Risposta di Emanuele Mazzadi 13:04 - 02/11/09

Ognuno ha una visione diversa del contesto che lo circonda, nello specifico, delle nostre valli meravigliose: tutti le amiamo, ma in modo ogni volta differente.
Un escursionista (“amore per l’ambiente”) le vive diversamente da un motociclista o da un cacciatore (“amore per il territorio”).
Sono forme di amore diverse che, a volte, generano conflitti; ma perché, invece, non guardare la BOTTIGLIA MEZZA PIENA? Perché non parlare semplicemente di "amore per il TERRITORIO", e constatare che SIAMO IN TANTI A “VOLER BENE” ALLE NOSTRE VALLI?
Sarebbe bello unire gli sforzi dei diversi "amanti del territorio" su obiettivi comuni: la pulizia dei sentieri, lo scambio di informazioni, le segnalazioni di eventuali abusi.
Una prima base per lo scambio di opinioni su queste "collaborazioni trasversali" potrebbe essere questo forum. Cosa ne pensate?

 
Risposta di Stefano Bruschi 15:17 - 02/11/09

Ho pensato quale potesse essere l'argomento per una valida partenza del tuo, posso dire del nostro, nuovo forum.
La cosa che mi è venuta in mente è semplicemente questa: partire con questo nuovo ed importante appuntamento, che forse possiamo anche chiamare sfida, ma fa pensare ad un viaggio, un viaggio periglioso il cui valore aggiunto può essere quello di puntare subito la prua verso il futuro.
Una sfida perché il viaggio sarà utile e proficuo se e solo se, strada facendo, si raccoglieranno compagni convinti di proporre idee, spunti, stimoli positivi e costruttivi e, perché no, anche creativi: infatti nessuno può sapere come sarà il nostro futuro ma sicuramente è molto quello che ciascuno può fare per realizzarne uno migliore.

Viaggio periglioso perché nessuno conosce longitudine e latitudine della meta: è solo nelle nostre mani la verifica continua della rotta per non perdersi nelle nebbie, per non lasciarsi incantare dal canto delle sirene, ed arrivare sani e salvi alla mitica Itaca.
Per ora sono convinto, tanto per tornare con i piedi per terra, che già possiamo anche definire la nostra Itaca: Bedonia, quale futuro per il nostro Paese, il nostro Comune la nostra Montagna!

A questo punto anche un invito, sincero e sentito, ad alcuni particolari compagni di viaggio che sarebbe bello ci facessero compagnia. L’idea è di Claudio Agazzi: facciamo salire a bordo anche Sindaco, Assessori ed Amministratori in senso lato.
Per favore però non facciano politica nel senso deteriore della parola ma lo facciano in modo nobile ispirandosi alla polis degli antichi greci, alla res publica dei nostri padri romani.

Tutti a bordo … si parte … !!!

 
Risposta di Paul Mariani 13:14 - 02/11/09

Bedonia, quale futuro prevedi? Investire, costruire e vivere in montagna un’utopia o solo una speranza? Cosa vorresti dal tuo paese?

 
Risposta di Paul Mariani 13:19 - 02/11/09

Un blog costruttivo può essere anche anonimo? La censura del Responsabile è sempre coerente e giusta?
Con questo argomento vorrei aprire decisamente una discussione sui vari blog esistenti, forse è giunta l’ora che i responsabili di alcuni forum ricevavo un po' di “sane” critiche su come gestisce le informazioni. Diciamo libera critica anche per chi normalmente dovrebbe fare da moderatore e che a mio avviso tende a censurare i post soprattutto quando li riguardano.

 
Risposta di Mauro Delgrosso 22:25 - 02/11/09

Dopo un’annata “fungina” eccezionale, come quella di quest’anno, che ha mosso, in pochi giorni, in poche ore, migliaia di cercatori e di appassionati, i pregi e i difetti del “sistema fungo” sono di nuovo venuti a galla, sempre più evidenti.
Partiamo dai numeri, quelli assoluti: decine di migliaia di cercatori, che arrivano da ogni angolo d’Italia, che invadono, tutti insieme, quasi contemporaneamente, i boschi della Valtaro, concentrati nei pochi fine settimana di nascita: si stima che in poco più di un mese, transitano quasi centocinquantamila cercatori, di vario livello, oltretutto solo metà dei quali paganti.
Un esempio, per dirne una, bisognerebbe anche sensibilizzare gli operatori turistici locali e fare in modo di dare il permesso gratis a tutti i turisti che soggiornano, almeno una notte, in Valtaro; dovrebbero essere loro a pagare il permesso, magari agevolato, dovrebbero essere loro a fare un investimento pubblicitario, in modo da incentivare tutti quelli che si fermano a dormire; trasformandoli così da sfruttatori in veri turisti, in grado di arricchire veramente il territorio, di passare una vacanza vera a contatto con la natura. Premiare tutti coloro che vedono nel fungo un piacere, non una risorsa da depredare, da portare via. Ma questo è tutto un altro discorso, forse il più difficile da affrontare. Per tanti motivi. Prima di tutto culturali.

 
Risposta di Claudio Agazzi 09:19 - 03/11/09

Ciao a tutti, i complimenti a Gigi li faccio la prossima volta :) ora vado subito al sodo visto che FINALMENTE abbiamo questo prezioso strumento.

Cosa ne pensate di aprire sul forum un concorso creativo di IDEE per la nostra valle? Tutti noi abbiamo delle idee che riteniamo valide. Sarebbe carino che le proponessimo e magari le facessimo valutare da tutta la community (visto che mi pare Gigi voglia anche attivare uno strumento per fare sondaggi).
Alcune possono essere idee originali, altre idee riprese da proposte precedenti, altre ancora possono essere modifiche ad idee proposte da altri.

Gigi, io se fossi negli amministratori farei propria questo suggerimento e davvero istituirei ufficialmente il concorso di IDEE, magari sempre attraverso il forum e nel caso fosse attuata un'idea darei anche un premio simbolico alla persona o al gruppo di persone che l'hanno proposta.

Sarebbe anche bene che gli amministratori delle nostre valli guardassero a questo sito ogni tanto e magari prendessero qualche spunto senza timore di non avere la primogenitura di un progetto o senza timore di dare il giusto premio a coloro che magari avranno delle idee valide, attuabili e utili. Insomma sarebbe l'ora di mettere da parte questa meschina invidia che contraddistingue tutti noi "montanari".

Bene allora io propongo tre cose, una è una integrazione di un progetto già in atto, la seconda è un vecchio pallino e la terza una cosa che penso sia interessante.

SENTIERI
Ho sentito del progetto già in essere che prevede la gestione di alcuni sentieri del territori: manutenzione, materiale depliantistico, pubblicizzazione. In questo caso sarebbe utile rendere il centro di Bedonia il centro di tutti i sentieri. Chiaro non possono partire tutti da Bedonia ma il paese dovrebbe essere comunque interessato. Collocherei lungo Via Aldo Moro (magari in quella zona dove ora si trova una casa fatiscente) una struttura creata in stila, tanto per dare un'idea quei pannelli fatti in legno con il tetto di tegole (chiaro dovrà essere gradevole). Lo farei però di una certa importanza, magari di una lunghezza di 7/10 metri e sopra creerei dei pannelli, uno per ogni sentiero con spiegazione del percorso, evidenza delle caratteristiche e uno schermo con proiettato sopra alcuni scorci particolari di quel percorso. I film sugli schermi dovranno girare in loop. All'inizio di ogni sentiero riprodurrei lo stesso manufatto ma a questo punto per il solo singolo percorso e senza video (lo fregherebbero mentre per quello in Bedonia si potrebbe prevedere una telecamera di controllo. In questo modo i turisti, i passanti potrebbero essere attratti dalla struttura, rendersi conto dell'importanza del progetto e soprattutto avere utili informazioni.
Utilizzerei anche il web come luogo dove trovare poi ulteriori informazioni, dove rivedere il filmato dei sentieri, le caratteristiche e tutto il materiale di supporto (pdf cartina, pdf descrizione, ecc).
Oltre a sentieri magari più impegnativi proporrei tanti sentieri (percorsi) più semplici che partano effettivamente dal paese e che percorrano le tante stradine che ci sono intorno a Bedonia.
Il manufatto prodotto per Bedonia potrebbe poi essere riproposto in altre località, ad esempio Anzola.

SCUOLA DI PIETRA
Pare che questa cosa alletti solo me ma va beh. Io la propongo lo stesso, anzi la ripropongo. Abbiamo poche cosa da mostrare la mondo, una di queste cose è sicuramente la pietra arenaria. Viviamo un epoca dove il restauro delle abitazioni è una pratica ben seguita da molti. Purtroppo spesso mancano le professionalità, le persone che siano in grado di ricostruire come una volta sapevano fare i nostri antenati.
L'idea è quella di creare una scuola permanete per lavoranti (scalpellini, vedete voi il nome) che apprendono i vecchi segreti di lavorazione della pietra arenaria. Questa scuola dovrà essere aperta a studenti di tutti i paesi (non sarei stupito di trovare molta gente interessata a questa attività). Questi studenti provenienti da varie zone dovranno trovare alloggio a Bedonia e seguiranno i corsi che dovranno essere di lunga durata. Tanto per intenderci non si dovrebbe trattare di una scuola di poche ore, ma di un corso che impegni gli studenti per diversi mesi (magari durante il periodo invernale quando sul territorio c'è meno gente). Occorre trovare una struttura adatta (capannone, con aree didattiche) ad ospitare la scuola. Occorre trovare l'alloggio che dovrà essere adeguato, occorre trovare i docenti, occorre trovare dei partner che siano disposti a far fare pratica a questi studenti. Ogni 2/3 anni il Symposium sarà l'evento adatto per pubblicizzare il territorio, la scuola, l'evento. Bedonia il paese della pietra.
E' solo un abbozzo ma personalmente ci vedo dei vantaggi:
- recupero di un "prodotto" locale e della tradizione dell'attività degli scalpellini
- presenza nel territorio di popolazione non locale
- sfruttamento dell'attività della scuola e del symposium per una corretta attività di marketing territoriale.
- possibilità di creare manufatti provenienti dalla scuola per l'abbellimento del paese (E NON PARLO DI SOLE STAUTE:)

CONSORZIO BED&BREAKFAST
La nostra zona e piena di case disabitate. Case che sono di qualcuno. Case che non danno reddito anzi danno costi.
Ho da poco appreso che l'attività del bed&breakfast comporta davvero pochi obblighi fiscali e quindi potrebbe essere facilmente proposta da molte famiglie della nostra valle se istruite e guidate.
Non tutti hanno però i soldi necessari per poter abbellire, ristrutturare le varie case, casette, cascine, che anno da qualche parte.
L'idea è quella di creare un consorzio di famiglie interessate al progetto, sarebbe bene che fossero però almeno una cinquantina. Il consorzio dovrebbe occuparsi di trovare i fondi/finanziamenti per poter recuperare le strutture. Si dovrebbe però anche far carico di ottenere dai professionisti (geometri, architetti, ingegnieri) e dalle imprese (idraulici, elettricisti, edili) un listino particolarmente vantaggioso. Sarà il consorzio a fare il listino prezzi in base ai costi ottenuti da una corretta indagine di mercato e in base alle tariffe della camera di commercio.
Terminato il lavoro di preparazione del "circuito" dei bed&breakfast il consorzio avrebbe anche il compito di stilare un regolamento comportamentale al quale gli aderenti si dovranno attenere (questo per qualificare l'offerta e renderla sempre qualitativamente interessante).
Infine il consorzio dovrà pubblicizzare attraverso il web e attraverso altri canali classici della comunicazione (fiere, pubblicità tabellare) le strutture. Una piccola parte degli introiti dovrà essere utilizzata in futuro per queste attività.
Anche in questo caso è una bozza di idea sulla quale occorre lavorare e sulla quale chiunque può proporre miglioramenti.

 
Risposta di Luigi Battoglia 18:36 - 04/11/09

Ho scelto di partire, nel nuovo spazio di Gigi, volutamente con un tema non localistico ma di interesse più generale per la nostra nazione.
Sono mesi (forse anni) che tento di dare una risposta all’interrogativo del titolo.
Credo sia indiscutibile, al di là delle proprie appartenenze politiche, il valore, la reputazione, il senso delle istituzioni, la credibilità e lo “stile” che ha contraddistinto ognuno degli statisti sopra menzionati.
Per quanto riguarda il passato, sono anche convinto di averne tralasciati (per motivi di sintesi) molti altri.
Oggi, fra Belusconi e Bersani, La Russa e Dalema, Casini e Bossi, mi assale un senso di tristezza e assoluta delusione.
Non ho mai cavalcato la tigre dell’antipolitica ma penso sia oggettivamente difficile provare grande trasporto o coinvolgimento intellettuale per nessuno degli attuali rappresentanti politici italiani.
Fra le escort del “papi” Berlusconi e i trans del povero Marrazzo, pare che la cosa che interessa di più gli Italiani (dopo il grande fratello) siano i gusti sessuali e le eventuali performance dei politici più famosi.
Ma siamo veramente così?
Non abbiamo veramente niente di meglio da aspettarci da chi ci governa?
Nella convinzione di non essere il solo “disperato” che non sa più a che santo votarsi o meglio a quale “meno santo” dare il proprio voto, mi piacerebbe trovare qualcuno che con considerazioni pacate, logiche e comprovate dai fatti, fosse in grado di migliorare il mio stato d’animo facendomi ricredere sulla qualità dell’attuale classe dirigente italiana.

 
Risposta di Galli Veronica 17:51 - 05/11/09

Apro un pò di strade per accorciare quelle distanze che corrono tra una istituzione politica e amministrativa e coloro che, cittadini di Bedonia, pretendono una qualità comunicativa migliore.
Sto iniziando a capire quanto sia indispensabile un legame forte con la comunità, ne sentiamo tutti il bisogno, come amministrazione, e ringrazio Gigi per l'opportunità di appoggiarci a questo sito.
Settimanalmente sono disponibile a portare nel gruppo di maggioranza proposte, osservazioni, critiche, polemiche COSTRUTTIVE, rispondere e così uniformarci a chi Bedonia la vive e la vuole impreziosire.
Vi segnalo altri canali: il nuovo account di facebook "Bedonia Comunica" che con notizie lampo e rimandi al sito del comune farà da intermediario con la fascia più giovane della vallata.
Il sito stesso www.comune.bedonia.it e www.altavaltaro.net (uff.Turistico)...anticipandovi scuse, ma sto impegnandomi nel loro aggiornamento.
Inoltre, durante il mese di Novembre, abbiamo organizzato incontri con le frazioni per dare loro voce sulle tematiche del territorio.

Tutto questo per chiedervi disponibilità e aiuto, sono aperta a suggerimenti e metodologie di comunicazione, proposte per incontri pubblici su argomentazioni che vi interessa approfondire, ect v.
(Quello che leggete nel titolo lo ho addottato come slogan)

 
Risposta di Gigi Cavalli 17:24 - 04/11/09

Si parte. C’è da dire che per un varo che si rispetti ci vorrebbe, come minimo, il Capovaro, la Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare e un Arcivescovo con tanto di anello pastorale. Niente di tutto questo, partiamo in sordina. Al massimo ci sarà una bottiglia di Champagne, anzi di buon Franciacorta.
Dico la verità, farei ancora in tempo a ributtar giù l’ancora e valutare ancora un po’ se intraprendere o no questo nuovo avventuroso viaggio. Persino i bollettini nautici, divulgati da esperti navigatori, seguiti da quelli bonari degli amici, mi consigliano di cuore di non salpare. Per carattere non mi arrendo alle prime avvisaglie e se proprio dovrò ritornare a riva lo farò in piena tempesta, quando avrò tentato il tutto e per tutto pur di sopravvivere... a me stesso e soprattutto agli altri.
L'idea di far nascere un Forum, particolarmente dedicato alle nostre vallate, nasce originariamente dal mio sito Esvaso.it. Potrei persino riconoscerlo come "figlio adottivo" del citato blog. L’esigenza di allargare la famiglia e creare una "piazza" dove si possa proporre, discutere, migliorare la vita di tutti i giorni, è proprio motivata dalla mancanza di uno spazio appropriato alla situazione in cui viviamo, ovvero uno spazio web comune dove si può intervenire, proporre e confrontarsi in maniera civile e corretta, senza rancori o pettegolezzi da parrucchiera. Come ho già detto, questa esperienza non avrà vita facile, anzi, tutt’altro... ma in ogni caso ora la "piazza" esiste o per lo meno ho fatto in modo che ci possa essere, a voi farla sopravvivere.
Ah dimenticavo… benvenuti a bordo!

 
Risposta di Mauro Delgrosso 19:31 - 05/11/09

Dal 31 ottobre, gli sportelli dell'ufficio postale di Borgotaro, sono chiusi al pomeriggio. Nonostante tanti appelli, tanti discorsi, tanti ragionamenti; nonostante le esigenze reali dei residenti e del territorio. Uno sfogo, da chi vive e opera in montagna. Avviso alla clientela - si avverte la gentile clientela che questo Ufficio Postale a partire dal 31/10/2009 osserverà la chiusura del turno pomeridiano, pertanto l'orario al pubblico sarà il seguente: 8.00 alle 13e30 dal lunedì al venerdì - 8.00 alle 12e30 il sabato. E' così, con un foglio fissato con il nastro adesivo, in perfetto stile, che le Poste Italiane hanno fatto sapere ai loro clienti (o forse utenti, vista la situazione), me compreso, che l'ufficio postale (per cortesia minuscolo!) di Borgotaro, al pomeriggio, sarà chiuso. Nunc et semper, ora e sempre. Si perchè, sul foglio, si legge la data di adozione del provvedimento, non l'eventuale fine. Nonostante i vari appelli politici, le tante chiacchiere, le aspettative, più o meno legittime, le poste di Borgotaro, al pomeriggio, sono e resteranno ben chiuse. A tutto questo, secondo me, c'é una sola soluzione: la vera liberalizzazione del servizio, l'arrivo della concorrenza privata, quella, come si dice da queste parti, "scantata"; sempre che sia possibile; si perchè le poste non ho ancora capito bene se sono pubbliche o private, se rappresentano lo Stato a cui pago le tasse, e per cui ho dei diritti, o se rispondono solo a logiche di mercato, per cui esigo l'arrivo della concorrenza. Chi ci capisce qualcosa, mi faccia sapere.

 
Risposta di Gigi Cavalli 06:26 - 09/11/09

Il 9 Novembre 1989 crollava il muro di Berlino, ma non solo, con lui si disintegrava l’ideologia comunista e la contrapposizione storica tra Stati Uniti e Russia. Mi piacerebbe sapere se quel giorno ai “Compagni” di casa nostra, quelli che negli anni ’80 partivano per “visitare” Mosca e poi se tornavano tutti soddisfatti in occidente, con tanto di colbacco di pelliccia o con il cappello di Astrakan, sarà dispiaciuto o avranno gioito come altri milioni di persone? Posso immaginare che per questioni anagrafiche non tutti potranno avere un PC e rispondere direttamente, lascio quindi la parola ai loro successori, magari per sapere cosa ne pensano oggi, vent'anni dopo.

 
Risposta di Nicola Cattaneo 09:55 - 09/11/09

Ad un anno e mezzo dall'inizio della raccolta differenziata "porta a porta" a Bedonia, mi piacerebbe conoscere l'opinione di tutti, proposte, critiche e spiegazioni, anche da parte dei rappresentanti in consiglio comunale di maggioranza e opposizione (visto che era stata iniziata dalla precedente amministrazione) su questa iniziativa, che sviluppo debba avere, che impatti sui costi presenti e futuri ha, e che beneficio può e potrà avere sui residenti.
Grazie a chi vorrà intervenire.

 
Risposta di Luigi Battoglia 19:25 - 11/11/09

E’ da molto tempo che mi frulla per la mente la domanda del titolo.
L’immigrazione di popolazioni mussulmane che ha visto protagoniste la Valtaro ed in particolare Bedonia negli ultimi anni, ci ha costretto come abitanti autoctoni a confrontarci con una realtà per noi nuova.
La mia formazione cristiana di cattolico praticante non mi ha mai impedito di avere una visione assolutamente laica dello stato arrivando, in più di una occasione, a condividere posizioni che sono state storicamente vicinissime a quelle assunte dal Partito Radicale (vedi divorzio, aborto ecc.).
Estimatore profondo della nostra carta costituzionale non posso non condividere l’idea di uno stato dove siano sovrane le fondamentali libertà personali, fra le quali inevitabilmente la libertà di culto.
Questo valore, tradizionalmente attribuito alla sinistra italiana, vede invece storicamente importanti estimatori anche a destra; il primo che desidero citare fù Giorgio Perlasca, fascista della prima ora, combattente per l’esercito franchista nel ’36, eroe che salvò la vita di centinaia di ebrei ungheresi nella seconda guerra mondiale, oggi defunto ed assunto all’onore di “Giusto fra i Giusti” per lo stato d’Israele . Egli dichiarò di aver combattuto in Spagna contro le forze comuniste perché non gli piaceva l’idea che in Europa ci fosse uno stato dove ognuno non potesse pregare il Dio in cui credeva.
E’ di questi giorni la notizia, per altro assolutamente fasulla, che a Bedonia la comunità pakistana abbia l’intenzione di costruire una moschea.
Al di là della totale mancanza di prove di questa notizia (l’ufficio tecnico comunale non ne sa nulla), credo invece possa essere interessante un dibattito sulle nostre considerazioni come valligiani sul tema, dal momento che un giorno questa richiesta potrebbe invece rivelarsi concreta.
Chiacchierando con molte persone di quest’argomento ho stabilito che è notevole la preoccupazione, se non a volte il fastidio, che tale prospettiva suscita negli abitanti della nostra valle.
Questo per altro accade in modo assolutamente bi-partisan fra elettori tanto di destra quanto di sinistra, risolvendo quasi automaticamente il possibile scontro politico sul caso.
Molti i miei interrogativi sul perché di questo nostro atteggiamento.
Siamo di colpo diventati xenofobi? Improvvisamente tutti integralisti cattolici? Eravamo impreparati al confronto con culture così diverse dalla nostra? Come mai quando a Borgotaro alcuni anni orsono venne aperta una sala per ospitare i testimoni di Geova nessuno batte ciglio?
E se invece fosse stata una comunità ebrea a chiedere una sinagoga avremmo reagito così?
La mia idea laica del modo descritta prima mi impedisce di non essere tollerante con chiunque rispetti le leggi dello stato, lavori, paghi le tasse e osservi le normali regole della civile convivenza; pertanto come “non posso non dirmi cristiano”, perlomeno per formazione culturale, tradizione e appartenenza al popolo europeo, non posso nemmeno essere discriminatorio nei confronti di chi è diverso da me.
Ad oggi gli immigrati in Italia sono circa il 10% della popolazione e circa la metà di questi è di religione mussulmana. Facendo un rapido calcolo con il pallottoliere si evince che siano circa tre milioni di persone. Se ognuno di questi fosse un terrorista o un potenziale Kamikaze dovremmo avere un centinaio di attentati al giorno per circa 82 anni.
Ciononostante ammetto che i mussulmani fanno di tutto per rendersi quantomeno antipatici, si integrano poco e per qualche oscuro motivo ci fanno paura.
Ho viaggiato in molti paesi a maggioranza mussulmana (Marocco, Egitto, Tunisia, ecc) e ho sempre trovato la massima tolleranza nei miei riguardi, nessuno mi ha mai chiamato crociato infedele ed ho visitato moschee, sinagoghe e chiese cristiane a poca distanza fra loro.
Non credo pertanto che tutto il mondo islamico sia equiparabile a Bin Laden o alla follia iraniana (che per altro ha grandi contrasti interni).
Ho anche visto, sempre da visitatore turista, a cosa può portare l’utilizzo strumentale della religione al fine di dividere i popoli (Ex Yugoslavia) ed ho quindi ben presente la potenziale pericolosità di questa miscela.
Non credo però che questo timore possa valere in modo discriminatorio per i soli mussulmani e l’Irlanda del Nord ne è stata un triste esempio durato a lungo e forse non ancora del tutto risolto.
In questi giorni si parla molto anche di crocifisso nelle scuole italiane (cosa alla quale sono molto affezionato) e trovo singolare che la ossessiva richiesta di toglierlo sia venuta proprio da una persona che si professa atea. Nonostante ciò, il primo pensiero è andato all’Islam forse perché qualcuno di loro fece questa richiesta in passato o forse solo perché ci fanno paura mentre non abbiamo nessun timore del razionalismo ateo (o sedicente tale).
Probabilmente, il mondo occidentale, non ha ancora metabolizzato l’11 Settembre e non so quanto tempo occorrerà perché questo possa accadere.
I mass media non ci aiutano in questa operazione e cavalcando l’onda del sensazionalismo ad oltranza, alimentano più i nostri timori che fornirci informazioni.
E allora? Quando qualcuno veramente chiederà di avere un luogo di culto per l’Islam cosa risponderemo?
Prevarrà la nostra parte più aperta e tollerante o quella carica di timori e piena di dubbi per ciò che facciamo fatica a comprendere?
Non so quale sarà la giusta risposta da dare ma sono certo non potrà essere un “NO! Perché NO!” irrazionale, xenofobo, e razzista che ha già prodotto immani catastrofi nel secolo appena trascorso.

 
Risposta di FRANCO IL PESCATORE ANZOLA 13:14 - 13/11/09

Ho scoperto (navigando sul sito della regione emilia romagna ) una cosa molto tristre per gli abitanti della zona di Bardi e Bedonia e per tutti gli amanti del Ceno, pescatori , naturalisti , famiglie che si recano nelle domeniche dei mesi estivi per avere un pò di refrigerio Nel tratto più bello del ceno tra masanti e ponte lecca vogliono intubare 50 metri di fiume per una centrale di soli 70 kw (il fabbisogno terorico di 20 famiglie), il che significa che nei mesi più siccitosi il fiume in quel tratto si ridurrà a un rigagnolo. Penso che questa sia l'opera più devastante sui fiumi dell'appennino Parmense….. Forse è già troppo tardi ma se si mette a conoscenza del'opera un numero maggiore di persone forse si può fare ancora qualcosa.

Franco il Pescatore Anzola

 
Risposta di Rodolfo Marchini 18:18 - 13/11/09

Di questo argomento ho fatto un cenno nell'intervento che ho rilasciato in risposta a Claudio Agazzi sul concorso di idee per il nostro territorio.
Si tratta di superare i campanili e di darci un'organizzazione da vera CITTA' con tutti i suoi vantaggi, ma senza l'ammassamento, il congestionamento, il traffico, l'inquinamento, ecc...
Bisogna anche fare dei nostri cinqe comuni un solo comune, con un processo graduale e condiviso. Tutti ne avremmo vantaggi rilevanti. E' solo un sogno?

 
Risposta di Lorella Aviano 11:51 - 14/11/09

Volevo rispondere già da qualche giorno in merito al consorzio B&B, proposta avanzata da Claudio Agazzi sul post concorso creativo di idee, la proposta è ben articolata e mi trova pronta a discuterne. Non sò, in termini di risorse, cosa indichi l'apertura di un consorzio, porto comunque a conoscenza di tutti i lettori del forum che ho avuto conferma da pochi giorni della mia nomina a delegata per la provincia di Parma presso ANBBA: associazione che si occupa della promozione del Bed & Breakfast, affittacamere e Casa Vacanze a livello nazionale.

L'associazione dal 2004 è riconosciuta dal Ministero delle Attività produttive come interlocutore qualificato di settore e ha stipulato accordi con Confcommercio e Confedilizia; è presente sul web all'indirizzo www.anbba.it e ha una rete di delegati e consulenti in tutta Italia.

In qualità di delegato sono disponibile a fornire indicazioni sui suoi servizi, sulle modalità di associazione e a titolo personale a fornire le prime indicazioni per chi vuole intraprendere questa attività che per le nostre zone oltre ad incrementare un turismo meno mordi-e-fuggi è alla portata di tutti e offre sicuramente un buon servizio ai residenti (incrementando le entrate) e ai visitatori (permettendo di godere della cultura dell'ospitalità più genuina).

Resto a disposizione, sia personalmente sia tramite questo forum, per chiunque fosse interessato; sarà, inoltre, mia premura portare a conoscenza dell'associazione la nostra "voce locale"

 
Risposta di Fausto 23:19 - 15/11/09

Bella Gigi, mi è piaciuto un sacco partecipare, e... tanti complimenti ai vincitori che hanno fatto veramente dei bellissimi scatti (tu compreso). Speriamo l'anno prossimo di essere almeno una trentina perchè la passione per la fotografia è e potrebbe essere una delle risorse del nostro territorio. Nei mesi più "colorati" si potrebbe pure fare un turismo mirato, metteremmo a disposizione dei panorami invidiabili. Con sempre più concorsi. Rinnovo l'invito alla formazione del Fotoclub Valtaro, i coordinatori mi sembra che già ci siano. Ps. l'articolo su valnostra vuole essere uno spazio a disposizione dei partecipanti che possono pubblicare gli scatti anche nei formati digitali originali.

 
Risposta di Mauro Delgrosso 12:50 - 16/11/09

Vi rigiro la lettera firmata da una decina di prof. dell'IPSIA: non ho parole! Non commento per la gravità della cosa.

Al Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale - Dott. M.Limina
Al Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Parma - Dott. A. Acri
Al Presidente della Regione Emilia Romagna – Dott. V.Errani
All'assessore alla scuola della Regione Emilia Romagna – Dott. G. Sedioli
Al Presidente della Provincia di Parma – Dott. V.Bernazzoli
All'Assessore alla Scuola della Provincia di Parma - Dott. Romanini
Alla Dirigente Scolastica dell' IPSIA di Parma – Prof. A.Berna
Al Dirigente Scolastico dell' I.I.S. 'Zappa-Fermi' di Borgotaro – Prof. Angella
Ai sindaci e agli assessori alla scuola dei Comuni di: Bedonia-Borgotaro-Albareto-Berceto-Bardi-Compiano-Tornolo-Varsi
Al Presidente e all'Assessore alla scuola della Comunità Montana Ovest
Al Presidente del Distretto Scolastico n.5 – Prof. S. Tagliaferri e.p.c.
Alle organizzazioni sindacali Scuola CGIL- CISL-UIL-SNALS
Agli organi di stampa e alle emittenti locali.


Come insegnanti e come lavoratori della scuola, non possiamo tacere la situazione di disagio in cui versa l'Istituto Professionale IPSIA di Bedonia. Nell' anno scolastico 2009/10 il numero degli alunni è di 139 iscritti così suddivisi: settore elettrico : 76 settore meccanico: 43 settore moda: 18 settore chimico: 2 le classi sono 5 e sono articolate. Le alunne iscritte nel settore moda e nel settore chimico sono ufficialmente inserite nelle classi di Parma, pur seguendo a Bedonia le materie dell'area comune e una parte delle materie di indirizzo, attraverso un collegamento in 'videoconferenza'.
Due volte la settimana queste alunne frequentano le lezioni presso la sede di Parma. La classe prima articolata era composta al 1^ settembre 2009 da 41 alunni, suddivisi in 3 gruppi (elettrici 26, meccanici 9, operatrici moda 6).
Facciamo notare che questa situazione, evidentemente fuori norma, non è stata resa pubblica come sarebbe stato normale e doveroso, anche in occasione di precise richieste da parte del personale. Gli insegnanti solo alla fine di ottobre hanno ricevuto il registro personale perché non era ancora chiara la composizione delle classi, non essendo pervenuti da Parma gli elenchi ufficiali. E' evidente che questi numeri impediscono un insegnamento di qualità e pongono alcuni problemi di sicurezza. Le lezioni in videoconferenza non funzionano a causa del cattivo collegamento internet, e le alunne non hanno un tutor abilitato nelle loro materie in grado di supplire la mancanza fisica dell'insegnante in classe.
Ulteriore disagio è vissuto dai docenti e dall'assistente tecnico dei laboratori di meccanica a causa della presenza di macchinari obsoleti e della carenza di materiale di facile consumo. La Legge 133/2008 prevede “Obbligo delle Regioni a definire entro il 30 novembre 2009, già per l' a.s. 2009/2010, i piani di ridimensionamento degli Istituti Scolastici” (Riforma Ministro Gelmini). La stessa Legge conferma i parametri dimensionali per l'attribuzione e il mantenimento dell'autonomia fissati dal DPR 233/98 art.2. In questo quadro la Sezione coordinata di Bedonia, non rispettando tali parametri, è destinata alla chiusura.
Per questo motivo il personale chiede che la situazione della scuola sia attentamente valutata. L'unica soluzione a questo punto veramente praticabile per garantire la salvezza dell' IPSIA di Bedonia è l'accorpamento all'Istituto di Istruzione Superiore 'Zappa-Fermi' di Borgo Val di Taro. Tale accorpamento garantirebbe ai 139 alunni iscritti la possibilità di continuare a frequentare un corso di studi adeguato senza doversi spostare verso la città. Infine consentirebbe anche all'Istituto Zappa-Fermi di raggiungere le dimensioni previste dalla Legge.
Il rafforzamento di un polo professionale in Montagna manterrebbe vivo un territorio che è in difficoltà e contribuirebbe a preparare manodopera giovane e qualificata per le piccole imprese della zona.
Chiediamo che chi ha davvero a cuore il futuro delle aree marginali montane, costrette ad applicare le stesse regole delle aree urbane, si mobiliti per salvaguardare un patrimonio di risorse umane e materiali destinato altrimenti a disperdersi, privando la zona del suo apporto.

 
Risposta di IO 17:00 - 17/11/09

Cosa ne dite di sorvolare un po' Togliatti e Almirante e disquisire invece di bellezze locali?
La borgotarese Francesca Camisa è protagonista del calendario 2010 della rivista di motori "Elaborare". Per lei, appassionata di rally, un altro successo per la modella della Val Taro dopo aver vinto la fascia di 'Europe top model', sbaragliando le altre 39 finaliste giunte in finale a Roveleto di Cadeo (Piacenza).
Ecco alcuni scatti, anche senza veli, del nuovo calendario in uscita nel numero di novembre...


http://parma.repubblica.it/multimedia/home/20145824/1 .

 
Risposta di Maestro 10:16 - 18/11/09

Il primo corso di informatica di base per utenti Apple
ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGOTARO PRESENTA:
Il corso avrà una durata di 10 lezioni di 2 ore ciascuna.
Si svolgerà nel nuovissimo laboratorio di Informatica del
nostro Istituto. Avrete a disposizione: 11 Imac, tvc 32” x
seguire in tempo reale la lezione e rete wifi con internet.
Il costo? Solo 5 Euro per ora di lezione!

Ogni giovedì sera dalle 20,30 alle 22,30 - Inizio corsi Giovedì 03 dicembre ’09

Info e iscrizioni: Insegnante Italo Ravenna cell. 3389691798 - maestrorav@gmail.com
Istituto Comprensivo - DSG Maria BrigantiTel. 0525.97406
icborgotaro@scuole.pr.it - pric812006@istruzione.it

Ci sono domande?

 
Risposta di Gigi Cavalli 20:32 - 18/11/09

Sono passate due settimane dal varo di questa nuova esperienza. La media giornaliera dei visitatori (unici) di questo sito oscilla dai 300 ai 350, 20 gli argomenti proposti, 200 gli interventi attivi e 2 soli i "censurati", tutti numeri stupefacenti per essere un nuovo nato.
Fatta la premessa, capirete il perché, vado direttamente al nocciolo.
In questo Forum stanno nascendo incredibilmente progetti lungimiranti e idee preziose, tutte indicate da semplici cittadini che, oltre a metterci la faccia (si firmano con nome e cognome), amano e credono nel futuro delle nostre vallate. Sono tutti suggerimenti con il solo fine di migliorare la nostra vita da poveri montanari (non me ne vogliate, ma così mi sento), spesso a costi zero. 

Non posso credere, sarebbe persino impossibile ammetterlo a me stesso, che quanto scritto su questo Forum non sia letto dai nostri amministratori, quindi controbattuto, per dare almeno un lumicino di speranza a chi crede che cambiare la nostra valle, la nostra mentalità, le nostre tradizioni, sia ormai indispensabile. 

Non capisco, cos’è, questione di orgoglio? Temono che a farsi suggerire le idee sia blasfemo, che possano essere giudicati dei perdi tempo perché passano qualche minuto davanti al computer o per non darla vinta a tutte quelle persone che gli suggeriscono come amministrare? 

Ora perdonatemi questo piccolo attimo di presunzione, ma a questo mezzo ci credo fermamente, è la voce di tutti noi, ed ha preso vita con la sola speranza di amalgamare le nostre esigenze con i loro doveri.

 
Risposta di Fungaiolo 16:03 - 20/11/09

Gigi, per cortesia, tu che puoi, cerca di far fare degli interventi più corti e "circoncisi". E meno di programmazione quinquennale staliniana, dai stiamo un po' coi piedini sulla terra. Magari la soluzione unitaria di tutti i problemi della Valtaro e quindi della terra li affrontiamo con l'anno nuovo.

 
Risposta di Fausto 11:07 - 22/11/09

Iniziati i lavori di realizzazione. Per partire con il piede giusto mi sembra doveroso condividere le scelte. Perciò ecco due prposte di loghi... che ne dite?

 
Risposta di Roberto Casanova 16:20 - 23/11/09

Scusate se mi ci infilo pur non essendo valligiano.
Finalmente trovo gente che si da il tempo di scrivere e con calma anche di leggere.
Ho la netta impressione che chi mi ha preceduto (vedi tizio del post più corti) voglia zittirvi o abbia convenienza a tarparvi le ali, i motivi potrebbero sopratutto politici: meno si parla e meglio è.
Non lasciate che il tempo scorra veloce anche nelle splendide montagne, il fast e lo speedy lasciatelo a noi milanesi. Non ascoltate voci fuori dal coro, sarebbe solo una vittoria di chi vuol minare la vostra libertà di espressione.
Complimenti a chi ragiona, a chi discute, a chi denuncia e quindi a chi si dilunga, i miei nonni mi dicevano che ad accorciare si fa sempre in tempo.
Viva questi spazi, questi monti, questa gente.

 

 
Risposta di Il puntinator cortese 22:48 - 23/11/09

Volevo informarvi che da domenica 29 novembre (spero di fare in tempo) sarà on line un nuovo sito che raggrupperà tutte le squadre dell'alta Valtaro e Valceno.
Valtarese, Bedonia, Borgotaro, Compiano e Valgotra avranno pagine "personali", mentre (per ora) la Valceno (Bardi, Varsi e Varanese) sarà raggruppata in una unica. Nel sito oltre al blog, alle immagini, ai filmati e alle interviste settimanali (tipo bar sport), si potranno consultare i risultati ad un'ora dalla fine delle partite.
Il sito nasce per ottemperare al "bisogno", che la mia passione calcistica ha di riempire l'evidente vuoto, creato dai media della valle per questo sport. Sport tanto amato e soprattutto tanto praticato. Sarà dura, ma sarà!

http://www.valtarocalcio.it .

 
Risposta di Fausto 23:21 - 25/11/09

Inedito di Giuliano da paura!!!

Argomento più soft ma non meno interessante...

 
Risposta di Gigi Cavalli 12:39 - 26/11/09

La partecipazione è aperta a tutti i foto-amatori, con non più di tre opere per autore. Il materiale fotografico, con l'allegata scheda di partecipazione, dovrà pervenire al Comune ENTRO E NON OLTRE IL 31 Maggio 2010.

1. Il tema del concorso è obbligato ed è il seguente: “Il territorio del Comune di Bardi e della Val Ceno nelle varie stagioni: panorami, luoghi caratteristici, natura”.

2. La partecipazione è aperta a tutti i foto-amatori, con non più di tre opere per autore. STAMPE A COLORI o BIANCO E NERO

3. Le stampe, non montate, dovranno essere di cm 20x30 di dimensioni. Nessun nome deve essere apposto sul fronte della fotografia.

4. Sul retro di ogni opera dovranno essere indicati: nome, cognome e indirizzo dell'autore, titolo dell'opera, località dove è stata colta l'inquadratura e numero progressivo delle opere presentate.

5. Ogni autore è responsabile del contenuto delle fotografie presentate. In base al presente regolamento gli organizzatori sono autorizzati a utilizzare le opere selezionate e i dati relativi per Mostre, Eventi Culturali vari, pubblicazioni.

6. Le opere dovranno pervenire, unitamente alla scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata, a:
COMUNE DI BARDI - Ufficio Turismo/Culturan - PIAZZA VITTORIA N. 1 - 43032 BARDI (PR)
Le opere possono essere altresì consegnate a mano presso lo stesso indirizzo nei normali orari di apertura al pubblico.
Le fotografie inviate per la partecipazione al concorso non verranno rispedite ai mittenti e restano di proprietà dell'Amministrazione Comunale di Bardi per gli scopi sopra specificati al punto 5

7. La partecipazione al concorso è a titolo gratuito.

8. Il Comune, pur assicurando la massima cura delle opere ricevute, declina ogni responsabilità per eventuali smarrimenti, furti o danneggiamenti durante la permanenza e il trasporto.

9. Il giudizio della giuria è insindacabile e inappellabile. La partecipazione al concorso implica l'accettazione incondizionata del regolamento.

10. Il materiale fotografico, con l'allegata scheda di partecipazione, dovrà pervenire al Comune ENTRO E NON OLTRE IL 31 Maggio 2010.

 
Risposta di Gigi Cavalli 09:12 - 27/11/09

In merito alla sentenza della Corte Europea, dove si è stabilito che le normative italiane sulla presenza del crocifisso nei luoghi pubblici violano la convenzione europea dei diritti dell’uomo, chiedo se sia corretto oppure no adeguarsi a tale decisione.
La domanda è legittima in quanto le Amministrazioni locali possono firmare un'ordinanza dove si stabilisce che il crocifisso può rimanere appeso in tutti quei locali di pubblica utilità. La nostra cultura e le nostre tradizioni sono legate in modo inscindibile a questo “simbolo",  in quanto espressione di valori civili e culturali dello Stato italiano.
Non capisco perché la libertà di religione degli altri debba iniziare dove finisce la nostra.

 
Risposta di Via dello Sport 13:58 - 27/11/09
Visti gli interventi di amministratori nel forum su temi importanti, ma non meno importanti come la moschea e il cimitero per musulmani, chiediamo chiarimenti in merito a questa vicenda che preoccupa non poco i cittadini di Bedonia e dell’intero comprensorio. Le notizie sono tante e sembrano fondate adesso però non si sa più a chi credere. Grazie

 
Risposta di Barbara Cavalli 21:03 - 28/11/09

La cultura italiana sta scomparendo? Negli ultimi tempi, all’interno del forum, ho potuto notare una certa preoccupazione per la paura di un condizionamento da parte di culture islamiche verso le nostre tradizioni, modi di vita e di pensiero. Io però mi chiedo e chiedo a voi tutti: la nostra cultura non è già, forse troppo,influenzata da culture occidentali quale quella anglosassone? Dove è finita la nostra incomparabile lingua, il nostro gusto per l’eleganza, il nostro amore per l’arte e le nostre abitudini alimentari? Povera Italia, chi ne preserverà l’esistenza?

 
Risposta di Cristina Vincenzi 09:23 - 01/12/09

9° Edizione di "Una Fiaba Azzurro Ceno" sul tema: "Un mondo di paura".

Il Comune di Varano de' Melegari, in collaborazione con il Comitato Mamme, bandisce un concorso per fiabe inedite rivolto agli alunni della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e secondaria di primo grado e a singoli scrittori. Il tema di questa nona edizione è "un mondo di paura ...".
Il termine ultimo per la presentazione delle opere è fissato per il giorno 27 febbraio 2010. Partecipate.

 
Risposta di Gigi Cavalli 13:53 - 01/12/09

Venerdì 11 dicembre, alle ore 20.30, presso il Ristorante “La Pergola” a Bedonia, ci sarà la prima possibilità di riunire i partecipanti attivi, i soli lettori o anche solo i simpatizzanti di questo Forum. L’occasione è buona anche per conoscere direttamente le persone che interagiscono quotidianamente sul Forum, proporre nuove idee o scambiare pareri.
Per prenotare la partecipazione basterà lasciare un messaggio sul forum o scrivermi direttamente: forumvaltaro@gmail.com

Vi aspetto, anche perchè, come vi avevo promesso, devo pagare da bere!

 
Risposta di Commercianti/Katia 15:25 - 01/12/09

Tutti gli appuntamenti Natalizi che si terranno a Bedonia nel mese di Dicembre:

Domenica 6 dicembre ‘09

- Mercatino della Pieve

- Bedonia in TAVOLA: buffet gastronomico al coperto in collaborazione con Michele Intenza. Degustazione di prodotti artigianali locali e vini (Piazza Centinaro dalle ore 16.30)

- Intratttenimento bimbi con I FOLLETTI GIOCOLIERI

Lunedì 7 dicembre ‘09

- Mercatino della Pieve

- Raduno motoslitte Piazza Centinaro

- Inaugurazione “LE VIE DEI PRESEPI” (Piazza Centinaro ore 18.00).

Domenica 13 dicembre ‘09

- Caccia al tesoro per bambini da 6 a 11 anni (inizio ore 14.00 presso Ufficio Turistico)

- Slitta trainata da cani Husky (P.zza Comune)

- Pony con calessino per le vie del paese

- ORE 16.00 ARRIVA SANTA LUCIA ...

- ORE 18.00 TOMBOLATA dedicata ai bambini presso il bar Gianni con ricchi premi.

- Nel pomeriggio saranno allestiti stand con frittelle di mele e vin brulè

- 12-13 week-end dello shopping (in alcuni esercizi commerciali troverai sconti ed offerte speciali... cerca e segui le impronte)

Venerdi 18 dicembre ‘09

- TOMBOLATA IN SCALETTA presso il Bar Scaletta ore 21.00

Sabato 19 dicembre ‘09

Natale in Musica

- Concerto Corale Lirica Valtaro ore 17.00 presso la Chiesa Parrocchiale

- Concerto corale PERCHE’ NO ore 18.00 presso la Chiesa Parrocchiale

Domenica 20 dicembre ‘09

- Intrattenimento bimbi con I FOLLETTI GIOCOLIERI a partire dalle ore 14.00

- Racconti di Natale presso il Bar Lucia ore 16.00

- Per grandi e piccini arriva BABBO NATALE!!!! Vi aspetta nella sua grotta...

- 19-20 week-end dello shopping (in alcuni esercizi commerciali troverai sconti ed offerte speciali... cerca e segui le impronte)

Domenica 27 dicembre ‘09

- TOMBOLATA D’AUTORE presso il Bar Hotel San Marco ore 21.00

- DAL 5 DICEMBRE presso il Seminario Vescovile mostra "IL NATALE RITROVATO", per informazioni tel. 0525 824420.

L'iniziativa è stata realizzata con il patrocinio di: Comune di Bedonia - ASCOM/Confcommercio - Gruppo Alpini Bedonia - Croce Rossa Italiana delegazione di Bedonia

 
Risposta di Legambiente A.V. 21:52 - 01/12/09

Fungo Porcino e discarica di Tiedoli - Forza e debolezze della Valtaro

Il locale Circolo di Legambiente "Altavaltaro" ha partecipato dal 2007 al 2009 al Comitato di Controllo e Gestione della Discarica di Tiedoli, presso il Comune di Borgo Val di Taro, oggi ha deciso di uscire da tale tavolo e di comunicare alla cittadinanza il perchè di tale scelta e le sue perplessità sul futuro dell'impianto.

Tutta la popolazione è invitata.

L'incontro si terrà giovedì 3 Dicembre alle ore 20.45 presso la "Biblioteca Manara" a Borgo Val di Taro.

Per info: legambientealtavaltaro@gmail.com

 
Risposta di Ruggero 09:04 - 03/12/09

Vorrei sottoporre alle vostre discussioni una situazione che mi sembra di scorgere a Bedonia da un po di anni e che non è dipendente dalle Amministrazioni e dal loro colore: c'è poca, per non dire dire scarsa, partecipazione della popolazione alle manifestazioni del proprio paese!!
Noto soprattutto che i giovani trovano sempre altre occupazioni e passatempi quando c'è un evento in paese, lo snobbano e non riconoscono i meriti di chi, privato o pubblico, si sforza di creare attrattive!! Uno potrebbe anche portare gli U2 in piazza Centinaro che la maggior parte preferisce la partita su sky o il giro in moto sul Penna!! E' poi inutile lamentarsi che non c'è niente se poi anche a quel poco che si riesce a mettere in piedi in un paese di 2.000 abitanti ce ne stiamo chiusi in casa?!?

 
Risposta di Stefano Bruschi 09:20 - 03/12/09

Propongo come spunto per il dibattito, l'articolo comparso oggi su "L'Informazione".

«Pontremolese pronta solo nel 2022» «Ci aspettavamo una previsione delle prossime scadenze più rassicurante dal punto di vista dei tempi e delle risorse necessarie per il completamento dell’opera».

Così le deputate del Pd della commissione Ambiente della Camera, Carmen Motta e Raffaella Mariani, commentano l’audizione del commissario straordinario delegato Paolo Besozzi che ieri è intervenuto a Montecitorio sullo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione dell’asse ferroviario Pontremolese. «Dalla relazione e dai documenti che ci sono stati consegnati – proseguono Motta e Mariani – comprendiamo che l’opera non sarà finita prima del 2022. E che a parte i 48 milioni della progettazione definitiva e i primi 234 milioni del lotto Parma-Vicofertile non ci saranno ulteriori risorse certe per il prossimo triennio».

 
Risposta di Mauro Delgrosso 11:51 - 03/12/09

Mi permetto di postare un mio articolo, pubblicato su Valtaro.it, sulla situazione web locale, sempre particolarmente effervescente. Penso sia frutto di una particolare indole dei valtaresi (anche di quelli acquisiti, come Giorgio Mansanti), unita a tanti sforzi di tipo culturale e formativo, in ambito sociale e scolastico, non a caso ci sono tantissimi laboratori e iniziative collegate, anche per la terza età!

>> Grande vivacità sul "web valtarese". Alcune recenti iniziative sono di assoluto interesse, di grande qualità. Tutte pubblicazioni "complementari" al panorama esistente, senza essere contro qualcuno o qualcosa; intelligenti e tutte utili a colmare spazi informativi carenti o completamente vuoti. Progetti, senza scopo di lucro, nati senza troppi proclami trionfanti, che hanno fatto, e continuano a fare, del termine "Valtaro" o "Borgotaro" un elemento d'orgoglio, di forte interesse e di giusta connotazione.
Partiamo con il forum "elegante" di Gigi Cavalli, il geniale inventore di un blog di grande successo come Esvaso.it, all'origine della creazione di Valtaro.it (si, il portale che state leggendo, lo ha inventato proprio lui, cogliendo la necessità di far conoscere la Valtaro ai tempi degli albori del web). Il suo Forumvaltaro.it - Non parlare se non ritieni di migliorare il silenzio - é andato ad interessare, a sollecitare, tutti quei "moderati", attratti dal forum locale per eccellenza, il super seguito Alicenonlosa, ma un po' spaventati dai suoi toni, spesso accesi, e dall'anonimato di chi propone gli interventi. Passiamo poi al neonato Valtarocalcio.it, di Giorgio Mansanti, da sempre appassionato di sport, in particolare di calcio "vero", quello giocato e sudato sui campi della provincia. Sulle sue pagine, in tempo reale, i risultati, i commenti, le curiosità, relative alle squadre locali. Sicuramente il suo servizio informativo sarà apprezzato dalla schiera di sportivi, spesso praticanti, spesso all'asciutto di notizie, alla fine un po' trascurati dai media tradizionali, soggetti sempre più a tagli nelle redazioni.
Per finire, ma non per importanza e per interesse, con il sito dei Vigili del Fuoco Volontari di Borgotaro. All'indirizzo www.vvfvborgotaro.it, recentemente rinnovato nella struttura e aggiornato nei contenuti, si possono trovare tantissime notizie e curiosità, tutte relative al distaccamento borgotarese, ai suoi mezzi e ai tanti volontari che vi operano. Particolarmente interessante la sezione relativa agli interventi, dove si possono trovare foto e video incredibili. Sul guestbook spicca un messaggio di ringraziamento, firmato da una donna, salvata dai Vigili del Fuoco, in condizioni estreme, dopo un intervento tanto difficile quanto magistralmente condotto.
Tre siti da tener d'occhio, da frequentare con assiduità, magari, anche partecipandovi attivamente. Per la piacevolezza dei contenuti, e per dare un messaggio di simpatico sostegno a chi, senza scopo di lucro, dedica tante ore di impegno per far conoscere aspetti importanti, e spesso poco visibili, della nostra Valle. Buon lavoro e buona lettura a tutti. <<

 
Risposta di Comune di Bedonia 19:07 - 03/12/09

Sabato 5 Dicembre, S.E. Mons. Gianni Ambrosio, Vescovo di Piacenza e Bobbio, sarà presso il Seminario Vescovile di Bedonia, a partire dalle ore 10, per incontrare i rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori, delle Organizzazioni sindacali e delle istituzioni, per discutere della situazione di crisi del mondo del lavoro che interessa la nostra montagna.
Questa occasione vuole essere un invito a partecipare ad un momento di riflessione e di conforto, nobilitato dalla presenza del Vescovo, che conferma la Sua attenzione verso un territorio marginale come il nostro.

 
Risposta di Ruggero 08:07 - 04/12/09

Mi sembra logico indirizzare questo mio intervento a Luigi Battoglia che da sempre guarda attentamente a questi spostamenti politici nazionali e lo faro' come piace a lui...mi dilungo un po'!! Le continue uscite fuori dal coro di Gianfranco Fini per me sono un azzardo e non sono comprese dall'elettorato di centrodestra, sono una conferma del risentimento verso la scelta unilaterale di Berlusconi nel 2006 di far nascere il PDL senza interpellare ne' Fini e ne' Casini. La figura controversa di Silvio Berlusconi è sempre stata caratterizzata da colpi di genio nella sua vita imprenditoriale, sportiva e politica!! E' un uomo fortunato che pero' ha sempre saputo scegliere le persone giuste e assegnare loro i giusti incarichi nelle sue operazioni speculative e nei suoi investimenti!! Basta vedere a Gianni Letta, che è il vero tuttofare del governo o a Fedele Confalonieri che lo è invece per la Fininvest! Le capacita' di entrambi sono da tutti riconosciute!! C'è pero' da riconoscere a Berlusconi anche una certa scaltrezza a fare la vittima e seguire il conosciuto motto:" che ne parlino bene di me o che ne parlino male, l'importante è che ne parlino!!". Per cui secondo me Santoro fa la fortuna politica del nostro tanto odiato e tanto amato Silvio!! L'inizio della svolta economica personale di Silvio Berlusconi è stata la speculazione di Milano 2 e l'Edilnord, ha infatti capito per primo che la citta' di Milano possedeva una certa richiesta di immobili di medio-alto valore, impossibile da evadere data la congestione della parte centrale della citta'! Da qui poi strategie di marketing con Canale 5, dove rubo' Mike Buongiorno alle reti Rai che fece poi la fortuna iniziale dell'emittente e nel 1989 col Milan che lo rilancio' nella fama internazionale calcistica sottraendolo alla mediocrita' degli anni precedenti e facendone un squadra veicolo pubblicitario personale!! Quindi direi che è un uomo fortunato ma è anche uno che è sempre attento a quello che lo circonda: ha creato un partito dal nulla semplicemente dando piu' riconoscimento ad una parte della popolazione ovvero quella della "Partita IVA" che prima divideva il suo voto in vari partiti oppure per protesta non votava!! E questo partito è volato subito alto!! E' votato dalla gente semplicemente perche' è riconosciuto come un NON politico, e' uno che per la gente si è fatto da solo e sento molti che dicono che è diverso da Agnelli che per anni ha vissuto alle spalle dello Stato con la FIAT!! Si e' sempre lagnato per aiuti fiscali alle sue aziende, lo hanno fatto senatore a vita, e poi adesso ci accorgiamo che è partita una guerra a cifre in Euro con 12 zeri!!!! Hanno tutti per magia rimosso che come altri imprenditori ha dovuto farsi appoggiare dai partiti piu' potenti nella fase iniziale della sua forunata carriera: forse il PSI di Bettino Craxi?? So che tu Luigi vivi questo tentativo di Fini con entusiasmo e come fatto nuovo della politica nazionale!! Se io fossi Gianfranco staccherei il TOMTOM dal parabrezza dell'auto e sceglierei di rimpostarlo ma non perche' Fini sia meno fortunato di Berlusconi ma semplicemente perche' Fini a differenza di Berlusconi è.... un politico!! Gli conviene stare eventualmente piu' attento al prossimo incrocio se vuole andare senza navigatore perche' stavolta per me ci lascia le penne!!! Che dica che il microfono faceva fruscio!!

 
Risposta di Marco Bernabò 18:54 - 04/12/09

Non volevo proporre un argomento, ma dopo avere letto della centrale di Masanti, eccomi qua con questa mia considerazione. Giovedì scorso mi sono recato al cimitero di Bedonia; era l'ora del crepuscolo e le lucine delle tombe hanno colpito la mia immaginazione. Ho considerato che tutto sommato, le luci cimiteriali, servono a poco. Non servono certamente a coloro che vi riposano. Ed ai vivi? L'usanza di accendere un lumino sarà certamente nata dalla preghiera dell'Eterno riposo. Ma da "risplenda ad essi la luce perpetua" ad accendere un banale lumino, mi sembra che il significato sia un po' stravolto. La luce dei nostri cari trapassati rimane nei nostri ricordi, nei nostri cuori. Perchè allora non le spegnamo le lucine? Quante ce ne saranno in Italia? Milioni? Con un semplice clic potremmo forse evitare la costruzione di una mini centrale elettrica. A costo zero. L'ho sparata grossa?

 
Risposta di Virgola 23:09 - 04/12/09

Mamma Telecom Italia ci sei? Dai su rispondi!!! Mi chiamo virgola e sono un cretino che pago sempre il bollettino!!!

Possibile che non esista uno strumento informatizzato che dopo la 10 segnalazione proponga la vaga possibilità di un guasto generalizzato? e possibile che dopo la 100° segnalazione... neanche???

Io non lo so se c'entra Oppo anche qui (scherzo ovviamente) però i servizi elementari al Borgo negli ultimi tempi lasciano un pò a desiderare...

Per chi non avesse avuto il piacere di conoscere la vicenda riassumo in breve : Si solleva la cornetta si sente il fatidico tu tu,,, si compone il numero e ... nulla non accade nulla (girano voci che sia una scheda bruciata in centrale da 4-5 giorni, ma giravano anche voci che avrebbero riaperto le poste al pomeriggio...)

Son sempre Virgola,,, il cretino pago la telecom e uso il telefonino!!!

 

 
Risposta di Rodolfo Marchini 17:47 - 05/12/09

DIFENDIAMO IL BERLUSCONISMO L'attacco a Berlusconi, perpetrato nei tribunali d'Italia, è l'ultimo tentativo che i “poteri forti”, con i loro terminali mediatici negli organi d'informazione e quelli giustizialisti nei partiti politici, stanno portando avanti da tempo per impedire al Popolo della Libertà di cambiare l'Italia. E' evidente che il No B Day è stato fissato per oggi, sabato 5 dicembre, perchè il regista occulto del “complotto” sapeva già da tempo che nella seduta del tribunale di Torino di ieri, venerdì 4 dicembre, il pluriomicida e stragista mafioso, ora pentito collaboratore di giustizia, avrebbe fatto il nome del nostro Presidente del Consiglio. Di fronte a questo scenario, noi abbiamo il dovere di non mollare, dobbiamo smontare e smascherare il “complotto”, di cui fanno parte anche coloro che in queste ore dicono che la politica deve tacere per far parlare i magistrati. Ma a quali magistrati dovremmo lasciare la parola? A quelli che usano i processi per fini politici? A quelli che nel loro autogoverno politicizzato si organizzano in correnti politiche con la maggioranza orientata verso il centrosinistra della politica italiana? Perciò la nostra politica non può assolutamente tacere, anzi deve amplificare più che può la propria voce per contrastare questo complotto e questo autentico tentativo di colpo di stato e per rivendicare la libertà del suo popolo che si è espresso nel voto democratico per un governo all'insegna del berlusconismo. Il berlusconismo sta tirando fuori dalla crisi il nostro Paese molto meglio degli altri stati europei. Il berlusconismo ha difeso, con gli ammortizzatori sociali, tutti i lavoratori, compresi quelli precari, e ha protetto i più deboli con la social card. E' intervenuto nell'emergenza dei rifiuti di Napoli, come in quella del terremoto dell'Aquila, con un'efficacia del tutto nuova per l'Italia. Ha rimesso in moto la Riforma scolastica di ogni ordine e grado e dell'Università, improntata alla semplificazione dei corsi, alla disciplina degli studi e al merito qualificante degli insegnanti e degli alunni. Sta combattendo i fannulloni nel pubblico impiego e sta mettendo in vera trasparenza il rapporto tra cittadini e pubblici servizi. Ha definito regole più certe per combattere l'immigrazione clandestina e la criminalità organizzata, con risultati eclatanti per la sicurezza dei cittadini. Mentre sto scrivendo va in onda televisiva la notizia della cattura del n.2 di Cosa Nostra, Giovanni Nicchi. E questo dovrebbe essere illuminante per tutti quelli che hanno sospetti sull'operato del Governo Berlusconi nei confronti della mafia. Infine il berlusconismo politico di governo ha approvato la riforma del Federalismo fiscale, al fine di rendere più efficienti e responsabili gli Enti locali e lo Stato. Tutto questo, e molto altro ancora, rappresenta la Rivoluzione liberale del berlusconismo che i “poteri forti” non vogliono far passare. Noi, però, continueremo con fiducia e decisione al fianco di Silvio Berlusconi, per non lasciar cadere la nostra speranza e per far diventare l'Italia uno stato moderno e libero. Rodolfo Marchini, componente del Coordinamento pr.le del Pdl. Borgotaro, 5.12.09

 
Risposta di Mattia Lezoli 23:15 - 06/12/09

Mi è venuto in mente di aprire questa discussione partendo da una lettera al direttore pubblicata su un quotidiano locale che ho letto una decina di giorni fa. Nella lettera si lamentava che in molti negozi alimentari (specialmente panifici) della Valtaro, si servono i clienti senza utilizzare i guanti, maneggiando così, pane (e simili) con le stesse mani con chi si maneggiano i soldi della cassa. Effettivamente, in un periodo ''sterilizzato'' come questo per la paura di influenze strane, sarebbe il minimo che un venditore dovrebbe fare ( come succede già tradizionalmente da secoli a Parma e in un qualsiasi centro commerciale). Stranamente da quando è stata pubblicata la lettera nulla è cambiato, nella maggior parte dei negozi... Come mai?? Va bene la quantità scarsa (o nulla) di controlli da parte di Uffici di igiene pubblica, ma basterebbe un minimo di buon senso... La stessa cosa vale nei negozi di frutta e verdura (fai da te!) dove la gente adora ''toccare'' ogni pezzo, e poi lasciarlo lì, senza usare i guanti forniti gratuitamente all'interno dei negozi. Cosa ne pensate?

 
Risposta di Gigi Cavalli 12:53 - 09/12/09

È corretto, da parte della minoranza, attaccare un’Amministrazione Comunale a nemmeno sei mesi dall’insediamento?
La domanda sorge spontanea considerando tempi e azioni impossibili da valutare in un così breve periodo.
Il dubbio mi sorge dopo aver ascoltato, nello scorso consiglio comunale, la lettura di un documento politico proposto dal Consigliere di minoranza Cristian Squeri, dove emergeva una dura critica rivolta ai primi mesi di governo (l’intero documento lo troverete in allegato).
A tal proposito non voglio certo minimizzare la funzione che deve avere una minoranza, anzi le proprie interrogazioni sono quanto mai essenziali e doverose per un’irreprensibile conduzione di un organismo pubblico.

Su questo argomento, proprio per capire qual è la causa di tale malessere, verranno validate le risposte con indicate le generalità dell'intervenuto/a.

 
Risposta di Marco Bernabò 16:16 - 09/12/09

Non so se ve ne siate mai accorti, ma a Bedonia manca una biblioteca pubblica, dove poter noleggiare gratuitamente volumi. C'è qualcosa in Seminario, ma personalmente non mi sono mai preso la briga di visitarla e verificare che magari è fornitissima ed efficentissima. Ma qualcosa di Comunale, pubblico, qui in paese non sarebbe male affatto per i nostri ragazzi o per gli anziani o anche solo per coloro che non vogliono acquistare libri che poi riempiono le case. Mi rendo conto che proporre di fare qualcosa in questi tempi magri, soprattutto per i bilanci pubblici è come lottare contro i mulini a vento. Ed ecco che verrebbe fuori la forza del forum, la nostra forza dal basso, della piccola idea a costo nullo. Ognuno di noi ha in casa un libro che potrebbe o vorrebbe donare. Siamo in 3000 circa a Bedonia, non sarebbe male partire con un volume per abitante, poi coinvolgendo amici vicini e lontani, si sa, il numero può solo crescere. Ci potremmo fare sentire da qualche biblioteca vicina, qualche csa editrice in vena di offrire qualcosa. Il sito dove potrebbe sorgere questa cosa potrebbe essere il centro anziani in via Piave che con una piccola saletta ed un bibliotecario over 70 assicurerebbe certamente la copertura giornaliera, l'ordine e sicuramente tanta competenza che per ora è perduta. Ho fatto un po' il padrone in casa di altri e me ne scuso, ma mi è venuto tutto così, all'improvviso.

 
Risposta di Anna Boccia 14:55 - 10/12/09

Buongiorno a tutti! Scrivo dal Piemonte con in testa il sogno di trasferirmi prima o poi a vivere nella vostra zona. Tempo fa io e il mio compagno l'abbiamo visistata e ce ne siamo innamorati. Abbiamo il sogno di comprare un podere con casa, anche da risistemare, per vivere nella natura e in modo più semplice di ora. (Davvero ci interessa una vita semplice il che significa che non siamo cittadini con in testa il pallino di fare i contadini chic!) Nel sogno c'è un frutteto, i nostri animali, le nostre api. Poi magari qualche stanza da affittare, chissà. Stiamo tenendo d'occhio alcune proprietà, ma il problema è che se anche ci fanno il mutuo per acquistare la proprietà, poi ci tocca stare qui a lavorare per pagarla, visto che difficilmente l'attività sarebbe remunerativa da subito. Perciò quello che vi chiedo è se dalle vostre parti c'è lavoro per chi si trasferisce. Io sono laureata in lingue e al momento qui insegno in una scuola professionale, mentre il mio compagno è un meccanico specializzato (non d'auto). Ho deciso di scrivere perché ho letto i vostri interventi e mi sembrate tutta gente in gamba innamorata della propria terra. Se avete suggerimenti da dare sono ben accetti, il nostro trasferimento purtroppo non è imminente. Grazie in anticipo della vostra attenzione! Anna

 
Risposta di Comune di Bedonia 16:20 - 10/12/09

L'Amministrazione Comunale di Bedonia, in collaborazione con la Provincia di Parma e la Società COMUNICA, organizza per

sabato 19 dicembre alle ore 15.00


un incontro presso la sala Consiliare sul tema:

"INTERNET VELOCE - BANDA LARGA".
 
Aprirà i lavori l'Assessore alle Politche Giovanili del Comune di Bedonia, Veronica Galli.
 
E' previsto l'intervento di Romeo Broglia, Responsabile dei Servizi Informativi della Provincia di Parma e di un rappresentante della Società COMUNICA, Gestore del servizio Banda Larga delle Valli del Taro e del Ceno.
 
Le conclusioni dell'incontro saranno affidate a Andrea Pontremoli, Amministratore Delegato e Direttore Generale DALLARA Automobili.
 
Il moderatore dell'incontro sarà il Sindaco di Bedonia, Carlo Berni.

 
Risposta di Comune di Bedonia 13:57 - 12/12/09

Giovedì 17 Dicembre 2009, alle ore 16.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Bedonia, avverrà la presentazione della Scuola di Calcio della U.C. Sampdoria S.P.A. che per la prima volta avrà luogo in Valtaro dal 4 al 24 Luglio 2010, articolata in 3 turni da 80 bambini ciascuno, dai 6 ai 12 anni.
Alla presentazione parteciperanno dirigenti, tecnici e collaboratori della Sampdoria.
Sono invitate tutte le Società calcistiche della vallata e tutti i commercianti di Bedonia, per conoscere questa importante iniziativa turistica e sportiva.

 
Risposta di Stefano Bruschi 10:04 - 16/12/09

La settimana scorsa tentativo di investire alcune persone davanti al Bar Lucia/ Moretti Sport !!! Il giorno successivo a tale apisodio, raid notturno con vetri infranti a molte macchine nel tentativo di effettuare una razzia.
Oggi leggo sull' "Informazione": "BEDONIA Pirata in centro Investe una donna sulle strisce pedonali e poi si dà alla fuga Investe una donna con la sua auto, in pieno centro a Bedonia, in via Aldo Moro, sulle strisce pedonali, e non si ferma a soccorrerla. Il fatto è accaduto ieri mattina, intorno alle 8 e 30. La donna, residente a Strela, dopo aver accompagnato la figlia a scuola, stava attraversando la strada, all’altezza dell’agenzia dell’istituto di credito Credem, quando improvvisamente un’auto l’ha travolta, facendola cadere a terra e procurandole alcune ferite. Cosciente, seppur in stato confusionale e spaventata, la signora è stata prontamente trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria di Borgotaro, da un’ambulanza della Croce Rossa locale, dove è stata sottoposta a tutti gli esami, per accertare eventuali traumi e fratture.
Sull’altro fornte, invece, i carabinieri della stazione di Bedonia stanno indagando sulla vettura e sul suo conducente che, dopo averla investita, s’è dato alla fuga, senza fermarsi e senza prestarle soccorso. Un aiuto potrà sicuramente arrivare dalle immagini delle telecamere di sicurezza che si trovano all’esterno della banca e che, con ogni probabilità, hanno registrato le fasi dell’incidente."
Non ho parole ... se qualcuno ne ha si faccia avanti ...! Si è superato il punto di non ritorno o c'è ancora spazio per poter pensare a Bedonia coma un'isola felice ... ?
Credo che la voce delle Autorità DEBBA necessariamente farsi sentire: sulla SICUREZZA mi sembra non si possa assolutamente scherzare. Cosa si pensa di fare ? Esiste un piano che coinvolga la Polizia Municipale; l'Amministrazione Comunale sta dialogando in modo attivo ed efficace con le Forze dell'Ordine, leggasi Carbinieri?
Grazie per le risposte che ritengo siano doverose, non tanto nei miei confronto, quanto per la cittadinaza tutta !
Stefano Bruschi

 
Risposta di Lorenzo Sandra 11:16 - 17/12/09

Salve a tutti, sono uno dei tanti piacentini innamorati della zona del Ragola, dove spero un giorno di comprarmi una casetta; per ora la conosco bene perchè ci vado a funghi. Ho letto con attenzione i vostri discorsi sul Ceno e su Liveglia, in particolare vorrei riaprire la questione centralina Liveglia.
Questo l'articolo che compare identico su tutti i quotidiani locali.
http://www.lungoparma.com/cronaca_di_parma/53111.html .
Si parla di centrale abusiva, di "massicci movimenti di ruspe" e di "sventramento di boschi e prati". Ma io mi chiedo: è possibile nel 2009 fare cose del genere? Possibile che se LegaAmbiente non vigila chiunque possa fare simili scempi restando impunito? Possibile che non siano stati chiesti i permessi, coi rischi che si corrono? Ma per estrema correttezza, non si potrebbe chiedere spiegazioni alla proprietà che avrebbe fatto questo scempio?
In fin dei conti abbiamo solo letto un comunicato stampa di LegaAmbiente. Io, sinceramente, la zona la conosco e, permessi a parte, di gran sventramenti non mi pare di averne visti...

 
Risposta di Ruina Davide 17:39 - 17/12/09

Una valle da svilupare o da preservare?

 
Risposta di davide ruina 18:25 - 17/12/09

da qui potrebbe partire una nuova idea. creare un contenitore di idee da sviluppare. proporle a tutti i livelli e cercare sponsor per la loro realizzazzione. siano essi rivolti a preservare la valle siano essi rivolti allo sviluppo della valle. cambia poco, l'importante sarebbe riunirle, le idee, lavorando insieme. penso alla crisi e mi guardo attorno. quante cose si potrebbero fare! . no!. non è così, la vallata si è chiusa ancor di più. quasi a raccolgiere i cocci di una politica di sviluppo che a dato i sui frutti. centinaia di cassa integrati e disoccupati. non ricrimino le strategie del passato. ogni tempo ha le sue necessità. ora è tempo di rimboccarsi le maniche, alzare la testa e guardare lontano, ma con i piedi in val taro. cosa possiamo fare?! lancio al FORUMVALTARO l'appello.

 
Risposta di Comitato Difesa Taro e Ceno 14:12 - 20/12/09

Come da altro argomento del forum, annunciamo la raccolta di firme in opposizione al progetto di sbarramento del Ceno e costruzione di nuova centrale idroelettrica in località Mulino di Illica (Bedonia) e la costituzione del "Comitato Difesa Taro e Ceno".

Chiediamo al forum di rendere disponibili gli allegati:

- Modulo di raccolta delle firme di opposizione al progetto;

- volantino allegato alle firma con sintesi del progetto.

La raccolta delle firme avverrà in un periodo particolarmente sfavorevole: quello delle festività. Le modalità di raccolta saranno a breve precisate.

Nel frattempo, chiunque voglia stampare il modulo ed iniziare la raccolta delle firme, è libero di farlo.

per informazioni:

taroceno@libero.it

 
Risposta di Remo Ponzini 16:11 - 23/12/09

dal sito http://www.antoniodipietro.it - Letterina di Natale.

Caro Gesù Bambino,
fai in modo che l'anno prossimo torni un po' di libertà d'informazione e di democrazia partecipata nel nostro Paese.
Da più parti dicono che nel nostro Paese c'è democrazia, c'è confronto, c'è dialogo. Anzi, adesso dicono che bisogna riaprire la stagione del dialogo.
E se la prendono con noi perché a questo tavolo del dialogo non ci sediamo.

Ma, caro Gesù Bambino, tu lo sai bene com'è fatto il diavolo. Tu lo sai bene che non ci si può fidare di lui. Tu lo sai bene che a un certo punto l'hai dovuto pure mandare via dal Paradiso per relegarlo all'inferno.
Perché con alcune persone, soprattutto con il diavolo, non si può dialogare. Perché si monta la testa. Pensa! Voleva perfino prendere il tuo posto! Capisci che cosa voleva fare il diavolo?

Nel nostro Paese c'è "un diavolo" al Governo che pensa di usare le istituzioni solo per farsi gli affari suoi. Che vuole addirittura cambiare la Costituzione perché nella Carta non è previsto che lui non può essere processato.
Nella Costituzione c'è scritto, invece, che "tutti devono essere uguali di fronte alla legge" e che nessuno deve commettere reati.
Invece questo "diavolo" vuole che nella nostra Costituzione ci sia scritto che alcune persone (lui!) non possono essere processate, non che non possono commettere reati, intendiamoci.
Però lui questo lo chiama dialogo. E, come tu sai, caro Gesù Bambino, capita spesso che qualcuno abbocchi e dica: "Vabbé andiamo a dialogare".

Te lo immagini? Ricordi la storia di cappuccetto rosso? Avrebbe mai potuto dialogare con il lupo cattivo?

Ecco la preghiera che Ti faccio, caro Gesù Bambino: l'anno prossimo mettici in condizione di liberarci politicamente, attraverso l'esercizio democratico del voto, di questo diavolo al Governo.
Soprattutto mettici in condizione di far comprendere ai cittadini italiani che non devono cadere nel trabocchetto dando il loro voto di fiducia a persone che fanno credere di fare il loro interesse, ma che in realtà fanno solo gli interessi propri.

Gesù Bambino apri gli occhi a coloro che, invece di fare opposizione, decidono di fare inciuci con questa maggioranza.

Tu lo sai, Gesù Bambino, che il diavolo non porta da nessuna parte. Non si va in nessun luogo se entrambe le parti non sono mosse da buone intenzioni. E Tu sai meglio di me che nel Governo Berlusconi non ci sono buone intenzioni. Ci sono soltanto intenzioni di una massa di lobbisti, massonica, che utilizza le istituzioni per farsi gli affari propri.

Ecco, questa è la letterina di Natale che consegno a Te, Gesù Bambino.
Apri gli occhi agli italiani prima che sia troppo tardi.

Tuo affezionatissimo Antonio Di Pietro

 
Risposta di Stefano Bruschi 16:56 - 23/12/09

A Gigi ed a tutti gli amici che fino ad oggi sono intervenuti nel Forum: Buon Natale e Felice 2010 !!! Stefano Bruschi

 
Risposta di Valtaro FotoClub 15:16 - 03/01/10

Nasce il Valtaro Fotoclub

Come il 2009 ha avuto visto parecchie nascite così abbiamo iniziato il 2010 con un nuovo lieto evento che era una promessa e che è diventata realtà.
Il Valtaro Foto Club nasce dal desiderio di alcuni fotografi amatoriali di avere uno spazio in cui assecondare la propria passione per l'arte della fotografia.
La speranza è che uno strumento come questo possa funzionare da aggregatore di idee, di proposte e che possa aiutare tutti gli appassinati ad avvicinarsi e conoscersi.
La filosofia su cui ci si basa è che la felicità è tale solo se non c'è qualcuno con cui condividerla. E' bello fare uno scatto unico, ma è ancora più bello se lo si può mostrare anche ad altri.
Invitiamo tutti coloro che intendessero partecipare all'attività ad iscriversi (si tratta iscrizione totalmente gratuita), in modo da poter contribuire tutti insieme al progetto.
Il sito Web è solo un primo gradino, sarebbe bello però trovare occasioni di incontro anche personali, in cui confrontarsi e scambiarsi esperienze e competenze.
Gradualmente saranno attivati sempre maggiori servizi quali forum, tutorial e corsi riservati agli utenti registrati.
A breve prepareremo un manuale per procedere al caricamento delle immagini, anche se si tratta di passaggi veramente semplici da eseguire.
Chi avesse delle domande o dei dubbi può contattarci via email alla casella : info@valtarofotoclub.it.

Il dado è tratto... vi aspettiamo numerosi!!!

Visitate il sito : http://www.valtarofotoclub.it .

 
Risposta di Mauro Delgrosso 23:59 - 06/01/10

Ferrovie, crescono le proteste dei pendolari. Treni del mattino e del rientro soppressi senza preavviso, ritardi, vagoni sovraffollati e poco puliti. E la preoccupazione per una situazione che sembra solo peggiorare.
"Così non può proprio andare avanti, ogni giorno é sempre peggio. Non si sa mai quando parti, non sai se rientrerai a casa, i ritardi non si contano. Quando ti va bene si viaggia tutti compressi, come in una scatola di sardine". Sono le parole, lo sfogo, di una pendolare, che ha appena saputo dell'ennesima soppressione del suo treno del mattino. Per lei, e per qualche altro centinaio di altri viaggiatori, si prospetta un'altra giornata di tribolazioni, di incertezze, di frustrazioni. Lontano da casa, avviliti, in mezzo al freddo di questi giorni.
Certo che questa situazione, in fase di deciso peggioramento, ormai da qualche anno, che vede ora anche la soppressione di treni "vitali" per colpa apparentemente delle condizioni meteo (i "Minuetto" sembrano essere spariti dalla circolazione!), lascia molto perplessi.
Possibile che nessuno si sia accorto che la Parma - La Spezia si sviluppi in una zona di montagna, dove nevica, piove, grandina e il termometro resta sotto zero per qualche mese? Nel passato, quando le tecnologie e il meteo erano meno alla portata di tutti, come facevano?
La cosa va risolta, e in fretta. Per i pendolari, migliaia e in crescita, vista la crisi, che, ogni giorno, iniziano a guadagnarsi da vivere all'alba, mettendo i piedi su un treno, con la speranza di tornare prima di notte; ovviamente, quando ce la fanno. Lo si deve fare per la loro salute, per evitare loro dei rischi inutili con le auto, per la prosperità delle loro famiglie, per le loro carriere, per i loro studi. Ma occorre intervenire anche per Parma, per chi ci vive, per la congestione cronica del traffico, per per l'inquinamento; per evitare che la montagna, con questi servizi di trasporto da terzo mondo, si spopoli definitivamente, diventando l'ennesima minaccia ambientale e sociale per la pianura.

 
Risposta di Lucio Squeri 16:19 - 07/01/10
 
Risposta di Rodolfo Marchini 20:47 - 07/01/10

Sottopongo alla discussione del forum l'argomento della Piscina coperta sulla quale il nostro gruppo consiliare di Borgotaro Verso un nuovo futuro ha proposto un org-mozione per il prossimo consiglio comunale di Borgotaro.
Allego il testo della Mozione.
Se qualche esperto volesse allegare qualche foto, non guasterebbe.

Al Sig. Sindaco di Borgovalditaro Sede municipale
MOZIONE-ODG OGGETTO: PISCINA COPERTA COMPRENSORIALE

Il Gruppo Consiliare BORGOTARO VERSO UN NUOVO FUTURO propone al Consiglio Comunale l'approvazione dela seguente mozione IL CONSIGLIO COMUNALE DI BORGOVALDITARO

PREMESSO che la Piscina coperta sita in Fornovo Taro è una struttura sempre più frequentata e utilizzata da una consistente affluenza di utenti di qualunque età e professione;
che tra i suoi utenti sono molti coloro che provengono da Borgotaro e da altri comuni dell'Alta Valtaro e Alta Valceno, sia per praticare gli sport natatori sia per svolgere un proficua attività motoria dettata da specifiche ragioni di salute fisica;
che da qualche anno anche le scuole di Borgotaro stanno sperimentando presso la piscina coperta di Fornovo la pratica motoria per gli studenti diversamente abili;
che le attività motorie in acqua sono sempre più consigliate per tanti soggetti che hanno bisogno di riabilitazione neurofisiologica o che hanno problemi a praticare altre tipologie di pratica motoria e sportiva;
che nelle città, anche quelle di piccole dimensioni, si stanno realizzando piscine coperte per offrire risposta alla domanda sempre più crescente per praticare il nuoto e le attività motorie in acqua;
che il nuoto è considerato uno degli sport più completi per lo sviluppo psico-fisico e per la salute dell'individuo e che ad esso si stanno avvicinando molti nuovi praticanti, anche per i buoni risultati a livello internazionale ottenuti dalle atlete e dagli atleti italiani nelle diverse competizioni sportive;
CONSIDERATO che qualche anno fa era stata avviata dalla Comunità Montana una positiva collaborazione con le amministrazioni comunali dell'Alta Valtaro e Alta Valceno che aveva portato alla stesura di una interessante proposta progettuale di piscina comprensoriale coperta; che la collettività valtarese e valcenese aveva manifestato grande interesse per la realizzazione di questo progetto e ancor di più oggi lo sta manifestando attraverso continue sollecitazioni di gruppi spontanei di cittadini;
che il mondo scolastico e quello della salute pubblica potrebbero ricavare un grande e benefico vantaggio in relazione agli interventi di educazione fisico-motoria e di riabilitazione fisioterapica; che le iniziative turistiche troverebbero in questa struttura un riferimento molto importante e integrativo per ogni tipo di promozione;
che anche il settore economico privato manifesta molto interesse ad investire capitali per la realizzazione di strutture dedicate alla cura fisica, alle attività di benessere psicofisico e a quelle motorie e riabilitative;
IMPEGNA IL SINDACO
- A RIPRENDERE IL PROGETTO DI PISCINA COMPRENSORIALE DEPOSITATO AGLI ATTI DELLA COMUNITA' MONTANA E A RILANCIARNE LA REALIZZAZIONE;
- A INSERIRE TALE PROGETTO NELLA PREVISIONE DI BILANCIO 2010;
- A COINVOLGERE LE ALTRE AMMINISTRAZIONI LOCALI INTERESSATE;
- A COINVOLGERE LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E SANITARIE;
- A COINVOLGERE TUTTI GLI OPERATORI PRIVATI EVENTUALMENTE INTERESSATI; CHIEDE contestualmente alla COMUNITA' MONTANA, alla PROVINCIA e alla REGIONE di condividere e sostenere con adeguate misure di finanziamento il progetto di PISCINA COPERTA COMPRENSORIALE;
RIVOLGE al Ministero dello SPORT e al CONI analoga richiesta, naturalmente supportata da una proposta progettuale che abbia valenza esecutiva e tale da poter essere finanziata con una prospettiva di gestione economica sostenibile, a vantaggio della popolazione dell'alta Valtaro e alta Valceno.

I Consiglieri comunali del Gruppo "Borgotaro Verso un nuovo futuro"
Marchini Rodolfo, Rolandi Federico, Vignali Salvatore

 
Risposta di Fausto 22:09 - 08/01/10

Spalavo e pensavo, pensavo e spalavo.

Riflettevo sulle parole che mi erano state riferite alla cena del forum <<non hai idea di quanto poco basti per farsi dare il voto: un lampione davanti a casa, un marciapiede rifatto, una chiamata alle urne>> e tanto spalavo... 

spalavo e pensavo <<cavolo forse che forse, ora come ora, la mia libertà di scelta la baratterei volentieri per un piccolo intervento diciamo "un piccolo aiutino">>

e allora capivo quello che mi avevano detto : <<è inutile, tanto la gente non la cambi, non ci si può fare nulla, sono fatti così, IO ERO FATTO COSÌ>> e tanto spalavo

Poi (tra gli altri pensieri perchè non ci ho messo mica 10 minuti!!!) mi sono accorto che a furia di pensare e a furia di spalare, avevo finito! Avevo spalato tutto una badilata per volta, e per tutto il tempo avevo pensato che per fare quello, che ormai avevo fatto, ero disposto a perdere la mia libertà di autodeterminazione.

... solo a quel punto ho capito. Una badilata per volta, di neve o nei denti, e possiamo rimanere liberi e non essere ne schiavi ne parte del sistema che pare inespugnabile.

Però alla fine, se domani non nevica è meglio!!!!!

Apro il post per sapere se anche voi pensate che siamo disposti a perdere quello che di più caro possediamo, la libertà in cambio di un tozzo di pane.

Io no.

Mi chiudono la posta, mi cancellano i treni, mi chiudono le scuole? Benissimo prendiamo un badile e tanto che ci lamentiamo e pensiamo di non riuscirci sbadiliamo...

 
Risposta di patrizia 10:00 - 09/01/10

in questi giorni pieni di neve mi ricordo con nostalgia i carnevale della mia gioventù, dove l'eccitazione, l'entusiasmo, il segreto compiacente della maschera, erano così fantastici che incominciavo a sognare il giorno dopo l'Epifania!!!!
Del Carnevale mi piaceva tutto: il colore, la musica, la ricerca di argomenti pungenti ed ironici per eventuali carri allegorici, la ricerca di qualche sartina compiacente che mi aiutasse a confezionare il costume prescelto per la mascherata. E poi, quell'atmosfera speciale che la notte del Veglione di Carnevale al Teatro Farnese, ti prendeva alla sprovvista e ti toglieva il fiato, non appena si oltrepassavano le tende di velluto cremisi dell'ingresso.

E il Carnevale 2010 cosa ci riserva di bello nella nostra alta valle? ho voglia di sentirne parlare, di colorare tutti questi fiocchi candidi con i colori vivi dei coriandoli, ho voglia di scrollarmi di dosso l'inverno con le sue eterne malinconiche nenie......
Ho voglia di un grande carnevale , grande come tutta questa spendida valle!

 
Risposta di Comitato Carnevale Borgotarese 10:22 - 21/01/10

E anche quest’anno ci risiamo, ogni volta che si parla di carnevale piovono polemiche inutili su tutti e tutto; sul comitato perché lo organizza, i locali privati perché lavorano, le discoteche perché guastano la festa, ecc..ecc.ecc…   polemiche assurde e inutili.

 

Con queste poche righe L’Associazione Carnevale Borgotarese vuole chiarire alcuni punti.

 

                 Il Comitato,in questi mesi di lavoro organizzativo, ha cercato la collaborazione dei gestori di bar e dei locali suggerendo molteplici proposte; si è anche proceduto ad un’attenta valutazione  delle offerte pervenute e  si è deciso di comune accordo di proseguire col nostro programma in principal modo per non sovvertire l’intendimento prefissato da anni “portare la Gente a Borgotaro per tutta la settimana dando la possibilità agli esercizi commerciali del Paese una settimana di vivacità e alla popolazione allegria senza rischi e incidenti”, ed è per questo che verrà realizzato il Palasabione con tutte le serate danzanti.

 

Perché un Palasabione ?

Perché è l’unica soluzione in Paese che possa ospitare cosi tanta gente,

Perché con i soldi incassati riusciamo a realizzare tutti i carri da più di 1.000€ l’uno,  2 giornate di sfilate, la Gara della Coppa del Sabione, tutte le feste per i bambini gratis, diamo più di 100 buoni spesa  per realizzare i costumi dei bimbi, allestire l’impianto musicale in via nazionale con un costo di SIAE enorme,  realizzare tutta la pubblicità che da sola è pari a 6/7.000 €.

Perché la gente bisogna portarla in paese.

Perche è il Carnevale BORGOTARESE

Ogni anno la nostra Associazione dona in beneficenza ad altre Associazioni di volontariato 4/5.000€ per le loro attività.

 Ed in fine nel 2009 abbiamo realizzato una grande festa estiva “Notte Bianca” mai realizzata fino a oggi, riscuotendo un notevole successo, ma spendendo tutto il ricavato che il comitato aveva incassato nella manifestazione invernale.

 

Ed è per questo motivo che non possiamo permetterci economicamente di “SVENDERE” la nostra collaborazione,perché eticamente non possiamo cederla perché non è solo nostra ma è di tutte quelle persone che hanno partecipato e parteciperanno al CARNEVALE  BORGOTARESE. 

 

 

Buon divertimento a tutti, in qualsiasi posto o Paese andrete, l’importante è divertirsi.

 

 

                                                                                                          Il    Consiglio Direttivo

                                                                                                   Associazione Carnevale Borgotarese   

 
Risposta di Remo Ponzini 11:31 - 23/01/10

Da diversi anni assistiamo a frequenti e ripetute dispute su questo argomento. Ci sono state innumerevoli prese di posizione di insegnanti, giornalisti, magistrati ed anche una sentenza della CORTE EUROPEA sui diritti dell'uomo che ha affermato che la presenza del crocifisso è INCOMPATIBILE con i principi di eguaglianza e di libertà di espressione.

L'argomento è tornato di attualità oggi per la presa di posizione di un magistrato (Luigi Tosti) che si è rifiutato di tenere udienze in una aula con il crocifisso appeso.

Riporto fedelmente il brano di un articolo tratto da IL TEMPO di oggi 23 genn. :

   "  Il CSM CACCIA IL GIUDICE ANTI CROCIFISSO

Un vezzo? Una convinzione autonoma e irridente della pubblica opinione e della spiritualità dei cittadini? Un'interpretazione cavillosa e controversa delle norme? O un delirio d'onnipotenza, anche se così lontano da Dio? Tanti gli interrogativi sugli atteggiamenti a dir poco singolari del giudice di Camerino, Luigi Tosti, divenuto famoso per sua scelta deliberata dopo aver rifiutato di tenere udienze nelle aule dove era esposto il crocifisso. Ebbene, il magistrato è stato rimosso dall'ordine giudiziario. Lo ha deciso la sezione disciplinare del Csm fornendo, tuttavia, una motivazione che non riguarda formalmente la questione del crocifisso: Tosti è stato rimosso per non aver tenuto udienza nel periodo da maggio 2005 a gennaio 2006. Assenze, aveva «spiegato» il magistrato, dovute alla presenza del crocifisso in Aula; finché il simbolo sacro non fosse stato rimosso, aveva detto, non avrebbe tenuto udienza. Dunque, al di là dell'esternazione che lasciamo al giudizio dei singoli, il Csm ha inteso punire il rifiuto di Tosti di compiere atti connessi all'attività giudiziaria. "

Presumo che si questo argomento assisteremo a discussioni accese e contrapposte.

Personalmente, anche se sono un NON credente, ritengo che i crocifissi debbano restare esposti dove sono. Fanno parte della ns. cultura e della tradizione cristiana del ns. popolo.
Sono un grande fautore della laicità dello Stato ma credo che sia giusto tenere nella dovuta considerazione che la maggioranza degli italiani ha sentimenti e credenze religiose che vanno rispettate.
Può darsi che qualcuno trovi incongruente e contraddittorio quello che affermo ma sono pronto a discuterne con Voi.

 
Risposta di AMM. COMUNALE di BEDONIA 19:11 - 27/01/10

Il Comune di Bedonia, i commercianti, gli amici del Carnevale presentano:

Venerdì 12: Serata con le Lucciole
Dalle 21.00 alle 24.00 sarà allestito per il paese uno scenario comico e surreale,
protagonista la fantasia dei maschietti……. Imperdibile la sfilata e la premiazione!

Sabato 13: Appuntamento per i più piccoli.
Veglioncino presso la “Stella Azzurra” a Cavignaga.
Ore 16.00, giochi e divertimento.
Ore 18,30: Bedonia si trasformerà in una vetrina di maschere che sfileranno al tempo della musica della banda Glenn Miller

Lunedì 15: Serata Messicana
Aperitivo di degustazione gastronomica a cura dello chef  Michele Intenza.
Sangria e drink serviti dai bar del paese:
Bar Concordia; Bar Gianni; Bar Gelateria il Portico; Bar Gelateria la Scaletta; Bar Italo; Bar Lucia; Bar Masala;
Bar S. Marco; Bar Snack; Bar Sport.
Pizza messicana presso:
Pizzeria Cà du Pestu; Pizzeria La Pieve; Pizzeria Speedy; Pizzeria La Tempestosa.

Martedì 16: Sfilata per le vie del paese
ore 14.00: imperdibile, suggestiva e attesissima passerella di carri e costumi a cura delle scuole primarie di primo grado di Bedonia e degli amici del Carnevale.

Musica e intrattenimento per le vie di tutto il paese, anche nelle giornate di venerdì, sabato e lunedì

Saranno a disposizione, su prenotazione, servizio di pullman da Bedonia.
Per info e costi:
Bernabò: 338.8689128 - Dallara trasporti: 0525.825100
Quattrini: 335.213494 - Lusardi: 347.3838704

 
Risposta di Il puntinator cortese 11:41 - 29/01/10

Ho ricevuto nei giorni scorsi, una mail contenente  l'invito a partecipare ad una riunione pubblica il cui tema era  mettere a conoscenza degli interessati (aziende agricole e commercianti di Borgotaro), che la finanziaria del governo Berlusconi di quest'anno avrebbe sancito la morte di queste attività, poichè tutto il territorio in questione sarebbe stato equiparato, dalla legge stessa, alla pianura e di conseguenza si sarebbero persi tutti quei benefici che ora come ora permettono alle aziende di sopravvivere. 
Logicamente, più che spaventato, mi sono andato a leggere la legge e come al solito, mi sono trovato davanti ad una realtà che secondo me, è del tutto diversa da come è stata rappresentata dal PD Borgotarese e dalla associazione di categoria di riferimento (il suo).
Vi chiedo ( a chi ne sa ), vista la mia ignoranza e vista la mia perfetta malafede, quando si tratta di PD, se sono io che non so leggere o se sono loro che in vista delle elezioni regionali stanno facendo il solito terrorismo politico ?

 
Risposta di Luigi Battoglia 19:05 - 29/01/10

Visto il lungo dibattere politico e non, avvenuto nelle scorse settimane sull’argomento “piscina coperta in Valtaro” e felicemente sorpreso nell’apprendere che l’amministrazione bedoniese si era già mossa in questa direzione, ho cercato di sapere qualcosa di più sul progetto in modo da potermi fare un’idea più precisa.  (Delibera di giunta comunale di Bedonia n° 149 del 29/12/2009)
L’opera avrà un costo totale di circa 650 mila euro e potrà essere realizzata esclusivamente se per metà finanziata dalla provincia venendo inserita all’interno dei progetti di sviluppo e qualificazione turistica regionale.
Nella cifra totale sono già previsti lavori di manutenzione e ripristino della struttura comunque necessari per il normale utilizzo estivo della stessa ed ormai non più rimandabili, per un totale di circa 200 mila euro che il comune di Bedonia dovrebbe comunque affrontare (da solo) per poter continuare ad utilizzare la struttura.
Facendo quindi i “conti della serva” risulta evidente che la differenza di investimento da parte del comune, attuando la copertura se verrà finanziata o provvedendo autonomamente alla manutenzione e di circa 125 mila euro in più.
E’ da questa prima considerazione che mi pongo decisamente a favore del progetto di copertura.
Oltre a questa considerazione ritengo anche sia l’unica strada possibile per l’intera Valtaro dal momento che è assai improbabile se ne possa costruire un’altra ex novo in altra ubicazione (costerebbe molto di più) ed anche dal fatto che l’altra unica realtà della valle è rappresentata dalla piscina di Borgotaro, la quale non essendo pubblica, non potrebbe partecipare al finanziamento regionale.
Altra considerazione a favore del progetto è rappresentata dall’elasticità di utilizzo di questo tipo di struttura mobile, che non cambierà la bellezza del posto nel periodo estivo e che non ha costi di esercizio “impossibili”.
Nella peggiore delle ipotesi (poca utenza invernale) la sola chiusura per i soli due mesi più freddi abbatterebbe drasticamente la cifra d’esercizio.
A questo punto l’unico mio dubbio rimane sul reale interesse che la provincia potrebbe avere nel finanziare questo progetto.
In montagna il numero di elettori e decisamente inferiore a quello della pianura ed anche le piccole divisioni che da sempre ci contraddistinguono, sicuramente non ci favoriranno.
E’ proprio per questo che ritengo indispensabile una globale coesione dell’intera valle (società civile in primis) nei confronti di questa opportunità.
L’unica idea che mi è venuta alla mente è una raccolta di firme in tutti i comuni dell’alta Valtaro a sostegno.
Se arrivassimo ad un numero importante non credo che l’amministrazione provinciale potrà far finta di non aver “visto” il progetto.
Io parto con Bedonia. Qualcuno mi da una mano a Borgotaro, Albareto, Compiano e Tornolo?

Luigi Battoglia

 
Risposta di Valtaro Fotoclub e RTA Videotaro 22:36 - 09/02/10

Come anticipato anche quest'anno ci sarà il concorso per la Maschera d'Oro 2010.

Si potrà votare la maschera preferita direttamente sul sito http://www.videotaro.it .

Le foto delle maschere, sia singole che a gruppi (non il singolo carro), le potrete segnalare all'indirizzo di posta elettronica valtarofotoclub@gmail.com. Essendo il voto incentrato sulla preferenza della maschera non saranno inserite foto di maschere già presentate con altra immagine. Una maschera una foto.

In questo caso più segnalazioni arriveranno e maggiore sarà la possibilità di visionare tutte le maschere.

Le maschere saranno selezionate ad insindacabile giudizio della redazione.

Concorso Carnival Click 2010

In questo caso l'oggetto del giudizio deve essere la qualità della fotografia e non necessariamente deve essere di una maschera.

Per ogni partecipante che invierà una email saranno ammesse un numero massimo di 3 foto, perciò le dovete selezionare voi. Se ne invierete di più le proposte saranno cestinate.

Anche in questo caso potete inviare il materiale in formato digitale a : valtarofotoclub@gmail.com.

Vi preghiamo di inserire nell'oggetto dell'email il concorso per cui proponete le immagini.

Per info o dubbi potete inviare una email sempre allo stesso indirizzo.

Gigi gentilmente pubblicherà il regolamento del Carnival Click 2010.

La data ultima disponibile per l'invio del materiale è il 22/02/10.

Ed ora ... Buona Foto a tutti

 
Risposta di Rodolfo Marchini 16:50 - 13/02/10

LA QUERELA SULLA VICENDA DELL'ALBERGO APPENNINO

Con questa seconda sentenza di archiviazione si vanifica la loro volontà di farci passare per delinquenti criminali. Averci portato in tribunale per offese, diffamazione, calunnia, minacce ed estorsione, mentre svolgevamo il nostro dovere di critica politica, ha significato il tentativo di infangare personalmente noi, la nostra professione e la nostra famiglia. Il giudice, per nostra buona sorte, ha impedito che ci fosse fatto del male, gli ha dato torto e ci ha riconsegnato la nostra dignità personale e la nostra libertà politica.
Dovremmo, perciò, essere contenti, invece siamo amareggiati, molto amareggiati!
Borgotaro ha subito un danno e un'offesa, uno sfregio che non meritava: è scomparso l'Albergo Appennino.
E ciò non a causa di una calamità naturale, terremoto o alluvione, ma di una calamità fatta di amministratori incapaci e superficiali.
Con l'alibi e il pretesto di dover collocare degli uffici hanno sloggiato la struttura ricettiva più bella e importante di Borgotaro.
Il nostro impegno appassionato non è servito a scongiurare una così enorme bestialità.
Scientemente o incoscientemente, non hanno potuto rovinare noi, ma è stato rovinato il paese.
Più volte, li abbiamo sfidati ad un pubblico dibattito, ma loro, che tengono dibattiti su tutto, sull'Albergo Appennino non l'hanno mai accettato. Sono fifoni con la coda di paglia!
E' vero, li avremmo sbugiardati con fatti e documenti! E non perchè noi siamo tanto bravi e intelligenti, ma perchè la loro capacità amministrativa è zero.
Non si sono resi conto che non esiste nessuna, ma proprio nessuna giustificazione per collocare degli uffici al posto dell'Albergo Appennino.
La gente ha mormorato e continua a mormorare, ma loro, pur con la coda fra le gambe, hanno perseverato imperterriti.
Non sono capaci di costruire alcunchè, ma neanche di conservare strutture esistenti; poi si lamentano se la Regione o lo Stato non concedono le risorse necessarie al nostro paese.
Noi vorremmo dare una mano per risolvere i tanti problemi di Borgotaro, ma purtroppo dobbiamo constatare che con simili amministratori, che pretendono sempre di aver ragione, anche sulla questione della Pontremolese, non c'è proprio nulla da fare!

Rodolfo Marchini, consigliere comunale

Borgotaro 10.2.2010

 
Risposta di Rodolfo Marchini 16:54 - 13/02/10

La nostra valle è unica per bellezza e conformazione orografica. E' sufficientemente ricca di cultura e di storia per definirsi un destino comune in un unica Comunità. Lo svantaggio unico, quello di chiamarsi valtaresi e non più distinguersi in albaretesi, bedoniesi, borgotaresi, compianesi e tornolesi- I vantaggi, invece, sarebbero tanti. L'unione fa la forza, massa critica consistente, scelte uniche per tutti, risparmi sulle amministrazioni, servizi in comune più efficienti ed efficacia, valorizzazione comune del territorio e delle sue risorse, esaltazione delle vocazioni specifiche, ... e tanto altro ancora. Aderite, aderite, aderite.

 
Risposta di Rodolfo Marchini 17:01 - 13/02/10

IL nostro gruppo ha interrogato l'Amministrazione  su questo argomento. Sono curioso di conoscere il vostro pensiero.

ALL'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI DI BORGOTARO

Interrogazione a risposta scritta

Oggetto: Pavimentazione in porfido del Centro storico

Ogni cittadino borgotarese ci richiama giustamente sullo stato vergognoso della pavimentazione in porfido delle vie del Centro storico.

Fin dalla sua posa in opera, fu fatto da noi notare che i lavori di questo importantissimo intervento si stavano svolgendo con numerose criticità e che perciò si sarebbe dovuto alzare molto la vigilanza sulla loro esecuzione.

Fummo, come al solito, trattati con sufficienza e, per queste ragioni, a lavori ultimati, non abbiamo ritenuto di dover presenziare alla loro inaugurazione.

Dopo alcuni mesi, all'emergere delle prime falle, resesi sempre più evidenti col passare del tempo, abbiamo interrogato l'Amministrazione, ripetutamente, per avere adeguate spiegazioni.

Nell'ultima risposta c'era stato detto che era in corso un contenzioso tecnico-giudiziario tra il comune e la ditta esecutrice, per accertare le responsabilità di quei lavori che, visto l'esito, anche l'Amministrazione concordava che fossero stati fatti veramente male.

Da allora, ormai è trascorso diverso tempo, non abbiamo saputo più nulla, come se tutto fosse passato in cavalleria.

Perciò interroghiamo ancora una volta l'Assessore ai Lavori Pubblici per sapere se non ritenga di dover intervenire urgentemente per far sistemare alcuni punti delle vie addirittura pericolosi sia per i pedoni che per i mezzi di trasporto; INOLTRE PER SAPERE SE SONO STATE FINALMENTE ACCERTATE QUELLE RESPONSABILITA' DI CUI TUTTI I NOSTRI CONCITTADINI DEVONO ESSERE PORTATI A CONOSCENZA.

I Consiglieri del Gruppo Borgotaro Verso un nuovo futuro

Federico Rolandi, Salvatore Vignali, Rodolfo Marchini

 
Risposta di lorella aviano 15:04 - 14/02/10

Siamo in un momento in cui il lavoro scarseggia, le occupazioni che ci hanno accompagnato negli ultimi trent'anni sembra non possano più aiutare tutti a progredire, ma una crisi è sempre inizio di una nuova rinascita e questo post vuole essere anche uno stimolo e una speranza per chi, come me, si trova in un momento lavorativo non troppo fortunato.

In me, grazie anche all'aiuto di amici che mi stimolano ad avere fiducia in me stessa, e per i quali nutro una riconoscenza profonda, non è mai venuta meno la voglia di trovare strade, anche alternative rispetto al lavoro fatto fino ad ora perchè se il ramo di un albero si secca semplicemente è perchè ha finito il suo ciclo ma l'albero ha sempre la forza di farne spuntare un altro e continua a provarci finchè c'è un pò di linfa nel suo tronco.

Così è nata quest'idea, un pò balzana, di portare una piccola biblioteca anche nelle frazioni più distanti dal centro, perchè sono fermamente convinta che se la città è centro assoluto di aggregamento, chi vive la montagna non può pensare alla stessa maniera: qui c'è spazio, ed è giusto che ci sia: ci sono servizi che è giusto ed economico mantenere vicini, ma ce ne sono altri, che hanno la loro importanza se si riescono a decentrare, a volte a favore di taluni e a volte a favore di tal'altri .. perchè una comunità non si può muovere solo privilegiando sempre gli stessi. E' una particolarità questa, che chi vive in quello che molti (compresa la sottoscritta) vorrebbero diventasse un'unico Comune, questo "Comune delle AlteValli", che rivaluta, anzichè svalutare, la vastità del territorio. 

Non voglio dire che le biblioteche "stabili" da noi non sono valide, ma forse ci vuole qualcosa che crei una relazione che non è solo quella dell'interprestito (che già esiste e funziona).

La chiamo "l'idea di carnevale" perchè è nata proprio in questi giorni in cui tutti sono presi dalla voglia di festa, comunque il carnevale è anche, anticamente, l'inizio di un nuovo anno agricolo, la fine dell'inverno e il propiziarsi la primavera che verrà.

Concluso il preambolo veniamo all'idea vera .. altrimenti son solo parole:

Il bibliobus itinerante mi ha dato "la spinta", diciamo che è stato la scintilla scatenante .. per le nostre realtà di frazioni però, e per le strade poco agevoli a bus di grosse dimensioni, ci vedrei meglio un'automobile.

L'idea non ha fini di lucro, vuole, prima di tutto, essere di interesse sociale: portare un libro, ma anche qualsiasi cosa (una medicina, una piccola spesa a chi magari non ha possibilità di muoversi per arrivare a Bedonia - beh, quest'ultimo è più un servizio pensato per gli anziani e già c'è credo .. non voglio "inventare l'acqua calda"). L'idea di fondo rimane quella del libro, perchè si è un pò persa (o forse noi, in massa, non abbiamo mai avuta) questa cultura del leggere che serve invece anche per tenere la mente allenata - ai bambini (e non sorridete pensando che i bambini sono pochi, finchè ce ne sarà anche solo uno, vale la pena! Io non sono sempre e solo per la politica dei grandi numeri!), o agli anziani che hanno difficoltà, posso essere io stessa a leggere qualcosa. La montagna sarà morta finchè noi CI CONVINCIAMO che lo sia, quando ci decideremo a cambiare atteggiamento la montagna rinascerà.

Io l'ho pensata in piccolo, per la mia Uno: penso di attrezzarla, con dei piccoli scaffali sui lati, abbassando i sedili posteriori. Vorrei creare un servizio utile ma non ho titolo al momento per propormi in Comune con un bagaglio d'esperienza in questo settore .. penso però di poterci provare e poi condividere con chiunque vorrà i risultati. Pensavo anche di contattare la libreria di Borgotaro oppure, mi viene in mente ora, la cartolibreria che vende anche quotidiani che c'è a Bedonia, per sapere se sono interessati a concedermi qualche volume "in conto visione", potrei farlo anche con qualche libreria di Milano, ora vedo come organizzare ..

Metterò presto on-line l'elenco dei titoli che ho a disposizione .. così almeno virtualmente potete cominciare a farci un giro.
Non credo che riuscirò ad organizzare prima di giugno (per impegni di volontariato già decisi) .. ma la mia auto non passerà inosservata: valuterò un itinerario "per
cominciare" poi vedremo come andrà .. Intanto ho pensato a un breve documento di presentazione che allego e a un piccolo logo.

Sono graditi commenti/suggerimenti (anche critici - che aiutano sempre - ma non disfattisti! Se l'idea non sarà buona si esaurirà da sola).

 
Risposta di michele porcari 09:54 - 15/02/10

a scopo di aprire un dibattito, se possibile costruttivo, sul nostro carnevale:
e' mai possibile che si e' giunti al punto che 'CARNEVALE = UBRIACATURA DI MASSA '...... scrivo dopo essere stato alle sfilate ieri pomeriggio e sabato pomeriggio, il 90% della gente in maschera SIA SUI CARRI CHE A PIEDI era totalmente ubriaca, oppure visibilmente alterata, creando spesso pericolo alla gente accorsa per godersi lo spettacolo, la maggior parte con birra e fiaschi di rosso in mano..... mi chiedo CHE IMMAGINE DIAMO ALLA NOSTRA VALLE ALLE MIGLIALA DI PERSONE CHE VENGONO DA FUORI..... certo la nomina ormai c'e' pero' in questo modo non facciamo niente per dimostrare il contrario..... cosa ne pensate ?

 
Risposta di Gigi Cavalli 10:33 - 16/02/10

Inizia con un importante quesito la nuova iniziativa del Forum, ovvero quella dei sondaggi.

Il sistema accetterà una sola votazione proveniente da ogni computer, quindi i risultati saranno verosimilmente credibili.

Per espirimere la propria opinione si potrà accedere alla sezione SONDAGGI dal menù posto nella parte alta della pagina.

 

 
Risposta di Fausto 10:11 - 19/02/10

www.videotaro.it

Pubblicato in questi giorni il nuovo Network online delle Valli del Taro e del Ceno.

Sono ancora da attivare le sezioni TEEN G e TG SPORT.

Proponiamo una prima valutazione sia sotto il profilo grafico che funzionale.

Le critiche, se costruttive, sono ben accette ovviamente.

Dite la vostra.

 
Risposta di Gigi Cavalli 10:47 - 19/02/10

Visti gli importanti contenuti della relazione del "Bilancio di Previsione", presentata durante il Consiglio Comunale del 18 Febbbraio 2010, mi sembrava cosa utile portare a conoscenza della popolazione bedoniese questo documento programmatico.
Tra i vari contenuti: l'andamento della crisi economica; il dissesto idrogeologico che ha colpito il Comune in questi mesi; gli interventi che riguarderanno le nuove opere del capoluogo e delle frazioni; le agevolazioni riservate alle categorie artigiane; le nuove iniziative turistiche; del commercio locale e tanto altro...

 
Risposta di PD Bedonia 09:44 - 20/02/10

Il coordinamento del PD di Bedonia organizza, presso il Centro Civico “La Peschiera” di Bedonia, VENERDI’ 26 FEBBRAIO ALLE ORE 21, un’incontro pubblico sul tema:

ACQUA: BENE PUBBLICO O PRIVATO?

INTERVERRANNO:

- MAURO BOCCIARELLI Direttore generale MONTAGNA 2000
- GLORIA RESTEGHINI Presidente MONTAGNA 2000
- PIERLUIGI FERRARI Vice Presidente della Provincia di Parma
- MODERATORE Ermes Zanrè (Segretario PD di Bedonia)

Saranno presenti i candidati del PD all’assemblea regionale.

Si invita tutta la cittadinanza a partecipare

 
Risposta di Fausto 09:32 - 25/02/10

Ho deciso quale sarà il criterio per scegliere il candidato alle Regionali.

Ascolterò bene bene cosa dicono, anche negli spot, e se sentirò parole demagogiche del tipo : in montagna stanno calando i posti di lavoro, votatemi per un futuro migliore... se sentirò queste parole depennerò il candidato dai possibili papabili.

Io voglio che il mio candidato si impegni "fisicamente ed in concreto" con delle parole del tipo :

1) vi prometto che farò di tutto per ripristinare un servizio di trasporto Treni decente che possa permettere ai pendolari di "vivere" 3 delle loro ore giornaliere (viaggio più attese) in maniera serena. E badate che non si tratta di una cosa da poco, si tratta di aumentare la qualità della vita del pendolare del 13%.

2) vi prometto che lotterò In Regione per proteggere il sacrosanto diritto all'istruzione, e che non solo cercherò di farlo sotto il profilo dei soldi che arrivano ma anche sotto il profilo dell'effettiva qualità dell'istruzione (migliore selezione anche del corpo docente perchè è su quello che si basa tutto), molte più Anelli per intenderci... E anche alle elementari una migliore selezione, vedo alcune delle maestre di oggi che sono lo scarto della scuola dei miei tempi (già, perchè chi non riusciva ad andare avanti al liceo o a ragioneria ripiegava sulle magistrali), ed ora dovrebbero essere le prime insegnanti dei nostri figli?

3) vi prometto che lotterò contro tutto sto giro di BAMBA di cui nessuno parla mai ma che è una cosa scandalosa, se i numeri che si sentono sono veri. Non siamo in una metropoli, se uno si volesse impegnare qualcosina potrebbe fare o no?

4) vi prometto che lotterò per difendere i servizi essenziali minimi alla permanenza nelle nostre valli (poste aperte il più possibile, mantenere la qualità del servizio sanitario, accessibilità alla pratica di sport anche alternativi ecc...)  

5) vi prometto che cercherò di affrontare questo tema entro questa data.

6) vi prometto che se entro questa data il tema non sarà stato per lo meno affrontato me ne tornerò a casa rinunciando alla carica.

Alla Cardinali concederò il beneficio di un secondo impegno in quanto quello che ho visto ieri sera era esattamente il tipo di spot che la porterebbe al depennaggio.

Credo che se siete liberi elettori questa volta avete l'opportunità di fare la scelta giusta per voi e per i vostri figli, indipendentemente dal tifo politico.

VOTATE PER LA MONTAGNA VERAMENTE

Ps. ho notato che più andiamo sotto elezioni e meno partecipazione c'è al forum, che sia arrivato il Dictat dall'alto di tacere? Beh, sarebbe un motivo in più per non dare il voto a chi non si rende disponibile ad un confronto.

 
Risposta di Fausto 13:02 - 26/02/10

Vi segnalo un artista che sta facendo parlare di se a livello nazionale. Non nascondo che l'ho conosciuto per motivi di lavoro, ma dalla prima volta che mi ha fatto vedere una sua opera non ho potuto che trovare una forte affinità con il nostro Gigi.

In contesti differenti noto una analogia estrema tra le forme create negli attimi di Esvaso.it e le opere create da Steve.

Se vi interessa seguire la sua ascesa o vedere le sue opere dal vivo non dovete fare altro che visitare il suo sito http://www.barneyart.com .e li troverete tutta la sua attività e le sue opere.

Mi esalta questa storia di un autodidatta che nei ritagli di tempo si dedica ad una passione e lo fa con talmente tanto talento da diventare uno dei 4 talenti emergenti a livello nazionale!!!

Le sue parole di un anno fa erano... "io ci provo..." mi accompagnano sempre e le ho sposate come una sorta di Sogno Americano "yes Barney can".

Volevo condividere questo momento con voi perchè non capita spesso di conoscere un artista prima che sia diventato famoso, vi auguro di appassionarvi a questa vicenda quanto me.

Trovate anche le informazioni su Valnostra : http://www.valnostra.it/detail.php?cat=articolo&ID=260 nella gallery trovate altre immagini della mostra.

 

 

 
Risposta di Stefano Bruschi 08:20 - 01/03/10

Si avvicina la data delle elezioni Regionali ...

Gli aspetti che mi sembra di notare sono comunque

  • Litigiosità alle stelle
  • Arroganza a livelli stellari
  • Dichiarazioni di intenti quanto meno farneticanti
  • Disonestà sempre in primo piano
  • ...e per ultima ...SCIATTERIA: non ci si preoccupa neanche più di adempiere a qelle minime attività quali la PRESENTAZIONE DELLE LISTE (vedi episodio PDL a Roma) ...!?!
  • Il Bene e gli Interessi del Cittadino sembrano essere solo un optional 

Che fare ?

Andare a votare ... nonostante tutto e tappandosi il naso ?

NON andare a votare ?

Andare a votare mettendo nell'urna una SCHEDA BIANCA ?

Dico la verità ... sono molto confuso ...!!!

Stefano Bruschi 

 
Risposta di PD Bedonia 11:07 - 04/03/10

Il coordinamento del PD e il Gruppo Consiliare "Crescere Insieme" organizzano un incontro pubblico sul tema:

DECRETO GELMINI CHE SCUOLA AVREMO?

SABATO 6 MARZO alle ore 17.30 presso il salone della Casa del Volontariato di Bedonia.

INTERVERRANNO:

MARIANGELA BASTICO Senatrice della Repubblica, già assessore regionale all’edilizia scolastica e alla scuola e viceministro alla scuola del governo Prodi.

GABRIELE FERRARI Assessore della Provincia di Parma

MODERATORE: Ermes Zanrè (Segretario PD di Bedonia)

Sarà ospite DEBORA SERRACCHIANI
Parlamentare europea e Segretaria regionale PD del Friuli - Venezia Giulia

 
Risposta di Gigi Cavalli 10:51 - 11/03/10

Prendendo spunto dall’incontro avvenuto il 9 marzo, dal titolo “Il lupo in Alta Valtaro”, organizzato dal Forum Alta Valtaro, sono a proporre un tema certamente dibattuto tra i favorevoli e i contrari all’introduzione dell’animale nel nostro territorio.
Le associazioni ambientaliste affermano che la ricomparsa dei predatori è un fatto da salutare con favore perché la loro presenza è indice di un irrobustimento dell'intero ecosistema; dall’altra parte vi sono gli agricoltori preoccupati per l'impatto che potrebbe avere sull'attività di pastorizia e la pessima fama che si è creata sulla pericolosità per l'uomo.
Voi come la pensate?

 
Risposta di Alberto Chiappari 23:41 - 11/03/10

Cari amici,
vi propongo questo incontro che abbiamo organizzato come gruppo  missionario.

Conosco di persona i relatori e vi posso assicurare che presenteranno un'esperienza personale e familiare molto significativa.

Grazie, saluti Alberto Chiappari

PARROCCHIA DI S. ANTONINO - GRUPPO MISSIONARIO BEDONIA
 
INVITANO ALL’INCONTRO  "NUOVI STILI DI VITA: LE SCELTE QUOTIDIANE PER UN MONDO PIU' GIUSTO E SOLIDALE".

con la partecipazione di Mauro Serventi e Anna Maria Guareschi

(Associazione "Mondo di comunità e famiglia"

- Gruppo acquisto solidale Fidenza)

L'incontro avrà luogo martedì 16 marzo 2010 a BEDONIA presso il salone parrocchiale alle ore 20.45

 

 
Risposta di Il puntinator cortese 11:08 - 17/03/10

Un argomento questo, che tiene banco e anche frigo, da diverso tempo, nei bar, sul lavoro, nei post e nelle discussioni tra amici. Destra o sinistra tutti dicono la stessa cosa e sembra davvero che l'astensionismo, questa volta debba vincere sulle realtà partitiche italiane.
Anch'io, anche se a mio modo, ero deciso a unirmi al coro di profonda delusione che veniva dai più. Magari in modo un pochino più originale e un pochino più personale. La decisione era quella di votarli tutti, così per una volta non avrei fatto torto a nessuno, e in più, avrei risposto alle richieste martellanti di voto a cui  siamo sottoposti, da tutti i partiti, in questo periodo.
Una forma di protesta, la mia, che parte da lontano e che arrivando ad ora, sfocia nello schifo. Lo schifo, più che della politica lo provo per tutti coloro che con la politica ci marciano. La politica dovrebbe essere una vocazione e come dice Platone, i politici, proprio per questo, dovrebbero essere pagati molto di meno di qualsiasi altro dipendente statale. Inimmaginabile vero?
Si, inimmaginabile. Lasciando perdere la filosofia e Platone, che comunque vedeva lontano, e tornando a quelli che ci marciano, e che nella nostra Italietta da operetta, sono tantissimi, c'è da rimarcare che gli altri almeno protestano. Solo che il loro protestare non è per cambiare le cose, ma è un protestare per sostituire. Sono cani arrabbiati che aspettano solo di prendere il posto di quelli favoriti dal sistema. In questo, non parlo solo dei politici, ma ci metto dentro soprattutto, gli amici degli amici. Un sistema di vassallaggio e di caste che nessuno riuscirà mai a cambiare.
Non ci è riuscito Berlusconi e prevedo che non ci riuscirà più nessuno. Si Berlusconi, l'unica speranza di cambiamento dopo la fine della prima Repubblica. Le sue promesse sulle caste (vedi ordini), le promesse sulla riforma fiscale (all'americana o giù di li), le promesse sulle tasse (abbassarle per pagarle tutti), le promesse sulla snellezza dello Stato (meno burocrazia e più efficienza) e potrei continuare per 10 minuti, sono promesse che non ha potuto mantenere, poichè in Italia va così e gli ostacoli frapposti da tutti gli interessati sono stati insormontabili anche per uno fuori dagli schemi come lui.
Una masnada di opportunisti che fanno dell'opportunità uno schema ed una ragione di vita. L'opportunismo italiano viene anche lui da lontano e basta ripassarsi la storia del medio evo per rendersi conto di quanto troie fossero i governanti dei piccoli staterelli italiani, che pur di non unirsi tra loro, preferivano la dominazione straniera pur di mantenere il proprio pseudo-status di reggenti, mentre il loro popolo moriva di fame. Insomma, la mia delusione è insopportabile e dovrebbe sfociare nel non voto, visto che mi è impossibile votare questa sinistra anacronistica e comunque sempre fuori dall'orario dei tempi per colpa del mancato rinnovamento (nei capi) del dopo muro.
Una sinistra che priva o quasi del potere nazionale, nel tempo ha creato un sistema perfetto occupato nei posti chiave da passacarte prezzolati (dal posto), che passo dopo passo e posto dopo posto hanno fatto dell'Italia un paese vecchio e grippato.
Un grippaggio dei tempi che ha prodotto dei mostri politici e dei mostri di potere, che ora sono sfuggiti al controllo anche degli stessi loro creatori. Mostri, che anche loro, non sono uniti dal fatto di essere contro Berlusconi; quello che unisce questi mostri è la difesa del raggiunto e la difesa dei monopoli, creati con l'aiuto della politica di sinistra, ma anche di destra, che con il tempo ha imparato che il suddetto sistema "cooperativo" della sinistra, non è poi tanto male se si vogliono benefici su benefici.
Quindi (lo so che nn si dovrebbe... intendo il quindi dopo il punto a capo), a votare per il centro-destra ci andrò, poichè in questi giorni mi sono reso conto che non è possibile lasciare alla sinistra, a questa sinistra, il potere di disporre del suicidio dell'Italia. Sono contro l'eutanasia in generale, e quindi sfatando il mito del voto prò Berlusconi, vado a votare contro la sinistra.
Bisogna sfatare il mito che, ogni votazione sia un referendum prò o contro Berlusconi. La verità è che più del 50% degli italiani vota contro questa sinistra e che se non ci fosse Berlusconi, le cose non cambierebbero proprio per nulla. Sinistra perdente e con un nuovo nemico da abbattere; nulla più.
In questi giorni, l'effetto che ha prodotto la campagna elettorale (sigh) della sinistra in me, è quello del voto contro. Non ci avrei scommesso una lira, ma ci sono riusciti e per questo li ringrazio fin da ora, poichè almeno per altri 10 anni mi ricorderò di quanto sono incarogniti quando sentono le poltrone sfilarsi da sotto il sedere. La nostra Regione è come al solito già decisa dal servilismo e dall'opportunismo, ma questo non significa nulla, perchè comunque vada, il mio voto contro, sarà li, scritto su una scheda e registrato in tribunale.
Morale della favola, se qualcuno non lo avesse capito, voterò contro a qualche cosa che ben conosco e con cui non voglio nulla da aver che fare. Questo non cambierà le sorti dell'Italia poichè nessuno o niente potrà mai cambiare questo andazzo nazionale. Sperare in un cataclisma che risolva i nostri problemi è sperare il nulla. E poi, non credo che esista qualcosa in natura o contro-natura, che possa aver la forza di spazzarli via tutti insieme e in un colpo solo. Se comunque mi sbagliassi, e qualcosa li spazzasse via davvero, vi immaginate i problemi di rudo che avrebbe tutto il resto del mondo

 
Risposta di Daniele Leonardi 11:19 - 19/03/10

Ogni tanto fa piacere dire qualche cosa di positivo, soprattutto se legato alla nostra valle. Vorrei condividere alcune impressioni riguardanti la mia esperienza lavorativa che parte dall'Alta Val Taro: A maiuscola.

Ieri sera abbiamo reso pubblico l'ennesimo risultato della nostra passione e in particolare si tratta di un blog che vuole essere un attuale strumento di comunicazione verso il mondo anche se noi preferiremo essere letti da tutta la nostra provincia.La scelta di investire in un blog, viene dalla necessità di dotarsi di uno strumento che consenta la condivisione di idee e ci aiuti a comunicare la nostra esperienza positiva che purtroppo avviene al di fuori dei confini della nostra provincia e un po' più in la, a livello nazionale. La nostra idea è apparsa inaspettatamente molto buona, fin da subito, tanto che abbiamo meritato piccole apparizioni su Rai Tre e La7. A due mesi dal lancio del nostro progetto, è arrivato subito un premio nazionale dedicato al web. Quando io e il mio capo capitiamo insieme al bar, sento rivolgerci la classica domanda che cerca conferma: “e la casa di quel famoso calciatore, quello che è sempre in TV?” - più o meno dicono così.

Nonostante tutto, ci siamo scontrati con la realtà della nostra provincia. Dal barbiere, mi è capitato di parlare con una persona che ritengo assolutamente informata su tutto e con grande stupore non sapeva che fra Bedonia e Borgotaro, c'è un esempio di tecnologia intelligente che può essere visitata da tutti. Se facciamo i conti, fra Borgotaro e Bedonia vengono a far visita da Arezzo, Alessandria, Milano, La Spezia... sono i più. Il nostro blog nasce per affondare di più le radici che abbiamo coltivato nel nostro settore e ci siamo accorti di essere particolarmente preparati a mostrare con semplicità ciò che oggi viene considerato il futuro e in realtà, è un presente molto concreto.

