Ciao a tutti, i complimenti a Gigi li faccio la prossima volta :) ora vado subito al sodo visto che FINALMENTE abbiamo questo prezioso strumento.

Cosa ne pensate di aprire sul forum un concorso creativo di IDEE per la nostra valle? Tutti noi abbiamo delle idee che riteniamo valide. Sarebbe carino che le proponessimo e magari le facessimo valutare da tutta la community (visto che mi pare Gigi voglia anche attivare uno strumento per fare sondaggi).
Alcune possono essere idee originali, altre idee riprese da proposte precedenti, altre ancora possono essere modifiche ad idee proposte da altri.

Gigi, io se fossi negli amministratori farei propria questo suggerimento e davvero istituirei ufficialmente il concorso di IDEE, magari sempre attraverso il forum e nel caso fosse attuata un'idea darei anche un premio simbolico alla persona o al gruppo di persone che l'hanno proposta.

Sarebbe anche bene che gli amministratori delle nostre valli guardassero a questo sito ogni tanto e magari prendessero qualche spunto senza timore di non avere la primogenitura di un progetto o senza timore di dare il giusto premio a coloro che magari avranno delle idee valide, attuabili e utili. Insomma sarebbe l'ora di mettere da parte questa meschina invidia che contraddistingue tutti noi "montanari".

Bene allora io propongo tre cose, una è una integrazione di un progetto già in atto, la seconda è un vecchio pallino e la terza una cosa che penso sia interessante.

SENTIERI
Ho sentito del progetto già in essere che prevede la gestione di alcuni sentieri del territori: manutenzione, materiale depliantistico, pubblicizzazione. In questo caso sarebbe utile rendere il centro di Bedonia il centro di tutti i sentieri. Chiaro non possono partire tutti da Bedonia ma il paese dovrebbe essere comunque interessato. Collocherei lungo Via Aldo Moro (magari in quella zona dove ora si trova una casa fatiscente) una struttura creata in stila, tanto per dare un'idea quei pannelli fatti in legno con il tetto di tegole (chiaro dovrà essere gradevole). Lo farei però di una certa importanza, magari di una lunghezza di 7/10 metri e sopra creerei dei pannelli, uno per ogni sentiero con spiegazione del percorso, evidenza delle caratteristiche e uno schermo con proiettato sopra alcuni scorci particolari di quel percorso. I film sugli schermi dovranno girare in loop. All'inizio di ogni sentiero riprodurrei lo stesso manufatto ma a questo punto per il solo singolo percorso e senza video (lo fregherebbero mentre per quello in Bedonia si potrebbe prevedere una telecamera di controllo. In questo modo i turisti, i passanti potrebbero essere attratti dalla struttura, rendersi conto dell'importanza del progetto e soprattutto avere utili informazioni.
Utilizzerei anche il web come luogo dove trovare poi ulteriori informazioni, dove rivedere il filmato dei sentieri, le caratteristiche e tutto il materiale di supporto (pdf cartina, pdf descrizione, ecc).
Oltre a sentieri magari più impegnativi proporrei tanti sentieri (percorsi) più semplici che partano effettivamente dal paese e che percorrano le tante stradine che ci sono intorno a Bedonia.
Il manufatto prodotto per Bedonia potrebbe poi essere riproposto in altre località, ad esempio Anzola.

SCUOLA DI PIETRA
Pare che questa cosa alletti solo me ma va beh. Io la propongo lo stesso, anzi la ripropongo. Abbiamo poche cosa da mostrare la mondo, una di queste cose è sicuramente la pietra arenaria. Viviamo un epoca dove il restauro delle abitazioni è una pratica ben seguita da molti. Purtroppo spesso mancano le professionalità, le persone che siano in grado di ricostruire come una volta sapevano fare i nostri antenati.
L'idea è quella di creare una scuola permanete per lavoranti (scalpellini, vedete voi il nome) che apprendono i vecchi segreti di lavorazione della pietra arenaria. Questa scuola dovrà essere aperta a studenti di tutti i paesi (non sarei stupito di trovare molta gente interessata a questa attività). Questi studenti provenienti da varie zone dovranno trovare alloggio a Bedonia e seguiranno i corsi che dovranno essere di lunga durata. Tanto per intenderci non si dovrebbe trattare di una scuola di poche ore, ma di un corso che impegni gli studenti per diversi mesi (magari durante il periodo invernale quando sul territorio c'è meno gente). Occorre trovare una struttura adatta (capannone, con aree didattiche) ad ospitare la scuola. Occorre trovare l'alloggio che dovrà essere adeguato, occorre trovare i docenti, occorre trovare dei partner che siano disposti a far fare pratica a questi studenti. Ogni 2/3 anni il Symposium sarà l'evento adatto per pubblicizzare il territorio, la scuola, l'evento. Bedonia il paese della pietra.
E' solo un abbozzo ma personalmente ci vedo dei vantaggi:
- recupero di un "prodotto" locale e della tradizione dell'attività degli scalpellini
- presenza nel territorio di popolazione non locale
- sfruttamento dell'attività della scuola e del symposium per una corretta attività di marketing territoriale.
- possibilità di creare manufatti provenienti dalla scuola per l'abbellimento del paese (E NON PARLO DI SOLE STAUTE:)

CONSORZIO BED&BREAKFAST
La nostra zona e piena di case disabitate. Case che sono di qualcuno. Case che non danno reddito anzi danno costi.
Ho da poco appreso che l'attività del bed&breakfast comporta davvero pochi obblighi fiscali e quindi potrebbe essere facilmente proposta da molte famiglie della nostra valle se istruite e guidate.
Non tutti hanno però i soldi necessari per poter abbellire, ristrutturare le varie case, casette, cascine, che anno da qualche parte.
L'idea è quella di creare un consorzio di famiglie interessate al progetto, sarebbe bene che fossero però almeno una cinquantina. Il consorzio dovrebbe occuparsi di trovare i fondi/finanziamenti per poter recuperare le strutture. Si dovrebbe però anche far carico di ottenere dai professionisti (geometri, architetti, ingegnieri) e dalle imprese (idraulici, elettricisti, edili) un listino particolarmente vantaggioso. Sarà il consorzio a fare il listino prezzi in base ai costi ottenuti da una corretta indagine di mercato e in base alle tariffe della camera di commercio.
Terminato il lavoro di preparazione del "circuito" dei bed&breakfast il consorzio avrebbe anche il compito di stilare un regolamento comportamentale al quale gli aderenti si dovranno attenere (questo per qualificare l'offerta e renderla sempre qualitativamente interessante).
Infine il consorzio dovrà pubblicizzare attraverso il web e attraverso altri canali classici della comunicazione (fiere, pubblicità tabellare) le strutture. Una piccola parte degli introiti dovrà essere utilizzata in futuro per queste attività.
Anche in questo caso è una bozza di idea sulla quale occorre lavorare e sulla quale chiunque può proporre miglioramenti.

Risposta di valebd 23:02 - 03/11/09

B&B è una bella idea, vero tantissime case disabitate che non fanno nemmeno bella figura e comunque a volte passando in centro vedo quanto è triste vedere tutte ste persiane chiuse o mal ridotte.poi anche la nostra riccettività turistica ne gioverebbe soprattutto in certi periodi dell'anno in cui diventa difficile trovare posti per chi viene da fuori, inoltre con eventi come motocavalcate ecc potrebbe essere ottima soluzione visto che notoriamente i B&B hanno costi meno elevati e permettono magari che si fermino piu persone che possono meglio conoscere la nostra vallata ed aprezzarla.
d'accordissimo sui sentieri e anche per la scuola di pietra.

 
Risposta di Emanuele Mazzadi 12:20 - 04/11/09

Molto bella l'idea del consorzio BED & BREAKFAST, sarebbe un modo importante per rilanciare il centro storico.

SENTIERI: iniziativa ottima.

Bedonia e il territorio della montagna in generale, dispongono di molte risorse e di molte energie che per anni sono rimaste inespresse: questo forum e iniziative come il "CONCORSO DI IDEE" aiuteranno a liberarle.

 
Risposta di Claudio Agazzi 14:07 - 04/11/09

Aggiungo una cosa all'idea Bed&Breakfast.
Ho parlato di consorzio ma sarebbe anche interessante sondare il terreno per verificare la disponibilità di un investitore ad acquisiere diritti di proprietà pluriennali sugli immobili, tipo 50. L'imprenditore si impegna al recupero dell'immobile, lo manutiene, lo sfrutta e poi dopo 50 anni ritorna di proprietà della famiglia. Penso che questa potrebbe essere una variante per quelle case (e ce ne sono tante) quasi diroccate sparse nella valle.

