Sono aperte, nelle sedi didattiche di Bedonia e Borgotaro, le iscrizioni al corso obbligatorio per poter diventare Guida Ambientale Escursionistica, secondo le indicazioni della regione Emilia-Romagna.
Durata complessiva 150 ore, uscite ambientali comprese. Gli esami di abilitazione verranno svolti a Borgotaro.

Per informazioni e iscrizioni 0525 90196 - 338 3875398 email:

poloformativoborgotaro@formafuturo.it

Risposta di PK 09:36 - 17/11/11

Ho letto di questo anche in altro forum, dove non mi piace scrivere essendo imperante l'anonimato assoluto, pongo qui le mie domande:

Chi sono i docenti?

non mi pare segno di serietà scrivere:
"Per chi volesse proporsi, in qualità di esperto, anche per altri settori di competenza oltre a quello ambientale..."

cioè fate partire un corso senza avere i docenti? Anzi siete anche disposti a raccoglierli per strada? Azzo per 1000 euro sarebbe gradita e segno di serietà una comunicazione un pochetto più professionale.

Risposta di PK 19:23 - 17/11/11

se poi guardi il sito di formafuturo, oltre a leggere che loro hanno una MISSION (scritto proprio così, tutto maiuscolo), sono pure "ente accreditato" presso la regione Emilia Romagna, bene, ma sanno come organizzate i corsi? Non conosco gli altri ma questo mi sa che non si presenti molto bene... si attendono risposte.

Risposta di Paolo 21:50 - 17/11/11

Ma tanto per capire...

Che differenza si avrebbe in modo concreto tra un GAE e una guida del CAI???

 
Risposta di Carlo Lisi 10:00 - 18/11/11

Coordinamento AIGAE Emilia romagna Guide Ambentali Escursionistiche

Buongiorno, mi permetto di intervenire su questo Forum in qualita' di coordinatore Regionale della Associazione AIGAE Guide Ambientali Escursionistiche, per fare chiarezza su questo particolare argomento e per rispondere in particolare a "Paolo" che chiede :

"Ma tanto per capire... Che differenza si avrebbe in modo concreto tra un GAE e una guida del CAI??? "

Le Guide  Ambientali Escursionistiche  per abbreviazione GAE, sono guide per professione, abilitate da una commissione tipicamente provinciale dopo un corso e relativo esame, secondo la legge regionale L.R. 4/2000 PER L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI ACCOMPAGNAMENTO TURISTICO: GUIDA TURISTICA, ACCOMPAGNATORE TURISTICO E GUIDA AMBIENTALE-ESCURSIONISTICA.

Link per approfondire :

http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/operatori/norme-contributi/leggi-regionali/legge-regionale-4-del-2000.html .

http://www.regione.emilia-romagna.it/temi/turismo/professioni-turistiche/vedi-anche/guida-ambientale-escursionistica/le-norme-e-gli-atti-in-vigore/dgr-1515-2011.pdf/view .

sito nazionale AIGAE: http://www.aigae.org .

L'Accompagnatore di Escursionismo del Cai, invece e' una figura formata all'interno di questa importante Associazione, il CAI che si occupa fra le altre cose di " promuove l’attività escursionistica finalizzata alla corretta frequentazione degli ambienti naturali e alla loro conoscenza e conservazione" Questo titolo "Accompagnatore Escursionistico" viene rilasciato tipicamente dopo una formazione interna al CAI, il titolo  ha valore solo all'interno del CAI e prevede la possibilita' di accompagnare in maniera Volontaria (quindi senza onere per i partecipanti) per i solo soci della associati al CAI.

Link per approfondire :

sito nazionale del CAI: http://www.cai.it .

http://it.wikipedia.org/wiki/Club_Alpino_Italiano .

Spero che sia evidente la differenza fra le due Figure, una professionale e una volontaria in primo luogo oltre hai percorso formativo e legislativo.

Se ci fossero ancora dubbi, sono a disposizione per eventuali chiarimenti.

Cordiali saluti

Carlo Lisi
COORDINAMENTO Emilia-Romagna AIGAE
Mob. 320-7011248

emilia@aigae.org - http//:www.aigae.org

Risposta di PK 10:37 - 18/11/11

Esimio rappresentante del coordinamento AIGAE,
qui non si sta tanto a domandare le differenze e il ruolo delle Guide Ambientali, s'è posta invece l'attenzione sulle modalità di pubblicazione di un corso su cui non viene fatto nessun cenno su chi è docente, seppur cortesemente chiesto, ed anzi a nome dell'organizzazione che gestisce il corso viene addirittura dichiarato che se qualcuno vuole proporsi come esperto-docente è ben accetto...

