Sabato 17 Marzo presso la sala Imbriani di Borgotaro si svolgerà un piccolo convegno sulle problematiche dell’esposizione all’amianto.

Medici, tecnici (i nomi saranno resi noti la prossima settimana dopo le conferme ufficiali) ed esponenti dell’ A.I.E.A. per una serata informativa. Moderatore il giornalista Gabriele Majo.

Organizzatori

Comitato No Cava le Predelle

In collaborazione con:

Associazione Italiana Esposti Amianto

Societa Operaia Di Mutuo Soccorso Imbriani ‎

Roccamurata.com

Info su: http://17-3-2012.blogspot.com .

Risposta di Atos 22:54 - 18/02/12
Risposta di P. 01:02 - 26/02/12

Sta prendendo fisionomia definita la serata organizzata dal Comitato No Cava le Predelle in collaborazione con AIEA (Associazione Italiana Esposti Amianto) Roccamurata.com e Società Operaia di Muto Soccorso Imbriani

Qui la locandina aggiornata e quasi definitiva
http://17-3-2012.blogspot.com/p/locandina.html .

In Attesa della conferma di Stefania Divertito,
Moderatore: Gabriele Majo
Relatori: Barbara Fidanza (Responsabile AIEA Liguria)
Dott. Pierangelo Canessa (Primario di pneumologia dell'ospedale di Sarzana)
Ospiti: Armando Vanotto Presidente AIEA

Sono stati invitati:

Presidente Provincia Parma
Vicepresidente Provincia Parma
Sindaco Comune Borgotaro
Consiglieri di maggioranza e minoranza (tutti)
Arpa Fidenza
Ausl Borgotaro
Comunità Montana ovest
Sindacati (tutti)
Guardie ecologiche Lega Ambiente
Circolo Legambiente Alta Val Taro
PD
PDL
Rifondazione Comunista
Cinque Stelle

 

Risposta di Paolo Magnani 11:22 - 18/03/12

Pienone all’Imbriani per un convegno con intensità tecnica ed emotiva altissima. La serata andata in streaming su siti nazionali ha raggiunto 1.400 utenti in totale (da Casale e La Spezia la maggioranza di contatti). Ma la soddisfazione maggiore è stata nel pomeriggio dove in sala tanti giovani si sono fermati per vedere i video e i cartelloni esposti. Una visita inaspettata per il numero e l’interessamento.
Insomma quella Borgotaro che credevamo “nemica” si è invece comportata egregiamente come sottolineato anche dal docente dell’università di La Spezia e Primario di Pneumologia Ospedale Sarzana Prof. PIER ALDO CANESSA
Quindi… grazie Borgo…

 

Risposta di Sandro 23:37 - 18/03/12

Fossero stati i no cava a sbraitare all’indirizzo del sindaco sarebbe stato comprensibile ma le nonne del paese con in mano le pietre di Roccamurata incazzate perché pavimentano il cortile di una scuola la dice lunga…
Il sindaco si è contraddetto diverse volte nell’intervento che lo ha visto imbarazzato alle domande dal pubblico e ai richiami dei relatori. Ha detto che verranno eliminati i rimasugli di ofiolite nelle pavimentazione ghiaiate nel comune, che toglierà l eternit ma che riaprirà la cava!!!!
Ha fatto bene il moderatore che elegantemente ha interrotto il calvario di Diego Rossi il quale sta uscendo da questa storia con le ossa rotte.
Ottimi i relatori. Commoventi i pianti in sala per le testimonianze di malattie e di morti.

 

Risposta di R.com 03:23 - 19/03/12

Dopo sabato sera, il tema dell'amianto in Valtaro e Valceno, non potrà più essere trattato come è stato trattato fino ad oggi. Il 17 marzo, rimarrà una data fondamentale. Sia che si affronti il problema dei manufatti, sia che si pensi alle cave, alle estrazioni.
http://www.valtaro.it/amianto-killer-2012/index.htm .

Il 17 marzo, rimarrà una data fondamentale, si Bravo Mauro hai ragione. Dopo tanti problemi abbiamo trovato unità e coesione con i Borgotaresi che si sono dimostrati molto sensibili e attenti. Il dato a te sfuggito (perchè mancavi fisicamente) è quello del pomeriggio dove ragazzi poco più che ventenni hanno affollato la sala. I giovani, proprio loro che avranno in eredità le malattie per decisioni folli dei politici attuali.

Piccola tiratina di orecchie, tra gli organizzatori ti sei dimenticato due sigle importanti per il lavoro svolto e per la logistica; roccamurata.com e Società di Muto Soccorso Imbriani.
Ciao

Risposta di Se lo dite voi. 09:38 - 19/03/12

Pienone in sala Imbriani? Solidarietà dei Borgotaresi? Migliaia di persone su internet?

Ve la cantate e ve la suonate da soli, sembra.

Risposta di Faber 10:48 - 19/03/12

Quando i rappresentanti istituzionali si adoperano a diffondere interpretazioni forvianti di dati ufficiali commettono dei reati. La legge parla di "falso ideologico"
Dire che la statistica dei tumori da amianto non mostra anomalie oggi, dimenticando di indicare i lunghi tempi di latenza del mesotelioma non è informazione corretta. Stiamo preparando una lettera aperta ai medici con ruolo pubblico per ricordare loro quello che si ostinano a non dire ai cittadini, lasciando così intendere che la nostra azione è priva di fondamento scientifico. Ecco allora l’importanza di continuare a diffondere la copiosa documentazione disponibile avvallata da nomi con ruolo e prestigio indiscusso; per nostra fortuna ce ne sono ancora molti e sabato 17 a Borgotaro abbiamo avuto il conforto di una voce libera e autorevole

 

Risposta di Syz 11:13 - 19/03/12

Sono andata via perché avevo mio figlio e l’argomento metteva paura sia a me che a lui. Ho capito una cosa che Rossi sta riaprendo anche contro pareri di autorevoli medici usando dati del fantasioso Botto.
Non vengo più a Borgotaro e non prendo più prodotti alimentari della zona. Questa la mia protesta!
Complimenti per la serata

 

Risposta di Botto con Botto! 13:15 - 19/03/12

Botto non condanna le cave ofiolitiche

che possiamo leggere a questo link:

http://www.videotaro.it/editoriali_dettagli.php?ideditoriale=2241 .

la risposta del Prof Canessa sabato al Imbriani la sentite qui:

http://www.roccamurata.com/2012/03/il-prof-piearldo-canessa-primario-di_19.html .

Come medico deve dare spiegazioni urgenti per l'affermazione insensata e pericolosa.

 

Risposta di Sandro 15:10 - 19/03/12

Il professore Pier Aldo Canessa mentre guardava negli occhi Diego Rossi,
“ se tu sai che in un posto c’è amianto che viene rilasciato bisogna chiuderlo punto, perché non bisogna aspettare mesotelioma se no non hai imparato niente dalla storia “

Il medico Rossano Botto sta prendendo cicchetti da tantissimi colleghi. Ciò che ha detto a proposito delle cave e delle statistiche di mortalità per mesotelioma corrisponde al falso. Falso come Diego Rossi che rilancia quelle statistiche.
Borgo Val di Taro si vergogna di loro.

Sandro Squeri

 

Risposta di Mirco 19:13 - 19/03/12

G.mo sig. Sandro,
come al solito si finisce per attaccare il Sindaco.
Intanto vorrei affermare che dovreste riconoscere la serietà di Diego Rossi, in quanto si è regolarmente presentato ad un invito e a partecipato ad un dibattito serio ma che lo vedeva da mesi indicato come Colpevole, anche con affermazioni pesanti. (cos che non hanno fatto altri, anche quei politici che vi appoggiano, non l i vedo in foto)
Vorrei dire poi che non condivido il vs movimento ma per questo nemmeno lo offendo o lo denigro e questo dovrebbe esser fatto anche da Voi.

Vorrei però fare due domande relative al convegno:

1° dalle foto ho contato 54/55 persone circa, non direi un grande numero se togliamo i componenti effettivi del movimento, quindi penso che non sia poì così condiviso da Borgotaro come si sottolinea.
2° Attaccate Botto per le sue dichiarazioni, ma come mai avete trovato solo due relatori di La Spezia e nessun dottore di Parma o provincia che avvalori il vs operato.

Detto questo non sono a favore dell'amianto e non credo nemmeno che faccia bene come tante altre cose, ma se gli organi competenti non hanno chiuso la cava io da cittadino penso che ci siano gli spazzi perchè gli amministratori possano decidere di andare avanti, inoltre credo nelle leggi Italiano e poco nei movimenti ch di solito nascono per interesse di qualcuno.
Se ci sono degli esposti e delle denunce faranno il loro corso e chi avrà ragione prevvarà, però smettete di dire che tutti i politici sono corrotti e che la ragione è solo la Vostra. Il rischio è che perdiate l'appoggio anche di quelli a cui state simpatici ma che poi si rompono di estremismi.

mi scuso per il mio intervento che non vuole alimentare nessuna polemica, ma esprimere un punto di vista.

Risposta di Paolo Magnani 19:56 - 19/03/12

Ma, dal pomeriggio a sera sono passate 98 persone. Escluso gli 8 organizzatori e altri 3 da Roccamurata gli altri erano "nuovi". Roccamurata non ha partecipato volontariamente perchè il convegno era la copia di uno fatto solo per loro. perchè del medico di La Spezia, guardiamo il curriculum vitale per rendersi conto che è il massimo esperto in Italia. Poi il presidente AIEA è di Torino.

Da questa estate molti borgotaresi si sono arruolati nella lotto basti pensare che ho 64 contatti di loro nella mail list.

Ma importante è stato comunque il contenuto del dibattito.

Di Botto e Rossi non dico nulla..
Saluti e grazie ancora per la partecipazione
Paolo

Risposta di Atos 20:49 - 19/03/12

Sabato sera di Parma Milan, chi va alla disco chi in pizzeria.. insomma in tutta la durata del convegno (incluso il tardi pomeriggio) sono arrivate 98 persone in un paese di 6.000 anime, non riconoscere il successo è da ciechi.
Di Spezia c’èra uno solo cioè il Professore Canessa che è stato invitato poiché è il massimo esperto italiano di malattie da mesotelioma.
Consiglio di parlare dei contenuti e non cadere nella provocazione di chi vuole deviare l’argomento.
Botto; nessun dottore interpellato ha certificato quanto l’assessore ha comunicato via stampa.
Si Rossi si è presentato ma sarebbe stato interessante avere il Dott. Botto a confronto con Professori.
Comunque una cosa è certa, l’omertà è stata battuta e i ragazzi di Borgotaro non sono ottusi come in questo forum dicevano, anzi.

Parliamo non siamo nemici. Tutti noi vogliamo il bene per i nostri figli.

Risposta di Mattia 21:38 - 19/03/12

Mirco ti voglio fare alcune domande;
la "OMS" Organizzazione Mondiale Sanità è chiara “non esistono limiti di soglia nella pericolosità all’esposizione al amianto”
Come che per Botti invece la cava dove è riconosciuta la presenza di amianto dalla regione tutto va bene?
Ma con più importanza, tutti i medici da quelli di fama mondiale a quello di Pellegrino Parmense dicono che la latenza della mesotelioma va dai 35 ai 40 anni. Come ha fatto Botti a stilare una statistica visto che le nostre cave sono aperte da meno di dieci anni? Rispondimi con logica, è un veggente?
Altra e ultima domanda alla quale gentilmente ti chiedo risposta, naturalmente se ritieni opportuno, Botto ha preso molti voti nella zona della cava forse ancor più di Tofolin perché si era espresso a favore della chiusura. Tutto ciò che disse solo un anno fa era in linea con OMS, Canessa e tutto il mondo medico. Ora no come mai? Si è trasformato in scienziato capace di ribaltare tesi condivise dalla scienza moderna oppure è un opportunista politico?
Come può non riderci in faccia?
Ciao e forza il Borgo!! Contro l’amianto !!!!

Risposta di Anna 23:46 - 19/03/12

http://www.ispesl.it/amianto/amianto/caratter/1_2.htm .

ispesl certifica l'esatto contrario di ciò che il dott. Botto va dicendo.

Errore grossolano o falso ideologico
Il dottore deve spiegazioni

http://www.uip2011.it/it/comitatsc/comitato/detail/0/217/227/pier-aldo-canessa.html .

Leggete, Vi prego, per conoscere lo spessore Scientifico messo a disposizione nel convegno di sabato in quel di Borgo Val di Taro dal Prof. Pier Aldo Canessa

In bocca al lupo per la cava

 

Risposta di Cieco 00:24 - 20/03/12

" sono arrivate 98 persone in un paese di 6.000 anime, non riconoscere il successo è da ciechi"

1.63 periodo ;) noi saremo ciechi, ma tu per vederci un successo devi proprio avere una bella vista, il numero è infinitamente piccolo.

Il numero corretto di abitanti si avvicina a questo 7.149.

In sala non eravate 98.

Questi sono i duri numeri, fatevi qualche domanda.

 

Risposta di Valtaro.info 00:44 - 20/03/12

“ma se gli organi competenti non hanno chiuso la cava io da cittadino penso che ci siano gli spazzi perché gli amministratori possano decidere di andare avanti, inoltre credo nelle leggi Italiano e poco nei movimenti ch di solito nascono per interesse di qualcuno”. 
Caro amico Mirco con questa fiducia i lavoratori di Breda sono andati avanti anni, con fiducia nei sindacati, nei politici, nei padroni e nei medici del USL che dicevano che l’amianto non era pericoloso. Sono morti quasi tutti.
Salvatore Botto - Ha diritto di correggere la gaffe grossolana. Impensabile che sia uscita dalla bocca di uno stimatissimo medico.
Il Sindaco Diego Rossi si sta giocando la carriera. Non è cattivo nemmeno distaccato al problema, pensate che gli è morto il padre soffocato da una malattia polmonare. Rossi è solo incatenato dalla lobbies. L’imbarazzo di sabato è il risultato della contorta strada politica. Lo sa, lo sa che è da chiudere e ricoprire di argilla quella cava ma non può. Io non vorrei essere in lui e mettere la firma ad una condanna a morte verso uno o più sconosciuti del "futuro".