Risposta di Remo Ponzini 17:36 - 04/11/09

Caro Claudio, ho letto con attenzione quanto hai scritto da circa 30 ore ma non ti ho risposto subito perchè ho voluto rifletterci per " metabolizzare" quanto hai riportato. E poi, la tua ulteriore implementazione circa il Bed&Breakfast, mi ha ulteriormente destabilizzato. Non pensare affatto che io sia in dissonanza con quello che hai illustrato ed esposto in ogni dettaglio; anzi conosci la stima che ti ho più volte manifestato. Quindi, premesso che personalmente amo le idee innovative e coraggiose (così già scrissi in risposta a Stefano Bruschi), resta però da verificare se possano essere accettate dalla amministrazione comunale e dalla popolazione del ns. territorio. Ma voglio procedere con ordine affrontando molto sinteticamente i tre argomenti :

1) Sui SENTIERI penso che tutti possano concordare. Hai affrontato anche i dettagli organizzativi e sei stato molto chiaro ed esauriente. Utilissima per fare conoscere le meraviglie dei ns. luoghi. C'è del lavoro da fare ma colloborando con CAI ed altri enti ... si può realizzare

2) SCUOLA di PIETRA. Non è certo in discussione l'idea eccellente di preservare le tradizioni del ns. territorio, ma la realizzazione pratica di una scuola permanente, di una struttura edilizia per ospitare gli studenti (qui potrebbe essere utile l'Istituto di S.Marco), un capannone laboratorio ed i docenti, ovviamente assistiti da qualche ns. scalpellino, rendono il tutto molto arduo da attuare. Arrendersi ??? Questo mai. Ma qui ci vorrebbe il supporto di istituzioni pubbliche e di politici fattivi e pragmatici.

3) BED&BREAKFAST : Tutto bene quello che hai descritto nell'intervento iniziale. Hai illustrato sia i dettagli organizzativi che i benefici indotti per tutta la ns. comunità. Mi ha un pò spiazzato la tua ultima precisazione perchè per realizzarla bisognerebbe trovare un magnate o un grosso investitore. Oppure ci vorrebbe un Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi, che ha recuperato tutto il centro storico della cittadina invogliando personaggi illustri e danarosi (vedi Moratti presidente Inter ma anche altri) ad investire in quel luogo.

Chiudo perchè quando si scrivono post troppo lunghi spesso tanti non ti leggono. Voglio solo precisare che non ho voluto mettere i bastoni fra le ruote perchè ciò non rientra nella mia mentalità. Volevo solo evidenziare le difficoltà per poterle affrontare e superare.

Risposta di Claudio Agazzi 18:27 - 04/11/09

Ciao Remo e ciao Michele

Io ho proposto tre idee ma il mio scopo era quello di creare un laboratorio di idee di tutti, condiviso. Un po' come funziona nei software open source, un inizia e poi la community interviene e apporta miglioramenti e ovviamente solo quelli utili vengono inclusi nella versione ufficiale del software.

Le idee possono essere tante e sarebbe davvero bello sentirne tante, anche le più strane, fantasione, difficili da realizzare.

Abbiamo un mezzo stupendo per renderci felici: sognare. Se non lo facciamo più non sono ci intristiamo ma moriamo. Allora non limitiamoci, non pensiamo che tutti sia difficile ma produciamo idee e cerchiamo di capire come realizzarle.

Hai ragione Remo è difficile, ma se per una volta il campanilismo partitico e territoriale fosse messo da parte e davanti ad una buona idea ci provassimo tutti forse forse....

Michele, UTOPIA è un termine troppo abusato, a volte è una scusa per non andare avanti, ti capisco ma preferisco non pensare utopisticamente. Alcuni sogni si possono realizzare.

Certo è che se nessuno propone e ce ne stiamo buoni buoni a casetta nostra non possiamo pretendere poi che le cose accadano.

Ciao

Claudio

Risposta di Stefano Bruschi 08:45 - 05/11/09

Ciao Claudio, ciao a tutti,

credo che sogni, utopie o quant'altro da qualche parte bisogna pur cominciare ...!
Allora benvenute le proposte e le idee di Claudio, si tratta ora di
calarle nella realtà, di passare alle "norme attuative".

Poichè ho il timore che questo interessante laboratorio di idee che sta nascendo, mi riferisco al qui presente Forum, rischia di rimanere nel limbo del digitale e/od anche venga visto da qualcuno come l'ennesiomo esercizio intellettuale, mi è venuta in mente una cosa ... se permettete ve la illustro.
Molti di quelli che stanno partecipando al Forum sono di Bedonia, molti la frequentano sufficientemente spesso, altri, come me, putroppo solo saltuariamente.
Il fatto però che siamo qui a dibattere denota se non amore per i nostri luoghi almeno interesse ... o no ?
Allora impegnamoci, sacrifichiamo un pò del nostro tempo e delle nostre energie per essere coloro che "portano" queste idee, queste proposte dal "digitale" alla "realtà quotidiana".
Creiamo un comitato (brutta parola) o meglio una associazione di amici (come fosse una compagnia), assolutamente spontanea, di innamorati, appunto, dei nostri luoghi che si assumano l'onere di diventare gli sherpa, i portatori fisici di queste idee, scritte su carta, presso le Persone, gli Enti che riteniamo deputati a poter fare qualcosa.
E' anche questa un'utopia, un'illusione: può darsi?
Però in questo modo lasceremo una traccia, verba volant scripta manent, una spina nel fianco a chi può o deve fare qualcosa e a questo punto non può più, quanto meno dire che non sapeva ...!

Grazie
Stefano Bruschi

Risposta di Remo Ponzini 16:49 - 05/11/09

Ciao Claudio , riporto qui la tua ultima frase che sintetizza quello che noi proviamo a proporre e discutere :

" Certo è che se nessuno propone e ce ne stiamo buoni buoni a casetta nostra non possiamo pretendere poi che le cose accadano. "

E' certamente così. Tu hai fatto un lavoro espositivo molto complesso e strutturato in ogni singolo dettaglio. Le difficoltà attuative ci sono ma limando, rifinendo dove serve, implementando con nuovi suggerimenti, si può e si deve portare avanti .... sempre sperando che qualcuno ci ascolti e che lo concretizzi. Mi sembra di aver captato che qualcuno dell'amministrazione comunale si stia occupando ed interessando a questo forum. Aspettiamo ovviamente conferme augurandoci. per ora, che i tanti frequentatori di questo blog, assumano un corpontamento attivo e non di semplice lettura. Noto anche la mancanza totale delle donne salvo,forse, qualcuna che si camuffa dietro ad un nick. A presto. Remo Ponzini

Risposta di claudio agazzi 21:32 - 05/11/09

Remo e Stefano ciao.

Tutti noi abbiamo vite diverse, c'è chi vive a Bedonia, chi a Parma, chi a Milano, chi ha tanto tempo a disposizione, chi ne ha veramente poco, chi è portato per le attività relazionali, chi invece magari preferisce essere riservato.

Poi c'è chi, come gli amministratori di un comune, ha accettato di candidarsi e con questa candidatura ha chiaramento espresso il desiderio di dedicare tempo alla vita del comune.

Nella gestione di un comune, nel portare avanti iniziative che possano migliorare le aspettative future delle nostre terre l'aiuto del cittadino ci deve essere, ma penso rimanga centrale colui che si è ritagliata questa funzione di coordinamento: l'amministratore.

Vi faccio un esempio: la scuola di pietra. Ammesso che possa essere una idea valida, non si può ipotizzare che dei privati portino avanti l'iniziativa, penso sia più logico che l'amministratore se ne debba occupare. Ha i contatti con le istituzioni: provincia, regione, scuola. Ha il peso specifico giusto per poter andare al Ministero e chiedere, verificare se ne esistano le possibilità.

Ovviamente ci sono progetti e progetti, ma quelli strategici dovrebbero rimanere ad appannaggio del governo del paese.

La Veronica Galli, lodevole, è intervenuta su questo sito e si è detta disponibile ad accogliere idee e suggerimenti. Bene allora visto che per la prima volta c'è qualcuno che PALESEMENTE ci ascolta parliamo con lei. Chiaro dobbiamo tenere a mente la sua funzione e quindi con lei parleremo di giovani, verde, e rapporti tra isituzioni e cittadini. Magari se un giorno la Maria Pia si rendesse disponibile qui parleremo dei sentieri e dell'ipotesi della scuola. Se Gian Paolo farà altrettanto gli chiederemo se l'ipotesi dei break&breakfast sia percorribile e interessante?

In conclusione (quanto sono lungo) io penso che la funzione sociale del network sia quella di ridestare lo spirito associativo di tutti noi mentre rimanga centrale la funzione degli amministratori nel condurre.

Claudio

Risposta di patrizia 07:51 - 26/03/10

rispondo a quanto é postato su " Bilancio ecc." A proposito della scuola della pietra e dell'unione dei tre comuni. Sicuramente Bedonia e Tornolo sono idealmente la sede adatta per tale progetto che chiamo scuola della pietra solo per comodità, ma che si potrebbe allacciare a tanti altri argomenti. Tutti e due i paesi hanno le cave di pietra, tutti e due i paesi hanno un'eccellenza di "specialisti", artisti e artigiani che poi, mi si consenta, sono spesso sinonimi.

Tutti e due i paesi hanno boschi pieni di piccoli e grandi edifici rurali abbandonati, semi diroccati che una volta erano usati o come essicatoi o come ricoveri per animali  o altro. Di chi sono tanti di questi ruderi abbandonati e ridotti a mucchi di pietre avviluppate da edere e vitalbe che li abbracciano e li coprono? Molte di queste macerie nascondono reperti lavorati,anticamente da mani sapienti. Io chiedo:esiste un inventario, una mappa di tutto questo umile patrimonio? Se sì, vuol dire che si conoscono i proprietari che pagano regolarmente le tasse e quindi non c'è niente da fare, ma se, per ataviche ragioni ereditarie, vi sono ruderi che non sono più attribuibili a qualche proprietario, i comuni potrebbero annetterli e farli restaurare a regola d'arte dalla scuola della pietra. Secondo me, non è solo la statua, il capitello, la colonna, il basso o altorilievo, ma la capacità di coprire un tetto di piane, di fare il muro a secco, di fare  o aggiustare gradini ecc. 

