Si sono svolti oggi in Provincia due importanti incontri legati vicenda Fincuoghi, realtà aziendale che interessa oltre 300 lavoratori e relative famiglie.
In mattinata il presidente Vincenzo Bernazzoli e il vice Pier Luigi Ferrari hanno tenuto un tavolo sul futuro della sede di Bedonia, a cui hanno partecipato il sindaco di Bedonia Carlo Berni, i rappresentanti di Soprip spa e i privati interessati a avviare una nuova produzione di ceramica nel sito industriale del comune montano.
In questa prospettiva Soprip si impegnerebbe ad acquistare l’immobile e i macchinari, alla ristrutturazione e alla bonifica dei tetti in amianto che verrebbero sostituiti con una copertura a pannelli fotovoltaici. I privati si impegnerebbero a investire in una nuova linea di produzione, al rilancio produttivo dell’azienda, al riassorbimento della mano d’opera oggi in cassa integrazione.
Si è quindi deciso di avviare gli opportuni contatti con gli istituti bancari e con il commissario giudiziale della vicenda Fincuoghi per comunicare la possibile nuova prospettiva con l’immissione di nuove risorse nella procedura che è  attualmente in fase di amministrazione controllata.
Nel pomeriggio il tavolo istituzionale, con la proprietà e le parti sociali, alla presenza del presidente Bernazzoli e del  vice Pier Luigi Ferrari, dei Sindaci dei cinque comuni dell’Alta Val Taro, ha esaminato la relazione che il Commissario giudiziale sottoporrà al tribunale nei prossimi giorni.
“La situazione permane delicata, soprattutto in vista del giudizio che darà il tribunale i prossimi giorni sull’omologa del concordato – spiega il vicepresidente della Provincia Ferrari - Il tavolo si è impegnato a verificare tutte le possibilità perché si possa addivenire al risultato auspicato ovvero l’ammissione del concordato”.

Risposta di Daniela 12:39 - 03/11/10

Speriamo tutti che qualcosa di buono possa accadere!!! Non lasciateci soli!

 
Risposta di Claudio Agazzi 14:00 - 03/11/10

Grazie Veronica per la notizia,
mi associo al commento precedente, speriamo davvero che nonostante i tempi non molto belli si possa vedere qualche spiraglio di luce.

Buon lavoro a tutti.

Tienici aggiornati.

 
Risposta di Veronica Galli 18:19 - 04/11/10

Oggi il Tribunale di Modena ha rinviato al 3 dicembre 2010 la decisione sull'omologa della richiesta di concordato preventivo avanzata dal Gruppo Fincuoghi.

Risposta di Daniela 22:02 - 05/11/10

Speriamo bene e incrociamo le dita!

 
Risposta di Gigi Cavalli 11:15 - 11/02/11

Ricevo e pubblico il documento, iniviatomi dalla segreteria del Consigliere Regionale Gabriele Ferrari, riguardante la crisi delle industrie Fincuoghi.

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Risoluzione
L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna

Premesso che
sin dal dicembre 2008 le industrie Fincuoghi spa hanno presentato un progetto di ristrutturazione aziendale che prevede la chiusura dello stabilimento di Bedonia con la perdita graduale di circa 100 posti di lavoro su gli oltre 350  dislocati tra le sedi di Modena e Parma;

che successivamente è stata presentata una richiesta di concordato preventivo che va a modificare alcuni impegni contenuti nel precedente piano industriale;

che a tutt’oggi il tribunale di Modena non si è ancora espresso sull’omologazione o meno di detto concordato preventivo;

Considerato che
l’eventuale  rifiuto di omologazione significherebbe molto probabilmente la chiusura totale dell’attività dell’industria con ripercussioni sociali ed economiche devastanti per il territorio dell’Alta Val Taro dove tra gli stabilimenti di Borgotaro e Bedonia sono occupati circa 280 lavoratori;

chiudendo questa industria l’indotto occupazionale nel settore industriale e artigianale dell’Alta Val Taro si ridurrebbe del  50% ;

è stato presentato da parte della Fincuoghi spa un progetto industriale per proseguire regolarmente l’attività industriale dello stabilimento di Borgotaro supportato da nuove garanzie della famiglia Cuoghi stessa;

è stato inoltre presentato da un gruppo di imprenditori del settore un piano di acquisizione, anche attraverso la società pubblico privata Soprip.spa, dello stabilimento di Bedonia con la salvaguardia ratificata da accordo sindacale già sottoscritto, degli attuali  posti di lavoro;

tale piano prevedrebbe inoltre l’inserimento di nuovi macchinari all’avanguardia e il recupero ambientale di tutta l’area per circa 20 milioni di euro;

Ritenuto che
in un periodo storico come quello attuale la perdita di ogni posto di lavoro produce gravi impatti sul tessuto  sociale, a maggior ragione se questo si verifica in zone di montagna, nelle quali gli equilibri sono sempre molto labili;

la chiusura di questo stabilimento obbligherebbe inevitabilmente gli attuali lavoratori della Fincuoghi spa, dopo un inizio di tentativo di pendolarismo, a trasferirsi definitivamente in città con le loro famiglie, dato che l’Alta Val Taro dista oltre 80km dal Capoluogo di Provincia;

questa migrazione massiccia produrrebbe ripercussioni  disastrose sul territorio dell’Alta Val Taro che risulterebbe incapace, per numeri, di poter garantire i servizi fondamentali quali ad esempio l’assistenza sanitaria e il servizio scolastico, aspetti fondamentali per la sopravvivenza di un luogo;

Dato atto inoltre che la Provincia di Parma ha attivato da tempo un tavolo istituzionale per monitorare e dare sostegno a questa difficile trattativa;

Impegna la Giunta
a convocare un Tavolo Regionale, convocando tutti gli attori interessati, affinché venga attivata ogni strategia possibile per un accoglimento positivo della richiesta di concordato della Fincuoghi spa, nella consapevolezza del disastro che si creerebbe in caso di risposta negativa;

a sollecitare il Governo a rimettere in campo quelle politiche per la Montagna, sostenute da idonee risorse, per incentivare le aziende a trasferirsi ed evitare la migrazione.

 
Risposta di Camila di Montarsiccio 19:47 - 11/02/11

Bene! Incroiciamo le dita tutti, ma se possiamo fare qualcosa di più concreto oltre ad inviare energie a noi positive in quel Tribunale fateci sapere!

XXX
:)

 
Risposta di Gigi Cavalli 12:33 - 16/02/11

Ricevo e pubblico il documento, iniviatomi dalla segreteria della Senatrice Albertina Soliani, riguardante la crisi delle industrie Fincuoghi.

INDUSTRIA / PARLAMENTARI PD : SI ACCOLGA LA RICHIESTA DI CONCORDATO DELLA FINCUOGHI S.P.A.

Dichiarazione dei parlamentari del Pd, Albertina Soliani, Giuliano Barbolini, Mariangela Bastico, Carmen Motta, Manuela Ghizzoni e Ivano Migliori

"L'accoglimento della richiesta di concordato preventivo della Fincuoghi Spa, all'esame del tribunale di Modena, è fondamentale per il rilancio del progetto industriale e la prosecuzione dell'attività degli stabilimenti di Bedonia e Borgotaro in Val Taro e di Sassuolo.

L'impegno del tavolo di crisi della Provincia di Parma, il recente appello dei presidenti delle Province di Parma e di Modena, il documento presentato all'Assemblea Regionale dell'Emilia Romagna per l'apertura di un tavolo regionale sono il segno dell'impegno totale delle istituzioni per promuovere crescita e innovazione scongiurando la perdita disastrosa di posti di lavoro, anche nell'indotto, l'impoverimento ulteriore dell'Appennino e il permanere delle difficoltà nel settore.

Chiederemo un'audizione nelle Commissioni Industria di Senato e Camera dei deputati per dare un'ulteriore spinta agli sforzi  di tutti. Chiediamo alla proprietà di fare fino in fondo la propria parte, mentre auspichiamo che la vicenda possa  essere  presto risolta dando prospettive al progetto industriale e all'occupazione".

Lo dichiarano in una nota i parlamentari del Pd, Albertina Soliani, Giuliano Barbolini, Mariangela Bastico, Carmen Motta, Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli.