Le nostre radici sono orgogliosamente piantate nella nostra valle, e abbiamo reso le montagne più facili da superare. Anche chi viene da realtà ben più sofisticate, rimane a bocca aperta: è successo anche ieri. Bè, un piccolo sfogo in un luogo che mi sembra ben più accogliente di altri, che assomigliano piuttosto ad arene tipo “Buona Domenica”!

Saluti! Daniele

 

 
Risposta di Mauro Delgrosso 11:06 - 23/03/10

Il turismo in Valtaro: alcune idee, abbastanza concrete e percorribili, che prendono spunto da un incontro pubblico svoltosi a Borgotaro e da proseguire poi sul web. I temi trattati  sono stati le "seconde case", la "soddisfazione del turista", la "sostenibilità ambientale", "l'accessibilità" e, per finire, il "turismo responsabile"...

 
Risposta di Il puntinator cortese 19:40 - 25/03/10

Notizie provenienti da Bergamo riportano che una nota azienda della città Orobica che aveva aperto cantieri in Val Taro, è "sparita" lasciando con un palmo di naso, tutti i compratori. Se fosse vero, e pare che lo sia (vista la fonte), non sarà una grande pubblicità per la valle tutta, anche se un vecchio motto recita: "l'importante è che se ne parli". Certamente se ne parlerà.

 
Risposta di Mauro Delgrosso 15:45 - 30/03/10

Elezioni regionali, eletto in consiglio, con 7.327 preferenze, Gabriele Ferrari, particolarmente legato alla Valtaro e in particolare con la natia Bedonia. Lo accompagnano Roberto Garbi, Luigi Villani e Roberto Corradi, capolista rispettivamente del PDL,  del PD e della Lega. Ottimo risultato di Maria Cristina Cardinali, che ha raggiunto il ragguardevole risultato delle 2.367 preferenze.
Astensioni record, come nel resto d'Italia, fino a rappresentare il "primo partito" assoluto.

Cinque consiglieri regionali, eletti a Parma: si tratta del capolista Pd, il più votato in assoluto a livello provinciale, Roberto Garbi (10.810 preferenze), Luigi Villani, capolista PDL (10.800 preferenze), Gabriele Ferrari in lista con Garbi (7.327 voti) e Gabriella Meo, inserita nel "listino blindato" di Vasco Errani. Quarto, in ordine di preferenze assolute espresse, il leghista Roberto Corradi, che ha ottenuto ben 5.855 voti, e che, in funzione degli altri risultati regionali, dovrebbe anch'esso riuscire a confermarsi consigliere regionale.

Seguono Giampaolo Lavagetto del Pdl (4.908) e Maria Cristina Cardinali, del Pd, che raggiunge il ragguardevole risultato delle 2.367 preferenze personali, buona parte delle quali ottenute in montagna, in Valtaro.

A parecchia distanza, la classifica dei politici più votati continua con Stefano Salsi (Pd, 1.163 voti), Luca Canetti (Lega Nord, 910 espressioni) Gian Luca Belletti (Prc, 691), Alberto Bocchi (Idv, 594) e Stefano Tedaldi (Udc, 395 preferenze).

A livello di percentuali, simili negli andamenti agli altri risultati regionali, affermazione netta della Lega, emerge il movimento di Beppe Grillo, stabile il PDL, in contrazione il PD. I candidati più votati, in Parma città, risultano essere stati Luigi Villani per il PDL (4.398) e Gabriele Ferrari per il PD (4.035).

 
Risposta di Rodolfo Marchini 09:11 - 03/04/10

Nei giorni scorsi, presso la Biblioteca Manara di Borgovalditaro (Pr), si è riunito il Centro Studi dell'Associazione “Regione Lunezia”.
Scopo dell'incontro era l'approvazione del libretto programmatico della “Regione Lunezia”, a cui il Centro Studi ha lavorato per diversi mesi e che è stato ritenuto uno strumento utile per poter rilanciare nel momento politico attuale un progetto storico.
Senza dover andare ai tempi antichi, basta pensare al Trattato di Fontainebleau del 1814, quando Talleyrand propose di estendere fino al Mar Ligure il ducato di Parma e Piacenza; o ancora, più di recente, alla decisione dei 75 Padri Costituenti di dar vita a 22 Regioni, tra le quali anche la Regione Emilia Lunense (Lunezia). Questo ultimo disegno, allora fortemente sostenuto dal Sen. Giuseppe Micheli, dal Ministro Carlo Sforza e da tanti altri parlamentari di queste terre, tra cui l'on. Angela Gotelli, fu solo sospeso e mai cassato dal Parlamento Italiano, in attesa di studi e approfondimenti ulteriori. Ed è proprio quanto si prefigge di fare l'Associazione “Regione Lunezia”.
Nell'incontro di Borgotaro, il Presidente Valter Bay, il Vice Presidente Rodolfo Marchini, il Tesoriere Luciano Avalli, i membri del Centro Studi, Anna Maria Dondi, Flavio Franceschi, Albino Calori, Pietro Giorgieri e Maria Costa, hanno approvato i cardini fondamentali del progetto Lunezia.
Questa nuova regione, di valenza europea oltreché nazionale, sull'asse viario plurimodale Tirreno-Brennero, potrà aggregare attorno a sé forti interessi di ordine economico, culturale e politico, che oggi non sono del tutto espressi, anzi, talvolta, vengono contrastati o compromessi dall'attuale assetto amministrativo regionale. Ne sono testimonianza gli accordi che le Istituzioni di questo territorio (Comuni e Province) sentono il bisogno di intrecciare al di là dei rispettivi confini regionali.
In tale contesto può assumere una posizione strategica la vasta area dell'Appennino, che da spartiacque di confine diventerebbe una cerniera di realtà territoriali, la Pianura Padana e il Mare Tirreno, rispettivamente bisognose l'una dell'altra. Allora, la collocazione centrale della Montagna potrebbe anche candidarla, in una logica ampiamente condivisa di un suo rilancio e sostegno, come sede ideale del Capoluogo regionale. Del resto anche per la sede del Parlamento europeo la scelta non è caduta né su Parigi o Berlino, né su Roma, Londra o Madrid, ma su Bruxelles e Strasburgo, con una serie numerosa di Authority decentrate. E così ogni città della nuova regione europea, denominata oggi Lunezia, potrà candidarsi ad essere capitale di una qualche specifica eccellenza, senza che si debba scegliere per forza una città Capoluogo.
Su queste basi programmatiche, l' Associazione “Regione Lunezia” si prefigge di diffondere il messaggio presso  i cittadini e le loro rappresentanze comunali, al fine di rendere più concreta ed efficace la rete dei propri aderenti e simpatizzanti, già molto numerosi (più di mille i fan su Facebook, e sempre crescenti).
Chi volesse prendere informazioni su Internet può consultare: http://www.lunezia.com .

Comunicato stampa del Centro Studi Associazione “Regione Lunezia”.

 
Risposta di Fausto 00:49 - 08/04/10

Segnalo questa dichiarazione:

http://www.videotaro.it/editoriali_dettagli.php?ideditoriale=236

e propongo le mie considerazioni.

1° GRANDE ILLUSIONE
Ci apprestavamo ad entrare nel nuovo millenio e ci hanno detto <<o entriamo nell'Euro o ci sarà la crisi e il prezzo del petrolio salirà alle stelle e con quello i prezzi di tutto il resto>> allora accompagnati dal caro Prodi e, grazie a questa campagna di informazione entriamo in Europa fiduciosi di aver fatto la scelta giusta!!! Non finirò mai di ringraziare il caro Prodi per aver mantenuto il prezzo del petrolio basso e, con quello di avermi regalato nel giro di un paio d'anni una delle più grandi ciullate di tutti i tempi, sparita la metà del mio potere di acquisto (con la convinzione che... meno male... sarebbe potuta andare peggio).

2° GRANDE ILLUSIONE
Sempre durante il governo Prodi si fa spazio l'idea che sia di vitale importanza per l'economia del nostro paese la presenza di mano d'opera immigrata perchè senza quella le nostre fabbriche non potrebbero avere dei lavoratori, i nostri reparti maternità rimarrebbero vuoti e non sapremmo come curare i nostri cari.

(qui devo fare una piccola premessa, le mie elucubrazioni non vogliono in alcun modo denigrare gli immigrati che ne hanno già abbastanza di pensieri per conto loro senza che infierisca io, ma sono semplicemente rivolte ad evidenziare la lettura distorta che viene sempre data della realtà)

Premesso questo, entro nel dettaglio dello smascheramento della SECONDA GRANDE ILLUSIONE e per chiarezza suddividerò il mio pensiero in un elenco numerato.

1) La presenza dei lavoratori immigrati ha permesso ai datori di lavoro di sfruttare e spremere i nuovi lavoratori infischiandosene di tutte le conquiste sindacali, perciò possono chiedere di fare turni impossibili e spesso magari pagati in nero a tariffe orarie ridicole. La stessa cosa sarebbe stata improponibile nei confronti di operai sindacalizzati. Di conseguenza si è avuto un livellamento verso il basso degli standard della qualità del lavoro a discapito anche della sicurezza. (la cosa assurda è che questa situazione viene sponsorizzata dalla sinistra che dovrebbe invece battersi per mantenere i diritti acquisiti)

2) La favola che certi lavori gli italiani non si abbassano più a farli non è mai stata letta sotto il punto di vista che non li fanno alle condizioni che vengono proposte a dei disperati disposti ad accettare qualsiasi imposizione. E' mia opinione (perciò non verità assoluta) che si sia creato un circolo vizioso di illegalità e di sfruttamento che, fino a quando la crisi non era così evidente, permetteva una scelta di comodo all'italiano medio che potendo scegliere si dedicava ad altro, e creava quell'illusione di mancanza di mano d'opera.

3) Ora che molte realtà sono andate in crisi e molti degli italiani sono rimasti a piedi con delle famiglie da mantenere, sono convinto che anche quei posti di lavoro non troppo appetibili diventino ora allettanti, ma quei posti ora sono stati occupati dai primi disperati immigrati.

4) In questo modo l'Italia ha perso nel giro di pochi anni la capacità di produrre qualità e il made in Italy si è perso forse per sempre in parecchi settori. Chi la porta avanti, ad esempio, la tradizione della maglieria italiana di qualità? E come quella tantissime tradizioni artigianali che non hanno potuto competere con le armi oscure e tollerate del lavoro illegale.

5) Per venire a noi, sono sicuro che chi ora rimane a casa dall'Edil Cuoghi accetterebbe anche condizioni al limite della tollerabilità sindacale, pur di sbarcare il lunario. E sarà costretto a prendere il treno e farsi almeno 3 ore in più per poter avere quello che aveva prima.

6) Veniamo al capitolo Badanti, anche in questo contesto valgono le stesse regole sopra riportate, assunzioni 22/24 retribuite ad una media di 900-1000 euro mensili. Invenzioni e adeguamenti di normative per poter dare una parvenza di legalità (collaboratrici domestiche)... Ovvio che siano necessarie, altrimenti come potrebbe una famiglia sobbarcarsi il costo effettivo di una italiana 22/24 (minmo 3500 Euro mensili). Ma dventano necessarie solo nel momento in cui la sanità nazionale perde acqua da tutti i cantoni e spreca e sperpera. Per mantenere questi sperperi allora si tollerano anche le collaboratrici clandestine, pagate di conseguenza in nero, basta che non facciano dei casini. Ma qualcuno ci pensa che in realtà stanno sottraendo del lavoro a delle strutture e a delle infermiere italiane che potrebbero crearsi delle famiglie fatte di figli italiani, e che invece non possono perchè hanno degli stipendi da fame (ma in regola)?

7) Alla luce delle considerazioni di cui sopra forse qualche baby italiano/a in più ci sarebbe o no? O ci volete pure far credere che ci è passata la voglia di farlo?!?!

8) L'Inps è in attivo!!! Bene allora significa che dall'anno prossimo abbasserano le quote contributive? Qualcuno lo vuole pur sottolineare che un lavoratore autonomo che non riesce a lavorare tutto l'anno per un infortunio o una malattia deve sempre e comunque pagare un minimo di circa 3500 Euro, indipendentemente se abbia lavorato, se abbia lavoro, se gli paghino le commesse ecc... e sono capaci tutti di andare in attivo imponendo condizioni insostenibili che stanno portando le imprese al collasso... certo questo si vedrà tra un pò... proprio come l'euro, nel frattempo incarichiamo gente che faccia uno studio che ci venga a raccontare tutte ste balle!!!

9) oltre il danno anche la beffa, incaricare degli studi per farsi prendere per il c...lo.

10) ma forse, a pensarci bene, meglio così perchè tanti di questi immigrati sono veramente brave persone e forse un domani sentiranno questo paese come il loro e se lo vorranno salvare saranno proprio loro a mandare a casa la classe dirigente attuale. Visto che i Borghesani non ne sono capaci.

 
Risposta di luigi bellini 10:12 - 15/04/10

Al cuore e agli amici difficilmente si dice di no.

La mail ricevuta questa mattina da un amico ingegnere di Milano, con lontane radici a Illica, allarmato di quanto è in progetto sul fiume Ceno, ha chiesto la mia sensibilizzazione e presa di posizione, oltre a chiedere di sottoscrivere la petizione. Dopo una breve ricerca su internet per avere informazioni e comporre un quadro sufficientemente leggibile della realtà che si è delineata, di quale non ero a conoscenza, da subito mi ha comportato diffidenza e severo stupore.

Evito un excursus di "glorificazione sulla Val Ceno" primo, perchè è sotto gli occhi di chi la conosce e la frequenta, secondo, perchè essendoci nato non saprei mantenere un giusto parametro di razionalità.

Evito di entrare nel merito imprenditoriale dell'opera, perchè bisogna essere di dissennati ottimisti.

Evito commenti tecnici (non sono la persona attinente) ma è tangibile a chiunque il raffronto tra la centrale del Ponte Lecca e questa in progetto, per porsi scontati interrogativi.

Evito di entrare nella diatriba e dialettica di molti autorevoli esponenti del posto, con visione diretta della realtà, non ponendomi tra possibilisti o contrari, perchè la dialettica è necessaria per capire e trovare giuste risposte, giuste soluzioni.

Evito di porre inviti e ammonimenti agli attori, perchè sono certo che esamineranno con profonda oculatezza e saggi equilibrio la realtà a 360°.

Quindi, non sconfessando la mia "professione creativa di visionario" e a latere un lungo lavoro su relazioni e comunicazioni, privilegiando sempre e comunque il dialogo, trovandomi lontano e molto impegnato e non avendo punti di riferimenti sul posto, ma solo amici che amano la Vallata dislocati in varie città e distanti, non mi rimane altro di suggerire:

una soluzione alternativa

che a mio parere, sarebbe ottimale per tutti: all'imprenditore, ai residenti, ai villeggianti, al territorio, all'ambiente, con benefici immediati e a lungo termine.

-"Una centrale (facsimile ponte lecca x intenderci) mimetizzata nella strettoia, gola fiume Ceno, sotto Casaleto con la formazione di un lago artificiale (1/2ettari) che sommerga la piana di Casaleto"- Risultato: un pittoresco, bellissimo lago. 

Vado a memoria (mi trovo per un soggiorno di lavoro all'estero) guardando l'area dall'alto (Casaleto o statale di Masanti) sembra che la conformazione naturale di quel preciso posto, sia fatto su misura, per un sbarramento del fiume con la creazione del lago sulla piana, a forma di goccia. Anche a guardare da più angolazione, senza necessità di una fervida fantasia, manca proprio un bellissimo specchio d'acqua! L'eventuale centrale, nella gola e strettoia, passerebbe inosservata, quindi l'impatto ambientale sarebbe impercettibile.

Consiglio agli attori di esaminare e valutare questa soluzione alternativa, inoltre consiglio un itinerario di (piccole) centrali idroelettriche nelle Prealpi o più precisamente nelle valli Bergamasche per esempio quella di Lenna (sopra a San Pellegrino) la piccola centrale che sbarra il fiume Brenta, seppur visibile dalla trafficata statale, è sufficientemente mimetizzata (niente cemento) con un risultato che il lago artificiale ha abbellito sensibilmente la zona, attrae villeggianti, pescatori e non solo, è aumentata considerevolmente il numero residenziale, con una discreta richiesta di case abbandonate da ristrutturare, senza dimenticare i benefici per le trattorie e ristoranti.

Quindi chiedo a tutti di meditare e valutare la possibile futura risultanza, considerando:

1. L'imprenditore fa un buon investimento, con sicuri ritorni.

2. Tasola, Ponte Ceno, Fontanachiosa, Casaleto (si specchierebbe sul lago) Libbia, Illica, Masanti, Scopolo, ne avrebbero un sicuro giovamento, così pure Bedonia, un pittoresco lago nel suo territorio.  

3. Per i villeggianti, un luogo di lerax, intorno al lago sentieri e piazzole panoramiche, panchine fatte con trochi d'albero, sedute di riposo in armonia e in simbiosi con la natura, attorniati da una cornice di bellissimi boschi cedui.

4. Il territorio, uno specchio d'acqua da cartolina, i pescatori felici, i ristoratori maggiormente felici e perchè no i residenti dei paesi limitrofi che si ritrovano cascine e stalle abbandonate in demolizione, sicuramente troveranno interessati ad un acquisto con benefici propri e della collettività. Inoltre le amministrazioni locali, saranno incentivate e accorte a valorizzare maggiormente la naturalezza e bellezza della Valle, un biglietto da visita al richiamo dei villeggiante sempre più sensibile a raggiungere posti di questa tipologia, che il territorio di Bedonia ha la fortuna di offrire.  

5. L'ambiente, l'uomo in questa occasione si è messo a servizio della natura e non viceversa.

La soluzione suggerita rimane alternativa sembrerà ai più, visionaria, ma è una soluzione con benefici a 360° non dimenticando che se verrà realizzata la soluzione in corso, sarà una sconfitta per tutti, dirsi x tutti.  

Rimango a disposizione di chi condivide l'alternativa, soprattutto avere riscontri di chi frequenta Casaleto che sono tanti e sono amico (chiudete gli occhi immaginando il lago sotto al vostro paese di villeggiatura che si specchia, con la superba chiesetta.....la passeggiata per Ponte Ceno vista lago...)

Luigino 

 
Risposta di micheleporcari 16:16 - 23/04/10

volevo che qualcuno mi delucidasse in merito alla DISCARICA che si e' venuta a creare nella strada che porta alle CASETTE IN CANADA' ......e' mai possibile che ci venga scaricato di tutto ,andate a vedere se non credete,  e' uno schifo oltretutto pericoloso e inquinante

 
Risposta di lorella aviano 12:30 - 24/04/10

Il primo maggio ci si trova tutti al Cantamaggio ad Anzola?

 
Risposta di lorella aviano 06:10 - 25/04/10

Una testata nazionale uscirà con un articolo, la prossima settimana, sui Bed & Breakfast - chi abbia un'attività di questo tipo e sia interessato ad evidenziare problemi e/o difficoltà riferite all'inadeguatezza delle norme di legge regionali che regolano questo settore può contattarmi all'indirizzo loaviano@tin.it C'è tempo fino a martedì.

 
Risposta di Marco Zanetti 06:51 - 26/04/10

Vedo che nelle nostre montagne si stanno creando degli enti che mi sembra siano più dannosi che utili al nostro territorio :

- Consorzio delle Comunalie

- Comunità montana

- Montagna 2000

- Provincia di parma

Vorrei sapere a quanto ammonta la spesa pubblica che assorbono questi enti inutili, soldi che potrebbero essere spesi per le strade, acquedotti, asili etc ...

E' chiaro che questi enti sono stati creati per creare qualche posto di lavoro e sistemare qualche raccomandato locale ....

In un periodo di vacche grasse tutto è concesso ma ora che ci ritroviamo a dover dare, oltre alla merenda anche la carta igenica ai nostri figli perchè a scuola non ci sono i soldi per comprarla, o sitemare le buche davanti a casa perchè in comune non ci sono i soldi per sistemarla ...

A casa questi signori ... a casa ...

 
Risposta di Claudio Agazzi 20:54 - 03/05/10

Intanto che qualche amministratore si occupa delle feste, strumento vitale per l'economia della Valtaro, altri potrebbero leggere per cortesia questo articolo apparso oggi sulla Gazzetta di Parma?

Si tratta dell'ipotesi di fusione tra i comuni di Polesine Parmense e Zibello.

Questo è il link, nel caso il link venisse rimosso mando a Gigi anche il PDF dell'articolo.

http://goo.gl/5dFHt

Agli amministratori suggerirei di leggere attentamente l'articolo soprattutto dove viene scritto che in caso di fusione tra due o più comuni....

"La normativa regionale e statale prevede, in caso di fusioni di Comuni, l’erogazione di incentivi finanziari quali contributi economici ordinari e straordinari e premialità in modo continuativo (15 anni i contributi regionali e 10 anni i contributi statali): finanziamenti che consentirebbero al nuovo ente pubblico di garantire e incrementare un’ampia serie di servizi a favore della collettività."

Non so cos'altro dire, non capisco perchè nessuno dei tre sindaci di questi ex comuni non si faccia avanti, non capisco perchè non si incontrino per parlare urgentemente dell'argomento, non capisco perchè la cecità perseveri su questo argomento.

Mentre non capisco assisto passivamente al lento morire dell'alta Valtaro. Assisto solo io?

L'ex sindaco Squeri si era espresso positivamente. Mi piacerebbe davvero conoscere il parere dei sindaci attuali. Tra l'altro, parlando di Bedonia, è stata attivata una pagina su facebook per comunicare quindi credo sarebbe bello leggere su quello spazio cosa ne pensa perlomeno il nostro comune... L'ultimo post è datato 18 Gennaio 2010.

Mi raccomando senza polemica, non mi interessa, mi interessa invece il risultato.

Claudio Agazzi

 
Risposta di Giovanni Capella 20:12 - 04/05/10

Volevo chiedere a qualcuno che forse ne sa piu' di me che cosa e' quel "contributo fondo sociale" che ho visto nell'ultima bolletta di Montagna 2000 arrivata a mia madre.

O per l'amor di dio,pochi centesimi di euro...ma non si dovrebbe chiedere l'adesione in forma scritta all'utente (come per l'8xmille,ecc..)???

Ho capito e sono d'accordo che bisogna aiutare chi e' in difficolta' ma sempre le sorprese in bolletta non vanno bene.

Gia' ci pensano a Roma che dopo anni di discussione tra dx e sx sul contributo CIP6(o CIP3,non ricordo bene la dicitura) nel quale gli operatori del settore energetico incassavano 3 miliardi di euro per le energie rinnovabili hanno pensato bene di togliere la voce ma sicuramente lasciare la tax.

Io personamente sono un poco stanco di tutte queste balle..voi non so'..

 
Risposta di Il Monte dei Buoi 20:30 - 07/05/10

Siete tutti invitati a visitare il sito internet http://www.montebue.altervista.org/ e visionare il progetto di sviluppo turistico sul Monte Bue. Il recente rinnovo del comprensorio ligure di Santo Stefano d'Aveto ha risllevato l'annosa intenzione di un collegamento con l'emilia. Da questo presupposto si è articolato un progetto tecnico/economico circa la realizzazione di interventi a favore del turismo nei comuni di Ferriere (PC) e Bedonia (PR).

In particolare è stato studiato un progetto ad IMPATTO AMBIENTALE ZERO, per la valorizzazione invernale di Prato Grande, la più alta torbiera del nostro appennino a pochi passi dal valico del Tomarlo, circa 23 km da Bedonia. Impatto nullo significa che non sarà tagliato un solo ramo o scavato un solo fosso e finito l'inverno Prato Grande tornerà ad essere pascolo per gli animali come se nulla fosse stato fatto. L'opera prevede l'apertura di un rifugio invernale, la creazione di un campo scuola per lo sci, una pista da fondo ed un sistema di accesso all'area. Tale iniziativa vede anche la creazione di almeno 6 posti di lavoro, che non richiedono gradi di specializzazione. Il progetto dal punto di vista economico prevede investimenti minimi, circa il 3% di quelli stanziati ed in progetto sui versanti ligure e piacentino. Il ritorno comleto dell'investimento è calcolato entro 2 anni.

PDF descrittivo della proposta:

http://montebue.altervista.org/dati/Prato%20grande.pdf .

VIDEO descrittivo della proposta:

http://www.youtube.com/watch?v=gBm1eYYpsPc .

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Per ogni altra informazione circa il progetto fare riferimento a:

http://www.montebue.altervista.org .

Lo studio è stato condotto a titolo privato senza scopo di lucro e senza la pretesa di essere esaustivo.

 
Risposta di Gigi Cavalli 09:36 - 08/05/10

Sala Convegni del Seminario Vescovile - Bedonia - Sabato, 15 maggio 2010

Una buona politica per il territorio prevede anche delle azioni mirate alla conservazione e alla valorizzazione dei borghi appenninici.  Salvaguardare la ricchezza culturale del nostro paese, assicurare la vita sociale nei centri abitati e trasmettere il patrimonio di esperienze e di civiltà che il territorio esprime, non è soltanto una questione locale, ma è una vera emergenza nazionale che è parte integrante della futura identità territoriale del cosiddetto “modello Italia”.
A risultato di una serie di ricerche compiute dal gruppo di lavoro coordinato dal prof. Aldo De Poli, presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Parma, si svolge a Bedonia, un primo Seminario di studi, che riunisce studiosi e amministratori.
Il fine è promuovere un momento di riflessione e di dialogo tra istituzioni, docenti universitari e protagonisti della vita economica del territorio, come occasione di mettere a confronto nuovi studi e i risultati di pratiche esemplari, già sperimentate in altri contesti, per una conservazione dei centri abitati e la valorizzazione di un patrimonio culturale, oggi in parte dimenticato. 

Il convegno, patrocinato dal Comune di Bedonia, dalla Provincia di Parma, dal Dicata, Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Ambiente, del Territorio e Architettura dell’Università di Parma, dall’IBC, Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia Romagna, e dall’ICOM, International Council of Museum Italia (Unesco), si prefigge quattro temi di riflessione che rappresentano altrettante possibili soluzioni di intervento per il recupero turistico e residenziale dei borghi appenninici.

1) L’ipotesi dell’Ecomuseo. Come dar vita ad una raccolta di documenti originali e ad una serie di itinerari mirati alla preservazione dell’ambiente naturale, alla valorizzazione dell’eredità culturale, di edifici, di oggetti e di mestieri dell'uomo, e alla conservazione della memoria dell’esperienza vissuta e delle tradizioni popolari del territorio.
2) L’ipotesi dell’albergo diffuso. Come valutare le diverse ipotesi progettuali che utilizzano un metodo dì intervento già sperimentato nel caso esemplare del borgo di Santo Stefano di Sessanio, in parte distrutto dal terremoto, nel Parco del Gran Sasso in Abruzzo.
3) L’ipotesi della sede della fondazione scientifica. Come far convergere, lontano dalle grandi città, dei nuovi centri formativi e delle attività di alta specializzazione e come sperimentare nuove opportunità insediative, al pari di quanto è avvenuto in altri contesti culturali europei, in particolare nell’area alpina del Tirolo, del Voralberg e dei Grigioni.
4) L’ipotesi del borgo integrato. Come proporre delle soluzioni architettoniche esemplari per il recupero edilizio delle unità residenziali, per la valorizzazione degli spazi urbani e delle visuali paesaggistiche, e per una diversa dotazione di servizi finalizzati all’assistenza degli abitanti e alle attività del tempo libero.

La Giornata di Studi del 15 maggio 2010 a Bedonia va vista come il primo appuntamento di presentazione di un programma di ricerca dalla durata triennale, che prevede nel futuro lo svolgimento a Bedonia di uno Workshop progettuale, organizzato dell’Università di Parma, con la partecipazione dei trenta studenti meritevoli, concepito come occasione di un serrato confronto culturale tra innovative esperienze già realizzate, che verranno presentate, per la prima volta nel territorio emiliano, da importanti esperti italiani e stranieri.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ore 14.30          Presentazione e messaggi di saluto
Carlo Berni
Sindaco del Comune di Bedonia
Giuseppe Romanini
Assessore provinciale alle Politiche e Edilizia scolastica, Cultura e spettacolo
Gabriele Ferrari
Consigliere regionale dell’Emilia Romagna
 
ore 14.40          Paesaggi, patrimoni, architettura e memoria. Nuovi studi
Aldo De Poli
Coordinatore del Dottorato di ricerca in Forme e strutture dell’Architettura, Università di Parma.
 
ore 15.00          Considerazioni socio-economiche. Insediamenti rurali e vita contadina
Alberto Chiappari
Unione Agricoltori, con delega ai rapporti con imprenditori agricoli e agrituristici.
 
ore 15.20          Paesaggi appenninici. Pianificazione urbanistica e recupero del patrimonio storico
Gianluca Gennari
Servizio Programmazione e Pianificazione Territoriale della Provincia di Parma
 
ore 15.40          Borghi isolati e frazioni. Proposte per il recupero architettonico dei borghi appenninici
Lucio Serpagli
docente di Progettazione architettonica e urbana, Università di Parma, Facoltà di Architettura
 
ore 16.00          Verde e arancione. Piccoli musei e itinerari culturali per il recupero dei Borghi d’Italia
Monica Bruzzone
docente di Caratteri tipologici degli edifici, Università di Parma, Facoltà di Architettura
 
ore 16.20          Residenze nella natura. La permanenza dei modelli insediativi nell’architettura alpina
Silvia Ombellini
Università di Parma, Facoltà di Architettura.
 
ore 16.40          Patrimonio culturale e paesaggio. Declinazioni territoriali dell’istituzione museale
Matteo Casanovi
Università di Parma, Facoltà di Architettura.
 
ore 17.00          Il paesaggio culturale. Antichi borghi e nuove sedi per i centri per la formazione e la ricerca
Federica Arman
Università di Parma, Facoltà di Architettura
 
ore 17.20          Dibattito e conclusione

 
Risposta di Antonio 21:33 - 19/05/10

Un programma che mi vanto di non guardare mai. Ma dopo le proteste del mondo forestale in seguito a quanto fatto vedere da Striscia la Notizia, anch'io ho cercato e visto il filmato. Chi non l'avesse visto può guardarlo a questo link.

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_05_lauda14.flv .

Il 14 maggio è andato in onda un servizio sui tagli boschivi in Lombardia, nel quale si è voluto "vendere" al pubblico una regolare ceduazione autorizzata dalla legge per un taglio illegale con effetti ambientali disastrosi. I commenti del conduttore e dei due intervistati, appartenenti ad associazioni ambientaliste, sono stati clamorosamente pretestuosi. Ma il peggio l'ha poi offerto il ministro Prestigiacomo, che ha dato risposte assolutamente inadeguate e non corrette, ignorando che la ceduazione dei boschi è una forma di governo antichissima che non da problemi e associando l’utilizzazione forestale a disastrosi eventi di dissesto, e addirittura ringraziando Laudadio, il conduttore, per l'ennesimo scoop in campo ambientale...

 
Risposta di Mauro Delgrosso 08:15 - 21/05/10

Si sono aperte le iscrizioni per un nuovo corso per il conseguimento della qualifica di O.S.S. (Operatore Socio Sanitario); tale corso, organizzato dal Consorzio Forma Futuro, sarà attivato a Borgotaro, nel Polo Formativo Telematico della Provincia, presso l'Istituto Superiore Zappa-Fermi.

E' previsto un primo incontro informativo, rivolto a tutti i potenziali interessati, per illustrare pubblicamente l'iniziativa, il giorno 1 giugno, alle ore 17, presso lo stesso Polo Formativo Telematico Provinciale (Via G. Cacchioli n° 9, cortile interno).

Per informazioni telefoniche: Consorzio Forma Futuro 0521 985866 (Anna Lunardini/Roberto Cavalieri) oppure Net.Com Borgotaro 0525 921000

Il corso per Operatore Socio Sanitario ha una durata di 1000 ore (550 ore di lezioni in aula e 450 ore di stage presso aziende del settore sanitario).

Si tratta, in questo caso, di un corso a mercato (la retta potrà essere saldata anche con pagamenti rateali) e nel caso in cui si sia frequentato il 90% delle lezioni e dello stage, sarà possibile effettuare l’esame finale per ottenere l’attestato di qualifica professionale O.S.S.

La qualifica di O.S.S. permette, con successo e tassi pari al 90% delle persone in possesso di questa qualifica, l’occupazione presso le strutture associative e cooperativistiche territoriali (cooperative sociali di tipo A e B) e di rete, enti (Aziende ospedaliere, aziende sanitarie e case di cura), centri, gruppi, servizi aperti, residenziali o semiresidenziali, finalizzati alla prevenzione del disagio,
dell’emarginazione, al sostegno morale, psicologico, affettivo e sociale per il miglioramento della qualità della vita.

L’O.S.S. opera in progetti assistenziali rivolti a minori, anche provenienti da culture diverse, disabili, anziani e nel settore delle dipendenze, in attività riabilitative e di recupero all’interno di programmi formativi, sociali, culturali, di tutela della persona, della salute nel suo complesso, di segretariato sociale, di aiuto domiciliare, anche in alternativa al ricovero ospedaliero e all’istituzionalizzazione.

PROFILO PROFESSIONALE:
L’Operatore Socio Sanitario è in grado di erogare assistenza domestica, sociale e sanitaria di base a persone in condizione di disagio o bisogno, favorendone il benessere e l’autonomia, nonché l’integrazione sociale.

L’Operatore Socio Sanitario svolge attività indirizzata a soddisfare i bisogni primari della persona nell’ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario oltre a favorire il benessere e l’autonomia dell’utente.

L’Operatore Socio Sanitario svolge la sua attività sia nel settore sociale che in quello sanitario: in ambiente ospedaliero, in servizi di tipo socio-assistenziale e socio-sanitario, residenziali o semiresidenziali e al domicilio dell’utente. Nell’assolvimento delle sue mansioni agisce come figura di supporto, in base alle proprie competenze e in applicazione dei piani di lavoro e di protocolli operativi predisposti dal personale sanitario e sociale preposto.

Le attività dell’Operatore Socio Sanitario sono rivolte alla persona e al suo ambiente di vita e rientrano nelle seguenti tre aree tipologiche: assistenza diretta alla persona e aiuto domestico-alberghiero; intervento igienico-sanitario e di carattere sociale; attività di supporto e di integrazione nel contesto organizzativo dei servizi e di collaborazione con il personale sanitario.

DESTINATARI:
25/30 persone che abbiano compiuto il 18° anno di età e che abbiano assolto l’obbligo scolastico. Trattandosi di attività a mercato il corso si rivolge a disoccupati o occupati. E' prevista, per chi svolge già attività nel settore, la possibilità della valutazione del credito formativo acquisito e l'eventualità di inserimento in attività di riqualifica (per chi avesse qualifiche tipo OSA/OTA,...), con un minor obbligo di frequenza al corso.

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO:
Il percorso formativo è composto da 550 ore di lezioni d’aula, laboratori ed esercitazioni pratiche e 450 ore di stage. Le lezioni d’aula e i laboratori si terranno dal lunedì al venerdì per 5 ore dalle 14.30 alle 19.30.

 
Risposta di E. Mazzadi 11:38 - 21/05/10

Ciao a tutti.

E' partita la pulizia dei sentieri del Comune di Bedonia.

Le associazioni di volontari che hanno dato la disponibilità a prendere in "adozione" i sentieri, coordinate dall'Amministrazione Comunale di Bedonia e dal Consorzio della Comunalie Parmensi, sono:

Gruppo Alpini di Bedonia, Cacciatori distretto comunale di Bedonia (squadre di Monte Pelpi, Monte Orocco, Ponteceno, Monte Nero), Valle In Bici, Moto Club Taro Taro Taro, Gruppo La Cascata, Comitato Taro e Ceno, Legambiente Alta Valtaro, GELA (Guardie Ecologiche Legambiente).

DOMENICA 30 MAGGIO, GLI ALPINI INIZIERANNO LA PULIZIA DI UN TRATTO DELL'ANELLO ATTORNO A BEDONIA, NELLA ZONA CHE VA DA FONTANA BONARDI (SOTTO LA CASTAGNA) A RONCOLE. CHIUNQUE AVESSE VOGLIA DI DARE UNA MANO E' BEN ACCETTO.

Altre associazioni, quali "Valle in Bici" e "Moto Club Taro Taro Taro" hanno già iniziato la pulizia dei sentieri. Non è stato possibile concordare in anticipo le date ufficiali per la pulizia perchè si tratta di operazioni volontarie e perchè il clima, negli ultimi fine-settimana non ha aiutato molto.

Per informazioni

taroceno@libero.it .

Buone passeggiate a tutti!

E. Mazzadi

 
Risposta di Firma anche tu 12:39 - 23/05/10

Sono molte le persone che non condividono la scelta dell'amministrazione comunale bedoniese di ristrutturare (o cancellare) un luogo storico come l'area del campo sportivo con strade e parcheggi. Alza la testa, ragiona con la tua. Se ami bedonia esprimi il tuo disappunto, firma!!!

 
Risposta di Fausto 14:33 - 25/05/10

Mi sembra di aver letto, in maniera molto esaustiva, le motivazioni che spingono i ragazzi che organizzano il carnevale estivo a sospenderne la preparazione. C'è qualcuno che conosce le motivazioni che possono spingere degli esercizi commerciali maggiormente interessati (i bar) a disinteressarsi della manifestazione? O ancor peggio l'Amministrazione a non partecipare neanche a questa iniziativa?
Non è mai bello fare i conti in tasca alla gente, ma visto che i conti li hanno pubblicati almeno ci si dia un occhio:
http://www.carnevaleborgotarese.it/eventi_dettagli.php?idmanifestazione=43 .
Comunque vada esprimo sempre il mio ringraziamento ai ragazzi del Comitato che negli anni dimostrano sempre di essere in grado di organizzare, investire, organizzare eventi ed amministrare (anche la dove decidano di non fare passi più lunghi della gamba).

Ora sta a noi dire la nostra...

 
Risposta di Mauro Delgrosso 00:08 - 10/06/10

Tagli statali alla scuola della montagna: i primi provvedimenti, come previsto da più parti, stanno mettendo in seria difficoltà la sopravvivenza stessa di tante realtà. Il grido d'allarme dei sindaci di Borgotaro e di Albareto, impotenti di fronte all'ennesimo provvedimento romano. Ed ora, davanti a questa inequivocabile mazzata, sarà interessante osservare, ammesso che ci sia ancora qualcuno che sia in grado di farlo, chi avrà ancora il coraggio di difendere una pseudo riforma, che ha, nei fatti, totalmente ignorato le esigenze specifiche della montagna, equiparandola così, di fatto, alle realtà ben diverse e ben più abitate di pianura.

Scuola sempre più al centro dell'attenzione amministrativa locale. Dopo un consiglio comunale monotematico, svoltosi nei giorni scorsi, a Palazzo Manara, che ha visto la presenza del sindaco del Comune di Albareto Ferrando Botti, e quella dell'assessore provinciale Romanini, il Comune di Borgotaro, ha iniziato ad esternare; lo ha fatto con una conferenza stampa, per portare a conoscenza della popolazione valtarese le tante criticità, quali sono stati i temi discussi e sviluppati, quali temi sono stati approfonditi, nel corso di questo consiglio, dedicato appunto ai problemi della scuola. Per questa attività, che possiamo definire di pubblica esternazione, di puntualizzazione, sono intervenuti, oltre ai due sindaci, il vice-presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, gli assessori all'istruzione Giuseppe Beccarelli (per Borgotaro) e Clara Spagnoli (per Albareto), il capo-gruppo comunale di maggioranza Sandra Montelli, diversi assessori e consiglieri. "C'è grande sintonìa, c'é solidarietà, - ha sottolineato Oppo - fra i nostri due Comuni. Io ed il mio collega Botti pensiamo infatti, a tale proposito, che la riduzione degli organici nella scuola, abbia ormai messo in seria difficoltà la nostra gente, complicando fortemente la vita agli studenti "Questi tagli, introdotti dal Ministero, così drasticamente, - ha detto Botti - che colpiscono tutta la nostra zona, già debole in molti altri settori vitali, non fanno che aggravare, ancor di più, la situazione in montagna.
Per questo, noi abbiamo espresso, anche politicamente (e non solo tecnicamente, come avrebbe voluto l'opposizione), la nostra contrarietà in tal senso. Se, in un Comune come quello di Albareto, viene meno la scuola, direi quasi che viene meno lo stesso Comune". E sempre Botti, ha aggiunto, "davvero, senza retorica, mi verrebbe voglia, alla luce di queste cose, di togliermi la fascia e buttarla. Capisco invece benissimo che, di fronte alle difficoltà, non bisogna arrendersi; anzi, al contrario, bisogna muoversi, ed è quello, in pratica, ciò che stiamo facendo". "In questa fase, in questa presa di posizione, in questa lotta contro questi decreti, vorremmo coinvolgere - hanno i due sindaci, Oppo e Botti - anche le famiglie, per poi poter dar loro delle certezze. Cosa che invece, al momento non riusciamo a fare. Noi ci siamo limitati a sopperire, là ove lo Stato ha mancato, dove ha tagliato senza tenere in considerazione le vere esigenze di un territorio debole. E noi, come ben risaputo, non disponendo di grandi risorse, riusciamo purtroppo a fare il possibile".
La dose di rabbia continua: "occorre - secondo i due sindaci - coinvolgere il maggior numero di istituzioni, affinché si facciano carico - ha spiegato anche Sandra Montelli - di un problema pressante, che pone in forte difficoltà il nostro territorio e che invece riporti la scuola al suo ruolo di vero "presìdio territoriale". Alla stessa stregua della sanità, del sociale e delle attività produttive". Tutti insieme hanno affermato che "senza reagire, altrimenti, la montagna sarà destinata veramente a morire".

da http://www.valtaro.it .

 

 
Risposta di Mauro Delgrosso 09:06 - 16/06/10

Un nuovo impianto per il trattamento del percolato della discarica dei Piani di Tiedoli: verrà realizzato a Borgotaro, in prossimità del depuratore comunale. Un investimento pubblico di oltre un milione di euro, affidato a Montagna 2000, per bonificare fino a 25.000 metri cubi annuali di liquidi.


Il rischio della gestione futura dell'impianto, proprio sull'esempio negativo della discarica di Tiedoli, nata sotto i migliori auspici e le migliori intenzioni, finita con tantissimi problemi, trasformatisi tutti in una pesante eredità per il futuro.

Le discariche di rifiuti creano molti problemi, sempre troppi; soprattutto nel periodo "post mortem", quando si smette di conferire materiale. Uno di questi problemi, forse quello principale, é il percolato, il liquido prodotto, in grande quantità, dai rifiuti compattati. Il percolato é un prodotto particolarmente pericoloso per l'ambiente, va trattato, va asportato. Anche l'impianto di Tiedoli ha questo problema, per ora risolto, tamponato, portando il liquido inquinante in impianti di trattamento, smaltendolo, in casi eccezionali, per motivi atmosferici, nel depuratore di Borgotaro.

Ecco quindi la necessità di costruire un nuovo sistema di depurazione, collegato in maniera permanente con un condotto ad alta resistenza alla discarica dei Piani di Tiedoli, per trattare in modo costante il percolato prodotto dai rifiuti: verrà realizzato a Borgotaro, in prossimità di quello già esistente e destinato al trattamento fognario, in modo da ottimizzarne la gestione, affidata a Montagna 2000.

Il progetto é stato presentato pubblicamente ieri, nella sala consiliare del Comune di Borgotaro, dai tecnici di Montagna 2000, durante un'affollata e partecipata riunione pubblica: per ora non si tratta di un elaborato definitivo, in quanto in attesa delle autorizzazioni  definitive vario livello, secondo le normative e le leggi vigenti.

Lo scopo dichiarata dell'iniziativa, finanziata per un milione e duecentocinquantamila euro, con fondi pubblici provinciali, regionali, di Montagna2000 e della Comunità Montana, tra i vari, é quello di:
- garantire per tutto il periodo di gestione del "post mortem" della discarica il prelievo e il trattamento del percolato,
- avere una maggiore flessibilità nella gestione, in ogni stagione, del percolato stesso,
- poter far fronte alle punte di carico,
- evitare il trasporto su gomma di un rifiuto speciale da trattare in impianti collocati anche fuori regione,
- fornire una gestione controllata, trasparente ed industriale del servizio.
Ovviamente, un altro scopo, se non il principale, é quello di arrivare ad un risparmio sostanziale dei costi di gestione del percolato, attualmente quantificabili in non meno di 300.000 euro all'anno: é il costo di mercato del trattamento di ben 15.000 metri cubi di liquame, prodotto mediamente ogni anno dalla discarica.

Il sistema, che verrà realizzato in tempi rapidi, prevede il trattamento del percolato proveniente anche dalla discarica di Riccodalle di Solignano. E' studiato tecnicamente per trattare 25.000 metri cubi di liquidi all'anno, é stato previsto per essere economicamente conveniente, anche con il solo trattamento dei rifiuti "locali".

Anche se non vi é attualmente l'intenzione dichiarata, non é escludibile categoricamente che in futuro vengano trattati rifiuti liquidi provenienti da altre zone, da zone esterne alla Comunità Montana, magari di fronte ad emergenze e ad ordinanze di entità, come i Prefetti; come purtroppo si é già visto fare con la discarica di Tiedoli, nata con l'intenzione di ammassare i soli rifiuti solidi urbani locali, finita per trattare gli scarti mezza Italia. Finita per trasformarsi da una soluzione a problemi contingenti nell'ennesimo problema pubblico; alla fine, risolto con l'aumento di tariffe per le famiglie e con tagli agli investimenti pubblici in altri settori.

Il nuovo impianto, una volta ottenute le certificazioni del caso, se non regolato rigidamente, con lungimiranza e con attenzione dal Comune di Borgotaro, proprietario a tutti gli effetti del depuratore, potrebbe trasformarsi in un appetibile, quanto raro, centro specializzato nel trattamento di percolato.

I tempi di gestione di un impianto simile si misurano in decenni, in frazioni di secolo; il rischio di una privatizzazione selvaggia di Montagna2000, di fatto il vero elemento di garanzia e di controllo pubblico sul progetto, magari per i soliti e incomprensibili cambi legislativi romani, potrebbe portarci in casa l'ennesimo ecomostro, adatto solo a far far soldi a qualche privato, a scapito dell'interesse pubblico.

Visti i precedenti, la soluzione intelligente e tecnicamente ineccepibile ad un problema, ad un'esigenza, per semplici motivi di profitto, si potrebbe

 
Risposta di E. Mazzadi 14:31 - 23/06/10

Si segnala una bella iniziativa del CAI di Parma.

Domenica 27 Giugno è prevista un'escursione gratuita in Comune di Bedonia (zona Monte Nero-Lago Nero).

La partenza dovrebbe essere attorno alle 9.30 (ma saremo più precisi nei prossimi giorni).

Partenza dalla strada Passo del Tormarlo-Passo dello Zovallo in località Pianelli. Salita al Prato Grande e quindi alla cresta del Monte Nero. Discesa alla torbiera "Le Buche" e arrivo al lago Nero. Risalita al Prato Grande e discesa finale verso l'auto. Durante il percorso sarà possibile, per i più audaci, fare una deviazione verso lo splendido scenario della Tana di Monte Nero, per ammirare i secolari abeti bianchi autoctoni.

Seguiranno, nelle prossime settimane, altre escursioni organizzate dal CAI Sezione Alta Valtaro per i mesi di Luglio, Agosto, Settembre: insomma, un'alternativa alla calca del mare.

E. Mazzadi

per informazioni

taroceno@libero.it

http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/42677/Con_la_Gazzetta__dodici_trekking__%C2%ABper_tutti_i_piedi%C2%BB.html

 

 
Risposta di Ass. Carnevale Borgotarese 08:37 - 29/06/10

Con queste poche righe vogliamo rendere noto a tutti che il famigerato e ormai discusso

              CARNEVALE  ESTIVO 2010     

IL BORGO CHE BALLA    a Borgotaro

si farà !!!

 

Si farà il Sabato 24 Luglio.

 E indubbiamente sarà una grande e lunga notte di musica e divertimento assoluto; sposando in pieno la formula che è stata messa in scena lo scorso anno,che ha riportato un grande successo di pubblico e di consensi, riproporremo il tutto  gratuitamente!!!

 

Ed è proprio questa ultima parola “gratuitamente” che ci ha fatto discutere moltissimo facendo riunioni su riunioni con commercianti e amministrazione comunale, per non commettere l’errore del 2009 con una chiusura del bilancio in perdita di 9.500 €.

 

Visto la grande solidarietà che ci è stata espressa dalla gente, non ce la siamo sentiti di sospendere l’evento lasciando l’amaro in bocca a tutti i ragazzi che aspettavano questa manifestazione, così ci proviamo comunque e vada come vada, sicuramente i ragazzi della valle saranno con noi.

 

La formula, come abbiamo detto sarà la stessa del 2009 con l’allestimento musicale di tre piazze e vie del centro storico:  Piazza Verdi con un orchestra di Liscio e balli di gruppo, Piazza Manara con vari Dj e alcuni gruppi live locali e Piazza XI Febbraio con un gruppo live locale e Dj.

Ovviamente non mancheranno i gazebo bar del Comitato con grigliate e cocktail vari, il paese sarà vestito ad hoc per l’occasione e verranno posizionati in vari punti del paese le strutture in cartapesta dello scorso carnevale invernale.

 

Sicuri di un di proporvi una “serata interessante” vi aspettiamo Sabato 24 Luglio a Borgotaro.  

            Il Comitato         

 
Risposta di Amministrazione Comunale di Bedonia 10:17 - 07/07/10

L'Amministrazione Comunale di Bedonia è felice di invitarvi, venerdì 9 Luglio ore 21.00, presso il municipio, alla presentazione della nuova CARTA DEI SENTIERI DI BEDONIA.

Il progetto è stata promosso dall'amministrazione comunale, la quale ha reperito in gran parte finanziamenti pubblici per la sua realizzazione, gravando quindi in minima parte sul bilancio comunale.

Fondamentale è stato il contributo volontario delle diverse associazioni: Gruppo Alpini di Bedonia, Cacciatori distretto comunale di Bedonia (squadre di Monte Pelpi, Monte Orocco, Ponteceno, Monte Nero),  Moto Club Taro Taro Taro, Valle In Bici, Gruppo La Cascata, Consorzio delle Comunalie Parmensi, Comitato Taro e Ceno, Legambiente Alta Valtaro, GELA (Guardie Ecologiche Legambiente), che stanno pulendo e segnando i sentieri (a breve saranno tutti accessibili).

La carta dei sentieri è già disponibile presso l'ufficio turistico comprensoriale di Bedonia e nelle edicole.
Buone passeggiate a tutti.

Amministrazione Comunale di Bedonia

 
Risposta di Associazione Valtaro Outdoor 14:20 - 16/07/10

Un anno fantastico passato ad insegnare e allenarci insieme ad un gruppo cresciuto in una piccolissima palestra, per fortuna che esiste, situata nelle scuole medie di Borgotaro.....

Donata dal Comune e gestita da noi appassionati di arrampicata sportiva,   il gruppo però è formato anche da bulderisti e alpinisti alle prime armi........ e l' importante da un sacco di ragazzi giovani compresi logicamente i "vecchi".......... i più forti !!!!!!..... Per poco ???? Speriamo !!!!

Non ci sembra vero, eravamo partiti in pochissimi non sapevamo come allenarci come muoversi su pareti facilissime e sempre alla ricerca di qualche forte climber per scroccarci qualche consiglio, qualche malizia da usare per evitare voli inutili, almeno sul facile!!

Eppure dopo quasi 20 anni di arrampicata, tra viaggi, allenamenti, voli, gare e tanto divertimento...
SIAMO NOI L' ARRAMPICATORE "FORTE " CHE I GIOVANI CERCANO PER ANDARE AVANTI.... E NOI CI SIAMO !!!!!!!!

Per chi fosse interessato a partecipare e a contribuire le porte sono aperte a tutti.

Venite a trovarci su : http://www.outdoorvaltaro.it

 

 
Risposta di Gigi Cavalli 19:15 - 20/07/10

Dal 20 Luglio al 25 Agosto, in collaborazione con il Comune di Bedonia e Immobiliare Valtaro, si terrà una mostra fotografica dedicata ad alcune persone, anzi a dei bedoniesi ”doc”, che hanno caratterizzato il paese negli ultimi 30 anni.
Una parte di loro è ormai scomparsa, ma grazie a dei pannelli fotografici in bianco e nero potranno nuovamente “rivivere”. Una particolare attenzione è stata riservata alla loro disposizione, infatti le fotografie sono state riposte nello stesso punto dove furono da me scattate anni addietro.
La mostra è allestita tutta in esterno, ovvero lungo la centrale via Garibaldi e nelle vie limitrofe, dando così vita ad una “galleria” itinerante sui luoghi e sui volti cari alla nostra memoria, non solo carica di amorevoli visioni, ma che diventa, attimo dopo attimo, la cronaca sorprendente della vita di una intera comunità.

 
Risposta di Stefano Bruschi 09:22 - 23/07/10

Dal Quotidiano "City" del 23 luglio 2010:

FATTI DAL MONDO- Parigi
Parlamentari assenteisti: Sanzioni per 93 deputati

Rischiano di subire sanzioni pecuniarie per assenteismo. In base al nuovo regolamento dell’Assemblea nazionale, in vigore dal 2009, chi si assenta più di 2 volte al mese dai lavori è punito con una trattenuta del 25% su stipendio e indennità.

Meditate gente, meditate ... e dite la vostra !
Stefano Bruschi

 
Risposta di Gianpaolo Serpagli 15:34 - 23/07/10

Consiglio di leggere questo articolo, tratto dal Corriere della Sera, del bravo giornalista Gian Antonio Stella, per aprire una sincera riflessione su quanto sta accadendo alla montagna.

 
Risposta di Rodolfo Marchini 14:28 - 24/07/10

FINALMENTE L'INTEVENTO DELLA SOPRIP

Prendiamo atto con piacere che la politica e le amministrazioni pubbliche hanno iniziato a fare la loro parte nel tentativo di salvare i posti di lavoro nell'Alta Valtaro.

La notizia che la Soprip si è resa disponibile per un consistente investimento nel polo produttivo di Bedonia, per favorire l'insediamento di una nuova azienda del settore ceramico, fa ben sperare per il futuro delle maestranze, di tutti i dipendenti cassintegrati e delle loro famiglie. Fa ben sperare per la ripresa economica della vallata.

E' stata poi una buona cosa che nel Consiglio della Comunità Montana ci sia stata una condivisione quasi unanime della strada intrapresa.

Finalmente la Soprip torna a fare la cosa per la quale era nata: essere lo strumento di supporto per lo sviluppo delle aree deboli della Montagna e della provincia.

Noi del Pdl, Udc e Borgotaro verso il Futuro, da diversi anni, ben prima che esplodesse questa crisi globale, abbiamo sollecitato più volte, con documenti pubblici, il doveroso intervento della Soprip per il recupero, la bonifica e l'eventuale acquisto della Ceramica dismessa di Borgotaro. Ci è sempre stato risposto che l'operazione non era praticabile.

Ora siamo contenti che Soprip, benchè tardivamente rispetto ai nostri solleciti, faccia quello che noi chiedevamo, e lo faccia sul polo di Bedonia. Noi, infatti, pensiamo che la chiusura della realtà produttiva di Bedonia sarebbe un gravissimo danno per tutta l'Alta Valtaro ed è quindi giusto e sacrosanto, in questo momento, impiegare lì tutte le risorse disponibili.

Nella speranza che questo intervento non risulti tardivo, il nostro invito ai diretti attori politici sociali ed economici è quello di fare presto e bene per non rischiare di perdere l'opportunità del presente. Ma nel contempo invitiamo altresì gli stessi attori a tenere aperte altre prospettive diversificate, nella consapevolezza che oggi la crisi colpisce tutti e tutti, anche le piccole e medie aziende artigiane, hanno bisogno di sostegno, e con la finalità che il momento più difficile di un settore non abbia a trascinare nel tracollo economico e sociale l'intera vallata.

Ci corre, inoltre, l'obbligo di ricordare che la Montagna tutta resta fortemente in debito di infrastrutture viarie e telematiche, senza le quali non le sarà mai possibile superare l'isolamento. In questo campo la politica locale e regionale ci sembra ancora sostanzialmente bloccata e inadeguata.

Pdl e Udc di Borgotaro

Borgotaro verso il Futuro - Borgotaro, 24.7.2010

 
Risposta di Fausto 00:45 - 06/08/10

Questa sera ho assistito ad una rissa tra una ragazza 14nne ed un ragazzo 14nne. Pugni in faccia e ingiurie tali da far venire la pelle d'oca!!! Il branco di ragazzini era composto in totale da circa una ventina di elementi.

La mia domanda non pretende una risposta ma gradirei avere una vostra opinione perchè saremo noi i genitori di domani.

Veniamo alla domanda : <<ma su 20 14enni, giustamente in fregola vista l'età, possible che neanche uno dei 40 genitori circa esca di casa una volta per vedere cosa combinano sti ragazzi? Cosa porta 40 genitori circa a starsene rintanati in casa e lasciare che la propria prole scorrazzi indisturbata (ma disturbante quello si) per il paese?>>

Ai mei tempi il cretino l'ho fatto pure io... però dietro avevamo dei genitori che ogni tanto venivano a farci delle sorpresine ed allora erano guai grossi!

Questa sera invece ho potuto notare un livello di ma...l'educazione che fa presupporre un lassismo totale da parte dei genitori.

Non si contavano le madonne gratuite, il richiamo costante al mestiere più antico del mondo e tante tante altre parolacce utilizzate come intercalare costante.

E poi la ciliegina sulla torta... la ragazza viene offesa reiteratamente, parte verso il ragazzo e... Bam pugno in faccia secco. Il ragazzo replica tranquillamente perchè a suo dire <<tanto quella si mena sempre anche coi maschi allora io la posso menare>>.

Quando uno arriva a menare una ragazza, a torto o ragione, significa secondo me che lo ha già visto fare altrove. Perchè mai e poi mai ci insegnavano si possono alzare le mani nei confronti del gentil sesso.

Mancavano all'appello una 40na di genitori questa sera cui avrei chiesto volentieri:

MA... L'EDUCAZIONE? anche se purtroppo la risposta mi sa che è già dentro alla domanda MALEDUCAZIONE!

Come possiamo noi genitori del domani evitare di avere figli che si comportano in quel modo?

 
Risposta di Cristina Vincenzi 08:23 - 06/08/10

A Varsi nell’ambito della rassegna “Festival dell’acqua” è stata organizzata presso il salone parrocchiale in Via Roma, una mostra fotografica di Flavio Nespi intitolata  “Passeggiando tra luce e colori sulle acque della valceno e dintorni”.
La mostra rimarrà aperta dall’01 al 22 agosto 2010, al sabato e alla domenica dalle ore 10,00 alle 12,30.

Per info: 338-4557072

http://www.valcenoweb.it .

 
Risposta di Remo Ponzini 15:01 - 21/08/10

L'argomento è attualissimo e coinvolge sopratutto l'Europa e gli Stati Uniti:

Ecco i titoli di alcuni giornali :

SARKOZY : Dispone il rimpatrio dei ROM. Entro il 26 AGOSTO saranno 371 quelli ESPULSI dalla Francia. Chiusi 51 campi ritenuti illegali.

OBAMA :   Il Presidente più  "liberal" degli USA è stato più severo di BUSH ; retate di clandestini; ne rimpatria 265mila. Così dichiara in una intervista Janet Napolitano (ministro Interni USA) su Newsweek e sul settimanale italiano L'Espresso.

MARONI :  Giusto espellerli: Saremo più severi di Sarkozy.

Tutti i giornali e le TV ne parlano. E come al solito nascono le solite contrapposizioni destra/sinistra. Ed il ns. Ministro degli Interni dichiara quanto segue al Corriere delle Sera :

" A  settembre, non a caso a Parigi, durante la riunione dei Ministri degli Interni dei ventisette paesi dell’Unione sarà affrontato il problema, ha affermato oggi al maggior quotidiano italiano Roberto Maroni che ha aggiunto come l’Italia intenda pretendere dalla Commissione europea l’introduzione del concetto di clandestinità del comunitario in maniera del tutto analoga a quanto succede per gli extra- comunitari e quindi con i previsti risvolti penali. “Il clandestino comunitario deve essere espulso come qualsiasi extra- comunitario, anche solamente per il fatto di aver violato le norme amministrative dello Stato in cui si trova” ha sottolineato il ministro leghista che è stato comunque bene attento a non pronunciare mai, di propria iniziativa, qualsiasi riferimento ai Rom ed alla Romania. "

Personalmente condivido appieno il pensiero di Maroni. Ritornerò sulla questione se l'argomento troverà interesse nei ns. soliti interlocutori.

Remo Ponzini.

 
Risposta di Gigi Cavalli 13:26 - 23/08/10

Ormai tutti sanno che un comitato di cittadini vorrebbe far "spegnere la musica" a Bedonia. Questa scelta di silenzio forzato significherebbe, in sostanza, la cessazione di quasi ogni tipo di manifestazione, il tutto, ovviamente, facendo applicare alla lettera la normativa vigente. E' giusto che questa mancanza di tolleranza possa dar scacco all'economia di un intero paese, per di più a vocazione turistica? Se così fosse il futuro ci riserverebbe solo tornei di scacchi, visioni dedicate al cinema muto e gare di tiro alla fune.

 
Risposta di Fausto 20:28 - 27/08/10

Secondo me la suoneria per il cell dedicata al CT andrebbe benissimo, invece, per i nostri cari rappresentanti politici.

Ho seguito l'intervista su RTA a Garbriele Ferrari e sono rimasto veramente basito.

Non parlo di come ha esposto i concetti (a parte il fatto che ormai la storia dell'innovazione tecnologica la conoscono anche i sassi, salvo affidarsi sempre a degli incompetenti), mi riferisco soprattutto al fatto che abbiano impiegato 5 mesi, dico 5 mesi!!!!!!!! per istituire un nuovo assessorato.

E il bello è che lo presentano come il raggiungimento di un grande traguardo. In 5 mesi una persona che lavora 8, ma che dico 8... facciamo 6 ore al giorno, l'assessorato lo fabbricava in cemento armato!!!

Ma stiamo scherzando? 5 mesi di tempo per decidere nuove nomine che decideranno nuove nomine locali che decideranno cosa? tempo che abbiano deciso cosa decidere ed è finita la legislatura.

Se uno in un'impresa privata impiega 5 mesi per decidere chi decide, non arriva al sesto mese.

Ma qui non ne risponde mai nessuno di quello che fa? 5 mesi di stipendi, non credo che lo faccia gratis ne lui ne tutti quelli che ruotano intorno, per fare questo?

Mi dispiace, ma per me sono continue prese per i fondelli, nonostante il politico si sia espresso in termini comprensibili e risulti di primo impatto pure genuino, ma quello che contano sono i fatti.

Siamo governati da persone che non portano a nulla (sia colpa del sistema non lo so).

Lippi si è preso del cretino, ma lui i mondiali ce li ha fatti vincere... qui si continua ad uscire al primo turno.

E nonostante tutto Lippi si è assunto le sue responsabilità, qui invece ci sono degli sconfitti che rilasciano interviste nelle veci dei vincitori (5 mesi cavolo veramente se ci penso mi capacito sempre meno).

Quello che è uscito meglio dall'intervista è stato Pier Luigi Previ, molto più concrete le domande delle risposte.

Ma la vedo sotto quest'ottica solo io o anche voi? (Lasciamo da parte destra e sinistra, mi riferisco al sistema politico)

 
Risposta di Rodolfo Marchini 22:02 - 28/08/10

MONTAGNA, QUALE FUTURO

Il futuro della Montagna è stato nei mesi scorsi argomento frequente di dibattiti tra Istituzioni e personalità politiche parmensi (vedi i consiglieri regionali Villani e Ferrari, l’ex Ministro Fabbri, il Cons. prov.le e Sindaco di Bardi Beppe Conti ed altri).

Del resto la fotografia impietosa che era uscita dalla pubblicazione dei redditi nel parmense testimoniava, senza ombra di dubbio, che la condizione socio-economica dei montanari è veramente di serie B o C, ed è paragonabile a certe aree depresse del Sud Italia.

Noi del Pdl, sul piano politico-istituzionale, abbiamo spesso criticato l’amministrazione degli enti locali, quasi tutti di centrosinistra, a causa della loro incapacità a fronteggiare il problema.

A parer nostro, infatti, non sono emerse efficaci politiche regionali sulla Montagna, e nemmeno si sono percepite forti e concrete iniziative delle comunità Montane e della Provincia tali da contenere lo stato di crisi dei territori montani, da evitare il loro sostanziale abbandono e da invertire il trend negativo in atto.

Però, quando noi l’abbiamo doverosamente denunciato, si sono levate piccate risposte del centrosinistra, tese a difendere lo status quo, per nascondere forse le proprie lacune progettuali e amministrative.

Ora, di fronte all’incalzare dei fatti e di una crisi economico-finanziaria a tutti evidente (non stiamo parlando di quella globale!), di fronte alle poche aziende che soffrono mille difficoltà a sopravvivere, notiamo qualche interessante tentativo di intervenire.

C'è stata l'istituzione in Regione di una Delega per la Montagna e, di recente, la Risoluzione presentata nel Parlamento regionale dal Capogruppo del Pdl, Luigi G. Villani, per impegnare la Giunta ad istituire le Zone Franche Montane, alla stessa stregua delle ZFU già istituite dal Governo nazionale e che in Francia e in Belgio esistono da molti anni, con effetti largamente positivi. E' da ricordare, a questo proposito, che simili orientamenti sono stati votati a maggioranza dal consiglio provinciale di Parma e dal consiglio comunale di Borgotaro, su proposta dei gruppi del Pdl, ottenendo un consenso trasversale. Sullo stesso argomento è noto l'impegno del Sindaco di Bardi, Giuseppe Conti. Per noi del Pdl il rimedio ai mali della montagna deve essere la vitalità del tessuto produttivo.

Se in montagna c'è lavoro, se ci sono le attività economiche, allora i residenti rimangono e si possono salvaguardare i loro necessari servizi. Lo strumento proposto da Villani in Regione, basato su un sistema di vantaggi fiscali, appare quello più efficace per ridare linfa e vigore all'economia delle terre alte.

Ma facevamo prima riferimento anche all'azione del Consigliere regionale Gabriele Ferrari. E' di queste ore la sua proposta del Laboratorio per l'Appennino. Ne abbiamo potuto considerare solo le linee essenziali e, senza entrare nei risvolti specifici di dettaglio, ci sembra un topos interessante di approfondimento, entro cui inserire concreti grimaldelli per poter convogliare le necessarie risorse dalle casse regionali verso l'Emergenza Montagna.

Questa è la sfida che è davanti ai cittadini della Montagna e ai loro amministratori. Hic Rhodus, hic salta! Ed è una sfida che bisogna affrontare anche sul piano istituzionale.

Di fronte alle novità introdotte dalla legge regionale n. 10 del 30 giugno 2008, i comuni montani dovrebbero saper rispondere in positivo e pensarsi come aggregazioni omogenee virtuose, senza più arroccarsi in difesa dell’esistente (vedi le attuali Comunità Montane).

Allora dovrebbero saper valutare e scegliere in quale contesto territoriale omogeneo e ottimale si possano gestire insieme i servizi informatici e anagrafici, gli uffici tecnici e catastali, i Piani strutturali e di sviluppo, i servizi scolastici e quelli di sicurezza, il personale, ecc…

Perché se si è capaci di unificare una serie di funzioni significative per aree omogenee, al fine di renderle più efficaci ed economicamente vantaggiose, solo in questo caso ci si può anche dare un senso progettuale più adeguato alle risorse, alle “vocazioni” e alle prospettive.

Da più parti si sostiene che la Montagna possiede le risorse per farcela, però da tempo (da quando manca la sintesi politica unitaria della DC della Montagna, spesso sostenuta anche dal Psi) non siamo più capaci di accordarci su quali progetti puntare.

Perché non fare un progetto di grande valenza provinciale per sfruttare le risorse naturali energetiche rinnovabili presenti in Montagna? Ci sono poi le idee lanciate di recente per valorizzare il paesaggio e le infrastrutture, al fine di rendere il territorio più competitivo. C’è anche la proposta, avanzata modestamente dal sottoscritto, di progettare e realizzare la biopoli dell’alta Valtaro, tra Bedonia e Borgotaro, con Albareto, Compiano e Tornolo, alla quale potrebbero non essere insensibili anche Bardi, Berceto e Valmozzola: una città della vita in Montagna, con tutte le caratteristiche di una conurbazione moderna ed ecologicamente avanzata.

Ma le idee, si sa, viaggiano sulle gambe degli uomini. E allora occorrerebbe saper uscire dai rigidi schemi partitici, per mettersi in gioco in un circolo virtuoso di uomini “bien-pensants” (forse è lo stesso club degli Amici della Montagna a cui pensa Gabriele Ferrari?) che ancora credono nel futuro della Montagna. Senz’altro ce ne possono essere sia a destra che a sinistra. Ma bisogna fare presto, prima che i “buoi se ne siano tutti, e definitivamente, usciti”.

Rodolfo Marchini, Consigliere comunale di Borgotaro del Pdl

Borgotaro, 28.8.2010

 
Risposta di Gigi Cavalli 11:44 - 03/09/10

Le iniziative dedicate al fungo sono ormai prossime. Centinaia di persone arriveranno in valle per degustare il famoso Fungo IGP. Qual è il reale stato dei nostri ristoranti? Siamo all’altezza, ci difendiamo bene o facciamo semplicemente da mangiare?

Sono dell'idea che quanto verrà scritto su questo argomento potrà essere utilizzato dai ristoratori per migliorarsi o semplicemente trarre utili suggerimenti, quindi, come nostra consuetudine, non verranno pubblicati commenti offensivi o denigratori.

 
Risposta di Migu 13:47 - 05/09/10

Vorrei esprimere il mio disappunto per come è stata gestita la raccolta differenziata nel comune di Compiano, più precisamente per la località Barbigarezza.
Ero presente alla riunione con il sindaco quando ci è stato spiegato quello che avrebbero fatto al momento del fatidico " Cambiamento" per la raccolta dei rifiuti. (sarebbero stati tolti i cassonetti dalle strade e tutti avrebbero avuto davanti a casa i loro bidoni BLU NERI e Gialli, con tanto di distribuzione di opuscoli che spiegavano come differenziare i vari rifiuti e i giorni in cui sarebbero stati ritirati).
Bé, questo da noi non è avvenuto. Sono arrivata a casa una mattina di fine agosto notando che non c'era più il cassonetto in strada ma al suo posto c'erano 4 bidoni di plastica (sempre in strada) per 4 famiglie.
Nessuno si è degnato di lasciarmi uno straccio di biglietto di una minima spiegazione di come gestire il tutto nemmeno nella cassetta delle lettere.
Ora mi domando perché per noi la legge non è uguale come per tutti, perché io e i miei vicini non abbiamo diritto ad avere i nostri bidoni nonostante ci sia spazio a sufficienza per la fermata del camion del ritiro. Le tasse mi sembra che le paghiamo anche noi. Per non parlare del fatto che si cercava di togliere i cassonetti dalle strade anche per un valore estetico ed evitare che il pattume venisse appoggiato li di fianco, così invece noi al posto del cassonetto in strada abbiamo 4 bidoni più i 4 bidoni più avanti per la cà Del Duca. "Bel passo avanti".

 
Risposta di Comune di Bedonia 11:23 - 10/09/10

L'Amministrazione Comunale di Bedonia invita la popolazione all'inaugurazione del nuovo centro di "Medicina di Gruppo" allestito presso il piano terra del Municipio.

SABATO 2 OTTOBRE 2010 ALLE ORE 11

Interverrano:

Carlo Berni, Sindaco di Bedonia;
Salvatore Angelo Oppo, Presidente Comitato di Distretto;
Giuseppina Frattini, Direttore Distretto "Valli Taro e Ceno";
Massimo Fabbi, Direttore Generale AUSL di Parma;
Vincenzo Bernazzoli, Presidente Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria.

 
Risposta di lorella aviano 21:45 - 10/09/10

Forse non ce ne siamo ancora accorti (nemmeno io fino a tre settimane fa) ma l'Italia unita GIA' DA ORA non esiste più: abitiamo di fatto in uno Stato formato da Regioni federali (almeno per quanto riguarda la sanità).

Io che sono residente a Bedonia non ho diritto ad avere un consulto con un medico di base residente in Lombardia (non importa se sono temporaneamente domiciliata in Lombardia per dare assistenza ad un genitore non autosufficiente ed ho l'altro in fin di vita) – la grande e civilissima Lombardia, se non ho un lavoro o non sono qui per motivi di studio, mi nega la tessera sanitaria provvisoria; evidentemente l'Italia è solo un segno sulla cartina che non ha più nessun valore. Se ho bisogno di un consulto del medico di base devo pagare in anticipo, farmi fare fattura, poi presentare la fattura allo sportello della mia regione per ottenere il rimborso.

Mi chiedo: ma che senso ha? Cosa sono questi cavilli burocratici? Ma da quando hanno deciso che la sanità è regionale?? Allo sportello ASL lombardo mi hanno detto: ma cosa si lamenta, il rimborso sarà totale... si, ma il tempo che perdo a presentarmi allo sportello per il rimborso..chi me lo rimborsa?

Attenzione perchè mi sa che di questo passo tutti i servizi saranno regionali (i cittadini prima pagheranno..poi spenderanno tempo e denaro per fare file, compilare moduli e presentare documenti di spese sostenute). Ma questo servirà a fermare lo spreco di soldi pubblici? Servirà a bloccare i traffici e le collusioni tra mafia e istituzioni? Mahh... io ho i miei dubbi..

Il governo farà bene a non fare nemmeno un accenno ai festeggiamenti per i 150 anni dell'unità d'Italia... perchè è una bufala!... l'Italia, forse non ce ne siamo accorti, ma già non esiste più.

 
Risposta di Gigi Cavalli 11:07 - 13/09/10

La Fiera del Fungo ad Albareto, ormai un punto fermo e di successo per la nostra valle. Il prestigio, lo sviluppo e la qualità sono consolidati attraverso i numeri che la contraddistinguono. E' stato fatto tutto o si può fare di più?

 
Risposta di Luigi Battoglia 17:31 - 20/09/10

Speciale TG1 del 19 Settembre 2010, ovviamente andato in onda a tarda ora (è meglio che gli italiani guardino il grande fratello).

Dura un'ora e due minuti ma ritengo sia molto ben fatto e tenti di dare una spiegazione "diversa" di molti lati oscuri della storia d'Italia.

Guardatelo prima che venga fatto sparire dalle cineteche Rai.

Sono anche stupito sia stato messo in onda.

 
Risposta di Gigi Cavalli 23:16 - 20/09/10

A proposito di TV e di programmi televisivi… ho appena finito di guardare Matrix. 
La puntata di questa sera aveva come protagonista il trentacinquenne Matteo Renzi… pensate che sentendolo parlare l’ho persino considerato un extraterreste della politica e non il Sindaco di Firenze, ha espresso talmente tante verità e innovazioni che se fossi stato uno dei tanti politici bacucchi mi sarei vergognato di esistere, in particolar modo quelli appartenenti al suo partito, il PD.
Questa ventata di una nuova politica, aldilà del colore politico, riuscirà ad avvolgere i nostri politici o quelli come lui verranno confinati quanto prima in manicomio come pazzi furiosi perchè solo capaci di destabilizzare una classe politica talmente vecchia "da rottamarla senza incentivi"?

 
Risposta di Fausto 22:24 - 30/09/10

Apro un post perchè un dubbio mi attanaglia ma pure la pigrizia di approfondire da solo.

Mi chiedo da tempo per quale motivo ci si ostini a creare nuove urbanizzazioni quando in realtà la popolazione delle nostre vallate, se non erro, sembra calare.

Ma non sarebbe una politica lungimirante incentivare le ristrutturazioni piuttosto che rovinare zone verdi?

Quante case sfitte ci sono in valle? Sarebbe complesso prevedere una rivalutazione turistica di questa risorsa che già abbiamo?

Lo so che la costruzione del nuovo è marginalmente più conveniente e ci vogliono pure meno capacità, però in questo modo si preserverebbe il territorio e si potrebbero recuperare i nostri preziosi borghi che altrimenti cadranno a pezzi in breve tempo, facendo tra l'altro lavorare mano d'opera più qualificata.

Non vado oltre perchè mi piacerebbe che qualcuno che se ne intende mi desse degli spunti su cui ragionare.

Metto, a titolo esemplificativo, alcune immagini di reportage fotografico che sto preparando dedicato proprio ai Borghi delle nostre Valli.

 

 
Risposta di Il Paesano 10:58 - 01/10/10

La pubblicita' per l'evento è stata scarsa per non dire nulla se confrontata alle Feste precedenti di Borgotaro e Albareto! Per queste manifestazioni maggioranza e minoranza devono collaborare di piu', le discussioni politiche si fanno su altre cose! Internet e radio ormai sono determinanti ed è ora di svegliarsi ad usarli altrimenti giustamente ci danno dei montanari rozzi e ignoranti! Non bastano due o tre depliant (seppur ben fatti!) nei vari negozi del centro! Teniamo pure conto delle spese ma è ora di scantarsi, chi va in politica deve avere voglia di fare se no che se ne stia al bar Lucia a prendersi il the e i pasticcini! E' inutile poi attaccare sempre Berni se poi attorno a lui c'è il nulla!

 
Risposta di Alberto Chiappari 11:34 - 01/10/10

Il Gruppo Missionario della Parrocchia di Bedonia in collaborazione con l’Istituto Zappa-Fermi di Borgotaro e la Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio organizza per il giorno sabato 9 ottobre alle ore 21 presso la palestra comunale di via Deledda, la terza edizione di “Note di speranza – concerto per condividere immagini, parole e testimonianze”.

L’idea del concerto, nasce dalla volontà di porre all’attenzione di tutti le drammatiche situazioni vissute in molte parti del mondo.
Infatti, mentre nella nostra ricca Europa , nonostante la crisi, viviamo un eccesso di disponibilità alimentari o di beni materiali, altrove si sperimenta ancora la fame, la mancanza di cure adeguate, la guerra, lo sfruttamento. Vittime sono  soprattutto i giovani e i bambini che facilmente vengono schiacciati e sfruttati.
In particolare questa edizione ha come tema l’acqua. Questo bene, così prezioso, è oggi sempre più all’attenzione di governi, opinioni pubbliche e mezzi d’informazione. Non esiste infatti bene naturale così importante che sia più sfruttato, inquinato ed oggetto di dispute politiche ed economiche.
D’altronde la mancanza d’acqua o la sua scarsa qualità condizionano sia la presenza stessa della vita umana in un determinato territorio sia il possibile sviluppo delle popolazioni.
Le polemiche, anche italiane, sulla possibile privatizzazione dell’acqua, hanno recentemente rilanciato una campagna internazionale per dichiarare l’acqua un bene comune e un diritto inalienabile per tutti gli uomini della terra.
Diversi i gruppi musicali giovanili che si alterneranno sul palco insieme con i veterani del folk Valtarese, i Pangea.
A questi momenti musicali si alterneranno momenti di riflessione culturale e spirituale presentati da noti personaggi locali.
A precedere ed accompagnare il concerto è stata allestita, presso il salone parrocchiale di Bedonia la mostra “Acqua di tutti, acqua per tutti”, indirizzata soprattutto ai più piccoli ma con notevoli spunti di riflessione anche per gli adulti. Essa sarà aperta da sabato 2 ottobre a domenica 10 ottobre.  
Per dare risultati tangibili e concreti ai concerti, ogni anno vengono raccolte offerte che vanno a favore di vari progetti.
Quest’anno si vuole sostenere l’opera di Roberto Gandolfi, un missionario laico piacentino che da vent’anni opera in Uganda presso l’ospedale di Matany in una delle zone più povere del mondo. Roberto, un agricoltore che ha scelto la missione, con la sua inventiva ha progettato fra le altre cose, alcuni sistemi di raccolta delle acque che permettono la sua conservazione a favore dell’ospedale e di un grande frutteto posti in una zona dalle caratteristiche predesertiche.

Il ricavato del concerto, dato il tema, sarà perciò devoluto a sostenere interventi di  preservazione e accumulo dell’acqua

 
Risposta di Gigi Cavalli 11:58 - 05/10/10

Zum Zeri è una realtà sciistica a due passi dalla Valtaro. Solo 12 km di strada, tutta in comune di Albareto. I primi 4 km sono asfaltati, i rimanenti 8 km sono sterrati e quindi male percorribili, specie in inverno. È facile capire quanto vantaggioso, non solo per Albareto, ma per tutti i 5 comuni dell'Alta Valtaro, sarebbe una strada agevole che attraverso i magnifici boschi da Albareto raggiunga Zum Zeri.

Quante famiglie di sciatori potrebbero passare il weekend o la notte negli alberghi o agriturismi dei 5 comuni della Valtaro e al mattino raggiungere in soli 10 minuti d’auto i campi da sci. Urge quindi asfaltare i rimanenti 8 km e sistemare ed abbellire il più possibile tutti i 12 km di strada.
Perché la Comunità Montana, organo chiave di quest’opera, langue? Questa nuova via di comunicazione, non dovrebbe avere priorità assoluta, specialmente in questi tempi di "magra"?

 
Risposta di E. Mazzadi 16:14 - 05/10/10

Il CAI Sezione di Parma, gruppo Alta Valtaro, è lieto di invitarvi ad un'escursione programma per domenica 10 Ottobre.

La passeggiata, con pranzo al sacco, si svilupperà fra i comuni di Ferriere, Santo Stefano d'Aveto e Bedonia, raggiungendo lo splendido crinale fra il Monte Groppo Rosso e la Ciapa Liscia. E' un'occasione imperdibile per scoprire una delle zone più affascinanti del nostro appennino.

La partenza in auto è prevista dal piazzale Croce Rossa di Bedonia alle ore 9.15.
Il programma completo è consultabile nel file allegato qui sotto.

In caso di maltempo l'escursione verrà rinviata.
Vi aspettiamo!

E. Mazzadi

 
Risposta di Ufficio Turistico 11:51 - 06/10/10

Viene qui di seguito pubblicato il regolamento ufficiale per la partecipazione al concorso Cioccoclick 2010 in occasione di CioccolaTARO.

La premiazione avverrà domenica 14 novembre a Bedonia.

REGOLAMENTO CIOCCOCLICK 2010

ART.1 - Sviluppo del tema
Il tema è "Il cioccolato", rappresentato in tutti i modi che si desiderano sperimentare. La Giuria si riserva il diritto insindacabile di non ammettere opere che non siano pertinenti con il tema.

ART. 2 - I Concorrenti
Il concorso è aperto a tutti gli appassionati di fotografia che hanno desiderio di avventurarsi nello sviluppo della tematica assegnata. I concorrenti possono presentare una o più fotografie per un massimo di tre immagini. La partecipazione è gratuita.

ART. 3 - Modalità di partecipazione
Per partecipare al concorso occorre inviare una busta contenente la fotografia (o le fotografie) con indicati i dati anagrafici del concorrente (nome/cognome, recapito mail o telefonico) e il titolo dell'opera.
Le fotografie devono essere inviate o recapitate a:

COMUNE DI BEDONIA
P.zza Caduti Per La Patria n° 1
43041 - Bedonia (PR)

Per la consegna a mano: presso Ufficio Protocollo o Ufficio Turistico.

Per informazioni telefoniche:
lun-ven
Tel. 0525.824.148/9 (chiedere del Sig. Negri)
oppure
ven(16,00-19,00), sabato(10,00-12,30/17,30-19,00)
 0525/824765  0525/824765
E-mail: ufficioturistico@comune.bedonia.pr.it

ART. 4 - Informazioni riguardanti le immagini
Sul retro di ciascuna fotografia dovrà essere indicato il nome/cognome, il numero di telefono o la mail del concorrente, oltre all'indicazione del titolo della fotografia.

ART. 5 - Formato e tecnica
Le foto possono essere sia a colori che bianco/nero; potranno essere realizzate con la tecnica che il partecipante ritiene più opportuna. Le dimensioni della stampa dovranno essere in formato A3 o A4. Le immagini possono essere in formato orizzontale o verticale e realizzate in esterni o in interni.
Sono ammessi lavori sia in pellicola sia in digitale.
Non verranno accettate opere realizzate interamente in computer grafica.
Le opere non conformi al bando non verranno prese in considerazione.

ART. 6 - Modalità di giudizio
Le immagini verranno giudicate per la loro creatività, per come descrivono con successo il tema del concorso. Tutte le immagini verranno giudicate in forma anonima (identità e luogo di provenienza dell'autore non saranno prese in considerazione). La decisione dei giudici è inappellabile e non sarà oggetto di discussioni. I giudici si riservano il diritto di non assegnare alcun premio, di dichiarare nullo qualsiasi materiale presentato e/o l' intero concorso o una singola categoria qualora non vi siano materiali che soddisfino gli standard richiesti.

ART. 7 - Diritti e doveri dei concorrenti
1. Garantiscono di avere la proprietà del materiale presentato; di essere interamente titolari dei diritti d'autore (copyright) delle opere presentate; garantiscono inoltre che i loro diritti di proprietà e d'autore (copyright) del materiale presentato non sono gravati da alcun atto che ne limiti l'efficacia, come ad esempio trasferimenti, licenze o simili e che, qualora si tratti di materiale commissionato per uso privato e domestico, esso venga presentato con l'approvazione del soggetto che ha commissionato l'opera.

2. Garantiscono di avere ottenuto il rilascio delle adeguate liberatorie dalle
Persone ritratte nelle fotografie presentate.

3. Autorizzano gli organizzatori a riprodurre il materiale presentato. I vincitori autorizzano gli organizzatori a pubblicare le immagini in versione elettronica o stampata ad uso pubblicitario o promozionale senza alcun pagamento addizionale.

4. I fotografi rinunciano al loro diritto di restituzione delle fotografie.

ART. 8 - Responsabilità
Gli organizzatori, pur assicurando la massima cura delle opere, declinano ogni responsabilità per eventuali danni o smarrimenti derivanti da qualsiasi causa.

ART. 9 - Termini di partecipazione
Le foto potranno essere presentate entro e non oltre il 6 Novembre 2010 (farà fede il timbro postale o del Protocollo). Il materiale giunto tardivamente non sarà ammesso al concorso.

ART. 10 - Accettazione
I partecipanti al presente concorso accettano implicitamente le norme del presente bando.

ART.11 - Premio
Sono previste targhe per il 1°, il 2° ed 3° classificato; saranno inoltre consegnati i seguenti premi:
- una creazione artigianale in cioccolato realizzata dalla Pasticceria Biolzi;
- un buono acquisto del valore di 100 Euro (1° classificato), 75 Euro (2° classificato) e 50 Euro (3° classificato), premi offerti dal Centro Commerciale Naturale di Bedonia e spendibili presso una delle attività facenti parte.

 
Risposta di Claudio Agazzi 19:28 - 07/10/10

Il titolo è un po' lungo ma come per i giornali sono i titoli che attraggono o distruggono :)

Penso che da sempre quasi nulla si faccia per salvaguardare il nostro patrimonio storico. Ci rimane poco purtroppo, piano piano si è distrutto tutto il distruttibile o si è addirittura snaturato quanto ancora esisteva (vedere ad esempio i famosi blocchetti di cemento in alcune vie di Bedonia).

Come mai? Non c'è nessun interesse per la memoria? Sinceramente mi piacerebbe vedere che l'Amministratore, oltre che ammiistrare il presente, si occupasse anche un po' del passato.

Qualche anno fa c'era Veterrima Plebs di cui facevo parte e che grazie soprattutto all'opera di Piero Rizzi, fece parecchie cose: restauro di quadri, recupero arco della peschiera, restauro oratorio di San Rocco. Prima e dopo Veterrima Plebs il nulla.

Ci sono alcune case a Bedonia "storiche" con tanto di pedigree che giacciono nel più completo abbandono.

Tornando a parlare di Piero Rizzi volevo evidenziare come questa persona dotata di amore viscerale verso Bedonia, abbia ai tempi scolastici realizzato la propria tesi di laurea proprio sulla nostra storia: "Le istituzioni del notabilato in una terra dell'appennino Nord-Occidentale: Bedonia nei secoli XV - XVIII". Un'opera, la definisco io, di oltre 600 pagine piena di riferimenti e documenti.

Possibile che non ci sia un amministratore sensibile così sensibile da pensare ad una pubblicazione? Io sono il fortunato possessore di una copia fotocopiata ma penso sarebbe bello per la nostra storia poterla pubblicare.

Bene ho perso altri 15 minuti per scrivere una cosa che farrà sorridere i soliti furbetti del quartierino :)... Però pensare che con qualche migliano di Euro (circa un quarto del costo della scala prevista nel nuovo parcheggio e che ridurrà il tempo di percorrenza dell'automobilista dal corpo vettura al bar Lucia di circa 1,5") si potrebbe regalare ai posteri la memoria del nostro paese e non poterlo fare fa dispiacere.

Buona memoria a tutti.

Claudio Agazzi

 

 
Risposta di Ufficio Turistico di Bedonia 10:15 - 09/10/10

Pubblichiamo il programma di CioccolaTARO 2010.

Programma:

SABATO 13 NOVEMBRE:

Ore 9,00: apertura degli stand cioccolatosi;
Ore 9,30: si da inizio all'esposizione della mostra fotografica ''Cioccoclick''
Ore 16,00: lezioni di umorisimo con ZAP & IDA per tutti i bambini golosi di cioccolati
Dalle ore 18,00: ''Cioccococktail'' presso i bar di bedonia accompagnati dalla musica live degli ''APEIRON''

Domenica 14 NOVEMBRE:

Ore 10,00: apertura degli stand dei cioccolatieri artigiani;
note pralinate della Banda ''Glenn Miller''
Ore 15,30: la maxitorta CioccolaTARO verrà distribuita gratuitamente in Piazza Centinaro
Dalle ore 16,00: mini corso di scultura a tema di cioccolato per grandi e piccini;
Ore 17,30: premiazione concorso ''cioccoclick'' presso l'ufficio turistico di Bedonia.

 
Risposta di Tifoso 09:25 - 13/10/10

Quando uno scontro etnico vuol tirare dentro tutti? Ecco dove sta ancora il problema di questa Europa! Il calcio solo un pretesto!

 
Risposta di ARCHIMEDE 18:50 - 14/10/10

E' una grave piaga sociale delle nostre montagne che passa inosservata o comunque non viene considerata per il rischio che rappresenta. Bere in montagna sembra quasi sia salutare fa stare in compagnia rende allegri .... purtroppo non ci rendiamo conto che rovina la salute e basta.

Da noi è normale trovare persone già ubriache o comunque poco sobrie al mattino nei bar come è normale che la maggior parte dei giovani si distruggano il fegato al sabato sera e non solo.

Penso che la più grande industria delle nostre valli sia il far bere la gente; qui farei un appunto anche a chi gestisce i locali che spesso di fronte a situazioni degenerate non fermano il business ma continuano ad ingozzare d'alcool il povero disgraziato.

Io sono profondamente contrario a qualsiasi liberalizzazione di sostanza stupefacente , ma alla pari vorrei che vi fosse molta meno tolleranza anche sull'uso ed abuso di alcolici ;  come vi chiederete , semplice mettiamo una tassa su tutti gli alcolici come è stato fatto per le sigarette e tolleranza zero anche per i minori se un'attività vende alcolici ad un minore si chiude il locale.

Invito tutti a farne un uso più moderato e teniamolo lontano dai ragazzi, dare un pò di vino a tavola anche a loro è sbagliato e pericoloso.

 

 
Risposta di Madelein-Laure De Sade 02:49 - 16/10/10

Bonsoir, monsieur,
perdonate l'ora tarda, ma un pensiero attanaglia il petto di questa giovane donzella. Ho notato,conversando con alcuni giovanotti locali, una certa grettezza mentale ed una limitazione di vedute in approcci relazionali. Ordunque, tralasciando la mia storica e libertina discendenza e figlia di un padre licenzioso, domandommi questo "E' insito nella natura degli abitanti di Bedonia, piccola cittadina tra le montagne disegnata, avere questo spazio di vedute che non va oltre il proprio naso (e magari fosse quello del monsieur Cyrano de Bergerac, cadetto di Guascogne!) oppure son stata così sfortunata da conoscer solo esponenti di una tale ristrettezza di pensiero? Me tapina, se fosse così!

Dunque vi pongo il quesito: Sono le montagne che accorciano la versatilità di pensiero o è questa piccolissima fetta del Parmigiano che detiene il primato di pidocchieria mentale e ristrettezza nel giudizio oltre che pettegolezzo come comune denominatore? Non siate permalosi e non prendetela malamente, il mio è solo uno smaliziato e innocente dubbio per il quale vorrei essere illuminata.

Vi chiedo di perdonare la mia intrusione, una mademoiselle a quest'ora dovrebbe essere tra le coltri a riposare.

Bonne nut,
mademoiselle De Sade.

 
Risposta di Comune di Bedonia 11:48 - 21/10/10

Nella mattinata di Sabato 23 ottobre, con inizio alle ore 9.30, presso la Sala Convegni del Seminario Vescovile di Bedonia in via don Raffi 30, si terrà l’iniziativa dal titolo “Ottobre, piovono libri sull’Unità d’Italia e il Risorgimento a Bedonia”.

La campagna di “Ottobre piovono libri” è promossa a livello nazionale dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per diffondere il valore e il piacere della lettura. L’edizione bedoniese di quest’anno si collega alle prossime celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia ed è organizzata dall’Istituto Comprensivo di Bedonia, in collaborazione con il Centro Studi Cardinal Agostino Casaroli. Ecco gli interventi previsti dal programma:

-“La vita nelle nostre valli al tempo dell’Unità d’Italia”, a cura di Corrado Truffelli

-“I fatti del 1848-49 a Bedonia”, a cura di Giuliano Mortali.

-“Piovono libri sulla storia del Risorgimento a Bedonia”, ricerca storico-bibliografica e presentazione a cura della classe III^A, coordinata dalle Prof.sse Loredana Squeri e Ada Gentile.

 
Risposta di GASGAS 13:12 - 25/10/10

Centrale termoelettrica a gas naturale a Borgotaro? Quale comunicazione alla cittadinanza? Nessun impatto ambientale? Chi ci crede?

Articolo del 2003 interessante:

http://www.napoliestnoveleni.it/Studio%20Armaroli.pdf .

 
Risposta di Il ragazzo della via Gluck 11:57 - 26/10/10

Si preannunciano nuove lottizzazioni in comune di Bedonia.

Tutto ciò ha senso? E' vero che i comuni hanno bisogno di fare cassa, ma perchè rovinare il territorio?

Invece di costruire case nuove, magari brutte, non sarebbe meglio recuperare le tante vecchie case in sasso?

 
Risposta di Roccamurata 17:14 - 29/10/10

I residenti di Gorro e Roccamurata sono preoccupati per l'impatto sul territorio dell'attività estrattiva. Il terreno intorno è interessato da smottamenti, frane e voragini. Le case sono a poca distanza dal sito. Timori anche per la presenza di amianto. Gli abitanti: "Perché si continua a scavare?"

 

 
Risposta di Veronica Galli 19:43 - 29/10/10

Si sono svolti oggi in Provincia due importanti incontri legati vicenda Fincuoghi, realtà aziendale che interessa oltre 300 lavoratori e relative famiglie.
In mattinata il presidente Vincenzo Bernazzoli e il vice Pier Luigi Ferrari hanno tenuto un tavolo sul futuro della sede di Bedonia, a cui hanno partecipato il sindaco di Bedonia Carlo Berni, i rappresentanti di Soprip spa e i privati interessati a avviare una nuova produzione di ceramica nel sito industriale del comune montano.
In questa prospettiva Soprip si impegnerebbe ad acquistare l’immobile e i macchinari, alla ristrutturazione e alla bonifica dei tetti in amianto che verrebbero sostituiti con una copertura a pannelli fotovoltaici. I privati si impegnerebbero a investire in una nuova linea di produzione, al rilancio produttivo dell’azienda, al riassorbimento della mano d’opera oggi in cassa integrazione.
Si è quindi deciso di avviare gli opportuni contatti con gli istituti bancari e con il commissario giudiziale della vicenda Fincuoghi per comunicare la possibile nuova prospettiva con l’immissione di nuove risorse nella procedura che è  attualmente in fase di amministrazione controllata.
Nel pomeriggio il tavolo istituzionale, con la proprietà e le parti sociali, alla presenza del presidente Bernazzoli e del  vice Pier Luigi Ferrari, dei Sindaci dei cinque comuni dell’Alta Val Taro, ha esaminato la relazione che il Commissario giudiziale sottoporrà al tribunale nei prossimi giorni.
“La situazione permane delicata, soprattutto in vista del giudizio che darà il tribunale i prossimi giorni sull’omologa del concordato – spiega il vicepresidente della Provincia Ferrari - Il tavolo si è impegnato a verificare tutte le possibilità perché si possa addivenire al risultato auspicato ovvero l’ammissione del concordato”.

 
Risposta di Veronica Galli 23:47 - 03/11/10

Da oggi prenderà il via una sorta di bacheca virtuale dove illustreremo le realtà oggettive del nostro Comune. Quella che intraprenderemo con voi sarà una sorta di comunicazione per farvi partecipi di quanto stiamo compiendo, segnaleremo sia i piccoli interventi che quelli di maggior rilevanza.
Non saranno propri comunicati stampa, questi saranno comunque redatti caso per caso, ma una sorta di piccoli annunci quotidiani: “Il Comune in pillole”, appunto.
Sperando in un buon accoglimento vi ringrazio per l'attenzione futura e vi saluto.

 
Risposta di Fausto 21:32 - 10/11/10

Volevo sottoporre all'attenzione di chi è più competente in materia una anomalia che sinceramente mi trova sconcertato.

Una ditta cerca di incassare un giusto credito. Il debitore palesemente rinvia i pagamenti fino a creare la rottura del rapporto. Il tempo passa e non si riesce ad incassare. Si passa per vie legali e i tempi diventano insostenibili. Non si può presentare un ricorso per tutto il mese di Agosto perchè le cancellerie chiudono, idem sotto Natale... (apro e chiudo la parentesi sottolineando il fatto che gli avvocati stessi nei pressi di tali scadenze rinviano volutamente, perciò i mesi per non presentare alla fine sono 4!).

Gli avvocati consigliano di rimettere parte del credito perchè altrimenti poi ci si rimette il cotto ed il crudo...

Concordi una remissione quasi totale e dilazioni i termini di pagamento.

Scadono i termini e non riesci ugualmente ad incassare... ripassi, per gli studi degli avvocati che ti consigliano di temporeggiare... nel frattempo passano 3-5 anni.

Alla fine riesci a farti fare un assegno per una miseria... e cosa accade???

Vai ad incassare nella banca del debitore e ti accorgi che non hai ancora visto tutto...

La sua banca non ti paga!!! Solo il Direttore gestisce quel conto!!! Alla fine neanche il Direttore lo gestisce perchè ti consiglia di incassare presso un'altra banca e poi ci pensano loro PUNTO

Qui metto il punto perchè bisogna che si inizi un ragionamento...

La banca concede al proprio Cliente un libretto degli assegni con il quale autorizza il porprio cliente a pagare con la propria "moneta" (lo so che non si tratta di un circolare... ma è comunque un documento della banca che lo ha emesso).

Di conseguenza io mi domando e mi chiedo ... se tu banca non mi dai i soldi che il tuo cliente ti chiede di darmi... perchè non ti prendi indietro il libretto degli assegni ed eviti che il tuo cliente fotta altra gente?

Se tu banca sai che non potrai pagare a me direttamente perchè dovresti poi pagare all'altra banca nel momento in cui ti presenta l'assegno che ho incassato presso di loro? PUNTO

Qui si apre un'altra elocubrazione doverosa... sarà mica che qualcuno ci marcia dentro in questi giri?

Se tu banca sai che non vi è copertura perchè mi costringi a tentare l'ITER così lo chiamano le banche... in base al quale io rischio di andare ad incassare un assegno scoperto (palesemente perchè tu Direttore sei il primo ad ammettere che non vi è copertura) a rischiare di pagare le spese di mancato incasso e poi quelle per il protesto? PUNTO

Ma è possibile che nessuno parli di queste cose? ma è possibile che dei truffaldini calchino impunemente il suolo pubblico certi di una non certa pena?

MORALE QUESTO SISTEMA MALATO VA CURATO ALLA RADICE. Capito Direttore? I libretti degli assegni vanno tolti a tutela del credito. Altrimenti come dice qualcuno... i blianci finanziari vanno bene... ma quelli economici vanno apputtan......!!!!

Qualcuno ha vissuto esperienze simili o un opinione in merito?

 
Risposta di Gigi Cavalli 11:49 - 15/11/10

Ho letto l'articolo di Mauro su Valtaro.it dedicato alle luminarie e alla promozione natalizia a Borgotaro. L'ho trovato molto realista e diretto, quindi ricco di spunti per riflettere sul da farsi... il Natale non è poi così lontano, anzi...

" La famiglia Maggi, quella che ha portato, non senza sacrifici, non senza rischi, una grande pista di pattinaggio su ghiaccio a Borgotaro, proprio oggi, trasferirà la sua casa mobile a Parma, vicino al Campus; l'offerta, senza rischi, per montare la pista a Parma, che ha ricevuto dagli esercenti parmigiani, é una di quelle che non si possono rifiutare. Le solite lungaggini borgotaresi, i tempi incomprensibilmente dilatati, la raccolta faticosa delle risorse, il clima tra gli operatori, sono state determinanti, in senso negativo.

L'animazione, l'addobbo, del centro storico ha perso entusiasmo, ha perso la collaborazione di tanti volontari, che hanno dato molto, in maniera disinteressata, negli anni scorsi. E' quanto é emerso dall'ultima riunione degli operatori.

Le luminarie, quelle che hanno fatto bella Borgotaro negli ultimi anni, non saranno più le stesse. Nell'ultima riunione dei commercianti di Borgotaro, sono uscite troppe anime, troppi problemi, soprattutto di relazione. Si é saputo che si é fatto fatica a raccogliere le quote del Natale 2009; addirittura, che qualche commerciante, a settembre, non aveva ancora saldato la quota dell'anno precedente. E così, alcune vie, si stanno organizzando in maniera autonoma (Via Nazionale, Via Cassio, il Viale), altre rinunceranno. Anzi, peggio: alcune zone di Borgotaro, aspetteranno che le risorse finanziarie per le luminarie di Natale, siano prese dalla casse comunali. Infatti, come negli anni scorsi, il comune ha promesso di impegnare 8.000 euro, a sostegno delle iniziative natalizie. E' ovvio che, se la pista non sarà montata, se la promozione non verrà più svolta come nel passato, se gli addobbi saranno ridotti, non appare giusto premiare i commercianti meno collaborativi e poco disposti ad investire. Sarebbe assurdo aiutare, con soldi pubblici, dei soggetti che non credono nella loro attività, che non sono in grado di lavorare in rete con i loro colleghi.

Resta l'amarezza per i due anni di attività svolti, senza un seguito, senza continuità per il futuro; per le risorse promozionali investite e, alla luce degli ultimi fatti, di fatto gettate via. Dispiace vedere come una grande mole di lavoro volontario sia stato sprecato, insieme alla preziosa e irripetibile risorsa che é l'entusiasmo. Resta l'amarezza nel vedere altri centri progredire verso le aggregazioni proprie dei "centri commerciali naturali", e dover assistere al regresso di chi é partito per primo. Un vero peccato. "

 
Risposta di E. Mazzadi 18:10 - 16/11/10

Durante l'estate 2009 è stato arrecato un GRAVE DANNO al primo dei due ponti fatti costruire ad inizi '800 in Val Gelana dalla duchessa Maria Luigia (seconda moglie di Napoleone Bonaparte), a servizio di una valle che ospitava ben 6 mulini. Sempre da Maria Luigia furono costruiti, nella nostra zona, altri 4 ponti tuttora esistenti (2 in Val Lecca, 1 sul Ceno a Ponte Lecca e 1 a Pelosa).

I solidi parapetti in pietra sono stati dimezzati in spessore (per tutta la lunghezza del ponte), probabilmente tagliati con flessibile, per allargare la sede del ponte e consentirne quindi il passaggio di mezzi di trasporto più larghi.
Di recente, aggiungendo danno, le pietre tagliate sono state ricoperte con cemento (incompatibile con la malta originaria) e pietre facciavista:  in ogni caso lo spessore dei parapetti non è stato ripristinato.

Su una sponda del ponte ha capeggiato, per diversi mesi, la targa "Proprietà privata" (nonostante la strada sia la vecchia comunale Bedonia-Carniglia). Di recente è stata anche allargata la stessa strada sterrata che dal Ponte conduce a Carniglia.

Si auspica un intervento degli enti competenti (Comune e Soprintendenza) che obblighino i responsabili del gesto a rimuovere, a loro spese, le pietre facciavista ed il cemento e a ripristinare lo spessore dei parapetti con malta e pietre adeguate.

Nonostante vi siano già stati interventi su questo argomento in altre discussioni, vi prego di dire la vostra, per capire se questo genere di cose non interessino a nessuno o vi sia una sensibilità sul nostro patrimonio storico.

 
Risposta di cave all'amianto no grazie 14:18 - 23/11/10

Un evento destinato ad assumere rilevanza nazionale, oggi 13 novembre 2010, nasce, a Parma, la Rete Ambiente Parma, una rete di comitati e associazioni di cittadini che si battono per difendere il proprio territorio da uno sfruttamento insensato e indiscriminato delle risorse. Uno sfruttamento guidato solo dall’interesse economico di pochi (che in alcuni casi non esitano anche a manipolare i dati)  a discapito della salute dei cittadini, dell’ambiente e delle risorse di questa nostra terra.

Ambiente. Una parola che è oggi sulla bocca di tutti. Ma nella maggior parte dei casi rimane solo una parola, sintesi di un programma spesso disatteso. Si aggirano leggi, si cambiano commi e postille, si falsano dati, semplicemente per permettere a pochi lo sfruttamento di territori e risorse che invece sono patrimonio della collettività.

E’ per questo che oggi nasce Rete Ambiente Parma, un nuovo corso per il nostro territorio.
Un nuovo corso di cui noi, cittadini, siamo responsabili e costruttori in prima persona. Siamo convinti che sia la strada giusta e che possiamo insieme fare molto di più di quanto da soli abbiamo fatto finora. Si tratta di guardare avanti con fiducia e determinazione. Un gruppo di cittadini motivati è una miscela esplosiva, perché è capace di porre le domande giuste, cercare i dati sensibili e renderli noti al grande pubblico. Capace di smascherare quegli interessi che vengono propagandati come bene per la collettività e che si risolvono invece in un grande guadagno economico per pochi eletti; capace soprattutto di ostacolarli attingendo dalla forza comune di un gruppo ben organizzato.
Vogliamo contrastare le centrali a biomassa sovradimensionate e non sostenibili, gli inceneritori di qualunque dimensione e fonte di alimentazione, lo sfruttamento delle cave ofiolitiche presenti sul territorio della provincia, gli opifici e fabbriche che emettono un forte inquinamento ambientale.
Il nostro territorio è davvero mal ridotto! Ci sono cave dappertutto, centrali a biomasse attive ed in costruzione, inceneritori mascherati e uno nuovo in realizzazione.

In più la natura ci ha regalato una posizione geografica che tende a far ristagnare su di noi tutti i veleni che sputiamo nell’aria e sul terreno. Ci definiscono Food Valley e noi ne siamo orgogliosi e ce ne vantiamo. Ma quanti sono consapevoli dell’avvelenamento silenzioso che la nostra valle sta subendo ormai da troppo tempo? E con essa il cibo, gli animali e le persone che ci vivono.
La rete RAP, che nasce oggi, vuole cambiare le cose.

Vogliamo salvaguardare quello che rimane del nostro territorio e portarlo a nuova vita; una vita in cui le parole Ambiente e rispetto dell’ambiente, non siano contenitori vuoti, ma abbiano il vero significato che gli spetta anche nelle azioni concrete.
La nuove Rete vuole essere propositiva di un modello economico attento all’ambiente e alle persone, per andare nella giusta direzione, quella che porta vantaggio a tutti, ambiente compreso.
Un nuovo indirizzo economico che punti alle fonti rinnovabili vere, il vento, il sole, ma che nella sua progettazione tenga conto del rispetto per le persone, nelle dimensioni degli impianti, nelle distanze corrette dai centri abitati, nel rispetto per lo sguardo e per la salute.
Una economia che se ben costruita genera posti di lavoro, benessere, cultura, un modello sostenibile.
La rete che oggi inizia il suo lavoro intende dire non solo dei no ma anche molti sì, per dimostrare che è possibile una alternativa di gestione del territorio che salvaguardi tutti gli attori.

Comitato Pro ValParma – Corniglio
Comitato “Rubbiano per la vita” – Rubbiano
Comitato “Cave all’amianto no grazie” – Bardi
Circolo Val Baganza – Sala Baganza
Comitato Ecologicamente – Toano
Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR

 
Risposta di E. Mazzadi 12:13 - 24/11/10

E' stata di recente avviata una interessante tesi di laurea delle facoltà di architettura di Parma.
La tesi si propone di censire i PONTI DI INTERESSE STORICO NELLE ALTE VALLI DEL TARO E DEL CENO.
L'interesse prevalente è su ponti in pietra, ma saranno censite anche le localizzazioni di passerelle in legno e altri manufatti (compresi resti di antichi ponti) che servivano da attraversamento su vari corsi d'acqua. Tali manufatti serviranno anche ad inquadrare il sistema della viabilità storica, che seguiva tracciati spesso diversi da quelli attuali.

Alcuni manufatti storici già individuati nei vari comuni sono i seguenti.

ALBARETO: resti delle pile del ponte sul Taro che univa Pieve di Campi con loc. Ponte Ingegna
BARDI: 1 ponte "di Maria Luigia" a tre archi in pietra (al confine col comune di Bedonia) / 1 Ponte "di Maria Luigia" in Val Lecca (Fra Santa Giustina e Roncole)
BEDONIA: 3 ponti "di Maria Luigia" in pietra: 2 in Val Gelana e 1 in Val Lecca (Fra Casamurata e Cornolo)
BERCETO: ponte "di Maria Luigia" sul torrente Manubiola (fra Roccaprebalza e Lozzola) / Ponte "romano" di Fugazzolo sul Baganza
BORGO VAL DI TARO: Ponte di San Rocco / Ponte a due archi alle "Lame" / Ponte sul torrente Vona, fra San Pietro e Trapogna
COMPIANO: antica passerella in loc. Isola (ora scomparsa)
TORNOLO: Ponte "di Maria Luigia" a Pelosa (al confine col comune di Bedonia) / Ponte "dei Priori" a Santa Maria / Passerella dei carbonai di Pontestrambo (scomparsa a causa di una piena).

E' una importante iniziativa per la riscoperta e valorizzazione di tanti manufatti.
Chiunque abbia notizie o documentazione (foto/disegni ecc.) su ponti, passerelle ecc, è pregato di scrivere all'indirizzo:
pontiantichi@libero.it

Cordiali saluti a tutti.

 
Risposta di Fausto 00:42 - 26/11/10

Vediamo, l'opportunità di seguire il buon esempio degli amici Bedoniesi è tratto.

Ora spetta al porta voce dell'Amministrazione locale decidere se utilizzare o meno questo spazio sul forum della VALTARO.

Ringrazio anticipatamente per l'eventuale partecipazione.

 
Risposta di Giovanni Capella 16:02 - 26/11/10

Salve,
volevo una informazione se ci fosse qualcuno che ha effettuato il passaggio al digitale terrestre...

Io possego un Tv con decoder integrato, 'altra sera ho fatto la sintonizzazione ma mi escono solo 7 canali (Rai 1/2/3/News/ e 3 radio Rai) altro non vedo...

Sapete se ci sono dei problemi nei ripetitori che sono in via di risoluzione?

Oppure dovrò, essendo in condominio chiedere all'amministratore di verificare la funzionalità dell'antenna?

Grazie

 

 
Risposta di Non fumatore 21:09 - 29/11/10

Passo sempre a Bedonia e sono solito fermarmi di sera nei bar del paese.

Mi chiedo come mai in alcuni bar ci sia la libertà di fumare all'interno senza che nessuno dica nulla. La trovo una totale mancanza di rispetto verso gli altri avventori, ma penso che sia pure sbagliato che le bariste/baristi permettano questa libertà incondizionata. Poi si lamenteranno se ci fosse un controllo e scattassero delle multe... ma è giusto che un non fumatore debba andare a casa affumicato o sia costretto a cambiare bar per questo?

 
Risposta di Gigi Cavalli 10:49 - 30/11/10

Il giorno 21 settembre 2010 il deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta  ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura,  in quanto  affermava cha  tale  trattamento  risultava  iniquo  rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare  40 anni  di contributi per avere  diritto ad una pensione.

Indovinate  un po' come è andata a finire !

Presenti              525
Votanti                520
Astenuti                  5
Maggioranza        261
Hanno votato sì      22
Hanno votato no   498

Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera:

Penso  che  nessun  cittadino e nessun  lavoratore  al  di  fuori di qui possa  accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio.

È una distanza tra il paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano  persone che hanno fatto  il  parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e  percepiscono più  di 3.000 euro al mese di vitalizio.

Non si  potrà  mai  accettare che  ci  siano altre  persone  rimaste  qui  per sessantotto  giorni,  dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. 
C’è la vedova  di  un  parlamentare  che  non  ha mai  messo piede in Parlamento, eppure percepisce un assegno di  reversibilità. Credo che questo sia un tema al quale  bisogna porre  rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione  degli  assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che  per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati  trattenuti all’ente di previdenza, se  il  deputato svolgeva  precedentemente  un  lavoro, oppure al fondo che  l’INPS ha creato con gestione a tassazione  separata.

Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti  con gli altri  nell’arco della sua vita e,  secondo  i  criteri normali  di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte Costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi  questori, ha  permesso invece di dire  che non si tratta di una pensione, che  non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice  delibera dell’ Ufficio  di  Presidenza, si potrebbe  procedere  nel senso  da noi prospettato,  che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e  ai  contribuenti  italiani  circa  150 milioni di euro l’anno (291 miliardi di vecchie lire).

Maggioranza e opposizione si sono trovati d’accordo per respingere la proposta, una proposta invece giusta e valida per il Paese, soprattutto in questo particolare momento di grave crisi economica.

Non ne hanno dato notizia ne radio, nè GIORNALI, né TV ovviamente.

 
Risposta di Gigi Cavalli 14:57 - 02/12/10

Nel settembre scorso, per iniziativa dei consiglieri di minoranza Simone Maestri e Cristian Squeri, era stata presentata un’interrogazione all’Amministrazione Comunale in merito alle incidenze tumorali riguardanti il Comune di Bedonia.
Tale richiesta era stata poi inoltrata all'Unità Sanitaria Locale di Parma per le dovute conclusioni.
Pochi giorni fa è pervenuta la risposta con un’osservazione, statisticamente dettagliata, dei casi tumorali inerenti il nostro comprensorio (Bedonia, Compiano, Tornolo).
Fortunatamente riporta dati positivi, ma per chi volesse approfondire l’argomento troverà in allegato i documenti relativi all’interrogazione e al conseguente risultato.

 
Risposta di Ufficio Turistico 23:15 - 08/12/10

Concerto di Natale:  Coro degli Aplini

Il gruppo alpini di Bedonia, aspettando l’adunata di Giugno, organizza per Sabato 18 Dicembre alle ore 20,30 il Concerto di Natale presso la palestra-teatro di Via Deledda.
Parteciperanno il Coro Monte Cauriol di Genova e la Corale Mariotti di Parma.
Vi aspettiamo numerosi per una serata all’insegna della musica.
La manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo.

Concerto di Natale:  Banda Glenn Miller

La Banda Glenn Miller di Bedonia organizza per Giovedì 23 Dicembre alle ore 21,00 il Concerto di Natale presso la palestra-teatro di Via Deledda. 
L’ingresso a offerta sarà devoluto alla Croce Rossa del paese.
Vi aspettiamo numerosi per una serata all’insegna della musica.
La manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo.

 
Risposta di Gigi Cavalli 11:26 - 10/12/10

Sono veritiere le voci che per il gruppo EDILCUOGHI si metta davvero male?

Risulta che il tribunale non abbia concesso l'ammistrazione controllata.

Se così fosse sarebbe una vera tragedia per l'intera valle.

Gli stabilimenti di Bedonia e Borgotaro che fine faranno?

Se c'è qualcuno che può dare notizie certe è il benvenuto...

 
Risposta di Gigi Cavalli 11:42 - 10/12/10

Finalmente è arrivata la sentenza per il crac Parmalat. A seguire le condanne inflitte agli imputati (fra parentesi le richieste dell'accusa). Da restare senza parole ad ascoltare il primo commento di Tanzi: "Mi aspettavo una sentenza meno severa". Ricordiamoci che ha creato una voragine da 14 miliardi di Euro, facendo andare in fumo i risparmi di migliaia di risparmiatori. Questa è una storia che tocca anche noi e da vicino...

CALISTO  TANZI   -   18 anni  (richiesta: 20 anni)
GIOVANNI TANZI  -    10 e sei mesi      (12)
FAUSTO TONNA   -   14 ( 9 e 1/2)
DOMENICO BARILI -     8 (7 1/2)
LUCIANO SILINGARDI -   6 (6)
PAOLO SCIUME' -   5 e 4 mesi       (6)
CAMILLO FLORINI  -   5 (6)
GIOVANNI  BONICI  -  5  (5)
FABIO BRANCHI -  5 e 4 mesi  (5)
ROSARIO LUCIO CALOGERO -  5 e 4 mesi    (5)
DAVIDE FRATTA -   4  (4)
MARIO MUTTI -  4  (4)
ENRICO BARACHINI -   4   (4)
GIULIANO PANIZZI  -  4  (4)
PAOLO COMPIANI   -  assolto  (3)
SERGIO EREDE -  1 e sei mesi  - pena sospesa (2)
ALFREDO GAETANI -  assolto  (2)

 
Risposta di DIONISO 12:38 - 15/12/10

La rubrica "TRATTORIE E RISTORANTI", proposta da DIONISO, potrà proseguire solo se nei commenti negativi sarà indicato: Nome/Cognome del commentatore e una mail valida. In caso contrario non verranno validati gli interventi.
Questa necessità è nata dal ricevimento di alcuni commenti che potevano apparire denigratori nei confronti di alcuni ristoratori in maniera totalmente anonima.
Gigi Cavalli

 
Risposta di Sala Giuliano Yeenky99 17:30 - 15/12/10

Non ho niente da dire, bastano le immagini.

 
Risposta di Deputato transfugo 17:40 - 15/12/10

Alla luce delle scene viste in Parlamento in questi mesi volevo domandare se ha ancora senso votare?? Scenate "napoletane" come quelle tra Mussolini e Garfagna al grido di "Vaiassa" penso che siano un insulto alla gente che non arriva al 20 del mese!! Hanno avuto un regolamento di conti in aula anziche' farlo in un osteria per screzi di seggio in quel di Napoli!!

Passaggi di deputati da uno schieramento all'altro al'ultimo minuto prima del voto, risse, interventi fuori dalle righe del semplice italiano come quelli di Di Pietro....ma dove stiamo andando.....siamo davvero cosi' stupidi noi italiani a farci rappresentare in questo modo sia a destra che a sinistra??

 
Risposta di Stefano Bruschi 16:56 - 17/12/10

A U G U R I   di   B U O N    N A T A L E   !

A U G U R I   per   un   F E L I C E   2 0 1 1   !

Auguri affinchè il Nuovo Anno porti alla riscoperta di tutti quei valori, semplici e fondamentali, di cui ormai si è persa memoria e di cui, invece, abbiamo tanto bisogno:

  • umiltà
  • onestà
  • educazione
  • buon senso
  • buona volontà
  • senso di responsabilità
  • spirito di servizio
  • ...

    Ancora A U G U R I   !!!

Stefano

 
Risposta di Arturo Curà 11:37 - 20/12/10

Sui quotidiani di ieri mattina mi hanno colpito due messaggi che con il Natale in qualche modo hanno a che fare.

Primo Messaggio:
Il card. Bagnasco ha fatto la seguente dichiarazione: "LA CHIESA CATTOLICA NON FA POLITICA"
Ohilà, mi son detto... e da quando in qua, se il Vaticano ha sempre tenuto comportamenti perlomeno "affettuosi" con ogni tipo di governo per avere in cambio ricompense e proficui emolumenti? Ieri l'altro c'era Mussolini, dichiaratamente ateo... ieri la DC, supinamente inginocchiata verso Piazza san Pietro... oggi il Berlusconi devotamente consumista e bestemmiatore che però è ricco e la sua volgarissima bestemmia va "contestualizzata" secondo gli alambicchi deliranti di un mons.Visichella ( altro pilastro del Regno d'Oltre Tevere ), corso subito in aiuto del vincitore.
Le affermazioni di Bagnasco sono una menzogna e, di conseguenza, sono un peccato grave. Il Bagnasco con la fissa degli editti e delle conferenze stampa ogni tanto sproloquia ( ma è sempre meglio di Bertone... almeno è più intelligente ). Si inventa un Vangelo che non sarebbe piaciuto ( ne sono certo ) nè a Francesco d'Assisi nella Porziuncola nè al Gesù Bambino nella culla di Betlemme perchè in quei luoghi i messaggi erano ben diversi e non si dicevano bugie utilitaristiche.

Secondo Messaggio:
In contemporanea, ma su un fronte completamente opposto, il card. Tettamanzi ( ma perchè non l'hanno eletto papa? qualche recondita ragione ci sarà stata! ) non parla della consunta e vomitevole Politica attuale, ma fa un altro tipo di Politica, quella vera, quella che si occupa umilmente delle persone povere, abbandonate, vilipese, allontanate, scacciate.
Tettamanzi, che pare la reincarnazione di Giovanni XXIII°, non sta in trono e non ha il vizio delle esternazioni tanto care ai giornalisti ma proprio sabato ha fatto sapere in giro che il giorno di Natale andrà a trovare i Rom di Milano ( e la Lega che dirà? ). E' un atto coraggioso per un'Italia che sta perdendo ogni coordinata cristiana, persino uno scandalo.
E proprio in questo "gesto scandaloso" si può leggere quanto perigliosamente il Card.Tettamanzi cerchi di seguire la difficile strada di Francesco e di Cristo. Una strada su cui incontrare i miseri, abbracciare i derelitti, parlare di speranza ai rifiutati per farli sentire, almeno a Natale, uomini veri come gli altri cui ridare dignità.
Insomma siamo davanti a due Chiese in puro conflitto: quella CATTOLICA di Bagnasco e quella CRISTIANA di Tettamanzi.

Credo che la duplice notizia faccia riflettere.
Io non ho dubbi per quale strada mettermi in cammino verso Betlemme. E voi?

UN VERO NATALE CRISTIANO A TUTTI.

 
Risposta di Marco Biasotti 15:15 - 20/12/10

Nei  mesi scorsi, per necessità di studio ho acquistato un e-Book reader che, per chi non lo sapesse, è un lettore di libri digitali, o meglio digitalizzati.
Ammetto che all’inizio nutrivo qualche perplessità su questa nuova tecnologia, ebbene, mi sono dovuto ricredere alla grande.
Credo che sia una delle più belle ed utili rivoluzioni tecnologiche degli ultimi tempi, pensate, centinaia di libri sempre a disposizione in un supporto, leggerissimo di pochi cm. Quadrati, una lettura riposante grazie alla tecnologia dello schermo che simula perfettamente la carta (senza retroilluminazione), possibilità di prendere appunti, inserire note e altro, la batteria dura settimane intere, su internet sono disponibili GRATUITAMENTE migliaia di grandi classici, i più recenti best sellers costano meno della metà,……….. insomma,……….una libidine.
E’ vero, manca il “profumo” del libro stampato, ma, credetemi è l’unico neo. I vantaggi, in prospettiva sono enormi, spreco di carta in primis, ma anche risparmio di spazio e,……..pensate agli studenti, non più zaini pesanti svariati kg, ma un solo oggettino leggerissimo, testi scolastici che costano la metà ecc, ecc.
E non pensiate che sia impossibile, mio figlio, dislessico, già usa questa tecnologia, i lettori ci sono e i testi digitali sono disponibili dagli editori. Quello che manca è l’elasticità e la disponibilità al progresso della scuola ……..ma, ci arriveremo, almeno, lo spero.

Un felice Natale a tutti.

 
Risposta di Mauro Delgrosso 16:11 - 20/12/10

Trasporti della Valtaro: un disastro!

Negli ultimi giorni, con una crudele ricorrenza rispetto al periodo dell'anno, il sistema dei trasporti valtaresi é andato in crisi, con conseguenze fortemente negative nei confronti delle migliaia di pendolari giornalieri e delle centinaia di aziende che operano. Muoversi, veicolare merci, é diventata una vera impresa. Si sa quando si parte, non si sa quando si arriva, e, ancor peggio, non si sa quando si potrà far ritorno a casa.

Partiamo dai treni: non fosse bastata la cancellazione a “sorpresa” del treno Bologna-Genova della sera, quello che porta a casa mezza Valtaro, nella scorsa settimana, tra ritardi, soppressioni e scioperi, ne sono saltati almeno 5.

Un primo disastro, per chi è costretto a muoversi tutti i giorni per campare, per studiare, per vivere. Passiamo alle strade: incidenti sulle provinciali per la mancanza di sale, ghiaccio dappertutto, neve incombente. Appalti per lo sgombero fermi o rallentati. Una frana gigantesca minaccia la fondovalle a Valmozzola. Ma non solo: il cantiere per il raddoppio (oltre al danno “futuro”, le beffe!) della Pontremolese, quel progetto che taglierà di fatto fuori la stazione di Borogtaro, sta creando enormi disagi alla circolazione stradale: ogni giorno sassi e terra sollevati dai camion del traforo, che colpiscono i vetri e le carrozzerie, strade di fatto impraticabili per il fango ghiacciato, presenza costante di mezzi pesanti lenti e a volte “prepotenti”.

E la politica? Sarà il clima pre-festivo, sarà il periodo, ma sembra piuttosto impotente. Qualche conferenza stampa, in cui si ribadisce, alla fine, che va tutto bene, qualche comunicato delle varie opposizioni tra lo sdegnato e l'impreparato. In Provincia, ente particolarmente coinvolto nell'affrontare il problema trasporti, capace di produrre degli ottimi comunicati stampa, quasi sempre disattesi, i consiglieri della montagna, particolarmente stufi, hanno iniziato a far rimostranze by-partisan: Rossano Botto, Beppe Conti e Stefano Tedaldi, dopo varie interrogazioni personali, hanno proposto un ordine del giorno urgente per i prossimi giorni. Chiederanno alla Provincia, tra le varie cose, in qualità di ente socio dell'Autocisa, vista la situazione delle strade provinciali, di non far pagare il pedaggio ai valtaresi che transiteranno tra i caselli di Borgotaro e Fornovo. Almeno quello.

