Qualcuno c'era ieri sera?

Risposta di MG 18:20 - 05/05/12

Io c'era insieme a altri 200 circa. Una buffonata, 2 ore a parlare di Kioto e 1 ora destinata al pubblico in sala

Risposta di Alice 18:30 - 05/05/12

Ma è emerso qualche nuovo dato?

Risposta di MG 09:57 - 06/05/12

Le pale da 3 sono diventate 9 così arriveranno sopra la Val Vona e Caffarraccia

Risposta di Alice 10:15 - 06/05/12

Nessuna nuova notizia sul rumore che faranno le pale, infrasuoni, risarcimenti, etc.. ?

Risposta di Camila 11:22 - 06/05/12

Leggi questo post:
I 4 continenti sono 3, Asia e Africa. La favola eolica si sgretola.

Risposta di ValtaroTV 13:11 - 06/05/12

La registrazione dell'evento è disponibile sul sito www.valtaro.tv per chi non ha potuto essere presente all'evento.

Buona visione
Il team di ValtaroTV

http://www.valtaro.tv .

Risposta di Dteddy3 19:29 - 06/05/12

ho visto il video sul Valtaro.tv che dovrebbe essere la proiezione della serata di venerdi.
E' stato tagliato tutto l'intervento sul rischio geologico e altre parti, facendo apparire la serata una normale disquisizione tra relatori e pubblico....
Mancano quasi tutte le risposte della ditta, dalle quali si sarebbe capito che ...non hanno risposte.

Risposta di Pirlo 22:38 - 06/05/12

non hanno dato nessuna risposta seria su nessuna domanda, ma solo risposte evasive, in compenso hanno fatto tanti sorrisi, pensando di essere davanti ad un pubblico di poveri montanari.

Risposta di ValtaroTV 23:48 - 06/05/12

Nei nostri video cerchiamo sempre di proporre le registrazioni integrali degli eventi. Abbiamo pubblicato tutto il materiale ripreso (1 ora e 40 minuti) ma durante la ripresa a causa delle batterie della telecamera abbiamo dovuto scegliere quali interventi riprendere. Abbiamo preferito gli interventi del pubblico e le risposte alle domande se non evasive.

Risposta di Dteddy3 17:26 - 08/05/12

Va bene, allora informiamo gli spettatori che si tratta di "parti" della serata?
Ciao Paolo

Daniela

 
Risposta di Gigi Cavalli 23:14 - 06/05/12

Terzo puntata dedicata al parco eolico del Santa Donna.
Ne ho parlato ancora sul blog dopo la serata di venerdì a Borgotaro e l'incontro a Noveglia di sabato.

http://www.esvaso.it/post.php?id=603 .

Risposta di Patrizia Tagliavini 05:45 - 07/05/12

ottimo testo, sotto tutti i punti di vista, ma specialmente per la chiarezza, senza tanti giri di parole e senza ipocrisie. Per quanto possa importare il mio giudizio, ti dico "Bravo"

Risposta di E. Mazzadi 08:57 - 07/05/12

L'ho detto e lo ripeto.
La produzione di energia da fonte eolica è di per sè una buona prassi. Nonostante alcuni dubbi sulla loro produttività, le quattro pale eoliche da 0,8 MW installate al Passo della Cappelletta, sopra Albareto, hanno un impatto limitato perchè:
- sono poste in una "sella" di un crinale;
- sono di altezza contenuta (meno di 70 metri);
- sono in numero limitato (4);
- sono abbastanza distanti dai paesi (anche se, in un giorno di vento nella giusta direzione, vi invito ad andare a Case Re, sopra Montegroppo a sentire il piacevole rumore).

Il progetto presentato, invece, che venerdì in comunità montana abbiamo scoperto essere di 9 e non di 3 pale da 3,4 MW l'una, che si dovrebbe estendere dal passo del Santa Donna (fra Val Varacola e Val Noveglia) sino a sopra Caffaraccia (impattando anche sulla Val Vona), con pale di altezza 150 metri, è davvero pericoloso per tutto il comprensorio.

Problemi geologici?
La Carta del Dissesto scala 1:10.000 (documento del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale), evidenzia due grossi complessi franosi (frane quiescenti e frane attive), che dal crinale interessato dal progetto si dipartono verso la Val Noveglia e verso Porcigatone, la ditta ha risposto pubblicamente così:
"I problemi sono sotto, non sul crinale, lì dal punto di vista geologico siamo messi meglio. Gli approfondimenti verranno fatti in seguito, se troveremo dei problemi con le fondazioni delle pale, faremo delle fondazioni più profonde su pali".
Insomma: intanto si presenta il progetto, poi, se ci sono le autorizzazioni, facciamo prove approfondite e casomai facciamo delle fondazioni più profonde (aumentando quindi i carichi sul versante).

Poi davvero, non è piaciuta l'arroganza con cui ci sono venuti a dire che il nostro crinale verrà abbellito dalle loro 9 pale da 150 metri. I casi sono 2:
a) credono che le nostre valli siano bruttissime;
b) pensano di avere a che fare con dei deficienti che si possono prendere per il naso come si vuole.

In entrambi i casi, direi che si sono sbagliati di grosso.
Cordiali saluti a tutti.

 
Risposta di Marcello 09:33 - 07/05/12

Avete mai in trasmissioni come Report quei paesini in Germania in cui sono i cittadini, la comunità stessa a decidere per le loro sorti? Si consorziano, acquistano centrali termiche che forniscano calore alle loro case, acquistano impianti fotovoltaici a prezzi ottimi (proprio perchè consorziati e con potere di acquisto forte), riciclano, creano circoli virtuosi di economia, ecc. Paradisi di efficienza e buon senso. Ma perchè solo in Germania o Austria o Alto Adige?? E da noi non è possibile? Io ho un vecchio fienile che sarebbe ben contento di ospitare pannelli fotovoltaici!
Chissà quanti altri di voi potrebbero fare altrettanto...

Marcello

 
Risposta di Matteo M 12:44 - 08/05/12

Segnalo questa notizia dove a Le Noirmont in Svizzera sì è decisa la moratoria di dieci anni sull’eolico. E questa genta lo vuole fare da noi? Robe da mat!

“ Mentre altrove si discute di nuovi parchi eolici – vedi progetto San Gottardo – c’è anche chi, vivendo in una regione che ospita già simili strutture, non ne vuole sapere. È il caso della località giurassiana di Le Noirmont, che ha decretato una moratoria di dieci anni sulla costruzione di impianti eolici, così come auspicato da un’iniziativa.

Noirmont è l’ultimo comune in ordine di tempo espressosi contro l’eolico dopo le località di Les Genevez, La Chaux-des-Breuleux, Les Enfers e Muriaux, tutte situate nelle Franches-Montagnes.

Quanto a Noirmont, ieri sera l’assemblea comunale del paese, che conta 1700 abitanti, ha approvato a larga maggioranza la moratoria: gli abitanti denunciano i rumori fastidiosi causati dalle pale e, a loro dire, lo scempio al paesaggio provocato da questi manufatti. Nel canton Giura sono attualmente in funzione due parchi eolici: a Peuchapatte e a St-Brais, sempre nelle Franches-Montagnes "

Risposta di Matteo M 13:04 - 15/05/12

Pk queste pale sono la metà di quelle del Passo santa Donna e dalla foto postata non vedo case nelle vicinanze. Sarei anch'io favorevole ad un parco così, lo dico a scanso di equivovi perchè qui nessuno è contro l'energia eolica ma solo a taluni progetti, queli sì

Risposta di PK 17:15 - 15/05/12

"Pk queste pale sono la metà di quelle del Passo santa Donna e dalla foto postata non vedo case nelle vicinanze."

leggi per favore, evita di inventar dati come i farmacisti, l'ho detto che era tempo perso

 
Risposta di Ste 12:23 - 15/05/12

Non sono favorevole all'eolico sul santa donna ma questa vignetta è molto meno banale di quanto sembra:

https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/542012_388531277855378_203742949667546_999160_22076420_n.jpg .

