Non sempre è facile trovare argomenti interessanti da riportare sul blog. Se però mi fermo un attimo a osservare quello che le televisioni o i giornali non dicono, gli spunti giungono da soli.
Ad esempio, il 12 ed il 13 giugno c’è un importante referendum, ciò nonostante, come sempre succede nel nostro bel paese, si tende a non parlarne, la nostra classe politica non vuole, così il traguardo del 50% rimane e rimarrà sempre la solita chimera. 
Proprio per questo motivo sarebbe anche ora di abolire il quorum e tenere per buono il risultato conseguito dagli elettori, così chi decide di non andare a votare non potrà più lagnarsi del risultato.
Il fatto che abbiano deciso, per l’ennesima volta, di non volerlo accorpare alle elezioni amministrative, che si svolgono solo qualche settimana prima, la dice tutta. Credo che la valutazione di buttare nel cesso 400 milioni di Euro, questo il costo per predisporre nuovamente le urne, sia una scelta da Repubblica delle Banane, dove il rispetto e la considerazione del popolo vale meno di nulla (alla faccia della crisi e della tanto acclamata Roma Ladrona).
Non riesco a credere come si possa esortare il proprio popolo a non esprimere la propria opinione e temere i risultati che si potrebbero avere da una consultazione popolare? 

Questa preoccupazione denota il livello del paese in cui viviamo, ma non solo, si cerca proprio di evitare che il popolo abbia la capacità decidere… vedi mai che possa contare qualcosa.   
E pensare che il referendum è uno dei pochi mezzi dove il semplice cittadino può realmente contare qualcosa, compiere una sua scelta personale, proprio alla faccia di tutti quei giochi di potere con cui ogni giorno abbiamo a che fare e puntualmente ci fanno incazzare!

Risposta di PK 07:24 - 14/04/11

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/speciali/politiche_2006/scheda_21941.html .

previsione di spesa per elezioni politiche 2006

350 mil e non 400

e qualcuno semplicemente pensa che sia quello che spendiamo in più se non sommiamo referendume e amministrative, e invece no, quello lo spenderesti comunque, considera inoltre che le amministrative riguardano solo 1000 comuni circa su un totale di 8000, considera che un giorno in più di consultazione prevede un aumento per i membri di seggio, grosso modo da qui:

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/5/2006526105541.pdf .

e qui:

http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=C&dtel=09/04/2006&tpa=I&tpe=A&lev0=0&levsut0=0&es0=S&ms=S .

ricavi che la cifra non è 400 mil ma 115 mil (sempre un bordello di soldi), poi ci sono altre considerazioni da fare:

http://www.democrazialegalita.it/marco/marco_no_election_day=5_marzo_2011.htm .

Risposta di Gigi Cavalli 08:45 - 14/04/11

PK non è solo una questione di soldi, fosse anche 1 Euro, ma è la metodologia che è sbagliata.

Vai da un bambino di prima elementare e gli chiedi:

" Caro bambino, dobbiamo fare due consultazioni elettorali nel giro di un mese, tu le faresti tutte in un giorno o in due giorni? "

La risposta sembrerebbe scontata persino a lui.

Ma quello che idigna è la volontà di farlo andare a rotoli con i solitti mezzucci... 

Risposta di U.Bianchi 09:08 - 14/04/11

Quoto Gigi! Il vero problema è che non c'è rispetto per la massima forma di espressione democratica rappresentata dal referendum. Ergo non c'è rispetto per quello che pensano gli elettori. Ergo il sistema politico italiano (a destra e a sinistra) pratica un'oligarchia mascherata....

Risposta di Marisa 10:13 - 14/04/11

E' il ministro Maroni ad aver deciso che la data valida per il referendum è il 12 e il 13 giugno..... quando le scuole saranno chiuse e la maggior parte degli italiani potrebbe preferire un bel fine settimana ad un noioso seggio elettorale..... povera Italia!!!!

Risposta di Fausto 12:44 - 14/04/11

I soliti mezzucci, Gigi, sfruttano solo la mancanza di senso civico.

Astenersi è un diritto... ma farlo perchè si preferisce andare al mare è mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni.

Perciò il problema non è tanto, quando farlo, che comunque se si risparmia è certo meglio, quanto responsabilizzare chi non adempie al proprio ruolo e non rispetta il suo status di CITTADINO, che non prevede solo diritti ma anche doveri.

Una volta chi non andava a votare (non è il caso del referendum) doveva avere valida giustificazione... ora il lassismo imperante l'ha fatto diventare moda...

Caro CITTADINO se vuoi la cittadinanza ti presenti, poi fai come vuoi.

Perciò il problema vero siamo noi e non il quando farle....

Certo che se diamo retta ad opinionisti per cui tutto fa schifo e nulla si può cambiare... la gente si adagia e non ci prova nemmeno.

 
Risposta di Sandro Galli 09:19 - 14/04/11

Il REFERENDUM è uno strumento di esercizio della sovranità popolare, sancita all’art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana, è l’unico momento in cui i cittadini possono esprimersi direttamente e fare in modo che, sempre direttamente, la propria volontà si affermi a livello nazionale.

Il Referendum che andremo ad affrontare il 12 Giugno è un Referendum ABROGATIVO, cioè saremo chiamati a pronunciarci sull’eliminazione di parti di normative nazionali vigenti. Quindi, volendo abrogare una norma dovremo rispondere alle domande riportate sulle schede “SI”.    E’ importante ricordare che affinché il referendum sia valido E’ NECESSARIO CHE SI RECHINO AI SEGGI IL 50% PIU’ 1 DEGLI AVENTI DIRITTO AL VOTO. Anche se negli ultimi anni questo obiettivo non è stato raggiunto, è importante ricordare a tutti che questa volta è necessaria la nostra presenza ai seggi perché si decide di questioni importanti che riguardano non solo noi, ma le generazioni future, cioè i nostri figli.

I quesiti proposti sono 4 e io votero SI a tutti.

Risposta di PK 11:19 - 14/04/11

referendum... diciamo che è normato  dall'art. 75 della Costituzione.

poi fra le possibilità di espressione esiste anche l'astensione.

 
Risposta di Remo Ponzini 10:24 - 14/04/11

Caro Gigi, mi sa che il tuo abituale "aplomb" sia stato scosso nel comporre questo spaccato di vita pubblica della nostra vituperata italietta. Dal tuo scritto traspare quell'avversione, quel rancore e quella indignazione che ogni persona ragionevole non può che condividere. Se dovessimo descrivere tutte le nefandezze che gli scellerati del nostro parlamento compiono, dovremmo fare come i giornalisti Stella e Rizzo che seguitano a sfornare libri accusatori senza mai riuscire a comporre la parola: FINE.
Tutta la nazione si indigna e "loro" continuano imperterriti a fare gli infingardi, i neghittosi ed i finti sordi.

Ma non è finita qui caro Gigi. Ti ricorderai benissimo che negli anni novanta ci furono numerosi referendum. Se non ricordo male una volta entrammo in cabina con ben nove schede.
Ma che fine fece questa massima forma di democrazia ??? Fu semplicemente cestinata. I cittadini si espressero in una direzione con maggioranze bulgare ed i nostri politici le ignorarono ignominiosamente.

Ne cito solo qualcuno per non occupare troppo spazio:

1) Assegnazione di responsabilità ai MAGISTRATI (NON se ne fece nulla).

2) Abolizione ministero AGRICOLTURA. Fu cambiata la denominazione e tutto rimase come prima. (Però la Corte Cost. non avrebbe dovuto sottoporlo a consultazione in quanto un governo non può fare a meno di questo ministero).

3) Abolizione del FINANZIAMENTO ai PARTITI. In questo caso si compì un autentico spregio verso la volontà popolare. Fu chiamato " rimborso elettorale " e negli anni successivi questa già enorme spesa salì del 500%. Proprio qualche giorno fa il tesorerie del PD on. Misiani voleva proporre un ulteriore incremento di spesa !!!!!!!!!!!!!!

Eccetera, eccetera, eccetera !!!!!!!!!!!

Ed allora ????' Dove è finita questa massima forma di democrazia ????

Nella RUMENTA.

Per oggi mi sono incazzato abbastanza.

 
Risposta di Arturo Curà 12:25 - 14/04/11

Caro Gigi, il mio rancore verso un popolo ( non tutto per fortuna ) che delega ogni responsabilità ad una sola Voce ( altrove la chiamano Dittatura ) aumenta di giorno in giorno. Chi ti ha risposto ha centrato l'argomento, ma moltissime saranno le voci che tacciono.
E' di ieri sera ( Linea Notte TG3) la dichiarazione imbarazzante del nuovissimo Ministro della Cultura Galan, persona riconosciuta come sensibile, moderata e intelligente. Ha detto che la Legge del Processo Breve appena votata in Parlamento è una "bellissima legge" che eviterà le lungaggini di molti processi, dimenticando che tutta questa corsa affannata aveva anche ( ma direi "soprattutto") lo scopo di salvare per l'ennesima volta il nostro Premier. Mi sono sentito imbarazzato per lui poichè in quel momento Galan faceva le due parti in commedia.
L'Italia oggi è furiosamente spaccata in due: basti pensare ai gruppi pagati o meno che osannano Berlusconi appena uscito dall'udienza di Milano che spudoratamente arringa il popolo contro la Magistratura ( vedere l'ultima sequenza de "Il Caimano" ) e a quelli che, un po' più in là, urlano "vergogna,vergogna!".
Questo Governo che opera tagli indiscriminati, che dovrebbe combatttere gli sprechi, come qualcuno ha detto, "spreca" un bel po' di soldi spostando il Referendum in modo che gli Italiani, stanchi di recarsi alle urne, dimentichino un loro diritto sacrosanto e le cose rimangano come sono.  E quindi siamo alle solite: da un lato chi pretende non solo che il referendum sia fatto ma che venga pubblicizzato a dovere e dall'altro la coltre grigia della voluta dimenticanza per non far raggiungere il Quorum.  Nel frattempo va in onda uno spot dalla lunghezza deleteria che pubblicizza ( malissimo) le prossime elezioni amministrative. Attendiamo pazienti che abbia uguale risonanza il Referendum di giugno....Ma credo che questa volta una buona parte del Paese, quella non del tutto addormentata, si recherà alle urne replicando il successo tanto osteggiato per il Divorzio. Stiamo saldi e facciamo uno sforzo di civiltà poichè un Referendum popolare, massima manifestazione democratica, non dovrebbe colorarsi nè di azzurro, nè di rosso, nè di verde.

 
Risposta di Claudio Agazzi 18:07 - 14/04/11

Concordo sul fatto che anche un euro buttato via è appunto buttato via.

Concordo con il fatto che le informazioni vanno date corrette e che sarebbe ora di frenare questo dilagare di passaparola pressapochisti che infestano e distorgono sempre di più la verità. Se sono 115 Milioni non sono 400 e viceversa. Se non si è sicuri si dovrebbe sostituire l'importo con una frase del tipo "un sacco di soldi".

Concordo sul fatto che andavano fatte nello stesso giorno

Tutto il resto è populismo per me. I nostri politici rappresentano noi e se noi riteniamo di non andare a votare per il referendum e preferiamo stare a casa, andare al mare, coltivare l'orto, pulire la macchina è una nostra scelta e non di chi ha messo la consultazione in due date diverse. Troppo comodo dire che la colpa è di Maroni o di Berlusconi. Anche se non se ne parla, il giorno prima del referendum la gente sa della consultazione e quindi dipende dalla gente il suo esito e non dai politici.

Se invece siamo tutti così bravi, maturi e dediti a contribuire alle decisioni dobbiamo andare a votare il giorno del referendum.

Io non ci vado ad esempio perché non è il modo corretto di risolvere le cose (tra l'altro abbiamo imparato che il referendum non cambia proprio nulla). Preferirei della genta serie (i nostri rappresentanti che purtroppo seri non sono) che insieme discutano liberamente su cosa è meglio fare.

Marisa. Povera italia perché coloro che dovrebbero andare a votare vanno al mare??? Si povera Italia se gente così convinta alla fine non alza il deretano per compiere un'azione così, a detta loro, importante. Mi pare sia un modo di scaricare le responsabilità su altri.

Per Sandro Galli. Mi fa dispiacere che la costituizione si continui a tirar fuori solo quando fa comodo. O vale sempre o non vale mai. Quindi anche per la privacy e per il divieto usare le armi contro altri stati.

Per me vale sempre e quindi anche per il referendum.

Purtroppo vedo sempre di più gente livorosa, anche in questo luogo, che usa qualsiasi pretesto per combattere la democrazia. Quella democrazina che con libere elezioni ha eletto una coalizione politica a diarigere questo stato. Peccato questa stessa gente sia tanto celere a citare la costituzione quando fa comodo, a citare il senso civico quando fa comodo.

Riassumo:

Cazzata fare il referendum in un altro giorno per motivi economici e di rompimento di palle per andare a votare.

Cazzata dire che in questo modo si lede il diritto al referendum: chi vuole ci va e vota. Soprattutto dovrebbero farlo quelli convinti.

Mi astengo dal voto perché il tema meriterebbe un approfondimento diverso da una semplice negazione.

Cordialmente

Claudio Agazzi

Risposta di U.Bianchi 07:44 - 15/04/11

Signor Agazzi, se lo lasci dire: dalle sue parole si evince che in questa discussione l'unico in malefede e livoroso pare essere proprio lei.

 
Risposta di Remo Ponzini 10:03 - 15/04/11

Caro Claudio,
nel tuo post hai mostrato un equilibrio ammirevole. Ci hai mostrato con ragionamenti sensati che cosa significa la sovranità popolare, i diritti ed i doveri, la tolleranza ed il rispetto per l'altrui pensiero.

Hai deplorato lo sperpero di risorse pubbliche che nella nostra nazione ha raggiunto livelli inqualificabili in ogni ambito ed hai saputo puntualizzare che, tra le " libertà " individuali di ogni cittadino, esiste anche il diritto all'astensione o alla scheda bianca.

Leggendo i vari post ho avuto il timore che alcuni, nell'esternare il proprio pensiero sul referendum, seguano più i dettami scanditi dal partito di appartenenza che da convinzioni personali.
Purtroppo i nostri pubblici rappresentanti hanno saputo trasformare grosse schiere di loro supporter in accaniti "tifosi" urlanti facendo loro perdere  il discernimento, l'autonomia intellettiva, la capacità di riflettere ed altro.
 
Inviterei tutti a riappropriarsi del proprio cervello. Non è affatto facile in quanto veniamo continuamente condizionati dai tanti eventi che ci gravitano attorno.
Io non ci sono ancora riuscito. Posso solo dire che mi sto impegnando perchè ciò accada.            

Risposta di Gigi Cavalli 10:26 - 15/04/11

Ciao Claudio,
ovviamente ognuno è libero di pensarla a modo suo e ci mancherebbe altro…
Ma questo nostro bel Paese non è più un paese normale, perché ha distorto milioni di persone proprio attraverso i mezzi di comunicazione (per cervelli labili), è per quello che la mia battaglia si scatena (ovviamente nel mio piccolo), per colmare quelle lacune che noto e che disprezzo per la maniera in cui si fanno.
Caro Claudio, questo non è un Paese normale, questo è un paese in cui milioni di cittadini e 314 Deputati (i nostri governanti che abbiamo eletto) credono che Ruby sia veramente la nipote di Mubarak e gli stessi sono altrettanto convinti che il “processo breve” serva a migliorare la giustizia italiana. Il capo del Governo, proprio lo stesso che votai io alle scorse elezioni, ce lo dice, a mò di sermone, attraverso i mezzi d’informazione, proprio come ci ha indicato Remo: “Purtroppo i nostri pubblici rappresentanti hanno saputo trasformare grosse schiere di loro supporter in accaniti "tifosi" urlanti facendo loro perdere il discernimento, l'autonomia intellettiva, la capacità di riflettere ed altro”. La mia non ancora.

 
Risposta di Claudio Agazzi 10:10 - 15/04/11

Buongiorno Sig. Bianchi

Mi spiace il giudizio personale senza essere entrato nelle cose che ho scritto. Visto che è così interessato al mio umore le dico che livoroso NO. Arrabbiato con questo modo di fare comunicazione SI e molto, anche stufo di questa superficialità.


Sulla malafede tralascio, non l'ho capita mi scusi. Sta forse pensando che sia socio di ENI nella costruzione di una nuova centrale nucleare? Boh.


Non conoscendola tralascio anche i giudizi personali su di lei però sono gratificato che lei invece mi conosca così bene da scrivere di me.

Magari se mi conoscesse capirebbe che dietro l'impeto c'è sempre un intento (badi bene intento non capacità o risoluzione) di contribuire a miglioreare la vita di tutti.

Cordialmente

Claudio Agazzi

Risposta di Elisa Chiapparini 14:38 - 15/04/11

Caro Claudio,
ci conosciamo da una vita e ti stimo come persona e come amico, per questo ti scrivo qui. Perché davvero non riesco a capire….

Credo che ci sia un malinteso di fondo quando tu parli di livore. Parlo per me, e posso dire che sono incazzata, parecchio, ma non perché al governo c’è una coalizione di centro destra, non perché non accetto le regole,  ma perché ormai non siamo più in una situazione di “normalità” come dice Gigi. Chiunque esprima il proprio dissenso è un pericoloso comunista. Ormai è comunista anche il Presidente di Confindustria, che ha osato muovere qualche critica al governo. Non ti sembra paradossale?

Posso  onestamente sostenere che sarei ben contenta, anche se al governo ci fosse una coalizione di destra, che però lavora, che cerca di dare delle risposte ai problemi del paese, che non continua a tagliare sui pilastri portanti di una democrazia: la scuola, la cultura, la ricerca.  E qui come ben vedi non sto ad entrare nei fatti “personali” del presidente  del consiglio, che solo personali poi non sono affatto. Un governo che non ti costringa quando ti trovi all’estero a sentirti in imbarazzo per essere italiano, a non sapere come spiegare perchè gli italiani accettino tutto questo.

Quello che mi lascia più perplessa è la quantità di persone che ancora sostiene questo governo, francamente penso che l’unica spiegazione sia la paura (di cosa? del comunismo? Non c’è alternativa tra questo “governo” e il comunismo?) e gli interessi personali di una certa fetta della popolazione.

Quello che mi chiedo, e lo chiedo a te, ma non vi vengono dei dubbi? Davvero pensi che tutto quello che viene attribuito a Berlusconi sia una montatura, un complotto? Pensi davvero che tutti i giudici, tutti gli insegnanti e chiunque osi muovere delle critiche sia un comunista o una persona in mala fede? Ti sembra normale che vengano delegittimati ogni giorno intere categorie di lavoratori? Ma che messaggio arriva ai nostri ragazzi?

Io personalmente non so più se sia sano fare sentire il telegiornale alle mie figlie. Il messaggio che arriva è quello che se sei furbo se sai sfruttare la situazione e hai un po’ di pelo sullo stomaco puoi guadagnare facilmente, avere posizioni di potere. A cosa serve studiare, impegnarsi, fare sacrifici?  E questa è quello a cui sempre di più ci stiamo abituando. Questo è il messaggio che arriva tutti i giorni ai nostri figli. Se hai i soldi, se hai potere le regole non valgono, ti puoi permettere tutto.  Ancora, ti sembra normale che il presidente del consiglio si accompagni con personaggi come Lele Mora? Trovi credibile quando sostiene di aver dato 40-50.000 euro a Ruby per aprire un centro estetico? Non pensi che questo offenda l’intelligenza delle persone?

Concordo pienamente con Gigi, quando dice che il problema è che ormai l’Italia non è più un paese normale. Stiamo al 49° posto nel mondo come libertà d’informazione….e siamo scesi parecchio negli ultimi anni. Ma questo non vi dice nulla? La leggi mai la stampa estera? Sono tutti comunisti e diffamatori?

Sono d’accordo con te su una cosa, ognuno di noi è responsabile  della situazione in cui ci troviamo. Anche chi, Berlusconi non lo ha votato, ma ha aspettato che qualcun altro facesse, dicesse, denunciasse. E quando dico questo non mi riferisco solo all’attuale governo ma in generale al marciume che ci siamo ormai abituati a tollerare. Forse se ognuno di noi riconsiderasse il fatto che la politica è cosa di tutti, non è solo il voto che siamo tenuti a dare ogni tanto, forse sarebbe più difficile per chi è al potere fare e disfare impunemente.

Chiedo scusa se mi sono dilungata e se forse sono uscita dall’argomento specifico.

Elisa

 
Risposta di manfredi marino 15:59 - 15/04/11

a volte mi capita di non capire i miei fratelli italiani, criticano il nostro sovrano e sultano che nulla vuole oltre che fare i propri interessi ma alla fine lo votano, tanto "poverino" ad ognuno di noi piacerebbe avere certe modelle.
votano a destra e votano a sinistra (ormai ex sinistra) e non capiscono che la maggioranza dei politicanti fa solo i propri interessi e si guarda bene dal tagliarsi lo stipendio o diminuirsi la vergognosa pensione che si sono assegnati dopo solo pochi anni mentre un lavoratore normale muore prima di andarci.
ai nostri politici quello che diciamo nei referendum, uno dei pochi strumenti di democrazia diretta, non importa nulla, se non sbaglio ci eravamo già espressi contro le centrali nucleari ma se non capitava il disastro giapponese il sultano le avrebbe fatte, guardandosi bene però di farle sotto casa sua.
a mio discapito c'è che non vedo soluzioni alla presente situazione ben peggio della prima repubblica, dove i politici rubavano ma lo facevano per il partito, adesso rubano solo per i loro tornaconti personali.
poveri noi e poveri i nostri figli

Risposta di Remo Ponzini 17:40 - 15/04/11

Caro Marino,
quando mi parli di malapolitica mi inviti a nozze anche se l'argomento mi provoca sempre molta sofferenza.  Sono ormai quasi due anni che scrivo su questo sito ed il mio malessere smisurato l'ho esternato in molteplici occasione usando gli aggettivi più deplorevoli del vocabolario. Proprio questa mattina rispondendo a Gigi li ho qualificati come " scellerati " ma potrei farti un elenco infinito.