E' evidente che il livello di guardia degli amministratori locali, dei vari comitati (a mio giudizio completamente inutili, visti gli evidenti e pessimi risultati), si é affievolito, è venuto meno: la farsa dei disguidi invernali si é ripetuta, puntuale, come ogni inverno, quest'anno con conseguenze ancor peggiori sull'utenza. I treni sono tenuti sempre peggio (mi domando se i NAS dovessero mai entrare nei WC dei treni o controllassero lo stato d'igiene dei filtri del riscaldamento, per non parlare della pulizia delle carrozze e delle poltroncine), le strade sono quasi impercorribili, sicuramente sempre più pericolose.

La mancanza di Carlo Berni in Comunità Montana, con le sue constanti pressioni, coordinate con i sindaci, é un dato di fatto. Con Luigi Bassi il baricentro dell'Ente comprensoriale è sceso a fondovalle. E con esso l'attenzione ai problemi per l'Alta Valle.

Renato Delchiappo, ormai senza cariche bolognesi, non usa più i treni: anche la sua attività di controllo, di pressione, in regione è venuta meno. Non penso che Peri avrebbe potuto lasciar sopprimere il Bologna-Genova della sera, sapendo che era la corsa più usata da Delchiappo stesso.

A questo punto, visti anche i grossi problemi economici che stanno colpendo la Valtaro, con le varie crisi aziendali, siamo tutti, ma proprio tutti, di fronte ad una svolta, importante, fondamentale: o si cambia, sul serio, senza troppe promesse impossibili da mantenere, oppure si pensa a come emigrare. In massa.

Andare avanti in questo modo, non è più umanamente possibile.

 
Risposta di fed.ro 03:25 - 21/12/10

Propongo una discussione sulla centrale turbogas in progetto a Borgotaro.

Sfruttamento o valorizzazione del territorio? Visione miope o lungimirante della realtà?

http://www.valtaronatura.it/turbogas-le-ceneri-dellabitare .

 
Risposta di Fausto 16:52 - 27/12/10

Stanno nascendo nuove patologie professionali, ma non solo, derivanti dalla necessità sempre maggiore di utilizzare le nuove strumentazioni tecnologiche:

PC - Cellulari - Notebook - Ebook.

Le patologie sono le più disparate e possono essere temporanee o croniche.

Secondo voi la popolazione quanto è preparata e sensibilizzata?

Sento di un sacco di persone che soffrono di "mal di mouse", di infiammazioni ai tendini per troppi "sms" gente afflitta dalla cervicalgia (io sono tra quelli), calo inarrestabile della vista, attacchi di panico ecc...

Voi che accortezze utilizzate? E quali rimedi nel caso?

Ciao

 

 
Risposta di Cristina Vincenzi 09:44 - 29/12/10

10°  Edizione di "Una Fiaba Azzurro Ceno" sul tema: "Il popolo degli animali".

Il Comune di Varano de' Melegari, in collaborazione con il Comitato mamme, bandisce un concorso per fiabe inedite rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado e a scrittori individuali: ragazzi maggiori di 15 anni e adulti. Il tema di questa 10° edizione è "Il popolo degli animali", ed il termine ultimo per la presentazione delle opere è fissato per il giorno 5 marzo 2011.

Per informazioni: tel. 0525/550556-550557, e-mail: proto@comune.varano-demelegari.pr.it

 

 

 

 
Risposta di arturocura@libero.it 20:43 - 31/12/10

Che ci lasciamo dietro questa notte del 31 dicembre 2010? Sicuramente un "annus horribilis", tanto per citare lo scrittore Giorgio Bocca. Horribilis sotto ogni aspetto. Stendo "a braccio" un piccolo catalogo per ricordarci che ci lasciamo alle spalle: 

*  Una politica isterica, ottusa, gretta, ululante, inconcludente, barbarica.

*  Un livello socio-culturale da  terzo mondo, anzi, molto peggio perchè almeno il terzo mondo, a quanto si sente dire, è in evoluzione....noi no.

*  Un razzismo che non è più strisciante ma che è diventato una bandiera da sventolare con orgoglio al del ladrocinio ormai istituzionalizzato.

4. Gli orripilanti "messaggini" di una generazione ormai afasica e in stato regressivo ( ma non tutti, ovviamente ).

5. Una televisione talmente criminale che la Banda della Magliana a confronto non era niente.

6. Una situazione economica alla "spera in dio" che è meglio non nominare. 

7. Un paese che non ha visto l'ora di mettersi a quattro zampe seguendo il Buon Pastore sui luminosi sentieri dell'arricchimento......

E si potrebbe continuare. Il nuovo anno? Mah.... se tanto mi dà tanto...

Si dice ( il Buon Pastore  lo vocifera da vent'anni ) che bisogna essere ottimisti.

Ah sì?!? Bene. Allora proviamoci, chissà!

                                   Buon 2011 a tutti!

 
Risposta di Peppino Serpagli 11:01 - 03/01/11

Ci si lamenta sempre. Specialmente a una certa età. Specialmente in Italia, dove il piagnisteo irto di luoghi comuni é diventato uno sport nazionale. Ma ci si é sempre lamentati. Della serie: Che mondo, che mondo! Che tempi, che tempi! Però si possono talvolta anche guardare altre facce della medaglia della "modernità" (o vedere le cose "upside down") .
P.e. volete mettere come la carta igienica ci ha migliorato la vita da quando é diventata d'uso di massa, una cinquantina d'anni fa? Suppongo che pochi ricorderanno (o si vergogneranno di ricordarlo) cosa s'usava prima.
A Bedonia centro ("a Pieve", per intederci) si faceva largho uso di vecchi giornali comprati scontatissimi nelle edicole della Belèra o di Bagnetta. In campagna non so, ma suppongo foglie o stracci o niente del tutto.
Certo che se si dovesse tornare alla carta di giornali, alcuni di oggi (tipo "Il Giornale", "La Repubblica" e "Libero") non potrebbero servire alla bisogna, perché già imbrattati di fango quando escono dalla rotative.
Che tempi, che tempi! Ancora auguri di buon 2011 e ridiamoci su.

Peppino Serpagli

 
Risposta di Veronica Galli 16:43 - 07/01/11

Continua anche per il 2011 la nostra bacheca virtuale dove illustreremo le realtà oggettive del nostro Comune. Quella che intraprenderemo con voi sarà una sorta di comunicazione per farvi ancora partecipi di quanto stiamo compiendo, segnaleremo sia i piccoli interventi che quelli di maggior rilevanza.
Non saranno propri comunicati stampa, questi saranno comunque redatti caso per caso, ma una sorta di piccoli annunci quotidiani: “Il Comune in pillole”, appunto.

 
Risposta di Fausto 19:56 - 07/01/11

Beh, Veronica... ti seguo a ruota...

Si sa mai che il 2011 sia foriero di maggiori attenzioni.

Restiamo alla finestra e speriamo...

Altrimenti anche quest'anno l'Amministrazione di Borgotaro ci farà la figura che deve.

Speriamo che le elezioni vadano in un senso o nell'altro portino una ventata di persone più vicine al volgo.

come l'anno passato ringrazio anticipatamente.

 

 

 

 
Risposta di Claudio Agazzi 11:41 - 11/01/11

(Ho spostato qui la risposta per non "sporcare" lo spazio che giustamente deve rimanere a disposizione delle news provenienti dall'Amministrazione)

Buongiorno compaesano

Era ovviamente uno spunto per dire che gli amministratori (non necessariamente quelli di Bedonia) sono abituati a spendere soldi non loro con molta facilità e con altrettanta facilità sono abituati a lamentarsi per la mancanza di fondi.

Il giorno dopo il crollo del muro del castello di Compiano amministratori pubblici parlavano di un costo di rirpisitino di 350.000 Euro (che poi vedrà come faranno presto a lievitare) ebbene provi lei ad immaginare di dover fare un muro in una sua proprietà della lunghezza di ca. 20 metri per un'altezza di circa 15 (anche se sono di più molto non cambia)... spenderebbe lei 350.000 euro? Il costo per costruire una casa con impianti compresi???

Vorrei che questi amministratori la smettessero di dire che non ci sono i soldi per la carta igienica per poi vederli spedere dove a loro interessa veramente.

Sulla qualità dell'Ing di Bedonia non mi addentro perché non la conosco. A volte per fare una bella cosa non basta la mano di chi disegna ma anche la testa di colui che la commissiona. Però il suo è uno spunto valido.

Cordialmente

Claudio Agazzi

Il testo dell'intervento di "Bedoniese", presente nell'argomento "Comune di Bedonia 2011":

Gentile Agazzi,
passi la brillante idea di eliminare la scaletta di collegamento col Breia, che forse proprio inutile non è, ma non so se è il caso di abusare della firma del tecnico comunale che senz'altro avrà anche altre mansioni.

Basta guardare il bel risultato dell'ampliamento del cimitero di Bedonia, alla destra di quello attuale... va bene che servono dei loculi, ma il nostro cimitero era così bello.............................

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 12:26 - 11/01/11

Tra pochi mesi a Borgotaro si svolgeranno le elezioni comunali.

Cerchiamo sostenitori e candidati per realizzare un sogno possibile: formare una lista civica, fuori dalla casta decadende dei partiti che da troppo tempo mortificano e soffocano le migliori energie di questa terra.

Oggi è possibile essere indipendenti e vincere le elezioni: dipende solo dalla nostra capacità di dare voce alla maggioranza dei cittadini mai graziati da meccanismi clientelari. Anzi, sono proprio i comuni cittadini che pagano in forma diretta e indiretta, anche attraverso le tasse, le innumerevoli elargizioni clientelari fatte e gestite dagli Enti pubblici locali e ai loro prediletti.

Le nostre ideee per un futuro possibile sono differenti: le rendiamo pubbliche in quanto andranno a formare il nostro programma. Che siano discusse e valutate liberamente da tutti al fine di migliorarle, modificarle e/o aggiungerne di nuove.

 

 
Risposta di Gigi Cavalli 09:45 - 20/01/11

Venerdì 21 gennaio, alle ore 21, presso il Museo delle Mura di Borgotaro, si terra' un incontro pubblico di presentazione in vista delle Primarie del Centrosinistra per le prossime elezioni Amministrative di Borgotaro.

Tutta la cittadinanza e' invitata a partecipare.

 
Risposta di Brontolo 17:30 - 21/01/11

Sarebbe bello, senza voler far della polemica, utilizzare questo post per dare informazioni, idee e fare segnalazioni su cose o luoghi che possono migliorare Bedonia.

 
Risposta di Arturo Curà 03:20 - 23/01/11

A tarda ora mi sono messo a "navigare" su questo forum e sono incappato in circa un anno e mezzo di discussioni sul BERLUSCONISMO: uno spasso.

Tra  botte e risposte ne ho viste di tutti i colori: gli interventi più colorati ( quasi atti di Fede ), devo dire, sono quelli dell'iniziatore del dibattito, al punto che qualcuno ha esagerato parlando di innocente "innamoramento" ...
D'altra parte  il "berlusconismo" cioè la "maniera alla Berlusconi", il suo stile, la sua linea da défilée è solo concepibile come mitizzazione/santificazione di un leader maximus.
La storia ne ha sfornati un bel po': Castro...Mussolini... Stalin... Hitler... Craxi.... All'infuori dell'adorazione ("Meno male che Silvio c'è") il berlusconismo, accolto ed esploso come la vera innovazione di un'Italia vecchia e malconcia (il Governo del fare contro lo tsunami di Tangentopoli ) è andato via via ammosciandosi, rivelando la sua vera essenza: la deificazione, appunto, di un Salvatore che, gira gira, fin'ora è riuscito solo a salvare se stesso! "Se costui è veramente Figlio di Dio, ( Vangelo di Matteo ) scenda dalla croce e salvi se stesso!" E Lui l'ha fatto. Altro che Giudici infami e comunisti propagatori dell'odio.

Il Berlusconismo però è scivolato talmente in basso da offrire al mondo intero un'immagine vergognosa e cialtrona del nostro paese che, per la verità, un po' vergognoso e cialtrone lo è sempre stato ("Duce, duce, tu sei la Luce!") oppure non è così?

In pieno stato del "bunga bunga" mi piacerebbe conoscere che cosa pensano i vari blogghisti sull' ascesa o sulla parabola (discendente?) del Premier e con quali argomentazioni lo si possa ancora affossare o difendere.

Leggerò tutto con curiosità, salvo che non intervenga la Sant'Anchè!

 
Risposta di Alberto 19:32 - 24/01/11

Volevo fare i complimenti all'amministrazione per l'apertura delle nuove piste da sci , consiglio la CORNOLO-PONTE CENO.

Durante questo fine settimana la strada era una unica lastra di ghiaccio penso di aver rischiato di andare fuori strada almeno 5 volte ( sottolineo che monto 4 pneumatici invernali michelin, ma nonostante ciò la macchina non stava in strada).

L'intervento di pulizia non è stato scarso, ma criminale !!!

Se non si pulisce dalla neve e dal ghiaccio una strada con punti al 15 % di pendenza senza guard rail e senza possibilità di manovra questa deve essere chiusa al  traffico, non si può mettere in pericolo la vita delle persone !!!!!!!!!

Se non ci sono abbastanza soldi per pulire le strade o chi le deve pulire non le pulisce, risparmiate e/o vigilate !!

Non ditemi che era una situazione particolare perchè le provinciali e le strade comunali di Bardi erano pulite !!!!

Vergogna

 
Risposta di Zeneise 14:38 - 01/02/11

C'era una volta  un genovese che giunse in Valtaro , mezzo genovese e mezzo piemontese, rimase affascinato dai boschi, dai sentieri , dalla vista delle colline ,dai rumori , dalla luce e dai sapori  a tal punto da mettersi a camminare nei boschi del Molinatico fra neve e ghiaccio per ascoltare il bosco.

Il bosco gli rispose donandogli sensazioni e emozioni tali da lasciargli nella mente un forte ricordo.

Il genovese torno' varie volte con la sua compagna ed il suo bimbo piccolo per cercare un rustico con un bosco intorno a Borgotaro, ad un prezzo ragionevole, anche da sistemare, ma con scarsi risultati..

ci vorrebbe un lieto fine ...

 
Risposta di Fausto 16:12 - 03/02/11

"Gentile... ho incontrato un mio cliente che sarebbe interessato a valutare l'opportunità di aprire un punto di produzione di ..........., hanno un brevetto particolare e si tratterebbe di un'attività che a regime potrebbe portare una 30na di posti di lavoro. Lui lavora nel settore da più di 40 anni.

Non chiede sovvenzioni o altro, solo avrebbe bisogno di un minimo di garanzia del credito con i clienti per avere una tranquillità di esercizio.

Se potesse interessarti fare due chiacchiere senza impegno gli giro il tuo numero oppure do a te il suo."

Data dell'email 14/06/2010 destinatario l'email di un Sindaco della Valtaro.

Non ho mai avuto risposta alcuna.


Per poter creare 15 posti di lavoro (forse) con un notevole impatto ambientale, la svendita di demanio pubblico, la non garanzia che questi posti vengano assegnati ad abitanti della Valtaro i nostri amministratori avevano già firmato le prcarte...

SENZA TIRARE A MANO BERLUSCONI (perchè ormai non se ne può più di cantare tutti in coro e fuori dal coro, please) VORREI SAPERE COSA NE PENSATE DI QUESTI COMPORTAMENTI DISSENNATI.

SONO CERTO COMUNQUE CHE DOPO AVER LETTO QUESTO POST PARTIRANNO TUTTI ALLA RICERCA DELLA PRESENTE MISSIVA... PER ASSICURARSI DI NON AVER COMMESSO QUESTO ERRORE MARCHIANO.

Per la cronaca il mio Cliente ha già iniziato a produrre altrove, non tanto lontano da noi, anzi.... vicino vicino...

Comunque nel caso anche una semplice risposta del tipo... "noi non abbiamo rapporti o contatti con le Banche del posto perciò non possiamo fare nulla", sarebbe stata gradita. Anche se in realtà evidentemente da altre parti tra Amministrazioni e Banche si possono creare sinergie.

Certo che se manco ci si prova a partire...

Ah, l'email del destinatario è pubblica, la trovate sul sito del Comune.

Conoscendo quel Sindaco voglio solo sperare che non ci sia nessuno che le legge, ma anche in questo caso sarebbe poco simpatica la faccenda.

Proviamo ad indovinare chi legge le email e chi no?

 
Risposta di Fausto 13:20 - 06/02/11

Sicuramente è stato dato poco risalto all'incontro che aveva a titolo: "La famiglia italiana fra denatalità, flussi migratori e globalizzazione" però chi vi ha avuto modo di parteciparvi, io ero tra quelli, hanno assistito ad un momento di riflessione veramente profonda e senza polemiche basato su contenuti concreti.

Assisto quotidianamente in televisione a spettacoli indegni con unico scopo la denigrazione e la gogna pubblica prima per uno poi per l'altro politico che vengono nominati come partecipanti al grande fratello (oggi sei stato nominato... preparati ad un mesetto di fango...).

Bene, in questo caso tutti i partecipanti hanno dato sfoggio di grande capacità di dialogo, ed a parte un "imprescindibile si vede" scivolone finale si è parlato di tutto fuorchè di scandali e scandaletti.

Qualcuno degli intervenuti si è particolarmente distinto per la capacità di sopportare un dibattito ad armi pari con un Senatore della Repubblica. Questo significa che i giovani della valtaro i numeri li hanno eccome.

Non entro nel merito dei contenuti, che finalmente non erano limitati alla semplice enunciazione fine a se stessa dei soliti luoghi comuni: creazione di sinergie, fare quadrato, infrastrutture, innovazioni, energie rinnovabili, mi limito a dire che finalmente ho potuto ascoltare qualcuno che partisse da una delle precedenti voci ed arrivasse ad una esemplificazione concreta dei concetti espressi.

Ribadisco l'unico rammarico perchè un evento del genere meritava certamente una platea ben più aplia ed allargata a tutta la Valle.

Sarebbe stato un bel momento.

Ah, ovviamente un plauso particolare a Don Angelo, un prete in grado di riavvicinare le persone alla Chiesa.

Se chi si dedica alla politica applicasse un decimo della sua dedizione e fosse anche in possesso di un tali capacità il nostro paese sono certo sarebbe ai livelli di eccellenza.

 
Risposta di Fausto 22:47 - 06/02/11

Visto che l'apertura del posto Comune di Borgotaro in Pillole è stato ignorato da parte dell'Amministrazione di Borgotaro allora è giunto il momento di sentire cosa ne pensano i cittadini.

Cominciamo con il degrado e la non curanza che affliggono quello che, a mio modo di vedere, può rappresentare l'unica opera veramente positiva realizzata da questa Giunta.

Cito solo alcuni dei lati positivi della ciclabile che giustificherebbero una continua attenzione:

1) riduzione dei costi sanitari conseguenti ad una maggiore mobilità

2) attrativa turistica di notevole rilievo

3) valore sociale e punto di incontro

4) servizio sportivo solidale a costo zero (per chi ha difficoltà a permettersi un abbonamento mensile si tratta di una valida e forse unica alternativa).

Detto questo... mi sono sempre chiesto se, una volta finiti i fondi (se non ricordo male dovrebbero essere stati Europei) per la realizzazione, sarebbe stata abbandonata a se stessa e RATTOPPATA solo a seguito di segnalazioni rese pubbliche.

Ho percorso solo un tratto ed in quel tratto ho incontrato veramente tanta gente che usufruisce di questa passaggiata, ma mi sono imbattuto in una serie di criticità che mi sembra si stiano solo aggravando col tempo senza che nessuno ponga rimedio alcuno.

La più evidente è la frana che permette il passaggio di una persona per volta nel tratto iniziale per chi arriva da Via Monte Grappa. Che intenzioni si hanno a tal proposito? e quando avverà l'intervento? Si tratta di un punto pericolosissimo, io non sono un geologo, ma lo smottamento mi sembra molto pericoloso, e se frana mentre passa gente?

La seconda è che nessuno mai esegue interventi di manutenzione "ordinaria", essendo percorsa anche da persone anziane, nei punti di maggior dislivello non sarebbe male spargere una manciata di sale.. non sono poi tantissimi!

Rimane il problema già segnalato da altri relativamente al cattivo costume di parcheggiare in piena curva presso il campo sportivo Bozzia. I pedoni sono costretti a passare "in curva" in mezzo ad una strada, e fino a che si tratta di persone in gamba va bè... ma se hai un passeggino o non sei velocissimo? Dove non arriva il buon senso della gente (c'è un parcheggio immenso a pochi metri) allora è giusto calcare la mano con le multe.

Vorrei sapere cosa ne pensano le altre persone, personalmente la ritengo, e mi ripeto, una risorsa notevole perciò credo che gli interventi vadano fatti anche a discapito di altri servizi perchè qui si parla soprattutto di prevenzione sanitaria, che poi alla fine è il modo migliore per abbattere i costi della sanità pubblica.

Potete dire la vostra o avete paura anche di parlare di questo?
Grazie
Fausto

 
Risposta di Fausto 14:13 - 07/02/11

Un tempo si parlava di terminare il Ponte che collega San Rocco con il centro di Borgotaro, beh a che punto siamo? Pare sia tutto fermo solo qualche metro di ruggine in più!

Forse per rimediare a tutto quel contestato ferro, o chissà per quale altro motivo, ci si è buttati su un materiale tecnico di nuova generazione... IL LEGNO.

Or bene, le opere incompiute sono dunque diventate due...

Anche in questo progetto si è voluto concedere particolare attenzione all'impatto estetico ambientale, infatti come si può notare dalle immagini allegate il ponte nuovo (lo chiameremo così...) si integra perfettametne con lo spazio che lo circonda.

Sono certo che prima di concludere i lavori daranno una bella passatta con impregnante scuro per fare in modo di non accecare chi ha la fortuna di imbattersi in ques'opera.

Nutro dei seri dubbi in proposito in quanto ritengo che economicamente sarebbe stato più conveniente pitturare ad assi non montate, e spero di essere presto smentito perchè sinceramente non mi preme far polemica fine a se stessa ma mi preme preservare una delle risorse che abbiamo, la bellezza del territorio.

Va bene il ponte ma per carità... cerchiamo di integrarlo.

Per quello di S. Rocco invece che ne dice l'Amministrazione uscente? E poi anche tutti quei tronchi ammassati a cosa servono?

Anche quello sarà un problema di altri?

Grazie
Fausto

 
Risposta di E. Mazzadi 08:14 - 09/02/11

Da qualche mese è stato montato, sulla vetta del Monte Orocco, un ANEMOMETRO ALTO 55 metri circa (se non sbaglio la croce del monte Pelpi è alta circa 25 metri).

Questa installazione segue un altro progetto, presentato da una ditta locale, per la creazione un parco eolico di circa 15 PALE sul crinale del MONTE SEGALINO (da Montarsiccio a Tasola) e al progetto del parco eolico del Passo Centro Croci, che dovrebbe essere stato temporaneamente bloccato perchè non era stata esperita la valutazione di impatto ambientale per la regione Liguria (oltre a quella per l'Emilia Romagna, regolarmente ottenuta).

Stiamo parlando di ENERGIA PULITA, è vero, ma l'installazione di pale eoliche sui crinali, sulla vetta di un monte, anzichè in una sella (vedi pale eoliche al passo della Cappelletta) può portare alcuni inconvenienti:

- grandi sbancamenti per realizzare le strade di collegamento;

- notevole impatto paesaggistico (le pale dell'Orocco si vedrebbero da qualsiasi posizione delle valli del Taro e del Ceno);

- svalutazione dei terreni circostanti e dell'area-parco del Monte Penna

Senz'altro si potrebbe produrre già molta energia, facendo in modo che i profitti andassero più ai singoli cittadini che a delle grosse aziende private

Come? Incentivando:

- MINI-EOLICO (in grande diffusione, da installare a terra o sui tetti degli edifici);

- MINI-IDROELETTRICO (esistono coclee idrauliche che permettono di produrre energia senza deviazioni dei torrenti);

- FOTOVOLTAICO, i cui prezzi stanno calando.

Ricordo come lo scorso anno, durante un viaggio in Olanda, rimasi abbagliato, atterrando all'aeroporto di Amsterdam: si trattava dei riflessi dei tetti dei capannoni, TUTTI COMPLETAMENTE RICOPERTI DI PANNELLI FOTOVOLTAICI.

Perchè sprecare territorio, quando si potrebbero coprire i tetti degli edifici con sistemi per produrre energia?

STIAMO PARLANDO DI PROBLEMI COMPLESSI, che chiedono ponderazione nelle scelte da effettuare sul territorio. Prima di giocarci i crinali è bene riflettere e non lasciare l'iniziativa alle sole grosse aziende il cui obiettivo può essere diverso dalla valorizzazione del nostro territorio.

Si tratta di un argomento delicato, avrei preferito che fossero altri ad introdurlo, ma penso che il forum possa essere una buona "piazza" per discuterne.

 
Risposta di John Sabini N.Y. 17:50 - 10/02/11

La risposta, forse, sembra facile ma non e' giustificata. Molti anni fa a Montegroppo, c'era una donna che la chiamavano la "GIUSTOLLA". Non sapeva leggere e scrivere, e firmava i documenti con una X. Pure era piu' saggia di noi.
Giustolla diceva " SE FAI COME DICONO I PRETI ANDRAI IN PARADISO, SE FAI COME FANNO LORO NON CI ANDRAI NE TU E NE LORO..."
Sara' mica il benessere che ci ha portato a questo allontanamento? Un uomo che ho conosciuto, che era diventato ricco mi disse un giorno " ANDAVA MEGLIO QUANDO ANDAVA PEGGIO"... La sagezza non si acquista , solamente , con una laurea. LAO-TZU, PATANJALI, RUMI, GESU, E ANCHE St. FRANCESCO non avevano lauree, ma ci hanno insegnato come si deve vivere... L'Italia e stata per secoli gloriosa perche per secoli ha creduto in CRISTO...
Gli sbagli della chiesa non devono essere quello che ci allontana dalla chiesa, ho la nostra fede... Ci sono troppe chiacchere nel mondo senza mettere la nostra mente nel silenzio " NELLA MEDITAZIONE"... Solo nella meditazione conosceremo DIO.
Un grande SAGGIO scrive " VOGLIO STARE NEL SILENZIO PER POTER DECIFRARE , FRA LE TANTE , LA TUA VOCE HO SIGNORE MIO DIO... 
Se guardiamo All'INTERNO di noi vediamo che DIO ha messo tutto li ! IL SANTO E IL PECCATORE, IL DIVINO E IL DIABOLICO, IL SACRO E IL PROFANO, nel medesimo tempo C'E IL BUIO DELLA NOTTE DELL'ANIMA, come diceva ST. Giovanni della Croce, MA C'E ANCHE IL PROFUMO DELLA GRAZIA, C'E LA PROIBITA SENSUALITA' E INGORDITA, MA CE ANCHE UN AMORE TRASCENDENTE DA DIO SENZA CONDIZIONI, SENZA FINE...
Questa e la grandezza che DIO ha messo in noi. La scelta e tutta nostra. Il nostro scopo sulla TERRA e di amare e servire, e' facile e dificile nel medesimo tempo... Personalmente cado molte volte anche oggi, ma sta diventando sempre piu' facile a star su in piedi di nuovo... BLAISE PASCAL, un grande scienziato Francese disse " SE NON CREDI IN DIO E CE', HAI PERSO TUTTO, SE  CREDI IN DIO E NON CE', HAI PERSO NIENTE... L'EGO e il nostro dono che DIO ci ha dato, ma non deve diventare EGOISMO, tutto il materiale che abbiamo non e' il male, ma e' il materialismo che e' il male.
Sono gli ISMI il male del mondo... Sappiamo mica ringraziare DIO per un minuto al giorno??? NOI IN ITALIA ABBIAMO MOLTO DA RINGRAZIARE . Chiedo a tutti voi di andare su YOUTUBE e scrivere dentro ( PEACE PILGRIM, AN AMERICAN SAGE) Storia fantastica, sperando che sia tradotta anche in Italiano. Se non lo e' guardatela ugualmente...
"SI" DIO E IN NOI, per conoscerla dobbiamo guardare dentro di noi, e quando invochiamo su questa strada non torneremo piu' indietro. Qui conosceremo la vera liberta' e bellezza... "SI", L'ITALIA FU PER SECOLI GLORIOSA PERCHE PER SECOLI HA CREDUTO IN DIO... Pace e bene.
John Sabini N.Y.

 
Risposta di Fausto 15:32 - 12/02/11

Nonostante una esplicita segnalazione fatta su RTA al proponente non è mai stata data risposta.

Visto che trovo anch'io scandalosa l'opera fatta in questi termini vorrei rendere servizio di sicurezza attiva segnalando con debite immagini il problema.

Oltre al muretto, che impedisce totalmente la visibilità fino a quando non si è nel bel mezzo dell'incrocio, si deve sommare la possibilità di parcheggiare a pochissimi metri dall'incrocio.

Il risultato finale è che ogni qualvolta ci si appresta ad affrontare tale incrocio si devono anche incrociare le dita sperando che non arrivi nessuno sparato... perchè immettersi rimane sempre e comunque un azzardo indipendentemente da quanta prudenza si usi.

Si può intervenire o meno? qualcuno può dare una risposta?

Grazie.

 
Risposta di Fausto 18:16 - 13/02/11

Oggi siamo nel quartiere di S. Rocco, diamo un occhio a come risulta difficoltoso il passaggio nel lato destro di Viale "Martiri" della Libertà. Come al solito si tratta di una corresponsabilità tra gli utilizzatori del bene pubblico e coloro che questo corretto utilizzo lo dovrebbero garantire. Le autovetture occupano completamente il passaggio e, come nel punto della seconda foto, un disabile si troverebbe nella situazione di non poter assolutamente sfruttare lo scivolo in quanto si troverebbe intrappolato. Non spetta a me entrare nel merito ma mi sembrerebbe opportuno che noi cittadini in primis pensassimo che la terra è abitata anche da persone che hanno già delle difficoltà... se non ne aggiungiamo anche noi forse sarebbe meglio.

Le altre foto sono rivolte all'attuale stato di abbandono dell'Istituto Gianelline... ho sentito dire che a breve metteranno un cantiere... ma, visto che sembra molto una mossa elettorale, se ne aprono tanti sotto elezioni, volevo cristallizzare lo stato in cui è stato lasciato fino ad ora. 

Mettere una scritta "in costruzione" due giorni prima delle elezioni per creare consenso è una presa per i fondelli per i cittadini di S.Rocco che hanno convissuto con questo degrado fino alla data della richiesta del voto.

Le foto sono quelle. oggi è il 13.02.2011. Chi domani vedrà l'inizio dei lavori si ricordi come è stato abbandonato per anni.

 
Risposta di Mattia Lezoli 00:16 - 14/02/11

Volevo lanciare questo argomento per sapere che cosa ne pensa la gente in merito.

Personalmente sono contro la caccia e animalista convinto. Adoro gli animali di ogni genere e tipo.

Premesso questo, ormai troppo spesso si sente parlare di bocconi avvelenati in qualche angolo della provincia, qualche anno fa, a Bedonia proprio i bocconi mi hanno ucciso ben 10 gatti nel giro di due settimane. La trovo una cosa assolutamente atroce e ingiusta, però ho scoperto col tempo, che molte persone non la pensano come me.

Per esempio un autista delle corriere, cacciatore convinto, che in quel periodo tentò invano di spiegarmi, perchè era giusto sparger veleno nel giardino della gente, mi disse che i miei gatti gli avrebbero mangiato leprotti e fagiani.. Non molto tempo fa vidi una macchina di un comune (non di Bedonia) con tanto di lampeggiante ferma di fianco a un bosco nella strada che sale al Passo della Colla, e un operatore intento a mettere qualcosa a terra, dopo una settimana morirono tantissime bestiole in quella zona, col senno di poi, capii cosa stava facendo quella persona con la macchina di servizio (con una certezza del 99%).

Ora, in questi giorni, un altro cacciatore che va a mettere trappole nei pressi di un bosco, che regolarmente gli smonto, per evitare che qualche animale rimanga impigliato mentre mangia la carotina.

Ma trovate normale tutto questo? Persone che hanno bisogno di infrangere ogni regola pur di cacciare come fossimo nella preistoria?

Persone che magari a casa regalano un cagnolino ai propri figli, poi vanno a sterminare quelli altrui...  per non parlare di chi in piena estate, imbraccia un fucile e di notte, di fianco alle case, in zona con divieto di caccia e in periodo con caccia chiusa attende qualche preda... Se nel buio spara a qualcuno che succede??

Trovo tutto questo assurdo, trovo assurdo questo accanimento, che rende la caccia non più uno sport (se mai lo è stato), ma un pericolo per la gente e per i propri animali (domestici).

Volevo sapere i vostri pareri in un paese a maggioranza cacciatore!!

 
Risposta di Gigi Cavalli 10:41 - 14/02/11

Propongo l'articolo di Mauro Delgrosso, tratto dal sito Valtaro.it, in quanto la ricostruzione di quanto accaduto, a mio vedere, rispecchia una realtà oggettiva. 

Domenica 13 febbraio, una data che Borgotaro non dimenticherà molto presto. Si sono appena tenute tenute le primarie del centrosinistra di Borogotaro, in vista delle elezioni comunali in programma a maggio 2011. Lo spoglio delle schede é terminato da poco, é passata da pochi minuti la mezzanotte. Una svolta epocale é avvenuta.

Sarà infatti Diego Rossi, a 33 anni, l’attuale vicesindaco di Borgotaro (PD), il candidato sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni comunali di primavera: su 2209 votanti e su 2179 schede utili, ha ottenuto 1385 voti (il 64%), il suo avversario si é fermato a 794 segni (34%).

Per Rossi, in diversi modi, si erano schierati tanti giovani, gli elettori attribuibili all'area civica, tutti gli esponenti degli ex Ds e della sinistra in genere, oltre che l’assessore Matteo Daffadà; Barilli era appoggiato dall'apparato definibile come "ex democristiano" composto dall’attuale vicepresidente della Provincia Pierluigi Ferrari, da Giuseppe Costella rientrato per l'occasione nella "politica giocata" e dal gruppo di Giacomo Bernardi, figura storica del gruppo dirigente del centro sinistra.
 
Borgotaro, un tempo storico feudo democristiano, volta così pagina, proponendo un sindaco "laico". Un cambio anche generazionale, vista l'età di Rossi e dei mezzi di comunicazioni utilizzati in campagna elettorale, internet e i social network per primi.

Da segnalare l’affluenza altissima alle urne che è stata, a detta di tutti, in primis un grande successo dello strumento delle primarie, ma anche un'affermazione personale sul metodo, basato sulla politica partecipata e condivisa, del locale segretario del PD, Paolo Giliotti, il principale promotore ed organizzatore dell’evento.

 
Risposta di Gigi Cavalli 21:20 - 16/02/11

Ricevo e pubblico il documento, iniviatomi dalla segreteria del Consigliere Regionale Gabriele Ferrari, riguardante il rendiconto del suo mandato.

RENDICONTO D'INIZIO MANDATO

Carissimi,
ho deciso di illustrare in maniera schematica e concisa le attività cui mi sono dedicato nei primi mesi del mio mandato.

La politica sta oggi attraversando una fase estremamente delicata. Da motore e guida dello sviluppo sociale essa è passata a rappresentare, nella percezione dei cittadini, una casta autoreferenziale e sorda ai bisogni reali della gente. I sindaci, gli amministratori provinciali e regionali, i parlamentari sono considerati soggetti lautamente retribuiti, ma dei quali non sono chiare le funzioni e l’operato.

Quante volte mi sono sentito chiedere: “Ma un consigliere regionale, di preciso cosa fa?”.

Il presente documento nasce per rispondere a questa domanda. Non posso riportare i numerosi colloqui pubblici e privati, o le richieste di mediazione e collaborazione.

Quello che farò sarà descrivere le commissioni delle quali sono membro, elencando gli atti discussi ed evidenziando il mio contributo.

Le informazioni contenute in questo report fanno riferimento al periodo compreso tra maggio 2010 e gennaio 2011.

La Commissione I Bilancio, Affari Generali e istituzionali, dell’Assemblea Legislativa, della quale sono membro,

ha come competenze:

− Rapporti internazionali;

− rapporti stato-regioni-enti locali;

− rapporti con l'unione europea ai fini della formazione e attuazione del diritto comunitario – sussidiarietà;

− cooperazione interistituzionale multilivello;

− cooperazione e coordinamento con il sistema istituzionale delle autonomie  locali e funzionali;

− regolazione dei servizi pubblici locali;

− politiche per la montagna;

− affari generali, istituzionali, innovazione e semplificazione amministrativa;

− programmazione finanziaria, politiche finanziarie e fiscali, bilancio di previsione e consuntivo, anche degli enti e aziende regionali;

− programmazione intersettoriale e politiche integrate d’area;

− demanio e patrimonio;

− polizia locale e sicurezza delle città e del territorio;

− organizzazione e risorse umane;

− sistemi informativi e telematici.

Attualmente la mia frequenza alla commissione è stata di 22 presenze su 23 convocazioni.

Molti gli oggetti esaminati: 11 delibere regionali, 20 progetti di legge di cui già la metà sono stati licenziati dall’Assemblea come leggi regionali, e diversi atti comunitari, qui di seguito proverò a riportare i più significativi:

1. Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: "Assestamento del Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l'esercizio finanziario 2010 e del Bilancio pluriennale 2010-2012 a norma dell'art. 30 della L.R. 15 novembre 2001, n. 40. Primo provvedimento generale di variazione." (delibera di Giunta n. 774 del 14 06 10). Legge regionale n. 8 2010

2. Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: "Legge finanziaria regionale adottata a norma dell'art. 40 della L.R. 15 novembre 2001 n. 40 in coincidenza con l'approvazione della legge di assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2010 e del bilancio pluriennale 2010 - 2012. Primo provvedimento generale di variazione" (delibera di Giunta n. 773 del 14 06 10). Legge regionale n. 7 2010 .

L’assestamento, che ammonta a circa 212 milioni di euro, costituisce un momento di valutazione complessiva delle dinamiche di risorse e spese intervenute nella prima parte dell’anno, al fine di apportare le rettifiche alle previsioni delle entrate e delle spese.

La scelta della Regione, dettata dal periodo di crisi, è stata quella di concentrare le risorse a disposizione a tutela delle imprese, del lavoro, oltre che degli aiuti alle famiglie. Un’attenzione particolare è stata inoltre dedicata ai problemi connessi alla difesa del suolo, alla manutenzione straordinaria della viabilità regionale, comunale e provinciale, al welfare e alla messa in sicurezza del territorio, al fine di fronteggiare i gravi fenomeni di dissesto causati dagli agenti atmosferici.

Qui il mio primo impegno: quello di tutelare la montagna, troppo bistrattata in questi anni dalle politiche locali e regionali. Ho sottolineato come il tema della montagna e il tema dell’equilibrio del territorio siano centrali nella programmazione delle spese della Regione. Per questo ho sostenuto con forza l’idea che venisse istituita una delega specifica all’interno degli assessorati. Delega affidata poi alla vicepresidente della Giunta Simonetta Saliera.

3. Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: "Patto di Stabilità Territoriale della Regione Emilia-Romagna" (delibera di Giunta n. 1705 del 15 11 10). Legge regionale n. 12 2010

4. Progetto di legge a titolo: "Modifiche alla legge regionale 14 aprile 1995 n. 42 "Disposizioni in materia di trattamento indennitario agli eletti alla carica di consigliere regionale” (06 12 2010). Legge regionale n. 13 2010

5. Approvazioni statuti e regolamenti: della Comunali di Tornolo (PR), della Comunalia di Tombeto, di Albareto (PR), di Granere – Lobbia –Tanugola – Caneto – Comune di Bardi (PR), di Masanti – Comune di Bedonia (PR).

6. Proposta recante: l’Approvazione dell'accordo del Programma Speciale d'Area "Azioni a sostegno dell'insediamento dell'Agenzia per la sicurezza alimentare a Parma"

La proposta di candidare Parma e l’Emilia Romagna quale sede dell’Authority avanzata nel 2000 dalla Provincia di Parma, su idea dell’allora presidente della Provincia Andrea Borri, ha avuto la capacità di mettere attorno ad un unico tavolo tutto il territorio (come sempre bisognerebbe fare sui temi strategici) e, quindi, il Comune di Parma, l’Università e immediatamente dopo la Regione e il Governo centrale. Personalmente la ritengo una delle migliori operazioni di marketing compiute in Emilia-Romagna e forse anche in Italia, positiva e propositiva, conclusa con il contributo di tanti soggetti interessati. Al di là degli 8 milioni di euro della Regione, con l’intervento degli Enti locali e in particolare dei Comuni di Parma, Fidenza e Salsomaggiore, si mette in movimento un’attività economica rilevante, di circa 27 - 28 milioni di euro e si compie un altro passaggio nell’azione di crescita e di valorizzazione di una grande opportunità, che è a Parma, ma si estende sull’intero territorio emiliano-romagnolo.Bisogna ricordare che a seguito dell’assegnazione dell’Authority a Parma è nata una Scuola per l’Europa che, insieme a quella di Varese, è unica nel territorio ed è fonte importante di attrazione per l’offerta di un’ottima qualità d’insegnamento. A Parma esiste poi anche il Collegio europeo, che non funziona solo per la città e provincia, ma per l’intera regione. Insomma, la presenza dell’Authority alimentare si inserisce nel tema più generale del rapporto con l’Europa, delle relazioni dei territori emiliano - romagnoli necessarie, utili e da rafforzare, sul piano internazionale, con le regioni d’Europa e del resto del mondo. In virtù di tutto questo mi sono espresso a favore per un’azione di tutela di questa importante struttura.

7. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e a quello delle regioni in merito al progetto: Youth on the Move. Un'iniziativa per valorizzare il potenziale dei giovani ai fini di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nell'Unione europea.

Internazionalizzazione e cooperazione sono da sempre temi che caratterizzano la mia attività di amministratore.  Ritengo importante che si sostenga anche in ambito europeo il tema della responsabilità sociale delle imprese, come politica che deve essere incoraggiata con il sostegno delle autorità a livello regionale e locale per sostenere la mobilità dei giovani per l’apprendimento, sottolineandone la trasversalità con riferimento a tutti gli obiettivi

Attraverso quest’atto abbiamo chiesto che si operi, in sede di Consiglio e di Parlamento europeo, affinché le dotazioni del Fondo sociale europeo e dei programmi per la mobilità, l’istruzione, la formazione e la gioventù siano incrementate al fine di permettere un’ampia ricaduta sulle giovani generazioni in tutti i territori dell’Unione europea.

8. Comunicazione della Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni Iniziativa faro Europa 2020 - L'Unione dell'innovazione

Iniziativa atta a diffondere un migliore utilizzo dei fondi strutturali dell’Unione europea, perché attraverso una migliore utilizzazione di tali risorse e un miglior indirizzo dei progetti che li riguardano, si può migliorare il concetto dell’innovazione, veramente importante per la Commissione europea sia per lo sviluppo economico che per l’omogeneizzazione del territorio dell’Unione che ha bisogno di essere riequilibrato.

 9. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale europeo e al Comitato delle Regioni: Strategia per la parità tra donne e uomini 2010-2015

 10.  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – priorità per le infrastrutture energetiche per il 2020 e oltre. Piano per una rete energetica europea integrata

    Sono intervenuto a tutte le sedute della Commissione “Territorio, Ambiente e Mobilità” della quale sono capogruppo.

Le competenze della commissione sono:

− governo del territorio;

− programmazione e pianificazione territoriale;

− urbanistica e riqualificazione urbana;

− politiche abitative ed edilizia;

− politiche di prevenzione e tutela dell’ambiente e del paesaggio;

− parchi, riserve naturali, aree protette e forestazione;

− difesa del suolo, della costa e disciplina dell'attività estrattiva;

− riduzione del rischio sismico;

− aspetti ambientali dell’approvvigionamento energetico;

− pianificazione per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti;

− risorse idriche e tutela delle acque;

− mobilità, vie di comunicazione, trasporti e navigazione;

− porti e aeroporti civili;

− lavori pubblici, osservatorio sugli appalti;

− protezione civile.

Durante i lavori sono stati elaborati e approvati i seguenti atti:

1. Progetto di legge in materia di "Modifiche alla legge regionale 2 settembre 1991, n. 24 Disciplina della raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi nel territorio regionale, in attuazione della legge 16 dicembre 1985, n. 752". (in via di approvazione)

La revisione dell’attuale normativa in materia di raccolta, coltivazione e commercio di tartufi nasce innanzitutto dalla necessità di adeguare la legge regionale n. 24/1991 ai cambiamenti intervenuti in questi anni sia sul versante delle competenze istituzionali che su quello delle normative europee, nazionali e regionali in materia ambientale e territoriale. Tra alcune delle novità più importanti, si segnala la redazione di un calendario annuale di eventi legati al tartufo e la promozione di “percorsi” ad esso dedicati, la collaborazione fra regione ed enti di ricerca/università per attività di studio, ricerca e sperimentazione, la convocazione di una conferenza annuale di ambito regionale e la redazione di uno strumento tecnico-scientifico quale la carta regionale delle aree tartufigene.

Con questa legge l’Emilia-Romagna intende rafforzare e rilanciare la sua vocazione “tartufigena”, nella consapevolezza che questo settore, se adeguatamente sostenuto, può rappresentare un importante volano per l’economia regionale. L’enogastronomia, i circuiti turistici di cui il nostro territorio è ricco, le iniziative specifiche dedicate al tartufo potranno contare su uno strumento in più.

 2. Progetto di legge d'iniziativa della Giunta: "Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata" (delibera di Giunta n. 1141 del 26 07 10). Legge regionale n. 11 2010

La legge, oltre ad affrontare il tema della legalità, s’incarica di dare un segnale concreto sul piano della semplificazione degli adempimenti necessari da parte delle aziende. Le imprese che si uniformeranno a determinati parametri saranno agevolate con il superamento del cartaceo. Tutto avverrà in via telematica, con un grande risparmio in termini di costi e di tempi. Con questa legge la regione diventerà inoltre un osservatorio sugli appalti e sugli investimenti pubblici. Una volta stabiliti degli standard generali, raccogliendo informazioni dettagliate (tipo di cantiere, tipo d’impresa, mezzi che entrano nel cantiere) sarà possibile notare gli eventuali comportamenti difformi di determinate aziende che saranno subito segnalati agli organi competenti. Un altro grande aspetto innovativo: per la prima volta un progetto di legge cerca di interpretare nel modo più adeguato possibile il dettato UE ("small business act) per le piccole imprese. In Emilia-Romagna anche le piccole imprese potranno partecipare a grandi appalti, perché le stazioni appaltanti dovranno scorporare i lotti e non ci saranno più solamente appalti giganteschi. Questo elemento garantirà di eliminare una parte dei tanti subappalti che sono terreno fertile per le infiltrazioni criminali.

 3.  Proposta recante: "Proposta all'Assemblea legislativa. Criteri e procedure per la trasformazione degli alloggi a proprietà indivisa realizzati con contributo pubblico in alloggi a proprietà individuale" (delibera di Giunta n. 9 del 10 01 11).

Il provvedimento prevede che il passaggio sia possibile se i contributi sono stati concessi successivamente alla legge n. 179/92, siano trascorsi almeno 5 anni dalla conclusione dei lavori, vi sia l’assenso del comune nel quale è ubicato l’intervento edilizio. L’alloggio può essere acquistato da chi lo abita e il suo valore non può essere superiore a quello stabilito dalla convenzione comunale: se questa non prevede un prezzo, si fa riferimento a quello degli interventi in proprietà, definito dal bando regionale con il quale l’intervento oggetto di trasformazione fu finanziato, oppure (nel caso non fossero programmati interventi per la proprietà) al prezzo delle costruzioni di edilizia convenzionata non agevolata realizzate nel comune.

La delibera, congegnata in modo tale da scongiurare ipotesi speculative, risolve un problema reale per numerosi lavoratori che per diversi motivi sono costretti alla mobilità sul territorio nazionale. Contemporaneamente con il ricavato, che ci si augura possa andare oltre i 10 milioni di euro ipotizzati, la Regione potrà finanziare nuovi interventi nel settore dell’edilizia residenziale pubblica, mirati soprattutto al recupero o all’acquisto di case da destinare alle fasce più deboli della popolazione.

4. Proposta recante: "Prima individuazione delle aree e dei siti per l'installazione di impianti di produzione di energia elettrica mediante l'utilizzo della fonte energetica rinnovabile solare fotovoltaica" (delibera di Giunta n. 1713 del 15 11 10).

Questo provvedimento, che arriva solo oggi per il colpevole ritardo del governo nazionale che, dopo sette anni di silenzio, ha finalmente emanato lo scorso settembre il decreto contenente le linee guida per l’installazione d’impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, arricchito dai contributi di comuni, province, associazioni di categoria e sindacati, rappresenta il giusto equilibrio tra le esigenze del territorio, le legittime aspettative di produttori e agricoltori e la salvaguardia e tutela del paesaggio.

 Nei primi mesi del nuovo anno saranno poi definite dalla regione le linee guida sull’intero sistema delle fonti rinnovabili: un sistema fondamentale in termini di produzione di energia pulita e di creazione di nuova occupazione.

5. Parere di conformità, ai sensi dell'art. 28, comma 4, lettera n) dello Statuto sullo "Schema di Regolamento regionale in materia di volontariato di protezione civile dell'Emilia-Romagna".

E’ un atto importante perché offre certezze ai tanti volontari che, anche in questi giorni e in queste ore, svolgono un prezioso lavoro di supporto per la sicurezza del nostro territorio colpito dal maltempo, mentre continua a mancare il sostegno del governo nazionale al sistema locale di protezione civile.

Il regolamento stabilisce, infatti, le forme di organizzazione, coordinamento e rappresentanza con cui le organizzazioni di volontariato operano a livello locale e regionale, i criteri e le modalità di rimborso spese ed erogazione dei contributi legati allo svolgimento delle varie attività, l’iscrizione e l’aggiornamento dell’elenco regionale dei volontari e i rapporti con l’agenzia regionale di protezione civile. Le norme interessano poi anche la formazione dei volontari e la garanzia per loro di beneficiare dei diritti assicurativi, di retribuzione e mantenimento del posto di lavoro per i giorni nei quali i volontari sono chiamati a operazioni di soccorso e assistenza in occasione di eventi calamitosi.

Alcune di queste previsioni sono particolarmente innovative come ad esempio l’incentivo alla costituzione di strutture organizzate e adeguatamente formate nelle piccole realtà comunali e nei territori montani, dove le emergenze sono più numerose e la prevenzione ancor più essenziale.

 6. Proposta recante: "Atto d’indirizzo generale triennale 2011-2013 in materia di programmazione e amministrazione del trasporto pubblico regionale e locale" (delibera di Giunta n. 1357 del 20 09 10).

7.      Proposta recante: "Programma di Edilizia Residenziale Sociale 2010. Proposta all'Assemblea legislativa" (delibera di Giunta n. 1346 del 13 09 10).

8.      Proposta recante: "Proposta all'Assemblea legislativa per l'approvazione del programma coordinato di interventi per le politiche abitative e la riqualificazione urbana della Regione Emilia-Romagna (D.P.C.M. 16 luglio 2009). L.R. 8 agosto 2001, n. 24 " (delibera di Giunta n. 1249 del 06 09 10).

9.      Proposta recante: "L.R. n. 24/01. Programmazione dei fondi per la prosecuzione del programma di manutenzione di alloggi di edilizia residenziale pubblica denominato "Nessun alloggio pubblico sfitto". Proposta all'Assemblea legislativa" (delibera di Giunta n. 620 del 24 05 10).

 Inoltre sono stato primo firmatario e/o sostenitore dei seguenti atti ispettivi:

 Ogg.5 - risoluzione proposta, per impegnare la giunta a promuovere azioni volte a porre in essere la piena tutela, la valorizzazione, la riorganizzazione e il sostegno economico della scuola.

 

Ogg.6 -  risoluzione proposta per impegnare la giunta a porre in essere azioni volte al sostegno, all'ammodernamento ed alla concorrenzialità del settore bieticolo-saccarifero

Ogg.72 -  risoluzione proposta sulla necessità di riavviare il processo di pace in medio oriente e di istituire una commissione di inchiesta internazionale sull'assalto alle navi che trasportavano aiuti umanitari per la striscia di gaza

Ogg.250 -risoluzione proposta per impegnare la giunta a porre in essere azioni, presso ogni sede opportuna, volte al ripristino del fondo regionale per la protezione civile

 Ogg.252 - risoluzione proposta circa l'adesione alla campagna "noppaw" per l'attribuzione del premio nobel per la pace 2010 alle donne africane e la sensibilizzazione della cittadinanza in ordine al ruolo dalle stesse svolto per difendere la vita e costruire la pace (documento in  data 12 07 10). Approvato

 

Ogg.287 - interrogazione del consigliere ferrari, a risposta scritta, circa il disagio arrecato alla comunità di compiano (pr) a seguito dell'orario estivo dello sportello postale.

Ogg.288 -  interrogazione dei consiglieri ferrari e casadei, a risposta scritta, circa la necessità di autorizzazione per il servizio di trasporto infermi anche per i soggetti pubblici.

Ogg.290 -  risoluzione proposta per contenere la crisi economica e promuovere la ripresa, stigmatizzando i tagli contenuti nella manovra del governo che sta per essere approvata dal parlamento

Ogg.297 -  risoluzione proposta per invitare la giunta a rafforzare l'impegno della regione nel sostenere centri antiviolenza sulle donne e a mettere in campo campagne di sensibilizzazione

 

Ogg.337 - interrogazione del consigliere ferrari, a risposta scritta, circa le procedure relative al risarcimento dei danni causati agli allevatori dalla fauna selvatica.

Ogg.505 -  risoluzione proposta per impegnare la giunta a porre in essere azioni volte alla realizzazione della riforma federalista dello stato tramite il coinvolgimento delle istituzioni locali ed al ripristino delle fonti di finanziamento relative alla montagna

 Ogg.556- risoluzione proposta per impegnare la giunta a dichiarare l'indisponibilità della regione emilia-romagna all'installazione di una centrale nucleare sul territorio regionale e per incentivare la ricerca e le azioni a supporto di energie alternative e rinnovabili ed il risparmio energetico

Ogg.558 -  mozione proposta per esprimere solidarietà ai dirigenti ed iscritti della cisl a seguito delle recenti aggressioni avvenute a danno di alcune sedi del sindacato

 Ogg.559 -  risoluzione proposta per impegnare la giunta ed invitare i parlamentari eletti sul territorio regionale, a continuare a sostenere le iniziative per salvare e liberare sakineh mohammadi ashtiani e a sostenere in ogni sede la moratoria circa la pena di morte

Ogg. 561 - risoluzione sulla tragedia consumata a novi di modena (documento in data 07 10 10). Approvato

Ogg.660 -risoluzione proposta per invitare la giunta, nel rispetto delle prerogative istituzionali, a intervenire verso il regno del marocco per chiedere il rispetto dei diritti umani nei  territori del sahara occidentale e per le popolazioni saharawi e a continuare la solidarietà nei confronti dei profughi

Ogg.666 - risoluzione proposta per chiedere alla giunta di prevedere un  censimento a livello regionale delle persone affette dal morbo di alzheimer e a rafforzare le attività di diagnosi, cura e assistenza alle persone affette dal morbo 

Ogg.705 - risoluzione proposta per promuovere presso il governo centrale il mantenimento della dotazione del 55% delle spese sostenute per l'efficientamento energetico degli

 

Ogg.746 -  risoluzione proposta per impegnare la giunta regionale a porre in essere azioni volte alla sensibilizzazione in ordine alle gravi problematiche riguardanti il morbo di alzheimer e al sostegno dei soggetti colpiti da tale patologia e dei relativi famigliari

Ogg.775 -  risoluzione proposta per esprimere solidarietà alla signora asia bibi e per impegnare la giunta ad aderire alla mobilitazione internazionale per salvare dalla condanna a morte la donna pakistana

Ogg.777 -  risoluzione proposta per invitare la giunta ad attivarsi affinché vengano ripristinati i 400 milioni di euro destinati al 5 per mille per le organizzazioni non-profit, diminuiti dal maxi emendamento alla c.d. "legge di stabilità"

Ogg.778 - risoluzione proposta per impegnare la giunta a confermare la validità del progetto “nuovo casello di castelvetro piacentino, raccordo autostradale con la ss10 padana inferiore e completamento della bretella autostradale” e a recepire le richieste degli enti locali interessati

Ogg.779 -  risoluzione proposta per invitare la giunta a chiedere al governo e al parlamento di farsi promotori di un'iniziativa politica volta alla liberazione dei detenuti politici e degli avvocati per i diritti umani in stato di arresto in iran .

Ogg.788 -  risoluzione proposta per invitare la giunta ad intervenire presso il governo affinchè si attivi a garantire una copertura congrua e costante del fondo per l'abbattimento delle barriere architettoniche e a rivedere l'art. 56 della l.r. 24/2001.

Ogg.820 -  risoluzione proposta per impegnare la giunta regionale a sostenere i percorsi socio-sanitari diretti al miglioramento della qualità delle prestazioni in materia di salute e benessere della donna e del bambino.

Ogg.840 -   interrogazione del consigliere ferrari, a risposta scritta, circa le azioni da porre in essere per   mettere in sicurezza il castello di compiano (pr) e la   viabilità riguardante la strada provinciale del passo della colla.

Ogg.869 -   risoluzione proposta per invitare la giunta ad   intervenire presso l'inps per ripristinare il corretto svolgimento delle procedure di controllo ed erogazione delle pensioni di invalidità, con particolare riferimento   ai cittadini affetti dalla sindrome di down.

Ogg. 877 -  progetto di legge "modifiche alla legge regionale 2 settembre 1991, n. 24 "disciplina della raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi nel territorio regionale, in attuazione della legge 16 dicembre 1985, n. 752""

Ogg.942 - risoluzione proposta per porre in essere azioni volte all'attuazione degli impegni assunti dalla rai in ordine alla ricezione dei programmi regionali trasmessi da rai 3, specie in relazione alla transizione al nuovo sistema digitale terrestre.

Ogg.947- risoluzione proposta per invitare la giunta a contribuire alla conoscenza, divulgazione e valorizzazione delle iniziative promosse a livello territoriale in occasione del giorno della memoria 2011.

Ogg.968 -interrogazione a risposta scritta, circa l'incidenza del fenomeno delle mutilazioni genitali femminili nella regione emilia-romagna e le relative strategie di informazione, di prevenzione e di contrasto.

Ogg.983 -    risoluzione proposta per impegnare la giunta ad intervenire presso il governo affinché completi la normalizzazione dell'albo trasporti e provveda all'elaborazione di un testo unico dei trasporti che semplifichi la normativa del settore.

Ogg.991 -risoluzione proposta per impegnare la giunta a porre in essere azioni, anche in sede di conferenza permanente stato-regioni, volte a sostenere le richieste del comitato nazionale delle circoscrizioni e ad assumere posizioni di difesa del decentramento amministrativo comunale quale spazio di democrazia e buona politica.

Ogg.995 - risoluzione proposta per impegnare la giunta ad attivarsi per accedere al riparto dei fondi nazionali previsti dalla normativa riguardante l'impiego di defibrillatori nei luoghi pubblici, finanziando inoltre la formazione dei relativi operatori.

Impegnativa e importante è inoltre l’attività di raccordo e collegamento con gli amministratori del territorio parmense, (sindaci, assessori, categorie professionali, associazioni, imprenditori ecc.), gli assessori regionali, i direttori generali e i funzionari della Giunta e dell’Assemblea Legislativa.

Oltre al tema dell’Appennino, che mi ha visto attore della richiesta al Presidente Errani di una delega specifica assegnata alla vicepresidente Saliera, altro tema al quale sto dedicando un’attenzione particolare, unitamente ad alcuni colleghi, è quello dell’internazionalizzazione dei territori emiliano - romagnoli. Un primo risultato concreto ed efficace di questo progetto è la collaborazione che la Regione ha avviato con la Turchia che genererà ottime ricadute anche sulla provincia di Parma. Prossimi obiettivi di questa politica saranno Serbia, Brasile, India.

 De Gasperi sosteneva che “politica vuol dire realizzare”; portare a compimento un cammino, non è un obiettivo che si raggiunge con un’interminabile successione di annunci e di conferenze stampa, sebbene oggi la cultura dominante voglia convincerci del contrario, v’invito pertanto a scrivermi, a contattarmi, a chiedere occasioni di confronto cui cercherò certamente di partecipare.

Quanto possiamo realizzare, è direttamente proporzionale alle energie e alle idee che tutti potremo mettere a disposizione dei cittadini del nostro territorio, della nostra Emilia-Romagna.

Gabriele Ferrari

 

 
Risposta di Ruggero 18:04 - 18/02/11

Ho appena avuto un lungo scambio di opinioni su facebook con dei giovani sulla realta' del Festival della Canzone italiana e la moralita' del cachet di 250.000 euro dato a Benigni!!

Tutti difendono il comico italiano e giustificano il suo cachet per la bonta' del suo intervento televisivo!! Io pero' mi chiedo dove finisce il business e comincia la moralita' e viceversa sulle cifre astronomiche che circolano su un Festival che molti criticano e danno finito da anni!?!

Ruggero 

PS: Spero Arturo che qui ti dilunghi perche' siamo nettamente nel tuo campo critico!!

 
Risposta di Fausto 00:17 - 19/02/11

E anche quest'anno ci siamo quasi, grazie ai mitici ragazzi del Carnevale Borgotarese tra poco la festa sarà pronta ed il DIVERTIMENTO GARANTITO.

Il titolo dello shotting fotografico è ... ASPETTANDO I COLORI.

Un titolo per dire che dietro ai colori delle sfilate ci sono tante cose...

Quando freddo, quanti sacrifici, quanto tempo... ma alla fine tutto sarà ripagato dal sorriso di migliaia di persone che vi applaudono con il sorriso sulla bocca.

QUEL SORRISO CHE GLI AVETE REGALATO VOI!!

GRAZIE DI CUORE.

INTERA GALLERIA FOTOGRAFICA:

http://www.valnostra.it/detail.php?cat=articolo&ID=296 .

 
Risposta di Ufficio Turistico 12:15 - 19/02/11

Questo il programma per Carnevale 2011

  • Venerdì 4 marzo tornano le lucciole in piazza a Bedonia Titolo: “Quante lucci…ole stasera…”
    Serata di musica e divertimento per le vie del Paese e nei bar.
    Il gruppo alpini di bedonia ci terrà compagnia con il suo famoso “Vin brulé.
  • Giovedì 3 marzo ore 10.30 minisfilata della scuola materna nel centro del paese.
  • Sabato 5 marzo presso il locale  “La Stella Azzurra” loc. Cavignaga di Bedonia ore 14.30 Veglioncino per i più piccoli con musica, coriandoli e all’interno della festa spettacolo con artisti di strada.
  • Sabato 5 marzo ore 17.30 anticipo di sfilata per le vie del paese con la partecipazione dei gruppi mascherati e della banda Glenn Miller.
  • Lunedì 7 marzo ore 17.00 merenda con pane, nutella e… tanto divertimento per i bambini di tutte le età… presso Bar Lucia. La serata proseguirà con paella e sangria che ci porteranno direttamente in SPAGNA…… aspettiamo tutti vestiti da toreros, ballerini di flamenco…
  • Martedì 8 marzo  concludiamo il carnevale con la sfilata di maschere e carri allegorici animata dalle scuole elementari e da tutti coloro che vorranno, come sempre, rallegrare la giornata. Il pomeriggio si concluderà ballando e divertendosi attorno alla “vecchia”.
 
Risposta di Giuseppe 12:29 - 22/02/11

A Gabriella Meo - Consigliere Regionale dei Verdi

Segue lettera...

 
Risposta di Fausto 09:28 - 28/02/11

Un assaggio delle foto ufficiali della Prima sfilata dei carri.

http://www.carnevaleborgotarese.it/fotogallery.php?idtipologia=10 .

Buona la partecipazione di pubblico nonostante le condizioni metereologiche non proprio rassicuranti.

Un applauso a tutti i partecipanti e all'organizzazione.

 
Risposta di B.A.V. 15:30 - 02/03/11

A MODO NOSTRO !

 
Risposta di Ada Gentile/Adarella 18:07 - 02/03/11

Buon pomeriggio a tutti.

Volevo informarmi su una bella iniziativa che si terrà a Borgotaro la mattina di sabato 12.

Si tratta di un laboratorio sulle energie rinnovabili, rivolto a ragazzi di tutte le età, in cui si dimostrerà l'utilità, la bellezza, la funzionalità delle energie rinnovabili per piccoli usi domestici e creativi.

Allego il volantino.

Un saluto

 

 
Risposta di Claudio Agazzi 20:50 - 06/03/11

Questa mattina, domenica 6 Marzo, Zeffiro Squeri se ne è andato.

I giovanissimi non lo conoscerammo ma Zeffiro è stato davvero una persona speciale per molti di noi.

Lo è stato soprattutto per Bedonia. Lo ricordo nel suo negozio. Lo ricordo quando aprì la prima volta. Per me era come una stanza del tesoro questo suo retrobottega pieno di abbigliamento sportivo. Erano tempi diversi, non si era usi ad andare tanto in giro a comperare e quindi avere un negozio così era un lusso.

Lo ricordo anche quando mi vendette un abito in lino. Gli dissi che non volevo un abito che si stropicciasse perché stavo molto in auto. Mi assicurò che non ci sarebbero stati problemi, figuratevi. Lo riportai indietro dopo il primo utilizzo :).

Lo ricordo anche alle prese con la pro loco. Quanto entusiamo c'era. Riuscì a portare a Bedonia Sem Rivers un grande del Jazz internazionale. Allo spettacolo tolto noi delle maestranze c'erano 5 persone ma lui era contentissimo lo stesso per la qualità dell'artista (aveva ragione).

Zeffiro era così. Creso e spero che altri lo ricordino meglio di quello che so fare io. La memoria è corta.

Per me se ne va un bedoniese vero, uno che Bedonia l'amava anche se ad un certo punto interruppe i rapporti e preferì esiliarsi. Si era fatto una famiglia, due bambini mi dicono ma purtroppo la vita ha voluto ancora una volta cambiare i suoi piani e se ne è dovuto andare.

E' un giorno triste. Un altro pezzo di noi che se ne va.

Una preghiera per Zeffiro.

Claudio Agazzi

 
Risposta di Fausto 11:11 - 07/03/11

I link per le foto ufficiali del Carnevale Borgotarese 2011

http://www.videotaro.it/fotoalbum.php?idtipologia=8 .

http://www.videotaro.it/fotoalbum.php?idtipologia=9 .

Le trovate, ovviamente, anche sul sito:

http://www.carnevaleborgotarese.it/fotogallery.php .

 
Risposta di Federico Rolleri 20:50 - 07/03/11

Lab.E.L. - Laboratorio di partecipazione Energie Locali presenta...

Sabato 12 marzo, ore 16, Sede della Comunità Montana, p.za XI febbraio 7, Borgo val di Taro.

Turbogas o nuove culture dell’energia?


16:00
Salvatorangelo Oppo - Sindaco di Borgo val di Taro.
Saluti e apertura.
 
16:15
Lab.E.L. - Laboratorio di partecipazione Energie Locali
Introduzione alle tematiche del Convegno.
 
16:30
Marco Cervino - Ricercatore CNR-ISAC, Bologna.
Dell’opportunità di una Centrale turbogas?
 
17:00
Mirko Reggiani - Vice-sindaco, Colorno (PR), Comuni Virtuosi.
Esperienze di partecipazione a Colorno.
 
17:30
Alessio Ciacci - Assessore all’Ambiente, Capannori (LU), Comuni Virtuosi.
Le politiche di riduzione rifiuti a Capannori.
 
18:00
Maurizio Olivieri - Assessore all’Ambiente, Montechiarugolo (PR).
Metodi e percorsi pubblici della pianificazione energetica comunale.
 
18:30
Spazio aperto. Interventi a richiesta.

Il progetto per la costruzione di una Centrale turbogas a Borgotaro ha permesso di aprire un acceso confronto sul tema energia nell’alta val Taro.
Alcune scelte operate dalle Amministrazioni dell’alta valle, sebbene debbano fare i conti con le imposte difficoltà economiche in cui versano i Comuni, si muovono nella direzione di cogliere le nuove opportunità dell’economia verde.
Tuttavia, i pur virtuosi episodi, sia pubblici che privati, di applicazione di tecnologie per la valorizzazione delle fonti rinnovabili di energia rintracciabili in valle sembrano rispondere più che a logiche di sviluppo territoriale, soprattutto a manovre dettate dal singolo intervento, secondo una visione privatistica, settoriale e funzionale alla mera risoluzione di un “limitato” problema contingente.
 
Le più virtuose esperienze riscontrabili sul territorio italiano ed europeo nel campo energetico pongono alla base delle azioni tecnologiche una fase di ricerca e pianificazione che consenta di programmare gli interventi di generazione distribuita (GD) sul territorio, in funzione sia della soddisfazione del misurato fabbisogno locale, sia dell’ingresso nelle complesse reti intelligenti, resilienti e flessibili per la produzione/distribuzione di energia da fonti rinnovabili.
Lo scenario prospettato dalla necessità di un radicale cambiamento nei metodi di produzione e consumo energetici suggerisce un’azione culturale socialmente desiderabile che coinvolga tutti i portatori di interesse e favorisca la partecipazione dei cittadini alle opportunità, alle scelte e nelle decisioni sul futuro energetico dell’alta valle; per questo motivo, è auspicabile che sia aperto per l’alta valle del Taro un Tavolo di Lavoro partecipato (Cittadini, Amministrazioni, Aziende del settore) che avvii e gestisca la transizione verso un nuovo modello di sviluppo locale sostenibile.

 
Risposta di Valtaro FotoClub 16:37 - 09/03/11

Cari amici fotoamatori il Valtaro Fotoclub è lieto di comunicarvi che

VENERDI 18 MARZO ALLE ORE 21.00 presso la ala Municipale del Comune di Albareto,si terrà il primo incontro del Valtaro Foto Club.

Durante la serata verrà illustrato il programma del corso base di 5/6 lezioni e discuteremo sulle date dei successivi incontri.


Per questo primo incontro è stato fissato un venerdì; molti iscritti sono fuori vallata e come primo appuntamento sarebbe meglio  ci fossimo nel maggior numero possibile.

LA PARTECIPAZIONE È TOTALMENTE GRATUITA L'UNICO REQUISITO NECESSARIO È... TANTO ENTUSIASMO!

Per qualunque informazione potete scrivere alla mail del club, eventi@valtarofotoclub.it

(A nome del Valtaro Fotoclub un ringraziamento sentito all'Amministrazione Comunale di Albareto per la disponibilità manifestata.)

 
Risposta di Fausto 16:11 - 10/03/11
 
Risposta di Gigi Cavalli 11:13 - 15/03/11

A tutti quelli che fanno i galletti, ma solo quando il problema è a 10.000 km di distanza, uno dei 45 siti ideali per la costruzione delle centrali nucleari sapete dove si trova? A nord di Fidenza, in un'area tra il Po e il Taro...

 
 
Risposta di E. Mazzadi 22:27 - 15/03/11

 

Venerdì 18 marzo, alle ore 21, presso la sede della Biblioteca "Manara" di Borgotaro verrà presentato il Corso di Orientamento Escursionistico organizzato dal CAI.

Dopo la presentazione del Corso a cura del Presidente provinciale del CAI, Fabrizio Russo, si verificheranno le disponibilità a partecipare, si concorderanno i tempi per le attività "sul campo", si procederà alle iscrizioni, ed infine si effettuerà un semplice test di livello dei partecipanti, in modo da predisporre un corso idoneo agli iscritti.

Il corso sarà articolato in 4 lezioni teoriche e 2 uscite sul campo, come da locandina scaricabile qui sotto.

Potete seguire le attività del gruppo "Alta Valtaro" del CAI alla pagina: 

http://caialtavaltaro.blogspot.com .

 

 
Risposta di Giuseppe 10:40 - 17/03/11

Riformulo i concetti, sperando che Lei non abbia timore reverenziale verso nessuno.

"La presa di posizione di Gabriella Meo testimonia tutta la Sua miopia e tutta la Sua incompetenza politica, in un momento nel quale il mondo si sta interrogando sul futuro dell'energia.

A me, e a tanti come me, le pale piacciono, e il crinale con le pale sarà molto suggestivo: preferiamo avere tante, ma tante pale eoliche, tanti, ma tanti pannelli solari sui tetti e non sui terreni, tante, ma tante forme di energia rinnovabile, ovunque. Piuttosto che cacciarci in un incubo nucleare o in mano ai ricatti dei beduini.

In Olanda le pale sono lungo le autostrade, lungo le strade di campagna, ai bordi delle città. Perchè Lei e il suo gruppo politico non siete capaci di dire di si, di mettere delle condizioni, ma dire FINALMENTE DI SI ALLE PALE EOLICHE?

Lo sa che con 100 pale EOLICHE si fanno 100 megawatt, l'equivalente di una centrale turbogas o a carbone? E che con 300 pale si fa un reattore della tecnologia nucleare "sicura" (si è visto in Giappone).

Noi vogliamo 300 pale per evitare una centrale: ovunque, anche di fianco a casa mia.

Cordiali e polemici saluti."

 
Risposta di Paolo 13:19 - 18/03/11

Volevo sapere come mai si parla tantissimo di Fincuoghi, e nessuno accenna alla TaroGlass, azienda molto molto più piccola ma in piena crisi economica al pari di Fincuoghi?

E' dalla fine dello scorso anno che gli operai lavorano qualche giorno ogni tanto, e per il resto è tutto fermo??

Si sa qualcosa? Prospettive future??

 

 
Risposta di Claudio Agazzi 20:59 - 20/03/11

A distanza di quasi un anno e mezzo volevo ringraziare Gigi per aver creato Forumvaltaro. Un luogo solo virtuale si ma che perlomeno permette una relazione tra persone che amano questa valle.

La sua assenza si sentiva, del forum, di un forum serio come questo. La sua presenza si fa sentire. Aiuta quel minimo di relazione che altrimenti non sarebbe possibile tra coloro che vogliono esprimere, urlare, qualche cosa per questa valle.

Sarebbe meglio avere questo e avere anche qualche cosa di più fisico ma quello evidentemente è più difficile. Dipende dalle persone, dai loro caratteri, dal loro modo di pensare e probabilmente Bedonia, Compiano, Tornolo hanno cittadini con caratteri particolarmente difficili. Borgotaro credo sia meglio da quel punto di vista. La socialità la vedo migliore. Più semplice.

Va beh. Grazie Gigi e non vedo l'ora di vedere www.43041.it Quel sito sarà ancora più importante perché, come credo, sarà la memoria vivente del paese.

Cordialmente

Claudio Agazzi

 
Risposta di Francesco Totaro 10:16 - 23/03/11

I prossimi 5 anni saranno decisivi per un rilancio della Val di Taro, pensando a questo vorrei mandare questo messaggio ad un improbabile sindaco della Val di Taro.

Spett.le Si. Sindaco,
l’iniziativa fatta dal Label il 12 marzo ” Informazioni e nuove proposte per la pianificazione energetica, la valorizzazione delle risorse e lo sviluppo dell’alta val Taro” è stata necessaria per una mancanza di dibattito pubblico sul tema mi chiedo come mai le amministrazioni pubbliche non abbiano mai pensato ad una cosa del genere..
Prima di ogni decisione anche se ampiamente condivisa la comunità deve essere informata non solo sull’utilità o meno di una scelta ma, anche sulle conseguenze future di queste scelte.
Mi sarei aspettato, illuso che rimango dopo tanti anni di attività sindacale e politica che qualcuno facesse almeno il gesto di raccogliere quegli stimoli ma mancano pochi giorni all’indizione dei comizi elettorali e alla presentazione dei programmi e per quanto le mie orecchie siano attente nessun segnale si sente nella frizzante aria primaverile.
Energie e risorse. Energie sono si tutte le fonti energetiche disponibili ma, sono anche  quelle fisiche, competenze e lavoro che ognuno mette in campo quotidianamente.
Risorsa è il territorio, l’ambiente, la montagna, la cultura ed ancora il lavoro e le capacità che ogni singolo mette in campo.  
Un connubio energie e risorse che oggi passa attraverso un profondo cambiamento culturale ed al superamento dei localismi per una forte visione locale di sviluppo.
Il tema dell’energia e parte del tema dello sviluppo e delle condizioni di vita della valle. Zygmunt Bauman uno dei più noti ed influenti pensatori al mondo che non è certo uno che rinnega lo sviluppo e la modernità sostiene che bisogna cambiare l’etica dei consumi a partire dai consumi energetici che condizionano il sistema economico ed industriale e persino quello ecologico. Senza pensare alle teorie sulla decrescita già questo dovrebbe far meditare sul futuro e sul modo di amministrare i territori.
L’economia della valle non si rilancia costruendo centrali, piuttosto mettendo al centro il rilancio dell’intero comparto agro-alimentare ed in particolare dell’agricoltura naturale come una delle fonti principale di benessere, di sviluppo e di occupazione.

Il contributo degli oratori al convegno del 12 marzo ha dimostrato sul piano tecnico e politico che amministrare e  che fare concretamente scelte diverse si può. Sul tema delle energie, sull’uso delle risorse e dei beni comuni, della democrazia e della partecipazione, personalmente auspico da ex assessore alla partecipazione, che questa impostazione venga seguita anche dalle amministrazioni pubbliche della valle.
La provincia sta affrontando il tema montagna con un iniziativa utile ed interessante dal titolo Parma: valore montagna. L’obbiettivo assieme al riordino dei livelli istituzionali come indica la legge regionale 10 del 2008 è anche quello di individuare quali azioni sviluppare per la tutela del territorio e delle risorse naturali e tra queste le leve di sviluppo nell’agricoltura. Vorrei solo sottolineare che nelle intenzioni della Provincia questo dovrebbe essere un percorso di ascolto, condivisione e partecipazione, un cantiere aperto che punta a ridefinire con tutti gli attori locali le strategie di sviluppo nel prossimo futuro.  
Questo percorso, in realtà cosi come si sta svolgendo è un percorso istituzionale e gli attori veri del territorio cioè i cittadini, sono coinvolti solo marginalmente in questo processo che ha una rilevanza fondamentale per il futuro di ciascuno e del territorio.  Fare partecipazione diretta per un livello intermedio come la provincia è molto più complicato e mi pare giusto che si rivolga ai gruppi portatori di interesse, dovrebbero essere i comuni a farsi promotori tra la  provincia e i cittadini di pratiche dirette di ascolto e confronto sulle proposte, per trovare risposte ma, di questo non vi è traccia.
Come cittadino, ho a cuore il presente ed il futuro di questo territorio come e forse più di qualche amministratore che presume di essere unico tutore della valle, politici che spesso troppo spesso rimangono prigionieri di dichiarazioni d’intenti, delle logiche di appartenenza e del ruolo.
Il territorio è un corpo vivo, e come tale deve essere salvaguardato e curato, come ci prendessimo cura di noi stessi, l’attore principale di questa cura dovrebbe essere l’ente pubblico, è ancora vigente la legge che rende responsabile della salute dei suoi cittadini il sindaco.
Aggiungo che anche la democrazia, la partecipazione ed il confronto delle idee sono un bene prezioso, un valore da difendere in prima persona senza delegarlo ad altri, anche qui il garante della democrazia in un comune dovrebbe essere il sindaco che rappresenta tutti i cittadini.
Quando cittadini arrivano a farsi carico e  non solo come elettori del diritto di lanciare una sfida per il futuro di questo territorio, una sfida per la difesa dei beni comuni, l’acqua, l’aria, per la difesa della biodiversità, dell’occupazione, dell’agricoltura, della salvaguardia dei saperi e del patrimonio storico culturale, dei servizi alla persona,  per un uso saggio delle risorse naturali e tipiche del territorio. Un politico saggio accetta la sfida e ne fa propri metodi e contenuti, trovando col confronto le giuste mediazioni.
Volenti o nolenti, dobbiamo essere coscienti che il mondo vertiginosamente sta cambiando in tutti i sensi e nel nostro piccolo vorremmo che questi cambiamenti servissero a migliorare le nostre condizioni di vita e di lavoro e non a peggiorarle.
Calare dall’alto delle proposte per quanto possano essere giuste e sensate se non sono costruite attraverso il confronto risultano sempre indigeste, la partecipazione non è una perdita di tempo ma, una risorsa preziosa sia per il consenso che per la condivisione degli obbiettivi prefissati.
Un politico intelligente lasciamelo dire, pensa alla politica non solo come decisione, comando e la conservazione del sistema di potere consolidato ma, come arte della convivenza, della partecipazione, di percorsi condivisi e condivisibili.
Nessuno, fosse anche l’amministrazione più illuminata di questo mondo si può assumere la responsabilità di un cambiamento radicale dell’intero territorio senza il consenso di quanti quel territorio lo vivono quotidianamente, facendo impresa, lavorando, abitando.
Solo un territorio ben tenuto e curato ci offre la possibilità di usare nel modo più adeguato tutte le fonti energetiche rinnovabili, il sole, l’acqua il vento le biomasse, i biogas a condizione che siano condivisi gli indirizzi strategici, le tipologie di impianti ed i criteri realizzativi e non sperando in un intervento miracoloso di qualche multinazionale illuminata.

Il cibo, l’acqua, gli alimenti sani sono la principale fonte del benessere degli individui e della società e sono come dimostrano le rivolte di questi giorni nei paesi del nord africa un problema di libertà.
Bisogna capire che oggi il tema dell’occupazione come quello delle risorse non è più un tema congiunturale ma strutturale del sistema quindi bisogna reinventarsi un modo nuovo di fare sviluppo e occupazione.
Agricoltura è e deve essere innanzitutto difesa della naturalità per questo un ritorno sempre più massiccio alle produzioni biologiche va visto come il futuro e non come molti ancora pensano solo produzioni di nicchia per pochi privilegiati. L’agricoltura biologica è un metodo che si  basa sull’applicazione di tecniche ad alta specializzazione, che riducono al minimo l’uso di fertilizzanti ed eliminano totalmente l’impiego di pesticidi e diserbanti di origine sintetica, di antiparassitari ed ogm.
Non è un caso che l’Europa e la Regione Emilia Romagna, tra le quattro priorità della programmazione allo sviluppo rurale viene indicato l’incremento e la promozione del biologico.
Stiamo proponendo con chiarezza un tavolo di confronto non istituzionalizzato, meglio ancora dei tavoli che affrontino i temi dell’energia, dell’educazione ambientale, agro-alimentare.
Perché non proporre per cominciare ricerca, ricerca approfondita sui sistemi di produzione, conservazione e trasformazione delle risorse locali, le cosiddette filiere, (energia, artigianato, agro-alimentare, cultura, ricettività), distretti produttivi e sociali esistenti per valutarne punti di forza e di opportunità. Da questa possono scaturire ipotesi di una serie di azioni utili per la valorizzazione del territorio in chiave produttiva, economica, sociale e culturale.
Promuovere, la partecipazione in prima persona a elaborare proposte, progetti di valorizzazione del territorio montano. Oggi l’occupazione si crea con una forte iniziativa  politica congiunta tra soggetti pubblici e privati per la valorizzazione delle risorse del territorio, pensare per l’immediato a progetti di industrializzazionerischia di essere uno spreco inutile.
Non solo prodotti di nicchia anche se sono di grande qualità.
Il piano di sviluppo rurale regionale e provinciale ci offrono indirizzi significativi sulle possibilità di sviluppo del territorio, purtroppo tra la lungimiranza legislativa e gli indirizzi programmatici ci sono dei vuoti che devono essere colmati. Pensiamo soltanto al sistema delle aree protette della biodiversità ma, anche all’uso dei contributi della Pac (Politica agricola comunitaria) per potenziare le produzioni agricole diffuse e favorire un processo di ripopolamento della valle, cose che in altri luoghi sono già realtà concrete.
Ad esempio la promozione da parte della provincia del distretto di economia ecosolidale per un economia sostenibile e la sovranità territoriale che, vede l’adesione e la partecipazione attiva di numerosi gruppi di acquisto e di piccoli produttori e aziende di trasformazione locali, la cosiddetta filiera corta appunto, perché non pensare ad un progetto finanziato con l’asse 4 del piano di sviluppo rurale?.
Pensiamo anche all’uso e alla gestione coordinata delle risorse disponibili nel prip per una reale programmazione diffusa, risorse ad oggi utilizzate più per far fronte alle emergenze ambientali che non a promuovere progetti di investimenti concrete sulle risorse e le ricchezze del territorio. Sarò un caso che il bando sull’asse 4 del piano rurale provinciale sia andato deserto ma se nessuno ne promuove la disponibilità e l’utilità chi e come può accedere?
Quali sono le buone ragioni per scegliere bio?  Innanzitutto scegliere bio significa fare una scelta consapevole verso noi stessi e l’ambiente che ci circonda. Poi con le nostre scelte possiamo orientare ed influenzare il mercato e la società in cui viviamo. Assecondare lo sviluppo delle produzioni nell’ambiente più adatto, rispettando e proteggendo la biodiversità attraverso una profonda conoscenza dei parametri ambientali e fisiologici delle zone di coltivazione.
Il mercato del biologico è l’unico settore in continua crescita sia nel 2009 che nel 2010 in piena crisi dei consumi è incrementato del 11,6 % in particolare la crescita riguarda quell’area di consumo critico che anche la provincia di Parma promuove attraverso il distretto equosolidale. L’Italia nel mercato del biologico ha una posizione di leadership con 1.106.684 ettari coltivati, un posto di primo piano va alla regione Emilia Romagna. La Val di Taro, la nostra valle per la sue particolari condizioni è un territorio eletto per le produzioni di qualità.
Pensando al cambiamento mi torna in mente quello che è avvenuto nello Srylanka dopo lo tsunami disastroso che ne distrusse tutta l’economia agricola, dove proprio per difendersi dalle avversità e dall’invasione delle multinazionali, migliaia di contadini usando i contributi della solidarietà internazionale si sono convertiti alle produzioni naturali e biologiche.
La partecipazione ed il confronto servono anche a questo, concludo dicendo che tutti abbiamo diritto ad avere un sogno, io sogno che la val taro possa diventare oltre che la strada del fungo anche la strada del biologico se il sogno lo coltiva una collettività questo sogno può diventare realtà.
Auguri a te candidato sindaco.

F. Totaro
Cittadino della Valle

 
Risposta di E. Mazzadi 12:43 - 23/03/11

Si segnala un importante evento organizzato dal FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano). 

Domenica 27 Marzo dalle ore 10.30 alle 17:00 sarà visitabile lo splendido Borgo della Casacca a Berceto (a 5 minuti da Ghiare). Ci saranno anche navette che porteranno i visitatori da Ghiare al borgo della Casacca.

Nell'ambito della stessa iniziativa il CAI di Parma organizzerà escursioni nella zona.

Sarà anche possibile visitare l'interessante Fornace di Ghiare che è in corso di ristrutturazione.  Per maggiori informazioni, clickare i link qui sotto:

http://www.parmatoday.it/eventi/giornata-fai-primavera-borgo-casacca-museo-fidenza-26-27-marzo-2011.html .

http://www.facebook.com/event.php?eid=191422204229640 .

http://www.fondoambiente.it .

 
Risposta di Gigi Cavalli 09:58 - 24/03/11

Giovedì 7 aprile, alle ore 21, presso il Cinema Farnese di Borgotaro, è stato organizzato un dibattito con il Prof. Paolo Crepet incentrato sul tema: "E' ancora possibile educare? Come?".
L'incontro è stato organizzato da "Avis Valtaro e Valceno" e "Oratori Valtaro e Valceno", con la collaborazione di "ForumSolidarietà" e Apla-Confartigianato.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

 
Risposta di Mattia Lezoli 00:06 - 25/03/11

Da lunedì 28 marzo Bedonia avrà meno corse di corriere a causa dei tagli fatti dovuti alla mancanza di risorse (chi dice per il governo, chi dice per ''le mancanze'' verificatesi nel bilancio TEP).

Morale: viene a mancare la corsa feriale delle 6,05 per Borgo Val di Taro ed il suo ritorno...poco male, ce n'è una mezz'ora prima e una mezz'ora dopo.

La cosa buffa, assurda direi, sta nell'orario festivo.

Viene abolita la corsa di metà mattina dal Borgo verso Bedonia alle 9,40, ma non quella delle 10,05 da Bedonia per il Borgo..

Quindi la corriera effettuerà la prima corsa alle 8,15, poi tornerà a Bedonia a vuoto, per tornare in servizio verso il Borgo... Mi chiedo..dove sta il risparmio? L'autista andrà pagato cmq, il gasolio idem... il senso di farla viaggiare a vuoto???

Il pomeriggio stessa cosa, la corriera va al Borgo verso le 2, torna a Bedonia verso le 4, viene soppressa la corsa delle 18,30 per il Borgo ma poi viene confermato il ritorno da Borgo Val di Taro verso le 20...

Quindi la corriera di nuovo andrà a vuoto in stazione per fare l'ultima corsa di ritorno per Bedonia...

Tra l'altro la corsa soppressa delle 18,30 era la più usata dai giovani che trascorrevano la domenica a Bedonia; è sempre stata quella con maggiore utenza infatti usavano addirittura una corriera più grande rispetto all'autovettura 9 posti che viene solitamente impiegata nei giorni festivi...

Le altre corse tagliate probabilmente avranno anche un senso, riguardano Spora, Tiglio di Santa Giustina o comunque zone che in certi orari saranno magari andate a vuoto.. ma su quelle linee giustamente hanno soppresso sia l'andata che il ritorno... Non capisco dove sta il senso di sopprimere o l'andata o il ritorno costringendo la corriera a girare a vuoto senza poter far salire la gente... Non vedo nè risparmio, nè utilità nè un minimo di intelligenza in questa scelta...

Spero che qualche istituzione, comune provincia o non so chi, faccia presente a Tep questo dis''servizio''...

 
Risposta di Pier Luigi Previ 11:12 - 25/03/11

Si cerca il candidato sindaco

A Borgotaro si cerca l’anti-Rossi, ma la strada per individuare un candidato in grado di contrapporsi, validamente, al vicesindaco uscente nella corsa per lo scranno più alto di palazzo Manara sembra irta di difficoltà. A meno di due mesi dalle elezioni con cui, il 15 e 16 maggio, verranno rinnovati gli organi amministrativi del capoluogo valtarese, l’attività delle diverse forze politiche, è in pieno svolgimento. Designato, con le primarie, il candidato Sindaco, l’alleanza del di centrosinistra sta, ora, procedendo alla formazione della lista. Accertato, ormai, definitivamente, il ritiro di Claudio Barilli dall’attività politica, tra i consiglieri uscenti dovrebbero essere confermati, oltre a Diego Rossi, soltanto l’assessore Matteo Daffadà e, probabilmente, il capogruppo del Partito Democratico, Sandra Montelli.
Per il resto dovrebbe trattarsi di nomi nuovi, di cui tre designati dalle forze alleate: Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e l’area di sinistra, facente capo all’ex consigliere regionale Renato Delchiappo e al consigliere provinciale, Rossano Botto, con le quali l’accordo risulta ormai raggiunto.
Molto più fluida la situazione tra gli avversari: la lista civica promossa la scorsa estate da Giuseppe Toffanin sembra incotnrare qualche difficoltà nel repere i candidati,mentre il centrodestra appare, ancora, profondamente diviso.
Il secco intervento con cui il coordinatore provinciale del PdL, Luigi Villani, ha, in pratica, sconfessato l’operato del direttivo borgotarese del partito, rischia di avere un effetto Tsunami. Com’è, infatti, noto, tramite un comunicato stampa diffuso la scorsa settimana, il PdL di Borgotaro si era detto disponibile a sostenere la candidatura a sindaco del locale segretario della Lega Nord, Alessandro Signorini.Villani ha, invece, dichiarato che, non soltanto nulla è ancora stato definito ed approvato ma anche che, le fughe in avanti, non psssono essere accettate e che occorre rispettare le regole. In sintesi, un’autentica bacchettata a cui il PdL locale ha reagito, com’era prevedibile, con un rapido dietrofront, precisando che, sulla candidatura di Signorini, come su altre, ci si sta limitando ad un confronto, non esistendo valutazioni definitive in proposito. Di fronte a tale retromarcia, rimane ora da chiedersi sia come reagirà la Lega Nord che, difficilmente, non potrà non risentirsi per come è stata gestita tutta la vicenda, sia come reagirà l’elettorato del PdL, il cui partito sembra essere ancora in alto mare per quanto riguarda le strategie da adottare, pur essendo, ormai, imminente l’inizio della campagna elettorale.

L'editoriale è tratto da videotaro.it
http://www.videotaro.it/editoriali_dettagli.php?ideditoriale=1360 .

 
Risposta di Fausto 23:33 - 26/03/11

Volevo fare i miei complimenti ed un sentito in bocca al lupo ai nuovi membri del direttivo dell'Assistenza Pubblica.

In particolare a Mirco che, insieme a Danilo, stanno rendendo onore alla memoria del padre mai dimenticato Gianni.

Sembrano parole preconfezionate, ma questa è la realtà. Personalmente li sto prendendo ad esempio come modello di impegno sociale perchè delle volte, quando faccio qualcosa per la collettività che che mi pesa e mi porta via del tempo, penso a loro e mi dico... se lo fanno loro è giusto che anch'io faccia la mia parte.

Sono imprenditori, mariti e plurigenitori eppure trovano sempre il tempo ed il modo di mettersi a disposizione degli altri.

Il ruolo che ricopre l'Assistenza Pubblica è fondamentale per tutta la collettività, per questo penso che poter contare su persone in gamba sia veramente un bene.

Grazie per quello che fate e per quello che rappresentate, un modello positivo da seguire.

BRAVI, BRAVI E ANCORA BRAVI.

 
Risposta di Roberta Camisa 11:14 - 28/03/11

Oggetto: servizio “Parma Food Valley d’Europa" apparso sulla Gazzetta di Parma del 22 marzo 2011

Ebbene sì, è successo un’altra volta: in un articolo sul quotidiano della nostra Provincia che tratta della vocazione e delle eccellenze gastronomiche del territorio della Provincia di Parma, si dimentica che in esso è compresa la montagna e quindi vengono omesse le eccellenze gastronomiche che della montagna fanno parte.
Pur facendo riferimento “ai verdissimi colli, alle erte giogaie dell’Appennino, che l’uomo ha saputo, nei secoli, mettere a frutto e affinare per far nascere alcuni dei prodotti tipici più rinomati nel mondo”, si dimentica di parlare dei frutti della montagna, che gli uomini della montagna hanno saputo mettere a frutto ed affinare per farli conoscere ad apprezzare nel mondo.
Mi riferisco, come ovvio, al Fungo di Borgotaro, che ha ricevuto il marchio IGP, certificazione DOC al pari del Prosciutto di Parma, al Parmigiano-Reggiano o al Salame di Felino. Non vorrei fare qui della retorica ricordando che il Fungo di Borgotaro è ampiamente conosciuto ed apprezzato nel mondo e che le industrie alimentari presenti sul territorio ad esso legate, hanno fatto conoscere questo pregiato prodotto persino oltre oceano già a partire dai primi decenni del secolo scorso, portando così il nome dei Borgotaro al di là dei confini provinciali.
L’Associazione Turistica “Pro-Loco” (che ho presieduto per dieci anni) di questo comune ha lanciato il turismo gastronomico in nome del Fungo (manifestazione “Settembre Gastronomico”) più di cinquant’anni fa; oggi questa manifestazione, che vede come promotore anche l’ente provinciale, fa parte del più ampio progetto “Autunno Gastronomico”, che porta ogni anno in Valtaro moltissimi visitatori attratti dal profumo e dalla bontà del fungo porcino. Anche se non porcino e non in possesso del marchio IGP, i montanari hanno saputo affinare e far conoscere anche il fungo prugnolo, un frutto del sottobosco per alcuni ancor più eccellente ed apprezzato del porcino.
Vorrei altresì ricordare che altri due prodotti borgotaresi, per interessamento della Pro-Loco borgotarese, sono stati inseriti nell’Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della regione Emilia-Romagna: mi riferisco alla torta d’erbe borgotarese e al castagnaccio con la ricotta (pattona) (rispettivamente al n° 65 e al n° 59 del sopracitato elenco, DM 18/7/2000).
Passando al dolce, rammenterò a tutti gli squisiti “amor”, che vengono prodotti dalle pasticcerie borgotaresi seguendo la ricetta lasciata dal Sig. Steckli, pasticcere di origini svizzere che aprì una pasticceria a Borgo Val di Taro e a Pontremoli e farò notare che questa dolcezza è proprio tipica di questi due paesi, nel senso che in altre pasticcerie di zone anche limitrofe non viene prodotta.
Anche se non si tratta della Valtaro vorrei far notare che non è nominato il “Tartufo nero di Fragno”, altra eccellenza della provincia, che come il fungo attrae ogni autunno visitatori e turisti in quella parte di territorio parmense: come dire, mal comune mezzo gaudio!
Mi sembra quindi di non peccare di vano orgoglio o presunzione campanilistica nell’affermare che la montagna parmense non sfiguri nella “Food valley” sempre così (giustamente) acclamata, e di come i montanari, a volte, possano sentirsi un po’ “figli di un dio minore” nella provincia.
Nel territorio provinciale sono stati aperti quattro “Musei del Gusto” dedicati alle eccellenze alimentari della provincia (prosciutto, salame, parmigiano-reggiano, pomodoro) e di questo me ne rallegro; mi rallegrerei ancor di più se il prossimo fosse quello dedicato al “Fungo di Borgotaro”.
L’articolo della Gazzetta termina facendo riferimento allo stretto legame tra i prodotti tipici e alla storia che essi, le ricette e le tradizioni portano con sé: anche i prodotti della montagna racchiudono storie di uomini, tradizioni, usi e costumi che certo meritano di far parte a pieno titolo della Food Valley, che, mi piacerebbe sottolineare, non si ferma a Fornovo, ma va avanti, fino ai monti che fanno da confine naturale con la Liguria e la Toscana.

Cordiali saluti
Roberta Camisa

 
Risposta di Claudio Agazzi 16:33 - 28/03/11

Volevo sottoporre all'Amministrazione Comunale di Bedonia, ma anche a quella di Compiano e Tornolo (Maggioranze e Minoranze) l'idea di utilizzare meglio quel breve periodo di una settimana nel quale si racchiude la Festa più seguita a Bedonia e in Alta Val Taro.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un lento declino della qualità delle bancarelle espositive. Un impoverimento dell'offerta arrivata oggi a assomigliare più ad un bazar turco piuttosto che un luogo di aggregazione di un comune della montagna parmense.

Suggerirei all'Amministrazione di pensare con il giusto anticipo all'argomento cercando di incentivare in primo luogo la presenza di ambulanti di qualità.

Suggerirei di tralasciare il beneficio economico derivante dalla vendita degli spazi a favore di un investimento (quindi non solo non li farei pagare, ma anzi ipotizzerei una partecipazione alle spese). L'idea è quella di far crescere e confermare l'immagine di offerta di qualità e di unicità dei due-tre giorni più importanti.

Alcuni spunti:

- Allargamento dei momenti espositivi a tre giorni (da venerdì a domenica)

- Selezione degli ambulanti presenti (anche attraverso forme di incentivo)

- individuazioni di spazi tematici all'interno del paese

- individuazioni di momenti celebrativi ricorrenti (una volta si premiava un bedoniese che si era particolarmente distinto, perché non riprendere questa tradizione?)

- Creazione di stand gastronomici con vera cultura culinaria locale: torte, vecchie ricette...

- Creazione di stand o luoghi di cultura locale (ad esempio spazi con animali). A Sant'Ilario d'Enza c'è una bellissima fiera, di successo, e vengono ricreate cortili, fattorie con animali veri, con ambulanti che vendono prodotti contadini. Ad esempio c'era un ambulante di brescia che vendeva calze fatte con pura lana delle proprie pecore.

- Esposizione degli strumenti usati in campagna, ormai dismessi. Aratri, rastrelli, forche, falci... mio figlio mi ha chiesto cosa fosse una falce... Penso che in molti bambini non lo sappiano.

- Mostre fotografiche

- altre cose suggerite da tutti quelli che vogliono suggerire.

Cordialmente

Claudio Agazzi

 
Risposta di Claudio Agazzi 19:45 - 28/03/11

Uccisi due volte

Abdul Lateef aveva già mangiato era il 23 Gennaio del 1991, compiva 9 anni quel giorno. Era felice Adbul Lateef perché aveva ricevuto dal papà uno splendido regalo, una bicicletta. Era si usata ma per lui era stupenda, la cosa più bella che gli potesse capitare. Quella sera in famiglia ci fu una festa. La mamma gli permise di stare un po’ più alzato ritardando l’ora della nanna. Non riusciva a stare fermo per l’eccitazione. Non vedeva l’ora che arrivasse il giorno dopo perché così avrebbe potuto provare la bicicletta. La mamma è il papà a loro volta erano emozionati, vedere il loro unico figlio così contento per il loro regalo. Era costato caro. Amjad era un bravo padre. Lavorava tanto e anche se non guadagnava molto era felice d’avere una famiglia e un figlio, Abdul Lateef che lo riempiva di gioia.

Alle 22.00 andarono a letto. Permisero a Adbul Lateef di portare la bicicletta in camera. Ci mise un po’ ad addormentarsi ma piano piano si assopì, sognando il giorno dopo.

Un sibilo infernale lo svegliò, all’improvviso l’inferno, il mondo gli cadeva adosso e non capiva. Subito non si accorse del dolore, non lo sentì, era piccolo Abdul Lateef, 9 anni. Pianse, non poteva far altro, le sue gambe non c’erano più. Le gambe che avrebbero dovuto spingere i pedali della bicicletta erano state completamente staccate dal corpo da un trave del soffitto. Urlava. La mamma non lo sentiva. Era morta sul colpo. L’intera parete della casa era caduta sul loro letto. Solo Amjad era ancora vivo, per poco. In quel poco tempo sentiva suo figlio urlare ma non poteva muoversi, il suo corpo era schiacciato dalla parete, la moglie di fianco a lui, le urla di Adbul Lateef lo straziavano, non sentiva il suo dolore ma quel di suo figlio. Di quel bambino che il giorno dopo avrebbe voluto andare in bicicletta ma che non ci andò mai perché qualcuno aveva deciso che con una risoluzione dell’ONU si poteva uccidere Abdul Lateef, suo papà e sua mamma.

Sono passati tanti anni, 20 ormai. La bicicletta Amir e suo fratello Akran l’avevano già. La loro famiglia era più ricca di quella di Amjad, il papà lavorava nelle perforazioni petrolifere, era un tecnico stimato. La mamma Asiya curava la casa. Amava la sua famiglia, suo marito e i suoi due figli. L’agiatezza gli aveva permesso di prendere una bella casa vicino a Tripoli. I bambini avevano una cameretta ognuno. Amir ormai quindicenne aveva quella più grande, Akran di 8 anni la più piccola. Tutte e due ordinate, colorate, piene di giochi come piacciono ai bambini. Sabato 26 Marzo alle 21.00 erano a tavola. Il papà raccontava la sua giornata e poi come sempre sarebbe stato il turno della mamma e dei due figli. Avevano tanti progetti Asiya e suo marito Imad. Il loro sogno era poter portare i loro figli in Europa, un giro di 15 giorni per vedere il mondo che non conoscevano. I biglietti erano sul mobile nella sala. Il 4 Aprile sarebbero partiti, prima tappa Parigi. Non ci andranno mai. Una bomba squarciò la loro casa, squarciò i loro corpi, quelli della mamma, del papà e dei due bambini. L’agonia fu lunga, atroce. Morirono lentamente. L’ultimo fu Amir. Il suo cuore resistette per 2 ore prima di spegnersi. Gli rimase il tempo di vedere i corpi mutilati della madre e del fratello. Il tempo di vedere il loro sangue sgorgare e riempire i loro occhi, i loro visi, i loro... sogni. Morì alle 23.15 di sabato scorso. A Parigi non sarebbe mai andato con la sua famiglia perché una risoluzione dell’ONU aveva sancito che si poteva uccidere lui e la sua famiglia.


Queste due storie apparentemente sembrano simili. Lo sono per loro, per i protagonisti, per la loro sofferenza. Lo sono per la superficialità con la quale la società “evoluta” uccide i suoi simili, gli esseri più indifesi quali sono i bambini nascondendosi poi il dito.

Ma portano con se una grande differenza. L’atteggiamento di tutti quei pacifisti che nel 1991 esposero la  bandiera arcobaleno e fecero cortei della pace per Abdul Lateef mentre sabato per Amir, suo fratello Akran e per i loro genitori hanno fatto finta di nulla, si sono girati dall’altra parte ignorando la tragedia.

Dove siete popolo dei social network, voi che per una cazzata qualsiasi postate loghi, citazioni, barzellette contro questo o quello? Dove siete voi che non appena il vostro “padrone” vi indica la strada siete pronti a fare crociate umanitarie, a sospendere i vostri lavori i vostri interessi per unirvi alla lotta di classe? Dove siete adesso popolo democratico che tanta sensibilità avete per qualsiasi tema chic e raffinato? Dove siete? Dove cazzo siete? Perché non avete difeso Amir e suo fratello Akran e soprattutto perchè avete fatto finta di difendere Ablul Lateef mentre invece non ve ne fregava nulla di lui della sua vita e della sua bicicletta.

Popolo democraticamente libero, mi fai schifo!

Art. 11 della Costituzione italiana

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Con profondo dispresso

Claudio Agazzi

 
Risposta di Fausto 13:57 - 01/04/11

Ecco alcuni semplici spunti su cui ragionare per chiarire, a chi non le avesse seguite, alcune faccende inerenti alla fantomatica presenza di un partito che si presenta con il simbolo della PDL sconfessando ogni valore insito in quell'acronimo. PARTITO DELLE LIBERTÀ.

Questa è stata una delle rarissime apparizioni del coordinatore Provinciale della PDL in Valtaro.

Durante questo incontro, probabilmente pensava di venire a fare il solito comizio con il suo classico stile, se non chè si è trovato di fronte, non un popolo delle libertà... ma un POPOLO INCAZZATO. Incazzato perchè non appoggiato, non considerato, lasciato in balia degli eventi, in balia di una sinistra onnipotente.

Il modo in cui è stato accolto è eloquente, e l'intervento che più mi è entrato nel cuore è stato quello del Figlio di Ghiorzo che glie le ha cantate di brutto, facendo presente che anche il suo Compianto Padre avrebbe decretato la fine di quell'Ente inutile che è diventato la Comunità Montana, proprio lui che così tanto aveva creduto in quel progetto ormai svuotato delle sue funzioni.

L'incontro è stato coordinato dall' Avv. Roberto Marchini che all'apice della propria veemenza oratoria è stato in grado di esaltare gli animi sia di Villani che di Conti, in maniera così coinvolgente da ricordare lo storico discorso di William Wallace. Anche tutta la sala è scoppiata in un tripudio di sonno all'unisono. Robero Marchini sostiene (in altra circostanza) che lui non è assolutamente interessato alla candidatura a Sindaco perchè ricopre già altra carica a Bardi, vedremo la presentazione ufficiale della lista e poi verificheremo la coerenza del Marchini.

Torniamo al "Nostro" ed una delle cose che ho imparato nel mio mestiere è lo "studiare il comportamento del tuo interlocutore". Perciò l'impressione che ho avuto subito è stata veramente pessima. Durante tutto l'incontro non ha fatto altro che giocherellare con il cellulare, dimostrando grande disinteresse e mancanza di rispetto per gli interlocutori suoi  Ma tanto aspettava solo di alzarsi, inveire contro Ferrari & C e poi tornarsene il prima possibile nelle zone Civilizzate (è scappato subito finito l'incontro senza intrattenersi con nessuno, altro segno di grande cortesia e rispetto). Piccola postilla, la prossima volta mandi qualcuno che ricopre meno cariche di lui a fare i conti in tasca agli avversari.

Passiamo al "Principe" degli Incazzati Bocci... invitato ad intervenire come facente parte della PDL si affretta subito a specificare che lui rappresenta un movimento (bizzarro modo di definire la propria appartenenza ad un partito, io non sono di un partito, sono di un movimento, salvo però occupare una posizione formale di carica partitica) e che lui non è contento e che qui non si fa nulla e che si potrebbe fare l'Università online, almeno per le materie umanistiche (idea già proposta, da altri, svariate volte in svariati contesti) e che ci vuole un serio rinnovamento e che non vuole più vedere le solite facce ecc.. Da notare come sia Villani che Roberto Marchini non sono stati per nulla contenti della parole profuse dal Bocci.

Bene, al Bocci oggi vanno bene tutti, basta che ci sia posto per lui, anzi per lui + un altro. Poi sul Bocci politico apriremo capitolo a parte...

Le intenzioni della PDL Provinciali erano da tempo evidenti perchè tergiversare all'infinito, proporre improbabili tesseramenti dell'ultima ora alla LEGA, continuare a rinviare la decisione può essere spiegata in un solo modo.

Erano contrari a vincere e la condizione fondamentale per perdere era rompere lo schema creato con tanti sforzi.

Il Senatore Torri però lo ha tirato fuori allo scoperto perchè se certa gente non tiene alla credibilità... non tutti sono così. E non era possibile continuare a fare giochetti di vecchio stampo col solo scopo di distruggere una formazione fatta, finita e potenzialmente vincente.

Villani ha colto la palla al balzo, secondo lui... ed in un secondo ha sentito quelli della terra di mezzo, gli ha messo a disposizione qualche seggiola e, per mezzo della nuova leva Alzapiedi hanno invitato Roberto Marchini a candidarsi... e certo, un'autocandidatura di uno che ha fatto politica con PL Ferrari non sarebbe stata politicamente corretta (non in fatto di voti, di quelli non glie ne frega, basta che siano meno di quelli del PD ma sufficienti ad entrare nei giochi).

Morale della favola come fa adesso Villani a spiegare alla gente che è ancora grottescamente alla ricerca di un candidato sindaco (anche se è ovvio che il suo uomo lo ha deciso da tempo), mentre tutte le forze locali in campo avevano trovato una quadratura e condiviso il candidato sindaco (PDL Locale, LEGA e .... vogliamo chiamarlo GRUPPO BOCCI)?

Diglielo all'elettore del centro destra perchè ti deve dare credito caro Villani solo perchè spenderai un simbolo svuotato dei suoi contenuti, ma mi sa che questa volta farai fatica perchè di gente che ha lavorato per l'unione ce n'è parecchia, e possono tutti portarne testimonianza.

Diglielo all'elettore del centro destra, caro Villani, perchè hai distrutto in favore della Sinistra invece di prendere atto che per una volta noi montanari eravamo riusciti ad essere uniti.

Di questo gli elettori vi chiederanno conto, a voi e al "GRUPPO BOCCI" che ormai ha perso di qualsiasi tipo di credibilità, prima opponendosi alle candidature preistoriche e poi definendole accettabili.

Ma per la montagna è meglio perchè ora possono davvero esprimere un voto contro al SISTEMA LOCALE VOSTRO E DEL PD.

Chiudo con un consiglio, il simbolo della PDL caro Villani farebbe meglio a non spederselo neanche perchè verrebbe deprezzato anche come simbolo nazionale... e li al Berlusca mi sa che gli girerebbero le palle davvero.

Questa è la politica al servizio del politico, quella che ha allontantato la gente, e sono tanti quelli... sono la maggioranza assoluta.

Ora sapete, c'è solo da darsi da fare che di tempo ne hanno già fatto perdere anche troppo.

 
Risposta di Barbieri Ferruccio 12:23 - 04/04/11

Stavo facendo una ricerca con Google e guarda in cosa mi sono imbattuto: un forum della Valtaro in cui scrivono personaggi a me molto noti. Ah! potenza della rete.
Io sono uno grezzo di natura che mal sopporta la rete nelle sue varie forme, forum, facebook etc etc  L'unico forum a cui sono iscritto è quello inerente l'hifi , mia grande passione (l'alta fedelta nella riproduzione musicale tra le mura domestiche) per i pochi che ancora non la conoscessero. Ora che ho scoperto anche questo forum non potrò non esimermi dal leggervi. Spero non sia come videohifi.com il forum a cui partecipo frequentemente e dove lì si che ce le suoniamo di santa ragione, sia che si discuta della nostra comune passione o di politica.
Per intanto un saluto a tutti i gli iscritti di questo forum.

Ciao Ferruccio

 
Risposta di lorella aviano 22:01 - 06/04/11

Il sottotitolo potrebbe essere: il partito del fare

Mi è capitato di visitare lo scorso febbraio, al palazzo dell'Arengario di Monza (visibile anche in altre località), una mostra molto affascinante rivolta ai bambini/ragazzi (ma non solo) organizzata dalla scuola di illustrazione di Sàrmede... mi piacerebbe portare alcune di quelle opere (internazionali) in mostra a Bedonia. 

Il link per saperne un po' di più qui:
http://www.sarmedemostra.it/ita/altremostre/fiabe-dal-mondo.html .
la mostra che ho visitato io:
http://www.sarmedemostra.it/ita/a-ritmo-dincanto.html .
(peccato non ci siano illustrazioni..) la cosa bella è che ci sono le tavole originali ed accanto (con la possibilità di prenderselo e sfogliarlo) il libro illustrato che l'editore ha accompagnto con il racconto ... è una cosa molto coinvolgente (anche per i ragazzi che erano presenti che si divertivano a ricercare, all'interno del libro, la tavola esposta).

Ho letto un commento sul forum qualche settimana fà dove si chiedeva di farsi carico dell'organizzazione degli eventi proposti anzichè solo proporre (son d'accordo.. a proporre si fa presto ma poi l'organizzazione del tutto è un'altra cosa)

Beh, nel mio piccolo, ho cominciato a darmi da fare e ho scritto a Sàrmede per chiedere disponibilità delle loro illustrazioni per una mostra presso il nostro Comune. Mi hanno risposto positivamente, con una lettera di presentazione molto bella e con una serie di proposte - anche una nuova rispetto a quelle già presenti sul sito (che ho già inoltrato all'amministrazione comunale e di cui attendo risposta).

Nel frattempo scrivo qui per chiedere ai lettori del forum se qualcuno è interessato (una maestra delle elementari o delle medie, una persona appassionata d'arte o ancora un gruppo di persone che desiderano lavorare insieme) che con me sbriga-forca-e-fà fino a poter attuare il progetto.

Rimango a disposizione per chi vorrà condividere considerazioni e/o suggerimenti e/o pensieri.

PS Se non riusciamo a portare a termine in tempi molto brevi questa proposta (ma non mollo) perchè ci sono delle spese vive da sostenere di cui io, purtroppo, non posso farmi carico (l'amministrzione non so, sonderemo la possibilità di qualche sponsor), avrei in mente una prima mostra che possiamo "costruirci da soli" ... in poche parole:

potrebbe intitolarsi "Notti di stelle sul Taro e sul Ceno"  e proporre ai bambini/ragazzi delle scuole elementari e medie di Bedonia di colorare/utilizzare collage/altro materiale a loro scelta per due soggetti su carta già predisposti e tratteggiati solo a penna:

un cielo pieno di stelle e un fiume pieno di trote - da proporre quest'estate durante le due manifestazioni: "fisarmonica sotto le stelle" e "sagra

della trota": allego una bozza di una possibile (modesta) mia interpretazione - perchè so che l'occhio vuole la sua parte :)))
Avrei però bisogno (sempre) dell'appoggio di una docente delle scuole a cui l'idea (eventualmente da sviluppare) possa piacere.

Magari si potrebbe organizzare nella scuola di Anzola - se c'è il metraggio (ehhh lo so che il mio amico Gigi adesso sta ridendo...e che io sono sempre di parte :)) però ho letto con molto dispiacere che forse non si potrà continuare l'insegnamento perchè alcuni alunni si sono trasferiti a Bedonia (come non capire i genitori con la neve che è caduta quest'anno?)

...però se si facesse di "necessità-virtù" e la scuola di Anzola diventasse "scuola estiva" - non solo per i residenti ma anche per i bambini di chi viene in vacanza, con contributo per chi frequenta (come fanno anche qui gli oratori estivi delle parrocchie?)

La struttura è talmente bella che è un peccato non sfruttarla...
 
Spero di sentirvi presto.

 
Risposta di Barbieri Ferruccio 14:05 - 10/04/11

di chi fece vincere tanti oscar ma mai ne vinse uno.  Posto questo spezzone di un suo film, sicuramente non il  migliore,  ma a distanza di 35 anni forse quello ancora più attuale. R.I.P. Signor Lumet.

http://www.youtube.com/watch?v=zrSUtSZqkfU .

Ciao Ferruccio

 

 
Risposta di Arturo Curà 11:07 - 11/04/11

Quello che scrivo potrebbe essere domani smentito ma le voci sono queste.

Siamo in piena Campagna Elettorale e come doveva essere una Campagna Elettorale di questi tempi? Naturalmente convulsa, zeppa di colpi di scena, ritorsioni e incomprensioni. Così una Borgotaro, almeno per il momento esterrefatta ( ma in “politica” non si sa mai...), assiste con incredulità persino divertita alla presentazione di 5 LISTE 5! seguendo l’esempio allora ritenuto scandaloso di Berceto dove si giocò una partita a chi fa meno... voti.
Sarà così anche sulle rive del Placido Taro? Al momento tutto fa presagire di sì.
Da quanto risulta dai commenti di piazza i politici di casa nostra seguono la storica traccia che da troppo tempo caratterizza la Sinistra Italiana, quella di farsi del male di morettiana memoria.
Ma c’è una novità.
Non solo la Sinistra borgotarese intende farsi “harakiri” spaccandosi in due ( PD da un lato e RIFONDAZIONE dall’altro ) ma anche la Destra ( PDL contro i “RESPONSABILI  PDL” confluiti nella LEGA). A fregarsi le mani davanti a questi quadri da Commedia dell’Arte è la Lista TOFFANIN, l’unica che, almeno per il momento, non accusa al suo interno alcuna Diaspora ( e ci mancherebbe altro!)
Borgotaro in questi giorni sembra in perfetta sintonia con la politica nazionale del Transatlantico: litigiosa, arruffona, piena di colpi bassi e di troppi galletti autoreferenziali.
Un’altra botta di sconcerto e di tristezza perchè se il morbo letale della non politica riesce ad inquinare anche un paesino di provincia significa che siamo davvero alla frutta secca. Per essere leggeri.

 
Risposta di Corisco58 15:04 - 11/04/11

Voglio, però, ricordarti com'eri,
pensare che, ancora, vivi,
voglio pensare che, ancora, mi ascolti,
che, come allora, sorridi.

Addio, cara amica dei giorni di gioventù. Non ti dimenticherò mai.

 
Risposta di Valtaro FotoClub 19:58 - 13/04/11

Albareto, 16 Aprile 2011
Oggetto: SECONDO INCONTRO NON VIRTUALE DEL VALTARO FOTOCLUB

Cari amici fotoamatori
il Valtaro Fotoclub è lieto di comunicarvi che

SABATO 16 APRILE ALLE ORE 21.00

presso la sala municipale del Comune di Albareto, si terrà il secondo incontro del Valtaro Foto Club.


Durante la prima fase della serata faremo un confronto sulle tecniche fotografiche di base .


Seguirà la visione collettiva delle 5 fotografie presentate dai partecipanti.
Vi aspettiamo numerosi, e... spargete la voce, contagiate il maggior numero di persone.

Le 5 foto dovrete portarle su supporto digitale, chiavetta o cd.

Non è obbligatorio portare le fotografie perchè ci si incontra solo per stare insieme e per vivere insieme la nostra passione... NON È UNA COMPETIZIONE, perciò non impazzite se non trovate il materiale...!!!

Per qualunque informazione potete scrivere alla mail del club, eventi@valtarofotoclub.it

 
Risposta di Gigi Cavalli 23:40 - 13/04/11

Non sempre è facile trovare argomenti interessanti da riportare sul blog. Se però mi fermo un attimo a osservare quello che le televisioni o i giornali non dicono, gli spunti giungono da soli.
Ad esempio, il 12 ed il 13 giugno c’è un importante referendum, ciò nonostante, come sempre succede nel nostro bel paese, si tende a non parlarne, la nostra classe politica non vuole, così il traguardo del 50% rimane e rimarrà sempre la solita chimera. 
Proprio per questo motivo sarebbe anche ora di abolire il quorum e tenere per buono il risultato conseguito dagli elettori, così chi decide di non andare a votare non potrà più lagnarsi del risultato.
Il fatto che abbiano deciso, per l’ennesima volta, di non volerlo accorpare alle elezioni amministrative, che si svolgono solo qualche settimana prima, la dice tutta. Credo che la valutazione di buttare nel cesso 400 milioni di Euro, questo il costo per predisporre nuovamente le urne, sia una scelta da Repubblica delle Banane, dove il rispetto e la considerazione del popolo vale meno di nulla (alla faccia della crisi e della tanto acclamata Roma Ladrona).
Non riesco a credere come si possa esortare il proprio popolo a non esprimere la propria opinione e temere i risultati che si potrebbero avere da una consultazione popolare? 

Questa preoccupazione denota il livello del paese in cui viviamo, ma non solo, si cerca proprio di evitare che il popolo abbia la capacità decidere… vedi mai che possa contare qualcosa.   
E pensare che il referendum è uno dei pochi mezzi dove il semplice cittadino può realmente contare qualcosa, compiere una sua scelta personale, proprio alla faccia di tutti quei giochi di potere con cui ogni giorno abbiamo a che fare e puntualmente ci fanno incazzare!

 
Risposta di Valtaro Viva 07:58 - 14/04/11

Domani sera Giovedì 14/04 presso la Biblioteca Manara ci sarà l'incontro di presentazione ufficiale della Coalizione del Centro Destra Valtarese, rappresentato dalla lista civica VALTARO VIVA e dalla LEGA NORD.

Aderite anche Voi al gruppo VALTARO VIVA, non è obbligatorio votarla quando ci saranno le elezioni, ma è importante sostenerne l'idea di un movimento unito per la montagna.

Aiutaci a divulgare il messaggio per lo sviluppo di una classe amministrativa che parta da noi e non sia solo rappresentativa di se stessa.

NOI LAVORIAMO SENZA CRAVATTA.... MA ..... LAVORIAMO!!!!

 
Risposta di Peppino Serpagli 20:55 - 15/04/11

Bellissimo il motto di Vittorio Arrigoni, assassinato a Gaza ieri: "Restare umani". Senza entrare nel merito dell'irta questione mediorientale, senza le solite etichette nostrane di sinistra o di destra o di centro, propongo di commemorare un grande e giovane essere umano che ha pagato duramente il suo "farsi prossimo" a favore di una parte dei "dannati della Terra". Se ormai non ci fosse un abuso del termine "eroe", lo proporrei come tale. Finché al mondo ci saranno giovani idealisti come lui che lottano pacificamente (o così  pare) per le loro idee di giustizia ed eguaglianza, qualche speranza c'é. Anche se la risposta vera la sa solo il vento, come nella canzone di Bob Dylan.

Peppino Serpagli (Mi)

 
Risposta di Comune di Bedonia 15:48 - 18/04/11

66° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

L’Amministrazione Comunale di Bedonia, nell’anniversario della Liberazione dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista conferma, con rinnovata determinazione, la fedeltà ai valori che animarono la Resistenza ed ispirarono la Costituzione Repubblicana.
Ricordando il sacrificio dei Caduti per la Libertà e per la democrazia, i cittadini bedoniesi esprimono il rifiuto di ogni forma di totalitarismo, di violenza e di sopraffazione, ovunque si manifesti; ribadiscono il proprio impegno per l’affermazione degli ideali di libertà, democrazia, pace e giustizia sociale.
Quest’anno abbiamo invitato a fare l’orazione ufficiale il sen. Pietro Marcenaro sia per l’apporto importante che ha dato la sua famiglia alla “Resistenza” sia per il ruolo che ricopre oggi come difensore dei diritti civili.
Proprio per questo intendiamo festeggiare la ricorrenza del 25 aprile con il seguente programma:

·    ore 10.30 Riunione delle associazioni Partigiane, d’Arma, Combattentistiche e della Cittadinanza in piazza Caduti per la Patria accompagnati dalla Banda “Glenn Miller”
·    ore 11.15 Santa Messa nella chiesa Parrocchiale in memoria dei Caduti
·    ore 12.10 Deposizione della corona alla Lapide dei Caduti presso l’Asilo “Bellentani”
·    ore 12.15 Saluto del Sindaco Carlo Berni
·    ore 12.20 Orazione ufficiale del sen. Pietro Marcenaro
(Presidente Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani)

Questo invito è per partecipare ad una festa, un momento per stare insieme e ricordare il coraggio di quelle donne e di quegli uomini che hanno saputo riscattare il nostro Paese.

Viva la Resistenza, Viva la Repubblica, Viva l’Italia

 
Risposta di Veronica Galli 11:02 - 22/04/11

18° Rally internazionale Val Taro

Il programma delle 3 giornate-evento a Bedonia:

Venerdì 13 Maggio:
18.30/21.30 - Verifiche sportive e tecniche - sede e direzione gara presso Croce Rossa di Bedonia

Sabato 14 Maggio:
9.00/12.00 - Shakedown - Loc. La Costa – Bedonia
20.40 -  rientro auto centro Bedonia (Riordino) in Via A.Moro e Via M.S. Checchi

Domenica 15 Maggio:
10.26/13.18/16.48 - prova ‘storica’ Montevacà
(servizio gratuito navetta tratto piscina comunale Bedonia - Cappelletta Fontana Bonardi)

17.45 - arrivo e premiazione Piazza Plebiscito Bedonia

 
Risposta di Stefano Bruschi 13:14 - 28/04/11

... e non solo per la Centrale Fotovoltaica ... !

dal "Corriere della Sera" del 28.04.2011

Quel lago di luce: il primato europeo
di una piccola valle

In Val Sabbia la più grande centrale
fotovoltaica pubblica d'Europa

Dal nostro inviato  GIAN ANTONIO STELLA

C'è un lago di luce, tra le valli padane. Nei giorni in cui l'Italia si spacca sul nucleare, emerge dal profondo Nord una comunità montana virtuosa che si è dotata della più grande centrale pubblica fotovoltaica d'Europa. La quale distribuisce elettricità gratis a tutti gli uffici municipali, le strade, i semafori, i pensionati, le scuole... Senza un centesimo di soldi statali.

Siamo in Valle Sabbia, a nord-est di Brescia, lungo il fiume Chiese. Zona per secoli poverissima. Di emigrazione. Di parenti sparsi per l'Australia, la Merica, il Belgio, il Brasile... Di profumi forti come quello del Bagoss, il celeberrimo formaggio di Bagolino. Di infanzie passate nelle stalle o intorno al fuoco a cantare «baghècc». Di montanari cresciuti nel mito della Ferriera Italiana di Vobarno e delle acciaierie Falck, finite una quindicina di anni fa alla famiglia Chan di Hong Kong. Di fabbrichette nate dal contagio del virus dell'«imprenditorite».