Risposta di E. Mazzadi 18:29 - 15/05/12

Gentile PK, di dati non ne inventa nessuno, perchè ci siamo letti tutto quello che che c'era da leggere del progetto definitivo delle pale sul Santa Donna.
I dati che mancano, ahimè non per colpa nostra, sono le prove geologiche dirette (manco una prova penetrometrica hanno fatto)!
Tanto, cosa vuole, la carta del dissesto indica soltanto degli estesi dissesti (quiescenti ed attivi) e le pale, ma sì, sono alte solo 150 metri.
Lei ritiene serio presentare un progetto definitivo di tale portata senza aver fatto nemmeno una prova geognostica diretta (sondaggi profondi e prove penetrometriche)?

Risposta di PK 22:35 - 16/05/12

Esimio Sig. Mazzadi,
precisiamo fin d'ora che dati allegri per far rumore ne sono stati presentati, vedi l'affermazione che le pale in progetto sono di dimensione doppia rispetto all'esempio da me citato di parco eolico (vedi poco sopra), od anche la presentazione di rumore percepito nei più vicini nuclei abitati mentre in realtà erano tabelle del piano comunale di zonizzazione acustica, od anche la distanza fra i nuclei abitati e il parco eolico sempre riferito all'esempio di cui sopra.
Ma veniamo al succo del suo intervento, mi sono letto la relazione geologica preliminare del collega, penso di essere ancora in grado di leggere una carta geologica, e non vedo interferenze fra dissesti di tipo gravitativo, e le strutture in progetto, in questa fase si procede con una indagine preliminare/descrittiva.
Non comprendo il motivo per cui raccomanda l'esecuzione di prove SPT, non hanno molto senso in un contesto litologico dato da arenarie, considerato che queste, passata la copertura detritica (suolo e alterazione superficiale) andranno sicuramente in rifiuto, ovvio che le indagini verranno fatte ma in una seconda fase (le garantisco che si opera così, vedasi cento croci).
Ovvio che potranno essere chieste integrazioni in fase d'esame.
Domanda: perché continuate a scrivere, alte 150 m? Io leggo di torri alte da 80 a 128 m.

Consiglio anche a lei la lettura di questo:
http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2010/10/06/visita-a-un-parco-eolico .

Risposta di E. Mazzadi 11:31 - 17/05/12

Esimio signor Signorini (PK),
le prove geologiche che ho citato non le chiedo solo io, ma le chiede la Regione Emilia Romagna, come integrazione ufficiale (richiesta in data 2 Maggio), insieme ad altre 45 richieste di integrazioni.
Quindi, ripeto, le pare possibile arrivare al progetto definitivo di 3 pale (che negli obiettivi della società dovrebbero diventare 9) da 150 metri senza avere dati certi sulla stratigrafia dei terreni? Mi vengono i brividi a pensare che si arrivi ad uno stato così avanzato di progetto senza aver fatto indagini geologiche dirette sui terreni.

Per quanto riguarda l'altezza delle pale: che progetto si è letto? Io ho letto quello presentato dalla società Eolica Parmense. Se ha la cartella con tutto il progetto il percorso è questo: Parco Eolico Borgotaro->Progetto Definitivo->Piani Generali-> Elaborato BOR-9001A: come vedrà è un generatore da 3,4 MW, di altezza massima pari a 148,5 metri.
Non so dove lei abbia pescato gli altri dati sull'altezza delle pale.
Cordiali saluti.

Risposta di Perlaprecisione 11:37 - 17/05/12

Dai, dai che puoi farcela: almeno hanno smesso di parlare delle falde argillose dei crinali

Risposta di PK 13:13 - 17/05/12

Mazzadi, sicuro nell'incedere, scrisse: "Per quanto riguarda l'altezza delle pale: che progetto si è letto?"

pag. 22 Relazione Tecnica A005 1A

http://i46.tinypic.com/2ywfvx0.jpg .

vedo che almeno da parte sua la questione degli uccelli che non si drizzano, e quelli che vengono tagliati dalle pale è chiusa, così come il rumore, ora si da alla geologia, da come si preoccupa pare quasi socio dell'impresa, stia tranquillo che quando si cacciano i milioni ci si sta all'occhio più che alle richieste degli enti pubblici.

Risposta di Graziano 14:37 - 18/05/12

Per quanto riguarda il rumore, la questione non è affatto chiusa.

non è questa la sede per dirimerla, ma mi piace poco l'atteggiamento liquidatorio nel confronto di questioni da prendere estremamente sul serio.

per ora rimango volutamente sul vago, ma stiamo studiando, insieme a professionisti del campo (acustico, intendo ovviamente) il problema e, credetemi, non è affatto chiuso.

giusto per dirne una, nemmeno per lo studio di impatto acustico è stato finora presentato uno studio sperimentale serio in loco, e nemmeno uno studio dal vivo su impianti simili: solo una simulazione, peraltro discutibile per alcune scelte fatte.

rimando a più avanti e ad altra sede, naturalmente, per una disanima dettagliata.

cordialmente

Graziano

Risposta di Fabio 20:09 - 18/05/12

L'altezza del mozzo non è quella della pala in toto... 100mt il mozzo più 50 di pala.. praticamente sopra il mozzo ci va ancora aggiunta la torre dell'acqua di Rozzano a Mi o i piloni della luce sul PO di PC.. così tanto per avere un riferimento..
Poi siccome continuiamo a scrive circa gli effetti negativi di questo parco e mi sembra che i motivi ci sono e ben spiegati..
Mi piacerebbe che i favorevoli ci elenchino tutti i pregi, i guadagni o almeno il perchè sono così tanto entusiasti nel voler un opera simile altrimenti basta rompere...
ma senza sparare a caso.. tipo una gita estiva ad intervistare le uniche 4 persone che prendono i soldi per le pale e per di più in Sicilia..
o dati a caso o arrampicate strane.
Perchè non si scrive: bisogna farlo per i guadagni e giù tutti i dati, oppure facciamo solo una buchetta con le pale da spiaggia e l'ambiente non lo tocchiamo, oppure... perchè... bho... non mi viene in mente un perchè si ma.... sotto a voi che siete bravi.... apriteci i nostri cervellini ottusi che si schierano contro.

Risposta di Don Chisciotte 08:43 - 21/05/12

A leggere disquisizioni di scienziati (nello specifico geologi) mi viene un ricordo... Solo un nome: VAJONT!
La cieca fede nella scienza ha già fatto danni dalla storia dei tempi. Il BUON SENSO lo mettiamo in cantina?
Quandi ci sono interessi grossi si fanno le cose bene???? Ma quando mai???!!!!
Anzi, a me risulta il contrario, poichè chi ha grosso interesse in un'opera se ne infischia delle conseguenze (specie se non ci mette nome e faccia o sta in Svizzera).
Per favore, smettiamola di rispondere alle provocazioni del PK di turno! Se si smette di provocare e insultare, allora magari ne riparliamo...

Risposta di E. Mazzadi 10:54 - 21/05/12

PK, capace di leggere ma non di interpretare, disse " pag. 22 Relazione Tecnica A005 1A", in cui si leggono le altezze del mozzo posto sopra la torre.

In realtà si sta parlando dell'altezza delle pale (come da progetto definitivo, le ho indicato dove reperire l'elaborato grafico), che comprendono torre+elica. Risultato? 150 metri, come detto sopra (ovvero più del doppio dell'altezza delle pale del passo della Cappelletta sopra Albareto). A meno che lei non pensi che le pale eoliche si possano montare senza elica. In questo caso ha ragione lei.
Cordiali saluti.

Risposta di PK 09:04 - 22/05/12

Va beh, è ingegnere, non è colpa sua, elemento strutturale importante del generatore eolico è la torre, infatti viene sempre fornita l'altezza della torre.