Lo sa che mi ricorda questa iniziativa? Un modo come tanti per dare un pezzo di carta, facendo in modo che qualcuno si possa fare una parcella.

PK

 
Risposta di Gigi Cavalli 13:41 - 18/11/11

In relazione a questo argomento sto notando un numero di commenti sempre maggiore, tutti in forma anonima e perciò lesivi al corso.
Ho inviato alle mail indicate nel form l'avviso di non pubblicazione del commento, però anche queste sono di fantasia, quindi "a mali estremi, estremi rimedi", per coloro che vogliono ottenere ulteriori approfondimenti ricordo che sono indicati i dati di contatto (mail e telefono).

 
Risposta di Carlo Lisi 14:26 - 18/11/11

Non voglio entrare in questa polemica gratuita ed ANONIMA da parte Tua, Io ho risposto ad una specifica domanda legittima di "Paolo"  quindi ! 

Premetto che Non rispondero' ad altre eventuali altre polemiche ne da parte tua ne eventualmente fatte da altri.

Nonostante la nostra legge-regionale-4-del-2000  sia attiva dal 2000 putroppo la nostra professione (GAE) non e' molto conosciuta e spesso confusa con altre attivita' che a prima vista sono similari. Vi invito a conoscere meglio l'argomento trattato per evitare il rischio, di dire o peggio ancora scrivere cose inesatte.

Invito a chi e' veramente interessato a  leggere i documenti nei link che ho inserito, per conoscere meglio la legge regionale riguardo alle professioni turistiche.

Cordiali Saluti

Carlo Lisi
COORDINAMENTO Emilia-Romagna AIGAE
Mob. 320-7011248

emilia@aigae.org - http//:www.aigae.org

Risposta di Andrea Soprani 10:27 - 20/11/11

Buongiorno vorrei fare i complimenti per questa bellissima iniziativa , ritengo che sia molto utile una preparazione dedicata per coloro che volgliono aderire a questa professione, oggi a dire il vero aimè molto improvvisata.

Chiedevo se era possibile fare una sintesi dei costi del corso e dei costi che andranno affrontati di anno in anno in termini di assicurazione , iscrizione alla società , eventuale apertura partita iva nel caso di fattuarazione delle remunerazioni derivanti dai guadagni dell'attività .... etc ..

Distinti saluti

Andrea Soprani

 
Risposta di Guido Sardella 10:14 - 21/11/11

Essendo io uno dei pochi (se non forse l'unico) GAE residente in alta val Taro, senza entrare nel merito del corso (di cui al momento non ho letto alcun programma, quindi direi che non si può né lodare né criticare in alcun modo) vorrei puntualizzare due cose:

• come già ricordato dal dott. Lisi, il possesso dell'abilitazione rilasciata da questo corso è requisito indispensabile per poter esercitare professionalmente l'attività di guida ambientale escursionista. Per cui se si intende fare dell'escursionismo facendo pagare i partecipanti all'escursione, è necessario PER LEGGE che la guida sia in possesso di questo patentino, pezzo di carta o no che sia.

• quanto al conoscere i costi, mi permetto una nota abbastanza amara. Io ho il patentino da una decina di anni, ma in tutto questo tempo un interesse per questa professionalità mi è venuta SOLO UNA VOLTA dal gestore di un rifugio sul versante opposto del nostro appennino, ed è superfluo far notare come l'abilitazione è per operare esclusivamente sul nostro territorio regionale (per l'altro versante occorre quello della regione Liguria e/o quello della Toscana). Dei miei amici e conoscenti in Appenino che operano professionalmente in questo campo, il 100% è impiegato (a vario titolo, parite IVA, assunti, cococo) nei Parchi Regionali e Nazionali. Al di fuori di queste realtà non c'è semplicemente il richiamo e la promozione per invogliare turisti ad attività di escursionismo e trekking.

Per cui, a parte i costi per il corso e per la successiva "gestione" del titolo (inquadramento fiscale e assicurazione obbligatoria), quello da mettere in conto è COME far funzionare l'attività in un territorio che a parte una discreta rete di sentieri mantenuta da volontari, non offre nè Parchi nè circuiti organizzati di trekking. 