Valle di gente seria. Che aveva fatto della Comunità montana una cosa seria. Al punto che, quando esplose lo scandalo delle comunità montane a livello del mare e si pose il problema di cancellare le comunità pataccare proprio per salvare quelle vere e virtuose, uno degli esempi citati a modello era sempre questo: la Val Sabbia.

Qui l'organismo altrove ridotto a un carrozzone ha messo insieme 25 comuni della valle più altri 16 che si sono aggregati. Qui la Secoval (società per i servizi comunali) frutto dell'alleanza è riuscita a strappare contratti altrimenti impensabili per la fornitura del gas e la rimozione dei rifiuti urbani pretendendo che i vincitori delle gare si accollassero il disturbo di servire anche le contrade che mai avrebbero servito perché poco remunerative. Qui sono stati raggruppati per risparmiare tutti i servizi Ici, Tarsu (smaltimento spazzatura), Tia (Tariffa di igiene ambientale). Qui c'è una banca dati che gestisce tutti gli strumenti di pianificazione e programmazione territoriale così precisa e aggiornata da contenere le foto di ogni edificio e ogni cancello d'accesso, consentendo insieme la massima vigilanza contro l'abusivismo e la massima disponibilità nei confronti dei cittadini che via Internet possono fare gran parte delle pratiche senza doversi mettere in coda agli sportelli. Qui 15 dipendenti coprono il lavoro di una ragioneria unica, un ufficio tecnico unico, una segreteria unica. Totale dei dipendenti comunali: 297 per 41 comuni con 160.000 abitanti complessivi. Uno ogni 538 abitanti. Un settimo, dicono le carte, di quelli milanesi: uno ogni 74.

Fatto sta che quando il governo Berlusconi ha deciso di sopprimere di fatto tutte le comunità montane, sia quelle «marine» sia quelle serie e funzionanti pur di non fare una scelta (questa sì, questa no) che sarebbe stata rognosa dal punto di vista clientelare, in Val Sabbia non si sono lagnati più di tanto. E dopo aver mandato un moccolo a chi non aveva capito niente del loro ruolo, si sono impuntati di sopravvivere a dispetto di Roma. Contando solo su 300 mila euro della Regione Lombardia e sulle entrate derivanti dai risparmi fatti fare ai comuni consorziati.

Ma veniamo alla centrale fotovoltaica. «Siamo partiti nel giugno dell'anno scorso», spiega il presidente della comunità montana Ermano Pasini, che è consigliere provinciale e sindaco di Provaglio dal 1985, quando aveva solo 21 anni, prima come democristiano, poi come pidiellino. «C'erano finanziamenti per le energie alternative di scadenza il 31 dicembre 2010. Una volta deciso, dovevamo fare in fretta. Tre mesi, tartassando gli uffici tutti i giorni, se ne sono andati per le autorizzazioni. A settembre, finalmente, siamo partiti: ci restavano 90 giorni».

L'area giusta viene individuata in una valletta isolata in località Gusciana, sotto il monte Budellone nel comune di Paitone. Non si vede se non ci vai apposta e deve comunque esser risanata: ci sono infatti i ruderi un vecchio allevamento di tacchini. Tredici capannoni con i tetti di amianto. Tutta roba pericolosissima, da smaltire come rifiuti speciali in discariche speciali per un totale di 350 mila chili di materiale contaminato.

Tre mesi per buttare via tutto, ripulire, risanare, costruire la centrale: da far tremare le vene ai polsi. Ma è lì che viene fuori uno dei rarissimi esempi virtuosi di questa Italia litigiosissima: tutte ma proprio tutte le decisioni da prendere passano all'unanimità sia nei comuni di destra, dove vota sì anche la sinistra, sia nei comuni di sinistra, dove vota sì anche la destra. Un piccolo miracolo. Vengono trovati i soldi: 23 milioni e mezzo di euro anticipati (mutuo ventennale) dalla Banca Cooperativa Valsabbina. Viene individuato chi può costruire l'impianto, il Consorzio Stabile Sardegna.

Ai primi di settembre 2010 partono i lavori. Che vanno avanti senza un attimo di sosta col sole, la pioggia, il vento e la neve. «Non ce l'avremmo mai fatta, senza quegli operai, quei tecnici, quei manovali sardi. Erano un centinaio. Hanno lavorato come pazzi anche di notte, con i fari. Perfino la vigilia di Natale, hanno lavorato», spiega l'architetto Antonio Rubagotti, che ha firmato il progetto complessivo. «Demoliti i capannoni e portato via l'amianto, hanno posato 24.024 pannelli per un totale di 38.438 metri quadri. Tutti stesi seguendo il più possibile la conformazione del terreno, tra gli alberi, in modo da avere il minor impatto possibile dal punto di vista visivo. E posati con una inclinazione di 10 gradi rinunciando a quella ideale (oltre i 30) purché dessero meno nell'occhio. Certo, ci rimettiamo il 5 o 6% di resa. In compenso non è orrendo come certi impianti che si vedono in giro. A guardarlo da lontano sembra un lago...».

Fatto sta che il 28 dicembre l'impianto era finito. Pronto per essere allacciato alla rete elettrica. E da allora fornisce energia per 7,8 milioni di kilowatt all'anno. Il che consente un ricavato annuale di circa 5 milioni di euro: «Uno e otto lo diamo alla banca per restituire il mutuo, uno e qualcosa se ne va per la gestione e l'assicurazione e due tornano ai comuni che non pagano più un centesimo per tutta l'illuminazione pubblica. Tutti soldi di risparmio sulla partita corrente. Quella che toglie il sonno ai sindaci», ride Ermano Pasini. «Abbiamo fatto o no un affarone?».

Non basta. Oltre a fornire energia elettrica (è anzi previsto un aumento di 1 milione di kilowatt l'anno), la valletta risanata con la rimozione di quella montagna di amianto diventerà un Parco delle Energie rinnovabili. Dove le scolaresche in visita potranno vedere anche una (piccola) pala eolica e, grazie a un vicino ruscello, un mulino ad acqua. E dove ogni metro di spazio libero ospiterà grandi siepi di lavanda profumata e distese di piante e di fiori che seguono l'andamento del sole, come appunto il girasole. E al primo che sparerà a zero su «tutte» le comunità montane (magari per salvare le province), quelli della Val Sabbia faranno, rispettosamente, un pernacchio.

 
Risposta di giuseppe 23:00 - 02/05/11

Il circolo AltavalTaro di Legambiente organizza per il giorno giovedi' 5

maggio alle ore 20,45 presso la Sala della societa' di Mutuo Soccorso

Imbriani in via Corridoni, 45 un incontro pubblico con tutti i candidati

Sindaci per le elezioni amministrative, sui temi che riguardano

l'ambiente e il territorio.

Il titolo dell'incontro e':

Il TERRITORIO INCONTRA I CANDIDATI

Energia, acqua, territorio e partecipazione

Un viaggio con i candidati alle elezioni amministrative del 15 maggio

per il Comune di Borgo val di Taro, parliamo di ambiente, agricoltura,

turbogas, discarica, cave, referendum.....ma soprattutto di futuro e di

voglia di partecipare alla sua costruzione

Durante la serata si affronteranno oltre agli aspetti problematici del

territorio, i progetti proponibili di sviluppo ma anche il ruolo che i

singoli cittadini possono avere nella partecipazione alla costruzione

del loro futuro.

La serata dopo una breve presentazione degli obiettivi amministrativi in

tema ambientale delle varie liste, lascera' spazio agli interventi dei

partecipanti e di tutti i cittadini o portatori di interessi che

riterranno di voler partecipare.

Per la segreteria

 
Risposta di Fed.ro 12:01 - 05/05/11

Sabato 7 maggio, dalle 16 alle 19
Piazza Manara a Borgotaro
Mostra su Energia e Partecipazione

Lab.E.L. – Laboratorio di partecipazione Energie Locali – allestirà una Mostra riguardante le energie da fonti rinnovabili, i rifiuti e le modalità di partecipazione attiva dei cittadini. La mostra sarà anche l’occasione per esporre i risultati dei questionari compilati da un buon numero di cittadini della valle e raccolti durante il Convegno su “Turbogas e Nuove culture dell’energia” organizzato a Borgotaro lo scorso 12 marzo.

Questa nuova iniziativa pubblica verso un Laboratorio partecipato sulle energie locali sarà un ulteriore momento di informazione per i cittadini della valle: sarà strutturata con pannelli espositivi sulle opportunità economiche offerte dalla nuova economia verde, sul concetto e sui possibili percorsi per il risparmio energetico negli edifici pubblici e privati, sulla raccolta differenziata dei rifiuti.
La mostra presenterà anche un report fotografico del Convegno del 12 marzo, occasione per ritrovarsi nelle immagini di quella giornata così tanto partecipata. Ci saranno inoltre video-installazioni sulle esperienze virtuose in Comuni dove il tema della sostenibilità dello sviluppo è entrato nell’agenda amministrativa corrente.

La mostra che sarà allestita in piazza Manara da Lab.E.L. è completamente auto-finanziata dai cittadini della valle: infatti, i fondi raccolti durante la giornata del 12 marzo sono stati sufficienti non solo per coprire le spese di affitto della Sala consigliare nella quale si è svolto il Convegno, ma anche per raccogliere e preparare il materiale per la mostra del 7 maggio.
È un’ulteriore dimostrazione che le persone, nel momento in cui è loro offerta l’opportunità di partecipare attivamente alla vita pubblica, sono disposti a cooperare e contribuire personalmente con risorse ed energie per la riuscita di iniziative realizzate da e per chi abita questo territorio, con lo scopo di conoscere e migliorare, conoscersi e migliorarsi.

Lab.E.L. - Laboratorio di partecipazione Energie Locali

Per informazioni e contatti:
nuovefiliere@libero.it - taroblu@googlegroups.com

 
Risposta di Fausto 09:04 - 06/05/11

Tutte le domeniche di maggio è allestita una pesca benefica a favore dei restauri dei beni architettonici parrocchiali, nei locali del l’antico convento agostiniano annesso alla Chiesa parrocchiale di San Rocco a Borgotaro.


Per informazioni tel 052596610.

 
Risposta di Stefano Angella 11:14 - 06/05/11

Premesso che quello occupazionale e' il problema attuale sicuramente prioritario, sarei curioso di sapere come si pongono i 4 candidati Sindaco di Borgotaro davanti alla possibilita' di costruire una piscina coperta in alta Valtaro.
Gradirei conoscere, senza false demagogie pre-elettorali, la loro (e la vostra) opinione su questa tematica.

 
Risposta di Valtaro Viva 16:30 - 06/05/11

IL PROGRAMMA AL CENTRO (OBBIETTIVO LAVORO)

Venerdì 6 maggio ore 20.30
Bar da Luca (ex albergo appennino) Borgotaro

La cittadinanza tutta è invitata

Trovate le specifiche cliccando sul seguente link.

http://www.montagnaviva.it/?p=532 .

Vi aspettiamo.
A presto.

 
Risposta di Ramona Tambini 08:40 - 09/05/11

Ho 38 anni, sono una donna e una mamma, ho scelto di candidarmi come indipendente alle Elezioni Amministrative del 15 e 16 maggio 2011 nella lista “Insieme il nuovo Borgo è possibile” guidata da Diego Rossi.

Abito a Borgotaro da quando sono nata, ho lavorato per anni a Bologna presso l’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna, ora sono impiegata nel commercio presso un centro commerciale di Fidenza; ho militato per 19 anni nel Corpo Bandistico Borgotarese come suonatrice ma anche quale membro del direttivo, faccio inoltre parte dell’associazione  di volontariato “Gli Amici della Valle del Sole” di sostegno all’Hospice di Borgotaro.

Amo il mio paese, sono sicura delle sue potenzialità e delle sue risorse umane, ambientali e territoriali; sono orgogliosa di appartenere a questa comunità che ieri come oggi, nel pubblico e nel privato, ha dato prova di tenacia, impegno, solidarietà.

Ho entusiasmo, voglia di fare e idee da sviluppare.

Sono convinta che le donne possano dare un contributo importante ed originale alla gestione della cosa pubblica.
La sensibilità, la passione, l’entusiasmo, la pazienza, la comprensione, il pragmatismo organizzativo che consente alle donne di gestire nel contempo casa-famiglia-lavoro, sono tratti che mi appartengono e che, a mio avviso, trasferiti nell’impegno pubblico, possono davvero dare un’impronta diversa.
E’ questa la motivazione più importante che mi ha spinta ad accettare la sfida elettorale del 15/16 maggio.

So  che mi attende un compito impegnativo e non facile, ma voglio ugualmente mettermi a disposizione della collettività borgotarese, per raccogliere e portare nella futura amministrazione le sue sollecitazioni, le sue aspettative, le sue richieste.

Cordiali saluti.
Ramona Tambini

 
Risposta di Alberto Chiappari 13:45 - 09/05/11

Siete tutti invitati all'incontro che si terrà venerdì sera in Seminario a Bedonia.
Partendo dalla vicenda dei 7 monaci massacrati a Thibirine (Algeria)- tornati alla ribalta con il film "Uomini di di Dio (premiato a Cannes nel 2010)- si cercherà di allargare lo sguardo sui problemi del paesi del Nord-Africa oggi scossi da grandi venti di rinnovamento. Credo sia un momento utile per capire una situazione che ci riguarda anche direttamente per le note vicende dell'immmigrazione clandestina.
Vi allego locandina e breve biografia di Anna Pozzi.

PARROCCHIA DI S. ANTONINO MARTIRE
GRUPPO MISSIONARIO  BEDONIA
SEMINARIO VESCOVILE DI BEDONIA

“Dal massacro di Tibhirine alle rivoluzioni del Nord-Africa”
Politica e religione in una regione “esplosiva”
 
INCONTRO CON Anna Pozzi - Scrittrice e giornalista di “Mondo e missione”
 
VENERDI’ 13 maggio 2011 - ORE 21,15
SEMINARIO VESCOVILE DI BEDONIA

Anna Pozzi
 
Nata a Lecco, laureata in Filosofia, ha lavorato per diversi anni nel settimanale Il Resegone di Lecco. Ha quindi maturato un’esperienza sul campo, lavorando per un anno e mezzo come caporedattrice dell'L'Effort camerounais, giornale della Conferenza episcopale del Camerun. 
Professionista dal 1998, dopo un biennio al mensile dei gesuiti Popoli, ha collaborato per sei mesi con l’agenzia Africanews a Nairobi, in Kenya. Quindi, da gennaio 2000, è redattrice di Mondo e missione, rivista del Pontificio istituto missioni estere (Pime).
È assistente presso la cattedra di Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa dell’Università Cattolica di Brescia.
Collabora con diverse testate giornalistiche e tiene incontri di formazione e seminari su questioni di politica, economia, società e cultura africana e sui temi dell’informazione globale.
 
Libri
Ha pubblicano, nell’ottobre 2010, il volume Schiave (ed. San Paolo), in collaborazione con Eugenia Bonetti, sul traffico di esseri umani per lo sfruttamento sessuale.
Sempre nello stesso anno, ha curato il libro Per un’Africa riconciliata (Emi), all’indomani del Secondo Sinodo per l’Africa.
Nel 2011 ha curato la traduzione e l’edizione del volume Il giardiniere di Tibhirine (ed. San Paolo)
 
È inoltre autrice dei libri: Made in Africa (Ed. Monti, Saronno, maggio 2000) e Shikò, una bambina di Strada (Sperling & Kupfer 2006).
 
Ha inoltre collaborato ai seguenti libri: Pace e globalizzazione, per il quale ha curato il capitolo Informazione, democrazia, esercizio di cittadinanza (il Digital Divide), (Emi, Bologna, 2003); La guerra, le guerre (Emi Bologna 2004); Agli estremi confini (ed. Paoline, Milano 2004); Quaderno d’Africa (Frassinelli, 2005); Testimoni della Chiesa italiana (San Paolo, Milano 2006), Donne per un altro mondo (Gabrielli editore, Trento 2008).
 
Mostre
Ha curato la mostra Cina perduta, nelle fotografie di Leone Nani (anteprima a Palazzo Reale di Milano dicembre 2004-gennaio 2005) e il relativo catalogo (Skirà, 2004).
Ha curato la mostra “Mai più schiave” e il relativo catalogo (ed. Emi, 2008) sul traffico di nigeriane per lo sfruttamento sessuale.
Ha curato la mostra e il relativo video AfricAids sul tema dell’Aids in Africa.

 
Risposta di Fausto 00:26 - 11/05/11

Finalmente il Die è giunto.

Con una precisione atomica la Dea bendata ha deciso che la passerella sarebbe stata inaugurata nella settimana esatta prima delle elezioni amministrative.

Arriva su anche il Bernazzoli... in pompa magna...

I nostri saggi dicevano ... a pensare male finisce che ci si indovina.

Inaugurano dopo aver segato a metà il prato del campeggio e maneggio senza avere i fondi per aiutare quelli dell'Associazione a spostarsi.

Ora siamo nelle mani di un privato che potrebbe se non si trova l'accordo vanificare l'area parcheggio.

Oltre a farvi i complimenti nuovamente per la scelta del legno, che qualche esperto mesi fa aveva detto che si sarebbe scurito (come vedete è sempre uguale), vi faccio i complimenti per la faccia di bronzo di aver macchinato tutto ad arte per fare tutte le inaugurazioni con finalità pre elettorali.

Non potete negare l'evidenza!

Chi si fa prendere in giro da voi O HA BISOGNO O È UN PIRLA.

 
Risposta di Valtaro Viva 16:11 - 11/05/11

VALTARO VIVA INCONTRO CON LA POPOLAZIONE (Caccia, Pesca e Territorio)

Mercoledì 11 maggio ore 20.30 - Bar del Cacciatore Borgotaro

La cittadinanza tutta è invitata.

Si parla di temi che riguardano tutta la Valle, non solo Borgotaro.

 
Risposta di FATTI UN REGALO, VOTA PER LA TUA TERRA. 01:29 - 13/05/11

MI PRESENTO: SONO FAUSTO BIANCHINOTTI... (IN VIDEO)

http://www.youtube.com/watch?v=T9ByXM9ArA0&feature=player_embedded#at=101 .

UN GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE CI HANNO SOSTENUTO E DATO LA FORZA DI BATTERCI COME LEONI.
FIERI DI ESSERE MONTANARI

VALTARO VIVA nasce come MOVIMENTO DEL TERRITORIO E NEL TERRITORIO, costituito per dare rappresentanza a tutta una valle intera e in questo caso a Borgotaro; FUORI DAI PARTITI, LIBERI E IN AUTONOMIA.

Non ci fermeremo solo a Borgotaro…è già iniziato da tempo il radicamento in tutto il nostro territorio. Ne Borgotaro ne tutta la valle hanno bisogno di maestrini che vengano dalla città ad insegnarci cosa fare cosa dire…noi abbiamo in valle teste più pensanti, più sensibili, più attente e rispettose delle loro.

È ORA DI CAMBIARE, PER QUESTO NOI ABBIAMO DETTO BASTA A TUTTI I MECCANISMI LOGORI E MARCI DELLA POLITICA ODIERNA; noi abbiamo raccolto le impressioni e le esigenze di tutta la gente e le abbiamo fatte nostre e sono diventate il nostro programma.

Abbiamo deciso di creare una squadra che rappresenti la vita reale di questo paese andando a ricoprire tutti i settori; sono persone che ogni giorno faticano per guadagnarsi il pane…sono persone semplici e vere come tutti noi.

Tutti parlano di lavoro e di crisi, eppure siamo stati gli unici e ripetiamo gli unici a mettere in Squadra un operaio delle industrie FINCUOGI.

Votare per Valtaro viva vuol dire votare per dare un futuro a questo paese, per dare un futuro a questa valle, per creare opportunità di lavoro, respiro alle imprese e famiglie con meno tasse, vuol dire sicurezza per tutti noi e i nostri bambini, vuol dire dare futuro ai giovani nella scuola e nel lavoro, vuol dire aiuto e ascolto agli anziani, vuol dire attenzione per l’ambiente per i pescatori e i cacciatori, vuol dire cambiare.
VOTA PER TE, VOTA PER I TUOI FIGLI, VOTA PER UNA VALTARO LIBERA E VIVA!!!

«FINO A QUI CI SIAMO ARRIVATI, ORA TOCCA A VOI.»

 
Risposta di Manso 17:07 - 13/05/11

“Le  castronate” di...

Dott. Giuseppe Toffanin

Il materiale “castronante” che il  Dott. Toffanin  ci ha fornito in questi giorni di Campagna Elettorale è tanto abbondante che ci limiteremo a pescare qui e là cercando di non deludere nessuno.Tralasciando il trenino a cremagliera di cui tutti sappiamo tutto, prendiamo in esame il suo cavallo di battaglia che dopo lunga ricerca abbiamo individuato nel “Ponte di San Pietro” . Un ponte questo, che  Toffanin in televisione e nell’intervista alla Gazzetta, ha infilato nel capitolo “Viabilità Comunale”. Non occorrono altre parole per descrivere l’importanza del ponte in questo tema e quindi passiamo alla   castroneria che dimostra come il Dott. Toffanin può trasformare con un colpo di bacchetta magica ogni cosa che vuole, specialmente se è copiata male da Valtaro Viva. Toffanin-mago, ci dice nel programma, che provvederà ha realizzare dei campetti di allenamento in erba sintetica al Capitelli e al Bozzia. Se al Capitelli il suo campo 30x60 ci sta, al Bozzia il nostro mago, dovrà usare la sua bacchetta magica, perché quello esistente è limitato sui  4 lati, dalla strada, dal muro di contenimento, dal campo sportivo e dal Palazzetto dello Sport, e udite udite, misura  30x40. Crediamo però, che non sarà difficile per l’esimio Dott. Toffanin  e per la sua bacchetta magica (nascosta nella preziosa borsa) creare una struttura mobile e removibile da sopraelevare di almeno 50/60 metri rispetto all’attuale livello.  Altro materiale ci è fornito quando il Candidato Sindaco della “Lista Toffanin” (così la chiama) parla del lavoro e quindi  dello sviluppo dell’industria alimentare con i prodotti tipici della nostra zona. Senza nessuna eccezione  possiamo tranquillamente affermare che non c’è prodotto in Valle  in tale quantità che può reggere il regime produttivo anche di una sola piccola industria. Non stiamo a spiegare a Toffanin che l’unica industria alimentare presente sul  nostro territorio ha mantenuto gli impiegati, ma ha licenziato 20 operai. Forse  quest’industria, famosa in tutta Italia, fa produrre tutto all’estero? Si, forse si!  Non stiamo a parlare del consorzio del tartufo nero, perché  nell’ ignoranza più totale, il programma di Toffanin enuncia un Consorzio di Tutela, senza sapere che la nostra zona (purtroppo) fa già parte del Consorzio di tutela del “Tartufo Nero di Fragno”.  Non stiamo nemmeno a parlare del fatto che Toffanin, come dice nella home del suo sito, voglia riempire i negozi ora vuoti  del centro storico, con questa bellissima frase: “Il centro storico offre un habitat ideale per nuove attività economiche legate all'arte e alla cultura”. Ecco, questa è una vera e propria perla di politica  commerciale e di realismo, sempre commerciale, con cui  ci vorrebbe far credere che a Borgotaro  si potrebbe vivere con le botteghe di una volta. Ma che scemi, quelli che nel corso degli anni le hanno chiuse; potevano ben aspettare il ritorno del nostro emigrante con in tasca la soluzione per ogni male. Però non si spiega il perché, pur di non lavorare la terra,  ha preferito la fabbrica di Pavia. Ma, avremo sbagliato qualche cosa! Quando Toffanin ci parla di piccole industrie della progettazione si riempe la bocca di paroloni che però non tengono conto, che per progettare ci vogliono gli ingegneri. Con gli Ingegneri di  Borgotaro ne potremo fare forse una, e di dimensioni che tutti possiamo ben comprendere. Il bacino di utenza per attività che richiedono tanta forza specialistica è fondamentale per qualsiasi imprenditore che  voglia salvaguardarsi, oltre che la qualità della scelta, anche da ogni genere di sorpresa. I formaggi e il grano della Valvona sono argomenti  che  dimostrano quanto Toffanin sia fuori dalla realtà (agricola).  Purtroppo dobbiamo insistere sull’ignoranza , perché per quanto riguarda i formaggi, che lui vorrebbe in caciotte,  fino a prova contraria sono fatti con il latte e non con la filosofia. Toffanin non sa, che chi ha le stalle deve per contratto dare tutto il prodotto al caseificio di riferimento. Una piccola ma determinante legge del Consorzio del Parmigiano Reggiano, che pensavamo fosse  conosciuta da tutti. Evidentemente ci sbagliavamo.  Per il grano con cui Toffanin vorrebbe “invadere” la  nostra abbandonata agricoltura, solo 2 dati, concessi a Valtaro Viva dal contadino della Valvona  citato a più riprese da Toffanin: costo della sola energia per quintale 15/20 euro, prezzo di vendita sempre al quintale 10 euro.  Come si può notare, le castronerie sono molte,ma ce ne sono tante altre che ogni categoria lavorativa può individuare con facilità. Queste castronerie dimostrano che nessuna persona può trasformare la propria retorica in un programma di governo Comunale. Tanto più se questa persona, pur intelligente che sia, ha come schema mentale per la soluzione di ogni male dell’ attuale Società il  baratto. Non abbiamo volutamente parlato del Palaghiaccio, perché sparare sulla Croce Rossa  è una pratica che non ci entusiasma, ma le “preferenze” di vita di Toffanin, comparse sulla Gazzetta, non possiamo ignorarle. Non legge i giornali, non guarda la televisione, non è mai andato in ferie e soprattutto da buon residente genovese, il luogo che gli piace di più è la città!  Tralasciamo o quasi,  anche il fatto che Toffanin se sarà eletto, dovrà decidere cosa fare dei suoi contenziosi con il nostro Comune. Per  accettare la carica elettiva dovrà (per  legge) ritirare le sue cause, quindi c’è da rimarcare che la sua onestà intellettuale tanto sbandierata in questi giorni, non gli è servita per ritirare le suddette cause prima di presentarsi Candidato Sindaco. E’ si, male che gli vadano le elezioni, può sempre far conto sulle cause, per cercare di sistemare  i suoi nemici personali e il suo conto in banca ! Non è che i 500 euri  che lascierà al Comune in caso di elezione a Sindaco, siano un risarcimento a noi cittadini per le spese che l’ amministrazione ha dovuto sopportare a causa sua?  Che dire poi della denuncia per mancato smaltimento e quindi occultamento di materiale inquinante che gli è stata rivolta? Un paladino della legalità che si rispetti può anche nascondere la verità alle autorità preposte, ma almeno a Legambiente dovrebbe dire dove ha messo le lastre d’amianto che ricoprivano il portico abusivo della sua casa e che nottetempo ha sostituito con lastre metalliche. Da non credere vero? Eppure è così!!!!

 

Avv. Roberto Marchini

Trovare castronerie nel programma di Gente del Borgo non è stato facile come con la Lista Toffanin, ma si sa, l’Avvocato Roberto Marchini è una vecchia volpe della politica locale e quindi a parte le pulizie di Pasqua dell’ultima parte, non si sbilancia più di tanto. La generalizzazione è la padrona del mini opuscolo, ma comunque non si possono non notare le copiature ai programmi di Valtaro Viva, da cui ha attinto a piene badilate, e di Insieme. L’Avvocato si avventura anche lui, nello “sfruttamento dei nostri prodotti del sottobosco e delle produzioni agricole di qualità”. Prodotti questi , che come abbiamo visto con Toffanin, non esistono o esistono in quantità tanto limitata, che nessuna azienda seria può prendere in considerazione una qualsiasi attività di trasformazione. Solo i funghi sono presenti sul territorio, ma non possiamo raccontarcela più di tanto, perché tutti sappiamo come funziona l’indotto. Un’altra castroneria che risalta nel programma è il capitolo viabilità, nella parte che parla dello sbocco al mare. Roberto Marchini ci dice testuale testuale “ è l’unica soluzione per favorire il turismo e l’insediamento sul territorio di nuove attività”. Con questo soluzione si lava le mani sia del turismo che delle nuove attività, poiché tutti sappiamo, che se mai si farà, il traforo lo avremo se va bene tra una quindicina d’anni. Nel frattempo, i commercianti dovranno smettere la cinghia, ormai tirata all’inverosimile, e sostituirla con le bretelle elastiche, che come si sa, consentono di portare qualsiasi vestito fuori misura. La furia copiativa, non è compagna della precisione e infatti anche l’Avvocato cade in questa regola. Nell’urbanistica inserisce il capitolo preso da “Insieme” sulla riqualificazione delle aree “dimenticate” tipo l’ ex ceramica. Non si accorge l’Avvocato che dicendo “per creare tempestivamente nuovi spazi per gli insediamenti artigianali produttivi”, rinnega quanto affermato sullo sbocco al mare in cui, come abbiamo visto diceva che ” è l’unica soluzione per favorire il turismo e l’insediamento sul territorio di nuove attività” . Da ciò, possiamo costatare che rinnegare non è un problema per lui, perché altrimenti non si spiega la sua candidatura dopo che aveva avvallato nel direttivo PDL di Borgotaro, quella di Signorini Sindaco. Santa coerenza!! Copiare e incollare nel 2011 è diventato facile, ma il computer è ignorante e non crea nulla che la mano dell’uomo non voglia. Detto questo, noi di Valtaro Viva, che rispettiamo e sappiamo usare la tecnologia, vogliamo gridarne ai quattro venti tutta l'innocenza. La colpa di tale contraddizione copiativa esistente nel programma di Gente del Borgo, è caso mai da attribuire al distratto copiatore.

 

Dott. Diego Rossi

Il programma di “Insieme” è il nulla del nulla programmatico,ma contiene alcune castronerie che secondo noi , a parte quelle di Toffanin, non hanno eguali nella storia Borgotarese. Come dicevamo, sono pochi i riferimenti  programmatici concreti, ma quando l’attuale Vice-Sindaco, parla del turismo, ci dice che tutto sarà risolto con il nuovo corso scolastico per cuochi che si terrà a Bedonia. In pratica Rossi afferma che tra cinque anni, quando si saranno diplomati i 20 ragazzi del corso, il turismo a Borgotaro avrà una ragione di esistere. A parte che nessuna scuola forma come l’esperienza diretta. A parte ricordare i cinque anni, c’è da dire (a Rossi) che a Salso dove la scuola alberghiera esiste da oltre trenta anni,  il turismo è clamorosamente finito! Non può nemmeno sfuggirvi il fatto che con queste dichiarazioni , Rossi, non fa altro che affermare che se  a Borgotaro c’è poco turismo l’ esclusività della colpa è delle strutture alberghiere e dei ristoranti esistenti sul territorio, che evidentemente (per lui) non hanno professionalità e qualità a sufficienza per soddisfare i turisti. In questi cinque anni da Vice, non ha fatto nulla per il turismo e ora, da candidato Sindaco, li offende anche! Per questo, Rossi si meriterebbe davvero un bel tapiro!  Nell’artigianato, non è che si comporti molto meglio, perché risolve il problema facendo nuovi capannoni nell’ex ceramica. Non c’è lavoro, non c’è occupazione, e lui pensa di risollevare il tutto proponendo agli artigiani nuovi locali. Rossi dovrebbe conoscere la legge della domanda e dell’offerta, ma dal suo programma dubitiamo che ne conosca anche solo  una piccola parte. Non si è mai visto un’ imprenditore che aumenta la produzione quando la richiesta  cala. Ma Rossi non è un imprenditore, quindi lui può costruire nuovi capannoni anche se a Borgotaro ce ne sono almeno una ventina  che sono sfitti da anni. A lui  vanno , oltre al solito tapiro, i ringraziamenti degli attuali proprietari di questi locali, che così vedranno diminuire le possibilità di ricevere ricavo dalle loro strutture ora inutilizzate. In Tv , Rossi, non ha potuto esimersi dal parlare degli impianti  sportivi, che tutte le altre liste hanno inserito per esclusivo merito di Valtaro Viva (la prima che ha sollevato il problema). Logicamente siamo contenti di questo, perché chiunque risulti vittorioso non potrà più ignorare questo grave problema. Si, perché gli spogliatoi del Bozzia hanno le docce che rigurgitano le fogne, e questo, che succede ormai da alcuni anni è stato sempre  ignorato dalla Giunta Comunale di cui Rossi era il vice. Una vergogna che va oltre Taro e che arriva fino al Capitelli dove l’inadeguatezza dei boiler, fa si che i nostri bambini non riescano a fare la doccia calda. Le Società sono anni che si lamentano, ma nessuno gli ha mai dato retta. Oggi per la fortuna di circa 200 famiglie, è arrivata Valtaro Viva, che scoperchiando il pentolone dell’incuria ha risolto, si spera, il problema.  Non stiamo qui a dire che non c’erano i soldi per queste piccole cose, ma possiamo ben dire che per cose ben più importanti, quali i gemellaggi o i viaggi a Londra, i soldi non sono certamente mai mancati. Non stiamo a dire, che nei sogni/programmatici della Lista insieme, c’è un Centro Sportivo Polivalente Moderno da fare a Borgotaro. E i soldi? Useranno quelli risparmiati per le docce!

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Valtaro Viva non ha bacchette magiche o soluzioni lontane nel tempo per cercare di sistemare un po’ le cose in questo nostro paese, e per questo non fa promesse elettorali, che sa già di non poter mantenere. Nel nostro programma abbiamo voluto inserire tutti quei miglioramenti che toccano la vita quotidiana della gente e che la gente stessa ci ha segnalato in tutti questi mesi di ricerca. Una ricerca accurata che ha prodotto un lavoro degno di nota, che non lascia nulla al caso, che tiene conto delle spese, e che per questo tutti ci hanno copiato. Ogni Borgotarese troverà nel programma almeno un capitolo che risolve un  problema che lo riguarda. Ma se così non fosse, Valtaro Viva è a disposizione, come ben dice il programma, ad ascoltare tutti. Certo, governare vuol dire prendere decisioni, e come si sa, quando si decide si può anche scontentare una parte. Siamo convinti però, che in un paese come il nostro, il comune cittadino scontentato in una cosa, potrà trovarne un’altra che lo accontenterà al meglio.

Valtaro Viva non pensa che tutto Borgotaro sia da buttare. Sappiamo che alcuni servizi hanno l’approvazione della gente, e quindi daremo continuità a tutto ciò che funziona, cercando di portare avanti tutte quelle iniziative positive (ad esempio le feste e i servizi) che le passate  amministrazioni hanno saputo organizzare.

Valtaro Viva nasce per il territorio e per la sua gente e quando, tra non molto, sarà presente in tutti i  Comuni della nostra valle, potrà far valere la sua forza nei confronti di quei politici provinciali che ci considerano voti e non persone.

Noi ci proviamo, provaci anche tu!

 
Risposta di Barbieri Ferruccio 11:17 - 14/05/11

Stamattina mentre facevo colazione al bar del ponte a Isola mi si avvicina un ragazzo che conosco chiedendomi se avessi potuto dargli uno strappo fino a Borgotaro, non c'è problema gli ho risposto, accorgendomi immediatamente del suo essere emborrachado, durante il tragitto gli chiedo (pentendomi subito) come mai del suo stato già alle nove del mattino.
Lui comincia con una sequenza di cose bofonchiate in cui rieco a capire che davvero ci sta provando ma propio non ce la fa. Vorrebbe farlo soprattutto per sua madre che di questo stato di cose ne sta facendo una malattia, mi racconta di quanto è disgraziato con quel suo essere alcolizzato addosso  che si trascina addirittura da bambino, perchè è propio da bambino che addirittura ha iniziato, prosegue poi dicendomi che ieri ha ricevuto la paga per 15 giorni da taglialegna e stamattina è uscito per comprare un decespugliatore da regalare a sua madre, per questo veniva a Borgotaro con mille euro in tasca.
Secondo me gli ho risposto se ci dovessimo rivedere stasera di quei mille euro te n'è rimasto si e no la metà e di decespugliatore non ce ne sarà nemmeno l'ombra. Poi però mi son detto tra me e me: ma chi cazzo sono io per mettermi a fare la morale agli altri? Ma come mi permetto di dire al suonatore Jones di smettere di bere, se lui non riesce a trovare niente di migliore?
Ciao Ferruccio

 
Risposta di I firmatari 14:15 - 16/05/11

Gli elettori di Borgotaro sanno già quello che è accaduto all’interno del PDL borgotarese. Purtroppo, dopo che il direttivo di Borgotaro aveva fatto un accordo con la Lega Nord e le altre forze civiche, il Coordinatore di Parma Villani ha fatto cambiare idea ad alcuni e senza un confronto interno ha deciso di candidare l’avv. Roberto Marchini a capeggiare una lista politicamente monca.
Questa scelta ha diviso il centro destra e dato maggiori probabilità di vittoria al centro sinistra. Qualcuno ha voluto per interessi personali e per miopia politica impedire la certezza di un cambiamento storico nel governo del comune.
Noi critichiamo duramente questa imposizione di Villani che invece di aiutarci nel nostro intento di dar vita ad una coalizione unitaria ha voluto dividere.
Villani  in questi anni non si è mai visto a Borgotaro per raccogliere le istanze dei consiglieri comunali sulle gravi problematiche del paese, ma lo abbiamo visto salire più volte in pochi giorni da Parma a Borgotaro accompagnato da una carovana di politicanti per imporre un candidato sindaco non condiviso e non gradito alle altre forze del centro destra borgotarese.
Riguardo dunque alla sua dichiarazione di voler espellere coloro  che hanno fatto scelte diverse, la cosa ci fa sorridere molto, in quanto la nostra adesione al PDL non dipende certo dal buon Villani ma esclusivamente dagli ideali politici moderati rappresentati da Silvio Berlusconi. Al Villani uomo di potere rispondiamo che i cittadini di Borgotaro, insigniti di medaglia d’oro al valor militare, ESIGONO FATTI a favore dei territori di montagna e da lui in tanti anni non ne hanno mai visti. Qui c’è bisogno di soldi per tenere su il sistema montagna, ma anche da lui sono venute le solite chiacchiere politiche.
Le sue scomuniche, perciò, non sono temute da nessuno. Potranno solo far piacere a quella parte che già da tempo si è inchinata ai suoi dettami, ma certamente non riguardano la quasi totalità del PDL borgotarese e valtarese.

I membri del direttivo PDL di Borgotaro:

Biasotti Valter (Vice coordinatore PDL)
Marchini Rodolfo (Consigliere Comunale PDL)
Bracchi Giorgio
Franchi Marco
Fortunati Giovanni

 
Risposta di Arturo Curà 16:19 - 17/05/11

Borgotaro ha avuto la sua battaglia elettorale e tutti sappiamo com'è andata. Visto e considerato il clima " nazionale", non poteva che andare così: un quasi inimmaginabile mezzo flop della Lista di Roberto Marchini, la quale, neanche fosse stata la copia di certo PD autolesionista ( vedi Napoli ), è riuscita a spaccarsi in due tronconi.
E così, secondo l'antico detto del "divide et imperat", davanti a Diego Rossi e al suo Gruppo, a cui faccio ogni augurio di una nuova buona amministrazione, si è spalancata l'autostrada di un successo persino insperato. A scrutini conclusi quel saggio montanaro di Bersani ha esclamato: "Ragazzi, non siamo mica qui a guardare la luna sul Molinatico!"
Al chiaro di luna del Molinatico si è pertanto fatto il funerale all'altra lista in concorso, in barba allo slogan "Valtaro Viva!"
L'outsider è stato Toffanin ( altro chiaro messaggio nazionale e in  questo caso locale ) agli amministratori da parte di coloro che esigono drastici svecchiamenti fuori e dentro i Palazzi Comunali.
Con un piccolo desiderio da parte mia: che l'opposizione di Toffanin sia rigorosa ma lontana dalle aggressività esagerate che hanno siglato la sua campagna elettorale, poichè le aggressività a ripetizione rischiano di diventare  innocue come il "dai al lupo" della celebre favola.
A tutti i nuovi componenti del "Consesso Municipale" ( come direbbe il buon Previ ) auguro un proficuo lavoro e, scusate la chiarezza,  pretenderei l'uso quotidiano di quel buon senso comune da troppo tempo diventato merce rara.
Sarebbe un bel passo avanti.

 
Risposta di Ste 22:46 - 19/05/11

Ciao,
camminando o andando in bici per le strade della valle ho notato che i bordi sono sempre più sporchi. Mi spiego meglio: vedo sempre più cartacce, borse di plastica, lattine, bottiglie, moltissime scatole di "cicche" e di sigarette, carte di barrette "miracolose" ecc ecc

I comuni potrebbero impiegare i loro operai per una o due giornate per "disinquinare" le strade una volta all'anno e ridurre momentaneamente il problema ?

Questa è la prima cosa che mi è venuta in mente ma so che non è la piu' giusta.
Voi che fareste ?

PS: si potrebbe insegnare a non sporcare con delle multe come in certi stati esteri, ma voglio pensare che prima di impiegare il sistema "multa" ci sia altro per migliorare l'educazione ambientale.

 
Risposta di Gigi Cavalli 22:39 - 22/05/11

Le frazioni del Comune di Bedonia”: così si chiamerà la prossima mostra fotografica che avverrà durante il mese di agosto e a cui potranno partecipare tutti gli appassionati di fotografia. 
Questa nuova iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Comune di Bedonia e il Foto Club Valtaro, rappresenterà una sorta di viaggio fotografico attraverso i paesaggi e la particolarità della nostra splendida vallata e mettere così in risalto le infinite caratteristiche di tutti i piccoli centri del nostro comune. 

L’esposizione avverrà tramite ventiquattro pannelli appesi lungo le vie del centro storico bedoniese e che saranno selezionati, tra tutti quelli ricevuti, da un team di esperti del settore. L’iniziativa è a titolo gratuito e tutti vi possono partecipare, in allegato troverete il regolamento della mostra.

Un appello personale è rivolto a tutti gli amici appassionati di fotografia a partecipare con la propria opera/e, il tema è di facile attuazione perché l’ambiente in cui sono immersi i nostri paesini è veramente invitante, anzi sono già lì che aspettano di essere “colti” nella loro naturale bellezza e spontaneità.

Per chi volesse un'indicazione, visto che le frazioni e le località del Comune di Bedonia non sono nemmeno poche, ve le ricordo:

Alpe, Anzola, Borio, Bozzi, Bruschi Soprani, Braschi Sottani, Calice, Caneso, Carniglia, Casaleto, Casale di Illica, Casalporino, Casamurata, Casonetti, Castagna, Castagnola, Cavadasca, Cavignaga, Ceio, Cerri, Cese di Romezzano, Chiesiola, Cognome, Colombara, Cornolo, Costa d’Azzetta, Coste, Drusco, Fontabonardi, Fontanachiosa, Fontanino, Foppiano, Fornolo, Gelana, Illica, Libbia, Liveglia, Masanti di Sopra, Masanti di Sotto, Momarola, Montarsiccio, Montevaccà, Monti, Nobili, Nociveglia, Paradiso, Piane di Carniglia, Pilati, Ponteceno, Porcile, Prato, Revoleto, Roncole, Romezzano, Salarolo, Segalino, Selvola, Serra, Setterone, Spora, Strepeto, Tasola, Tomba, Travaglini, Volpara.

 
Risposta di Elettore deluso 10:40 - 23/05/11

Ho votato il CANDIDATO SINDACO ROBERTO MARCHINI e adesso lo vedo già dimissionario , tanto da farmi sentire preso per i fondelli (per non dire altro). Ma è giusto trattare a pesci in faccia gli elettori? Ma non contiamo proprio niente?

 
Risposta di Veronica Galli 16:58 - 26/05/11

In allegato trovere il calendario completo delle manifestazioni estive ed autunnali che si svolgeranno a Bedonia capoluogo e nelle sue frazioni...

 
Risposta di E. Mazzadi 17:14 - 31/05/11

Il CAI Alta Valtaro (sezione di Parma) e il Centro Commerciale Naturale di Bedonia sono lieti di invitarvi alla passeggiata del 2 di Giugno. Verranno "inaugurati" tratti di sentiero da poco riscoperti, puliti e segnati dal Gruppo Alpini di Bedonia. Vi aspettiamo numerosi (sperando nel bel tempo)!

 

Mattino - L’escursione è facile per tutti, con possibilità di affrontare solo una parte dell’intero percorso previsto (solo mattina o solo pomeriggio). Sul percorso ad anello (codice CAI “BE 01”–, saranno previsti dei rientri anticipati verso il centro del paese per chi ne avesse necessità. 

La partenza è prevista alle ore 9.45 dalla piazzetta Centinaro di Bedonia. Dopo aver attraversato il quartiere Ronconovo, si salirà alle frazioni di Roncole e Fontana Bonardi. Si scenderà quindi, gustando il bellissimo panorama, verso Rio Merlino. La passeggiata proseguirà fra i suggestivi prati del Marazzano e della Forana, sino a giungere in località Serra. 

Pranzo - Verso le ore 13.00 è previsto l’arrivo nel punto tappa presso il ristorante “Casette in Canadà” - prenotazioni al n. 0525 824228 - (nelle vicinanze del laghetto di pesca e della spiaggia del fiume Taro). Qui sarà possibile pranzare al sacco o presso il ristorante. Menu del ristorante (15,00 €): Antipasto (con Torte salate tipiche) + Primo (tagliolini ai porcini o ai prugnoli) + Secondo (grigliata mista del Norcino – maiale con verdure alla griglia) + Dolce (macedonia di frutta) + Bevande (acqua, vino, caffè)

Pomeriggio - Dopo il pranzo, verso le ore 14.30, si riprenderà il percorso dalle Casette in Canadà, verso la panoramica Costa di Borio. Da qui si raggiungerà la zona di Terrarossa, con la possibilità di rientrare in paese attraverso la Costa Lissèra. Chi invece volesse completare il giro proseguirà per Momarola e Roncole, per tornare a Bedonia verso le ore 18.00. 

 

 
Risposta di Gigi Cavalli 16:57 - 01/06/11

Le foto allegate parlerebbero da sole e i commenti sarebbero persino superflui, l’unico a dover fare qualcosa di concreto dovrebbe essere il Comune di Tornolo o chi per esso. 
Lo stato di degrado dello spazio dedicato al deposito di rifiuti ingombranti si trova a Santa Maria del Taro. Quest’area è immersa nel verde, lungo un tratto di fiume e ai bordi di una piazzola per la sosta turistica… e visto che siamo anche alle soglie della stagione estiva non sarebbe male intervenire per porre rimedio.

 
Risposta di Il puntinator cortese 21:22 - 01/06/11

Ciao gigi scusa se ti disturbo, ma non sto più nella pelle. Stasera curiosando ho scoperto che hanno bloccato youtube sui 2 siti di Valerio Agitati.
In pratica ho letto da qualche parte che quando succede perdi tutto. Anni e anni di raccolta video sulla Valtaro andati in fumo per un qualche motivo che non può che essere un innocente errore.
Ritengo Valerio un grande, perchè ha saputo trasformare una passione in un servizio a favore di tutti coloro che amano la Valtaro. Sono sconcertato anche perchè so che tutto questo arriva in un momento molto ma molto particolare della sua onestissima vita. Ora non riesco a raggiungerlo, e forse non è neanche il momento. Ma noi, potremo mai fare qualcosa? 

 
Risposta di Alberto Chiappari 21:36 - 05/06/11

Caro Gigi,
so che Piero ti ha scritto e se vuoi puoi mettere questo mio messaggio a commento del suo ricordo. In ogni caso volevo dar conto della raccolta fondi che gli amici hanno voluto fare in memoria di Giustino e Zeffiro.

Mi sono incaricato personalmente di effettuare i versamenti alle persone o alle istituzioni indicate dalla famiglie.

Il giorno 4 maggio sono stati versati 445 € in memoria di Zeffiro Squeri a favore del Comitato asistenza malati "Ing. Perioli"di La Spezia. E' un comitato che aiuta gli ammalati nell'indirizzarsi verso gli ospedali migliori, sostiene le famiglie nel trovare alloggio nell'eventualità di ricovero del paziente in altre città, acqusta attrezzature sanitarie e se è il caso aiuta economicamente gli ammalati.  

Oggi, invece, abbiamo consegnato a Piacenza a Giuseppina Fiorani 690 € raccolti in memoria di Giustino. Giuseppina è la principale collaboratrice di don Giancarlo Dallospedale nella sua opera in Brasile e più precisamente nello stato di Roraima che è il più settentrionale del Brasile, coperto per oltre la metà dalla foresta amazzonica. Don Giancarlo (don Chiarlie) ha passato molti anni a Bedonia, prima in Seminario e poi in parrocchia dove aveva conosciuto Giustino e la Patrizia

Credo che entrambi i casi siano stati un bel modo per ricordare i nostri amici.

Saluti.

Alberto

 
Risposta di Francesco 18:16 - 06/06/11

Il 2 giugno mentre percorrevo la strada Montevacà - Bedonia mi sono fermato per raccogliere una grossa tartaruga ( 20 cm di diametro ) che camminava lungo la strada.

E' stata affidata a una famiglia ( a poche decine di metri dal punto in cui è stata ritrovata )  che ne avrebbe fatto denuncia in comune.

Chi l'avesse smarrita può contattarmi tramite il forum .

Ciao

Grazie Francesco

 
Risposta di Bardi 21:03 - 08/06/11

Secondo voi è un'idea valida? Bedonia e Borgotaro ne trarrebbero qualche vantaggio?

 
Risposta di Borgo16 13:19 - 15/06/11

avete visto/sentito l'aumento delle rette? tra il 20 e 25% di aumento... incredibile (alla faccia dei servizi sociali). di certo era piu difficile aumentare i rifiuti, i parcheggi, l'ici, l'irpef comunale ecc... è piu facile prendersela con 50 genitori sfigati che, lavorando in 2, sono obbligati a portare i propri pargoli nella struttura. non ho parole... che si possono scrivere!!!!

 
Risposta di Peppino Serpagli 19:54 - 18/06/11

Ammesso che ci si possa ancora scandalizzare per quel che passa il "convento" della politica, suppongo che tutti sarete rimasti scioccati dall'articolo (molto divertente se preso con "filosofia") di Sergio Rizzo (Corsera di oggi, sabato 18) dal titolo "Per i costi dei partiti, la crisi non esiste: + 1.110% di rimborsi".

Suddiviso nei circa dieci anni presi in esame, l'aumento é comunque superiore al 100% annuale. Faccio notare che per i pensionati l'aumento standard é stato a inizio anno di poco più del 1% e che l'inflazione ufficiale é quasi al 3% (quella reale é maggiore), ecc. ecc.

Dato che almeno sperare si può, speriamo allora che intervenga il buon Presidente Napolitano per porre un freno all'ingordigia dei partiti!

Peppino Serpagli (Mi)

 
Risposta di fed.ro 07:54 - 23/06/11

Giovedì 23 giugno, ore 21

Sala Imbriani, via Corridoni, Borgotaro
LA MACCHINA PER HABITARE
Autonomia e risparmio energetico in architettura.

introduce dr. Giuseppe Toffanin
relatore: arch. Federico Rolleri

In Costruire abitare pensare, Heidegger sostiene che abitare è più che costruire un riparo, e che anzi precede il costruire: costruire non è che una modalità dell’abitare. Il costruire è la modificazione di un ambiente nel quale noi abitiamo da sempre, in cui siamo inclusi anche prima di incominciare a costruire, come appartenendo da sempre a un ambiente articolato, a uno spazio significativo dentro a cui ci troviamo gettati.

Siete invitati a partecipare all’incontro La macchina per abitare – Autonomia e risparmio energetico in architettura. Sarà un’occasione per dibattere e confrontarsi sulle scienze dell’abitare e sui percorsi per la mitigazione dell’impatto ambientale degli edifici.

 
Risposta di Barbieri Ferruccio 10:51 - 25/06/11

La nostra città (nostra è parola grossa) è di nuovo assurta agli onori(altra parola grossa) mettiamo disonori che è meglio, per le ormai note vicende di ieri, ma pensate  che Vignali non fosse al corrente di ciò che tramavano gli  uomini da lui scelti personalmente, si è allevato delle serpi in seno? Questo post potrà essere sottoposto a critiche in quanto bisogna essere garantisti fino in fondo e giustamente non si condanna prima di un preventivo processo, fino alla fine del quale esiste la presunzione di innocenza, ma i particolari che stanno uscendo sono sconfortanti. Ve lo ricordate Saviano a Compiano, durante la premiazione del Pen quando disse che Parma sta diventando terreno per affari di mafia e luogo di pulizia di denaro proveniente da malaffare? Pare che ce la si faccia da soli, senza bisogno di aiuti esterni.

Ciao Ferruccio  

 
Risposta di Francesco Cavanna 19:48 - 30/06/11

Esprimo la mia piena solidarietà al proprietario della troticoltura Gelana per quanto è successo la scorsa settimana; è veramente triste vedere che l'impegno per mantere attiva una storica attività della val taro purtroppo si debba scontrare con continui furti e persino con la violenza.

Purtroppo la nostra montagna subisce ancora oggi tristi fenomeni di bracconaggio , questa volta però  è successo qualcosa di molto più grave oltre alla violazione di una proprietà privata il furto e le percosse credo che si sia arrivati a colpire l'entusiasmo e la voglia di fare di un imprenditore che tra le cose sta recuperando il ceppo autoctono della trota dell'alta valtaro.

Sarebbe bello poter fare qualcosa nel nostro piccolo, ad esempio " se è possibile " andare a comprare qualche trota nel periodo estivo.

Grazie a tutti

Buona Serata

http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/93505/Bedonia_cercano_di_rubare_trote_e_aggrediscono_il_proprietario_dellallevamento_.html .

 
Risposta di Stefano Bruschi 07:20 - 01/07/11
 
Risposta di Emanuele Mazzadi 17:34 - 05/07/11

Dopo 11 anni dalla pubblicazione dell'ultimo calendario del comune Bedonia (anno 2000), un gruppo di amici ha deciso di riprendere il discorso interrotto. Sono tante le sfaccettature della nostra cultura locale, i luoghi da visitare, le memorie storiche. 

In questa edizione del lunario, il tema principale è quello delle ricette tradizionali: sono state riportate ricette di Giannino Agazzi, Mina Cavalli, Sara Lusardi Raffi, Daisy Orsi.

Ogni mese vi è una piccola sezione "Le parole del mese" con detti popolari o singole parole in dialetto bedoniese.

Speriamo che a questo lunario ne seguano altri, migliori e più completi, auspicando nel più ampio coinvolgimento possibile di persone interessate alla nostra "Pieve".

La pubblicazione del "Lunario di Bedonia e delle sue frazioni - 2012" avverà il prossimo fine settimana, durante la festa della Madonna di San Marco."

 

Vi inviatiamo per l'acquisto!

 
Risposta di E. Mazzadi 08:12 - 11/07/11

Il CAI (Club Alpino Italiano) di Parma sta completando i lavori per aprire il rifugio del Faggio dei Tre Comuni, in comune di Bedonia.

E' un'opera di grande importanza per il turismo escursionistico nella nostra valle, in uno dei luoghi più affascinanti, fra i monti Groppo, Trevine, Penna. 

Si stanno completando i lavori di tinteggio e di montaggio dei mobili.

Chiunque avesse tempo (anche poche ore), in questi giorni, per "dare una mano" in queste attività, sarebbe il benvenuto! :)

Per informazioni: emanuele.mazzadi@libero.it

Oppure potete chiedere al gestore del forum il mio numero di telefono.

 
Risposta di Max 08:08 - 13/07/11

Scorrendo le varie testate ho trovato questo articolo che tra le altre cose mostra la foto (che spero sia visibile in allegato) di Cameron in bicicletta per le vie di Londra come un comunissimo altro cittadino.

Di riflesso, ho pensato ai nostri di ministri/politici (e lascio fuori B. che quando si muove ha mezzo reggimento al seguito oltretutto pagato da noi) oppure alle oltre 700'000 (settecentomila) auto blu in circolazione nel ns. Belpaese a dispetto delle 64'000 degli USA e 74'000 della Francia.

E se cominciassimo dai nostri paesi a scremare un po' di sovrappiù ?

Saluti a tutti

Max

 

 

 
Risposta di PRO LOCO ALBARETO 13:23 - 19/07/11

ECCOLA...E' IN ARRIVO...

la 36^ edizione della Festa in Pigiama ad Albareto
La Grande Festa dell'estate... VENERDI' 5 AGOSTO al Parco dei Pini
Bus gratuito da Borgotaro e Bedonia
consulta sul sito il programma, gli orari e le fermate del bus:

sites.google.com/site/prolocoalbareto .

 
Risposta di Comitato Taro e Ceno 10:20 - 25/07/11

Un‘importante azienda nazionale ha fatto richiesta di concessione per poter realizzare un impianto idroelettrico sul fiume Taro all’altezza delle Piane di Carniglia (comune di Bedonia).  

Il progetto prevede l’utilizzo di una briglia esistente in località Case Fellini (a monte del ponte delle Piane di Carniglia), da cui verrà fatta partire una condotta forzata della lunghezza di 2,5 chilometri, che porterà l’acqua in località “Pian del Taro” (poco a monte del ponte del lago del “Groppo”).

Non verrà realizzato alcun bacino o diga, l’acqua dalla briglia verrà deviata in una vasca dissabbiatrice per poi entrare nella condotta forzata.

L’azienda, riconoscendo le peculiarità naturalistiche del luogo propone un rilascio (minimo deflusso vitale) di un metro cubo al secondo  (superiore di 3 volte a quello obbligatorio per legge); ad ogni modo, l’impatto sulle portate e sulla sezione del fiume potrebbe essere considerevole: dai dati riportati si può stimare che, visivamente, in quel tratto il fiume Taro si potrebbe presentare per tutto l’anno come nei mesi di maggiore siccità (Luglio ed Agosto), in cui le portate sono di poco superiori al metro cubo al secondo. 

Il 5 di Agosto scadrà il termine per poter fare eventuali osservazioni o opposizioni al progetto; la documentazione è disponibile presso l’ufficio tecnico del comune di Bedonia . 

I dati dell’impianto sono i seguenti:

Portata massima richiesta: 4 metri cubi al sec. (4000 litri al secondo - media annua di 1531 l/s)

Lunghezza della derivazione: 2,5 km 

Salto idrometrico: 30,5 metri 

Potenza: 438 kW

I dati sono disponibili al link della regione:

http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=b74c61f178c6fc9246bd13966b3d18d1 .

Per informazioni: COMITATO DIFESA TARO CENO

taroceno@libero.it

 
Risposta di Patrizia Tagliavini 08:51 - 26/07/11

PROGRAMMA MANIFESTAZIONI CHIESA PARROCCHIALE DI SAN ROCCO  AGOSTO 2011

TUTTE LE DOMENICHE DEL MESE ED I GIORNI FESTIVI COMPRESO IL 16, festività del Patrono, APERTURTA MERCATINO ARTIGIANATO VALLIGIANO, MOSTRA MERCATO DI FINISSIMI CAPI DI BIANCHERIA PER LA CASA, RICAMATI A MANO SECONDO LE ANTICHE TRADIZIONI DELLA VALLE-  APERTURA MERCATINO DELLE PULCI SONO ALLESTITI NEI SUGGESTIVI LOCALI DELL'EX CONVENTO AGOSTINIANO ANNESSO ALLA PARROCCHIALE DI SAN ROCCO.

INGRESSO LIBERO E ORARI  DALLE 10 ALLE 12 E DALLE 16 ALLE 19

7 AGOSTO, INAUGURAZIONE MERCATINO DI ARTIGIANATO VALLIGIANO E DEL MERCATINO DELLE PULCI

14 AGOSTO  ORE 18  INAUGURAZIONE MOSTRA dedicata allo scultore ornatista borgotarese ALDO TAGLIAVINI (1906-1968) nei locali dell'ex convento agostiniano di San Rocco
(ingresso libero e orari dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, aperto i giorni festivi di agosto e il 16)
LA MOSTRA RIMARRà APERTA SINO AL 28 agosto

15 AGOSTO  ORE 11  SANTA MESSA IN ONORE DEI VOLLEGGIANTI ED EMIGRANTI E
FESTA DELLA LAVANDA. BANCARELLE LILLA LAVANDA  e distribuzione   a tutti  i presenti dei sacchettini di lavanda, il profumo delicato della nostra valle In serata, con partenza dalla Chiesa, solenne processione con la statua del Santo Patrono, per le vie del rione

16 AGOSTO Sante Messe ore  11 e ore 17, aperti i Mercatini delle pulci e dei ricami e la Mostra d'arte

21 AGOSTO festa del VOLONTARIATO E FESTA SOLENNE DI SAN ROCCO, SANTO PATRONO SANTA MESSA ORE 11 a seguire rinfresco nel cortile dei frati. In serata, festa delle
DOLCEZZE DAL MONDO E DELLE TORTE NOSTRANE

28 AGOSTO chiusura dei mercatini  e della mostra d'arte

 
Risposta di PK 09:53 - 26/07/11
 
Risposta di Peppino Serpagli 20:42 - 30/07/11

Qualcuno sa se quando fu costruita la galleria ferroviaria (lunga quasi 8 km) del Borgallo, nell'Alta Valtaro vi furono sommosse popolari, comitati No Borgallo, presidi di centri sociali (allora si chiamavano anarchici), via vai di vati farneticanti e giornalisti, ecc. ecc. Non riesco a trovare la data esatta del completamento della galleria, ma dato che l'intera linea Parma-La Spezia (ora chiamata Pontremolese) fu terminata nel 1892, suppongo che ciò avvenne durante il regno di Umberto I e il governo della Sinistra Storica di Francesco Crispi. Ogni riferimento ai numerossisimi Nimby attuali non é casuale.

Peppino Serpagli (Mi)

 
Risposta di Gigi Cavalli 12:49 - 03/08/11

La Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF dei Ghirardi e il Valtaro Fotoclub organizzano per Domenica 7 Agosto 2011 una uscita di fotografia di natura e paesaggio, gratuita e aperta a tutti gli appassionati di fotografia.
Dalle 16 alle 20, nelle ore migliori per la ripresa di paesaggio, verrano affrontate le basi relative ad attrezzatura, esposizione e composizione dell'immagine.
Il ritrovo è alla sbarra di ingresso Oasi sulla strada della Costa dei Rossi, raggiungibile da Bertorella, sulla strada Borgotaro-Bedonia.

Per informazioni 349-7736093 oasighirardi@wwf.it

 
Risposta di Gigi Cavalli 09:36 - 06/08/11

Ricevo e pubblico... la notizia mi sembrava molto interessante, quanto imbarazzante.

Gli organizzatori del Summer Nights Festival avevano allestito un calendario da favola che doveva svolgersi da metà luglio a Ferragosto nelle maggiori piazze della "Città del libro": ma i pezzi dell'imponente manifestazione (21 serate) sono stati persi per strada fino al punto da far annullare il tutto.
Quello che i pontremolesi non si aspettavano, è puntualmente accaduto, mettendo così in forte imbarazzo la nuova amministrazione comunale, reduce dalla vittoria schiacciante conquistata nello scorso giugno da Lucia Baracchini candidata del centrodestra.
Festival cancellato praticamente sul nascere e conseguente situazione di disagio dovuto alla perdita di immagine che la città ha innegabilmente subìto, malgrado le distanze prese dalla Baracchini: «Il Comune ha solo concesso l'uso gratuito del suolo pubblico e non ha speso un centesimo» ha più volte rimarcato il sindaco. Di certo vero, ma sta di fatto che la cancellazione di tutti i pezzi da novanta che il programma del festival conteneva non è certo un monumento di buona organizzazione. Il vastissimo e variegato programma del Summer Nights era stato pomposamente presentato in una conferenza stampa svoltasi nientemeno che a Milano, alla quale partecipò il nuovo sindaco, assieme alle figlie di Zucchero Fornaciari, star della musica internazionale, da anni residente in quel di Pontremoli. E proprio le sorelle Alice e Irene Fornaciari avevano avuto l'onore di tenere a battesimo il Summer Nights, lo scorso 18 luglio, di fatto proponendo un concerto (Irene) e una sfilata di moda (Alice).
Un successo, la serata a cui parteciparono oltre duemila persone, ma di fatto rimasta l'unica di spessore, a parte un paio di spettacoli di seconda fascia. Delle primissime scelte, invece, neppure l'ombra: dopo il forfait dell'ultimo momento dato dai Tower of Power in programma la sera dopo l'esibizione delle sorelle Fornaciari, in un solo colpo saltarono i concerti di Gloria Gaynor, Kool & The Gang, Al Jarreau e gli Earth Wind & Fire, questi ultimi posti a chiusura del festival, la vigilia di Ferragosto. A questi azzeramenti vanno aggiunte le esibizioni (mancate) di Aida Cooper e The Nite Life, Gino Paoli e la Banda Osiris, Blues Mobile, Ronny Jones e Marco Marzocca, tanto per fare dei nomi, sparite da ciò che restava del cartellone dopo che, a inizio delle corrente settimana, i pontremolesi hanno assistito al repentino smontaggio dei palchi disseminati nelle piazze della città Da parte dell'organizzazione, la Giò&Giò Eventi, solo laconiche promesse (all'inizio) che gli appuntamenti saltati sarebbero stati degnamente rimpiazzati, fino all'imbarazzante silenzio di questi ultimi giorni, e il comunicato, emesso ieri pomeriggio, che «La Giò&Giò Eventi, organizzatrice del Pontremoli Summer Nights per conto della Associazione culturale il Feudo, annuncia che gli spettacoli previsti nel cartellone sono stati cancellati.
La Giò&Giò Eventi si impegna a comunicare tempestivamente, attraverso il sito www.pontremolisummernights.it le modalità di rimborso dei biglietti e degli abbonamenti acquistati». Prevendita peraltro andata molto a rilento, come confessò la stessa Giò&Giò Eventi subito dopo il flop del concerto di Gloria Gaynor.
E chi parla apertamente di «inadempienze della Giò& Giò Eventi» è l'ufficio stampa di Gino Paoli in un comunicato emesso ieri, in cui si specifica l'annullamento del concerto per tali cause, dovute all'organizzazione. Di fatto, pontremolesi (e non solo loro) a bocca asciutta, con conseguente pessima figura dell'amministrazione comunale, "colpevole" di essersi certo fidata troppo di chi prometteva un festival con così tante  star.

 
Risposta di Yuri 14:54 - 10/08/11

Dopo aver visionato la brochure illustrativa della zona di pesca a Piane di Carniglia, ho notato ( da pescatore autoctono) con sommo rammarico che la foto primaria del pieghevole che dovrebbe essere rappresentata con una trota fario, è invece in bella mostra una trota iridea americana.
Dopo aver promosso l'allevamneto della trota autoctona del taro e aver fatto rinascere l'incubatoio di Carniglia, è un insulto visivo a noi pescatori che amiamo la vera trota del Taro e affluenti!!!
Spero che qualcuno possa rimediare! 

Ciao da un pescatore sportivo.

 
Risposta di Gigi Cavalli 16:11 - 12/08/11

Ricevo e pubblico il comunicato stampa ricevuto dal Prof. Rodolfo Marchini

LE RAGIONI POLITICO-AMMINISTRATIVE DI LUNEZIA

L’aggregazione in una nuova regione padano-lunense di otto territori provinciali (La Spezia, Massa Carrara, Garfagnana di Lucca, Piacenza, Parma, Reggio  Emilia, parte di Cremona, Mantova), appartenenti alle  quattro regioni di Liguria, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia, è stata posta per molteplici ragioni di carattere storico-culturale, economico ed ambientale, ma oggi ci sembrano piuttosto prevalenti quelle di ordine politico-amministrativo.

Infatti i  cittadini che vivono in questo territorio avvertono tutti, chi più chi meno, una marcata lontananza dai rispettivi governi regionali e segnalano con insistenza il loro stato di trascuratezza da parte delle nuove capitali metropolitane di Genova, Firenze, Bologna e Milano.

Indipendentemente dal loro colore politico (sarebbe sbagliato fare di questo argomento una strumentalizzazione politica), la condizione di emarginazione amministrativa sentita nei  territori padano-lunensi  è fortemente accentuata, poichè le forze economico-sociali delle quattro città metropolitane fanno sempre la parte del leone.

Per fare alcuni esempi eclatanti, è doveroso ricordare che il raddoppio della ferrovia Pontremolese è nell’agenda politica da circa trent’anni, ma non si riesce a vederne lo sbocco finale. Altrettanto dicasi del raccordo autostradale tra Autocisa e Autobrennero. E parliamo di infrastrutture strategiche per i traffici non solo nazionali, ma anche internazionali. Potremmo continuare con l’esempio del sistema portuale del Mar Ligure nel quale la realtà di La Spezia non ottiene adeguata attenzione dalla regione Liguria. Oppure parlare dell’organizzazione della rete ospedaliera che mortifica le aspettative delle realtà di montagna di questa’area, come Pontremoli o Borgotaro, Castelnovo Monti o Bobbio. E poi, che dire dei finanziamenti per il turismo di questi territori e per il loro sviluppo e il loro marketing? Parma, inoltre, sente continuamente insidiata da Bologna la sua centralità di food valley (vedi il caso di Pasta Trend versus Cibus-Parma).

E in effetti, ogni giorno, assistiamo a continue prese di posizione contro la regione Emilia Romagna da parte del comune di Parma e dei politici locali: ora è il caso del PTR che penalizza Parma, oppure della Fiera, o dell’Aeroporto di Parma. Di alcuni giorni fa sono le rimostranze di due consiglieri regionali che lamentavano l’insensibilità della regione per le celebrazioni del Festival Verdi  e per i finanziamenti delle politiche turistiche (il 13% a favore delle due province di Parma e Piacenza, a fronte del 40% a favore delle tre province di Forlì, Ravenna e Rimini). Ma l’elenco del cahier des doléances potrebbe continuare a lungo.

Da tempo le nuove città metropolitane, capitali regionali, espressione di un nuovo potere centralizzato, fagocitano le risorse e non distribuiscono i servizi in modo equo ed efficiente. Oggi, poi, una "capitale" regionale non dovrebbe essere vista come un centro di potere, ma di "servizi e competenze". Infatti nel progetto proposto dalla nostra Associazione culturale Regione Lunezia, ogni città diventerebbe un pezzetto di capitale con competenze proprie e capace di relazionarsi, completarsi e compensarsi con le altre, esaltando le eccellenze di ciascuna e portando vantaggi a tutte. La conformazione stessa del Territorio padano-lunense, indicato in premessa, costituito da città di medio-piccole  dimensioni e baricentrico rispetto alle attuali grandi aree metropolitane del Nord Italia, faciliterebbe la realizzazione di questo progetto, consentendo di sfruttare al meglio i benefici di un innovativo e sinergico sistema di organizzazione territoriale-amministrativa. Si tratta peraltro di una moderna ed europea concezione di governo, dal momento che nell’UE esiste sì una capitale amministrativa a Bruxelles, ma c’è un Parlamento a Strasburgo e ci sono una serie di Authority diffuse nel contesto europeo (tra cui quella Alimentare a Parma).

Del resto ci sembra che andassero nella direzione di un nuovo assetto regionale da noi auspicato, alcune interessanti iniziative delle amministrazioni locali. Innanzitutto il progetto di geocomunità tra Pr, Vr, Sp, Mn e Cr, avanzato dal Sindaco di Parma, Pietro Vignali, circa due anni fa, oppure il progetto Shuttle, nel settore dei trasporti, sottoscritto fra le Province di  Parma e La Spezia, il Cepim di Parma e l’Autorità portuale di La Spezia già nel dicembre 2006. Certamente siamo ancora davanti ad una cauta prudenza politico-istituzionale, ma alcuni giorni fa il Presidente della Provincia di La Spezia, Marino Fiasella, dopo aver partecipato a un nostro incontro, si è dichiarato sulla stampa a favore di una nuova aggregazione regionale, come potrebbe essere Lunezia. Allora, se il dibattito sull’abolizione o riduzione delle Province non sarà la solita “aria fritta”, nella revisione degli assetti provinciali dovrebbe entrare inevitabilmente in gioco anche un nuovo riassetto delle regioni. Dunque, per tutti i sostenitori di una nuova regione padano-lunense, detta oggi Lunezia, distesa tra il Po e il mar Ligure e attraversata dal corridoio Tirreno-Brennero, potrebbero profilarsi tempi migliori.

Rodolfo Marchini, Pres. Associazione Culturale Lunezia

 
Risposta di Claudio Agazzi 13:51 - 16/08/11

Ciao a tutti.

Non tragga in inganno il titolo, "classico" in questo caso ha un significato più che positivo. Voglio davvero fare i complimenti a tutti coloro che stanno facendo il massimo per far si che il ferragosto bedoniese sia figlio della sua fama, quella migliore.

Complimenti all'amministrazione (notti rosa in particolare), ai volontari, agli alpini, alle associazioni, ai commercianti che hanno partecipato, a tutti quelli che in un modo o nell'altro hanno contribuito e contribuiscono a rendere questi 10 giorno davvero intensi.

Purtroppo rimangono i problemi, rimangono circa 355 giorni all'anno ma ora è il momento di godere.

Claudio Agazzi

 
Risposta di Sindacato UIL PARMA 19:15 - 17/08/11

In attinenza a quanto apparso nei giorni scorsi su blog ed altri siti internet relativi alla Valtaro e nella rubrica “Lettere al Direttore”, di altri organi di informazione locale, che criticavano le modalità di assegnazione degli attestati di benemerenza che il Sindaco di Borgotaro, Rossi, ha consegnato nel giorno della festa patronale della Madonna del Carmine con una pubblica cerimonia.
Fra i destinatari di tali encomi figuravano i sindacati, ma non la UIL. 
Premesso che concordiamo con chi afferma che nelle recenti crisi occupazionali che hanno investito la nostra montagna si sia fatto solo il nostro dovere, abbiamo ricevuto la “Lettera aperta” indirizzata al Sindaco Rossi (che segue), che riassume il disagio spontaneo che è emerso fra alcuni nostri aderenti valtaresi.
Nell’invitarla a pubblicarla, anche per riequilibrare la realtà dei fatti accaduti circa la vertenza Fincuoghi, preannunciamo che come Organizzazione sindacale cogliamo questo appello e nei prossimi giorni organizzeremo un pubblico dibattito con gli attori della vicenda e a conclusione di esso terremo anche la prima festa della UIL della Valtaro.
 
Distinti saluti e grazie per l’ospitalità.
Mario Miano
Segretario Generale UIL PARMA

 
Lettera aperta al Sindaco di Borgotaro
 
Ci rivolgiamo al Sindaco di Borgotaro per chiedere se al suo cospetto esistano cittadini di serie B.
Rappresentiamo un numero cospicuo di lavoratori aderenti ad un sindacato confederale, che hanno vissuto tutta la triste storia delle ex Industrie Fincuoghi e che, nonostante l’impegno costante e l’assidua presenza dall’inizio di questo difficile e tortuoso percorso, sono state volutamente escluse dai ringraziamenti ufficiali davanti alla nostra comunità (della benemerenza concordiamo con chi afferma che non spetti avendo fatto le organizzazioni sindacali il loro dovere).
Ci teniamo a precisare che in nostra assenza i risultati ad oggi conseguiti non sarebbero stati tali.
Meriti o demeriti a parte crediamo però che chi dovrebbe invece rappresentarci, come appunto il primo cittadino, ci abbia ignorato, o peggio, offeso pubblicamente.
Capita a molti di diventare di colpo, da un giorno all’altro, uomini o donne invisibili, persone che gli altri si rifiutano di vedere.
Non è necessario essere marchiati da uno stigma evidente, bastano piccole cose, eventi o aspetti minimi, perché scatti il meccanismo dell’esclusione e si venga respinti oppure ignorati.
Riteniamo che in democrazia esistano precise regole di condivisione e chiediamo quindi spiegazioni ufficiali in merito alla grave mancanza di considerazione nei confronti della collettività che il Sindaco dovrebbe rappresentare.
 
Un Gruppo di cittadini della Valtaro iscritti e simpatizzanti del Sindacato UIL
(seguono 18 firme a calce del documento).

 
Risposta di Festa della Trota Edizione 2009/2010 14:11 - 20/08/11

L'edizione della Festa della Trota 2009/2010 comunica che con il ricavato delle festa delle sopracitate edizioni, si è provveduto all'acquisto di due padelle in acciaio alimentare di dimensione identiche a quelle " vecchie" per sostiturle, vista la necessità che si era videnziata negli anni precedenti. Sono state consegnate nel Magazzino Comunale in data 19/08/2011 in tempo per essere spianate per  la 57 Edizione .

L'oranizzazione 2009/2010 comunica anche che verrà reso noto a breve il resoconto finale dell'utile rimanente  e che se sarà sufficente , verrà utilzzato per i cestelli in acciaio delle trote,  così da completare il KIT frittura completo, raggiungendo così lo scopo che si era prefissato lo Staff. Si ricorda che in questi due anni la Festa si è autofinanziata e si è rimasti molto soddisfatti dei risultati che si è riusciti a raggiungere, si ringraziano tutti i volontari per la collaborazione che è stata essenziale per la buona riuscita della manifestazione.
Con il passaggio di staffetta alla nuova organizzazione auguriamo a tutti Buona Festa !!

 
Risposta di zeneise 08:21 - 23/08/11

Uno passa alle 13,30 dalla pizzeria Il pirata , e' di corsa , e' in auto hai i bambini in auto, uno che dorme

scende e chiede cortesemente , alla signora che nei tavoli vuoti di fronte sta apparecchiando x i vecchietto " Buongiorno ..fate pizza da asporto ?  "

La signora , ti guarda silenziosa e fa una smorfia di schifo, ribrezzo... manco l avessi insultata o commentato il sapore delle sue pizze

Stupito della reazione la guardi e dici, "si da portare via", credendo chissa', che non abbia capito

manco risponde e si gira a sbarazzare un tavolo.

Allora le dici , " guardi che bastava rispondere cortesemente No.

Il vecchietto seduto ti guarda come se fossi un alieno e sorride.

Dalla sicilia fino alla Valle D aosta, non mi era mai successo di cincontrare gestori di locali cosi perspicaci, cordiali e soprattutto "commerciali", visto che 1 pizza da asporto consiste nel farla e metterla in un cartone, senza costi per loro aggiunti ( tutto guadagno )

spero sia un caso sporadico.... pero' comunque ha perso 1 cliente , la sera mi ha proposto quella pizzeria ,la persona presso cui  alloggiavamoo , ho declinato cordialmente preferendo cenare altrove. ( in un'altra vallata )

 
Risposta di Mauro Delgrosso 17:18 - 30/08/11

Aria di crisi a Compiano: tanti segnali fanno presagire un imminente divorzio tra il Comune e il Premio P.E.N.
L'atto di denuncia di Francesco Mariani, consigliere comunale di minoranza, che individua nell'attuale amministrazione comunale la causa principale dei problemi.
Nel caso in cui le preoccupazioni di Mariani dovessero rivelarsi fondate, il danno per il territorio sarebbe incalcolabile: sia per la mancanza di un evento culturale dal valore assoluto, sia per i cospicui, e sempre più rari, finanziamenti pubblici che sarebbero dirottati, e quindi spesi, in altre zone (ai Compianesi il premio non é mai costato nulla), sia, e soprattutto, per il calo di immagine complessivo che subirebbe l'intera Valtaro.

COMUNICATO STAMPA di FRANCESCO MARIANI

Con questo mio comunicato voglio intervenire sul rischio che, dal prossimo anno, Compiano non sia più la sede del Premio Letterario P.E.N. Club Italiano. Dopo ventuno edizioni è ragionevole affermare che il 2011 sia ricordato come l’ultimo anno in cui si svolge a Compiano il Premio P.E.N. Club.

Dopo il giusto e condiviso grido di allarme di Lucio Lami sulle pagine della Gazzetta di Parma (intervista del 7 giugno), c’è stato un tentativo in extremis da parte del Comune Di Compiano di mantenere, almeno per quest’anno, il premio P.E.N., ma con un forte ridimensionamento della manifestazione stessa.

Tuttavia credo che siamo giunti al capolinea!

E’altamente probabile, se non certo, che dal 2012 il P.E.N. sia costretto a “traslocare” in altra località, magari in un'altra regione.

Le motivazioni che in questi ultimi mesi sono emerse si riconducono ad un problema finanziario: alcuni sponsor istituzionali non hanno garantito il solito contributo economico, oppure lo hanno ridotto.

Ma questo non è la causa ma bensì l’effetto!!

La causa è la mancanza di interesse da parte del Comune di Compiano; infatti è chiaramente emersa la volontà di non ospitare a Compiano le future edizioni del Premio PEN; la scusa del tipo”mancano i soldi” è solo un alibi calcolato da Sindaco e Assessori.

Anche in una delle ultime sedute del Consiglio Comunale è emerso in modo esplicito la disaffezione verso questo importante evento, attraverso alcune dichiarazioni di Consiglieri Comunali della maggioranza e della stessa Giunta.

Per Compiano e per la Val Taro sarà una perdita enorme; di seguito provo ad elencare i principali vantaggi che abbiamo avuto nell’ospitare ed organizzare a Compiano il Premio P.E.N.

Il primo grande vantaggio consiste nell’enorme ritorno d’immagine; decine di giornalisti, inviati e scrittori che per tre giorni si trovano a Compiano ed in Val Taro; tra i molti ricordo Roberto Saviano, Alda Merini, Susanna Tamaro, Mario Luzi, Giuseppe Pontiggia, Giovanni Sartori e molti altri ancora. La raccolta di articoli di quotidiani e settimanali che riportano la notizia del Premio PEN citando chiaramente il borgo di Compiano ed il territorio è passata da qualche decina di pagine degli anni novanta ad qualche centinaio degli ultimi anni!

Il secondo importante vantaggio consiste nel considerevole impatto economico. Il Premio PEN è organizzato utilizzando solamente risorse di enti e sponsor provinciali e regionali; si tratta quindi di denaro che proviene da “fuori Val Taro” per essere “speso in Val Taro” a tutto vantaggio di ditte e attività commerciali valtaresi e compianesi.

In momenti difficili come questi, si tratta di un fatto non da trascurare! E’ chiaro che questi euro non arriveranno più!

Il terzo vantaggio consiste nel fatto che alle casse comunale e quindi ai cittadini di Compiano, il Premio PEN non è mai costato nulla, sin dalla prima edizione! Tutti i costi dell’organizzazione locale sono sostenuti solamente attraverso i contributi degli sponsor. Si tratta quindi di un evento che al Comune di Compiano costa zero euro!

Ora dopo venti anni, tutto questo patrimonio faticosamente costruito verrà cancellato utilizzando una banale scusa: il ritiro di alcuni sponsor. Occorreva allora cercarne altri, magari anche tra i privati, ma l’indifferenza e incapacità di Sindaco e Giunta hanno prevalso ancora una volta.

L’edizione di quest’anno è stata fortemente ridimensionata provocando un peggioramento nella qualità: ad esempio non più tre giorni di manifestazione ma solo due; cancellata la mostra estiva in castello che in passato ha ospitato opere dei più importanti artisti nazionali ed europei, quali Fiume, Minguzzi, Tadini, Pericoli, Donizetti, Sassu.

Il Premio Letterario PEN Club è una magnifica ed unica vetrina per la Val Taro ed una straordinaria opportunità che, per chi amministra la cosa pubblica, è un dovere mantenere e sviluppare per il bene di Compiano: rinunciarvi è un danno ed un peccato mortale.

Compiano, 29 agosto 2011

Dott. Francesco Mariani
Consigliere Comunale

 
Risposta di Fausto 23:01 - 30/08/11

Ho aspettato, perchè volevo dare tempo a questa amministrazione che è più lenta di una carrozza senza cavalli, ho cercato in vari lidi ma nessun riferimento ho trovato...

Dopo anni ed anni ed anni... al Borgo dei privati cittadini si sono fatti su le maniche per prendere il toro per le corna ed organizzare delle serate diverse per le vie del paese. (escludo i gruppi consolidati, via Cassio e Carnevale)

Bellissime e frequentatissime serate che hanno fatto la gioia di grandi e piccini, che hanno fatto rinascere la voglia di farsi una vasca in via Nazionale.

Siete stati grandi e ve lo dico col cuore, ed un grazie di cuore anche dai tanti bimbi che avete reso felici nell'ultima serata, dedicata proprio a loro.

Non lo avete fatto per amore del portafoglio perchè probabilmente sono più quelli che avete cacciato di quelli che avete incassato... ma lo avete fatto per il paese, per tenerlo vivo.

Bella iniziativa da ripetere e da lodare senza se e senza ma.

Visto che l'Amministrazione non si è degnata di rendervi pubblico merito, lo faccio io da semplice Borghesano.

Spero che al mio ringraziamento si accodino tanti miei concittadini in modo che qualcuno capisca che è ora di finirla di farsi belli con il lavoro degli altri, almeno un grazie pubblico sui principali mezzi di comunicazione ci poteva stare.

COMUNQUE SIETE STATI VERAMENTE BRAVI BRAVI BRAVI

 
Risposta di Biblioteca comunale di Solignano 09:01 - 31/08/11

Lunedì 5 settembre alle ore 18.30 presso la BIBBLIOTECA COMUNALE di SOLIGNANO (via Capoluogo 7, presso le scuole medie) presentazione del romanzo d’esordio di Jessica Busi "A chi farà il primo passo".


Jessica Busi è nata il 9 luglio 1985 a Parma ed è originaria di Pessola di Varsi, ma ha vissuto fino a 5 anni a Solignano. Dopo il divorzio dei suoi genitori, si trasferisce con la madre in Francia, dove vive tuttora. La sua educazione e i rapporti bellissimi con i suoi genitori e i fratelli, l’hanno aiutata a sbocciare nella sua passione: la scrittura. Passione apparsa nella sua vita a 12 anni, dopo la morte del padre. Partecipa e vince alcuni concorsi letterari prima di intraprendere l’avventura del suo primo romanzo "A chi farà il primo passo" (edizione La Riflessione) in collaborazione con il musicista e amico Roberto Tamborlani.

Dopo la presentazione, sarà possibile acquistare una copia del libro con dedica dell’Autrice.

 
Risposta di Comune di Bedonia 22:53 - 31/08/11

Siamo a ricordare l'iniziativa riguardante gli sconti sulla fornitura di Kit Satellitari per l'accesso alla banda larga, previsti nel Protocollo di Intesa recentemente siglato tra Lepida S.p.A. e Open Sky S.r.l.

Questa agevolazione è rivolta ai cittadini e alle aziende residenti in Emilia-Romagna ed in particolare agli abitanti ubicati in zone soggette a Digital Divide ovvero prive collegamenti a banda larga.

 
Risposta di Associazione Culturale LanternArte 22:52 - 07/09/11

Mercoledì 14 settembre alle ore 21.00 presso i locali della Peschiera di Bedonia, L'associazione culturale Lanternarte presenta Teatralmente, corso di tecnica teatrale . Alle ore 21 avrà luogo l'incontro con i genitori interessati a far vivere ai propri figli un'esperienza di conoscenza, condivisione e divertimento. Alle 21.30 incontro con ragazzi ed adulti che amano questa forma d'arte.

 
Risposta di Valtaro Fotoclub 10:03 - 08/09/11

Cari amici fotoamatori il Valtaro Fotoclub è lieto di comunicarvi che

DOMENICA 11 SETTEMBRE ALLE ORE 16.00

PRESSO GLI STAND DELLA FIERA DEL FUNGO DI ALBARETO CI INCONTREREMO PER FARE UNA PASSEGGIATA FOTOGRAFICA.

LE FOTO MIGLIORI SARANNO SELEZIONATE E PUBBLICATE SUL SITO UFFICIALE DELLA FIERA.

Vi aspettiamo numerosi, e... spargete la voce, contagiate il maggior numero di persone.

Per qualunque informazione potete scrivere a

eventi@valtarofotoclub.it

 

 
Risposta di St. 20:49 - 13/09/11

L'hanno installata da poco. Non l'avevo mai vista.
Avete qualche informazione a riguardo ?

 
Risposta di Redazione Taronews 19:25 - 14/09/11

E' con piacere che vi scrivo per invitarvi alla presentazione ufficiale di Taronews.it, sito di informazione aperto al contributo di tutti, che raccoglie notizie, eventi e scorci della nostre splendide Valli.
Assieme ad alcuni amici abbiamo ultimato il restyling del sito, aggiornandolo in base alle nuove tendenze del web. Una "piccola rivoluzione" che riguarda anche la linea editoriale, volta ad aprirsi il più possibile al contributo di tutti coloro che, come me, condividono la passione per la fotografia, le videoriprese e il giornalismo in generale.

Vi aspettiamo sabato 17 settembre, alle ore 18.00, presso la Biblioteca Manara di Borgo Val di Taro.
A seguire ci sarà un piccolo rinfresco sotto i portici del Comune: un'ulteriore occasione per fare quattro chiacchiere e condivdere lo spirito di amicizia e libertà che ci sta guidando in questa nuova avventura. 



Cordialmente
La redazione di Taronews

 

 
Risposta di Indignato Speciale 20:21 - 16/09/11

Da qualche giorno corre voce che verrà modificato il trasporto dei Disabili al "Centro di Brunelli".

Quello che più delude è che nessuno si è preoccupato di avvisare i genitori!

Che cosa ci sarà da tenere nascosto?

Qualcuno sà qualcosa?

 
Risposta di stefano 15:49 - 17/09/11

Motivazioni e filosofia Taronews.it

http://www.youtube.com/watch?v=_2RjhGKlD-k .

 
Risposta di Lega Ambiente 08:39 - 20/09/11

Anche quest'anno l'amministrazione comunale di Borgo Val di Taro ha aderito all'iniziativa nazionale di Legambiente "Puliamo il mondo".

L'appuntamento e' fissato per sabato 24.09.2011 alle ore 08,30 nel piazzale delle scuole medie in via Don Beccarelli-Dott. Pedrini in quartiere San Rocco.

I volontari di Legambiente, le Guardie ecologiche, insieme ai ragazzi delle scuole medie, insegnanti e cittadini, raggiungeranno i giardini di p.zza IV novembre per ripulire e rendere piu' belli e vivibili quei luoghi che da generazioni rappresentano un punto di incontro e di gioco per adulti, ragazzi, e bambini.
Un atto che dopo tanti anni dovrebbe essere solo simbolico, ma purtroppo ancora molto concreto, per prendersi cura di un bene comune da curare come se fosse casa propria.

Quest'anno abbiamo posto particolare attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti. I ragazzi si improvviseranno intervistatori e insieme scopriremo quanto la popolazione sia informata, sensibile al problema "rifiuti" e coinvolta a collaborare per una sua corretta gestione.

A fine mattina seguirà un momento conviviale e saluto con l'amministrazione

 
Risposta di sorriso 13:26 - 22/09/11

La mia preoccupazione per l'andamento della realtà lavorativa è profonda, anche perchè la vivo nel segno del precariato.Qual è invece la vostra esperienza? Cosa ne pensate di questo dilagante e psicologicamente pericoloso problema?

In tutta onestà penso che di gente che abbia voglia di lavorare ce n'è, di vagabondi anche, se non di più, ma la tranquillità economica senza sbattersi troppo la trovano sempre quelli con le spinte nel culo. E questo è profondamente deprimente. Non ho scoperto di certo l'acqua calda, direte voi, ma vedere molte persone valide professionalmente e umanamente a spasso, surclassate da certuni individui mi sta demoralizzando.

 
Risposta di Fausto 21:41 - 27/09/11

Premetto che il genere non era proprio il mio preferito... mi arriva in questi giorni una segnalazione... guarda questo video... c'è Molla.

Inizio a guardare e vedo un taglio in HD che mi lascia un pò sorpreso, mi aspettavo il solito video amatoriale... poi entra in scena lui, il mitico.

Beh, lo guardo tutto incuriosito, ma allo stesso tempo sorpreso dal livello di professionalità generale, video, strumentistica e... Voce!!!

Lo riguardo ancora e poi ancora e mi trovo piano piano ad apprezzare quel genere che mai, prima d'ora, mi aveva convinto.

Inizio allora una mia personale ricerca e scopro che i Nostri, per la produzione dei loro brani, sottolineo loro... si sono avvalsi della collaborazione di notevoli ed affermati professionisti.

Hanno anche un sito web veramente ben fatto, mi metto in contatto con il loro ufficio stampa e mi mandano una anteprima dei brani che fanno parte del CD.

Beh, non ci crederete ma sono diventato un vero fan dei Bi-Polar, e devo ammettere che sono proprio orgoglioso di conoscere un ragazzo come Michele che se l'è presa su e se ne è andato in America a girarsi il suo video clip professionale, alla faccia di tutti quelli che ai sogni non ci credono.

A me sta storia è piaciuta un sacco!!!!

Per visionare il video clip cliccate sul seguente link:
http://www.youtube.com/watch?v=yjaS_YRzlic .

Per vedere il sito su questo:
http://www.bipolarsluts.com/#/home .

Questa è una breve recensione della Storia dei Bi-Polar Sluts:

Bi-Polar Sluts sono una band dedita ad un soundHard Rock, in una continua ricerca tra soluzioni contemporanee e passione per i classici del genere.

Out-4-dinner” è il loro primo album prodotto da Cristiano Santini al Morphing Studio di Bologna e pubblicato da Black Fading Records / edizioni musicali New Model Label - distribuito in Italia da Audioglobe.

Nella produzione esecutiva di “Out-4-dinner” collabora anche Beppe Cantarelli (Quincy Jones, Michael Jackson, Mina, ecc.) che partecipa come Special Guest alla chitarra in due brani. 

Tra gli ospiti illustri troviamo anche artisti del calibro di Luciano Girardengo (Paolo Conte, F. Renga..) al violoncello e Georgeanne Kalweit (Delta V, Vinicio Capossela..) alla voce.

Altra segnalazione rilevante è la trascorsa miltanza del batterista Paul Casali nei Raw Power, potentissima hardcore band italiana che negli Stati Uniti condivise negli anni '80 il palco con mostri sacri come: Bad Brains, Agnostic Front, Dead Kennedys, Suicidal Tendencies e molti altri.

Per “Keep Screaming”, primo singolo estratto dall’album, è stato realizzato un videoclip girato nel sud della California e prodotto dalla Film Cartel Entertainment di Hollywood diretta dal produttore Pietro Dioni.

"Out-4-dinner" è stato pubblicato in luglio 2011 ed è disponibile in tutti i negozi di dischi italiani.

(Video "KEEP SCREAMING": filmed by Pietro Dioni at Film Cartel Entertainment Hollywood 
Music and lyrics by Paolo Casali - Music publishing: New Model Label di Govind Khurana
Photo by Fabio Dozzini (C) 2011 - Los Angeles)

 
Risposta di Mattia Lezoli 20:20 - 04/10/11

Il nostro bel governo, nel parare il sederino, a determinate persone, attrverso il DDL Intercettazioni, sta "provocando la chiusura" di wikipedia....
Un passo avanti verso la censura...

Ecco il messaggio sul sito:

Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue, che può essere consultata in qualunque momento senza spendere nulla.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.
Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.
L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.
Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.
Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".
Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?
 
Gli utenti di Wikipedia

 
Risposta di Gigi Cavalli 12:51 - 07/10/11

E così siamo arrivati alla settima edizione di "Cioccolataro", la kermesse bedoniese dedicata interamente a quel fantastico mondo che è il cioccolato, che si svolgerà il 12 
e 13 novenbre.
Ovviamente ci sarà anche quest'anno il concorso fotografico “Cioccoclick”, sempre rivolto a tutti gli appassionati di fotografia e il tema, neanche a dirlo, è sempre lui: il fantastico frutto del desiderio. 
Ora è il momento della solita sollecitazione rivolta alla fantasia e bravura di amiche e amici fotografi, nonchè veterani del concorso… ma in particolare faccio appello alle nuove leve/new entry del Foto Club Valtaro.
Mi raccomando partecipate, più foto ci saranno e più il concorso si farà appassionante.

 
Risposta di Antonella Ferrante 14:30 - 11/10/11

Buongiorno,
sperando di fare cosa gradita, con la presente si invia il Bando del Comune di Berceto (PR) che per oggetto l’invito a manifestare interesse circa la disponibilità di immobili di proprietà privata da considerare all'interno di un "Programma di Valorizzazione del patrimonio edilizio Bercetese", allo scopo di avviare un processo di miglioramento e recupero del vasto patrimonio edilizio presente sul territorio comunale, spesso sottoutilizzato o abbandonato, intende realizzare un programma strategico finalizzato a favorire interventi di riqualificazione.

In allegato si inviano:

-         bando
-         lettera del Sindaco Luigi Lucchi
-         modulo per manifestazione d’interesse.

Ci farebbe molto piacere vedere pubblicata la notizia sul vostro portale.

Per qualsiasi ulteriore chiarimento o informazione non esitate a contattarci via mail a comunitaospitaleberceto@borghiautenticiditalia.it o telefonicamente allo 0524.587941.

Cordiali saluti

Antonella Ferrante

Comunità Ospitale di Berceto

Associazione Borghi Autentici d'Italia

Viale Matteotti n.49 - 43039 Salsomaggiore Terme (PR)Tel. 0524 587185 Fax 0524 580034
 
Email: comunitaospitaleberceto@borghiautenticiditalia.it
 
http://www.borghiautenticiditalia.org/it .

 
Risposta di E. Mazzadi 22:50 - 11/10/11

Laboratorio per la Valorizzazione Appennino parmense organizza:

Venerdì 14 Ottobre, Ore 17.30, Sala consigliare del Comune di Fornovo di Taro

Seminario su:

Borghi storici dell’Appennino Parmense: analisi e proposte di recupero

Programma:

Saluto: Emanuela Grenti -Sindaco di Fornovo di Taro-

Introduzione: Gabriele Ferrari – Consigliere Regionale - Presidente Laboratorio per la Valorizzazione dell’Appennino Parmense-

Relazione: On. Tino Iannuzzi  -promotore del Disegno di Legge  “Disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici e dei borghi antichi d’Italia”-

Interventi:

Massimo Pinardi -Consigliere Provinciale-

Carlo Berni -Sindaco di Bedonia-

Giuseppe Conti -Sindaco di Bardi-

Alessandro Garbasi -Sindaco di Neviano degli Arduini-

Prof. Carlo Blasi -Ordinario di restauro architettonico - Facoltà di Architettura di Parma-

Prof.ssa Elisa Adorni -Assegnista di ricerca in restauro - Facoltà di Architettura di Parma-

Arch. Emanuele Mazzadi -Dottore di ricerca in riqualificazione energetica - Facoltà di Architettura di Parma-

Conclusioni: On. Carmen Motta

 
Risposta di Marco Biasotti 17:10 - 15/10/11

...scrivo mentre sono in atto violenti scontri a Roma...e su questo meglio che io stia zitto!

Bene, fatta questa premessa vi sottopongo la mia perplessità... vorrei capire se sono io ad essere sbarellato, oppure c'è qualcosa che non quadra.

Oggi Draghi, governatore di bankitalia, e altro..., esprime solidarietà con la manifestazione degli indignatos a Roma, bene, che c'è di male?... come che c'è?... ma porcaccia la miseriaccia nera! Il movimento (in tutto il mondo) ce l'ha con il potere finanziaro (a ragione) perchè è ESCLUSIVAMENTE quel potere che ha creato la profonda crisi odierna ( a mio parere volutamente, ma questo è un'altro film) e tu (Draghi) che rappresenti la massima espressione di quel potere, te ne esci con questa dichiarazione?. Due sono le cose, o hai capito e stai facendo ammenda (non ci credo)... e allora dimettiti, oppure mi stai prendendo per il culo e ti fai bello alle spalle della piazza.

Ma...la cosa straordinaria  è che ho sentito degli imbecilli intervistati che riprendevano la frase di Dragi e commentavano "...vedete che abbiamo ragione, lo ha detto anche lui..".

Ma questi hanno capito che sono a Roma a manifestare (giustamente) contro il potere finanziario o pensano solo alle donzelle del Berly?????? 

Boh...fatemi capire!

 
Risposta di Brontolo 17:08 - 17/10/11

Quando si visita un paese, una città quali sono le attrazione che ti fanno dire che è bella piuttosto che brutta? Vie, piazze, palazzi, parchi, chiese, ecc.

A Bedonia quali sono le attrattive? Sono migliorabili? E se si come?

La prima che mi viene in mente potrebbe essere il palazzo "della banca" in piazza S. Micheli. Un edificio in stile che nessuno sa che ci sia. Perche' non illuminarlo per farlo notare? Poca spesa grande resa!!!!!!

Saluti 

Brontolo

 
Risposta di Segreteria 11:45 - 18/10/11

Sono aperte le iscrizioni al corso O.S.S. (Operatore Socio Sanitario), edizione 2011-2012, organizzato dal consorzio Forma Futuro e con svolgimento presso la sede di Borgotaro.

Per informazioni, tel. 338 3875398 - 0525 90196 

email: poloformativoborgotaro@formafuturo.it

 
Risposta di Rete Ambiente Parma 12:20 - 18/10/11

Si chiama “Fotovoltaico insieme” il progetto della Provincia per fare in modo che in ogni comune venga allestito un campo solare che produca energia elettrica.
L'amministrazione ha dichiarato di di essere riuscita ad attirare nel nostro territorio ben 120 milioni di euro di investimenti. I parchi fotovoltaici crescono come funghi e non c'è comune che non ci stia.

Ma qualcosa non è chiaro.

Quando si vanno a leggere gli articoli della Gazzetta si vengono a sapere altri fatti, altre informazioni.
A Fidenza, a fronte di un parco fotovoltaico della potenza di 998 Kwh, costato 3,8 milioni di euro e che produrrà 1,2 milioni di Kwh, il comune incassa solo 100.000 euro, mentre il volume degli incentivi prodotto dall'impianto sarà invece di 530.000 euro.
A Varsi, a fronte di un impianto di 800 Kwh di potenza, che dovrebbe rendere circa 400.000 euro di incentivi, il comune ne introita solo 50.000.

Come mai?

La risposta è semplice. Le amministrazioni locali si occupano solo dell'affitto del terreno, e tutto il resto se lo intasca chi ha allestito il progetto.
A Roccabianca il comune incamererà solo 100.000 euro, anzi 80.000 perché 20.000, dice il scrive il giornalista della Gazzetta, li dovrà dare alla Provincia per le consulenze.
Anzi, ancora meno. Spetterà ancora al comune pagare l'affitto al proprietario del terreno, che è un privato.

Qualcosa non torna.

Tutti ormai sanno che il fotovoltaico, con gli incentivi, rende circa il 12% annuo del capitale investito. Quasi tutte le banche sono disposte a concedere mutui ai municipi per impiantare campi fotovoltaici fino ad un massimo di 5 milioni di euro.
Anche se le banche chiedono interessi del 6%, gli incentivi sono sufficienti a ripagare mutuo ed interessi e resta sempre un gruzzolo da utilizzare, soprattutto perché nel frattempo il costo dei pannelli tende continuamente a diminuire.
Perché allora ogni comune della provincia non fa in modo di dotarsi di impianti energetici propri? Perché non copiare Monchio, che utilizzerà una parte dei proventi degli incentivi per ristrutturare le case del paese ai fini del risparmio energetico?
O meglio ancora come Fornovo che, costituita una E.S.Co., coinvolge i cittadini stessi e i loro tetti nell'impianto, facendo lavorare artigiani del luogo all'installazione.
Se l'energia rinnovabile è un'occasione di diffusione di nuova impresa nel territorio, come tutti concordano, non si capisce perché ogni comune non ne possa diventare il motore.
Non si capisce perché gli incentivi, prelevati dalle nostre bollette, debbano finire nella maggior parte dei casi in tasca ad aziende già ampiamente consolidate ed estranee al mondo del lavoro locale, sia per la progettazione che per l'installazione.
Certo, si può capire che piccoli comuni di montagna o della bassa non si sentano tecnicamente attrezzati per farlo da soli. Ecco allora che si capirebbe l'intervento della Provincia per sussidiarli, integrando le loro capacità. Non certo per sostituirsi ad essi, delegando ai privati sia il lavoro che il finanziamento e gli introiti. O peggio, addirittura per chiedere quel 5% ai comuni che ha il sapore di un balzello per non dire di peggio.
I soldi degli incentivi vengono da tutti noi e devono principalmente finire in tasche pubbliche. Devono servire a finanziare opere e servizi per il bene comune e rivitalizzare quell'imprenditoria minuta che è alla base della democrazia economica.

Ma questo non sembra proprio l'intento del meccanismo messo in piedi dalla Provincia.
Un impianto fotovoltaico sui tetti riceve una tariffa di incentivazione, un impianto a terra ne ricava una inferiore.
I parchi fotovoltaici di cui stiamo parlando, quelli da 1Mwh,in gran parte vengono installati a terra. Se un'azienda o una finanziaria se li intestassero, ne fossero i proprietari, percepirebbero 0,30 euro di tariffa onnicomprensiva. Per i comuni, al contrario, sia che l'impianto sia sui tetti, sia che sia a terra la tariffa onnicomprensiva è la stessa, quella massima, cioè 0,44 euro.

Tutto questo, nelle intenzioni, è per favorire i Comuni.
Ma le cose nella pratica vanno diversamente.

Nel conto energia che fa capo al Gse è prevista la possibilità di cedere la concessione ventennale di cui si è intestatari ad altri, ad una banca, ad una finanziaria. Una volta che, con atto notarile, la concessione ventennale è passata alla finanziaria, è questa che riceve tutti i soldi della incentivazione.

Il meccanismo della Provincia funziona proprio in questo modo.

L'amministrazione, attraverso il project-financig, raccoglie investitori disposti a mettere i soldi. I comuni si intestano il parco fotovoltaico da costruire e quando arriva l'omologazione dal Gse cedono la concessione ventennale alla finanziaria, che si tiene la tariffa onnicomprensiva corrispondente all'energia prodotta, cioè tutti soldi degli incentivi.
Ma in quel modo intasca il massimo della tariffa garantita ai comuni, gli 0,44 euro a Kwh e non gli 0,30 euro che spetterebbero ad una normale azienda privata.
In tal modo, le finanziarie truffano legalmente il Gse per 0,14 euro a Kwh.
Moltiplicando gli 0,14 euro per i 30 milioni di Kwh prodotti da tutti gli impianti coinvolti, circa 24 parchi fotovoltaici come affermato dalla Provincia, si ottengono circa 4.200.000 euro che, moltiplicato 20, gli anni di concessione, fanno circa 84 milioni di euro.
Questo l'importo totale che le finanziarie agguantano al Gse e che, guarda caso, corrisponde a più dei due terzi del capitale che hanno investito.
Tutto il resto degli incentivi è quindi per loro guadagno netto, grasso che cola.

Ma andiamo avanti.

L'energia che viene prodotta e che fa scattare gli incentivi è energia elettrica, ha un valore definito, cioè 0,09 euro a Kwh, e viene venduta a quel prezzo all'Enel.
Un impianto da circa 1 Mw di potenza produce mediamente 1200 Mwh, cioè 1.200.000 Kwh.
Provate voi a fare i conti. Sono circa 108.000 euro.
Proprio quei centomila euro da cui eravamo partiti, a Fidenza: i soldi che il comune si prende da tutta la storia.
In altre parole, le finanziarie girano ai comuni solo i proventi della vendita all'Enel dell'elettricità prodotta.
Anzi, un po' meno perché c'è da dare qualcosa alla Provincia che ha organizzato il project-financing attraverso l'assessorato all'ambiente.
Pare siano 20.000 euro ad impianto.

Alle finanziarie va la massa dei soldi degli incentivi. Alla fine coi circa 30 Mw installati e i 120 milioni di euro investiti si prenderanno circa 15 milioni annui per venti anni, cioè 300 milioni.

I comuni non avranno nemmeno l'energia elettrica gratis, ma solo pochi spiccioli, chi più chi meno.
Ma soprattutto non avranno colto l'occasione di diventare impresa, di essere in grado di produrre progetti e lavoro.

Alla Provincia andrà la sua piccola percentuale per il disturbo che, però, moltiplicata per 24,il numero degli impianti, fa una cifra niente male.
Appunto per questo si chiama "fotovoltaico insieme".
Ma insieme a chi, in realtà? Insieme alla speculazione, ci sembra di poter dire.
E questa massa di denaro che circola, a quali tasche giunge?


Rete Ambiente Parma
Aria Acqua Suolo Risorse Energie
Comitati Uniti per la Salvaguardia del Territorio Parmense

comitato pro valparma - circolo valbaganza - comitato ecologicamente - comitato rubbiano per la vita - comitato cave all’amianto no grazie - associazione gestione corretta rifiuti e risorse – no cava le predelle

 
Risposta di Rete Ambiente Parma 06:46 - 22/10/11
Ad un turista o ad un camminatore la nostra montagna appare come un regalo meraviglioso della natura. Il manto verde dei boschi risale compatto lungo i suoi versanti, occupando quelli che fino a quarant'anni fa erano solo dirupi e prati.
Il verde si insinua in frane antiche, rassodandole, si inerpica per pendii rocciosi colonizzandoli, arriva ormai fin sopra gli alpeggi e oltre i laghi glaciali, conquistando nuovi spazi in altitudine.
Tutto quel verde, agli occhi di chi è preoccupato per l’ambiente, appare come una benedizione.
Una maggior massa traspirante di piante significa aria più pulita.
Una maggior produzione di ossigeno si traduce in maggior contrasto ai veleni che risalgono dalla
pianura. Vuol dire maggior sequestro di CO2, in contrasto all’effetto serra.
E significa anche maggior contenimento delle polveri sottili, che fumi di industrie e inceneritori producono sempre più, unitamente alla crescita tentacolare di autostrade, l'incremento delle auto circolanti con i loro mefitici scarichi.
Ma ad un montanaro che abita e vive ancora in uno di quei borghi di alta quota, tutto quel verde, cresciuto oltre ogni immaginazione, gli rammenta il sempre maggior abbandono in cui versa la sua terra.
La popolazione è sempre più composta di anziani, il lavoro è quasi scomparso e i pochi giovani, già attratti dalle luccicanti illusioni delle città, se lo vanno a cercare là.
Il turismo invernale si è rivelato un miraggio.
Non c’è neve per tutto l’inverno e non c’è abbastanza freddo perché duri quella artificiale sparata con i cannoni. Le piste sono quasi sempre inutilizzate e tanti soldi pubblici sono stati sprecati inutilmente per spianare interi versanti dei crinali, abbattendo le foreste.
La gente che scia, poi, scavalca i borghi, senza lasciar cadere nemmeno la mancia.
Ma è il turismo complessivo che è in ritirata.
In montagna va sempre meno gente. I fine settimana e il mese di agosto non bastano a sostenere le attività commerciali, ogni anno qualche altro negozio chiude. Le scuole di certi borghi sono già a rischio chiusura e nei prossimi anni verranno trasferite altrove.
Ogni posto o servizio che chiude è percepito dai montanari come un disastro, a cui non sanno opporsi.
Le proposte di sviluppo che puntano ad ambiente e natura sono viste dai montanari come fumo negli occhi, non si vede infatti in esse uno sbarramento al disastro.
I montanari invece sono pronti ad osannare chiunque proponga qualcosa di concreto, fosse pure un progetto speculativo, purché dia loro qualcosa, anche solo l’illusione di una possibilità di vantaggio economico seppur minimo.
Sono disperati e diventano facile preda della speculazione.
E la speculazione è sempre al lavoro, non dorme mai.
Magari ripropone vent’anni dopo la diga di Vetto, o un suo surrogato minore, approfittando del fatto che produrre energia da fonti rinnovabili è un mantra in grado, oggi, di aprire tutte le porte e di coprire qualsiasi malefatta.
E’ risaputo, ormai, che ogni diga al mondo accresce l’erosione a monte e sottrae acqua a valle, invece di conservarla. Le perdite di acqua causate dalle centrali Enel in val Cedra sono del 50%, secondo una stima Iren. Una diga sottrae territorio: boschi e pascoli, invasi dall’acqua. Una diga non serve a limare le piene, perché stante l’altezza dell’acqua che deve restare costante per la produzione di energia elettrica, quando l’acqua sale velocemente per le piogge, la diga deve scolmarla subito per evitare che tracimi e che ne sia travolta.
L’erosione, accresciuta a dismisura, riempirà velocemente di argille rosse, tipiche della val d’Enza, il bacino che si formerà, interrandolo. Si ridurrà così progressivamente sia la produzione di energia che di acqua pulita, a causa dell’accresciuta mole della depurazione. I soldi ricavati caleranno e quelli promessi alla montagna come compensazione si ridurranno da briciole a niente.
Il lago che si creerà sarà di color rosso, intonato alle argille, che significa che spazzerà via ogni illusione di ipotetico sviluppo turistico.
Oppure la speculazione si getterà sulla legna da ardere, come già sta avvenendo.
Interi ripidi versanti sono diventati desolatamente nudi, presto saranno preda dell’opera dilavante dell’acqua, senza più il freno della massa compatta degli alberi. Altre frane e collegamenti stradali interrotti ne saranno la logica conseguenza.
Strade che sono già seriamente logorate per il continuo via vai di mezzi pesanti e autocarri che portano altrove la legna.
Il prezzo della legna sta addirittura calando, è oggi a 6 euro al quintale, che significa che l’offerta ha già superato la pur consistente domanda. La speculazione in questo caso ha messo radici più degli alberi e si taglieranno sempre più piante, per sempre meno soldi. La sostenibilità dei tagli, dicono i dati della comunità montana Parma est, è già fuori controllo ed è a rischio la stessa rinnovabilità dei boschi.
Così la tendenza attuale verrà invertita e tutto quel verde comincerà a diminuire.
Anche alla faccia di quel funzionario della Provincia che in un’assemblea pubblica a Langhirano affermava che “siamo seduti sul petrolio senza saperlo: la legna”.
Il picco della legna lo si raggiungerà, di certo, molto prima di quello del petrolio, che pure è già al limite.
La speculazione punta soprattutto sulle energie rinnovabili.
In montagna, tranne eccezioni come il municipio di Monchio, i comuni sono in bolletta, quando non addirittura indebitati, e la speculazione ha gioco facile ad impiantare parchi fotovoltaici, facendo man bassa degli incentivi, lasciando ai comuni solo i soldi dell’affitto dei terreni.
Si può fare anche peggio, come i progetti di parchi eolici di cui si sente parlare sempre più spesso.
I massicci investimenti necessari escluderanno ancor di più gli enti locali, a tutto vantaggio delle finanziarie e delle aziende costruttrici, golose di certificati verdi. La poca energia che produrranno non compenserà i danni ai crinali e alle cime, con disboscamenti ulteriori per le strade e cementificazioni imponenti per i basamenti delle torri eoliche.
E siamo arrivati alla ciliegina sulla torta.
In Regione e in Provincia si annuncia l'intento di impiantare nella nostra montagna decine di centrali termiche a cippato di legna, prodotto col taglio industriale dei boschi, soprattutto di castagno.
A sentir loro c’è un’enorme serbatoio di legna disponibile ogni anno, qualcosa come 393 mila tonnellate. Ma i conti sono sballati e fasulli. I tagli si sommerebbero a quelli della speculazione della legna da ardere, già eccedenti la sostenibilità ambientale dei nostri boschi.
Ogni borgo dovrebbe così avere la sua centrale a biomassa, che emetterà fumi e polveri sottili in quantità industriali, visto che il filtro a ciclone previsto non abbatterà gli inquinanti se non in minima parte.
Le centrali dovrebbero sostituire col teleriscaldamento le stufe a legna dei privati cittadini e le loro ben più nocive emissioni. Nella realtà, la maggior parte delle abitazioni riscaldano già con moderne stufe a pellet le cui emissioni sono di circa 5 mg/m3, mentre quelle delle centrali sono di 50 mg/m3 dieci volte in più, sempre a patto che l’umidità del cippato non superi il 20%.
Eventualità molto difficile: occorrerebbe che fosse sempre secco.
Il progetto è comunque antieconomico. A fronte di un costo elevato della centrale e del tracciato del teleriscaldamento, centinaia di migliaia di euro, che graverebbe sulle casse del comune, sarebbe molto meglio sovvenzionare con un sostegno finanziario piccole e moderne stufe a pellet per le private abitazioni, che tra l'altro otterrebbero dallo Stato il contributo del 55%, detraibile in 3 anni dalle tasse.
In sostanza le grandi centrali a legna sono inquinanti ed antieconomiche, ma soprattutto accrescono il disboscamento, riducendo di fatto il sequestro di CO2.
E' giunto il tempo di sfatare la convinzione che l’incenerimento di biomasse legnose sia a somma zero di CO2. Un versante denudato col taglio raso, con quelle sottili e rade matricine rimaste, impiegherà anni perché abbia una massa traspirante sufficiente a catturare la stessa CO2 di quando il bosco era in piedi, mentre la legna prodotta dal taglio e bruciata in poco tempo, immetterà in ambiente, e subito, una grossa quantità di anidride carbonica.
Affermare che bisogna accrescere le superfici boschive e nello stesso tempo considerare le biomasse legnose parte integrante delle fonti rinnovabili è una contraddizione che non sta né in cielo né in terra e che l’Europa deve risolvere.
L’unico patrimonio che ha la montagna è dato dai boschi, dall’aria pura e dall’acqua pulita.
Se un ambientalista cerca di condividere questo pensiero con i montanari, loro sbuffano e si spazientiscono.
Non gli basta.
Vogliono che i borghi tornino a vivere.
E hanno ragione.
Questo però non succederà, se rinunciano anche ad una sola di queste risorse.
Chiunque proponga progetti insostenibili sbandierando compensazioni in soldi o posti di lavoro (poche briciole, poche unità), in realtà ha in mente di portarsi via ben di più, a favore del proprio portafoglio, a scapito dei territori.
Sia esso un amministratore, un politico o un’impresa, di speculazione stiamo parlando.
Una delle strade da percorrere per aiutare la montagna a crescere è usare il fotovoltaico per raggiungere l'indipendenza energetica e per finanziarsi.
Fondare ad esempio una Esco, capitalizzarla per ottenere il mutuo e diventare proprietari dell’impianto, coinvolgendo i tetti e gli artigiani del paese.
I soldi ricavati posso avviare la ristrutturazione dei borghi orientata al risparmio energetico.
Defiscalizzare completamente, e per un considerevole numero di anni, chiunque voglia stabilirsi in montagna ad avviare un’attività artigianale, mettendogli a disposizione la possibilità di prestiti a la disponibilità gratuita di uno stabile abbandonato da ristrutturare.
Applicare norme per le produzioni alimentari artigiane diverse dall’industria, in modo da non impedire lo sviluppo di piccole attività richiedendo tecnologie ed impianti sovradimensionati.
Accordarsi a livello intercomunale per un sito comune di macellazione carni e conservazione refrigerata degli alimenti.
Proporre all’università la creazione di laboratori post laurea nei borghi, per l’avviamento al lavoro e alla ricerca su committenza sociale dei neolaureati. Laboratori che, con l’appoggio finanziario delle fondazioni bancarie, siano in grado di operare direttamente sui problemi della montagna: frane, strade, alvei dei fiumi, zootecnia, forestazione ed energia.
Legare lo sviluppo turistico allo sviluppo dei parchi, privilegiando un turismo consapevole dell’ambiente e legato ad una ricezione sia agrituristica effettiva che ad una ristrutturazione e crescita della ricezione delle alte vie, tipo Lagdei, Lagoni, rifugio Lago Santo.
Un turismo minuto ma attivo, capace di trovare da sé i canali logistici e culturali della propria diffusione, a tutto vantaggio della rivitalizzazione dei borghi.

Rete Ambiente Parma
Aria Acqua Suolo Risorse Energie
Comitati Uniti per la Salvaguardia del Territorio Parmense comitato pro valparma - circolo valbaganza - comitato ecologicamente - comitato rubbiano per la vita - comitato cave all’amianto no grazie - associazione gestione corretta rifiuti e risorse – no cava le predelle
 
Risposta di Andrea Dellanzo 11:23 - 25/10/11

Ho letto l'articolo:
http://www.valtaro.it/proposte-provocazioni/index.htm .

Vorrei sentire qualche opinione.

Dico la mia:

Sull' acqua niente da dire, sarebbe giusto, so che non pagano nulla in Emilia Romagna perchè la regione ha deciso cosi', certo che se devono mandare dei soldi a Bologna(a noi non torna niente) è meglio che prendano un operaio in piu', per la Valle è meglio.

Per i funghi invece, è meglio che non mi esprimo per ora, avendo anche un ruolo "tirato in ballo", dico solo che se la gente di Valle vuole guadagnare con il fungo si deve "svegliare prima alla mattina" deve studiare modi e tempi per attrarre "i turisti del fungo", deve capire cosa potrebbe interessare, come e cosa si puo' proporre e dove dislocarsi. Se apri i negozi alle 9 di mattina non puoi mica pretendere di fare i soldi e neanche se proponi le stesse cose nello stesso modo da 40 anni.

 
Risposta di Gigi Cavalli 21:37 - 27/10/11

Un aiuto subito "Alluvione Levante ligure e Lunigiana"...

Un'iniziativa del Corriere della Sera - TGla7

Invia anche tu un SMS al n° 45500

 
Risposta di Fausto 12:44 - 28/10/11

Caro ed egregio Marco Simoncelli,
mi sono rotto le scatole di tutti quelli che pretendono che tutte le esistenze siano uguali ma soprattutto che sperano che tutte le morti siano uguali. Ora basta, ne ho sentite troppe.
Caro Marco tu non eri uguale, tu eri di più perchè in un mondo fatto di divi tu sei rimasto lo splendido ragazzo che sei sempre stato. La tua vera grande vittoria è questa, e per questo sarai ricordato anche dopo morto. Si, perchè a qualcuno capita di essere ricordato, ma non a tutti (spiacente per gli illusi), e tu sarai tra quelli, sarai sempre il Sic che è rimasto Sic nonostante la fama ed il denaro. Ma è così difficile da accettare di essere dei bravi e buoni e meritevoli, signor nessuno (non è un insulto, capita a milardi di persone)? Bisogna sempre invidiare la popolarità di chi ha dei doni unici?
Noi non siamo tutti uguali e tu ti sei fatto amare non per i grandi successi (sai anche tu che Vale è un'altra storia), ma per quello che eri. In quello sei stato il numero uno tra tutti quelli che ricordo (superando pure Valentino Rossi).
Le pagine dei giornali e le future memorie te le meriti tutte anche se alle masse piacerebbe uniformare tutte le esistenze. Hai dato lustro all'Italia nel mondo e devi essere ricordato con una particolare attenzione. Non significa mancare di rispetto alle altre persone che perdiamo tutti i giorni.

GRAZIE SIC DI ESSERE DI PIU'

 
Risposta di fabio paterniti 07:01 - 02/11/11

Le Leggi 9 gennaio 2004, n. 4, e Legge 69/2009 ( nate con la finalità di migliorare l’accessibilità agli atti amministrativi e l’introduzione e utilizzo, nella circolazione e conservazione dei documenti delle P.A., su base elettronica) è portata come argomento per giustificare l’abolizione dell’albo pretorio fisico che consentiva a tutti i cittadini di visionare gli Atti Pubblici. Sono convinto che la legge impone il formato elettronico come unico mezzo di trasmissione degli atti solo fra Enti ( fonte questa di produzione di innumerevoli copia cartacee e non certo per risparmiare la carta di una unica copia per l’albo). Nelle comunicazione ai cittadini non è possibile né praticata la comunicazione esclusiva su base informatica poiché ciò richiederebbe l’obbligo per ogni cittadino di dotarsi di idoneo supporto informatico di ricezione.  -Che la pubblicazione su carta all’Albo Pretorio non abbia  più alcun valore legale è irrilevante ai fini della funzione informativa a maggior ragione nelle more dell’attivazione di una posizione informatica di consultazione presso la sede comunale. Alla luce del comportamento attuale di molte P.A. sorge  fra  le tante possibili una domanda :

- Gli uffici comunali si rifiuteranno in futuro di rilasciare copia conforme su base cartacea di documenti?

In realtà credo che nel rapporto con i cittadini le P.A. continueranno a scrivere su carta per adempiere a una miriade di richieste e per un notevole numero di anni a venire. Una magnifica occasione per le Amministrazioni opache di complicare, con interpretazioni di comodo, l’accesso agli atti. Un problema in più per arrivare alla trasparenza amministrativa. Invito i cittadini civicamente attivi ad effettuare le verifiche delle prassi adottate dalle P.A. I resoconti provenienti dal territorio potranno servire a fotografare il livello di opacità esistente. (continua)

 

 
Risposta di Paolo 01:34 - 08/11/11

(Intitolato Dark Side of the Moon nell'edizione CD del 1993), in italiano "Il lato oscuro della Luna", è un concept album (l'ottavo in studio) del gruppo musicale britannico Pink Floyd, è tuttora presente nella Billboard 200 con più di 770 settimane di permanenza."The Dark Side Of The Moon" ha stabilito un punto di riferimento nel panorama rock, capace di unire brani musicalmente convincenti a tematiche mai banali, il tutto valorizzato da una produzione impeccabile. La storia ha deciso; Il disco migliore di sempre. Autori del miracolo: Roger Waters (basso e voce) David Gilmour (chitarra e voce) Richard Wright (tastiere e voce) Nick Mason (batteria) oltre ai turnisti Dick Parry (sax) e all’angelica voce in The Great Gig in the Sky della Clare Torry.

Consiglio questo album per i pochissimi che non l’hanno fra i dischi in sala o in cd in auto oppure in MP3 sull’ I-Pod.

Approfitto della gentile ospitalità di Gigi per presentare il quinto (in ordine di tempo) sito “Made in Roccamurata”  Rockamurata (con la Kappa), blog dedicato ai classici del Rock che racconta il viaggio musicale iniziato a fine anni sessanta concluso poi agli inizi degli ottanta con autori di assoluto valore quali per esempio proprio i Pink Floyd. Pink Floyd che possiamo ascoltare in un live del ’74 al Empire pool di Wembley

Qui il link : http://rockamurata.blogspot.com/2011/11/dark-side-of-moon-live-at-empire-pool.html .

info@roccamurata.com per consigli o per collaborare !

 
Risposta di PK 18:17 - 12/11/11

IL DISPREZZO
dal sito www.keinpfusch.net
Scritto da Uriel Fanelli il 11/11/2011

E' brutto non riuscire a pensarsi in un paese perche' lo si disprezza. Non se, in servizio militare, si e' giurato di difenderlo, e magari ci si credeva pure. Non se hai avuto qualche speranza che potesse resistere come posto libero. Non se credevi che ci fosse qualcuno disposto a battersi, a non farsi calpestare, ad ODIARE il piede straniero che calpesta il suolo italiano. Hanno piazzato un "greco" a dirigere la Grecia e un "Italiano" a dirigere l' Italia, e nessuno si chiede nulla. Ma come , non c'era il Regime, con Berlusconi? Non volevate la democrazia? Non avete applaudito le rivoluzioni arabe perche' il popolo riprendeva il potere e l'iniziativa? Aha. E adesso, non avete ne' potere ne' iniziativa.