 

Risposta di BigMir 10:34 - 20/03/12

http://www.youtube.com/watch?v=cPTBKdKDm5c&feature=player_embedded#! -

Brava Roberta e Mauro

---------------
Interessantissimo l’intervento del professore Canessa, molto bravo semplice e senza peli sulla lingua. Una grande iniziativa che va ripetuta.

Bravi organizzatori avete scosso borgotaro !!

 

Risposta di R.com 16:20 - 20/03/12

Sabato pomeriggio il team di Roccamurata.com ha incontrato le persone di Borgotaro coinvolte in storie di “amianto”. Chiacchierate informali per storie crudeli. Il materiale raccolto viene usato per il documentario in cantiere “Valtaro vittima del progresso industriale” al quale stanno lavorando tecnici, giornalisti e ragazzi del Toschi.

Una testimonianza in anticipo, http://www.roccamurata.com/2012/03/sessanta-anni-tutti-morti-testimonianza.html .

Per collaborare o raccontare la tua storia contattaci info@roccamurata.com la tua testimonianza rimarrà anonima.
Grazie a tutti

 

Risposta di R.com 16:27 - 20/03/12

Incollo qui il comunicato del Comitato No Cava le Predelle dal sito di Roccamurata. Il comitato non interviene per scelta ai forum.

"COMUNICATO STAMPA Comitato No Cava le Predelle

è con viva sorpresa che il Comitato no cava “Le Predelle” apprende della posizione del Dottor Rossano Botto, sia Responsabile del Pronto soccorso dell'Ospedale Santa Maria di Borgotaro sia uomo politico (Assessore Comunale sempre a Borgo Val di Taro e Consigliere della Provincia di Parma). Nell'intervento proprio in Consiglio Provinciale egli afferma che le cave in Valtaro e Valceno non hanno portato alcun aumento dei casi tumorali nella zona.
A questo proposito il Comitato pone al Medico e all'uomo politico due distinte domande.
Al Responsabile del Pronto soccorso il Comitato chiede se si sente, in coscienza, di escludere nel modo più assoluto che anche se il valore di fibre libere di amianto stimato nel materiale estratto dalla cava Le Predelle fosse di 1 grammo per chilo (cosa che non è perché è stato stimato 15 volte superiore) non avrebbe alcun effetto sulla salute di chi ha lavorato nel cantiere, di chi ha vissuto nelle vicinanze e di chi è venuto in contatto con esso. Chiediamo al dottore di indubbia professionalità se si sente di smentire il Dottor Pieraldo Canessa, primario di pneumologia all'ospedale di Sarzana e uomo in prima linea nella lotta al mesotelioma, quando afferma che non ha senso stimare la probabilità di ammalarsi di tumore basandosi sui dati di oggi: l'esperienza insegna che si saprà solo tra trent'anni ...e non ha senso contarli ora!
All'Assessore comunale e al consigliere provinciale il Comitato chiede quale prospettiva voglia dare alla piccola comunità di Roccamurata e Gorro un uomo politico come il Dottor Botto sostenendo la riapertura della cava Le Predelle, tenendo anche in considerazione i movimenti franosi limitrofi alle case degli abitanti.
Forse un sopralluogo in zona, forse vedere di persona la nostra drammatica situazione di Roccamurata spingerebbe Rossano Botto a considerazione differenti: per questo il Comitato No Cave Le Predelle lo invita a prendere visione di persona e di venire a Roccamurata."

Risposta di Noceto 18:23 - 20/03/12

Il club dello Snoopy di Noceto non ha partecipato all’evento perché nello stesso giorno si svolgeva il rosario di una amica che ci ha lasciati.
Abbiamo visto parte del convegno sul web. Tantissima stima per il lavoro che state portando avanti, un grazie dai nostri piccoli e complimenti per il successo che state raccogliendo. Alla prossima....

 

Risposta di Vergognati 19:31 - 20/03/12

Ma vergognati di quello che hai scritto, e del modo in cui lo hai fatto.

E' ora che Diego vi prenda a calci nel culo. Ma come vi permettete di nominare suo padre e di rappresentarne il tipo di morte.

I morti vanno rispettati e la loro memoria non va strumentalizzata.

Pretendete rispetto e poi ve cosa fate.

Se poi vi denunciano per diffamazione, calunnia ingiuria e violazioni varie poi non fatecele pagare a noi le cause.

Che gente!

 

Risposta di S.T. 20:13 - 20/03/12

Al Tardini di Parma campeggerà lo striscione contro le cave di Borgotaro fino alla definitiva chiusura.
Un aiuto a distanza per gli amici di Brogotaro !!

Risposta di MO 21:27 - 20/03/12

Il Canessa ci ha portato dati importanti
- Tasso di mortalità per tumore polmonare su 100.000 persone per anno e standardizzato per età -
11 non fumatori e non esposti amianto
58 esposti amianto
122 fumatori
601 amianto e fumo
La mia domanda riguarda l’ultimo dato; che relazione c’è fra il fumo di sigaretta e amianto? Cioè interagiscono?

 

Risposta di Paolo Magnani 23:45 - 20/03/12

Mo, non ho ben presente il particolare specifico che tu menzioni, sto sbobinando l’intera giornata (9 ore di registrazione) per proporre nei prossimi giorni file audio di tutte le parti salienti del meeting borgotarese. A memoria ricordo che il Professore abbia spiegato che il fumo indebolisce i polmoni e che poi questi siano di facile presa per il tumore da mesotelioma se attaccati da amianto.
Mi dispiace che in questo forum non ci sia la possibilità di attaccare file video o audio e che devo linkare.
Sempre dalla B-side del convegno propongo uno sfogo di un borgotarese (dal dialetto si direbbe DOC) che ci ha parlato della vecchia ceramica.

http://www.roccamurata.com/2012/03/la-vecchia-ceramica-la-rabbia-di.html .

Mi sono dimenticato (ed è grave) di ringraziare Gigi per lo spazio che ha dedicato al convegno all’interno di questo forum. Dei ragazzi presenti sabato mi hanno detto di aver conosciuto dell’incontro proprio leggendo il forum.
Grazie

 

Risposta di Perlaprecisione 07:10 - 21/03/12

A me piacerebbe sapere da quando il dott. Botto è diventato un esperto di malattie connesse all'asbesto.

 

Risposta di Cristian 11:16 - 21/03/12

Botto non è un esperto in malattie polmonari, non lo potrà neanche diventare per il titolo di studio che ha e per competenze. Attento! è un dottore. Un dottore con indirizzo generico ma con conoscenza discretamente approfondita del argomento.
Insomma Botto sa che non è possibile la relazione di morti attuali con la pericolosità delle cave ora
Perlomeno.. se non lo sa, e questo è di per se gravissimo, avrebbe fatto meglio tacere e non diffondere menzogne. Oppure si è semplicemente sbagliato ma deve reificare immediatamente. Nella serata il concetto di impossibilità di stilare delle statistiche lo ha espresso anche il dott. Oppo.
Perlaprecisione forse confondi Botto con Canessa che è uno dei massimi esperti in materia tanto da aver scritto 129 saggi sulla questione in 2 lingue. Oh.. come dice qualcuno in questo forum NON è DI PARMA!!! Questo si che è un limite enorme nella scienza!!!
Sapevo a priore del successo dell’iniziativa per semplice intuizione matematica. La notizia più passata sulla tv , i topic dei forum più frequentati, le notizie sul web più cliccate (sotto voce Borgotaro) 2+2 4
Bravi tutti !! Borgotaro 9++ anche solo per le interviste spontanee bellissime interessanti !!

 

Risposta di Cave all'amianto no grazie 11:52 - 21/03/12

Il dott. Botto non ha parlato da medico ma da consigliere provinciale in sostegno dell'intervento dell'assessore Castellani, il quale come un disco rotto continua a ripetere le stesse cose forvianti e ascientifiche da tre anni. L'intervento del dott. Botto, assolutamente non necessario, è un grave errore professionale che fa capire la scala di priorità dell'uomo. Farebbe bene a rettificare e rispondere agli inerrogativi che la sua uscita ha suscitato. Nel suo intervento ha fatto anche riferimento ad un commento, nel modesto contesto di una "Lettera al Direttore" della dott.ssa Frattini in cui riferisce che la statistica dei tumori da amianto non mostra anomalie ad oggi, ma dimenticando di indicare i lunghi tempi di latenza del mesotelioma e cosi facendo riteniamo non faccia informazione corretta. Queste affermazioni sono peraltro in contrasto con quanto ha recentemente riferito l'assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti che evidenziava l'anomalia dei casi di mesotelioma femminili doppi in provincia di Parma rispetto al resto della regione, anomalia da noi denunciata già con prot. 1454 del 12 aprile 2011

http://www.caveallamiantonograzie.info/2012/03/cave-ofiolitiche-rischio-negato.htm .

Prepareremo una lettera aperta ai medici con ruolo pubblico per ricordare loro quello che si ostinano a non dire ai cittadini, lasciando così intendere che la nostra azione è priva di fondamenti scientifici

 

Risposta di 2+2 4 13:54 - 21/03/12

Quelli che c'erano, infatti.

Risposta di PARMABLOG 14:14 - 21/03/12

Non ha senso che un medico faccia anche il politico proprio per conflitti nelle professioni. Succede solo in Italia! Botto ha deciso che il suo futuro è la politica dopo aver dato un calcio all’etica medica. Gravissimo il suo comportamento

Bellissime le testimonianze dei cittadini

Risposta di Sara 14:58 - 21/03/12

un bel pezzo di Mauro Delgrosso

http://www.valtaro.it/morti-di-lavoro/index.htm .

Borgo Val Di Taro si sta risvegliando.
Complimenti ci siete riusciti. Devastanti le testimonianze!!
Bravi tutti dai giornalisti agli organizzatori a Canessa!!
Uno schiaffo violento a quei politichetti che nemmeno si sono presentati!!
Ciao

 

Risposta di 17 Marzo 17:18 - 21/03/12

Una idea; perché non chiamare - 17 marzo - questo topic e magari chissà un movimento per la tutela della valle del Taro?
Lascio tre frasi tratte dagli articoli di www.valtaro.it
- Dopo sabato sera, il tema dell'amianto in Valtaro e Valceno, non potrà più essere trattato come è stato trattato fino ad oggi. Il 17 marzo, rimarrà una data fondamentale-
- Una delle due donne morte recentemente di mesotelioma, proprio in Valtaro, era la moglie incolpevole di un camionista. Che, per una vita, senza saperlo, ha trasportato morte-
- Ogni famiglia, di quelle che non sono emigrate, a ben guardare, il suo sacrificio umano lo ha dovuto immolare sull'altare del finto benessere. Ed ora, ogni famiglia, fa fatica ad ammettere di non aver reagito come avrebbe dovuto: il senso di colpa, unito al senso di impotenza, hanno il sopravvento-
Ha detto più questo giornalista in 3 giorni che 50 anni dai politici valtaresi. Meditiamo.

 

Risposta di Primavera 17:19 - 21/03/12

Sara...... svegliati è primavera....!!! LA LA LA LA

L'insuccesso e la scarsa partecipazione sono documentati.

La moltiplicazione dei pani e dei peschi è troppo evidente.

9 ore di registrazione 1400 utenti web ecc ecc. ma credete che siano tutti scemi?

Ma goditela che è primavera!

Risposta di Roberta Camisa 17:21 - 21/03/12

Vorrei chiedere agli organizzatori come mai sono stati invitati esperti dalla vicina Lunigiana quando a Parma (provincia in cui è compreso Borgotaro) esiste uno dei Registri Tumori più vecchio d'Italia (Registro Tumori della provincia di Parma, con sede presso la SC di Oncologia Medica della AOU di Parma), a Reggio Emilia (AUSL) ha sede il Registro Mesoteliomi per la Regione Emilia Romagna; inoltre il Direttore della SC di Oncologia Medica della AOU di Parma è uno degli esperti internazionali di tumore polmonare.
Grazie.

Risposta di Paolo Magnani 18:31 - 21/03/12

Ciao Roberta,
io ho organizzato solo l’aspetto tecnico in sala. Comunque, gli ospiti 2 erano liguri. Prof. Canessa perché uno dei maggiori esperti e la Fidanza che ha una esperienza simile alla nostra. Poi Oppo che è un “nostro” e Armando Vanotto che è il Presidente AIEA che viene da Torino. Dalla sala hanno interagito altri esperti locali Albareto ecc.
Dall’esperienza ti garantisco che anche fuori Parma ci sono persone valide e capaci. Non è una nostra esclusiva neanche nel formaggio che anche a Reggio lo fanno buono. Tutti ripeto tutti hanno espresso giudizi simili in linea con le organizzazioni mondiali scientifiche e sanitarie. Botto non è venuto peccato, nemmeno altri che sostengono l’innocuità delle ofioliti, ripeto peccato che non abbiano avuto il coraggio di confrontarsi con stimati tecnici e non con noi poveri ignoranti di Roccamurata.
Non riesco a capire perche si vuole evidenziare questo aspetto piuttosto che i contenuti. Me lo spieghi?
Penso che potrai trovarti bene nel video documentario dove molti Borgotaresi testimoniano storie di avvelenamento post-industriale. Li ti assicuro dalla cadenza che sono autoctoni. Chiediamoci tutti noi perché in tanti hanno tirato fuori la storia della ceramica o del cementificio che neanche io conoscevo…
Ciao

info@roccamurata.com se vuoi collaborare

Ancora grazie al Borgo

 

Risposta di Cave all'amianto no grazie 18:58 - 21/03/12

Gentile signora Camisa Lei vuole forse intendere che per leggere correttamente i numeri del ReNaM servano medici della Ausl di Parma?