Io vi ho fornito un resoconto, magari non scientifico con misure e valori sul rumore, ma sicuramente ben più obbiettivo dei vostri vaneggiamenti su infrasuoni, vibrazioni, svalutazione dei terreni (strano, i contrari ci mettono sempre dentro i soldi, soldi che non hanno modo di spartirsi o che guadagnano lecitamente altri).

Adesso intervengono i nobili casati in difesa dell'ambiente, gli stessi che hanno interrotto i lavori della fondovalle, i cui fondi vengono ora destinati per la realizzazione di un'opera inutile come l'argine in sponda destra taro, distruggendo l'unico ecosistema di golena presente nel comune, ma li gli ambientalisti zitti, wwf lipu amici dell'uccello padulo, tutti zitti (1.200.000 euro per il nulla).

i soliti fighettini di sinistra in cashmere

Risposta di Graziano 19:54 - 22/05/12

in mancanza di argomenti,
io preferisco il silenzio.

altri no

Graziano

Risposta di PK 08:46 - 23/05/12

"in mancanza di argomenti,
io preferisco il silenzio.
altri no
Graziano"

dovevi dirlo a quei due che hanno espresso mirabili perle di conoscenza su RTA.

Frane quiescenti.
Gli impianti non sono progettati su frane, è perfettamente inutile che ne rimarchi la pericolosità, non sono realizzati in interferenza con le aree di dissesto.

Edifici Storici.
Per qual motivo avrebbero dovuto realizzare nuclei abitati su un crinale dove non c'è nulla? E questa sarebbe una prova scientifica?

Rumore - Infrasuoni
Dott. Vignali, se ha decinaia di decinaia di studi li elenchi, per cortesia con precisione, così è possibile verificare l'impact factor delle pubblicazioni che lei cita.
Le faccio un'esempio:
http://westminsterresearch.wmin.ac.uk/4141/1/Benton_2003.pdf .
p. 54
Deve sapere che la Frase "Ormai dimostrata da diversi studi scientifici" è indizio di affermazioni basate sul nulla, infatti l'adottano quelli delle sciechimiche e quelli della sindrome di Morgellons.

Complottismo.
Brutta malattia, sintomi, c'è sempre di mezzo il cattivo israeliano...
"Le armi ad infrasuoni" (li ha citati lei Vignali)

Attendo con ansia la seconda puntata :-)

ma per me il vostro problema sta tutto in questo ...
http://www.youtube.com/watch?v=zQ_q9Q4vRxw .

Risposta di PK 09:04 - 24/05/12

II puntata

La seconda parte è ancora più interessante della prima, non credevo ma ha veramente superato se stesso, non il buon Guido, coerente ai suoi principi porta avanti la tesi LIPU WWF, le pale eoliche sono peggio di MazingaZ, in giro per il web ci sono foto che vorrebbero avvalorare questa tesi, ad esempio:

http://i50.tinypic.com/2ntxxft.jpg .

Vi tranquillizzo subito, è un FAKE.

Uno si potrebbe leggere pure:
http://www.nature.com/nature/journal/v447/n7141/full/447126a.html .

e come rivista ha un impact factor decisamente alto.

oppure questa, anche se il titolo potrebbe mettere in dubbio l'obbiettività della testata:

http://www.aerostarwind.com/environmental_considerations.html .

Nonostante tutto, quello che colpisce è il lavoro di "giornalista", le conclusioni, azzo ha la verità in mano, ha fatto lo scoop, ora da il suo giudizio:

1) Frane, ci sono delle frane (peccato che non ci siano frane)

2) Fanno Male (lo dice lui e sicuramente fanno male)

3) Massacrano animali (prego fornire dati, altrimenti stiamo a perder tempo)

4) Turismo,crollo del turismo.... perché? A parte il fatto che si continuano a fare "tavoli di concertazione" per il rilancio del turismo, e forse a forza di rilanciarlo lo avete buttato via, ma per qual motivo dovrebbe bloccare il turismo, perché fanno rumore? (e lo sostenete Voi), perché fanno male? (e lo sostenete Voi), perché sono una calamità per la fauna? (e lo sostenete ancora Voi).

Apprezzerei se uno dichiarasse: "non le voglio perché son brutte", tipo Sgarbi, è un'opinione soggettiva, magari non condivisibile, ma che non necessita di nessuna argomentazione a supporto, non mi piacciono e basta!

Qualcuno in questo meraviglioso forum si chiede come mai nessuno parli di quanto succede in sponda destra taro, me lo sono chiesto pure io, e si che sull'argomento ci sarebbe da parlare sia dal punto di vista strettamente tecnico sull'utilità dell'intervento (e appena son finiti i lavori vi tedierò su questo aspetto), che su quello ambientale.... lo sapevano i nostri amici LIPU che abbiamo, anzi, forse avevamo questi:

http://it.wikipedia.org/wiki/Dryocopus_martius .

24°47′N 141°19′E

Risposta di Fabio 13:03 - 24/05/12

tutto bellissimo ma non ci dici il perchè si vogliono mettere 9 torri di 100mt più 50 di pala = 150 mt in cima ad un crinale rassicurandoci che : ambiente, salute, strade vengano presi in seria considerazione e anzi creano arricchimento per la popolazione.. dimostra questo o auto- censurati..
grazie

Risposta di PK 16:57 - 24/05/12

Capisco a fatica coloro che sono abituati alle "prebende", cioè tu ti domandi: "OK, questi generatori non fanno male, peraltro per me sono brutti, e io cosa ci guadagno?", se questa è la tua domanda, senza tanti giri di parole, mica so risponderti, o meglio di solito un imprenditore fa un investimento per guadagnare (principalmente lui) e ciò si riconduce al capitalismo, se vuoi guadagnarci tu, lo fai tu.

Insomma, vorresti dire che se fossero fonte di ogni danno dalla forfora all'impotenza, ma tu ne avessi un ritorno economico, affanculo il pipistrello e volatili affini ma con qualche 100aio di euro in tasca tutti i mesi tu saresti contento?

Perché ti devo dimostrare che portano arricchimento alla popolazione, questo mi sfugge, la popolazione è azionista nella costruzione? Chiedi all'amministrazione di diventarne parte attiva.

Ti sembra poco quello che percepirà l'amministrazione? Stessa risposta, fallo tu, fai un consorzio, metti in piedi una SPA e buttati nell'impresa. Borgotaro non lo vuole, lo faranno da un'altra parte, vorrà dire che dovremo sopportare le decinaia di corriere cariche di mille mille mila turisti che quotidianamente visitano il crinale del S. Donna.

Hai le idee un po' confuse, pensaci bene sopra e magari riformula la domanda, altrimenti vale anche per te: 42