Il mio è un disgusto generale che non fa alcuna distinzione di schieramenti. Non vedo barlumi in nessuna direzione anche se i partiti sono tanti ... anzi troppi. Saprai anche, visto che mi conosci e che segui il forum, che io nel 2008 non andai a votare alle elezioni politiche pur la delusione ed il disgusto di cui ti ho accennato. Mi ero stancato di votare per il meno peggio anche se, come ben sai, il mio orientamento è verso il centro-destra.

Non seguo neppure le varie trasmissioni a tema politico tipo: Ballarò, Anno Zero, Porta a Porta o altro. Ho l'impressione che tutte le risse a cui assistiamo siano semplicemente il frutto di un copione che nessuno ha scritto ma che tutti conoscono a memoria. Quando devono votare gli aumenti ed i benefit dei loro compensi si stringono tutti, quatti quatti, in un abbraccio indissolubile. Idem quando si discute di ridurne il numero.

Ma io, contrariamente a te, sono convinto che navigheremo in questo maleodorante guazzabuglio anche quando non ci sarà più il Berlusca. Ho l'impressione che questo signore venga impropriamente indicato come la causa di tutti i mali. Mi sembra troppo comodo e troppo ingiusto.

Io non andrò a votare neppure alle prossime politiche. Quello degli astensionisti, stando alle previsioni ed all'alta percentuali degli indecisi, sarà il primo partito d'Italia. Non mi ritengo affatto un qualunquista. Spero solo che i politici capiscano che è giunto il momento di cambiare rotta.
Sono un illuso ??? E' molto probabile ma è l'unica arma che ho.

Risposta di Fausto 22:45 - 15/04/11

Lei, Maestro Curà, presenta una contraddizione in termini che non riesco a dirimere.

Odia il potere nazionale, incitando le menti alla ribellione ed alla sollevazione popolare e supporta in maniera manifesta quello locale.

I locali compagni di caffè che si beccano centinaia di migliaia di euro dei contribuenti... quelli vanno bene vero?

Su quelli non ha mai rimostranze vero? L'avessi una volta sentita questionare a proposito di qualcosa o qualcuno che potesse procurarle dei grattacapo.

Ce lo dice Signor Maestro Arturo Curà cosa ne pensa dei politici locali, Provinciali e Regionali e del loro modo di condurre le nostre terre?

Come vede Egregissimo mi firmo per esteso pertanto non può nemmeno accampare la scusante, sua solita, del non voler dibattere con chi non riporta il nome per esteso (ci metterò anche il titolo, anche se non è mio costume, onde evitare che mi dia dell'auto referenziato).

Rimaniamo tutti in attesa di un suo illuminante giudizio sulla politica locale, tanto per capire se stiamo ululando alla luna perchè, in fondo, è la ... tanto lontana e non ci può sentire.

Ed entri pure nel dettaglio con nomi e ruoli perchè le sue spiccate capacità critiche e di analisi ci illumineranno per certo.

Parliamo del tangibile, dell'oggi, del qui ed ora.

Parliamo dei giovani locali che, a rigor di logica, lei dovrebbe spronare a ribaltare questo stato di cose che ci sta portando ad un decadimento economico, sociale e soprattutto... morale e civico.

Ringrazio ancitipatamente per l'attenzione concessa, rimango in attesa di gentile replica.

Le chiederei solo una cortesia, se possibile, non curi tanto la forma quanto la sostanza della sua risposta, di certo non le rileverò un errore di battitura o grammaticale, mi concentrerò sul contenuto.

Dott. Fausto Bianchinotti

Risposta di Arturo Curà 14:10 - 18/04/11

Rispondo con ritardo a questo Dottor Fausto Bianchinotti il quale mi bacchetta per essere caduto in una "contraddizione in termini" che non ha saputo dirimere. Mi deve dispiacere? Nient'affatto poichè non ha capito nulla di quello che ho scritto, visto che analizzavo la situazione "morale" di un paese ( l'Italia ) in prospettiva del prossimo Referendum che, se non vado errato, era la tematica del Blog.  Tra me e il Dottor Fausto Bianchinotti c'è una differenza: io, bene o male, analizzo personalmente un fatto, lui esce di strada farneticando d'altro, cioè accusandomi di fare comunella con "locali compagni di caffè" e di "supportare in maniera manifesta" certo Potere Corrotto del Luogo. Mi invita inoltre ad esprimere giudizi anche sull'operato di politici Provinciali e Regionali.Ci mancava che  mi accusasse di essere "un compagno di merende" e avrebbe fatto il botto!

Che io non gli sia simpatico è evidente quanto è evidente che non sa nulla di me perchè, se in Valtaro c'è stata una voce che non ha lesinato critiche aspre a destra e a manca, quella è stata la mia. Basterà che chieda in giro e glielo diranno.

Per concludere: una buona regola di conversazione dovrebbe essere quella di non andare fuori tema e soprattutto di non impiantare polemiche inutili, puerilmente sarcastiche e livorose contro questo e contro quello solo per fare quotidiane esibizioni martellanti onde sentirsi "qualcuno".

Spero che questo noioso Dottor Fausto Bianchinotti riesca a "dirimere" la mia faticosa risposta. Se non ci riuscirà se la faccia spiegare.

Risposta di Fausto 15:35 - 18/04/11

E' stato comunque gentile per aver fornito una risposta e di questo non posso che ringraziarla.

Tuttavia, come prevedibile, ha glissato sui contenuti riproponendo l'ennesimo intervento etereo.

Proporrò apposita sezione in cui la inviterò nuovamente ad esprimersi su argomenti a noi più vicini.

Sperando che questa volta, delizi questa platea con la sua proverbiale sagacia critica.

Ringrazio anticipatamente.

Fausto Bianchinotti

 

 
Risposta di Claudio Agazzi 18:29 - 15/04/11

Chiappariniiiiiii :)

Tu quoque Chiapparini, tu... :)

Guarda che dico a tutti come fai le torte ehhh

Gigi tu scrivi: “questo paese non è più normale perché ha (sarà ovviamente Berlusconi) distorto milioni di persone proprio attraverso i mezzi di comunicazione (per cervelli labili)...”

Con quali mezzi di comunicazione? Il Tg di Mentana? Fede? ora Minzolini? Il Giornale e Libero? Non sono bastati il TG 3, Santoro, Annunziata, Giovanni Floris, Grillo, Benigni, il povero Biagi, La Repubblica, il Corriere, Il Ruggito del coniglio, Caterpillar, Kataweb, L’Espresso on line e altri mille rivoli mediatici a controbilanciare questa azione così virulenta di questo uomo?

Un giorno che hai tempo fai per cortesia un po’ la conta dei lettori, dei radioascoltatori, dei telespettatori di queste trasmissioni, spesso pubbliche.

No evidentemente per te non sono bastati. Berlusconi è più forte.

Io non mi sento con il cervello labile  e non credo che la maggioranza relativa del paese abbia avuto il cervello labile. Ha semplicemente scelto tra due schieramenti quello che dava per essa maggiori garanzie, affidabilità. Evidentemente il perdente non era abbastanza credibile. Si chiama DEMOCRAZIA. Quando vinse Prodi per due volte nessuno si fasciò le teste. Al limite abbiamo pagato il doppio del bollo delle moto, il doppio dell’IVA sui dolciumi, la tassa sui contratti di leasing e di affitto in più... ah vero non contano. Come non contò la riduzione drastica dei trasferimenti per le università. Non ne parlò nessuno.

Io sono più preoccupato che i metalmeccanici che grazie ai sindacati hanno solo la tredicesima e non la quattordicesima che della storia di Ruby.

Io sono più preoccupato che ci sia la maggiore azienda italiana, la lega delle cooperative che non paga l’Irpef che della storia di Ruby.

Io sono più preoccupato del fatto che un procuratore come Borelli inviò l’avviso di garanzia a Berlusconi il giorno prima del G7 di Napoli facendo un’azione politica, lui che dovrebbe essere imparziale che della storia di Ruby

Io sono più preoccupato che la procura di Milano acquistò 2 pagine del Corriere per mandare gli avvisi di citazione in uno dei processi di Berlusconi creando clamore e un grande caso mediatico che della storia di Ruby

Io sono più preoccupato che in Emilia alcune imprese non potevano aprire un centro commerciale perché la Coop dettava legge che della storia di Ruby

Io sono  più preoccupato che all’ospedale di Borgo Val di Taro se non hai la tessera della CGL non conti nulla e che quindi si sia “obbgliati” a prenderla che della storia di Ruby

Io sono più preoccupato che a Reggio Emilia per “figurare” bene con Calatrava e fare il suo bel ponte, Calatrava amico di barca di D’Alema, si sia prosciugato il budget per la costruenda stazione medio padana e quindi di fatto a tutt’oggi impedendone la realizzazione che della storia di Ruby

Io sono più preoccupato dell’incapacità della classe politica in generale che della storia di Ruby

Io sono più preoccupato della mancata eliminazione delle province (per colpa della Lega) che della storia di Ruby

Io sono più preoccupato del mancato accorpamento di comuni piccoli come Bedonia, Compiano e Tornolo che della storia di Ruby.

Io sono più preoccupato dei morti provocati da aerei partiti dalle nostre basi in Libia, ex Jugoslavia che della storia di Ruby

Io sono più preoccupato che un gruppo di Destra a Parma non possa presentare un suo libro presso una libreria perché gruppi di Sinistra minacciavano “ritorsioni” che della storia di Ruby

A me del caso Ruby non frega proprio nulla.

Sono però d’accordo che Silvio Berlusconi certe cose poteva evitarle con un po’ di intelligenza ma a casa sua fa quello che vuole.

Eli trovo certe cose banali come il collocare l’Italia al 49° posto nella classifica sulla libertà di espressione. Non vedo nessuna limitazione della libertà di espressione.

Eli sarebbe ora che le cose fossero dette solo se certe, sicure, inconfutabili. TI ricordo le mamme che portarono i bambini in corteo perché, capendo male, protestarono contro la chiusura del tempo pieno. Si scusarono poi anche i sindacati.

Eli sarebbe ora che qualcuno dicesse che i nostri insegnanti (non parlo dei precari) non sono sottopagati. Semplicemente lavorano un terzo di te, di Gigi, di Fausto, e di tutti noi e hanno una paga oraria tra le più alte di tutti. Alcuni sono straordinari, altri .... (rischio querele).

Facile però dire: più soldi alla cultura, alla scuola, alla ricerca e contemporaneamente garantire per anni il pagamento della cassa integrazione e della mobilità a centinaia di migliaia di lavoratori....

Io penso che per convivere, per gestire un paese occorrano i fondamentali e qui mancano. Manca il rispetto per l’avversario, manca il rispetto per il prossimo, manca l’obiettività.

Ti do un mio giudizio su questo governo

Economia: ottimo

Sicurezza: buono

Scuola: non so esprimermi per mancanza di elementi

Cultura: insufficiente

Famiglia: insufficiente

Lavoro:  sufficiente

Forse non hai letto ma scrissi che se Renzi si presenta come candidato premier io lo voto.

Sai Eli e Gigi come si chiama questa? Libertà di giudizio senza pregiudizio. Quindi con tutti i limiti che mi riconosco, con le mie incapacità, con la mia grande ignoranza, con la mia incompetenza, con il mio cervello labile mi sento molto, ma molto, ma molto più libero di tanta gente perbenista, finto socialista, finto pacifista che vedo qui e sulla rete e nella vita.

Bianchi, distingua il livore dalla passione, sono due cose ben diverse.

Ti aspetto a Pasqua :)

Ciao

Claudio Agazzi

Risposta di Elisa Chiapparini 07:57 - 18/04/11

Da “Corriere della sera” 18/04/2011

Premier-toghe, tensione altissima

«Manifesti anti-giudici? Colpa mia» È bufera sul candidato Pdl al Comune (ricordo che a Milano sono stati affissi cartelloni con scritto “Fuori le BR dalle procure”, quando tanti magistrati sono stati colpiti proprio dalle BR per aver fatto il loro lavoro)


Questi sono solo due dei titoli di prima pagina di oggi, non de “Il Manifesto” non de “l’Unità” bensì del “Corriere della Sera” ……..

beh….caro Claudio, se questo ti sembra un paese normale…….hai ragione tu, purtroppo mancano i presupposti per un confronto politico perchè grazie al nostro presidente del consiglio, siamo costretti ad occuparci di altro, nel putridume della politica ci ha fatto fare un notevole “salto di qualità” in negativo ovviamente. Vedi al contrario di quello che scrivi tu, a me non sembra affatto trascurabile l’affare Ruby con tutti annessi e connessi, come non mi sembra trascurabile sapere se il siamo governati, da un corruttore, concussore e via dicendo.

Caro Clo, so benissimo che sei una persona libera e intellettualmente onesta, ma vorrei sapere cosa ti fa pensare con non lo siamo altrettanto io, Gigi e quant’altri la pensano come noi. Io non ho mai avuto la tessera di nessun partito e se devo dire onestamente, negli ultimi anni ho avuto più di un dubbio quando è stato il momento di votare.

Purtroppo temo che le “regole” che regnano nel mondo della politica non permettano facilmente a forze nuove e sane di entrarne a far parte. Per questo penso che una possibilità , forse l'unica,  sarebbe un costante e forte appoggio da parte di tante, ma tante, persone che in fondo la pensano, sia pure con angolazioni differenti, come noi. Bisognerebbe ripensare al significato originale di politica, quello che ne dava Aristotele:  l'amministrazione della "polis" per il bene di tutti.

Elisa

 

Risposta di Elisa Chiapparini 08:24 - 18/04/11

P.S. per Claudio

.... guarda che la torta te la faccio comunque, vedi tu come prenderla :)

Risposta di U.Bianchi 10:39 - 18/04/11

Signora Elisa,
le sue parole sono ossigeno per chi, come il sottoscritto, ritiene che tutte le persone in buona fede dovrebbero unirsi in un "movimento civico" trasversale in grado di ridare dignità alla politica e al nostro paese.

Risposta di Ulisse 2 17:59 - 09/06/11

TU mi preoccupi!

Risposta di Ulisse 2 18:08 - 09/06/11

Mi sfugge la responsabilità dei sindacati sulla mancata quattordicesma...pazienza.

Lei però è un caso preoccupante.

Risposta di Serpico57 14:04 - 28/06/11

Purtroppo leggo con molto ritardo il tuo intervento, vabbè sorry.

Consapevole del vantaggio temporale accumulato (2,5 mesi) provo

a svolgere un breve consuntivo del tuo giudizio di aprile:

Economia: ottimo (e la manovra in discussione in questi giorni?)

Sicurezza: buono (i bombardamenti in Libia ne fanno parte?)

Scuola: non so esprimermi per mancanza di elementi (il guaio è che NESSUNO ha elementi per esprimersi...)

Cultura: insufficiente (questo lo è già da un pezzo, non vale)

Famiglia: insufficiente (...d'accordo con te ed in più, la ns. gioventù ora sa' come si fa carriera nella vita. Si, proprio di Ruby parlo e di questo risvolto me ne frega molto, molto e ancora molto)

Lavoro:  sufficiente (mi dai un po' di particolari p.f. ? è un 6 politico vero?)

Saluti

 
Risposta di Gigi Cavalli 10:54 - 18/04/11

Leggendo il Corriere ho colto una bellissima frase del Card. Tettamanzi, in poche parole racchiude tutto il concetto:

Perché molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni?

 
Risposta di Claudio Agazzi 11:51 - 18/04/11

Eh la torta... dai la mangio ho deciso :)

Abbiao opinioni diverse. Nulla di male.

Il mio sangue ribolle quando vede un GIUDICE essere di parte. Ma per la sinistra non è vero i giudici non lo sono e non servirebbe a nulla portare prove di questo, non servirebbe a nulla evidenziare comportamente professionalmente scorretti di questi. Non serve a nulla perchè quando non si vuole vedere non si vede.

Voglio sintetizzare ancora un po' di più il mio pensiero tanto per essere chiaro

Berlusconi: uno come tanti, molto creativo, molto attivo. Avrebbe potuto fare molto ma molto di più se solo non l'avessero bersagliato con decenni di inchieste a suo carico. Io al suo posto mi difenderei come ha fatto lui. L'unica differenza che io me ne sarei già andato. Personalmente non condivido il suo modo di comunicare, il suo modo di atteggiarsi, un male minore se avessere prodotto di più. Il produrre di più però dipendeva e dipende anche dagli altri, opposizione compresa.

L'opposizione: imbarazzante. Incapace. Ipocrita.

I giudici: scansafatiche tranne pochi, politicamente schierati ma ovviamente per la sinistra non è vero. Salvo poi vedere che quando eleggono i loro organi rappresentativi sono divisi in correnti politiche. Ma dico ma la vediamo la realtà? Sono divisi in schieramente politici e diciamo che non è vero che sono schierati?

Il popolo della sinistra: cattivo d'animo e invidioso nella sua maggioranza, idealista e pulito nella sua minoranza.

I giornalisti: venduti alle copie vendute e ai telespettatori. Non amanti della verità. Anche in quei pochi casi dove si fa inchiesta vera, vedi Reporter, si tacciono alcune cose sconvenienti agli amici. La principale rovina dell'Italia.

I politici attuali: un livello indecente di persone incapaci di parlare italiano, incapaci di aprire un negozio, cinici e presuntuosi.

I preti: Tettamanzi non è da meno. Avidi, ipocriti, immorali.

Chi salvo?

I coglioni come te, come Gigi, come me (un po' di presunzione) come quelli che lavorano tutti i giorni, dipendenti e indipendenti. Le buone persone che non urlano, che sono rispettose del prossimo. L'italianità, la nostra creatività che è il vero volano di questo stato che funziona ancora e bene nonostante quello che i giornali dicono.

Lo ripeto, a me di Ruby non me ne frega proprio nulla. Ogni sera a Parma sulla via Emilia ci sono 100 casi ruby ma nessuno se li fila perché dovrei occuparmi di questo? Io dal premier voglio fatti, azioni, risoluzioni. Giudico queste e non con chi va a letto, quanto dorme, come si trucca e tutte queste stronzate che sono state per anni e lo sono tutt'ora il filo conduttore dell'opposizione in Italia.

Sentire Bersani che fa battute e allusioni sulla vita sessuale di Berlusconi mi deprime. Non perché non possa farle, non perché abbia torto ma perché vorrei un'opposizione seria (visto che Berlusconi non lo è) capace di prendere le redini di questo paese quando e se toccherà a lei.

Eli, mi  interessa la sostanza non l'apparenza. Eli i fondamentali servono, quelli. Il senso civico, il rispetto dell'avversario, la lealtà.

Ah Gigi, questo Tettamanzi o come si chiama, intende parlare della Chiesa quando dice che agiscono con ingiustizia ma non vogliono farsi giudicare per le loro azioni? Ah capito.

...

Ziao

Claudio Agazzi

Dittatura Illuminata :)

Risposta di U.Bianchi 13:08 - 18/04/11

"Berlusconi: uno come tanti, molto creativo, molto attivo. Avrebbe potuto fare molto ma molto di più se solo non l'avessero bersagliato con decenni di inchieste a suo carico. Io al suo posto mi difenderei come ha fatto lui. L'unica differenza che io me ne sarei già andato. Personalmente non condivido il suo modo di comunicare, il suo modo di atteggiarsi, un male minore se avessere prodotto di più. Il produrre di più però dipendeva e dipende anche dagli altri, opposizione compresa."

Insomma per lei Berlusconi, nel bene e nel male, è l'unico che si salva!

Oh poveri noi!

Risposta di Claudio Agazzi 18:47 - 18/04/11

Buonasera Sig. Bianchi

No nonè l'unico che si salvi. Apprezzo Maroni, Tremonti, Renzi, Chiamparino, Gelmini, per altri non saprei giudicare.

Berlusconi non lo salvo del tutto. Ha avuto poco coraggio. Poteva fare molto meglio ma per me non sa comunicare.

Mi permetta però una cosa Sig. Bianchi, perché delle tante cose che ho detto ha letto solo quello che la fa arrabbiare di più. Non poteva leggere tra le righe una certa apertura ad una visione più trasfersale della politica e sicuramente meno personalistica?

Io, come dice il buon Gigi, ho il cervello labile, ma lei... :)

Le chiedo una cortesia, replichi pure se vuole ma mi permetta di non tornare sull'argomento perché tedioso e inconcludente e fuori dal tema del post.

La invito solo ad andare a votare per il referendum e per le prossime politiche augurandole di appartenere alla maggioranza dei votanti. In questo modo come in tutte le democrazie si vedrà meglio rappresentato al governo. Dal canto mio, se sarò ancora qui, cercherò di analizzare l'operato con la massima imparzialità.

Cordialmente

Claudio Agazzi

DIttatura Illuminata

Risposta di Ulisse 2 18:12 - 09/06/11

Senza recondite intenzioni. Quanti anni ha sig. Agazzi?