Dicevate di aver a cuore la Costituzione. Fantastico: vi trovate con un governo che e' li' per le stesse ragioni per il quale nacque il governo di Salo': qualcuno ha deciso cosi'. Complimenti. Monti non e' mai stato eletto. Non poteva essere neppure nominato.

Cosi' lo si e' fatto senatore a vita per aggirare l'ostacolo. Nel pieno spirito della costituzione, che raccomanda di portare al potere persone mai elette per garantire la democrazia, vero? Ma voi la costituzione la nominate senza averla mai letta.

No, non siete stupidi. E non siete neanche ignoranti. Non vi illudete che io caschi in questa manfrina autoassolutoria. Siete solo CODARDI.

Il motivo per il quale applaudite Monti e' che sembra il vincitore e che e' piu' facile applaudirlo che andargli contro. Il motivo per cui applaudite gli stranieri che stanno per spolpare il paese e' che e' piu' facile applaudirli che andargli contro.

Lo so gia', cosa direte. Sento cosa dite. Vi state gia' preparando a dire "ma come potevamo immaginare?". Beh, potevate. Anzi, non serviva immaginare, avete gia' i fatti di fronte a voi.

Guardatelo, il vostro Monti. Neanche due ore dopo alla sua nomina sa gia' che cosa fare. Vi parla delle misure necessarie, vi dice che sara' un cammino lungo e che c'e' molto lavoro, che lui sa gia'.

In pratica, ha gia' un programma politico. Aha. Secondo voi, Monti gira con un programma politico in tasca? Cosi', perche' gli aiuta l'erezione?  O se l'e' scritto in due ore?

No, perche' non e' che qualsiasi burocrate europeo si occupi di economia nel tempo libero scrive programmi politici. Perche' se Monti faceva un altro lavoro, del resto, non puo' essere altro che un programma scritto nel tempo libero.

Oh, certo, le cose da fare sono evidenti. Cosi' evidente che dopo tre anni il PD ancora non sa bene di avere un programma, non sa se averlo, e ne sta ancora discutendo. Monti ha un progrmma politico ed economico nel taschino, scritto nel tempo libero, e siete tutti sicuri che salvera' il paese.

Ammesso che sia possibile scrivere un programma politico nel tempo libero, si intende. Perche' bisognerebbe sapere chi saranno i ministri. Certo si possono immaginare, ma come cavolo fai a sapere se Amato sarebbe disponibile? Ne hai parlato con lui? Aha? E quindi a Bruzelles la gente se ne va in giro parlando di come farebbe un governo italiano, di quale programma e di quali provvedimenti?

Immaginate la scena: "ehi Giuliano, ti va di fare il ministro degli esteri, invece di cazzeggiare li' in Deutsche Bank?"  E amato: uhm... "per quando?" "Beh, si comincia tra due giorni".

Almeno la cartolina del precetto militare ti dava una settimana, per presentarti....

No, non prendiamoci in giro. QUALCUNO ha scritto un programma politico ed economico per Monti. QUALCUNO ha consultato le parti per sapere se fossero disponibili o meno. QUALCUNO ha disegnato un possibile governo italiano, QUALCUNO ha preso accordi coi possibili ministri. E no, non si fa in due ore o in due giorni.

Questa merda era EVIDENTEMENTE pronta da mesi. Era pianificata, ed e' EVIDENTE. Nessuno puo' dire che non sapeva e non capiva: voi sapete, voi capite, ma preferite sembrare stupidi ed ignoranti per NASCONDERE LA VOSTRA CODARDIA.

Perche' sapere vi rende responsabili. Capire vi rende responsabili di quel che avete fatto e di quel che NON avete fatto.

SIETE I RESPONSABILI ED I COLPEVOLI DI AVER
ACCETTATO ED APPLAUDITO UN GOVERNO FANTOCCIO.

Molti di voi dicono "si, ma tanto dura solo 18 mesi". Oh, si, poveri fessi. Uno dei problemi che i padroni avevano con Berlusconi era che poteva finanziarsi il partito da solo. Voi , invece, i vostri partiti hanno bisogno di soldi stranieri per vivere. DC e PCI vivevano di fondi americani e sovietici. Poi il flusso si e' interrotto. Al posto degli americani per la destra e' arrivato il portafogli di Berlusconi. Al posto dei russi, invece, chi e' arrivato? Ve lo siete mai chiesti?

Alle prossime elezioni potrete solo scegliere tra Herr Zentrum, Herr Linke ed Herr Rechts. Tutti finanziati , indovinate da chi? Avrete un solo programma unificato, il programma della potenza dominante europea.

Siete dei repubblichini che non hanno nemmeno il coraggio di indossare una divisa. Almeno, i vostri predecessori l'avevano.

Molti di voi si illudono che "ah, ma loro vengono qui per rimettere a posto le cose, e' loro interesse che tutto torni a posto e vada bene". Aha. Siete come alberi durante un'incendio: vedono arrivare i pompieri e dicono "ecco, loro spegneranno l'incendio". Invece lo scopo dei pompieri non e' di spegnerlo, ma di fermarlo. E sapete come lo fanno? TAGLIANDO ALBERI.

Monti non e' qui per salvare il paese. E' qui per salvare Germania e Francia. E' qui per salvare le banche europee. Del destino dell'italia se ne fotte, lui come la Merkel. Tanto, nessuno dei due ha bisogno dei vostri voti.

Oh, certo, sputando soldi , o meglio facendoveli sputare, riusciranno a fare buyback del debito in mano alle banche tedesche e francesi. Dopodiche', se anche si fallisce, cavoli vostri: gli italiani rimarranno gli unici a possedere debito italiano. A quel punto, l'interesse di Francia e Germania e' fatto.

Dicono che vogliono abolire costosi privilegi. Ma cosa faranno di quei soldi non ve lo dicono. Semplicemente, faranno buyback del debito italiano. Ecco cosa faranno.

Ma quei privilegi, vedete, sono quelli che voi chiamate "diritti" quando sono vostri e "privilegi" quando li ha un altro. E appena ai negozianti toccheranno "i privilegi" , li vedrete in piazza a difendere "i diritti". Oh, che tolgano pure le licenze, e lo vediamo come stanno bene le coop.

Elogiate MOnti perche' ha stoppato le pratiche monopoliste di Microsoft. Aha. Che strano: quando un industriale in italia viene fermato dal governo si chiama burocrazia, si chiama impossibile lavorare in Italia. Siete dalla parte di un tizio che ha impedito ad una azienda di vendere un prodotto e di espandere il suo mercato. Ma siete CERTI che non succedera' alla VOSTRA azienda.

Tutti credete che vengano qui a sistemare le cose. Sapete perche'? Perche' non sono LE VOSTRE cose.

Se domani nella vostra azienda arrivasse un tizio, il vostro concorrente tedesco, a dire "ehi, la mia azienda va meglio della tua. Se mi lasci gestire la TUA azienda, la migliorero' un sacco e tu avrai una nuova azienda migliore. GRATIS!" . Voi ci credereste? No, perche' sapete che NESSUNO da' niente per niente. Invece siete disposti a credere che i tedeschi siano qui a trasformare l' Italia in una nazione che funziona come la Germania, IN MODO DA AVERE IL PIU' TERRIBILE CONCORRENTE DELLA STORIA MODERNA. Certo, certo, come no. "perche' gli conviene, no?". Oh, certo. Come no, gli conviene che le aziende italiane possano fare piu' concorrenza a quelle tedesche, certo. Certo, certo. Serve un colosseo usato?

Monti e' qui semplicemente per impedire che il vostro disastro danneggi gli altri paesi europei. Non deve risolvere i vostri problemi, deve impedire che siano di danno ai nuovi padroni. Per fare questo occorre che l'economia italiana diventi "mostly harmless", cioe' innocua, irrilevante, limitata ai propri confini.

Non serve a nessuno , in Europa, un'italia migliore , piu' forte o piu' competitiva: sono i nostri concorrenti, ricordate? Serve solo un'italia che se ne stia per i fatti propri e che non faccia cose che possano danneggiare altri. Monti e' qui per iniziare un lento distacco, per guidare l'uscita.

Perche' la cosa non mi fa felice? Non mi fa felice perche' vedo che l'italia e' un paese bamboccione, un paese che ha ancora bisogno di vivere con qualche mamma straniera , dopo 150 anni. Ha ancora cittadini servi e codardi pronti ad applaudire un governo fantoccio, il primo di una lunga serie.

Potrei consolarmi pensando che era un governo fantoccio quello prima di Khomeini. Pensando che era un governo fantoccio quello prima di Castro, ovvero pensando che i governi fantocci lasciano sempre la strada ad un governo rivoluzionario. Spero sia cosi'. Ma non vedo in Italia questo orgoglio, del resto anche Khomeini torno' esule dalla Francia, per fare la rivoluzione.

Ma mi chiedo cosa dovrebbe fare, il nuovo Khomeini, tornato in Italia alla caduta del governo fantoccio. Khomeini in Iran divise gli avversari e compagni di rivoluzione, e poi li spezzo' uno ad uno. E fece uccidere moltissimi oppositori mandandoli a morire in guerra.

Beh, se lo fara' anche l' italiano che verra' dopo questi governi fantocci, ricordate che non potrete dire "ma non non sapevamo" o "ma noi non potevamo capire". No, potete capire sino da oggi, e potete sapere sino da oggi, e il fatto che tanti come me lo stiano scrivendo sui loro blog sara' la prova che vi inchioda: si puo' SAPERE, si puo' CAPIRE, OGGI.

E quindi, chi vi ammazzera' come traditori e collaborazionisti non vorra' sentire scuse.

Ecco, questo post serve a questo: togliervi di bocca la scusa dei codardi italiani, quel "io non potevo sapere", quel "io non potevo capire". Potevate. Posso io, e quindi potete voi.

E quando sarete giustamente accusati di tradimento, perseguitati ed ammazzati, non avrete scuse.

E forse sentirete un tizio, che applaude da lontano, dalla Germania. Saro' io.

 
Risposta di Polo Formativo Borgotaro 13:02 - 15/11/11

Sono aperte, nelle sedi didattiche di Bedonia e Borgotaro, le iscrizioni al corso obbligatorio per poter diventare Guida Ambientale Escursionistica, secondo le indicazioni della regione Emilia-Romagna.
Durata complessiva 150 ore, uscite ambientali comprese. Gli esami di abilitazione verranno svolti a Borgotaro.

Per informazioni e iscrizioni 0525 90196 - 338 3875398 email:

poloformativoborgotaro@formafuturo.it

 
Risposta di Mauro 23:51 - 20/11/11

Borghetto di Vara: un pomeriggio, con i volontari borgotaresi  impegnati nell'emergenza del comune dell'entroterra ligure, spazzato via dall'alluvione del 25 ottobre. Un pomeriggio con gli abitanti, per ascoltare le loro testimonianze.

Per chi volesse aiutare gli alluvionati, soprattutto con donazioni di materiali e di attrezzature, anche usate, é possibile mettersi in contatto direttamente con il presidente dell'Assistenza Pubblica borghettina, Jacopo Cattaneo: (jacopocattaneo@virgilio.it - 333 1715073).
C'é bisogno di tutto: badili, scope, idropulitrici, attrezzi da lavoro, tavoli, sedie, mobili da cucina, letti, computer, lampade... Borghetto é a meno di un'ora di viaggio dalla Valtaro, si possono tranquillamente portare gli aiuti, direttamente alle persone bisognose.

Per approfondimenti:
http://www.valtaro.it/borghetto-di-vara/index.ht .

 
Risposta di Scilipotato 1 12:22 - 21/11/11

Obiettivo: presentare un esposto alla Corte dei conti per danno erariale contro l'ex premier

Qualche miliardo di euro. E’ quanto sono costate agli italiani alcune delle operazioni partorite dai governi di Silvio Berlusconi. Dalla penale per il ponte sullo stretto di Messina allo smaltimento dei sottomarini nucleari russi. La cifra esatta è sconosciuta, ma qualcuno ha deciso fare i conti con un preciso intento: chiedere i danni al responsabile, il Cavaliere.
Così, a Milano Radio Popolare ha cominciato a raccogliere adesioni per presentare un esposto alla Corte dei conti a carico dell’ex premier. E a fare la fila davanti ai banchetti si sono presentate in appena una giornata migliaia di persone...

...C’è chi è pronto a giurare che anche il governo di Mario Monti sarà parte del prezzo da pagare per vent’anni di “impero berlusconiano”.  Le firme e i contatti raccolti oggi alle spalle del Castello sforzesco di Milano andranno a sommarsi alle adesioni pervenute a Radio Popolare attraverso la mail class@radiopopolare.it.
“Contiamo di terminare le nostre ricerche nel giro di due o tre settimane”, promette Andrea Di Stefano, “poi contatteremo tutti per dire loro come sottoscrivere ufficialmente l’esposto alla Corte dei Conti”.

Ulteriori Info:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/20/crisi-class-action-contro-berlusconiradiopop-lancia-raccolta-firme/172054 .

http://www.radiopopolare.it .

 

 
Risposta di Lucas 18:24 - 29/11/11

Paura, dubbio e incertezze, forse le nuove armi del XXI secolo. Nel 2010 il New York Times ha rivelato il piano segreto di nove banche d’affari per dividere l’euro in due, mettendolo così  in ginocchio. L’autorevole giornale americano ha spiegato che J. P. Morgan, Bank of America, Goldman Sachs, Ubs, Credit Suisse, Barclays, Citigroup ed altre per un totale di nove, hanno pilotato le aste dei Btp, con capitali immensi, per condizionare le aste dei titoli di stato. Notizia mai smentita e parzialmente confermata il 10 novembre da Milano Finanza.

Secondo il giornale finanziario, “si è diffusa la voce che sia stata Goldman Sachs a innescare l’ondata di vendite di Btp, poi seguita dagli hedge fund dalle altre banche d’oltreoceano. Goldman Sachs ha dato il via a un vecchio giochetto: con opportune vendite si schiacciano i prezzi dei Btp il piu’ possibile per poi, un attimo prima del superamento della crisi, farne incetta a prezzi da saldo”. Accuse pesanti, anch’esse mai smentite.

(Fonte: business.financialpost.com)

Tutto vero oppure è un altro film modello Wall Street????

 
 
Risposta di Mercatini di Natale 22:56 - 01/12/11

 

"Dicembre. mese di attesa.... di cose belle, di sentimenti positivi. A San Rocco di Borgotaro, sin dal 1980, si allestisce  una bancarella benefica a favore delle adozioni a distanza della parrocchia e, se "il raccolto" sarà abbondante, quest'anno  vorremmo aiutare anche i fratelli alluvionati di Lunigiana."

I Mercatini di Natale 2011 resteranno aperti dal 4 sino al 23 Dicembre. Solo i giorni festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Presso le apposite sale adiacenti alla Chiesa Parrocchiale di San Rocco (Borgo Val di Taro).

Si ricorda che i mercatini hanno una finalità Benefica.

Al seguente link troverete una galleria di immagini.

http://www.webprogetto.it/?p=1080 .

 

Ringraziamo tutti per ogni gesto di generosità, e se potete... fate sapere ai Vostri conoscenti che ci siamo.

Grazie di cuore.

 
Risposta di Lorenzo 13:08 - 02/12/11

UILCEM
Unione Italiana Lavoratori Chimici Energetici Manifatturieri
 
LETTERA APERTA dei ragazzi “EX FINCUOGHI” BEDONIA
 
CHE NE SARA’ DI NOI?
 
Il presentimento di una mancata concretizzazione della riapertura dello stabilimento di Bedonia  ex Fincuoghi diventa  di giorno in giorno una dura realtà da affrontare.
I lunghi tempi della burocrazia non tengono conto di promesse fatte ai lavoratori che attendono ormai da troppo tempo, nonostante le promesse fatte e per ora non mantenute.
Le sensazioni comuni corrispondono ad un senso di abbandono dei lavoratori di Bedonia che hanno dimostrato in ogni occasione, forte senso di responsabilità sia nei confronti dei colleghi che hanno fortunatamente iniziato il nuovo percorso a Borgotaro che nei confronti di una eventuale nuova gestione, spendendosi anche in prima persona per sopperire alle carenze del percorso istituzionale.
Ad ognuno di loro ed alle loro famiglie ci si augura vada il pensiero di chi può sbloccare questa stagnante situazione per fare in modo che alla presunta ripresa del nostro paese corrisponda una reale volontà di ricominciare a dare dignità al nostro territorio.
 
Parma, 01 dicembre 2011

I ragazzi della Uilcem di Bedonia
Segretario Provinciale Lorenzo Leonelli

 
Risposta di PK 19:15 - 02/12/11

me ne sono accorto solo questa sera guardando la IPCAM

hanno addobbato la passerella (scusate se si vede male)

http://i40.tinypic.com/our1x1.jpg .

 
Risposta di PK 09:04 - 05/12/11

Quando si piange? E quando le lacrime sono giuste?
Solitamente si piange in quelle situazioni in cui i dolore e l'ingiustizia hanno il sopravvento, quando gli eventi mostrano una crudezza tale che è non solo normale ma necessario e liberatorio piangere.
Si piange ad un funerale di un amico prematuramente scomparso, piange colui che vede il proprio posto di lavoro annichilirsi non per colpa propria ma per interessi che passano ben sopra la sua volontà, che si trova in cassa a 50 o 55 anni, che pensa con angoscia al fututo che l'attende.

Quindi la lacrima è normale quando la situazione, il problema, è "più grande di noi", invece in Italia, abbiamo un ministro che piange parlando delle misure finanziarie.

Dunque, se piange perchè ritiene la cosa ingiusta, che piange a fare? Doveva provvedere affinché la manovra fosse giusta, l'insegnante che boccia il ragazzino non piange, azzo non hai fatto na sega tutto l'anno adesso lo ripeti, e neppure il ragazzino ha diritto di piangere per lo stesso motivo di cui sopra, e se lo fa si becca pure del pirla.

La Fornero piange. Ci spieghi il perchè. Ci dica cosa vede di ingiusto, e se ci sono ingiustizie perchè ci sono, perchè le ha lasciate?

Adesso a commentare che la lacrima del ministro dimostra sensibilità per la situazione, io rispondo : "'sta ceppa di ca@@o", ma stiamo scherzando? Sta banda di banchieri professori luminari dell'economia la mettono nelle terga ai poveretti e piangono pure, e c'è chi solidarizza?

Mai come adesso il detto napoletano "chiagn’e fotte", è stato più calzante.

 
Risposta di MA IO STRABUCCO. 19:23 - 06/12/11
Ecco la simulazione fatta dall'associazione degli artigiani di Mestre sulla base di tre famiglie-tipo con fasce di reddito differenziate e casa (o case) di proprietà. Viene calcolata l'incidenza dell'aumento dell'addizionale Irpef, l'arrivo dell'Imu sulla prima casa, l'aumento delle aliquote Iva e dell'accisa sui carburanti.

Famiglia-tipo
Reddito
annuo
Rendita
della casa
Auto
(tipo e utilizzo)
Aumento del
carico fiscale
In
percentuale
 1. Famiglia bi-reddito,
     1 figlio a carico
30mila euro
600 euro
A benzina
10mila km/anno
480 euro
1,6%
 2. Famiglia monoreddito,
     2 figli a carico
50mila euro
800 euro
A gasolio
20mila km/anno
790 euro
1,58%
 3. Famiglia monoreddito,
     3 figli a carico
150mila euro 1.100 euro
+ 2a casa
1.000 euro
A gasolio
20mila km/anno
1.483 euro
0,98%

Come si vede, i contribuenti con reddito di 30mila euro all'anno (in questa prima fascia rientrano 34 dei 41,5 milioni di contribuenti italiani) pagano in percentuale oltre il 60% in più di quelli con reddito di 150mila euro.

Se la manovra avesse previsto - come si ventilava nei giorni scorsi - un aumento di 2 puntidell'aliquota Irpef  più alta (dall'attuale 43 al 45% per i redditi superiori ai 75mila euro) il carico fiscale per la "famiglia 3" sarebbe aumentato di oltre 3mila euro, cioè il 2% in più.

Ma vi sembra giusto tutto cio'?? Ormai è una farsa continua, nè destra e nè sinistra volevano accollarsi un simile fardello e allora lo hanno dato in mano ai tecnici ma intanto la CASTA nessuno l'ha toccata!
V E R G O G N A!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
Risposta di Seminario Vescovile 20:33 - 06/12/11

Presso la Sala Convegni del Seminario Vescovile di Bedonia, sabato 10 dicembre alle ore 17,30, solenne inaugurazione della Rassegna “Il Natale Ritrovato 2011” VIII edizione.
La partecipazione prevede opere in: Poesia, Grafica, Fotografia, Pittura, Scultura ispirate alla Natività.
La mostra verrà allestita a cura della Quilianoarte di Savona e sarà visitabile negli orari di segreteria o su richiesta fino all’8 gennaio 2012.
Ad ogni partecipante verrà consegnato un attestato di partecipazione.
L’arte sa veicolare valori veri ed emozionare, ci interpella e ci aiuta ad interiorizzare e valorizzare i momenti significativi.

Vi aspettiamo numerosi

 
Risposta di La Compagnia della Pieve 23:47 - 10/12/11

Uno Strano felice Natale è il titolo dello spettacolo che vedrà debuttare sulle scene, venerdi prossimo 16 Dicembre,  la nuovissima Compagnia Teatrale della Pieve, creata dai partecipanti al  progetto"Teatralmente", i laboratori di tecnica teatrale promossi a Bedonia dall'attore e regista Aldo Craparo.

Lo spettacolo,  liberamente tratto dal “Canto di Natale” di Charles Dickens, è la storia di un uomo il cui cuore ha raggiunto le temperature basse dell’inverno. La grettezza, l’avarizia. La frenesia e l’accumulo di denaro hanno formato in lui un reticolato inestricabile. Il suo unico amico è rappresentato da un vecchio orologio che batte ore stonate. Un uomo vicino al baratro della dannazione. In suo aiuto accorrono vecchi ricordi e fantasmi chiusi nei suoi pensieri. Come in ogni storia a lieto fine scende dall’alto una nuova possibilità di redenzione, di speranza per una vita migliore per sé e per gli altri.

Un racconto appassionante pieno di momenti di riflessione, d’ironia che riconcilia e riconduce tutti sul binario del lieto Natale. L'adattamento, la regia e la scenografia sono a cura di Aldo Craparo.

Gli attori che compongono la compagnia sono: Emanuele Ghelfi, Diego Mussi, Mariella Delnevo, Federico Rolleri, Alberto Chiappari, Valentina Delnevo, Anna Guzzetta, Marika Bernabo', Cristina Delnevo, Carlo Zelioli, Isabella Botti e Veronica Galli, con la partecipazione dei piccoli attori Emma Agazzi, Federico Delmaestro, Consuelo Sisto, Victoria Elizarriaga, Azzurra Corti, Veronica Lorenzano, Giacomo Serpagli. E' parte dello spettacolo anche il Coro di Voci Bianche "Yugen", diretto dalla M° Patrizia Merciari.
Si ringraziano tutti gli sponsor che hanno reso possibile la realizzazione dello spettacolo, Paolo Folli per audio e luci, Mr Pickwic per i costumi, Gigi Cavalli per il supporto fotografico e non solo, Valeria Danzi per i video.

L'appuntamento è per il prossimo venerdì 16 dicembre alle ore 21 presso la Palestra- Teatro di Bedonia, accanto alle scuole medie. L'ingresso sarà a offerta.
La popolazione delle vallate del Taro e del Ceno è invitata a partecipare.

L'anteprima video dello spettacolo http://www.youtube.com/watch?v=aNz86Mu9cFw&feature=share .

 
Risposta di Peppino Serpagli 15:56 - 14/12/11

Dato che quest'anno la parola d'ordine é sobrietà, invio sobri auguri di buone feste a tutti. Certo, per chi, come me, ha conosciuto davvero sobri Natali (ancorché bellissimi e magici con tanti muschio, ginepro, carta stagnola e cotton fiocco), nulla di nuovo.

Mi domando però se ora la sobrietà arriverà al punto che i mandarini torneranno ad addobbare gli alberi di Natale come costosi elementi decorativi. Com'era appunto un tempo, quando eravamo povera gente (mutuo da un bel libro del compianto Cesare Marchi). Allego una foto di letterine di Natale tratta dal sito www.cartantica.it., con la speranza che qualcuno abbia mantenuto l'usanza di inviarle. Per carità, non ai politici di ogni sponda e grado!

Peppino Serpagli (Mi)

 
Risposta di Gigi Cavalli 16:15 - 16/12/11

Una curiosità... in relazione al manifesto sull'adesione di spesa per l'allestimento delle luci di natale: di chi è stata l'idea di far stampare i nomi riportando l'intestazione fiscale, per tantissimi non riconducibile alla propria attività, anzichè quella più pratica della propria attività?

Un esempio pratico, sfido a dirmi qual'è il negozio di Cavalli Giannina, Apollinari Danilo, Bianchi Daniele, Moglia Maria Grazia, Delchini Andrea, Gandi Giuseppe, Ferrari Luciano, Moglia Giovanna, Califaretti Marco, Lusardi Elena, ecc ecc... così facendo, sono sicuro, che si scatenano inutili malingue sul chi ha o non ha versato la quota di adesione...

A far male le cose ci vuole lo tesso tempo e gli stessi soldi come a farle bene, quindi tanto vale...

 

 
Risposta di Andrea Soprani 18:11 - 16/12/11

Sembra che la centrale a biomasse non funzioni e sia molto pericolosa per la salute dei pazienti , a tutto questo vanno aggiunte voci che la filiera del cippato non funzioni poichè non sono state create le strutture per il suo essicamento , il che risulta troppo umido ....

http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/12/15/news/centrale_nell_ospedale_chiesto_intervento_arpa-26653723 .

http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/video/17351/Inaugurata_la_centrale_a_biomassa_all%26039%3Bospedale_di_Borgotaro.html .

http://www.valtaro.it/caldaia-cippato-2010 .

La solita porcata fatta dai nostri amministratori ...

 
Risposta di Mara 13:45 - 19/12/11

Era amata e rispettata in tutto il mondo non solo per la sua arte ma anche, e forse soprattutto, per l’intera sua vita, per la coerenza e il coraggio mostrati nell’arco di una carriera certo non facile. Così non è un caso che oggi l’intero mondo della musica pianga, compatto, la scomparsa di Cesaria Evora. Nata il 27 agosto del 1941 a Midelo Capo Verde, Cesaria – “Cize” per gli amici – si mette subito in luce grazie ad una voce stupefacente; il cantante Bana e 1′associazione delle donne di Capo Verde la invitano a Lisbona per incidere, ma nessun produttore si mostra interessato. Nel 1988, finalmente, la svolta decisiva: Josê Da Silva, un giovane francese originario di Capo Verde, le propone di recarsi a Parigi per incidere un album.Cesaria Evora accetta; ha già 47 anni, non è mai stata nella capitale francese e non ha alcunché da perdere: incide “La diva aux pieds nus” (La diva a piedi nudi) che si riferisce proprio all’abitudine della vocalist di esibirsi sempre a piedi nudi. Un pezzo in particolare ,“Sodade”, ottiene uno straordinario successo a livello internazionale e segna l’inizio della sua fama mondiale. Il brano è particolarmente emblematico della poetica di Cesaria Evora dal momento che la parola portoghese “sodade” significa nostalgia, struggimento, rimpianto. E questi stati d’animo, queste sensazioni, questo cumulo di emozioni costituiscono l’asse portante di quella musica che Cesaria comincia a conoscere, apprezzare e cantare sin da piccola, tanto da essere considerata la più significativa interprete di coladeira e morna, gli stili tradizionali della musica capoverdiana. In particolare le morne sono canzoni che esprimono tristezza, malinconia e desiderio, caratterizzate da un tempo lento.

Tornando alla carriera di Cesaria, il successo di “La diva aux pieds nus” viene confermato e accresciuto da “Miss Perfumado”del ’92 che proietta definitivamente la cantante nell’Olimpo delle stelle internazionali. Da allora Evora è rimasta una delle artiste più “trasversali” degli ultimi decenni dal momento che ha raccolto consensi nell’ambito degli appassionati di jazz, di blues, di folk, di musica brasiliana. Ciò perché ha saputo coniugare, in mirabile sintesi, tutti questi elementi partendo dalle percussioni dell’Africa occidentale, passando attraverso il fado portoghese e la musica brasiliana per giungere ad uno stile affatto personale in cui è facile riconoscere una fortissima coloritura blues.
Qualche mese fa si ritira dalle scene perché afflitta da una grave malattia che il 17 dicembre scorso, all’età di 70 anni, la costringe ad alzare bandiera bianca a causa di un’insufficienza cardio-respiratoria acuta, presso l’ospedale Baptista de Sousa, sull’isola di São Vicente (Capo Verde).

http://www.online-jazz.net/wp/2011/12/19/anche-cesaria-evora-se-ne-va .

 
Risposta di Stefano Bruschi 16:30 - 19/12/11

A U G U R I   di   B U O N    N A T A L E   !

A U G U R I   per   un   F E L I C E   2 0 1 2   !

Auguri affinchè il Nuovo Anno porti alla riscoperta di tutti quei valori, semplici e fondamentali, di cui ormai si è persa memoria e di cui, invece, abbiamo tanto bisogno:

    * umiltà
    * onestà
    * educazione
    * buon senso
    * buona volontà
    * senso di responsabilità
    * spirito di servizio

    Ancora A U G U R I   !!!

Stefano

ps: … lo so … sono esattamente quelli dell’anno scorso … ma si sembrano ancora validi, specialmente con le crisi che tirano e visto che mi sembra l'anno scorso NON siano stati presi in considerazione … !?!

 
Risposta di PK 19:36 - 30/12/11

Che succede al Borgo, il l'Amm. Comunale che chiude un occhio sugli abusi edilizi del piccolo Catone locale Toffanin, tanto infervorato nei mesi scorsi sulla correttezza politica e poi silente.
Rifondazione Komunista che bacchetta il sindaco, che solleva dall'onere del suo compito costituzionale l'opposizione.
Vuoi vedere che in Gennaio passano a Diego Rossi la mia (che fù) militanza nella Lega.

PK

 
Risposta di Gigi Cavalli 17:03 - 09/01/12

Oggi è apparso su Valtaro.it un interessante argomento dedicato al Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano (Appennino est del parmense), ed è la testimonianza di un sistema turistico che funziona e che produce reddito.
Una scelta, quella del Parco, che non si fece a suo tempo in Valtaro/Valceno, ma di quella scelta scellerata ne stiamo pagando o no le conseguenze?

 
Risposta di Giancarlo Cadei 10:53 - 10/01/12

Vi chiedo cortesemente uno sforzo per diffondere e se possibile per inviare una email al Comune di Bardi.
Cerchiamo di evitare che nuovo amianto venga disperso in ambiente.

http://pocodetto.wordpress.com/2012/01/09/amianto-da-bonificare-si-anzi-no .

 
Risposta di Associazione Carnevale Borgotarese 18:35 - 11/01/12

Il Carnevale 2012 è alle porte e il nostro comitato come credo anche altri, sta già lavorando da diverso tempo per organizzare e realizzare una delle manifestazioni più attese dell'anno specialmente da giovani e bambini, in questi ultimi dieci anni la nostra associazione ha fatto dei passi da giganti anche a volte un po' azzardate ma per fortuna sempre ben ripagate dalle presenze e apprezzamenti vari della popolazione, ed è proprio questo ultimo motivo che ci spinge ad andare avanti anche in momenti di forte crisi economica e lavorativa come quella che sta invadendo il nostro grande paese.
 
Forti di entusiasmo e motivati a nuovi traguardi, ci troviamo ad affrontare un piccolo ma per noi grosso problema che viene evidenziato nella mancanza assoluta di nuovi gruppi lavorativi ovvero giovani che hanno voglia di mandare avanti una tradizione antichissima e molto importante a livello turistico e commerciale per la nostra valle.
 
In questi giorni ormai vicini all'evento, ci troviamo tutte le sere presso il capannone dei carri messo a disposizione dall'amministrazione Comunale di Borgotaro in collaborazione con la proprietà per costruire i nuovi carri allegorici, ma guardandoci in torno vediamo solo e sempre le solite facce, un po più vecchie, con famiglia a carico, con responsabilità lavorative sempre più pesanti ma sempre presenti e disponibili a far divertire e svagare i nostri giovani che forse sono stati abituati fin troppo bene, perché si trovano tutto già fatto ed organizzato e non devono più “sbattersi” per crearsi il carnevale, si perché noi vecchietti o veterani del carnevale con alle spalle 15, 20 o più carri costruiti, il carnevale ce lo dovevamo inventare e costruire ed è per questo che si faceva tutti gli anni “il carro”, perché era prima di tutto bello trovarsi alla sera sfidando il freddo e la stanchezza del lavoro quotidiano in un capannone o garage improvvisato o fatiscente passando delle bellissime ore assieme alla tua compagnia, esprimendo nuove idee o azzardando su delle ironiche satire locali che quasi sempre facevano ridere ma sopratutto infuriare le persone prese di mira, ma era carnevale e ci si metteva sempre una pietra sopra, con la scusa del carro o l'entusiasmo della sfilata ci si programmava dove passare le serate della settimana grassa tra musica, vestiti e divertimenti sfrenati ma SEMPRE garbati.
 
Queste poche righe vogliono solo sollecitare e risvegliare quegli entusiasmi che cerano e dare un input alle nuove generazioni per far si che una meravigliosa tradizione non venga mai lasciata per far posto alla pigrizia.
 
http://www.carnevaleborgotarese.it .

 
Risposta di Stefano 01:04 - 12/01/12

Prendo spunto da un articolo di Gabriele Majo pubblicato sul sito di Roccamurata:
http://www.roccamurata.com/2011/12/si-chiama-cava-le-predelle.html .

Per non divagare lascio da parte il passato, escludo la politica scellerata dell’era Oppo. Ai giorni d’oggi la casta di Borgotaro sta governando senza quel briciolo minimo di dignità, maggioranza e opposizione a nascondere gli orrori della storia di Roccamurata, pronti a “pararsi il culo” l’un con l’altro ma nessuno ha il con coraggio di affrontare a viso scoperto gli abitanti. Rossi rifiuta interviste, trascura Roccamurata nel suo tour tra le  frazioni per incontrarne gli abitanti per discutere i problemi.
"Come se di problemi a Roccamurata non ce ne fossero a sufficienza tra il “solito” amianto, le case che crollano (per via dei movimenti franosi), le strade rotte (su un viadotto della superstrada che collega l'alta Valtaro a Ghiare di Berceto è stato perfino posto nel recente passato il limite dei 30 Km/h per il pessimo stato in cui versa) e le gallerie da rifare (come quella lungo la strada che collega l'Alta Valtaro con Parma che presenta distacchi di materiale, fessurazioni, infiltrazioni d’acqua, armature scoperte, degrado con gravi rischi per quelle migliaia di viaggiatori, tra cui molti pendolari, che ogni giorno la percorrono".

Ad un anno dalla chiusura delle Predelle non è ancora stato fatto il ripristino della cava perché spesi per altro i soldi destinati alla cava. Nessun intervento sul fronte frane.

Per incapacità ad affrontare i problemi e fare politiche a favore del territorio senza il condizionamento dei soliti due imprenditori borghigiani, per manifestata paura nel caso Roccamurata, Il Sindaco Diego Rossi non ha la possibilità di svolgere serenamente il compito di sindaco. Va quindi congedato dall’impegno e commissariato il comune di Borgotaro.

 

 
Risposta di Remo Ponzini 20:19 - 12/01/12

CHIEDO un piccolo contributo a tutti i lettori di FORUMVALTARO.IT

Sul sito on-line " il GIORNALE della VELA " si VOTA per designare il migliore VELISTA anno 2012.

Ci sono 12 partecipanti e fra essi la campionessa SUSANNE BEYER la cui madre, sign. Laura Federici, è originaria di ALPE di Bedonia.

Sul sito di ESVASO abbiamo a lungo parlato della sua impresa che l'ha vista impegnata, per 32 giorni di navigazione effettiva in SOLITARIA, dalla Francia al Brasile:
http://www.esvaso.it/post.php?id=549 . / http://www.esvaso.it/post.php?id=564 . /

E' sufficiente CLICCARE e votare SUSANNE BEYER a questo link:
 
http://goo.gl/G7XQ6 .

Grazie per la collaborazione. VOTATE ... dobbiamo recuperare alcune posizioni.

 
Risposta di PK 10:43 - 26/01/12

Ma senza scomodare tutto il Codice Penale o il Codice Civile, il solo Codice della strada basta e avanza.

In Via Montegrappa, nella mattina del 26 Gennaio 2012, area di sosta a pagamento.

Chi è che parcheggia senza pagare la sosta, certo che non ci sarà sanzione?

PK

 
Risposta di Patrizia 10:51 - 30/01/12

Ho sentito giorni fa  in un servizio si  RTA, la lettura di una lettera inviata da un gruppo di cittadini, sono molto interessata all'argomento e vorrei saperne di più.

Grazie (teniamo presente che sotto vi scorre il Tarodine -------)

 

 
Risposta di Ramona Pagnottaro 09:44 - 01/02/12

Signor Sindaco,

Le parlerò nel modo più semplice e diretto che conosco per replicare al suo commento alla recente approvazione per l'escavazione della cava di Pietra Nera apparso ieri sulla Gazzetta.

Lo faccio in quanto abitante del comune di Bardi, anzi della zona interessata dalla cava. Lo faccio come giovane donna presto mamma che riflette sul mondo in cui verrà alla luce sua figlia, e lo faccio come persona che cerca di dare qualcosa a questo pianeta e a questo mondo, oltre che a toglierne.

Intanto le vorrei far notare che tra principio di precauzione e quello di procurato allarme, una persona responsabile sceglie il primo. Si ha talmente tanta paura oggi di procurare un falso allarme, ovvero un falso positivo, che è meglio andare sui falsi negativi e star sicuri: il risultato è che poi le navi affondano, succedono i disastri nucleari e le persone non sono tutelate.

Ecco che confermo la sua idea persecutoria nei suoi confronti. E sa perché? Perché lei è sindaco ora, in questo momento storico, in questi anni. Questo vuol dire che ORA lei è responsabile della salute mia, di mia figlia e dei miei concittadini. Non 10 anni fa, non nel 2008, e non per le altre cave presenti nel territorio, ma per quelle su cui lei ha il potere e la responsabilità di decidere. Non l'avevano informata che diventare sindaco comporta questo? Chi altro ne deve rispondere?

Lei cita i pareri di ARPA e ASL come positivi: si è forse scordato del fatto che nel 2008 l'ARPA ha depositato un esposto in procura a seguito del quale i lavori alla cava sono stati sospesi, e si è indicata come soluzione la BONIFICA?

E ancora, lei sostiene che Regione e Provincia approvino questa scelta, ma allora come giustifica il fatto che il 30/09/2011 la Regione stessa abbia incluso questa cava tra i siti contaminati da amianto per i quali serve la bonifica?

Lei dice che il comitato non accetta come veri questi pareri che sarebbero positivi.

E lei perché non cita nemmeno l'allarme dato dall'ISDE sul pericolo di mesotelioma?

O addirittura, pensi un po', una legge nazionale che prevede la cessazione di ogni attività che disperda amianto artificialmente o naturalmente?

Sa che mi sorge anche un altro grosso interrogativo? Secondo lei il comitato e chi ne fa parte, ricava un certo piacere dallo spendere tempo, risorse, energie per convincerla a tutelare il suo paese? Gente che forse ha anche un lavoro e una vita da portare avanti, e che non entra in queste questioni per professione, come lei, è contenta di doversi sgolare per anni al fine di farle presente che sta decidendo sulle nostre vite?

Ma se appunto da anni ci sono persone, che da questo non ricavano nessun vantaggio economico, che le chiedono di essere ascoltate, che le portano rapporti, relazioni, che le fanno presente le loro preoccupazioni in merito a una questione tanto delicata, io dico ma perché lei non deve ascoltarle e rimanere in silenzio? Perché non ho mai sentito nessuno pro cava portare le sue motivazioni, o essere chiamato ad argomentare in favore di questa? E perché devo accettare che in consiglio comunale venga sponsorizzata la cava da chi l'ha progettata, senza voci contrarie?  Io ancora non so perché si debba scavare, mentre so perché non si dovrebbe.

Chiudo con una considerazione. Se anche non ci fosse il problema sanitario all'orizzonte, esiste quello dei camion che faranno avanti e indietro sulle nostre strade assolutamente non praticabili dai mezzi pesanti. Esiste il degrado di una parete rocciosa che è stata imbruttita e che era anche sede di reperti archeologici. Anche qui vale il principio di non procurare allarme? Forse sì, nel senso di non farlo sapere. Infatti i reperti non ci sono più, e con loro parte della montagna.

Ramona Pagnottaro

 
Risposta di Giovanni 14:10 - 12/02/12

L'oriundo Bedoniese Rick Santorum stravince in Colorado/Missouri/Minnesota e balza in testa alla provvisoria delle primarie Usa Repubblicane.

Che ne dite?

Saranno incazzati gli Obama Friend's d'Italia?

 

 
Risposta di Cristian 18:45 - 13/02/12

“La prima neve dell'anno è arrivata: e con lei, immancabilmente, si verificano i soliti incomprensibili disagi ai trasporti ferroviari. Treni soppressi o in ritardo, stazione piena di neve. E solo per una normale nevicata, come può normalmente accadere nelle zone di montagna.”
Così Mauro Delgrosso su http://www.valtaro.it/neve-stazione-2012/index.htm .

“Anche il gruppo consiliare “Gente del Borgo”, torna sul tema del compelto degrado ed abbandono in cui versa la stazione ferroviaria del comune di Borgotaro, e lo fa con un’interrogazione, che presenterà, nel prossimo consiglio comunale, al sindaco e a tutta l’amministrazione.”

http://www.videotaro.it /editoriali_dettagli.php?ideditoriale=2170:

“I disagi ferroviari non sono una prerogativa esclusiva della sola disastrata Parma-La Spezia, strada ferrata che attraversa la Valtaro, di cui vi abbiamo riferito pochi giorni fa: ma se la montagna piange con una linea che di disservizi ne lamenta spesso parecchi anche a valle le cose non vanno meglio. Anzi, considerate le cronache di questi giorni sulla trafficatissima Milano-Bologna si direbbe pure ben peggio.”

Di Gabriele Majo su
http://www.roccamurata.com/2012/02/la-neve-e-finita-ma-i-disagi-ferroviari.html .

Pendolari snervati.

 

 
Risposta di Non mancare il 17 Marzo 18:47 - 15/02/12

Sabato 17 Marzo presso la sala Imbriani di Borgotaro si svolgerà un piccolo convegno sulle problematiche dell’esposizione all’amianto.

Medici, tecnici (i nomi saranno resi noti la prossima settimana dopo le conferme ufficiali) ed esponenti dell’ A.I.E.A. per una serata informativa. Moderatore il giornalista Gabriele Majo.

Organizzatori

Comitato No Cava le Predelle

In collaborazione con:

Associazione Italiana Esposti Amianto

Societa Operaia Di Mutuo Soccorso Imbriani ‎

Roccamurata.com

Info su: http://17-3-2012.blogspot.com .

 
Risposta di Ruggero 12:56 - 17/02/12

Allora Arturo, quest'anno come la mettiamo? Ti vedo in grande difficoltà a districarti tra il tuo amico Aldo Grasso e l'ospite tanto atteso e tanto pubblicizzato!!!

L'anno scorso avevi fatto un accorata difesa del Benigni nazionale e della sua beneficienza "pubblicizzata", son passati 12 mesi ma non è ancora certo se il denaro è arrivato al famoso ospedale infantile!!

In questi giorni abbiamo assistito, oltre ad uno spettacolo indecente, anche ad un altro tipo di beneficienza....quella "predicata", sia prima dell'evento che durante il Festival, con il nostro Robin Hood (ex grande cantante) che ha lanciato frecciate ovunque!! I bersagli erano poi colpiti con frecce più o meno avvelenate in base alle critiche ricevute nei mesi precedenti!!!

Due sole voci ricorderò del Festival di San Remo 2012: una è femminile, nelle nuove proposte ed arriva dalla vicina Piacenza, l'altra invece è maschile e scrive sul Corriere della Sera, ha fatto un articolo dal titolo azzeccatissimo ovvero " Il Predicatore Decadente ".

Speriamo che almeno quest'anno il "Predicatore Decadente" i soldi del suo cachet (che pagano i contribuenti!!!) li faccia arrivare davvero dove ha detto dovranno andare!!! 

Arturo scusa ma, nel film Robin Hood il motto era "rubo ai ricchi per dare ai poveri"...qui invece nella realtà italiana sono cambiate le cose perchè mi sa che Robin faccia una ridistribuzione di ricchezza e di povertà perchè "ruba ai poveri e supertassati contribuenti per girare ad altri contribuenti" ed il bello che lo fa predicando e pure tanto!!

In conclusione la vera novità di San Remo non sono state le canzoni, come ormai da tradizione, ma abbiamo trovato uno che "predica bene e razzola meglio".

Un saluto.

 
Risposta di Carnevale Valtarese 2012 17:25 - 17/02/12

Anche quest'anno, grazie all'impegno di tanti, porteremo avanti una fetta della nostra tradizione.

Il frutto di un anno di lavoro si concretizzerà in questa settimana, una delle più attese dell'anno.

Facciamo in modo che sia speciale, tutti possiamo contribuire a renderla tale.

Partecipando, pubblicizzandola ma soprattutto divertendosi nella giusta maniera.

Come tutti gli anni dobbiamo fare un ringraziamento speciale a tutti i ragazzi del Comitato del Carnevale Borgotarese, a tutti gli organizzatori delle manifestazioni che si svolgono a Bedonia, Albareto, Compiano, alle scuole tutte e scusate se dimentichiamo qualcuno.

Un ringraziamento va anche alla televisione locale RTA che da sempre è il primo veicolo pubblicitario della manifestazione.

Segnaliamo che potete trovare le immagini più belle sul sito del carnevale borgotarese e vi invitiamo a segnalare anche altri portali cui fare riferimento.

www.carnevaleborgotarese.it

Un grazie a tutti e ...... BUON DIVERTIMENTO!!!

 
Risposta di Claudio Agazzi 15:13 - 23/02/12

Mi spiace usare questo termine, vandali, ma credo sia il più approriato per far capire il mio sentimento verso quell'orda di persone che hanno deciso di venire in Italia non per lavorare ma per compiere delitti.

Lo so. Tra tanti che delinquono ce ne sono altrettanti valorosi, che lavorano, che non chiedono e che magari vengono sfruttati. Io non sono preoccupato per questi, anzi mi fa piacere questa integrazione, questo scambio di cultura che però deve però rimanere fisiologico, non eccedere una certa misura.

Sono preoccupato per quelli che impunemente girano per le nostre città e da tempo anche nei nostri paesi. Entrano nelle nostre case in ore improbabili e ci rapinano, ci tolgono le nostre cose, i nostri soldi, i nostri ricordi e se ne vannno tranquillamente in giro senza che qualcuno gli faccia capire che nel 2012, tra le tante disgrazie che abbiamo, abbiamo anche il vantaggio d'aver raggiunto uno stato di socialità adeguato, piacevole, che non prevede la violenza se non in rari casi.

Per questi signori invece la violenza è parte della loro vita. Prendere un coltello e a mente fredda entrare in un locale pubblico per uccidere una persona è normalità, consuetudine, gioco. Ebbene io vorrei che questa tipologia di persona non fosse "abilitata" a girare tra le nostre case, nelle nostre valli, nelle nostre città. Si prendono, si fanno salire su una nave, un aereo e gentilmente li si riporta da dove sono venuti.

A chi spetta questo compito? Il compito di tutelarci? Prima di tutto agli organi di polizia: vorrei meno posti di blocco per controllare patenti e più operatività sul territori grazie. E poi alla magistratura che le leggi se vuole le può applicare. Invece quello che accadade è che il delinquente se preso è rilasciato il giorno stesso libero di delinquere nuovamente.

I fatti recenti parlano da soli: l'albanese che ha accoltellato un rumeno a Bardi, tra l'altro pare residente a Bedonia. I furti continui che nelle nostre case. La lettera al direttore di un signore dei dintorni di Fornovo che indica anche l'auto sulla quale questi scarti d'umanità girano per il paese impuniti e che dice come a seguito della sua telefonata le forze dell'ordine siano arrivate ore dopo.

Sembra uno scherzo ma mentre scrivevo questo post mi hanno interrotto perché c'era un tipo che stava cercando di rubare una bici nel nostro cortile.

Vi piace vivere così? Vi piace ritornare a 200 anni fa? A me no. Io voglio rispettare i sacrifici che hanno fatto i miei nonni, i miei antenati che combattendo, sudando, lavorando mi hanno permesso di nascere e crescere in un paese civile.

Il peggio è ancora indietro. Questo è il paese di bengodi per questa gente che non crede ai suoi occhi... Poter delinquere così impunemente.

Cazzo! Vogliamo fargli capire che non si fa così signori Poliziotti, signori Carabinieri?.

Claudio Agazzi

 

 
Risposta di Claudio Agazzi 19:41 - 26/02/12

Questa mattina io e Remo abbiamo fatto due passi. La giornata era particolarmente bella. Il solito giretto, giù nel parco della Peschiera, il ponticello, poi siamo passati intorno al campo da calcio (commenti positivi per la sua sistemazione) e poi, visto che ho partecipato al costo, siamo saliti dalla scala. LA SCALA.

Le parole non servono. Ho mandato a Gigi otto foto.

Claudio Agazzi
Dittatura Illuminata

 

 
Risposta di Paolo 21:52 - 01/03/12

Lucio Dalla, il piccolo grande uomo della musica italiana, se n'é andato stamattina a Montreux in Svizzera dove ieri sera si era esibito, pochi giorni prima del suo 69mo compleanno, il quattro marzo (1943), una data fondamentale per la memoria musicale del nostro Paese.
Un altro pezzo della vecchia grande Italia artistica che se ne va…..

 
Risposta di Remo Ponzini 23:52 - 12/03/12

Oggi pomeriggio ho ricevuto una e-mail da ARTURO CURA' con allegato un commento che ha inviato al blog di ALDO GRASSO critico TV per il Corriere delle Sera. Ho pensato di estendere la piacevolezza di questo scritto a tutti i lettori (il Gran Maestro non lo vuol fare).

La mia idea era di aprire un dibattito di CRITICA TELEVISIVA aperto a tutti. Lo scritto di Arturo ed un mio breve commento dovrebbe servire come base di partenza.

 

 
Risposta di Massimo 09:46 - 14/03/12

La storica azienda di moto sta per passare nelle mani di Audi!! Un altro fallimento della politica economica italiana?????

 

 
Risposta di Marco Biasotti 20:43 - 26/03/12

La metto così come è.... lo sfogo di un collega.

In questi giorni abbiamo celebrato, attraverso il silenzio e la scarsezza di contenuti, un lutto intimo già personale, anche sulla nostra pagina, per la notizia appresa della morte del nostro fratello Giuseppe Iacovone, morto nell’adempimento del proprio dovere.
Leggendo l’articolo di Michele Rinelli “Da quella società che celebra gli ergastolani: Onore a Giuseppe Iacovone” non ho potuto far altro che provare ulteriore rabbia per l’evidente verità che emerge da questo.
In questo momento storico è vero che tanta gente ci dipinge come “pecorelle” , ma questo sarebbe la parte minore, perché nell’offesa ci può essere il riconoscimento di un valore in quella figura, l’appartenente alle forze dell’ordine, che in quel momento,dell’offesa, è un antagonista da combattere oltre che fisicamente anche psicologicamente. Ma oggi cos’è che turba e rende vana la morte di un coetaneo,collega, amico , fratello, che lascia attorno a se nella propria vita e in questa divisa , un vuoto e un dolore incolmabile, nella nostra Polizia , nelle nostre istituzioni, nella nostra patria; è appunto “l’inutilità del valore riconosciuto”, l’inutilità e la frustrazione di non appartenere più a nulla, di essere sottoinsieme del nulla, nel nulla istituzionale nel sentirsi sempre meno utili, sempre più attaccati, non valorizzati, da tutti ed in tutti i fronti, questi sentimenti ormai diffusi convivono giornalmente con molti di noi.
Turba, il non essere riconosciuto come “simbolo d’Italia”, come istituzione valorosa nonostante il sacrificio quotidiano dato da uomini e donne e i morti del passato e del presente, che da sempre hanno dato vita alla Polizia di Stato quella con la “P” e la “S” maiuscola, quella democratica e civile di “SUB LEGE LIBERTAS” di cui i risultati sono paventati come propri da governi vecchi e nuovi; l’Italia non era nazione e da sempre nei simboli ha cercato la propria identità e non deve abbandonare questa ricerca assolutamente, la Polizia è e deve rimanere un Simbolo d’Italia. In molte nazioni del mondo, in quelle più serie ed esemplari, la morte di un Poliziotto, di un Militare di un uomo delle istituzione “è la morte della nazione”, bandiere a mezz’asta , divise qua e la , si muove la politica i giornali e le tv, l’Italia invece si perde nella disgregazione, si perde e si indirizza sempre più verso l’autodistruzione, non utilizza questi uomini disposti a dare la propria vita per degli ideali, per un dovere intrinseco, come esempio per tutti, tant’è che chi ne dovrebbe parlare come esempio e con tristezza non lo fa.
Mi sono sorpreso infatti, come Il Presidente della Repubblica che tanto Noi stimiamo e abbiamo sostenuto per il suo impegno nella ricerca di una identità nazionale più diffusa e sentita, in questi giorni non abbia pianto pubblicamente Giuseppe, uno di noi , come un suo figlio , un figlio delle istituzioni , della democrazia , della patria Italia una, unica, esemplare, unita, da lui tanto proclamata in questi anni. Su quella Pantera c’era Giuseppe, ma Giuseppe è tutti noi , Giuseppe siamo noi, ognuno di noi poteva essere su quell’auto. In ogni Pantera, in ogni auto della Polizia, c’è un uomo delle istituzioni che ogni giorno fa il proprio dovere e come dice , appunto Michele Rinelli :‎"Per quanto assurdo sembri quando ti lanci dietro a un folle che scappa con una macchina a tutta velocità non ci pensi minimamente al tuo stipendio, alla tua vita, alla tua famiglia a quello che lasceresti: ti lanci, lo insegui e capita che muori perché quella è la tua vita e quello era ed è il tuo dovere". Forse allora fratelli, dovremmo iniziare a pensare; Pensare alle nostre belle vite personali, alle nostre madri e padri , fidanzate, compagni e mogli; Pensare ai nostri figli , pensare a tutto quello che è nostro è più personale e dare a questo il giusto valore, quello prioritario e perché no, assoluto. Perché, ahinoi idealisti, viviamo in questa società, che perde interi giorni , dedica intere trasmissioni a parlare della Moldava se o non era l’amante di Schettino, trascurando i morti, affogando dolori in un risvolto sessuale sicuramente secondario; In questo paese che dedica intere trasmissioni , lodi e parole a Personaggi, che parole neppure meritano, come Vallanzasca condannato a quattro ergastoli e 290 anni di reclusione.
Pensare a questo, non significa non lavorare o non essere professionali, ma togliersi di dosso quei nobili valori storici, che ti fanno vivere questo lavoro con passione ed abnegazione nel credo di avere una missione quotidiana da compiere, nella sensazione di dover dare di più rispetto a qualsiasi altro lavoratore, per rendere onore ad una divisa, ad una storia , ai propri caduti, quel senso che ti fa credere nel profondo del cuore e della mente, che “Polizia” non è un lavoro come gli altri è qualcosa di particolare , di specifico , nonostante i governi non vogliano riconoscerti la specificità,ma pretendano che tu metta in conto di morire, governi che parlano d’Europa quotidianamente , ma si dimenticano di avere i Poliziotti meno pagati d’Europa, che gestiscono da sempre i problemi più gravi d’Europa “per tutta l’Europa” , tre esempi per tutti, Terrorismo, Mafie , Immigrazione. Governi che ti vogliono ai vari NO TAV fino a 70 anni , solo perché non hanno neppure idea di cosa vuol dire “Polizia”. Del resto a noi non spetta nemmeno il beneficio della morte bianca, perché come dice Michele Rinelli , lo sbirro deve mettere in conto di dover morire ;Allora Fratelli disilludiamoci , disilludiamoci !!! Prendo ancora spunto dalle parole di Michele per farmi e farvi una domanda : “questa società che celebra gli ergastolani, merita che un ragazzo di 28 anni lasci questo mondo e la sua splendida vita , per inseguire un mondo , una giustizia , una sicurezza che non esistono ? ”
Il mio, il nostro più sentito cordoglio giunga alla famiglia di Giuseppe , che possa Lui da lassù proteggere i suoi fratelli Poliziotti , ogni giorno. Possa tu San Michele nostro patrono servirti di Lui per dare a questo mondo una forma migliore.

- Salvatore -

 

 
Risposta di Valtaro Foto Club 13:50 - 29/03/12

Street: cosa è, a cosa serve, cosa serve

Corso di fotografia: gli angoli di campo

Tecnica: il treppiede

Composizione: la diagonale

e inoltre le foto dei soci, preparazione delle uscite e tanto altro ancora

PS: non avendo disponibilità di connessione internet, si prega di portare le immagini su chiavetta USB

Siamo lieti di comunicare che

Venerdì 30 Marzo ore 21 presso l’oratorio della Chiesa di Albareto

si terrà il quinto incontro del Valtaro Fotoclub

Vi aspettiamo numerosi, e… spargete la voce, contagiate il maggior numero di persone.

Per qualunque informazione potete scrivere a eventi@valtarofotoclub.it

 
Risposta di Quasi arrabbiato 09:04 - 31/03/12

Cari valligiani,
ci risiamo.. siamo di nuovo qui a dover cercare di bloccare un altro folle progetto che vede coinvolta la nostra amministrazione.
Non contenti di aver organizzato in gran segreto il progetto turbogas, si stanno prodigando per svendere, sempre in sordina, a dei ++++ individui il crinale del monte S. Donna.
Vogliono lasciare il nostro crinale a dei +++++ +++++ che verseranno tonnellate di cemento per sostenere tre turbine eoliche da 150 mt di altezza (pare le più grosse in Italia), le quali non solo non porteranno nessun beneficio all' amministrazione ne quantomeno ai cittadini, visto che per sempre sarà deturpato il paesaggio, si svaluterà l'intero territorio, e i residenti nel raggio di pochi km dalle pale dovranno allontanarsi per l'alto inquinamento che suddetti mostri provocano. Il sottoscritto sono anni che studia come installare dell'eolico ma micro e che possa portare beneficio a tutti i residenti, visto che il vento qui non manca.. questo per far chiarezza.
Come al solito alla nostra amministrazione non piace fare informazione.... non capisco se veramente si vergognano di propinarci simili assurdità o proprio siano cosi +++ e ++++++.
Pertanto invito i cittadini ad informarsi e informare il più possibile sugli assurdi progetti che ci toccano e ricordo che:
QUESTA SERA SABATO 31/3/2012 NELLA CHIESA DI PORCIGATONE SI TERRÀ UNA RIUNIONE PER CONOSCERE I DETTAGLI DEL PROGETTO EOLICO S. DONNA.

 
Risposta di Paolo Magnani 21:48 - 01/04/12

Con la scusa della solidarietà i genitori pagano una cifra superiore al costo del servizio. Dal prezzo reale di 4,04€ + iva (cioè quello che il Comune paga ad ogni pasto) fino a 7,80€.

Le domande sono; come mai questo disavanzo?
Non è che si caricano cose che non hanno niente a che fare con il servizio mensa come ad esempio la corrente elettrica e il riscaldamento?

Il Comune di Borgo Val di Taro ha una voce di bilancio che si chiama “missioni” cioè nell’ultimo anno sono stati spesi 11.000€ per mandare il sindaco a Londra o a Charenton e a New York. In anni di vacche magre non sarebbe meglio dare priorità alle famiglie?

 

 
Risposta di Gastone Savio 09:51 - 02/04/12

COLPO D’OCCHIO - LA FORZA DELLE METAFORE 


Il Duca di Toscana divenne famoso per la caparbietà di far debiti combattendo battaglie, che lo videro quasi sempre sconfitto e per la capacità di far pagare ai suoi popolani le conseguenze di questi suoi comportamenti. Al ritorno da ogni campagna militare come prima cosa inviava nel contado i suoi gabellieri a riscuotere, per cercare di pareggiare i conti. Quando costoro rientravano al Castello, siccome era molto attento agli umori dei suoi sudditi, chiedeva le reazioni di coloro, che sempre più poveri, si vedevano, senza alcun ritorno, costretti a racimolare ogni possibile risparmio e, più spesso, a ridurre i pasti, per far fronte a pretese sempre meno sensate e sempre più onerose. C’è sempre un’ultima volta nella vita, vale anche per gli aumenti ripetuti delle tasse. E l’ultima volta arrivò anche per il Duca di Toscana. Due battaglie combattute a poca distanza di tempo l’una dall’altra, perse entrambe, quindi, nel contado due passaggi a tempi ravvicinati dei gabellieri. Il primo vide la gente dare, ma imprecando, anche qualche accenno di reazione mostrando i forconi; al secondo passaggio, invece, l’accoglienza degli esattori fu ridanciana, con atteggiamenti di indifferenza propri di chi non ha più niente da perdere, braccia allargate e risate sfrenate, le porte delle case spalancate con le donne che alla sola vista degli esattori mettevano a disposizione del Duca tutto quel niente che era rimasto. I gabellieri, una volta tornati al Castello, precedettero ogni richiesta e raccontarono l’accaduto, sottolineando il tipo di accoglienza e dichiarando quasi nulla la raccolta. Fuor di metafora precisarono, rispetto alle volte precedenti costellate di risse ed imprecazioni, la docilità del contado ormai rassegnato a rimanere senza nulla. Si aprirono, senza le abituali difficoltà, madie, armadi e cassapanche, offrendo direttamente quel poco, molto poco, quasi nulla, che era loro rimasto dopo le visite precedenti. “ Ho capito – bofonchiò il Duca – siamo arrivati al capo linea, non avendo più nulla da perdere i contadini mi hanno fatto arrivare un chiaro messaggio”. Quale signor Duca? “Dalla “ gioia “ nervosa, ora, potrebbero passare alla “rivolta” focosa. Tornate e restituite quanto avete preso l’ultima volta che li avete visitati “.

Eloquente metafora, l’aneddoto dell’immaginario Duca di Toscana può adattarsi perfettamente ai governi europei che stanno perdendo le loro battaglie con la speculazione e si stanno rifacendo con l’aumento delle tasse su quei cittadini che le hanno sempre pagate tutte. Anche per i governi del Sud – Europa esisterà un’ultima volta delle mani in tasca ai contribuenti onesti. In simile circostanza il Duca di Toscana seppe decidere, l’Europa che comanda consiglierà di fare altrettanto? Che l’attuale sia l’ultima volta di insistere sulla imposizione fiscale anche per il senatore Mario Monti? Tanto più che la durata impositiva per noi italiani durerà, addirittura, l’intero anno: oltre all’aumento settimanale dei carburanti (l’ingordigia governativa delle accise), c’è la stangata di primavera (aumento luce e gas), e quella estiva (l’Imu sulla prima casa con annessa rivalutazione catastale), concludendo col freddo autunnale (l’Iva che passa dal 21 al 23 per cento). Il Duca di Toscana tendeva l’orecchio, coglieva gli umori, capiva le parolacce e il rotear di forconi, interpretava le risate. I nostri governanti devono fare altrettanto, anzi, le loro sensibilità potrebbero essere facilitate, dato che l’italiano non ride più, ma si sta esprimendo con l’eloquenza di un silenzio spaventato. E’ tempo di restituire, basta promesse, non si può pretendere che poco più del 50 per cento della forza lavoro degli italiani sia in grado di appianare il debito dello Stato, perché la restante parte, poco o tanto, evade, elude, ruba e si arrangia a spese della comunità onesta.

Il Governo mandi in giro i suoi gabellieri, dica loro di guardarsi attorno, perché ritornati al Castello riferiscano di suicidi di imprenditori ed artigiani, gesti inconsulti compiuti per non aver retto alla vergogna di dover licenziare i loro operai. Verbalizzino di aziende, botteghe artigiane e negozi falliti, della miriade di aziende agricole che hanno chiuso prima di dover portare i libri in tribunale, di banche, che in parte furono causa della crisi, ed oggi continuano a fare finanza invece di prestare i soldi alle famiglie ed alle imprese per fare sviluppo. Dicano di cittadini che devono indebitarsi per pagare le imposte, di uno Stato che è il primo “ imbroglione “, dato che non paga la gente che ha fatto lavorare. Professor Monti per insediare il suo Governo è stata forzata la democrazia, ora in cambio restituisca agli italiani la normalità. Partendo da ciò che le hanno insegnato alla Bocconi, che le aziende si salvano riducendo gli sprechi e facendo pagare tutti coloro che non sono propensi a farlo, pena: non chiacchiere, ma il carcere.

GASTONE SAVIO

 

 
Risposta di Scilipotato 3 07:38 - 06/04/12

Ed ora ?

cosa sarà del partito mafiopadano ?

 
Risposta di Informataro 21:03 - 06/04/12

visto gli ultimi movimenti in paese volevo solo girarvi questa notizia..

SOPRATTUTTO ai genitori...

http://goo.gl/6cCxf .

 
Risposta di Claudio Agazzi 18:07 - 09/04/12

Non nascondo un velo di tristezza, forse un po’ più di un velo. Perché devo essere io a scrivere questa cosa? Perché nessuno sente il desiderio di metterci qualche cosa di suo per far si che questo paese possa migliorare?

Quando finirà questa triste situazione? Quando si inizierà a vedere che gli esseri umani di questa valle non pensano solo al loro portafoglio? Quando si apprezzerà qualcuno che sfidando le regole della legge mafiosa accetta di mettersi in gioco e denuncia le cose che non vanno pubblicamente con lo scopo di far capire all’amministratore che il cittadino è attento e pretende? Quando?

Io, come tanti, pago le tasse in questo comune e pretendo che i miei soldi siano spesi al meglio. Ma non è solo questo il tema che fa intristire questo post, il tema è anche quello di vedere il disinteresse dell’amministratore in tutto quello che è la cura del paese.

VOGLIO ESSERE CHIARO.
Non parlo nello specifico di questa amministrazione e non parlo solo degli amministratori politici. Ci sono anche quelli in pianta organica fissa, anche loro sono preposti al controllo.

Ieri l’altro sono andato al cimitero e per la prima volta sono entrato dall’alto nella nuova costruzione da poco realizzata. Le foto fanno vedere benissimo in che stato è già. L’intonaco, la parte superficiale e quindi la pittura si sta staccando tutta.
MA COME E’ POSSIBILE? Fatto da poco. Ma come è possibile che si verifichi la stessa cosa delle tribune del campo sportivo e delle balaustre nell’entrata al parco della Peschiera? Ma possibile che se le cose le fa un privato siano fatte bene se le fa il pubblico siano fatte in questo modo?

Oggi passo davanti al campo Breia e le foto mettono in evidenza che la tinta data sul muro vecchio sta venendo via tutta. E’ stata data per bellezza? Solo per l’inaugurazione? Si sapeva che sarebbe durato un anno?

La tristezza è tanta, vedere il poco amore delle cose comuni. La comunità le dovrebbe trattare con il massimo rispetto perché sono di tutte, perché le possono godere tutti e invece…

Allora lo faccio io. Denuncio io questa situazione e chiedo Al Sig. Sindaco Carlo Berni e All’Ing. Capo del Comune di Bedonia di provvedere, se non l’hanno già fatto e in quel caso mi piacerebbe ci mostrassero gli estremi, per cortesia con le verifiche del caso e chiedere il ripristino dei manufatti come da capitolato. Non ce l’abbiano a male coloro che ci hanno lavorato ma la stessa cosa la chiederei se fosse casa mia e siccome Bedonia E’ CASA MIA e pare solo mia a questo punto, sono qui a chiederlo.

Sarebbe bello che qualcuno oltre al sottoscritto mettesse CORAGGIOSAMENTE il proprio nome e cognome altrimenti il velo di tristezza diventerà ancora più pesante e la sensazione di convivere in un sistema mafioso e di sole persone interessate al proprio orticello certezza.

Cordialmente

Claudio Agazzi

 
Risposta di Giovanni 08:16 - 16/04/12

Qualcuno di voi sa qualcosa di più di un nuovo impianto di combustione che verrà presumibilmente pozionato dalle piscine di Bedonia..?sento delle voci in paese ma non ho ben capito di che cosa si tratta..ho sentito di sfuggita anche qualche malumore ma non avendo bene presente il problema mi piacerebbe da cittadino saperne di più..

 
Risposta di Legambientealtavaltaro 20:22 - 16/04/12

Sabato 14/04, ore 16
Fornovo di Taro (PR)
Foro Boario – Sala della Biblioteca comunale
Antonio Pergolizzi, Legambiente
Ecomafie e crimini ambientali.

Sabato 21/04, ore 10
Borgo val di Taro (PR)
Sala consiliare della Comunità Montana Ovest
Edoardo Bai, Legambiente
Orietta Sala, A.R.P.A. Reggio Emilia
Maria Cirelli, Associazione I.S.D.E.
Cave in ofiolite e rischio amianto:
rischio ambientale e sanitario collegato
all’estrazione e all’utilizzo di materiale ofiolitico.

Venerdì 04/05, ore 21
Bedonia (PR)
Sala convegni del Seminario Vescovile
Luca Martinelli, giornalista e scrittore
Renzo Valloni, Università di Parma
I prelievi di acque minerali in montagna.

Sabato 12/05, ore 10
Borgo val di Taro (PR)
Società di Mutuo Soccorso Renato Imbriani
Carlo Brambilla, C.A.I. – T.A.M.
Antonio Bodini, Università di Parma
Fabio Valentini, Mountain Wilderness
Energie rinnovabili e ambiente montano:
luci e ombre.

 
Risposta di Valtaro Schiava 22:43 - 16/04/12

Il sindaco Diego Rossi, sempre più impegnato a risolvere gli affari di un paio di imprenditori locali piuttosto che le reali esigenze dei cittadini, è da mesi al lavoro (a spese nostre) per risolvere l’affare Predelle che da un anno e mezzo non porta guadagno al proprietario.
L’amianto è pericoloso…. meglio scotta… ha un impatto mediatico troppo forte e troppo di parte avversa. Da questa considerazione puramente “Medica” Sindaco e compagnia bella stanno organizzando una tabula rasa elettrificata in quel di Roccamurata. Via parte del monte e pannellatura di fotovoltaico che neanche in Giappone ne hanno una così.
Strano che per un guadagno che praticamente è nullo o indirizzato per le riparazione dei danni ambientali il Comune di Borgotaro si prodighi così tanto impegnando mezzi e risorse comunali a favore dei soliti 2 privati !

 
Risposta di Identità 00:34 - 18/04/12

Credo che tutta la comunità della Valtaro on Facebook, oggi non si dimenticherà di porgere i propri auguri all'identità di facebook che risponde al nome di Alessandra Bonvicini (ce ne sono tante ma solo una ha chiesto l'amicizia a tutta la Valtaro).

Quanti di voi la possono vantare come amica al pari della "Carboniaia?

A quanti di voi identità anomale hanno chiesto l'amicizia?

Parliamone!

Ci si pone mai la domanda di chi è in ascolto silenzioso delle nostre esistenze e dei fatti che crediamo riservati solo ad una cerchia di amici?

Se non ti dispiace te li faccio qui perchè sono quasi certo che li leggerai ugualmente senza che io te li porga su Facebook.

TANTI AUGURI ALE!

 
Risposta di PK 09:22 - 19/04/12

http://www.valtaro.it/la-strage-dei-ricci/index.htm .

CON TONO PERENTORIO, CATEGORICO E ASSOLUTO si legge:

Testi e foto di Daniela Zelaschi
Attenzione: il materiale fotografico e i testi riportati sono di proprietà del portale Valtaro.it; é espressamente vietato l'utilizzo in qualsiasi forma, anche parziale o modificata, e per qualsiasi motivo.

le foto sul web (san GOOGLE)

http://tinyurl.com/ctcnpz3 .

e la stessa addirittura nel 1990 su un sito persiano

http://tinyurl.com/7a5nhsx .

mi sembrava di averle già viste

epic fail ;-)

PK

 
Risposta di PK 13:15 - 19/04/12

per quelli che i generatori eolici rendono impotenti
per quelli che il fotovoltaico mi acceca i passeri
per quelli che la biomassa va bene ma poi il fumo mi va negli occhi
per quelli che facciamo idroelettrico anche senz'acqua
per quelli che vogliono in ogni giardino una micropala con microproduzioni per micro Barbie

ma soprattutto per la Mara....

la foto è mia e fatene un po' quello che volete
la penna è di Alex
il taccuino è della Sig.ra Paola
la mano è di Fausto

 
Risposta di Lorella Aviano 14:06 - 24/04/12

Vorrei invitare tutti a devolvere il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi di quest'anno per sostenere le politiche sociali del nostro Comune di residenza. Un gesto per aiutare un "piccolo" Comune (grande nel nostro cuore ma piccolo come numero di abitanti) che deve lottare con la scarsità delle risorse.

 
Risposta di Informataro 21:26 - 25/04/12

Ieri mattina 24/4/11 approfittando della straordinaria piena del fiume la ditta che segue i lavori per l'argine del fiume ha pensato di trovare il modo più semplice e veloce per smaltire materiale di vario genere, dal legno ai balloni di fieno passando per, eternit e quanto altro fosse accatastato nel piazzale soprastante il fiume.. quindi per i nostalgici non temete che tra il borgo e solignano possiamo ricostruirlo...
Avvertite le autorità compreso il sindaco la risposta e è stata... tutto a posto...
Non eravamo penso gli unici testimoni...
Provo a postare il video come prova del misfatto, per chi ama aver sempre delle prove.

 
Risposta di Remo Ponzini 18:17 - 26/04/12

E poi ci chiediamo perchè la fiducia della gente nei confronti dei politici sia scesa al 7%. MI sa che in questa misera percentuale ci siano solo loro.
Ma guardate quanto sono miserrimi alcuni dei nostri parlamentari. Si sta parlando di vice-presidenti della Camera e/o di Questori che anzichè andare a fare la spesa nei negozi come tutti i cittadini, depredano elegantemente (!) il bar del Parlamento. Ovviamente con servizio a domicilio e senza spendere un ghello.

E' un servizio delle IENE trasmesso ieri sera. Io ho provato solo profonda commiserazione. Vedere per credere.
Si sconsiglia la visione ai deboli di stomaco.

http://goo.gl/GgRBz .

 
Risposta di Gigi Cavalli 18:05 - 27/04/12

L'Amministrazione Comunale di Borgotaro organizza per venerdì 4 maggio, alle ore 21 in Sala Convegni della Comunita' Montana (piazza XI Febbraio), un incontro pubblico per la presentazione del progetto "Eolico del Santa Donna", proposta attualmente al vaglio regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale.

Saranno presenti anche i rappresentati di "Eolica Parmense srl", che presenteranno gli aspetti tecnici del progetto.

Vi aspettiamo venerdì 4 maggio, alle ore 21, presso la sede della Comunita' Montana Ovest, piazza XI febbraio, a Borgotaro.

 
Risposta di Quasi arrabbiato 09:56 - 29/04/12

Buon giorno, vedo che i problemi comuni non mancano, tra eolico centrali varie siamo arrivati ad un livello insostenibile. Il vero problema è che le amministrazioni indebitate più o meno pesantemente non riescono a far fronte alle nuove esigenze, allora il primo malfattore che arriva e promette un pò di soldini fa cascare tutti gli assetati nella rete....
io chiedo questo:
Siamo in Italia, abbiamo uno dei centri per la ricerca riconosciuto e stimato a livello mondiale come il CNR; sapete che non ha un costo impossibile far fare da loro un programma energetico serio ed veramente eco-sostenibile? perchè non ci mettiamo tutti insieme allo scoperto e convinciamo le varie amministrazioni tra berceto e tornolo, compreso albareto etc..etc.. ad appoggiarsi a tale struttura..? investendo poche migliaia di euro ti danno un progetto chiavi in mano che porta attraverso un programma ben stabilito diluito negli anni, l' esatto bisogno energetico, il modo per raggiungerlo con le energie alternative, quanto surplus di energia si può produrre per ricavarne i profitti, quanta gente e quali persone locali bisogna impiegare per raggiungere questi obbiettivi, quanti posti lavoro futuri si possono creare intorno a questo tipo di energia... tutto questo fatto in modo chiaro, pulito e nel più pieno rispetto di persone e cose chiaramente...
qui invece si continua a lasciare in mano le soluzioni a gente impreparata, affamata e senza scrupoli tutto per il dio denaro che non tiene conto delle povere anime..
vogliamo provarci?
é un impegno grosso quello di cambiare la testa a certa gente ma se così non facciamo è scontato che ci riduciamo a diventare sempre più aridi e quindi facilmente ricattabili da parte di speculatori...

per mettere insieme un progetto decente bastano veramente poche migliaia di euro....

rimettiamoci ai nostri peccati, poniamoci su un unico livello comune
troviamoci attraverso i furum e cerchiamo di convincere le nostre amministrazioni a ridare un po' di dignità alla nostra valle...senza più improvvisare..
tanto più che i soliti noti il lavoro lo avrebbero comunque... ma almeno indirizzato a far del bene...e poi si sa che più soldi girano più qualcuno ne approfitterà ma almeno i cittadini normali non devono più alzarsi con dei mal di pancia...
buona giornata..

 
Risposta di Paolo Veronelli 09:59 - 05/05/12

Le 3 pale sono 9, ma se qualcosa non va sono 8, di meno non vale la pena.
Quando volete fare qualcosa da 20 mln di euro in questo comune dovete preoccuparvi dell'ambiente, i soldi sono secondari per i cittadini.

Gli aerogeneratori non influiscono sul valore delle case circostanti, certificato da una banca svizzera.
Questa volta non ci sarà la fornitura di corrente gratuita come nel caso dei rifiuti con la discarica.
Le pale possono trainare un turismo nuovo. ( Imprevisto e svizzero ?)
Il movimento terra previsto nel progetto diminuirà sensibilmente con il passaggio da 3 a 9 aerogeneratori.
Con la crisi gli imprenditori della valle ( quali ?) ci invitano a percorrere nuove strade, la porta si apre, il seme è piantato.
Per favorire i cittadini, il Comune si strappa la possibilità per il cittadino di partecipare al capitale investito negli aerogeneratori.
E' il momento buono per fare degli appunti sul progetto, mica tardi. L'aerogeneratore 5 un pelo più a sinistra, il 7 leggermente inclinato, il 9 con le ruote che lo portiamo al carnevale.

E così via. Era evidente che non si poteva parlare di aspetti tecnici su un impianto di quelle dimensioni e allora vai con le barzellette. Peccato venissero dai proponenti.

Ma cosa possono dire dei cittadini davanti a queste opere ? Essere a favore dell'eolico, contrari al carbone o posizioni del genere, davanti alla divinazione dell'impresa , non serve.
Si, perché farsi fare un "pippone" sulla crisi da un imprenditore che deve cambiare rotta, ma sotto sotto lo fa per me, è stata dura.

Ma appunto, quanto denaro per il Comune ? Siccome è secondario, dopo l'ambiente, non ce l'hanno detto l'importo, forse per vergogna.
Ma se non lo si fa per soldi, per cosa si fa? Kyoto, fratello!

Alla 1 e 20 la piazza era illuminata a giorno e, come la piazza, molte vie deserte.
Sindachì, per 100.000 euro all'anno spegni un po' di luci quando non servono e lasciami intatto il sogno di un paese che sfrutta acqua, sole e vento per stare bene, magari meglio di chi non ce li ha.

Sempre più contrario a questi impianti, vista la caratura delle imprese.

Oscar sindaco!

 
Risposta di Alice 17:04 - 05/05/12

Qualcuno c'era ieri sera?

 
Risposta di PK 18:59 - 09/05/12

Può essere che il servizio fosse nel cassetto da qualche mese, può essere che il buon Previ legga solo la PRAVDA, può pure essere che le serpentiniti di Roccamurata blocchino il segnale di TV Parma, o forse è cacciato indietro dagli infrasuoni dei generatori eolici, può essere tutto questo, ma, cazzo:

... soprattutto grazie all'abilità del suo leader...

Che poi pure Irpinia TV ha parlato di quanto è successo e succede a Parma, ma qui nulla, scommetto che se vincesse Bernazzoli ci fanno un pippone per un mese.

p.s.
lo so, sig. "Ki bus a sto convento", ma mi diverto con poco :-)

 
Risposta di Gigi Cavalli 14:39 - 17/05/12

In allegato si possono trovare date e luoghi delle manifestazioni bedoniesi, da Giugno a Novembre 2012.
Se alcune non fossero in elenco potete pubblicizzarle voi stessi su questa pagina...

 
Risposta di Gigi Cavalli 16:06 - 18/05/12

Da qualche giorno è partita una campagna markenting ( era ora, meglio tardi che mai ), per promuovere la nostra valle congiuntamente e dove, finalmente, si parla di Alta Val Taro e non di singole realtà.
Lo spot recita: "Immagina un weekend lontano dal rumore e dalla folla"... peccato che con una mano si promuovono le nostre peculiarità, con l'altra invece le distruggiamo. Sì perchè da una parte vogliamo richiamare turismo, mentre dall'altra lo teniamo lontano con interventi anti-turistici, proprio come il progetto del parco eolico del Santa Donna, dove il rumore e l'impatto ambientale saranno i veri protagonisti di due vallate (valtaro e valceno)...
Non trovate che ci sia un po' d'incongruenza?
La nostra classe dirigente, secondo il mio modesto parere, non ha ancora capito cosa vuole fare da grande!

 
Risposta di Cittadino stanco 09:50 - 28/05/12

A quando un'organizzazione del MOVIMENTO 5 STELLE anche qui al Borgo per spazzare via 50 anni di clientelismo locale?

Un cittadino stanco

 
Risposta di Fausto 21:53 - 05/06/12

Visto che a molti sfugge la reale dimensione della fortuna che abbiamo a vivere nelle nostre Valli voglio condividere alcuni scorci della nostra Meraviglia.

In anteprima riporto alcuni scatti inerenti le zone in cui qualcuno sostiene essere presente una distruzione globale dell'ecosistema che impedisce qualsiasi pensiero rivolto alla promozione turistica.

Concordo con Gigi sul fatto che ci vorrebbe una vista lungimirante proiettata non solo alla preservazione ma anzi, alla valorizzazione sempre maggiore della nostra valle.

Se qualcuno sostiene che le nostre Valli non sono all'altezza di proporre spunti può dare un'occhiata al seguente link che ho deciso di continuare ad alimentare proprio per promuovere le miliardi di meraviglie che possiamo vantare.

http://www.valtarofotoclub.it/?page_id=1144 .

I problemi ci sono di certo, come da tutte le parti, ma se qualcuno passasse per caso in Valtaro potrà sapere che le problematiche sono davvero ben poca cosa rispetto all'immensità che il territorio ci offre.

Le immagini di anteprima si riferiscono a: Carniglia, Belfotre, Tiedoli, Borgotaro.

Luoghi citati ad esempio come fortemente problematici.

Spero che queste immagini possano ridare la giusta dimensione della nostra Valle.

 
Risposta di PK 09:41 - 06/06/12

Dopo gli eventi sismici dell'area emiliana, "girano" sempre più frequentemente articoli e post sulla correlazione fra i fenomeni tellurici e le attivita di sfruttamento degli idrocarburi, ora che i Maya non sono più di moda si individua il colpevole nelle cattivissime industrie del petrolio, in particolare la famigerata tecnica del fracking.
Centinaia di messaggi su FB che riportano la lettera della dottoressa D'Orsogna (Fisica), pubblicazione lanciata dal sito di Beppe Grillo; mi sono preso due minuti di tempo per commentare le affermazioni della dottoressa dalle idee un poco confuse... avevo anche voglia di fare una PiKappiata.

 

Foto 1
Sezione geologica dell'area padana orientale, è di prop. AGIP ma riproducibile, comunque cita la fonte, rappresenta le strutture tettoniche che hanno originato i fenomeni sismici, sono indicati pozzi esplorativi di sfruttamento metano degli anni 70 con l'indicazione di profondità, ovvio che non sono attivta recenti e conseguenzialmente neppure correlabili  quale causa dei processi tellurici

Foto 2
Scisto bituminoso, dove presente è l'oggetto della tecnica del fracking, la foto da wikipedia il campione proviene da un giacimento superficiale in Germania


Foto 3
Dettaglio della tecnica del fracking

Foto 4
Una delle tante foto di venute di sabbia a sequito delle liquefazione per il meccanismo sismico, i sostenitori del complotto correlano il processo al fracking, ovvimente è esclusivamente naturale.

Un esempio pratico:
http://www.youtube.com/watch?v=JrAaHmOErrQ&feature=player_embedded .

 
Risposta di Centro Polivalente Atlantide 00:33 - 16/06/12

In data 16 Giugno 2012 si terrà la festa che inaugura la super stagione estiva al Centro Atlantide.

Dalle ore 9 ingresso gratuito alla piscina.

Dalle ore 17 happy hour con DJ Set.

Il primo super evento targato Centro Atlantide!!!!

OBBLIGO DI PRESENZA!!! e.... GRAZIE IN ANTICIPO A TUTTI!!!

Il nostro sito: http://www.centroatlantide.com .

 
Risposta di Remo Ponzini 10:25 - 26/06/12

La linea di corriere BEDONIA - CHIAVARI verrà soppressa a partire dal 1 luglio 2012.

Un annuncio shock, diramato nei giorni scorsi, che lascia sgomenti gli abitanti della nostra vallata e dell'entroterra Ligure.
Una corsa storica che già collegava le due regioni dagli anni 20 e 30 e che sopravvisse persino alla seconda guerra mondiale.

Era gestita in compartecipazione tra le provincie di Parma e di Genova con contributi di sostegno ed era stata ceduta in appalto alla linea Dallara.
Le motivazioni non sono chiarissime ma sembra che da circa due anni l'ATI di Genova non riconoscesse la quota di sua spettanza alla TEP parmense per ... mancanza di fonti. Se qualcuno dispone di notizie più circostanziate ci faccia sapere

ASSURDO, se così fosse. Il servizio era svolto con mezzi antiquati, acquistati dai rottamai, ma almeno c'era. La visione di quei mezzi di trasporto ci faceva pensare ad un paese del terzo mondo ma potevamo accontentarci. Ora ci tolgono anche questi vecchi catorci. Inorridisco al pensiero. Siamo considerati alla stregua di cani randagi.
Eppure basterebbe togliere dalle spese pubbliche qualche compiacente " consulenza esterna " riservata agli "amici" e tutto sarebbe risolto.

Penso e spero che i Sindaci di BEDONIA-TORNOLO-COMPIANO si siano attivati con le amministrazioni provinciali/regionali per ovviare a questa situazione abnorme e paradossale. Su quella linea c'è gente che ogni giorno va a lavorare, ci sono studenti che vanno a scuola, ci sono dei pensionati che non hanno altro mezzo di trasporto e c'è pure un po' di movimento turistico.

Vogliamo fare qualcosa !!!!

http://goo.gl/6zYUN .

http://goo.gl/XWgTV .

 
Risposta di Claudio Agazzi 16:33 - 04/07/12

Buonasera

Sul sito Piacenza24.eu esce un articolo "allucinante" sulla possibilità che Bardi diventi un comune di Piacenza. Nell'articolo si cita anche che stessa sorte potrebbe capitare a Bedonia e Tornolo.

L'intervista è stata fatta ad un certo Sig. Gallini, pare assessore provinciale.

Vi metto qui il link

http://www.piacenza24.eu/Politica/42133-Bardi+in+provincia+di+Piacenza,+Gallini%3A+%27Ipotesi+pi%F9+che+possibile%27.html .

La cosa più divertente è che questo Sig. Gallini dice che il sindaco di Bardi conti avrebbe già dato il suo parere favorevole e che il sindaco di una delle altre due località (Tornolo e Bedonia) avrebbe già dato la sua "disponibilità". Dal testo pare si riferisse al sindaco di Bedonia.

Non credo assolutamente che Bardi e Bedonia abbiamo dato il loro parere favorevole a tale bislacca iniziativa ma sarebbe bene per fugare ogni dubbio che i diretti interessati smentissero pubblicamente.

Cordialmente
Claudio Agazzi

Il passaggio dell'intervista:

L'annessione dei comuni di Bardi, Bedonia e Tornolo invece così remota non sembra essere. "Non sarebbe un'innovazione così radicale come può apparire – spiega Gallini – fin dal medioevo Bardi appartiene a Piacenza e solo nel 1939 Mussolini con un decreto imperiale portò il comune nel parmigiano. Sarebbe un recupero dei confini naturali e storici di Piacenza e anche il sindaco di Bardi Giuseppe Conti ha già dato il suo parere favorevole. Nei prossimi giorni – conclude Gallini - parlerò anche con i sindaci di Torniolo e Bedonia. Anche il primo cittadino di quest'ultimo paese avrebbe già dato la sua disponibilità".

 
Risposta di Marika B 22:19 - 04/07/12

Volevo chiedere al Comune di Borgotaro il motivo per cui non si possono attaccare volantini (in questo caso per i matrimoni) per le vie del Borgo.
Che poi non si possano attaccare non sta scritto da nessuna parte, credo, quindi chiedo perchè puntualmente vengano tolti.
Lo chiedo perchè venerdì notte io ed altri amici abbiamo attaccato manifestini e palloncini per un matrimonio che si sarebbe tenuto il giorno dopo in paese, impiegando un paio d'ore abbiamo addobbato le vie, e soddisfatti dell'operato speravamo di fare una sorpresa ai futuri sposi e invece...... la sorpresa l'abbiamo avuta noi il giorno dopo quando di volantini non c'era neanche l'ombra... da nessuna parte!
Abbiamo solo avuto la "grazia" di vederli attaccati almeno nella via adiacente la casa della sposa.... magra consolazione!
Così ci è stato detto che i volantini non si possono attaccare con le puntine agli alberi (perchè, gli fanno male????! fossero chiodi, ma....), peccato che i volantini li abbiamo attaccati anche nei lampioni e usando lo scotch, ed erano spariti anche quelli!!!!
E poi quello che mi fa pensare..... i palloncini, esattamente due per albero/lampione non sono stati staccati.... come mai?? Non sarà stato perchè c'era la festa dell'avis/assistenza pubblica in paese e quindi facevano comodo?? Mi auguro proprio di no... anche perchè scusate ma siete ridicoli, e diciamolo in modo dialettale.... "ve sei fatti ride a dre"!
Aspettando una delucidazione in merito,
buona serata a tutti!

 
Risposta di Gigi Cavalli 09:37 - 07/07/12

L’Amministrazione Comunale in collaborazione con i Commercianti organizza per Venerdì 13 Luglio alle ore 21,30 a Bedonia in Piazza Centinaro il concerto dei Controtempo, band emiliana salita alla ribalta nazionale per la qualità della musica e dei video prodotti come dai link allegati, un video è stato prodotto con la partecipazione straordinaria di Bud Spencer e Terence Hill.

La serata è stata organizzata con lo scopo di raccogliere fondi a favore della cittadinanza di Cavezzo, Comune colpito duramente dal terremoto.

Lo spettacolo sarà a ingresso ad offerta e molte saranno le sorprese messe a disposizione dagli esercenti in modo da coinvolgere la “generosità” del pubblico.

Nell’occasione i negozi saranno aperti sino alle 22,30 circa. Si invita tutta la cittadinanza di Bedonia e dell’Alta Val Taro ad essere presente per una serata di beneficienza verso i nostri concittadini Emiliani.

Alcuni video dei brani:

COME BUD SPENCER E TERENCE HILL:
http://www.youtube.com/watch?v=TcoZHFhv3Gk .

EROI:
http://www.youtube.com/watch?v=cbro-lB1lio .

MUSICA NELLO STOMACO:
http://www.youtube.com/watch?v=x0vwY7e7XH0 .
 
http://www.controtempo.info .

 
Risposta di Ass. Culturale Lupus In Fabula 16:04 - 09/07/12

La luce dei miei occhi, è il titolo del nuovo spettacolo che vedrà protagonista, il prossimo sabato 14 Luglio alle ore 21, la Compagnia Teatrale della Pieve, creata dai partecipanti al progetto"Teatralmente", i laboratori di tecnica teatrale promossi a Bedonia dall'attore e regista Aldo Craparo.
L'opera è prodotta dall'Associazione Culturale Lupus in Fabula, in collaborazione con il Comune di Bedonia, ed è liberamente tratta da " La maestrina" di D. Niccodemi, con adattamento e regia a cura di Aldo Craparo.

In un piccolo paese di montagna, una maestrina, si reca tutte le notti a pregare sulla tomba della figlia, morta alla nascita.
Molti pensano che lei si incontri con un misterioso amante, anche il sindaco sospetta di lei. Nel sorprendente finale si scopre che la figlia non è morta, è viva. In questa vicenda personale si mescolano le vite delle colleghe di scuola, di una direttrice autoritaria, di un intero paese, delle sue abitudini, usi e maldicenze, ma soprattutto di un sindaco “sui generis”, che grazie alla maestrina, cambierà tenore di vita.
Una storia commovente, ma allo stesso tempo ironica, che dipinge un quadro particolareggiato della vita di un piccolo paese all’inizio del ‘900.
Lo spettacolo sarà impreziosito da immagini, che arricchiranno la prosa, interamente filmate nel comprensorio delle Valli del Taro e del Ceno.

La manifestazione,che fa parte di una serie di quattro serate teatrali patrocinate e sostenute dal Comune di Bedonia,  si svolgerà nella Piazza del Municipio, Piazza Caduti per la Patria, alle ore 21 il prossimo sabato 14 luglio 2012.

Si ringrazia inoltre Immobiliare Valtaro per il sostegno, e l'Assessore Maria Pia Cattaneo per la sensibilità dimostrata. Ingresso a offerta.

 
Risposta di Lorella Aviano 10:03 - 10/07/12

Ho saputo che dovrebbe già essere attivo un punto wi-fi pubblico (a Bedonia - che non è l'unica a far parte di questo progetto - il punto wi-fi pubblico dovrebbe essere in piazza Centinaro).

Cosa si aspetta ad attivarlo? Alla Soprip e alle altre fantomatiche società che vengono in valle per far firmare contratti per l'adsl quando ancora del servizio non c'è ombra, vorrei dire che sarebbe ora di cambiare politica e di essere più seri.

Io voglio sottolineare che non firmerò più nessun contratto IN PREVISIONE che ci sia adsl nella mia zona...prima mettetelo PUBBLICO e fatelo funzionare, poi venite a bussare alla mia porta!

E' senso comune venire a "vedere se c'è il numero minimo di potenziali clienti" come se per aprire un'attività uno partisse coll'andare in giro e dire .. "io avrei ipoteticamente possibilità di sviluppare la mia attività qui, tu mi firmi un contratto che sarai mio cliente? Poi vedremo ehh.. ti farò sapere quando apro (scusate, ma l'impressione che privati si intaschino soldi pubblici di tutti è grande) ...."

Ma che modo di fare è? Sempre la legge dei grandi numeri? Bene, allora parliamo di "grandi numeri" (come vi piace sentir parlare altrimenti non si attiva nulla): a Milano nessuno è venuto a chiedere IN ANTICIPO se avrei voluto l'adsl, hanno lavorato e l'hanno installata .. poi sono andati in cerca di clienti.

Per cortesia non ditemi che è la "legge del mercato": il mercato lo fanno gli uomini, ma quando non c'è la volontà non esiste mercato.

Io, sinceramente, non voglio più abusare della cortesia dell'Ufficio turistico che deve smettere di lavorare per offrirmi la sua postazione (l'unica da cui si accede ad internet) per leggere la posta. Ma la Soprip dov'è? Esiste? Funziona??

PS Un grazie davvero sentito alla gentilezza dei ragazzi dell'Ufficio turistico di Bedonia (più volte ho visto che sospendevano il proprio lavoro per cedere il loro posto a me e ad altri che ne avevano bisogno) e alla generosità degli amici che abitano in una zona già coperta ma credo che chi si occupa della gestione delle reti debba fare di più.

 
Risposta di Nicola Cattaneo 15:37 - 11/07/12

In tema di Amarcord Bedoniesi, allargherei il tiro... 11/07/1982, sera della Madonna di San Marco... Italia Germania 3 - 1. .Mondiale di Calcio... io mi ricordo tutta la mia serata, ricordo che dopo la sfilata con la Minibanda guidata dal Mitico Italo Errigo, siamo riamsti fino a notte fonda a Cantare con un altro grande, Giovanni Burzomato, che ora non c'è più, scommetto che tutti quelli che erano già allora nell'età di capire si ricordano cosa facevano quella sera... oh... io del Mondiale 2006 già ricordo meno... prego evitare battute.
Ricordo il mio amico Piercarlo che non poteva uscire di casa perchè teneva per il Brasile... ecc.ra... ragazzi, a noi sembra davvero meno, ma son passati 30 anni tondi... URKA!!!

 
Risposta di Claudio Agazzi 20:56 - 16/07/12

Buonasera.

Considerato che il mondo brulica di ignoranti pecoroni che non sanno ragionare con la propria testa trascrivo i dati aggiornati al 31 dicembre 2011 sull'andamento economico di questo paese allo sbando. Così almeno sappiamo quanto stavamo andando male e quanto fosse necessario l'intervento di questo PSEUDO professore che sta distruggendo lo stato italiano e tutti gli italiani.

Per gli ignoranti con tasso di ignoranza più avanzato l'indice dimostra che in 16 anni l'Italia pur dovendo pagare tassi di interesse più alti degli altri è riuscita a contenere il debito pubblico. Gli altri hanno sforato e sbandato su tutti i fronti.

Ogni altra considerazione su bunga bunga vari teneteli per voi a me non importanto. (Per inciso questo non significa che sia a favore:).

Con questi dati in mano abbiamo regalato la nostra "azienda" al governo tedesco. Ottimo colpo.

Italia
% debito/PIL 1995 120,9%
% debito/PIL 2011 120,1%
differenza - 0,7%

Francia
% debito/PIL 1995 55,5%
% debito/PIL 2011 85,8%
differenza + 54,6%

Regno Unito
% debito/PIL 1995 51,2%
% debito/PIL 2011 85,7%
differenza +67,4%

Germania
% debito/PIL 1995 55,5%
% debito/PIL 2011 81,2%
differenza +46,3%

Dati Eurostat

 
Risposta di Compagnia della Pieve 23:17 - 19/07/12

E se provassimo a considerare la morte non come la fine di tutto, ma come il punto di partenza? Per ricapitolare la vita, guardandola da vicino, senza distrazione. Perché solo dalla sua breve durata si può vedere l’eternità.
La piece è una discesa agli inferi della nostra follia, che ci fa sprecare la vita in rapporti incrostati, in riti sterili e ossessivi, in progetti lasciati a metà per debolezza, per mancanza di coraggio. Perché si può anche essere buoni ma restare immobili.
E il peccato, si sa, non è tanto il male commesso ma tutto il bene che si poteva fare e non si è fatto.
E’ un’umanità mediocre quella che sfila davanti ad Astaroth, angelo-diavolo che si trova, suo malgrado, a giudicare; un’umanità che ancora non si capacita di essere morta, forse perché lo era anche prima senza saperlo. Un’umanità dall’esistenza opaca, indiretta, intenta a salvare le forme e a consumarsi nell’invidia, guardando alla vita degli altri non per prendersene cura, ma perché non si sa più capire e riconoscere il senso della propria. Oppure un’umanità desiderosa solo di fare notizia o incapace di scegliere e schierarsi, ovvero di diventare adulta e responsabile.
Perché questo è l’atto decisivo, Astaroth lo testimonia: il diavolo-angelo ha voluto uscire dalla palude, disobbedendo. Per scegliere questa terra concreta invece di un cielo improbabile, il risveglio ogni mattina piuttosto che l’eternità. Perché non succeda più che il dopo uccida il domani

La Compagnia della Pieve presenta:

Astaroth di Stefano Benni
adattamento e regia : Aldo Craparo
Attori:
Federico Rolleri
Marika Bernabo'
Alberto Chiappari
Emanuele Ghelfi
Diego Mussi
Carlo Zelioli
Cristina Delnevo

Aiuto regia: Valentina Delnevo, Mariella Delnevo

Domenica 22 luglio presso la Curte du Bindòn (via Trento) a Bedonia.


 
Risposta di SEL ValTaro ValCeno 19:17 - 23/07/12

Il circolo Legambiente di Fornovo ha pubblicato tramite il suo sito internet un documento riguardante la situazione attuale e le prospettive future dell'impianto industriale della Laterlite di Rubbiano.

Il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà ValTaroValCeno si è già espresso in passato su questo tema, prendendo posizioni chiare e sovrapponibili a quelle espresse da Legambiente nel suo comunicato.

Per queste ragioni siamo ben lieti di pubblicare il comunicato di Legambiente Fornovo sul nostro blog. Buona lettura!!

Smaltimento residui oleosi alla Laterlite di Rubbiano

E’ noto che Il nostro territorio, caratterizzato da una fitta rete di strade e dalla presenza di insediamenti industriali, soffre di problemi di qualità dell’aria.
In questo contesto territoriale - da tempo - l’azienda Laterlite di Rubbiano è stata autorizzata allo smaltimento di oli esausti ed emulsioni oleose attraverso il processo di combustione all’interno del ciclo di produzione delle argille espanse.
La nostra associazione ha contribuito diversi anni fa alla promozione di un Osservatorio ambientale, un organismo operativo che potesse pianificare azioni concrete per il miglioramento delle performance ambientali dello stabilimento e minimizzare le ricadute negative sul territorio circostante. L’osservatorio ha ben lavorato per un certo periodo ed è stato in grado di individuare alcuni miglioramenti impiantistici e più utili procedure di controllo delle emissioni.Purtroppo il percorso di innovazione si è successivamente interrotto. E’ del tutto evidente che il protrarsi di una situazione di immissioni di sostanze inquinanti in atmosfera ha determinato conseguenze ambientali che devono essere valutate in modo adeguato.
Quest’anno scade l’autorizzazione per la combustione di questi residui oleosi e perciò prima di valutare se concedere una nuova fase di smaltimento è necessario verificare lo stato di salute dell’ambiente circostante per capire se tutto questo è sostenibile per il territorio e per la salute dei cittadini. Pensiamo che sia importante coinvolgere la cittadinanza portando cifre e dati che possano informare adeguatamente su quanto sta accadendo a Rubbiano e nelle zone circostanti. In particolare chiediamo che le pubbliche amministrazioni deputate al controllo ambientale si attivino immediatamente per avviare un approfondito monitoraggio ambientale per ricercare la eventuale presenza su tutto il territorio circostante l’impianto (nel raggio di 10 km) delle sostanze inquinanti più pericolose. Parallelamente chiediamo che le autorità sanitarie attivino uno studio epidemiologico sui cittadini di Rubbiano, Fornovo, Ramiola e Viazzano .

Auspichiamo che l’Osservatorio riprenda proficuamente il proprio lavoro di proposta e controllo. Ribadiamo che l’obiettivo deve essere quello di un significativo miglioramento delle qualità ambientali generali partendo dall’analisi di dati scientifici che possano indicare se è possibile proseguire nella combustione di queste sostanze.

Legambiente - Circolo di Fornovo

 
Risposta di Fausto 10:44 - 29/07/12

Ieri sera quando mi sono avviato verso casa ed ho visto i ragazzi del comitato con le scopone, ripulire tutto il casino che c'era mi sono sentito molto molto molto orgoglioso di essere un loro compaesano.

Grazie al Comitato e a tutti quelli che danno una mano.

Alcune foto: http://www.carnevaleborgotarese.it/?page_id=74&album=1&gallery=9 .

 
Risposta di PK 13:20 - 01/08/12

Dall'intervento del Sindaco Pizzarotti alla commemmorazione delle barricate del 22:

"Non più, oggi, deve prevalere il diritto del più forte sul più debole. Democrazia e libertà, infatti, hanno un prezzo che pagano a se’ stesse: il diritto di tutti ad esprimere la propria opinione. Giusta o sbagliata che sia."

Parole ammirabili, anzi, onori al Sindaco, sembrano quasi tirate fuori dalla Carta Costituzionale degli Stati Uniti d'America, ma secondo me mica le hanno capite tutti, altrimenti sai che reazioni...

 
Risposta di Ufficio Turistico 18:03 - 01/08/12

Sabato 11 e domenica 12 agosto: Notti Rosa!!!

In questi due giorni Bedonia si tingerà di questo dolce colore per dare il benvenuto al Ferragosto della Pieve.
Non solo concerti, ma eventi unici: teatro, danza, arte contemporanea, gastronomia e cultura per tutte le età….
Un calendario di appuntamenti che dura due giorni.

L'edizione 2011: http://www.esvaso.it/post.php?id=532 .

 
Risposta di PK 14:55 - 06/08/12

Gazzetta di Parma del 06/08/2012
pag. 21 taglio basso.

http://www.youtube.com/watch?v=jMGanySpxrE .

 
Risposta di Fausto 23:11 - 07/08/12

Con affetto, riconoscenza e stima i discendenti della Famiglia Oemi e, ne siamo certi anche Alba e Gino, ringraziano la Famiglia Barbieri per gli sforzi fatti al fine di dare nuova linfa ad un sogno chiamato "ROMA".

Il nostro più sincero "in bocca al lupo" alla nuova gestione.

UN Pò DI STORIA...

La storia dell’Albergo Roma è la storia del Borgo che lo ospita. Per la sua maestosa imponenza e per la posizione invidiabile, è stato nel passato la più importante struttura ricettiva di Borgo Val di Taro e gli interventi architettonici che lo hanno caratterizzato sono la testimonianza dell’evoluzione e della crescita economica che, negli anni, ha visto la trasformazione e modernizzazione del paese.

La costruzione dell’albergo, voluta fortemente dai fratelli Angelo e Luigi Cacchioli, risale agli anni 1923-26 ed ha contribuito, con la sua imponenza e prestigiosa fattezza tardo romanica, a trasformare l’abitato da piccolo paese a centro cittadino.

La sapiente gestione dei fratelli Brindani ha portato da subito una ventata di mondanità nel piccolo Borgo e ha reso l’Albergo Roma il luogo di ritrovo della gioventù valligiana e dei sempre più numerosi villeggianti.

Le note dell’orchestra del maestro Walter Brindani hanno allietato interi pomeriggi e innumerevoli serate danzanti, facendo dei magnifici saloni dell’albergo il centro della vita mondana dell’intera provincia.

Il desiderio di accogliere le ricche famiglie borghesi, che nel periodo estivo provenivano dalle città richiamate dall’aria sana di montagna e dalla natura incontaminata del luogo, unito alla volontà di trasformare l’aspetto da rifugio montano a moderna struttura ha dato luogo, nel 1937, al primo considerevole intervento architettonico.

Con la sopraelevazione dell’edificio, la realizzazione di un nuovo piano e l’inserimento delle grandi e caratteristiche vetrate, l’Albergo Roma acquisisce l’immagine attuale, immagine che ancora oggi affascina il visitatore.

L’area circostante, prima agricola, si trasforma in area urbana caratterizzata da fabbricati residenziali, parchi pubblici (i Giardini IV Novembre e i Giardini Elisabetta Farnese) e da un edificio scolastico.

Indimenticabile e degna di nota è la sapiente gestione (1949-1976) della famiglia Oemi, Gino e Alba (con i figli Bianca e Pier Giorgio) che ancora oggi restano nel cuore dei borgotaresi per l’impronta di cordialità e accoglienza e la capacità di adattare la struttura ricettiva alle richieste del tempo.

OGGI...

Oggi l’Albergo Roma è stato oggetto di un attento e minuzioso intervento di risanamento conservativo che lo ha riportato all’antico splendore, gli elementi architettonici della struttura sono stati consolidati, ripristinati e rinnovati, inserendo gli accessori e gli impianti richiesti dalle esigenze d’uso più moderne.

Il risultato è una struttura raffinata ed elegante in grado di offrire una villeggiatura ricca di stimoli culturali, in assoluta tranquillità, lontana dal caos della città ma con tutti i comfort dei più moderni servizi tecnologici.

L’Albergo Roma dispone di ventiquattro eleganti camere, dotate dei comfort piu’ moderni dove trascorrere un soggiorno di assoluto relax lontano dal caos e dal traffico ma senza rinunciare a tutte le comodità che offre il centro storico del paese, negozi, boutiques e antiche botteghe gastronomiche dove si possono trovare le tradizionali specialità della cucina borgotarese preparate secondo le antiche ricette ed i prodotti tipici locali e del sottobosco.

Tutte le camere di recentissima ristrutturazione dispongono dei più moderni servizi tecnologici, doccia idromassaggio, televisori LED e WIFI gratuito.

Le camere al primo piano hanno inoltre un’ampia terrazza panoramica che si affaccia sul corso storico di Via Nazionale ed offre una suggestiva veduta dei più importanti e caratteristici palazzi seicenteschi del Borgo.

Online il nuovo sito: http://www.nuovoalbergoroma.it .

Video spot:
http://www.youtube.com/watch?v=dlGCzu2GZ28&feature=player_embedded .

 
Risposta di Gigi Cavalli 09:57 - 09/08/12

Il concorso fotografico "Cioccoclick" è alla sua sesta edizione e ha come tema principale il cioccolato rappresentato in tutte le sue forme.
Ogni concorrente puo inviare un massimo di tre foto sia in digitale che a pellicola e non vengono accettate opere realizzate completamente in computergrafica.

Le fotografie realizzate dovranno essere inviate presso:

Comune di Bedonia Piazza Caduti per la Patria n° 1 - 43041 Bedonia (Parma)

Formato delle stampe: 20x30 o 30x40

Per ogni informazione contattare ufficioturistico@comune.bedonia.parma.it - oppure 0525.824765

 
Risposta di Miss Italia 10:29 - 16/08/12

A Bedonia si concludono le Finali Regionali di Miss Italia.

Sabato 18 Agosto in Piazza De Gasperi, c’è la finalissima di “Miss Emilia 2012”

Il lungo tour del concorso Miss Italia in Emilia Romagna, iniziato a gennaio da San Marino(RSM), fatto di 100 manifestazioni, divise tra casting, selezioni locali,provinciali e finali regionali, giungerà al traguardo Sabato 18 Agosto a Bedonia, in provincia di Parma, con l’assegnazione della fascia di “Miss Emilia 2012” passaporto diretto per le finali di Montecatini Terme.
L’evento di bellezza,chiude di fatto le manifestazione di Miss Italia 2012 in Emilia Romagna e sarà dedicatoal fascino,all’eleganza ed al buongusto ,proprio dello stile Miss Italia, in uno show che dispenserà grandi emozioni, fatto da movimenti coreografici, sfilate di moda in eleganti abiti da sera griffati Silvian Heach e costumi da bagno.

L’appuntamento con Miss Italia nel paese della Appennino Parmense, è organizzato dalla A.S.D Pugilistica Bedonia, con la collaborazione dall’Amministrazione Comunale,il sostegno di imprenditori ed aziende locali e degli esercizi pubblici che si affacciano sulla centralissima Via Aldo Moro,che per l’occasione realizzeranno un vero e proprio salotto all’aperto, con tanti tavoli a margine del grande palco di Miss Italia e della lunga passerella di 22 metri.
A contendersi il prestigioso titolo di Miss Emilia 2012 ,sono state invitate tutte le miss prime classificate nelle varie selezioni locali svoltesi in Emilia Romagna, le vincitrici dei titoli speciali e le Miss che rappresentano i capoluoghi di provincia della nostra regione per un totale di 58 ragazze di cui : 9 di Piacenza e provincia; 4 di Parma e Provincia; 10 di Reggio Emilia e provincia; 6 di Modena e provincia; 11 di Bologna e provincia; 2 di Ferrara e provincia; 2 di Ravenna e provincia; 4 di Forli-Cesena e provincia; 8 di Rimini e provincia; 2 provenienti da fuori regione, ma che però hanno vinto una selezione in Emilia Romagna.

Il programma prevede l’arrivo, già dalle prime ore del pomeriggio,delle ragazze di Miss Italia, che avranno a disposizione una squadra di parrucchieri e truccatori del gruppo Wella Professionals, per prepararsi con il primo appuntamento importante della giornata.
Alle 17.30 infatti ci sarà, l’incontro con una qualificata e numerosa giuria. Anche il pubblico potrà seguire i lavori della giuria, le domande e le risposte delle miss in una sorta di talk show dal vivo, Successivamente le ragazze di Miss Italia saranno protagoniste delle prove live dello spettacolo sul grande palco di Miss Italia e, dopo l’aperitivo di benvenuto, alle 21.30 avrà inizio lo show dell’estate che si concluderà dopo due ore circa, con la proclamazione della nuova Miss Emilia ,che succederà nell’albo d’ore alla piacentina Sarah Baderna.
Verrà inoltre presentata al pubblico e alla stampa la squadra emiliano romagnola che difenderà i colori della nostra regione,composta dalle vincitrici dei 9 titoli regionali tutte parteciperanno alle prefinali nazionali dal 22 al 26 Agosto a Montecatini Terme, mentre le due finaliste nazionali “Miss Emilia 2012” e “Miss Romagna 2012”, saranno in gara alla finalissima nazionale ,sempre a Montecatini, fra le 101 ragazze più belle d’Italia.finalizzato all’individuazione della nuova Miss Emilia 2012.

 
Risposta di Rete Ambiente Parma 19:05 - 18/08/12

Sorpresi, apprendiamo che uno dei maggiori sostenitori dell'inceneritore di Uguzzolo, nonchè ex vicepresidente di Iren, Luigi Giuseppe Villani, denuncia oggi il carattere speculativo e nocivo di un impianto accettato dall'amministrazione di Bedonia.
Forse è solo un modo di cominciare anzitempo la campagna elettorale contro il Pd.
Ma chissà, potrebbe anche aver fatto fare una piroetta di 180° ai suoi convincimenti. Sappiamo tutti che l'opportunismo di questa classe politica non ha limiti.
In ogni caso, stando a quanto detto, in data 29/03/2012 il Comune di Bedonia (PR) avrebbe sottoscritto una convenzione con la ditta Evifacility s.r.l. per la costruzione, l’esercizio e la manutenzione di un impianto di cogenerazione elettrica alimentato a olio vegetale, della potenza massima di Kw 999, finalizzato alla produzione di energia termica da utilizzare per alimentare la piscina comunale.
Tale centrale brucerebbe 2.000 tonnellate annue di olio di colza, forse addirittura di più dato lo scarso rendimento del combustibile, con emissioni nocive ed odorigene incredibili per un impianto pubblico ma soprattutto aperto al pubblico.
Molti studi, infatti, indicano che un motore diesel alimentato con oli vegetali ha un calo di rendimento che provoca un maggior consumo e nel contempo un aumento di emissioni.
Si tratta in questo caso di concentrazioni di PM10 e di polveri ultrafini notevolmente maggiori che non dalla combustione dello stesso gasolio, con aumento delle frazioni più pericolose, quelle inferiori ai PM10. Con un contenuto di IPA (idrocarburi policiclici aromatici, doppio rispetto a quello generato dal gasolio e con un forte incremento delle concentrazioni di ossidi di azoto.
(dati di uno studio del 2002 della Provincia di Bologna).
Altre ricerche evidenziano la formazione di benzene e butadiene che diffuse nell'aria portano a pericolosi composti come PCB e diossine, formaldeide e ozono.
(tutte sostanze ignorate o sottostimate dalle aziende proponenti e dai costruttori degli impianti ).
L'ozono stesso è un inquinante secondario che si forma in atmosfera a partire dagli ossidi di azoto, se le condizioni sono favorevoli, come quelle estive (smog fotochimico).
Tutta la combustione di biomasse produce,infatti, significative emissioni di ossidi d'azoto e quindi d'estate aumenterà la concentrazione di ozono, nocivo per la salute.

Accenniamo di sfuggita che occorrerebbero circa 1500 ettari di coltivazioni dedicate per rispettare il dettato regionale della filiera corta, tanto sappiamo che il biocarburante verrebbe importato come capita per tanti altri impianti similari.
Pare che l'amministrazione ora abbia fatto marcia indietro e rinneghi l'accordo con la ditta proponente e che questa, a sua volta, voglia rivalersi legalmente nei suoi confronti.

L'importante è che i cittadini sappiano e vigilino.


Parma 18-08-2012
Reteambienteparma
Serioli Giuliano

 
Risposta di PK 09:11 - 21/08/12

Da alcune sere, circa 2 settimane, dalle 24:00 alle 06:00 con orario elastico in molte zone del comune viene interrotta l'erogazione di acqua, e M2000 nulla dice e nulla anticipa.

Eppure sono state spese parecchie migliaia di euro (la cifra precisa non è nota ma oscilla tra i 150mila e i 200mila) per le opere di presa nella zona di Lago Buono, opere di presa che ovviamente in estate quando servono sono tragicamente in secca.

Ma è mai possibile che il giornalista di assalto nulla dica?

 
Risposta di P.R 18:23 - 31/08/12

L'installazione di pannelli fotovoltaici ha avuto negli ultimi anni un notevole incremento e a parer mio è una bella cosa .Non sono una bella cosa le controindicazioni. Mettiamo il malugurato caso che il tetto vada a fuoco,anche per cause non dipendenti dai pannelli fotovoltaici, ovviamente chiamate i vigili del fuoco dovete sperate che sia buio altrimenti con la luce del sole i pompieri non potranno gettare acqua sui pannelli con conseguente distruzione del tetto.
Tutto questo succede perchè gli installatori per ignoranza o per risparmiare cavo collegano i pannelli in serie quindi ogni pannello da 36 volt moltiplicato per 25 che sono i pannelli per produrre 3 Kwatt risultano ben 900 volt!!
Ecco perchè i pompieri non butteranno acqua sul tetto in fiamme ne va della loro pelle, per evitare questo basterebbe che gli installatori cambiassero il collegamento tra i pannelli e il raccordo interno con l'inverter da in serie a parallelo in modo da aver soltanto 36volt a quel punto si potrebbe buttare acqua e non ci sarebbe pericolo per nessuno ovviamente l'impianto costerebbe di più,non so perchè nessun installatore informa il cliente delle conseguenze a seconda del tipo di impianto chissà forse per sbaddatagine.

 
Risposta di Mauro Delgrosso 09:46 - 03/09/12

Vorrei segnalare agli utenti del Forum che sono aperte le iscrizioni alla terza edizione del corso abilitante per Guida Ambientale Escursionistica.
Gli esami di ammissione si terranno a Parma nei giorni 18, 19 e 20 settembre; il corso si avvierà dal 21 settembre e si svolgerà, per la parte teorica e delle tecniche di base, a Borgotaro presso il Polo Formativo dell'Istituto Superiore Zappa-Fermi e nelle zone adiacenti (Val Vona, pista ciclabile,...), per le parti escursionistiche di lunga durata sfruttando la rete dei sentieri, e relativa carta, del Comune di Bedonia (Monte Penna, Val Gelana, Pelpi,...).
Le lezioni si svilupperanno nei fine settimana, con docenti dell'AIGAE. Sono previste delle agevolazioni per favorire la permanenza (convenzioni per vitto e alloggio) dei partecipanti fuori zona.

Per informazioni m.delgrosso@formafuturo.it

 
Risposta di Lupus in Fabula 09:47 - 04/09/12

Il 12 settembre ci sarà la presentazione dei nuovi laboratori teatrali e musicali.

Mercoledì 12 settembre 2012 alle ore 20,30, si terrà presso la “Peschiera” di Bedonia, il primo preliminare incontro, per iscrizioni ai nuovi laboratori dell’associazione culturale Lupus in fabula, patrocinati dal comune di Bedonia.

- Teatrali “Teatralmente” Adulti e bambini.
- Coro Yugen, coro di voci bianche.
- Fisarmonica
- Pianoforte e tastiere
- Propedeutica alla musica

I corsi riprendono, dopo un ottimo e proficuo 2011-2012 che è culminato negli spettacoli:

“Uno strano felice natale”, “Astaroth” e “La luce dei miei occhi”, “I bambini che tenevano su il cielo”, “Goccia dopo goccia”.

L’ass. cult. LUPUS IN FABULA riapre i corsi 2012-2013 con progetti di saggi natalizi e estivi ancora più accattivanti e mai banali, caratteristiche stilistiche che contraddistinguono l’associazione.

E rieccoci all’avvio dei nuovi corsi di teatro. A condurre i laboratori e gli allievi, a scoprire tutti i più oscuri meandri e le più luminose praterie del teatro e di noi stessi, sarà, come lo scorso anno, il regista e sceneggiatore Aldo Craparo, che dopo parecchi anni ha riportato nella valle il teatro d’autore e l’entusiasmo verso questa superba arte della “finzione”.

I corsi:
I° livello - bambini “La piccola bottega”
I° livello – adulti “L’officina delle maschere”

Un appuntamento ormai consolidato sono i laboratori condotti dalla Professoressa Patrizia Merciari:

-Coro di voci bianche “Yugen”
- Fisarmonica
- Propedeutica alla musica.
- Pianoforte e tastiere

I giovani e meno giovani allievi saranno portati per mano in un viaggio affascinante colorato di note.

L’associazione culturale LUPUS IN FABULA e l’assessore al turismo Maria Pia Cattaneo invitano tutti coloro che intendono avvicinarsi all’arte teatrale e musicale ad intervenire numerosi.

 
Risposta di Marco Luso 12:51 - 06/09/12

Finalmente forse, dopo svariati rentativi di danza della pioggia è piovuto e quindi nasceranno i NOSTRI funghi, che ci rendono davvero importanti. E voi ci andate per funghi? cosa dite? nasceranno o no? IO NE SONO PIU CHE CONVINTO

SALUTI

 
Risposta di Leori 18:15 - 10/09/12

Vogliamo parlarne ?? 5 anni senza un fungo ma chi vogliamo prendere in giro ?

 
Risposta di Emanuela 22:52 - 11/09/12

Continua con l'autunno, dopo il successo della Mangialonga Borgotarese, l'attività di Bosco di Via. Associazione che vuole promuovere il territorio e la gastronomia della Val Taro. Sarà l'apertura delle corti dei palazzi più antichi di Borgotaro l'iniziativa che la vede impegnata all'interno della Fiera del Fungo prevista per i prossimi due week end di settembre. Un incontro tra arte, storia e sapori che svela l'anima nascosta della cittadina di Borgo Val di Taro.
In ottobre si propone invece una camminata tra i colori autunnali dei nostri boschi di castagni e la degustazione di un pranzo a base dei nostri funghi. Da definire ancora invece la data per la seconda edizione della Mangialonga Borgotarese che, dopo il grande successo dello scorso giugno, si proporrà ancora per il 2013.

 
Risposta di Comune di Bedonia 09:16 - 13/09/12

ADSL IN ALTA VALCENO- IL SERVIZIO E’ ARRIVATO!!!

ABBIAMO FAMIGLIE COLLEGATE NEI PAESI DI SELVOLA, SPORA, ANZOLA E TASOLA.

PER POTENZIARLO ABBIAMO BISOGNO DI NUOVE ADESIONI (ALMENO 15) NEI PAESI DI FONTANACHIOSA, ILLICA, MASANTI, NOCIVEGLIA E SCOPOLO.

PER ADERIRE CONTATTARE: TEL. 0523/1885611 - HTTP://WWW.PROGETTO8.NET .

I MODULI DI PRE-ADESIONE SONO DISPONIBILI PRESSO L’UFFICIO COMMERCIO DEL COMUNE DI BEDONIA

 
Risposta di Piera 15:35 - 13/09/12

Secondo voi quali sono i negozi o i supermercati ( discount ) con perosnale piu o meno gentile a borgotaro?

 
Risposta di Claudio Agazzi 17:24 - 17/09/12

Buongiorno.

Questa mattina (17 Settembre 2012) sul nostro quotidiano locale, Gazzetta di Parma, compare un articolo autocelebrativo delle autorità locali e non locali. Il loro merito? Aver deciso di spendere 600.000 € per la manutenzione della scuola di Isola di Compiano.

Siamo di fronte alla più totale incompetenza programmatica, gestionale, logica dei nostri amminitratori. Parole del sindaco di Compiano tratte dall'articolo: "Un'opera finora impensabile diventa realtà grazie alla lungimiranza di tanti". Tralascio ogni commento.

VI PARE LOGICO BUTTARE VIA 600.000 € per una scuola che "ospita" per quanto riguarda le elementari in tutte e 5 le classi ben 46 bambini? E' una VERGOGNA e questa vergonga è ancora più grande perché tutto questo accade nel più totale disinteresse della collettività.

Evidentemente il cittadino locale o è contento di pagare le tasse, oppure questo cittadino di tasse non ne paga, perché altrimenti sarebbe incazzato come lo sono io.

Compiano per chi non lo sapesse è a 3,5 km di distanza da Bedonia (fonte www.viamichelin.it) sede di una scuola ben più grande. Capisco il plesso di Santa Maria del Taro ma quella di Compiano può tranquillamente essere chiuso e i bambini mandati a Bedonia risparmiando così un sacco di soldi. Non solo i 600.000 € ma anche quelli per il riscaldamento, per la manutenzione normale e poi può permettere di ottimizzare meglio le risorse (maestre) che lì risiedono.

Ma ci vuole tanto? Ma è mai possibile che addirittura il sindaco di Compiano si vanti di questo risultato? Che la stessa cosa facciano i dirigenti scolastici e i vari politici di turno?

Poi vi lamentate se vi aumentano l'acqua, la luce, il gas, se vi hanno rimesso l'imu.

Un po' di numeri.
Compiano ha 46 bambini in totale sulle 5 classi
Tarsogno ha 15 bambini in totale sulle 4 classi
Bedonia ha 191 bambini in totale sulle 5 classi

Fonte sito Istituo Comprensoriale Bedonia http://icbedonia.scuole.pr.it .

CITTADINO CHE PAGHI LE TASSE SCANTATI PER FAVORE!!! NON STARE Lì A LAMENTARTI E BASTA PERCHé SEI PATETICO.

Claudio Agazzi
Dittatura Illuminata

 
Risposta di Luca24 20:09 - 17/09/12

secondo voi questo forum com è?

gigi almeno questa pubblicamela

 
Risposta di DZ 18:06 - 18/09/12

Vorrei un vostro parere, meglio se siete in qualche modo coinvolti nell'Amministrazione locale.
Sono una turista che va a funghi in Valtaro. Domenica mattina mi alzo presto, compro doverosamente il tesserino, mi avventuro gioiosa (mi piace camminare nei boschi) e speranzosa (non richiede spiegazione) nel bosco, vestita di colori scuri (come mi ha insegnato mia madre, anche se non so bene il perchè). Cammino poco ed improvvisamente un fortissimo rumore, molto vicino, mi fa sobbalzare con il cuore a mille....... cacciatori!
Non voglio aprire la solita polemica: caccia si - caccia no (in un forum non risolverebbe proprio niente), ma esprimere la mia fortissima critica al fatto che i giorni concessi per la raccolta funghi corrispondano a quelli per la caccia.
Non vado per boschi per essere impalliinata o per dovermi tutelare da eventuali impallinazioni. Non vado per boschi, fuggendo dalla caotica città, per sentire il rumore assordante degli spari a 20 metri. Vi assicuro che è una esperienza decisamente poco piacevole!!!
Conclusione: impaurita ed incazzata (non so quale dei due sentimenti fosse al momento il prevalente) sono uscita dal bosco, ho stracciato il tesserino ed ho deciso che, in Valtaro, a funghi non ci verrò mai più, almeno fino a quando gli amministratori locali non differenzieranno le giornate dedite ai funghi e quelle dedite alla caccia!
Ed un EVVIVA a tutti i proclami che vogliono attrarre i turisti in Valtaro.