Risposta di Pietro Ruggeri 18:48 - 24/05/12

Questo mio intervento è indirizzato agli ambientalisti più sfegatati, cosa vogliono fare da grandi? Perchè vedere tanta animosità contro le pale eoliche senza uno straccio di argomentazioni serie mi fa pensare che abbiano un qualche interesse. Infatti nucleare no (e qui anchio sono d' accordo) anche se importiamo dalla Francia energia prodotta dal nucleare con centrali poste in prossimità delle Alpi cosi se succede qualcosa le perturbazioni, che vanno sempre da ovest verso est, spingeranno l'eventuale nube radioattiva dritta sulle nostre teste; eolico di grandi dimensioni no, biomassa no inquina, idroelettrica è pericoloso, il cippato no, i fumi inquinano.
E' ovvio che le pale di grandi dimensioni vengono installate dove la resa è massima nelle nostre zone il crinale di Santadonna é quello che ha il "venturi" più favorevole da nord (valnoveglia), da sud (la costa di Brunelli) e da ovest ( la costa di Monticelli e il Pelpi) per il resto zone favorevoli non rimane che il crinale Centocroci che si estende fino alla Cappelletta, un 200 metri di crinale a Montichiari (Gotra) e lo stesso dicasi della costa di Belforte e di Montedonico (Baselica).
A me non piacciono i pali dell'enel, quelli della telefonia, ripetitori tv, tralicci alta tensione, pali telefonia mobile, pali illuminazione pubblica, ponti autostradali e ferroviari, antenne tv sui tetti, cavi enel e telecom sulle facciate dei palazzi, neache la ceramica mi va bene quella si che inquina ma dato che da sopravvivenza a 100 famiglie e voglio i servizi mi faccio andar bene tutti questi discutibili "estetismi".
Il contendere sulle pale eoliche si riduce a questo piacciono o no tutto il resto solo fandonie.
Non possono allontanare i turisti, non ce ne sono, c'è solo gente del posto che in estate torna per un paio di mesi, fanno rumore, evidentemente abbiamo a che fare con gente che ha un superudito, subsuoni dannosi alla salute, ricordo che qualsiasi suono ha una frequenza espressa in hz e misurando a 200 metri con analizzatore di spettro e un dbimetro ho registrato solo un rumore prodotto dalla pala quando passa davanti alla torre di 40 db, campi magnetici generati dall'alternatore che funziona a volt 500 allora cosa facciamo allora con la 15000 volt che alimenta le cabine a cui tutti noi siamo allaciati?
Basamenti di cemento che inquinano e provocano frane, a me non risulta che un basamento crei una frana in quanto sul crinale in questione credo sia tutta roccia e non credo neppure che i costruttori investano dei soldi per veder franare il palo di sostegno quindi tutto si riduce ad un fatto puramente estetico e qui dato che i gusti non si discutono nessuno sarà mai d'accordo. Non si può avere l'uovo e la gallina qualcosa bisognerà pur sacrificare. Sarebbe meglio, visto che un disagio c'è, il comune si imponesse e riuscisse ad avere un indenizzo annuo tale da poter investire un po di più a favore dei propri cittadini ma forse è chiedere troppo dato che sono politici e non c'è niente da sperare.

Risposta di Pirlo 11:11 - 25/05/12

Signor Ruggeri, si è mai chiesto dove era Porcigatone una volta?
Si informi perchè quello che è accaduto una volta si puo ripetere, e le frane della val Noveglia? Carichiamo pure il crinale, tanto lei penso non abiti in queste zone vero?

Risposta di Pietro Ruggeri 17:07 - 25/05/12

Egregio sig. Pirlo io abito lontano in linea d'aria 7-8 km da Santadonna e se come lei afferma in tempi remoti ci sono stati grandi movimenti franosi ecco spiegato perchè sul crinale è rimasta la roccia il terreno è scivolato a valle scoprendola quindi non dovrebbe più franare, forse mi sbaglio ma conoscendo molto bene il posto credo di no. Vede signor Pirlo io sono uno che crede a quello che vede.
un saluto

Risposta di PK 17:07 - 25/05/12
Risposta di Perlaprecisione 18:23 - 25/05/12

Nei disastri possibili si è scordato questo
http://www.youtube.com/watch?v=WFfLcIQb6hI&feature=fvwrel .

 
Risposta di Gigi Cavalli 21:13 - 30/05/12

Questa sera a Porta a Porta le pale eoliche del Santa Donna saranno menzionate da Vittorio Sgarbi. Ore 23.15 su RAI 1... grazie anche a Carola Costella

 
Risposta di L'amico di Farini 10:34 - 07/07/12

Si è costituito a Nicelli, nel Comune di Farini (PC), un nuovo comitato contro un impianto eolico. Una amara lezione per tutte le comunità montane dell’Appennino.
Posted on 14/02/2012

La stampa locale ha informato la popolazione delle vallate piacentine della nascita di un altro comitato (denominato “No pale eoliche a Nicelli, nel Comune di Farini e zone limitrofe”), costituitosi saggiamente in via preventiva, al sorgere di un anemometro foriero di guai futuri, contro il minacciato impianto della ditta Oppimitti, i cui aerogeneratori dovrebbero superare i cento metri di sviluppo verticale (comprese le pale, che vengono sempre ignorate, chissà perchè, per determinarne l’altezza).
Finora, in tutte le sedi istituzionali (compresa l‘audizione davanti alla Commissione Ambiente della Regione Emilia Romagna dello scorso 14 luglio per le “linee guida” regionali) avevamo sentito portare dagli amministratori locali il caso di Nicelli come esempio virtuoso di un impianto accettato da tutta una comunità.Addirittura l’Assessore alla Programmazione territoriale della Regione Emilia Romagna Alfredo Peri così scriveva nella risposta 195 del 31 agosto 2010 all’interrogazione del Consigliere regionale Andrea Pollastri dell’ 8 giugno 2010 che desiderava chiarimenti onde evitare, tra l’altro, istallazioni massicce e tutelare le distanze dalle abitazioni in occasione di un altro progettato impianto eolico della medesima ditta al passo delle Pianazze, sempre nello stesso Comune di Farini:”Il Comune afferma che l’istallazione dell’unico aerogeneratore in località Nicelli non ha determinato opposizioni o esposti da parte dei residenti che, al contrario, hanno accolto positivamente l’iniziativa. L’impianto suscita interesse al punto che l’afflusso dei visitatori incentiva l’indotto del commercio locale.”

Un comitato contro il nuovo impianto eolico di 45 persone su un totale di 50 residenti che, secondo un atto ufficiale della Giunta dell’Emilia Romagna, lo avrebbero dovuto accogliere positivamente è una discreta percentuale negativa ed induce ad una amara ironia. Speriamo almeno nell’aumento proporzionale dell’afflusso dei visitatori e dell’indotto…

Dunque, la strategia di penetrazione seguita è semplice: si comincia con una (relativamente) piccola pala. O al massimo con un paio, come appunto al passo delle Pianazze; oppure con un impianto mini eolico, come nel caso di Serra dello Zanchetto nel Comune di Camugnano, in provincia di Bologna dove tutte le belle considerazioni a tutela di ambiente, paesaggio e salute umana di questa verifica di impatto ambientale sembrano non valere più nel caso del nuovo impianto sul monte Fontanavidola, nello stesso Comune, proposto dalla Enel Green Power (il più grande dell’Italia settentrionale!).

Se sviluppatori eolici e politici si rendono conto che nessuno presenta osservazioni nè si oppone, decidono di rilanciare e scempiare tutta la zona. La conclusione logicamente necessaria su quale deve essere sempre la reazione di una comunità montana quando si cominciano a diffondere le prime voci di “piccoli parchi eolici”, o semplicemente quando compare un anemometro, di fronte a questi poco edificanti comportamenti dei Sindaci e degli altri tutori del bene pubblico, la lascio ai lettori.

Su tutte queste vicende di grandi impianti eolici da istallare improvvisamente in un territorio come quello dell’alto Appennino, da sempre privo di vento utile per garantire una produttività tale da sostenere investimenti così massicci, aleggia l’antipatico sospetto di un furibondo tentativo di approfittare al più presto possibile degli incentivi statali (che per l’eolico sono i più alti d’Europa) di cui si teme la prossima riduzione se non addirittura la fine. E soprattutto si percepisce, anche senza anemometri, l’aleggiar leggiero di quelle vietatissime royalties sul fatturato dell’impianto che incentivi talmente abnormi permettono di pagare (caso unico in Europa) alle amministrazioni locali per renderle prone a subire l’altrimenti inaccettabile stupro del territorio che sarebbero chiamate istituzionalmente a tutelare.  
Sia il comitato di Nicelli che quello di Camugnano hanno chiesto di entrare a far parte della Rete della Resistenza sui Crinali: ne siamo tutti lieti; confidiamo che in tal modo si rafforzi ulteriormente la vigilanza democratica - e diretta - delle popolazioni sulle nostre montagne.