Roma, 15 febbraio 2010

 
Risposta di Mauro Delgrosso 10:59 - 21/02/11

Crisi Fincuoghi, la Soprip scende in campo

Soprip SpA ha depositato un'offerta di acquisto per la fabbrica Fincuoghi di Bedonia, per permettere al tribunale di Modena di accettare la proposta di concordato preventivo e di salvare l'attività produttiva. Ore decisive per il futuro dell'azienda. Intervista ad Alessandro Cardinali, presidente di Soprip.
 
Alessandro Cardinali è in forma. E' nel suo ambiente più "naturale", la sala consiliare del comune di Tornolo, dove negli ultimi anni, prima come sindaco, ora come assessore, è cresciuto come politico e come amministratore; sempre in prima linea, in mezzo a tante "battaglie", a tanti problemi pratici e quotidiani da risolvere. La palestra del tipico amministratore di montagna, abituato a risolvere, con nulla in mano, il tutto che accade. Fuori, un sabato mattinata radioso, con l'aria fredda e tersa di fine febbraio. E' orgoglioso, è tranquillo. Sa di aver fatto bene, di aver fatto il massimo, per quello che perseguiva da mesi, fin da agosto. Come amministratore di Soprip SpA, ha svolto un ruolo fondamentale, centrale, nel tentativo di salvataggio del polo produttivo Fincuoghi di Bedonia, dei tanti posti di lavoro collegati, anche, e di conseguenza, di quelli della fabbrica di Borgotaro. Ha chiamato la stampa, per far sapere a tutti i valtaresi, a tutta Parma, che quello che si poteva, e si doveva fare, è stato fatto; in maniera decisa, eclatante, anche un po' fuori dagli schemi. Vuol far sapere che è ottimista.
Ora, Soprip, la "sua" società, la società di cui è presidente, dopo questa operazione, unica per dimensioni e impegno, dopo questo impegno straordinario, non sarà più la stessa. Infatti, poche ore prima, è stato mandato un fax, al tribunale di Modena; sopra, nero su bianco, l'impegno di Soprip ad acquistare tutto il complesso produttivo ceramico di Bedonia: una proposta irrevocabile d'acquisto, un documento che obbligherà, se la Fincuoghi non sarà fermata dal tribunale, Soprip a comprare fabbriche e terreni, alla cifra di ben 4.1 milioni di euro; 600 mila euro in più di quanto stabilito necessario dai periti del tribunale stesso, per accettare il concordato preventivo a favore del gruppo ceramico. La proposta, sviluppata dai legali dell'azienda, è stato accettata dal 67% dei creditori, un'altra garanzia per il successo del salvataggio. Un impegno che si somma, in modo studiato, a quello del gruppo privato che si è appena costituito a Bedonia (si tratta comunque di investitori non locali!), che acquisterà le attrezzature produttive presenti nei capannoni, per altri 610.000 euro.
"Tutti soldi presi dalle banche, da impegni finanziari accesi da Soprip, senza neanche un centesimo di contributi pubblici", precisa, con attenzione, Cardinali. "Visto che si doveva fare un'operazione risolutiva, con certe garanzie finanziarie, visti i problemi di rinnovo della struttura, si è arrivati a pensare di rifare tutte le coperture dei tetti, attualmente in vecchio "eternit", con pannelli fotovoltaici. Alla fine, si creerà una fabbrica completamente nuova, per certi versi anche una fabbrica di energia pulita e rinnovabile, per quasi 2 megawatt; un valore di tutto rispetto. In poche parole, affronteremo un altro investimento produttivo, per oltre 5 milioni di euro. Il rientro, il pagamento dei mutui accesi, avverrà con l'affitto versato dal gruppo privato neocostituito a Bedonia e con la vendita dell'energia elettrica prodotta con il tetto fotovoltaico, posto sopra alla nuova fabbrica."
Cardinali, prosegue nella sua presentazione, si fa un po' più serio, accenna alle difficoltà affrontate nel mettere insieme le risorse necessarie: "si tratta di un'operazione di grandi dimensioni, strutturale, anche innovativa, per certi versi, che ha avuto bisogno di tanti passaggi nel nostro consiglio d'amministrazione, alcuni anche piuttosto burrascosi, che avrà il suo completo sviluppo in alcuni anni. Che si avvarrà, in maniera studiata, della dimensione e della vocazione sovraprovinciale di Soprip, delle capacità professionali presenti al suo interno e della rete di collaborazioni sviluppate in questi anni; un sistema in grado di riequilibrare interventi, di spalmare i costi e i ricavi su un ampio territorio, in grado di ridistribuire i valori e gli investimenti, soprattutto ora, che siamo in un periodo in cui la disponibilità finanziaria è oggettivamente un problema per tutti." Aggiunge: "in questi mesi, i vari tavoli istituzionali hanno visto la collaborazione e la volontà reale di alcuni soggetti che hanno lavorato instancabilmente; un grosso ringraziamento, per essere arrivati a questo punto, per essere arrivati al massimo di quanto era possibile fare, va indirizzato all'assessore regionale Muzzarelli, al presidente della Provincia Bernazzoli, al suo vice Ferrari, alla giunta della Comunità Montana e alle amministrazioni comunali dei cinque comuni di Alta Valtaro, Bedonia in primis; un ruolo fondamentale è stato svolto dalle forze sindacali, confederali e di categoria, tutte interessate, fin dalla prima ora, alla soluzione del problema."
A questo punto, la palla passa esclusivamente nel campo del tribunale di Modena: con queste premesse, con questi impegni, non resta che aspettare la decisione dei giudici. Un ultima battuta: "di più, a livello pubblico, oggettivamente, non si poteva mettere in piedi. Le prospettive, le condizioni, per una soluzione positiva della crisi, ora, ci sono tutte. Tutto quello che si poteva fare, nulla escluso, è stato fatto, senza che si sia lasciato nulla di intentato; si è andati avanti anche di fronte alle poche risorse a disposizione, spronati positivamente e quotidianamente dalle tante testimonianze di solidarietà, dalle offerte di collaborazione e dalla buona volontà di tanti."
Il responso, sulla sopravvivenza del polo produttivo, è atteso nei prossimi 15 giorni.

Mauro Delgrosso

Risposta di Remo Ponzini 17:46 - 21/02/11

La notizia è estremamente apprezzabile anche se manca l'accettazione del Tribunale di Modena. Ma la ragionevolezza farebbe ritenere che non ci dovrebbero essere ulteriori ostacoli considerando che il 67% dei creditori principali si è espressa a favore dell'accettazione. Dobbiamo solo augurarci che i giudici si esprimano con celerità per evitare dannosi tempi morti che sarebbero deleteri per tanti ed ovvi motivi.

L'operazione impostata e concretizzata dalla Soprip è estremamente coraggiosa e meritevole. Presenta ovviamente anche dei rischi e delle insidie legati sopratutto al gruppo acquirente ma va anche sottolineato che per avere dei risultati bisogna anche saper osare. Ma presumo che anche questo aspetto sia stato attentamente valutato.

Un ringraziamento al signor A.Cardinali ed a tutti coloro che si sono concretamente prestati per la positiva realizzazione di questo salvataggio che per la nostra montagna è fondamentale.
 
Lo spettro incombente sembra che si sia dissolto; manca solo qualche gradino.
In bocca al lupo.

 
Risposta di Comune di Bedonia 15:44 - 01/03/11

Oggi sulla Gazzetta di Parma
OCCUPAZIONE: GRIDO D'ALLARME DEL COMUNE DI BEDONIA

 
Con preoccupazione ci rivolgiamo a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, in questi giorni devono prendere una decisione sul futuro del settore ceramico in Valtaro.
 
Sono 270 i lavoratori coinvolti a cui vanno aggiunti quelli dell'indotto.
 
E'  grazie a questi posti di lavoro che i nostri Comuni hanno mantenuto servizi sanitari e scolastici e che il tessuto commerciale è rimasto vivo.
 
Gli Enti Locali con gli imprenditori e le organizzazioni sindacali hanno già superato in questi mesi altre crisi aziendali.
 
Oggi abbiamo trovato gli imprenditori disponibili a venire in montagna, a mantenere i livelli occupazionali e a rilanciare con nuovi investimenti il settore.
Se non arriverà in tempi brevi una risposta positiva, perderemo la possibilità di realizzare questo progetto di rilancio dell'occupazione.
 
Qui si decide il nostro futuro: la chiusura delle fabbriche di ceramica di Bedonia e Borgotaro significherebbe la morte sociale ed economica della vallata.
 