 
Risposta di Gigi Cavalli 12:44 - 20/04/11

E pensare che persino nei giorni successivi al disastro di Fukushima la parola d’ordine dei nostri governanti era una sola:
Noi andremo comunque avanti”.
In questi giorni sono probabilmente cambiati i presupposti sulla partecipazione ai referendum del 12 e 13 Giugno (i sondaggi darebbero un’affluenza al 52%), il disastro atomico giapponese faceva certamente da traino, così il “Cappellaio Matto” ha manifestato l’ennesimo artifizio per aggirare l’ostacolo del raggiungimento del quorum elettorale con un colpo di scena da meritarsi un “Ohhh...” di stupore generale.
Come ad ogni mossa c’è un motivo, un perché, e l’espediente è presto svelato: evitare di mandare i cittadini alle urne per procrastinare il tema nucleare ad un anno e boicottare nel contempo i quesiti sull’acqua pubblica e, soprattutto, quello sul legittimo impedimento. Ehh sì, proprio un colpo da maestri! 

Speriamo almeno che segua un piano incisivo sulle energie rinnovabili, proprio per non fare quello che non si fece nel 1987.

Risposta di Arturo Curà 00:34 - 21/04/11

Caro Gigi, la Storia d'Italia è zeppa di voltafaccia inverecondi e questo Governo "del fare"  ha prodotto l'ultima virata, per il momento. Vogliamo rivedere e risentire gli interventi TV scandalizzati e irosi dei Cani da guardia dopo che il Premier, con una bella pensata aveva buttato a mare tra gli applausi il risultato del Referendum contro il Nucleare come se nulla fosse accaduto? Come se il popolo avesse avuto uno sbandamento? Chernobyl era ormai passato nel dimenticatoio ( ma i nostri pregiati funghi IGP sono ancora pregni di veleni post atomici ) e l'italiano medio si era messo ad invidiare i Paesi che moltiplicavano le Centrali, simbolo di ricchezza e di potenza. Era quindi il momento per cavalcare la tigre del Populismo, ottimo esercizio circense in cui il Berluskaiser eccelle. Ad un anno di distanza eccoti il disastro in Giappone, i nuovi dubbi, le nuove paure della gente e il nuovo vento antinucleare che agita i sondaggi. Questo Governo "del fare" disastri, dopo le prime reazioni ( storica la frase della Prestigiacomo:" Smettiamola con questo nucleare se non vogliamo perdere le Elezioni!" ) non ha visto l'ora di fare una bella capriola: via il nucleare, almeno per il momento. Quale momento? Il momento appena dopo i referendum per non andare incontro ad una sconfitta politica? Dunque non potremo apporre il "SI'" per abrogare la Legge del Governo? Non lo so e questo mi fa imbestialire perchè, sotto le carte truccate, non c'è solo il referendum sul Nucleare a infastidire il Premier ma il voler abrogare l'ennesima Legge ad personam per lui. Davanti a queste banderuole per forza gli altri Paesi, sicuramente più seri e meno cialtroni, ci snobbano e non ci invitano ai summit decisionali.... ( vedere il comportamento ondivago sui Migranti.... vedere il nostro amletico "essere o non essere" in guerra con la Libia.... vedere.) C'è da riempirsi gli occhi: il Circo Barnum del Fare è un prodigio di invenzioni a getto continuo; più gente entra più animali si vedono. E poi "Tutti al bunga bunga"!

Risposta di Corisco58 12:32 - 22/04/11

Perfettamente d'accordo con te su tutto, Arturo, ma non ti sembra che l'amministrazione comunale di Borgotaro abbia fatto lo stesso con la centrale a turbogas?

 
Risposta di Claudio Agazzi 14:30 - 22/04/11

Buogiorno

Delle persone lottano per un obiettivo, un ideale. Ottengo quell'obiettivo ma non godono, anzia sono più tristi di prima!

Come mai? L'obiettivo era finto?

Non sanno godere?

Sono astiosi e livorosi di natura?

Se lo scopo della campagna contro il nucleare nascondeva in realtà la volontà di andare comunque a votare per far registrare una sconfitta del governo, se lo scopo era riuscire a far abbrogare la legge sul legittimo impedimento beh ragazzi che problema c'é?

BASTA ANDARE A VOTARE E RAGGIUNGERE IL 51%

Forse non lo sapete ma in Italia vige questo sistema. Si chiama Democrazia e prevede che si possa andare a votere ed esprimere la propria preferenza.

Vale per i referendum ma vale soprattutto per le elezioni politiche.

Dai coraggio andiamo tutti a votare e votiamo contro questo governo così finalmente metteremo alla prova qualcuno di diverso, qualcuno con idee buone, nuove, democratiche nella sostanza.

Su su, non abbattiamoci per così poco. Anzi, scusate, perché non urliamo un po' di più noi socialisti l'esigenza d'avere uno come Renzi a guida del partito invece che questi politici che sanno solo criticare? Tra l'altro oggi ha dichiarato che chi vorrà potrà tenere aperto il 1° Maggio. Per la gioia della Camusso e come prova della sua stoffa.

Io sono ottimista dai. Il prossimo capo del governo sarà Renzi. Ricordatevi. Ci vuole poco. Andare a votare, raggiungere la maggioranza. Ricordatevi, si chiama Democrazia.

:)

Claudio Agazzi

Dittatura Illuminata.

Risposta di U.Bianchi 08:19 - 23/04/11

Agazzi, che onesta intellettuale! 

Un altro peone alla corte del Re Sole!?

 
Risposta di Strazza 16:16 - 26/04/11

"Il governo ha deciso una moratoria perchè, se fossimo andati al referendum, il nucleare non sarebbe stato più possibile in Italia per anni. Invece io spero che tra uno o due anni si potrà ritornare sulla scelta."

Silvio Berlusconi

Roma 26/04/2001

 
Risposta di Luciano S. 18:25 - 26/04/11

Lo stop al nucleare da parte del governo italiano è avvenuto per convenienza. Una scelta indispensabile perché "gli italiani, al momento, sono spaventati da quello che è successo a Fukushima", questo è quanto ha confermato Silvio Berlusconi durante il vertice italo-francese.
Nessun ripensamento, quindi, sui rischi dell'energia atomica dopo la tragedia avvenuta a Fukushima, ma solo un modo di evitare che i referendum dei prossimi 12 e 13 giugno potessero fermare definitivamente la costruzione di nuove centrali nel nostro Paese.

 
Risposta di Gigi Cavalli 19:59 - 26/04/11

DOVE SIAMO AL CIRCO ?

E così, dopo che nei giorni scorsi il "Cappellaio Matto" aveva deciso di far uscire dal proprio cappello la moratoria sul nucleare, oggi se ne esce, bello come il sole e nella più assoluta normalità, dicendo palesemente che lo stratagemma dello stop temporaneo al nucleare era solo un modo di evitare che i referendum dei prossimi 12 e 13 giugno potessero fermare definitivamente la costruzione di nuove centrali nel nostro Paese (e ovviamente il legittimo impedimento).

Il Presidente del Consiglio ha quindi precisato che l’Italia non intende rinunciare al nucleare, perché questa energia rappresenta il futuro per tutto il mondo, rilevando come il nostro Paese sia stato all’avanguardia fino agli anni settanta, quando l’ecologismo di sinistra si è messo di traverso e ha impedito che si andasse avanti. A causa di questo, adesso dobbiamo importare energia e questo si traduce in costi enormi per la nostra economia.
Ingannare con questi modi da ciarlatani i propri cittadini è veramente un segno di indifferenza che nemmeno quelli del Burundi (senza offesa) sopporterebbero senza indignarsi o reagire.
Certo che passare da “Cappellaio Matto” a “Pagliaccio” il passo è veramente breve.

Risposta di Remo Ponzini 14:17 - 27/04/11

Caro Gigi,
non vorrei che questo nuovo argomento di discussione si trasformasse nelle solite gazzarre di PRO e di CONTRO a cui assistiamo quotidianamente nei giornali e nei dibattiti televisivi. Io ritengo che queste contrapposizioni feroci facciano perdere quel filo di ragionevolezza che non dovrebbe mai abbandonarci quando affrontiamo problematiche che riguardano gli interessi della nazione e di tutti i cittadini.
Cercherò (ci riuscirò ?) quindi di esprimere il mio pensiero, senz'altro contestabile, avendo cura di mantenere pacatezza e capacità di riflessione.

Io penso che la politica POSSA e DEBBA avere ripensamenti, aggiustamenti ed il coraggio di invertire la rotta quando si accorge di aver imboccato un percorso errato. Sono cose che accadono anche nel vivere quotidiano di ognuno di noi. Aborro gli " assolutisti " che si ritengono infallibili e gli unici possessori della verità.

Ma fatta questa indispensabile premessa ti dirò che in questi giorni anch'io sono rimasto molto sconcertato dai molteplici capovolgimenti di fronte a cui abbiamo assistito. Ho avuto l'impressione che il Berlusca sia andato in corto circuito rimbalzando di palo in frasca senza sapere dove andare a sbattere il naso. Mi riferisco a Libia, referendum, parmalat, nucleare ecc.. Unica nota positiva, ma mi sembra un po' poco, l'appoggio dei francesi a Draghi alla BCE. 
 
Ma voglio solo fare un accenno al nucleare per non disperdermi in mille rivoli annoiando tutto e tutti; i fatti sono tanti e tutti li conoscono.
E' indubbio che il governo cerchi di scongiurare il referendum per evitare una sconfitta. L'hanno capito anche gli sprovveduti che tutto è stato congegnato ad arte. Ma io sono convinto che l'avrebbero fatto anche altre forze politiche in ogni parte del mondo. Pensare che ci siano dei partiti che vogliano auto-castrarsi è inconcepibile. Oltretutto ritengo che sarà la Corte Costituzionale a decidere sull'effettuazione di questo referendum e non il governo.

Sul nucleare, caro Gigi, siamo su posizioni contrapposte. Prendere decisioni così importanti sull'onda emotiva del disastro giapponese mi sembra improprio e deleterio. Penso che prima di affrontare un argomento di questa portata dobbiamo porci una semplice domanda:

QUALE e QUANTA ENERGIA ci servirà considerando che la popolazione mondiale si aggira sui 7 miliardi ?

Non possiamo fare nessun ragionamento CONCRETO se non rispondiamo a questo interrogativo. E' troppo facile riempirsi la bocca con le solite belle parole molto FUMOSE , molto INCONCLUDENTI e molto IDEOLOGICHE.

Oltretutto in Italia siamo totalmente dipendenti dall'estero sia per il petrolio, che per il gas, che per l'energia atomica. Sarebbe sufficiente che la Russia ci chiudesse i rubinetti del gas per stendere la nostra nazione al tappeto. Idem per l'energia nucleare che importiamo ipocritamente dalla Francia, e per il petrolio proveniente dai paesi arabi.

NON possiamo fare a meno del NUCLEARE. E' un lusso che non possiamo permetterci. E poi, quanto dureranno le riserve mondiali di petrolio/gas ???
Le RINNOVABILI sono importantissime ma sono ancora troppo inconsistenti per le nostre necessità.

Mi ronzano già le orecchie per le polemiche che solleverò. Risponderò solo, se necessario,  a coloro che si firmano con nome e cognome.

Ciao a te ed un cordiale saluto a tutti.
Remo.

Risposta di Gigi Cavalli 14:18 - 27/04/11

Ciao Remo,
in effetti i discorsi girano sempre tra i pro e i contro... come è ovvio.
Quello che invece mi disgusta, e non finirò mai di rimarcarlo, è la sfacciataggine assoluta di certe azioni, proprio come se il popolo fosse visto e considerato come un'unitile appendice, una marmaglia di incompetenti e coglioni da servirsene nelle urne e da spremere nelle tasse.
Sono indignato da questi eventi, da questa Persona.
 
Gigi Cavalli, un elettore di destra, ma non ancora così coglione da perseverare.

 
Risposta di Strazza 08:59 - 27/04/11

Un popolo che non si indigna e non reagisce di fronte a 38 leggi ad personam e "ad aziendam", all'attacco contro magistratura, Istituzioni e scuola pubblica, al conflitto d'interessi, ai Responsabili e alla compra vendita di voti, alle cricche dei Bertolasi, agli Scilipoti e ai Minzolini, alle promesse non mantenute, alle tragedie non evitate ed alle emergenze provocate, alle puttane e ad un parlamento di inquisiti, ad un primo ministro pluri inquisito e ai suoi baciamani, credo si meriti un "Pagliaccio" come guida.
Questo Paese, da 17 anni a questa parte, ha un problema ben più grosso del mancato referendum sul nucleare.

Risposta di Barbieri Ferruccio 16:41 - 27/04/11

Dura da ammettere ma tocca dare ragione a Casini il che è tutto dire, e ieri Sarkozy ha battuto un bel 4 a 1 nei confronti del ns pdc,

Il primo punto è sul nucleare perchè ricordo non più di qualche settimana fa il presidente francese dire che sperava in un non ripensamento dell'Italia sulla questione, perchè a mio avviso e sottolineo mio ci si era già spinti avanti con preventivi e altre diavolerie che ora aspettano di essere pagate.

Il secondo punto è l'altra questione Parmalat-Lactalis, e qui non aggiungo altro perchè si commenta da sola.

Il terzo è che dopo tanto predicare sulla questione Shengen ci è toccato tornare con le pive nel sacco.

Il quarto è la Libia, dove prima si sono baciate le mani, poi non si è voluto  disturbare, poi si mettono a disposizione le basi ma non si bombarda, ora si passa all'azione e stavolta di nuovo siamo a esportare democrazia caricandola sui bombardieri.

Ma Draghi presidente della BCE vale tanto? 

Ciao Ferruccio  

 
Risposta di Remo Ponzini 14:34 - 27/04/11

Pensiero di Veronesi sul nucleare

Umberto Veronesi per "la Repubblica" del 19/03/2011
UMBERTO VERONESI

Ecco il copia-incolla  :

La politica per sua natura può avere ripensamenti, la scienza deve invece pensare più a fondo. Così ho molto apprezzato l´articolo di Francesco Merlo di ieri, perché mi invita a precisare la mia posizione sul nucleare. E lo faccio pur rendendomi conto che il sovrapporsi delle dichiarazioni, l´inevitabile intreccio fra politica, cronaca e scienza di fronte a un disastro come quello giapponese, e lo sgomento generale che ci attanaglia, rendono molto difficile esprimere posizioni chiare. Il punto è molto semplice: io sono uno scienziato e il presidente dell´Agenzia per la sicurezza del nucleare. Non mi occupo di referendum, non leggo i sondaggi di nessun tipo e quindi neppure quelli che Merlo definisce "di cortile".

Dunque ciò che appare come un ripensamento è invece l´esito di una riflessione. Studiando il più lucidamente possibile la dinamica di Fukushima ho pensato che ci troviamo di fronte al primo grave incidente di progettazione nucleare della storia, quindi di strategia. Gli altri due incidenti significativi, Chernobyl e Three Mile Island, sono stati infatti causati da un errore umano. Per Chernobyl più che di errore dovremmo parlare di follia. Ma anche negli Stati Uniti fu un errore dei tecnici a causare la fusione del nocciolo, che fortunatamente non causò nessuna vittima.
Va detto subito che sull´errore umano si può intervenire migliorando la preparazione, l´addestramento e le condizioni di lavoro. Un po´ come si fa con i piloti d´aereo. Invece a Fukushima non c´è stato nessun errore riconducibile al personale addetto, ma un errore di progettazione: le centrali non erano programmate per resistere a uno tsunami della portata di quello scatenatosi la scorsa settimana.
Le fonti tecniche dicono che la progettazione teneva conto di tsunami di intensità minore. Ma questa è comunque una mancanza perché nel costruire una centrale nucleare sul Pacifico non si può non tenere conto della massima potenza delle forze del mare e della Terra. Non è una giustificazione il fatto che erano centrali attivate quarant´anni fa, e che erano quindi alla fine del loro ciclo vitale.
La lezione che credo dobbiamo trarre da Fukushima è che non possiamo non rivedere la strategia nella progettazione degli impianti nucleari. Il che non vuol dire ripensare o tornare sui propri passi, ma capire il problema alla radice, avere il coraggio di riconoscerlo e sforzarci di superarlo. Se è vero - ed è scientificamente vero- che senza l´energia nucleare il nostro pianeta, con tutti i suoi abitanti, non sopravviverà, non dobbiamo fare marcia indietro, ma andare avanti, ancora più in là, con la conoscenza e il pensiero scientifico.
Dobbiamo pensare al futuro tenendo conto che petrolio, carbone e gas hanno i decenni contati e che sono nelle mani di pochissimi Paesi, che possono fare delle fonti di energia strumento di ricatto economico e politico; che stiamo avvicinandoci ai 7 miliardi di persone sulla Terra, con consumi sempre maggiori di energia; che le altre fonti di energia, le rinnovabili, hanno grandi potenzialità, ma per alcune non abbiamo le tecnologie che rendano accessibili i costi di trasformazione e globalmente non sono sfruttabili in modo tale da assicurare la copertura del fabbisogno. La scelta dell´energia nucleare è dunque inevitabile e il nostro compito è ora quello di garantirne al massimo la sicurezza per l´uomo e l´ambiente.
Abbiamo per anni sostenuto che gli impianti di ultima generazione sono sicuri e con un rischio di incidente vicino allo zero. Oggi il Giappone ci impone di riconsiderare criticamente questa convinzione. Molti si domandano se il modello delle centrali nucleari di grossa taglia, come sono oggi tutte quelle del mondo, sia quello da continuare a realizzare; oppure se non è possibile ed opportuno considerare l´adozione di reattori più piccoli e modulari: una rete di minireattori. Alcuni di questi modelli progettuali sono già in produzione e dovremo studiarne a fondo le caratteristiche e la fattibilità.
La tragedia giapponese ci impone inoltre di pensare fuori dalle logiche nazionali. E´ evidente ora che i piani energetici devono essere discussi a livello internazionale. In Italia ci troviamo nella circostanza favorevole di partire da zero e quindi di poter scegliere, senza fretta, il modello strategico migliore.

 
Risposta di Remo Ponzini 14:39 - 27/04/11

La risposta di CARLO RUBBIA e VERONESI.

Tratto da  Repubblica on-line del 30.03.2011.

Ecco il copia/incolla :

Nucleare, lite Rubbia-Veronesi Vada a vedere cosa si rischia

30 marzo 2011 —   pagina 21   sezione: POLITICA ESTERA

ROMA - «Suggerirei a Veronesi di fare una visita in Giappone per vedere di persona che cosa sta accadendo». È il premio nobel per la fisica Carlo Rubbia a rivolgersi così al presidente dell' Agenzia per la Sicurezza Nucleare, ed oncologo di fama internazionale, Umberto Veronesi, esprimendo tutte le sue perplessità sulle centrali nucleari, alla luce dell' incidente di Fukushima: «È necessaria una riflessione profonda». Un invito, quello di andare a vedere di persona cosa è successo in Giappone, accettato a stretto giro di posta dall' oncologo milanese: «Il suggerimento di Rubbia mi fa piacere. Era già nei miei programmi una visita a Fukushima, appena possibile, per un' ispezione accurata delle centrali insieme ad una équipe di altri esperti. Sono d' accordo con lui: è fondamentale capire le cause dell' incidente, e valutarne con lucidità le conseguenze in termini di salute delle persone e di salvaguardia dell' ambiente, nel breve, medio e lungo termine. Concordo sul fatto che l' incertezza (e anche il comprensibile panico di questo momento) non ci aiuta a prendere le decisioni migliori per il futuro».

Risposta di francesco cavanna 20:13 - 27/04/11

Gli animali di Fukushima sono rimasti all'interno della zona contaminata di 30 km. I loro padroni sono fuggiti. Tutti gli animali sono radioattivi, nessuno può più uscire dall'area. Tremila mucche, trentamila maiali, 600mila polli e un numero imprecisato di animali domestici. I cani sopravvissuti si avvicinano alle rare macchine autorizzate in cerca di cibo. Intorno a loro c'è un silenzio irreale e abitazioni abbandonate. Quasi tutto il pollame è morto. Le mucche e i vitelli, dove non vi sono fattorie con alimentatori automatici, sono morti di fame e di sete. Secondo le autorità giapponesi il 70% dei maiali e il 60% del bestiame è morto. I proprietari degli allevamenti hanno chiesto di portar fuori dal terreno radioattivo gli animali, o di entrare per praticare una forma di eutanasia. Le richieste sono state negate per la paura di contaminazione. Alcuni hanno ignorato il divieto e sono entrati nella zona proibita per portare in salvo i loro cani, condannando però anche sé stessi. L’acqua del mare a 30 chilometri dalla centrale nucleare ha una concentrazione di Iodio-131 di 88,5 becquerels per litro, il valore più alto registrato finora. La radioattività è 2,2 volte il limite massimo ammesso per le acque di scarico delle centrali nucleari. La fauna ittica presente nelle acque del Pacifico per decine di chilometri di fronte a Fukushima è contaminata. La radioattività si diffonderà in modo esponenziale quando le piccole prede saranno mangiate da altri pesci. Dovremo andare al supermercato con il contatore geiger. Ci abituereremo anche a questo.
Fukushima è una versione aggiornata della "Fattoria degli animali" di George Orwell dove però comandano, al posto dei maiali, i topi di fogna. Quelli che vivono lucrando sulla pelle degli altri, uomini o bestie non ha importanza. Che nascondono i rischi, che usano i media per accreditare le loro tesi, che espongono le generazioni future a un mondo desolato. I topi di fogna, quando l'aria si fa pesante, hanno l'abilità di nascondersi nel loro habitat naturale, le fogne per l'appunto. Spariscono dalla circolazione. Dove sono l'inconsapevole Scaiola, la Marcegaglia, il Fini delle centrali italiane di "ultimissima generazione", la Prestigiacomo, unico ministro dell'Ambiente nel mondo ad aver dichiarato dopo Fukushima che il nucleare andava avanti? Dove sono i ratti dell'atomo come Veronesi e Chicco Testa? Dove si è nascosto il pregiudicato Scaroni dell'ENI? Nuclearisti delle mie balle, dove siete? Se vi illudete che annullare il referendum, far passare un anno e poi fottere di nuovo gli italiani con il ritornello del nucleare vi sbagliate. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

http://www.beppegrillo.it">www.beppegrillo.it

 

 
Risposta di Elisa 23:02 - 29/04/11

Referendum, per noi si vota domani


“Al voto, al voto!”, questa è l’unica risposta possibile ai brogli del governo contro i referendum.
L’impudenza e l’impudicizia, etica e politica, che hanno segnato le parole del grande truffatore dovrebbero convincere tutte e tutti, anche i più dubbiosi, ad alzare la voce contro quello che ha ormai assunto i caratteri di  un vero e proprio atto di sovversione, di palese derisione dell’ordinamento democratico.