Risposta di Pirlo 13:36 - 09/07/12

Mi auguro che qualcuno abbia visto ieri sera la trasmissione su RAI UNO ( L'inchiesta ) e proprio i signori favorevoli si rendino conto che per noi abitanti di queste zone, scelte per questi impianti, non c'è alcun beneficio, solo bollette sempre più care, devastazione del territorio, abbandono di abitazioni e rovina dell'agricoltura ecc.. é solo un gran giro di incetivi per qualcuno e dove girano così tanti soldoni girano mafia, camorra, ecc..

 
Risposta di Gigi Cavalli 10:01 - 14/07/12

La 'ndrangheta' dietro il business dell'eolico. Sequestrato mega-impianto da 350 milioni:

http://www.corriere.it/cronache/12_luglio_13/calabria-ndragheta-impianto-eolico_c52ed416-cd02-11e1-a3bf-e53ef061f69e.shtml .

Come a dire: non è sempre oro quello che luccica!!

Risposta di Pirlo 20:02 - 16/07/12

Bravo Gigi, ottima scoperta, speriamo che qualche nostro amministratore, le imprese costruttrici e i propietari dei terreni aprino un poco gli occhi perchè ne vedranno tante altre di queste belle notizie.

Risposta di Mariarita Anselmini 16:19 - 03/08/12

Il ns, comitato si è costituito non appena abbiamo avuto concreta visione di un bellissimo anemometro piazzato sull'Aserei nel mese di Gennaio; immediatamente ho avvisato tutti coloro che abitano nel Borgo di Nicelli e, contrariamente ad ogni previsione ho raccolto 45 firme, attualmente siamo in 140, non tutti residenti a Nicelli, naturalmente, è un piccolissimo borgo che conta ca. 45 residenti.

Da allora è iniziato il mio calvario, quello che era il sogno della mia vita ( ristrutturare un rustico per abitarci praticamente sempre con la mia famiglia ed i miei animali) è diventato il mio incubo.
Le pale non ci sono ancora, ma ci sono i pochi interessati e qualche fans al seguito che non perdono occasione per deridere, controllare ( in sella ai loro quad perlustrano la zona in cerca di che cosa? e di chi?): Hanno istallato una Web cam in ogni luogo per controllare ufficialmente i pascoli ed il pericolo di incendi, in realtà sono orientate proprio a quello che diventerà, se lo diventerà, il futuro parco eolico.

Le motivazioni che stanno alla base della scelta eolica sono sempre le stesse: incremento del turismo, fondi per i comuni, diminuzione della bolletta, e quant'altro... fino allo sfinimento. Abbiamo sentito talmente tante balle che ormai non se può più. la cosa certa e che ci aspetta una battaglia durissima praticamente contri i ns. amministratori, che invece di difendere gli interessi di una intera comunità si schierano dalla parte di quei pochi che cedendo i terreni pensando di ripianare le loro posizioni.

Il ns. comitato sarà presente sempre, a tutte le conferenze dei servizi, a tutte le procedure, non lasceremo nulla d'intentato, anche per dimostrare che a Nicelli non ci abitano solo quattro anziani frequentatori di osterie, ma persone che amano il loro territorio e che non sono disposte a svendersi.

Comitato No pale eoliche a Nicelli

Risposta di PK 08:15 - 17/08/12

Dichiarazione del Comitato Santa Donna, da RTA: "come può verificare (gli effetti negativi ndr) su siti SPECIALIZZATI come viadalvento"

Beh, io me lo sono andato a vedere questo sito "specializzato", riporto un articolo del 25 Giugno:

"Torri eoliche e fenomeni paranormali: quale il ruolo degli infrasuoni?"

http://www.viadalvento.org/rumore-e-salute/torri-eoliche-e-fenomeni-paranormali-quale-il-ruolo-degli-infrasuoni .

certo che se queste sono le basi scientifiche, mi inchino a tanta sapienza, ubi maior minor cessat

Risposta di Marzia/Mero/Amica di Nicelli 16:18 - 25/08/12

Gentile Signora Anselmini,

non scrivo per fare le ennesime polemiche sull'utilità delle pale eoliche, in genere non solo quelle di Nicelli, ma bensì per ribattere alle offese -perché di offese si tratta- che Lei, più volte, ha rivolto agli abitanti di questo piccolo borgo.

Non ho potuto fare a meno di notare che su uno dei tanti striscioni affissi, ormai sono più degli abitanti, Lei dice: "i contributi sono per gli agricoltori, non per i cementificatori" ora, a parte il fatto che non so se esista il termine "cementificatori", mi chiedo chi siano secondo Lei queste due "categorie"?
Non ha pensato che, gentile Signora, fra gli agricoltori a cui Ella fa riferimento ci siano anche quelli che tanto continua a criticare e che ha il coraggio di chiamare "quattro anziani frequentatori di osterie"?
Hanno lavorato duramente una vita per accumulare i famosi contributi, ora hanno una pensione misera e, nonostante ciò, continuano a sudare e spezzarsi la schiena, senza guadagno, altrimenti nessun' altro si curerebbe dalla nostra tanto amata montagna.
Detto questo credo proprio che quel bicchiere, o quei bicchieri, bevuti all'osteria siano più che meritati!

I cementificatori non so chi siano e tanto meno mi interessa saperlo.

Sempre Lei dice che il suo sogno è quello di vivere in un rustico di montagna praticamente sempre, la invito a farlo davvero!!
Non venga a trovarci solo quando in città c'è così caldo e tanta afa da non respirare, resti con noi quando qui abbiamo camini e stufe da tenere accesi giorno e notte, venga con noi a dar da mangiare ai nostri animali e curare il nostro fitto bosco e perchè no? Ci aiuti quando abbiamo la neve da spalare.

-Amica di Nicelli-

Risposta di Mariarita Anselmini 15:42 - 28/08/12

carissima Marzia/Mero/Amica di Nicelli
non perdo molto tempo per risponderLe vada a vedere su di un vocabolario il significato del termine cementificatore.
Vada sull'Aserei vicino alla bellissima pala esistente e controlli attentamente il basamento . SE vuol vedere.... si renderà conto dello scavo eseguito e del cemento utilizzato e davvero tanto, ma le dirò di più se mai ( ma dubito! ) ha preso visione del nuovo progetto- vale a dire delle 6 pale_ alte 150 mt. le anticipo che per costruire il basamento occorrono almeno 900 mt cubi di cemento ciascuna che moltiplicato per 6 fanno 5400 mt cubi.
Le dirò di più carissima signora (che non vuole entrare nel merito della questione ma si limita a provocare), per ogni pala transiteranno per Mareto e Nicelli almeno 100 betoniere per trasporto cemento e per il trasporto di tutto il materiale necessario ne seviranno altrettante.
Ora vuol sapere chi sono i cementificatori?
Sono i proponenti, vale a dire gli imprenditori che con il miraggio degli incentivi vengono a cementificare le ns. montagne.

NB E? UN GROSSO PROBLEMA PER LEI SOTTOSCRIVERE QUELLO CHE AFFERMA SUL FORUM?
LE RICORDO ALMENO......... 540 MT CUBI DI CEMENTO...... SU DI UN MONTE INCONTAMINATO........ PER IL BENESSERE DI UN PUGNO DI SOGGETTI A DISCAPITO DI TUTTI GLI ALTRI ABITANTI!!!!!!!!!!!!!!!!!

Risposta di Giulio 08:47 - 29/08/12

Lei fa ridere signorina Anselmini, non perde occasione per fare ridere l'intera provincia

Risposta di Edoardo 12:35 - 29/08/12

Fa ancor più ridere che la signora è presidente anche di un club di fuoristradisti, che si spacciano amanti dell' ambiente. La val nure è ormai devastata tra moto e fuoristrada!un po' di coerenza per cortesia.

Risposta di Amica di bettola 12:13 - 30/08/12

Pure le telecamere le danno fastidio?? Da quanto so quella installata sul monte Aserei ha funzione meteorologica e di prevenzione incendi... O sbaglio?! per gli interessati è visibile su questo sito www.meteovalnure.it Per il resto non so chi le ha posizionate. Ciao a tutti!