Le riporto un breve stralcio del ns ultimo commento, mi pare che chiarisca ciò che a noi pare decisivo e che l'intervento del Dott. Canessa con altre parole ha confermato:

".......
Numeri e percentuali
Premesso che l'epidemiologia è una scienza statistica con finalità di prevenzione e non può essere usata a posteriori per mettere in dubbio realtà scientifiche già accertate, lasciamo agli epidemiologi le analisi e le interpretazioni approfondite dei dati e soffermiamoci soltanto su quella che appare l’ anomalia più evidente ovvero il tasso di incidenza del mesotelioma maligno nel sesso femminile che, sulla base dei dati aggiornati al dicembre 2011, risulterebbe in provincia di Parma pari a 1,9 casi ogni 100.000 residenti e quindi quasi il doppio rispetto alla media regionale pari all’ 1%. Questo dato non è una novità infatti l’anomalia risultava già evidente nel terzo rapporto ReNaM. Sulla base di quei dati, nelle osservazioni al PAE ( protocollo il 12 aprile 2011 ) nel Comune di Bardi, contrarie alla riapertura delle cave ofiolitiche in quanto fonti di disseminazione di nuove fibre di amianto, ISDE Parma affermava:
“Dal Registro Nazionale Mesoteliomi (ReNaM) risulta che a Parma il tasso nel sesso femminile, nell' ambito di una preoccupante tendenza alla crescita dell’ incidenza, sia attualmente il più alto della regione Emilia Romagna.”
E ancora più avanti
- “Sottolineiamo un altro dato: nelle statistiche nazionali i morti per mesotelioma sono più frequenti nei maschi che nelle donne, con un rapporto di tre a uno circa, significativo per esposizione lavorativa ( per la ragione che fra i lavoratori si contano molti più maschi rispetto alle femmine), mentre per i Comuni con cave ofiolitiche questo rapporto è quasi di uno a uno, dato questo da ritenersi indice di esposizione ambientale.”
Dunque se abbiamo ben interpretato il dato, oggi possiamo dire che in provincia di Parma i casi osservati tra le donne sono pari al 90% in più dei casi attesi e quindi interpretiamo questo dato come conferma di una prevista quanto preoccupante tendenza.

Una anomalia a cui nessuno ancora oggi ha ritenuto di dover dare una interpretazione seria."......

L'intervento completo lo trova oltre che sul ns sito anche su questo forum
alla tematica "Cave ofiolitiche & amianto"

Stiamo preparando un contraddittorio pubblico con personalità scientifiche incontestabili. L'importante è capire che questa problematica esorbita dall'interesse strettamente locale perchè quella delle cave ofiolitiche contaminate da amianto è l'ultima trincea della lobby e la polemiche sulla provenienza dei relatori è veramente stucchevole.

 

Risposta di Stefano 18:59 - 21/03/12

Più che altro chiedi ai tuoi politici perché insistono a voler riaprire le cave di amianto. Per la vostra comunità non porta nessun guadagno anzi un calo logico di turismo (già messo maluccio) oltre che una ripercussione sui prodotti alimentare e sul immobiliare. Non crederai che si parla di Borgotaro solo per i funghi vero? Che del amianto non sappiamo nulla? Non avere più la vecchia mentalità… il mondo è cambiato nemmeno i borgotaresi credono alla Borgotaro nel paradiso della montagna con aria e acqua pura ecc ecc.. Siete in mezzo all’inquinamento come noi della bassa, anzi dalle testimonianze uscite ultimamente sul web siete messi peggio e con politici pagliacci come i nostri..
Comunque la reazione che sta avendo la vostra gente è di grande coraggio.
Ciao

 

Risposta di Franco Soncini 19:55 - 21/03/12

Faccio io una domanda al Sindaco.
In questi giorni dal convegno come dalla stampa e nei circuito mediatico della rete sono emersi aspetti degni di attenzione, il primo è la copertura del tetto di una fabbrica di ceramica e il secondo il cementificio. Sommati alla oramai celeberrima cava di Roccamurata si ha una somma preoccupante per non dire terribile della situazione sanitario ambientale di Borgo Val di Taro.
Ho messo anche io in stand-by le visite al paese come il consumo del vostro tipico prodotto alimentare.
Vorrei da lei rassicurazioni per riprendere la fiducia. Sono tutti matti? Comitati, persone comuni, giornalisti? Come come mi dica Sindaco Diego Rossi.
Attendo risposta
Grazie
Franco Soncini

 

Risposta di Mara 20:44 - 21/03/12

La polemica sulla provenienza dei relatore e sul numero esatto dei partecipanti non è stucchevole è stupida. Alle cementifici sono morti tutti tranne quel signore della testimonianza. Dalla cava è morta una valtarese che il marito trasportava ofiolite. E voi saltate fuori con “c’èra più gente al Tardini” “non sono di Parma non vale”. Uno lo conosciamo bene e non ci facciamo neanche caso, ma lei Roberta sia seria! ci sono morti veri e parenti di queste vittime!!

Risposta di Ma piantatela! 21:20 - 21/03/12

Che schifo sentire tanto pattume verso la nostra Terra.

Venite da fuori a dirci che siamo inquinati, che l'aria è inquinata, che l'acqua è inquinata.

Solo perchè avete una cava vicino a casa dovete far passare quest'immagine della Valtaro?

Tornatevene pure da dove venite se non ci state bene ma non continuate a dire boiate.

Le associazioni dei commercianti si muovano a chiedervi i danni per come rovinate l'immagine di una terra pulita.

C'è gente che si fa il mazzo per promuovere il turismo e voi rovinate tutto e ve ne fregate di tutti.

Infatti poi tutti se ne fregano di voi.

Avete rotto, se non vi piace la nostra valle pulita tornatevene da dove siete venuti.

Con vostro allarmismo fate più danno dell'amianto, già sono tempi duri se poi ci si mettono dei pramsan a metterci il carico da 1000!!!

Caro Stefano Parma è tra le città che hanno superato il limite delle polveri sottili più volte nell'anno, perchè devi venire a fare il paragone con l'aria più limpida che hai mai respirato.

A distruggre sono capaci tutti STAMPETTA WEB INCLUSA.

Costruire è molto più difficile.

BASTA!!!!!!!!

 

Risposta di Atos 22:36 - 21/03/12

Roberta gli organizzatori non partecipano ai forum cosi ti do la loro mail comitato@roccamurata.com
mi spiace ma anche io non capisco che cosa c'entra la provenienza dei dottori.
Tu chiedi da dove viene un dottore prima di farti visitare?
ciao

 

Risposta di Stefano 01:03 - 22/03/12

“Perchè devi venire a fare il paragone con l'aria più limpida che hai mai respirato” e qui….

Dai link già posati in questo topic

1) http://www.roccamurata.com/2012/03/sessanta-anni-tutti-morti-testimonianza.html .
Al cementificio- un testimone dichiara che nessun lavoratore è arrivato a 60 anni

 2) http://www.roccamurata.com/2012/03/la-vecchia-ceramica-la-rabbia-di.html .
Denuncia di un cittadino sulla -ceramica

3) http://www.valtaro.it/morti-di-lavoro/index.htm .
Un giornalista storico sulle morti al lavoro

Queste sono denunce fatte da voi di Borgotaro non da “parmigiani” o no? E mi parli di aria pulita? Ma…

 

Risposta di Fabian 09:43 - 22/03/12

Tu neghi i morti del cementificio? Anche quelli per amianto? Una invenzione di chi vogliono rovinare Borgotaro?
Ma ti rendi conto di cosa dici? della gravità delle tue affermazioni?
No forse no… non ti rendi conto e allora vivi nella tua valle incantata tra boschi e laghetti, folletti e fate al dolce canto di cicale e cinguettii di uccellini

Risposta di Roberta Camisa 09:48 - 22/03/12

La provenienza dei relatori non c'entra, la mia era solo una richiesta dettata dalla curiosità e dalla conoscenza personale del fatto che nella nostra stessa provincia (e in quella molto vicina, cioè Reggio E.) sono presenti esperti molto qualificati sulla materia del contendere. Ciò non toglie che i relatori presenti sabato sera non siano altrettanto esperti!
Non è che tutti quelli che scrivono sui forum hanno finalità "polemizzanti", infatti il mio post non aveva assolutamente questo intento.
Vorrei rispondere anche a Mara: chiedere una chiarificazione non vuol dire non serietà e nemmeno voler fare polemica.
Grazie

Risposta di Perlaprecisione 10:13 - 22/03/12

Nascondere la testa sotto la sabbia non ti aiuta. Magari vendi una cosa in più ma poi magari i tuoi figli si ammalano. Se c'è un problema va portato alla luce e risolto, non insabbiato. Io sono di Borgotaro, ma se al mio bene concorrono anche "foresti" io li ringrazio, al posto di dire scemenze

 

Risposta di Mirco 10:20 - 22/03/12

Cercherò di darti il mio pensiero senza pretendere che sia una risposta giusta.
Innanzitutto ribadisco che sono consapevole che l'amianto uccide, come uccide il fumo ecc.ecc.ecc. e quindi non posso certo difenderlo, quello che non capisco è l'accanimento contro alcune persone, o meglio lo capisco perchè avete bisogno di tenere alta l'attenzione e meglio di una discussione non esiste!! (chi non fà però non sbaglia mai)

però quello che non capisco e mi ripeto, è che vi accanite su due persone, quando con l'amianto abbiamo vissuto praticamente tutta la Vita (fabbriche capannoni CARROZZE DEI TRENI. e allora se dobbiamo incaz......ci, facciamo anche con gli organi più alti, anche OMS che per 50 anni non hanno fatto niente.
Per un amministratore oggi cercare di trovare la soluzione veloce non è facile perchè comunque in ogni soluzione scontenta qualcuno (e non parlo di voti) perche se roccamurata ha scelto il suo politico sulle promesse elettorali vuol dire che non ha capito molto.

Penso però che per gli amministratori sia difficile prendere uan decisione giusta perchè dall'altra parte ci sono famiglie che mangiano anche con il lavoro della cava, o delle strade che fanno. (e non dirmi che sono solo politici corrotti o inprenditori Corruttori) perchè e demagogia!!!
Come non potete dirmi come risposta che di amianto si muore, come se fosse l'unica malattia o problematica mortale della salute in Italia.

Quindi mi scuso ancora con chi non mi condivide ma credo e lo sempre fatto che con la condivisione si arriva alla soluzione adeguata.

Ribadisco anche, che se la legge decide una azione quella va applicata e non ci sono politici o amministratori nella nostra valle così potenti da poterla fermare (di questo sono sicuro, nei mei 48 anni di vita) ma ci sono le forze dell'ordine che le fanno rispettare e a loro ci si deve rivolgere.
questo per dire che se ci sono atti che decretano la chiusura questi dovete portare avanti, se così non è allora bisogna trovare uan condivisione.

 

Risposta di Risposta sui prodotti tipici 10:52 - 22/03/12

Se hai messo in stand-By i nostri prodotti e le visite alla valle.
MEGLIO UNO DI MENO.

Ti suggerisco solo una cosa vai sul tetto più alto che trovi nella tua città e conta i tetti in amianto dei capannoni, poi vedrai che noi siamo in stand-by ma tu devi andare a vviere sul monte everest, perchè le percentuali di amianto sille strutture della città sono 100 a 1 confronto alle nostre.
Ti ricordo che le onduline in Amianto erano normali per le costruzioni industriali, oggi ovviamente vanno tolte, ma per farlo ci voglio i soldi e questi non tutti li anno sotto al materasso!!!!
Per i Cittadini trasferiti nella nostra valle dico che prima di parlare di prodotti tipici e ambiente e voler imporre le loro idee di vita sostituendo le nostre storiche,
Sarebbe meglio che si domandassero perchè sono venuti via dalle loro città NATALI!!!!

 

Risposta di PIANTATELA 11:22 - 22/03/12

Caro Stefano è inutile che vogliate per forza ricamare e certificare le vostre affermazioni con un alone di autorevolezza.

Dichiarazioni di passanti fatte passare come oro colato e definire "Giornalista Storico" un "pubblicista non laureato" prosegue sulla linea del romanzo che state scrivendo.

Se i tuoi dati per certificare che in Valtaro c'è aria inquinata sono questi. allora la querela da parte delle associazioni dei commercianti te la meriteresti tutta.

La Vostra verità non deve essere la verità di tutti per forza.

La legge, gli organi competenti le Istituzioni ed esperti dei settori sconfessano la vostra tesi, FINO A PROVA CONTRARIA.

Nel frattempo che le vostre fantasie siano comprovate rovinate l'economia di una Valle.

Allora battetevi per chiudere tutte le fabbriche!!! Perchè non lo fate? Perchè non sono di fianco a casa vostra?

A me da più fastidio l'Edilcuoghi ad esempio, ma fino a quando non dimostro davanti ad un Tribunale, che inquina, le mie sono solo impressioni personali.

Questa è una valle incantata ed è giusto preservarla, ma il compito deve essere demandato agli organi legalmente riconosciuti.

Voi sconfessate tutto e tutti in nome di una fantomatica competenza collettiva.

E state creando un danno enorme in termini di immagine.