Persino chi non ha firmato, chi non è convinto dei singoli quesiti, chi ha intenzione  di votare no, ha ora il dovere di contrastare il piano di affossamento, politico e mediatico, della consultazione.

Dobbiamo farlo da subito, come se i referendum fossero domattina, senza cadere nella trappola di chi vorrebbe che tutto fosse sospeso in attesa  della Corte di Cassazione.
Neanche per sogno,  l’attesa fa parte del piano per affossare i quesiti, per far crollare la tensione, per giocare la carta dell’astensionismo, per impedire il confronto nel merito dei singoli quesiti.
Per queste ragioni dobbiamo pretendere che la Commissione di vigilanza, dove è in atto una sorta diostruzionismo della maggioranza, deliberi subito in materia di regolamenti e solleciti l’avvio della campagna informativa.

Ciascuno di noi, tuttavia, può usare i blog, i siti, le radio, i giornali, le televisioni, le pubbliche riunioni, qualsiasi spazio utile per rompere la congiura del silenzio, per denunciare i brogli, per garantire ad ogni cittadino il diritto ad essere informato.
Il prossimo primo maggio potrà e dovrà diventare anche una grande giornata contro la censura, contro ogni forma di oscurità e di oscurantismo.

Contro i bavagli è stato lanciato un appello da centinaia di artisti, scrittori, giornalisti, rappresentanti di associazioni e comitati che si occupano della libertà della cultura, dell’arte, della informazione.
Se lo condividete fatelo girare, raccogliete altre firme, ma soprattutto segnalateci le iniziative che avete già promosso o che avete in animo di promuovere.

Non si tratta solo di essere solidali con i comitati che hanno promosso la raccolta di firme, ma di esserlo con noi stessi, perché quello che vogliono colpire è il  nostro diritto individuale a poterci esprimere liberamente su questioni essenziali per il futuro della comunità nazionale.

Quelli della P3 vorrebbero decidere in famiglia, o meglio in loggia, sarà il caso di levargli i cappucci e di farlo con l’unica arma prevista dalla democrazia: la partecipazione democratica ed il voto.

Firma l’appello

http://www.articolo21.org/86/appello/non-permettiamogli-di-sottrarci-anche-il-diritto.html .

Abbraccio

Elisa

Risposta di Arturo Curà 22:00 - 13/05/11

Dopo il ributtante spettacolo di una Campagna Elettoralistica al cianuro, cerchiamo di sentirci veri cittadini responsabili ricordandoci che i prossimi 12 e 13 giugno ci saranno da onorare i quattro REFERENDUM spostati a bella posta nella speranza vetero/craxiana che gli italiani se ne vadano al mare e non alle urne. Nel frattempo, visto che l'argomento "nucleare" dalle voci altisonanti di chi ci governa è stato accantonato ( meglio urlare contro il cancro della magistratura e contro il popolo brutto sporco e cattivo dei comunisti... rende di più ai seggi, forse ) non perdiamoci per strada. Dobbiamo fare come i bambini di un tempo: appena svegliati, fare i buoni propositi per la giornata e quindi pensare all'ACQUA che vorrebbero privatizzare(!!! ) e all'Energia Nucleare che verrebbe perseguita appena passata l'onda di emozioni del popolo bue o meglio, appena il referendum non raggiungesse il tanto agognato Quorum tanto ostile al Cavaliere poichè è parte integrante anche lui di questa "chiamata" democratica. Come molti anche su questo Forum hanno detto, si tratta di problemi importanti cui TUTTI dovrebbero rispondere. Non dimentichiamo che abbiamo anche noi un potere: le nostre voci  assai più importanti di ogni imbonimento politico perchè parlano di VITA, di un BENE PREZIOSO PER  TUTTI e di GIUSTIZIA per qualcuno. Parliamone al lavoro, per strada, nei bar, stimolando tutti a compiere un'azione che, almeno questa volta, stia lontana da ogni egoismo, da ogni frattura partitica e soprattutto dalla letale indifferenza che è la morte di una civiltà. Dimostriamo di non voler essere un gregge: il bastone dei REFERENDUM ci dà la possibilità di decidere delle nostre vite.

Risposta di Fausto 14:42 - 14/05/11

Sig. Maestro ha ragione, ma oltre a non privatizzarle non potremmo anche depoliticizzarle mettendole in mano a dei tecnici? Altrimenti si rischia di avere cariche politiche come nei casi delle gestioni delle Autostrade. COSA NE PENSA?

Risposta di Max 15:35 - 19/05/11

Purtroppo (almeno per quanto mi riguarda) la nostra è una democrazia unicamente rappresentativa e l'esercizio del referendum è solo quello abrogativo di leggi in vigore.

Un primo grande passo sarebbe quello di poter lanciare iniziative popolari (come oggi per gli abrogativi) per referendum propositivi.

Immaginate la motivazione di votare per "disegni di legge" voluti dalla popolazione. Si chiede troppo eh ? ... eh già !

Saluti a tutti

Max

 

Risposta di Camila 15:55 - 20/05/11

Se non erro, ci sono le proposte di legge per iniziativa popolare attraverso la raccolta di firme.

Comunque in attesa di leggi diverse e visto che non le possiamo cambiare prima del 12 giugno bisogna partecipare come ci è permesso alle decisioni che si prendono sulla nostra pelle.

Anche se abrogativi è utile partecipare e non buttar via una delle poche oportunità di partecipazione che abbiamo. In questo caso i quesiti sono di particolare rilevanza, secondo me.

 
Risposta di Gigi Cavalli 08:49 - 30/05/11

Noi andreamo a votare (forse) per cercare di fermarle, invece le centrali tedesche  verranno fermate tutte entro il 2022 e gran parte dei reattori disattivati entro il 2011.

La Germania sarà la prima potenza industriale a rinunciare all'energia nucleare. Il ministero dell'Ambiente ha annunciato infatti che fermerà il suo ultimo reattore nel 2022 e ha definito la decisione «irreversibile». Venerdì scorso i ministri dell'Ambiente regionali e federale si sono accordati sulla decisione.

Gran parte dei reattori tedeschi sarà disattivato entro quest'anno, mentre gli ultimi tre funzioneranno per altri 11 anni al massimo. Il ministro Norbert Roettgen ha spiegato che gli otto reattori dei 17 che non sono collegati alla rete di produzione di energia elettrica non saranno più riattivati. La decisione è frutto delle riflessioni che il governo tedesco ha avviato dopo il disastro di Fukushima, che ha provocato proteste di massa nel paese, contro l'impiego dell'energia atomica. L'energia nucleare garantisce attualmente il 22% del fabbisogno di elettricità del Paese.

 

Risposta di Elisa Chiapparini 11:43 - 30/05/11

Caro Gigi,
stai parlando di un paese dove un ministro si è dimesso per aver copiato una tesina ll'Univeristà.... mi viene da ridere.

Comunque penso possa essere d'interesse comune leggere cosa ne pensa Rubbia del nucleare in Italia:

Nel corso di una recente trasmissione televisiva, il premio Nobel per la fisicaCarlo Rubbia ha spiegato la sua visione sul delicato tema dell’energia nucleare. A chi propone la tecnologia delle centrali nucleari come unica risposta al problema di approvvigionamento energetico per l’Italia, Rubbia ha risposto con queste parole.
«Dobbiamo tener conto che il nucleare è un’attività che si può fare soltanto in termini di tempo molto lunghi. Noi sappiamo che per costruire una centrale nucleare sono necessari da cinque o sei anni, in Italia anche dieci. Il banchiere che mette 4 – 5 miliardi di Euro per crearla riesce, se tutto va bene, a ripagare il proprio investimento in circa 40 – 50 anni.

«C’è un secondo problema: un errore che spesso la gente compie. Si pensa che il nucleare possa ridurre il costo dell’energia. Questo non è vero: un recente studio ha dimostrato, per esempio, che i costi per il nucleare in Svizzera continueranno ad aumentare.
I costi per il nucleare variano notevolmente da paese a paese: in Germania ha un prezzo di circa due volte e mezzo in più rispetto a quello francese. Ciò è dovuto al fatto che il nucleare in Francia è stato finanziato per anni dallo Stato, quindi dai cittadini. Ancora oggi, le 30.000 persone che lavorano per il nucleare francese sono pagate grazie agli investimenti massivi dello Stato. L’aumento del numero di centrali atomiche nel mondo in questi ultimi anni ha causato, inoltre, un considerevole aumento del costo dell’Uranio, che difficilmente tornerà a scendere. Il nucleare è dunque molto costoso, anche nel lungo periodo.
«Io penso che se davvero noi volessimo adottare il nucleare in Italia lo potremmo fare, ma dovremmo organizzare procedure di contorno per supportare questa iniziativa. La quantità di energia richiesta dall’Italia è paragonabile a quella francese. Se dunque volessimo produrre il 30% dell’energia elettrica con il nucleare, come succede anche in Spagna, Germania e Inghilterra, ci servirebbero 15 – 20 centrali nucleari. In pratica una per regione.
Ciascuna di queste centrali produrrà una certa quantità di scorie, un problema estremamente serio. In America la questione è di stretta attualità. Sia Obama che Clinton hanno affermato chiaramente che Yukka Mountain – il più grande deposito di scorie in USA – andrebbe eliminato per trovare un sito più adatto per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi. La soluzione di isolarli e sotterrarli non è infatti efficace come si vorrebbe.
«Mi chiedo dunque: se non si riesce a risolvere il problema della costruzione di un inceneritore per riuscire a bruciare l’immondizia, come riusciremo a sistemare queste grandissime quantità di scorie nucleari che nessuno al mondo sa ancora smaltire?
In realtà, la risposta tecnicamente c’era per recuperare le scorie e renderle innocue. Io avevo un bellissimo programma per implementare questa tecnologia, per bruciare le scorie con gli acceleratori di materia. Il programma è stata bocciato e non finanziato dall’Italia, tanto da spingermi ad emigrare in Spagna».
La fuga dei cervelli e dei Nobel…

 

 

 
Risposta di Giuseppe Capella 07:43 - 03/06/11

Invito tutti a partecipare alle iniziative calendarizzate per promuovere il referendum, iniziando da sabato 4 giugno in mattinata a Bedonia al Mercato

http://www.valtaronatura.it/scendi-in-piazza-per-il-referendum .

Risposta di PK 15:12 - 03/06/11

hai letto qui: http://www.butta.org/?p=7678 .

Risposta di Fausto 16:59 - 03/06/11

Il motivo per il quale tutti i referendum non raggiungono il quorum è che NON SIAMO IN GRADO....!!!!

Non siamo in grado di decidere, in base alle informazioni pilotate che riceviamo.

Non siamo in grado di decidere, perchè anche quando arrivassero le informazioni corrette, non le sapremmo valutare.

Non siamo in grado perchè ci vorrebbe troppo tempo per approfondire gli argomenti e non ne abbiamo nemmeno per prenderci cura di noi stessi.

Teoricamente il Referendum è la più grande espressione di liberalità amministrativa, tecnicamente è ... NON REALIZZABILE.

La maggior parte della gente, visto che non ha idea di cosa debba fare, aspetta le indicazioni dei partiti, e sulla base di 2-3 informazioni che riesce a percepire decide se andare o non andare.

Visto che ormai dei partiti non si fida nemmeno più chi li vota, non si va.

Si deve decidere pirma e meglio a chi conferire di legiferare e poi si prende quello che viene. Questa è la realtà.

Per poter decidere al meglio dovrei conoscere solo alcuni DETTAGLI: 1) Testo integrale della normativa 2) efficacia ed applicazione effettiva della normativa 3) collocazione della normativa all'interno delle altre normative 4) effetti e conseguenze di un eventuale successo dei Referendum

Ora ti chiedo Giuseppe, tu sei perfettamente in grado di darci una risposta a tutte queste domande?

Già nel link che ha postato Pk si desume che stiamo parlando del sesso degli angeli... se poi a porci il quesito è un luminare come Di Pietro... abbiamo forse chiuso il cerchio...

Attendo gentile riscontro delucidatorio.

Ciao e grazie

Fausto

Risposta di PK 09:09 - 08/06/11

ecco perchè in Italia è pericoloso votare su un argomento delicato come quello energetico, non che gli altri siano da meno.

Sarò un poco prolisso ma penso che sia il modo migliore per giustificare il mio DIRITTO all'astensione

http://www.ecoblog.it/post/12464/a-roma-il-diamante-fotovoltaico-produce-energia-per-auto-e-bici-elettriche .

http://www.informambiente.it/?p=4646 .

http://www.fonterinnovabile.com/tag/biciclette-elettriche .

si parla di questo totem (foto):

In primo luogo, bestie, non è un diamante, è una sfera geodetica, chiamarla diamante è come chiamare ferrari una panda.

In secondo luogo chi è quel'idiota che mette i pannelli solari in ombra.

Ma veniamo ai numeri.
L'ideatore e i talebani ambientalisti dichiarano:
è in grado di produrre per 24 ore, grazie ad un sistema di accumulo per un totale di circa 11 kWh, il consumo medio di un condominio di 5-6 piani.

Dunque la "palla" ha una superficie di circa 50 mq, da queste vanno tolte le aree delle strutture e le porzioni trasparenti, vedendo la foto circa una 40 %, restano 30 mq, e con i sistemi fotovoltaici attuali si generano 5400 kWh annui, da cui si tolgono circa 2000 kWh visto che deve funzionare anche di notte e le batterie mica generano energia se non la metti :-) inoltre la metà se ne va a spasso, il rendimento di una batteria mica è il 100 %.

Quindi la palla eroga in una anno 3400 kWh, e stando ai talebani ambientalisti è in grado di alimentare un palazzo di sei piani, ergo a piano spetta 566 kWh per anno, ovvero 1,6 kWh al giorno, sempre che per piano esista un solo appartamento, e tutti i giorni la palla abbia il pieno sole su tutta la superficie... che se è una sfera un lato in ombra lo avrà pure.

Quindi, a meno che non viviate nel borneo il consumo energetico per famiglia è mediamente 10-15 kWh, se poi poniamo la palla nella realtà questa non produce 1,6 kWh ma 5 volte meno, e un palazzo di sei piani mica ha solo sei appartamenti.

Concludendo, se riuscite a vivere con 0,3 kWh al giorno per famiglia questa è la soluzione, forse riuscite a tenere in carica i cellulari di casa.

(non offendete i miei due neuroni dicendo cha basta fare una palla più grande, le palle le pui dire grandi quanto vuoi ma restano sempre palle)

PK

 
Risposta di Gigi Cavalli 12:30 - 08/06/11

Da giorni circola in rete una voce: se vinceranno i 'sì' si farà il gioco del governo, perché abrogando le norme introdotte con l'Omnibus si abrogherà pure la moratoria sulla costruzione di nuove centrali.

La Corte costituzionale dà il via libera definitivo al discusso quesito.

Ma secondo Alberto Lucarelli, esperto di Diritto pubblico, "lo spirito del comitato promotore prevale sull'aspetto formalistico"
Alla fine, come previsto, la Corte Costituzionale presieduta dal neo-eletto Alfonso Quaranta ha definitivamente ammesso il quesito referendario sull’energia nucleare. Restano invece le polemiche su come si è arrivati a questo testo e su cosa comporterà. E’ l’eterna storia dei referendum in Italia, bisogna votare sì per dire no e votare no per dire sì. Ma nel caso del quesito sull’energia nucleare, le cose a prima vista sembrano più complicate. Colpa dell’intervento in extremis del governo Berlusconi, che il 31 marzo ha approvato un nuovo decreto in materia, poi convertito in legge dal parlamento il 26 maggio.

Nell’articolo 5 del decreto si propone tra l’altro una sorta di moratoria della costruzione di nuove centrali atomiche nell’attesa “di acquisire ulteriori evidenze scientifiche (…) sui profili relativi alla sicurezza” (comma 1) e si impegna il governo a preparare entro un anno una “strategia energetica nazionale” che tenga conto anche della diversificazione delle fonti e dell’effetto serra. Sono proprio i due commi citati nel quesito del referendum sul nucleare, che la Corte di cassazione ha dovuto riformulare il primo giugno in seguito all’intervento voluto da Berlusconi.

Ecco allora che si insinua il dubbio, che rimbalza tra blog e giornali: chi vota sì cancella la moratoria, e quindi dà il via libera a nuove centrali? E per di più impedisce al governo di fare un piano energetico che tenga conto delle rinnovabili? Ottiene insomma il risultato esattamente opposto a quello per cui ha deciso di andare a votare?

A prima vista sembrerebbe così, ma in realtà i promotori dei referendum sono tranquilli,  a cominciare da Alessandro Pace, costituzionalista che ha curato il ricorso in Cassazione per l’Italia dei valori, promotore ufficiale del referendum sul nucleare. “La corte di Cassazione ha motivato chiaramente la decisione del primo giugno, quando ha dichiarato ammissibile il referendum sul nucleare anche dopo il decreto”, conferma il collega Alberto Lucarelli, impegnato con il comitato di sostegno al fronte del Sì. “Lo spirito del comitato promotore prevale sull’aspetto formalistico. La Cassazione ha riconosciuto che quella del governo era una ‘leggina’ a carattere sospensivo”.

Del resto, il titolo della scheda grigia sulla quale si voterà non ammette equivoci: “Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare”. Le motivazioni della decisione del primo giugno sono state rese pubbliche oggi, e sembrano andare proprio in questa direzione. L’articolo 5 del decreto governativo non contiene affatto una rinuncia, anzi, dice la Cassazione, “detta regole aventi la forza e l’efficacia di una legge che apre nell’immediato al nucleare”. Si sospende qualcosa che si intende fare, non qualcosa a cui si è rinunciato definitivamente.

Sulla stessa lunghezza d’onda Lorenza Carlassare di Libertà e Giustizia, associazione che sostiene tutti i quattro referendum del 12 e 13 giugno: “E’ un dubbio che non mi porrei. Anzi, con l’intervento della Cassazione il quesito è ancora più chiaro. Caso mai il vero problema è quello degli italiani all’estero, ai quali sono state recapitate le schede vecchie”. Un tema, questo sì, sul quale il Comitato per il sì chiede da giorni un chiarimento al ministero dell’Interno, finora senza risposta.

C’è però da registrare la voce dissonante di un altro importante costituzionalista, Augusto Barbera, già parlamentare del Pci-Pds. Secondo Barbera, il quesito sul nucleare riformulato dalla Cassazione non sta in piedi perché “tutte le norme che prevedevano procedure e tempi per l’installazione di centrali nucleari sono state abrogate” dal famoso decreto, ha affermato in un’intervista su Avvenire di ieri. “Ipotizzo che la Cassazione si sia basata sulle intenzioni del governo. Però in questi casi si procede in base alle norme scritte e approvate dalle Camere, non in base a dichiarazioni d’intenti”. In più la corte ha voluto far sapere di aver adottato la decisione a maggioranza, una cosa senza precedenti, secondo Barbera.

Il tortuoso cammino del referendum antinucleare ora è terminato. La pronuncia della Corte costituzionale, a cui si è rivolta l’avvocatura dello Stato dopo la decisione della Cassazione chiude la partita, anche se le dichiarazioni del presidente Alfonso Quaranta, eletto proprio ieri, regalavano già una certa serenità ai sostenitori del Sì: “La Consulta non può bloccare il referendum sul nucleare”, aveva detto Quaranta. E così è stato.

A decidere le sorti di questo e degli altri tre quesiti – due sul servizio idrico e uno sul legittimo impedimento – non saranno dunque i cavilli, ma il quorum del 50% più uno degli elettori, necessario perché i referendum abbiano effetto.

Risposta di Ruggero 22:16 - 08/06/11

1) Gigi la tua scelta di gettarti in questa battaglia, si muove solo sull'ondata emotiva di Fukushima e dimentica che i dati dell'OMS dicono che ci sono 1 milione di morti all'anno per la combustione di petrolio, gas e carbone... forse non valgono perche' nessuno te li ha fatti vedere al Telegiornale in prima serata???

2) Il tuo voto è soprattutto un voto anti Berlusconi come il 90 % di quelli che andranno a votare. Effettivamente NON ha realizzato quello che aveva promesso ma invece di ragionare in previsione economica globale ragioni sull'antipatia verso chi comanda adesso!! Tipico comportamento italico moderno!!

3) Il dramma giapponese spostera' la ricerca verso reattori piu' piccoli e piu' controllabili, ma il Giappone NON abbandonera' mai quella scelta... scommettiamo??? Tra noi... se no ci mettono dentro come a Beppe Signori, ma vinco io!!