Guido Sardella

GAE e Guida WWF Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi (Borgotaro)

Risposta di Mauro 13:21 - 21/11/11

Guido,

sono solo parzialmente d'accordo con te.

Prima di tutto, il fatto che tu non sia stato chiamato per attività lavorative secondo me forse dipende dal fatto che non sei presente negli elenchi della Provincia e della AIGAE; probabilmente, per motivi tuoi, non hai ritenuto opportuno regolarizzare la posizione.

http://turismo.parma.it/allegato.asp?ID=727603 .

La richiesta, per avere a disposizione delle guide certificate, anche in Valtaro, é presente anche nella nostra zona: alcune persone hanno dovuto, anche recentemente, rinunciare ad accompagnare gruppi e singoli, per mancanza del titolo. Il fatto che uno paghi o meno é ININFLUENTE, per portare in giro, e quindi guidare della gente, bisogna essere in regola, sia come assicurazione, sia come registrazione presso le Province, come Guida Ambientale Escursionistica.

Anche l'essere associati o meno a delle associazioni, non tutela i turisti e gli accompagnatori; per intenderci: uno iscritto realmente al CAI, che fa escursioni con accompagnatori CAI é sempre perfettamente in regola; un turista generico, che firma un foglio, dichiarando di assumersi tutte le responsabilità, prima di un'escursione gratuita, anche organizzata all'interno di una manifestazione o di un percorso promozionale, affidandosi ad uno soggetto non abilitato, non é in regola. Il rischio é tutto di chi lo accompagna e di chi organizza, sia in caso di incidente, ma anche per problematiche formali di vario genere.

Una cosa certa é che il mercato turistico, in ambito ambientale, é in espansione, i numeri iniziano ad essere consistenti. Toscana e Umbria stanno sviluppando numeri molto interessanti. Anche in relazione alla tipologia di turismo, che attrae soprattutto i mercati nord-europei: qualità propria della nicchia, prezzi accessibili, con una buona accessibilità.

Sulle politiche locali, non penso ci sia molto da dire, rischiamo di discutere del sesso degli angeli: non spero di vedere grossi investimenti. Iniziamo invece a fare la nostra parte, ognuno di noi, con quello che sappiamo fare, cercando di produrre delle reti collaboranti di competenze. I risultati, non mancheranno, visto che siamo tutti concordi nel dire che la materia prima da "vendere", cioé l'ambiente, non manca.

Mauro Delgrosso

Risposta di Guido Sardella 15:44 - 21/11/11

Ciao Mauro,

non sono iscritto perchè dopo alcuni anni in cui ho rinnovato l'ìscrizione, considerato il costo dell'assicurazione annuale, ho lasciato cadere la cosa, dato che  non ne avevo alcun beneficio economico. Come guida opero per una associazione entro il territorio circostritto di una area gestita dalla associazione stessa, situazione riconosciuta come eccezione dalla legge stessa, da volontario e volutamente in maniera gratuita, per avvicinare il più persone possibile alla natura e alla biodiversità. 

Al di la di questa puntualizzazione, resta il senso della mia risposta, che è che il mestiere di guida escursionistica, in Appennino, per quello che vedo e che sento da chi il mestiere lo fa, si svolge di fatto esclusivamente per i Parchi, che organizzano e promuovono il turismo interessato all'escursionismo.

Sono anche io convinto, come te, che ci possa essere un mercato per l'escursionismo. Che ci possa essere, non che ci sia. Non sono due o tre pullmann all'anno che permettono di esercitare il mestiere di GAE, ovviamente.

Per cui è bene che gli interessati, oltre a fare il corso, che è cosa necessaria, come detto, per potere esercitare, siano focalizzati sul fatto che occorre in primo luogo promuovere questa montagna in modo innovativo, al di fuori di quelle logiche temporali finora adottate intorno a tipologie di prodotti (il porcino-la castagna-il cinghiale-il prugnolo) che portano fiotti di turisti per poche settimane, lasciando scoperti poi lunghi mesi.

Una seria politica di promozione del territorio sui suoi valori costanti, ed integrati, è indispensabile per avere "clienti" che vogliano fare trekking costantemente, tutti i week end; se le amministrazioni locali non ne sono capaci, anche solo per carenza di fondi (ma non è che si siano visti grandi risultati anche quando i fondi erano cospicui) e non c'è un Parco, che ha nel suo DNA le competenze per promuovere il territorio, il compito ricade sulle spalle degli stessi che vogliono fare questo mestiere, magro di compensi, ma ricchissimo di soddifazioni.