Questo è un grido d'allarme, una vera richiesta di riscossa civica che ci auguriamo abbia i risultati sperati.

Risposta di Claudio Agazzi 20:30 - 02/03/11

Buonasera

Ottima l'iniziativa della pagina a pagamento sulla Gazzetta di Parma.

Immagino sia costata un po' ma l'obiettivo di mantenere un'azienda importante in vallata è primario.

Cordialmente

Claudio Agazzi

 
Risposta di Comune di Bedonia 12:24 - 04/03/11

Pubblichiamo per conoscenza il testo apparso oggi sul quotidiano "Modena Qui" in relazione alla crisi Fincuoghi.

 
Risposta di Michi 13:51 - 15/03/11

è di questa mattina la  notizia che x quanto riguarda il Gruppo Fincuoghi, il giudice non firmerà il concordato, troppi gli ammanchi e troppe le cose non chiare.
Da domani tutti i dipendenti a casa, tutti cassaintegrati!
Penso nel mio piccolo a cosa andremo incontro.
Oggi alle ore 13 riuniune strordinaria preso Fincuoghi di Borgotaro.

 
Risposta di Ex piastrella? 14:40 - 15/03/11

No del tribunale

La sezione fallimentare di Modena ha respinto la proposta di concordato.
I lavoratori dello stabilimento di Bedonia sono a rischio. Conovocato nel pomeriggio d'uregnza il Tavolo istituzionale in Provincia. La notizia ha l'effetto di uno schock per istituzioni, sindacati e soprattutto per i 150 dipendenti dello stabilimento che confidavano in una risposta affermativa del tribunale alla proposta avanzata da Sopri e Powergress.

Alle 17 la Provincia chiarirà la situazione e le prossime mosse in attesa di capire le motivazioni della sentenza. 

Risposta di Michela 14:51 - 15/03/11

I sindacati invitano i dipendenti ad una riunione presso lo stabilimento di Borgotaro alle H 18 alla presenza  del presidente regionale Bernazzoli ....

Risposta di PK 14:55 - 15/03/11

Intanto che inaugurano la nuova sede UIL che "è un investimento sull'ottimismo e sul convincimento che la Val Taro ha enormi potenzialità, e che una volta uscita dall'impasse in cui ora si trova con la http://www.parmatoday.it/economia/fincuoghi-bedonia-mobilita-lavoratori-accordo-regione.html" target="_blank">crisi Fincuoghi saprà ritrovare un nuovo slancio economico. Su questo convincimento si sono espressi gli altri dirigenti sindacali e le autorità convenute."

proprio ieri:
http://www.parmatoday.it/cronaca/borgotaro-inaugurata-nuova-sede-uil.html

mah...

Risposta di Michela 16:27 - 15/03/11

A PK

il tuo ottimismo in questo momento di buio totale è un respiro ed una speranza di vitalità

voglia tu abbia ragione ed allora ci troverai tutti schierati al tuo fianco

Buona giornata Michela

Risposta di PK 16:55 - 15/03/11

no, mi spiace, il mio era un concentrato di pessimismo e rassegnazione.

PK

Risposta di Fausto 17:08 - 15/03/11

Bravo Bernazzoli, un bel tavolo tecnico ci mancava!!! MENU OPERAIO?

Tanto la Provincia e la Regione (l'Assessorato alla Montagna iin particolare) hanno fatto tutto ciò che potevano vero...

Salvo che Berni vi ha tanati per tempo...!!!

L'incompetenza nel tempo si paga... immagino che ora abbiate già un progetto su come affrontare la situazione, sarete mica impreparati vero???

Cavolo, chi poteva pensare che il Tribunale avrebbe detto di no... un indovino!!!

Fatelo adesso il giro di chiamate preelettorali in casa della gente, ascoltate bene cosa vi dicono.

Al massimo potete sempre usare la stessa scusa: il Premier è li per quello....

Vedete... che l'Edilcuoghi potesse saltare era prevedibile, ma se siete stati amministratori lungirmiranti di sicuro avrete previsto già altre soluzioni alternative...

I 9 Milioni di Euro che virtuosamente Soprip è risuscita a mettere sul banco potrebbero essere un bell'incentivo per la creazione di tante piccole relatà di artigianato qualificato... se si dessero 100.000 euro di incentivo alle aziende che vengono ad aprire qui con vincolo di permanenza... se ne potrebbero attirare fino a 90. Si distribuirebbe il rischio di impresa e alla fine i posti di lavoro più o meno sarebbero quelli. E non si sputtanerebbe lo sforzo fatto per raccimolarli...

Vediamo che succede...

Quando i miei nonni sono venuti dalla Liguria in questa valle di lacrime avevano le pezze al sedere, si sono tirati su le maniche ed hanno dato vita alla più grande e rinomata attrazione turistica di Borgotaro. L'Albergo Roma, quello dei 600 coperti in due turni.

Certo, mia nonna era andata via di casa a 15 anni a lavorare a Parigi presso i Principi Colonna e poi aveva fatto gavetta presso un cuoco di bordo (i migliori) perciò la qualità di certo non mancava...

Erano tra quelli che oggi i Borghesani del sasso guardano con sospetto... I FORESTI, quelli che ti vengono ad insegnare come si vive a Borgotaro... ecc...

Non penso che oggi le condizioni siano tanto peggiori.

Non fatevi fregare dal pessimismo, tenete duro.

E' una botta per tutta la valle, ma potrebbe anche servirci da sveglia.

Sono le 17.00, al tavolo tecnico saranno al caffè ormai.... devono partire con l'auto blu e venire in quel del Borgo a raccontare come sono stati bravi e come hanno fatto il possibile.

Tutti a ringraziarli... mi raccomando!!!

Risposta di Michela 17:42 - 15/03/11

Ciao Fausto, ho letto attentamente quello che hai scritto e per molte cose mi trovo concorde con te.

Mi auguro vivamente che tra poco allariunione delle 18 i dipendenti non si prostrino di fronte alle belle parole che troveranno tutti.. delegati, regione, etc ect..

Ti chiedo solo una cosa, credi veramente che Berni abbia fatto il possibile? e credimi se ti dico che ero una "Berniana" convinta..

Ora sono solo sgomenta x' purtroppo vedo un futuro assai poco roseo x noi, molti forse nemmeno se ne sono resi conto x' troppo presi sino a poco tempo fà a trastullarsi e a festeggiare il carnevale!!!!!

Risposta di Fausto 18:19 - 15/03/11

Non lo so se ha fatto molto o poco... non ho vissuto i retroscena dela vicenda.

Ti posso assicurare che in altri progetti è stato però l'unico a farsi in quattro per arrivarci in fondo.

Io ad esempio non concordo con lui quando dice che se l'edilcuoghi non continua ad esistere allora il Paese muore.

I paesi vivevano anche prima della ceramica e personalmente sono sempre stato contro le industrie perchè nelle nostre valli non potranno mai essere produttive. Solo i costi di trasporto ti ammazzano prima di mettere fuori il naso.

Certo che ormai che c'era l'Edilcuoghi garantiva una base di foraggiamento anche per l'indotto.

Perciò penso che questo sia il punto, il momento storico in cui si debba mettere il naso fuori dall'orticello e fare un pò di ricerca su quali possono essere le soluzioni.

Se devo vederla male allora va beh,,, mi allineo che tragedia... da domani è tutto finito...!!! Ma non penso serva a nessuno.

Se Cardinali è riuscito a tirare su 9 milini di euro... allora perchè non fare un'azienda ad azionariato popolare. Cacci fuori 20.000 a cranio e in 200 diventano 4 milioni di euro, sommati a quelli di Soprip arrivi a 13 milioni di euro.... cavolo qualcosa ce la farai!!! Ti inventi un prodotto o una serie di prodotti di alta qualità e di nicchia e ti dai da fare per piazzarlo.

Un mutuo per diventare padrone della tua azienda lo potrai ben fare o no!!!

Certo che ci vogliono delle belle socche per portare a buon fine un progetto simile... ma non penso sia impossibile.

Chi ha le palle e le capacità ora ha la possibilità di tirarle fuori...

A proposito di palle per dirne una... avevano fatto vedere un servizio su una azienda che decorava a mano Palle di vetro da mettere sull'albero di natale e le esportava in tutto il mondo. Al Dicembre 2010 stavano già lavorando alla produzione per dicembre 2011 da tanti ordini avevano in casa...