4) La Germania ha fatto una scelta solo politica dettata del momento (i tedeschi hanno cambiato idea almeno 4 volte negli ultimi 10 anni!!) e diventera' importatrice di energia prodotta dal nucleare francese e dei paesi dell'Est Europa perche' anche la Merkel sa che non sono sufficienti le rinnovabili per il fabbisogno interno industriale tedesco

5) Gli incentivi verso le rinnovabili previsti dal 2010 al 2020 ci costeranno circa 100 miliardi di Euro di denaro pubblico... ce ne vengono almeno 10 di centrali nucleari!! Questo perche' dici che il costo è eccessivo per farle!!

6) Le energie rinnovabili hanno problemi di intermittenza e di potenza e possono solo essere affiancate al nucleare che è l'unica soluzione per limitare l'uso delle fonti fossili... vera causa del aumento della CO2 e relativo effetto serra!! Pero' tu sei ormai un verde e dovresti saperlo ma forse fai finta di non saperlo!!

7) Ma siamo sicuri che voi ecologisti dichiarati oltre ad attaccarvi con le funi in aria durante le partite di calcio per fare spettacolo... sappiate quale sia la causa dell'inquinamento???  Sono 2 mesi che aspetto la risposta da Emanuele Mazzadi sulla migliore fonte di energia che possa sopperire al fabbisogno energetico ma ancora non l'ho vista??? Solo che io voglio numeri...non demagogia come la vostra, al grido: " Se Berlusconi dice bianco...io dico nero, perche' mi sta sulle balle!!!"

8) Ti ripeto per l'ennesima volta che solo l'energia eolica e/o solare non basta neanche per un 1/4 dell'Italia se la copraiamo di pannelli fotovoltaici per la sua interezza!!!
IO NON VOTO... Ciao

Risposta di Remo Ponzini 11:41 - 09/06/11

Caro Ruggero,
sono rimasto esterrefatto dalla compiutezza del tuo intervento. L'ho scandagliato da capo a piedi per vedere se riuscivo a trovare argomentazioni contestabili ma non ho scovato neppure un microscopico acaro.
Hai fatto una esposizione lucidissima e completamente scevra da quei ideologismi nebulosi,vacui e dispersivi che producono solo inopportune inefficienze.

Hai improntato tutto sul pragmatismo e sulla concretezza abbandonando i soliti percorsi di coloro che amano vedere i fiorellini uscire dalla loro bocca mentre farfugliano concetti incongrui che cozzano contro quella ragionevolezza che dovrebbe sempre presiedere ed alloggiare nelle persone di buon senso.

Mi sa che il nostro amico Gigi stia alambiccandosi il cervello con l'intento di confutare le tue dotte disquisizioni. Ho notato anch'io che il ragazzaccio negli ultimi tempi ha subito strane metamorfosi che l'hanno condotto ad ammantarsi di un ecologismo stridente color verde ramarro.
Una conversione da tripla I : illogica, inaspettata ed inconcludente.

Tira fuori lo scudo ed il paraculo; vedrai che ci riserverà strali velenosissimi.

Risposta di Ulisse 2 18:04 - 09/06/11

Complimenti!Lei si che ha capito tutto!

Risposta di Francesco Cavanna 20:59 - 09/06/11

Ruggero e Remo le argomentazioni portate a favore del ritorno dell’Italia al nucleare a prima vista possono apparire fondate, ma in realtà sono facilmente confutabili sulla base di dati ampiamente disponibili nella letteratura scientifica ed economica internazionale.
Bisogna ricordare anzitutto che il nucleare produce soltanto energia elettrica e che la potenza elettrica installata in Italia (97 GW) è già oggi molto superiore alle esigenze del Paese (57 GW è il picco dei consumi, per poche ore all’anno), come certificato dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas nell’allegato A al Piano Strategico 2007-2009.

Quindi, anche a causa della forte caduta dei consumi (–6,3% nel 2009), non si vede proprio la necessità di costruire centrali nucleari.
I fautori del nucleare sostengono che l’energia nucleare è in forte espansione in tutto il mondo e che, quindi, non si capisce perché non dovrebbe essere sviluppata in Italia.

E’ un’informazione smentita dai fatti. Da vent’anni il numero di centrali nel mondo è di circa 440 unità e nei prossimi anni le centrali nucleari che saranno spente per ragioni tecniche od economiche sono in numero maggiore di quelle che entreranno in funzione.


In Europa la potenza elettrica delle centrali nucleari è scesa dal 24% nel 1995 al 16% nel 2008. L’energia elettrica prodotta col nucleare nel mondo è diminuita di 60 TWh dal 2006 al 2008.

Il nucleare quindi è in declino, semplicemente perché non è
economicamente conveniente in un regime di libero mercato. Se lo Stato non si fa carico dei costi nascosti del nucleare (sistemazione delle scorie, dismissione degli impianti, assicurazioni), oppure non garantisce ai produttori consumi e prezzi alti, il tutto ovviamente a svantaggio dei cittadini, nessuna impresa privata è disposta a investire in
progetti che presentano rischi finanziari di varia natura, a cominciare dalla incertezza sui tempi di realizzazione. Infatti, si costruiscono nuove centrali principalmente nei Paesi ad economia pianificata come Cina, Russia ed India, dove lo Stato si accolla gran parte dei costi.

Negli Stati Uniti, dove non si costruiscono centrali nucleari dal 1978, il Presidente Obama, nel suo discorso di insediamento ha detto “utilizzeremo l’energia del sole, del vento e della terra per alimentare le nostre automobili e per far funzionare le nostre industrie” ed ha nominato Ministro per l’Energia un famoso scienziato, Steven Chu, fautore delle energie rinnovabili.

La recente decisione del Governo americano di offrire
8,3 miliardi di dollari come prestito garantito ad un’imprese che intenderebbe costruire due reattori nucleari non modifica sostanzialmente la situazione. Obama è evidentemente pressato dalla fortissima lobby nucleare americana, capeggiata dalla Westinghouse che,
volendo vendere all’estero i suoi reattori, deve costruirne almeno qualcuno in casa. La notizia, che peraltro conferma la necessità di aiuti statali, è anche accompagnata (si veda Chem. Eng. News del 18 febbraio) da due interessanti informazioni: la Commissione di  sicurezza ha riscontrato difetti nei progetti della Westinghouse e non ha dato il suo benestare alla costruzione dei reattori, e l’Ufficio del bilancio del Congresso ha mostrato
preoccupazione perché c’è un’alta probabilità che il progetto fallisca e vadano così perduti gli 8,3 miliardi di dollari dei contribuenti americani.
I sostenitori del nucleare affermano che lo sviluppo dell’energia nucleare è un passo verso l’indipendenza energetica del nostro Paese. Ma l’Italia non ha uranio. Quindi, nella misura in cui il settore elettrico si volesse liberare dalla dipendenza dei combustibili
fossili utilizzando energia nucleare, finirebbe per entrare in un’altra dipendenza, quella
dall’uranio, anch’esso da importare e anch’esso in via di esaurimento.
Si sostiene che con l’uso dell’energia nucleare si salva il clima perché non si producono gas serra. In realtà le centrali nucleari, per essere costruite, alimentate con uranio, liberate dalle scorie che producono e, infine, smantellate, richiedono un forte investimento energetico, in gran parte basato sui combustibili fossili. In ogni caso, le centrali nucleari che si intenderebbe installare in Italia non entreranno in funzione prima del 2020 e quindi non potranno contribuire a farci rispettare i parametri dettati dall’Unione Europea (riduzione della produzione di CO2 del 17% per il 2020).


Infine, si afferma spesso che la Francia, grazie al nucleare, è energicamente
indipendente e dispone di energia elettrica a basso prezzo. In realtà la Francia,nonostante le sue 58 centrali nucleari, importa addirittura più petrolio dell’Italia. E’ vero che importa il 40% in meno di gas rispetto all’Italia, ma è anche vero che è costretta ad importare uranio. Che poi l'energia nucleare non sia il toccasana per risolvere i problemi
energetici, lo dimostra una notizia pubblicata su Le Monde del 17 novembre scorso e passata sotto silenzio: pur avendo 58 reattori nucleari, la Francia attualmente importa energia elettrica.
Secondo voci ufficiali, le quattro centrali EPR AREVA (6400 MW) che si vorrebbero installare in Italia, costerebbero 12-15 miliardi di €, ma la costruzione in Finlandia di un reattore dello stesso tipo si è rivelata un’impresa disastrosa. Il contratto prevedeva la consegna del reattore nel settembre 2009, al costo di 3 miliardi di €: a tale data, i lavori
sono in ritardo di 3,5 anni ed il costo è aumentato di 1,7 miliardi di €; ma non è finita, perché nel novembre scorso le autorità per la sicurezza nucleare di Finlandia e Francia hanno chiesto drastiche modifiche nei sistemi di controllo del reattore, cosa che da una parte causerà ulteriori spese e ritardi e dall'altra conferma che il problema della sicurezza non è facile da risolvere.
C’è poi il problema dello smaltimento delle scorie, radioattive per decine di migliaia di anni, che neppure gli USA sono stati capaci finora di risolvere. E c’è il problema dello smantellamento delle centrali nucleari a fine ciclo, operazione complessa, pericolosa e molto costosa, che in genere viene rimandata (di 100 anni in Gran Bretagna), in attesa che la radioattività diminuisca e nella speranza che gli sviluppi della tecnologia rendano
più facili le operazioni. Si tratta di due fardelli che passano sulle spalle delle ignare ed incolpevoli prossime generazioni!
Il rientro nel nucleare, quindi, è un’avventura piena di incognite. A causa dei lunghi tempi per il rilascio dei permessi e l’individuazione dei siti (3-5 anni), la costruzione delle centrali (5-10 anni), il periodo di funzionamento per ammortizzare gli impianti (40-60 anni), i tempi per lo smantellamento alla fine della operatività (100 anni), la radioattività del combustibile esausto (decine di migliaia di anni), il nucleare è una scommessa con il futuro che ha un rischio difficilmente valutabile in termini economici e
sociali.
Oggi la prima cosa da fare è risparmiare energia ed usarla in modo più efficiente. Autorevoli studi mostrano che nei paesi sviluppati circa il 50% dell’energia primaria viene sprecata. e che l’aumento dei consumi energetici non porta ad un aumento del benessere, ma semmai causa nuovi problemi. E’ possibile diminuire i consumi energetici in modo sostanziale con opportuni interventi quali l’isolamento degli edifici, il
potenziamento del trasporto pubblico, lo spostamento del traffico merci su rotaia e via mare, l’uso di apparecchiature elettriche più efficienti, l’ottimizzazione degli usi energetici finali. Quanto alle fonti di energia, l’Italia non ha petrolio, non ha metano, non ha carbone e non ha neppure uranio. La sua unica, grande risorsa è il Sole,una fonte di energia che durerà per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia
su tutti i luoghi della Terra un’immensa quantità di energia, 10.000 volte quella che l’umanità intera consuma. Una corretta politica energetica deve basarsi sulla riduzione degli sprechi e dei consumi e sullo sviluppo dell’energia solare e delle altre energie rinnovabili.

Inoltre immaginiamo cosa rappresenterebbe un incidente nucleare nella pianura padana , terrirorio densamente popolato , sismico soggetto a esondazioni dei torrenti , di fatto 20 milioni di persone da Aosta a Bologna  sarebbero condannate e con loro tutto il territorio .

 Buona serata

Risposta di Ruggero 10:58 - 10/06/11

Grazie Francesco, finalmente uno che si firma e che snocciola dati che possono essere valutati e commentati serenamente!! 

Penso che ci siano due linee di veduta sul discorso nucleare...semplicemente una è piu' spostata sull'aspetto economico mentre una è piu' spostata sull'aspetto naturalistico!!

Il discorso delle lobby che spingono sul nucleare è facile affermarlo perche' altrettanto si puo' dire su chi spinge sul fotovoltaico!! Se andiamo a controllare i maggiori produttori di pannelli che sfruttano energia solare sono proprio aziende tedesche e quindi la Signora Merkel ha optato su questa linea sia per non perdere voti e sia perche' pressata dagli interessi economici degli investitori tedeschi in quel campo con la speranza che tutti i paesi CEE poi si accodino per il bene economico della Germania!! 

Tu hai parlato della Finlandia, paese nordico e quindi da sempre culturalmente avanzato nelle scelte energetiche in funzione della salvaguardia ambientale!! Ebbene la Finlandia mantiene la costruzione di altre due centrali nucleari oltre alle 3 gia' in funzione!! La scelta è dettata dalla ricerca e mantenimento di una stabilita' economica interna dato che le sole centrali idroelettriche di cui dispone non sono sufficienti nonostante anche il fotovoltaico sia stato in questi anni incrementato...e non parliamo di uno stato che è popoloso come il nostro!!

Il nocciolo del problema è questo...gli interessi economici ci saranno sempre in qualsiasi direzione si vada ma la priorita' è abbassare la produzione di energia da fonti fossili che in Italia è in percentuale maggioritario!! Il nostro paese dovra' procedere a comprare energia sia dalla Francia che dai paesi dell'Est per calmierare i relativi prezzi di acquisto per soddisfare le esigenze in aumento da qui al 2020 ma contemporaneamente abbassare la propria produzione di CO2 e relativo inquinamento!! Queste scelte dovranno essere fatte perche' si deve sempre cercare di limitare l'instabilita' economica che da sempre ci contraddistingue perche' dipendiamo da paesi fornitori di petrolio e gas che hanno sempre continui problemi di governabilita'...vedi Libia...e che ci praticano continue oscillazioni di prezzo in aumento!!

Noi non siamo capaci di imparare il risparmio energetico, e tu sai benissimo che l'energia solare ed eolica puo' arrvare al massimo a coprire un 25 % del fabbisogno, il resto sono sogni e favole!! Quanto alla geotermica ho molti dubbi!!

L'Italia è il paese in Europa che ha il costo medio per la corrente elettrica piu' alto d'Europa, circa Euro 165,8 ogni MWh contro una media europea di 120 Euro ogni MWh...prima o poi bisognera' vedere come diventare piu' competitivi, non credi??

Ciao Francesco.

 

PS: Scusa Ulisse, magari io e Remo potessimo sapere tutto...ad esempio io volevo chiedere a te:" Ma il famoso Cavallo di Troia è stata poi una tua invenzione o di Achille?? E poi lo avete costruito davvero in legno e con le rotelle?? ". Te lo chiedo perche' da sempre sei il mio mito!!!!

 

Risposta di PK 18:24 - 10/06/11

per favore se vogliamo scrivere qualcosa almeno si abbia la cortesia di citarne la fonte, santodio, citare, anzi copiare un'articolo del WWF con dati del piffero e farlo passare come proprio è vergognoso.

PK

grazie san google.

Risposta di Ruggero 19:51 - 10/06/11

Scusa PK ma se Francesco ha riportato quello che ha letto su un articolo "verde" in cui crede e si rispecchia non vedo dove sia il problema anche perche' non lo ha vantato come proprio mi sembra??

Io e lui abbiamo due visioni diverse...io ritengo che il nucleare sia necessario e da affiancare a tutte le rinnovabili e geotermiche e/o fonti alternative che esistano per produrre energia, di cui non conosco un emerita "H" nello specifico...mentre lui guarda ad un futuro completamente privo dal nucleare perche' ritiene che le altre fonti energetiche siano sufficienti e forse ne sa pure piu' di me essendo ingegnere!!

Non stiamo facendo una tesi e quindi non dobbiamo riportare in basso i "riferimenti" bibliografici!! Le tesi da sempre sono la parte piu' stupida di una laurea e dove tutti dormono e fanno finta di ascoltarti!

Risposta di Peppino Serpagli 22:21 - 10/06/11

Gentile Signor Raggi, spero che nel prezzo dell'energia elettrica da lei citato sia già incluso l'aumento (mi pare del 4%) che c'é stato dal 1 aprile u.s.. Sennò usare un elettrodomestico un po' pesante in consumo diventerà davvero cosa da straricchi. Ma pare che gli italiani siano tutti ricchi, visto che nessuno si lamenta dei prezzi dell'elettricità. A proposito, qualcuno ricorda perché (e sotto quale governo) é stata privattizata l'energia?

Peppino Serpagli (Mi)

Risposta di PK 08:10 - 11/06/11

Il Sig. Raggi, intengendo la penna nel calamaio scrisse:
Scusa PK ma se Francesco ha riportato quello che ha letto su un articolo "verde" in cui crede e si rispecchia non vedo dove sia il problema anche perche' non lo ha vantato come proprio mi sembra??

Quando si cita qualcosa, è opportuno ricordarne la fonte, perlomeno ci si fa un'idea dell'attendibilità, infatti:

in corsivo grassetto le citazioni
Bisogna ricordare anzitutto che il nucleare produce soltanto energia elettrica...

pensavo che il farbisogno energetico fosse l'energia elettrica, di solito da una centrale elettrica esce solo elettricità, il calore in eccesso è sempre un problema per il suo smaltimento.

la potenza elettrica installata in Italia (97 GW) è già oggi molto superiore alle esigenze del paese

Allora siamo dei pirla, mi devono spiegare perchè l'Italia ha importato 23,8 TWh dalla Svizzera e 40 TWh dalla Francia.

Quindi, anche a causa della forte caduta dei consumi (–6,3% nel 2009)

Questa è bella, a parte il fatto che se calano i consumi c'è da preoccuparsi perchè l'industria rallenta e nel momento della ripresa bisogna essere pronti per le necessità dell'industria, ma sempre dal sito Terna:

2008 -0,7
2009 -6.7
2010 +1,8

quindi adesso è in aumento, infatti per il primo quadrimestre 2011 danno un dato provvisorio del +1.9, allora programmare gli investimenti solo sulla base di un anno è da incapaci.

Il nucleare quindi è in declino, semplicemente perché non è economicamente conveniente in un regime di libero mercato.

A si... nel 2008 la svizzera ha prodotto 27 TWh col nucleare noi ne abbiamo importati 23 TWh... praticamente la svizzera produce energia elettrica col nucleare per noi :-) se calano i consumi a noi per loro diventa meno conveniente

Negli Stati Uniti, dove non si costruiscono centrali nucleari dal 1978, il Presidente Obama, nel suo discorso di insediamento ha detto “utilizzeremo l’energia del sole, del vento e della terra per alimentare le nostre automobili

a bello, come dicono a Roma, te ne sei scordato una parte, o meglio nel citarla ne hai travisato i contenuti:

cito il Pres. Obama: L’energia nucleare ha il vantaggio di non emettere gas serra e dobbiamo avere il coraggio di riconoscere che paesi come la Francia ed il Giappone ed altri paesi sono stati molto più aggressivi nel ricorrere all’energia nucleare e con molto più successo, senza alcun incidente .
( e non rompete gli zebedei con Fukishima, che tiro fuori le perle giornalistiche italiane e solo a leggerne la metà c'è da passare alla lettura di Topolino)

Concludendo, se uno cita un articolo, almeno ne riporti la fonte, i dati sono semplici numeri, ma l'omissione di alcuni può far interpretare il discorso in modo diverso, potrei andare avanti ma ho da finire urgentemente un lavoro per un parco eolico, appena ho tempo finisco.

PK

che corcazzo che vado a votare

Risposta di Strazza 12:50 - 11/06/11

"L'ecologia umana è un imperativo. Adottare stili di vita rispettosi dell'ambiente e sostenere la ricerca e lo sfruttamento di energie pulite in grado di salvaguardare il patrimonio del creato ed essere senza pericolo per l'uomo, devono costituire priorità politiche ed economiche"

Benedetto XVI

09/06/2011

Risposta di Ruggero 14:03 - 11/06/11

Ti assicuro PK, che ho usato per scrivere la tastiera di un computer (ma non faccio il nome del marchio per non fare come fa sempre Gigi!!) e ho schiacciato con gli indici delle due mani i tasti neri con le lettere riportate in bianco!! Ho purtroppo disimparato a scrivere come mi avevano insegnato nel metodo dattilografico a Ragioneria!! Forse è dovuto al fatto che la professoressa di allora mi stava davvero sul culo!!

Ho cercato poi di fare in modo che ci fossero "quasi" sempre il soggetto, predicato verbale ed il complemento oggetto come mi ha fatto imparare alle scuole medie il mitico Professor Bertoli Francesco con chilometriche analisi logiche!! Li' invece usavo la penna BIC perche' in fin dei conti, costa meno delle altre ma scrive molto meglio...l'uso del calamaio l'ho visto fare solo su alcuni vecchi film...molto scenografico ma troppo lento e si perde tempo a pulire le macchie!!

A parte questo fuori tema, direi che mi sembra lampante e condivido con te che la contrazione della domanda di energia in Italia sia da registrare con la riduzione della produzione industriale a seguito della crisi cosi' come si ipotizza il contrario con una aumento se ci sara' la ripresa che si spera!!

Mi trovo pure d'accordo con te sull'approvvigionamento energetico da parte italiana nei confronti dei paesi confinanti e l'ho detto mille volte!! Dato che sei nel settore eolico...fai un esempio tu di che investimento e rendimento serve per arrivare a produrre energia da una fonte pulita come il vento cosi' da fare capire tante cose e fare possibili confronti!! Scrivi pure un po' in neretto e un po' no, mi piace molto questo tuo modo di fare l'insegnante!!     

Per me il nucleare non è follia ma è necessario!       

Ruggero

 

Fonti bibliografiche: Il Resto del Carlino Imola di questa settimana letto di sfruso al bar al mattino e al pomeriggio con lo scontro giornaliero tra Chicco Testa e il resto del mondo verde antinucleare. A pagina 3 o forse 5 c'erano sempre i pareri sul referendum e sua opportunita'!!

Risposta di Ruggero 14:10 - 11/06/11

Peppino mi puoi chiamare semplicemente Ruggero anche se non mi conosci, anche perche' non sono per niente signorile sia come modi e sia nell'uso delle parole!! :-)

Risposta di Fausto 19:59 - 11/06/11

Oh, raga!!! domani c'è il sole!!!!!