Risposta di PK 18:06 - 21/11/11

il dott. Sardella scrisse:
 "Come guida opero per una associazione entro il territorio circostritto di una area gestita dalla associazione stessa, situazione riconosciuta come eccezione dalla legge stessa, da volontario e volutamente in maniera gratuita, per avvicinare il più persone possibile alla natura e alla biodiversità"

infatti alcuni fanno proprio così:
http://www.facebook.com/group.php?gid=47944406005 .
http://www.mangiatrekking.it .
 
Resto dell'idea che questi corsi non siano altro che un modo per far cassa, non si offenda sig. mauro, rispetti la mia opinione non dico supino, solo la rispetti. 

La cosa mi ricorda tanto l'istituto alberghiero per creare turismo...

Risposta di Fausto 23:34 - 21/11/11

Cito : "Una cosa certa é che il mercato turistico, in ambito ambientale, é in espansione, i numeri iniziano ad essere consistenti. Toscana e Umbria stanno sviluppando numeri molto interessanti. Anche in relazione alla tipologia di turismo, che attrae soprattutto i mercati nord-europei: qualità propria della nicchia, prezzi accessibili, con una buona accessibilità."

Capisco un politico che è costretto a far finta di credere alle favole della nonna, ma tu, Guido, non sei tenuto ad affrontare questo tipo di ragionamenti.

Al massimo, se proprio proprio sei ottimista, credi al sogno e preparati  ad accompagnare le orde di Barbari che lasciano le metropoli Scozzesi ed Irlandesi per venirsi a godere il verde della Valtaro (che, tuttavia, non mi sembra sia conosciuta come l'Umbria ed ancor meno come la Toscana).

Poi, Guido, svegliati dal sogno perchè c'è il tuo turista incazzato che sono 10 anni che aspetta che lo accompagni e gli devi spiegare che nel frattempo non hai più l'abilitazione perchè di aria non si vive e di grandi numeri campati per aria ancora meno.

Ho io una bella proposta da avanzare... perchè la Regione non inizia un pò a regolamentare in maniera più rigorosa anche la materia della Formazione privata?

Perchè non è possibile che vengano richieste qualifiche e certificazioni abilitanti per tutto e tutti ma non per i docenti che prestano la loro opera che sfocia poi nell'attribuzione di funzioni pubbliche? Sarebbe, inoltre, buona norma, proprio per questi motivi che le liste dei docenti, soprattutto in caso di formazione finanziata fossero rese pubbliche.

Visto che chi è intervenuto si è informato e ci ha informato sullo stato di servizio e sulle qualifiche del Sig. Sardella non credo costui avrà problemi ad illustrare quale delle qualifiche da lui raggiunte lo pongono ad un livello tale da poter confutare quanto sostenuto da un VERO OPERATORE DEL SETTORE TURISTICO con ha alle spalle anni di onorato servizio, sostenendo che siamo alle porte di un Boom del Turismo? Se fossero troppe, sarebbe sufficiente un link da cui afferire tali informazioni, ci prenderemo noi la briga di verificare.

A me resta comunque il dubbio che a nessuno, e dico a nessuno, in questa valle sarebbe capitato di dimenticarsi del ruolo che svolge costantemente Guido Sardella solo perchè non iscritto ad un elenco.

Devo a questo punto fare i miei complimenti alla Regione che non conosce e coinvolge nemmeno le proprie migliori risorse locali. E meno male che tutto questo movimento dovrebbe servire a formare persone che vivono e conoscono il territorio e si integrano con gli operatori già presenti. Con queste premesse immagino come ci sia stata una certa condivisione anche con le strutture turistiche e ricettizie….

Il risultato finale certo sarà che:

A) IL CORSO SI FARA' (non nutro dubbio alcuno che non sarà raggiunta la quota, troppo movimento, troppo can can ma soprattutto troppo astio nel rispondere a chi ha richiesto semplici informazioni)

B) GUIDO AVRA' 25 COLLEGHI NUOVI con i quali condividere le orde di turisti del Nord (perché siamo belli e costiamo poco, questa torna sempre buona ciclicamente, a volte la Svezia, l'invasione dell'Inghilterra ecc..).