Certo quelli che si lamentavano perchè avrebbero dovuto fare 15 chilometri per venire a lavorare al borgo... oggi sono certo sarebbero disposti anche a fare quello sforzo... però non è di gente così che c'è bisogno...

Non sarà facile ma non è impossibile. C'è l'obbligo di provare a cambiare strada.

Risposta di Michela 18:19 - 15/03/11

Oltre il danno labeffa!!!

Dipendenti pronti H 18 x riunione....

Purtroppo tutti in attesa x' i nostri rappresentanti regionali.. non arriveranno "e se arriveranno" prima delle ore  19!!!!

la cosa si commenta da sola, ecco a chi siamo in mano, queste sono le persone che dovrebbero rappresentarci..

Risposta di PK 19:21 - 15/03/11

ma scusate, se il tribunale ha rifiutato il concordato, non esiste altra evoluzione che la peggiore, il resto parole parole parole

Risposta di Fausto 20:48 - 16/03/11

Programma di domani:

Ore 11.00 grandi festeggiamenti per l'Italia Unita.

Ore 12.00 tavolo tecnico in Provincia per concertare nuove sinergie

Ore 13.00 tavolo tecnico in Regione per remare tutti nella stessa direzione

Ore 14.00 ore 16.00 siesta doverosa dopo tutti questi tavoli...

Ore 17.00 tutti in Comune a Borgotaro che c'è il tavolo per fare rete

Ore 18.00 doverosa ed imprescindibile manifestazione anti Berlusconiana.

Ore 22.00 tutti a nanna che dopo domani è un altro giorno e mentre loro possono sempre farsi nuovi tavoli... qualcuno dovrà guardare in faccia la realtà che gli hanno servito in questi anni.

Risposta di U.Bianchi 00:20 - 17/03/11

Forza Fausto, continui a speculare e strumentalizzare, è il migliore! 

E meno male che lo slogan del forum è "non parlare se ritieni di non migliorare il silenzio"! Avanti così!

Risposta di Fausto 08:41 - 17/03/11

Migliorare... ha detto bene. MIGLIORARE...

 
Risposta di Remo Ponzini 20:41 - 05/04/11

Ecco il copia/incolla di un articolo di Repubblica on-line :

FINCUOGHI: QUATTRO PROPOSTE PER IL FUTURO

Dal tavolo istituzionale in Provincia richieste precise rivolte al liquidatore e alle aziende produttive interessate all’ investimento.

Si è tenuto in Provincia il tavolo istituzionale sulla Fincuoghi, messa in liquidazione dal 1° aprile, a cui hanno partecipato il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli insieme al vice Pier Luigi Ferrari e all’ assessore Manuela Amoretti, il presidente della Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno Luigi Bassi, i sindaci dei 5 comuni coinvolti, i rappresentanti dell’ azienda e dei sindacati.

Al termine del tavolo i partecipanti hanno deciso di mandare una lettera al liquidatore e alle aziende produttive interessate all’ investimento su Fincuoghi con quattro precise richieste.

"Il commissario ha in corso delle trattative, in particolare con l’ azienda l’ Abk, per presentare una nuova domanda di concordato. I tempi previsti sono però eccessivamente prolungati e quindi noi chiediamo innanzitutto al commissario di stringere molto di più i tempi di presentazione e di preparare una domanda che questa volta abbia tutte le caratteristiche per essere accolta dal tribunale di Modena", afferma il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli.

Inoltre, "chiediamo agli altri soggetti che si sono fatti avanti al tavolo di crisi, manifestando interesse per intervenire nell’ acquisto e nell’ affitto di un ramo di azienda (tra cui una società turca, terza in Europa nel settore, che ha manifestato il suo interesse per iscritto), di formalizzare queste proposte in termini di progetto, di piano industriale e di coperture finanziarie, in modo che il commissario le possa prendere tutte in considerazione, singolarmente o in sinergia tra loro, al fine di garantire il massimo dell’ occupazione negli stabilimenti di Borgotaro e Bedonia. Infine, chiediamo a chi già aveva presentato un progetto su Bedonia (Powergres e Soprip) di confermare per iscritto questa disponibilità che permetterebbe di salvare produzione e occupazione".

"Il nostro impegno a monitorare la situazione sarà continuo ma pretendiamo che l’azienda si presenti sempre con i dati aggiornati e ci permetta quindi, come tavolo, di essere utili a incentivare una soluzione di questa vicenda così grave e preoccupante per il nostro territorio. La prossima settimana avremo un incontro tecnico e uno politico a Bologna perché sia possibile programmare anche gli ammortizzatori sociali che servono ai lavoratori e che devono coprire tutto il tempo della procedura di crisi”.

Ecco il testo della lettera -
I componenti del Tavolo istituzionale Fincuoghi, riuniti nella sede della Provincia di Parma in data 05 aprile 2011,
Preso atto che:
- in data 01/04/2011 è stato decretato lo stato di messa in liquidazione della società Fincuoghi Spa;
- che in data odierna sono confermate trattative in esclusiva tra il commissario liquidatore dott. Vasumini e la società ABK, ad oggi l’ unica realtà che ha presentato una proposta di acquisto e affitto di ramo d’ azienda di Borgotaro e Sassuolo – Fiorano;
- che i tempi di presentazione delle domande si stanno procrastinando in modo preoccupante per il destino dell’ azienda e per le prossime scadenze degli ammortizzatori sociali in essere per i lavoratori del gruppo;
- che a tutt’ oggi sono state rese note al tavolo due ulteriori manifestazioni di interesse, di cui una in forma scritta e una verbale;

Tutto ciò premesso:
1. si esige che il commissario liquidatore garantisca tempi rapidi di presentazione della domanda di concordato e che venga la stessa redatta in modi e contenuti atti ad essere accolta dal tribunale di Modena;
2. si chiede al commissario liquidatore di prendere in considerazione tutte le proposte che pervengano sul suo tavolo al fine di garantire il massimo di opportunità per le garanzie occupazionali in tutti i poli produttivi, sviluppando anche tutte le possibili sinergie;
3. Si chiede ai soggetti che hanno manifestato un interesse di tradurre ciò in proposta concreta e relativo progetto industriale;
4. si chiede alla ditta Powergres/Soprip di confermare gli impegni a suo tempo assunti congiuntamente a tutela della produzione e dell’ occupazione dello stabilimento di Bedonia.
Da ultimo viene ribadito che il tavolo pretende di avere tutte le informazioni necessarie a rendere il confronto reale, utile ed efficace.

(05 aprile 2011)

 
Risposta di Remo Ponzini 11:09 - 06/04/11

Altro articolo tratto dalla GAZZETTA di PARMA  del 6 aprile.  Ecco il copia/incolla  :

Trattative in corso per salvare EDILCUOGHI

Le trattative sono in corso. L’obiettivo è quello di analizzare tutte le proposte in tempi rapidi per garantire la massima occupazione possibile negli stabilimenti di Borgotaro e Bedonia, anche se la strada per salvare la Fincuoghi resta in salita.
A confermarlo l’incontro di ieri in Provincia del tavolo istituzionale. Due ore di confronto serrato a porte chiuse tra i rappresentanti della Provincia, dei comuni della Valtaro, dell’azienda, di Soprip e dei sindacati.

Il quadro attuale vede una ditta interessata, l’Abk di Modena, che ha avanzato una proposta riguardante però solo Borgotaro, Sassuolo e Fiorano.
Ma manifestazioni di interesse sono giunte anche da altre due società, di cui una in forma scritta da parte di un soggetto turco tra i leader del settore e l’altra verbalmente.
«Da questo incontro - ha spiegato Bernazzoli - è emersa la conferma che, dal primo aprile, la Fincuoghi è in stato di liquidazione. Attualmente il commissario liquidatore ha in corso delle trattative, in particolare con l’azienda Abk di Modena, al fine di presentare una nuova domanda di concordato. La tempistica  che si prevede, tuttavia, pare eccessivamente lunga e, pertanto, abbiamo chiesto di accelerare i tempi (...)».
(...)
L’appuntamento successivo sarà rappresentato da un incontro tecnico a Bologna, previsto per la settimana prossima, per monitorare la situazione degli ammortizzatori sociali, visto che la cassa integrazione scade il 15 maggio.
Nell’aria, inoltre, potrebbero esservi anche delle manifestazioni sindacali al fine di non far calare l’attenzione sulla criticità rappresentata dalla Fincuoghi.
L'articolo completo è sulla Gazzetta di Parma in edicola.