Mi sono un po' persa, ma se troverete qualcosa di positivi in quato ho detto, sono pronta a chiarire concetti e sviluppare IDEE CREATIVE SULLA SCUOLA DELLE PIETRE.

Risposta di patrizia 07:09 - 29/03/10

Siccome la mia risposta ad Agazzi Claudio, in data 26 MARZO 2010, relativa a sue considerazioni postate su Bilancio ecc., è stata  da voi pubblicata fra le risposte datate novembre 2009, credo opportuno indicare questa anomalia, in maniera che, chi fosse interessato a leggerla la possa più facilmente rintracciare.

 
Risposta di michele porcari 16:30 - 04/11/09

purtroppo mi sembra un'utopia e il motivo e' scritto nelle prime righe del tuo intervento ...... se leggessero.........

 
Risposta di Marco Biasotti (fiascotti) 21:50 - 05/11/09

Ciò che hai proposto non può essere che pienamente condivisibile........ma le "teste" sono pronte per queste cose?.
Qualcosa si stà muovendo, vedo nascere un piccolo ma significativo "illuminismo" nella valle, speriamo che cresca e sopratutto che contagi chi ci amministra, perchè come detto da altri, il nostro futuro è questo, non mega fabbriche o varie. Purtroppo però siamo in ritardo di almeno un decennio rispetto ad altre realtà, la politica giusta potrebbe essere quella dei prezzi, ma, .........putroppo anche quì.......alcuni pensano di essere a Montecarlo......chi vuol capire, capisca.

 
Risposta di maria patrizia tagliavini 12:22 - 09/11/09

aggiungo un 'idea per un museo dove racchiudere le opere di tutti gli scultori della valle, con la loro storia e con una visita guidata alle loro opere eseguite in ville, chiese ecc, sul territorio.il museo potrebbe essere anche contenitore di mostre di scultura e progetti di restauro, altra voce importante dell'argomento. Si restaura un vecchio edificio storico, una colonna, un capitello, persino un muretto......ed è tutto come un grande puzzle che prende vita nella perfezione delle piccole cose, per merito della mano ....armata di scalpello e mazzuolo!

Risposta di claudio agazzi 17:35 - 09/11/09

Condivido, bella l'idea di un museo. Servirebbe per lasciare ai posteri una traccia delle nostre tradizioni.

Claudio

Risposta di Fausto 21:01 - 09/11/09

Io ci sto, potrei dedicare al massimo una serata alla settimana, ma quello lo farei.

Per quanto riguarda la metodologia direi che ci si potrebbe rivolgere a chi già porta avanti questa attività e proprio a Bedonia.

Magari gli basterebbe una piccola mano che noi potremmo dargli. Anzi un LABORATORIO CREATIVO anche se semi a pagamento non credo sia una cosa impossibile da creare.

Certo che bisogna trovare argomenti e materie che possono interessare un pubblico locale. Non credo che la gente verrebbe su da Parma per questo... a Parma ci sono già.

Credo che gli argomenti principali potrebbero essere : scultura, pittura, fotografia, musica (non dimentichiamo il maestro Cacchioli lui è l'esempio di come si possa far diventare realtà quello che sembrava utopia), sistemi di comunicazione.

Corsi non rivolti ai bambini perchè diventerebbe difficile da gestire con il discorso responsabilità ecc.. ma ad adulti con la voglia di imparare e di non impoltronirsi davanti alla tele.

Assolutamente vietati i finanziamenti pubblici... se non sotto forma magari della sala da mettere a disposizione.

Proverò a chiedere a quello che già li fa!!! e proprio a Bedonia.

 
Risposta di Il puntinator cortese 23:54 - 09/11/09

Che ne dite di trasformare l'inutile ippovia in tracciati per le mountain bike. I 3 milioni di italiani che praticano questo sport troverebbero pane per i loro pedali nella nostra valle, che per la posizione, potrebbe diventare un punto di riferimento per tutti gli abitanti del nord. Se per un cavallo, essere trasportato per centinaia di chilometri è un trauma, così non si può dire per le bici, che "siedono" sui tetti delle auto. Per veicolizzare il tutto, basterebbe organizzare una gara nazionale in un circuito specifico, farebbe si che poi durante l'anno, anche i cosidetti amatori, sarebbero invogliati a cimentarsi nel confronto con il percorso dei campioni. Questo è solo un esempio, ma credo che insieme alla sentieristica sia l'unico modo per sfruttare quel lavoro che ci ha consegnato l'ippovia. Non che l'ippovia sia stata un' idea del tutto malsana, ma certamente, come dicevo prima, non si è tenuto conto che i cavalli se non "residenti" hanno una certa difficoltà di trasporto. Questa proposta l'avevo lanciata qualche anno fa, ma forse allora era troppo presto, per sotterrare del tutto l'ippovia, ora invece, credo che i tempi siano maturi. Basterebbe che chi di dovere si facessero un giretto in internet per capire o per scoprire il mondo delle mountain-bike. In Valvona, ad esempio, non sarebbe un problema per noi abitanti, ripristinare sentieri o segnaletica e se così si facesse in ogni dove, non ci sarebbero nemmeno altissimi costi di manutenzione. Un'utopia anche questa? Forse si; ma ho imparato, che anche quassù tra le montagne, seppur molto lentamente (vedi proposta happy ticket), prima o poi qualcosa si muove.

 
Risposta di claudio agazzi 17:04 - 12/11/09

Io continuo con le idee, sarà una forma di malattia mentale ma credo che solo queste possano resuscitare la nostra valle.

Ringrazio coloro che anno contribuito aggiungendo loro soluzioni a quelle da me proposte o fornendone delle nuove.

TRE COMUNI IN UNO
C'è un'altro progetto che credo possa strategicamente cambiare le sorti: l'accorpamento di Bedonia, Compiano e Tornolo in un solo comune.
Chiederei al Sindaco Berni di farsi carico di proporre il progetto, come sindaco del comune principale. Occorrerebbe analizzare i costi e capire il risparmio economico che se ne potrebbe trarre. Credo sia un importo importante. Importo che potrebbe poi essere messo a disposizione della collettività sotto forma di incentivo all'occupazione ad esempio.
Sinceramente NON CAPISCO come ci si ostini a volere mantenere strutture comunali in paesi di 1.000 abitanti, dico 1.000 abitanti. Lo posso solo capiare per un gioco politico di mantenimento di poltrone.
Signori sindaci, per cortesia, amministrare un comune di così pochi abitanti comporta più impegni che privilegi, aiutate contribuendo al progetto i vostri concittadini trovando in questo modo più risorse.
Tra le altre cose se non ricordo male sono disponibili fondi per quei comuni che volessero accorparsi.
Non sarei per un'unione ma per un vero e proprio accorpamento, tanto per intenderci: un solo sindaco, un solo segretario, ecc. ecc.

UN MANAGER PER LO SVILUPPO
Altra proposta che credo aiuterebbe parecchio chi vuole investire da noi.
L'idea è quella di creare un ufficio autonomo (con i fondi risparmiati dall'accorpamento dei comuni). Questo ufficio dovrebbe essere gestito da un manager che abbia come funzione quella di prendere per mano tutti coloro che vogliano avviare una propria attività e che richiedano un aiuto economico da stato, regione e Comunità Europea.
Questa figura dovrà essere scelta non per amicizie politiche ma per comprovata capacità: dovrà parlare perfettamente almeno tre lingue, dovrà avere un'elevata capacità di relazione, dovrà essere disposto a viaggiare perchè gran parte del suo lavoro lo dovrà fare a Bologna, Roma, Bruxelles.
Dovrà essere ben pagato ma il suo stipendio dipendere fortemente da quanto riuscirà a fare, quindi una base minima e un incentivo per ogni operazione conclusa.
L'investimento si potrebbe aggirare sui 100.000 euro annui (affitto locali, maeriale di consumo, stipendi, segretaria, trasferte). Soldi che come ho detto sarebbero una piccola parte di quelli risparmiati dalla fusione dei tre comuni.
Da un'attività come questa ci si deve aspettare un forte flusso di denaro dall'esterno verso il territorio (anche andando alla ricerca di capitali privati che vogliano investire qui).
NOn è un progetto semplice ma anche questo potrebbe essere un piccolo tassello verso un rilancio della nostra economia.

Claudio

Risposta di Gigi Cavalli 17:26 - 12/11/09

questa idea di accorpare tre comuni (bedonia, compiano, tornolo) era uno dei miei prossimi temi. Ne avevo già parlato un mese fa con Alessandro Cardinali (ex sindaco di Tornolo), dove, ad una mia domanda, mi dava una stima di risparmio all'incirca di 400/500 milioni di euro l'anno, ovviamente quando la "macchina" sarebbe stata a regime.
Credo che una tale scelta non sarà facile da far digerire, ma se alla cittadinanza viene spiegata la vera funzione di questa scelta, non ci saranno poi tanti detrattori, magari ad esclusione di qualche politico che non troverà più una sedia sicura.
In alta Lombardia un'operazione del genere è già stata fatta e collaudata, ci vorrebbe solo il buon senso dei politici (che la propongono) e dei cittadini (che la assecondano).
Davvero non capirebbero che basterebbe un solo anagrafe, un solo ufficio tecnico, un solo segretario, una zona artiginale comune, vigili urbani, ecc, ecc?