C) QUANDO CI SARANNO DA INVESTIRE RISORSE (PERSONE) E SOLDI IN PROMOZIONE DEL TERRITORIO LA COLPA DEL FATTO CHE NON CI SARANNO PIù NULLA SARA' CERTAMENTE DEL GOVERNO (oppure no perché, se vince la sinistra il Ferrari Regionale non potrà più recitare la sua parte ormai consolidata dell'affamato dal Governo).

D) GUIDO FARA' ANCORA LA GUIDA VOLONTARIA PERCHE' NONOSTANTE LE IMMENSE CAZZATE CHE GLI TOCCA SENTIRE AMA IN MANIERA PROFONDA LA SUA TERRA, ed essendo un VERO SIGNORE CI PASSERA' SOPRA.

… VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI.

Di seguito riporto dei calcoli spannometrici e totalmente di mia personale valutazione in rapporto a quelle che possono essere tariffe di mercato:

950 quota iscrizione x 25 numero minimo di pareticipanti = 23750

60 orari la quota per il singolo docente x 150 ore complessive = 9000

10 orari (o a serata sono sincero non ricordo bene) la tariffa cui viene affittata l'aula del Polo nella pubblicità su RTA X 150 (anche se ovviamente non tutte le ore sono svolte indoro) = 1500

Perciò 23750 - 9000 - (1500) = 13.250

Risposta di Guido Sardella 11:43 - 22/11/11

Fausto,

ti ringrazio per la qualifica di "vero operatore turistico" ma non lo sono, sono solo un grafico illustratore che si diletta nei week end come interprete ambientale (=guida naturalistica). Gli operatori turistici sono quelli che ogni santo giorno si dedicano ad accogliere, nutrire e far riposare gli ospiti, operatori a cui va la mia incondizionata ammirazione, visto che non lo saprei proprio fare.

Quanto all'interesse che ci sia per l'escursionismo, da un lato è innegabile: rispetto anche a soli dieci anni fa, c'è molta più gente che partecipa alle escursioni che si organizzano localmente. Posso parlare per me, ai Ghirardi tutte le escursoni che abbiamo fatto quest'anno  (12, per il momento) hanno avuto sempre almeno una 20ina di partecipanti (gente non organizzata in gruppi, e richiamata dal tam tam di internet o trafiletti microscopici sulla stampa locale), e lo stesso presumo sia stato per quanto organizzato dal CAI, visto il numero elevatissimo di escursioni proposte in estate. Anche solo 3 anni fa, da me i numeri erano molto più ridotti, ho visto proprio un aumento esponenziale negli ultimi anni.

Che lo stesso numero di partecipanti possa essere interessato a proposte non gratuite, francamente non lo so, a sensazione direi di no.

In mancanza di un "elemento attraente" come un Parco (lo so, batto sempre lì, ma è quanto constato nella realtà di chi fa questo mestiere) bisognerebbe inventarsi cose un po' "diverse", come il trekking con gli asini, traversate notturne, ricerca di animali particolari (non dico quale per non scatenare il putiferio)... Quando ci abbiamo provato noi tra il 95 e il 2000 funzionavano discretamente, pur nella difficoltà di promuovere le iniziative (quando internet era solo per geek), oggi spargere la voice è il meno... ma per elevarsi sopra il rumore di fondo occorre strategia e coesione... 

Risposta di Mauro 14:52 - 22/11/11

A titolo di cronaca, e non a giustificazione, solo perchè sollecitato da più parti, vorrei far presente che nell'analisi dei costi di un corso di formazione professionale, finanziato o meno, le voci di costo non sono rappresentate solo da "docenti" e "affitto aule/laboratori".
Occorre tener presente, tra tante altre voci, anche di: progettazione, tutoraggio, coordinamento, assicurazioni docenti, assicurazioni discenti, INAIL, dispense e materiale didattico, materiale di consumo, nolo delle sedi esterne (oltre a quelle principali) utilizzate per le trasferte, nolo attrezzature specifiche e relativo materiale di consumo, spese per i trasferimenti, costituzione della commissione d'esame, gettoni presenza obbligatori per i commissari d'esame/verifica, stampa diplomi e relativi bollati ove necessari, espletamenti amministrativi, pubblicità e diffusione; ovviamente, ci sono anche da considerare le tasse, gli imprevisti e, alla fine, un minimo di utile d'impresa. E magari mi dimentico anche qualcosa...

Scusate la petulanza, ma forse era il caso di ricordarlo.