 
Risposta di Remo Ponzini 15:54 - 08/04/11

Ancora un articolo su PARMADAILY .  Ecco il copia-incolla:

Presidio Fincuoghi a Sassuolo
Lavoratori, sindacati e istituzioni hanno manifestato davanti alla sede di Edilcuoghi.

08/04/2011
h.15.40

Si è svolto questa mattina a Sassuolo di Modena, davanti alla sede di Edilcuoghi, un presidio a sostegno della positiva chiusura della vertenza che sta interessando ormai da tre anni l’azienda ceramica, che nella nostra provincia conta due stabilimenti, a Borgotaro e Bedonia.
“La presenza al presidio di quasi trecento lavoratori, di tutte le sigle sindacali, dei rappresentanti dei Comuni coinvolti, oltre che del vice presidente della Provincia, Pier Luigi Ferrari – è il commento di Patrizia Maestri, segretaria generale della Cgil di Parma, presente con la delegazione territoriale – dimostra la volontà comune di non abbassare la guardia, e di portare a casa il risultato a cui tutti insieme stiamo lavorando da così tanto tempo”.
“Le possibili soluzioni – aggiunge Vincenzo Vassetta, segretario generale della Filctem Cgil di Parma – sono diverse. Sicuramente, la novità delle ultime ore, che riguarda l’interesse all’acquisto manifestato dalla Abk di Modena e l’avvio di una procedura di affitto di azienda ai sensi della legge 428, in attesa del pronunciamento del tribunale in merito al concordato preventivo, risulta al momento l’unica proposta formalizzata. E peraltro presenta una criticità: quella di non comprendere i lavoratori di Bedonia”.
In attesa di ulteriori sviluppi, non si può tuttavia non sottolineare, conclude Paolo Spagnoli, segretario della Camera del Lavoro di Borgotaro, “il grande senso di responsabilità con cui le istituzioni delle due province, Parma e Modena, si sono presentate a Sassuolo per rivendicare che non ci sono un prima e un dopo, e non ci sono gerarchie tra territori. Ovvero: che si deve continuare a cercare una soluzione che garantisca un futuro produttivo ad entrambi gli insediamenti (va evidenziato che il nostro è in una situazione di maggiore criticità), oltre che una continuità occupazionale a tutti i lavoratori. Solo il tavolo regionale può tenere insieme queste istanze, e le specificità di ogni sito produttivo. Occorre insomma la garanzia che i soldi pubblici di Soprip vengano utilizzati per garantire tutti i posti di lavoro. Non siamo a favore di quella o questa cordata, ma di chi potrà salvaguardare sia la tenuta occupazionale che le prospettive di sviluppo di Fincuoghi”.

Risposta di Maverik 16:48 - 09/04/11

Mi inserisco anche io in questa discussione solo per esprimere la mia opinione in merito a questa vicenda. Dal mio punto di vista supermodesto si capiva che prima o poi le industrie Fincuoghi sarebbero saltate, un pò perchè effettivamente l'industria ceramica è in crisi, un pò per incapacità dirigenziale ma un pò (e qui non vorrei tirarmi addosso l'ira di tutti i dipendenti) anche per il menefreghismo verso il posto di lavoro di un buon 25-30 percento del personale.
Non voglio assolutamente generalizzare perchè sicuramente come dovunque ci sarà stato anche qualcuno che lavorava per due, però a mio avviso in troppi se ne approfittavano, ad esempio malattie protratte per mesi quando invece gli interessati avrebbero potuto benissimo svolgere le loro mansioni, oppure assenze ingiustificate passate sempre inosservate. Ci tengo comunque a ribadire che mi dispiace molto per quelli che hanno sempre fatto il proprio dovere.

Saluti.

 
Risposta di Remo Ponzini 19:46 - 12/04/11

BRUTTE NOTIZIE per lo stabilimento di BEDONIA.

Ecco un copia/ incolla tratto da PARMA-DAILY del 12 Aprile :

Fincuoghi, c'è una proposta per rilevare l'azienda

Convocata a Bologna una riunione dall'assessore alle Attività produttive Muzzarell

2/04/2011 
h.17.50
Fincuoghi, è in campo una proposta concreta per rilevare l’azienda. Ciò è emerso nella riunione di oggi in Regione, convocata dall’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, tra istituzione, parti sociali e liquidatore. La proposta che è già in campo, avanzata dalla Abk Group Industrie Ceramiche Spa, prevede un'offerta di acquisto attraverso un preventivo periodo di affitto. Questa proposta lascia, però, scoperto lo stabilimento di Bedonia. 
La Fincuoghi è azienda del settore ceramico, in cui, a causa di una forte crisi, sono in pericolo 419 lavoratori tra gli stabilimenti di Borgotaro e Bedonia, in provincia di Parma, e quelli di Sassuolo e Fiorano, in provincia di Modena. 
L’assessore regionale Muzzarelli ha evidenziato che «l’incontro è stato opportuno poiché ha garantito a tutte le parti una corretta informazione a partire dalla ufficializzazione della nomina del liquidatore. E’ un atto necessario, che consente di riaprire le trattative per rilanciare l'azienda del settore ceramico. In questa fase occorre accogliere e ascoltare gli imprenditori interessati a proporre piani e proposte volte a modificare i siti produttivi e confermare i livelli occupazionali. L'obiettivo è di assicurare che le proposte riguardino tutti gli stabilimenti del gruppo. Ad oggi l'unica proposta in campo va verificata tra il liquidatore e le forze sindacali per assicurare una nuova fase di confronto nel merito». 
Il presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli ha sottolineato che «Bisogna lavorare ancora molto e in tempi stretti. Occorre essere tutti più responsabili. Oggi si fatto un nuovo passo in avanti ma siamo ancora preoccupati perché lo stabilimento di Bedonia è escluso dalla proposta di rilevazione. Lavoreremo perché tutti i lavoratori trovino futuro occupazionale».

 

 
Risposta di Remo Ponzini 19:52 - 12/04/11

Ecco un'altra notizia tratta da REPUBBLICA on-line Sede di Bologna che conferma i timori per lo stabilimenti ed i dependenti di Bedonia:

LE ULTIME NOTIZIE

Fincuoghi: da Abk proposta per rilevare azienda ma senza sede di Bedonia
Bologna, 12 apr. - (Adnkronos) - C'e' in campo una proposta concreta per rilevare l'azienda ceramica Fincuoghi che vede a rischio il posto di 149 lavoratori impegnati tra gli stabilimenti di Borgotaro e Bedonia, in provincia di Parma, e quelli di Sassuolo e Fiorano, in provincia di Modena. La notizia e' emersa dalla riunione convocata oggi dall'assessore regionale alle Attivita' produttive della Regione Emilia Romagna Gian Carlo Muzzarelli, tra istituzione, parti sociali e liquidatore. La proposta, avanzata dalla Abk Group Industrie Ceramiche spa prevede un'offerta d'acquisto attraverso un preventivo periodo di affitto, ma lascia scoperto lo stabilimento di Bedonia. "L'incontro e' stato opportuno poiche' ha garantito a tutte le parti una corretta informazione a partire dalla ufficializzazione della nomina del liquidatore" ha commentato Muzzarelli, precisando che questo "e' un atto necessario, che consente di riaprire le trattative per rilanciare l'azienda del settore ceramico".
(12 aprile 2011 ore 20.16)

 
Risposta di Remo Ponzini 11:57 - 20/04/11

da GAZZETTA di PARMA del 12.04.2011 :

Fincuoghi pagherà gli stipendi di marzo. Revocato lo sciopero a Sassuolo

La Fincuoghi «ha comunicato ufficialmente che è stata data disposizione alle banche di pagare lo stipendio di marzo e le rate di tredicesima 2010 ancora da percepire». Lo rendono noto i sindacati Femca Cisl, Filctem Cigl e la Rsu, revocando uno sciopero di otto ore con presidio davanti allo stabilimento di Sassuolo. Ieri si è svolta una protesta a Borgotaro. 
I sindacati sottolineano che l’annuncio dell’azienda «va incontro alle forti richieste sindacali e delle istituzioni che in questi giorni si sono prodigate a più riprese per il pagamento delle retribuzioni». Nei giorni scorsi l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli aveva sollecitato proprio il pagamento degli stipendi.
Resta comunque «alta l’attenzione rispetto alla gestione della vertenza» e dopo «l'incontro previsto per venerdì 22 aprile - concludono i sindacati - convocheremo assemblee dei lavoratori».
La Fincuoghi, azienda ceramica in forte crisi con 419 lavoratori a rischio tra gli stabilimenti di Borgotaro e Bedonia nel Parmense e quelli di Sassuolo e Fiorano, in provincia di Modena, è al centro di una proposta, che esclude il solo stabilimento di Bedonia, avanzata dalla Abk Group Industrie Ceramiche Spa e prevede un’offerta di acquisto attraverso un preventivo periodo di affitto.