Risposta di Marco Biasotti (fiascotti) 17:56 - 12/11/09

Porc....

4 o 500 milioni di euro? di risparmio, ho letto bene?......hai scritto bene?
No, perchè se davvero fosse così non vedo chi possa avere da ridire su una proposta del genere.........salvo, ovviamente, quelli delle poltrone.

Risposta di Gigi Cavalli 18:03 - 12/11/09

sì, non ho scritto male...
guarda che basta un dipendente in meno che sono già 40.000 Euro di risparmio all'anno (calcolando 1700 euro mensili + contributi), fai i tuoi conti sul resto...

Risposta di Marco Biasotti (fiascotti) 18:17 - 12/11/09

sì, certo, ma mi sempra un pò esagerato ugualmente,........però bisognerebbe tutelare anche i dipendenti, non si possono lasciare a casa, vogliamo ditruggere altri posti di lavoro? .........non credo, il risparmio maggiore dovrebbe venire dal mantinimento dalle infrastrutture.

Risposta di Gigi Cavalli 18:34 - 12/11/09

certo, è importante anche la salvaguardia del posto di lavoro, ma allora non lamentiamoci se italia ci sono più bidelli (160.000) che carabinieri (110.000)... in ogni caso con i risparmi scatterebbe la fase 2, quella del manager o di una seria promozione turistica, che andrebbe a compensare le perdite con nuovi impieghi.

Risposta di Marco Biasotti (fiascotti) 18:42 - 12/11/09

Ecco, così va bene.!

Quanto ai bidelli verissimo quello che dici ma,..........non andavano assunti, lasciarli a casa ora (come qualsiasi altro lavoratore) sarebbe andate ad aggiungere disoccupazione alla disoccupazione.

Risposta di claudio agazzi 18:44 - 12/11/09

Gigi forse ti riferisci ad un risparmio ipotetico per un eventuale accorpamento in tutt'Italia ma non per i soli tre comuni. Oppure intendevi 400/500 mila euro che sono una gran cifra comunque. Tieni presente che il bilancio di un comune come Bedonia sarà di qualche milione di euro non so 2/3/4.

Contrari potrebbero essere i cittadini di Compiano e Tornolo e in parte li posso capire ma dovrebbero capire che se non si fa così ci tiriamo la zappa sui piedi.

Sui politici faccio fatica a pensare che ce ne siano molti d'accordo, come dicevo riducendo i comuni si riducono anche le poltrone e la rappresentatività in Comunità Montana.

Però sarebbe ora che qualcuno facesse qualche cosa no? Allora Cardinali, Sindaci dei tre comuni, coraggio facciamo questo passaggio.

Claudio

Risposta di Gigi Cavalli 19:03 - 12/11/09

certo, scusate, sono 4/500 mila euro.

Risposta di maria patrizia tagliavini 05:58 - 13/11/09

Visto che parlate di un consorzio o comunque di un'unione dei tre comuni: bedonia, Tornolo e Compiano, mi permetto di riprendere il filo della "pietra" come scuola, come museo, come percorsi museali nella valle, perchè sia Bedonia che Tornolo potrebbero giocare ,,,con ottime carte in mano.... io ricordo che negli anni novanta, la provincia o e la comunità montana avevano tanto parlato di riproporre e di sostenere scuole ed iniziative atte a creare artisti ed artigiani della pietra, del ferro battuto ecc. per il ripristino di manufatti sulla via francigena vi ricordate? I politici e gli amministratori che ne parlavano, ci sono tuttora, si potrebbe riprendere il filo del discorso....

Risposta di Rodolfo Marchini 18:09 - 13/11/09

ACCORPAMENTO DEI COMUNI DELL'ALTA VALLE DEL TARO E FORMAZIONE DELLA CITTA' DELL'ALTA VALTARO
Leggo con molto interesse la proposta di Claudio Agazzi, sostenuta anche da altri numerosi bloggisti. La possibilità concreta di andare nella direzione auspicata ci sarebbe stata, di recente, quando si POTEVA decidere di fare un'Unione di Comuni dell'Alta Valle al posto della Comunità Montana. A tale proposito, il Gruppo consiliare di Minoranza, Borgotaro verso un nuvovo futuro, ha fatto una precisa proposta che è rimasta lettera morta. Qui mi permetto di rilanciare la stessa idea: un'Unione di Comuni tra Albareto, Bedonia, Borgotaro, Compiano e Tornolo, inizialmente, per poi fare un solo Comune, con un solo Sindaco e un solo apparato comunale, ma con tutti i servizi svolti insieme. I risparmi non li so quantificare, ma sono ben evidenti i vantaggi complessivi. Il primo vantaggio sarebbe quello di considerarci veramente una sola comunità con lo stesso destino. "Simul stabunt, simul cadent", dicevano i latini e il detto si addice al nostro territorio. Se i borgotaresi pensano di sopravvivere a discapito di altri centri o comuni, sono degli illusi e altrettanto vale per chiunque altro. Quindi l'unione fa la forza: l'insieme degli abitanti dei nostri comuni ammonta a 15.000, un numero discreto, vicino a quello di Fidenza e Salso, capace di fare massa critica e di giocare un ruolo importante. L'idea che ho lanciato, insieme ad un mio amico architetto, su fb, è anche quella di organizzare in Alta Valtaro una vera e popria CITTA'. In effetti nei nostri comuni ci sono delle specificità e delle eccellenze tali da poter veramente pensarci e realizzarci come agglomerato urbano. Non la citta ammassata, ma la città estesa, la città respirabile, la città vivibile. Certo bisognerebbe avere degli amministratori coraggiosi, disponibili a mettersi in gioco e pronti anche a perdere il loro piccolo posticino e bisognerebbe formare al più presto una cultura identitaria comune della vallata, più forte di quella esistente, capace di superare le differenze campanilistiche. Il Futuro della Valle, personalmente, lo vedo in queste due realizzazioni. Da esse si svilupperebbero tanti effetti indotti, di cui dirò qualcosa la prossima volta.

Risposta di claudio agazzi 22:14 - 13/11/09

Ciao Rodolfo,
mi fa piacere che questo auspicio arrivi da più parti. L'Unione potrebbe essere un passaggio ma non vorrei fosse poi una scusante per dire "qualche cosa è stato fatto". Io punterei diretto ad un comune unico in quanto i vantaggi sono ben evidenti.
Per fare questo occorrono due cose: mettere da parte il campanilismo e avere degli amministratori coraggiosi. Due condizioni difficili ma non impossibili.
Mi fa anche piacere che su questo forum piano piano si possa fare una discussione costruttiva, a parte però Veronica Galli, mancano sempre coloro che amministrato. Lo so che sono insistente ma è importante sentire la loro presenza e partecipazione. Non necessariamente su questo forum ma come ha ad esempio fatto Veronica su Facebook o in qualche altro modo.
Ne approfitto Gigi per dirti che le IDEE sono il carburante per il nostro futuro, davvero importanti. Come ti divevo forse a voce sarebbe interessante raccoglierne il più possibile e classificarle, valutarle anche con l'aiuto del "mezzo" internet e sottoporle all'Amminstratore. Magari in maniera ufficiale se per caso non fosse molto consono per loro questo mezzo.
Ciao
Claudio

Risposta di Fausto 14:29 - 15/11/09

Secondo me potremmo partire dallo schematizzare, intendo a livello di organizzazione turistica, un calendario mensile.

Cosa intendo cerco di spiegarlo in poche parole per evitare di tediarvi.

Si tratta di un'idea, credo semplice, ma che nessuno per ora ha mai proposto :

Gennaio : che faccio in valle? Quali sono le realtà commerciali o turistiche che potrebbero partecipare "attivamente" per la promozione di questo mese?
Per capirci faccio un esempio : si tratta già di periodo di saldi nel settore moda perciò la gente trova già un sacco di proposte anche a Parma ad esempio... perchè i commercianti non stabiliscono che il Gennaio Valtarese garantisce a tutti coloro che vogliono risparmiare un reale sconto ineguagliabile. Concorrono nella realizzazione di una attività pubblicitaria unica in modo da riunire le energie ed avere un risultato migliore.

Febbraio : potrebbe toccare agli agrituristi che lamentano sempre una mancanza di presenze infrasettimanali nelle loro strutture. Si potrebbe proporre il "Mese d'argento" con scontistiche effettive per i pensionati e con l'organizzazione di eventi a loro rivolti del tipo : gare di carte con sede a rotazione e con premio "vacanza pagata". Per farlo sarebbe sufficiente l'utilizzo del prontobus che porti i partecipanti dalle strutture in cui risiedono fino alla sede della gara (che come detto potrebbe cambiare ogni volta).
In questo modo i partecipanti avrebbero modo di visitare tutte le strutture e si creerebbe un'azione di "marketing indotto" perciò loro stessi potrebbero diventare i primi promotori delle strutture con i loro parenti o altre persone.