COMPLIMENTI VIVSSIMI

 

Risposta di Paolo Magnani 12:09 - 22/03/12

Si Roberta oggi ti posso confermare con certezza che la scelta del Prof. Canessa è stata per la capacità del medico e per la bravura ed il carisma nell’ insegnare. Infatti la sala Imbriani sembrava una aula di scuola, tutti attenti, tutti in rispettoso silenzio ad ascoltare le sue parole. Bravo, molto bravo. Fra le altre cose veniva da un convegno medico del pomeriggio proprio con colleghi nostrani. Barbara, altra lunigiana, ha una esperienza simile alla nostra oltre ad essere una amica. Vanotto è un piemontese; ha una esperienza decennale ed è il Presidente dell’ AIEA. Hanno relazionato al convegno anche S.Oppo che è un indigeno come un certo “Necchi” forse sbaglio il nome di Albareto che dalla sala ha interagito con i relatori arricchendo il dibattito. Niente segreti quindi(x Mirco).
Il convegno non è stato un atto finale ma l’inizio ufficiale di una campagna di sensibilizzazione. Seguiranno molte altre iniziative con lo scopo di difendere la nostra salute e la rivalutazione ambientale. Tutto questo andrà sicuramente favore del turismo non contro come qualcuno sostiene in questa discussione. Come stupido è non mangiare i prodotti della valle.
Intanto vi anticipo che altre associazioni hanno già programmato eventi simili.
La Lega Ambiente, WWF, No Cave all’amianto e altri importanti sigle
Sabato 21/04, ore 10
Borgo val di Taro (PR)
Sala consiliare della Comunità Montana Ovest
Edoardo Bai, Legambiente
Orietta Sala, A.R.P.A. Reggio Emilia
Maria Cirelli, Associazione I.S.D.E.
Cave in ofiolite e rischio amianto:
rischio ambientale e sanitario collegato
all’estrazione e all’utilizzo di materiale ofiolitico.

-Mentre un gruppo di studenti di Parma sta sviluppando grafiche e musiche per un cortometraggio sull’amianto nella Valtaro. Qui i tempi sono lunghini. Ma il concetto è che non è assolutamente vero che l’estrazione di amianto a Borgotaro coinvolge solo i borghigiani. L’amianto finisce spalmato ovunque Parma, Reggio e Bologna comprese…. e i giovani (anche del Borgo) dicono NO!!!
Ciao
ps Sabato tutti erano per la chiusura della cava (politici inclusi)! gli altri dove erano?

Risposta di Stefano 12:42 - 22/03/12

A si scusa PIANTALA le testimonianze dei comuni mortali non valgono. Dobbiamo fidarsi solo dei politici. Quindi a Borgotaro non c’è amianto, non c’è polvere dalle ceramiche nessuno è morto nel cementificio la cava di Gorro non esiste.. La moglie del camionista della cava non è morta....
Denunciate anche Legambiente e wwf adesso che fanno un convegno sulle cave di Borgotaro?

 

Risposta di Gli altri. 13:21 - 22/03/12

Signor Magnani, sta parlando degli altri 7.000 e passa?

Erano a fare dell'altro perchè non siete convincenti.

Risposta di TAMBURINI 14:08 - 22/03/12

SONO DI BORGOTARO E APPREZZO QUELLO CHE STANNO FACENDO. ERA ORA CHE VENISSE FUORI LA STORIA DEL AMIANTO ! ALTRO CHE!

Risposta di Mauro Delgrosso 15:11 - 22/03/12

Chiederei cortesemente a Gigi di pubblicare il nome e il cognome (e non un alias di fantasia) di tutti coloro che esprimono, oltre a opinioni, dei giudizi negativi specifici (anche piuttosto "decisi") sull'operato e sulla buona fede di chi si sta impegnando in questa battaglia civile contro l'amianto.
Non vorrei mai che dietro a certe affermazioni e illazioni, a mio avviso immeritate, ingiuste e al limite del terroristico, ci fossero atteggiamenti dovuti principalmente all'interesse personale, o all'antipatia verso persone o all'avversione preconcetta nei confronti di movimenti e di comitati.
Venendo a conoscenza dell'effetivo autore di certe affermazioni, potendo così dare il giusto peso a certe prese di posizione, sono sicuro che ne avrebbe un forte beneficio la qualità della discussione; soprattutto per l'importanza del tema trattato, la salute, che, volenti o nolenti, ci coinvolge tutti. Grazie.

 

Risposta di Devoto Oli 16:30 - 22/03/12

Vero Delgrosso queste cose non dovrebbero essere scritte senza paternità, sono decisamente pesanti:

"Faber"

Quando i rappresentanti istituzionali si adoperano a diffondere interpretazioni forvianti di dati ufficiali commettono dei reati. La legge parla di "falso ideologico".
Dire che la statistica dei tumori da amianto non mostra anomalie oggi, dimenticando di indicare i lunghi tempi di latenza del mesotelioma non è informazione corretta. Stiamo preparando una lettera aperta ai medici con ruolo pubblico per ricordare loro quello che si ostinano a non dire ai cittadini, lasciando così intendere che la nostra azione è priva di fondamento scientifico.

------

"Syz"

Sono andata via perché avevo mio figlio e l’argomento metteva paura sia a me che a lui. Ho capito una cosa che Rossi sta riaprendo anche contro pareri di autorevoli medici usando dati del fantasioso Botto.
Non vengo più a Borgotaro e non prendo più prodotti alimentari della zona. Questa la mia protesta!
Complimenti per la serata

--

"Mattia"

Tutto ciò che disse solo un anno fa era in linea con OMS, Canessa e tutto il mondo medico. Ora no come mai? Si è trasformato in scienziato capace di ribaltare tesi condivise dalla scienza moderna oppure è un opportunista politico?
Come può non riderci in faccia?
Ciao e forza il Borgo!! Contro l’amianto !!!!

----

"Anna"

ispesl certifica l'esatto contrario di ciò che il dott. Botto va dicendo.

Errore grossolano o falso ideologico
Il dottore deve spiegazioni

---

"Valtaro.info"

Il Sindaco Diego Rossi si sta giocando la carriera. Non è cattivo nemmeno distaccato al problema, pensate che gli è morto il padre soffocato da una malattia polmonare. Rossi è solo incatenato dalla lobbies.

Ps. Sa che potrebbe girare la stessa richiesta anche al Direttore del forum anonimo per eccellenza! Perchè in quel dove l'anonimato viene passato come possibilità alla libertà di espressione. Due pesi due misure? O problemi personali?

Risposta di Sara Ponzi 16:51 - 22/03/12

Applauso a scena aperta per Delgrosso

Risposta di Sandro Squeri 17:52 - 22/03/12

Quando ci vuole, ci vuole. Standing ovation per Mauro Delgrosso

 

Risposta di Devoto Oli 19:00 - 22/03/12

Lo stesso Sandro Squeri che disse elegantemente:

< Borgo Val di Taro si vergogna di loro.>>

Il suo intervento non era stato richiamato nell'elenco in quanto si era assunto la responsabilità di apporre nome e cognome.

Ciò non toglie che le affermazioni siano ingiuriose e diffamatorie.

Ole finite? Sembra manchino una decina di persone poi avete applaudito tutti.

 

Risposta di Sandro Bernacca 19:30 - 22/03/12

Calcolando che Sandro Squeri non esiste..... la saga continua!!!!

Risposta di Mauro Delgrosso 21:56 - 22/03/12

Gentile "Devoto Oli", vorrei puntualizzare che personalmente non mi preoccupa minimamente quello che si dice, o si cerca di dire, su di me, anche in modo anonimo: mi ci sono abituato, ormai non mi fa più né caldo né freddo. Fa parte delle regole del gioco: fare il giornalista (sono molto onorato di essere un banale "pubblicista", ho rinnovato l'iscrizione all'albo dei giornalisti anche quest'anno), anche se in provincia e per piccole testate, fa sempre venire dei "bruciori".
Avviene soprattutto in certi ambienti, dove chi ti sorride, spesso, lo fa mentre sta già pensando a come pugnalarti alle spalle, appena ti giri, appena sei vulnerabile. Mi spiace solo, e anche tanto, che, per mille motivi di comodo (non immaginereste mai certi intrecci lavorativi!) e di disprezzo (guai a sentirsi liberi nell'espressione), si prendano di mira dei privati cittadini; sempre in modo anonimo e, come dire, in maniera astiosa; si va a colpire gente che nella vita fa altro rispetto alle attività nei comitati, che non fa politica; persone che hanno il solo il difetto di volersi impegnare, a volte e quasi inevitabilmente anche con toni accesi, in una battaglia per la salute pubblica. E che hanno il diritto sacrosanto di non dover essere offesi, vilipesi e attaccati, attraverso forzate critiche anonime, molto spesso inutilmente feroci e soprattutto per niente costruttive, infondate.
Con questa precisazione, non vorrei più tediarvi: mi piace molto leggere questo e tanti altri forum, sono ricchissimi di spunti intelligenti. Questo ha uno stile tutto suo, particolare, distante dalla massa, dove, per caratteristiche e numeri, sarebbe perfettamente inutile fare un discorso come questo. Cerco anche di intervenire sempre il meno possibile: i mezzi, per dire la mia, non mi mancano, non voglio togliere spazio a nessuno.

 

Risposta di Agostino 22:36 - 22/03/12

Dopo questa meglio lasciare e non continuare.
Un interlocutore sta rodendosi il fegato per una sconfitta personale amplificata dal successo del comitato organizzatore e non ha rispetto delle vittime.

Per tutte le vittime dell'amianto fermiamo questo insulto programmato dal solito imbecille.

Stop prego!

Risposta di Paolo Magnani 23:28 - 22/03/12

Il Comitato non frequenta i forum per decisione votata dal direttivo. Quindi consiglio di presentarsi di persona alle riunioni per critiche o consigli.
Detto questo anche io diserterò ma non prima di ricordarVi che Sabato 21/04, ore 10 a Borgo val di Taro (PR) in Sala consiliare della Comunità Montana Ovest ci sarà un convegno intitolato “Cave in ofiolite e rischio amianto: rischio ambientale e sanitario collegato all’estrazione e all’utilizzo di materiale ofiolitico” organizzato da Legambiente, WWF e altre preziose organizzazioni.
Su Roccamurata.com (che siamo come la gramigna) continueranno le sezioni audio delle testimonianze e degli interventi. Come quello di oggi dove Toffanin si dice contrario ad una eventuale riapertura della cava.
 
http://www.roccamurata.com/2012/03/giuseppe-toffanin-la-cava-le-predelle.html .

Salumi

 

Risposta di Devoto Oli 00:56 - 23/03/12

Ma guardi che non si deve presentare a nessuno.

In questa frase ha raccolto una notevole capacità reinterpretativa della realtà

Cito:

"persone che hanno il solo il difetto di volersi impegnare, a volte e quasi inevitabilmente anche con toni accesi, in una battaglia per la salute pubblica. E che hanno il diritto sacrosanto di non dover essere offesi, vilipesi e attaccati, attraverso forzate critiche anonime, molto spesso inutilmente feroci e soprattutto per niente costruttive, infondate."

1) Queste persone non hanno il diritto di offendere nessuno. Il fine non giustifica i modi. Lei ha liquidato una serie infinita di ingiurie con l'affermazione "Toni accesi", ma se ne rende conto o no?

2) Ad offendere, vilipendere, attaccare e criticare anonimamente sono stati costoro "si legga pure gli interventi vari del c81, nei quali invita tutti all'anonimato causa MAFIA!"

3) Lei parla di battaglia per la salute pubblica come se fosse già attestato che le Istituzioni e tutti gli organi competenti abbiano omesso di esercitare il loro ruolo di controllo, verifica ed autorizzazioni. Lei ha fatto la sua scelta e si è schierato, ma non è un Tribunale che emette sentenze che tutti devono accettare supinamente.

Non so di quali proventi lei si sostenti ma si ricordi bene, molto bene, che ci sono realtà che vivono di Turismo e di indotto sul turismo e di Territorio in generale e questo tipo di BAGARRE crea come primo risultato un danno di immagine indiscriminato.

Non credo che insieme al patentino da pubblicista le abbiano assegnato un patentino di detentore di verità assolute, perciò rispetti il parere di tutti, cercando di giustificare opinioni differenti come un banale attacco personale nei suoi confronti. Lei cosa c'entra?

I fatti gravi e diffamatori vanno comprovati (in altre sezioni del forum ce ne sono altrettanti ed ancor più pesanti), ma assumono ancora maggiore rilevanza se condivisi, o quanto meno tollerati, da chi dovrebbe verificare a fondo prima di esprimere opinioni.

Se è in grado di leggere, oltre che di scrivere, si vada a ricercare le sezioni in cui lei personalmente è stato ingiuriato, e le riporti, altrimenti tutti i ragionamenti elucubratori si potrebbero definire delle manie di persecuzione.

E se si riferisce alla precisazione

"Giornalista Storico" = Giornalista Professionista con specializzazione in materie Storiche

rispetto a

"Giornalista Pubblicista, non laureato"

si tratta appunto di una lecita precisazione dal momento che lei stesso si è fieramente definito tale.

Di altro che la riguarda non ho letto.

Per il reato di "lesa Maestà" comunque ci dovrebbe essere una Maestà, si considera una Maestà perchè ha il patentino da giornalista pubblicista?

Io non ho nessun timore reverenziale nei suoi confronti, non devo nulla a nessuno, a Lei men che MENO.

Lei non mi fa ne caldo ne freddo, non si attribuisca eccessiva importanza.

Suo Devoto Oli.