Lunedì sono incasinato col lavoro...

Ci aggiorniamo martedì...

Cito la fonte: "alternativa"

Risposta di Peppino Serpagli 20:22 - 11/06/11

Allora, Ruggero, sai se il prezzo dell'elettricità da te citato includeva già l'aumento dello scorso aprile? Sul nucleare penso che, alla fine della fiera, l'Italia (qualunque sia il governo o l'esito del referendum) troverà una soluzione tipicamente "italiana": le farà ma all'estero, in paesi tipo Albania, Bosnia, Montenegro, Kossovo o Tunisia. Sarà una soluzione forse un po' "razzista", ma basterà che i media la girino in modo "buonista" (magari caritatevole) e tutti saranno felici e contenti.

Peppino Serpagli (Mi)

Risposta di Ruggero 17:54 - 12/06/11

Peppino il vero problema è quello di cui scrive Franco Battaglia su "Il Giornale" di ieri dove senza fare tante discussioni e polemiche afferma che occorre arrivare a coprire 55 GW di richiesta di energia elettrica delle ore di punta dei giorni invernali in Italia con meno inquinamento possibile!! 

La realta' attuale dice: 30 GW da gas importato, 10 GW da carbone importato, 7 GW da nucleare importato e 8 GW da idroelettrico!! Ipotizzando un aumento fino a 20 GW da idrolettrico e da fonti eoliche e solari, con quest'ultime che sono pero' intermittenti per potenza rimangono da coprire 35 GW che potrebbero poi aumentare per quando usciremo dalla crisi!! E' un bel rebus di difficile risposta a cui nemmeno il presidente di Legambiente Ermete Realacci ha saputo rispondere!! 

Investiamo pure sull'eolico e solare ma poi vedremo il caos sul posizionamento delle pale sui crinali e nessuno parla ancora dello smaltimento futuro dei pannelli fotovoltaici per il solare, non mi risulta che siano tanto ecologici...

Risposta di francesco cavanna 22:42 - 12/06/11

Carissimo anonimo PK, lei sta perdendo tempo cercando l'ago nel pagliaio : i dati che ho riportato  provengono da un documento redatto dal professor VINCENZO BALZANI, lei si chiederà chi è costui le riporto una breve descrizione del suo curriculum Vitae.

VINCENZO BALZANI

Vincenzo Balzani è professore ordinario di Chimica generale dal 1972.
Ha trascorso periodi di studio all'estero nelle università di Vancouver, Gerusalemme, Strasburgo, Lovanio e Bordeaux.

Per la sua attività scientifica ha ottenuto numerosi riconoscimenti, fra i quali la laurea "Honoris Causa" all'Università di Friburgo, la Medaglia d'oro Cannizzaro della SCI, la Ziegler-Natta Lectureship della GDC, il Premio Italgas per la Ricerca e l'Innovazione, Centenary Lecturer della Royal Chemical Society, la Porter Medal in Fotochimica e il Prix Franco-Italien de la Société Française de Chimie.

E' stato Presidente della European Photochemistry Association. E' membro della American Association for the Advancement of Science, della Accademia Nazionale delle Scienze e dell'Accademia dei Lincei.

E' stato nominato Grande Ufficiale, Ordine al Merito della Repubblica Italiana per meriti scientifici.

Ha fatto o fa attualmente parte dell'Editorial Board di numerose riviste internazionali (Chemistry European Journal, Chemical Society Review, Accounts of Chemical Research, ChemPhysChem, Tetrahedron, Topics in Current Chemistry, Small, ChemSusChem e altre).

La sua attività scientifica è testimoniata da circa 550 pubblicazioni, in gran parte sulle più prestigiose riviste internazionali, e da cinque monografie, l'ultima delle quali (Molecular Devices and Machines, Wiley-VCH), scritta in inglese in collaborazione con A. Credi e M. Venturi, è stata tradotta in cinese e giapponese.

Ha tenuto oltre 300 conferenze in congressi nazionali e internazionali e presso istituzioni scientifiche in varie parti del mondo. E' da molti anni tra i 100 chimici più citati del mondo, con un indice H di 72; negli ultimi 10 anni ha pubblicato 148 lavori che hanno raccolto oltre 7000 citazioni, con una media di 47 citazioni per lavoro. Le sue ricerche sono state evidenziate in più di 60 highlights su riviste scientifiche come Nature, Science, Chemistry and Engineering News, Chemistry in Britain, and Chemistry and Industry .

I suoi principali temi di ricerca riguardano la fotochimica, la chimica supramolecolare, i dispositivi e le macchine molecolari, e l'aspetto chimico della nanotecnologia. Si interessa anche al tema dell'energia, sia compiendo ricerche nel campo della fotosintesi artificiale, sia cercando di attirare l'attenzione sulla necessità di affrontare con urgenza l'incombente crisi energetica ed ecologica (si veda: "Energia oggi e domani: prospettive, sfide e speranze", Bononia University Press, 2004, "The future of energy supply: challenges and opportunities", Angew. Chem. Int. Ed., 46, 52, 2007, e il recentissimo libro "Energia per l'astronave Terra", Zanichelli, 2008, in collaborazione con N. Armaroli).

Infine è il coordinatore di un appello rivolto al governo riguardo "Le scelte energetiche per il futuro dell'Italia" ( www.energiaperilfuturo.it ) che è stato firmato da alcune migliaia di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca.

------------------------  ----------------------- ------------------------------

Ah... c'è un altro stupido un certo RUBBIA che mi pare sia un premio Nobel che dice quanto segue

Rubbia: "Nucleare costa troppo

puntare su mix gas-geotermia"Alla vigilia del referendum sull'atomo, parla il premio Nobel: "Guai a ignorare la lezione di Fukushima". Dal sottosuolo di Lazio, Toscana e Campania un potenziale pari a quattro impianti alimentati ad uraniodi ANTONIO CIANCIULLO
 
Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica nel 1984

L'INTERVISTA

ROMA - "Fukushima ha rappresentato una grande sorpresa perché ha evidenziato uno scollamento tra le previsioni e i fatti. È stata una lezione ed è pericoloso non imparare dalle lezioni. Soprattutto per un paese come l'Italia che con il Giappone ha molti problemi in comune: non solo la sismicità ma anche gli tsunami prodotti da un terremoto, come l'onda gigante che ha distrutto Messina nel 1908. È ragionevole fare una centrale atomica in Sicilia?".

Carlo Rubbia, il Nobel che in Italia ha inventato il progetto pilota per il solare termodinamico, osserva il panorama energetico a tre mesi dall'inizio di un incidente nucleare che non si è ancora concluso.

Dopo Fukushima tutto il mondo s'interroga sul futuro del nucleare e paesi come la Germania e la Svizzera hanno deciso di uscire dal club dell'atomo. Il governo italiano invece vuole rientrare. Le sembra una buona scelta?

"Non si può rispondere con un sì o con un no. Bisogna esaminare i problemi partendo da una domanda fondamentale: quanti soldi ci vogliono e chi li mette. Si dice che una centrale nucleare costa 4-5 miliardi di euro. Ma senza calcolare gli oneri a monte e a valle, cioè le spese necessarie per l'arricchimento del combustibile e per la creazione di un deposito geologico per le scorie radioattive come quello che gli americani hanno cercato di fare, senza riuscirci ma spendendo 7 miliardi di dollari, a Yucca Mountain".

Insomma quanto costerebbe
il piano italiano che punta ad arrivare al 25 per cento di elettricità dall'atomo?

"Per raggiungere un obiettivo del genere, e o si raggiunge un obiettivo del genere oppure è inutile cominciare perché si hanno solo i problemi senza i vantaggi, serviranno una ventina di centrali e quindi possiamo immaginare un costo diretto che si aggira sui 100 miliardi di euro. Il punto, come dicevo, è chi li mette sul tavolo".

In tutto il mondo i capitali privati tendono a tenersi lontani dal nucleare, li spaventa il rischio.

"Proprio così. Nei paesi che hanno scommesso sull'energia nucleare questa scelta è stata finanziata, in un modo o nell'altro, dallo Stato, spesso perché lo Stato era impegnato nella costruzione di bombe atomiche. Per questo le centrali francesi sono costate tre volte meno di quelle tedesche: buona parte degli investimenti strutturali erano a carico della force de frappe. Ora se in Italia ci sono - e sarebbe una novità - privati interessati a investire in questo settore, bene: si facciano avanti. Altrimenti bisogna dire con onestà che i soldi vanno presi dalle tasse".

La Germania ha deciso di chiudere le centrali nucleari perché considera più conveniente investire nelle fonti rinnovabili. Condivide il giudizio?

"Io ho parlato a lungo proprio con le persone che hanno preso questa decisione. È stato un passo importante perché il futuro è lì, ma bisogna tener presenti i tempi dell'operazione: le fonti rinnovabili per esprimere a pieno il loro potenziale, arrivando a sottrarre quote importanti ai combustibili fossili, hanno bisogno ancora di 10-15 anni. Quindi bisogna pensare a una transizione".

Per questo il centrodestra italiano parla di nucleare.

"Non diciamo sciocchezze, una centrale nucleare approvata oggi sarebbe pronta tra 10-15 anni, alla fine del periodo di transizione. Noi abbiamo bisogno di impianti con un basso impatto ambientale e tempi di costruzione rapidi. Penso a un mix in cui l'aumento di efficienza gioca un ruolo importante, sole e vento crescono e c'è spazio per due fonti che possono produrre subito a costi bassi".

Quali?

"Innanzitutto il gas, che è arrivato al 60 per cento di efficienza e produce una quantità di anidride carbonica due volte e mezza più bassa di quella del carbone: il chilowattora costa poco e le centrali si realizzano in tre anni. E poi c'è la geotermia che nel mondo già oggi dà un contributo pari a 5 centrali nucleari. L'Italia ha una potenzialità straordinaria nella zona compresa tra Toscana, Lazio e Campania, e la sfrutta in maniera molto parziale: si può fare di più a prezzi molto convenienti. Solo dal potenziale geotermico compreso in quest'area si può ottenere l'energia fornita dalle 4 centrali nucleari previste come primo step del piano nucleare. Subito e senza rischi".

p.s.  compriamo energia elettrica dalla svizzera e dalla francia per il solo motivo che le centrali nucleari non possono essere spente , producono energia anche di notte quando non ce n'è bisogno per cui questi paesi non avendone bisogno, vendono l'energia a un prezzo molto conveniente per i paesi confinanti, tutto qui.

Buona Notte

Francesco Cavanna

Risposta di Ruggero 14:28 - 13/06/11

Francesco mi sa che la chimica è una materia molto vicino alla matematica e quindi non è tanto suscettibile di "propria" interpretazione!! Ti assicuro che i gas naturali producono tanta CO2 seppure in quantita' inferiore agli altri tipi di combustione, siamo intorno al 40 % in meno e dato che citiamo sempre la Svizzera ti riporto questo link di una societa' di Bellinzona:

http://www.metanord.ch/records/fetch/43

Ma torniamo nuovamente a discutere sul fatto che i gas dobbiamo IMPORTARLI e devi cercare di avvicinarti il piu' possibile alla bassa dipendenza dagli altri, l'Italia li usa gia' in quantita' eccessiva e deve abbassare molto il loro utilizzo perche' contribuiscono all'effetto serra!! Certamente è molto piu' interessante il tuo discorso sulla geotermica...

A titolo informativo poi c'è uno studio della Cornell University di New York che ha ribaltato tutto il 21 aprile scorso dimostrando che il gas metano estratto dalla frantumazione delle rocce detto "shale gas" sembra generare molti piu' danni all'atmosfera rispetto alla combustione del petrolio e addirittura del carbone!! Parte di questo metano che è gas serra 20 volte piu' potente della CO2, verrebbe liberato dall'acqua di estrazione che ritorna in superficie sulle rocce!!

Pero' anche tu grandi temi e proclemi ma non mi rispondi alla mia semplice domanda: " Come possiamo coprire il fabbisogno attuale di 55 GW delle ore di punta in Italia???".

Ho scritto alle 15:30 e quindi ti dico, Buon pomeriggio.

Se tu leggi alla sera, magari proprio all'ora di punta delle 55 GW ti dico, Buona sera.

 

 

Risposta di Francesco cavanna 16:14 - 14/06/11

Ruggero condivido le tue preoccupazioni in merito all ' uso di combustibili fossili per la produzione di energia elettrica , in merito al nucleare , probabilamente sarà l'energia del futuro in abbinamento alle rinnovabili quando però saranno risolti gli innumerevoli problemi di sicurezza e riduzione delle scorie .

La mia personale convinzione è che visto il debito pubblico italiano imbarcarsi in una spesa di impianti nucleari a carico della collettività sia troppo onerso , anzi impossibile visto il deficit ed i tagli in tutti i settori , la strada da percorrere è quella di incentivare le rinnovabili , ovviamente senza esagerare come è stato fatto con il solare negli scorsi anni ( gli incentivi italiani erano tra i più alti di europa ) il che ha causato speculazione vedi impianti messi ovunque anche in posti a bassa reddittività .

L'altra formula è quella di ridurre i consumi , a nuova edilizia permette di costruire case a consumo zero , anzi che producono energia .

Riguardo al geotermico vi è un forte sviluppo nel settore grazie alle nuove tecniche di trivellazione che permettere di raggiungere profondtà più elevate a costi inferiori , qui l' Italia ha un ottimo potenziale.

Ovviamente questo è un percorso lungo nel cui frattempo i combustibili fossili sono cmq necessari .

Ciao

Grazie

Francesco

Risposta di PK 08:04 - 15/06/11

Francesco, incurante del fatto che il suo post aumento di 20 mg la CO2 nella nostra martoriata atmosfera, scrisse:

in merito al nucleare , probabilamente sarà l'energia del futuro in abbinamento alle rinnovabili quando però saranno risolti gli innumerevoli problemi di sicurezza e riduzione delle scorie 

C'è già, ma non se ne deve parlare, uno il progetto Canadese CANDU, l'altro progetto Italiano CIRENE, bloccato nella sua realizzazione dopo il primo referendum, aveva la simpatica proprietà di utilizzare le scorie degli altri reattori, e in particolari condizioni a rifiuti ZERO, oppure i suoi rifiuti erano meno radiaoattivi dell'Uranio naturale, che ricordo mica va bene per una centrale... c'è pure sul Penna. I reattori CANDU sono funzionanti in Canada, ad esempio una singola centrale CANDU (6GW) ha prodotto nel 2008 35TWh di quasi la nostra importazione dall'estero di elettricita' (40TWh).

La mia personale convinzione è che visto il debito pubblico italiano imbarcarsi in una spesa di impianti nucleari a carico della collettività sia troppo onerso

questa te la commento dopo :-)

L'altra formula è quella di ridurre i consumi , a nuova edilizia permette di costruire case a consumo zero , anzi che producono energia.

Speriamo di no, che non siano a consumo zero, forse volevi dire autonome energeticamente, partiamo dal dato Terna, il 20% dei consumi elettrici sono legati ad utilizzi residenziali abitativi, e ci conteggiamo pure le illuminazioni pubbliche. Ipotiziamo che ogni abitazione si metta un bel cappello fotovoltaico, ed in alcune situazioni è impossibile (ad esempio condominio, mica tutti gli appartamenti hanno un tetto) e per ridurre di 1/4 questo farbisogno servirebbero 200 kmq (teorici), se ti sembra un numero esagerato, pensa che per alimentare il parco auto italiano con energia elettrica fotovoltaica ne servirebbero... vedi esercizio a fine post :-)
Vengo ora al punto del debito pubblico, dici che è troppo alto, vero, e se tutti chiedessero incentivi svegliandosi con coscienza verde chi li paga... dimenticavo li paghiamo noi in bolletta:-)

Riguardo al geotermico vi è un forte sviluppo nel settore grazie alle nuove tecniche di trivellazione che permettere di raggiungere profondtà più elevate a costi inferiori , qui l' Italia ha un ottimo potenziale.

Guarda, ti garantisco, è il mio lavoro, le perforazioni si fanno ancora come anni fa, scalpello aste rotazione e percussione, basta, non c'è nulla di nuovo, costano come costavano anni fa, e un impianto a pompa di calore parte da 30mila euro, sempre che tu abbia una falda a profondità ragionevole e con certe caratteristiche di flusso e delta T°, ho parlato di pompa di calore perchè il geotermico se non c'è una anomalia geotermica non funziona, oddio anni fa a Strela cercavano il petrolio, hanno dovuto convincersi che se una cosa non c'è mica la si trova.

Il fatto è che i simpatici verditalebani partono da certe convinzioni dure da sradicare, sono quelli che comprano il pannello solare per ricaricare il portatile, servono 10 ore di sole per utilizzarlo 2 ore, pensano che con un pannello si possa fare tutto, vedono nella calcolatrice un cmq di fotovoltaico e ti dicono:" vedi funziona, dovremmo fare tutto così", ecco hai la calcolatrice, divertiti a fare due conti e poi mi dici, il bello delle materie scientifiche è che i numeri sono numeri, non sono politica, non sono opinioni esempio:

1 kg di idrocarburi (la benza) sono circa 8 kwh

1 mq di fotovoltaico genera mediamente in Italia in un anno 200 kWh

Il consumo di carburante per autotrazione in Italia è di 21.235.000 tonnellate

quanti mq di pannelli fotovoltaici servono?

PK

soluzione

1.600.000.000 mq , pari a 1600 kmq, ovviamente senza considerare le perdite di rete e di trasformazione, lo spazio fra un pannello e l'altro, le zone di lavaggio ecc. ecc.... ma facciamo i teorici, insomma ci siamo persi metà della provincia di PARMA

Risposta di Ruggero 10:30 - 15/06/11

E su questo intervento di PK, che è tecnico e mostra di essere immerso nel settore, direi che non c'è piu' niente da discutere!!

Ipotizzo che pure lui è preoccupato come me per coprire quei cavoli di 55 GW di fabbisogno italiano nelle ore di punta con probabile aumento se ci sara' ripresa in maniera piu' autonoma possibile (cosa irrealizzabile!!) e penso che pure lui come me non crede nella capacita' italiana al risparmio (praticamente nulla)...ne consegue che io rimango della mia idea...probabilmente UNICO in Italia...la ricerca va portata avanti in piu' campi e occorre differenziare le fonti di approvvigionamento energetico!!

LE ORMAI FAMOSE RINNOVABILI NON SONO E NON SARANNO MAI SUFFICIENTI!!

Possiamo ormai fare tutti i girotondi tenendoci per mano per tutta l'Italia, suonando e ballando e sventolando bandiere colorate...attendendo il prossimo black out!! 

PK mi è venuta un idea!!! La fai una societa' con me...produzione di candele in cera...il colore vedremo di deciderlo in base alla scelta della piazza!! Adesso va l'arancione, domani chissa'??

 

Risposta di lorella aviano 10:36 - 15/06/11

Sig. PK, per favore, mi può dire nello specifico quali sono le particolari condizioni che fanno si che le scorie nucleari possano diventare A RIFIUTI ZERO (quindi, se non ho capito male, nessuna scoria? Di nessun genere?)

Risposta di Mattia Lezoli 11:54 - 15/06/11

Vorrei chiedere una cosa dal punto di vista pratico...

Ho letto su internet che in molti seggi gli scrutatori chiedevano agli elettori se volessero tutte le schede o solo qualcuna.... E ho anche letto che questa prassi è assolutamente sbagliata perchè è solo l'elettore che, per primo, può chiedere di avere meno schede e non lo scrutatore, quest'ultimo dovrebbe sempre fare la mossa di darle tutte e 4...

A Parma tutto regolare, a Bedonia invece, a mio nonno hanno chiesto se le volesse tutte o meno... Per chi è andato a votare, si è svolto tutto regolamente?

Risposta di PK 13:08 - 15/06/11

La Sig.ra Lorella, su un minuscolo pianeta, lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, scrisse:

Sig. PK, per favore, mi può dire nello specifico quali sono le particolari condizioni che fanno si che le scorie nucleari possano diventare A RIFIUTI ZERO (quindi, se non ho capito male, nessuna scoria? Di nessun genere?)

Io scrissi: ... in particolari condizioni a rifiuti ZERO, oppure i suoi rifiuti erano meno radiaoattivi dell'Uranio naturale ...

Detto semplice semplice, che sono solo geologo mica un fisico, il CANDU come il CIRENE (grazie a coloro che anni fa avete votato contro al referendum è finito nel famoso cassetto con tutte le soluzioni energetiche), sono nati per funzionare con l'uranio naturale, anzi per lavorare con i rifiuti delle altre centrali nucleari, il "rifiuto" ha meno radioattività del prodotto di partenza, sembrerebbe una cosa normale ma per le altre centrali non è così. Esiste è vero una produzione di Trizio, ma questo ha un tempo di decadimento molto breve, una azione radioattiva debole, l'emissione non riesce ad attraversare l'aria, figuriamoci la pelle. ma cosa veramente interessante di questo sistema è che tutti i depositi di combustibili esausti sono combustibili, e non è fantascienza esistono impianti in Canada, Argentina e in Romania, praticamente funziona col "rudo" degli altri che tu gli rendi ormai inerte.

Ma ormai s'è votato, e come dicono a Palermo, mikiasuka sukaminkia

 

PK

Risposta di PK 13:11 - 15/06/11

ASSOLUTAMENTE, ne il Presidente, ne il Segretario ne gli Scrutatori della sezione dovevano dire alcunchè, è l'elettore che deve fare esplicita richiesta di una sola parte di schede, chi s'è comportato in altro modo ha commesso un reato penale.