Marzo : .... si proponga...

Ecc...

In questo modo potremmo finalmente fare una analisi schematizzata di quello che già il territorio propone e se restano fuori dei mesi... beh perchè non sfruttarli proprio per quel motivo e per iniziative nuove, non ci sarebbe concorrenza.

Le nostre valli non vivrebbero più per 20 giorni di Estate a cavallo tra Luglio e Agosto.

Se credete che sia un inizio per arrivare ad una proposta seria vi invito a dire la vostra.

Risposta di claudio agazzi 22:42 - 15/11/09

Ottima idea anche questa, razionalizzare il calendario, magari condividerlo su più comuni, formare un'offerta unica con argomenti mensili forti.

Gigi come ti dicevo sabato ti propongo uno "sforzo" in più, visto che ne hai già fatti tanti...
Le idee sono la nostra ancora di salvezza. Usiamo il tuo forum (sfacciato eh) per codificarle, una sorta di open source della singola idea. In questa sezione ovviamente ci andrebbero tutti i contributi degli utenti e in una sezione apposita "progress" andrebbero scritti i passaggi di questa idea.
Ad esempio alcune fasi dell'idea: proposta, acquisita dall'amministraizone, incontro con la popolazione, richiesta finanziamenti alla regione, ecc.
In questo modo si spingerebbe un po' di più sull'acceleratore passando dall'idea all'azione.
Occorre però che l'amministrazione si faccia carico delle proposte più interessanti (lo ripeterò alla nausea). magari sentendo anche i cittadini che sono interessati, che hanno qualche cosa da dire, suggerire.
Claudio Agazzi

Risposta di Fausto 00:25 - 16/11/09

Dimenticavo (ragiono sempre a pezzi...) chiaramente ogni mese non deve essere caratterizzato da un unica proposta, ovvio che nel periodo dei funghi ad esempio si riporteranno : Filone attività legate al fungo, attività legate alla fotografia autunnale, attività legate ai giri in mountain Bike ecc...

Comunque credo che ora come ora bisognerebbe concentrarsi sul focalizzare quelle attività che già sono presenti e ripartirle per mesi. In un secondo momento si aggiungeranno le idee nuove.

Io sono fermamente convinto che tutti coloro che operano nel settore turistico non abbiano mai schematizzato e dato un metodo, di conseguenza anche impegnandosi e creando nuove iniziative si corre sempre il rischio di sovrapposizioni deleteree.

Per esempio che mi venga in mente di primo acchito :

GENNAIO : boh, non mi viene proprio in mente nulla che venga già promosso. Perciò ci potrebbe essere spazio per nuove idee.

FEBBRAIO : CARNEVALE.... direi che in questo periodo la comunità sia abbastanza attiva e partecipi. Per il resto non mi viene in mente nulla.

MARZO : Vuoto come a Gennaio.

APRILE : Zero...

MAGGIO : Mi sembra che ci sia spazio per attività sportive amatoriali, bici trekking ecc.. (si potrebbe ragionare con le realtà marine liguri e proporre un pacchetto turistico familiare di 2 settimane, una in montagna ed una al mare, ovviamente con super sconti per chi fa la doppia settimana, secondo me non è difficile da realizzare, basterebbe fare il passo un giorno e proporlo a qualche struttura ligure)

GIUGNO : aprono le piscine e si comincia ad andare al fiume. Qui gli sport si possono fare tutti con temperature decenti.

LUGLIO : Fiume - Fiume - Piscina (in città c'è caldo, troviamo il modo di far salire la gente anche infrasettimanalmente). Feste e sagre (Tutte concentrate) + tornei sportivi

AGOSTO : Fiume - Fiume - Piscina (in città c'è caldo, troviamo il modo di far salire la gente anche infrasettimanalmente). Feste e sagre (Tutte concentrate) + tornei sportivi

SETTEMBRE : Stagione funghi (anche se negli ultimi anni si è spostata + avanti) bisognerebbe pensare ad un paracadute per quei periodi in cui non nascono, il clima è ancora ottimo)

OTTOBRE Stagione funghi e possibile sfruttamento per turismo fotografico

NOVEMBRE : boh...

DICEMBRE : potrebbe essere il mese da dedicare alla musica.

Alcune idee le ho già indicate, ma per i periodi "morti" magari sarebbe bello ingegnarsi con la realizzazione di corsi semi professionistici di arti e non solo...
Ci si potrebbe mettere d'accordo per realizzare un camp di tennis con maestro professionista e con vacanza annessa (un pò come la scuola calcio) convenzionati con le strutture turistiche.

E poi... poi facciamo sta cernita e poi si vede quello che c'è e quello che manca.

Risposta di maria patrizia tagliavini 06:44 - 16/11/09

Calendario delle manifestazioni, a tema mese per mese. Premesso che la carta vincente sarebbe l'unione di tutti i comuni della valle, senza troppo campanilismo, ho notato nelle proposte fatte, alcuni "buchi". Esempio i mesi primaverili. Si potrebbero dedicare ai "Fiori", visto che nessun paese della valle ha una vera manifestazione dedicata a questo. Provate a pensarci: Vivai, letteratura tematica, visita guidata alle riserve naturali, abbigliamento ed attrezzature per gite a piedi, in bici.il giardinaggio, i campeggi ecc, ecc.coinvolgimento degli agriturismi, delle aziende agricole con i loro prodotti biologici. Convegni a tema, di naturalisti ed esperti, prediligendo fra questi,i residenti in valle. Quasi tutto ciò che ho elencato, si potrebbe riproporre, cambiando alcune cose, a novembre, togliendo i"fiori" e facendo protagonisti alcuni sport, come il tiro con l'arco per fare un esempio, che sta tornando molto di moda, a cui si potrebbero riallacciare pittoreschi tornei e succulente mense nei ristoranti ed agriturismi .

Risposta di claudio agazzi 11:22 - 16/11/09

Questa idea mi piace davvero tanto. Complimenti. Ha un senso a tutto tondo, coinvolge settore diversi e spalma l'attività in tutto l'anno.

Bravo
Claudio

Risposta di michele porcari 08:34 - 17/11/09

sono in sintonia con te ,in primavera aggiungerei anche il turismo scolastico ,io ci sto lavorando da anni e ho avuto risultati superiori alle attese........la maggior parte delle scuole prende in esame l'ambiente rurale con le sue peculiarita' sia naturalistiche che produttive,la gente viene da noi esclusivamente per vivere il TERRITORIO anche perche' e' l'unica cosa dove turisticamente parlando possiamo veramente fare la differenza

Risposta di maria patrizia tagliavini 16:13 - 17/11/09

benissimo anche perchè abbiamo in zona un oasi wwf che si presta molto a corsi di educazione ambientale e a Bedonia c'è un Museo di storia naturale che è un vero gioiello, e queste due cose insieme potrebbero già costituire un ottima oppurtunità

Risposta di Fausto 09:14 - 18/11/09

Scusate se mi ripeto... ma senza metodo non fischiamo da nessuna parte:

Cerco di raggruppare le idee, e vi invito a procedere in questo modo :

GENNAIO : boh, non mi viene proprio in mente nulla che venga già promosso. Perciò ci potrebbe essere spazio per nuove idee.

FEBBRAIO : CARNEVALE.... direi che in questo periodo la comunità sia abbastanza attiva e partecipi. Per il resto non mi viene in mente nulla.

MARZO : Vuoto come a Gennaio.

APRILE : MESE DEI FIORI + SPORT ALTERNATIVI (arco, free climb, canoa)

MAGGIO : Mi sembra che ci sia spazio per attività sportive amatoriali, bici trekking ecc.. (si potrebbe ragionare con le realtà marine liguri e proporre un pacchetto turistico familiare di 2 settimane, una in montagna ed una al mare, ovviamente con super sconti per chi fa la doppia settimana, secondo me non è difficile da realizzare, basterebbe fare il passo un giorno e proporlo a qualche struttura ligure) + TURISMO SCOLASTICO (visite guidate presso aziende agricole, museo bedonia e oasi WWF)

GIUGNO : aprono le piscine e si comincia ad andare al fiume. Qui gli sport si possono fare tutti con temperature decenti.

LUGLIO : Fiume - Fiume - Piscina (in città c'è caldo, troviamo il modo di far salire la gente anche infrasettimanalmente). Feste e sagre (Tutte concentrate) + tornei sportivi

AGOSTO : Fiume - Fiume - Piscina (in città c'è caldo, troviamo il modo di far salire la gente anche infrasettimanalmente). Feste e sagre (Tutte concentrate) + tornei sportivi

SETTEMBRE : Stagione funghi (anche se negli ultimi anni si è spostata + avanti) bisognerebbe pensare ad un paracadute per quei periodi in cui non nascono, il clima è ancora ottimo)

OTTOBRE Stagione funghi e possibile sfruttamento per turismo fotografico

NOVEMBRE : MESE DELL'ARTE (magari, sfruttando il palafungo che è bello grosso, proporre delle mostre di artisti locali)

DICEMBRE : potrebbe essere il mese da dedicare alla musica.

Mi sembra che ne stiano uscendo delle interessanti, una volta finita la fase di proposizione si potrebbero cominciare ad approfondire.