Risposta di Amico di Nicelli 19:07 - 30/08/12

Caro Giulio
Le ricordo lo slogan del FORUMVALDITARO.IT

Non parlare se ritieni di non migliorare il silenzio........

Risposta di Amico di Nicelli 19:20 - 30/08/12

Cara Amica di Bettola

Se e interessata alle webcam di Nicelli Mareto provi il sito http://www.linkradio.it .
Ci sono quasi più telecamere che abitanti e non tutte sono per prevenzione incendi o meteorologia

Risposta di Amica di Nicelli 23:51 - 30/08/12

Signora Anselmini,
credo che non abbia ben letto il mio messaggio, o forse non ben capito.
Ho da subito premesso che non avevo intenzione di fare alcuna polemica sulla utilità del eolico.

Sono a conoscenza del progetto delle future pale, vorrei farle notare che non saranno poste una accanto all'altra in quanto a Nicelli non si vuol fare un parco eolico ma bensì fare in modo che il borgo abbia la corrente elettrica in futuro!!

Si continua a dire "no al fotovoltaico" "no al eolico" "no a questo, no a quello" ma vogliamo le comodità che queste energie ci portano, preferisce il nucleare gentile Signora Anselmini? Faccia pure ma magari nel salotto di casa sua.

Mi fermo qui in quanto credo che le piccole, semplici e concise frasi scritte da Giulio, Edoardo ed amica di Bettola siano più che sufficienti.

La saluto cordialmente.

-Amica di Nicelli-

Risposta di Amica di bettola 06:50 - 31/08/12

Io affermo quello che c'è scritto sul sito http://www.meteovalnure.it e quello che i giornali hanno scritto... poi non so... quindi che scopi avrebbero? E chi le ha installate? e con che soldi soprattutto??

Risposta di AMICO DI NICELLI 13:11 - 31/08/12

CARA MARZIA ( AMICA DI NICELLI )

E TROPPO POCO TEMPO CHE VIVE A NICELLI (LA NEVE NON L'HA ANCORA VISTA E LA LEGNA NELLA STUFA NON L'HA ANCORA USATA) QUATTRO MESI VISSUTI IN PAESE NON LE DANNO DIRITTO A FARE PATERNALI A CHI E' PIU TEMPO CHE VI ABITA.
Premesso tutto questo si guardi dai falsi AGRICOLTORI che vogliono diventare cementificatori .......................

Non li deve cercare sul dizionario ..........e sufficente che alzi gli occhi......e si guardi davanti al suo naso.........




Risposta di Amica di Nicelli 17:40 - 31/08/12

Caro amico di Nicelli,

ha ragione ha dire che non ho visto la neve e messo legna nella stufa, perlomeno non a Nicelli, non ha pensato che conosco il significato/senso di quello che scrivo?
Vorrei farle notare che non ho fatto paternali ma semplicemente detto quello che penso.

Lei parla di falsi agricoltori, ma mi chiedo chi sia più falso tra chi cura la terra e fa in modo che gli abitanti perenni, non solo villeggianti, di un piccolissimo borgo possano vivere (un esempio fra tanti) senza il continuo e fastidioso saltare della corrente elettrica e chi offende persone -chiunque sia ad essere offeso- che fino a poco prima quasi portava su un piedistallo?

Da quello che scrive fa capire di sapere chi sono, e ciò non mi disturba affatto, al contrario di ciò che immagino Lei creda, vorrei solo dirLe che se potessi vivrei a Nicelli, Molinari, San Savino, Mareto o piccoli borghi simili -anche se dovesse esserci decisamente minor presenza di cemento- 365 giorni l'anno, ogni anno!
La visione di una pala eolica o i mezzi che possono transitare per la costruzione di una di esse, non mi infastidirebbe o perlomeno non meno (chiedo venia per il gioco di parole) di quanto potrebbe disturbare il transitare degli stessi mezzi per la costruzione di una casa!

-Marzia-

Risposta di A sostegno dell'amico di Nicelli 10:16 - 01/09/12

Di certo cara amica di Nicelli e compagne, da quando è sorto il problema delle pale eoliche a Nicelli si vive male/molto male!!!
questo non a causa della presenza di un comitato che per fortuna si è fatto carico ( spendendo soldi, incaricando professionisti etc. etc.) di chiedere alle amministrazioni competenti la tutela più assoluta dell'ambiente e del monte Aserey in particolare nonchè del benessere dei suoi abitanti.

Ed è su questo presupposto che crediamo che alla fine, verificate tutte le incongruità del progetto, i proponenti andranno altrove a cementificare.
A questo punto non posso non rispondeLe che il problema dell'energia elettrica e dei black-out mi fa sorridere in quanto Lei che è così informata, dovrebbe sapere che l'energia prodotta dalle 6 pale andrà direttamente in rete quindi....... ma se anche fosse possibile ,l'utilizzo a Nicelli (inverosimile) crede che per alimentare la correttente del paese ci vogliamo 6 pale eoliche? crede veramente che come riportato dal ns. quotidiano la libertà in un intervento recente occorrano 6 pale per fornire energia ad una stalla con annesso agriturismo? ove peraltro è già presente una rumorosissima pala.

La invito a ricercare un rustico a Nicelli ove abitare, sempre sotto le pale ,per sentire la musica prodotta ( le anticipo la sua risposta sappiamo già che farà riferimento allo studio condotto da Arpa sulla pala esistente e per nulla equiparabile al futuro parco eolico).
Si rilegga il progetto ! quando mai le pale vengono costruite una accanto all'altra? anche questa affermazione dimostra una bella dose di incompetenza.

Lei afferma che il comitato è favorevole al nucleare, nulla di più falso TUTTO IL COMITATO FORMATO DA 150 PERSONE RITIENE CHE LE ENERGIE ALTERNATIVE VADANO BEN SFRUTTATE ED IN PARTICOLARE PER L'EOLICO LE PALE VADANO POSIZIONATE DOVE C'E' VENTO , DOVE C'E' INDUSTRIA ,IN ZONE DEPRESSE DOVE L'AMBIENTE E' GIA' FORTEMENTE ANTROPIZZATO NO SUL NS. APPENNINO!
Da ultimo le vorrei ricordare che i vantaggi che Lei tanto decanta non esistono o meglio....... esistono solo a Nicelli per i pochissimi proprietari dei terreni che cedono i diritti di superficie ( ben pagati) e gli affitti annuali che percepiscono... esistono per i proponenti che sfruttano gli incentivi ... ma per noi e siamo tanti, quasi tutti proprietari di terreni sul monte ASEREY ESISTE SOLO LA PROSPETTIVA DELL'ESPROPRIO DI TERRENI PER COSTITUIRE I VARI DIRITTI DI SERVITU' E NULL'ALTRO.
Sarebbe contenta di farsi espropriare un terreno con la prospettiva di non utilizzarlo praticamente più?

E poi cara Amica di Nicelli & Company tra 25/30 anni con quali soldi smaltirà le pale vecchie ed inutilizzabili? forse con quelli del proponente che neppure è dato sapere se esisteranno? oppure con i soldi dei proprietari che hanno ceduto il diritto di superficie? oppure E' LEI DISPOSTA A GARANTIRE PER LO SMALTIMENTO?
Le chiedo di riflettere su tutto questo e non di continuare ad attaccare i componenti del comitato che al contrario potrebbero essere anche disposti ad incontrarla con le sue amiche per darLe l'oppurtunità di verificare concretamente e senza acoltare i vari gossip i ns. reali obiettivi.
Tanto Le dovevo

Risposta di flavio ricó 11:19 - 01/09/12

Certo che avete del gran tempo da perdere in stupidaggini....

Risposta di flavio ricó 12:06 - 01/09/12

Comodo criticare senza nemmeno avere il coraggio di firmarsi, tutti quanti.