PK

 

PK, Segretario al seggio n.3 di Borgo Taro

Risposta di lorella aviano 13:31 - 15/06/11

Per quanto mi riguarda nella mia sezione si è svolto tutto regolarmente e mi hanno dato tutte 4 le schede senza chiedere. Una cosa che mi ha sorpreso (e rattristato) è stato inceve il fatto che la percentuale totale dei votanti è stata solo del 49 percento circa (fonte sito del Ministero degli Interni).

Risposta di Andrea R. 14:55 - 15/06/11

Secondo me c'è qualcuno che brucia molto..... avete perso rassegnatevi il vostro nucleare non si farà mai in italia e prossimamente salterà anche il caro vostro presidente del consiglio.....

Risposta di PK 16:26 - 15/06/11

toh, uno di quelli che ha capito tutto.

guardati sto video.

 - http://tinyurl.com/6chyecw .

dimmi la verità sei quello al minuto 1' 6''

esimio ADMIN, mi sistemi il link se non va... merita veramente

PK

Risposta di Ruggero 18:08 - 15/06/11

Ok Andrea sei di quella idea, ora cerca di contribuire positivamente alla discussione come stanno facendo tutti con l'informazione che ognuno possiede o riesce ad ottenere!! Ognuno ha come proposito di ridurre l'inquinamento senza abbassare il benessere raggiunto dalla comunita' nella sua interezza! Si tratta di una discussione tra idee contrapposte e stop!!

Qui che brucia di sicuro c'è il diesel nel mio motore che continuera' a bruciare se voglio andare a lavorare o spostarmi (come succede a te), sia se vince Berlusconi e sia se perde Berlusconi, solo che il problema in futuro sara' poi per tutti e di qualsiasi colore!!

 

Ruggero

 

PS: Parlando politicamente ti direi di leggere piu' approfonditamente le percentuali referendarie...Di Pietro lo ha subito fatto in maniera scaltra!!

Risposta di Ref. 18:21 - 15/06/11

Quindi per riassumere, gentile PK:

- quando gli Italiani votano seguendo le direttive del presidente del consiglio, sono intelligenti

- quando gli Italiani votano contro le direttive del presidente del consiglio sono dei poveri scemi?

Pensa che l'informazione sui quesiti referendari sia stata sufficiente? Pensa che le reti del servizio pubblico abbiano aiutato a fare chiarezza?

Quindi anche a Borgo Val di Taro sono tutti dei co******i perchè il 93% non l'hanno votata?

Risposta di Mattia Lezoli 19:37 - 15/06/11

Sia chiaro io sono felicissimo per come è andato il voto...(ma questa è un'altra cosa)

Le perplessità sul comportamento di determinate persone ai seggi l'ho espressa sul COME hanno lavorato alcuni seggi... Anche se credo che sia stato abbastanza ininfluente sul risultato finale... Però non credo sia stata  una cosa corretta come giustamente ha detto anche PK...

Risposta di Peppino Serpagli 20:26 - 15/06/11

Chissà perché due "voci dei padroni" (quelli veri, anche se apparentemente "illuminati") come Corsera e Repubblica pubblicano solo oggi - 15 giugno 2011 - i dati allarmanti sul costo stratosferico delle bollette di luce e gas per gli italiani nel 2011.

Peppino Serpagli (Mi)

Risposta di Remo Ponzini 21:01 - 15/06/11

Caro PK

Cliccando il link che ci hai locato mi sono fatto una sonora risata perchè proprio oggi, gironzolando per Bedonia, mi è capitato di incontrare persone che, tutte festose e festanti, mi aggredivano (verbalmente), all'insegna di: ABBIAMO VINTO !!!
Ma quando chiedevo loro il significato del loro SI ai due quesiti sull'acqua ottenevo come risposta delle espressioni attonite ed inebetite in perfetta sintonia con il video che ci hai mostrato.
 
Ho l'impressione che tante persone seguano pedissequamente i dettami che gli vengono propugnati dai loro "idoli" che siedono in parlamento rifuggendo e rifiutando ogni riflessione.
Scrissi tempo fa su questo forum o su esvaso che sarebbe bene che gli italiani tornassero ad riappropriarsi del proprio cervello. Gli atti di fede cieca, indipendentemente dal colore politico, mi fanno accapponare la pelle ed anche qualcos'altro.

Ciao e grazie per le informazioni che ci hai fornito.

Risposta di PK 08:03 - 16/06/11

L'acuto Ref., osò affermare senza temer smentita:

- quando gli Italiani votano seguendo le direttive del presidente del consiglio, sono intelligenti

Non penso di aver mai detto una cosa simile

- quando gli Italiani votano contro le direttive del presidente del consiglio sono dei poveri scemi?

Neppure questo o mi sbaglio? Se s'è fatta una simile idea visionando il filmato da me postato probabilmente la colpa è degli intervistati.

- Pensa che l'informazione sui quesiti referendari sia stata sufficiente? Pensa che le reti del servizio pubblico abbiano aiutato a fare chiarezza?

Io aggiro per la valle ho solo visto cartelli per il SI, ho assistito a sole trasmissioni per il SI, ho udito solo dichiarazioni per il SI da parte sia dei rappresentanti di partito locali che ai livelli più  alti nazionali.
Se però i promotori del SI non hanno fatto informazione questo non deve venirlo a dire a me, forse era più semplice aggiungere un 5° quesito: "lo volete ancora Berlusconi?"
Votare per dispetto su argomenti che ci toccano direttamente le tasche è da coglioni (lo scrivo per intero, perchè se uno lo è se lo merita), come è da coglioni far passare un referendum per quello che non è, non era un referendum contro il Cavaliere erano temi che andranno ad influire sulle nostre tasche, è stata condannata l'astensione, chi non votava era un reietto della società, dimenticando che anni fa messaggio contrario veniva trasmesso per il quesito sull'abolizione dell'art.18.

- Quindi anche a Borgo Val di Taro sono tutti dei co******i perchè il 93% non l'hanno votata?

Non posso avere questo dubbio, il CS ha mantenuto intatti i voti dell'ultimo decennio, ergo la gestione amministrativa è stata perfetta, ho già detto agli amici di ValtaroViva che dovremo raccogliere firme per la centrale turbogas e non contro, essendo riemersa la proposta dai cassetti, pare che la convenzione sia stata firmata e gli accordi si rispettano, se il 53% appoggia chi era favorevole al progetto probabilmente il progetto è giusto.
Non so che risposte dare a chi si lamenta per l'aumento dei servizi a Borgo val di Taro, aumento caduto proprio un giorno prima delle elezioni amministrative, l'unica cosa che posso affermare è probabilmente è la volonta dell'elettorato.

Noto, invece, con dispiacere che anche lei Ref., non fa osservazioni sulla sostanza del Referendum, non da una sua interpretazione di quando andrà ad accadere in seguito al voto, e non parlo del Governo Berlusconi, parlo della nostra "vita", ad esempio ha idea di cosa succederà alla più importante società di gestione servizi, acqua e rifiuti, ovvero Montagna2000, cambierà qualcosa secondo lei? Potrete ancora obbiettare se verrà deciso di installare una centrale a gas in Valtaro? E se venisse fatta una windfarm con decine di torri alte 100 m sui nostri crinali avrà diritto di replica, forse si, ma le sue e le vostre obbiezioni avranno lo stesso peso?
Per me no, tanto passerete mesi a gridare abbiamo vinto (la copio Sig. Ponzini).

PK,
uno che cerca sempre di mettere in contatto i suoi s0li due neuroni per produrre occasionalmente pensieri logici e coerenti.

p.s. il signore al minuto 1'6'', che dichiara ho votato per dispetto, mi fa venire a mente quello che diceva mi taglio l'uccello per far dispetto alla moglie.

Risposta di Andrea R. 12:04 - 16/06/11

Io non sono un tecnico ma secondo me dietro PK si nasconde emilio fede ...

lei è troppo di parte , ormai avete perso il referendum .. basta  !!!!

Il nucleare non si farà più in italia

questi sono giorni di grande democrazia in cui nonostante tutti i sabotaggi ... andate al mare .. non andate a votare ...   non avete convinto neppure i vostri elettori  e non solo ...

IL mitico ZAIA è andato a votare !!!

:-)

 

Risposta di PK 13:10 - 16/06/11

Il confuso Andrea esternò, ignorando di ignorare chi fosse il PK:

Io non sono un tecnico ma secondo me dietro PK si nasconde emilio fede ...lei è troppo di parte ,

Guarda, io ho titolo per dichiarare che delle imposizioni dei partiti, delle direttivi di partito degli schieramenti partitici posso, ho fatto e potrò ancora fare un'immensa pernacchia, a dire il vero de visu avevo usato un'altra espressione ma non mi pare il caso

ormai avete perso il referendum .. basta  !!!!

Ah si! Allora tu che presumo lo hai vinto mi spiegheresti i concetti cardine dei quesiti, fai conto che le domande rivolte prima siano aperte anche a te.

Il nucleare non si farà più in italia

Se lo dici tu, guarda qui: - http://www.hyperionpowergeneration.com/ -
poi le ricerche te le fai tu.

questi sono giorni di grande democrazia in cui nonostante tutti i sabotaggi ... andate al mare .. non andate a votare ...   non avete convinto neppure i vostri elettori  e non solo ...

Alcuni anni fa: «Sul referendum sull' articolo 18 i Ds decideranno quasi sicuramente di invitare gli italiani a non andare al voto», ha detto il capogruppo della Quercia alla Camera, Luciano Violante

Quindi non è illegare invitare all'astensione, presumo che tu sappia come è regolamentato un referendum? O nel 2003 manco sapevi da che parte eri voltato?

IL mitico ZAIA è andato a votare !!!

Seguendo il tuo ragionamento ZAIA è il prossimo candidato alla segreteria PD?

:-)

pure io :-) lo sarei meno nel momento in cui trovassi UNO, dico UNO che mi spiega i quattro quesiti referendari.

PK

Risposta di Peppino Serpagli 13:46 - 16/06/11

Bravo Remo, hai proprio ragione sulla svendita dei cervelli, ma bipartisanamente ovviamente. Metterla sul piano di due cose che non esistono più (dal lato dei fatti concreti) come la destra e la sinistra fa ridere. Era davvero un governo di sinistra quello che ha privatizzato l'energia, le autostrade, i telefoni e mi pare anche i tabacchi? Ormai esistono solo i comitati d'affari (mutuo da Roberto d'Agostino).

Se l'acqua é ancora abbastanza pubblica, paradossalmente il merito é di un tycoon detestato come Berlusconi (con tutti i suoi mille e uno difetti). Se al governo ci fosse stato un ben noto duo piacentino-romano, oltre all'acqua, sarebbe finita ai privati persino l'aria che respirate. E poi l'acqua da bere é giù privatizzata... basti pensare all'enorme giro d'affari della potentissima lobby della cosiddetta "acqua minerale"', con tutti i suoi malefici effetti inquinanti per i camion che la trasportano e per le bottiglie di plastica.

A Pk, anch'io, qui a Milano, ho notato solo manifesti per i Sì, persino davanti a certe canoniche. Spesso in toni apocalittici, come se votando qualche no, tutti saremmo finiti a dover morire di radiazioni nucleari (come appunto succede per i francesi e gli svizzeri (sic)) o a pagare l'acqua come il petrolio.

Peppino Serpagli (Mi)

Risposta di Ruggero 13:58 - 16/06/11

A me sembra caro il mio Andrea, che oltre a non essere un tecnico, anche di politica capisci davvero poco!! Zaia è andato a votare e lo ha fatto sapere semplicemente perche' dentro la Lega sono cominciate le lotte di potere cosi' come si possono spiegare anche le esternazioni di Maroni!!

Tutti e due gli schieramenti si stanno preparando alle elezioni con piccoli scossoni...nella minoranza cominciano i disaccordi tra Vendola e Bersani e Di Pietro cerca di frenare perche' ha gia' capito che i due blocchi sono molto vicini e se si va adesso alle lezioni si rischia lo stallo e l'ingovernabilita'! 

Berlusconi ha fatto il suo tempo e dentro l'elettorato di centrodestra c'è il logico malcontento per alcune sue esternazioni e comportamenti non edificanti dal punto di vista morale!

Il motivo pero' qui di discussione porta una assoluta conferma...a parte Francesco Cavanna che espone qualche motivazione, tra quelli che qui hanno votato il SI sul nucleare, NESSUNO sa rispondere su come riuscire a garantire il fabbisogno energetico italiano!! Eppure e' un semplice calcolo...

 

 

Risposta di Andrea R. 18:39 - 16/06/11

Mi dispiace molto per i leghisti delusi ma oltre alla secessione , al federalismo non sono riusciti a fare nemmeno il nucleare padano e l'acqua s.p.a che per un guasto ti avrebbe risposto una centralinista di Palermo ....

I padani una cosa l'hanno fatta e anche alla svelta dare un posto a Renzo Bossi 12.000 Euro al mese , chiamiamolo trota .......

W le rinnovabili

Andrea il Verde Ecologista

 

 

Risposta di PK 19:12 - 16/06/11

e Andrea non sa rispondere, beata ignoranza.

PK

Risposta di Lorella Aviano 13:23 - 17/06/11

Sinceramente, questa presunzione d'ignoranza per chi ha votato "si" rispetto ai tanti che qui si affollano per il no mi sembra una presa di posizione alla "Berlusconi" =  tutti quelli che non la pensano come me sbagliano - per non dire altro) - detto questo, io posso anche essere ignorante (me lo dico da sola), nessuno però dovrebbe essere autorizzato a "presumerlo" dal mio voto, che non è stato un dispetto per qualcuno.

Sono convinta che quando si indice un referendum (proprio perchè ci sono singoli cittadini che si sono prodigati per portare a tutti un quesito che ritengono importante) sia corretto che tutti gli elettori si interessino per dare il proprio contributo (quello di ognuno, senza che altri lo possano criticare); astenersi è una pratica (seppur consentita) di "malapolitica" - sempre a mio avviso.

Il fatto che non ci siano manifesti per il NO è proprio significativo, secondo me, di una "non volontà" di istruire e di discutere nel merito con tutta la popolazione, amenochè siano stati i comunisti che nottetempo son passati per le strade strappando i manifesti per il no e lasciando solo quelli per il si ..

Nel merito:
referemdum n. 1 = per me l'acqua DEVE essere amminisrata da un ente pubblico - che DEVE funzionare non ci sono scuse, dobbiamo scrollarci di dosso questa prassi, largamente utilizzata, che pubblico significhi fare le cose senza prendercene cura; la soluzione non è cedere a un privato perchè tutto funzioni, più giusto è far crescere la coscienza civica che ciò che è di tutti deve essere amministrato e custodito come se fosse proprio.
 
referendum 2 = non ci possono essere profitti con l'acqua perchè deve essere consentita e assicurata a tutti, anche a chi non può essere fonte di profitto e non ha reddito.

ref. 3 = il nucleare è un'energia che ancora l'uomo non è in grado di controllare - un incidente causa danni troppo ingenti in un'area troppo vasta per troppi anni - ma siete sicuri di non voler rinunciare al benessere materiale a cui siamo abituati anche a costo della salute di ognuno? A me sembra proprio inconcepibile.
Il problema della trasformazione dei rifiuti radioattivi (vien da se che se non si risolvono gli altri problemi legati alla sicurezza è marginale) però, senza polemiche, se Pk non mi risponde su quali siano le condizioni in cui si verifica che i rifiuti siano zero non mi dà l'opportunità di valutare il problema e quindi l'informazione per me vale zero (come i rifiuti).

Sono stata contro il nucleare al primo referendum, lo sono stata con questo (ma non perchè c'è di mezzo Berlusconi..ma possibile che in Italia non si riesca più a parlare di politica senza tirare in ballo lui??)

La soluzione non è di produrre più energia ad un costo minore, la soluzione, a mio avviso, è di abituarsi a risparmiare energia, anche a costo di invertire le proprie abitudini perchè ben poco del nostro modo di vivere ha a che fare col benessere dell'individuo e molto ha invece a che fare con l'avere più beni materiali possibile, possibilmente cambiandoli il più spesso possibile, senza contare che questa economia basata sulla superproduzione ci porterà sempre di più al problema di come smaltire i rifiuti .. (prepariamoci perchè prima o poi o si cambia radicalmente o ne saremo sommersi)

ref.4 = Legittimo impedimento. Non mi sembra giusto che un parlamentare possa permettersi di non comparire ad un'udienza e un cittadino comune debba invece averne l'obbligo. Anche io mi sento continuamente presa di mira dall'agenzia delle entrate quando mi arrivano cartelle che magari sono sbagliate, però mi devo presentare con i documenti che comprovano la mia correttezza e nessuno mi paga le giornate passate a fare la fila negli uffici di equitalia .. la differenza è che io non posso farmi leggi ad hoc (anzi, se me le facessi solo per me, non sarebbe ingiusto?)

Non so se le mie sono idee giuste o meno, però per favore, cercate di rispettarle.

Risposta di Remo Ponzini 16:25 - 17/06/11

Cara Lorella,
uno dei più celebri motti della filosofia illuministica recita : ABBI IL CORAGGIO DI SERVIRTI DELLA TUA INTELLIGENZA.
A te questo coraggio non è mai mancato e l'hai sempre mostrato con modi composti ed al contempo determinati.
Il tuo pensiero e le tue idee "devono" essere rispettate con fermezza anche da coloro che hanno una visione della politica e della società diversa dalla tua.

Ci siamo spesso contrapposti su questo forum  ma questo non mi ha impedito di profonderti, ripetutamente e con estrema sincerità, la mia stima e la mia  considerazione.
In una società multiforme come la nostra è giusto che trovino spazio posizioni sognanti ed idealistiche (in senso positivo) come la tua che quelle più materiali e pragmatiche come la mia o di altri.

Hai fatto una lucida esposizione del tuo pensiero spaziando ed argomentando diversi temi. Non mi hai affatto stupito in quanto ormai entrambi conosciamo i nostri opposti convincimenti.
Mi dispiace per quella "presunzione di ignoranza" che hai evidenziato all'inizio del tuo post. Non credo che qualcuno possa avere fatto di proposito delle considerazioni così imbecilli. Si faceva cenno alle dichiarazioni di quelli che avevano votato si ma io penso che le rozzezze mentali ed i crani vuoti non abbiano colorazione politica; lo possiamo constatare tutti i giorni.

A presto.
Remo.

Risposta di Andrea R. 16:44 - 17/06/11

Grande Lorella direi che li hai proprio azzittiti ..... senti che silenzio ... chissà che poema che sta scrivendo il nostro Pk.... starà chiedendo consulto a EMILIO FEDE o LELE MORA ??

Io sarò ingnorante, ma c'è qualcuno che è molto arrogante.. 

W LE FONTI RINNOVABILI

ANDREA IL VERDE ECOLOGISTA

Risposta di PK 18:20 - 17/06/11

alla cortese ignorante Sig.ra Lorella replica l'altrettanto ignorante PK* (prima di prendere a mano la tastiera la prego di leggere la nota a fine post)

1 se votato contro il decreto Ronchi, bene ora la gestione sarà pubblica peccato che nessuno abbia detto che la cosa va contro una direttiva europea, vero è che noi italiani come tutte le nazioni possiamo fare come vogliamo ma se non ci si adegua pageremo una costosa penale, va beh!

2 fatemi capire, ma se un ente pubblico investe su la rete idrica può aumentare la bolletta per recuperare l'investimento ( che poi le banche mica li danno a gratis i soldi) mentre non lo può fare un privato. 

3 io ho cercato di spiegare la cosa in modo molto semplice, dico sempre che per lavoro parlo coi sassi e non ho tutta questa capacita di esposizione, comunque posso consigliarti la lettura della pagina wiki in inglese, quella italiana contiene alcune imprecisioni. 

4 quello è politico, bastava aspettare 2 anni.

* nota a pie post, caro andrea io mi reputo ignorante perché voglio conoscere e capire, allo stesso modo reputo ignoranti gli altri interlocutori di questo forum, tu no non sei ignorante tu sai e basta tu hai tutto il sapere infuso, beato te e le tue rinnovabili... dimmi un po' ma per coerenza vai solo in bicicletta?

PK

Risposta di Andrea R. 20:19 - 17/06/11

A casa ho 5 kw di pannelli fotovoltaici e 2 auto a metano, ovviamente giro molto in bicicletta.

Sono un verde ecologista.

W le rinnovabili e acqua pubblica.

Buona Notte

Risposta di lorella aviano 09:16 - 18/06/11

* ho letto la nota a piè di pagina Pk, rireplico perchè ci sono alcune cose che mi piacerebbe comprendere:

1 - perchè il governo non ha fatto in modo di informare l'opinione pubblica circa la penale europea e non ha chiesto semplicemente di votare "no" a questa scheda?  Non mi dica che è per non fare confusione. Mi scusi (ma è sempre per capire): la direttiva europea ordina agli stati che l'acqua deve essere gestita da un ente privato?

2 il SÌ è contro la norma che permette il profitto (non il recupero dei costi di gestione e di investimento, ma il guadagno d’impresa) nell’erogazione del bene Acqua potabile. O non ho capito io il quesito referendario o non l'ha capito lei .. ce lo dovrebbe spiegare chi ha fatto la legge .. forse

3 vero si, sono un sasso su certe cose :) E' un forum e si parla anche con i sassi (e poi a me i sassi piacciono) .. credo che parlare con chi ha idee diverse sia necessario perchè apre la mente: è il solo modo se si vuole capire davvero. O almeno è il mio modo. Per la pagina wiki in inglese passo .. non ne ho le capacità (soprattutto se la pagina italiana contiene imprecisioni che, se possibile, andrebbero sanate)

4 aspettare due anni? e perchè? qualcuno può dire "non voglio andare in prigione subito, aspetta un momentino .. ancora due anni" e se in quei due anni il processo (o il reato) va in prescrizione (scusi se non uso i termini corretti, ma credo si capisca il significato) allora che succede?