Risposta di Il puntinator cortese 09:52 - 18/11/09

Purtroppo lo schema è vecchio. Non sono le sagre o le manifestazioni che portano il turismo. Noi che operiamo nel settore, lo sappiamo da quando ci siamo confrontati con questa realtà ma lo sanno anche tutti quelli che hanno partecipato a suo tempo al convegno sul turismo organizzato a Borgotaro da Del Grosso. Le fiere e le sagre muovono la gente della valle o (vedi funghi) servono solo per un mese all'anno (dio volendo). Purtroppo (e due) questo schema che le sagre siano la panacea di tutti i mali della nostra montagna, è una ricetta vecchia e sorpassata ed abbandonata dai più. Con questo, non voglio dire che non debbano esserci, anzi, dico che 3 all'anno fatte nel nome della valle servirebbero eccome per pubblicizzarne il nome stesso. Bisogna, a mio avviso, unire le varie feste e farle diventare "valligiane" , lasciando la specificità delle sagre paesane, al campanilismo. Purtroppo (e tre) non si riesce o non si vuole capire che l'unico bene che abbiamo è la ruralità e che questa dobbiamo veicolizzare. Il "rurale " ci circonda ed è ovunque, bisogna solo farlo conoscere. Purtroppo (e quattro) prima bisogna capirlo!
Ps: Val d' Aveto docet

Risposta di fausto 10:12 - 18/11/09

Purtroppo (ma a me ne basta uno) non hai letto bene.

Non si fa riferimento solo ed esclusivamente alla classica sagra proposta dagli esperti del turismo.

Come vedi sono state proposte varie tipologie di attività non "spot" stile sagra, ma attività che possono durare anche una intera settimana. Te le riporto perchè evidentemente non le hai lette :

Gennaio : che faccio in valle? Quali sono le realtà commerciali o turistiche che potrebbero partecipare "attivamente" per la promozione di questo mese?
Per capirci faccio un esempio : si tratta già di periodo di saldi nel settore moda perciò la gente trova già un sacco di proposte anche a Parma ad esempio... perchè i commercianti non stabiliscono che il Gennaio Valtarese garantisce a tutti coloro che vogliono risparmiare un reale sconto ineguagliabile. Concorrono nella realizzazione di una attività pubblicitaria unica in modo da riunire le energie ed avere un risultato migliore.

Febbraio : potrebbe toccare agli agrituristi che lamentano sempre una mancanza di presenze infrasettimanali nelle loro strutture. Si potrebbe proporre il "Mese d'argento" con scontistiche effettive per i pensionati e con l'organizzazione di eventi a loro rivolti del tipo : gare di carte con sede a rotazione e con premio "vacanza pagata". Per farlo sarebbe sufficiente l'utilizzo del prontobus che porti i partecipanti dalle strutture in cui risiedono fino alla sede della gara (che come detto potrebbe cambiare ogni volta).
In questo modo i partecipanti avrebbero modo di visitare tutte le strutture e si creerebbe un'azione di "marketing indotto" perciò loro stessi potrebbero diventare i primi promotori delle strutture con i loro parenti o altre persone.

La proposta della promozione della flora non mi sembra che riguardi una sola giornata.

La proposta della scuola di tennis non mi sembra riguardi una sola giornata

Perciò, visto che nel tuo intervento non fai nessuna proposta se non un vago riferimento alla propozione rurale (ma sono le tipiche parole vaghe e dette in politichese), se non vuoi partecipare proponendo puoi anche non farlo, ma per lo meno non contagiarci con la tua negatività, a quello ci pensano già altri esperti del settore. Grazie

Risposta di Rodolfo Marchini 11:03 - 18/11/09
Personalmente non conosco il Puntinator Cortese, ma ho avuto modo di scambiare opinioni con lui in altro forum e lo faccio volentieri anche qui. In primo luogo, perchè non vedo incompatibilità tra il pensiero di Puntinator e le proposte di Fausto. A me pare che siano conciliabili. Inoltre vorrei condividere con Puntinator l'insistenza sul valore della ruralità. Purtroppo, altre realtà l'hanno capito prima di noi e si sono fortemente rilanciate attraverso questo settore. Noi quindi non potremo più essere i "primi della classe", ma nella classe non ci stanno solo i primi. Se qualcuno di voi ha la pazienza di andare su Facebook, può leggere una mia articolata proposta (nel gruppo Progettiamo la Valtaro), basata su una risoluzione (unitaria) della UE relativa ai territori rurali e montani come i nostri. Pare proprio che, finiti i finanziamenti europei all'Agricoltura, come un tempo, si vogliano mantenere aiuti a chi sceglierà le buone politiche rurali integrate. Sotto questo profilo, perciò, è molto importante che si continui ad insistere su questo tasto che può essere ancora quello che ci consente di sentir suonare una "buona musica". Almeno per una buona fetta di economia e di svluppo. Quando ho lanciato LA CITTA' DELL'ALTA VALTARO, ho inteso anche pensare alla dimensione di una Città delle Alte Valli connotata di alta vivibilità, con tutto ciò che precede e ne consegue.
Risposta di Il puntinator cortese 18:45 - 18/11/09
Il puntintor cortese, come molti sanno e come dichiarato anche nel post precedente, non è altro che uno di quei "personaggi" che hanno investito in questa valle e che vive di turismo. Premesso questo, oso dire che qualcosina in questa materia sono in grado di masticarla, se non altro per il semplice motivo, che nel mio piccolo qualche idea l'ho messa in pratica, raggiungendo, sempre nel mio piccolo, risultati che dovrebbero essere, se non d'esempio, almeno presi in considerazione, da chi parla di turismo in questa valle. Il non ascoltare chi con il turismo ci vive o ci deve vivere, è una prassi, che credevo un'esclusiva dei politici (non lei prof.) di questa valle, ma da quanto leggo qui (post in risposta al puntinator cortese) devo pensare che è un problema di mentalità generale. Gli sforzi compiuti da un notevole numero di operatori del settore, che si sono "fatti" riunioni su riunioni per "partorire" un documento (40 fogli) da consegnare all' assessore al turismo della C.M., ha avuto un esito, che ho definito (in faccia allo stesso assessore e durante una riunione) vergognoso (eufemismo). Da notare, che il contenuto del documento non prevedeva alcun esborso di denaro da parte delle amministrazioni, ma chiedeva (implorava), solamente uno sforzo da parte di queste, perchè si facesse un minimo di sinergia. Nel quarto purtroppo (mio post precedente), dicevo che il turismo rurale bisogna capirlo, per sapere di cosa si tratta e se non lo si conosce non rimane altro da fare che studiarlo. Vede Professore, a volte mi chiedo chi me lo fa fare di portare le mie esperienze alla conoscenza dei più, tanto noi rimaniamo sempre quei "personaggi" strani che sono venuti in Val Taro perchè scemi. Scemi siamo noi, scemi sono i milanesi che stanno comperando tutta la valle, scemi sono tutti coloro che parlano fuori dal coro. Il tesoro che abbiamo in mano in Val Taro e in Val Ceno è la nostra ruralità e non sono d'accordo con lei quando dice che arriviamo per ultimi in questo settore. Non ci sono altre aere nel nord paragonabili a noi e questo è testimoniato dalle migliaia di turisti che noi portiamo in valle. Ecco, appunto, i turisti. Cosa ne sanno i nostri amministratori di turisti? Quando mai si sono fatti un giro ad intervistarli per sapere perchè vengono e soprattutto perchè ritornano? Voglio lanciare una provocazione: " offro pranzo o (non e) cena a tutti quei politici che vogliono interloquire con i nostri ospiti". Non so se ciò servirebbe per far cambiare loro politica, ma sicuramente servirebbe a fargli conoscere un mondo che, visto come agiscono, non conoscono. Perchè, professore, non dare una letta a quello che abbiamo "partorito"? So che è colpa nostra, se lei non è al corrente della questione, ma chiedendo venia per questo, amerei che lei ne prendesse visione. Volevo rispondere in modo piccato, a chi ha definito il mio scrivere "politichese", ma per fortuna ho contato fino a 10.000 e quindi credo di essermi contenuto. O no?
Risposta di lorella aviano 18:48 - 18/11/09
Ciao Rodolfo, ho letto la tua proposta su facebook (mi riservo di rileggerla più approfonditamente) posso dirti che sono d'accordo sulla valorizzazione delle risorse rurali. Ma entro in una richiesta specifica perchè non voglio dilungarmi troppo: ci sarebbe bisogno in valle di una figura competente che dia consulenza a quelli (come me per esempio :) che non hanno esperienza nel settore agrario-forestale ma che hanno un pò di terreno che potrebbero mettere a disposizione come pascolo o per riforestazione (o per cosa me lo dovrebbe dire il tecnico..): allo stato attuale, uno che abbia anche voglia di fare non trova nessuno a cui chiedere consiglio. Una figura simile è stata già proposta in un intervento precedente. Io sono qui a risottolinearne l'importanza. Per quanto riguarda la proposta di Fausto, sul "movimentare la valle" anche nei periodi meno caldi dell'anno, approvo e sottoscrivo .. soprattutto il novembre dell'arte (per interessi personali sottolineo quello :P ma naturalmente appoggio anche le altre proposte). Ho apprezzato molto quest'anno Bedonia con la mostra delle sculture in legno, le gallerie e i negozi d'arte lungo il corso, le esposizioni degli artisti per le vie del centro: vorrei vederne davvero di più di queste cose. Magari anche con un concorso sulle sculture di pietra.
Risposta di Fausto 21:08 - 18/11/09

Politichese non mi sembra un offesa personale e tale non voleva infatti essere, solo che... molto meglio il tuo chiarimento in cui ti addentri e fai capire meglio a tutti.