Ps. solo ora ho letto l'intervento di S. Agostino, la S. sta per Signor (immagino che lei nutra una gran stima anche per quell'anonimo insultatore vero?) Ah, già dare dell'imbecille è solo utilizzare un "tono acceso"

Risposta di S.T. 09:45 - 23/03/12

Così gliela diamo vinta

Risposta di C81 10:06 - 23/03/12

Oplà Devoto! Io sono di Fidenza non appartengo a nessun comitato ma sabato ero in sala a Borgotaro a dire la mia. Te invece che sbrocchi solo dietro la scrivania con l’anonimato neanche ti sei fatto vedere al convegno. Bel coraggio!!! E si che ti ho anche cercato!!! Comunque ci hai fatto una bella figura complimenti!

Paolo Magnani non esiste!! fa parte del vostro progetto contorto!!!!!

Risposta di C81 10:17 - 23/03/12

Dimenticavo- Complimenti al Comitato che sta facendo cose meritevoli. Complimenti al Presidente Roberto che ha indirizzato il comitato sulla linea corretta e non forcaiola dell'era Magnani. Al Magno dico solo che non è un caso che dopo il suo arrivo le forze politiche e sociali si sono messe (almeno) a parlarne di amianto.. prima pochino o no?

Solidarietà a tutti gli operai che lavorano in condizioni di sicurezza e sanitarie precarie.

Risposta di Tania 15:02 - 23/03/12

@PIANTATELA 11:22 - 22/03/12

Che sostiene colpevoli le associazioni ambientaliste di rovinare l’economia di una valle frenando il turismo. Per quanto mi riguarda vengo a Borgotaro ora come in credo di fare in futuro a patto che non si riapre una cava di amianto. La regione recentemente ha censito le Pretelle sito da bonificare. Non contorcere la realtà; Una cava di amianto aperta allontana il turismo mica viceversa.

 

Risposta di Vinfo 23:26 - 23/03/12

Allora fenomeno tu che sei tanto istruito dicci delle statistiche veggenti dei tuoi politici. Invece di tentare maldestramente di sputtanare chi ti ha cacciato fuori nelle politiche

 

Risposta di Devoto Oli 23:45 - 24/03/12

Spiegare a chi non è in grado di capire è solo tempo perso. Al massimo posso solo chiarire per gli altri lettori.

Per c81/2*3 volevo solo informarti che non sono venuto perché, a sentire i vostri ragionamenti, mi sono spaventato in quanto i vestiti dei partecipanti avrebbero potuto diffondere microfibre di amianto ed in una sala così piccola il rischio sarebbe stato troppo elevato! (ovviamente il motivo non è questo ma semplicemente perché non mi piace come vi ponete, chi non è con voi è contro di voi, tutto qui)

Comunque non penso tu abbia sprecato molto tempo a cercarmi, visto il numero di partecipanti ci avrai messo ben poco.

E per chiudere con te fammi capire bene quali sarebbero state le tue intenzioni nel caso io fossi venuto, tanto per regolarmi.

Il mio interesse unico nella partecipazione a questo dibattito è specificare a tutti quelli che leggono e non sono rincitrulliti che la Valtaro è grande e che le Cave (ci sia o meno l'amianto) si trovano molto distanti dalle zone turistiche e dalle zone da cui derivano i prodotti nostrani.

Dipingere la nostra valle come una distesa di amianto è da incoscienti e serve solo per attirare l'attenzione ad una causa che, giusta o sbagliata che possa essere, riguarda solo un ristretto numero di persone e una zona distante dai centri turistici.

Se poi vogliamo fare della demagogia facciamola pure dicendo che siamo solidali con l'operaio. Dite però anche a quell'operaio che non è obbligato ad andare a lavorare in cava, può cercarsi altri lavori, non credo ci sia nessuno che lo costringe a fare quello che fa. Sono tutte affermazioni prive di logica.

Alla stessa stregua, utilizzando i vostri metodi, potrei scatenare un can can mediatico ed invitare tutte le persone del mondo a stare lontani da chi vive nelle zone non bonificate ed invitarle a guardarvi come appestati.

Ma la libertà di una persona, anche quella di espressione, non può ledere la libertà di altri individui.

Si, lo ribadisco Voi e tutti quelli che strumentalizzano la vostra battaglia in nome dell'audience, creano un danno ad altri per ottenere un risultato. Calpestando i diritti e gli interessi di chi non c'entra nulla.

E' inutile richiamare la giustificazione della tutela della salute pubblica perché come già detto ci sono probabilmente fonti di inquinamento ben più evidenti, comprovate, incidenti su un maggior numero di persone che sono tollerate e sottaciute per interessi ancora maggiori, ancorché conosciuti dai moralizzatori.

Non vi sto dicendo di non combattere la vostra battaglia nelle sedi opportune, ma di rispettare anche quelle persone che vengono danneggiate dai vostri atteggiamenti.

L'obbiettivo di ingigantire e fare audience serve solo a due tipi di soggetti, gli abitanti delle zone limitrofe alla cava e chi marcia sulla notizia.

Gli altri subiscono un grave danno diretto ed indiretto.

Proprio l'esiguo numero di partecipanti dovrebbe indicarvi che il metodo non è corretto.

Il territorio va preservato di sicuro e di certo si può fare meglio, ma le opinioni vanno fatte valere nei giusti modi ed entro i giusti limiti.

Detto questo vi lascio nella vostra convinzione, ma dirò la mia fino a quando farete dei danni al Territorio, anche se forse è possibile che non ve ne freghi niente (giusto o sbagliato che sia come tutti vi interessa il Vostro orticello).

Questo è il motivo per il quale partecipo al dibattito, non me ne frega niente di attaccare personalmente chi per me conta meno di zero, e nemmeno prendermi alcun tipo di rivalsa politica.

Non ho alcuna commistione con chi gestisce la cava e nessun interesse in gioco, se non per il fatto che di territorio ci vivo.

Per me, se ci sono le condizioni, la possono chiudere anche domani la cava.

Proseguite rispettando la Terra che vi ospita e le persone che ci lavorano altrimenti dalla stessa raccoglierete quello che avrete seminato, 40-50 persone.

State cercando di allarmare per coinvolgere la popolazione ma la probabilità che una fibra di amianto arrivi ad esempio ne centro di Borgotaro è praticamente nulla o quanto meno pari alla possibilità di giungere da qualsiasi altra zona del mondo.

Se lo capite bene, altrimenti è lo stesso, a me premeva solo specificare che le illazioni fatte sui presunti intrecci lavorativi erano e sono privi di fondamento.

 

Risposta di Poveri noi! 01:27 - 25/03/12

Il Mesotelioma ha una latenza temporale particolarmente elevata - 15-45 anni (Wikipedia.it)
2004-2005 data di inizio degli scavi nella cava di Borgotaro. (roccamurata.com)
Botto ed il compagno Rossi, La cava non ha portato alcun aumento dei casi tumorali nella zona. (videotaro.it)
Formule incomprensibili ai pidiessini:
2012-2004= 8
15-45 anni – 8 anni = 7-37 anni
Se non ci fossero di mezzo morti e malattie ci scapperebbe una sghignazzata
Andate alla Università Popolare !

 

Risposta di BigMir 23:37 - 25/03/12

Dopo la balla di Botto.... dalla Provincia un'altra perla.
Fellini "la galleria delle Predelle non ha movimenti preoccupanti"
"I sensori non misurano movimenti preoccupanti per la staticità"

http://2.bp.blogspot.com/-45vhvliKwwo/T2-Wwxb3VUI/AAAAAAAAArQ/nHGO3jZln-k/s1600/Galleria-Predelle-Borgotaro-3.png .

 Bernazzoli deve proprio diventare sindaco di Parma ?

 

Risposta di C81 19:15 - 27/03/12

Ti cercavo per cercare di capire qualche tua teoria sulle ofioliti e chiedere conferma ad altri competenti presenti al convegno. Niente altro.

Le foto alla galleria le ho fatte e ho provveduto a recapitarle al nuovo sindaco di Parma con tanto di dedica

"A sema mis ben!"

Risposta di Atos 23:07 - 27/03/12

Anche la “stampetta” della Gazzetta di Parma ( Cartacea ) è in linea con Devoto Oli

http://www.roccamurata.com/2012/03/gazzetta-di-parma-articolo-sul-convegno.html .

Non prendertela.

" Guai non ascoltare l'urlo di protesta " Giorgio Almirante

 

Risposta di Devoto Oli 11:00 - 28/03/12

Scusatemi Atos e Big Mir. Mi attengo a quello che vedo.

I titoli di giornali lasciano quasi sempre il tempo che trovano e, proprio questo esempio, lo attesta.

L'unico fine che hanno è fare audience.

Fareste audience e secondo voi con un titolo..... affluenza striminzita al convegno?

Ogni giorno ci sono titoli pompati all'inverosimile. La qualità del giornalismo ha subito un crollo verticale in questi anni. Tu pensa che per diventare pubblicista bastano pochi articoletti pubblicati in una testata registrata (anche un portalino web).

In particolare:
70 articoli in 2 anni.
Quando hai finito i due anni e ti sei procurato tutti i documenti ti servono ancora i certificati di carichi pendenti e casellario giudiziario, che potrai richiedere presso un'agenzia o presso il Tribunale della tua città.
Il direttore responsabile a questo punto deve decidere se sei idoneo o meno a diventare pubblicista.

Questo iter, non troppo selettivo dai, ha portato ad un impoverimento della qualità e della attendibilità generale.

Tu Atos c'eri, io no, magari hai visto persone fuori dalla sala che dalle foto non si vedono, posso concede quel beneficio del dubbio, ma di certo per trarre le mie considerazioni non mi limito ad un articolo di giornale.

Se vuoi poi ti spiego bene cosa ci sta dietro la costruzione di una notizia, e di come ho visto di persona manipolare la creazione di un evento per attaccare il personaggio che era stato "nominato".

Personalmente ringrazio per la bella pubblicità che avete fatto al territorio.

Mi congedo perchè ho già detto quello che dovevo invitando cortesemente Voi e la Stampa (diventa stampetta quando strumentalizza a banderuola) ad avere rispetto di tutti gli altri.
Grazie

 

Risposta di Mauro Delgrosso 20:59 - 28/03/12

Scusi, gentile Devoto Oli, in definitiva, c'era o non c'era alla serata? Se si, ha tutti i diritti di criticare l'intera categoria dei giornalisti, anche oltraggiandoli, come ha fatto, con le sue insinuazioni prive di fondamento; dandoci tranquillamente dei poco accorti, o peggio dei bugiardi pilotati; altrimenti, se non era presente, mi permetta di consigliarle un salutare silenzio, le assicuro che sarebbe molto opportuno.
Vorrei anche che riflettesse un attimo su tre cose; la prima: le manifestazioni locali di tipo "impegnato", contano difficilmente più di 50 persone. In questo caso, con quelli che erano fuori dalla sala (dietro) e quelli che hanno fatto un passaggio, nelle due ore in cui ero presente, le assicuro che si è superato il centinaio. Se non è una buona affluenza questa, come la possiamo definire? Mi aiuti lei.
La seconda: ma possibile mai che TUTTI i giornalisti locali siano improvvisamente diventati di parte, insieme a TUTTE le testate giornalistiche, anche quelle opposte a livello di proprietà e pensiero, come Gazzetta di Parma e Repubblica Parma?
La terza, la più importante, e per cui le confesso che mi altero anche: COSA DOBBIAMO FARE, TAPPARCI LA BOCCA? Mentendo al mondo su fatti accertati (qui non si tratta di scuole di pensiero), solo perchè possiamo forse, e ripeto forse, danneggiare l'immagine della zona?
E' questo, per lei, il valore ultimo di una vita uccisa dall'amianto? Il silenzio complice? Ci rifletta, e cerchi di darsi una risposta, però in maniera seria.

PS: magari, vada a farsi un giretto al Rasori di Parma, prima di rispondere.

 

Risposta di Devoto Oli 23:07 - 28/03/12

Lei Delgrosso deve avere dei problemi nella lettura. Capisco che è concentrato sulla scrittura ma, abbia pazienza, ho scritto in italiano.

Mi devo citare da solo " invitando cortesemente Voi e la Stampa (diventa stampetta quando strumentalizza a banderuola) ad avere rispetto di tutti gli altri".

Se si sente chiamato in causa, in qualità di stampetta, (anzichè di stampa) non so cosa dirle, è un problema suo.

Richiamare i passaggi necessari e sufficienti per acquisire il patentino da pubblicista non credo possa definirsi oltraggio ad una categoria. Si tratta di dati oggettivi, forse li contesta? Indichi allora quali elementi non corretti sono stati riportati.

Ho espresso una considerazione generica su quella che ritengo la qualità di un certo tipo di linee editoriali. Non ho fatto alcun riferimento diretto a nessuno, perciò ritengo di essere libero di esprimere una mia personalissima opinione.

Se chi legge, decide di bersi tutto quello che gli viene propinato è libero di farlo, ma, visto che sono stato chiamato in causa espressamente ho semplicemente detto la mia sostenendo che un titolo di giornale non conferma alcun che. LO RIBADISCO.

Ce ne sono di bravissimi/e sia in Zona che in Provincia. Ciò non toglie che ci sia anche qualcuno che è più o meno fazioso, più o meno di parte, più o meno professionale, più o meno interessato e coinvolto politicamente. LO VOGLIAMO NEGARE?

Comunque ho letto quello che sostiene e cioè che con tutto il rumore che è stato fatto, muovere (contando anche i passanti) un centinaio di persone in una giornata, per lei è un successo.

Ma visto e considerato che la mia opinione vale quanto la sua, le confermo che a mio modo di vedere il flop è più che evidente per non dire lampante. Considerando che a quei 100 (TOTALI COMPRESI I PASSANTI!!!!!) sarebbe corretto togliere i diretti promotori non capisco veramente dove si trovi il coraggio di sostenere seriamente che sia stato un successo.