 
Risposta di Remo Ponzini 13:22 - 27/04/11

Un piccolo spiraglio per lo stabilimento di BEDONIA ???

Ecco il copia/incolla di un articolo apparso sulla Gazzetta di Parma del 26 aprile:

26/04/2011 - PROVINCIA-EMILIA

Fincuoghi, nuova proposta per Bedonia
Giorgio Camisa

Ci sono ulteriori possibilità che lo stabilimento della Fincuoghi di Bedonia non cessi l’attività. Dopo la cordata messa in atto da un gruppo di imprenditori turchi del Kale-Group ora si sono fatti avanti altri acquirenti ma tutto dipenderà dal concordato del venti maggio. La vicenda ha messo in apprensione l’intera vallata: occorre trovare una soluzione, ovvero garantire il posto di lavoro ai 270 dipendenti. Al centro dell’attenzione sono sempre le problematiche sulla presunta definitiva chiusura dello stabilimento di Borio, quello più a rischio dei quattro che fanno capo alla Fincuoghi. Notizie confortanti arrivano invece da Borgotaro: sembra sempre più concreta l’ipotesi, confermata anche dagli amministratori, che grazie ad Abk Group rappresentata da Michelangelo Fortuna, l’attività dell’azienda possa riprendere a breve, con settantacinque dipendenti ed un solo forno, quel tanto per mantenere la gestione ordinaria e svuotare i magazzini in attesa della ristrutturazione.
Intanto il 2 maggio a Borgotaro a Borgotaro è previsto un incontro tra i rappresentanti dei sindacati e dei delegati degli stabilimenti, mentre il 4 l'assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli ha convocato  un incontro di verifica per le Industrie Fincuoghi Spa attualmente in liquidazione, alla luce della presentazione di un secondo concordato, dopo la bocciatura in Tribunale del primo
 «Ci sono notizie e in particolare sullo stabilimento di Borio, quello che ci sta maggiormente a cuore, ma sinceramente non posso confermarle - ha spiegato il sindaco di Bedonia Carlo Berni -. Mi è stata recapitata una missiva dal gruppo Gambini Industrie Ceramiche di Casalgrande di Reggio Emilia che però non è corredata da documentazioni e da atti che possano essere valutati, discussi e tanto meno pubblicizzati in questi periodi dove occorre determinazione e certezza. Ufficialmente la società in questione ha mostrato interesse per lo stabilimento di Borio, ma mancano offerte o proposte concrete da parte degli imprenditori ipoteticamente interessati all’acquisto o alla gestione. Ben venga una proposta seria, è quello che da mesi aspettiamo. Per ora ribadisco che l'unica proposta ufficiale e ancora validissima è quella costruita nella sede della Provincia: la cordata Power-Gress presentata nella persona di Donato Mancini e di Soprip con garante il presidente della società Alessandro Cardinali i quali non recedono dal loro piano industriale proposto da tempo ed aspettano ad investire quando si farà ulteriore chiarezza sulla travagliata situazione. Torno a ripetere che se chiude lo stabilimento Edilcuoghi, Bedonia e gran parte dell’Alta Valtaro si troverebbero in una situazione irrimediabile e noi questo non lo vogliamo».
Per il primo cittadino di Bedonia tutto ancora da definire e smentisce categoricamente quanti affermano che Bedonia è tagliata fuori e che lo stabilimento di Borio abbia ormai concluso definitivamente l’attività: «Continueremo a cercare soluzioni alternative, ha rimarcato il primo cittadino di Bedonia, staremo in prima linea, non ci lasceremo sfuggire nessun messaggio per salvaguardare il posto di lavoro di tante famiglie e credo che ci siano ancora tante possibilità per una soluzione positiva di questa piaga che logora tutta la comunità di Bedonia e non solo».

 
Risposta di Remo Ponzini 18:34 - 04/05/11

Ecco un articolo tratto dal sito www.sassuolo2000.it che riguarda il futuro di Edilcuoghi spa :

Incollo :

Fincuoghi, incontro in Regione. Impegno delle istituzioni e attesa della nomina di un commissario da parte del Tribunale

Impegno delle istituzioni ad assicurare ogni sforzo per dare un futuro professionale ed occupazionale a tutti e 419 i lavoratori dei 4 stabilimenti Fincuoghi e attesa – per la valutazione nel merito delle proposte sinora presentate per la rilevazione e il rilancio dell’impresa – della nomina del commissario da parte del Tribunale fallimentare.

Questo quanto emerso nell’incontro di oggi pomeriggio in Regione per la vertenza Fincuoghi, impresa attualmente in liquidazione, dalla quale dipende il futuro dei 419 lavoratori dei 4 stabilimenti interessati, due in provincia di Modena (Sassuolo e Fiorano) e due nel parmense (Borgotaro e Bedonia).

All’incontro hanno preso parte tutti i soggetti interessati: oltre alla Regione Emilia-Romagna, le Province di Modena e Parma, i Comuni dove sono situati i 4 stabilimenti, la Comunità Montana Taro Ceno, Confindustria Ceramica, i sindacati, Soprip, il liquidatore.

Ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli: “La situazione attuale è da un lato di attesa e dall’altro presenta una situazione che lascia intravvedere spiragli per una soluzione positiva. L’elemento che accogliamo con favore è la presenza di due offerte concrete: quando sarà nominato il commissario, siamo convinti saranno valutate nel merito. Ora bisogna che il percorso prosegua spedito, nel rispetto delle competenze di tutti. Stiamo scalando una cima, con realismo. L’impegno delle istituzioni, che insieme a Province ed enti locali abbiamo assicurato anche oggi ai lavoratori e ai loro rappresentanti, è quello di lavorare per garantire il futuro di tutti e 419 i lavoratori, trovando soluzioni economiche ed occupazionali per non lasciare indietro nessuno”.

 
Risposta di Remo Ponzini 19:02 - 04/05/11

Altra notizia tratta da Repubblica on-line del 4 maggio 2011 .

Incollo:

Fincuoghi, incontro in Regione
in attesa del commissario Impegno delle istituzioni in vista della nomina da parte del Tribunale fallimentare. L’assessore regionale alle Attività produttive: "Spiragli per una soluzione positiva"
.
Impegno delle istituzioni ad assicurare ogni sforzo per dare un futuro professionale ed occupazionale a tutti i lavoratori della Fincuoghi e attesa della nomina del commissario da parte del Tribunale fallimentare "per la valutazione nel merito delle proposte sinora presentate per la rilevazione e il rilancio dell’impresa". Questo quanto emerso nell’incontro di oggi pomeriggio in Regione per la vertenza sull'azienda attualmente in liquidazione, dalla quale dipende il futuro di 419 dipendenti in 4 stabilimenti, due in provincia di Modena (Sassuolo e Fiorano) e due nel Parmense (Borgotaro e Bedonia).

All’incontro hanno preso parte tutti i soggetti interessati: oltre alla Regione Emilia-Romagna, le Province di Modena e Parma, i Comuni dove sono situati i 4 stabilimenti, la Comunità Montana Taro Ceno, Confindustria Ceramica, i sindacati, Soprip, il liquidatore. Ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli: “La situazione attuale è da un lato di attesa e dall’altro presenta una situazione che lascia intravvedere spiragli per una soluzione positiva. L’elemento che accogliamo con favore è la presenza di due offerte concrete: quando sarà nominato il commissario, siamo convinti saranno valutate nel merito. Ora bisogna che il percorso prosegua spedito, nel rispetto delle competenze di tutti. Stiamo scalando una cima, con realismo. L’impegno delle istituzioni, che insieme a Province ed enti locali abbiamo assicurato anche oggi ai lavoratori e ai loro rappresentanti, è quello di lavorare per garantire il futuro di tutti e 419 i lavoratori, trovando soluzioni economiche ed occupazionali per non lasciare indietro nessuno”.