Risposta di Fausto 00:14 - 23/11/11

 

Non ci si arriva in fondo nemmeno considerando la carta igienica e i gettoni della sip per chiamare a casa gli studenti, e nemmeno raddoppiando le voci come in alcuni casi è stato fatto.

Ed anche se ci si arrivasse ci sarebbe un mucchio di gente pagata 60-70 euro all'ora (lordi questo si) a cui vengono concessi ulteriori benefit, quale l'assicurazione a carico dell'Ente (almeno così viene sostenuto).

Effettivamente mi incacchierei anch'io se qualcuno sostenesse che sto corso non serve a niente perchè tanto poi non ci sarà di mercato e produrrà solo 25 disoccupati.

Questo corso effettivamente servirebbe ad un sacco di gente!

Proviamo a pensare a quanti liberi professionisti riuscirebbero a farsi pagare quelle cifre (sempre che siano quelle intendiamoci, si potrebbero avere i dati reali?) ed in più addebitare anche i propri costi personali, come l'assicurazione privata, ai propri Clienti.

Specifico sempre che le mie considerazioni non sono basate su alcun dato certo, pertanto suscettibili di rettifica e/o contestazione in qualsiasi momento, però occhio perchè poi alla fine se togli da una parte (se i docenti avessero minori retribuzioni, ad esempio) aumenta il range dall'altra parte.

Qui non si mette in discussione la qualità dell'Ente di Formazione che organizza un corso "a libero mercato", ma l'opportunità da parte delle Istituzioni di investire risorse, non parlo solo di soldi, in settori senza reali sbocchi. Io continuo a non credere all'invasione Barbarica.

 

L'impressione generale è che non ci saranno fondi per la promozione, e allora perchè la Regione non si dedica a legiferare su problematiche realmente risolvibili? 

La Regione era libera di lasciare tutto deregolamentato così come hanno fatto altre Regioni, e nessuno si sarebbe scandalizzato se tutto fosse funzionato come ora.

Ho visto, per concludere, che tra i costi ci sono voci come "pubblicità e diffusione".

Beh, per come la vedo io, l'opportunità dell'utilizzo di un forum per promuovere le iscrizioni ad un corso è quanto meno opinabile, ma se si decide di farlo, in questa sede si devono risolvere gli argomenti senza spostarli a conversazioni in altre sedi. E' un fatto di rispetto nei confronti del "mezzo" che ti ospita.

Ma sono certo che dalle prossime volte, oltre ai programmi e le date in calendario, non ci saranno problemi a presentare anche le liste dei docenti che dovrebbero, tra l'altro rappresentare un vanto ed una attrattiva.

Ps. Colgo l'occasione di ringraziare Guido per le precisazioni da lui apportate al mio intervento perchè credo che dalle persone VERAMENTE PREPARATE ci sia solo che da imparare. I tuoi interventi sono stati molto più illuminanti di quanto si potesse immaginare, speriamo che in Regione possano arrivare anche le tue parole oltre alle favole della nonna.

Comunque Guido i tuoi titoli e le tue competenze sono ora ancora più chiari, aspetto ancora gli altri...

 
Risposta di Utente 18:01 - 21/11/11

Tutte idee molto interessanti ma ho dei dubbi all'utilità di un corso per guide ambientali.

1) Ho pensato a giustificare il costo ma non capisco come mai 1000 euro. Tra aule, organizzazione e docenti si potrebbe abbassare di almeno la metà.

2) Questi corsi andrebbero organizzati nel momento in cui la domanda è tale da giustificarlo. In quanti chiedono guide per escursioni in Valtaro. Siate sinceri.

3) Promuovete la Valtaro, rendetela interessante per escursionisti, Ciclisti MTB ecc ecc e vedrete che poi serviranno guide.

Per ora è meglio che si inizi a lavorare seriamente e non aggiungo altro.

Buon corso a tutti.

Risposta di Andrea Soprani 15:32 - 28/11/11

Buongiorno, non vorrei essere inopportuno chiedevo ancora informazioni relativamente ai costi per poter esercitare la professione oltre ai 1000 euro iniziali del corso ?

Quali sono i costi annuali: costo assicurazione, costo partita iva , costo iscrizione al gruppo ....... altro  ?

Ringrazio

Distinti saluti

Andrea soprani

 
Risposta di GUIDO PIZZABIOCCA LANZI 15:28 - 14/11/16

VORREI FREQUENTARE IL CORSO. QUALI SONO I REQUISITI E COME POSSO ACCEDERE?

 
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