Una cosa invece glie la voglio proprio dire a proposito dell'invito che mi ha fatto.

Ha strumentalizzato esplicitamente un sentimento umano per ottenere il risultato di mettere in cattiva luce la mia sensibilità ed il mio impegno sociale, indicando, implicitamente in se stesso, il beato degno di gloria.

Questo è esattamente quello che definisco "strumentalizzare una comunicazione".

Premere pulsanti della reazione emotiva è semplicissimo, lo chiamano POPULISMO.

Ma, visto che parlo con cognizione di causa, glie la rispedisco gentilmente al mittente perchè non ho certo la necessità di apprendere da lei regole basilari di condotta morali per sensibilizzare il mio animo ed avvicinarmi alla percezione della sofferenza umana.

Dimenticavo, il giorno in cui avrò la necessità di conoscere la retta via, atta alla beatificazione, non dubiti, mi rivolgerò a Lei.

Ma si ricordi bene che io, a differenza di quello che ha appena fatto lei, mai mi permetterei di utilizzare la sofferenza altrui per ottenere del consenso e scatenare delle reazioni emotive.

Io ho il rispetto assoluto sia della malattia che della morte.

Se è in grado di leggere non troverà mai alcuna mancanza di rispetto in tal senso in nessuno dei miei scritti, in cui si contestano solo i toni ed i modi con cui vengono attaccate le persone e vilipeso un intero territorio.

Perciò si sciacqui bene la bocca, la prossima volta, prima di rivolgersi al suo Devoto Oli.

La ringrazio cortesemente.

 

Risposta di Atos 00:16 - 29/03/12

Mettere dei confini territoriali e campanilismi provinciali e la conta dei presenti di fronte al problema amianto è un tentativo di minimizzare il danno che questo sta creando alla nostra generazione ed a quelle future.

Io penso che ci siano 2-3 persone che frequentano i forum (che però non si presentano fisicamente ne ai comizi che alle riunioni) che hanno come scopo quello di cercare di screditare organizzazioni e persone che si stanno impegnando (autofinanziandosi) nella lotta all’amianto. La differenza è questa, a quei bla bla bla c’è contro persone fisiche vere, documenti, foto, video. Io ho solo partecipato all’aspetto tecnico e non posso parlare per il comitato (che fra le altre cose non vuole polemizzare con anonimi da forum) ma loro erano li in sala che ci hanno messo la faccia davanti a tutti!

Nessuno vuole rovinare l’immagine della valle ma neanche stare chini e subire torti, rischi e porcherie varie.
Le foto e i video passati nella serata hanno raccontato 6 anni nei quali nella totale indifferenza si scavava e si trasportava amianto con la mancanza minima di sicurezza. Molti si erano lamentati in comune e alle forze dell’ordine (documentate le lettere di civilissima protesta) ma nessuno ha mai fatto niente ! Questo si che è la vergogna di Borgotaro!! Questo tiene i turisti lontano!! Perché nessuno ha contestato quelle immagini o quelle documentazioni? Eppure eravate invitati!!
Se poi c’è chi vuole tacere perché altrimenti si vendono meno funghi ci metta almeno nome e cognome
Oppure chi ha interessi diversi alme stia zitto.

 

Risposta di Mauro Delgrosso 13:01 - 29/03/12

Scusate tutti queste ulteriori noisissime precisazioni nei confronti di "Devoto Oli", ma a questo punto, visto l'atteggiamento poco sereno nei confronti di una professione, sono dovute.

Fino ad oggi (si prevede un cambiamento entro il 13 agosto 2012, per vari articolati collegati alle attività del governo Monti in tema di professioni e albi professionali), la figura del pubblicista è stata descritta dalla legge n. 69/1963 che sancisce all'articolo 1 (IV comma):
"Sono pubblicisti coloro che svolgono attività giornalistica non occasionale e retribuita anche se esercitano altre professioni o impieghi".

Mentre l’articolo 35 della legge citata disciplina le modalità d’iscrizione nell’elenco dei pubblicisti.

Per essere iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti e diventare pubblicista a tutti gli effetti è necessario:

- aver svolto un’attività giornalistica non occasionale e regolarmente retribuita per un periodo di due anni,
- per attività giornalistica si intendono collaborazioni attraverso scritti, articoli, corrispondenze apparsi su giornali e/o periodici,
- l'attività pubblicistica deve corrispondere alla redazione di 80 articoli di cui 65 a propria firma e 15 siglati,
- la testata deve essere registrata (come sancito dalla legge sulla stampa e l’editoria) e diretta da un giornalista professionista o pubblicista,
- i direttori dei giornali o dei periodici devono certificare che l'interessato abbia svolto l'attività di pubblicista regolarmente e in modo retribuito da almeno due anni,
- la domanda per l'iscrizione all'albo dell'Ordine dei Giornalisti deve essere corredata da tutte le certificazioni (compresi le fotocopie o le pagine dei giornali riportanti gli scritti, anche non firmati, apparsi su giornali o periodici, e le ricevute di pagamento comprensive di ritenute).

Dopo questo iter, l'Ordine regionale competente, che si riunisce con apposita commssione a cadenza almeno annuale, si riserva di accettare l'iscrizione al suddetto Albo.

Scusate ancora la lunghezza e la noiosità, ma almeno questi elementi oggettivi, molto differenti dalla descrizione approssimativa di Devoto Oli, non si possono mettere in discussione con opinioni prive di logica, banalizzazioni, frasi ad effetto o metodi pseudocomunicativi, finalizzati ad annullare i contenuti di affermazioni scomode.

Per altri approfondimenti legislativi, per accedere a banche dati in ambito giornalistico, si può consultare il sito:
http://www.odg.bo.it/

 

Risposta di LoLo 19:02 - 29/03/12

All’ oliator devoto

La risposta più adeguata
mi verrebbe censurata
Una perifrasi in aiuto
per non restare muto.
L’olio dell’untore non fa luce
né farà lui, un giorno, duce.
Ha stancato veramente
nel deridere la gente,
e se ne avrà a male,
il piccolo maestro di semantica prepuziale !

 

Risposta di Mat 19:05 - 29/03/12

Hanno dato notizia anche il TG3 regione, il Giornale di Spezia, il Portale di Sarzana, il sito ASL di Torino, il sito di Confindustria e altre fonti “minori” proprio perché il tema interessa ed il convegno è stato molto utile.
Il terrorismo informatico non è quello dei comitati per la difesa ambientale ma diffondere dati scientifici inventati con lo scopo politico.
Botto e Rossi la vergogna della valtaro con le loro menzogne!

 

Risposta di Sandro 22:37 - 29/03/12

Questa è una vergogna.

http://goo.gl/pMiES&nbsp;.

L'operatrice turistica consiglia di stare zitti come hanno fatto per anni i nostri 4 politici da strapazzo?

Devoto non ci sei riuscito oramai senti il cerchio che si stringe.....

Risposta di Devoto Oli 22:56 - 29/03/12

Esatto, ho riassunto per non tediare, ma soprattutto perché nelle poche specifiche da lei aggiunte non si riscontrano quelle qualifiche trattate in questo post che aggiungerebbero l'autorevolezza richiamata nell'intervento (forse ha perso un pò il filo del discorso, offuscato dalla rabbia derivante dalla presunta lesa MAESTA', si direbbe ritenersi tale a questo punto).

Un pubblicista è stato citato quale fonte certa ed attendibile relativamente a questioni di OGGETTIVA COMPETENZA MEDICA ED AMBIENTALE. E' stato precisato questo concetto e Lei se l'è presa molto a male, si vede.

Ebbi a farle una domanda cui non diede mai risposta: insieme al patentino da pubblicista le hanno rilasciato anche un attestato di onniscienza? Ha quanto meno una preparazione pari o superiore al Dottor Botto in materia medica? Può vantare qualche specializzazione in materia ambientale e geologica?

Se la risposta è negativa, e se lei non ha specifiche e comprovate competenze in materia AMBIENTALE E MEDICA, mi risponda! Come può essere citato il suo intervento come un assioma da cui partire, in una questione così delicata?

Qui si parla di accuse e di cose serie, non di cacche di cane!

Tra l'altro il suo ultimo intervento strumentalizza nuovamente la sua comunicazione in quanto volto semplicemente a stimolare la reazione negativa nei miei confronti da parte di chi rientra in detta categoria.

Ha nuovamente riformulato CON PAROLE sue i concetti da me espressi, l'avevo invitata a citare, ma citando è più complesso ricamarci e reinventare, vero?

Le faccio un esempio facile facile così magari è in grado di capirlo, anche se sto iniziando a dubitare della sua attitudine a leggere.

Se dico che il Campionato Italiano è peggiorato a livello qualitativo, perchè meno selettivo che in passato o per qualsiasi altro motivo, non sostengo che tutti quelli che vi giocano siano dei brocchi.

Bene, nella sua reinterpretazione le faceva comodo poter insinuare che ho dato dei brocchi a tutti.

Conosco dei professionisti pubblicisti molto preparati e di cui nutro profonda stima e rispetto, sia in loco che non, ma la stima che provo non deriva dal possesso o meno di un attestato.

Valuto il percorso formativo, la capacità di esprimersi senza dover andare fuori dalle righe per poter essere considerati.

Le cito due esempi locali, Maggioni e Previ, per i quali è veramente difficile ricordare delle cadute di stile come quelle che purtroppo ho dovuto constatare.

Sono certo che non devo aggiungere nulla perché proprio la stima che nutro, nei confronti della maggior parte degli appartenenti alla categoria in oggetto, mi fa presumere che valuteranno con il dovuto peso il suo intervento.

Mi continuo a chiedere come mai, comunque, di tutti quelli che possono dire la loro, solo lei si sente chiamato in causa, si tratta di un fatto personale?

E per concludere, perché sinceramente di tempo dietro a Lei ne ho perso davvero fin troppo ed oggettivamente sta portando il discorso fuori tema, ci potrebbe indicare il giornale in cui lei ha svolto il suo percorso formativo?

E poi non se la prenda così tanto che fa male alla pressione!!! Stia calmino su!

Il suo intervento è stato molto chiarificatore, immagino che per lei espressioni del tipo : "Botto e Rossi la vergogna della valtaro con le loro menzogne!" continuino ad essere semplici accenti di colore.

Se va bene a Lei… buona camicia a tutti!!!



RICORDO CHE LA COSA PIù IMPORTANTE è RIBADIRE CHE LA VALTARO è UNA SPLENDIDA TERRA E NON è UNA DISTESA DI AMIANTO COME VOGLIONO FAR PASSARE IN MANIERA OSSESSIVA E MENEFREGHISTA COSTORO.

SI RINGRAZIANO A PRIORI QUELLI CHE AVRANNO LA SENSIBILITA' DI NON MANDARE NEL GLOBO MESSAGGI ERRATI CHE POSSONO ARRECARE ALLARMISMI ESAGERATI E DANNI ALL'ECONOMIA LOCALE.

PURTROPPO DAGLI ULTERIORI INTERVENTI SI EVINCE CHE DEGLI INTERESSI DEGLI ALTRI, SPIACE DIRLO, MA CI SE NE FOTTE ALLA GRANDE. L'IMPORTANTE E' L'ORTICELLO, GLI ALTRI NON ESISTONO!!!

Ossequi
Devoto Oli

Risposta di Anna 11:59 - 30/03/12

Ci hanno detto cosa fare se abbiamo l’amianto sui tetti, a chi rivolgersi, dove c’è, chi contattare, cosa provoca alla salute e altre informazioni utili. I relatori erano Dottori e uno Scienziato. Siamo stati accolti da ragazzi gentilissimi che ci hanno perfino offerto bibite e dolci. Proprio una brutta figura per la Valtaro !! Ma lascia li per favore !! Non è che hai convenienza che non si parli di quella cava?

Risposta di Anni di Piombo 03:24 - 31/03/12

Lo sai meglio te di noi che la cava non riapre più. Questa battaglia l’abbiamo vinta con l’aiuto dei tanti borghigiani (e non solo) che ci hanno sostenuto (Diego Rossi lo sa che non siamo in pochi) e con i media che hanno capito l’importanza del tema.
Le persone credono di più ai dottori e gente comune piuttosto che agli esausti politici, specie quelli di terza fascia come te. L’amianto porta la morte quindi va levato dove c’è e non va più estratto. Chiuso il capitolo le Predelle (sul fronte amianto) non ci fermiamo perché il nostro piccolissimo contributo continueremo a darlo per le altre cave nel nostro Appennino e per chi avesse bisogno di aiuto. Non ci sono multe per i pollai che tengono.
Fantasiosa la tua convinzione che a Roccamurata c’è un gruppo di terribili black block che hanno messo in piedi un attacco all’intera Valtaro con lo scopo di fermare il turismo e bloccare il consumo di funghi. Anarchici massoni capaci di comandare tutti i media….
Va là! Neanche abitassero qui Renato Curcio ed Alberto Franceschini…..