Non ero a conoscenza dell'esistenza del trattato di 40 pagine, per mia ignoranza lo ammetto, pertanto questo spazio potrebbe essere il luogo giusto per condividerlo e magari integrare con i ragionamenti che magari stiamo "doppiando".

Ma la mia premessa viene confermata dalle tue parole... se non si ragiona tutti insieme (operatori turistici, commercianti, organi di informazione e... volontari) si corre il serio rischio di girare in tondo a vuoto.

Perciò capiamo prima che abbiamo, e quelle 40 pagine possono essere una delle cose che già abbiamo, e poi ci si può muovere di conseguenza.

A me piacerebbe leggerlo sto trattato, si può? Poi magari chiederemo lumi alle amministrazioni sui motivi che le hanno portate a non dargli peso.

Grazie

Risposta di Il puntinator cortese 21:58 - 18/11/09
Nei motivi per cui nulla si è mosso, non mi addentro poichè credo non ne valga la pena, ma cercherò di inserirle in una pagina su internet.. magari su valvona.it, in modo che possano essere raggiungibili da tutti. Appena fatto vi darò il link.
Risposta di Fausto 00:45 - 19/11/09

Attendo con curiosità ed interesse.

Tanto segnalo un'altra cosa che si potrebbe fare sempre relativa al mondo della comunicazione, ma prima sparatevi sto video e leggete chi lo ha fatto...

http://www.youtube.com/watch?v=0d_N2lUpLtg .

Fare un bel seminario sulle tecniche di ripresa e sulla preparazione di un progetto come questo?!?! Dite che non interesserebbe proprio nessuno?

A me si...

 

Risposta di Il puntinator cortese 12:06 - 19/11/09

Ho inserito, come promesso, le pagine su http://www.valvona.it (Turismo primi passi ). Ci sono alcuni errori di battitura (la tastiera, allora, faceva le bizze), poichè per farvi la presentazione come si deve, ho usato la prima stesura. Poi, se a qualcuno interessa, chiarirò come è finita questa storia.

Ps: per farvi conoscere qual'è la vacanza tipo (venerdì-domenica) degli ospiti degli agriturismi, appena posso vi farò un resoconto.

Risposta di Fausto 13:38 - 19/11/09

Very ben fatto, sottoscrivo e rilancio con le proposte fatte nei precedenti post.

Ho notato che sono coinvolti poche strutture, secondo me dovrebbero essere fatte partecipi anche le strutture di tutta la Valtaro, intendo anche ghiare, berceto, bedonia tornolo e tutto il resto.

Sono curioso relativamente al motivo per cui non è stato dato corso.

Risposta di Il puntinator cortese 15:37 - 19/11/09
...... difficile coinvolgere dall'inizio tutti. Ci siamo detti... intanto partiamo, poi vedrai che se funzia, gli altri si aggregheranno. Noi il passa parola lo abbiamo fatto, ma magari toccava a qualcun altro avvertire strutture o associazioni con una semplice lettera per ciò che bolliva in pentola. Bastava prendere un elenco, fare qualche fotocopia e poi spedire. Con questo non voglio dire che è tutto colpa delle Istituzioni, visto che tanti sapevano e pochi partecipavano. Non so se sono la persona più adatta per raccontare il perhè tutto si è sciolto come neve al sole, ma qualcosina posso riassumertela: in pratica dopo aver fatto riunioni su riunioni per arrivare alle proposte, ci siamo "confrontati" con l'amministratore più auterovole (in turismo) della valle. Dopo averne preso visione (delle proposte) ci ha offerto il suo aiuto per vedere cosa si poteva fare. Eravamo tutti contenti perchè sembrava che finalmente qualcosa si muovesse. Quindi altre riunioni in C.M. e poi ancora altre riunioni sempre in C.M.. Morale della favola, non ci siamo accorti che ci stavano facendo un corso. Si, proprio così, hai letto bene, un corso per illustrarci il territorio (o giù di li). Essere presi in giro dai politici ci sta e ci starà sempre, ma a tutto c'è un limite. Per me quel limite è stato passato e ho reagito come si confà a qualcuno che non dipende da loro. Non gliele ho date, ma dette... mmmm quanto gliene ho dette! La giustificazione dei più e di quelli che lo conoscono bene, è stata che l'amministratore in questione "non è un politico" ;ecco appunto, io penso invece che lui sia un grande politico! Ps: mi sono accorto che mancavano alcune pagine (proposte funghi) e quindi le ho aggiunte.
Risposta di Fausto 19:41 - 19/11/09

Spero comunque che non sia chi mi sembra di aver capito. Però che ti frega! Le cose stanno cambiando, ci sono segnali ovunque. Ormai quella è storia vecchia.

Riproviamo, però se mi è concesso, indipendentemente dal fatto che recepiscano o meno, non si dovrebbe mai andare fuori dalle righe se non per fatti veramente gravi.

L'atteggiamento deve essere costruttivo come quello che ha fatto nascere il progetto di Valnostra (visto che si richiede la spinta di un portale e che tra l'altro sta uscendo la nuova release con aggiornamento software, grafico e di layout).

Quello è un progetto finanziato da "nessuno", spinto politicamente da "nessuno" che ha l'unico fine la promozione del territorio con un sistema di acquisizione dei contenuti aperto a "tutti".

Sai quante proposte arrivano!!! che non vengono pubblicate proprio per non strumentalizzare le notizie?

Ci saranno grosse novità ed io già da ora dichiaro la disponibilità del portale alla promozione delle varie iniziative.

Calendario e percorsi comuni inclusi.

Risposta di Il puntinator cortese 23:31 - 19/11/09
.... da buon puntinator cortese voglio puntualizzare solo una cosa, poi mi taccio, altrimenti rischiamo di monopolizzare questo blog e ciò non va bene (per il blog). Allora, credo che se un politico non fa quello per cui è pagato e per di più prende in giro per mesi e mesi una ventina di persone, stia commettendo una cosa grave. Troppo comodo non pagare mai dazio, davvero troppo comodo. Capisco che a volte è difficile dire le cose in faccia e che è molto più facile parlare dietro le spalle, perchè così non si rischia quasi nulla. Vedi, a me l' hanno fatta pagare e lo faranno ancora, ma la soddisfazione di far loro abbassare lo sguardo quando mi incontrano, è impagabile. Credo che con l' arrivo di Bassi (persona seria) in C.M. qualche cosa si muoverà; ma se così non fosse, almeno si avranno risposte e non prese in giro. Di questo ne sono certo. Per quanto riguarda valnostra, spero davvero, che come dici, sia un portale che non ha intrallazzi politici o ancor peggio partitici. Non per fare inutili polemiche, ma credo che in valtaro, vista l'alta densità di piedi (politici e affini) sia difficile muoversi senza pestarne qualcuno. Gli interessi si intrecciano e poi ancora si intrecciano; quindi alla fine ci si trova tutti intrecciati. Non so se questo è il vostro caso o se lo sarà, ma comunque voglio crederti, e visto che non mi costa niente, tifo per te e per valnostra.
Risposta di lorella aviano 07:56 - 20/11/09
Un piccolo contributo per la programmazione annuale (prendendo spunti da quanto già detto) GENNAIO e MARZO andrebbero bene per il turismo scolastico perchè mesi di stasi non troppo all'inizio nè alla fine dell'anno accompagnandoli con manifestazioni sportive .. i ragazzi probabilmente sono più ricettivi in fatto di sport che di "lezioni sul territorio" (ma in questo modo farebbero tutte due) .. tiro con l'arco mi sembra buono, propongo anche aquiloni acrobatici (lo fanno anche qui al parco di Milano con VentoZero quindi non penso sia impossibile lì .. sarebbe da verificare ma credo di sapere a chi chiedere in valle) poi ci sarebbe rafting o canoa sul Ceno (vedo che lo fanno, se non fosse troppo pericoloso ai ragazzi piacerebbe) altra cosa che ai ragazzi interesserebbe sicuramente sarebbe softair (per chi non conoscesse la pratica è una specie di guerra con i pallini in materiale ecologico - può sembrare un "incitazione alla violenza" invece è tutt'altro perchè è basato su regole chiare e che devono essere rispettate pena la squalifica, sulla lealtà tra i compagni e quelli della squadra opposta, oltre che essere valido a livello sportivo e di sfogo, pur senza avere in mano nulla di pericoloso e senza alcun contatto fisico cruento) - In quanto a turismo scolastico si potrebbe prevedere un "gemellaggio" tra i ragazzi della valle e, per esempio i ragazzi che frequentano a Milano per un 2-3 giorni in cui si ospiterebbero a vicenda.
Risposta di Rodolfo Marchini 13:03 - 20/11/09
Ritorno solo ora sull'argomento perchè non ne ho avuto prima il tempo. Ho seguito la vostra proposta turistica e mi sembra molto interessante. Tra l'altro la proposta del "parco botanico" si inserisce perfettamente nelle linee guida del progetto complessivo che ho in parte esposto su fb e che ancora non è completato. Mi sembra che questo sia il modo migliore di confrontarci perchè è un arricchimento per tutti. Naturalmente occorre farlo senza tabù o pregiudizi. Quando da Assessore della Comunità Montana avevo lanciato la certificazione ambientale del territorio e lo avevo inserito nello studio di "Agenda 2000", lo scopo era quello di predisporre le basi anche "certificate" di un Ambiente diverso per un turismo di alta qualità, un turismo rurale di alta qualità, un agriturismo di alta qualità. Anche con un po' di agricoltura diffusa di buona qualità. Per me non può essere solo un'utopia.
Risposta di Claudio Agazzi 19:30 - 02/12/09

Copio e incollo dalla "Gazzetta di Parma" on line

Aggiungo io: MAGARIIIIII!!!!