 
Risposta di Luca24 19:51 - 18/09/12

come mai il comune non si impegna a pulire, scusate il termine, il pisciatoio che ormai da anni è diventato il luogo preferito della gente nel momento di bisogno?
E come mai non si cerca di prevenire tale circostanza?

 
Risposta di Ufficio Turistico 10:49 - 23/09/12

A Bedonia per le vie del centro storico torna Domenica 7 Ottobre 2012 la Fiera di “Autunnando di Valle in Valle”, la manifestazione che promuove l’incontro tra le Valli italiane.
Quest’anno la Valtaro incontra l'Altopiano di Folgaria, Lavarone, Luserna...

Il programma della giornata prevede:

DOMENICA 7 OTTOBRE:

Dalle ore 9,30:
-Apertura stand provenienti dall'Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna;
-Apertura stand enogastronomici provenienti da tutta Italia;
Dalle ore 10,00:
-Apertura mercatini di hobbistica e artigianato
-Inaugurazione della Mostra micologica a cura dell'Associazione micologica fidentina;
Dalle ore 16,00:
-Sfilata ed esibizione dei musici e sbandieratori del gruppo “Auree fenici” di Pontremoli (MS)
Per l’intera giornata saranno presenti spettacoli viaggianti per bambini.

Inoltre alcuni ristoranti e agriturismi di Bedonia partecipano alla manifestazione con menu a prezzo fisso sul tema dell’autunno.
Vi aspettiamo numerosi per una giornata all’insegna del buon cibo e del divertimento!

 
Risposta di Fausto 00:08 - 01/10/12

Ne ho lette parecchie, e sentite anche di più.

Poi ho deciso di dare il mio contributo perchè, prima di me, mio fratello mi ha raccontato di come fosse difficile la vita dei volontari in canile.

Ricordo ancora quando aveva tempo e poteva andare a dare una mano tornando a casa a pezzi, con i vestiti impregnati, sudati e puzzolenti, eh già perchè la cacca puzza, anche quella di cane!!!

Eppure mi raccontava di storie incredibili, di esseri viventi che ti donavano senza limiti l'unico bene di cui erano in possesso, l'affetto.

Per questi motivi non ho avuto alcun dubbio quando gli organizzatori mi hanno chiesto una mano, perchè so che sono persone che si vestono bene per la festa, ma poi si inzuppano fino ai capelli con ogni tempo ed in ogni condizione.

Qualcuno è riuscito a fare della polemica sul fatto che in tempi duri del Volontariato a favore dei cani è quanto meno "inopportuno", che vedere dei cani con il vestitino non è piacevole ecc. ecc. ecc..

Io so solo una cosa, l'evento aveva come finalità la possibilità di dare una mano al canile ed a un gruppo di ragazzi diversamente abili, l'entrata era ad offerta, perciò se uno voleva partecipava, altrimenti se ne stava a casa.

Però non accetto che chi se ne sta a casa si permetta di giudicare chi FA.

Perchè per FARE ci vuole tempo, impegno, capacità, spesso si priva la famiglia della propria presenza, perciò a TUTTI I VOLONTARI andrà sempre il mio sincero ed incondizionato ringraziamento.

Ho apprezzato il modo in cui l'Organizzazione non è scesa in facili polemiche, ma... visto che io non faccio parte dell'organizzazione mi posso permettere di mandare a quel paese tutti quei criticoni che senza sapere un cazzo hanno parlato e parlano ancora.

Io c'ero ed ho visto un sacco di volontari, personaggi famosi, simpatizzanti, educatori dare il proprio contributo per una giusta causa.

Vorrei ricordare che se non ci fossero i canili, i nostri posti sarebbero infestati da randagi che potrebbero creare seri pericoli per l'incolumità di tutti (uomini, donne e... bambini).

Nessuno vieta ai criticoni di farsi su le maniche ed organizzare qualche evento per scopi che loro ritengono più meritevoli.

Ma nel frattempo io so una cosa, non ho visto nessun tipo di maltrattamento, i cani se la sono spassata ed il loro onore non è assolutamente stato leso.

Hanno sfilato cani di pregio e cani del canile, ci sono stati vari eventi collaterali tra cui quello che non ha avuto luogo per un problema fisico di un cane, e proprio per il grande rispetto che aleggiava nella sala nessuno si è sognato di richiedere il numero promesso.

E' stata proprio una gran bella manifestazione corredata dalla presenza di personalità famose e generose.

Questo evento è stato organizzato, aspetto quello che prepareranno coloro che si sono tanto scandalizzati e do fin da ora la mia disponibilità per dare una mano per come posso.

Sarebbe ora di muovere il culo invece di criticare e basta.

Ps. specifico che non parlo a nome di nessuno, questo è solo il mio pensiero.

 
Risposta di Gigi Cavalli 09:22 - 04/10/12

Dalla Gazzetta di Parma di oggi:

Bore, Pellegrino, Varano Melegari e Varsi: verso l’«Unione» dei Comuni della Valceno.
I quattro Comuni hanno infatti costituito un tavolo di lavoro per dare vita a un nuovo «soggetto» istituzionale per rispondere agli obblighi imposti dalla legge senza rinunciare alle esigenze e alle specificità del territorio. Continua, tuttavia, il confronto e la collaborazione con gli altri Comuni appartenenti alla Comunità Montana Ovest.
È dall’entrata in vigore della legge che obbliga i piccoli Comuni a gestire in forma associata, con unioni o convenzioni, le funzioni fondamentali, che è in atto nel nostro territorio, come altrove in Italia, un complesso processo di riorganizzazione amministrativa.
La norma, ripresa e aggiornata sulla riforma della spesa pubblica, fissa a gennaio 2013 la scadenza per avviare la gestione associata delle prime tre funzioni. Anche le Comunità Montane dovranno perciò essere sostituite entro il prossimo anno da nuove forme associative.

 
Risposta di Luca 24 19:13 - 06/10/12

Dunque iniziamo dal presuposto che in quella strada vi sono due marciapiedi, uno a destra e uno a sinistra. All uscita de i ragazzi da scuola alle ore 13 quella strada è inagibile per questo semplice motivo: molte macchine sono parcheggiate sul marciapiede e a fianco la strada e quindi una corsia viene occupata e si rischiano anche incidenti frontali tra le macchine che viaggiano in senso opposto, essendoci una sola corsia. Oltre a questo le auto vengono anche parcheggiate sugli sbocchi dei due condomini e quindi se uno volesse uscire con la macchina è IMPOSSIBILE!!!.

Chi di voi passa di li in quell orario? è possibile che l autorita pubblica non abbia ancora preso dei provvedimenti?

saluti

luca 24

 
Risposta di Frecciabianconera 13:35 - 08/10/12

Qualcuno di voi sa cosa stanno facendo di preciso, sotto al ponte di san rocco con i camion e le ruspe?

 
Risposta di Mattia Lezoli 18:09 - 17/10/12

Volevo esprimere la mia totale meraviglia per come è stato risistemato l'incrocio stradale tra la strada verso la frazione Marazzano e Via Deledda a Bedonia (dalle scuole per intenderci). Penso che sia un caso più unico che raro in Italia.
Arrivando dal cimitero e svoltando a sinistra per andare verso le scuole giunti all'incrocio con via Deledda si trova un bel segnale posto su una nuovissima isola spartitraffico che indica la possibilità si svoltare a destra o di proseguire diritto (per correttezza il segnale indica che si può superare questa isola spartitraffico sia a destra che a sinistra).
Peccato che appena svoltato a destra, perciò subito dietro la curva, l'automobilista deve accorgersi che in realtà ci si trova davanti a un bel divieto di accesso (infatti via Deledda è sempre stata ed è tuttora a senso unico), perciò occorre fermarsi bruscamente in curva e mettersi a fare inversione di marcia in una posizione abbastanza pericolosa. In tutto questo anche la segnaletica orizzontale non aiuta, infatti anzichè essere a forma di rotonda, come sarebbe normale che fosse, è addirittura a punta di triangolo...
Ma qualcuno sa che le isole di traffico "non" potrebbero essere calpestate?
Qual è il senso di permettere la svolta a destra e costringere subito all'inversione?
Presa questa decisione anzichè costruire punte di triangolo, non era più opportuna una mini rotonda?
Chi ha progettato questo stupendo incrocio dovrebbe immaginarsi un piccolo fuoristrada con un carretto attaccato dietro a fare inversione dietro la curva e come prevede il Codice della Strada "non calpestare l'isola di traffico" TRIANGOLARE!!!

 
Risposta di Gigi Cavalli 23:02 - 17/10/12

Essendo ormai sommerso da commenti “spam”, in pratica sono commenti generati/compilati automaticamente da un computer, ho dovuto correre ai ripari.
Da questo momento, nello spazio del commento, troverete un nuovo campo formato da lettere e numeri, per inviare correttamente il messaggio bisognerà trascrivere a fianco i caratteri visualizzati.
Perdonatemi questo ulteriore passaggio "Anti spam", ma è stato davvero inevitabile.
Grazie e buona navigazione.

 
Risposta di Gianpaolo Serpagli 19:40 - 22/10/12

Comunicato Stampa
Comitato Valtaro x Bersani

Lunedì 15 Ottobre presso la Biblioteca Manara si è costituito il Comitato Valtaro x Bersani.
Abbiamo deciso di impegnarci in prima persona per sostenere la candidatura di Pier Luigi Bersani a candidato alla Presidenza del Consiglio nelle prossime elezioni Primarie del Centro-Sinistra del 25 Novembre.
Crediamo che la ricostruzione dell’Italia, il superamento della sua crisi economica, culturale e politica passi esclusivamente dall’anteporre il Noi all’Io. Insieme, valorizzando il merito e le capacità delle persone, sostenendo chi rischia di essere lasciato solo.
Siamo convinti che le migliori esperienze si devono unire al coraggio di costruire una nuova politica, generosa, umile e al servizio del Paese.
Per noi il motto è: “Prima di tutto viene l’Italia, poi il Partito Democratico e solo per ultimi i destini personali”.
Crediamo che Bersani sia il candidato giusto per guidare l’Italia verso la ripresa economica, per fare del nostro Paese un protagonista della nuova Europa, l’Europa che vuole tornare a crescere, creare posti di lavoro, aprire una nuova stagione che superi le diffidenze e la sfiducia verso i partiti e la politica, che torni ad aprire le porte della Politica a chi vuole dedicarsi al bene comune.
Bersani ha dimostrato di saper conciliare le liberalizzazioni con la dignità della persona, il contrasto ai corporativismi con l’apertura alle forze migliori della società civile.
Per questo abbiamo deciso di far nascere il comitato Valtaro x Bersani e, nei prossimi giorni, organizzeremo diverse attività a sostegno di Pierluigi Bersani nella nostra Valle.
Condividiamo insieme questa nuova sfida!

Per info e adesioni:
Omar Olivieri: 339/2913473 – Gianpaolo Serpagli 333/3176686 – Veronica Zanrè 380/3838606
valtaroxbersani@gmail.com - http://facebook.com/valtarox.bersani

Comitato Valtaro x Bersani

 
Risposta di Fausto 23:58 - 26/10/12

Curiosa la vita... se quando siamo entrati nell'Euro ci avessero detto che avremmo fatto la corsa e la coda per pagare un litro di Gasolio € 1,625 (£ 3.150) avremmo pensato che insieme a quello ci avremmo trovato di sicuro un gran figo/a a servirci in mutande.

Invece facciamo le code perchè lo troviamo un prezzo interessante!!!

Vi disturba troppo cari Europeisti se vi mando affanculo?

Mi consolo con il lato positivo, alla cassa del supermercato sono sparite le code...

Meno male che leggo che c'è ancora qualche pirla che mi parla di Europa che crea ricchezza, posti di lavoro, benessere e comunione di intenti... dimenticavo... grandi opportunità.

Sostenitore della VECCHIA DECREPITA STRACOTTA CLASSE POLITICA, scendi nel mondo comune, in mezzo alla gente che non arriva alla fine del mese o agli imprenditori strozzinati dalle tasse e dalle banche. Vieni in mezzo a noi molla il tuo posto fisso e vedrai che di tempo per dedicarti alla politica ne trovi ben poco.

Meno male che adesso si è creata la diatriba Renzi - Bersani, così si riesce a capire bene la dinamica della struttura della gente che governa la Valtaro da sempre.

Si vedranno bene in faccia quelli cui fa comodo che le cose non cambino perchè così si gestiscono bene l'orticello.

Quelli che buttano il biscottino al cagnolino, rigorosamente di origine pubblica, perchè abbai a loro favore.

Leggo di politici che vivono di politica da un miliardo di anni che pretendono di venire in valtaro a spiegarci che ci porteranno il lavoro Europeo... e i posti che si sono persi sotto le vostre legislature in tutta la Valle? Non basta un articoletto sulla Gazza per potersene lavare le mani! Tutte quelle piccole imprese che chiuderanno nel 2013 perchè sottoposte al più alto livello di tassazione al mondo?

La benzina costa come l'oro, l'acqua come il chinino, la corrente non ne parliamo...

Forse non vi è chiaro un concetto... Renzi, Grillo e tutti quelli che ne hanno le tasche piene di gente che vive di politica da sempre stanno avendo un grande successo perchè hanno capito che la prima pietra da posare per far ripartire il paese è quella da mettere sul passato, cioè su di voi, che ancora oggi ve ne uscite con una sfilza di frasi fatte da far invidia a Cesare Ragazzi.

Ormai sono davvero sicuro, senza ombra di dubbio, di una sola cosa, la verità in tasca non ce l'ho, ma conosco giovani in gamba che sanno il fatto loro, ma di certo, salvo che non sia per la tutela del proprio orticello, non possono sostenere i geronti della politica nazionale e locale. Sarebbe una contraddizione non spiegabile altrimenti se non con una spunta sulla voce "interesse e convenienza".

Ci avete ridotto a fare le code come gli assetati nel deserto, almeno abbiate il buon gusto di non rovinarci il silenzio con certe puttanate.

Mi permetto di chiudere con una citazione di una grande persona che Vi aveva battezzato tanto tanto tempo fa:

"E tantomeno è l'Italia delle cicale che dopo aver letto questi appunti mi odieranno per aver scritto la verità. Tra una spaghettata e l'altra mi malediranno, mi augureranno d'essere uccisa dai loro protetti cioè da Usama Bin Laden. No, no: la mia Italia è un'Italia ideale. È l'Italia che sognavo da ragazzina, quando fui congedata dall'Esercito Italiano–Corpo Volontari della Libertà, ed ero piena di illusioni. Un'Italia seria, intelligente, dignitosa, coraggiosa, quindi meritevole di rispetto. E quest'Italia, un'Italia che c'è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade. Perché, che a invaderla siano i francesi di Napoleone o gli austriaci di Francesco Giuseppe o i tedeschi di Hitler o i compari di Usama Bin Laden, per me è lo stesso. Che per invaderla usino i cannoni o i gommoni, idem."

Col che ti saluto affettuosamente, caro il mio Ferruccio, e t'avverto: non chiedermi più nulla. Meno che mai, di partecipare a risse o a polemiche vane. Quello che avevo da dire l'ho detto. La rabbia e l'orgoglio me l'hanno ordinato. La coscienza pulita e l'età me l'hanno consentito. Ma ora devo rimettermi a lavorare, non voglio essere disturbata. Punto e basta."

Ciao
Fausto

 
Risposta di Comune di Bedonia 10:15 - 30/10/12

Lunedì 5 Novembre dalle 10 visita all’Istituto Enogastronomico Alberghiero di Bedonia (Parma) del conduttore di Melaverde

EDOARDO RASPELLI TORNA A SCUOLA

Su invito del sindaco, Carlo Berni, il giornalista e critico gastronomico parlerà di ristorazione tradizionale e dei prodotti del territorio agli studenti dei due anni di questo corso innovativo.

Domenica 11 novembre a Bedonia la manifestazione”CioccolaTaro”

Edoardo Raspelli torna a scuola: il giornalista e critico gastronomico,che per il quindicesimo anno conduce Melaverde (il programma è approdato al mezzogiorno della domenica ma su Canale 5), non siederà tra i banchi, ma parlerà agli studenti dell’alberghiero delle sue tre T, Terra Territorio e Tradizione, del come a suo parere si devono valorizzare i prodotti tipici, sulle bontà locali utilizzate per i piatti della storia.
Lo farà lunedì 5 novembre dalle 10 del mattino a Bedonia,in provincia di Parma, all'Istituto Enogastronomico Alberghiero Zappa-Fermi, presso il Colle San Marco. L’Istituto è l’unico di questo tipo esistente sul territorio: nato da soli 2 anni conta 55 allievi.
Alle 11.30 poi ci sarà la presentazione della manifestazione "CioccolaTaro" che si terrà a Bedonia domenica 11 novembre presso l'Antica Pasticceria "Biolzi" che si trova nel centro del paese.

L’iniziativa è stata del sindaco di Bedonia, Carlo Berni, anima della Fiera del Fungo Porcino di Albareto nonché ex presidente della Comunità montana valli del Tano e del Ceno, una zona dove il giornalista (da solo per il quotidiano La Stampa o con la squadra di Melaverde) è stato più volte per scoprire e far conoscere alcune delle cose più interessanti di questo verde territorio: gli agriturismi, i relais di campagna, i pesci d’allevamento, il Parmigiano Reggiano, i funghi, la selvaggina...
Bedonia è nel cuore delle Alte Valli del Taro e del Ceno ed è circondata dalle vette più alte di queste due belle e storiche vallate.
Conosciuta nel mondo come la capitale della pietra arenaria, grazie al lavoro secolare dei propri scalpellini, è divenuta punto di riferimento per il turismo non solo emiliano ma anche ligure e lombardo. Ciò grazie ai propri torrenti, monti, al proprio centro storico (unico esempio di architettura in pietra arenaria con un mix di stile ligure ed emiliano).
Bedonia è sede di importante Seminario Vescovile, che negli anni è stato trasformato in ostello, sala conferenze e sede di numerosi musei. Ha impianti sportivi di eccellenza ed è sede di numerose società sportive che la scelgono per ritiri estivi: è il caso della Sampdoria che, ad esclusione della prima squadra, ha tutto il settore giovanile e ben 3 camp estivi per i più piccoli.

 
Risposta di Valtaro con Renzi 20:04 - 01/11/12

Domenica 4 novembre alle ore 17.30, presso la Biblioteca Manara di Borgo Val di Taro, il vento del cambiamento arriverà anche in Valtaro.
Il Comitato provinciale “Parma con Matteo Renzi”, in collaborazione con il neonato Comitato "Borgotaro con Renzi”, organizza un incontro, aperto a tutti i cittadini dell'Alta Valtaro, per approfondire la conoscenza del giovane sindaco fiorentino e dei punti salienti della sua proposta politica; per spiegare come è possibile sostenere la sua candidatura e come si svolgeranno le Primarie; per confrontarsi sui problemi e le proposte da sottoporre al candidato per le primarie del centrosinistra.
L'incontro sarà l'occasione anche per conoscere il neonato Comitato borgotarese, che conta tra le sue file già diversi giovani, la maggior parte alla prima esperienza di partecipazione politica. L'auspicio è che la loro testimonianza e il loro entusiasmo possa contagiare tante altre persone e contribuire a cambiare l'Italia.

Stiamo arrivando, veniteci incontro!

valtaroconrenzi@gmail.com

 
Risposta di PK 07:25 - 12/11/12

ecco, forse invece di pensare alle primarie, o mostrarsi interessati a progetti utopici sarebbe bene che sistemassero le situazioni pericolose.

http://daily.wired.it/news/politica/2012/11/09/scuolesicure-mappa-scuole-sicurezza-terremoto-143678.html

 
Risposta di Brontolo 10:08 - 14/11/12

Vorrei complimentarmi con i ragazzi che hanno aperto il nuovo centro polivalente a Bedonia. Una struttura che mancava, da oggi tutti avranno la possibilità di fare attività fisica senza dover per forza percorrere diversi chilometri.
In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando saper inventarsi nuovi lavori e nuove attività fanno solo il bene del paese.
Complimenti anche a tutti quelli che hanno contribuito per l'apertura della struttura.

 
Risposta di Lorella Aviano 13:47 - 17/11/12

Come siamo messi noi con la cura del nostro territorio?
Riguardo alle ultime emergenze siamo in questo momento nella posizione di far qualcosa in PREVENZIONE e non in emergenza.
Cosa può fare il singolo cittadino? Cosa sta facendo l'amministrazione? Amministratori (indirizzato a Bedonia che è il mio Comune), vi prego di informarci e darci indicazioni su quali sono le buone regole che noi, come singoli, possiamo attuare per aiutare tutta la nostra comunità e su quali sono gli interventi o le criticità che voi come amministrazione dovete far fronte.

 
Risposta di Giuseppe Capella 15:54 - 23/11/12

Cari concittadini,
non sono abituato a scrivere su questo forum ma volevo condividere con Voi questa esperienza.
Ieri in un piovoso pomeriggio, mentre il Governo sistemava IL PATTO DI STABILITA', la scuola preparava lo sciopero per i tagli e le famiglie preparavano la cena, nel palazzo della Comunita' Montana si svolgeva l'ultimo atto dell'ENTE.
Dal titolo PIANO SUCCESSORIO, in questo triste testamento si delineavano i conti che l'ente Ci lascia dopo questi anni di Governo.

Per sintesi vi parlo solo della colonna DARE.
Prima di tutto 500.000,00 euro l'anno per la gestione post mortem della Discarica di Tiedoli, divisi tra i Comuni (es. 97.000 per il comune di Borgo val di Taro, 14 euro per abitante) per i prossimi 10...20...30 anni, chissa'.
Poi la Cessione dell'impianto di Preselezione alla ditta Concessionaria per coprire una serie di contenziosi, tra cui l'ultimo su una clausola del Contratto redatto dall'ente nel 2002 sui rifiuti minimi garantiti al Preselettore (clausola che dagli interventi in sala pare non sia contenuta nella Gara di appalto da cui deriva il contratto).
Il preselettore e' stato finanziato nel 2005 con 1.360.000,00 euro di soldi pubblici, su terreno pubblico, forse poteva con l'avvio dell'inceneritore di Parma essere anche strategico (minor costi) per lo smaltimento dei rifiuti in valle (ma questo non lo sapremo piu').
In chiusura ovviamente un contratto (forse non vincolante) con il Concessionario ora Proprietario fino al 2027 con un aumento di 9,5 euro a ton. Circa 150.000 /200.000 euro anno in piu'.
Come si dice questa e' la fattispecie.

Il consiglio quasi unanime si e' espresso in modo entusiasta, i pochi i contrari sono stati definiti in ordine: INQUISITORI, Non concreti, votati alla distruzione, moralisti.
Anch'io ho notato in loro un certo positivo moralismo.
Il consiglio con vari Sindaci (alcuni assenti per evitare eventuali mal di pancia) si sono dichiarati mossi da costruttivo realismo, non fermi al passato ma rivolti allo splendente futuro con un fare pragmatico e di risoluzione dei problemi. Molti di loro con una storia nell'ente troppo lunga per non sentirsi coinvolti.
Altri consiglieri diligentemente d'accordo sembravano non aver ben chiara la situazione (a mio avviso) sembrava pensassero che la cessione del Preselettore confuso a volte con la discarica li dispensera' dal conto post-mortem della discarica.
Piu' realista e' il sindaco di Borgotaro, assessore al bilancio dell'ente, che dopo aver esternato la preoccupazione per la patata discarica che e' sul suo territorio, richiamando gli accordi per il pagamento del conto postmortem (conto di non facile riscossione con le casse odierne dei comuni) in un eccesso ha chiesto all'ente di mandare l'atto in questione alla Corte dei Conti.

Cari concittadini ora potete anche farmi a pezzi (poiche' cio' usa nei forum) ma ho voluto condividere con Voi la sensazione di disagio che ieri ho sentito e pensandoci meglio non era solo fetore di rifiuti.

 
Risposta di Cirano 11:59 - 30/11/12

Caro Arturo,
ti scrivo questa mia perchè ti conosco da molto tempo,
e sono sempre stato curioso nei confronti di quello che facevi e pensavi,
ammirando le tue opere artistiche che, penso, fondano la tua vita.
Ora sono a richiedere il tuo aiuto per trascinare la gente che abita vicino a noi,
in un discorso che mi sembra valido e coerente con la tua vita e la mia.
Voglio parlare di Discariche, di Preselettore e di politica intesa come vita nostra e delle persone che verranno.
Ti prego di rispondere a questa mia.
Cirano

 
Risposta di Ass. Culturale Lupus in Fabula 12:04 - 01/12/12

Anche per Natale 2012, la Lupus in Fabula, ha in serbo un nuovo ed entusiasmante spettacolo targato TeatralMente Laboratori Teatrali, con un cast arricchito da nuovi arrivi:

Attori:

Anna Guzzetta

Emanuele Ghelfi

Paola Antico

Giovanni Gardini

Carmen Rositano

Carlo Zelioli

Giovanni Carpena

Patrizia Woolf

Wanda D’Auria


I piccoli attori:

Azzurra Corti

Melissa De Re

Victoria Elizarriaga

Alessia Mariani

Veronica Sabini

Giacomo Serpagli

Consuelo Sisto


Con Coro Voci Bianche Yugen e la partecipazione straordinaria di: Davide Maestri; Alessandro Lusardi; Pietro Cordani

Dir.coro e aiuto regia: Patrizia Merciari

Costumi: Giuditta Castillo

Ottimizzazione : Salvatore Ciccarello

Service Audio-Luci: Arte Musica di Carasco (GE)

Fotografia e Grafica: Valeria Danzi

Regia e adattamento: Aldo Craparo

I figli di Santa Claus è una piece teatrale che nasce da uno dei racconti dello scrittore Italo Calvino. Il regista e sceneggiatore Aldo Craparo ne ha adattati i fatti salienti, salvaguardando la morale che l’autore intendeva trasmettere, ma allo stesso tempo ha dato una chiave di lettura personale, arricchendo con nuovi episodi, e personaggi la storia.

La vicenda ha inizio la vigilia di Natale, in una ditta che ha avuto l’idea di fare consegnare a Papà Natale i propri pacchi strenna.

La protagonista è un’operaia, di nome Santa, che privata dell’aiuto del marito, venuto a mancare, è costretta a darsi da fare per mantenere le sue numerose figlie. Un Natale post-industriale in cui i buoni sentimenti, si mescolano ai tabulati delle entrate delle ditte e ai buoni propositi dei figli di Santa, i quali in attesa dei doni della madre cercano un bambino povero a cui regalare un felice Natale. Incontreranno il figlio del presidente dell’Unione Incremento Vendite Natalizie e da lì nasceranno tanti equivoci e situazioni strappa cuore. Non vi racconteremo tutta la storia, starà a voi con pazienza seguire il percorso recitativo e mettere insieme i tasselli della trama, che il regista ha tessuto per voi.

Vi possiamo solo anticipare che l’ultima parola sarà “Fine”. Sarà un lieto fine?

Coming Soon http://youtu.be/VzkdLiK0dD8

Si ringrazia il Comune di Bedonia, nella persona del Sindaco Berni, degli assessori Cattaneo e Molinari, per il patrocinio all'iniziativa.

Si ringraziano inoltre tutti gli sponsor che aiutano a diffondere l’amore per la cultura e l’arte, senza di loro questo non sarebbe stato possibile:

L’Elettrotecnica di Bertani; Zucconi Luigi Carrozzeria- Officina; Metà Supermercati di Cappella Edda; Credem Banca; Mobili Monteverdi De Re; Immobiliare Valtaro; Vividomotica – Home Emotion; Isola del Bimbo e Isola dell’Intimo; Fratelli Agazzi lavorazioni in pietra; F.lli Camisa macchine agricole; Serramenti Pioselli; Pasticceria Cioccolateria Biolzi; Corti Bartolomeo Pavimenti; Di Meglio Supermercati; Profumeria Barbieri Roberto; Gasparini Abbigliamento; La scaletta Bar; Snack Bar; Trattoria da Valerino; Bar Lucia Bedonia; Romano Gioielli; Aghi fili e fantasia; Gelateria il Portico; Serpagli Paolo Elettrodomestici; Serventi Liste di nozze; Devoto fiori e piante; Merceria Mallero; Speedy Pizza.

Buon divertimento e Buon Natale!

 
Risposta di Cirano 18:50 - 09/12/12

Questo elettrodomestico eccezionale, che con i suoi temi, ha cotribuito a formarmi, però in fondo a intrappolarmi. Ora guardo qualche bel film (abbastanza raro), i programmi documentari pseudoscientifici sullo spazio e sugli ufo, qualche programma politico e poco altro. Non guardo più i documentari sulla mafia, quando mi sono reso conto della realtà e cioè che essa è estesa in tutta il nostro paese, e che la nostra mentalità è "mafiosa".
Non sono intelligente, non sono furbo, e perciò arrivo quasi sempre dopo gli altri. Peccato ma sono così.

 
Risposta di Annalisa Roveroni 23:34 - 17/12/12

Oggi in Siria si muore per le strade sotto il fuoco dei cecchini.... si muore nelle case.... negli ospedali.... nelle scuole.... davanti ai forni facendo la fila per il pane... si muore di freddo nei campi per rifugiati....
Oggi in Siria non c'è più rispetto per la vita umana....
Oggi in Siria è più facile morire che vivere...
(se non ci aiutate - saremo uccisi )

AIUTA LA SIRIA A VIVERE.

In data 12/12/2012 abbiamo costituito il Comitato Valtaro e Valceno per l'emergenza umanitaria in Siria, promosso da associazioni, parrocchie e singoli cittadini.
La raccolta di aiuti COMINCERA' SUBITO DA LUNEDI' 17 DICEMBRE, VISTA L'ESTREMA URGENZA DEGLI APPELLI CHE ARRIVANO DALLA SIRIA, si rivolge a TUTTI, perché ciascuno di noi può fare qualcosa e contribuire così a salvare molte vite.

CHE COSA:

1) VESTITI PESANTI USATI e puliti, coperte, sacchi a pelo, giacche invernali, scarponi invernali, berretti di lana, guanti ( per bambini e per adulti- in scatoloni o borse)

2) MEDICINALI (anche aspirine e tachipirina) vaccini, bende, garze, siringhe, attrezzature mediche, sacche per sangue, ecc. - almeno 7 mesi dalla scadenza (abbiamo un elenco dettagliato dei farmaci e delle attrezzature richieste, per averlo telefonare al n. cell. 320 9763222)

PUNTI DI RACCOLTA: BEDONIA (0525 826715) SEMINARIO VESCOVILE
(di farmaci e vestiti pesanti)
BORGOTARO (0525 06419) CARITAS – CASA MOLINARI
OSTIA PARMENSE (320 9763222) ASS.SVILUPPO OLISTICO VARANO DE' MELEGARI (393 6752410- 334 1092137)

(tutti i giorni, DA LUNEDI' 17 A SABATO 22 DICEMBRE, dalle ore 8.30 alle ore 10.30 e al pomeriggio dalle ore 16.30 alle ore 18.30. )

COME: i materiali raccolti verranno portati dal nostro Comitato a Bologna dove c'è il Centro raccolta di OSSMEI, l'organizzazione per i servizi medici in Siria, che ha già raggiunto due mesi fa i campi profughi in Siria al confine con la Turchia, con aiuti e 4 ambulanze. Il secondo convoglio dovrebbe partire già durante le prossime Festività natalizie!!!
Se puoi fare delle OFFERTE, che verranno utilizzate per l'acquisto di cibo e generi di prima necessità in SIRIA da destinare a profughi e ai più bisognosi, ti invitiamo a fare un versamento:

-CARITAS DIOCESANA DI ROMA, Causale “Accoglienza profughi SIRIA”-Piazza San Giovanni in Laterano 6- 00184 Roma. Conto corrente postale N. 82881004. Bonifico bancario: Banco Posta (IBAN: IT77K0760103200000082881004)

-Oppure : OSSMEI (ORGANIZZAZIONE SIRIANA DEI SERVIZI MEDICI DI EMERGENZA IN ITALIA), Cassa di Risparmio del Veneto SPA, Filiale di Rovigo, codice swift/bic: IBSPIT2P- IBAN: IT 62 Y 06225 12201 100000007064

Ringraziamo per la collaborazione: Avis Borgotaro Albareto, Pubblica Assistenza Borgotaro Albareto, Centro Sociale di Borgotaro, Gli amici della Valle del Sole, NAD (NO al Dolore), Sulle Ali delle Menti, Insieme per Vivere, Pubblica Assistenza Borgotaro Albareto, Pio Istituto Manara, i MEDICI di famiglia del Distretto, l'Istituto Comprensivo BorgotaroAlbareto e l'Istituto Zappa Fermi, il Comune di Borgo Val di Taro, Forum Solidarietà Valli Taro Ceno e RTA Videotaro

 
Risposta di Comune di Bedonia 23:58 - 17/12/12

Mille opportunità per gli appassionati della neve, con la possibilità di tanti itinerari per le ciaspole, lo sci da fondo e lo sci alpinismo nei magnifici ambienti boschivi delle foreste del Monte Penna.
È quanto gli escursionisti troveranno quest’inverno nell’area del Monte Penna, grazie a un progetto che mette insieme il Club Alpino italiano, i Comuni di Bedonia e di Santo Stefano d’Aveto, il Parco dell’Aveto e i rifugi della zona; l’iniziativa è nata grazie all’impulso di Claudio De Ferrari, proprietario e gestore del rifugio Monte Penna.
Durante la stagione invernale verrà battuto il grande anello di piste e di strade comprese tra il Passo del Tomarlo, il Passo del Chiodo, il Rifugio Faggio dei Tre Comuni, il Passo dell’Incisa e il Passo della Tabella. Sarà inoltre messo in funzione un servizio di navetta a pagamento per gli escursionisti.

Il comprensorio include circa 30 km di piste, tutte comprese (escluso il tratto Alpe-Passo della Tabella) fra i 1.300 ed i 1.500 metri di altezza, con poco dislivello e un contesto naturale estremamente suggestivo. Il servizio di battitura inizierà il fine settimana di Capodanno e si protrarrà per tutti i fine settimana invernali fino a quando ci sarà un buon innevamento.

“È un progetto importante, che ha la volontà di puntare sull’inverno per la promozione di una zona splendida. Si può vivere la neve – ha detto nella presentazione di oggi al Parma point l’assessore provinciale al Turismo Agostino Maggiali - anche indipendentemente dalla presenza di una seggiovia, anche con creatività: e le opportunità sono tante”. Opportunità per gli adulti ma anche per i ragazzi: “In questi anni noi abbiamo lavorato molto con le scuole, cercando di portare in montagna tanti ragazzi. Si tratta di far vivere loro la natura, di fargli scoprire le bellezze del nostro Appennino, con un approccio che può essere sportivo ma non solo”, ha osservato l’agente per lo Sport della Provincia di Parma Walter Antonini, che come il collega Maggiali ha sottolineato il valore del “gioco di squadra” intorno al progetto.

Per l’assessore comunale di Bedonia Lino Monteverdi: “E' una piccola-grande iniziativa che credo possa portare molte persone a conoscere le nostre montagne e molti appassionati a viverle anche d’inverno. Ed è una testimonianza del fatto che quando ci si mette insieme e si collabora si possono raggiungere buoni risultati anche senza spendere grandi cifre”.
Per il sindaco di Santo Stefano d’Aveto Giuseppe Maggiolo, presidente del Parco dell’Aveto, è un passo avanti fondamentale per un’offerta di comprensorio: “In attesa di tappe ulteriori, è già un modo per rendere il comprensorio vivo anche d’inverno – ha spiegato - con poco sforzo economico e tanta buona volontà da parte di tutti i soggetti coinvolti. La collaborazione è stata fondamentale, ed è molto bello che questo avvenga nel momento di maggiore sofferenza per gli enti pubblici. Quella del Penna è una zona fortemente frequentata, pregevolissima dal punto di vista naturalistico, e un vero patrimonio anche con la neve”.

Il Monte Penna spalanca dunque le porte agli appassionati della neve: amanti dello sci ma anche semplici camminatori che vogliono passare ore piacevoli in paesaggi tra i più affascinanti dei nostri monti. Una scelta importante per il comprensorio, perché la promozione di iniziative sportive e turistiche invernali può interessare una vasta platea di ospiti: la zona ha infatti una posizione strategica dal punto di vista geografico, essendo accessibile dalla Liguria, dal Piacentino e dal Parmense ma essendo anche relativamente vicina al Pavese e al nord della Toscana. Inoltre non è comune in Appennino trovare un comprensorio così vasto tutto in quota e tutto ricoperto da una foresta fra le più belle d’Italia.

A disposizione degli escursionisti ci sarà come detto anche un servizio navetta, su prenotazione e a pagamento: il servizio collegherà alle piste principalmente Alpe di Bedonia, poiché da Alpe accedere a piedi alle piste vere e proprie è piuttosto lungo, ma si potranno organizzare anche percorsi diversi partendo dalle Casermette del Penna, dal Passo del Tomarlo o anche da altre zone.

Fondamentale il ruolo degli operatori. “L’anno scorso – ha osservato il gestore del rifugio Faggio dei Tre Comuni Clemente Gandini - c’è stato per noi un enorme problema di accessibilità. Per questo per me l’iniziativa di Claudio De Ferrari è importantissima, perché consentirà di avere una stagione invernale che altrimenti non ci sarebbe. La speranza è proprio quella di fare una stagione vera, con diverse iniziative, e creare una continuità”. “Serve lavorare sull’inverno proprio per dare continuità: le persone – ha confermato Claudio De Ferrari del Rifugio Monte Penna - devono sapere che noi esistiamo e che ci siamo tutto l’anno. Sono luoghi fantastici, che anche persone del posto a volte non conoscono bene: noi vogliamo che tutti possano scoprirli e apprezzarli in tutta la loro bellezza”.

Il Cai di Parma organizzerà escursioni con le ciaspole e corsi di sci da fondo-escursionismo. Il rifugio Faggio dei Tre Comuni rimarrà aperto nei fine settimana invernali per fornire supporto agli escursionisti.
“Con questa iniziativa si aggiunge un ulteriore tassello al progetto di “riattivazione” della zona del Penna. L’obiettivo – ha concluso il presidente del Cai di Parma Fabrizio Russo - è far conoscere i luoghi e attirare sempre più persone. Il nostro intento, con le tante attività che organizziamo, è proprio questo”.

 
Risposta di PK 10:25 - 18/12/12

Ho posto la domanda al giovane politico rampante, ma nulla, allora la propongo a gigi :-)

"Napolitano: «Il nuovo premier? Mio malgrado sarò io a dare l'incarico»

La carica dei mostri Pd: Bindi, Finocchiaro e Fioroni ancora in Parlamento
I tre "dinosauri" hanno presentato la deroga per partecipare alle primarie.

Questi due titoli dei quotidiani online, bene, cari amici del PD*, ricordatemi un po', per cosa avete speso i vostri due euro?
Per scegliere il candidato premier e cacciar via i fossili della politica?"

p.s.
amici del PD, insieme comprendente anche quelli che dicevano: "sai, voto perché c'è Renzi"

n.b.
c'ho voglia di zizzaniare, datemi un po' di soddisfazione.

 
Risposta di Gigi Cavalli 11:54 - 18/12/12

L’autobus diretto a Sud era modernissimo, come quasi tutti quelli dell’Argentina. La maggioranza dei passeggeri aveva cognomi uguali ai nostri…”

Ivano Ponzini, meraviglioso reporter della Natura e delle Sovrintendenze. Le immagini non sono avvicinabili e però, ad ogni sua mostra, mi trovo ad amare il suo ineluttabile modo di usare le parole:

“La maggioranza dei passeggeri aveva cognomi uguali ai nostri”

Non solo per arrivare, ma anche per viverlo: il viaggio.

E allora, dopo tanto mio parlare, qui dentro eccessivo, dove mi scelgo i cognomi senza essere remissivo, facciamoci questo bagno pre-natalizio (altrimenti non potremmo chiamarlo mondo).

Franco Pesci

 
Risposta di Gigi Cavalli 15:18 - 18/12/12

Ringrazio veramente di cuore tutti coloro che in diversi modi mi hanno incoraggiato e spronato ad offrire la mia disponibilità per una candidatura alle imminenti primarie del partito democratico.
Due anni e mezzo fa ho preso un impegno con i parmigiani di rappresentare, nel limite delle capacità e competenze, Parma in Regione. Intendo onorare sino alla fine del mandato quanto promesso. Ho sostenuto con convinzione e continuo a farlo, la coraggiosa proposta di Matteo Renzi di cambiamento e innovazione nel mettere al servizio del Paese visione, programmi ed energie fresche.
A Parma intendiamo continuare questo processo che ci ha permesso, insieme ai 30 comitati costituiti in vista delle primarie, alle centinaia di persone che hanno lavorato e collaborato a vario titolo, oltre e innanzitutto alle migliaia di cittadini che ci hanno sostenuto con il loro voto, di ottenere risultati semplicemente impensabili e straordinari.
Quanto abbiamo costruito e radicato resterà pienamente operativo; siamo felici e orgogliosi di aver fatto emergere individualità e personalità molto interessanti che ci consentiranno di scegliere per le primarie per i parlamentari figure all'altezza del ruolo e dell' oneroso compito.

Gabriele Ferrari

 
Risposta di Cirano 22:36 - 18/12/12

Riguardo all'annuncio sulla Gazzetta di Parma del 17/12/2012 in cui il Consorzio della Bonifica Parmense effettua una ricerca di mercato per l'acquisto della nuova sede dei propri Uffici.
Sono a fare una PROPOSTA che mi sembra conveniente.
Perchè il Consorzio di Bonifica Parmense, per la sua parte Montana, non si insedia nelle sedi della Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno (Palazzo Tardiani e Palazzo delle Poste), ente destinato a prossima chiusura.
Questo può avvenire, per il Consorzio, prendendo due piccioni con una fava.
La fava sarebbe il misero costo di due edifici ormai inutili.
I piccioni sarebbero, l'inserimento del Consorzio al centro del territorio, ampiamente e profiquamente servito, e le missioni non più pagate ai dipendenti (tecnici altamente qualificati) ampiamente e settimanalmente presenti in zona (con mezzi propri e pasti lautamente rimborsati).

 
Risposta di Babbo Natale di Gorro 16:06 - 25/12/12

Per il Natale di quest’anno vi facciamo gli Auguri con un video amatoriale di un canto del Coro Interparrocchiale di Belforte, Gorro, Ostia e Tiedoli
Buone Feste

http://www.youtube.com/watch?v=bGRELaLOcIc

 
Risposta di Fausto 18:42 - 27/12/12

Proviamo a dare forma a qualche TESTA? Chi ha voglia legga questo, mi sembra un ragionamento molto sensato. Basta usare quello che ci è stato donato, il cervello.

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ECOMONIA REALE.

Game Over. Il gioco è finito.

Tre semplici mosse tanto banali quanto tremendamente estremamente scomode: se verrò ucciso, continuate Voi .

La presente costitusice denuncia preventiva contro Banche residenti, Bankitalia Spa, contro le aziende importatrici del prodotto estero in Italia per eventuali attentati contro la mia persona.

Come Vi cambierò l'italia con tre, dico tre, semplicissime (è tanto facile e banale, ma chiedetevi perchè non lo fanno) mosse e poi me ne andrò felicemente a FANCULO . Eccovele:

1) tassa comunale sugli scaffali (sul prodotto importato), come fa la Cina per aggirare il WTO, comminata, non al negoziante, ma comminata all'importatore del prodotto fatto all'estero.

2) revisione tasso di cambio lira/euro

3) revisone art. 10 Tub: dal giorno dopo la revisione, le banche residenti in Italia non potranno più fare nè impresa nè lucro + nazionalizzazione di Banca d'Italia (ora totalmente in mano privata) affinchè diventi un vero organo di vigilanza sull'operato delle banche.

4) sgravio fiscale su benzina/diesel e bollette energia elettrica/gas metano :
56 milioni di italiani su 60 -Elaborazione dichiarazione dei redditi Anno 2010- prendono meno di 2000 euro netti al mese (da zero a 2000 euro): la tassazione di carburante ed energia grava pesantemente e drammaticamente sul 94% degli italiani. Qualcuno dirà , ma tra questi 56 milioni chissà quanti fanno nero.

Balle e Ve lo dimostro:
15 milioni di persone prendono zero (bambini fino a 16 anni, casalinghe , disoccupati e studenti universitari) ,
15 milioni sono dipendenti pubblici e privati e indipercui non fanno nero,
8 milioni sono anziani.
Dei restanti 18 milioni, sì forse qualcuno farà nero, mettiamo che il reddito medio di questi 56 milioni di italiani (su 60) che prendono da zero a 2000 euro netti al mese, sia 1200 euro , il carburante pesa 300 euro al mese, l'energia elettrica pesa altri 300 euro al mese , l'affitto o il mutuo 500 euro al mese, la scuola e i figli , 100 euro di spesa alimentare alla settimana gliela vogliamo mettere? qualche multa stradale comunale ecco spiegato perche la tassa su carburante ed energia e l'imu hanno azzerato i consumi di 56 milioni di italiani. Criminali sono criminali.
Questo è il dato italiano .
Bonanni che dovrebbe rappresentare la sinistra , gli operai italiani , scrisse a proposito della tassa di solidarietà che volevano introdurre sui reditti superiori ai 100 mila euro :"non si può colpire il ceto medio" . Questo dimostra una classe politica totalmente discostata dalla realtà . Ceto medio NON E' chi prende 100.000 euro all'anno ma 56 milioni di italiani su 60 (94%) che prendono (mediamente) 1200 euro netti al mese.
Il sottolineare che 56 milioni di italiani fanno nero, significa in realtà deviare sapientemente l'attenzione dalla gigantesca elusione /evasione fiscale perpetrata dalle banche in questi ultimi 18 anni di finanza privata (dal 1 Gennaio 1994, se non lo sapevate, ma adesso lo sapete e non bisogna dimenticarselo MAI, le banche italiane, da enti di solidarietà a sostegno delle famiglie e a sviluppo delle imprese , sono diventate, per decreto governativo, Spa con scopo di lucro, in questo insano connubbio politica/sistema bancario che governa il nostro paese da 20 anni a danno dello Stato e quindi a danno di citttadini e Magistratura ).
Lo sgravio fiscale su carburante ed energia è possibile solo se , come in Svizzera lo Stato (l' Agenzia delle Entrate) si appropria del denaro stampato dalla Banca centrale il giorno stesso in cui lo ha stampato (non lo prende in prestito come succede in Italia, per cui poi lo Stato deve pagarci sopra gli interessi (interessi sui titoli di stato acquistati in toto in prima battuta dal sistema bancario) e restituirlo. Domandiamoci perchè la benzina e l'energia elettrica in Svizzera costi la metà che non ha un goccia di petrolio, perchè il guadagno (97%) sulla carta mometa stampata viene suddiviso tra i Cantoni sottoforma di sgravi fiscali su carburante ed energia.

EFFETTI

col punto 1) Tassa Comunale sugli scaffali, otterremo il duplice effetto di, uno, procurare ingenti entrate comunali che così non spaccheranno più i maroni ai cittadini con le tasse stradali (velox, soste vietate etc...) che minano il reddito, e secondo, gli importatori dalla Cina smetterano di importare e/o riprenderanno a produrre in Italia . E' molto semplice : il vigilie del Comune es. di San Giovanni in Croce, entra nella concessionaria auto o nel negozio di abbigliamento (tassazione sugli scaffali come fa la Cina in Cina col prodotto estero) sito nel territorio del Comune, chiede l'esibizione della fattura di acquisto da cui deve comparire tassativamente il made in e poi tassa il prodotto :
5000 euro per ogni auto importata, 25 euro di tassa COMUNALE per ogni capo , scarpa o oggetto fatto in Cina
ed invia la tassa direttamente all'importatore . NON TASSA IL NEGOZIANTE, NON TASSA IL CONCESSIONARIO D'AUTO, MA TASSA DIRETTAMENTE L'IMPORTATORE. Vedrete che quando i vari stilisti italiani che producono all'estero il jeans che vendono al negoziante a 60 euro e che a loro costa 3 euro in Cina e che se fatto in italia costerebbe 25 euro e avrebbero comunque ampio margine di guadagno (37 euro) e ridarebbero lavoro a 6/7 milioni di italiani che l 'hanno perso in questi 20 anni di delocalizzazione produttiva in favore della Cina , il Marchionne che ha delocalizzato in Slovenia che si vede recapitare 5000 euro di tassa per ogni auto fatta in Slovenia, l'importatore italiano di auto cinesi che si vede recapitare 5000 euro di tassa per ogni auto imporatta dalla Cina, ci metteranno 2 minuti a ritornare a produrre in Italia o a cessare di importare ridando lavoro a 6/7 milioni di donne italiane che erano occupate nel settore legato alla moda , a milioni di uomini italiani che erano occupati nelle fabbirche d'auto o lavoravano nell'indotto, quando si vedranno fiondare multe da 25 euro euro per ogni capo prodotto all'estero e venduto nei negozi della penisola per ogni negozio della pensisola , multe da 5000 euro per ogni auto fatta fuori dall' italia e venduta nelle concessionarie d'auto (Tassazione sugli scaffali del prodotto importato, nelle chiappe della Cina , come lei fa con noi in Cina), tassazione comminata dal Comune nel cui territorio è sito il megozio o la Concessionaria ed inviata direttamente all'imporatore del prodotto). Stiamo parlando di quelle che erano fino a 20 anni la prima e la seconda industria italiana (abbigliamento ed auto) per numero di occupati in Italia. Tassa comunale, per lo meno, sul prodotto fatto in quei paesi non democratici che in 20 anni di delocalizzazione produttiva in loro favore non hanno fatto cresscere di un euro gli stipendi dei loro operai (lo stipendio di un operaio cinese in Cina è oggi, anno 2012, NON DIMENTICHIAMOCELO MAI, euro 2250 all'anno compresi i contributi del 50%, 1/10 del nostro costo/operaio, come si fa a competere? Non è il nostro operaio che costa troppo, ma è quello cinese che costa troppo troppo poco. Anche un imbecille lo capisce.

col punto 2) tasso di cambio lira /euro:

APRITE GLI OCCHI

prima dell'euro, 1 marco=1000 lire,

con l'euro, 1 marco= 1 euro.

Avrebbe dovuto essere,
per la proprietà transattiva dell'uguaglianza

1 euro=1000 lire.

INVECE E' stato:

1 euro= 2000 lire.

CHI SI E' AVVANTAGGIATO? Le banche che stampano i soldi, dal giorno dopo l'ingresso nell'euro hanno avuto in mano 1 euro, con cui poter comprare non più 1000 lire, ma 2000 lire. Negli ultimi 10 anni di euro infatti si assiste che "dove chiude un negozio apre una banca" che compra l'intero palazzo.

CHI CI HA PERSO? Lo Stato italiano che dal giorno seguente l'ingresso nell'euro, ha dovuto restituire al sistema bancario (acquirente in toto in prima battuta dei titoli di stato) non più 1000 lire di interessi, ma 2000 lire in euro. Infatti il debito pubblico dello Stato Italiano raddoppia in questi ultimi 10 anni di Euro. Esso passa, dai 1240 miliardi di euro nel 2002 attualizzati totalizzati in 130 anni di Repubblica, ai 2000 miliardi di euro di Dicembre 2012. Maggior debito pubblico, maggior tassazione a carico dei cittadini Ecco prerchè il banchiere che arriva al Governo tassa carburante , energia ed emette l' IMU: perchè deve garantire il pagamento degli interessi da parte dello Stato italiano al sistema bancario. UNA VERGOGNA ITALIANA E SOLO ITALIANA.

COLPITO E LESO IL SUPREMO INTERESSE COLLETTIVO

APRITE GLI OCCHI

il tasso di cambio va revisionato e portato a

1 euro =1000 lire.

Il tasso di cambio suddetto oltre che togliere potere d'acquisto alle banche e ridarlo a 56 milioni di italiani, darebbe slancio alle nostre esportazioni verso la Germania e bloccherebbe le importazioni , il che significa milioni e milioni di posti di lavoro recuperati.

Per questo forse verrò ucciso, continuate Voi.

RACCOLGO FIRME e consensi VIA MAIL.

Devo raccogliere 500.000 firme. Fate girare. Andiamo in Parlamento, facciamo approvare i decreti e POI ME NE VADO FELICEMENTE A FANCULO.

NON MI SERVONO SOLDI
Tutela della Famiglia
Dott. Alessandro Govoni

CTP Associazione Nazionale CTU in materia bancaria e finanziaria -Roma

26037 San Giovanni in Croce (CR)
tuteladellafamiglia@virgilio.it

 
Risposta di Mauro Delgrosso 20:01 - 28/12/12

COMUNICATO SINDACALE

Sono arrivate in queste ore le amare lettere con cui la Società Industrie Fincuoghi SPA in Liquidazione e in Concordato Preventivo di Bedonia scioglie i rapporti di lavoro per 93 tra lavoratori e lavoratrici della vallata.
Le Segreterie Regionali e Provinciali di categoria unitamente a quelle Territoriali hanno tentato fino alla fine di scongiurare l'esito pesante dei licenziamenti, soprattutto a fronte della possibilità di poter prorogare ancora in sede regionale i cosiddetti ammortizzatori in deroga, almeno per la prima parte del 2013.
Le OO.SS. ritengono che – prima di azioni definitive – si potesse lavorare fino all'ultimo per una soluzione non conflittuale, nel tentativo di attenuare la prevedibile situazione di disagio sociale.
Questo anche per ridare “ossigeno temporale” ad una soluzione imprenditoriale nuova per il futuro dello stabilimento di Bedonia.
Le principali Istituzionali Regionali e Provinciali sono state portate a conoscenza del precipitare della situazione.
Nella giornata di lunedì 31 dicembre le Organizzazioni Sindacali incontreranno i lavoratori in un'assemblea che si terrà alle ore 11 presso il Salone di Sala Imbriani a BorgoValdiTaro.

Le Segreterie Provinciali
FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILCEM UIL
Le Segreterie Territoriali
CGIL – CISL – UIL
Parma, 28/12/2012

 
Risposta di Nuova Compagnia della Pieve 00:01 - 02/01/13

La Nuova Compagnia della Pieve invita tutti ad un pomeriggio a teatro il giorno 6 gennaio, Epifania, presso la palestra teatro di via Deledda a Bedonia. Lo spettacolo, che si terrà alle ore diciassette, consisterà in una lettura animata di tre testi. I primi due, "Piccoli blu e piccolo giallo" e "Federico" sono stati liberamente tratti da due brevi racconti di Leo Lionni famoso autore e illustratore per bambini.
Il terzo è una riduzione per ragazzi ed adulti di un lavoro dell'autore giapponese Akutagawa che narra del mondo a rovescio dei Kappa figure mitiche della tradizione giapponese.
E' l'occasione per un pomeriggio diverso, di divertimento ma anche di riflessione sul valore positivo della diversità.


La nuova Compagnia della Pieve

 
Risposta di Mario Miano 15:38 - 09/01/13

Breve considerazione sulle valutazioni della UIL di Parma in relazione alla recente "legge di stabilità".

L'ultimo direttivo provinciale della UIL ha discusso la recente "legge di stabilità" approvata a fine dicembre dal Parlamento.
In sintesi, è emerso che è stato un grave errore non avere ridotto in maniera mirata le tasse ai lavoratori e pensionati e l'avere così perso l'occasione di imprimere una svolta alla politica economica in direzione della crescita e dello sviluppo del paese.

La Uil valuta positivamente che siano state soppresse alcune previsioni contenute nell'originario disegno di legge governativo quali il tetto e le franchigie alle deduzioni e le detrazioni sui redditi, che sarebbe stato particolarmente penalizzante per i lavoratori e i pensionati, nonchè che siano stati eliminati l'aumento dell'Iva dal 10 all'11% e l'applicazione della Tobin Tax sui fondi pensione e le forme pensionistiche obbligatorie. In relazione al "cambio di rotta" avvenuto in sede parlamentare che ha indirizzato le risorse disponibili sulle detrazioni dei figli fiscalmente a carico in sostituzione della riduzione delle prime due aliquote Irpef, la Uil ritiene che un intervento anche sulle detrazioni sui redditi da lavoro e da pensione, sarebbe stato più efficace, per le ricadute che una maggiore disponibilità di reddito da parte di milioni di persone avrebbe avuto sul sistema economico in termini di consumi.

Con l'aumento delle detrazioni sul lavoro si sarebbe inoltre invertita la tendenza che vede l'abbassamento del cuneo fiscale passare attraverso unicamente la riduzione dell'Irap, versata dal datore di lavoro, e mai attraverso una riduzione dell'Irpef sui lavoratori e pensionati, categorie sulle quali si continua a scaricare un peso non più sopportabile del carico fiscale alla fonte , mentre i risultati sul versante del recupero dell'evasione continuano ad essere troppo modesti rispetto alle dimensioni di tale fenomeno di illegalità.

UIL Parma/Borgotaro

 
Risposta di ALBERT BOBLET 14:04 - 13/01/13

Ciao
Io sono francese e la mia famiglia materna lato proviene da ILLICA e mi piacerebbe sapere, per favore se qualcuno mi potrebbe aiutare a trovare i miei antenati?
I nomi delle famiglie sono Marco Soprani, Antonina Moglia e Maria Catharina Draghi.
Vi ringrazio in anticipo per il vostro aiuto.
Cordiali saluti Signor BOBLET ALBERT

 
Risposta di Francesco Cavanna 16:34 - 13/01/13

Ho realizzato un piccolo vivaio con oltre 100 piante da innestare con le migliori varietà antiche delle nostre valli , molte varietà presenti nel nostro territorio sono di particolare pregio per il fatto che non necessitano di trattamenti chimici per la loro coltivazione e sono particolarmente indicate per le nostre zone soggette a gelate tardive e terreni particolarmente argillosi.
Purtroppo stiamo perdendo questo prezioso patrimonio per l'abbandono delle nostre montagne e per il disinteresse della grande distribuzione.
Chiunque volesse partecipare a questo progetto può contattarmi, le piante verranno innestate da metà febbraio a metà marzo e l'anno prossimo saranno pronte per essere trapiantate.

 
Risposta di Mario Miano 17:22 - 17/01/13

Dal 2013 pensioni più lontane e più povere

E' l'effetto della "speranza di vita" e della revisione dei coefficienti di conversione, introdotti dalla legge 214/2011, entrata in vigore l'1-1-2012, ma i cui effetti concreti si avranno principalmente a partire da quest'anno. Dal 1-1-2013 scatta infatti l'aumento di tre mesi sui requisiti relativi all'età anagrafica per le pensioni di vecchiaia e quelle anticipate, per effetto dell'adeguamento della speranza di vita. Da quest'anno per avere diritto alla pensione di vecchiaia si dovrà avere, per i dipendenti nel privato, 62anni e 3 mesi se donna e 66 anni e 3 mesi se uomo (per le donne del settore pubblico già dal 2013 scattano i 66 anni e 3 mesi, come per gli uomini). Per la pensione anticipata occorrono 41 anni e 5 mesi di anzianità se donna e 42 anni e 5 mesi se uomo. Nel 2018 donne e uomini saranno parificati 66 anni e 7 mesi per la pensione di vecchiaia. Altra novità sono i coefficienti di conversione, ossia percentuali di rivalutazione che applicate alla somma dei contributi versati, determinano l'importo delle pensione: sono fissati per legge, e per ciascuna età sono rappresentativi della futura speranza di vita media. Dal 2013 chi andrà in pensione prima dei 65 anni, avrà una riduzione media di circa il 2-3%, mentre sarà avvantaggiato, con pensioni più alte, chi lascerà il lavoro tra i 65 e 70 anni.

Per gli anni 2012-2013 si prevede inoltre la rivalutazione automatica al 100% delle pensioni, solo a quelle fino a tre volte il trattamento minimo dell'Inps (fino € 1.443,00 viene applicata una rivalutazione di circa il 3%). Non sono rivalutate tutte quelle di importo superiore.

Non c'erano ragioni di tenuta del nostro "sistema previdenziale" che potessero giustificare la riforma delle pensioni voluta dal governo Monti e dalla ministro Fornero. Il nostro sistema era, anche secondo la CE e il FMI, perfettamente sostenibile. L'operazione è stata fatta per mere ragioni di cassa: era necessario reperire risorse per garantire il pareggio di bilancio nel 2013 e non si è avuto il coraggio e la volontà politica di tagliare o di far pagare dove sarebbe stato più opportuno, intervenendo ad esempio nei costi della politica e nella lotta all'evasione. E invece no: si è scelto la strada più iniqua e più facile di colpire i "meno ricchi" (o i più poveri), perchè come si dice "avranno di meno ma sono in tanti".

 
Risposta di Piero 20:25 - 01/02/13

Dopo tante trasferte in lungo e in largo per il Belpaese, lo "Tsunami tour" gioca in casa, nella sua casa più grande, Parma.
Dopo il carnevale giù tutti in piazza a Parma !!!!

 
Risposta di PK 09:56 - 05/02/13

Lo so, siete impegnatissimi a disquisire di auliche tematiche sull'unione dei comuni e c'è pure il carnevale di mezzo :-)

però trovatevi due minuti, vi guardate la carta qui allegata, e portate attenzione alla viabilità segnata a tratto rosso, oggetto di un progetto di legge:

(a questo link potete navigare tutto il territorio con maggior dettaglio:
http://sentieriweb.regione.emilia-romagna.it/sentieriweb_swm )

poi vi leggete la proposta di legge:
http://www.enduroterapia.com/Enduroterapia/Home_files/REER.pdf

Ecco, fatto questo, spiegatemi perché avete ancora fiducia con certi progetti (unione dei comuni) al solo pensiero che un politico abbia mostrato interesse alle vostre idee?

Mi raccomando, battaglie sui generatori eolici, sulle serpentiniti, sui tetti in eternit, fate... fate...

http://www.youtube.com/watch?v=yjJDv1IeF8I

 
Risposta di Roberta Camisa 10:00 - 06/02/13

Domenica mattina mi sono recata a buttare il sacchetto dell'immondizia casalinga indifferenziata nel cassonetto situato nei pressi del campeggio e quando ho aperto ho visto che qualche "fenomeno" aveva gettato lì dentro tre neon lunghi circa due metri con rispettiva scatola di cartone. Vorrei dire a questo cittadino "modello" che non solo è un ignorante (in tutti e due i sensi in cui si può intendere questo termine) perchè ignora (o finge di ignorare) che nel comune esiste un luogo deputato alla raccolta di rifiuti ingombranti e/o tossici, ma anche un egoista, perchè butta del materiale nocivo insieme ai rifiuti che poi vanno a finire in discarica e quindi danneggia l'ambiente, che è di tutti, ed indirettamente anche gli altri, un menefeghista e chi più ne ha più ne metta.

Devo dire che è in buona compagnia, perchè nei cassonetti grigi si trovano anche rifiuti che andrebbero nelle campane della carta o plastica: dalle scatole o anche enormi scatoloni di cartone, a volte pieni di bottiglie di vetro.

Io mi sono un po' stufata di convivere con questi incivili: se la faccio io la raccolta differenziata, perchè non ce la possono fare anche gli altri, dato che paghiamo la stessa "costosa" tassa dei rifiuti! Un consiglio al sindaco: installazione di una telecamera per riuscire a stanare questi personaggi in modo da multarli (spero molto salatamente) per inciviltà ai danni della comunità.

Dato che ci lamentiamo sempre che i politici fanno il loro interesse e non quello della comunità, chiediamoci da dove vengono i nostri politici: non da Marte, ma da una società che anche dalle piccole cose, come capire dove bisogna buttare il rudo, dimostra un grado di inciviltà che nemmeno la discesa dei Barbari di storica memoria è stata tanto.
Ad meliora

 
Risposta di Mattia 23:33 - 07/02/13

Il commento è stato rimosso perchè i contenuti sono stati espressi in forma anonima
G.C.

 
Risposta di Cirano 21:20 - 11/02/13

Parliamo di un territorio di eccellenze agro alimentari, la provincia di Parma, fra i suoi salumi (Prosciutto di Parma, ecc.), le sue paste (tortelli, Barilla, ecc.), i suoi prodotti lattiero caseari (Parmigiano Reggiano, Parmalat, ecc.).
Abbiamo già conosciuto la brutta storia finanziaria della Parmalat, che ha coinvolto tutta l’Italia, città e provincia comprese, pochi truffatori (ai vertici) e di molti truffati (quasi tutti gli altri).
Storia anticipataci di alcuni anni da un comico, peccato che fosse solo un giullare, al quale nessuno, me compreso, credeva. Chissà chi è?
Di questi eventi ricordo la sorpresa che tutto questo fosse potuto accadere “da noi”, e il vedere la rete di corruzione che teneva in piedi la Parmalat di allora, che coinvolgeva quasi tutti i “vertici istituzionali” politici ed economici.
Ora una storia simile si sta ripetendo, di nuovo qui, in provincia di Parma, dove sono nato e ho vissuto, per colpa di amministratori ai quali si può riconoscere come massima virtù positiva l’incapacità.
Nell’alta valle del Taro, nel triangolo formato dai paesi di Fornovo, Bardi e Borgotaro, ci sono due grosse discariche ormai esaurite, ma in funzione negli anni che vanno fra il 1982 e il 2009 che si chiamano Borgotaro e Ricodalle. Queste hanno sempre dato e continuano a dare problemi che si evidenziano in continue perdite di percolato (liquido scuro formato dal contatto dei rifiuti con acqua piovana o di falda) e biogas. Il percolato scende lungo il Taro, attraversando l’intera zona di produzione agro alimentare e giunge al Po. Le relazioni tecniche e segnalazioni sono state in questi anni innumerevoli e sembra che presso la Procura di Parma il fascicolo abbia assunto proporzioni mastodontiche (si parla di più di 30.000 pagine).
Però nulla si muove e le poche voci che si odono parlano al vento.
Adesso i rifiuti urbani prodotti nella zona (si parla di 15 Comuni) vengono pre-trattati nel Preselezionatore costruito nel 2005 con soldi pubblici nelle vicinanze della Discarica di Borgotaro. Ora si viene a sapere che questo impianto, valore di 1,25 milioni di euro, è stato ceduto gratuitamente a una Ditta privata per un arbitrato in cui l’ente pubblico risulta perdente. Quest’ultimo evento, di cui nessuno sembra accorgersi, è molto grave perchè va contro l’interesse pubblico e pone una seria ipoteca sui costi di gestione rifiuti che saremo costretti a pagare per il futuro. Pone anche dei seri dubbi su quanti hanno gestito, con i nostri soldi, il problema rifiuti sino ad oggi.
Scusandomi vi auguro un buon voto.

 
Risposta di Comune di Bedonia 18:31 - 13/02/13
 
 
Risposta di Attivati 23:35 - 19/02/13

Siete circondati! Dagli italiani!! Politici tutti a casa!!
Le piazze sono piene da Palermo, Firenze, Parma e Milano di gente che non ne può più di voi!
Anche la Valtaro vuole liberarsi!!
Vota bene per il nostro futuro o non lamentarti mai più!!

Attivati http://parma5stelle.it/wp/wp-login.php?action=register

 
Risposta di Montanaro 08:00 - 20/02/13

CERCA

Industriali/Artigianali / Piena proprietà di complesso immobiliare, sito in Comune… Borgo val di Taro

I.V.G. Modena

Piena proprietà di complesso immobiliare, sito in Comune di Borgo Val di Taro (PR), Via Primo Brindani, costituito da fabbricati adibiti a stabilimento industriale, uffici e servizi, oltre a terreni.

Concordato Preventivo n° 5/2011
Giudice Delegato Dott.ssa Valentina Giasi

Prezzo base € 11.040.000,00
Offerte entro il 04.03.2013 alle ore 12:00.

 
Risposta di Marco Franchi - Borgotaro 19:16 - 20/02/13

Il comitato organizzativo del carnevale borgotarese anche questo anno ha realizzato un evento straordinario!
Oggi viviamo un periodo di crisi economica, sociale, civile. Tutto appare irrealizzabile, i cittadini tendono a non occuparsi più di volontariato, di sociale, di politica. Quasi tutti siamo menefreghisti e aspettiamo che siano gli altri a fare le cose, a cambiare le cose.

Il Comitato del carnevale borgotarese ha dimostrato invece che con la buona volontà, con spirito di sacrificio, con l’entusiasmo e soprattutto con una grande capacità organizzativa si possono fare iniziative grandi, si può ancora portare nella nostra valle migliaia di turisti. Il fatto che un sabato sera d’inverno, partendo da luoghi lontani, circa 3 mila persone hanno raggiunto Borgotaro, per trascorrere una serata in allegria, senza delinquenza, senza caos, sotto gli occhi vigili di un comitato organizzatore impeccabile è qualcosa di veramente straordinario, che deve essere un esempio per tutti noi.

Da quanto è emerso, questo evento si realizza addirittura senza finanziamenti pubblici. Il plauso e il merito vanno riconosciuti oltre ai tanti volontari, commercianti e comuni cittadini soprattutto a quel gruppo dirigente del Comitato che si fa carico di garantire con il proprio impegno finanziario personale l’anticipo e la garanzia delle spese che vengono effettuate, spese enormi di cui non si è mai certi di aver un completo recupero.

Questo esempio di altruismo e di capacità organizzativa indirettamente si confronta con la politica locale, fatta in gran parte da amministratori inadeguati e incapaci di organizzare praticamente nulla. La nostra valle sta vivendo un declino inesorabile, ma gli amministratori che governano il nostro territorio non sono in grado di prendere decisioni, da loro non esce una idea, una proposta. In questi decenni si sono sprecate risorse immense per finanziare progetti assurdi, opere pubbliche fatte male, regalie ai vari cortigiani e faccendieri, sprechi vari. Invece sarebbe bastato poco, sarebbe bastato che al posto dei soliti piccoli politicanti vi fossero state persone capaci, che avessero saputo lavorare con idee, metodo e soprattutto con buona volontà per realizzare sul nostro territorio eventi, manifestazioni e iniziative per far conoscere la bellezza dei nostri luoghi e soprattutto per creare economia e sviluppo.

Come movimento politico valtarese, noi di Valtaro Viva esprimiamo il nostro ringraziamento pubblico al Comitato del Carnevale Borgotarese e al suo Presidente per l’esempio dato, per essere riusciti ancora una volta a farci sentire orgogliosi di abitare in un paese che rimane ancora vivo grazie alle sue antiche tradizioni popolari e soprattutto alla buona volontà di pochi cittadini.

Borgo val di Taro, 15.02.2013
Marco Franchi - Valtaro Viv

 
Risposta di Rivoluzione civile 00:19 - 21/02/13

AMBIENTE e LAVORO
LE POSSIBILITA' DELLA GREEN ECONOMY
Ne discutiamo con
Maria Ricciardi Giannoni – Candidata alla Camera
Laura Veronesi - Candidata al Senato
Roberto Bernardini - Candidato al Senato
Nando Mainardi - Rivoluzione civile Emilia Romagna e segretario
regionale Prc

Introduce Ramona Tambini

 
Risposta di Informataro 22:34 - 22/02/13

In vista del nuovo progetto presentato in regione per il parco eolico sul monte S.Donna il Comitato Santa Donna si riunirà alla Baita in località Noveglia (Bardi) Giovedì 28 Febbraio alle ore 20.30.

la massima partecipazione è richiesta per prendere decisioni su come procedere davanti all'ennesimo tentativo di espropriarci il territorio, compromettendolo per gli anni futuri.

 
Risposta di Marco Franchi 20:50 - 23/02/13

In questi ultime settimane apprendiamo notizie allarmanti relative ai pubblici servizi nella nostra valle. Chiusura di uffici postali, della SIAE, dell’ufficio E-ON, ecc. ecc. Sembra un bollettino di guerra, con l’immancabile seguito di dichiarazioni di sindaci o politici che abbaiano alla luna e di cittadini che chiedono giustizia e rivendicano giusti diritti. Ora, purtroppo, il periodo delle vacche grasse è finito e gli abitanti della nostra amata valle stanno forse capendo che, secondo il detto famoso, hanno semplicemente quello che si meritano, nulla più! Per decenni hanno eletto amministratori inadeguati, per generazioni hanno dato il consenso non in base alle capacità dei vari politici ma in base a simpatie, parentele, favori, clientelismo della peggiore specie. Nel nostro territorio si sono bruciate risorse immense e non si è potuta creare una classe di amministratori capaci, perché il consenso è stato per lo più ottenuto da politici opportunisti, privi dei giusti ideali, che hanno approfittato della buona fede della popolazione e fatto gli affari loro e dei loro cortigiani. Ma ora rischiamo di pagarla tutti cara, molto cara!
Per fare comprendere ai cittadini con concretezza e realismo cosa abbiamo sprecato e cosa oggi ancora sbagliamo vogliamo evidenziare due dei tanti esempi di cattiva amministrazione.
Il primo è relativo alla chiusura dello sportello della ditta E-On, distribuzione gas metano. I cittadini borgotaresi devono ricordare che il comune di Borgotaro era proprietario di tutto l’impianto comunale di distribuzione del gas metano. Purtroppo il sindaco dell’epoca, il dr. Ferrari Pier Luigi (Sindaco dal 1993 al 2001), lo vendette per poche centinaia di milioni di lire in prossimità della campagna elettorale comunale del 1997. Ma cosa potrebbe significare oggi per un comune avere ancora la proprietà di tale impianto? Con la liberalizzazione delle forniture, oggi il comune di Borgotaro, potrebbe scegliere il fornitore più conveniente e imporre anche l’apertura di un ufficio al pubblico. Invece la miopia amministrativa di quel sindaco, che inspiegabilmente ha avuto così tanto consenso anche in seguito, ci fa pagare un prezzo altissimo per un servizio di bassissima qualità.
Altro esempio che dimostra l’inadeguatezza degli amministratori di questa valle è il modo con cui stanno affrontando l’applicazione della legge regionale relativa alle Unioni dei comuni. Entro pochissimo tempo per legge molti servizi comunali dovranno essere condivisi in gestioni sovracomunali perché è evidente che in questo modo i servizi saranno più efficienti e meno costosi. Purtroppo nella nostra alta valle quasi tutti i sindaci e gli amministratori sono incapaci di prendere decisioni e fanno di tutto per sobillare il campanilismo nei cittadini. Siamo davanti a una classe politica che sta dimostrando palesemente di non essere in grado di fare scelte, di individuare soluzioni, che non vuol far capire ai propri concittadini che SE NON CI UNIAMO TUTTI INSIEME IN UN SOLO GROSSO COMUNE DELL’ALTA VALLE non avremo speranza di mantenere i servizi e gli abitanti. I nostri sindaci sembrano aggrappati alle loro piccole poltroncine, consapevoli di non contare più nulla nel contesto politico istituzionale provinciale, ma contenti di poter portare la bandiera di un semplicistico e indifendibile campanilismo verso il fallimento e la rovina.
Noi di Valtaro Viva, fin dalle passate elezioni comunali di Borgotaro, abbiamo cercato di proporre ai cittadini borgotaresi una diversa visione delle cose, abbiamo cercato invano di far capire che era ora di cambiare modo di amministrare, contrastando i poteri forti dei partiti inchiodati sul passato e anticipando il disastro politico generale che si sarebbe rivelato definitivamente nei mesi successivi. Allora gli elettori borgotaresi si sono affidati ancora una volta a quella classe politica che per decenni li aveva traditi. Ora confidiamo che almeno nelle elezioni politiche facciano la scelta del nuovo e del cambiamento.

Borgo Val di Taro, 22.02.2013 Marco Franchi – Valtaro Viva

 
Risposta di NO ALL'EOLICO DI SANTA DONNA 16:10 - 27/02/13

Sarebbe opportuno organizzare una manifestazione di protesta davanti al comune di BORGOVALDITARO durante il consiglio comunale, COSA NE PENSATE?

 
Risposta di Informataro 16:39 - 01/03/13

Alcune aziende che ultimamente stanno lavorando nei nostri comuni: tornolo, albareto... etc..

Domanda, i nostri amministratori sapevano?

gazzettadiparma.it > http://goo.gl/xjukY

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/06/16/sardegna-ombra-della-mafia-sull-eolico.html

viadalvento.org > http://goo.gl/IPVfb

http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2012/09/15/news/incontro-sul-progetto-eolico-vento-di-zeri-1.5704066

http://blog.libero.it/oscarzeri/9767467.html

http://www.savonanews.it/2011/09/12/leggi-notizia/argomenti/cronaca-2/articolo/lavori-fera-a-naso-di-gatto-la-casa-della-legalita-presento-esposto-a-giugno.html#.UTDGllTFGOw

http://www.casadellalegalita.info/ambiente-e-salute/sulle-rinnovabili/10838-eolico-gli-amici-e-sponsor-mafiosi-della-fera-srl-condannati.html

Datevi delle risposte se è il caso di continuare a guardare verso questo sistema di investimento..

QUESTO NON VUOLE DIRE ESSERE CONTRARI ALL EOLICO, ma un minimo di pudore e buon senso?
comunque grazie per aver portato qualcosa che in montagna ci mancava...

 
Risposta di Circolo di lettura "Primo Lagasi" 19:28 - 03/03/13

Cari amici,

il circolo ha sempre voluto essere una realtà aperta a tutti capace di coinvolgere ciascuno nella costruzione di un progetto che vuole mettere al centro la cultura, in particolare quella legata ai libri e alla lettura. Siamo convinti che solo con una crescita collettiva della cultura potrà davvero crescere complessivamente il nostro paese inteso come Bedonia ma anche, se volete, come Italia.
Per realizzare concretamente questa apertura abbiamo ufficialmente aperto le iscrizioni 2013. Chi è interessato a dare una mano, sostenere il qualche modo il Circolo o semplicemente fare una piccola offerta può firmare l'adesione al "Lagasi" in uno di questi punti :

Ufficio turistico;
Bar Masala;
Edicola cartolibreria di Lusardi Elena;
Lavanderia Chiappari;
Mr. Pickwick di Cristina Delnevo.

L'offerta minima che chiediamo è di 10 € (ma non poniamo limiti alla provvidenza). Le cifre raccolte verranno utilizzate per integrare le risorse pubbliche che stiamo spendendo nell'avviamento della biblioteca che ha costi che si stanno rivelando più alti del previsto.

Vi ringraziamo per il vostro sostegno.

Alberto Chiappari

 
Risposta di Lorella Aviano 01:30 - 04/03/13

alla Cortese attenzione di:
Presidente CdA TEP Egr. Sig. Antonio Tirelli
Sindaco di Bedonia Egr. Sig. Carlo Berni
Provincia di Parma Servizio Società Partecipate Dirigente Gent. Dott.ssa Ester Reverberi
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Roma
e pc www.forumvaltaro.it e Gazzetta di Parma

Egregi Signori, Gentile Dott.ssa
con questa lettera vorrei esporre il disagio e il malcontento che gli utenti dei servizi TEP sono costretti a sopportare.

Utilizzo la tratta interurbana in prov. di Parma Borgotaro-Bedonia-Anzola: la domenica è stata soppressa la corsa delle 9.40, la prima corsa attualmente in funzione per Bedonia da Borgotaro è quella delle 12.20 e l'ultima da Bedonia a Borgotaro è quella delle 14.

Ma il pulmino effettua più corse di quelle segnalate sull'orario, solo che alcune non sono usufruibili dagli utenti: quale tipo di risparmio c'è se il conducente e il carburante vengono comunque utilizzati (vorrei dire sprecati) senza possibilità per gli utenti di usufruirne?

D'accordo, in questo modo i km percorsi, con servizio attivo, sono minori e quindi avete il pretesto per ridurre il compenso a chi effettua il trasporto ma è un "far vedere" che si risparmia mentre nella realtà si crea un disservizio vero per i cittadini. *

Risulta inoltre che alcune corse feriali nelle frazioni successive a Bedonia, che sono presenti nell'orario, non vengono effettuate perché alla fermata precedente non ci sono passeggeri e il pulmino torna indietro senza proseguire (ma nessuno si premura di sapere se ci sono passeggeri alla frazione successiva).

Chiedo che sia almeno istituito il servizio di RADIOCHIAMATA sia per le corse che avete soppresso (ma che di fatto ora vengono effettuate a vuoto) sia per le corse programmate che vengono annullate senza preavviso, in modo che se qualcuno ha bisogno di un mezzo pubblico possa usufruire del servizio.

Sono una semplice cittadina e mi scuso se mi sono permessa di scrivere a Voi per questo tratto interurbano di una zona disagiata, non abbiamo i numeri di una grande città ma le proteste fino ad ora non hanno sortito a nulla e proprio perché siamo in una zona disagiata, con tanti altri problemi, sento il dovere di far qualcosa per questa paradossale situazione che spero possa essere modificata al più presto: gioverebbe a tutti!

RingraziandoVi per l'attenzione concessami porgo distinti saluti

Lorella Aviano - Bedonia (PR)

*Cerco di spiegare meglio la paradossale situazione:
Il pulmino arriva a Borgotaro alle 8.40 poi, VUOTO E SENZA POSSIBILITA' PER GLI UTENTI DI USUFRUIRNE, parte da Borgotaro e arriva a Bedonia perchè deve effettuare la corsa delle 10.05 (la prima corsa usufruibile dagli utenti è solo alle 12,20): è una beffa che il pulmino faccia una corsa prima delle 12,20 senza che possa essere utilizzata dagli utenti.
Stessa cosa succede il pomeriggio quando arriva a Bedonia alle 16.40 e VUOTO (l'ultima corsa usufruibile dagli utenti è alle 14.05) torna a Borgotaro per la corsa serale.
STESSO PULMINO, STESSO CONDUCENTE, ALMENO 2 CORSE CHE VENGONO DI FATTO EFFETTUATE senza che gli utenti possano usufruirne.

 
Risposta di Informataro 23:13 - 05/03/13

A quanto pare qui si prova a giocare il tutto per tutto, cioè finché i crinali sono liberi, finché le leggi non sono chiare.. andiamo dagli italiani babbioni a sfruttare.. occhio valligiani che sicuro non lo fanno ne per i vostri interessi ne perchè credono in un mondo più pulito,,

es.. non si porta la pace nel mondo con le armi..

http://parma.repubblica.it/cronaca/2013/03/05/news/impianti_parmense-53899758/

 
Risposta di Vinicio Belli 09:41 - 06/03/13

Paolo Magnani ai politici di Borgotaro ieri sera nella trasmissione post elettorale di Radio Tele Appennino


“Fermi Tutti!  Si ricomincia dalla gente comune perché voi avete fallito”

La politica, nazionale e locale, è una farsa della democrazia e va azzerata e rifondata. Rappresenta esclusivamente gli interessi del potere economico”.
“la povertà è una emergenza arrivata anche da noi a Borgotaro, diverse famiglie ricorrono alla Caritas per avere da mangiare, una vergogna! Che timbra con il fuoco la casta dei politici! A Roccamurata ci sono 9 case che stanno crollando, una emergenza che abbisognava da diversi anni di un intervento nel tentativo di salvare il paese, sono passati anni, tanti politici in cerca di voti ma niente! Ad oggi nessun intervento. Le case dei cittadini non sono importanti per i nostri politici. Tutti a casa dobbiamo mandarvi tutti a casa!”

 
Risposta di Lorella Aviano 08:54 - 10/03/13

Alcune autrici della nostra valle, fotografe per passione, hanno dedicato un'esposizione all'universo femminile in tutte le sue forme.
Fotografie al femminile è una raccolta di foto, pensieri, dediche a se stesse e rivolte a tutti.
In mostra alla scuola elementare di Anzola - tutte le domeniche di marzo dalle 10 alle 17.
Chi verrà in visita oggi (domenica 10 marzo 2013) riceverà un piccolo omaggio floreale (fino a esaurimento disponibilità)

 
Risposta di Comune di Bardi 11:20 - 12/03/13

A quasi quattro anni dal nostro insediamento (giugno 2009), sembra doveroso a questa Amministrazione Comunale presentare alla popolazione un elenco di attività svolte in questi lunghi mesi.

Posso assicurare che l’impegno mio, della Giunta e dei Consiglieri che ho l’onore di rappresentare, è stato grande ma sicuramente molti sforzi e progetti sono stati vanificati dalle tante difficoltà in campo finanziario.
I tagli dello Stato, (si pensi alla spending review ed al patto di stabilità), sono stati molto pesanti condizionando così la nostra attività amministrativa (Vedi ultimo capoverso ATTIVITA’ AREA ECONOMICO-FINANZIARIA).

Nonostante questo, a nostro avviso, l’elenco dei lavori pubblici realizzati o cantierati dall’Amministrazione Comunale, oltre a quelli svolti dal Consorzio di Bonifica Parmense è corposo e, ripeto, testimonia il nostro impegno su tutto il territorio che, voglio ricordare, con i suoi 190 kq, con quasi 300 km di strade comunali ed acquedotti, è sicuramente uno dei più vasti e complessi della regione Emilia Romagna, oltre, purtroppo, ad avere un dissesto idrogeologico veramente significativo.

Oltre ai LL.PP. presentiamo anche tutto il lavoro svolto egregiamente dagli altri uffici.
Tra pochi mesi sarà portato in adozione il P.S.C. (piano regolatore) e novità positive verranno anche dalla raccolta dei rifiuti, ma su questi due argomenti usciremo con approfonditi e specifici comunicati coinvolgendo la popolazione.
Ringrazio tutte le persone che hanno capito e condiviso le nostre problematiche e chi, con critiche a volte anche dure ma costruttive, ha permesso di migliorare il nostro lavoro.

Un plauso da parte nostra va a tutto il personale.
Augurando buon lettura rimango a disposizione e porgo a tutti i più cordiali saluti.

Il Sindaco
Giuseppe Conti

 
Risposta di Enrico Chiapponi 15:24 - 18/03/13

Approfitto della disponibilità del ForumValtaro per esprimere il mio pensiero.
Desidero congratularmi con le signore Maria Teresa Alinovi e Rosaria Guareschi per aver avuto tanta sensibilità verso una persona anziana ed in pessime condizioni di salute. Parlo della raccolta di circa 500 firme a favore della scarcerazione dell’imprenditore Calisto Tanzi perché ancora detenuto in carcere nonostante lamentati ed evidenti problemi sia fisici che depressivi.
A mio parere è questo un ingiusto accanimento verso una singola persona ultrasettantenne, mentre tanti altri personaggi coinvolti “in primis” nella vicenda del crack finanziario, stanno tranquillamente seduti sulle loro poltrone dirigenziali in qualche mega banca.
Eppure sino all’ultimo minuti, anche prima dello scandalo nazionale, tanti Istituti di Credito erano attivissimi a sbolognare azioni Parmalat ad ignari clienti.
Oggi in molti, forse troppi, dimenticano che il “lattaio dai 100 milioni di clienti”, nella nostra provincia ha portato benessere e soprattutto lavoro. Hanno perso la memoria anche tanti collecchiesi che hanno trovato occupazione solo grazie all’interessamento diretto di Calisto Tanzi, sempre sensibile ai problemi che gli venivano evidenziati dai proprio collaboratori.
Collecchio è diventato un grande, ricco e moderno paese della nostra provincia soprattutto grazie anche all’indotto creato da questa grande industria alimentare.
Mi meraviglia che questi cittadini non scendano in piazza a favore di questa persona ormai anziana, al di là delle sue vicende giudiziarie. Per non parlare dei vuoti di memoria che improvvisamente hanno colpito numerosi “amici” Ministri e politici in carica durante i governi De Mita e Prodi.
Questi “amici”, anche della sinistra storica, non ricordano più che hanno munto a piene mani nelle tasche dell’imprenditore Tanzi per ottenere cospicui finanziamenti e piaceri personali, come i numerosissimi viaggi aerei, però dal costo esorbitante di migliaia e migliaia di Euro, per andare negli USA o nei villaggi vacanza a Dubai… accompagnati da mogli, segretarie, amici degli amici.
I giornali nel 2003/4 hanno copiosamente documentato queste “regalie forzate” a carico della Parmalat, onero gravosi che hanno contribuito al dissesto finanziario della Società.
Soltanto il Presidente emerito della Repubblica, Sen. Francesco Cossiga, si è sentito in dovere di restituire circa 27.000 Euro. Ma nessuno di questi “amici” politici si vergogna a non protestare presso le competenti autorità a favore di Calisto Tanzi?
Eppure a tanti delinquenti, con gravi pendenze verso la Giustizia, riservano migliori condizioni di vita domiciliare, al limite del Grand’Hotel.
I lettori di questo forum, con conoscenza, sapranno fare le giuste valutazioni su questa vicenda.

Enrico Chiapponi

 
Risposta di Cirano 20:48 - 22/03/13

Ecco abbiamo toccato il fondo ed ora ogni cosa può accadere.
Lo abbiamo toccato con una questione di politica estera, ma questa ci rappresenta in tutto, come una marchio indelebile, “italiani”.
La faccenda Marò. Già nella sua fase iniziale trattata malissimo dai nostri vertici (nave già in acque internazionali. che rientra in porto Indiano perchè chiamata, dopo quello che era successo). Continua con estensioni che hanno tutte le caratteristiche della farsa.
Ma i nostri Capo dello Stato, Primo Ministro Monti, Ministro degli Esteri non si vergognano neanche un po’ ? Io se mi comportassi come loro sarei già fuggito, dileguato, eppure avrei rimorso lo stesso per tutta la mia dannata vita.
In fondo, esprimo tutta la mia profonda desolazione ai due Marò, due “poveri cristi” da immolare sull’altare di una patria che non esiste, come lo sono stati milioni di italiani nel secolo appena passato.
Non posso dire altro “che speriamo che se la cavino” con l’aiuto di Dio.

 
Risposta di Giuseppe Serpagli 20:21 - 04/04/13

Esiste un'amena valle che si lamenta sempre perché non si fa nulla per rivitalizzarla, attrarre il turismo, ecc. ecc.. Forse a sua insaputa (come s'usa ormai in Italia), detta valle aveva un evento culturale che portava in un suo bel borgo medioevale (forse più bello di St.Paul de Vence) fior di letterati e giornalisti (Arbasino, Saviano, Merini, Giordano, Fini (Massimo), ecc,). Ne parlavamo persino i giornali nazionali. E probabilmente c'era anche un piccolo ritorno in termini turistici ed economici, oltre che d'immagine.
Da qualche anno, l'evento non c'é più (sempre - parrebbe - a insaputa dei più) e ora colui che l'organizzava é morto.
Largo ai giovani... si può sempre organizzare qualche nuovo Premio, magari uno dedicato ai Flagellanti! O al Tortello preferito da Maria Luigia!
Giuseppe (detto Peppino) Serpagli, residente a Milano.

 
Risposta di Marco Franchi 21:05 - 05/04/13

VALTARO VIVA vuole accentuare l’attenzione dei cittadini sulla costruzione di 9 pale eoliche di enorme dimensione sulla costa del Santa Donna nel comune di Borgo Val di Taro.

In questa occasione non vogliamo entrare nel merito della opportunità o meno di tale impianto, ma far emergere l’anomalia amministrativa di questa vicenda: visti i costi, la dimensione e l’impatto paesaggistico, il Comune di Borgotaro (maggioranza e minoranza) non ha mai promosso tra la cittadinanza una discussione franca per poter valutare la complessità dell’ impianto stesso e soprattutto i vantaggi concreti per la collettività.

VALTARO VIVA conosce bene il modo di operare che hanno avuto le amministrazioni comunali di Borgotaro negli ultimi 20 anni: le questioni più importanti, gli affari finanziari, le convenzioni urbanistiche, le cave, le vendite di patrimonio immobiliare, i lavori pubblici, le problematiche relative alla discarica sono sempre state decise da pochissime persone e poi approvate da consiglieri talvolta molto distratti o poco informati.

La comunità di Borgotaro però ne è stata penalizzata e anche oggi a Borgotaro è in atto una partita a scacchi molto rischiosa. Maggioranza e Minoranza si fanno l’occhiolino, i partiti politici, non più espressione della cittadinanza ma del potere municipale, tacciono, i cittadini borgotaresi appaiono poco interessati al proprio futuro e alla gestione della cosa pubblica, in contro tendenza con la voglia di partecipazione e cambiamento che avviene invece a livello nazionale. E’ auspicabile che anche a Borgotaro questo vento nuovo arrivi e spazzi via una classe politica inadeguata, che non è in grado di progettare il futuro. Del resto alle ultime elezioni comunali abbiamo assistito, con la complicità dei dirigenti provinciali, ad un tacito e nefasto accordo tra il pd e il pdl, dal quale si è generato un consiglio comunale non rappresentativo degli interessi dei borgotaresi, ma solo di un ristretto gruppo di potere.

VALTARO VIVA è favorevole alle energie alternative, e anche all’eolico, ma la recente vicenda del re dell’eolico Vito Nicastri ci ammonisce che gli interessi economici di pochi non possono prevalere sul bene collettivo della comunità. E’ pertanto indispensabile che Borgotaro tutta sia bene informata sul progetto eolico del duo Rossi-Ferrari come era stata vigile per la centrale turbogas del duo Oppo-Rossi. Noi di Valtaro Viva chiediamo perciò che l’Amministrazione, prima di decidere, faccia un Consiglio comunale aperto al pubblico, dove ci sia un confronto vero con tutti gli interessati, nel massimo grado di trasparenza e di coinvolgimento della cittadinanza.

Borgo Val di Taro, 04.04.2013
Valtaro Viva

 
Risposta di Lucchi Sindaco 11:13 - 08/04/13

Sono state numerose le tragedie di questa crisi economica. Tragedie dell’abbandono, della disperazione. La tragedia di Civitanova ha colpito maggiormente i bercetesi che sono rimasti scossi. E’ piu’ facile immedesimarsi in una famiglia in difficoltà rispetto ad un imprenditore e poi la loro vita, la loro situazione, è quella di tanti. E’ molto comune, diffusa. La commozione a Berceto è molto forte. Sono stato, come Sindaco, incentivato a decretare una giornata di lutto cittadino.

Sicuramente l’azione non può essere solo questa. Le difficoltà anche a Berceto, per tante persone, iniziano ad essere insostenibili e serve mettere in campo, come Comunità, una rete di protezione per dare una risposta a chi chiede e al momento non ottiene e prestare attenzione, con una forte vigilanza, magari dei vicini e conoscenti, a quei soggetti che neppure hanno il coraggio di chiedere.

Il giorno di lutto cittadino, giovedì’11 aprile, serve, ulteriormente, a ognuno, per riflettere e ritrovare la forza di reagire, di impegnarsi in una solidarietà che deve coinvolgere tutta la Comunità.
E’ anche un gesto politico d’indignazione verso quanti potrebbero fare e non fanno e non riescono a capire il dramma di tanti Italiani. Non possiamo pensare che il motto: “pancia piena non sa della vuota” valga anche per i politici che, al contrario, per lavoro e vocazione, indipendentemente dalle loro condizioni economiche, debbono conoscere, prevenire, adoperarsi per far uscire dal bisogno i cittadini italiani. Il valore delle persone è ben superiore a quello dei mercati. Sono segni che sulle coscienze di tutti dovrebbero bruciare. Sulla mia bruciano.

Luigi Lucchi Sindaco

 
Risposta di Marco Biasotti 22:15 - 09/04/13

Non trovo più il post dove quel pseudo-ambientalista di FABER e qualcun'altro mi prendevano per il culo quando dicevo che la legna è, in montagna, risorsa pulita, rinnovabile economica, dicevano che inquina, che i ricoverati sono a rischio e altre amenità simili.
Siccome oggi è uscito questo sul giornale.... guardatevelo GENIALOTTI, e, in futuro, evitate di pontificare, sparando cazzate, per altro.

...stiamo parlando di LEGAMBIENTE eh, non di pirla qualsiasi!

http://goo.gl/vvzKl

 
Risposta di A.P.S.D. 22:05 - 12/04/13

ISCRIZIONE
Le iscrizioni dovranno pervenire entro le ore 12:00 di Martedì 30 Aprile 2013 accompagnate dal versamento di € 25,00 presso:

Bar Angolo 50 via Del Cimitero, 1
Borgo Val di Taro

Terra Natura via Garibaldi, 52 Bedonia
Cell. 333/6520498 (Stefano)
Cell. 338/9784919 (Claudio)

PROGRAMMA
Lunedì 29 Aprile 2013
ore 17:30 Allestimento “Campo di Gara”
Martedì 30 Aprile 2013
ore 14:30 Operazioni di Ripopolamento
Ritrovo c/o Bar Angolo 50
via Del Cimitero, 1 / Borgo Val di Taro - PR
Mercoledì 1 Maggio 2013
ore 7:00 Ritrovo concorrenti
c/o Bar Angolo 50
via Del Cimitero, 1 / Borgo Val di Taro - PR
ore 8:00 Inizio Gara
ore 11:30 Termine Gara
ore 12:00 Premiazioni

Il campo di gara sarà riservato per l’intera giornata ai soli pescatori muniti di regolare ricevuta nominativa di iscrizione: verranno effettuati appositi controlli. Ogni violazione sarà sanzionata in base alle vigenti disposizioni di legge.

CAMPO di GARA
Il campo di gara, reso particolarmente pescoso, vedrà l’immissione di capi e speci di varia pezzatura, sarà allestito nel bellissimo Fiume Taro e interesserà prevalentemente le acque che scorrono nell’abitato di Borgo Val di Taro.
Il medesimo verrà suddiviso e delimitato in settori così riservati:
- Pesca a mosca (tabelle colore rosso)
- Pesca a spinning (tabelle colore giallo)
- Pesca esche naturali (tabelle colore bianco)
E’ possibile spostarsi liberamente all’interno di ciascun settore, così come da un settore all’altro, rispettando sempre e comunque la tecnica di pesca del medesimo.

PREMIAZIONI
Essendo il Raduno di Pesca una manifestazione non agonistica le medesime avranno il seguente svolgimento:
alla Società partecipante più numerosa andrà l’artistico trofeo; premi speciali al “Pierin Pescatore” più giovane, così come al pescatore “…più anziano…”, nonché a quello proveniente da più lontano; i più fortunati che cattureranno trote “marchiate” si vedranno assegnare prodotti tipici locali; infine tra tutti i partecipanti, a sorteggio, premi gastronomici e piccoli elettrodomestici.

RESPONSABILITA’
L’A.P.S.D. “Borgotaro-Albareto” e i propri collaboratori, sono esonerati da qualsiasi responsabilità per danni o incidenti che per effetto della manifestazione stessa possono derivare a persone, cose o animali.
L’iscrizione comporta la conoscenza e l’accettazione del presente regolamento particolare.
Si rammenta ai concorrenti che la Trota Iridea non ha una misura minima, il Salmerino non deve essere inferiore a cm.25, così comem la Trota Fario non deve essere inferiore a cm.22. Inoltre in questo periodo vige il divieto di pesca per il Cavedano e il Vairone.
Infine è assolutamente vietato l’utilizzo, la detenzione e la pasturazione con la larva di mosca carnaria (Bigattino). A partire dalle ore 13:00 nelle suddette zone del “Campo di Gara” sarà possibile pescare liberamente con qualsiasi tecnica, rispettando le distanze minime tra pescatori (mt.15 a monte, a valle, e a tergo). Si invitano tutti i partecipanti alla manifestazione alla massima collaborazione al fine di una buona riuscita della stessa.

COME ARRIVARE
Autostrada PARMA – LA SPEZIA uscita Borgotaro; continuare diritto; girare a sinistra su SP523 direzione Borgotaro; arrivati in prossimità dello svincolo dell’area artigianale di Borgotaro proseguire diritto fino alla rotatoria; seguire le frecce “centro”; in prossimità del Ponte di S.Rocco girare a destra nel piazzale antistante la Chiesa omonima.
Dal casello autostradale circa 20min. per un totale di 15km.

 
Risposta di Informataro 20:56 - 17/04/13

Calcolando che le pale di Albareto sono più piccole di quelle per il santa donna, e in numero minore, vogliamo ancora avere dei dubbi su quanto c'è di buono dietro i progetti?
Mi appello ai saccenti e soprattutto agli amministratori...
Qquante belle parole sono state usate sulla bontà di tali progetti ?
Sul fatto che non comportano danni, su come tutto doveva sembrare una passeggiata?
Forse è il caso di riflettere un minuto su tutto questo e capire se e a chi servono veramente questo tipo di installazioni..
Ricordo, così mi potete tranquillamente criticare, che qui l'intenzione di produrre energia e creare del benessere diffuso legato a presunti protocolli non centrano nulla... spero sia chiaro, o si deve re iniziare da zero con i discorsi?
Bello brutto, ma porta benessere, siete gelosi per i soldi e altre balle...
Andiamo avanti con il massacro o ci fermiamo un momento e cerchiamo attraverso l'eolico di trovare una nostra via ecocompatibile e veramente remunerativa per la nostra comunità, sospendendo fin da ora l'iniziativa privata di multinazionali?
I terreni e le risorse sono nostre, questo è l'esempio di quello che succede a fregarsene e lasciare spazio a chi ci vende fumo.. Inutile averlo scritto mille volte che in Italia è sempre andata a finire così, siete davvero de coccio... ma ora è difficile dimostrarne il contrario
spero si alzi la voce per un serio e veloce confronto con le amministrazioni.

 
Risposta di PK 20:36 - 18/04/13

... in buona compagnia, c'era pure la stampa indipendente.

Sono andato a vedere i famosi danni... lasciamo perdere, se la notizia non c'è la si inventa, ma se vi mancano le notizie ve la do io.

Mentre stavo registrando quello che era il passaggio più difficile di tutto il percorso è sopraggiunto un borgotarese, questi esterna la sua approvazione al progetto, ma mi dichiara che: "sai, mi hanno detto, e non ti posso dire chi, ma sai sono costretto a dire pubblicamente che sono fermamente contrario al progetto, che fanno male che danneggiano l'ambiente, che c'è la mafia sotto", ecco vi ho dato la notizia :-)

p.s. sul mio profilo FB sto caricando un video del passaggio sull'ultimo tornante.

 
 
Risposta di Comitato Santa Donna 09:19 - 23/04/13

Il Comune di Compiano si è reso conto che l’impianto eolico del Santa Donna, proprio quello di 9 pale alte 150 metri, alte più del doppio di quelle sopra Albareto, coinvolgerà anche una parte del suo territorio, motivo per cui ha organizzato un incontro con la popolazione per Mercoledì 24 Aprile alle ore 20, presso la sala Consigliare di Compiano, alla serata parteciperà anche un tecnico dell’impresa esecutrice per illustrare il progetto.
Le osservazioni contrastanti da parte dei cittadini possono essere inviate alla Provincia di Parma entro il 7 Maggio 2013.

PARTECIPATE!!

 
Risposta di Claudio Agazzi 16:45 - 23/04/13

Buonasera

Per chi vuole un po’ di dati sul turismo nell’alta val di Taro.

Ci eravamo lasciati con un pesante caldo delle presenze dei turisti in tutta la valle e in particolare a Bedonia.

I dati provvisori del 2012 (fino a novembre) raccontano una contro tendenza. I dati sono dati e quindi come tali vanno presi. A volte possono essere inficiati da qualche errore tecnico o da qualche altro fattore “imprevisto”. Pare che negli ultimi anni, in quelli molto negativi di Bedonia, tale imprevisto ci fosse davvero e che quindi quella forte negatività così espressa dai numeri, fosse da mitigare... Va beh non si può scrivere tutto altrimenti passo il resto del mio tempo in galera.

Tornando a noi.

Trascrivo alcuni dati:

5 comuni insieme
totale presenze (numero di notti totali)

2011: 28.196

2012: 33.308

aumento del 18,13%

Comuni singolarmente:

Albareto
2011: 5.456
2012: 5.354
diminuzione del 1,87%

Bardi
2011: 935
2012: 1.058
aumento del 13,16%

Bedonia
2011: 7.608
2012: 11.553
aumento del 51,85%

Borgo Val di Taro
2011: 12.920
2012: 13.460
aumento del 4,18%

Tornolo
2011: 1.277
2012: 1.883
diminuzione del 47,45%

Se andiamo a confrontare i numeri con il primo anno disponibile e cioè il 2008 queste sono le dinamiche di diminuzione e crescita:

Albareto: + 1,61%
Bardi: - 62,44
Bedonia: - 19,10
Borgo Val di Taro: + 8,26
Tornolo: - 45,42

Credo che all’interno questi numeri ci siano anche le presenze per motivi diversi dal turismo. Se così fosse (non ne ho però conferma) il dato di Borgo Val di Taro andrebbe corretto togliendo le presenze per motivi economici, varie fabbriche o per la presenza dell’ospedale.

Infine un’amara considerazione. C’è stato un calo importante delle presenze da stranieri: da 7.042 del 2011 al 5.579 del 2012, -17,94% e un aumento importante delle presenze italiane. A mio parere molto è dipeso dai turisti “vicini” quali quelli di Parma che per gli ovvi motivi economici hanno preferito stare un po’ di più nel nostro territorio, magari usando case che prima trascuravano, invece che spendere soldi per viaggi più costosi.

Cordialmente

Claudio Agazzi

 
Risposta di Associazione pesca sportiva trota fario val ceno val lecca 08:35 - 26/04/13

Ci siamo ! finalmente dopo oltre tre anni di mancato funzionamento l'incubatoio della val ceno per la riproduzione e la semina di avannotti e trotelle nei comuni di Bardi Bedonia e Varsi, potrebbe avere un futuro . questa struttura posta a Ponte Lecca dove il torrente lecca e il ceno si uniscono è in grado di produrre oltre 100.000 avannnotti .

Gli Obiettivi sono di ripopolare con trotelle rustiche le acque del ceno e dei suoi affluenti nell'alto bacino del ceno da Varsi Bardi Masanti sino ad Anzola - Spora - Drusco , nella Val lecca , Val Noveglia e Toncina .

La scelta è di riprodurre trote locali rustiche " mediterranee ", creare zone di pesca turistiche , ed organizzare gare di pesca .

E' una grande possibilità di sviluppo e di rilancio non solo delle nostre acque ma anche per riportare pescatori e turismo nelle nostre valli .


Per fare tutto questo è necessario creare un gruppo di lavoro di persone motivate ed affiatate . A breve ci saranno aggiornamenti , chi è interessato a partecipare mi può contattare .

ingcavannafrancesco@libero.it

 
Risposta di Informataro 16:53 - 26/04/13

Posto il materiale raccolto e messo in fila in qualche mese di lavoro..invito a leggerlo e se possibile usare il copia e incolla per renderlo più fruibile possibile da altri ancora...
Ho cercato di ricostruire la storia della società che ci propone il parco eolico S.Donna, così forse una volta per tutte si potrà capire cosa intendono con la parola energia verde..E quanto la produzione di energia sia distante dalle loro intenzioni, così come la ricaduta finanziaria per la gente della valle. Alcune cose le ho già postate altre se ne aggiungono, in altri articoli si parlerà di eolico in Italia ed infine, qualcosa su finanza, banche, e politica, sperando di far più chiarezza possibile su quanto ci sta accadendo.
In alcune pagine bisogna cercare il post o l'articolo, anche se leggere tutto fa bene per aver un idea più chiara su persone e fatti che inevitabilmente alla fine si collegano.
altro materiale ve lo risparmio, perché meno significativo, ma chi fosse interessato:
chi cerca trova...

Primi articoli che precedono la nascita di Reninvest, così per far luce su chi sta dietro e perchè ha fatto nascere questa società.

http://www.tio.ch/News/268826/AET-e-metano-in-Albania-la-Lega-Paolo-Rossi-si-dimetta/ 25/04/2006

http://www.tio.ch/News/335185/AET-critiche-dalla-Commissione-energia/ 06/07/2007

http://www.swissinfo.ch/ita/index.html?cid=6868156 25/08/2008

http://www.ticinolibero.ch/?p=4985 31/03/2009

http://ticinonews.moresi.com/articoloblog.aspx?id=168168&rubrica=2 24/08/2009

http://www.tio.ch/News/498155/Svelato-il-rapporto-Kpmg-su-Aet/ 16/10/2009

http://www.ticinolibero.ch/?p=17746 17/10/2009

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-768024/bkw-fmb-energie-acquista-parco-eolico/ 17/12/2009

http://epaper.lqj.ch/ee/ilca/_main_/2010/07/18/010/article/6

http://www.liberatv.ch/cms/articolo/11219/sentenza-brunett-rossi-ora-aet-riscriva-la-storia/index.html 7/02/2013

- vedere allegati PDF

- adesso si comincia a parlare di Reninvest

http://www.prossi.ch/?author=2&paged=5 datato 27/03/2011
tratto dal blog del' ex direttore AET e Reninivest dove se ne spiega la nascita e il perchè.

http://faetolibera-quattrocantoni.blogspot.it/2007/04/stanno-arrivandovolturino-eolico-sotto.html 16/4/2007

http://www.mattinonline.ch/593azienda-elettrica-ticinese-un-altro-tarlo/ 14/3/2010

http://www.mattinonline.ch/503coincidenze-aet-fondo-rei/ 17/03/2010

http://emiliogrimaldi.blogspot.it/2010_06_01_archive.html 30/6/2010

http://www.mattinonline.ch/1489paolo-rossi-dalla-reninvest-non-ha-fatto-tempo-far-fallire-aet-ma-ora-avra-la-sua-rivincita/ 06/2010

http://www.mattinonline.ch/1836aet-il-rapporto-kpmg-del-marzo-2009-le-chicche-tenute-nascoste-tutti/ 18/7/2010

http://www.ticinolibero.ch/?p=35247 12/07/2010

http://www.giornaledelticino.ch/1036/sorpresona-il-parco-eolico-del-san-gottardo-diventa-cosa-di-casa-aet 3/09/2010

http://www.aet.ch/index/progetti/pesg.htm

http://www.mattinonline.ch/2235aet-regge-la-coda-paolo-rossi/ 3/10/2010

http://www.viadalvento.org/giurisprudenza/svizzera-il-tribunale-impone-lo-stop-al-parco-eolico-del-san-gottardo/

http://www.aet.ch/novita_det.html?idnews=6105 8/10/2010

http://www.gdp.ch/articolo.php?id=808 05/01/2010

http://goo.gl/VGPMU

http://goo.gl/mJIFs

http://goo.gl/gr93g

http://www.lorenzoquadri.ch/blog/aet-e-lo-sfacelo-dei-parchi-eolici-grecia

http://goo.gl/EKKZx

http://www.viadalvento.org/giurisprudenza/svizzera-il-tribunale-impone-lo-stop-al-parco-eolico-del-san-gottardo/ 10/2012

http://www.cdt.ch/ticino-e-regioni/cronaca/62427/parco-eolico-si-riparte-quasi-da-zero.html 27/04/2012

http://goo.gl/7eojx

http://www.tinews.ch/articoloblog.aspx?id=212010&rubrica=2 21/12/2012

http://goo.gl/zAYyH

IL RESTO LO STIAMO SCRIVENDO NOI..
SIAMO LE PROSSIME DATE DA AGGIUNGERE A QUESTA LISTA...

- Qualcosa di finanza
http://www.finanzaonline.com/forum/analisi-fondamentale/821096-analisi-fondamentale-settore-eolico-rinnovabili-6-print.html

- Politica
http://www.centrostudimalfatti.org/cms/monte-dei-paschi-un-affare-trasversale/

http://cosimoforina.blogspot.it/2010_09_01_archive.html

LE AZIENDE CHE OPERANO A TORNOLO E ZERI..

gazzettadiparma.it > http://goo.gl/xjukY

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/06/16/sardegna-ombra-della-mafia-sull-eolico.html

http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2012/09/15/news/incontro-sul-progetto-eolico-vento-di-zeri-1.5704066

http://blog.libero.it/oscarzeri/9767467.html

http://goo.gl/R2gux

http://www.casadellalegalita.info/ambiente-e-salute/sulle-rinnovabili/10838-eolico-gli-amici-e-sponsor-mafiosi-della-fera-srl-condannati.html

- In Italia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/25/mi-avete-rotto-coglioni-dovete-firmare-chiusa-linchiesta-sulleolico-in-calabria/393581/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/16/pale-eoliche-quanti-miliardi-al-vento/353992/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/16/pale-eoliche-quanti-miliardi-al-vento/353992/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/22/vento-sole-o-aria-fritta-le-energie-rinnovabili-fuori-dal-mito/99259/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/21/affari-d%E2%80%99oroper-i-figli-del-vento/42382/

http://goo.gl/q1wUv

- google ricerca " inchiesta eolo " intrecci tra stato, politica e criminalità. Ancora in corso.

- Per delucidazioni su inquinamento acustico, leggi, avifauna norme europee, etc.. e tutto quello che ruota intorno all'eolico

http://www.viadalvento.org/

http://reteresistenzacrinali.wordpress.com/

Non voglio pensare di dover postare i link a quello che succede nella nostra valle, ricordo però che il S.Donna
non è l'unico progetto, ci sono progetti depositati a Tornolo, Albareto,Tarsogno, altri in discussione.
I CRINALI E IL VENTO SONO SOLDI NOSTRI, se proprio la vogliamo vedere così, è una delle risorse che ci garantirebbe
un futuro economico non possiamo assolutamente svenderla a nessuno!!

ORA VENITE A CONVINCERMI CHE TUTTO QUELLO CHE MI DICONO AMMINISTRATORI E SOCIETÀ È PER IL NOSTRO BENE..
CITTADINI A VOI LA SCELTA DEL VOSTRO FUTURO...

 
Risposta di Comitato Santa Donna 08:52 - 28/04/13

Avviso ai cittadini: domani lunedì 29 Aprile si terranno dalle ore 20.45, i Consigli Comunali di Compiano e Borgotaro, durante i quali verrà discusso il progetto "Impianto Eolico Industriale Santa Donna" (9 pale eoliche alte 150 metri).
Durante i consigli non è previsto l'intervento dei cittadini, ma è bene partecipare numerosi per far capire la preoccupazione su questo progetto.

 
Risposta di Claudio Agazzi 10:53 - 29/04/13

Buon giorno

Lo so, non vedevate l’ora di leggere altre statistiche. Che ci volete fare. A volte parlare, parlare e ancora parlare senza avere uno straccio di supporto numerico è davvero poca cosa.
Anche con i numeri davanti si fa fatica ma almeno si ha una traccia.

Allora premettiamo che questi dati provengono principalmente dal sito demo.istat.it e in parte da tuttitalia.it.
Premettiamo che potrebbero esserci degli errori di trascrizione dei quali chiedo fin d’ora scusa (perché se siete arrivati a leggere fino qui vuol dire che siete interessati e allora le scuse sono d’obbligo).
Premettiamo che non sono un sociologo e uno statistico e quindi quello che scrivo vale per quello che vale.
Premettiamo che non avendo interlocutori non saprò mai se sono bravo o no... va beh.

Allora

Caso Bedonia.

Popolazione residente 1° Gennaio 2012: 3618 (di cui 242 stranieri, senza stranieri 3376)
Popolazione residente 31 Ottobre 2012: 3576

Nati nel periodo: 21
Deceduti nel periodo: 57

Iscritti all’anagrafe nel periodo: 87
Cancellati all’anagrafe nel periodo: 93

SALDO TOTALE: -42 persone

Calo percentuale -1,16%


Caso Compiano.

Popolazione residente 1° Gennaio 2012: 1119 (di cui 48 stranieri, senza stranieri 1071)
Popolazione residente 31 Ottobre 2012: 1128

Nati nel periodo: 0 (ho scritto ZERO)
Deceduti nel periodo: 15

Iscritti all’anagrafe nel periodo: 55
Cancellati all’anagrafe nel periodo: 31

SALDO TOTALE: +9 persone

Aumento percentuale +0,80%


Caso Tornolo.

Popolazione residente 1° Gennaio 2012: 1096 (di cui 32 stranieri, senza stranieri 1064)
Popolazione residente 31 Ottobre 2012: 1059

Nati nel periodo: 4
Deceduti nel periodo: 26

Iscritti all’anagrafe nel periodo: 22
Cancellati all’anagrafe nel periodo: 37

SALDO TOTALE: -37 persone

calo percentuale -3,38%


Caso Albareto.

Popolazione residente 1° Gennaio 2012: 2157 (di cui 64 stranieri, senza stranieri 2093)
Popolazione residente 31 Ottobre 2012: 2163

Nati nel periodo: 7
Deceduti nel periodo: 33

Iscritti all’anagrafe nel periodo: 71
Cancellati all’anagrafe nel periodo: 39

SALDO TOTALE: +6 persone

Aumento percentuale +0,28%


Caso Borgotaro.

Popolazione residente 1° Gennaio 2012: 7294 (di cui 626 stranieri, senza stranieri 6668)
Popolazione residente 31 Ottobre 2012: 7243

Nati nel periodo: 48
Deceduti nel periodo: 91

Iscritti all’anagrafe nel periodo: 140
Cancellati all’anagrafe nel periodo: 148

SALDO TOTALE: -51 persone

Aumento percentuale -0,70%


Conclusioni: non le scrivo perché ci vorrebbe troppo tempo, solo qualche spunto: fin troppo facile far notare come la popolazione sia in continua diminuzione. Non traggano in inganno alcuni dati positivi, spesso frutto di migrazione locale: un bedoniese che va a vivere a Sugremaro ad esempio anche se è un dato che il singola amministratore dovrebbe osservare. Considerevole l’inversione di tendenza di Borgotaro che segna un - 51 dopo anni di crescita a danno dei comuni vicini. Impressionante il dato di Tornolo, in soli 10 mesi ha perso il 3,38% della popolazione con un -37.

Ovviamente non c’è da preoccuparsi. Continuate con la vostra apatia che andiamo bene. Un po’ di chiacchere al bar, ma anche qui sta cambiando. Adesso va di monda non vedo, non sento, non parlo anche nella pubblica piazza, va beh.

Tanto per continuare a tranquillizzarvi amici baristi, negozianti, trasportatori della valle. Vi do anche il dato d’insieme dei 5 comuni così tirate un sospiro di sollievo.

Caso 5 comuni.

Popolazione residente 1° Gennaio 2012: 15284 (di cui 1012 stranieri, senza stranieri 14272)
Popolazione residente 31 Ottobre 2012: 15169

Nati nel periodo: 80
Deceduti nel periodo: 220

Iscritti all’anagrafe nel periodo: 375
Cancellati all’anagrafe nel periodo: 348

SALDO TOTALE: -115 persone
Aumento percentuale -0,75%

Tutto questo in 10 mesi.

Dai va beh. I se rangeran, a mi che cazzu min freiga. Claudiu ma ne te ghe miga gniente da fa?

Buona notte

Claudio Agazzi
Coglione Illuminato

 
Risposta di ergastolano 12:37 - 04/05/13

Qualcuno conosce la data e se quest'anno si tiene il raduno dei Gandolfini? Grazie

 
Risposta di Farnese 08:50 - 09/05/13

Via Filippo Corrdoni la chiuderanno al passaggio delle macchine e diventerà pedonale. I negozi e le attività della via pagheranno ancora l' IMU al COMUNE o saranno esenti?

 
Risposta di PK 12:58 - 09/05/13

... dicevo, mi compiaccio che il Consiglio Comunale di Compiano abbia votato contro la wind farm che tanto scandalo va a creare, di questo passo mi aspetto una delibera dal comune di Tornolo contro il progetto del MOUS, oppure da Bedonia contro il progetto MOSE, oppure da Bardi contro il ponte sullo stretto, senza dimenticare l'utilissima Comunità Montana che delibererà sulla necessità di abolire i perni quadri per i fori tondi...

Comunque, tornando a Compiano, questo spettacolo mi si presenta tutti i giorni (vedasi foto allegate), magari, la Sindachessa, visto che 'sta roba l'ha di fronte a casa, potrebbe pensare a qualcosa di concreto, capisco che parlar di cazzate è più conveniente, ma quello che si vede nelle foto è roba pacato dai suoi concittadini (o preferisce sudditi?) quindi pedalare e sistemare il tutto...

PK

p.s.: Signora Sindachessa, mentre fotografavo l'ho pure salutata... facciamo finta che non mi abbia visto

 
Risposta di RTA 15:21 - 17/05/13

Diretta televisiva su RTA-Videotaro: Martedi 21 Maggio - Ore 20.25

Titolo: "Montagna dimenticata, ma non per le sue risorse: capitolo due - diamo i numeri!"

Diretta serale, riproposta in varie forme e tempistiche su YT, in cui affronteremo in maniera tecnica, educata e soprattutto competente, dei temi legati al territorio, con vari esperti, partendo dai semplici numeri che si sviluppano in montagna, secondo questi "capitoli", in linea di principio in questo ordine e con questi contenuti:

DEMOGRAFIA - i dati drammatici del calo demografico: genocidio sociale e culturale?
- contributo di Claudio Agazzi / Carlo Berni / Davide Galli

ENERGIA - saremmo autosuffcienti: quanta energia produciamo e quanta ne consumiamo in loco; la necessità inderogabile di pianificare.
- contributo di Emanuele Mazzadi

TURISMO - interpretiamo i numeri e gli andamenti dei turisti, degli escursionisti e dei fruitori delle seconde case: una situazione a macchia di leopardo?
- contributo di Claudio Agazzi / Davide Galli / Gigi Cavalli

BANCHE e FINANZA - quanti risparmi raccolgono gli isititui di c redito e quanto investono e fanno ritornare in montagna: c'è equità tra montagna e pianura?
- contributo di A. Alessandrini / Carlo Berni

TASSE LOCALI E NAZIONALI - quanto versiamo nelle casse dello Stato, quanto torna da Roma: aumentano tutte le tasse, i funzionari comunali lavorano al 70% del tempo per Roma, che in cambio... taglia risorse economiche ai comuni!
- contributo di Luigi Lucchi / Beppe Conti / Carlo Berni

 
Risposta di Stefano Xotta 14:42 - 19/05/13

Cari amici, XTARO (il fattore X della Val Taro) sta prendendo forma!!..
Il nuovo "talent show" che selezionerà i migliori cantanti della Nostra zona.

SONO APERTE LE ISCRIZIONI ALLE AUDIZIONI che si terranno a Borgotaro tra il 24 Maggio e il 9 Giugno, richiedi il modulo di iscrizione e il regolamento a:

xtarotalentshow@gmail.com il Vincitore di 500euro potresti essere tu!!

tutte le info: http://www.facebook.com/XTAROtalentshow

 
Risposta di Carlino 22:50 - 20/05/13

Dopo lo SPIP e' la volta di SOPRIP

Neppure un anno fa, nel giugno 2012, Soprip aveva approvato un Piano di consolidamento, approvato da due istituti bancari. Ma la sua applicazione – afferma il presidente Alessandro Cardinali nelle carte inviate al Tribunale fallimentare – “ha subito un sensibile rallentamento con rilevanti ricadute in termini di reddittività e di liquidità, tanto che, attualmente, la situazione finanziaria di Soprip presenta riscontrate criticità”, che impediscono di pagare regolarmente i fornitori e il rispetto dei piani di rientro del debito bancario.
A inizio 2013, Soprip aveva debiti per circa 27,9 milioni di euro, dei quali circa 22,3 milioni verso banche.

www.parmaquotidiano.info

http://www.parmaquotidiano.info/2013/05/10/lo-spip-della-provincia-anche-soprip-con-28-milioni-di-debiti-chiede-il-concordato/

 
Risposta di Associazione Cenoc'è 12:00 - 28/05/13

a cura di Associazione Cenoc'è
martedì 28 maggio, ore 21
presso il Laboratorio territoriale Alta val Ceno di Anzola

FRUTTI ANTICHI
IL CAMPO CATALOGO MONTANO IN ALTA VAL CENO

Incontro con Enzo Melegari, Roberto Reggiani e Mauro Carboni
dell'Azienda agraria sperimentale Stuard di Parma
e dell'Associazione Agricoltori e Allevatori custodi di Parma

 
Risposta di Mauro 20:43 - 02/06/13

Diretta televisiva su RTA-Videotaro: Martedi 18 Giugno - Ore 20.45

Titolo: "Montagna dimenticata, ma non per le sue risorse: capitolo tre - Capitale umano e imprese che combattono la crisi".

La prossima diretta su RTA sarà trasmessa nella serata del prossimo 18 giugno. Avrà come argomento "Capitale umano e imprese che combattono la crisi".
Affronteremo, con vari ospiti in redazione, il tema del lavoro, della qualità delle risorse umane presenti sul territorio, delle tante piccole e medie imprese, spesso ignorate, che resistono, anzi contrastano, la crisi, assumendo personale, anche in queste ore; i pendolari (ben oltre le 1500 unità giornaliere censite), sempre dimenticati e maltrattati, prima reale fonte di reddito della Val Taro e val Ceno. Il terzo settore, le coop sociali, la valvola di sfogo di tante situazioni familiari. Nelle prossime ore, sarà comunicato il palinsesto, con la conferma di alcuni ospiti di grande rilievo. Chi volesse fornire un contributo, anche partecipando alla diretta, è naturalmente ben accetto.

 
Risposta di Cenoc'è 21:09 - 03/06/13

Associazione Cenoc’è – Laboratorio territoriale Alta val Ceno.
Convenzione tra Comune di Bedonia e Associazione Cenoc’è.

“Nello scorso autunno, un Concorso di idee bandito dal Comune di Bedonia per il riuso della scuola elementare di Anzola; in primavera, pronta la stipula della Convenzione tra il Comune e l’Associazione Cenoc’è, vincitrice del Concorso per la gestione dei locali destinati a Laboratorio territoriale. Ha preso avvio un programma importante quanto ambizioso: rilanciare i territori dell’alta val Ceno, valorizzandone sia le peculiarità ambientali e paesaggistiche che le tipiche produzioni gastronomiche.

Attraverso una stretta collaborazione tra l’Amministrazione comunale bedoniese e l’Associazione di Promozione Sociale Cenoc’è, la riutilizzazione degli spazi della ex-scuola ha assunto un valore complesso, denso di significati sociali oltre che culturali: infatti, in risposta al bando che ha posto tra le priorità l’incentivazione delle attività turistiche e degli itinerari gastronomici, Cenoc’è, come associazione culturale per lo sviluppo territoriale, non solo pone tra i propri obiettivi la promozione dell’alta val Ceno, ma si è prefissata di metterla in pratica mediante il coordinamento delle energie sociali presenti in loco, valorizzandone le specificità e potenziandone le abilità.