Risposta di Pietro Ruggeri 17:26 - 01/09/12

egregia/o che sostiene l'mico di Nicelli nel suo intevento sostiene che le pale sono rumorose in Valtaro ce ne sono alcune ma a 100 metri non si sente nulla non so di che tipo le vogliano montare li da voi quindi il rumore mi sa di ridicolo pretesto poi lei afferma" IN PARTICOLARE PER L'EOLICO LE PALE VADANO POSIZIONATE DOVE C'E' VENTO , DOVE C'E' INDUSTRIA ,IN ZONE DEPRESSE DOVE L'AMBIENTE E' GIA' FORTEMENTE ANTROPIZZATO NO SUL NS. APPENNINO!" anche qui un posto dove ci sia vento e nello stesso tempo sia stato devastato dall'uomo e vi sia dell'industria francamente penso sia una combinazione impossibile vale a dire che l'eolico non lo vuole da nessuna parte. Ma il pomo della discordia credo sia un altro"i pochissimi proprietari dei terreni che cedono i diritti di superficie ( ben pagati) e gli affitti annuali che percepiscono... " e questo spiega tanta animosità nella faccenda le vostre proprità sono state tagliate fuori e non vedo neanche perchè dovrebbero farvi degli espropri e per cosa. Per quello che riguarda lo smaltimento sarà problema del proprietario fare un contratto con gli affittuari del terreno affinchè lo smaltimento non gli resti sul groppone. Una cosa vorrei sentirvi dire quali sono le energie alternative possibili e dove installarle altrimenti sono solo chiacchere un saluto Pietro Ruggeri

Risposta di Flavio ricó 17:45 - 01/09/12

Il sig. Pietro ha centrato in pieno il nocciolo. Se il vicino prende soldi li voglio anch'io.... Ma dove andiamo a finire finché si ragiona cosi?? Ho visto nascere tanti comitati...e la storia è sempre quella....

Risposta di Fabio 20:51 - 01/09/12

pale piccole e di tutti, il problema si risolverebbe sia per l'energia che per i soldi...e soprattutto per l'ambiente. Le potrebbero installare e mantenere a livello di manutenzione gli stessi abitanti..il problema sono sempre le amministrazioni che così operando non vedono gonfiarsi le tasche.. a voi la scelta..
Io penso che per tutti i nostri territori di montagna sia l'unica vera fonte di reddito per il futuro ma ci vuole autogestione...non svendere, e porsi obbiettivi distanti, molto distanti,,
imparare a prendere delle decisioni comuni e rimettersi in gioco pensando che siamo tutti uguali..con gli stessi obblighi e doveri.. non pensare al denaro come unica fonte vitale...

Ma questo purtroppo sembra troppo difficile...

Risposta di PK 08:40 - 03/09/12

Il Saggio ecotalebano scrisse: "pale piccole e di tutti, il problema si risolverebbe sia per l'energia che per i soldi...e soprattutto per l'ambiente"

impianto eolico del 100croci, 4 torri.
produzione annua: 6.5 GWh (fonte ACAM energia)

Per sostituire queste servirebbero n. 4330 impianti domestici da 1 KW con produzione annua di 1500 KWh (valore medio fonte ENEL corrispondente al 50% del fabbisogno annuo di una famiglia di 4 persone)

4330... riempiamo tutta la Val Taro?

p.s. e dopo il riciclo dell'acqua del bidet passiamo alle pale che nascono come i funghi.

 
Risposta di Marcello 21:20 - 30/09/12

IL TIRRENO 30/09/2012

Zeri, il parco eolico per ora non parte Lo ha deciso il Tar. Concessa la sospensiva al ricorso delle associazioni Il sindaco: «Atto dovuto il fatto che la giunta si sia costituita»

Il Tar, nei giorni scorsi, ha deliberato di rinviare nel merito la sentenza sul ricorso presentato l'anno scorso da Italia Nostra, Wwf, Protezione Animali, cacciatori e cittadini contro il progetto di un parco eolico “Vento di Zeri” da costruire in località Valico per un potenziale di 14,4 megawatt di energia elettrica.
Nel frattempo però i giudici – come spiegato dal legale del comitato dei cittadini di Zeri, Daniele Granara - hanno disposto una sospensiva, impedendo così l’inizio dei lavori per costruire l'impianto.
Dunque sicuramente i lavori non potranno partire prima della sentenza del Tar e pare che la Fera srl di Milano, l'azienda che ha progettato l'impianto, non avrebbe in ogni caso avuto l'intenzione di aprire il cantiere prima di sapere l'esito del ricorso a Firenze.
Un rinvio di sentenza che è accolto positivamente dal comitato dei cittadini di Zeri nato nel mese di agosto contro la costruzione del parco eolico. Ma è comunque scoppiata una polemica “a distanza” tra il primo cittadino di Zeri, Egidio Pedrini, e i cittadini del comitato per la decisione dell'amministrazione di costituirsi in giudizio contro il ricorso presentato dalle associazioni.
Per il Comitato la scelta del primo cittadino è infelice ed è considerata alla stregua di una adesione al progetto del parco eolico.
Di tutt'altro parere invece il sindaco Pedrini che spiega le ragioni della decisione della sua giunta: «Il Comune non è il sindaco ma un entità unica che deve amministrare il territorio e per questo vive sulla base di una continuità indipendentemente da chi è sindaco – spiega Pedrini – amministro da pochi mesi ed ho trovato una conferenza dei servizi che ha espresso un parere e un ricorso al Tar. Ora, aldilà della mia opinione, ho sentito i legali del Comune in quanto siamo citati in giudizio e ho chiesto loro un parere. Ci è stato detto di costituirci come atto dovuto rispetto ad un ricorso contro il Comune».
Sul parco eolico Pedrini non esprime giudizi: «E' una questione delicata che abbiamo ereditato. La decisione di costituirci non significa che siamo a favore o contrari – prosegue il primo cittadino – è un atto dovuto che la giunta ha dovuto fare».
La parola comunque ai giudici del Tar che decideranno nel merito.
Luca Borghini

Risposta di PK 22:46 - 30/09/12
 
Risposta di NO NO NO 14:45 - 15/10/12

Giudicate Voi questi barbari Vichinghi cosa vogliono combinare :
Eolico, le turbine irlandesi potrebbero fornire energia al Regno Unito

Marco Mancini

Nel mondo delle rinnovabili comincia a farsi largo la convinzione che l’energia eolica sarà quella del futuro. Mentre il solare, il geotermico e le altre forme possono soddisfare soltanto piccole percentuali del fabbisogno energetico del proprio Paese, sembra che l’energia del vento possa fare molto di più, anche raggiungere il 100%. Ne sono convinti Oltremanica dove, dopo i piani della Scozia, ora anche il Governo irlandese ha deciso di costruire centinaia di parchi eolici sparsi sia off-shore che sul territorio, per poter produrre una quantità di energia enorme.

La Element Power, la compagnia che ha proposto il progetto, conta sul fatto di poter costruire 700 turbine in grado di soddisfare una grossa fetta del fabbisogno energetico non soltanto della piccola Irlanda, ma dell’intero Regno Unito. Il costo? Potremmo pensare a cifre stratosferiche, ed invece no, 5 miliardi di sterline, poco più di 6 miliardi di euro, all’incirca quanto costa una centrale nucleare “economica” che è in grado di soddisfare appena l’1-2% del fabbisogno energetico nazionale.

All’interno di questo budget inoltre sono compresi i costi dei cavi sottomarini che collegherebbero le due isole, in modo da far arrivare l’energia prodotta alla rete elettrica nazionale. Per la maggior parte si tratterebbe di parchi off-shore in quanto le comunità rurali si oppongono alla costruzione di impianti sul proprio territorio, ma i costi non dovrebbero lievitare di molto. Inoltre tutto ciò servirebbe per creare posti di lavoro visto che per realizzare una struttura del genere si impiegherebbero circa 1000 lavoratori.

www.ClientiPerTe.com

Per realizzarlo non ci vorrebbe nemmeno tanto. Secondo Mike O’Neill, presidente dell’azienda, la produzione energetica potrebbe iniziare già nel 2018. L’Irlanda è molto impegnata nel settore dell’eolico. Sfruttando le sue condizioni geografiche infatti ha già installato oltre mille turbine sul suo territorio, e nel mare circostante, e punta a tagliare del 40% le emissioni di CO2 entro il 2020. Per capire di che numeri stiamo parlando, basti dire che l’Italia, che economicamente è molto più forte dell’Irlanda, punta a malapena a raggiungere un taglio del 20% entro la stessa data.