Calderoli vuole "tagliare" i Comuni montani

Sestola non è in montagna. A escludere il maggiore centro sciistico dalla definizione di Comune montano è la nuova classificazione allo studio del ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli.
Con Sestola altre «vittime» illustri sarebbero Vergato, Porretta Terme e San Benedetto Val di Sambro e tutta la regione, si salverebbero solo 33 dei 125 Comuni che attualmente fanno parte delle dieci Comunità montane o Unioni di Comuni della montagna.
A lanciare l'allarme l’assessore Gian Carlo Muzzarelli, rispondendo ai giornalisti a margine dell’approvazione in commissione regionale del piano per la montagna 2009-2011.
Secondo la bozza Calderoli, infatti, il requisito minimo per essere classificati come Comuni montani sarà un’altitudine di 600 metri in almeno il 75% del territorio. Sestola, pagando la sua ampia e estesa vallata, si ferma al 69,9%, Porretta al 57,3% e San Benedetto al 70,2%.

Questi i Comuni che si "salverebbero", divisi per provincia:
PIACENZA: Coli, Ottone, Zerba, Farini, Ferriere, Morfasso.
PARMA: Bardi, Bedonia, Tornolo, Corniglio, Monchio delle Corti, Palanzano.
REGGIO EMILIA: Busana, Collagna, Ligonchio, Ramiseto, Villa Minozzo.
MODENA: Frassinoro, Palagano, Fanano, Fiumalbo, Lama Mocogno, Montecreto, Pievepelago, Riolunato.
BOLOGNA: Granaglione, Lizzano in Belvedere, Monghidoro.
RAVENNA: nessuno.- FORLÌ-CESENA: Premilcuore, Verghereto.
RIMINI: Casteldelci, Pennabilli, Sant'Agata Feltria.

 
Risposta di Fausto 16:19 - 21/03/10

Eccomi qua, finalmente il percorso di creazione è arrivato a termine (a parte qualche piccolo aggiustamento ancora da fare).

Abbiamo iniziato a lavorare al progetto del restyling del sito web di Nicola Romualdi (www.nicolaromualdi.it) proprio in concomitanza con l'apertura di questo post, e proprio mentre leggevo le vostre proposte del tipo "scuola di pietra" (ed altri), mi nasceva spontanea la domanda... perchè non aggregarsi ed aiutare chi già propone e realizza da tempo una cosa simile, e cioè Nicola??? Chi meglio di lui potrebbe darci un feed back sulle necessità e sulle criticità di tale attività? Perchè non prenderlo come "pilota" del laboratorio che si era proposto?

Partire da Zero è sempre difficile, ma salire su un carro già in corsa dovrebbe esserlo di meno.

Pongo pertanto alla Vostra attenzione il suddetto Artista che già realizza corsi di scultura a Bedonia in modo che eventualmente le idee proposte, ma che per ora non hanno avuto seguito, possano essere riviste in quest'ottica di collaborazione. Credo che sarebbe bello per tutti poter usufruire di un laboratorio in cui gli artigiani professionisti possano tramandare le loro conoscenze.

A me piacerebbe anche che un fotografo professionista (lo sottolineo perchè di gente che ti dice <<alla meno peggio metti in automatico>> ce n'è già in giro) si proponesse.

Non sto parlando di corsi gratuiti, finanziati o semifinanziati, ma di artigiani DOC giuistamenete remunerati che possano portare avanti progetti duraturi non dipendenti dalle bizze politiche.

Io non posso parlare a nome e per conto di Nicola, ma lo inviterò di sicuro ad intervenire nel forum perchè ci possa parlare della sua esperienza, criticità incluse.

Mi sembrava giusto ripartire perchè i tempi stringono e la parte pubblica mi sembra poco interessata, se non a gettare nuovo fumo negli occhi. Ma di fronte ad un progetto serio e dettagliato non potrebbero che valutarlo per lo meno. E non parlo di finanziare, ma magari mettere a disposizione qualche locale si.

 

 

 

Risposta di patrizia 10:31 - 22/03/10

ho visitato il sito di Nicola Romualdi, ne ho tratto un sottile piacere simile a quello che si prova annusando le violette in primavera. E' bello, accattivante e promette tanto come penso lo faccia il suo protagonista. Auguri allo scultore e complimenti all'artefice del sito.

Risposta di Fausto 18:03 - 26/03/10

Ti ringrazio per i complimenti, fanno sempre piacere, ma ti assicuro che un sito può solo accennare il livello qualitativo delle opere fatte da Nicola, e viste dal vivo.

Resto sempre più sconcertato dal poco risalto che viene dato ai maestri artigiani come Nicola.

Sono risorse per il territorio e andrebbero, quanto meno, proposti in vari modi.

Comunque la critica per essere costruttiva deve avere un fine, ora qualcuno in più conosce la "risorsa Romualdi" e se la vuole sfruttare lo faccia.

Ciao

 

 
Risposta di Claudio Agazzi 20:12 - 01/10/12

Buonasera

Parliamo di turismo

Abbiamo un territorio davvero vario e adatto alle camminate, alle biciclettate, e anche perché no al turismo delle moto.

Perché non investire in questo comparto coinvolgendo i vari appassionati?

Si potrebbero chiamare i vari gruppi e concordare con loro un progetto importante, serio, duraturo, lungimirante che preveda il recupero quasi totale delle vecchie strade comunali dell'alta Valtaro, ora in mezzo ai boschi, per poterle poi utilizzare per percorsi in bicicletta, a piedi e in qualche occasione anche in moto.

Per fare questo però occorre prevedere una accurata pulizia delle strade, un'importante segnaletica con indicazioni sulle distanze, sulle altimetrie, la pubblicazione di di materiale adeguato per tutte le esigenze, la creazione di spazi on line adatti al raggiungimento di un pubblico di appassionati.

So benissimo che in varie occasioni i vari e valorosi compaesani hanno organizzato delle bellissime manifestazioni ma manca un po' di coordinamento e soprattutto di capitalizzazione delle bellissime risorse che abbiamo (territorio e persone).

Il risultato sarebbe quello di poter contare per un periodo di diversi mesi all'anno di presenze sul territorio.

Anche in questo caso, se serve una mano come per le altre volte :) io ci sono.

Claudio Agazzi

Risposta di Marco Biasotti 21:39 - 02/10/12

Caro Claudio hai toccato un argomento che mi sta particolarmente a cuore...le moto, cioè enduro.
Devi sapere che il CAI ha presentato un progetto al comune di B.Taro per la pulizia e manutenzione dei 160 km di sentieri, chi?...come...a che costi non è dato a sapere.
Ora, visto che l'enduro è bello (almeno per me) praticarlo in autunno o inizio primavera, quando c'è il fango, perchè non pensare di far tenere aperti i sentieri proprio agli enduristi SERI e sottolineo SERI quando non ci sono camminatori?
Ci sono, credimi, io sono uno di quelli, quando incontro gente a cavallo, mi fermo, spengo la moto lascio passare e riparto così come quando incontro gente a piedi.
Non sono MAI uscito da un sentiero o un letto di un torrente.....ma sono visto dalla gente come quello che rovina la montagna, che turba la tranquillità e allora giù chiodi e fili tesi...ma questo è altro discorso....ah già che ci siamo, che dire dei "milanesi" che comprano case sparse e CHIUDONO strade e sentieri che sono lì da millenni?????
Una volta ho parlato di questa idea con uno del CAI, mi ha guardato con tale aria di compatimento che non ti dico!
Mah....

 
Risposta di Claudio Agazzi 23:13 - 02/10/12

Ciao Marco

Sono stato un po' stringato ovviamente ma il tema è molto ampio.

Il tema delle moto è discusso. Personalmente non mi sento di castrare chi fa cose che io non faccio. Credo che si possano trovare gli spazi idonei per tutti. Ci vuole regolamentazione, giudizio e tutela.

Sicuramente, da quanto me so, quando fanno i giri con le moto sono sempre solerti a ripristinare il territorio.

Non a caso ho parlato di sistema che coinvolge camminatori, ciclisti e motociclisti. Lo spazio è tanto e quindi può essere gestito.

Però ci vorrebbe sempre il coordinamento di chi è preposto a gestire il turismo e il territorio.

Speriamo....

Ciao Claudio Agazzi

 
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