Risposta di Nicola Zingarelli 05:22 - 31/03/12

Eh no sig. Delgrosso, così Lei mi squalifica l'intera categoria. Se vuol precisare lo faccia in maniera meno grossolana. Cita la legge nazionale istitutiva dell'Ordine dei giornalisti e poi elenca la procedura da seguire in Emilia Romagna per l'iscrizione all'Albo dei pubblicisti. In italiano questa si chiama mistificazione.
La legge prevede soltanto due requisiti: la collaborazione biennale ininterrotta con una testata registrata e la retribuzione. Punto. Ogni Ordine regionale o interregionale poi ha statuito liberamente come verificare la sussistenza di questi requisiti. L'iscrizione è, in pratica, automatica. Si può diventare pubblicisti anche pubblicando fotografie (purché vengano pagate) o vignette, chi ha detto che contano soltanto gli articoli?
Vale la pena ricordare in breve anche l'iter per diventare giornalisti professionisti: almeno 18 messi di praticantato una testata registrata (il Contratto nazionale di lavoro ne specifica requisiti ancor più stringenti rispetto a quanto stabilito dal legislatore) durante il quale si seguono corsi di preparazione in materie giuridiche, sociali, economiche, giuslavoristiche, deontologiche, tecnico-professionali, ecc... Per essere ammessi al praticantato occorre adeguato titolo di studio, chi non ce l'ha può sottoporsi ad un esame di "cultura generale", ma non lo fa nessuna: si fa prima a laurearsi. Difatti l'alternativa al praticantato è la laurea specialistica (o il master, o il dottorato) conseguità in un ateneo convenzionato con l'Ordine nazionale dei giornalisti. A conclusione del praticantato (o del percorso accademico sostitutivo) occorre superare un esame nazionale - con prove scritte e orali - davanti ad una commissione presieduta da un magistrato generalmente di Corte d'appello.
E' facile notare che il percorso per accedere ai due diversi albi del medesimo Ordine è in un caso professionalizzante, nell'altro una mera ratifica. Giacché anche un pubblicista può dirigere il Corriere o il Tg1 ci chiede perché uno dovrebbe farsi un paiolo tanto per diventare professionista. La risposta: il professionista era pagato di più ma costava meno, perché sapeva come evitare le querele o - se le prendeva - come difendersi. Poi gli editori sono stati soppiantati da banchieri e industriali, che i giornali e le tv li usano per altri fini (per disinformare più che per informare) e le redazioni sono state invase da abusivi, stagisti, pubblicisti che costano meno e rendono - quantitativamente - di più. Il risultato? Giornali con tantissime pagine. E nessuna credibilità.

 

Risposta di Nicola Zingarelli 05:46 - 31/03/12

Scusate, non sono del Borgo ma ci vengo spesso poiché sono stato folgorato sulla via di Compiano arrivando dal Brattello.
Dalla discussione ho capito che a Roccamurata c'è una cava. Si parla di cava di amianto: ma l'estrazione dell'amianto non è proibita?
Leggo anche di ofiolite, quindi forse si tratta dell'escavazione di rocce amiantifere, ma anche in questo caso la legge stabilisce limiti precisi. Vengono rispettati o no? Se no perché la magistratura non interviene?
Se invece i limiti e le procedure sono rispettati temo che il sindaco possa fare ben poco senza rischiare di dover risarcire di tasca sua o di finire addirittura sotto processo.
Se avete - come credo di aver capito - delle evidenze scientifiche che provano l'inadeguatezza della legge vigente, non c'è da scherzare: nel mio piccolo sono pronto a dare una mano sia per sensibilizzare i parlamentari sia per raccogliere firme per una legge di iniziativa popolare.
Mi preoccupano invece i toni di questa discussione: capisco l'amarezza e l'esasperazione di chi ha subito lutti e di chi è preoccupato per la salute dei figli, ma ciò non giustifica né l'insulto né il dileggio. Che sono controproducenti e contribuiscono soltanto a creare terrorismo psicologico.
Più che al numero dei partecipanti al convegno o alle asserzioni di qualche luminare ancorché molto autorevole, sarei veramente interessato a materiale scientifico per farmi un'idea chiara e razionale della situazione.

 

Risposta di Mauro Delgrosso 10:53 - 31/03/12

Mi sembra che quanto chiesi a Gigi, cioè di poterci confrontare con delle persone "reali" nella discussione sull'amianto, sia completamente disatteso (ovviamente mi viene il dubbio legittimo che "Nicola Zingarelli" NON ESISTA SE NON COME ALTER EGO DI "DEVOTO OLI").

E' ovvio che chi ha scritto, sempre in modo "anonimo" (con un po' di fantasia neanche poi tanto) ha interessi, meramente di convenienza, nella vicenda.

Siccome però si parlava (o almeno si cercava ) di malattie (evitabili), di sofferenze (inutili), di esistenze annientate per mero profitto, da parte mia, taglio qui il discorso. Non occore aggiungere altro.

Mi sono sorti una serie di spunti per approfondire altri temi, tutti legati a quanto emerso dalla discussione "anonima". C'è tanto materiale da "scavare".

Mi scuso con tutti: vi ho fatto perdere tempo (prezioso) nel tentativo di far ragionare qualcuno che, per motivi diversi, ha dimostrato di non aver mai avuto nessuna intenzione di voler ragionare, di confrontarsi apertamente.

PS: Gigi, abbiamo perso una bella occasione. Peccato!

 

Risposta di Devoto Oli 14:28 - 31/03/12

Gli errori e le panzanate continuano caro Delgrosso.

Devoto Oli e Nicola Zingarelli non sono la medesima persona, nonostante condivida a pieno quanto da lui scritto, e capisco che per lei rappresenti una bella mazzata.

Chieda pure conferma al Moderatore, e vedrà che il nuovo abbaglio che ha preso magari la indurrà ad una maggiore modestia e ad esprimersi solo dopo aver appurato i fatti, non farcendoli della sua fantasia.

Il moderatore potrà confermare senza dubbio alcuno trattarsi di persone differenti.

Tra l'altro lei nuovamente "insinua" presunti interessi o connivenze e si riserva di "indagare", reciti pure la sua parte dell'Ispettore Colombo della Valtaro, ma ogni tanto porti anche qualche prova però, che altrimenti ci scappa da ridere, e come detto da altri, si perde di credibilità.

Legga bene quanto le ha detto Nicola, perchè vale un milione delle mie parole, mi è sembrato una persona competente e precisa, che ha da esterno le ha fatto una bella radiografia.

Provi con un pizzico di umiltà a rifletterci e magari non incorrerà nuovamente in pacchiani errori di valutazione.

Per quanto riguarda il merito specifico RIBADISCO A LEI E ALLA GENTILE ANNA CHE PER ME LA CAVA, TUTTE LE CAVE SI POSSONO CHIUDERE DOMANI, tanto per farle capire quanti interessi abbia io al fatto che rimangano in funzione.

VISTO CHE L'HO GIà SCRITTO PIù VOLTE DEVO PROPRIO DESUMERE CHE VERAMENTE ABBIA DELLE DIFFICOLTà NELLA LETTURA.

"IO CONTESTO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE I MODI ED I SISTEMI"

E le ho portato una caterva di interventi a riprova di quanto detto.

Credo proprio che anche questa volta l'occasione per evitare autoreti se la sia persa lei.

Io non smetterò di difendere la mia terra da distorsioni mediatiche, perchè anche queste, oltre l'amianto, causano danni irreparabili.

Adesso si risciacqui bene la bocca prima di citarmi nuovamente.

Cordialmente suo,
Devoto Oli

 

Risposta di il tuo amico Mat 00:27 - 01/04/12

è vero i metodi che hanno usato sono viscidi … Meritano un altro giro di multe per le stie dei polli fuori misura !!!
Sta saltando il baraccone cocco!!!

Risposta di Nicola Zingarelli 01:45 - 01/04/12

Caro Delgrosso, si sbaglia. Io esisto. Non sono del Borgo ma proprio lì, sulle rive del Taro, abita un carissimo amico, che non vedo ormai da troppo tempo perché passo sempre troppo in fretta. L'admin del forum potrà confermarle che il mio ip address è riconducibile a Brescia, ma non sono bresciano: le mie radici affondano in Lunigiana. Sa perché mi trovo a Brescia? Per seguire le vicende di una discarica di amianto, su cui indaga la magistratura. Comincia a capire perché sono arrivato su questo forum? No? Allora glielo spiego: sono iscritto all'Ordine dei giornalisti dalla seconda metà degli anni '80. Alcuni dei direttori che lei vede in tv sono stati miei colleghi, abbiamo lavorato fianco a fianco. Ora lei ha tutti gli elementi per sapere tutto, ma proprio tutto di me, visto che ci tiene tanto. Io invece tengo di più alle idee che alle facce delle persone. Punti di vista.
Le do un altro indizio: da qualche anno lavoro all'estero. Un giornalista del suo calibro sicuramente conosce Guardian Environmental; vabbé le dico tutto, venga a trovarmi al 90 di York Way, nel complesso Kings Place, non all'ingresso del bar, ma in quello sull'angolo che guarda la stazione di Kings Cross. Se poi le va di camminare per 500 metri lungo il canale arriva a casa mia.
Spero di averle chiarito che non ho alcun interesse nelle cave, vivo di ben altro e lo posso dimostrare con la dichiarazione dei redditi che presento ad un fisco ben più severo e preciso di quello italiano.
Detto questo, sono interessato alla vostra vicenda e verrò di persona per raccogliere elementi e, se ne vale la pena, scrivere uno o più articoli. Purtroppo non con lo stile reboante cui siete abituati.
Nel frattempo volevo portare il mio piccolo contributo ad una battaglia che mi sembra sacrosanta. Il concetto che volevo esprimere è molto semplice: facendo come i capponi di Renzo si finisce inevitabilmente cotti e mangiati.
In questa discussione leggo di gente che dice che non verrà più al Borgo e non mangerà più porcini là raccolti. Non è questa la soluzione: finché ciascuno pensa soltanto per sé, le forze si disperdono e i furbi godono.
Leggo poi insulti e una diffusa cultura del sospetto. Certo, in questo modo uno libera le proprie frustrazioni, ma cosa ottiene? A me costoro ricordano tanto quegli individui che rilasciano le proprie flatulenze in ascensore: per loro è una gran soddisfazione, ma quanta simpatia si procurano? Ci rifletta Delgrosso.
Ora, visto che la mia presenza non è gradita tolgo il disturbo, ringraziando però chi ha avuto la pazienza di leggermi.

 

Risposta di Nicola Zingarelli 02:14 - 01/04/12

Caro Devoto Oli mi piacerebbe incontrarla, non fosse altro perché è stato il mio primo dizionario al ginnasio :-) tuttavia le devo muovere un appunto: Colombo non era ispettore, ma tenente. E poi il signor Delgrosso, che non mi permetto di giudicare professionalmente giacché non lo conosco, sul piano investigativo - attese le sue precipitose e fallaci conclusioni - mi ricorda più che un detective dei polizieschi letterari o televisivi, un qualsiasi appuntato Cacace, magari della municipale.
Poiché la precisione nel mio lavoro è fondamentale, ne approfitto per correggere me stesso: nel post precedente - che ora non leggo perché in moderazione - temo mi sia sfuggita una sillaba in più: potrei aver scritto environmental anziché environment, se fosse così mi scuso per essermi lasciato condizionare dalla forza dell'abitudine. In ogni caso mi riferivo alle pagine materiali, cioè di carta, che a suo tempo originarono il sito environmentguardian.co.uk che ora le compendia e le integra.
Cordialità
n.z.

 

Risposta di PK 07:46 - 01/04/12

Le garantisco, Sig Delgrosso, che Nicola Zingarelli esiste, con tanto di tesserino lombardo da più di 30anni (tesserino con la G maiuscola).

PK

Risposta di Devoto Oli 13:46 - 01/04/12

Carissimo Nicola,
il piacere di conoscerla sarebbe certamente il mio, perchè quando incontro una persona di effettivo valore e caratura ho l'umiltà di riconoscerlo e di predispormi alla condizione dell'ascolto.

Sono certo che una voce, realmente autorevole, come la sua gioverebbe veramente alla causa e sarebbe in grado di sensibilizzare e coinvolgere molto di più di urla e strepitii altisonanti.

Accetto con piacere il giusto rilievo sulla qualifica del compianto Colombo e mi allineo a chi la invita a proseguire i suoi interventi e a gratificarci delle sue indicazioni.

C'è bisogno di persone moderate e libere da pregiudizi, necessità di rivalsa o riabilitazioni di immagine.

 

 
Risposta di Marco B 12:22 - 01/04/12

Voglio complimentarmi con il forumista Nicola Zingarelli. Ha dimostrato con educazione, ragionamento, competenza le falle dell'informazione locale.
Non sono pro o contro Delgrosso, nè di N. Zingarelli o Devoti Oli ma supplico il signor Zingarelli di non lasciarce la sua presenza in questo spazio e di perseguire in questa sua vena riflessiva, ben lontana da smacchi o  personali ripicche. Ne abbiamo bisogno, si capisce che non è un estremista

A risentirla presto. Un suo fedele lettore. Marco

 

Risposta di R.com 15:53 - 01/04/12

Nicola la vicenda è lunghissima, su Repubblica, VTA, Valtaro.it, Gazzetta, Roccamurata.com trovi parecchio materiale.
La stampa locale ci è sempre stata vicina mentre quella regionale o nazionale si sta avvicinando ora concedendoci spazi sempre maggiori. Alle chiacchiere abbiamo contrapposto documenti, video, foto e autorevole voci e naturalmente denuncie. Per quanto riguarda r.com stiamo organizzando un altro convegno che molto probabilmente si svolgerà a Gorro in agosto per cercherà di far luce sulla vicenda legale del caso le Predelle. Avvocati e una scrittrice di fama nazionale (multi premiata) su questi punti;
- 6 anni di lavoro nella cava senza avere una minima condizione di sicurezza, perché seppur sollecitati le forze dell’ordine non sono mai intervenute?
- Il Comune di Borgotaro ha rifiutato per 3 anni di mostrare i documenti riguardanti la cava ai cittadini che con diritto ne chiedevano lettura- Solo dopo l’intervento di avvocati ne è stata data copia in concomitanza della sospensione dei lavori improvvisa
- Dove sono finiti i soldi per il ripristino?
- perché le mappature utili ad avere concessione di scavi mancavano di riferimenti come la galleria sottostante (completamente distrutta) e i tralicci dell’alta tensione?
Insomma l’imprenditoria locale sembrerebbe molto legata alla politica in particolar modo a quella corrente che ha portato Ferrari in Provincia. Le cave di amianto hanno portato un guadagno gigantesco ma solo agli imprenditori?