 

Risposta di Fausto 21:06 - 04/05/11

A RE'.... è da mo che fai copia incolla dello stesso articolo, cambia solo la data ;) PURTROPPO...

Ma forse sei così fine... che lo fai apposta!!!

Guarda che se uno come Berni si è esposto così tanto... purtroppo vuol dire che questi sono solo messaggi elettorali.

Vero che la speranza deve essere sempre l'ultima a morire, ma se si inziasse a pensare ad una altrernativa?

Ciao

Risposta di Remo Ponzini 10:02 - 05/05/11

Caro Fausto,
hai perfettamente ragione; tutte le incollate che ho fatto ruotano sullo stesso argomento. Ma avrai anche capito che sono stato volutamente arcigno-maligno in quanto mi interessava che questo argomento, che rappresenta un problema colossale per la nostra montagna, fosse e sia sempre di estrema attualità. Capisco anche perfettamente che in campagna elettorale veniamo " travolti" dall'ottimismo e dalla compiacenza dei nostri politicanti.

E' la solita filastrocca che anche tu hai evidenziato nel blog " IL TERRITORIO INCONTRA ". Assistiamo ad una sovrabbondanza di promesse, di attenzioni e di squisitezze inimmaginabili in questi periodi. Ma sta pur certo che ormai la gente si è resa conto di venire sistematicamente beffeggiata con false promesse. Dicono che le balle costano poco; lo dice (cantando) anche il Duca di Mantova nel Rigoletto.
Ciao

Risposta di Fausto 10:08 - 05/05/11

Qualcuno la vede in maniera un pò diversa dai soliti proclami elettorali.

Questa testimonianza diretta è molto istruttiva e vale 1000 TAVOLI DI CONCERTAZIONE SINERGICI e 1000 comunicati privi di riscontro.

http://www.youtube.com/watch?v=EM8Ky3JQsaw&feature=player_embedded .

La genete comune che la vive da dentro la pensa in maniera un pò diversa da quello che ci raccontano.

Risposta di Fausto 23:18 - 07/05/11

Eh, lo avevo capito che lo scopo era quello,,, pure il mio...

Sai cosa penso però? E lo penso in ligure... GHÈ BATTE Ù BELIN.

Purtroppo non sento più Berni ruggire, che lo abbiano chiamato a più miti posizioni?

Sarebbe un peccato perchè chiunque lotta per mantenere vivo il nostro territorio è lodevole e meritevole, il colore non c'entra, tanto più che quelli che dovrebbero lottare nei posti che contano per difendere il commercio e l'attività produttiva (PDL) mai si sono espressi.

Anche a loro GHÈ BATTE Ù BELIN

Ciao

 
Risposta di Gigi Cavalli 11:06 - 30/05/11

Aggiornamento sulla crisi Fincuoghi...

 
Risposta di Remo Ponzini 09:03 - 13/06/11

Si stanno aprendo buoni spriragli per la riapertura delle Ceremiche Edilcuoghi:

Ecco il copia/incolla tratto dal sito:  SASSUOLO 2000  :

Intense trattative per salvare e rilanciare un patrimonio industriale del distretto ceramiche-piastrelle

11 giu 11 - (109) • Categoria Ceramica,Sassuolo

Dagli imprenditori che si sono fatti avanti la possibilità di progetti industriali che prevedono investimenti, innovazioni di prodotto ed anche diversificazioni produttive

L’obiettivo è dare prospettive sicure a 405 lavoratori ed evitare un impatto sociale drammatico in un’area come quella della Val di Taro e Sassuolo-Fiorano

Dopo l’ammissione al concordato deciso dal tribunale di Modena il 27 maggio scorso, si stanno svolgendo frenetici incontri per bruciare i tempi e cercare di portare in porto il più rapidamente possibile il salvataggio produttivo, industriale ed occupazionale di uno dei gruppi storici del distretto ceramico emiliano romagnolo, il gruppo FINCUOGHI.

Nei giorni scorsi, come sindacato, abbiamo incontrato il Commissario A. Tullio per manifestarle le nostre preoccupazioni e per metterci a disposizione della procedura concorsuale affinchè tutti gli atti vengano svolti nei tempi più rapidi ed a garanzia della continuità produttiva ed occupazionale: vanno tutelati i creditori ma la bussola deve essere anche il patrimonio industriale, professionale e sociale di un intero territorio.

E’ stata sottoscritta in Regione una cassa integrazione straordinaria per accompagnare questa fase in cui gli impianti sono fermi garantendo ai 405 lavoratori di percepire l’integrazione salariale.

Si sono aperti tavoli con 2 imprese per costruire progetti industriali, uno su Bedonia (che prevede anche la costruzione di un impianto che produca energia dal fotovoltaico) ed un secondo progetto sui rami d’azienda per la produzione, lavorazione e commercializzazione di materiale ceramico che coinvolge lo stabilimento di Borgotaro ed i siti di Sassuolo e Fiorano. Stiamo discutendo i progetti industriali, gli investimenti previsti e le garanzie occupazionali immediate e di prospettiva e nelle prossime ore pensiamo/dobbiamo stringere un accordo che ci consenta di riavviare gli impianti e di ridare futuro a 400 famiglie. Nei progetti presentatoci c’è anche la possibilità di portare innovazione (di prodotto, tecnologico/impiantistico, nella logistica) e di ridare slancio ad un settore, quello ceramico, che stà attraversando un profondo processo di riposizionamento strategico: i volumi non torneranno più a quelli pre-crisi ma l’innovazione di prodotto, l’ampliamento e diversificazione dei settori d’uso dei prodotti ceramici (è ormai lontano il tempo in cui ceramica significava rivestimenti e basta), l’importanza che assumeranno funzioni come la logistica, il supporto al cliente, il design, la ricerca, ecc. faranno la differenza tra l’Italia ed i paesi emergenti.

Per questo, la crisi FINCUOGHI, oltre all’innegabile aspetto sociale che ha, è anche una opportunità per il distretto e nessuno può farsela sfuggire per insipienza o ancor peggio meschini calcoli (se fallisce è uno in meno a competere).

Le istituzioni, a partire dalla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia di Parma e Modena, dai sindaci dei comuni interessati, stanno svolgendo un ruolo importante, ma una tale sensibilità non sempre si percepisce e si manifesta nel mondo economico, finanziario e sociale del territorio che viceversa dovrebbe preoccuparsi di un eventuale “fallimento” di questi sforzi per portare fuori dalla crisi il gruppo FINCUOGHI. Il sindacato sta facendo il suo mestiere e sta predisponendo gli accordi con i soggetti imprenditoriali che si sono presentati con proposte e progetti che abbiamo discusso ed anche modificato; a tutti chiediamo pari responsabilità ed impegno

Giordano Giovannini

Segretario Generale FILCTEM CGIL Emilia Romagna

 
Risposta di Remo Ponzini 19:11 - 25/06/11

Il gruppo turco Kale affitta Fincuoghi: domani la soluzione

In Regione è previsto l’incontro decisivo per la ceramica con sedi a Sassuolo e Fiorano. Fiduciosi i sindacati

Il gruppo turco Kale sta per concretizzare il contratto di affitto (e il successivo acquisto definitivo) della ceramica Fincuoghi, da tempo al centro di una difficile vicenda che riguarda l’ingresso di nuovi proprietari con relativa vertenza sindacale per la tutela del lavoro dei dipendenti.

Domani, infatti, presso la Regione Emilia Romagna ci sarà un ulteriore incontro tra le parti sociali e tutto lascia supporre che possa essere il giorno decisivo se si pensa che l’offerta di acquisto presentata da Kale scade proprio in questa ultima settimana del mese di giugno. «La nostra aspettativa – afferma Antonino Carlo, funzionario sindacale della Filctem/Cgil di Modena – è che domani sia uno dei passaggi in cui si concretizza una soluzione. Abbiamo valutato il piano industriale che Kale ci ha presentato e su quello abbiamo costruito le nostre proposte che, ovviamente, hanno come presupposto che Kale si faccia carico dei dipendenti di tutti gli stabilimenti di Fincuoghi».