Quello che non capisco, al dilà dei quesiti, è questa aspra e astiosa contrapposizione .. io cerco di fare del mio meglio ma prevale sempre lo scontro nei forum, anzichè il confronto .. non me ne capacito.

Oppure il metodo corretto sarebbe rispettare il modo di ognuno, ogni modo è giusto (elucubrazione mentale personale)

Risposta di PK 08:55 - 20/06/11

Mi scuso per il ritardo, Sig.ra Lorella, che con curiosità chiese:

1 - perchè il governo non ha fatto in modo di informare l'opinione pubblica circa la penale europea e non ha chiesto semplicemente di votare "no" a questa scheda?  Non mi dica che è per non fare confusione. Mi scusi (ma è sempre per capire): la direttiva europea ordina agli stati che l'acqua deve essere gestita da un ente privato?

La Comunità Europea chiede che il mercato non sia un monopolio, ovvero che le società che gestiscono i servizi primari (acqua, rifiuti, luce, energia ecc. ecc.) siano aperti anche a soggetti privati, perchè non l'hanno detto? non lo so, però l'informazione corretta deve passare anche da chi propone il referendum.

2 il SÌ è contro la norma che permette il profitto (non il recupero dei costi di gestione e di investimento, ma il guadagno d’impresa) nell’erogazione del bene Acqua potabile. O non ho capito io il quesito referendario o non l'ha capito lei .. ce lo dovrebbe spiegare chi ha fatto la legge .. forse

La remunerazione del capitale non é peccato, se un privato investe su una struttura può ottenere un aumento sul capitale investito massimo del 7%, domando, ma se a fare l'investimento è una amministrazione pubblica, che chiede i soldi ad una banca, che tasso d'interesse viene applicato? e chi paga gli interessi e la spesa? La cosa simpatica è che con i risultati della consultazione referendaria la gestione è pubblica, l'amministrazione comunale non può aumentare la tariffa dell'acqua se fa investimenti, e così pagherebbe chi consuma o spreca più acqua, queste spese verranno recuperate con la tassazione di tutti, anche di chi è virtuoso nei consumi :-)

3 vero si, sono un sasso su certe cose :) E' un forum e si parla anche con i sassi (e poi a me i sassi piacciono) .. credo che parlare con chi ha idee diverse sia necessario perchè apre la mente: è il solo modo se si vuole capire davvero. O almeno è il mio modo. Per la pagina wiki in inglese passo .. non ne ho le capacità (soprattutto se la pagina italiana contiene imprecisioni che, se possibile, andrebbero sanate)

Ha inteso male il senso della mia frase, provi a ribaltarlo :-)
Ho citato una tipologia di centrale nucleare, sommariamente l'ho illustrata, non ho ne le conoscenze ne le competenze per descriverne in dettaglio i processi di funzionamento, però se articoli tecnici possono essere semplificati con il ragionamento che l'impianto è sostanzialmente a scorie zero è giusto metterlo in dubbio, ma allo stesso modo vorrei che si mettessero in dubbio perle giornalistiche che putacaso sono state pubblicate in questi giorni sulla stampa politicamente corretta, esempio:
la prima veramente ridicola da La Repubblica, il bikini fotovoltaico e la vespa elettrica, il bikini dovrebbe produrre 5 V (che poi non si sa che siano 5 V,  almeno usate il Wh) mentre per la vespa un pannellino di 1/4 di mq dovrebbe consentire una percorrenza di 200 km...
Per poi arrivare sul tragico: Valentino rossi non vuole correre il mondiale in Giappone ha paura (aggiungo io, di perdere), radiazioni a 120 km dagli impianti 0,06  µSv/h, radiazioni a ROMA  0,25 µSv/h, si vede che i romani ci sono abituati.
Senza poi dimenticare che NESSUN organo di stampa ha pensato di informare i suoi lettori che :
The incident at Fukushima Daiichi has received a level 4 rating on the International Atomic Energy Agency's (IAEA) International Nuclear and Radiological Event Scale (INES), lower than both the 1986 Chernobyl disaster (rated 7 on the 7-point scale) and the 1979 Three Mile Island accident (rated 5). Countermeasures continue to be applied and explored. 
(traduzione sommaria, l'incidente di Fukushima è stato declassato a livello 4, quello di Chernobyl era a livello 7, e quello Three Mile Island a livello 5; Valutazione IAEA, che non è al soldo di nessuno ma valuta la sicurezza degli impianti unico organo di controllo indipendente.)

4 aspettare due anni? e perchè? qualcuno può dire "non voglio andare in prigione subito, aspetta un momentino .. ancora due anni" e se in quei due anni il processo (o il reato) va in prescrizione (scusi se non uso i termini corretti, ma credo si capisca il significato) allora che succede?

In primo luogo il legittimo impedimento blocca i termini della prescrizione, questo è grave, aver votato per una cosa senza conoscerne i contenuti è grave, in secondo luogo le cito un piccolo esempio recentissimo:
Si ricorda nel 2009 dell'inchiesta sui Savoia da parte del PM Woodcock... sembrava che dovesse cadere il mondo... sentenza "il fatto non sussiste", e ora parte alla carica con la P4, e già qualcuno incomincia a chiedersi quali sono i reati, ma intanto...
A prescindere che ci sia Berlusconi, Tizio Caio o Sempronio, stando così le cose in Italia, QUALUNQUE magistrato può indagare CHIUQUE e se sbaglia nulla succede (e abbiamo votato pure un referendum appoggiato da Craxi, e poco dopo...),ed anche, ricorda il G8 a Napoli, l'avviso di garanzia, la caduta del governo l'assoluzione, la ricorda?

Quello che non capisco, al dilà dei quesiti, è questa aspra e astiosa contrapposizione .. io cerco di fare del mio meglio ma prevale sempre lo scontro nei forum, anzichè il confronto .. non me ne capacito. Oppure il metodo corretto sarebbe rispettare il modo di ognuno, ogni modo è giusto (elucubrazione mentale personale)

Io provo a spiegare le mie idee, ma mi accorgo che non si vuole ascoltare, non è riferito a lei, ma vedo che anche riportando fatti e cifre nulla serve il concetto di fondo può essere riassunto in una frase che domina il pensiero alternativo (a perte il fatto che ormai i veri alternativi sono altri sono quelli che vanno contro e che vogliono ragionare con la loro testa); la frase è:
Quel ladro di Berlusconi voleva prendere l'acqua farcela pagare come il petrolio e renderla radioattiva con le sue centrali e poi non potevamo denunciarlo perché con la sua legge i reati andavano in prescrizione.

Sa cos'è grave, grave è che avete votato per paura e odio, e quando si vota solo per un sentimento di paura e odio basta che emerga uno che riesca a convogliare queste sensazioni e poi vedrà che uso ne farebbero dei campi di calcio...

PK

Risposta di lorella aviano 12:23 - 20/06/11

Sig. Pk mi arrendo! Se lei, dopo tutto quello che ho scritto, ancora mi risponde che io ho votato solo per paura e odio allora davvero non credo di riuscire ad avere altre parole per farmi capire. 

La ringrazio per questo scambio di vedute e per tutto quello che ha cercato di spiegarmi.

Mi scuso con chi si è sentito urtato dalle mie parole.

Risposta di PK 13:44 - 20/06/11

mi spiace, ma non è che si ritira dal confronto dialettico solo perchè conscia di aver appresso solo ora il contenuto dei quesiti referendari e delle reazioni conseguenti ;-)

PK

 
Risposta di Claudio Agazzi 19:57 - 17/06/11

Buonasera.

Faccio un po’ fatica a scrivere sul forum, per carità lo leggo spesso, anche più volte al giorno, ma scrivere è un’altra cosa, vuol dire partecipazione, intimità, felicità, comprensione, risultati, amicizia, rispetto e tante altre cose.

Da quanto si è palesato come seconda linea (per carità avanguardia sarebbe dire una cosa sbagliata) dei sinistrosi grillistici beh il mio animo puramente socialista, di quel socialismo tanto per intendersi che ancora aveva un senso si è ribellato.

Va beh, cose mie che non interessano a nessuno.

Però questa sera ho voluto ancora essere qui, chiedendo ospitalità al buon Gigi per parlare con i miei amici Remo e Ruggero ai quali aggiungo il sig. PK che non conosco.

Amici, siete davvero bravi e caritatevoli, usare il ragionamento per spiegare, chiedere e capire. Io ho desistito, eh si, ho fallito e nel mio fallimento ho pensato di dedicare il mio tempo a passatempi più gioiosi che l’interloquire contro certo tipo d’essere umano.

Ma cosa meglio degli esempi al posto delle parole.

Vi voglio raccontare e dimostrare come una piccola parte di questi sinistrosi (attenzione però è la piccola parte che in realtà ha capacità di fuoco degna di un’armata) è nell’animo, nella sostanza, nella realtà. In realtà lo sapevo già ma questa è la prova del nove.

La storia:

Il 6 Giugno alle ore 16.31 su una mia casella di posta arriva una mail, l’oggetto è “Pensare liberi” è on line le informazioni di cui abbiamo bisogno per governare!
La mail a cui rispondere: cittadini@pensareliberi.com.

Che bello però, dei cittadini privati che dedicano del tempo per la democrazia, per il buon governo. Fa nulla. Per me era SPAM (Posta non desiderata e soprattutto non autorizzata). Essendomi dotato di un sistema semiautomatico che invia una diffida a chi mi manda posta non autorizzata lo uso e quindi questi signori ricevono in forma decisa, forte ma educata un invito a cancellarmi dalla loro lista, e la richiesta di sapere chi è il titolare dei dati sensibili e da dove hanno reperito la mia email.

Beh chiaramente da cittadini modelli, da gente che ama la democrazia, da gente che rispetta il prossimo ci si può aspettare delle scuse? Un risposata ferma ma alla fine accondiscendente alla mia richiesta? Una motivazione per la quale la mail è stata spedita? No cari amici in data 7 Giugno alle ore 8.48 ricevo questo (ps la mail fu inviato ad una casella di una ditta che si chiama Naso&Gola).

Spettabile Ditta a LEI.

Noi non siamo una ditta, ma un blog fatto di persone che scrivono notizie senza scopo di lucro l'utilità pubblica, quindi anche sua!
La email da noi inviata, pertanto, non rappresenta neassun messaggio commerciale perchè NON PUO' RAPPRESENTARLO!!
E' un blog privato che parla delle cose di tutti, ha presente?
Non invieremo più email alla SUA spettabile DITTA (NASO E GOLA????) dei miei stivali. Ne può stare più che certo!!!

Comunque, a nome mio e a nome di tutti i nostri lettori SE NE VADA A FARE IN CULO LEI E LA SUA PRIVACY!

Questo paese non ha bisogno di ciddadini come lei!

Con i migliori saluti. AH, CI FACCIA CAUSA!!! ;-) INGORANTE!!!

Non ancora contento, e visto che aveva ancora un po’ di astio da sfogare alle 8.57 aggiungeva:

Risposta ufficiale alla sua DIFFIDA:

Se ne vada a fare in culo LEI e il dott. Rodotà!!

Spero che come risposta sia soddisfaciente ai termini di legge!!!
La sua email è stata cancellata dai nostri archivi con molto piacere e contestualmente segnalata come spam ai nostri sistemi, quindi, non si faccia più sentire (leggere). GRAZIE!

Luca Rivoli

Amici, io non ho risposto e non risponderò, quel tempo l’ho dedicato a gustarmi un buonissimo gelato con i miei gusti preferiti, cioccolato e nutella.

Ah il 13 Giugno alle ore 14.50 mi arriva un’altra mail con oggetto: pensareliberi vuole tenersi in contatto con te su Twitter.

Una cortesia, non mi interessa nessuna risposta su questo forum, è una richiesta che credo garbata anche se decisa quindi per cortesia, a meno che non si tratti dei miei amici usate il favore di astenervi, la non osservanza di questa mia richiesta perlomeno la interpreterò come maleducazione.

Cordialmente

Claudio Agazzi

Dittatura Illuminata

Risposta di PK 20:59 - 17/06/11

Agazzi scrisse:

Amici, siete davvero bravi e caritatevoli, usare il ragionamento per spiegare, chiedere e capire. Io ho desistito, eh si, ho fallito e nel mio fallimento ho pensato di dedicare il mio tempo a passatempi più gioiosi che l’interloquire contro certo tipo d’essere umano.

è una sensazione comune, è spiegata bene con la teoria della "Montagna di Merda"

cito da un blog di debunking

In base alla Teoria della Montagna di Merda, spalare la merda di una qualsiasi stronzata x, (cioè farne il debunking) richiede sempre una quantità di energia (nonché tempo, denaro e bruciore di stomaco) tale che E>e, dove e è la quantità di energia che un patetico cazzaro impiega ad ammucchiare la stessa quantità di merda. Corollario: data una stronzata qualsiasi x ci sarà sempre un numero n>1 di idioti disposti a dedicarle la propria vita. Si può anche congetturare che E>en.

PK

Risposta di Fausto 22:23 - 17/06/11

Beh, sarò anche maleducato... visto che non mi hai inserito nella lista dei tuoi amici...;) ma comunque hai la mia totale e spassionata solidarietà...

ps. hai notato che finite le elezioni a Borgotaro ... si ricomincia a parlare di piscina a bedonia (a pensar male si fa sempre in tempo ma...)

Ciao

Risposta di Ruggero 22:55 - 17/06/11

Caro Claudio... direi che lo scenario è preoccupante e insieme desolante!! Ma io dico, ho fatto una semplice domanda e tutti deviano dal rispondermi con i numeri e fanno dei discorsi a mezz'aria!!!

Mattia ti dichiari felicissimo di come è andata...e adesso?? Non mi dirai che il tuo frizzante cervello mi viene a snocciolare una risposta del tipo che tutte le famiglie italiane possono spendere sui 15.000/20.000 Euro di pannelli fotovoltaici da mettere nel giardino di casa oppure si mettono una bella microturbina o elica sul tetto??? Devi soltanto fare una semplice addizione per arrivare a totalizzare 55 GW nel modo meno inquinante e piu' favorevole possibile per la nostra economia con le fonti che piu' ti sono congeniali!! E' una somma algebrica!! Devi motivare il tuo voto ma anche darmi delle soluzioni a questo annoso problema??

E Lorella??? Altra persona dotata di lucido intelletto che mi fa la risposta scontata del "risparmio"?? Forse a lume di candela modello "stringiamoci tra noi" per riscaldarci col calore del nostro corpo?? E aggiunge la risposta da cartellone pubblicitario giallo modello "acqua un bene di tutti" che si puo' trovare in periferia a Milano quando esci dall'autostrada, integro nei giorni pre-voto e poi strappato nei giorni post-voto???

Ragazzi guardate che io vi ritengo superiori a questi politicanti da 4 soldi che pur di tenersi la seggiola, tanto a sinistra quanto a destra, usano RETORICA e discorsi UTOPISTICI!!! 

Secondo me, la cosa primaria per la massaia che stira in cucina quanto per noi che vogliamo berla tutti i giorni, è poter attingere dal rubinetto un acqua potabile frutto di un servizio sempre migliore e al piu' basso costo famigliare possibile...e chissenefrega se poi arriva da societa' pubblica o privata!! Ma non vi lamentate sempre al grido:" mamma che bolletta?? ".

Sul nucleare ormai ho fatto un tema ma se comincio a snocciolare il rapporto dell'UNSCEAR del Comitato scientifico dell'ONU sui dati reali di Chernobyl potremmo andare avanti per settimane cosi' come per l'occasione persa negli anni '80 col progetto CIRENE (nominato da PK) e l'accordo sotterraneo tra Italia e Francia (che vi andate a cercare in internet) e per il quale dopo il famoso referendum i francesi hanno cominciato a pensare che in campo energetico fossimo davvero dei COGLIONI...un accordo che ci preservava dallo stoccaggio delle scorte radioattive del secondo processo nei nostri reattori!! La realta' di anni gettati al vento anziche' in ricerca e innovazione tecnologica a causa di ECO-BALLE...

Risposta di Claudio Agazzi 13:01 - 20/06/11

Eh si sei stato maleducato :)

Premetto, tifo per la copertura della piscina e bravi agli amministratori se la faranno ma a condizione che stia in piedi economicamente, tanto per capirci speriamo non usino il contabile del progetto "parcheggio Breia".

Comunque, prima si fa, poi nel documento di programmazione (bilancio di previsione 2011) si legge a firma del sindaco:

"Rispetto alla relazione precedente sugli investimenti non troviamo la copertura della piscina. Abbiamo già pronto il progetto preliminare, i relativi finanziamenti, ma abbiamo deciso di attendere un attimo in attesa di vedere l‟evolversi delle crisi aziendali in atto perché avremo forti ripercussioni sul Bilancio del Comune e anche perché le novità legislative sulle fonti di energia rinnovabili vanno a mutare il nostro piano finanziario."

Poi adesso si fa...

Peccato non poter scrivere quello che penso :)

Ciao

Risposta di Fausto 21:41 - 20/06/11

Vedi Claudio, io sono strafavorevole alla piscina a Bedonia e lo sarò sempre, però per i fondelli ci prendono altri...

In un precedente post da me aperto "La seconda Grande Illusione" ebbi a scrivere:

"Ora ve ne dico una, PISCINA COPERTA DI BEDONIA, nel caso venisse approvato a livello Provinciale il finanziamento l'attuale amministrazione di Borgotaro ci farebbe la figura dei cioccolatini (alla luce del fatto che aveva dichiarato il progetto irrealizzabile), di conseguenza sono convinto che la Provincia non supporterà il progetto prima delle elezioni a Borgotaro per evitare di tirarsi la zappa sui piedi da sola. Forse dopo chi sa... (fateci sapere chi sa...)

Spero veramente di sbagliare questa previsione perchè ci terrei veramente alla crescita del territorio, ma ho paura che queste siano le regole non scritte che cristallizzano lo sviluppo, e queste regole sono state tramandate dalla DC che era maestra di questi giochetti."

Questa è la data di apertura del post: 00:49 - 08/04/10.

Ora facciano quello che vogliono, ma non tutti sono cretini come quelli che li votano!!!

La DC vive et Impera in valtaro!!!

Fausto

 
Risposta di Marco Bertani 10:50 - 27/06/11

www.corriere.it/salute/11_giugno_27/video-ozono-italia-rischio_5d3a3b9a-a08d-11e0-b2f7-bc745ffd716f.shtml .

www.comitatiambientelombardia.it/index.php?option=com_content&task=view&id=36&Itemid=8 .

Il primo link rimanda ad un articolo di oggi del sito Corriere.it , il secondo è un'immagine presente in internet su moltissimi siti e spesso presentata nei convegni per dimostrare i problemi legati all'inquinamento e che rappresenta la concentrazione di NOx (ossidi dell'azoto) nelle varie regioni d'Europa.

Dall'articolo del Corriere.it:

"... l’ozono si forma soprattutto per via della combinazione fra l’inquinamento – dovuto soprattutto al traffico e alle centrali per la produzione di energia elettrica ..."

e

"... l’inquinamento da ozono causa in Europa 14 mila ricoveri per malattie respiratorie all’anno e 21 mila decessi prematuri, soprattutto fra gli anziani."

Quindi scopriamo oggi che le centrali elettriche a combustibili fossili sono molto pericolose per la salute e in Europa hanno portato più problemi rispetto alle centrali nucleari pur presenti.

Scopriamo anche che la Pianura Padana per la sua conformazione fisica e per la sua forte industrailizzazione è una delle regioni più a rischio a livello europeo.

In effetti queste non sono novità dell'ultima ora, ma fatti risaputi e che le indagini recenti hanno solo confermato.

L'alternativa al nucleare per ora non può essere solo il "sole" anche se durante la campagna referendaria a qualcuno può sembare di aver capito questo. L'alternative attuali sono carbone e metano, che hanno i problemi di cui sopra.

Forse un mix di produzione che comprendesse la fonte nucleare avrebbe diminuito queste problematiche.

Tutte le tecnologie utilizzate nelle varie situazioni hanno pro e contro, e vanno valutati entrambi:

per es. Un termovalorizzatore è sicuramente peggio di un parco, ma è meglio di una discarica, che è meglio dei rifiuti per le strade (magari incendiati).

Risposta di PK 15:52 - 28/06/11

ben svegliati...

http://tinyurl.com/6d2rzvw .

 
Risposta di Remo Ponzini 18:38 - 28/06/11

Per tutti coloro che votando SI speravano illusoriamente di risparmiare il 7% sulla bolletta (utile riconosciuto ai privati), oggi sul CORRIERE della SERA on-line, c'è un bel articoletto dedicato a quel signore che la culrura idealista ha collocato lassù, nel punto più alto dei cieli, ovvero NIKI VENDOLA, l'icona più rappresentativa e più venerata dalla sinistra italiana.

Il titolo è una premessa già molto molto esplicativa :

" NESSUN TAGLIO DELL'ACQUA " -- VENDOLA CANCELLA REFEREMDUM SULLE TARIFFE "

Ecco il link per coloro che volessero leggere l'articolo :

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2011/27-giugno-2011/nessun-taglio-bollette-acquavendola-cancella-referendum-tariffe-190961546847.shtml .

Buona lettura a tutti e meditate.

 
Grazie per aver visitato Forumvaltaro.it - Rimani aggiornato per i prossimi argomenti, iscriviti alla newsletter.
Le fotografie e i testi presenti nel Forum - Copyright © 2006/2017