 

Risposta di Crociato 81 20:10 - 01/04/12

Il commento è stato rimosso.

G.C.

 

Risposta di x Nicola 22:00 - 01/04/12

Nicola sotto ti lascio una delle 4-5 denuncie da parte di semplici cittadini. Queste denuncie sono state firmate in alcune da 120 persone.

http://www.roccamurata.com/search/label/Convegno .

al link sopra trovi tutti gli interventi al dibattito. Il link rimane valido anche in futuro che stiamo caricando con tempi lunghissimi altri interventi.

Per il tuo pezzo ti consiglio di farlo presto perchè novità in arrivo escluderebbero scritti pacati. (A buon intenditor...)

Per la posizione sul giornalismo al 100% con Delgrosso.

PROCURA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI
REGIONE EMILIA ROMAGNA
P.ZZA 08 AGOSTO, 26
40126 BOLOGNA
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ESPOSTO
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OGGETTO: SEGNALAZIONE PER ACCERTARE EVENTUALI RESPONSABILITA’ ERARIALI OVVERO L’ILLEGITTIMITA’ DI ATTI AMMINISTRATIVI

Gli abitanti della località Gorro e Roccamurata in Comune di Borgo Val di Taro (PR), con il presente esposto sottopongono al Vostro vaglio la seguente situazione, affinché vogliate intraprendere le più opportune iniziative.
FATTO
Con la presente, ci riferiamo ai seguenti fatti e documenti:
- Il giorno 23.06.2004 tra il COMUNE DI BORGO VAL DI TARO (PR) e la soc. Scavi e Strade s.n.c., veniva stipulata la Convenzione per l’attività estrattiva nella CAVA “LE PREDELLE”, rep. 3020, e registrata all’ufficio delle Entrate di Parma, sez. distaccata di Borgo Val di Taro al n. 8166 serie 3, in data 25.06.2004 (doc. n. 1).
- In data 01.07.2004, lo stesso Comune rilasciava l’Autorizzazione alla coltivazione della cava “Le Predelle” (doc. n. 2).
- In data 31.08.2009 veniva concessa la proroga di un anno alla predetta autorizzazione che quindi è scaduta il 09.06.2010 (doc. n. 3).
- Domanda di autorizzazione alla coltivazione della Cava “Le Predelle” presentata da AL.MA. al Comune di Borgo Val di Taro in data 9 agosto 2010 prot. 4399, il cui procedimento amministrativo non si è ancora concluso (doc. n. 4).

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Si evidenzia che l’autorizzazione è scaduta il 30.06.2009; la domanda di proroga è stata presentata soltanto il 28.08.2009; la proroga è del 31.08.2009.
Domanda e autorizzazione di proroga sono entrambe intervenute dopo la scadenza dell’autorizzazione che proprio perché scaduta (da ben due mesi) non esisteva più e pertanto non poteva essere prorogata.
In proposito il comma 2 dell’art. 15 della L.R. 17/91 recita:
“ E’ ammessa la proroga del termine con provvedimento motivato del Sindaco, su domanda del titolare presentata almeno trenta giorni prima della scadenza, nel caso in cui alla data della domanda di proroga non siano state estratte le quantità autorizzate”.
Mentre il successivo 3° comma testualmente:
“La proroga della autorizzazione e della relativa convenzione non può in ogni caso essere superiore ad un anno”.

Non solo. Vi è di più.
Come risulta dall’art. 7 della Convenzione (doc. n. 1 preallegato) la durata dell’autorizzazione iniziale (art. 15 della L.R.17/91) è fissata in anni 5, comprensivi di anni 4 per la fase di estrazione e in anni 1 per la sistemazione finale.
Ora, è evidente che la richiesta di proroga avrebbe dovuto essere presentata prima della scadenza del quarto anno e quindi entro il 30.06.2008; infatti dopo quella data l’attività estrattiva non era autorizzata essendo consentito il solo lavoro di sistemazione finale.
Invece, è documentato dalle carte rilasciate dal comune di Borgo Val di Taro che l’attività estrattiva è proseguita anche nel secondo semestre del 2008, nel 2009 e nel 2010 (doc. n. 5).
L’autorizzazione è scaduta; la sua improbabile unica proroga possibile è pure scaduta; la nuova autorizzazione non è ancora stata concessa; pertanto, i lavori dovrebbero essere fermi e dovrebbero anche essere stati ultimati i lavori di ripristino, in conformità agli atti di progetto allegati alla Convenzione.

Le sanzioni amministrative previste per chi svolge attività estrattiva senza autorizzazione sono quelle previste dall’art. 22 della L.R. n. 17 del 18.07.1991.

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Il comma 3 dell’art. 12 della L.R. n. 17 del 18.07.1991, dispone che “Le somme versate al Comune ai sensi del comma 2 sono introitate dal Comune medesimo e sono devolute nella misura del venti per cento alla Provincia territorialmente competente e nella misura del cinque per cento alla Regione. Tali somme sono utilizzate per interventi di risanamento, ripristino, valorizzazione e rinaturalizzazione ambientale e paesistica prioritariamente delle aree interessate e per attività di pianificazione, controllo…….”.

Con la lettera che qui si allega sub. doc. n. 6, depositata al Protocollo del Comune di Borgo Val di Taro il 27.11.2010 n. 6385, e indirizzata all’attenzione del Sindaco e del Revisore dei Conti, abbiamo chiesto di essere resi edotti dei seguenti dati, fatti e documenti:
- quale sia stato l’importo delle somme complessivamente introitate nel corso degli anni di durata della convenzione per l’attività svolta nella cava “Le Predelle”;
- quali siano i corrispondenti capitoli di spesa, suddivisi per anno e i relativi importi;
- l’importo complessivamente versato, ai sensi della L.R. di cui sopra, rispettivamente alla Provincia ed alla Regione;
- se siano già stati svolti interventi di risanamento, ripristino, valorizzazione e rinaturalizzazione ambientale e paesistica dell’area interessata;
- in caso di risposta positiva al punto che precede, quale somma sia già stata spesa;
- in caso contrario, quale somma sia stata accantonata a bilancio per tale scopo;
- quali controlli abbiate svolto e quanto sia stato speso a tal fine;
- di voler fornire i documenti contabili dai quali risultino le somme di cui si chiede conto (bilanci, rendiconti e mandati di pagamento).

Per tutto quanto sopra nessuna risposta ci è ad oggi pervenuta e nulla abbiamo rinvenuto nell’esercizio del diritto di accesso nel fascicolo consultato in Comune.

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A precise domande formulate con nostra comunicazione scritta del 17.11.2010, indirizzata al Comune di Borgo Val di Taro (Prot. n. 6446 del 22.11.2010), alla c.a. del Sindaco, alla c.a. dell’Ufficio Affari Generali, alla c.a. dell’Ufficio Tecnico, alla c.a. della Polizia Municipale, rispondeva il solo responsabile del procedimento del settore Affari Generali del predetto Comune con propria nota in data 20.12.2010 prot. N. 7087, in modo esaustivo su alcune domande mentre su altre ammetteva (doc. n. 7 e 8):
- di non aver provveduto, al collaudo delle opere e degli interventi di sistemazione finale previsti nel progetto approvato, ai sensi del punto d) art. 11 della Convenzione, e con quale esito,
- che il Sindaco non ha ancora rilasciato, il certificato di completa e regolare esecuzione dei lavori di ripristino finale, ai sensi del punto a), secondo comma , dell’art. 11 della Convenzione,
- che l’Ufficio Tecnico Comunale non ha effettuato l’Istruttoria di cui al punto a), secondo comma, dell’art. 11 della Convenzione,
- di non aver mai verificato la realizzazione delle opere di ripristino dei vari lotti, prima dell’inizio dell’escavazione del lotto successivo in conformità al disposto dell’art. 22 della Convenzione, all’Autorizzazione, dell’atto di svincolo idrogeologico con prescrizione rilasciato dalla Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno prot. 6738/4.2 del 11.07.2002 (infatti nella risposta il Comune ammette di aver disposto solo ora accertamenti sui ripristini);
- che non sono ancora stati rimossi i manufatti e l’eventuale pesa mobile, che in conformità agli ultimi due commi dell’art. 28 avrebbero dovuto essere rimossi entro la data di ultimazione dei lavori.

Le sanzioni amministrative previste per chi svolge attività estrattiva in violazione delle prescrizioni contenute nel provvedimento autorizzativo sono quelle previste al comma 2 dall’art. 22 della L.R. n. 17 del 18.07.1991; in particolare il punto b) prevede la sanzione per l’inosservanza della data di scadenza e delle modalità di sistemazione sistemazione finale dell’area e l’inosservanza di ogni altra prescrizione e modalità da esercitarsi nell’esercizio dell’attività estrattiva (quindi ad es. anche per le sistemazione dei singoli lotti).
In presenza dell’illecito (anche se amministrativo), per di più segnalato, il Comune avrebbe dovuto intervenire

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Come abbiamo rilevato nella nostra missiva del 17.11.2010 (qui prodotta sub. doc. n. 7 preallegato), il Comune non ha adempiuto ai propri doveri Convenzionali.
Una nuova richiesta di autorizzazione dell’attività di coltivazione della medesima cava che venisse accolta farebbe venire meno il principio della certezza giuridica.
I termini di coltivazione sono fissati dalla L.R.17/91, riportati nella Convenzione e nell’ Autorizzazione, come più sopra evidenziato.
Se fosse possibile continuare, fosse anche da parte di altro soggetto, l’attività di escavazione nella medesima cava, i termini di Legge verrebbero raggirati (abuso del diritto), e l’obbligato (nel nostro caso la società Scavi e Strade s.n.c.) avrebbe l’agevolazione di non dover più provvedere alla sistemazione del sito e rimozione dei manufatti con evidente notevole risparmio di oneri e costi.

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Tutto ciò premesso, si ritiene che
L’Amministrazione Comunale di Borgo Val di Taro possa incorrere in responsabilità amministrativa per danno erariale per i fatti di cui sopra e partanto
CHIEDONO
Alla Ecc.ma Procura Generale della Corte dei Conti di voler esercitare i propri poteri di indagine al fine di accertare la sussistenza di profili di illegittimità degli atti amministrativi o eventuali ipotesi di responsabilità erariale.
Rimaniamo in fiduciosa attesa di un Vs cortese e sollecito riscontro.
La presente viene sottoscritta dagli abitanti della località Gorro e Roccamurata in Comune di Borgo Val di Taro.
Per tutti noi, Vorrete inviare copie, comunicazioni, avvisi e quant’altro riteniate al sig. xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Allegasi: i documenti infarcitati.
Borgo Val di Taro, lì……………………….

 

Risposta di PB 01:15 - 02/04/12

Il primo cittadino di un paese, il sindaco, è il primo responsabile della salute dei cittadini. Ritengo che non si debba più ovviare con mezze discussioni sulla pelle di chi ha paura di morire del amianto e anche di chi ha avuto una vittima, la morte di un suo parente o amico.
La firma di Diego Rossi per la riapertura della cava è un contratto con la lotteria della morte. Il Sindaco di Borgo Val Di Taro si assumerebbe il merito di altre problematiche di valore inferiore ma che andrebbero a far retrocedere il paese nella serie B del turismo, chiamiamolo così del fine settimana già in agonia per la crisi economica che attanaglia l’Italia.

Allego una ottima riflessione http://www.valtaro.it/morti-di-lavoro/index.htm .

 

Risposta di Commerciante 08:01 - 02/04/12

* Le minacce ci sono sempre

/ perchè novità in arrivo escluderebbero scritti pacati. (A buon intenditor...)/

**Le accuse ricadono sempre li

/ Insomma l’imprenditoria locale sembrerebbe molto legata alla politica in particolar modo a quella corrente che ha portato Ferrari in Provincia. Le cave di amianto hanno portato un guadagno gigantesco ma solo agli imprenditori?/

***Tutte le denunce che dite qui sono di burocrazia e di amianto niente.

Sembra che avete interessi politici contro Pier Luigi Ferrari e che vi attaccate alle carte perchè l'amianto non supera i limiti.

Magari vi appoggiano perchè ce l'hanno con qualcuno che dite voi di politico provinciale?

Se non c'è amianto allora hanno ragione, lasciateci lavorare in pace.

Risposta di Commerciante di amianto 20:02 - 02/04/12

Delle prove arpa ne esiste una sola quella del 2006 con valori 15 volte più alto del limite.
Le altre 5 che il comune valuta come regolari non saltano fuori neanche se richieste da tanti.
Non ci sono ecco perché non le fanno vedere. Secondo te il sindaco non le avrebbe portate al convegno per farle vedere a tutti e smerdare i no cava? Invece di essere umiliato?
Botto non li userebbe invece di inventarsi cazzate di statistiche veggenti?
Comunque come mai secondo te la cava è chiusa da un anno e mezzo? ci hanno trovato gli scarafaggi?
Ti brucia il culo perchè la classe politica di Borgotaro sta andando a fondo...

 

Risposta di Gris 17:45 - 13/04/12

Ma lascia li!! Hai una attività dentro la cava e ci vieni a dire che per te la possono chiudere anche domani! Ma per piacere risparmiaci le tue bruciature di sedere!!!

Te e pennabianca!

 
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