Oggi i dipendenti sono complessivamente 406, dei quali 150 negli stabilimenti modenesi di Fiorano e Sassuolo mentre gli altri fanno capo ai due siti parmensi di Bedonia e Borgotaro. I lavoratori sono da circa due anni in cassa integrazione straordinaria ma recentemente hanno ottenuto una proroga fino a novembre. Il tempo dunque stringe e le parti sono a lavoro per fare in modo che si arrivi ad una positiva conclusione. Nel concordato preventivo di Fincuoghi, approvato circa un mese fa dal tribunale competente, erano state presentate proposte di acquisto. Abk, azienda ceramica del distretto ceramico, aveva fatto una proposta con scadenza vincolate al 20 maggio, successivamente sfumata, visto che la decisione del Tribunale era arrivata solo qualche giorno dopo. La proposta del gruppo turco Kale sanciva un tempo di trenta giorni dalla pubblicazione del decreto di accettazione del concordato, ovvero entro la fine di giugno, tempo entro il quale a questo punto dovrebbero essere definiti tutti gli aspetti burocratici.

«Entro questo periodo – conclude il sindacalista Antonino Carlo – Kale ha il vincolo di definire il contratto di affitto di ramo d’azienda con la Fincuoghi e l’accordo sindacale per il passaggio dei dipendenti dalla Fincuoghi a Kale».

L’incontro di domani a Bologna è stato convocato dall’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli: saranno presenti tutte le parti interessate, istituzioni comprese.

da GAZZETTA di MODENA del 24/6/2011

 
Risposta di Remo Ponzini 22:57 - 29/06/11

Ecco un articolo della GAZZETTA di PARMA del 29.06.2011 in cui si prospetta una positiva soluzione anche per lo stabilimento di Bedonia:

FINCUOGHI, VERSO LA SOLUZIONE DELLA CRISI.
Margherita Portelli

Iniziano a vedersi i primi raggi di luce alla fine del tunnel chiamato Fincuoghi. Con il tavolo istituzionale che si è riunito ieri sera in Provincia, 400 lavoratori hanno ripreso a sperare concretamente in una risoluzione positiva della vicenda.
«Si è arrivati a un punto di non ritorno estremamente rilevante per i lavoratori della Fincuoghi»,   ha dichiarato il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, all’avvio della riunione a porte chiuse che ha coinvolto, tra gli altri, anche l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli.
«La grande novità è rappresentata dal fatto che il Tribunale di Modena ha autorizzato la stipula del contratto con la Kale; significa che tra quindici giorni, teoricamente, potrebbe riprendere la produzione a Borgotaro. Si tratta di un risultato molto positivo, che va a coronare un lavoro portato avanti dalle diverse istituzioni».
Il tavolo istituzionale di ieri ha seguito la firma dell’accordo di sabato scorso in Regione con il quale si è arrivati alla soluzione della vertenza per la storica azienda del settore ceramico, con 300 lavoratori nel parmense (stabilimenti di Borgotaro e Bedonia) e 165 nel modenese, a Sassuolo e Fiorano.
Per gli stabilimenti di Borgotaro e quelli di Fiorano e Sassuolo, c'è - appunto - la proposta di acquisto del gruppo turco Kale (quinto produttore ceramico in Europa), attraverso una fase preliminare di affitto, approvata dal Tribunale di Modena, come ha spiegato Bernazzoli. Mentre per lo stabilimento di Bedonia, la soluzione è stata trovata grazie alla collaborazione di Soprip SpA, società a capitale misto pubblico e privato che punta a favorire gli investimenti nelle provincie di Parma e Piacenza, insieme agli imprenditori del gruppo Powergres, di Sassuolo, per aprire l’attività industriale con l’impegno ad assumere gradualmente tutti gli attuali dipendenti dello stabilimento Fincuoghi di quel comune.
La Soprip ha ribadito la propria intenzione al Tribunale di Modena a rilevare lo stabilimento e, dopo averlo bonificato, ad affittarlo al gruppo Powergres, che subentrerà. Soprip si è impegnata a procedere in raccordo con l’impresa interessata a predisporre un’offerta irrevocabile d’acquisto dello stabilimento di Bedonia. Proprio ieri sera sono stati definiti i termini di questo accordo.
«Una giornata positiva per la questione Fincuoghi, con l’approvazione del Tribunale di Modena: un segnale di attenzione che comincia a dare gambe a un progetto che ora ci deve vedere concentrati su Bedonia - ha dichiarato Muzzarelli -. La prossima settimana attiverò il tavolo regionale per un "accordo Bedonia", sul modello di quello con Kale, per poi consegnarlo al Tribunale. Mi riserverò comunque di fare verifiche per assicurare i percorsi di garanzia e di flessibilità necessari ai lavoratori. Oggi (ieri per chi legge, ndr) è stata ribadita la disponibilità di Soprip e di Powergres».
Al tavolo di ieri, oltre a Bernazzoli, Muzzarelli e ai sindaci di Bedonia e Borgotaro, erano presenti l’assessore provinciale alle Politiche del lavoro Manuela Amoretti e gli imprenditori di Soprip e Powergres.

 
Risposta di Remo Ponzini 16:28 - 05/07/11

Da GAZZETTA di PARMA on-line del 5.7.2011 una ottima notizia per lo stabilimento Edilcuoghi di BEDONIA .

Ecco il copia/incolla  :

FIRMATO L'ACCORDO PER LO STABILIMENTO FINCUOGHI DI BEDONIA

E' stato firmato la scorsa notte nella sede della Regione Emilia-Romagna l’accordo sindacale per lo stabilimento Bedonia di Fincuoghi, che occupa 104 dipendenti. L’accordo prevede la proposta d’acquisto o di affitto del ramo di Bedonia da parte di Bedonia Gres e Soprip, e l'assunzione (alla data di efficacia del contratto) dei 104 dipendenti. Di questi, 80 faranno immediatamente parte dell’organico della nuova iniziativa imprenditoriale mentre per i rimanenti sarà assicurata la mobilità.

Dopo l’offerta di acquisto da parte della ceramica turca Kale degli stabilimenti Fincuoghi di Sassuolo, Fiorano e Borgotaro, istituzioni e parti sindacali avevano concordato sull'impegno a tutelare tutti gli oltre 400 dipendenti Fincuoghi, trovando soluzioni anche per Bedonia.

«La proposta di Kale da un lato e l’impegno Soprip/Bedonia Gres dall’altro - ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli - consentono nuove opportunità professionali per i dipendenti. È un risultato che testimonia la serietà con cui abbiamo lavorato: istituzioni, sindacati, lavoratori, insieme per la salvaguardia dell’occupazione e il rilancio complessivo di una impresa importante nei territori del modenese e dell’Appennino parmense».

Hanno firmato l’accordo la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Parma, il Comune di Bedonia, Bedonia Gres Industries, Soprip, l’associazione sindacale degli imprenditori CnA di Modena, il liquidatore e legale rappresentante Fincuoghi, Confindustria Ceramica, Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil e la Rsa aziendale dello stabilimento di Bedonia.

 
Risposta di Gigi Cavalli 10:18 - 09/07/11

Comunicato stampa della Provincia

Fincuoghi: il commissario approva gli accordi su Borgotaro e Bedonia

Nuovo passo avanti nella vicenda Fincuoghi. Il commissario ha espresso, infatti, parere favorevole rispetto ai due accordi sottoscritti grazie alla mediazione di Regione, Provincia di Parma e Comuni interessati per salvare gli stabilimenti di Borgotaro e Bedonia. “Viene ribadita così la grande efficacia che Enti locali e Regioni - ha commentato il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli - possono giocare, soprattutto nei momenti di difficoltà, quando conoscono bene il territorio e sanno stare vicino alle imprese e alle comunità, mettendo in gioco le proprie relazioni e competenze per risolvere i problemi e individuare soluzioni”.

Il primo accordo era arrivato grazie alla proposta di acquisto, da parte della ceramica turca Kale, degli stabilimenti di Fincuoghi di Sassuolo, Fiorano e Borgotaro. Un risultato positivo, davanti al quale istituzioni e parti sindacali non si sono comunque accontentate, puntando a tutelare tutti gli oltre 400 dipendenti Fincuoghi, trovando soluzioni anche per Bedonia. È arrivato così l’accordo per il quarto e ultimo polo che, sulle montagne parmensi, occupa 104 dipendenti e per il quale è arrivata una proposta d’acquisto o di affitto del ramo di Bedonia grazie all’impegno congiunto Bedonia Gres e Soprip.

 
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