Fonte: The Guardian

 
Risposta di Gigi Cavalli 00:03 - 05/11/12

Le pale eoliche danneggiano il sonno. Indagine nel Maine: chi vive vicino alle pale ha una peggiore qualità del sonno e soffre di disturbi collegati allo stress.

Il team di ricerca ha paragonato due gruppi di persone, demograficamente e socialmente simili: l’uno abita entro il raggio di un miglio dalle turbine eoliche e l’altro vive invece a debita distanza.
È emersa, all’interno del primo gruppo, una peggiore qualità di sonno e vari disturbi legati all’ansia, da addebitarsi secondo gli studiosi senza ombra di dubbio all’energia del vento e all’inquinamento acustico che ne deriva.

L'articolo completo:
http://www.corriere.it/salute/12_novembre_04/pale-eoliche-sonno-disturbi-stress_b7a93c26-2678-11e2-8015-d7b141f471a2.shtml

Risposta di PK 11:19 - 05/11/12

a Montegroppo tutti a masticare Prozac...

Risposta di PK 15:01 - 05/11/12

scusa gigi, sono un po' preso, ma per capire la validità dello studio da te citato ti linko questo:

http://www.windvigilance.com/home/advisory-group

guarda un po' i nomi che compaiono :-)

e comunque, vai di prozac a Montegroppo

Risposta di Gigi Cavalli 23:40 - 05/11/12

Grazie per la segnalazione, traducendo e riassumendo:

L'American Wind Energy Association e Wind Energy Association Canadian riconosce che il rumore delle turbine eoliche, incluso il rumore a bassa frequenza, può causare vari disturbi, tra cui stress e disturbo del sonno.

Nel 2009 in Francia, per decisione del giudice, è stato ordinato che un impianto a turbine eoliche di chiudere le operazioni durante la notte al fine di evitare il disturbo del sonno che la popolazione locale è sottoposta.

Conclusioni

Sulla base delle migliori conoscenze scientifiche disponibili le seguenti conclusioni possono essere così fatte:

· rumore delle turbine, incluso il rumore a bassa frequenza, può provocare fastidio, stress e disturbi del sonno.

· disturbi da turbina al sonno avviene a battute d'arresto e quando i livelli sonori sono superiori a 30 dBA.

· le conseguenze di disturbi del sonno possono essere gravi. I sintomi includono: scarso rendimento sul posto di lavoro, fatica, difficoltà di memoria, problemi di concentrazione, incidenti automobilistici, disturbi dell'umore (depressione, ansia), abuso di alcol e altre sostanze, cardiovascolari, respiratorie, renali, gastrointestinali, disturbi muscoloscheletrici, obesità, compromissione del sistema immunitario funzione e un riportato aumentato rischio di mortalità.

Risposta di PK 23:53 - 05/11/12

Gigi sto leggendo lo studio di quei tre, non ho finito, ma sicuramente un campione di 35 persone ... statisticamente ...

poi se i giudizi scientifici sono competenza dei giudici andrà a finire che i terremoti devono essere previsti dai geologi, o è già successo?

Risposta di PK 09:12 - 06/11/12

Gigi, forse sono stato troppo "liofilizzato"

il link che ti ho inviato riporta tra gli altri i nomi dei tre ricercatori, che risultano membri di una organizzazione marcatamente anti eolico, quindi l'obbiettività va a farsi fottere.

Quello studio che tu hai citato era già stato pubblicato sul British Medical Journal (nel marzo 2012), per essere sottoposto a peer review, conclusione fu che era necessario "uno studio indipendente". (andiamo bene)

Alcuni giorni fa mi hai chiesto di fornirti le produzioni teoriche fotovoltaiche delle superfici ad uso industriale del nostro comprensorio, capisco che il dato ti ha stupito ma dovrebbe dimostrarti se ve ne fosse ancora bisogno che le varie teorie eco-talebane-ambientaliste di un mondo alimentato da pannelli solari si scontrano con la realtà dei numeri.

Fino a che non si dimostrano l'infondatezza delle tre leggi sulla termodinamica ci tocca ragionare in questo modo, le modalità di produzione di energia elettrica non hanno tante alternative, quello "verde*" pura pulita ad impatto zero è una chimera

* non esiste nessuna produzione ad impatto zero, convertire un'energia potenziale (acqua sole o vento) determina sempre un impatto sul territorio, inoltre alcune non possono più essere sfruttate, l'idroelettrico non ha più sviluppo da decenni in Italia, non per pigrizia ma per sostanziale impossibilità nell'individuare risorse sfruttabili (per favore non parlatemi di micro eolico o micro idroelettrico)

Risposta di Coma 13:08 - 23/09/13

Siete una manica di persone inutili...............

 
Risposta di Davide 21:15 - 25/09/13

http://www.parmaquotidiano.info/2013/09/25/respinto-definitivamente-il-progetto-del-parco-eolico-sul-monte-santa-donna-a-borgotaro/

"Addio ufficiale al progetto del parco eolico sul monte Santa Donna, fra Borgotaro ed Albareto, che la Ditta Eolica Parmense – controllata da un gruppo svizzero – inseguiva da due anni, attirandosi le ire di ambientalisti, comunità locali e amministrazioni dell’Appennino. La Provincia di Parma ha formalmente respinto la richiesta di autorizzazione a montare le pale sul crinale."

"Una legge regionale approvata poco meno di un anno fa vieta la costruzione di pale eoliche che non siano in grado di funzionare alla massima potenza per almeno 1.800 ore all’anno, l’equivalente di 75 giorni. La filosofia è un po’ questa: se proprio dobbiamo rovinare il paesaggio con le pale, almeno mettiamole dove rendono davvero. Ma su Santa Donna il vento non è sufficiente per garantire le 1.800 ore. Da qui la decisione della Provincia di Parma di negare l’autorizzazione."

"Il progetto ha raccolto ben 175 osservazioni (...)".

Come sostenevamo da tempo il progetto faceva e fa acqua da tutte le parti. Lo abbiamo scritto in centinaia di pagine di contro deduzioni.
Ero ottimista perché ho letto approfonditamente ogni riga del progetto trovando, insieme ad altri, incongruenze ed errori abnormi.

I grandi interessi in ballo e i soldi già spesi porteranno a probabili ricorsi e istanze. Ma oggi, come dopo il tentativo semiclandestino di modificare la legge regionale in Commissione Ambiente, festeggiamo una vittoria decisiva.
Dopo riunioni, assemblee, incontri, interviste, conferenze stampa, trasmissioni tv e dibattiti di ogni genere. Dopo notti e notti dove ci siamo divisi l'enorme lavoro di far passare come il riso l'abnorme e devastante progetto.
La Provincia non lo manda nemmeno alla Conferenza dei Servizi usata sempre come paravento dal Sindaco Diego Rossi che lo ha più volte definito "Un buon progetto".
Non ci sono i requisiti minimi neanche per provare, come abbiamo sempre sostenuto. E come hanno sostenuto i comuni di Bardi e di Compiano, diversi consiglieri regionali e provinciali, l'ex Assessora all'Ambiente Sabrina Freda che per la sua coerenza su questo e altri argomenti simili ha forse dovuto rinunciare alla sua carica.

Un precedente che aiuterà a ragionare diversamente sulle politiche speculative da ora in avanti. Che restituisce ai cittadini il bene primario del territorio e del paesaggio.

 
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