Il Laboratorio territoriale nasce dunque come luogo per la partecipazione, mirata alla facilitazione di un processo che pare essere un possibile antidoto alla duratura crisi economica: la cittadinanza attiva, una forma di autoorganizzazione delle comunità territoriali votata allo sviluppo socio-ambientale.
Nasce con queste motivazioni il Laboratorio territoriale, uno spazio per la cultura materiale nel quale confrontare le idee ed elaborare soluzioni per il rilancio di una zona che ancora conserva la propria vocazione contadina, tuttavia aperta ad innovazioni votate allo sviluppo territoriale.
Ed ecco, allora, una serie di offerte per l’informazione (Ufficio turistico, punto Internet pubblico, biblioteca, postazioni multimediali per l’alfabetizzazione informatica, centro documentazione), per la promozione del territorio (valorizzazione dei prodotti gastronomici e artigianali, escursioni guidate, organizzazione di sagre, fiere e mercati), per la divulgazione culturale (spazio mostre, laboratori gastronomici e sulle energie rinnovabili, occasioni di dibattito e confronto) e per la ricreazione durante il periodo estivo (luogo socio-ricreativo all’aperto e giochi per bambini, con una piccola ludoteca).

L’appoggio dell’Amministrazione comunale ha incoraggiato la maturazione di un progetto che, stando alla risposta del territorio, stava covando sotto qualche ballone di fieno: le attività del Laboratorio sono già nel pieno vigore. In attesa di un fitto calendario estivo di attività culturali, è già nato il Campo catalogo montano Alta val Ceno di Frutti antichi, in collaborazione con l’Azienda agraria sperimentale Stuard; sono in cantiere la Festa dei fiori, prevista per il prossimo 16 giugno, la Fiera delle abilità artigianali locali, il 17 agosto, e la Sagra delle patate prevista per fine settembre.”

Associazione Cenoc’è tiene a ringraziare tutte le persone e le aziende che stanno seguendo le nostre iniziative e partecipando alle nostre attività, coloro che non le seguono e coloro che le seguiranno.
In particolare, vorremmo ringraziare l’Amministrazione comunale di Bedonia che ha fornito, attraverso il concorso di idee dello scorso ottobre, la possibilità di far nascere una nuova realtà in Alta val Ceno: se Cenoc’è può ora offrire una connessione in wi-fi ad Anzola nella zona circostante la sede dell’Associazione lo deve la contributo economico del Comune; altrettanto, ringraziamo il Comune per l’imminente realizzazione del drenaggio che garantirà all’edificio una piena fruibilità e per il ripristino dei giochi per bambini nell’area verde adiacente, nella quale l’Associazione costruirà nuove attrezzature.

Ringraziamo anche tutte le Associazioni che fino ad ora hanno collaborato e riceveranno collaborazione da Cenoc’è: il Gruppo Cantamaggio e il Gruppo Alpini di Anzola, il Circolo di lettura Primo Lagasi di Bedonia, le GAE val Taro e val Ceno, la Riserva Naturale dei Ghirardi.
Last but not least, ringraziamo Esvaso e il Forumvaltaro che spesso ospita la promozione delle nostre iniziative.

Cordialmente,
Associazione Cenoc’è – Laboratorio territoriale Alta val Ceno

 
Risposta di Oasi WWF dei Ghirardi 21:35 - 03/06/13

Venerdì 7 Giugno 2013 ore 20.45, presso la Biblioteca Manara di Borgotaro

AMBIENTE e PARTECIPAZIONE

Tra Taro e Ceno: i mille colori del passo Santa Donna (video)

Legambiente Alta Val Taro: Un Piano Energetico Locale condiviso Consapevole dell’importanza della partecipazione, ma altrettanto consapevole della dicoltà nel costruire e sperimentare metodologie partecipative, invita la popolazione, le associazioni, i portatori di interessi e gli amministratori locali ad intraprendere un percorso a tappe per costruire un’intelligenza collettiva e sperimentare un’agenda che porti alla realizzazione di un piano energetico locale condiviso

WWF Parma: Nuova vita per la Riserva Naturale dei Ghirardi

La Riserva Naturale Regionale dei Ghirardi nel corso del 2013 si sta dotando di nuove strutture per il turismo e l’educazione ambientale. Il WWF vuole pensare ad una forma di gestione rinnovata in collaborazione con la popolazione, gli operatori economici e turistici, le istituzioni scolastiche e culturali, gli appassionati della natura e del territorio di creare una struttura viva e capace di rispondere alle richieste del territorio.

 
Risposta di Comune di Bedonia 10:13 - 05/06/13
 
Risposta di M.Cacchioli 08:02 - 06/06/13

Ricostruire la fiducia intorno al Partito Democratico, questo uno degli obiettivi alla base delle attività di Occupy Pd, un movimento spontaneo che ha invaso le sedi del partito democratico in tutta Italia, Parma compresa. Da oltre un mese, infatti, molti iscritti e simpatizzanti si ritrovano settimanalmente al Circolo Pablo, cuore del movimento locale, per discutere di politica nazionale e locale, di forma partito, identità e partecipazione.

Dagli incontri è emersa la necessità di estendere il confronto alla provincia e si è deciso di partire proprio dalla nostra valle. Obiettivo dell'incontro è quello di dar voce a tutti coloro che vorranno parlare, criticare e discutere del futuro del partito e del nostro territorio. Un’iniziativa pensata per restituire al Partito Democratico la valenza di luogo del confronto su temi politici locali e nazionali e di palestra per i giovani che vogliono dedicarsi all'attività politica e amministrativa.

L’iniziativa si terrà sabato 8 giugno alle 16.30 nella sede Pd di Borgotaro, in via Filippo Corridoni, ed è rivolta a tutti i valtaresi, siano essi iscritti, simpatizzanti o semplici appassionati di politica.

A margine dell’incontro sara possibile iscriversi al partito e firmare la petizione per la presentazione di una legge regionale contro la violenza sulle donne.

 
Risposta di Associazione Cenoc'è 09:50 - 10/06/13

Domenica 16 giugno l'associazione Cenoc'è vi invita alla festa dei fiori ad Anzola di Bedonia.
Dalle 9,30 alle 19,00 esposizione di artisti, floricoltori, artigiani e mostra/mercato del peperoncino piccante in collaborazione con Pepper Parma.
Alle ore 10 escursione sul Monte Nero alla scoperta del Pino Mugo e dell'abete bianco (rientro previsto ore 17).
Alle ore 15 Minima Ruralia incontro con Massimo Angelini.
Per finire aperitivo musicale.
Vi aspettiamo!

 
Risposta di Remo Ponzini 20:15 - 11/06/13

Ho letto un articolo molto interessante di JENNER MELETTI riguardante le iniziative di un piccolo centro montano locato in provincia di Reggio E. che ha analogie con i paesi della nostra vallata. Vale la pena di leggerlo per trarne spunti. Ho pensato subito ad Emanuele Mazzadi perchè ci sono alcune similitudini con quello che sta facendo.

Incollo :

La gente rifiuta di abbandonarli e si consorzia per inventare un futuro puntando su ambiente e tradizioni Sono già cinquanta queste “comunità” che gestiscono di tutto, dall’hotel diffuso al recupero di vecchi mulini
Dai telai antichi all’energia solare così si salvano i piccoli borghi

JENNER MELETTI

CERRETO ALPI (Reggio Emilia)

«Il futuro è di chi lo fa, disse un brigante 10 anni fa». Sono orgogliosi delle loro magliette, i “briganti” di questo paese a un tiro di schioppo con il confine toscano. «Nel 2003 — racconta Renato Farina, capo di questi strani briganti — abbiamo detto basta. Il nostro paese stava semplicemente chiudendo. Via la scuola elementare, via la bottega, via il ristorante… E anche noi dovevamo andare via, a cercare lavoro. Abbiamo detto basta. In questa terra, nel 1600, arrivò dalla Lunigiana il brigante Moncigolo e per anni e anni diventò il padrone di queste terre. Anche noi — ci dicemmo — dobbiamo fare come lui, diventare padroni a casa nostra. E basta piangere se non c’è lavoro, basta lamentarsi per il fato avverso. Il futuro ce lo facciamo noi».

Nacque la cooperativa, naturalmente dedicata al brigante. Undici soci che fanno tutto: dalla pulizia del bosco al raccolto delle castagne, e poi le guide nel parco dell’Appennino, la gestione del circolo sempre aperto nell’ex scuola elementare… «. Nellacoop e nel “patto territoriale” c’è tutto il paese, anche quelle che erano imprese private che da sole non sarebbero sopravvissute. «Ci sono il Comune, la parrocchia, l’hotel, il ristorante…Tutti uniti, per presentare il “prodotto Cerreto Alpi”. E così siamo riusciti a restare qui. Ottanta abitanti d’inverno, 500 d’estate. A lavorare tutto il giorno, con il computer o con la ruspa». Sono diventati anche “professori”, i briganti di Cerreto. Ieri, nel paese con le case di sasso, c’è stato un convegno sulle cooperative di comunità etanti sono venuti a lezione. «Sono almeno 50, queste coop di comunità — racconta Giuliano Poletti, presidente dell’Alleanza delle cooperative italiane — nate quasi tutte in questi ultimi due anni. Sono l’unica sorpresa positiva in una crisi che crea sempre più disperazione. Dimostrano che non ci sono solo lo Stato da una parte e il mercato dall’altra. C’è la gestione comune dei beni, che può produrre reti sociali».

Ci si mette in coop perché il paese chiude e allora, come nella vicina Succiso, giovani e meno giovani, come in kibbutz, organizzano una proprietà comune e costruiscono agriturismo, allevamento di pecore, bottega, ristorante, forno…Ma le coop nascono anche per «ricostruire la cultura di comunità». «Nella nostra Val di Rabbi — dice Adriana Paternoster — abbiamo subito l’aggressività del mercato immobiliare, che voleva portare anche da noi le seconde case. I turisti sono benvenuti, queste seconde case no perché portano nella valle i valori della città: il confine della proprietà, il cancello, il giardino, il citofono…Noi per fortuna siamo rimasti al margine, rispetto allo sviluppo del turismo nel Trentino, e possiamo permetterci di cercare la qualità. Dieci soci nell’associazione del Molino Ruatti, cento nella “Rabbi vacanze”. Lavoriamo soprattutto per ilrecupero dei masi abbandonati e vogliamo tornare a macinare orzo e frumento, recuperando terreni abbandonati dai contadini». Anche nella bassa Val di Fiemme sta nascendo una cooperativa che interessa cinque Comuni. «Pure noi — racconta Andrea Daprà — siamo rimasti al margine del turismo di massa. E questo ci permette di offrire un territorio integro. Per trovare lavoro e salari, reinventiamo gli antichi mestieri. Da Molina di Fiemme partivano 20 “fornellari” verso tutto l’arco alpino per costruire i “fornei a ole”. Le ole sono le camere di combustione con le piastrelle in ceramica smaltata. È un’attività che rende ancora oggi. Un forno nuovo costa 10.000 euro, uno antico, restaurato, fino a 150.000. Potremo costruire camere in legno di cirmolo, che rallenta i battiti cardiaci e così, almeno dicono, aiuta a restare giovani. Abbiamo tante altre idee, come recuperare le terrazze di Capriana, dove c’erano vite e orzo e anche il lupino con cui si preparava il nostro “caffè balos”».

«Noi vogliamo solo turisti chesappiano apprezzare ciò che possiamo offrire — dice Daniele Pieiller, uno dei 40 soci di Naturavalp della Valpelline —. Da noi non ci sono impianti di risalita e non li vogliamo. Abbiamo bellissime montagne da scalare, amate ad esempio da Achille Ratti, il papa alpinista. Per le risalite, possiamo offrire mule e asine, come nel trekking che organizziamo da Aosta. Gli animali portano tende e bagagli e si viaggia per tre giorni su mulattiere usate per secoli e oggi dimenticate ».

A volte la coop di comunità nasce in modo solenne. Il 18 luglio 2011, nella piazza San Giorgio di Melpignano, davanti a un notaio 75 soci hanno costituito una cooperativa per la costruzione e il montaggio di 180 impianti fotovoltaici su edifici pubblici e privati, con la potenza di un megawatt. L’energia non consumata verrà venduta e il ricavato servirà a finanziare altri progetti della coop. A volte le realtà sono piccole, come la cooperativa Il miglio di Miglierina, in Calabria. Cinque donne si occupano di tessitura con antichi telai. Ma sta partendo un albergo diffuso, nel centro storico recuperato. Anche a Cerreto Alpi tutto è cominciato quando bar e bottega hanno chiuso. E i ventenni di dieci anni fa, invece di andare via, decisero di diventare“briganti”.

 
Risposta di Via degli Abati 09:36 - 13/06/13

Martedì 18 giugno, alle 17, presso la Libreria Fiaccadori di strada Duomo a Parma, presentiamo la " Guida alla Via degli Abati".

 
Risposta di Lucchi Sindaco 12:25 - 14/06/13

Donare fiori porta bene, non porta miseria. Donarli a un Comune è un gesto di tenerezza, una carezza a tante persone. Un modo per dare serenità. Per aiutare, anche con piccole offerte o meglio portando fiori da invasare contattare Luigi Lucchi 348 2905306 e-mail stupendaberceto@libero.it
Diffondete, per cortesia, questa opportunità di donare gioia.
Grazie

 
Risposta di Pietro Sartori 08:42 - 20/06/13

Condoglianze per la morte Mercoledì a Roma di James Gandolfini.
Famoso attore Americano, con genitori di Tiedoli Comune di Borgo Val di Taro.

E' venuto a Borgotaro numerose volte, ha ancora la Famiglia a Tiedoli

Invito il Comune a intraprendere nel centro della città qualche iniziativa in memoria.

Grazie
Pietro Sartori

 
Risposta di Valtaro.it 08:52 - 20/06/13

Montagna 2000 SpA, la multiutility pubblica della montagna, voluta in tempi politici remoti da Arturo Ghiorzo e da Guido Gonzi, per dare valore al bene acqua, con la mission di gestire i beni ambientali, le energie rinnovabili, i rifiuti, nei giorni scorsi, ha mutato la sua governance.

Infatti, seguendo i dettami del governo Monti, orientati al rafforzamento dei poteri forti, delle grandi dimensioni, in termini di società pubbliche "in house", per la gestione di acque e risorse pubbliche, il vecchio consiglio di amministrazione è cessato, a favore di tre nomi completamente nuovi: al posto di Gloria Resteghini, un nuovo presidente, il bolognese Andrea Cirelli; al posto dei consiglieri "politici" Federico Rolandi e Mario Tanzi, le dipendenti pubbliche della Comunità Montana, in fase di scioglimento, Stefania Sartori e Susanna Duranti. Resta il direttore generale, Mauro Bocciarelli, al quale, secondo voci di corridoio, sarà affiancato un assistente, un tecnico di nomina politica, sempre secondo rumors, tutti da verificare, accettato dall'area locale del "PDL".

Cirelli, come emerge dal suo profilo Linkedin, è un super manager pubblico, ingegnere civile, esperto di attività legate ai rifiuti, alle acque, ai processi di fusione, di gestione di multiutility. Membro di commissioni regionali di assoluta rilevanza. Di casa a Bologna, ma anche a Milano, a Roma (dove si è laureato). Particolarmente gradito agli istituti bancari, e per questo deputato a gestire i rapporti istituzionali, i rapporti con i fondi di investimento. Un super manager che è completamente sconosciuto in montagna, che non si è mai visto da queste parti. Slegato completamente dalle amministrazioni locali, dai consigli comunali, dalle associazioni, dalle imprese. Libero di intervenire, senza nessun legame particolare con gli elettori, con il territorio.

Il cambiamento, al vertice della SpA montana, è avvenuto in modo molto repentino, con un'assemblea dei soci pubblici (i comuni) convocata in un venerdì di fine maggio, dopo un periodo di totale silenzio e di assenza di comunicazioni ufficiali. Di grande debolezza politica, di grande disordine, di mancanza di fini condivisi; di fronte ai cambiamenti forzati, obbligati dalle politiche dirigistiche romane, che hanno annullato il valore delle piccole amministrazioni locali, quelle a contatto della gente, degli elettori, fino al livello provinciale.

Un cambiamento che ha lasciato molto perplessi alcuni amministratori locali, primo fra tutti Luigi Lucchi, sindaco di Berceto, che ha giudicato un fulmine a ciel sereno la decisione dei suoi colleghi sindaci, subendola senza nessuna possibilità di replica: "anche se i rapporti tra la mia amministrazione e Montagna 2000 non sono mai stati idilliaci, da parte mia ho cercato di trovare dei punti di contatto, di collaborazione, per favorirne l'attività di fronte a colossi come IREN; e in questa ottica, i vertici di Montagna 2000 SpA mi sono venuti a trovare nel mese di maggio, ipotizzando delle forme di collaborazione; avevamo addirittura deciso di andare insieme in Regione per dei nuovi progetti per la montagna, in ambito energetico ed idrico; da allora, il nulla: in Regione ci sono andato da solo, nel silenzio assordante di tutti; ora, a giochi fatti, ne capisco il perchè". Ha anche aggiunto: "sono arrivato con un istante di ritardo all'assemblea (di Montagna 2000), i giochi erano già stati fatti, senza nessuna discussione, tutti d'accordo; andandomene, ho detto ai miei colleghi sindaci, che mi hanno messo di fronte al fatto compiuto, all'annullamento totale del primato e del controllo politico, e quindi dei cittadini, sui vertici di una società pubblica strategica come Montagna 2000, che con questo modo di fare, francamente immotivato e autolesionista, che priva la politica di ogni valore e di ogni forza, alla fine moriremo tutti democristiani. Una magra consolazione."

Al quadro generale, bisogna poi aggiungere due fatti, inquietanti, piuttosto inquietanti: il primo, relativo al nuovo amministratore delegato di IREN; appena eletto, ha dichiarato di essere in "caccia di nuove prede" per i suoi 14.000 km di acquedotti gestiti, nel settore idrico, nella filiera dell'oro blu, affiancato dal fondo di investimento F2i. Il secondo, è la presenza costante di una schiera di geologi e tecnici in giro per i nostri monti, nei nostri boschi, alla ricerca di fonti e di sorgenti. Mappe e GPS in mano, a fissare punti e tracciati. Io, personalmente, per motivi legati alla mia professione, ne ho incontrati e identificati una serie; tutti proprio in queste ore.
Mauro Delgrosso

 
Risposta di Luca 14:58 - 22/06/13

Salve a tutti,
volevo esprimere il mio disappunto riguardo ai postini che, alla fine del loro turno di lavoro, verso le 14:30 occupano tutto il parcheggio rendendo difficile il passaggio e soprattutto occupano il vicoletto dove vengono parcheggiate le moto rendendo impossibile il transito in quella zona. io per motivi di lavoro non posso lasciare la moto nel parcheggio perché è OCCUPATO " abusivamente".
Il comune può prendere dei provvedimenti?
grazie per l'attenzione

cordialità

 
Risposta di Vittoria 09:11 - 25/06/13

Situato nella chiesa sconsacrata di San Rocco, il Museo gli Orsanti è simbolo della tradizione girovaga dell’Appennino parmense e offre una panoramica affascinante sul mondo degli artisti di strada.
Nasce nel 2001 con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, l’Assessorato al Turismo e alla Cultura della Provincia di Parma, il Comune di Compiano e la Comunità Montana Parma Ovest.
All'interno del Museo sono stati raccolti costumi di scena, stampe d'epoca, documenti e oggetti di vita quotidiana che raccontano l'incredibile esistenza degli emigranti girovaghi di fine '700 e '800.
Gli Orsanti infatti non rappresentano un'invenzione storica ma una realtà che ha avuto inizio nel borgo medievale di Compiano (Parma). Erano artisti che viaggiavano per i paesi del Nord Europa, portando in giro per il mondo la loro arte ambulante, lavori campestri e forestali, filatura, spettacoli di strada con animali ed esibizioni musicali. Questi migranti, alla ricerca di un po' di fortuna, hanno inconsapevolmente promosso la compenetrazione di culture e hanno favorito la diffusione della tradizione artistica italiana nel mondo.

A partire dal mese di luglio il museo rimarrà aperto anche il sabato pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.30.

Dove
Ex Chiesa di S. Rocco
Via Marco Rossi Sidoli, 6
43053 Compiano, Parma

Orari
Apertura la domenica
dalle 15.00 alle 18.30

Per informazioni e prenotazione gruppi:
Mood eventi e comunicazione
tel. 0523-385130
email: info@studiomood.it o eventi@studiomood.it

 
Risposta di Daniela di Milano 15:43 - 03/07/13

Trovavo il mercatino "Vendo-Offro" su Valtaro.it molto utile, sia per offrire che per trovare, lo dico da secondacasista in Valtaro. Purtroppo l'ultima inserzione è datata 23 Marzo 2013 ed i miei numerosi tentativi di entrare in contatto con il gestore sono rimasti senza risposta. Forse questo intervento al Forum potrà dargli una scossa.
Daniela

 
Risposta di Legambientealtavaltaro 16:28 - 03/07/13

Borgo Val di Taro, 28 giugno 2013

Il nuovo incendio verificatosi domenica 16/6 nel tardo pomeriggio presso la ditta Oppimitti in Borgo Val di Taro, segue a distanza di appena tre anni l'analogo e ben più grave episodio dell'agosto 2010, del quale siamo ancora in attesa vengano chiarite le cause.
Il ripetersi di un episodio analogo di nuovo in un pomeriggio festivo alla stessa ora, getta una luce inquietante sugli avvenimenti soprattutto perché permane il dubbio sulla natura accidentale o dolosa degli eventi
Gli episodi non possono infatti non richiamare alla mente altri episodi analoghi già avvenuti più volte e in altre parti d’Italia, come del resto la stampa ha più volte riportato, e gli interessi che sempre più si stanno consolidando in questo settore da parte della criminalità organizzata.

Legambiente da sempre impegnata per il miglioramento della qualità di vita dei cittadini, la tutela dell'ambiente, la difesa della legalità, chiede agli amministratori un impegno, non solo formale, per chiarire in modo definitivo gli episodi accaduti, e rammenta che ad oggi ancora non è arrivato nessun chiarimento, richiesto da mesi, riguardo all'impianto della discarica di Tiedoli e in particolare sui seguenti aspetti significativi:

- Le analisi di un pozzo a valle della Discarica indica agenti inquinanti
- La discarica dal 2007 chiusa non e' ancora entrata nella fase Post-mortem
- Ci sono negli ultimi anni segnalazioni alla Procura della Repubblica di Parma

Ricordiamo inoltre che il Comitato di controllo per la discarica di Tiedoli non si è ancora costituito nonostante ci sia una delibera comunale a tal proposito (n° 71 del 1990)
Pertanto pur dichiarandosi solidale con chi da questi ultimi eventi abbia subito danni, e auspicando una pronta riattivazione dell'impianto di selezione di materiali da avviare a riciclo, Legambiente sollecita l'Amministrazione ad una tempestiva comunicazione pubblica di chiarimento sugli episodi passati e recenti accaduti.

 
Risposta di Luigi Battoglia 15:24 - 08/07/13

Venerdi 12 Luglio 2013, presso la Casa del Volontariato di Bedonia [Croce Rossa] alle ore 20,40 il consigliere regionale Gabriele Ferrari illustrerà il Progetto di Legge relativo la Rete Escursionistica dell'Emilia Romagna, meglio conosciuto come "REER".
Alla luce delle varie proposte di modifica del progetto iniziale arrivate alla Regione, questa assemblea pubblica ci darà l'opportunità di valutare il nuovo testo prima della sua definitiva approvazione.
Gigi Cavalli sarà il moderatore super partes della serata.

 
Risposta di Remo Ponzini 10:39 - 11/07/13

Ho letto questa interessante intervista di Enrico MARRO (Corriere della Sera) a Paolo SAVONA (illustre economista). Non è la proposta Brunetta che resta pur sempre valida ma, pur avendo delle similitudini, ha un valore aggiunto che potrebbe darci dei benefici immediati.

(E’ un argomento che esula dai problemi locali abitualmente trattati su questo forum ma siccome è di importanza vitale anche per noi montanari ho ritenuto utile porla all’attenzione di chi fosse interessato all’argomento).

E’ breve e di facile comprensione anche per i non addetti.

http://goo.gl/tYtAl

 
Risposta di Vedetta Emiliana 14:52 - 12/07/13

Estate: è forse partita, in silenzio assoluto, la seconda offensiva della lobby eolica sul Santa Donna? Infatti, si segnala da più parti e da più giorni, la presenza sul Santa Donna (Porcigatone e dintorni) di un furgone e di un pickup attrezzato, di colore grigino con le insegne della ditta FERA di Milano; per la cronaca, dovrebbe essere la stessa che è rimasta invischiata (o comunque le sue ramificazioni) nel sequestro della strada di ALBARETO dalla Magistratura, nonchè in altre vicende giudiziarie legate agli impianti eolici. Cosa staranno facendo? Non erano dei concorrenti della EOLICA PARMENSE Srl, la proponente a capitale svizzero dell'impianto, ora temporaneamente fermo per il mancato cambio dei parametri di legge (grazie ancora ai rappresentanti politici regionali e al comitato che hanno fatto il miracolo!) in regione Emilia Romagna? Si sono messi d'accordo?
Nel frattempo, unica della montagna, la strada di fianco al monumento ai caduti è diventata piana a liscia come un bigliardo, senza una buca: come mai tanta manutenzione quando le strade di Borgotaro sembrano un campo di battaglia? Serve forse per avere pochi scossoni nel trasportare meteriale sensibile alle vibrazioni?

CARI VALLIGIANI, VIGILATE SULLE VOSTRE MONTAGNE, ALTRIMENTI VE LA FANNO SOTTO IL NASO.

 
Risposta di Associazione Cenoc'è 10:30 - 22/07/13

L'associazione Cenoc'è organizza due laboratori per imparare a fare il pane in casa.
Uno giocoso per i bambini si terrà il 28 luglio e uno dedicato agli adulti il 4 agosto prossimi.
Il 4 agosto per i bambini sarà inoltre organizzato un laboratorio creativo con la collaborazione di Greta Gorreri (https://www.facebook.com/creativamente.it) in modo che bambini e adulti abbiano ognuno un laboratorio dedicato.
Venite da soli o accompagnati dai vostri bimbi! Vi aspettiamo!

Associazione Cenoc'è - Anzola di Bedonia

 
Risposta di Michelotto 16:25 - 24/07/13

La gente gia' mormora e gia' canticchia su quel o quell' altro candidato. C ' e' chi dice che Serpagli Gian Paolo sara' il Sindaco rosso e Cristian Squeri il sindaco del Berlusca, altri mormarono la discesa da Tornolo verso la nostra Pieve di Cardinali Alessandro della Soprib. Voci ?? I dadi sono tratti ??

 
Risposta di Vedetta di Casale 10:27 - 09/08/13

Ci avevate fatto caso? Sul volantino delle manifestazioni 2013 del comune di Tornolo c'è già la new entry di SEVA, devono ancora iniziare i lavori è già sono attivi sul territorio. La SEVA è la società progettista del parco Eolico che si vuole installare a Casale ed è l'unico inserzionista che non fornisce cosa fa di specifico, nè numero telefonico e nè indirizzo di sede legale!

 
Risposta di Elisa Mazza 12:27 - 13/08/13

18ª FIERA NAZIONALE DEL FUNGO PORCINO DI ALBARETO
Concorso di idee
CONCORSO FOTOGRAFICO “Alla ricerca di …”

L’Associazione Fiera del Fungo Porcino di Albareto (associazione senza scopo di lucro), nell’ambito dell’edizione 2013 indice il Concorso fotografico di Idee dal titolo “Alla ricerca di …”.
La partecipazione è aperta a tutti e sarà esclusivamente individuale.

TIPO DI CONCORSO
Concorso di Idee in forma anonima (solo i componenti dell'organizzazione conosceranno i nominativi dei partecipanti, eccezion fatta per i facenti parte della giuria) finalizzato ad una raccolta di immagini del territorio di Albareto. La lingua ufficiale del concorso è l’italiano.

OGGETTO E OBBIETTIVO DEL CONCORSO
L’associazione Fiera del fungo porcino di Albareto nell’ambito dell’edizione 2013, intende selezionare immagini sul territorio del comune di Albareto.
L’area interessata sarà tutto il territorio comunale di Albareto PR.

MODALITA' DEL CONCORSO
Il concorso è aperto a tutti, non sono posti limiti di età.
Periodo: dal 22 luglio 2013 al 24 agosto 2013
Data massima di consegna degli elaborati: entro 24 agosto 2013 ore 12.00
Nella consegna degli elaborati ogni partecipante dovrà indicare la residenza e numero di telefono.
Saranno accettate immagini di: territorio, animali, prodotti del sottobosco, architetture e tutto ciò che è inerente al Comune di Albareto.
In caso di materiale richiesto mancante si viene esclusi dalla partecipazione al concorso.
Per maggiori info: fieradialbareto@gmail.com

ELABORATI RICHIESTI
Gli elaborati si dovranno inviare via mail all'indirizzo fieradialbareto@gmail.it con le seguenti modalità:
“Oggetto” della mail dovrà essere: Concorso fotografico “Alla ricerca di...”
Si dovrà inserire una cartella contenente i file delle immagini (massimo 5 scatti in formato .pdf e .jpg), risoluzione massima (non meno di 1600 pixel per lato lungo). La cartella dovrà essere nominata con nome e cognome del partecipante; ogni fotografia dovrà essere nominata con il titolo corrispondente.
Inserire anche come testo della mail i seguenti dati: Nome eCognome, indirizzo, numero di telefono.

PUBBLICAZIONE E PRESENTAZIONE DEGLI ELABORATI
Le immagini pervenute che passeranno la selezione della giuria verranno stampate dall'organizzazione della fiera del fungo ed esposte nei giorni 7-8 settembre 2013, presso la Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto.

PREMI
Cesto di prodotti tipici per il primo classificato.

COMPOSIZIONE DELLA GIURIA E COMMISSIONE GIUDICATRICE
La giuria sarà composta da:
Presidente Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto (o suo delegato)
Presidente Pro Loco Albareto (o suo delegato)
Sindaco di Albareto (o suo delegato)

La commissione giudicatrice sarà composta da:
Tutti i partecipanti alla Fiera Nazionale del Fungo Porcino 2013.
Chiunque voglia esprimere il proprio voto potrà farlo durante l’esposizione entro domenica 7 settembre ore 17.00, con le seguenti modalità di voto:
Possibilità di votare solo una volta
Possibilità di votare una sola immagine
Possibilità di votare presentando documento di identità che verrà segnato in apposito registro.

LINGUA
La lingua ufficiale del concorso è l’italiano, l’ente banditore metterà a disposizione documenti e risponderà alle domande solo in italiano.

DIRITTI D’AUTORE, PROPRIETA’ DELLE PROPOSTE
Non si ha cessione del Diritto d'Autore, tuttavia, l'Associazione potrà utilizzare gli elaborati per fini promozionali legati alla divulgazione della manifestazione.

 
Risposta di Cenoc'è - Labter Alta val Ceno 14:21 - 13/08/13

Il 17 agosto, ad Anzola di Bedonia, Associazione Cenoc'è - Laboratorio territoriale Alta val Ceno e Gruppo Cantamaggio organizzano un'intera giornata di festa.
Dalle 9.30 fino a sera la Fiera delle abilità artigianali, con la prima edizione di " Te l'aggiusto io...": se avete bisogno di far riparare qualcosa, portatela ad Anzola e troverete la persona giusta.
In più il Mercatino dell'usato per ritrovare il gusto di recuperare e dare nuova vita a vecchi oggetti.
Come buona pratica di recupero materiali, un ragazzo di Varsi si cimenterà nella costruzione di un castello con pallets riciclati.
Per i bambini, durante tutta la giornata giochi con i Lego: potranno usare la fantasia e costruire i propri desideri con i più famosi mattoncini giocattolo.
Esposizione di vecchie stufe in ghisa, e stanza relax per conoscere i massaggi shiatsu.
Ristoro aperto tutto il giorno e dalle 19.30 cena a base di porchetta, pesce e patate fritte, a seguire, serata danzante.
Ad Anzola un nuovo e particolare 17 agosto!

 
Risposta di PK 19:44 - 13/08/13

...non ho capito un cazzo di come funziona il mondo

http://youtu.be/ZkZ7WwFUgUY?t=4m56s

 
Risposta di Circolo Lettura Primo Lagasi 09:03 - 16/08/13

Sabato 17 Agosto alle ore 21
Orientarsi con le stelle: le costellazioni del cielo di Agosto

In Valtaro e Valceno abbiamo delle opportunità che altri abitanti del pianeta non hanno più e forse noi non ci rendiamo conto. Per esempio, abbiamo un Planeta-rio a Bedonia, un operoso Gruppo Astrofili della Valtaro e, cosa non facile da tro-vare nella vita odierna, una magnifica visibilità delle stelle.
Sono tante le emozioni e la curiosità che il cielo stellato genera in tanti di noi. Infatti, fin da tempi remoti le stelle, oltre che fonte di leggende e miti, sono state studiate ed osservate per guidarsi con successo nei viaggi notturni.
Sulla base di questi pensieri, abbiamo voluto valorizzare ed apprezzare questo bene prezioso che la natura ancora ci regala e come Biblioteca Comunale di Bedonia abbiamo chiesto ai volontari del Planetario di Bedonia e del Gruppo Astrofili della Valtaro di insegnarci a leggere il nostro pezzo di cielo. Loro, non solo hanno accettato, ma ci aiuteranno anche a costruire un astrola-bio e poi usciremo nel Parco Cattaneo, eccezionalmente non illuminato, a osservare le stelle con i telescopi e la guida degli astrofili locali. Impareremo a individuare le costellazioni e a guidarci nella notte grazie a una buona osservazione del cielo.

Partecipazione libera e gratuita per grandi e piccini

 
Risposta di COMeSER S.r.l. 11:34 - 27/08/13

Grazie alle antenne recentemente installate nei pressi di Borgo Val di Taro e Solignano, la Valtaro è servita dai servizi COMeSER, operatore di telecomunicazioni a 360°. Disponibili diversi tagli di banda Internet con velocità fino a 200 Mbps e telefonia VoIP a tariffe vantaggiose.

Fidenza, 27 agosto 2013 - Anche la Valtaro è finalmente raggiunta dai servizi COMeSER, società con sede a Fidenza che ha basato la propria mission sulla digitalizzazione del territorio attraverso la diffusione di servizi di telecomunicazioni evoluti anche e soprattutto nelle zone in digital divide.
Grazie alle nuove antenne trasmittenti localizzate in prossimità di Borgo Val di Taro e Solignano, i Comuni di Borgo Val di Taro, Solignano, Valmozzola e le relative frazioni sono ora coperti dai servizi COMeSER.

L’avventura di COMeSER inizia nel 2004: un progetto ambizioso, finalizzato alla creazione di una rete wireless per combattere il fenomeno del digital divide che, nell’arco di pochi anni, ha portato COMeSER ad essere un operatore di telecomunicazioni a 360°, punto di riferimento per aziende, Amministrazioni Pubbliche e privati cittadini, con una vasta gamma di prodotti e servizi offerti: tagli di banda Internet ad altissime velocità, fino a 200 MB in fibra ottica o con ponti radio dedicati; telefonia VoIP con tariffe vantaggiose; prodotti e servizi aggiuntivi, sempre con tecnologia IP: Hot Spot Wi-Fi con identificazione dei naviganti in ottemperanza alle normative vigenti in materia, servizi di connettività temporanea, linee di backup, collegamenti punto-punto tra più sedi aziendali distaccate, impianti di videosorveglianza e sistemi d’allarme.

La copertura della Valtaro rappresenta, ad un anno e mezzo dall’acquisizione dell’azienda da parte di soci privati, la conferma del continuo sviluppo della struttura e del rafforzamento della vocazione “sociale” dell’azienda, ovvero la volontà di portare l’ADSL anche dove non arrivano i servizi di telecomunicazioni dei grandi operatori nazionali, con un’offerta ricca e listini vantaggiosi per gli utenti finali, a partire da 4 MB reali a partire da soli 20 € al mese.

Come funzionano i servizi COMeSER? Basta posizionare sul tetto una piccola antenna che “dialoga” con l’antenna trasmittente più vicina e portare il cavo all’interno dell’abitazione o dell’ufficio: il cliente può iniziare subito a navigare in Internet ad alta velocità. Anche nelle zone dove gli altri operatori non hanno copertura ADSL. La rete, totalmente creata e gestita da COMeSER, è infatti una rete completamente indipendente dagli altri operatori e, come recita il cavallo di battaglia della società, permette di portare “Internet dove gli altri non arrivano senza più il canone Telecom”!

Punti di forza della società fidentina sono: superamento del digital divide, competitività delle tariffe, qualità del servizio offerto, concreta presenta sul territorio a livello commerciale e tecnico.

COMeSER S.r.l., società di telecomunicazioni del territorio, è proprietaria di una rete di telecomunicazioni wireless costituita da una serie di stazioni base trasmittenti attraverso le quali il segnale wireless viene diffuso sul territorio al fine di erogare servizi Internet a larga banda, telefonia VoIP e servizi a valore aggiunto (linee di backup, videosorveglianza, hot spot wi-fi, collegamenti punto-punto, diretta dei consigli comunali, totem interattivi…). Grazie ad una piccola antenna da posizionare sul tetto dell’immobile da collegare, cittadini ed aziende all’interno della zona di copertura (circa 7-8 Km di raggio) possono utilizzare i servizi offerti da COMeSER.

Per ulteriori informazioni: 0524 881111 - vendite@comeser.it - www.comeser.it.

 
Risposta di Cenoc'è 23:28 - 27/08/13

Cenoc'è
all'interno della Fiera millenaria di S. Terenziano
organizza
"Fiera del biologico"

un'opportunità per conoscere molte delle realtà agricole di val Taro e val Ceno, ma anche occasione di incontro e confronto tra produttori: una reunion alla conclusione dell'estate turistica e uno start-up in vista dell'avvio delle fiere gastronomiche delle due valli.

Promozione, esposizione e vendita di prodotti legati al territorio e alle risorse locali.
Persone, passioni e motivazioni in mostra: un mercato di Aziende che propongono buone pratiche produttive rispettose dell'ambiente che le ospita.

 
Risposta di Steste640 08:29 - 05/09/13

Wifi Communication rinnova la sua rete
18 Euro/mese per 6Mega

Wifi Communication srl per l'estate 2013, fa un grande regalo a tutti i borgotaresi, con un aumento di banda, portando un nuovo link in fibra della capacità di 600Mbps potendo quindi offrire nuovi servizi ai suoi vecchi utenti e a quelli nuovi che vorranno accordarci la loro preferenza.

Dopo oltre 6 anni di storia, prima Adsl erogata senza fili in Val Taro, Wifi communication può erogare oggi nuovi tagli banda per i nuovi clienti, e portare i vecchi utenti a nuove e più performanti linee. L'azienda nasce da l'incontro di alcuni giovani imprenditori di Aulla e alcuni imprenditori di Borgotaro ed è stata completamente costruita con capitali privati grazie al lavoro costante e assiduo.

Oggi, grazie agli interventi di manutenzione e migliorie sui propri impianti, l'aumento della capacità di banda, e l'accesso privilegiato alla connessione in fibra, può erogare i nuovi tagli e servizi a tutti gli utenti esistenti dell'area Valtaro che passeranno ad un taglio di banda superiore, senza costi aggiuntivi e per Sempre
Hai la possibilità di navigare con 18 euro a 6Mega
Se vuoi anche il telefono ecco per te il VOIP
Se vieni da un altro operatore wireless l'installazione è gratuita
Assistenza garantita da personale locale

Anni di duro lavoro e difficoltà logistiche brillantemente superate, ci consentono oggi di portare in Valtaro la nostra connettività in fibra, con ping eccellenti e velocità di picco davvero notevoli ed all'avanguardia sul mercato.

Certi che vorrete apprezzare questo sforzo e questo risultato vi salutiamo e ringraziamo coloro che ci hanno accordato la loro preferenza.

Cordiali Saluti

Wifi Communication Srl

Infoline: 01871835130

 
Risposta di Paolo Magnani 11:20 - 20/09/13

Allego la foto del diario scolastico per le quinte elementari di Borgotaro venduto dalla scuola al prezzo di 6€.

Trovo assolutamente indecente la pubblicità che a mio avviso dovrebbe restare fuori dalla scuola e che dovrebbe aver rispetto per bambini di 10 anni. Il Preside dovrebbe dare spiegazioni.

Io personalmente non andrò più a fare spesa in quel supermercato… intanto…

 
Risposta di Cenoc'è - Alta val Ceno 07:35 - 25/09/13

Cenoc'è-Labter Alta val Ceno e Comune di Bedonia
organizzano

Domenica 29 settembre, ad Anzola di Bedonia,

SAGRA DELLE PATATE.

Finalmente, il progetto "Patate di montagna" giunge alla naturale conclusione del percorso avviato nella scorsa primavera: dopo la semina, il raccolto e dunque un momento di festa, con il profumo della sacralità.

La giornata sarà occasione di acquisto e degustazione di patate, in molte sorte...

La giornata sarà occasione di incontro con l'Associazione verso il DES del territorio parmense: Andrea Fontana, presidente dell'Associazione, verrà ad esporre i progetti che il DES sta elaborando.

La giornata sarà occasione di lancio del nuovo marchio commerciale "Alta val Ceno": un'operazione partecipata da otto aziende agricole che prospettano di consorziarsi per reggere l'impatto con i nuovi mercati dell'economia solidale.

Proprio le nuove economie, radicate nel territorio saranno argomento principale del breve incontro che si terrà nel mattino: quale il ruolo della micro-agricoltura per lo sviluppo dei territori montani?

Sperando di incontrarvi ad Anzola, un saluto.

 
Risposta di PD Borgotaro 10:03 - 03/10/13

Il percorso di riforma degli Enti Locali, iniziato ormai quasi tre anni fa, sta per giungere a compimento.
Si impone la necessità per i Comuni di trovare forme di gestioni associate che consentano, come dimostrato, di garantire i servizi migliori per i cittadini. Il tempo rimasto è poco, ma è ancora possibile ragionare e confrontarsi con tutta la Valtaro per ricercare la soluzione ottimale per tutto il territorio. Noi riteniamo che la strada delle Unioni di Comuni sia quella da percorrere, per mantenere le identità e le autonomie di ciascun Comune, ma nello stesso tempo gestire insieme Funzioni e Servizi, a vantaggio della nostra gente. Occorre avere ben presenti le priorità su cui bisogna lavorare:

- Rafforzamento della presenza e del ruolo del Distretto Sanitario: è da qui che occorre partire perché sono i servizi, ospedalieri e territoriali, rivolti alla salute dei cittadini che determinano, in primis, la qualità di vita di un territorio. E' fondamentale garantire l'attività del presidio Ospedaliero di Borgotaro e di tutte le strutture sanitarie territoriali (Poliambulatori di Fornovo, Case della Salute nei singoli Comuni);

- Partire dalla dimensione Distrettuale anche per ragionare di altre attività organizzate dai Comuni: Servizi Sociali, programmazione delle infrastrutture, servizio idrico, politiche energetiche, urbanistica, politiche scolastiche. Aggiungiamo che, nella prospettiva del superamento delle Provincie così come le abbiamo conosciute fino ad oggi, molte delle funzioni e dei servizi “provinciali” verranno affidati piuttosto alle unioni dei comuni che ad un singolo comune non in grado di gestirli nella loro complessità. Si può trattare quindi di una grande opportunità per rilanciare le idee di governo della valle, riprendendo un maggiore protagonismo dei territori, anche di quelli più montani e “di confine” come sono i nostri;

- Suddividere l'Ambito distrettuale (composto di 16 Comuni e particolarmente esteso) in tre aree territoriali, in cui organizzare e gestire i servizi più vicini ai cittadini ed ai territori: Valceno (Bardi, Bore, Pellegrino, Varsi, Varano), Bassa Valle (Medesano, Fornovo, Solignano, Terenzo, Berceto) ed Alta Valtaro (Tornolo, Bedonia, Compiano, Albareto, Borgotaro, Valmozzola). Un'Unione così vasta può darsi un governo “diffuso”, più vicino ai cittadini nell'erogazione dei servizi ed in grado di ragionare insieme sulle grandi scelte strategiche;

Non agganciare le opportunità offerte alle Unione di Comuni può essere un errore irreparabile per il futuro delle nostre Valli, soprattutto in questo momento di crisi economica che colpisce duramente i Comuni e i cittadini: le Unioni, infatti, godranno di incentivi economici da parte della Regione, di esenzioni sui limiti del Patto di Stabilità per gli Enti locali, avranno un ruolo privilegiato nella gestione di nuove funzioni ed avranno un peso maggiore nel rapporto di relazione con Regioni e Ministeri.
Possiamo permetterci di considerare tutto questo meno importante dei nostri campanilismi?
Chiediamo urgentemente a tutti gli Amministratori delle nostre valli di considerare tutto questo, di approfondire un veloce confronto condiviso e di pensare al futuro delle nostre Comunità.

Il Circolo PD Borgo Val di Taro
pd.borgotaro@gmail.com

 
Risposta di Il Cruscante 10:28 - 04/10/13

Un amico, assiduo lettore della Gazzetta di Parma, insisteva dicendomi che Baldassarre Molossi era morto in chiesa. A fronte della mia perplessità mi mostra il trafiletto situato in alto a destra della pagina della “Gazzetta” del 2 Ottobre scorso che recita: “Oggi, alle ore 18, sarà celebrata una messa di suffragio, in occasione del decimo anniversario della scomparsa, nella chiesa di Santa Teresa di Gesù Bambino in via Garibaldi”.
Descritto così sembra che il mio amico abbia ragione; ma per fortuna esiste ancora il cervello che interpreta e corregge certi scomposti lessicali.
Affinché sia chiaro che Molossi non è morto in chiesa, usando le stesse frasi e precise parole si doveva scrivere: “In occasione del decimo anniversario della scomparsa, oggi alle ore 18 sarà celebrata una messa di suffragio nella chiesa di Santa Teresa di Gesù Bambino in via Garibaldi”.

Un Cruscante

 
Risposta di Comune di Bedonia 11:11 - 04/10/13

INCONTRO PUBBLICO SUL TEMA

"L ‘ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ SANITARIE OSPEDALIERE E TERRITORIALE DEL DISTRETTO VALLI TARO E CENO"

Martedì 8 ottobre 2013 alle ore 18.00, presso la Casa del Volontariato di Bedonia

Saranno presenti in qualità di relatori:

- Massimo Fabi
Direttore Generale Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma

- Ettore Brianti
Direttore Sanitario Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma

- Giuseppina Frattini
Direttore Distretto “Valli Taro e Ceno” dell’ Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma

Parteciperanno ai lavori i Consigli Comunali di Albareto – Berceto – Borgo Val di Taro – Compiano – Tornolo – Valmozzola

 
Risposta di Cirano 21:50 - 12/10/13

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
“Circolo Che Guevara” Borgo Val di Taro(PR)

Gestione delle discariche Piani di Tiedoli e Riccodalle.
Note sul passato (inquietante) e prospettive future (costose per le tasche del cittadino).

Il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti organizzato dalla Comunità Montana è partito nei primissimi anni ottanta e si è subito sviluppato interessando tutta l’area montana composta di 15 Comuni (Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bore, Borgotaro, Compiano, Fornovo Taro, Pellegrino P.se, Solignano, Terenzo, Tornolo, Valmozzola, Varano Melegari, Varsi) più altri conferenti per periodi determinati (Medesano, Salsomaggiore, la Parmalat e altri).
Le discariche comprensoriali interessate sono state Pieve di Campi di Albareto, Bedonia, Ricodalle di Solignano, Tiedoli di Borgotaro) tutte gestite dalla Comunità Montana.
Alla discarica di Piani di Tiedoli non sono più stati conferiti rifiuti dal 2009, ma ha cessato la sua attività solo alla fine del 2012 e ora è sotto il controllo di ATERSIR (ma questo non è mai stato raccontato alla popolazione). La sua manutenzione e gestione da parte della Comunità Montana, come abbiamo dimostrato in altri interventi e come dimostrano i numerosi omissis presenti nelle relazioni annuali dell’ARPA (si vedano quelle dal 2009 al 2012), e i diversi interventi da parte del Corpo Forestale per fuoriuscita di percolato (liquido scuro formato dal contatto dei rifiuti con acqua piovana o di falda), biogas, scarichi non autorizzati da parte dei gestori affidatari, ha provocato negli anni pesanti danni ambientali e notevoli esborsi annuali di denaro pubblico per la sua manutenzione. Le relazioni tecniche e segnalazioni sono state in questi anni innumerevoli.
Recente (del 15/04/2013) è anche la condanna penale,da parte del G.I.P., per il gestore della discarica di Piani di Tiedoli Turchi Gianfranco del reato previsto dagli art. 405, 459 e sgg. Del C.P.P., riscontrato in data 11/11/10 (permetteva che il percolato confluisse nelle canalette di raccolta delle acque meteoriche che , a loro volta, confluivano nel rio Tovi e poi nel fiume Taro, anziché convogliarlo in vasche di stoccaggio, con successivo affidamento del rifiuto non pericoloso ad impianto di trattamento, recupero e/o smaltimento.(atto n. 1040/13 Dec.Pen.)
Tutto ciò ha posto e pone a rischio di inquinamento ambientale tutta la parte della Provincia di Parma attraversata dal fiume Taro.
Adesso i rifiuti urbani prodotti nella zona (si parla di 15 Comuni) vengono pre-trattati nel Preselezionatore costruito nel 2005 con soldi pubblici nelle vicinanze della Discarica di Piani di Tiedoli di Borgotaro. A inizio 2013 si viene a sapere che questo impianto, costruito con un contributo di circa 1,25 milioni di euro da parte della Regione Emilia Romagna, è stato ceduto gratuitamente dalla Comunità Montana a una Ditta privata a seguito di un contenzioso con la stessa ditta.
Solo le proteste della gente e in particolare un’interrogazione della Consigliera regionale PRC Monica Donini su sollecitazione del Circolo PRC di Borgotaro hanno costretto l’Agenzia Regionale Competente (ATERSIR) a intervenire con un ricorso presso il TAR e successivamente bloccare con una sentenza l’intera operazione. La Comunità Montana e i suoi incompetenti dirigenti nel frattempo hanno speso risorse pubbliche per un atto notarile di cessione alla ditta Oppimitti e poi altre risorse pubbliche per pagare studi legali per difendersi di fronte al ricorso di ATERSIR.
Altro dato da ricordare è che la gestione post-mortem delle discariche di Piani di Tiedoli e Riccodalle costa annualmente alla Comunità Montana (cioè a noi contribuenti), 500.000 euro.

Ci sono però due novità recenti.
La prima è rappresentata da un rapporto del CFS (Corpo forestale dello Stato) del 2004, citato nella segnalazione fatta ai Carabinieri di Borgotaro a giugno 2013 dalla Consigliera della Comunità Montana Linda Marazzi (già sindaco di Bore).
In questo documento (Continuazione Informativa protocollo 680 del 14-09-2004, firmata dall’agente Marco Melis e vistata dal Comandante CFS Marco Bottali, che pare sia stato trovato fortunosamente in un cassonetto dei rifiuti nei pressi della sede della Comunità Montana a Borgotaro) si ipotizzavano reati molto gravi a carico dei vertici della Comunità Montana, di funzionari della stessa Comunità Montana e della Ditta Oppimitti che aveva in gestione la raccolta di RSU e la discarica di Piani di Tiedoli all’epoca dei fatti.
Si sapeva che la gestione della Comunità Montana era piena di pecche, vuoti, contraddizioni. In poche parole: cattiva gestione. Vedasi i problemi dati da tutte queste discariche, fatte senza teli di fondo le prime tre. Vedasi il materiale conferito nella discarica di Riccodalle nel 1986 anno di Chernobil (latte yogurt Parmalat non si sa proveniente da dove?). Vedasi l’inquinamento ambientale a Riccodalle per cui la Provincia di Parma ha deciso di intervenire con un progetto fatto 30 anni dopo lo scarico (e per giunta poco convincente tecnicamente). Vedasi i problemi di notevoli perdite di percolato e biogas dalla Discarica Piani di Tiedoli (tutte le volte che piove abbondantemente).
Si sapeva che la Ditta che lavorava per la Comunità Montana non aveva grandi capacità ( la relazione del Corpo Forestale ne tracciava un’impietosa e dettagliata analisi frutto di anni di indagini che hanno prodotto circa 30.000 pagine di documenti).
Il fatto è che alla stessa ditta Oppimitti sono stati assegnati gli appalti di gestione sino al 2009. Anno in cui sono terminati i conferimenti di RSU come ricordavamo sopra.
E di fatti le segnalazioni alla Procura sono state in questi anni molte. La Procura si è sempre limitata a condannare penalmente il gestore dell’impianto è un dipendente della Comunità Montana. Si è sempre parlato del fascicolo di 30.000 pagine di indagini presente in Procura, fascicolo leggendario e enorme, ma che non ha mai portato a nulla.
Rimangono fortemente preoccupanti, e anche inquietanti, le conclusioni del rapporto sopracitato del CFS di Borgotaro:”per quanto sopra si ravvisano responsabilità penali nei confronti di Olari Gabriella, legale rappresentante Presidente, Comunità Montana; Scatena Rolando Segretario, Direttore Generale, Comunità Montana; Bernardi Bernardino, Responsabile Area Appalti e contratti, Comunità Montana; Turchi Gianfranco, Responsabile dell’Area Ambiente, Comunità Montana: Oppimitti Renato legale rappresentante Oppimitti Costruzioni.
Per i reati di:
• Associazione a delinquere ai sensi dell’art. 416 C.P.
• Truffa aggravata ai sensi dell’art. 640 bis del C.P.
• Abuso d’ufficio ai sensi dell’art. 323 del C.P.
• Gestione di rifiuti non autorizzata ai sensi dell’art.51 del Dlgs 22/97 e s.m.i.”
A queste conclusioni, occorre ricordarlo, non è stato dato sostanzialmente seguito dalla Procura. Magari perché non c’era nulla a cui dar seguito.
Il secondo fatto nuovo, sopra menzionato, è la nota della Regione Emilia Romagna titolata Indirizzi relativi agli oneri per la gestione post operativa delle discariche per rifiuti urbani e assimilati, PG2013.0177227 del 15/7/2013.
Quello che avverrà è che la Tares (la nuova tariffa sui rifiuti) dovrà comprendere i costi postmortem della discarica, e dunque per noi i 500.000 euro (per ora) della gestione delle discariche di Riccodalle e Piani di Tiedoli.
Dunque dopo i danni ambientali enormi di questi ultimi 30 anni e possibili dei prossimi 30-40 anni, ora i cittadini dovranno pagare in bolletta questi costi.
Il tutto con buona pace delle supposte classi dirigenti delle Valli del Taro e del Ceno, che molto sapevano e molto hanno nel migliore dei casi fatto finta di non vedere.

Borgo Val di Taro 27-09-2013


 
Risposta di Residenti 15:31 - 14/10/13

Gli abitanti di via caduti Partigiani sono arrabbiati nuovamente con l'amministrazione comunale di Borgotaro che si rifiuta di risolvere un problema causato dal mal funzionamento del cantiere di asfaltatura di via caduti Partigiani a Borgotaro.
Un cantiere che si è fatto attendere per anni in una situazione di gravità più volte documentata dai servizi di informazione locale, che metteva in risalto le profonde buche e rotture lungo tutta la strada, tali da scoprire il fondo e rendere pericoloso l'attraversamento della strada anche ai pedoni per i grossi sassi che ricoprivano ormai gran parte della carreggiata.
Un cantiere più volte segnalato e invece rimandato che ha creato disagi e limitazioni ai residenti, per avvisi di divieti di sosta quando i lavori non c'erano, per il mancato rispetto degli orari annunciati negli avvisi e per la maleducazione con cui a volte sono stati aggrediti dai responsabili con frasi del tipo: "...i disagi ci sono perchè avete voluto la strada nuova...."

Ebbene i disagi non sono ancora finiti, a distanza di un mese dalla fine lavori nessuno ha provveduto ad eliminare la sabbia di copertura del manto nuovo, o meglio, è stata fatta solo una sommaria operazione di facciata, dopo la chiusura del cantiere, senza cartelli che ne segnalavano la presenza, con una macchina spazzatrice che ha pulito solo una striscia centrale di carreggiata, poiché quel giorno SABATO 14 settembre (quando iniziava la fiera del fungo), in molti possono testimoniare, per la mancata segnalazione dei lavori la strada era piena di macchine parcheggiate.
Il risultato è questo: ora non abbiamo più i sassi pericolosi e il ghiaietto maledetto dell'asfalto estivo catramato, ma una piccola spiaggia, dove anche i bambini si divertono a fare disegnini coi piedi prima di rientrare in casa. Le abitazioni e le automobili dei residenti, di chi usufruisce ogni giorno della via, sono continuamente abrase da questo materiale di risulta, che, ci è stato risposto, giusto per restare nei toni di sempre, ci terremo così perchè è colpa nostra....

Dalle foto si vede chiaramente come, non solo sul lato delle auto, che era occupato quando a nostra insaputa è passata la spazzatrice, ma anche sul lato opposto, che è sempre sgombro, la ditta esecutrice non si sia data pena più di tanto per terminare i lavori a regola d'arte.
Se la ditta o la gestione del cantiere è stata carente penso ci voglia poco a mandare due spazzini mezza giornata che aiutino i cittadini a giungere finalmente al termine di questa odissea.

 
Risposta di Tonino 10:44 - 15/10/13

Rese note le candidature per guidare il Partito Democratico parmense.
Il segretario provinciale ora è Diego Rossi: si candidano alla successione il consigliere comunale Giuseppe Bizzi, Matteo Daffadà (assessore comunale a Borgotaro, di area renziana) e Alessandro Cardinali, assessore comunale a Tornolo. Sapevatelo

 
Risposta di Comune di Bedonia 13:02 - 15/10/13

Incontro pubblico sul tema:
Manovre antissofocamento da corpo estraneo in età pediatrica.

La Casa della Salute di Bedonia organizza un incontrio pubblico di divulgazione sanotaria per la popolazione che si terrà

Venerdì 25 ottobre 2013 alle ore 21 presso la la sede della Casa del Volontariato

Il relatore della serata sarò il Dott. Giuseppe Esposito

La cittadinanza è inviata a partecipare

 
Risposta di Comuni di Bedonia 12:30 - 16/10/13

VENERDI’ 18 OTTOBRE 2013 alle ORE 20.45
PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL MUNICIPIO DI BEDONIA

PESCA IN ALTA VALTARO E CENO…. COSA CAMBIA?

ILLUSTRAZIONE DELLA NUOVA LEGGE REGIONALE (N.11 DEL 07.11.2012)

INTERVERRANNO:

-AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BEDONIA

-UGO DANNI – ASSESSORE ALLA FAUNA SELVATICA E ITTICA DELLA PROVINCIA DI PARMA

-DOTT.ANTONELLO BARANI – DIRIGENTE SERVIZIO RISORSE NATURALI DELLA PROVINCIA DI PARMA

I PESCATORI SONO INVITATI A PARTECIPARE

 
Risposta di Forma Futuro 12:38 - 16/10/13

Mobilità Sostenibile per le Professioni Turistiche: 4 giorni di workshop formativo gratuito
– testing sul campo con bici/MTB a pedalata assistita e mezzi elettrici innovativi.
Aperto a tutti: professionisti del settore, sportivi, esperti e semplici curiosi.

La mobilità, sostenibile e divertente per tutti, anche per persone disabili o con problemi di movimento, in ambienti rurali e in contesti ambientali naturali, attraverso l'uso di mezzi elettrici o a movimento assistito, è diventata una realtà alla portata di tutti. Iniziamo insieme a conoscerne e a valutarne le potenzialità, provando gratuitamente, in sicurezza e con l'aiuto di esperti, i mezzi più innovativi e tecnologicamente più avanzati attualmente presenti sul mercato.

Partner tecnici dell'iniziativa:

COORDINAMENTO FORMAZIONE AIGAE - HAIBIKE – GREEN RUNNER

24, 25, 26 e 27 ottobre 2013 - Borgo Val di Taro (PR) Via G. Cacchioli, 9 - Polo Formativo Zappa-Fermi

Programma lavori:

Giovedì 24 ottobre – analisi tecnica dei prodotti – solo per professionisti e operatori mattina: tuning generale dell'evento, iscrizione partecipanti e allestimento area demo/prove presso sede di Borgotaro, Via Cacchioli, 9 Polo Formativo Istituto Zappa-Fermi con bici e accessori, materiale demo;
pomeriggio: inizio prove sul campo, con valutazione tecnica di esperti e docenti GAE/Forma Futuro, coordinati da Marcello Bonini; tracciamento percorsi di prova, per valutazioni sforzo e prestazioni in ambito turistico e sportivo, valutazione accessori e prodotti di completamento; briefing organizzativo; possibilità di inserimento nel gruppo di lavoro, con certificazione dell'attività svolta; prove in notturna a coppie.

Venerdì 25 ottobre – analisi tecnica dei prodotti – solo per professionisti e operatori mattina: inizio sessione prove su campo e strada, durata singola prova 20 min., secondo prenotazioni di esperti e formatori, secondo percorsi certificati; analisi delle criticità;
pomeriggio: prove sul campo, con valutazione tecnica di esperti e docenti GAE/Forma Futuro, coordinati da Marcello Bonini; attività con preparatori atletici e esperti della riabilitazione, accompagnatori turistici generici; accesso al centro demo mobile di HAIBIKE;
tardo pomeriggio e sera: evento serale di promozione/valutazione dei test effettuati dei prodotti/servizi, alla presenza del coordinatore nazionale formazione AIGAE Marco Fazion; progetto TBTB - Tourist Bike Tropy Bedonia: presentazione dell'iniziativa alle autorità locali, Ente Parchi, Provincia, Regione Emilia Romagna; prove in notturna a coppie.

Sabato 26 ottobre – prova prodotti – aperto a tutti (registrazione obbligatoria)
mattina: inizio sessione prove su campo/strada, durata singola prova max 30min., secondo prenotazioni, aperto a privati e sportivi (gratis);
pomeriggio: prove su campo/strada, durata singola prova max 30 min., secondo prenotazioni, aperto a privati e sportivi (gratis); sera: prove in notturna a coppie.

Domenica 27 ottobre – prova prodotti – aperto a tutti (registrazione obbligatoria) mattina: inizio sessione prove su campo/strada, durata singola prova max 30min., secondo prenotazioni, aperto a privati e sportivi (gratis);
pomeriggio: prove su campo/strada, durata singola prova max 30min., secondo prenotazioni, aperto a privati e sportivi (gratis); briefing finale, raccolta informazioni e conclusione lavori.

Info e iscrizioni
Via G. Cacchioli, 9 Borgotaro
Tel. 0525 90196 – 338 3875398
Mauro Delgrosso - m.delgrosso@formafuturo.it

 
Risposta di Alessandro Rossi 12:50 - 30/10/13

Da elettore del PD sono profondamente rattristato per la candidatura di CARDINALI in qualità di Segretario Provinciale.

Forse non tutti sanno che CARDINALI ex Sindaco di Tornolo è presidente di Soprip che è fallita quest'anno con un buco da oltre 27 milioni di euro.

http://www.valtaro.it/cardinali_presidente_soprip/

http://parma.repubblica.it/cronaca/2013/05/13/news/la_soprip_in_fallimento_chiede_il_concordato-58674403/

http://www.soprip.it

Il Pd invece di cercare di riciclare le solite facce dovrebbe cercare qualcuno capace.

Che tristezza

Alessandro Rossi

 
Risposta di Main The GAP 18:18 - 01/11/13

Scusate: qualcuno sa che fine ha fatto la costosa vasca per il parto in acqua , donata nel 2009 dagli emigrati americani all'ospedale di Borgotaro? Mi é stato detto che dopo 5 anni non hanno ancora allacciato l'acqua, sarà vero? Bisognerebbe controllare che fine fanno tutte le donazioni e i soldi arrivati dall'estero in questi anni. Per evitare certi sprechi.
Per chi non ricordasse: http://www.valtaro.it/inaugurazione_vasca_parto/index.htm

 
Risposta di Gigi Cavalli 21:31 - 01/11/13

Certe cose sono inspiegabili! Il Molte Pelpi e il Monte Ragola saranno compresi solo in parte. Come se i funghi porcini si fermassero in corrispondenza dei confini comunali! La comunaglia di Liveglia (Bedonia) potrà fregiarsi dell'IGP, la comunaglia adiacente di Granere (Bardi), no?

Dietro a questo quesito stanno nascendo su Facebook diverse discussioni sul tema delle zone inserite ed escluse dalla nuova mappatura del territorio che contraddistunguerà il fungo IGP di Borgotaro.

 
Risposta di Giuseppe Serpagli 21:50 - 03/11/13

31 ottobre 2013. Sono sulla Freccia (un tempo si chiamava così') Milano-Livorno. Il treno é in ritardo, ma alle 20 si trova sul ponte che porta alla stazione di Borgo Val di Taro. Quindi conto di farcela a prendere la corriera delle 20 per Bedonia. Alle 20.02 il treno arriva al binario 2 della stazione. Tre minuti li perdo nelle complicate (e quel giorno piene di gente) scale del sottopassaggio obbligatorio (anche perché c'era un treno fermo e vuoto sul binario 1). Esco dalla stazione alle 20.05, ma la corriera per Bedonia se ne è già andata (probabilmente piena zeppa, va beh poco importa. tanto paga Pantalone!). Ai tempi dei mitici Baffo (autista) e Davide (bigliettaio), la corriera di Carpani avrebbe aspettato un treno importante come il Milano-Livorno, ma tant'é, i tempi cambiano e le "emergenze" si moltiplicano.
Da mezzo secolo, viaggio in treno (mezzo che adoro) e quindi non voglio sparare sulla Croce Rossa, ma la stazione di Borgo Val di Taro é proprio in condizioni penose (mancanza di WC, orologi fermi, ecc.). Certo, quella di Parma, capitale dell'antico ducato, é ancor peggio , e non da ieri. E meno male che siamo in Emilia, la regione che si ritiene sia la più civilmente "svedese" e la più ben gestita d'Italia!
Giuseppe (Peppino) Serpagli - Milano

 
Risposta di Luciana Bertorelli 18:30 - 06/11/13

IL SEMINARIO VESCOVILE DI BEDONIA, L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “QUILIANOARTE”, CON IL PATROCINIO DELLA PROVINCIA DI PARMA e DEL COMUNE DI BEDONIA

organizzano la Rassegna “IL NATALE RITROVATO 2013” - X Edizione

La partecipazione prevede opere in: POESIA, GRAFICA, FOTOGRAFIA, PITTURA, SCULTURA ispirate alla Natività

MOSTRA: SEMINARIO VESCOVILE di Bedonia dal 30 Novembre 2013 al 19 Gennaio 2014

REGOLAMENTO

• Ogni artista può partecipare con una sola opera; la partecipazione è gratuita.
• La mostra prevede una sezione per le Scuole Materne, Elementari e Medie.
• Ogni partecipante deve presentare un’adesione scritta entro il 23 novembre 2013
• Per ogni opera presentata l’autore deve specificare con precisione (preferibilmente in stampatello)
nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico e indicare il proprio intento:
donare l’opera al Seminario o rientrarne in possesso a mezzo corriere od altro mezzo da precisare.
• Le opere dovranno pervenire a destinazione, in imballi riutilizzabili per l’eventuale ritorno a carico del destinatario, entro e non oltre il 25 Novembre 2013, presso:

SEMINARIO VESCOVILE DI BEDONIA
VIA DON STEFANO RAFFI, 30 - 43041 BEDONIA PR
tel. 0525 824420; fax 0525 820004;
e-mail seminariobedonia@provincia.parma.it

SABATO 30 NOVEMBRE 2013 ore 10:30: incontro-dibattito su temi di attualità e spiritualità, aperto a tutti gli interessati

13:00 Pranzo per gli artisti

17:15 Inaugurazione della Mostra, alla presenza delle autorità, degli artisti e del pubblico.

Per informazioni:

SEMINARIO VESCOVILE
Via Don Stefano Raffi, 30
43041 BEDONIA (PR)
Segreteria tel. 0525.824420 fax 0525.820004
e-mail seminariobedonia@provincia.parma.it

ASSOCIAZIONE CULTURALE “QUILIANOARTE”
LUCIANA BERTORELLI
cell. 347.7046660
e-mail lucianabertorelli@gmail.com

 
Risposta di Centro Comm. Naturale 20:50 - 06/11/13

Bedonia: una montagna di cioccolato
Sabato 9 e domenica 10 lottava edizione di CioccolaTaro.
In programma anche il raduno di auto storiche "Coppa del cioccolato".

Arriveranno maestri cioccolatieri da tutta Italia per regalare a parmigiani e parmensi, e non solo, un appuntamento davvero goloso. Si terrà sabato 9 e domenica 10 novembre a Bedonia CioccolaTaro, la festa del cioccolato, giunta allottava edizione: una due giorni, promossa dal Comune di Bedonia, dal Centro commerciale naturale di Bedonia, da Ascom di Parma e da Cna con il patrocinio della Provincia, in cui si potranno comprare e degustare le creazioni degli artigiani del cioccolato e ammirare vere e proprie sculture dolci.

Ma non sarà solo il cioccolato ad essere protagonista. Sono tante le proposte per adulti e bambini: dal raduno di auto storiche Coppa del cioccolato al mercatino dellhobbystica e dellartigianato, dai concerti alla gara di torte, dai giochi a premi a un concorso fotografico.
Non è solo la festa del cioccolato ma è una vera e propria kermesse enogastronomica che mette in risalto i prodotti del nostro territorio - ha detto lassessore provinciale al Turismo Agostino Maggiali, presentando liniziativa questa mattina al Parma Point -. Unoccasione importante per rendere più attrattiva la nostra montagna e per far scoprire anche a persone di fuori provincia le bellezze dellAppennino parmense.

La manifestazione è nata otto anni fa da unintuizione di un nostro cioccolatiere, unidea che abbiamo sviluppato creando attorno al cioccolato un evento strutturato che fosse in grado di richiamare persone - ha sottolineato lassessore al Turismo del Comune di Bedonia Maria Pia Cattaneo -. Per una territorio di confine come il nostro manifestazioni come Cioccolataro sono ancora più importanti e rappresentano una grande opportunità per farci conoscere allesterno.

Le iniziative in programma sono state illustrate da Katia Sbarbori, presidente del Centro commerciale naturale di Bedonia: Tra le novità, il concorso fotografico Cioccoclick della domenica che questanno cambia formula e diventa live: i partecipanti, dopo essersi iscritti allUfficio turistico, saranno chiamati a scattare foto sul tema cioccolato. Le foto dovranno essere inviate entro il 30 novembre allUfficio turistico di Bedonia.

Si parte sabato alle 8.30 con lapertura degli stand cioccolatieri, mentre la sera in alcuni bar di Bedonia si potranno degustare aperitivi abbinati alla delizia del cioccolato.
Domenica si aprirà con il ritrovo alle 9 in piazza Centinaro delle auto storiche che parteciperanno alla Coppa del cioccolato, il raduno promosso dalla Scuderia Parma Auto storiche con il patrocinio di Provincia, Comune di Bedonia, Csi, Aavs e Fiva. Questanno abbiamo deciso di raddoppiare limpegno e di organizzare anche il concorso di eleganza Coppa del cioccolato, oltre al Trofeo del cioccolato che si terrà il 24 novembre e che rappresenta lultima prova del nostro campionato ha affermato Gianfranco Bertei della Scuderia Parma Auto Storiche -. In palio per i vincitori ci saranno ovviamente premi di cioccolato. Alle 10.30 le auto partiranno per la ricognizione del percorso del Trofeo del cioccolato, e alle 11 ritorneranno nelle vie del paese per poter essere ammirate da tutti e votate dalle giuria. Le premiazioni si terranno alle 1530.

Alle 15 saranno protagonisti i dolci che hanno partecipato alla gara di Chocotorte: dopo essere stati presentati alla giuria, i più buoni verranno premiati alle 16 e verranno offerti gratuitamente al pubblico. Inoltre, alle 15 gli allievi della scuola alberghiera di Bedonia prepareranno in diretta un dolce al cioccolato. Quattro allievi del terzo anno si esibiranno in uno show cooking dal vivo: sarà uno spettacolo da non perdere - ha spiegato il vicepresidente del centro commerciale naturale Marco Mariani -. Inoltre, alle 17.30 sarà assegnato il maxi premio legato alle oltre 1000 tavolette di cioccolato vendute nell ultimo mese: solo 8 di queste avevano allinterno i biglietti vincenti.
Infine, spazio anche alla musica con i cantanti di Xtaro, che si esibiranno per tutto il pomeriggio.

 
Risposta di PK 13:51 - 07/11/13

Testo SMS: "Proviamo a salvare il borgo venerdi 8 novembre biblioteca manara ore 21 ciao"

(riporto come scritto)

Buongiorno, dopo anni di sonno?

Buongiorno, dopo le splendide manifestazioni di competenza vostra e della controparte in questi anni in provincia ed in regione?

Buongiorno, che c'è qualche votazione nell'aria?

Buongiorno, noi è da un po' che siamo svegli, col puttanaio che avete fatto chi riesce a prendere sonno!

 
Risposta di Cirano 15:28 - 07/11/13

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

“Circolo Che Guevara” Borgo Val di Taro (PR)

La notizia del trasferimento della sede e funzioni ( o parte di esse) dell’Unione dei Comuni che facevano parte della Comunità Montana Ovest a Varano Melegari, che dovrà essere deliberata dal Consiglio Comunale di Borgotaro sabato prossimo è un ultimo, grave atto politico di questa amministrazione.
L’incapacità di questa e delle altre amministrazioni della Alta Valle di trovare un percorso fruttuoso di fusione o unione nel quadro della Legge regionale 21, la dice lunga sulla poca lungimiranza e mancanza di progettualità vera per le nostre genti e il nostro territorio.
Del resto anche le opposizioni del Consiglio Comunale di Borgotaro nulla hanno proposto.
Ricordo che il nostro Circolo aveva promosso un incontro pubblico il 20 aprile di quest’anno con la consigliera regionale del PRC Donini.
Non c’è stata la capacità di aprire (anche dopo le proposte del consigliere PD Gabriele Ferrari e di altri cittadini), un percorso che ci potesse portare verso la costruzione di un’entità nuova che potesse incidere sul territorio sia per disponibilità di risorse economiche (previste dalla legge 21), sia per un diverso utilizzo di competenze professionali di enti come la Comunità Montana e le Province che sono in via di superamento.
Ha prevalso e continua a prevalere una gestione di piccolo respiro, legata a piccole e grandi clientele e patronaggi.
Del resto è sotto gli occhi di tutti e ormai ampiamente documentata la gestione fallimentare della Comunità Montana del ciclo di raccolta dei rifiuti in Valle. L’ultimo episodio di cessione del preselettore di Piani di Tiedoli alla Ditta Oppimitti da parte della Comunità Montana e cassato dal TAR su richiesta di Atersir (e dopo una interrogazione in regione del PRC), ne è prova. Oltre ai costi annuali per il contribuente della gestione post-mortem delle discariche (almeno 500.000 annui che tra poco dovremo pagarci in bolletta).
Responsabili di questa situazione sono le diverse gestioni di centro-destra e di centro sinistra che si sono avvicendate nell’ultimo trentennio in Comunità Montana.

Ricordiamo anche la gestione fortemente deficitaria di Montagna 2000 (diversi milioni di debiti), e ora anche di Soprip ( in fallimento con 30 milioni di debito, nella cui dirigenza la Valle è ben rappresentata).
Parliamo pure dei tentativi abortiti ( e senza un respiro comprensoriale) da parte del Comune di Borgotaro di portare avanti una politica energetica fortemente lesiva dell’integrità e della ricchezza del nostro territorio . Vedi il tentativo di costruire una centrale a turbogas di 65 megawatt della Giunta Oppo, con l’attuale sindaco Rossi in posizione di vice.
Vedi il tentativo di costruire un mega parco eolico sul Santa Donna con nove pale da 150 metri di altezza.
Ma anche altre Amministrazioni hanno intrapreso un percorso miope di sfruttamento particolaristico del territorio. Vedi l’autorizzazione del Comune di Albareto per il transito sul proprio territorio delle pale eoliche per il parco di Zeri (per pochi spiccioli compensativi), che ha devastato la strada dei Due Santi.

Il circolo del PRC di Borgotaro in questi ultimi anni ha promosso iniziative ed è stato al fianco dei cittadini e delle associazioni che si sono battute per difendere veramente l’interesse pubblico contro i tentativi di privatizzazione e svendita di ciò che per noi è bene comune.
La notizia del trasferimento della Unione dei Comuni è solo l’ultima tappa di una gestione incompetente e deficitaria delle supposte classi dirigenti (di centro-destra e centro-sinistra) della nostra Valle.

Il circolo “Che Guevara” del PRC di Borgo Val di Taro
Borgo Val di Taro 7 novembre 2013

 
Risposta di Circolo di Lettura 23:33 - 10/11/13

La pagina è dedicata ad appuntamenti e attività organizzate dal Circolo di Lettura Primo Lagasi e dalla Biblioteca Comunale di Bedonia. Per info: bibliotecabedonia@gmail.com

 
Risposta di Cirano 18:51 - 11/11/13

Ecco abbiamo toccato il fondo.
A livello nazionale questo è già avvenuto per lo meno dagli ultimi mesi del governo Berlusconi, con il governo Monti e da ultimo con lo sfascio delle larghe intese.
A livello locale ciò e avvenuto oggi, dopo anni di agonia, con il voto del Consiglio Comunale di Borgotaro sull’Unione di Comuni che verrà a sostituire la Comunità Montana.
So che la nostra organizzazione pubblica formata da Comuni, Province, Regioni e Stato è stata scritta nel 1946 al termine di una lunga e dilaniate guerra.
So che essa non è perfetta, ma è stata il meglio esprimibile da persone che la sapevano lunga, più lunga senz’altro di noi svuotati da sessanta’anni di benessere.
So che i soldi sono pochi e che veniamo da anni in cui letteralmente gli abbiamo buttati via.
So che quando si comincia a risparmiare bisogna incominciare d’alto, se non altro per dare l’esempio.
So che gli Enti da tagliare ci sono, ma non sono certo gli Enti Costituzionali, Comuni, Province e Regioni. Incominciamo con l’eliminare quelle Società mangia soldi tipo Montagna 2000, SOPRIP, ecc.
Sono sicuro, e lo so per esperienza, che l’ordinamento che andiamo creando ci costerà senz’altro molto di più dell’attuale. E che a rimetterci saremo noi.
Non capisco la posizione deleteria del Sindaco di Borgotaro con tutta la sua maggioranza. Non capisco come la ha giustificata (a VideoTaro). Non capisco il perché vero ti una tale scelta.
Non capisco la Sede Istituzionale dell’Unione dei Comuni (nostri) a Varano. Ma lo sa Diego Rossi che cosa significa Sede Istituzionale.
Non capisco una Unione fatta in questo modo.
Non capisco la posizione del Sindaco di Tornolo.
Non capisco la posizione del Sindaco di Compiano.
So di essere e diventare sempre più stupido, mi guardo attorno e non capisco. Ma dov’è la nostra gente di montagna? Dove sono gli eredi dei partigiani che hanno fatto la guerra di liberazione e che hanno contribuito a scrivere la nostra Costituzione?

Cirano

 
Risposta di Cirano 21:22 - 11/11/13

Vi riporto alcuni brani dell’articolo pubblicato sulla Gazzetta di Parma Mercoledi 28 aprile 1976 :
“Voto unanime per Borgotaro sede della Comunità Montana. Bardi 27 aprile. Il consiglio della Comunità montana delle valli del Taro e del Ceno che raggruppa i comuni di Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bore, Borgotaro, Compiano, Fornovo, Pellegrino, Solignano, Terenzo, Tornolo, Valmozzola, Varano Melegari e Varsi, si è riunito sabato pomeriggio in una sala del castello di Bardi con la partecipazione dei rappresentanti di tutti i comuni interessati…….Fra gli argomenti all’ordine del giorno spiccava per importanza l’esame dello statuto della Comunità montana stessa……Lo statuto è stato approvato all’unanimità…….La vasta maggioranza aveva gia determinato in Borgotaro la sede della Comunità…..una deliberazione unanime. Secondo lo statuto la Comunità montana deve favorire e promuovere la partecipazione popolare nonché il concorso delle organizzazioni democratiche rappresentative al processo di formazione del piano di sviluppo economico-sociale, dei programmi stralcio annuali, del piano urbanistico – piano territoriale di coordinamento, del bilancio e degli atti di interesse generale….Per accelerare lo svolgimento delle varie attività in programma, un gruppo di lavoro, unitamente al presidente provvisorio Guido Gonzi, provvederà alla individuazione a Borgotaro dei locali da destinare a uffici della Comunità montana. Caratteristica importante dei lavori tenutasi a Bardi è fornita dall’espressione di una volontà unitaria dei vari gruppi per l’approvazione unanime dello statuto……”.

 
Risposta di da Valtaro.it 10:19 - 12/11/13

E' sabato pomeriggio, tardo pomeriggio, nel consiglio comunale di Borgotaro c'è tensione e attesa; si sta per decidere l'adesione ad un'unione di comuni, un nuovo governo del territorio, il tentativo di un nuovo assetto, come vuole la legge sul riordino dei comuni, costruito sulle ceneri della Comunità Montana, ormai agonizzante: vedrà, nell'impresa, insieme, Borgotaro, Varano, Compiano, Tornolo e Pellegrino.

Sede operativa a Borgotaro, sede istituzionale a Varano: una scelta un po' incomprensibile, frutto di uno di quegli equilibri impossibili, dettati dalla politica, con il rischio del raddoppio dei problemi.

Maggioranza compatta per l'adesione, minoranza contraria senza nessun possibile compromesso, preoccupata soprattutto per la perdita del "primato politico" della ormai ex-capitale morale e amministrativa della Val Taro, frutto del lavoro di decenni di attività politica. Soprattutto di quella parte che un tempo era stata la DC. Roberto Marchini è costernato, ripete la sua contrarietà, appellandosi, uno a uno, a tutti i consiglieri e assessori di maggioranza. Arriva a fare una feroce autocritica, citando i suoi errori di gioventù, quando votò, sbagliando a suo modo di vedere, favorevolmente per la creazione della discarica (testualmente: "le discariche non si devono fare in montagna, alla fine vengono giù") e quando appoggiò la convenzione per la gestione dell'attuale campeggio e la creazione di uno nuovo (e mai concluso), in un luogo inadatto.

Un'unione geograficamente discontinua, che ha avuto il rifiuto dei comuni di Albareto, Berceto e soprattutto di Bedonia; tutte amministrazioni impegnate nelle elezioni di primavera, con amministratori, e relativi eletti, molto poco inclini a prendere anche il minimo rischio, a livello di consenso, di fronte ad un corpo elettorale afflitto, da sempre, da idee fortemente campanilistiche, disgreganti.

Alla fine, la minoranza, dopo aver espresso contrarietà al progetto, al momento della votazione, è uscita dal consiglio comunale, lasciando la responsabilità della decisione alla sola maggioranza, che ha votato compatta per l'adesione all'unione.

Così, il baricentro politico e amministrativo della Val Taro, con questa votazione, è sceso verso la bassa valle, prendendo atto di un fenomeno, assolutamente incontrastato a livello politico, in atto da almeno due decenni. Segnati da un vistoso calo demografico, dalla mancanza di nuovi insediamenti produttivi, dall'assenza di grandi investimenti su nuovi progetti infrastrutturali pubblici, dall'indebolimento delle strutture pubbliche a servizio dei cittadini, dalla perdita di peso specifico delle attività istituzionali.

Dopo decenni di immobilismo, di torpore istituzionale, di gravi e ripetuti errori strategici e amministrativi, dettati da mille alibi, da mille ragioni politiche, i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Tutti fattori causati dall'assenza di politiche attive nazionali a favore delle aree marginali, come quelle montane, e favoriti dalla mancanza di un'unità d'intenti degli amministratori pubblici locali; favoriti dalla mancanza di stimoli dal basso, di proposte. Per comprendere l'entità di questo disinteresse, basta andare a leggere i verbali degli ultimi anni di attività amministrativa della Comunità Montana, segnati da un assenteismo diffuso, dalla mancanza ripetuta di numeri legali per prendere decisioni, per far avanzare progetti e idee. Basta vedere in quale stato versano le aziende pubbliche strategiche partecipate, un tempo fiore all'occhiello di amministratori pubblici di ben altre capacità.

E, all'amministrazione comunale, guidata da Diego Rossi, non è rimasto altro che, con grande senso di responsabilità amministrativa, prendere atto della situazione di fatto; uniformandosi, per altro, alle nuove norme istituzionali che regolano la riorganizzazione dello Stato. Norme che sono state create, a Roma, senza tener minimamente conto delle esigenze delle piccole comunità rurali, in una logica di semplice e mero risparmio economico. Con la logica, tutta italiana, priva di contrasto politico per la legge dei grandi numeri, per le logiche dello strapotere dei grandi gruppi di potere, di togliere alle periferie, ai piccoli, a favore del centro, dei grandi.

Con questo voto, la maggioranza del Consiglio Comunale di Borgotaro, si è assunta la responsabilità di iniziare un processo di unificazione, nel tentativo di resistere ad un'azione di ulteriore indebolimento del tessuto sociale ed economico locale.

Un matrimonio di interesse, sicuramente forzato dagli eventi, messo in piedi da due grandi poli della montagna, Borgotaro e Varano, si è concretizzato.

Borgotaro ha la sua dote di storia e cultura amministrativa a favore del territorio, unitamente all'insieme di servizi pubblici fondamentali, primariamente l'Ospedale Santa Maria, la Ferrovia e il Polo Scolastico Superiore. Vanta, negli ultimi anni, un incremento sostanziale nel settore turistico rurale. Varano, invece, in questi ultimi anni, da centro rurale, si è trasformato in un polo di eccellenza tecnologica assoluta a livello mondiale, grazie alla presenza di imprese come Dallara Automobili, grazie alla politica attiva di sviluppo dell'Amministrazione Comunale. Varano conta la presenza di un giovane e importante polo della cooperazione sociale, il maggior incremento demografico tra i comuni parmensi, la maggiore crescita di nuove imprese, il maggiore tasso di crescita nel comparto edilizio. A Varano

Dovendo appunto pensare ad un matrimonio di interesse, a livello montano, la scelta non poteva essere migliore, da entrambe le parti; con il corollario di comuni, come Compiano, Tornolo e Pellegrino, alla ricerca di una nuova identità, di una nuova prospettiva.

Staremo a vedere cosa faranno i comuni che sono rimasti alla finestra, in attesa delle elezioni, in attesa di improbabili passi indietro legislativi, di miracoli economici. La loro mancanza di lucidità amministrativa, di programmazione, di coraggio, con molte probabilità, finirà con il danneggiare ulteriormente la situazione compromessa in cui versano.

 
Risposta di Kristina Chierici 21:12 - 12/11/13

Salve,
non so se sia il posto giusto per “pubblicizzare” la nostra associazione, ma avendo trasferito da alcuni mesi le nostre attività nel comune di Bedonia, mi permetto di scrivere questo post per informare quanti potessero essere interessati:
La nostra associazione (sportiva dilettantistica) ILGRV.NET, ma che tutti chiamano Seconda Fondazione, organizza dal 2000 giochi di ruolo dal vivo.
Alcuni sapranno già di cosa sto parlando, mentre altri probabilmente non conoscono questo genere di attività.
Si tratta in sostanza di un gioco di interpretazione in cui ogni partecipante veste e si comporta come un personaggio immaginario da lui creato.
L’ambientazione da noi proposta è di tipo fantasy e potete eventualmente trovare tutte le informazioni sul nostro sito o sulla nostra pagina FB
www.secondafondazione.it
https://www.facebook.com/groups/49108748792/<br /> Sebbene la definizione di “gioco” possa essere fuorviante, i partecipanti ai nostri eventi sono normalmente adulti e i minorenni devono essere accompagnati da persone responsabili.
Inoltre se qualcuno di voi fosse interessato può passare a chiedere maggiori spiegazioni ai ragazzi che gestiscono il ristorante Alfiere Nero presso le Casette e che fanno anche parte del nostro Staff.
Detto ciò invitiamo, quanti interessati, al nostro prossimo evento!

Grazie a tutti
Kristina

 
Risposta di Comune di Bedonia 11:30 - 13/11/13

INCONTRO PUBBLICO SUL TEMA PARLIAMO di IPERTENSIONE ARTERIOSA

La Casa della Salute di Bedonia organizza un incontro di divulgazione sanitaria per la popolazione, che si terrà

Giovedì 21 novembre alle ore 20.30 presso la Casa del Volontariato

Relatore della serata: Prof. ALBERTO CAIAZZA
direttore Unità Operativa Medicina
Ospedale Santa Maria di Borgotaro.

Si fa presente alla popolazione che la Casa della Salute è aperta nella mattinata del 23 NOVEMBRE, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, a tutti coloro che volessero provare la loro pressione arteriosa.

 
Risposta di Cirano 22:28 - 13/11/13

…dalla Determina dell’Area Appalti della Comunità Montana n. 21 del 15/3/2002 riguardante la costruzione del Preselettore Rifiuti di Tiedoli “…l’impianto dovrà lavorare almeno i seguenti quantitativi di rifiuti all’anno, fermo restando che tali quantitativi non costituiscono il minimo garantito di rifiuti in entrata…”

…nel Contratto Definitivo sottoscritto dalla Comunità Montana con (*) alcuni mesi dopo la dizione “fermo restando che tali quantitativi non costituiscono il minimo garantito” scompare…

…dalla Delibera del Consiglio della Comunità Montana n.16 del 22/11/2012 “… Di stabilire di alienare conseguentemente (*) l’impianto di preselezione di Tiedoli per il valore di 1.379.800 euro + iva…” alienazione in forma gratuita per compensare la diminuzione dei rifiuti conferiti…

…dal Piano di Successione della Comunità Montana approvato con Delibera della Giunta n.71 del 18/9/2012 “…dei costi a carico dei Comuni per la gestione post mortem delle discariche stimati in € 500.000 annui…” si dice “delle” e non della in quanto le discariche utilizzate dalla Comunità Montana sono più di una, le principali sono Ricodalle e Tiedoli…

…dalla Conferenza dei Servizi della Provincia di Parma il 28/11/2011 “…discarica supplementare situata nelle vicinanze della prima ma in una valletta laterale lungo il Rio Ricodalle in sponda destra. Sempre dalle ricostruzioni storiche pare che tale discarica sia stata realizzata per smaltire prodotti Parmalat ritirati cautelativamente dal commercio durante il periodo in cui si verificò l’incidente di Cernobyl e transitò in Europa la nube radioattiva… I dati relativi alle acque con i superamenti delle C.S.C. indicano che il sito è potenzialmente contaminato…”.

…dal sito internet della Comunità Montana Valli Taro e Ceno IN DATA 11/12/2012
“…SEGRETARIO-DIRETTORE GENERALE DOTT. ROLANDO SCATENA RETRIBUZIONE LORDA 102.072,03 €…”

* Omissis del moderatore

 
Risposta di Luso 20:40 - 14/11/13

Risiedo ormai da anni qui in montagna , leggendo, informandomi mi sono fatto un 'idea dell'andazzo . E' qui che oggi sorge una domanda ai lettori di questo forum . Quale è la vostra opinione sulla locale emittente Videotaro ed è imparziale o interessata ? Trasmette tutto quello che capita nei nostri paesi ? Si fa portavoce di certi politici e non di altri ? Che rapporti esistono tra colleghi , tra giornalisti e la redazione e la proprietà ? Il sito del gruppo Valtaro.it è dormiente o parla del niente per non accorgersi di cosa succede ? Potrebbero fare di più ? Di altre domande quiz ce ne sarebbero perchè non svelarli o parlarne ?

 
Risposta di Comune di Bedonia 14:53 - 15/11/13

CONCORSO DI IDEE PER LA SISTEMAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA SEN. G. MICHELI E VIA MONS. P. CHECCHI.

Tema del concorso e indicazioni di massima

L'area oggetto del concorso è localizzata nella zona del capoluogo, comprendente Piazza Senator G. Micheli e Via Mons. P. Checchi individuata nella planimetria allegata al bando stesso.

Obiettivi del concorso

Obiettivo generale del concorso è quello di ricevere idee e ipotesi progettuali volte a valorizzare l’identità dei singoli luoghi mediante una serie di interventi alla scala piccola in grado di generare:

Le proposte presentate dovranno considerare lavori e somme a disposizione dell'Ente per un importo massimo di € 200.000,00 (duecentomila/00)

Requisiti di partecipazione al concorso

Ai sensi dell'alt. 108, comma 2, del D.Lgs. 163/2006 la partecipazione al concorso è aperta agli architetti ed agli ingegneri, iscritti agli Albi dei rispettivi Ordini professionali dei paesi di appartenenza.

Modalità di rappresentazione

I progetti dovranno essere rappresentati mediante i seguenti elaborati:

- N. 1 tavola grafica formato A0 contenente la planimetria dell’area di concorso in scala 1:200 redatte sulla base preimpostata, contenuta nella documentazione allegata al presente bando;

Modalità di presentazione delle proposte

Gli ELABORATI dovranno essere pertanto consegnati in un unico pacco anonimo chiuso non trasparente. Sul plico stesso dovrà essere chiaramente apposta la seguente dicitura:
CONCORSO DI IDEE PER LA SISTEMAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA SEN. G. MICHELI E VIA MONS. P. CHECCHI.

Modalità e termini di invio delle proposte

E’ consentita qualsiasi modalità di consegna del pacco (a mano o mediante trasmissione via posta, corriere, etc.). Il pacco dovrà pervenire al seguente indirizzo:

Comune di Bedonia – Piazza Caduti per la Patria n. 1 - 43041 Bedonia (PR).

Il termine per la consegna delle proposte è stabilito precisamente entro le ore 12:00 del giorno 17 gennaio 2014 (venerdì)

Attribuzione premi

Il concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l’attribuzione di n. 1 premio dell’importo di €500,00 (cinquecento/00)

 
Risposta di Ghino di Tacco 10:44 - 16/11/13

Leggendo sulla gazzetta dei Sindaci che sono andati dal Prefetto per prostestare contro le unioni dei Comuni, mi ha colpito la dichiarazione del Sindaco di Valmozzola che decantava le convenzioni come soluzione dei problemi indicando il buon risultato di una convenzione con Corniglio. Allora mi son chiesto cosa poteva avere in comune Valmozzola con Corniglio? Ho scoperto che in comune hanno il Segretario Comunale. Facendo 2 + 2 il risultato torna:

Unione attuale dei Comuni:
Borgotaro – Varano - Varsi = stesso Segretario
Tornolo - Compiano = stesso segretario
Bore e Pellegrino = stesso segretario.

Poi c’è l’altra unione, quella di Fornovo e Medesano, cos’hanno in comune = stesso segretario.

Comuni ostili alle unioni: Albareto – Bedonia - Bardi = stesso segretario.

Valmozzola – Solignano - Berceto = stesso segretario.

Non volendoci far mancare proprio niente c'è anche l'eccezione che conferma la regola: Terenzo è entrato nell'unione di Borgotaro e non confina con nessun Comune dell'unione.

La domanda sorge spontanea: i nostri Comuni sono amministrati dai Sindaci o sono già di fatto commissariati, perchè se è cosi non passerà mai l'idea della fusione.. molto meglio spendere quasi 500.000 Euro per pagare i Segretari?

Finisco con la morale: sei Segretari anziché uno!!!

 
Risposta di Massimo 16:25 - 20/11/13

Lunga vita a Lucchi, Lucchi ancora Sindaco di Berceto
L'unico politico locale che alza la voce e combatte in difesa dei suoi cittadini
Il Sindaco ora scrive al Presidente Napolitano per far fronte alle nuove tasse locali

 
Risposta di PREOCCUPATA 12:25 - 23/11/13

STIPENDI SALTATI ALLA FILIBERTI DI BEDONIA, I SINDACATI ANNUNCIANO MOBILITAZIONI

MENSILITA' ARRETRATE E ALTRE 2 DA SALDARE: "L'AZIENDA SI SOTTRAE AL CONFRONTO"

Stipendi saltati a settembre e ottobre e mancato saldo delle retribuzioni di luglio e agosto 2013. E’ la situazione nella quale si ritrovano i lavoratori della Filiberti di Bedonia, la ditta che si occupa di lavorazione della pietra. A rilanciare la preoccupazione dei dipendenti per le mancate erogazioni sono le organizzazioni sindacali di categoria che riferiscono che l’azienda edile parrebbe avere deciso di sottrarsi al confronto chiesto per trovare le possibili soluzioni.

La questione del mancato pagamento delle retribuzioni, rispetto al quale le organizzazioni sindacali di categoria fanno sapere di aver mosso proposte “purtroppo inascoltate dall’azienda“, rischia di produrre – si legge nella nota diffusa dalla Cgil – “disagio sociale in un’area della nostra provincia dove non esistono grandi opportunità occupazionali”.
“In ragione di ciò ed in attesa di possibili sviluppi, che al momento non paiono all’orizzonte, i lavoratori della Filiberti di Bedonia, unitamente alle proprie rappresentanze sindacali di categoria, intendono comunicare all’azienda Filiberti ed alle istanze sociali e politiche locali che a partire dalla prossima settimana verranno poste in essere azioni utili a rivendicare il pagamento delle retribuzioni maturate e dall’azienda non ancora corrisposte.
In particolare, tali decisioni verranno assunte e condivise nell’assemblea sindacale unitaria che si terrà presso l’azienda Filiberti il prossimo 28 novembre, dalle ore 16 alle ore 17″.

NON ESISTE SOLO LA CERAMICA A BEDONIA PERCHE' CI SIAMO ANCHE NOI

RINGRAZIAMO IL MATTINO DI PARMA PER L'ASCOLTO E PER QUELLO CHE CI DARA'

 
Risposta di Alberto Chiappari 19:13 - 25/11/13

CHI E' CIRANO?

Una scalcagnata compagnia teatrale vuol mettere in scena il “Cyrano di Bergerac” ma mentre si appresta a fare le ultime prove si accorge di essersi sbagliata: il pubblico è arrivato in anticipo ed è già in sala. Questo è l’inizio del “Cirano della Pieve” trasposizione, a tratti irriverente, del capolavoro di Rostand creata dalla “Compagnia della Pieve” di Bedonia. Attraverso la rivisitazione delle scene più importanti, gli attori, mescolando i ruoli, riusciranno tutto sommato a raccontare con completezza la storia del “nasone” di Bergerac e a renderla a tratti comica, a tratti ironica e, infine, commovente.
Gli attori che si alterneranno sulla scena saranno: Marika Bernabò, Alberto Chiappari, Cristina Delnevo, Mariella Delnevo,Valentina Delnevo, Diego Mussi e Federico Rolleri.
Il tutto con la splendida collaborazione artistica di Maruo Mozzani e la partecipazione di Emanuele Chiappari, Giovanni Chiappari e Matteo Boglioli.
L’appuntamento è per domenica 1 dicembre alle ore 17 presso il tetro–palestra di via Deledda a Bedonia.

 
Risposta di Cenoc'è - LabTer Alta val Ceno 00:47 - 26/11/13

le domeniche di dicembre

ad Anzola, Mercatini di Natale
con artigiani e produttori
dalle 10 alle 19, nel caldo della scuola

per l'occasione, musica con chitarre parmigiane

a pranzo, su prenotazione, cotechino e polenta
Cenoc'è - 333 1855362 - cenoce@libero.it

 
Risposta di Beppe Conti 12:25 - 26/11/13

ASSOCIAZIONE PESCA SPORTIVA TROTA FARIO VAL CENO VAL LECCA - AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BARDI

BARDI UN PROGETTO PER IL RILANCIO DELLA PESCA NEL TORRENTE CENO

L’Amministrazione Comunale di Bardi, in collaborazione con "L’Associazione Pesca sportiva Trota Fario val Ceno val Lecca" e la Provincia di Parma, ha avviato un progetto per rilanciare la pesca nel Torrente Ceno ed affluenti .

Il progetto consiste nel dare una nuova sede all’incubatoio ittico provinciale presso lo storico edificio del Municipio di Pione (ex Comune di Boccolo Tassi), ai piedi del Monte Ràgola, dove verranno riprodotti ogni anno oltre 100.000 avannotti di Trota Fario che poi andranno a ripopolare il torrente Ceno ed i suoi principali affluenti nel Comune di Bardi e di Bedonia. Questo permetterà di avere di anno in anno acque sempre più pescose, con un importante ritorno per l'economia locale grazie all'affluenza di numerosi appassionati pescatori.

Il Torrente Ceno è uno dei corsi d'acqua naturalisticamente più pregiati della Provincia di Parma; in queste acque di rara purezza la trota Fario trova il suo habitat naturale: già nel 1832 Lorenzo Molossi descriveva il Ceno con questa citazione "Abbonda di pesce e specialmente di trote squisite ".

Il progetto prevede anche la realizzazione di zone di pesca turistiche e zone di pesca regolamentata, oltre che l’organizzazione di ritrovi e gare di pesca alla trota Fario.

La nuova Associazione Pesca sportiva Trota Fario val Ceno val Lecca, costituita da giovani valligiani, vanta l'onore di avere tra i soci il Campione Nazionale di Pesca Sportiva plurimedagliato Giancarlo Berni. Nei prossimi mesi inizierà il tesseramento dei soci per l'anno 2014.

Associazione Sportiva Trota Fario Val Ceno Val Lecca
Mauro Pontremoli

Il Sindaco
Giuseppe Conti

 
Risposta di PK 14:35 - 02/12/13

Alcuni giorni fa il Gigi mi chiese di provare a scrivere qualcosa sul forum per vedere le varie novità, declinai, non sono proprio dell'umore, potrei essere antipatico, ma molto.....

infatti....

scrivo a riguardo dello "sfortunato" evento accorso a Prato, premetto per i benpensanti e la sinistra radical chic di non leggere, o se leggete di non commentare, mi avete scassato la minkia.

Scrivo questo dopo l'ennesimo ragionamento buonista, dopo la solita prosopopea farcita di poverini e di ingiustizie.

Allora ne son morti 7, va beh, facciamocene una ragione, come se fosse una novità, 600000 mq di stabilimenti in nero con manodopera in nero con produzione in nero e dopo tutti questi anni solo 7 morti... sono stati pure fortunati.

Ma io mi domando dove cazzo erano i solerti funzionari delle ausl degli ispettorati del lavoro dell'intendenza di finanza, dove cazzo erano, santodio, 600.000 mq mica è una cosa tanto nascosta.

Riescono a beccare l'impresa edile che in un cantiere si dimentica UNA, dicasi UNA, tavola fermapiede su di un ponteggio e non riuscite a vedere centinaia di imprese che lavorano senza rispettar nessuna norma, non dico prevista dalla legge, ma del buonsenso.

Riuscite ad individuare il commerciante che non rilascia UNO scontrino, dicasi UNO scontrino e non vedete la produzione di migliaia di lavoratori illegali.

Vi fate vanto di aver istituito i migliori controlli ed attivato i più precisi strumenti di verifica fiscale ma vi fuggono centinaia di imprese raccolte nella stessa zona.

Ma la colpa di chi è? Oltre che ovviamente di questo stato incapace e parassita, con tutta la sua corte di inutili e costosi vassalli; la colpa è di quel pensiero, che magari non costituisce la maggioranza, ma ben più rumoroso con ben più efficaci altoparlanti che chiude su ogni ragionamento con: "bisogna attivarci per integrare, per capire, per aiutare"

Speriamo che l'italia arrivi presto a toccare il fondo poi se ne riparlerà.

 
Risposta di Isabella 11:29 - 03/12/13

Il sit-in si svolgerà a Parma dal 9 al 13 dicembre. Il sit-in è in appoggio allo sciopero dei camionisti e degli agricoltori e se dovesse funzionare potrebbero iniziare a mancare benzina e beni di prima necessità.
Alla popolazione anche della Val Taro e Val Ceno verrà chiesto come a tutta Italia di non lavorare, di non mandare i figli a scuola e di non pagare tasse, quindi di non acquistare nulla (dalla benzina al pane) di non usare bancomat e carte di credito, ecc

Il sit-in partirà domenica 8 dicembre alle 22:30 nel parcheggio scambiatore nord vicino al casello di Parma.
Sono invitati a partecipare tutti i disoccupati, i precari, i giovani, gli studenti, padri madri di famiglia e chiunque voglia dire basta!

L'obbiettivo è fermare l'economia del paese per riappropriarci della democrazia e della sovranità popolare e monetaria, contro questo modello di Europa e contro il nostro governo di nominati.

E' una manifestazione che non segue nessun partito o sindacato; l'unica bandiera ammessa sarà quella italiana; non è assolutamente permesso nessun tipo di violenza o vandalismo e nessuno dovrà presentarsi a volto coperto o armato o verrà consegnato alle forze dell'ordine.

Anche se non si vuole partecipare al sit-in la gente della nostra valle, che è un pò più isolata da queste notizie, deve sapere quello a cui si potrebbe andare incontro.

 
Risposta di Main The Gap 15:48 - 09/12/13

Una favola, del "lontano 2014: "c'era una volta un piccolo e grazioso ospedale di montagna, costruito con i soldi degli emigrati, mantenuto con i sacrifici di tanti, che ha curato migliaia e migliaia di montanari, che ne ha sfamati a centinaia, con uno stipendio più o meno meritato (secondo i casi), e che, adesso, non c'è più. E in Val Taro e Val Ceno vissero tutti infelici, scontenti e mal curati ma sempre agguerriti e pronti a farsi la guerra del campanilino". Ogni riferimento alla totale mancanza di visioni uniche politiche ed amministrative, NON E' PURAMENTE CASUALE!

 
Risposta di A. C. Lupus in Fabula 17:55 - 09/12/13

Ultimo evento del 2013 per l'Associazione Culturale Lupus in Fabula.

“Una squola sui Genesis”, è una storia moderna, ambientata in una scuola ai margini.

I protagonisti sono gli alunni di una classe e la loro nuova maestra.
Si intrecceranno alla vicenda dei bambini “sui genesis”, con i loro vissuti, a volte grotteschi e a volte esilaranti ma sempre crudi e sinceri, gli episodi di una maestra dagli ideali integri, una coppia di bidelli che ha perso la fiducia nelle istituzioni e usa “l’arte di arrangiarsi” e di un padre- padrone che dopo un inizio di rapporto burrascoso proverà a svincolare la sua esistenza dai vecchi cliché.
E’ una storia di amicizia, di buoni sentimenti; un modo di vedere la scuola utopico , ma che utopico non dovrebbe essere.
“Una scuola moderna e funzionale che crea individui liberi dovrebbe essere la normalità e non un sogno”.
Lo spettacolo è stato scritto e diretto da Aldo Craparo che ha reso un sentito omaggio al maestro Marcello D’Orta, recentemente scomparso, basandosi sulla sua raccolta di temi, denominata: “Io speriamo che me la cavo” ne ha riletto gli episodi e ritessuto una nuova trama.
“Una squola sui Genesis” è uno spettacolo brillante, zeppo di ironia e momenti di riflessione, che rappresentano lo stile artistico del regista Aldo Craparo e delle sue opere.
Una riscoperta della parola e della sua energia vitale, di un vocabolario riesumato dalla polvere, delle soffitte. Il linguaggio all’interno della scena ha una sua sottolineatura, grazie alla musica e ad alcuni momenti in cui i bambini racconteranno cantando i loro pensieri. Tutto ciò si deve alla partecipazione straordinaria del coro Yugen.
Un’ espediente per solleticare il ricordo del vecchio cafè-concerto.
I protagonisti , saranno gli allievi adulti e bambini dei corsi teatrali “Teatralmente “e il coro Yugen , tutte anime pulsanti dell’associazione culturale Lupus in fabula.
La regia sarà di Aldo Craparo, coadiuvato dal prezioso apporto della Prof.ssa Patrizia Merciari, di Valeria Danzi e Mari Kometiani.
L’appuntamento è per sabato 14 dicembre 2013 ore 21,00 presso la palestra delle scuole medie di via Deledda, naturalmente a Bedonia.
Il presidente dell’associazione culturale Lupus in fabula, tutti i suoi soci, collaboratori e allievi colgono l’occasione per augurare buone e serene feste al proprio, gentile e attento, pubblico, al sig. Sindaco, gli assessori tutti del consiglio comunale di Bedonia, agli sponsor che in un periodo di crisi nazionale, economico e intellettuale, credono ancora che la cultura sia una base da cui non si può prescindere e quindi con il loro apporto danno la possibilità di mettere in scena dei momenti culturali, a cui tutti hanno diritto.

Buon Teatro e buona vita a tutti.

W l’arte e i suoi stupendi petali.

 
Risposta di da Varaccola 20:33 - 09/12/13

Se qualcuno conosce particolari o sa qualcosa per aiutarci o ha sentito qualcosa in giro parli ora o mai più.
Dobbiamo trovare quelle teste di segatura che hanno imbrattato tutta Borgotaro, i borgotaresi e la loro memoria.
AIUTACI A TROVARLI

 
Risposta di Main The Gap 22:33 - 10/12/13

Cari festeggianti anti-eolici, mi sa tanto che avete cantato vittoria un po' troppo presto. Corre voce che di recente l'Eolica Parmense, spendendo parecchio in avvocati e consulenti vari, abbia presentato ricorso al TAR contro la decisione presa nei mesi scorsi di fermare il "parco eolico Santa Donna". Una decisone presa dalla Provincia di Parma motivata da macroscopici errori di calcolo (avevano, diciamo così, "mal interpretato" le ore di vento massimo, indicando invece delle ore di vento equivalenti).
Ora, l'Eolica Parmense sembra essersela presa addirittura con l'Assemblea Legislativa Regionale dell'Emilia Romagna, che ha votato, in piena legittimità, una delibera per applicare la legge regionale sugli impianti energetici, che spiegava in modo molto esaustivo, e in tempi antecedenti al deposito del progetto (quindi i progettisti ne avrebbero dovuto tener conto), come si doveva calcolare il vento minimo per poter impiantare un nuovo parco eolico.
L'arroganza e la sicurezza di questi svizzero-parmigiani è incredibile, vogliono addirittura mettere becco, direi a questo punto con cocciutaggine manifesta, nelle decisioni e nelle leggi della NOSTRA ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE. E se facessimo la stessa cosa in Canton Ticino, noi "terroni-italiani", come verremmo trattati?
Meditate cari valligiani, meditate, il metodo colonialista, con i servi-alleati locali a far da luogotenenti ben remunerati è stato ampiamente rodato in varie parti d'Italia. Tenta e ritenta, e vedrai che qualche errorino strategico, qualche timbro mancante, si trova sempre per mandare a monte tutto il lavoro degli organi pubblici di controllo. Ovviamente con molte probabilità tutto il mondo politico locale è al corrente della cosa, ma si è ben guardato dal comunicarlo ai suoi elettori. Come mai?. Dopo il disastro di Zeri, di cui non si parla più, con le sospensive dei divieti, cosa ci aspetterà a Borgotaro? Una bella primavera di cantieri?

 
Risposta di Centro Studi 22:13 - 11/12/13

Sabato 14 dicembre alle ore 16, presso la sala della Casa del Volontariato di Bedonia, Claudio Mazzadi presenterà il volume:

“È parolle di nostri vecci - Le parole dei montanari bedoniesi”
dizionario dialetto bedoniese / italiano (e viceversa)

Il volume esce nei “Quaderni”, collana di studi promossa dall’associazione “Centro studi card. Agostino Casaroli”; con il presidente dell’associazione, Corrado Truffelli, partecipano alla presentazione uno degli autori, Giannino Agazzi, e i figli di Sara Lusardi, Fabio e Sergio Raffi

 
Risposta di Perego 15:43 - 16/12/13

Buon giorno a tutti.
Vengo da fuori, e sono ospite fisso, in tutte le stagioni, dei vostri bellissimi boschi.
Foreste belle, vaste e generose di frutti , non solo materiali. Spesso, però, trovo sporcizia e rifiuti . In alcune zone ci sono vere proprie discariche abusive, vedi su, ai Vighini; in altre , soprattutto ai bordi di strade forestali, trovi sacchetti e bottiglie di plastica, pacchetti vuoti di sigarette, scatolette arrugginite di tonno, contenitori di succhi e altre bevande: insomma tutto ciò che persone senza educazione né senso civico, lasciano nel bosco a ricordare a tutti quanta ignoranza ci sia in giro.
Vorremmo che anche nel nostro appennino si diffondesse il rispetto per i boschi che si nota quando si va in alto Adige o in Trentino.
Per dare un contributo alla diffusione del rispetto della natura faccio questa proposta : sono disposto a offrire una certa somma - diciamo 3.000€ - sotto forma di sponsorizzazione ad una qualche attività sportiva , a fronte di un intervento di pulizia del bosco da parte di giovani / ragazzi.
Penso a 2/3 posti ben definiti che ,fotografati prima e dopo l'intervento, possano diventare un piccolo esempio di recupero possibile.
Per dare continuità ad una iniziativa del genere, chiedo che ci sia un intervento istituzionale che, senza dover spendere soldi, si affianchi all'iniziativa per pubblicizzarla, sostenerla attraverso immagini e fotografie da mostrare ai mercati e alle fiere. Ho sottoposto, qualche mese fa, questa, e altre iniziative nella sede delle Comunalie di Borgotaro , ma senza esito.

Perego.

 
Risposta di Rodolfo 11:46 - 20/12/13

Con la costituzione dell’Unione dei Comuni tra Borgotaro, Compiano, Tornolo e Bore, Pellegrino, Terenzo, Varano , Varsi, si è compiuto il disastro amministrativo che avevamo puntualmente previsto. E’ un’unione bislacca, strampalata, senza capo né coda, senza continuità territoriale, anzi lacerante per il territorio, voluta solo dai compagni di Ferrari P.L. e Bernazzoli, cioè dalle maggioranze del PD che amministrano questi comuni.

In sostanza, anziché Unione la si dovrebbe chiamare DISUNIONE. Peraltro, alcune rappresentanze politiche alternative al Pd hanno saputo esprimere solo un lamento populistico per il fatto che Borgotaro non è più la Capitale. Così, alla perdita dei posti di lavoro, alla chiusura di molte attività produttive nell’artigianato nel commercio e nell’agricoltura si aggiunge questo bel regalo dei politici locali! Ormai basta, la misura è colma! O vogliamo aspettare che ci chiudano anche l’Ospedale e le scuole?

Albareto, Bedonia, Borgotaro, Compiano e Tornolo (senza escludere altri comuni limitrofi), uniti in un solo Comune, potrebbero formare una Città di oltre 15.000 cittadini, già omogenei nella cultura, nelle tradizioni, nel tessuto socioeconomico. Oggi, poi, lo Stato e la Regione riconoscono incentivi finanziari forti (500.000 € annui per dieci anni) che, uniti ai risparmi sui costi politico-burocratici (circa 300.000 € annui), servirebbero per aiutare le attività produttive e per migliorare i servizi a tutti i cittadini. Svantaggi non ce ne sono! Sarebbe forse uno svantaggio ridurre cinque giunte ad una e cinque sindaci ad uno? Il Sindaco di un Unico Comune di oltre 15.000 abitanti avrebbe invece voce in capitolo a Roma, Bologna e Bruxelles. Alcuni Comuni vicini a noi, in Emilia Romagna, ma anche in altre Regioni stanno percorrendo questa strada. I buoni esempi, dunque, ci sono già: basta seguirli!

Per questo il 20 dicembre costituiremo un gruppo civico di lavoro per tracciare le linee progettuali del percorso. Vi aspettiamo a questo appuntamento, aperto a tutti i volonterosi, per le ore 21.00 in biblioteca Manara a Borgotaro!

 
Risposta di Remo Ponzini 23:23 - 21/12/13

L' ECONOMIA U.S.A. VOLA . P.I.L. + 4,1% e DUE MILIONI DI POSTI DI LAVORO IN PIÙ. Mentre l'Europa viene declassata dalla agenzia di rating Standard & Poor’s che la priva della tripla A.

I "maghi" di Bruxelles ci stanno mettendo il cappio al collo.


Ecco l'articolo di Federico Rampini da Repubblica on-line. Incollo solo l'inizio perchè è molto lungo:



Pil +4,1%, vola l’economia Usa Obama: 2014 anno della svolta
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
NEW YORK
«GIÀ due milioni di posti di lavoro in più nel 2013, e ora è certo che il 2014 sarà l’anno della svolta. Per molte famiglie americane, questo Natale ci saranno motivi importanti per festeggiare».
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
NEW YORK
BARACK Obama può aprire la conferenza stampa di fine anno con una notizia eccellente. “Wow!” (uau!) è l’esclamazione con cui la Cnn saluta il dato strepitoso della crescita economica. Più 4,1% è una velocità pre-2007, cifre da Età dell’Oro. Giornali, tv e agenzie stampa Usa impietosamente accostano il Pil americano con la notizia del simultaneo declassamento che Standard & Poor’s infligge all’intera Unione europea togliendole il rating “tripla A”. Quest’ultima notizia è per lo più simbolica (la Ue in quanto tale emette pochissimi titoli, in confronto ai paesi membri) e i mercati non reagiscono, impegnati come sono a festeggiare il boom americano. La coincidenza tuttavia ricorda le traiettorie divaricate delle due sponde dell’Atlantico: ripresa di qua, ristagno di là. E riconduce alle ricette opposte che sono state applicate durante la crisi.
La poderosa revisione al rialzo del Pil americano chiude l’anno con nuovi record di Borsa. L’indice più ampio di Wall Street, S&P 500, con oltre il 27% di rialzo mette a segno una performance che non si vedeva dal 1997. Cioè appunto dall’ultima Età dell’Oro, la New Economy di Bill Clinton e Al Gore. Il Dow Jones raggiunge un massimo storico “reale”, cioè depurato dall’inflazione, quindi il vero record di tutti i tempi. L’exploit di quest’anno coincide con una presidenza Obama che la destra repubblicana – e i suoi finanziatori – avevano denunciato come “socialismo”.

 
Risposta di Informataro 18:25 - 24/12/13

Auguri a tutti i partecipanti del forum con i quali è bello condividere e battibeccare su i propri pensieri...
un augurio speciale a tutti i malfattori affinché tutto quello che anno mangiato e che mangeranno in questi giorni possa provocargli delle ulcere talmente forti da fargli cambiare aria.. 2014 arriviamo...

 
Risposta di Federico Rolleri 11:18 - 27/12/13

“La solidarietà è una legge della vita animale, non meno che la lotta reciproca.”
Petr Kropotkin, Il mutuo appoggio, 1902

Fare impresa cooperando significa gestire obiettivi comuni a partire dalle capacità e dai saperi individuali.

Abbiamo in testa di sviluppare ed organizzare un nuovo sistema di produzione e distribuzione dei prodotti alimentari. Vorremmo farlo perseguendo finalità solidali e mutualistiche: produzione diffusa sul territorio delle alta valli del Ceno e del Taro, commercializzazione a prezzi equi e reinvestimento dei guadagni a favore della crescita continua del progetto cooperativo.
Per questo motivo, abbiamo pensato ad una Cooperativa di Comunità, strumento che permetterà di fare impresa in Alta val Ceno valorizzando un intero territorio, con le proprie peculiarità: produzioni agricole di qualità, eccellenze gastronomiche, ambiente sano ed adatto a forme di turismo responsabile.

Sperando di proporvi cosa gradita, domenica 29 dicembre, alle 10, ad Anzola presenteremo il nostro progetto: informeremo sulle potenzialità cooperative, ascolteremo pareri e voci, cercheremo adesioni.

Federico Rolleri

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Cenoc'è - LabTer Alta val Ceno
loc. Anzola 7 - Bedonia (PR)
cenoce@libero.it

 
Risposta di Rognone 16:11 - 27/12/13

Mi sapete dire che fine ha fatto il laghetto sportivo di borgo val di taro?

mi sapete dire dove sono andati a finire tutti i soldi pubblici spesi per realizzarlo?

come si dice sprechi su sprechi..... questo è un altro esempio di investimento fatto alla carlona. dove viene sciempiato un terreno per fare un opera inutile e non proficua.

se quel lago avesse avuto una persona interessata, avevo chiesto di poterlo prendere in gestione e farlo fruttare con gare ed eventi sportivi, non solo avrei guadagnato io ma anche il comune e fatta molta pubblicità al paese con relative spese in trattorie e alberghi.

grazie sindaco (...*) hai una buona visione del futuro in questo paese ormai perso

 
Risposta di Maverik 11:14 - 28/12/13

Prima di tutto ringrazio per lo spazio concessomi.
A me interessava avere il parere di altre persone sull'argomento "lavoro-futuro" in valle.Purtroppo ogni giorno siamo costretti a sentire di aziende che chiudono, che non ce la fanno più, di artigiani che smettono perchè tartassati all'inverosimile, e in ultimo anche la bella bufala della ceramica di Bedonia, non me ne vogliano i politici che hanno cosi tanto lottato per il bene dei lavoratori ma credo che ormai anche gli stupidi abbiano capito che è tutta una grossa presa per il culo e che lo stabilimento non partirà più. Nonostante tutto questo malumore però io vedo ancora realtà positive nella nostra valle, vedo aziende formate da dipendenti volenterosi e preparati, e gestite da imprenditori veramente capaci e innamorati della nostra valle, (anche perchè se così non fosse probabilmente avrebbero già delocalizzato), sono nate diverse aziende agricole anche gestite da ragazzi giovani, e questa è una cosa splendida, in valle ci sono artigiani veramente bravi a fare quello che fanno che sono conosciuti anche fuori provincia e fuoriregione. Insomma per concludere volevo sapere cosa ne pensa il popolo del forum, se condivide sul fatto che abbiamo anche noi aziende sane e meritevoli, e personale ottimo, oppure se come la maggior parte della gente (e questo mi spaventa molto) pensa che siamo sull'orlo di un burrone con una gamba gia nel vuoto.

Saluti

Maverik

 
Risposta di Daunbailò 10:03 - 30/12/13

A proposito di parole, desideri e costumi.

"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere "superato". Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento, e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle Nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d'uscita. Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c'è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

Albert Einstein

 
Risposta di Daniela 12:10 - 02/01/14

Non so se, passeggiando in Valtaro, vi è capitato di vedere sui rami di pino quei "Graziosi" batuffoli bianchi che sembrano dei grossi fiocchi di cotone. Bene, quei batuffoli sono i nidi invernali della "Thaumetopoea pityocampa" chiamata volgarmente "Processionaria del Pino". In Italia dal 1998 (ed in altri paesi europei da prima) la lotta a questo insetto è obbligatoria (Decreto Ministeriale 17.04.1998 e successivo Decreto 30.10.2007) in quanto è un insetto giudicato molto pericoloso: infatti, oltre a desfogliare piante intere, può costituire un pericolo maggiore per l'uomo e gli altri animali, specialmente per i cani. VAi al sito suggerito per maggiori informazioni.

◦Effetti sull'uomo
•Dermatite
•Grave congiuntivite
•Problemi respiratori
•Reazione allergica
•Vomito
◦Effetti sugli animali (cane)
•Necrosi della lingua
•Perdita di vivacità del soggetto
•Febbre
•Rifiuto del cibo
•Vomito
•Diarrea

Nonostante questo, tutti i miei tentativi di coinvolgere le Autorità (ho ai tempi interpellato la Regione, la Provincia, il Comune, il Corpo forestale) sono andati miseramente a vuoto: la risposta è stata più o meno unanime: devo provvedere da sola. OK per i pini nel mio giardino, ma per quelli confinanti?
Nessuno tra gli amministratori che leggo in questo Forum si è mai posto il problema?
Daniela

 
Risposta di Main The Gap 13:30 - 03/01/14

Autocisa, ogni primo gennaio, ci fa il regalo di un bell'aumento: negli ultimi 12 mesi, dal 1 gennaio 2013 al 1 gennaio 2014, sommando i due "adeguamenti" totalizziamo un bel +13,64. A cui va aggiunta qualche quisquilia per l'IVA passata dal 20 al 22%.
E' interessante notare come nessuno dei politici locali dica mai niente (Renato Delchiappo è nel CDA come membro retribuito, insieme a Bernazzoli); che nessuno faccia notare che poco alla volta la proprietà di una cosa nata pubblica nel 1950 è diventata molto privata, in mano ad un paio di banche e alle quattro o cinque solite famiglie potenti (Gavio, Colaninno, Moratti, Impregilo, Generali,...), che maneggiano a loro piacimento le sorti dell'economia italiana.
Il gruppo SIAS che controlla l'Autocisa, ha fatto utili (UTILI!) nel 2012 per ben 498 MILIONI di Euro. Come fanno a fare utili in un'economia in piena recessione? Anche quando calano gli automobilisti e il traffico merci verso il Tirreno? No problem, alziamo le tariffe. Ecco spiegato il +13,64 in 366 giorni.
Un sentito ringraziamento alla classe politica locale, ovviamente sempre prona (ma anche supina, dipende dal caso e dal volere del potente di turno) alla cosa.
Grazie di cuore.

 
Risposta di Main The Gap 15:14 - 06/01/14

Dal Blog di Beppe Grillo, nulla di più.
«Oggi tutti, soprattutto i falsi amici, fanno gli auguri di una pronta guarigione a Bersani. E’ un coro sospetto di personaggi che, in molti casi, devono a lui carriera e successo politico. Bersani ha avuto un pregio, quello di apparire umano, un grande pregio in un mondo di politici artefatti e costruiti a tavolino come dei pupazzi in vendita ai grandi magazzini della politica. In fin dei conti, la sua volontà di smacchiare il giaguaro si è avverata. Credo che abbia sempre saputo che i suoi veri nemici non erano i Cinque Stelle, ma alcuni dei suoi compagni di partito e personaggi delle istituzioni. Bersani, ti aspettiamo, non fare scherzi»

 
Risposta di Camila Parada 18:49 - 21/01/14

Il postino mi ha detto che solo io ho avuto da dire sulla consegna della posta.
Intendeva dire che solo io ho reclamato o che solo a me arriva spesso molto in ritardo?


 
Risposta di ASSOCIAZIONE TROTA FARIO VAL CENO VAL LECCA 21:53 - 28/01/14

L’ASSOCIAZIONE TROTA FARIO VAL CENO VAL LECCA

IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI BARDI E L’ARCIPESCA FISA PARMA

Invita i numerosi pescatori ed amanti del territorio della Val Ceno

SABATO 1° FEBBRAIO alle Ore 10.30

Presso il Municipio del Comune di BARDI
Piazza Vittoria 1

Per illustrare il progetto di rilancio della Pesca alla Trota Fario per il Bacino del Ceno ed i suoi affluenti.

Durante l’incontro sarà possibile effettuare il tesseramento alla società ( 10 Euro ) per finanziare le attività di ripopolamento e di gestione del nuovo incubatoio di valle situato a Pione , i tesserati avranno la possibilità di:

Indicare il luogo di ripopolamento preferito
Uno sconto del 10% per gli acquisti di materiale da pesca presso il negozio MONDO TERRA NATURA DI BEDONIA

Entreranno a far parte di un gruppo di persone motivate che intende rilanciare la pesca con le seguenti attività :

Gestione dell’incubatoio di valle di PIONE per la produzione di avannotti per le semine primaverili nel bacino del Ceno
Creazione di Zone di Pesca speciali
Creazione di Zone di Pesca turistiche
Organizzazione di Gare di Pesca
Corsi di Pesca per Bambini e principianti
Valorizzazione dei corsi d’acqua e sviluppo turistico
Visite guidate lungo i corsi d’acqua per scoprire le bellezze del territorio (Laghi , Cascate , Mulini )


Per maggiori informazioni : farioceno@libero.it

 
Risposta di Gigi 23:43 - 28/01/14

Il 13 febbraio alle ore 17,00 nei locali della Corale Giuseppe Verdi di Parma, avverrà la presentazione del volume "AL DSEVOD E DINTORNI" scritto da Luigi Zanichelli. Con l'occasione saranno allietati i partecipanti con l'ascolto di alcune sinfonie Verdiane dirette dal grande Maestro Romano Gandolfi e poesie dialettali recitate dal Dsevod.

P.s.
Al Dsèvod è la tipica maschera parmigiana, voluta dalla Famija Pramzana e riconosciuta da tutta la città.
Chi è? Come nasce? Perché gli è stato dato questo nome?
Qualcuno ritiene che questa figura provenga dalla cittadina di Malalbergo in provincia di Bologna, altri ritengono che sia arrivato dalla Francia al seguito della Duchessa Maria Luigia, altri ancora sostenevano che ad indossare per primo questo costume fosse un parmigiano nato in vicolo degli Uccellacci.
Purtroppo non esistono documenti che certifichino la vera origine di questo personaggio. Noi della Famija Pramzana ci atteniamo a quanto sostengono illustri ricercatori di storie parmigiane quali Jacopo Bocchialini, Arnaldo Barilli, Renzo Pezzani che ritengono che questa maschera sia nata nei primi anni del ‘600… ed abbia una sua storia.

 
Risposta di Gigi Cavalli 23:10 - 03/02/14

Bedonia, 15 febbraio 2014 - ore 10,00 - Casa del Volontariato - via Divisione Julia 4

Incontro pubblico per la condivisione con i cittadini del progetto: “Con i piedi per terra - percorso partecipativo integrato per promuovere la qualità della vita nelle valli del Ceno e del Taro”

Ore 10,00  Apertura dei lavori e saluto del Sindaco Carlo Berni. www.comune.bedonia.pr.it

Ore 10,10  Breve presentazione del progetto “con i piedi per terra”. Luisa Lovisolo. www.futuraeuropa.it

Ore 10,30  Cooperative di comunità per la valorizzazione del territorio e la promozione del turismo locale e dell’ospitalità diffusa, vantaggi e opportunità per il territorio e i cittadini.

·      Presentazione della Cooperativa 100 Laghi di Corniglio  www.cooperativa100laghi.it

·      Presentazione di Brisighella Comunità Ospitale  www.brisighellaospitale.it

Ore 11,00  Cultura e colture dell’economia solidale: dall'agricoltura sostenibile all'enogastronomia locale, vantaggi e opportunità per il territorio e i cittadini.

·      Presentazione della nascente Cooperativa di comunità bedoniese.

Federico Rolleri e Andrea Fontana.   http://centostrade.it/desparma

Ore 11,20  Luoghi perduti, paesaggi ritrovati.

·      Il fascino della riscoperta dell'Appenino e il ruolo delle Guide Ambientali Escursionistiche.

Emanuele Mazzadi.  www.trekkingtaroceno.it

·      Luoghi di ospitalità e turismo diffuso. Luca de Martin.  www.parmagriturismi.it

Ore 11,40  I partner del progetto “Con i piedi per terra” si presentano brevemente:

·      “Appennino Parma Est#Turismo di comunità residenti”. Agata Cleri (Associazione Culturale Donne di Torrechiara).  www.facebook.com/donne.torrechiara

·      “Il ruolo del Museo Nazionale Giuseppe Verdi nel rafforzamento della rete territoriale”.

Andrea Bolsi.  www.museogiuseppeverdi.it

·      “La valorizzazione di un territorio: dall'identità alla fruizione di un prodotto turistico integrato”.

Elena Francani (Comune di Salsomaggiore Terme). www.comune.salsomaggiore-terme.pr.it

·      “Le iniziative per il riequilibrio territoriale sostenute dalla Fondazione Andrea Borri”.

Caterina Siliprandi www.fondazioneandreaborri.org

Ore 12,15  Opportunità di finanziamento per il progetto di Bedonia. Alberto Allegretti, Capo di Gabinetto dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna. www.regione.emilia-romagna.it

Ore 12,30  Prospettive e programmazione delle attività di progetto per i prossimi mesi, a cura di Carlo Berni.

Piccolo buffet a cura dell’Istituto di Istruzione Superiore Zappa-Fermi
Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità albergiera: www.zappafermi.it

 
Risposta di Info 14:28 - 13/02/14

Non è possibile continuare ad assistere a disastri annunciati senza che nessuno ne paghi le conseguenze..
spero che tanto la velocità delle frane corrisponda alla stessa velocità nel far chiarezza delle responsabilità di chi in questi anni ha permesso di costruire li dove non si doveva.. che ancora ricopre posti di potere.. vergognatevi.. e sparite dalla circolazione, ma prima pagate e caro il vostro mal governo, incapaci, aguzzini e venduti sulle spalle della povera gente.. VERGOGNA pure a parlare in televesione, VERGOGNA a mostrarvi con le facce dispiaciute VERGOGNA che non avete il coraggio di dimettervi e affrontare le vostre responsabilità..
Vediamo se l' omertà cittadina come sempre segue o sta volta si fa sentire..
il problema è solo iniziato.. purtroppo a Borgotaro e dintorni i luoghi che potrebbero subure la stessa sorte di Boceto sono molti..V..mi di amministratori è ora di porre rimedio alla vostra ingordigia di denaro e potere...
Calate i panni di persone dispiaciute e attivatevi per rimettere le persone al sicuro, sia quelle consapevolmente complici e soprattutto quelle che per ignoranza non sapevano di aver acquistato casa sopra a delle bombe ad orologeria.. Poi cercate di sparire per sempre portandovi via i vostri irrimediabili e insbiancabili peccati..

 
Risposta di Associazione trota fario val ceno val lecca 15:22 - 16/02/14

L’ASSOCIAZIONE TROTA FARIO VAL CENO VAL LECCA AFFILIATA ARCIPESCA FISA

Invita i numerosi pescatori ed amanti del territorio della Val Ceno

SABATO 22° FEBBRAIO alle Ore 15.00

Presso la :

TRATTORIA BAR REGHITTO « VALERINO» LOC. PONTE CENO DI BEDONIA

Per illustrare il progetto di rilancio della Pesca alla Trota Fario per il Bacino del Ceno ed i suoi affluenti.

Durante l’incontro sarà possibile effettuare il tesseramento alla società ( 10 Euro ) per finanziare le attività di ripopolamento e di gestione del nuovo incubatoio di valle situato a Pione , i tesserati avranno la possibilità di entrare a far parte di un gruppo di persone motivate che intende rilanciare la pesca con le seguenti attività :

Gestione dell’incubatoio di valle di PIONE del Comune di Bardi per la produzione di avannotti per le semine primaverili nel bacino del Ceno - Creazione di Zone di Pesca speciali e Zone di Pesca turistiche.
Organizzazione di Gare di Pesca - Corsi di Pesca per Bambini e principianti - Valorizzazione dei corsi d’acqua e sviluppo turistico - Visite guidate lungo i corsi d’acqua per scoprire le bellezze del territorio (Laghi , Cascate , Mulini ).

Per info farioceno@libero.it

 
Risposta di Comune di Bedonia 23:44 - 20/02/14

Sconto del 20% sulle autostade, ecco come fare per ottenerlo.

RIDUZIONI PER CHI VIAGGIA - Come ottenere lo sconto sulle tariffe autostradali, risultato dell’accordo tra governo e Aiscat, l’associazione delle società concessionarie? I pendolari potranno registrarsi a partire da martedì 25 febbraio. Tuttavia, come segnala il Corriere, gli sconti sono già operativi, ovvero si applicheranno ai viaggi compiuti dal primo febbraio di quest’anno fino alla fine del 2015.

COME ACCEDERE AGLI SCONTI - Ecco le indicazioni da seguire. Innanzitutto, bisogna avere a bordo il Telepass, lo strumento che permette di pagare l’autostrada senza dover fare la fila al casello. Poi occorre indicare il tratto per il quale si richiede lo sconto, con un percorso massimo di 50 chilometri, quindi 100 tra andata e ritorno. Ed è proprio questa l’operazione che sarà possibile a partire dal 25 febbraio sul sito telepass.it o delle società concessionarie delle varie autostrade.

MINIMO 21, MASSIMO 45 VIAGGI - Sconti sì, ma non per tutti. Chi registra fino a 20 passaggi in un mese non avrà diritto a nessuna riduzione del pedaggio. Lo sconto scatterà a partire dal 21esimo viaggio, ma a quel punto si applicherà a tutti i 21 viaggi effettuati nel corso del mese. E poi salirà in modo proporzionale rispetto al numero di viaggi fatti: con 21 lo sconto sarà dell’1%, con 22 sarà del 2%, con 23 ammonterà al 3%, e via dicendo. Il massimo è al 20%, che si applicherà per chi ha almeno 40 viaggi in un mese. Per i transiti successivi al 46esimo, nessuna riduzione e tariffa piena.

 
Risposta di Veritas 10:50 - 01/03/14

I Veleni della val taro.

 
Risposta di Cenoc'è - Labter Alta val Ceno 09:08 - 09/03/14

Corso di innesti piante da frutto.
Porta una pianta selvatica, e la potrai innestare.

domenica 16 marzo, dalle 10 al tardo pomeriggio
Anzola
Cenoc'è - Labter Alta val Ceno, in collaborazione con Azienda agraria sperimentale Stuard di Parma

informazioni ed iscrizioni (15 €): cenoce@libero.it

 
Risposta di COMeSER S.r.l. 12:40 - 24/03/14

Con la copertura di Bedonia e Tornolo, continua la copertura della Valtaro da parte di COMeSER, operatore di telecomunicazioni a 360°. Disponibili diversi tagli di banda Internet con velocità fino a 200 Mbps simmetrici e telefonia VoIP a tariffe vantaggiose.

Fidenza, 24 marzo 2014 - Anche Bedonia e Tornolo è finalmente raggiunta dai servizi COMeSER, società con sede a Fidenza che ha basato la propria mission sulla digitalizzazione del territorio attraverso la diffusione di servizi di telecomunicazione evoluti anche e soprattutto nelle zone in digital divide.
Grazie alla nuova antenna trasmittente recentemente installata, i Comuni di Bedonia e Tornolo sono ora coperti dai servizi COMeSER.

L’avventura di COMeSER inizia nel 2004: un progetto ambizioso, finalizzato alla creazione di una rete wireless per combattere il fenomeno del digital divide che, nell’arco di pochi anni, ha portato COMeSER ad essere un operatore di telecomunicazioni a 360°, punto di riferimento per aziende, Amministrazioni Pubbliche e privati cittadini, con una vasta gamma di prodotti e servizi offerti: tagli di banda Internet ad altissime velocità, fino a 200 Mbps simmetrici in fibra ottica o con ponti radio dedicati; telefonia VoIP con tariffe vantaggiose; prodotti e servizi aggiuntivi, sempre con tecnologia IP: Hot Spot Wi-Fi con identificazione dei naviganti in ottemperanza alle normative vigenti in materia, servizi di connettività temporanea, linee di backup, collegamenti punto-punto tra più sedi aziendali distaccate, impianti di videosorveglianza e sistemi d’allarme.

L'ampliamento della copertura della Valtaro rappresenta, a due anni dall’acquisizione dell’azienda da parte di soci privati, la conferma del continuo sviluppo della struttura e del rafforzamento della vocazione “sociale” dell’azienda, ovvero la volontà di portare l’ADSL anche dove non arrivano i servizi di telecomunicazioni dei grandi operatori nazionali, con un’offerta ricca e listini vantaggiosi per gli utenti finali, a partire da 4 MB reali a partire da soli 20 € al mese.

Come funzionano i servizi COMeSER? Basta posizionare sul tetto una piccola antenna che “dialoga” con l’antenna trasmittente più vicina e portare il cavo all’interno dell’abitazione o dell’ufficio: il cliente può iniziare subito a navigare in Internet ad alta velocità. Anche nelle zone dove gli altri operatori non hanno copertura ADSL. La rete, totalmente creata e gestita da COMeSER, è infatti una rete completamente indipendente dagli altri operatori e, come recita il cavallo di battaglia della società, permette di portare “Internet dove gli altri non arrivano senza più il canone Telecom”!

Punti di forza della società fidentina sono: superamento del digital divide, competitività delle tariffe, qualità del servizio offerto, concreta presenta sul territorio a livello commerciale e tecnico.

COMeSER S.r.l., società di telecomunicazioni del territorio, è proprietaria di una rete di telecomunicazioni wireless costituita da una serie di stazioni base trasmittenti attraverso le quali il segnale wireless viene diffuso sul territorio al fine di erogare servizi Internet a larga banda, telefonia VoIP e servizi a valore aggiunto (linee di backup, videosorveglianza, hot spot wi-fi, collegamenti punto-punto, diretta dei consigli comunali, totem interattivi…). Grazie ad una piccola antenna da posizionare sul tetto dell’immobile da collegare, cittadini ed aziende all’interno della zona di copertura (circa 15 Km di raggio) possono utilizzare i servizi offerti da COMeSER.

Per ulteriori informazioni: 0524 881111; vendite@comeser.it.

 
Risposta di Comune di Bedonia 11:26 - 08/04/14

Martedì 15 Aprile, a partire dalle ore 9.30, presso la Sala delle Conferenze del Seminario di Bedonia, si terrà un altro incontro sul Tartufo della Valceno. Per il programma vedi immagini allegate...

 
Risposta di A.S.P.D. 20:57 - 08/04/14

A.P.S.D. "Borgotaro-Albareto" organizza il RADUNO DI PESCA 2014

IL SETTORE ALLESTITO PER IL TRATTO A SPINNING SARA' LO STESSO DELLE 2 PROVE DELLA FINALE DEL "CAMPIONATO ITALIANO INDIVIDUALE PROMOZIONALE DI PESCA A SPINNING DA RIVA" CHE SI SVOLGERA' A BORGO VAL DI TARO IL 31 MAGGIO / 1 GIUGNO 2014

Vedi programma allegato (PDF)

 
Risposta di Michele 18:30 - 09/04/14

Bedonia “travolta” dai giovani per la consegna delle Palme!

Sabato 12 aprile in occasione della Domenica delle Palme, si rinnova il tradizionale appuntamento con la Giornata Mondiale della Gioventù celebrata in tutto il mondo.
Location dell’edizione diocesana sarà, per la prima volta, Bedonia.

È prevista la partecipazione di circa 600 giovani in un pomeriggio di festa che vedrà l’alternarsi di momenti di spiritualità a momenti di confronto e convivialità.

Filo conduttore della giornata sarà la frase “Beati i poveri di spirito perché di essi è il regno dei cieli”.
Un invito alla libertà dal materialismo ed un ritorno all’essenzialità.
Parafrasando il Santo Padre un inno al coraggio verso la felicità.

Il programma della giornata prevede:

Ore 16.00 Arrivo e accoglienza gruppi in pullman presso Piazza Caduti per la Patria.
Saluto dei giovani della Alta Val Taro e Ceno sul sagrato della chiesa parrocchiale di Sant’Antonino ed esibizione della Gleen Miller Band
Ore 16.30 In cammino verso colle San Marco accompagnati dalla Gleen Miller Band
Ore 17.00 Testimonianze presso la cripta del Santuario intervallate da alcuni interventi musicali.
Ore 18.00 Celebrazione della Parola e consegna delle palme, da parte del Vescovo Gianni Ambrosio ai rappresentanti di ogni gruppo, presso la Basilica superiore della Beata Vergine di San Marco. La celebrazione si concluderà sul sagrato del Santuario con il mandato e la benedizione.
Ore 19.00 Cena a buffet nel refettorio del Seminario
Ore 20.00 Falò nel parco del Seminario e saluti finali.

L’invito è ancora aperto e esteso a tutti i giovani della zona.
L’obiettivo è di essere una massa travolgente che insieme cammina controcorrente.

 
Risposta di Cenoc'è 23:09 - 26/04/14

Domenica 4 maggio, ore 10:30, ad Anzola è convocata l'Assemblea dei soci dell'Associazione di Promozione Sociale Cenoc'è - Laboratorio territoriale Alta val Ceno

All'ordine del giorno:
resoconto attività 2013
prospettive attività 2014
rinnovo abbonamenti annuali rete Wi-Fi Internet

 
Risposta di Sconsolata 18:06 - 01/05/14

Che fine fara' la galleria di Roccamurata?? Dicono che non e' più riparabile!!
Intanto la Provincia sta redigendo il progetto definito esecutivo del bypass oltre che dei primi interventi all’’interno delle gallerie per favorirne lo studio. Tempi infiniti o a mai piu?

 
Risposta di Serpico57 14:17 - 03/05/14

"Un SUV, senza controllo, abbatte letteralmente un albero in Viale Bottego"

Leggendo l'articolo di cronaca su Valtaro Network mi é sorta spontanea la folle considerazione che ho preso a titolo.
Fortuna davvero che non ha provocato danni a terzi. Sfortuna invece che simili mostri continuino a percorrere e sempre più insistentemente le strade dei ns. paesi, delle ns. città.
Condurre un SUV è una moda, una tendenza che si è affermata nel corso degli ultimi anni. Mamme e non che portano a scuola (situata a poche centinaia di metri da casa) i figli con veri e propri carrarmati dai vetri oscurati, inaccessibili come fortini mobili e altrettanto pericolosi per chi si trova negli immediati dintorni. Padri e non che parcheggiano il mostro davanti al bar del centro (sempre situato a poche centinaia di metri da casa) e casomai lasciato col motore acceso, solo per bere un caffè...

In alcuni Paesi sono state prese misure adeguate e meritevoli di attenzione. Chi possiede un SUV paga tasse di circolazione salatissime a causa delle maggiori emissioni di gas nocivi, dell'ingombro nel traffico e nei parcheggi e addirittura non possono entrare nelle zone urbane se non con ticket supplementare.

Ragazzi, piantiamo più alberi, fanno bene al pianeta e alla salute dei cristiani!


 
Risposta di Angelina 12:39 - 06/05/14

Commento all’intervista sull’UNIONE trasmessa da RTA il 05.05.2014

Ancora una volta in Valtaro non si capisce: dobbiamo andare verso l’UNIONE, se non la vogliamo è perché siamo campanilisti. Non solo siamo campanilisti ma non capiamo la globalizzazione. UAHUUU!!!

Non sarà che gli abitanti della Valtaro sono stufi di essere usati per fini politici? Di una politica francamente non più accettabile?
Lo spauracchio della globalizzazione non funziona. Non si può sempre tirare in ballo la globalizzazione per giustificare le scelte politiche del PD. Da migliaia di anni la globalizzazione ha contribuito al progresso (nel bene e nel male) attraverso i viaggi, il commercio, le migrazioni, la diffusione delle culture, la disseminazione del sapere (scientifico e tecnologico) e della conoscenza reciproca. Con direzioni diverse: da occidente a oriente e viceversa. E a volte con estreme competizioni.
La tendenza contemporanea è coerente con il nostro sviluppo storico, la globalizzazione ci appartiene già. Forse il PD non se ne era accorto.
In Italia c’è Portofino un piccolo borgo conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Quasi a dire che più grande non è sinonimo di successo o di tenuta sul mercato.
Non è l’Unione in se stessa che ci salverà ma il lavoro comune forse potrà farlo: un progetto in cui credere e rinnovare la Valtaro. A Varano si è andati per salvare la Comunità Montana e la sede legislativa è stata un regalo al presidente della stessa per logiche tutte interne al partito non certo legate ai cittadini o ad una valle.
Se si voleva credere in questa valle inoltre come alternativa si poteva pensare di costruire una Unione a 5 o una Fusione a 5 con notevoli risparmi (1 segretario/direttore generale anziché 4 che moltiplicano per 4 anche la qualifica di direttore generale, tradotto: 70/80mila di stipendio base più gratificazione di 30/40mila con decreti dei Sindaco che, nemmeno in tempo di crisi, sono stati rivisti), ad esempio. Forse lo sgombro neve ci stava dentro.
Intanto prendiamo atto che nonostante l’UNIONE (cioè la grandezza e il potere di contrattazione che, abbiamo ascoltato, ne deriverebbe) il responsabile del Turismo della stessa Unione si è fatto soffiare il Museo degli Orsanti.
Sosteniamo la globalizzazione nel senso migliore del termine e la localizzazione nel senso migliore del termine.

 
Risposta di Gigi Cavalli 13:35 - 27/05/14

TERRA MADRE è un'installazione della bedoniese Luciana Bertorelli allestita a Gualdo Tadino, la città della ceramica il 2 giugno 2014, ed è composta di 6 sculture ceramiche di grande dimensione che rappresentano la Terra, intesa come nostra Madre.

L'idea è nata a Gubbio nel settembre 2013 da una proposta di Catia Monacelli che guardando la mia Pangea rossa mi ha detto: ” Vedo nella Chiesa di S.Francesco una serie di Pangee che vanno dalla più grande alla più piccola ...”
Quest'immagine della Pangea Rossa, una donna seduta con i gomiti posati sulle ginocchia, che porta sulle spalle la sua creatura e si copre il volto con le mani, in un gesto istintivo di difesa, di abbandono ma anche di dolore... un grido silente di dolore...io l'ho meditata a lungo dentro di me ed alla fine è uscito questo progetto dedicato alla Terra.

Terra Madre.
E anche Pangea perchè ho voluto rappresentarla com'era all'origine...delle sculture quasi primordiali.
La Terra è malata , china su se stessa, porta sulla schiena il fardello pesante dell'Uomo, con infinito Amore ci dona ricchezze incalcolabili di bellezza e generosità e noi dobbiamo ricambiare questo Amore: prenderci cura di Lei e rispettarla ...se non ci prendiamo cura della Terra la distruggiamo e se la distruggiamo essa distruggerà noi stessi. Non è nostra proprietà e ancor meno è proprietà di alcuni di noi, non dobbiamo pensare solo a sfruttarne le ricchezze ma preservarle per il futuro e per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi.

Si comincia da PANGEA ROSSA, la più piccola, h.cm 40, al centro di tutto...la figura è modellata in modo essenziale, con le mani al volto, e porta sulla schiena un sacco dentro il quale appare un bimbo, l'Uomo.
Il rosso è un grido di dolore , il colore del veto, il colore del sangue, della violenza... ma soprattutto dell'Amore.

Poi viene PANGEA FUOCO, h.cm 60, che nel vulcano appoggiato sulla schiena che sprizza lapilli e lava, rappresenta la ricchezza incalcolabile racchiusa nelle viscere della Terra..oro, argento, platino, pietre preziose e fuoco inestinguibile che vengono ghermite senza rispetto.I colori partono dal nero, sfumano nell'ocra e trionfano nell'oro.

PANGEA ACQUA h.cm 8o è una fanciulla che ha sulle spalle, al posto del sacco, una grande anfora dentro la quale finiscono i lunghi capelli a formare una fluente cascata....acqua, mare, fiumi..in una gamma di azzurri, turchesi, blu e verde acqua. Gli alluci dei piedi entrambi alzati danno un tocco di leggerezza e sensualità.

PANGEA PETRA h. cm 80, ha il colore rosato e cangiante delle pietre di fiume dove appare il rosso sbiadito insieme ad una patina di muschio leggero...il sacco è gonfio delle pietre che pesano e formano una massa scultorea.


PANGEA FLORA h. cm 100, ha le mani sul volto come tutte ma una mano è nascosta da un fiore che la copre quasi totalmente .Porta nel suo sacco fiori e foglie che sembrano scavate nella roccia, ingentilite dai rossi ed arancioni accesi che balenano sulla superficie, alcuni scivolano lungo il collo ad ingentilire una figura dove predomina la scultura essenziale

PANGEA ARIA che le domina tutte è alta 120 cm ed è la più ieratica di tutte. Le gambe unite e le ginocchia appaiate, solo l'alluce dx è rialzato a dare una sensazione di slancio verso l'alto, di movimento che viene ripreso dalla testa asimmetricamente inclinata verso sx.
I piedi sono grandi, importanti, posati saldamente a terra, differenti solo in alcuni particolari. La crocchia di capelli, presente in tutte le sculture, qui ha un movimento leggero e modulato di veli che nascondono un fruscio di uccelli che si susseguono incessantemente.
Così come i fori delle orecchie , presenti in tutte le sculture grandi, permettono di guardare dentro la figura in un gioco di pieni e di vuoti .

PANGEA ROSSA, PANGEA FUOCO, PANGEA ACQUA, PANGEA PETRA, PANGEA FLORA, PANGEA ARIA , tutte nella stessa posizione, sedute con le mani a coprirsi il volto e sulle spalle un sacco che cambia di volta in volta ricco dei doni che la Terra offre incessantemente agli uomini.

E' un grido di dolore che parte dalla Terra e merita di essere ascoltato!

 
Risposta di PK 13:42 - 31/05/14

... e se invece di saltellare a destra e sinistra in aderentissima tuta ginnica, ti domandassi perché il ponte radio su per i monti non funziona, nonostante la pingua prebenda alla società a voi vicina, e se invece di sfoggiare ilare sorriso smettessi di lamentarti se l'ausilio gentilmente offerto da privati si guasta e prontamente viene sostituito con simile senza contributo alcuno di alcun colore; ecco se ragionassi su tutto questo forse capiresti perché tipi come te stanno mandando a troie l'italia...

 
Risposta di Paolo Magnani 21:26 - 02/06/14

Breve Storia della Cava le Predelle

La vicenda si trascina da quando il Comune di Borgotaro e la società Scavi e Strade hanno stipulato una convenzione per lo sfruttamento della cava di ofiolite le Predelle, che si trova a pochi chilometri da Borgotaro, fra Gorro e Roccamurata. Gli scavi avrebbero dovuto essere sospesi a giugno del 2010, ma i lavori proseguirono illegittimamente per un anno fino all’intervento deciso del Comitato e della stampa locale.
Negli ultimi sette anni di attività della cava molte abitazioni hanno subito danni più o meno gravi, sono scomparse due strade che sono state inglobate dalla voragine, mentre altre presentano cedimenti che fanno temere per la sicurezza di chi è costretto a percorrerle. Un podere privato inghiottito nel vuoto e per il quale la famiglia proprietaria, seppur emigrata da anni, paga regolarmente tasse. Poi ci sono le gallerie sottostanti, quella del treno che abbisogna ogni anno di importanti rifacimenti e quella della statale Cento Croci che verrà chiusa per i danni subiti anche dell’acqua delle sorgenti deviata dagli scavi, Come se questo non bastasse, dalla cava si sono estratti, prima della interruzione dell’attività, cui però non è seguita la messa in sicurezza del sito, materiali pericolosi come la tremolite un particolare tipo di ofiolite, alias pietre verdi all’amianto, altamente nocive per la salute dell’uomo, potendo causare terribili malattie oncologiche, come il mesotelioma pleurico e il carcinoma del polmone..

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Cava di amianto di Borgotaro, la Procura indaga

Dopo la denuncia alla Procura della Corte dei Conti di Bologna il comitato “No Cava le Predelle” ha presentato un esposto alla Procura di Parma allo scopo di fare chiudere definitivamente la cava della discordia e per il ripristino naturalistico e delle 2 strade rubare alla comunità.
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Esposto

La presente viene formulata e sottoscritta dagli abitanti della località Gorro e Roccamurata in Comune di Borgo Val di Taro.
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Con una nostra prima missiva datata 03.09.2008, indirizzata al Comune di Borgo Val di Taro (Prot. in pari data n. 4690) e alla Comunità Montana Valli del Taro e del Ceno (Prot. in pari data n. 7173), segnalavamo a questi stessi Enti il rischio geologico e idrico connesso all’utilizzo della CAVA “LE PREDELLE” IN LOCALITA’ DI GORRO-ROCCAMURATA, FRAZIONE DEL COMUNE DI BORGO VAL DI TARO (PR), chiedendo un immediato interessamento e riscontro (doc. n. 1).
La zona infatti è interessata da una più generale situazione di dissesto, ribadita da ultimo anche nella nota (PG.2011.0035006 del 08.02.2011) della Regione Emilia Romagna direzione Generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa, servizio Tecnico dei bacini degli affluenti del Po (doc. n. 2).
Abbiamo atteso invano una risposta.
Con una nostra seconda missiva datata 24.08.2009, indirizzata al Comune di Borgo Val di Taro (Prot. in data 20.11.2009 n. 6359), alla Comunità Montana Valli del Taro e del Ceno (Prot. 20.11.2009), all’azienda AUSL di Parma (Prot. 20.11.2009 n. 0102802), alla Provincia di Parma Settore Attività Estrattive (prto. 27.11.2009), Provincia di Parma Settore Ambiente e Territorio (19.11.2009), ARPA-Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente dell’Emilia Romagna, denunciavamo l’aggravarsi della situazione di dissesto, e formulavamo richiesta di copia degli atti che riguardavano la cava in questione (doc. n. 3).
Infatti, nel frattempo, a monte della Cava si erano aperte delle voragini nel terreno, che hanno assorbito campi e alberi.
Solo con nota datata 01.06.2010 (quindi a quasi due anni dalla prima denuncia ed a uno dalla seconda) Prot. n. 3199, il Comune di Borgo Val di Taro ha trasmesso una relazione dai contenuti congetturali e non tecnici, non suffragata da alcuna documentazione né da riscontri peritali (nessuna prova, analisi, indagine, rilievo, foto…insomma, niente di niente), un rispettabile ma pur sempre solo un pensiero espresso da un geologo (doc. n. 4).
Non veniva però rilasciato alcun documento afferente la Cava in questione , né venivano date le informazioni richieste circa la previsione di monitoraggi, interventi cautelativi e di messa in sicurezza, interventi di ripristino ambientale; non veniva consentito l’accesso agli atti.
*** *** ***
In data 18.10.2010 veniva quindi formulata al Comune di Borgo Val di Taro (Prot. n. 5786 del 21.10.2010) una nuova lettera che ricordava il tempo oramai trascorso dalla richiesta di accesso agli atti, riassumeva i fatti di impedimento alla visione degli atti, ribadiva il diritto di accesso e estrazione di copia dei documenti riguardanti il fascicolo della Cava in questione in forza del D.Lgs. 195/2005, della L. 241/90, dello Statuto Comunale, con avvertimento, questa volta formale, che decorsi i trenta giorni si sarebbe provveduto a segnalare alla Procura della Repubblica il comportamento illecito ai sensi dell’art. 328 codice penale (doc. n. 5).
Solo a seguito di questa ultima missiva la richiesta di accesso veniva accolta (doc. n. 6) e poteva aver luogo il giorno 08.11.2010.
Durante l’accesso non è stato trovata alcuna lettera di incarico dal Comune al geologo per la redazione della relazione di cui sopra, mentre si è potuto constatare che il medesimo geologo è anche il progettista della Cava in questione per le ditte private Esercenti la Cava (doc. n. 7).
Successivamente, il Comune di Borgo Val di Taro con determina n. 167/2010-Affari Generali (doc. n. 8) incaricava sempre lo stesso geologo per la redazione dell’indagine preliminare per adeguare il PAE vigente alla variante generale 2008 del PIAE.
Crediamo che sarebbe stato più opportuno se il geologo si fosse astenuto in presenza degli interessi privati propri in quanto anche progettista delle ditte private Esercenti la Cava.e che il Comune avrebbe fatto meglio ad incaricare altro tecnico considerato che era perfettamente a conoscenza che il geologo in questione era anche il progettista incaricato dalle ditte private esercenti la Cava.
*** *** ***
Con riferimento alla Cava in questione rilevano i seguenti documenti:
Convenzione per l’attività estrattiva nella cava “Le Predelle” firmata il giorno 23 aprile 2004 tra il Comune di Borgotaro e la Società Esercente la Cava rep. 3020, e registrata all’Ufficio delle Entrate di Parma sezione distaccata di Borgo Val di Taro al numero 8166 serie 3 (doc. n. 9);
Autorizzazione alla coltivazione della cava “Le Predelle” del 01 luglio 2004, concessa a questa Società Esercente (doc. n. 10);
Proroga autorizzazione datata 31 agosto 2009, fino alla data di scadenza del 09 giugno 2010, concessa alla stessa società esercente (doc. n. 11);
Domanda di autorizzazione alla coltivazione della Cava “Le Predelle” presentata da un’altra Società (che non ha avuto l’autorizzazione e perciò definiamo come) Aspirante l’Esercizio al Comune di Borgo Val di Taro in data 9 agosto 2010 prot. 4399, il cui procedimento amministrativo non si è ancora concluso (doc. n. 12);
Singolare il comportamento del Comune di Borgo Val di Taro.
In una Sua lettera del giorno 07.08.2009 (doc. n. 13), il predetto Comune di propria iniziativa, chiede alla Compagnia di assicurazione UNIPOL la proroga per un anno della polizza fidejussoria indicata in Convenzione, in ragione della proroga dell’autorizzazione dell’attività estrattiva.
Peccato però che la richiesta di proroga dell’autorizzazione alla coltivazione della Società Esercente sia pervenuta al Comune venti giorni dopo, e precisamente il giorno 28.08.2009, Prot. 4742 (doc. n. 14).
Lo stesso Comune, che a noi non risponde oppure lo fa ad anni di distanza, diventa invece solertissimo con questa società Esercente alla quale solo tre giorni dopo rilascia la richiesta autorizzazione di proroga in data 31.08.2009, Prot. n. 4786 (cfr. doc. n. 11 preallegato).
Si evidenzia che l’autorizzazione è scaduta il 30.06.2009; la domanda di proroga è stata presentata soltanto il 28.08.2009; la proroga è del 31.08.2009.
Domanda e autorizzazione di proroga sono entrambe intervenute dopo la scadenza dell’autorizzazione che proprio perché scaduta (da ben due mesi) non esisteva più e pertanto non poteva essere prorogata.
In proposito il comma 2 dell’art. 15 della L.R. 17/91 recita:
“ E’ ammessa la proroga del termine con provvedimento motivato del Sindaco, su domanda del titolare presentata almeno trenta giorni prima della scadenza, nel caso in cui alla data della domanda di proroga non siano state estratte le quantità autorizzate”.
Mentre il successivo 3° comma testualmente recita:
“La proroga della autorizzazione e della relativa convenzione non può in ogni caso essere superiore ad un anno”.
Non solo. Vi è di più.
Come risulta dall’art. 7 della Convenzione (doc. n. 9 preallegato) la durata dell’autorizzazione iniziale (art. 15 della L.R.17/91) è fissata in anni 5, comprensivi di anni 4 per la fase di estrazione e in anni 1 per la sistemazione finale.
Ora, è evidente che la richiesta di proroga avrebbe dovuto essere presentata prima della scadenza del quarto anno e quindi entro il 30.06.2008; infatti dopo quella data l’attività estrattiva non era autorizzata essendo consentito il solo lavoro di sistemazione finale.
Invece, è documentato dalle carte rilasciate dal comune di Borgo Val di Taro che l’attività estrattiva è proseguita anche nel secondo semestre del 2008, nel 2009 e nel 2010 (doc. n. 15).
L’autorizzazione è scaduta; la sua improbabile unica proroga possibile è pure scaduta; la nuova autorizzazione non è ancora stata concessa; pertanto, i lavori dovrebbero essere fermi e dovrebbero anche essere stati ultimati i lavori di ripristino, in conformità agli atti di progetto allegati alla Convenzione.
Le sanzioni amministrative previste per chi svolge attività estrattiva senza autorizzazione sono quelle previste dall’art. 22 della L.R. n. 17 del 18.07.1991.
*** *** ***
In data 18.10.2010, alla Polizia Locale del Comune di Borgo Val di Taro (Prot. n. 5788, in data 21.10.2010), veniva segnalato lo svolgimento dell’attività di cantiere nonostante il cartello riportasse come termine di scadenza della convenzione autorizzata la data del 01.07.2010 (doc. n. 16).
Non abbiamo avuto riscontro.
*** *** ***
A precise domande formulate con nostra comunicazione scritta del 17.11.2010, indirizzata al Comune di Borgo Val di Taro (Prot. n. 6446 del 22.11.2010), alla c.a. del Sindaco, alla c.a. dell’Ufficio Affari Generali, alla c.a. dell’Ufficio Tecnico, alla c.a. della Polizia Municipale, rispondeva il solo responsabile del procedimento del settore Affari Generali del predetto Comune con propria nota in data 20.12.2010 prot. N. 7087, in modo esaustivo su alcune domande mentre su altre ammetteva (doc. n. 17 e 18):
di non aver provveduto, al collaudo delle opere e degli interventi di sistemazione finale previsti nel progetto approvato, ai sensi del punto d) art. 11 della Convenzione, e con quale esito,
che il Sindaco non ha ancora rilasciato, il certificato di completa e regolare esecuzione dei lavori di ripristino finale, ai sensi del punto a), secondo comma , dell’art. 11 della Convenzione,
che l’Ufficio Tecnico Comunale non ha effettuato l’Istruttoria di cui al punto a), secondo comma, dell’art. 11 della Convenzione,
di non aver mai verificato la realizzazione delle opere di ripristino dei vari lotti, prima dell’inizio dell’escavazione del lotto successivo in conformità al disposto dell’art. 22 della Convenzione, all’Autorizzazione, dell’atto di svincolo idrogeologico con prescrizione rilasciato dalla Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno prot. 6738/4.2 del 11.07.2002 (infatti nella risposta il Comune ammette di aver disposto solo ora accertamenti sui ripristini);
che non sono ancora stati rimossi i manufatti e/o impianti realizzati es. pesa, locale ad uso ufficio-spogliatoi, che in conformità agli ultimi due commi dell’art. 28 avrebbero dovuto essere rimossi entro la data di ultimazione dei lavori.
Le sanzioni amministrative previste per chi svolge attività estrattiva in violazione delle prescrizioni contenute nel provvedimento autorizzativo sono quelle previste al comma 2 dall’art. 22 della L.R. n. 17 del 18.07.1991; in particolare il punto b) prevede la sanzione per l’inosservanza della data di scadenza e delle modalità di sistemazione sistemazione finale dell’area e l’inosservanza di ogni altra prescrizione e modalità da esercitarsi nell’esercizio dell’attività estrattiva (quindi ad es. anche per le sistemazione dei singoli lotti).
In presenza dell’illecito (anche se amministrativo), per di più segnalato, il Comune avrebbe dovuto intervenire
*** *** ***
Come abbiamo rilevato nella nostra missiva del 17.11.2010 (qui prodotta sub. doc. n. 17 preallegato), il Comune non ha adempiuto ai propri doveri Convenzionali.
Una nuova richiesta di autorizzazione dell’attività di coltivazione della medesima cava che venisse accolta farebbe venire meno il principio della certezza giuridica.
I termini di coltivazione sono fissati dalla L.R.17/91, riportati nella Convenzione e nell’ Autorizzazione, come più sopra evidenziato.
Se fosse possibile continuare, fosse anche da parte di altro soggetto, l’attività di escavazione nella medesima cava, i termini di Legge verrebbero raggirati (abuso del diritto), e l’obbligato (nel nostro caso la Prima società esercente) avrebbe l’agevolazione di non dover più provvedere alla sistemazione del sito e rimozione dei manufatti con evidente notevole risparmio di oneri e costi.
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La Cava in esame si trova in zona soggetta a vincolo idrogeologico come risulta dal parere rilasciato dalla Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno (nota Prot. n. 6738/4.2 dell’11.07.2002) e quindi il mancato rispetto di una o più delle prescrizioni ivi indicate, tra le quali la realizzazione per lotti che avrebbero dovuto essere completati, ripristinati e recuperati prima della coltivazione del lotto successivo, comporta l’invalidità del provvedimento di autorizzazione, nonché l’applicazione degli artt. 24 e 25 del R.D.L. 3267/1923 (doc. n. 19).
In data 07.12.2010 veniva quindi espressamente chiesto per iscritto alla Polizia Locale di verificare (prot. Comune Borgo Val di Taro in pari data n. 6817) (doc. n. 20):
Se siano già stati rimossi i manufatti e l’eventuale pesa mobile che in conformità agli ultimi due commi dell’art.28 della Convenzione qui allegata, avrebbero dovuto essere rimossi entro la data di ultimazione dei lavori;
Se la documentazione fotografica in allegato alla domanda di autorizzazione alla coltivazione presentata dalla Aspirante società esercente al Comune di Borgotaro prot. 4399 del 9 agosto 2010 corrisponda allo stato di fatto, poiché la precedente autorizzazione della Prima Società Esercente è scaduta il 9 giugno 2010 e quindi la situazione dovrebbe essere immutata da quella data; a questo proposito alleghiamo documentazione fotografica nostra scattata nel mese di giugno 2010 (allegato A);
Se ogni attività in cava è stata sospesa vista la scadenza della concessione e dell’unica proroga possibile, poiché camion trasportanti ofiolite continuano a circolare (vedi allegato B).
Ancora oggi siamo in attesa di una risposta.
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Con nostra missiva datata 30.11.2010 (doc. n. 21) si portava a conoscenza di:
-Commissione Tecnica Infraregionale Attività Estrattive c/o Amministrazione Provinciale -AUSL-ARPA-Comunità Montana Valli Taro e Ceno-Commissione per la Qualità Architettonica e Paesaggio Comune di Borgo Val di Taro-Provincia di Parma, Servizio Programmazione e Pianificazione Territoriale, Sviluppo Economico -Attività Produttive-Provincia di Parma, Servizio Ambiente, Difesa del Suolo e Tutela del Territorio- Regione Emilia Romagna, Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po, sede di Parma, direzione Generale Ambiente Difesa del Suolo e della Costa- Prefettura di Parma,
che l'ARPA di Reggio Emilia con sua nota del 21.02.2007 allegata a questa nostra missiva, aveva suggerito di vietare la posa del materiale ofiolitico proveniente dalla cava " Le Predelle" utilizzato come riempimento di un'area di cantiere in prossimità di via degli Azzarri in Provincia di Reggio Emilia.
La Provincia di Reggio Emilia ne ha conseguentemente ordinata la rimozione del predetto materiale, il suo trasporto e lo smaltimento.
Si evidenzia la circostanza che ARPA sezione di Fidenza con la sua del 11.12.2006 allegata alla nostra missiva di cui sopra, abbia proposto il "divieto di estrazione e di utilizzo di qualsiasi altro materiale di cava ofiolitico, non interessato dai suddetti prelievi, salvo acquisizione parere ARPA, ai sensi dell'art. 186 del D. Lgs 152/06".
I campioni di materiale prelevati nella Cava Le Predelle da ARPA, dai cumuli pronti per la vendita hanno evidenziato il superamento al limite di concentrazione soglia di contaminazione (vedi rapporti di prova allegati alla ns. missiva di cui sopra).
Nella stessa missiva ns. datata 30.11.2010 (doc. n. 21 preallegato) si sottolineava anche che dalle note della Prefettura di Parma del 10.11.2009 e della Regione Emilia Romagna, Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po del 17.08.2009, entrambe allegate alla medesima missiva), risulta che l’abitato di Roccamurata è soggetto ad un movimento franoso di versante attivo che coinvolge parte degli edifici di civile abitazione (anche di Gorro), e le vicende del maltempo determinano un peggioramento delle condizioni di precaria stabilità dell’area.
L’area interessata da questo movimento franoso è a ridosso della Cava “Le Predelle” con ovvie probabili gravi ripercussioni in caso di continua escavazione e quindi alterazione dello stato naturale dei luoghi.
La Provincia di Parma con propria nota del 21.12.2010, prot. n. 81097 (doc. n. 22), ha fornito alcuni chiarimenti e documenti. Fra l’altro, al punto 2 ha evidenziato che di recente la Ditta Esercente è stata sanzionata in quanto ha esercitato attività di movimentazione e lavorazione inerti (nell’area del frantoio) in assenza di specifica autorizzazione Comunale.
Non è dato di capire quale sia la ditta esercente sanzionata: quella titolare del titolo autorizzativo oramai scaduto, oppure l’altra in attesa del rilascio dell’autorizzazione alla coltivazione.
Maggiore confusione emerge dai documenti che la Provincia di Parma allega alla propria missiva relativi ai monitoraggi eseguiti nella cava negli ultimi cinque anni.
Intanto, rileviamo subito che non c’è alcun riferimento a quanto già sopra evidenziato dall’Arpa di Reggio Emilia circa la presenza di materiale ofiolitico con superamento al limite di concentrazione della soglia di contaminazione (vedi rapporti di prova di cui sopra).
Tutti i monitoraggi allegati appaiono eseguiti invece sul materiale fornito dall’interessato, parrebbe senza che sia mai avvenuto nessun sopralluogo di alcun Ente in cantiere, come invece aveva fatto l’Arpa sezione di Fidenza.
Da questi documenti risulta che già dal 2006 l’Aspirante Società Esercente risulta interessata e destinataria dei diversi certificati di analisi e rapporti di prova, mentre la medesima società, come abbiamo visto, non ha mai avuto alcuna autorizzazione alla coltivazione.
In relazione ai movimenti franosi segnalati, da quanto al momento accertato la Provincia di Parma, scrive che al momento non risulta correlazione diretta con l’attività della Cava. In ogni caso, questo problema sarà oggetto di ulteriori approfondimenti che solleciteremo alle autorità preposte (Servizio Tecnico della regione Emilia-Romagna, Comune di Borgotaro e Comunità Montana).
Cosa è stato fatto? Quali ulteriori approfondimenti?
*** *** ***
Con riferimento alla domanda di autorizzazione alla coltivazione della Cava “Le Predelle” presentata dalla Società Esercente (abbiamo copia della sola domanda di proroga qui preallegata doc. n. 11) e poi dalla seconda società n. protocollo Comunale (doc. n. 12)
Ci si riferisce ai mappali oggetto di Cava.
Da una ricerca catastale (allegata doc. n. 23) si rileva che solo i mappali 53, 54, 66, 67, 68, 69, 70, 71, 72, 73, 75, 98, 110, 311, 312, 378 e 379 del foglio 34 del Comune di Borgotaro, risultano tutti intestati alla Aspirante Società Esercente sin dal 07.08.2008.
I mappali 74 e 76 pure oggetto di domanda, risulterebbero invece ancora intestati ai sig.ri Galleazzi Elena, Galleazzi Richard, Galleazzi Robert, Galleazzi Ugo, Salimbeni Gioconda.
Per il mappale 45, anch’esso oggetto di domanda di coltivazione, sempre del foglio 34 la situazione è un poco più complessa.
Questo mappale è stato soppresso e frazionato nei mappali 458 e 459.
Il mappale 459 risulta intestato al Demanio Pubblico dello Stato Ramo Strade.
Il mappale 458 è stato soppresso e ulteriormente frazionato nei mappali 477,478, 479.
Il 477 risulta intestato alla aspirante società Esercente..
I mappali 478 e 479 risultano invece intestati al Comune di Borgo Val di Taro.
Il tutto è documentato dalle visure catastali che si trovano qui allegate.
Sono ovvie alcune riflessioni:
1) La domanda di proroga presentata dalla Prima Società Esercente in data 28.08.2009, riguardava quindi mappali di cui questa società non era proprietaria.
2) La domanda presentata dalla società Aspirante Esercente in data 09.08.2010, Prot. Comune di Borgo Val di Taro 4399, comprende oltre ai mappali di sua proprietà anche il mappale 45 che però, come si è visto, non esite più: ci si chiede in forza di quale disposizione legislativa e di quale atto autorizzativo apposito, alla società Esercente srl verrà concessa l’attività di coltivazione sull’originario mappale 45 e quindi anche sulle aree che oggi sono del Demanio dello Stato e del Demanio o Patrimonio Comunale; ancora prima ci si chiede come questa autorizzazione possa essere stata concessa sul mappale 45 alla Prima Società Esercente.
3) Quanto ai due mappali 74 e 76 che risultano di proprietà di terzi, non risulta documentato in forza di quale atto la seconda società solo aspirante Esercente abbia la disponibilità delle aree in questione.
*** *** ***
La Cava in questione ha di fatto occupato e reso inutilizzabili due strade pubbliche.
Come risulta dall’estratto di mappa che trovasi qui allegato (doc. n. 24) riguardante parte del foglio catastale n. 34, esistono una “strada comunale” quindi appartenente al demanio stradale del Comune e una “strada vicinale” quindi un diritto di uso pubblico di cui il Comune ne è responsabile.
Oggi l’accesso a queste strade è impedito dall’ingresso della Cava e per un lungo tratto iniziale le medesime strade non risultano percorribili perché di fatto occupate dalla Cava stessa.
La normativa di riferimento dei beni pubblici è dettata dagli artt. 823 e segg. del codice civile.
In data 28.03.2011 Prot. n. 1754-1755-1756, veniva formulata richiesta di rilascio di una copia degli atti che hanno autorizzato la chiusura della strada Comunale, la sua cessione, e la demolizione dei fabbricati (doc. n. 25).
In data 15.04.2011, Prot. n. 2165, il Comune ha preferito rigettare la richiesta con un pretestuoso richiamo al punto 3 della circolare 6165/2007 del 13.12.2007 del segretario comunale (doc. n. 26).
Senonché detto punto esclude l’accesso c.d. informativo cioè quello “consistente in attività di cognizione e di giudizio non ancora tradotta nello strumento documentale”, come riportato nella stessa circolare.
E’ di tutta evidenza che la richiesta riguarda documenti amministrativi.
La risposta negativa del Comune appare sintomatica: meglio negare l’accesso che ammettere la non esistenza degli atti.
Pertanto si ha motivo di credere che anche l’eventuale esito positivo del ricorso al TAR non darebbe accesso a nulla, sarebbe solo un aggravio di costi per il cittadino e un onere in più per la giustizia.
Per contro, crediamo che anche questo rifiuto possa essere valutato nel comportamento complessivo dell’Amministrazione Comunale.
Arbitrariamente sono stati invasi mappali del Demanio e Comunali ed è stata occupata una strada Comunale e una vicinale che sono state sottratte all’utilizzo pubblico.
*** *** ***

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Eventuali ipotesi delittuose riscontrabili nei fatti come sopra narrati sono al vaglio dell’autorità giudiziaria.
fonte: Belrogo com

 
Risposta di Marco 08:59 - 03/06/14

Non ho ancora visto il volantino per le manifestazioni di Bedonia del 2014. é stato publicato?

 
Risposta di Cenoc'è 04:23 - 04/06/14

FESTA DEI FIORI
Molino dell'Anzola, 7-8 giugno 2014

Sabato 7 giugno, ore 10
Escursione nel giardino fiorito del Monte Nero, con partenza da Anzola. A cura di GAE Alta val Taro e Luigi Ghillani, erborista.

Domenica 8 giugno
Mercatino di fiori e piante;
Mostra-mercato del peperoncino piccante, in collaborazione con Azienda agraria sperimentale Stuard di Parma;
Concorso a premi "I miei Fiori", per l'angolo fiorito più bello in Alta val Ceno, con mostra fotografica nei locali della scuola di Anzola;
dalle 14: Laboratorio di composizione floreale, a cura di Clementina Lusardi.

RISTORO APERTO TUTTO IL GIORNO

 
Risposta di Tasse bedoniesi 20:43 - 05/06/14

ciao gigi vorrei rivolgere una domanda a tutti i cittadini bedoniesi,
mi sapete spiegare come mai a bedonia lavorano per il comune muratori fuori dal comune (scusate la ripetizione) ormai da parecchi anni.
la crisi c'e' anche a BEDONIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 
Risposta di Informataro 21:03 - 06/06/14

Non per sollevare inutili polemiche, ma come da link postato, spero che a questo giro si ponga rimedio...
Per capirci, la gara è stata effettuata, ma rimangono km di boschi segnati da strisce di plastica stile cantiere, non è bello da vedersi e danneggia l'ambiente, prego gli organizzatori o chi predisposto di ripulire i sentieri, Grazie.

 
Risposta di Marco 19:37 - 11/06/14

La Corrida di Fornovo. 2/9/16/23/30 luglio e finalissima il 4 agosto. 60 dilettanti allo sbaraglio nella splendida cornice del foro 2000 a fornovo taro. Gli spettacoli prendono spunto dalla popolare trasmissione televisiva ed adattandosi al luogo ed alle persone presenti si impone l'obbligo di far divertire tutti quanti ed interagire col pubblico presente. Che dire... vi aspettiamo !!!!!!!

 
Risposta di Alex 10:28 - 14/06/14

Sabato 21 giugno, a partire dalle ore 20, presso la Baita degli Alpini di Bedonia, si terrà la tortellata di San Giovanni.
Prenotazioni presso Mar Masala

 
Risposta di Pelino 21:03 - 15/06/14

Ma 250 voti piu del sindaco, vorranno dire qualche cosa? Sindaco (...)

 
Risposta di Serpico57 08:48 - 24/06/14

Penso che ogni commento sia superfluo... solo... non sapevo di essere nato in una Seychelles appenninica!

"Primi caldi, primi bagni nelle acque limpide e fresche del fiume Taro. Laghi e anse ricchi di vita, di fiori e di piante. Basta immergersi, con una maschera, per incontrare centinaia di pesci, di ogni specie presente nei fiumi e nei torrenti dell'Appennino. Un modo perfetto per passare una giornata in mezzo alla natura, lontani dal caldo.

Le immagini di alcuni luoghi del fiume Taro, poco sopra Bedonia; luoghi poco frequentati, che lasciano tantissimo spazio a chi è in cerca di tranquillità e di un po' di fresco. Immergersi nella natura di un fiume ancora incontaminato, circondati da migliaia di pesci, di ogni specie, di ogni dimensione.

Dondolarsi sulle acque, su un materassino, su un piccolo gonfiabile, leggendo un buon libro, ascoltando musica; oppure, semplicemente, facendo nulla, in mezzo alla pace e al silenzio."

 
Risposta di Chiara B. 17:38 - 25/06/14

I ragazzi del Gruppo Giovani della parrocchia di Bedonia sono felici di invitare tutti alla seconda edizione della festa "Alle pendici del Monte Penna", che si terrà domenica 6 luglio presso la casa della parrocchia situata in località Caserma Vecchia sul monte Penna.
Allego il volantino, che è affisso anche per le vie del paese, in cui si possono trovare tutte le informazioni. Il ricavato, come per lo scorso anno, sarà utilizzato per effettuare lavori di manutenzione della suddetta casa.

 
Risposta di Roberto Busani 21:14 - 26/06/14

Buonasera,
Anche dopo tante ricerche online non ho trovato nessuna informazione per poter arrivare con mezzi pubblici a Santa Maria del Taro o preferibilmente al passo del Bocco da dove partire per un trekking fino al Lagastrello. Se avete informazioni ve ne sarei molto grato!!!
Grazie
Roberto Busani

 
Risposta di Valtaro FotoClub 15:22 - 03/07/14

Ricordiamo a tutti gli appassionati che vogliano partecipare all'esposizione delle fotografie, in occasione della serata fotografica che si terrà durante l'iniziativa "Shopping sotto le Stelle", che il Valtaro Foto Club anche quest'anno parteciperà con la stessa formula presentata durante le passate edizioni.

Proporremo una SCALETTATA per contribuire alla valorizzazione del paese.

Perciò se foste interessati a contribuire con fotografie (già stampate ed in formato A3) fate presente il numero degli scatti che vorreste proporre in modo che possiamo organizzare l'esposizione. Ovviamente è gradita la collaborazione nella fase di affissione. Non ci sono limiti di numero di immagini presentabili e/o temi particolari.

Chi vuole partecipare all'esposizione può farlo presente scrivendo a : info@valtarofotoclub.it

Grazie

 
Risposta di Valtaro Foto Club 19:48 - 15/07/14

Invitiamo tutti gli appassionati a partecipare al concorso “Le Bellezze del Borgo”.

Il tema è molto ampio e da spazio ad infinite interpretazioni, perciò farsi sotto.

E se la passione non basta… allora date un occhio ai RICCHI PREMI!!!!

Info e regolamento nel pdf allegato.

 
Risposta di Comune di Bedonia 21:38 - 16/07/14

Il Comune di Parma ha concesso il patrocinio e la propria co-organizzazione al progetto per realizzare il progetto di ospitalità residenziale e semi residenziale per tutti gli studenti di Parma e provincia che vogliano frequentare i corsi offerti dall'Istituto “Zappa-Fermi”, presso la sede professionale di Bedonia: uno degli istituti che storicamente ha visto il maggior numero di studenti impiegati nel mondo del lavoro enogastronomico (sia per manutenzione e assistenza tecnica che per servizi alberghieri, ristorazione, sala/bar e ricevimento d'albergo): un’ottima opportunità, soprattutto in periodi di forte crisi occupazionale.
Il progetto, per il quale l’Amministrazione Provinciale ha riconosciuto 5000 euro, è fondato su un protocollo di intesa tra i Comuni di Albareto, Bardi, Bedonia, Borgo Val di Taro, Collecchio, Compiano, Fidenza, Langhirano, Parma e Tornolo.

“Si tratta – ha esordito l’assessore al Welfare del Comune di Parma Laura Rossi – di un’importante opportunità sia per alcuni ragazzi ospitati in strutture ma anche per le famiglie che per motivi di tempo e lavoro potranno cogliere questa proposta come un supporto significativo nel processo educativo-professionale dei propri figli, riducendo i loro tempi di spostamento casa-scuola, agevolandone l’approccio scolastico e sviluppandone l’autonomia”.

L'Amministrazione Comunale di Bedonia organizzerà il servizio bus-navetta nei giorni di lunedì, venerdì e sabato per raccogliere gli studenti presso il Seminario e i Comuni firmatari si impegnano economicamente, secondo i propri bilanci, e provvederanno al miglioramento continuo dell'offerta formativa offerta, non solo nel suo complesso, ma anche nella cura del singolo, cercando si seguire la crescita professionale, culturale e umana dei ragazzi.

Il collegio docenti dell'Istituto Zappa-Fermi di Borgotaro e i Sindaci dei Comuni aderenti, come hanno spiegato il sindaco di Collecchio Paolo Bianchi e l’assessore alla Scuola di Borgo Val di Taro Omar Olivieri, hanno deciso di investire e potenziare le politiche educative e formative (proprie della scuola pubblica) mettendole in connessione con le politiche sociali e del welfare del territorio provinciale e regionale, ampliando così la funzione strategica della promozione della tutela e del benessere della crescita dei ragazzi, nel sostegno alle funzioni genitoriali dei nuclei famigliari bisognosi e nella prevenzione del disagio e del contrasto delle diseguaglianze sociali perseguendo cosi una promozione dei processi di inclusione.

“E’ importante sottolineare – ha detto la preside dell’Istituto di istruzione superiore Zappa- Fermi Elisabetta Botti - che i corsi enogastronomici organizzati dall’Istituto permettono di conseguire una qualifica spendibile nel mondo del lavoro anche solo attraverso il triennio, per gli alunni che non vogliano o non possano proseguire gli studi”.

“Il numero di alunni non eccessivo – ha aggiunto il vicesindaco di Bedonia Maria Pia Cattaneo - permette inoltre di sviluppare un buon rapporto insegnante-studente e studente-studente, sia a livello disciplinare che didattico”.

Sono presenti nella struttura officine meccaniche e officine elettriche, cucina, sala bar e sala pranzo tutti attrezzati e funzionanti, aula computer, aula multimediale e varie altre aule destinate a piccoli laboratori.
La vicinanza del Seminario Vescovile (meno di 100 metri) permette di alloggiare gli alunni che desiderassero per differenti motivi, evitare spostamenti quotidiani. La capacità ricettiva di tale struttura, moderna e molto confortevole, è variabile, si può andare dagli 8/10 posti fino ad una trentina circa.

 
Risposta di Bedonia 13:25 - 18/08/14

La giornata dei fazzoletti gialli - Bedonia
31 Agosto 2014

Comune di Bedonia, Vallinbici, Alpini di Bedonia, M.C. Taro Taro, Bar Lucia Bedonia, Guide ambientali GAE, Bedoniese United

Organizzano:

La giornata dei fazzoletti gialli

Escursioni a piedi con le guide ambientali GAE
Escursione in MTB con Vallinbici
Escursione in modo da Enduro
Torneo di Calcio a 7 per annate 2000/2006

Domenica 31 Agosto
Ritrovo e iscrizione ore 9.00 in piazza centinaro a Bedonia
Partenza delle escursioni e dei tornei ore 9.30
Pranzo dalle 14.30

Costo 25: 12 per iscrizione e 13 per il pranzo.

Il ricavato della manifestazione verrà donato in beneficenza all'associazione ONLUS "PER SEMPRE NEL MIO CUORE"

In caso di maltempo pranzo al coperto.

 
Risposta di Daniele B. 12:26 - 20/08/14

In occasione della 60° edizione della " SAGRA DELLA TROTA" di Bedonia, gli organizzatori hanno deciso di programmare un raduno di vespe e moto d'epoca.

Il programma della giornata:

ore 9:00-9:30 arrivo a Bedonia in piazza Micheli con colazione e iscrizione presso il bar-ristorante Hotel San Marco

ore 10:00-10:15 partenza per escursione turistica della durata di circa un'ora e mezza

ore 12:00 circa rientro a Bedonia per esposizione mezzi nel centro del paese cui farà seguito il pranzo nella piazza in cui si tiene la "SAGRA DELLA TROTA".

La quota di partecipazione è fissata in euro 15,00 che comprendono, colazione, pranzo e gadget della manifestazione.
Per chi non fosse interessato all'escursione è possibile esporre il proprio mezzo già nella mattinata.
Vi aspettiamo numerosi DOMENICA 24 AGOSTO a Bedonia.

E' gradita la comunicazione del numero dei partecipanti il prima possibile per motivi organizzativi.

per informazioni e adesioni: cell. 338 3725600 Daniele

 
Risposta di Sampei 07:24 - 26/08/14

La costituzione della nuova società di pesca che si occupa della gestione della zona turistica sita in Piane di Carniglia (bedonia) comincia a dare i suoi frutti, portando un buon afflusso di pescatori provenienti da zone limitrofe. Come vedete l'utilità di questo nuovo organo?

 
Risposta di Cangielio 23:28 - 08/09/14

Per sentito dire i panelli fotovoltaici emettono sostanse che col tempo possono daneggiare le colture e di conseguenza dannose per la salute?

 
Risposta di Lucchi Sindaco 12:23 - 09/09/14

Signor direttore,
un’estate insolita, eccezionale, sotto tutti i punti di vista. Senza caldo, senza sole, con i nostri paesi dell’Appennino, e non solo, messi a dura prova, nel settore commerciale e dell’ospitalità turistica, visto anche il perdurare della crisi economica che comporta bassi consumi mentre, di contro, le tasse e imposte, oltre i costi della burocrazia, anche in questi settori, aumentano inesorabilmente. Una faticosa prova che Berceto con i suoi paesini ha superato. Siamo vivi.Il settore commerciale e quello dell’accoglienza, pur stringendo i denti, è intenzionato a continuare nell’impegno, a non gettare la spugna. Ci sono state tante, tantissime, manifestazioni e non solo nel capoluogo ma in ogni paesino del Comune grazie a tanti volontari, a tante associazioni che hanno fatto a gara, anche piu’ degli anni scorsi, per allietare gli ospiti, i villeggianti, i tanti proprietari di seconde case e dargli modo di comprendere che una vacanza nel Comune di Berceto ha una sua valida ragione anche se non si soffoca dal caldo in città. Mai come quest’anno ho ricevuto complimenti per la pulizia del paese, il decoro dei fiori che imbelliscono molte vie e piazzette e soprattutto per la vivacità che si respira, ogni giorno, per ogni gusto ed età. Come Sindaco sono compiaciuto di questa prova assolta, direi a pieni voti, da tutta la Comunità proprio perchè è stata una prova difficile che poteva portare solo sgomento per le frequenti piogge, direi giornaliere, le basse temperature che potevano far desiderare, seppur in piena estate, la compagnia di un caminetto acceso piuttosto di una festa, una manifestazione, un incontro. Si leggeva, anche negli sguardi, nelle espressioni dei turisti, oltre che nei loro racconti, la soddisfazione, una nota di sincero ringraziamento, nel vedere un’intera comunità intenta a dargli soddisfazione, a creare spensieratezza e serenità che sono determinanti nel momento delle vacanze. Solo negli attimi dei brevi sprazzi di sole si poteva vedere un paese con fiumane di persone che “godevano” le nostre bellezze passeggiando. In altri momenti si viveva, invece, un anticipato autunno/inverno.
Questa dura prova, provocata dalla cattiva stagione, ha fatto comprendere che abbiamo un consistente zoccolo duro di affezionati di Berceto. Persone che voglio ringraziare una ad una anche con la promessa che cercherò sempre di dare il mio contributo di Sindaco per non “strozzarli” con le tasse e imposte comunali oltre che con l’impegno di avviare delle iniziative che possano sempre sorprenderli e lasciargli intendere che Berceto vale sempre la pena di frequentarlo, viverlo. L’altra constatazione è che possiamo organizzarci per fare turismo anche in momenti dell’anno in cui non ci si attende il sole e il caldo. Berceto, insomma, è sempre bello e con l’organizzazione e le iniziative possiamo farlo sapere e quindi “gustare” anche dai villeggianti, dai turisti. Berceto, insomma, può vivere tutto l’anno e non solo in estate. Apprendendo questa forzosa lezione dalla “storica” estate 2014 è bello, con tante persone, già a fine agosto programmare bellissime vacanze natalizie da proporre ai nostri graditi ospiti. Invito tutti, già da ora, a venire a Berceto nel periodo natalizio.
Luigi Lucchi Sindaco

 
Risposta di Sconsolata 22:43 - 11/09/14

Salvare Soprip per salvare i creditori e la continuità aziendale senza danneggiare il Comune è la parola d’ordine dell’assessore al Bilancio del Comune di Parma Marco Ferretti. La società destinata a promuovere imprenditoria e sviluppo economico nel nostro territorio sta infatti cercando un accordo con i creditori e secondo il delegato al controllo dei conti della giunta guidata da Federico Pizzarotti eviterebbe di mettere a rischio la realtà del territorio senza drammi per il Comune.

Sull’argomento Ferretti era stato chiamato a rispondere ad una interrogazione del consigliere di Forza Italia Paolo Buzzi che, a dire il vero, sembrava avere nel mirino più che la partecipata il suo amministratore Alessandro Cardinali, attuale segretario del Pd e considerato tra i papabili per la Regione. La società, ricordava Buzzi nella interrogazione, è indebitata per 28 milioni di euro,e d il Comune, socio per il 2%, potrebbe doverne rispondere. “Ci sono 26 soci – replica Ferretti – Tra questi la Provincia di Parma, vari Comuni del territorio e alcuni istituti di credito. Per quanto riguarda il Comune di Parma, l’attuale partecipazione è del 1,91%, e nel caso peggiore, con la procedura concordataria non approvata, il Comune potrebbe essere chiamato ad un esborso di 60.750 euro, se andasse a buon fine l’esborso sarebbe invece di 90mila euro”.

Sempre da Forza Italia, e sempre da Buzzi, richieste di chiarimenti sulla nomina del nuovo direttore generale del Comune. Da tempo se ne parla, anzi, se ne era parlato subito dopo l’insediamento del sindaco Federico Pizzarotti, quando la possibile nomina del ferrarese Valentino Tavolazzi era stata bocciata dal “niet” di Beppe Grillo, mentre ora il nome più probabile pare essere quello di Marina Restori, che dovrebbe ricevere uno stipendio di 150mila euro più un premio di risultato pari a 60mila euro. Pizzarotti, per ora, rimane sul vago. “Era uno dei candidati che hanno inviato il curriculum – si limita a dire – Restori è in possesso di due lauree e ha esercitato la professione in diversi enti comunali e provinciali italiani”. Per quanto riguarda il premio, ci si giustifica dicendo che è dovuto ai dirigenti. Nessuna conferma però sul nome, e nemmeno una parola sulla data di nomina: il giallo continua.

 
Risposta di Lucchi Sindaco 10:12 - 12/09/14

Signor direttore,
sono il sindaco di un piccolo comune del parmense: Berceto e per motivi istituzionali sono chiamato a riunioni di ogni tipo da tante altre Istituzioni ed Enti oltre a convocarne diverse presso il Municipio. Mi è stato insegnato, da ragazzino, che le persone educate, ma anche importanti, che hanno autorevolezza, sono sempre puntuali e riescono facilmente a mantenere questa buona abitudine. Costato, invece, che ormai, in ogni occasione, il famoso quarto d’ora di ritardo, rispetto l’ora d’inizio, definito accademico, viene superato abbondantemente. Può sembrare una semplice perdita di tempo, anche se il tempo è denaro, ma è uno spreco che quantifico con cifre ragguardevoli. Basti pensare, visto l’andazzo, all’aumento delle ore, magari di straordinario, di agenti, carabinieri, autisti, liberi professionisti, personale pubblico trattenuto, poi, oltre l’orario d’ufficio ecc. il cui costo ricade, seppur indirettamente, sui cittadini. Rimane, poi, a mio avviso, l’azione piu’ grave di questa pratica da maleducati far sembrare che in Italia è tutto approssimativo, relativo, che non si rispettano neppure le regole piu’ elementari e pertanto c’è da dubitare che si affrontino seriamente le cose. Mi piacerebbe che si facesse questa grande riforma a costo zero. Parlandone, emanando, almeno nel settore pubblico, una direttiva, si darebbe modo alle persone educate d’iniziare la riunione all’orario stabilito e diffondere l’esempio.
Oggi è esattamente l’inverso e spesso ad essere puntuali si ci sente in colpa verso gli abituali ritardatari che sono in continuo aumento.
Luigi Lucchi Sindaco di Berceto (PR)

 
Risposta di Gilio 09:31 - 19/09/14

Ho letto questa mattina sulla Gazzetta di Parma la diatriba sulla scuola tra il comune di Palanzano e quello di Monchio ed allora mi è venuto in mente che un pomeriggio di un po' di tempo fa, in sala Imbriani, in una riunione organizzata da Gigi si era parlato di fusione con il sindaco di Albareto, sulle barricate per l'autonomia, il sindaco di Monchio e con il vice sindaco di Palanzano, a raccontarci delle prove di fusione esponendone le ragioni che tiravano in ballo il risparmio sui servizi, la condivisionie di alcune strade ecc. ecc. e devo anche dire che mi sembravano anche convinti.
Vedendo la Gazzetta ho voluto approfondire per capire l'entità del contendere ed allora ho scoperto che si sta parlando di una scuola media dove sommando gli alunni dei due comuni si arriva a formare una sola sezione dalla prima alla terza di 18 alunni. Stiamo parlando di una scuola media, con relativi insegnanti per ogni materia. Le due amministrazione volevanno ognuna tenersi la propria scuola avendo più o meno ognuna la metà degli studenti. Non mettendosi d'accordo ha deciso il provveditore e tenendo conto che a Palanzano ci sono più studenti ha optato per Palanzano, questo a Monchio, naturalmente, non sta bene, anche perchè il comune di Monchio avendo più risorse ha investito negli anni passati sulla scuola ed è meglio attrezzato, quindi la battaglia continua.
Ho pure scoperto che tra una scuola e l'altra ci sono 9 KM e che purtroppo non ci sono gli insegnanti, semplicemente perchè nessuno sceglierà mai una sede così precaria, quindi sarà una scuola con degli studenti eternamente in attesa di supplenti..... in questo panorama spunta la proposta del Comprensivo di Corniglio per mandare i ragazzi a scuola 3 giorni a Palanzano e 2 giorni a Monchio in modo da poter sfruttare anche le attrezzature della scuola di Monchio, cosa che ai genitori non sta bene.
Non faccio commenti, mi rifiuto.. continuo sempre a sperare in un atto di forza di qualcuno che riduca massimo a 3.000 i comuni d'italia.

 
Risposta di Lorenzo Grusi 14:48 - 25/09/14

Ciao a tutti
sfortunatamente non vivo in valle, sono della provincia di Monza, ma da qualche anno passo le vacanze nella vostra valle in quanto la famiglia di mia moglie e' originaria di una frazione di Santa Maria del Taro, inutile dire che mi sono innamorato di questi posti meravigliosi e spero un giorno di diventare valtarese (anche se d'adozione).
Durante un pomeriggio passato con moglie e figli sulle rive del Taro a Carniglia ho notato delle scritte sui sassi in prossimita' della riva. Le scritte dicevano a grandi linee "Pesca Go Home - Giu' le mani dal Taro" o qualcosa del genere.
Qualcuno sa qualcosa di questa sorta di "manifestazione" contro la pesca?
Grazie a tutti per le eventuali risposte

 
Risposta di PK 10:37 - 08/10/14

Ma si, diamo un attimo di spensieratezza a questa agorà per la ritirata candidatura di chi tanto ha fatto per la montagna.

In questi giorni è giunta agli agricoltori una missiva da parte dell'amministrazione comunale a firma del sindaco, e quindi 'na roba seria e dell'ass. ai Progetti Internazionali ( o bimbi, c'abbiamo pure l'assessore ai progetti internazionali, cioè siamo veramente avanti).

Si parla di SERN e di REN, che gli acronimi fanno figo, che se poi sono in inglese sono molto renziani, ma tradotti in volgo italico sono: rete telematica Svezia-Emilia e rete telematica agricola europea....

Che uno si domanda, ma che cazzo c'entra la svezia con l'emilia e poi l'agricoltura Italiana con quella svedese, come santodio si incastrano, io merluzzi in Taro mica li ho mai visti e non penso che nascano porcini nella tundra subartica, magari quelli del freddo....

Comunque nella lettera si parla di un gruppo di lavoro (che i gruppi di lavoro riguardano i politici, che poi parlare di lavoro, o meglio fare lavoro non è compito loro, ne parlano e basta) che dovrà creare un nuovo gruppo di lavoro per :
"valorizzare le esperienze positive da noi già sperimentate (con la svezia?) e ragionare sugli aspetti deboli, proponendo e realizzando azioni concrete di miglioramento in una logica di appartenenza europea ad un tema, quale quello dello sviluppo rurale, che richiede anche per il nostro territorio sempre maggiore attenzione (tale quale alla svezia)"

Son certo che il nostro troverà una buona collocazione nell'organigramma del SERN o del REN, tranquilli su questa fattivissima strada avremo incontestabili miglioramenti per la montagna.


PK

p.s. c'è un privato che si carica il furgone di prodotti agricoli della val taro e poi fa vendita al dettaglio in svezia.... ma senza SERN o REN, senza tavoli e riunioni, ma questo è altro discorso

 
Risposta di Capitan Ventosa 09:03 - 09/10/14

Oggi sindaci e consiglieri comunali di Parma e provincia saranno chiamati a votare per la Nuova Provincia. I candidati a Presidente sono il sindaco di Bore Fausto Ralli e il sindaco di Salsomaggiore Filippo Fritelli.
Due le liste per il Consiglio: "Provincia Nuova" e "Partito Democratico".
A votare saranno 610 "grandi elettori", tutti i sindaci e i consiglieri comunali del Parmense, che saranno chiamati eleggere il nuovo Presidente e i 12 componenti del Consiglio provinciale.
Tra i candidati consiglieri anche uno della Montagna Ovest, Gianpaolo Serpagli di Bedonia

 
Risposta di Lucchi Sindaco 21:58 - 16/10/14

UN VOSTRO FRANCO PARERE: LUCCHI CANDIDATO ALLE REGIONALI

SI “ NO “

LASCIATE I VOSTRI SUGGERIMENTI

Nella speranza di non essere petulante, presuntuoso e maleducato, sono a chiedervi un vostro franco parere, che ritengo importante e indispensabile, per assumere una decisione che nel mio modo di ragionare ha implicazioni non solo personali: mi hanno chiesto d’essere in lista per le elezioni regionali di Domenica 23 novembre 2014 (si vota in una sola giornata dalle 7 alle 23).
La lista sostiene il candidato alla Presidenza: Stefano Bonacini e quindi una mia eventuale elezione, pur lasciandomi una straordinaria e leale autonomia, indispensabile per il mio carattere e la mia storia politica, mi collocherebbe, secondo tutte le previsioni, in maggioranza.
Per chi mi conosce non ho bisogno di fare promesse dando la sicurezza, a tutti, che continuerei con l’usuale tenacia, idee e passione a impegnarmi come ho sempre fatto per la nostra gente e il nostro territorio.
Possono sembrare motivi riduttivi, accampati da tutti i candidati, per voler essere presente in Consiglio Regionale ma ognuno di voi sa quanto è importante, raro,oggi, essere coerente, non ricattabile, neppure in politica, dai partiti, e desideroso d’essere d’aiuto alle persone che ormai, giustamente, sono sgomenti della politica, dei politici, dell’assenza di senso pratico e soprattutto della loro remissività nel voler cambiare le cose, togliere la burocrazia e dare forza a chi produce ricchezza con il proprio lavoro.
La mia eventuale scelta d’essere candidato nasce, lo ammetto francamente, dalla disperazione più che dall’indispensabile ambizione.
Desidero contrastare, con tutto me stesso, come ho sempre fatto, il declino del mio paese, del territorio montano e anche di Parma che raramente è stata difesa in Regione a discapito di altre Province e soprattutto di Bologna e della Romagna.
Il declino, oggi, aggravato dalla crisi economica, dall’insensata lotta al ceto medio, pare inarrestabile per Leggi che vengono promulgate, con estrema facilità, sostenute da tutti, contro il suffragio universale, il diritto dei cittadini di scegliere i propri amministratori, dalla concentrazione, in poche mani, di grandi poteri, ceduti poi all’Europa e alla finanza di carta. Il singolo non conta nulla, non è difeso dalla politica e neppure dal Comune che sempre di piu’ è svuotato con Sindaci trasformati, dallo Stato, in gabellieri visto che lo Stato “ruba” ai cittadini, da tasse e imposte comunali, necessarie per servizi indispensabili che non possono piu’ essere fatti, percentuali esorbitanti di oltre il 40% e inoltre obbliga i Comuni ad aderire a carrozzoni pubblici mangiasoldi che aumentano il costo dei servizi (acqua e rifiuti) peggiorandone la qualità.
Le Province sono state trasformate in costosi Enti di secondo grado il cui costo, come dice la Corte Costituzionale, aumenterà e di contro non erogherà piu’ servizi come strade, scuole e tanto altro.
La Regione, costosissima, burocratica, lontana, resta l’unico Ente che ravvivato da persone tenaci, di buon senso, libere, potrebbe portare qualche beneficio ai cittadini soprattutto della montagna e della Provincia di Parma che non sono mai stati, anche per colpa nostra, tra i suoi primi pensieri, le sue preoccupazioni.
Con il vostro indispensabile aiuto debbo riuscire, in questo caso, a trasformare in consenso, in voto, la simpatia e la stima di cui mi sento circondato dalle persone della città di Parma e di tutta la Provincia.
Posso assicurare, e lo sapete, che non posso essere intruppato in nessun partito, in nessuna cordata che non abbia, come esclusivo interesse, di fare il proprio dovere per ridurre i dolori evitabili dei cittadini e in questo caso dei cittadini di tutta la Provincia di Parma.
Se avete seguito la mia attività politica conoscete la mia tenacia e le mie idee.
Proprio perché non ho partito posso confidare solo nei cittadini e anche se diventa tutto piu’ difficile, visto gli ordini di scuderia che i partiti impartiscono ai propri simpatizzanti, debbo dire che è una gran fortuna poter essere liberi, ascoltare le persone, avere modo di contribuire, liberamente, al bene comune.
E’ una scommessa che vorrei provare a vincere con voi confidando nell’importanza della vostra reputazione. Luigi Lucchi

PS UN VOSTRO CENNO DI RISCONTRO LO RITENGO PREZIOSO

 
Risposta di Via Cassio 19:13 - 17/10/14

Leggete un pò cosa ho trovato in rete..... burgzan cosa ne dite ?

Per riempire un vuoto politico e contrapporsi al centrosinistra

Un gruppo di amici della Valtaro, che si riconoscono nei valori di centrodestra, cioè nel primato della persona, nella libertà di intraprendere, nel merito e nel coraggio, hanno costituito il Movimento Centrodestra Valtaro-Uniti per vincere.

Di fronte al vuoto politico in cui tutti i Partiti di Centrodestra hanno colpevolmente lasciato la Valtaro, era indispensabile reagire. Non ci sono quasi più rappresentanze comunali, non c’è stato il minimo contrasto all’Unione dei comuni e al suo spostamento a Varano Melegari: la Valtaro ha perso, così, il suo peso politico e si è spaccata in due. Manca poi un concreto progetto di rilancio economico-sociale, non c’è più dialogo e confronto coi cittadini. E senza confronto e opposizione la Sinistra può fare e disfare ciò che vuole.

Il nostro obiettivo è quello di RIUNIRE tutto il centrodestra per avere la forza di portare avanti le aspettative della comunità valtarese, dei suoi giovani e delle sue donne, degli imprenditori, dei professionisti e degli operatori socio-economici. Noi rivolgiamo questa proposta, assolutamente unificante, alle varie espressioni partitiche, agli indipendenti dai partiti, ma specialmente a tutti i cittadini: ad essi promettiamo solidarietà, impegno, correttezza e lealtà. Non pretendiamo di avere le soluzioni pronte per tutti i problemi, ma siamo convinti che la creatività, la laboriosità e il coraggio dei valtaresi ci aiuteranno a trovarle.

Noi vogliamo, innanzitutto, unire le forze dei cinque comuni dell’alta Valtaro e ci batteremo per avere concrete agevolazioni fiscali attraverso le Zone Franche di Montagna. Le tasse statali e regionali e il relativo peso burocratico sono eccessivi in Italia, ma da noi, in Valtaro, sono un autentico cappio al collo. E anche le imposte comunali sono insostenibili, ad altissimi livelli, uguali o poco sotto a quelli di Parma. Tutti i nostri giovani sono così costretti a cercare lavoro lontano dalla Valtaro, col risultato dello spopolamento e dell’impoverimento. E con poca popolazione sarà difficile salvare i servizi essenziali, come scuola, sanità, assistenza e trasporti. Noi non vogliamo rassegnarci e lanciamo un appello forte anche ai nuovi cittadini valtaresi affinchè aiutino la Valtaro coi loro progetti spesso innovativi e lungimiranti. Con la massima apertura e umiltà saremo pronti a recepire i suggerimenti concreti di tutti e, senza pregiudizi di partito, potremo condividere anche alcune scelte della sinistra purchè siano prese a vantaggio dei cittadini e per la buona amministrazione.

Nei prossimi giorni comunicheremo la data della prima Assemblea pubblica.

Chi fosse interessato può contattare:
per i giovani, Marco al n. 3284014138 (ocrasjd@gmail.com), per le donne, Cinzia al n. 3498663018 (az.agr.laperlanera@hotmail.it), per le altre categorie, Luciano al n. 3355987768 (conadborgotaro@conadcentronord.it), Rodolfo al n. 3333229684 (rodolfomarchini@libero.it).

 
Risposta di Diversamente Commerciante 10:10 - 24/10/14

Ne vogliamo parlare di quello che succede via Filippo Corridoni ancora chiusa al traffico?
Quando il sindaco è venuto a parlare ai commercianti aveva detto che la chiusura era fino al 15 settembre, poi sull’articolo della gazzetta c'era scritto 15 ottobre e adesso senza dire niente ai commercianti della via ha prolungato fino al 3 di novembre!!! Motivo? Perchè in via nazionale alcuni bar vogliono tenere le pedane fuori.. peccato che alcuni bar non siano stati avvisati e neanche i commercianti... Vogliamo parlarne o vogliono far morire tutti i negozi che non sono in via nazionale? Lo dico perché puntano a chiudere tutto il centro storico!!!

 
Risposta di Alberto Chiappari 20:57 - 24/10/14

Bedonia, 23/10/2014

Agli associati e simpatizzanti

Oggetto: convocazione assemblea ordinaria
A norma dello statuto del Circolo di lettura “Primo Lagasi”, il giorno 31 ottobre 2014 alle ore 20.45 presso il Centro civico Peschiera è convocata l’Assemblea con il seguente ordine del giorno:


- Situazione economica Circolo;
- Nuovo ingresso nel consiglio direttivo;
- Relazione sull’attività svolta nel 2013 - 2014;
- Programma attività autunno 2014;
- Proposte per attività;
- Varie ed eventuali.

Il presidente
(Alberto Chiappari)

 
Risposta di Lucchi Sindaco 15:53 - 02/11/14

Ai signori Sindaci dei Comuni di Bedonia, Berceto, Calestano, Collecchio, Compiano, Corniglio, Colorno, Felino, Fornovo di Taro, Langhirano, Lesignano de' Bagni, Mezzani, Monchio delle Corti, Montechiarugolo, Palanzano, Sala Baganza, Sissa, Trecasali, Terenzo, Tizzano val Parma, Torrile, Traversetolo

Egregi Sidaci,
dopo l'alluvione che così disastrosamente ha colpito una parte della nostra provincia, la Camera di commercio ha avviato un sondaggio fra le imprese per capire quante e in che misura sono state danneggiate.

Il nostro obiettivo è l'attivazione di un bando per la concessione di contributi a fondo perduto che consenta alle aziende di riprendere le attività facendo fronte ai danni subiti.

Chiediamo pertanto la Vostra collaborazione nella diffusione di questa iniziativa fra le imprese del Vostro territorio (in allegato trovate il comunicato stampa con tutte le informazioni, in primis il numero di telefono dedicato al quale le imprese possono chiamarci).

Saremmo inoltre grati di avere con Voi un confronto diretto per un riscontro sul numero/tipologia di imprese danneggiate dall'alluvione. Potete segnalarcele all'indirizzo protocollo@pr.legalmail.camcom.it

Grati per l'attenzione e confidando nel Vostro riscontro, porgiamo i più cordiali saluti.

Maria Simonini
Servizio Affari economici
Camera di commercio di Parma
tel. 0521 210246.205
maria.simonini@pr.camcom.it
promozione@pr.camcom.it

ALLUVIONE: S.O.S IMPRESE
UNA LINEA TELEFONICA SPECIALE ATTIVATA DALLA CAMERA DI COMMERCIO
Da mercoledì 22 le imprese di Parma e provincia potranno chiamare la Camera di commercio per segnalare i danni subiti. Obiettivo del sondaggio è mettere a punto strumenti concreti per aiutare le aziende colpite

Mettere le imprese nelle condizioni di far fronte con immediatezza ai danni subiti e riprendere al più presto le attività: è questo l'impegno e l'obiettivo della Camera di commercio di Parma.
Il primo passo sarà un sondaggio fra gli imprenditori che in città e provincia sono stati danneggiati dalla recente alluvione. Il sondaggio, nelle intenzioni dell’ente di Via Verdi, rappresenta lo strumento per acquisire nei tempi più rapidi una visione dell’impatto della calamità sul sistema produttivo del territorio e individuare, di conseguenza, interventi altrettanto rapidi per aiutare concretamente le imprese, con particolare riguardo alle attività economiche di minori dimensioni. L'approccio è stato definito in esito al confronto avuto lunedì mattina con le associazioni di categoria, che sosterranno la Camera nel sondaggio.
Da mercoledì 22 ottobre sarà attivata una linea telefonica dedicata alle imprese alluvionate: tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e nei pomeriggi di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle 15 alle 17 sarà possibile chiamare il numero 0521.210430 e denunciare il proprio stato di imprenditore danneggiato dall'alluvione. E' anche a disposizione l'indirizzo mail: alluvioneimprese@pr.camcom.it.
Le imprese, oltre a fornire le proprie generalità, saranno invitate a comunicare una prima stima dei danni subiti, specificando se si tratta di danni ai beni immobili, a macchinari, attrezzature, veicoli, arredi, prodotti finiti, semilavorati, materie prime e scorte.
Successivamente, la Camera di commercio predisporrà un bando per la concessione di contributi a fondo perduto che terrà conto anche degli elenchi ufficiali che i Comuni della provincia colpiti dall'alluvione stanno predisponendo.
Contattate la Camera di commercio:
0521 210430 - alluvioneimprese@pr.camcom.it

 
Risposta di Informataro 20:14 - 04/11/14

E' divertente entrare in bar a borgotaro quando fuori ogni minuto chiudono strade per allagamenti, anche i malati tornano indietro con ambulanze.... eeeeee... l ex colui che ha firmato in calce é li tranquillo a bere aperitivo e al susseguirsi di notizie e tiratine di orecchie tipo, ma cosa avete combinato.... Ride... sorride..
La tristezza é ritrovarsi da soli a bacchettare e nemmeno la voglia di cercare rogne, gli altri assistono, quante imprecazioni a chi ha guidato per km?.. ma al momento di stringere?...  Giù la testa..... Giuro che conosco chi ha saputo parlare diretto, prendere posizioni e vive tranquillo proprio qui in paese..
Nemmeno nei film mentali vissuti all ombra di chissà quale sostanza si poteva assistere a tal scena... GRANDI.... W il sistema Italia.... i suoi pupilli.. si perché per aver fatto tutto quello che ha fatto e lasciato il posto ad un compare peggiore, non si può aver responsabilità, bisogna per forza essere sottoposti... Ma la coscienza ce la siamo bruciata con la TV?

 
Risposta di Mario Miano 16:39 - 05/11/14

CONVEGNO: “LA DIFESA DEL SUOLO E LA TUTELA DEL TERRITORIO”

BEDONIA 8 NOVEMBRE 2014
Sala convegni del Centro civico della Peschiera di Bedonia (PR)
dalle ore 10,30 alle 13,30

PROGRAMMA
SALUTI:
· DEL SINDACO DI BEDONIA CARLO BERNI

INTRODUCE E PRESIEDE:
· IL SEGRETARIO GENERALE CST UIL EMILIA MARIO MIANO

INTERVENGONO:

· FILIPPO FRITELLI - PRESIDENTE PROVINCIA DI PARMA

· DOTT. MEUCCIO BERSELLI - DIRETTORE DEL CONSORZIO BONIFICA PARMENSE:
“Il ruolo della Bonifica nel territorio parmense”

· ING. GIANLUCA ZANICHELLI - RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PIENA –AIPO:
“La gestione delle Opere Idrauliche”

· DOTT. CLAUDIO MALAGUTI - DIRIGENTE STB PO DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA:
“Il ruolo del Servizio Tecnico Bacini Affluenti del Po (STB PO) in tema di difesa del suolo”

· DOTT. FRANCESCO PUMA - SEGRETARIO AUTORITA’ DI BACINO DEL FIUME PO:
“Il dissesto Idrogeologico e il ruolo della pianificazione”

· PROF. PAOLO MIGNOSA - DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO INGEGNERIA CIVILE, AMBIENTE,TERRITORIO e ARCHITETTURA UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PARMA :
“Il contributo della ricerca scientifica alla protezione idraulica del territorio”

CONCLUSIONI:

· DOTT. ANDREA COSTI - RESPONSABILE NAZIONALE UIL AMBIENTE

 
Risposta di Il montanaro 00:47 - 06/11/14

Elettori guardate e ascoltate !!! Da leccarsi le orecchieee

 
Risposta di Il Montanaro 14:17 - 10/11/14

Barbara Zerbini, candidata alle Regionali per NCD-UDC era intervenuta per lamentare una politica regionale penalizzante e fortemente lontana dai bisogni dei territori appenninici e montani, come quello dalla quale lei proviene.
Oggi interviene nuovamente per denunciare con fatti concreti questo modus operandi di un ente che ancora una volta ha dimostrato di essere incapace di rispondere prontamente ai bisogni delle popolazioni vi vivono nei territori più marginali nella geografia regionale: “E’ uno scandalo e una vergogna non vedere riconosciuti al Comune di Bedonia i fondi che il Ministero ha trasferito alla Regione Emilia Romagna e necessari al sostegno delle famiglie e delle comunità che hanno subito i danni dalle forti piogge dei mesi passati.
Credo che sia chiaro e sotto gli occhi di tutti di come il sistema PD che parte da un sindaco, per passare dalla Provincia ed arrivare alla Regione sia completamente incapace di tutelare la montagna e soprattutto i suoi abitanti”
La stessa sottolineava che la Regione spesso viene vista come “nemica” persino da alcuni sindaci appartenenti alla stessa linea politica. “Questo ne è un chiaro esempio: come biasimare il Sindaco Berni! Diventa davvero difficile se non imbarazzante potersi trovare d’accordo e sostenere politicamente una Regione, seppur dello stesso colore, che agisce in modo così superficiale e discriminatorio”.

 
Risposta di PM 23:17 - 10/11/14

Grossi blocchi di cemento leggermente spostati dalla piena di Martedì dalla discarica abusiva nel Rio Bastardo verso valle in direzione dei ponti.
Grazie a Dio, non hanno creato danno perché potenzialmente potevano trasformarsi in “tappi” e causare chissà quali altri disastri oltre quello già avvenuto dell'inondazione della galleria le Predelle.
Il Sindaco di Borgotaro (che è la più alta autorità ambientale territoriale deputata alla salvaguardia della salute pubblica) era a conoscenza del pericolo da tanti mesi e non ha fatto nulla seppur i nostri solleciti arrivavano frequenti via mail conditi di documentazione fotografica ed in "CC" all'emittente televisiva RTA Videotaro. Un vero disastro che va avanti da tempo e che deve essere tra le priorità del Sindaco, senza possibilità di scampo.
Serve intervento secco, indifferibile e preciso da attuare, soprattutto in considerazione della imminente stagione invernale.
Oppure (e forse è meglio) le dimissioni.
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Il Sindaco Diego Rossi risponde ad una intervista di Videotaro che "La discarica non cè"

 
Risposta di Lucchi Sindaco 12:12 - 11/11/14

Signor Prefetto,
sono molto preoccupato, come Sindaco, delle modalità con cui siamo informati delle allerte. Lo scorso anno questi avvisi arrivavano, in tempo reale, anche con un sms, sul mio cellulare privato. Ora invece arrivano solo attraverso posta certificata. L’esempio dell’ultimo avviso è emblematico. Sabato 8 novembre alle ore 15,45 e 32 secondi è arrivata, come posta certificata, al Comune di Berceto, l’avviso d’allerta inviato dalla Prefettura. L’allerta scattava dalle ore 19 di domenica 9 novembre. Ebbene, come Sindaco, responsabile quindi della Protezione Civile del mio Comune, ho potuto apprendere, ufficialmente, di questa allerta oggi, lunedì 10 novembre, alle ore 8,39 I motivi sono semplici. La posta certificata, in Comune, arriva a un addetto che segue il protocollo. Non può, insomma, arrivare in tutti gli uffici. Ci deve essere un responsabile. Gli impiegati comunali, com’è risaputo, soprattutto al sabato, chiudono l’ufficio alle ore 13 e riaprono al lunedì alle ore 8. Potrebbe, inoltre, capitare che l’addetta potrebbe essere, improvvisamente, a casa per malattia e allora la posta verrebbe aperta, da un sostituto, piu’ tardi anche al lunedì mattino. Preciso, inoltre che, in tutti i giorni della settimana, fatta esclusione del lunedi’ e giovedì in cui c’è l’apertura pomeridiana, gli uffici sono chiusi dalle 13.
Per fortuna, nel mio caso, il costante rapporto con l’ing. Gabriele Alifraco, mi permette d’essere informato in tempo reale.
Ancora una volta chiedo se non è possibile tornare ad utilizzare anche l’sms del mio cellulare 348 2905306 e anche la mia e-mail privata stupendaberceto@libero.it
Avere informazioni utili e in tempo, infatti, è essenziale per assumere decisioni in favore delle popolazioni.
Si ringrazia per l’attenzione. Luigi Lucchi Sindaco di Berceto

 
Risposta di Il Montanaro 16:36 - 11/11/14

“Vogliamo rassicurare i cittadini e i Comuni: la Provincia provvederà anche quest’anno allo spazzamento delle strade provinciali e allo spargimento dei sali disgelanti” lo ha affermato il presidente Filippo Fritelli nel corso di una conferenza stampa svoltasi stamattina in Piazza della Pace.
“La Provincia c’è e svolgerà al meglio i propri compiti, compatibilmente con le ristrettezze finanziarie in cui si trova – ha spiegato il Consigliere Delegato alla Viabilità Gianpaolo Serpagli- il servizio è partito il 1° novembre, e durerà fino al 30 aprile. Sui 1400 km delle 101 strade provinciali sarà garantita la percorribilità anche quest’anno. L’impegno nostro, dei nostri dirigenti, dei nostri tecnici e dei nostri operatori, è massimo. Naturalmente speriamo che nevichi poco.”
Per il momento i fondi a disposizione sono 680 mila euro del bilancio 2014, a fronte di una spesa che in un inverno può variare mediamente tra 1,5 e 3 milioni di euro; per coprire il resto della spesa si conta sul bilancio 2015 e su una riduzione dei tagli.
“Stiamo già ragionando sulla possibilità di contenere ulteriormente i costi della Provincia per recuperare risorse – afferma ancora Serpagli – Intanto il Piano neve c’è, i 184 mezzi delle circa 90 ditte sono pronti a partire non appena si superino i 5 cm di neve o si gelino le strade. Vogliamo rassicurare anche le ditte: i contratti in essere con loro saranno onorati.”
Nessuno si nasconde che il problema dei tagli è grave. “E’ stato affrontato anche nell’assemblea nazionale dell’Upi (Unione Province d’Italia) di mercoledì scorso – dichiara il Presidente Fritelli - Tutti i presidenti delle Province, all’unanimità, hanno dichiarato che se i tagli sono quelli prospettati, le Province possono davvero chiudere. Dovranno essere rivisti.”
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i tecnici del Servizio provinciale Viabilità, il dirigente Gabriele Alifraco e la p.o. Gloria Resteghini.

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 21:32 - 17/11/14

Inviato da Giuseppe Toffanin Lista Civica per Borgotaro
Recente caduta di pezzi di intonaco in aula durante le lezioni.
L'altezza del soffitto, il peso e l'accelerazione potevano avere conseguenze mortali.
Si veda volantino allegato.

 
Risposta di Sconsolata 12:08 - 19/11/14

Alla scuola mancano i soldi! Giampaolo Serpagli riferisce "niente lezioni al sabato dall'anno scolastico 2015-2016"

 
Risposta di Paola Solari 13:44 - 19/11/14

A tavola con... Beppe Conti
Alla Trattoria Solari di Cereseto di Compiano. Parma
Domenica 23 novembre a pranzo

Oltre ad assaporare un fantastico menù a base di tartufo (oppure di funghi o cinghiale) avrete l'occasione durante il pranzo di parlare, chiedere notizie, curiosità, aneddoti e storie al giornalista che ha seguito tutto il ciclismo degli ultimi 40 anni, collaboratore Rai, scrittore d'una serie di libri di successo su Coppi e Pantani, Moser e Saronni e tanti altri campioni.

Prenotate subito non perdete questa grande occasione

 
Risposta di Angelina 12:34 - 20/11/14

Siamo tutti flessibili con contratti inesistenti e che durano tre-sei mesi o un anno se tiva bene. Accettato, dobbiamo vivere così (ci hanno fatto credere) e sopportare situazioni inverosimili perché nei posti di lavoro poi quando ci sei nei tre-sei mesi senti e vedi che i soldi per chi si vuole ci sono.

Per cui noi restiamo flessibili ma chiediamo che anche i POLITICI diventino flessibili: tre o sei mesi o un anno e poi via a cercarsi un altro posto in un altro settore come facciamo noi.
Quando parli ai politici di carriera ti rispondono ...e che vuoi che sia ti fai un corso e impari. Hai ragione si io farò il corso e cambierò ma anche tu allora non potrai esimerti dal fare lo stesso.

E che flessibilità (politica) sia anche per voi poi vediamo se va tutto bene anche a casa vostra.

 
Risposta di Circolo di lettura "Primo Lagasi" 21:09 - 20/11/14

Sabato pomeriggio alle 17 al Centro civico Peschiera Davide Barilli, finalista al premio "Piero Chiara del 2014, presenterà i suoi racconti raccolti nel volume "La nascita del Che". La povertà, la gioia, la malinconia e l'amore di e per Cuba e per la sua gente, raccontati con grande maestria e grande passione per la grande isola Caraibica.

Circolo di lettura "Primo Lagasi"

 
Risposta di Michael 14:58 - 25/11/14

Qualcuno mi sà dire la ragione logica per la quale io che ho caldaia e stufa a legna NON POSSO andare a prendere un albero caduto e secco sul letto di un fiume? per quale motivo? Il Taro ne è pieno, il Gotra anche!!! tutti questi alberi prima o poi si schiantano contro un ponte e fanno una diga!! ditemi perchè NON POSSO PULIRE IL MIO TERRITORIO e salvaguardare contemporaneamente tutto quello che è a valle...

 
Risposta di Stefano 11:08 - 28/11/14

Il Consiglio Comunale di Berceto, con 7 voti favorevoli e 3 contrari (Caffarra, Venturini, Armani), ha convalidato una delibera di Giunta dell'Aprile 2014, con la quale il Sindaco Luigi Lucchi comunicò la volontà di recedere da Montagna 2000 s.p.a., specificando, altresì, che il recesso da tale società è da intendersi riferito a tutte le azioni presenti e future, eventualmente derivanti dal piano successorio dell’ex Comunità Montana Valli Taro e Ceno, così come comunicato al Comune ed in ordine al quale l’Ente ha avanzato ricorso. Pertanto, Il Comune di Berceto non intende assolutamente detenere tali ulteriori quote, derivanti, come detto, da un piano successorio peraltro oggetto di impugnazione.

In proposito, c'è stata la precisazione del Sindaco Luigi Lucchi che ha ribadito la volontà di rinunciare a tutte le azioni: sia quelle antecedenti che quelle successive (eventualmente derivanti da un piano successorio), ricordando una precisa decisione assunta dai cittadini di Berceto con un apposito referendum. Il capo-gruppo di minoranza, Francesco Caffarra, a proposito del referendum cui il Sindaco accennava, precisa che il medesimo ha visto la partecipazione del 50% degli aventi diritto al voto, con una percentuale dell'80% di cittadini favorevoli e 20% contrari. Tuttavia essendo l'80% di SI relativo al 50% dei votanti, in realtà sull'uscita da MONTAGNA 2000 è il 40% della popolazione che si è espressa favorevolmente. Il restante 60% non ha partecipato o ha votato in senso negativo. Per cui, non c'è una reale volontà della cittadinanza di uscire da MONTAGNA 2000, secondo Francesco Caffarra. Inoltre, egli ritiene che la scelta di uscire da Montagna 2000 sia una scelta abbastanza azzardata, soprattutto alla luce della normativa ma, soprattutto, dell’incognita della gestione successiva.

Montagna 2000 ha, poi, realizzato investimenti notevoli (1.354.000 euro) ed il Comune dovrà rimborsarli. Si pone, poi, l’interrogativo di come il Comune avrebbe potuto gestire l’emergenza alluvione (con conseguenti problemi idrici) di questi giorni. Gli risulta poi che a Palanzano, Comune preso ad esempio da Berceto, è in trattativa per cercare di vendere la società in house all’epoca costituita ad hoc. Il Sindaco Luigi Lucch ha afferma che non è a conoscenza dell’intenzione di vendere la società, quello che sa è che a Palanzano resta un utile annuo di 80 mila euro. Egli ritiene che, in definitiva, si tratti, ormai, di prese di posizione politiche ed egli può solo dire che Montagna 2000, al di là della manutenzione, al di là di aver assolto ad una multa solo quest’estate e a forza di proroghe, altro non ha fatto. Non ha poi rimborsato, come avrebbe dovuto, i mutui sostenuti dal Comune per il servizio idrico integrato, con la scusa che le tariffe sarebbero state più alte e nemmeno ha restituito il 20% di quello che aveva promesso. Egli ha ritenuto, poi, che l’importo di 1.354.000,00 sia molto discutibile, anzi, proprio la Società deve dare una consistente somma al Comune per mutui non rimborsati (per cui l’acqua è stata pagata 2 volte) come da ricorso prodotto dal Comune.

Egli ha concluso con la contrarietà dell’Amministrazione verso tutti i carrozzoni amministrati da persone che non sono state elette dai cittadini. Egli difenderà il più possibile il Comune da tali carrozzoni, dato che l’unica vera legge da rispettare veramente è la Costituzione.
Firmato: Stefano Becchetti.

 
Risposta di Sabina 19:08 - 05/12/14

Qualcuno sa dire perchè il sito di Valtaro.it è stato oscurato ? Da Qualche giorno non si vede

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 00:50 - 10/12/14



Dopo l'ultimo volantino sono stato ricevuto dal Signor Sindaco Dottor Diego Rossi che mi ha accolto con un simpatico 'come sta!' al quale abbiamo sorriso entrambi.
Pensavo e speravo che 'l'effetto specchio' avesse ottenuto qualche risultato: niente da fare.

Il mio intento era quello di conoscere il numero delle delibere, con mia votazione contraria, come da sua dichiarazione a Videotaro; Nessun risultato.

Ho detto al Sindaco:
Ma vi rendete conto che avete scritto sulla Delibera che starnazzo!?.
Risposta impettita 'MA LEI STARNAZZA!'.
Non ho commentato.
Ma lei dove si è laureato? Con chi? Quale facoltà, ... incalzava di fronte al mio sconcerto ... sono riuscito solo a dire: a Genova. Non capivo ...
Il giorno successivo sono stato di nuovo ricevuto (che pazienza il Primo cittadino a ricevermi per due giorni consecutivi)
Sono lento a capire le cose.
Ho chiesto: Lei pensa di trovarsi di fronte ad un secondo caso Oscar Giannino?
Risposta: Ehh se non dice con chi, in quale facoltà ... e sorrr rrideva!

Da quando abbiamo fondato l'Associazione 'TARBONIAE' ho sempre promosso iniziative con altri relatori.
Solo la prima -bicentenario di Darwin- ho fatto il co relatore.
Non avrei mai fatto una iniziativa su un mio lavoro.
Ma quando il DOTTORE VERO e PRIMO CITTADINO È AVVOLTO DA DUBBI COSÌ IMPORTANTI BISOGNA ESEGUIRE.

Giovedì 18 ore 21 Sala Imbriani presenterò la mia tesi, il certificato di laurea, il dploma di laurea, una parte dei libri della bibliografia e una breve relazione.
La stessa possibilità é offerta al Sindaco.
Con protocollo n.7976 del 27/11/14 lo abbiamo invitato a nominare un collegio di periti per verficare i documenti.

Giuseppe Toffanin

 
Risposta di Consolata 11:34 - 11/12/14

Sarà la montagna a registrare i cambiamenti più importanti per quanto riguarda il nuovo orario ferroviario regionale, in vigore da domenica 14 dicembre. Verranno infatti ridotti i tempi di viaggio tra Parma e Borgotaro, sulla linea Pontremolese, per quasi tutti i treni, grazie all’apertura del nuovo tratto di ferrovia a doppio binario tra Solignano e Fornovo. Questo primo intervento sull’orario programmato renderà possibili riduzioni fino a 9 minuti, con una media di 4-5 minuti.

 
Risposta di Le Lanterne 23:05 - 19/12/14

La squadra di calcio femminile di Bedonia "Le Lanterne", ha realizzato il calendario 2015 per poter auto finanziare la stagione in corso.

Costa 10 euro ed il 10% dell'intero ricavato sarà devoluto al nostro Thomas!!!

Grazie a Le Lanterne ed agli Sponsor e tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo progetto!!!

Acquistatelo, è il caso di dire che... NE VEDRETE DELLE BELLE!!! E' da oggi disponibile!!!

Per info e prenotazioni : mariani@valtaro.com oppure sulla pagina facebook delle Lanterne (il link è qui sotto)

 
Risposta di Lucchi Sindaco 18:37 - 09/01/15

Domenica prossima 11 gennaio, alle ore 11,30, sarò in Piazza Duomo a Parma ad attendere i fedeli che usciranno dalla Santa Messa delle ore 11, per chiedere, con il cappello in mano, l’elemosina. La chiedo per il Comune di Berceto che nonostante tutte le azioni di buona amministrazione contro gli sprechi, come approvare, ad esempio, il bilancio di previsione, sempre nell’esercizio precedente, viene derubato, dal 2012, dallo Stato e dal Governo di gran parte delle proprie tasse e imposte che i cittadini di Berceto intendono pagare per i servizi.

Un Comune reso povero rende poveri, a loro volta, i propri cittadini.

Per questo spero di non essere solo e spero che la protesta porti a dei cambiamenti.
Già il 12, a Roma, è fissato un incontro che avrò con il sottosegretario del Ministero dell’Interno Giampiero Bocci per illustrare i motivi della protesta e le proposte. E’ infatti una manifestazione non violenta di protesta ma anche di proposte.

 
Risposta di Buonepratiche 10:45 - 13/01/15

RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA NEL COMUNE DI SALSOMAGGIORE

Si sono accorti che troppi erano i soldi che davano ai dirigenti e così a partire dal 2015 torneranno nelle casse comunali 16.000,00 euro all’anno.
E per gli anni a venire una spesa in meno a carico del contribuente.

“Dal 2015 il fondo della dirigenza comunale sarà ridotto di 16.000,00 euro all’anno. A seguito della revisione messa in atto dall’amministrazione comunale e volta alla razionalizzazione della spesa è emerso che relativamente ad una quota parte del compenso dei dirigenti negli scorsi anni erano state attribuite risorse che si prestavano a diverse interpretazioni. In pratica dal 2015 i dirigenti dovranno restituire complessivamente 16 mila euro ogni anno, per sei anni……Vista la complessità della materia l’amministrazione si è avvalsa di un consulente esterno per fare chiarezza sulle modalità di applicazione normativa.” … ecc.
(Gazzetta di Parma - 6 gennaio 2012 - pag. 22)

In sintesi le motivazioni che portavano ad incrementare il fondo dei dirigenti non erano dettagliate: erano generiche e gli standard minimi di risultato non erano stati fissati così come i tempi di realizzazione.
Ottimo esempio di rispetto dei soldi pubblici, da utilizzare per altri bisogni.
Sicuramente la minoranza politica nei comuni della Valtaro potrà fare la sua parte nei rispettivi consigli controllando i conti del bilancio, verificando i capitoli e le effettive corrispondenze per quando riguarda i direttori generali nei comuni con 6/8 dipendenti. Sempre che gli stessi sindaci e la maggioranza politica non decidano di porre fine da soli a tutto ciò.

Seguiamo le buone pratiche.

 
Risposta di PK 13:55 - 26/01/15

Qualcuno mi sa spiegare....

al link allegato incarico per professionista della val taro, con indicazione della p. iva n. 01033371004 per cui risulta intestatario

ECOTHERM SPA
sede Reggio Calabria ???

così tanto per sapere... ma il Comune di Bedonia a chi cazzo ha chiesto fattura?

PK

 
Risposta di John Sabini 21:36 - 28/01/15

Gli EBREI mi hanno insegnato a scuola da piccolo. Mi hanno dato il lavoro da giovane. Mi hanno rispettato come Italiano... CON TUTTO IL CUORE VI RINGRAZIO...

 
Risposta di Intersos 13:42 - 01/02/15

Importante appuntamento all'Auditorium Mosconi di Borgotaro, martedì 3 febbraio alle ore 21,00. Per aiutarci a riflettere sarà con noi. Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera, per tanti anni inviato nelle "aree calde "del mondo ed ormai amico di Intersos e di Borgotaro.

 
Risposta di Informataro 13:07 - 28/02/15

Non capisco perchè, quando ti rivolgi all' ufficio preposto per chiedere come mai non vengano eseguite manutenzioni o interventi stradali etc.. la risposta ricade sempre sullo stesso disco.. ehh mancano i soldi...
PER PIAZZARE INFINITI CARTELLI STRADALI, a volte doppi, a volte quasi ridicoli, che deturpano il paesaggio, in posti assurdi, che appena messi cadono, che distraggono dalla guida.. allora le casse del comune sono infinite....
ma mancano tra i cartelli quelli fondammentali, che regolano la balneazione nelle pozzanghere, di prestare attenzione a non cadere nelle buche di come comportarsi sui marciapiedi inesistenti....
viene quasi spontaneo chiedersi chi ci guadagna dietro tutta questa ossesione cartellonistica...
non è che il figlio del fratello magari cugino che aveva un parente....
ridicoli....

 
Risposta di Planetario 20:05 - 05/03/15

Domenica 15 Marzo, ore 15,30
presso il Planetario del Seminario di Bedonia

Eclissi di Sole, eventi rari ma spettacolari.
Dalle conoscenze scientifiche del giorno d'oggi a ciò che nel passato si credeva avvenisse.

Vi aspettiamo numerosi, prenotandovi al n° 320.3470730 o alla mail: planetario.bedonia@googol.it

Entrata gratuita

Planetario di Bedonia
Via S. Raffi, 30 - Bedonia
www.planetariobedonia.org
seguiteci anche sulla nostra pagina Facebook

 
Risposta di Sconsolata 18:03 - 10/03/15

I Carabinieri della Stazione di Bedonia hanno denunciato a p.l. alla Procura della Repubblica di Parma e per “falsità in scrittura privata e truffa aggravata continuata”, una 25enne domiciliata in Parma.A seguito di una denuncia sporta da un cittadino di quel territorio, relativa all’emissione a suo carico di bollette per forniture mai richieste da parte di società a lui sconosciute, i militari hanno accertato che la giovane, regolarmente esercitante l’attività di procacciatrice d’affari per una società erogante un servizio di pubblica necessità, si era in precedenza presentata presso l’abitazione della vittima, proponendo la stipula di alcuni contratti, ma ottenendo un netto rifiuto e quindi andando via. In seguito, però, al malcapitato venivano recapitati ben 4 contratti di attivazione di utenze elettriche, da lui mai stipulati, sui quali i militari accertavano essere state apposte firme apocrife.

Avevano quindi inizio le indagini, a conclusione delle quali si accertava che i falsi contratti erano inequivocabilmente stati firmati dalla giovane, che, quando era stata ricevuta dall’uomo nella sua abitazione, era riuscita a distrarlo, acquisendo fraudolentemente le sue generalità.

La procacciatrice, risultata responsabile di almeno un altro analogo episodio in danno di altro ignaro utente, veniva quindi denunciata all’autorità giudiziaria.

 
Risposta di Comune di Bedonia 09:50 - 20/03/15

Il Master (di primo livello) si caratterizza per un'offerta formativa innovativa,il contatto diretto con il mondo del lavoro e con esperienze concrete -5 borse di studio a disposizione- Tra i docenti, il Corpo Forestale dello Stato e personaggi come il patron di Eataly,Oscar Farinetti ed il conduttore su Canale 5 di Melaverde,Edoardo Raspelli

La montagna viene erroneamente considerata come territorio “marginale”. In realtà è un territorio che per la sua verticalità è serbatoio di biodiversità e preziosa risorsa energetica ed ambientale. Questa specificità è un punto di forza.L'Università della Montagna (Università degli Studi di Milano Sede di Edolo BS) intende valorizzare le aree montane in chiave sostenibile, moderna ed innovativa, trasformandole in motori di sviluppo per il presente ed il futuro, dal punto di vista sociale, economico e ambientale.
Per queste ragioni ed in vista di un evento strategico come EXPO 2015, l’Università della Montagna, in collaborazione con Fondazione Edoardo Garrone, propone da aprile 2015 un Master di I livello in Valorizzazione e Tutela delle filiere agroalimentari della montagna, con l’obiettivo di formare veri e propri professionisti della filiera, persone capaci di rispondere alla crescente richiesta di competenze specialistiche per la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio agroalimentare montano.
Dato l'alto valore scientifico del Master è stato riconosciuto il patrocinio ufficiale da parte di EXPO 2015.
Il Master, della durata di 12 mesi (aprile 2015-aprile 2016), sarà disponibile in presenza presso la sede di Edolo (BS) o in modalità blended learning per chiunque voglia prendervi parte A DISTANZA.Il termine ultimo per iscriversi è il 20 marzo 2015.
L’insegnamento di tipo teorico e applicato spazierà dalle innovazioni tecnologiche nei processi produttivi tradizionali alla tracciabilità, dalla legislazione alimentare all’analisi sensoriale dei prodotti, dall’impatto ambientale legato ai prodotti di origine animale (impronta ecologica) alla caratterizzazione merceologica e nutrizionale dei prodotti.
Alla formazione di tipo tecnico-scientifico, sarà affiancata l’esperienza e l’insegnamento di tipo economico-gestionale. L’organizzazione di filiera ed il fund-raising, la gestione e l’organizzazione aziendale, il food management, le logiche di marketing territoriale e comunicazione legate al mondo agro-alimentare saranno materie approfondite grazie al contributo di esperti e alla presentazione da parte degli imprenditori dei propri casi di successo.

Il Master prevede una serie di eventi speciali di livello internazionale in cui voci come quelle di Oscar Farinetti (EATALY), Rosalaura Romeo (FAO), Auxtin Ortiz Etxeberria (World Rural Forum) racconteranno esperienze con cui sarà possibile confrontarsi in modo diretto.
Inoltre, spiccano interventi di rilievo tenuti ad esempio dal giornalista Edoardo Raspelli e dal Corpo Forestale dello Stato Italiano, partner del Master.
Il Master prevede anche una serie di eventi speciali che si terranno all’interno di EXPO.

Infine, sono previsti uno stage in azienda e 5 borse di studio al merito messe a disposizione dall’Università degli Studi di Milano, dalla Cassa Rurale Alta Val di Sole e Pejo e da Federbim.

Per ulteriori informazioni: 0364.71324 - corso.edolo@unimi.it -

Centro interdipartimentale di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna- GE.S.DI.MONT-Corso di Laurea in Valorizzazione e Tutela dell'Ambiente e del Territorio Montano,via Morino 8 - 25048 Edolo (BS) - Italia - Tel e fax +39 0364 71324

 
Risposta di Comune di Bedonia 11:48 - 21/03/15

A Bedonia i negozi fanno sistema. Uniti in un Centro commerciale naturale
Gli esercizi del centro storico si sono riuniti in un "Centro commerciale naturale" che contrasta il modello artificiale dello shopping; 33 attività, tra alimentari, enoteche e negozi di abbigliamento.

Nel corso degli anni, le amministrazioni delle città hanno progressivamente dato sempre maggiore spazio ai grandi e spersonalizzanti ipermercati, sacrificando, in nome del profitto e della presunta comodità, la vita di tutte quelle attività commerciali che nei centri storici vivono da anni e che di quegli stessi centri storici hanno contribuito a costruire l’identità. Questa politica affatto lungimirante ha prodotto uno svuotamento di quelli che un tempo erano il fulcro delle città, consegnandoli nelle mani della delinquenza e, di fatto, favorendo l’avanzata del tanto vituperato degrado.

È per contrastare questa situazione e la dilagante moda dei centri commerciali artificiali che, nel 2010, prendendo spunto da un modello molto diffuso in Francia, è nato, tra le prime realtà del suo genere in Emilia Romagna, il Centro Commerciale Naturale di Bedonia (Pr), che riunisce, al proprio interno, 33 attività presenti in città, tra erboristerie, alimentari, enoteche, negozi di abbigliamento e così via.

Con l’obiettivo di invertire la tendenza, attraverso sinergie e attività di collaborazione, volte a dare vantaggi al cliente e cercare di contrastare almeno in parte il flusso di denaro verso le grandi strutture di vendita che non sono legate al territorio, il Centro Commerciale Naturale opera ogni giorno con gli esercizi aderenti per promuovere iniziative accomunate dalla capacità di generare un interesse per il consumatore.?

Da qui, l'esigenza di creare eventi, promozioni, strumenti di fidelizzazione e iniziative che diano linfa ai negozi del centro e piacere ai cittadini che decidono di preferirli alle mastodontiche calamite che, con l’esca del tutto in un unico luogo, tentano di attrarli fuori città. Il paese si arricchisce dunque di eventi che ne animano la vita durante l’anno.

Tra questi, Xtaro - Reality locale di grande successo legato alla musica e al canto che vede lo sfidarsi di numerosi cantanti amatoriali della provincia e non solo - i Mercatini di agosto - che da oltre 4 anni porta nelle vie del centro storico, ogni venerdì sera del mese di agosto, un'esposizione caratteristica di piccoli stand di hobbisti e collezionisti provenienti dai paesi delle province limitrofe - Autunnando - evento ormai storico per il paese, che promuove non un prodotto ma un’intera stagione nel territorio e ospita ogni anno i sapori e i suoni di una valle delle Dolomiti - Cioccolataro - festa e fiera tra le più importanti del paese, che ha anticipato il successo delle fiere sul cioccolato.

«Ci rendiamo conto - spiega Marco Mariani, il vice presidente del Centro Commerciale Naturale di Bedonia - che gli sforzi che quotidianamente facciamo sono ancora pochi, e non sempre riusciamo ad andare completamente incontro ai consumatori e ai visitatori con orari di apertura, prezzi e profondità dell’offerta. Nel momento in cui veniamo paragonati alle grandi strutture organizzate, siamo ancora oggettivamente indietro, ma stiamo cercando, con grande fatica e sforzo di ricucire la distanza, consapevoli della virtù di appartenere alla storia del paese e di scriverne ogni giorno una pagina insieme a tutti i nostri clienti. E, in questo, siamo molto bravi».

Insomma, il rapporto che intercorre tra un centro commerciale naturale e uno dei mostri che crescono fuori dal centro, è, in un centro senso, lo stesso che lega la neve naturale e quella artificiale. Anche sulla seconda si scia. Ma il sapore è tutta un’altra cosa. Senza contare che un centro commerciale Naturale rappresenta un'opportunità in più che il paese guadagna per accedere a tutti i tipi di contributi statali o locali.

 
Risposta di Chiara B. 17:32 - 03/06/15

I ragazzi del Gruppo Giovani della parrocchia di Bedonia, coadiuvati da alcuni amici affezionati, sono felici di invitare tutti alla terza edizione della festa "Alle pendici del Monte Penna", che si terrà domenica 28 giugno presso la casa della parrocchia situata in località Caserma Vecchia sul monte Penna. Per chi avesse già partecipato negli anni passati, il programma rimane pressoché invariato.
Allego la locandina, che è affissa anche per le vie del paese, in cui si possono trovare tutte le informazioni. Il ricavato, come per gli scorsi anni, sarà utilizzato per effettuare lavori di manutenzione della suddetta casa.

 
Risposta di PK 19:44 - 12/06/15

Io oggi ho visto 4 confabulare su una lista per il 2016.... gente che rispetto o rispettavo, con gente che rappresenta il vecchio del più vecchio, che succeda qualcosa di nuovo altrimenti merda!

 
Risposta di Claudio 19:16 - 16/06/15

Ho sentito a Videotaro del cane pitbul che ha azzannato un passante. O ragazzi ma stiamo scherzando ??? Con questa Italia adesso daranno anche ragione al proprietario perchè il vecchietto non è stato bravo a difendersi .......scommettiamo ???? Tanto senti qua....

 
Risposta di Luca46 19:16 - 16/08/15

Salve a tutti,
Ieri, mentre ero in paese, seduto su una panchina sentivo due persone anziane che dicevano che praticamente esiste un tunnel sotterraneo che collega le due chiese ( S. Antonino e S. Rocco) che passa sotto il Taro. Ne sono rimasto un po' sbalordito però pensandoci può essere una cosa vera visto che in tempi di guerra per non farsi vedere si preferiva passare in gallerie sotterranee... Qualcuno ne sa qualcosa di più in merito?
Grazie

 
Risposta di Marcolino 10:06 - 18/08/15

Il segretario pidino Serpagli scrive a Renzi per ribadire che la gestione rifiuti funziona solamente se il sindaco è del PD e mai prendere ad esempio il pentastellato parmigiano Pizzarotti.

“Caro Matteo,

ho letto poco fa la missiva che ti ha indirizzato il sindaco di Parma, nella quale ti suggerisce di prendere la nostra città Capoluogo come modello nazionale per le politiche di gestione dei rifiuti.

Ho deciso di prendere anche io carta e penna per precisarti alcuni passaggi. E’ vero che da queste parti è nato un modello per la gestione virtuosa dei rifiuti diffuso, che sta in tanti Comuni della nostra provincia. Un modello nato, bontà sua, prima dell’avvento dei 5 Stelle a Parma.
Certo, in qualità di segretario provinciale del Pd, sono lieto che Pizzarotti abbia sentito la necessità di segnalarti il suo punto di vista, segno che, al netto della propaganda di parte, sa di poter trovare nel Governo a guida il Pd un Esecutivo che ascolta le Comunità locali sui grandi temi di interesse generale. In caso contrario, dovremmo fare i conti con un’operazione promozionale a urne chiuse su un tema che intreccia il famoso inceneritore di Parma che nel 2012 i grillini promisero di chiudere. Una promessa tanto forte quanto disattesa.

Parma è un modello perché trainata da tante realtà che da anni si sono imposte come punti di riferimento per la drastica riduzione dei rifiuti prodotti e per le soluzioni innovative nella loro raccolta.
Modelli che, attenzione, sono nati da percorsi partecipativi veri, che hanno costruito coscienza collettiva e informazione, evitando quei cortocircuiti tipici di quando si sostituisce un sistema con un altro dalla sera alla mattina. I cittadini di Parma sanno bene di cosa sto parlando.
Provo a farti nomi e cognomi.
Penso a Fidenza che da anni guida le classifiche dei “Comuni ricicloni” stilata da Legambiente, con dati rigorosi, ufficiali e a consuntivo.
Nel 2014, Fidenza si è imposta come il Comune sopra ai 25.000 abitanti con il minor quantitativo di rifiuti indifferenziati, ovvero quelli che devono essere avviati a incenerimento. Una città, Fidenza, che anche Beppe Grillo, conosce bene, avendola portata come esempio di rilevanza nazionale in uno dei suoi tanti spettacoli in quel di Parma, grosso modo nel 2008.
Poi, se scorriamo le tabelle, troviamo Felino, nella nostra pedemontana, leader della classifica dei comuni con la miglior raccolta differenziata tra i 5.000 e i 25.000 abitanti.
Queste amministrazioni che ti segnalo hanno condotto una campagna per la raccolta in armonia e accordo con i propri cittadini, cosa che a Parma non è avvenuta. Quindi ancora una volta il nostro sindaco vuole spararla grossa per nascondere i problemi che la città sta vivendo.
Sarebbe meglio invece che ti segnalasse i problemi veri che la città sta vivendo in un inesorabile degrado che lui non ha saputo invertire, con un’emergenza povertà che non sa gestire, con un declino di cui per ora non stiamo vedendo la fine.
Insomma, caro Matteo, ti invito a venire ancora a Parma, così da segretario a segretario ti potrò segnalare come in provincia abbiamo ottimi esempi dalla raccolta rifiuti alle attività produttive e come in città non sanno raccoglierli.

 
Risposta di Marcolino 11:01 - 18/08/15

La Gazza-ladra scrive:

Non abbiamo resistito alla tentazione del fotomontaggio, partendo dal più noto twitter della storia politica nazionale recente (il famoso #enricostaisereno indirizzato dall'allora segretario del Pd Renzi al premier Letta).

E dopo avere letto la lettera di Pizzarotti e le relative prese di posizioni di esponenti Pd, Renzi potrebbe riciclare il suo hashtag, e replicare - come in pratica lo invitano a fare da Parma diversi colleghi di partito, con un eloquente #federicostaisereno..... Che è anche quello che chiedono diversi lettori, spronando sindaco e giunta a rivedere almeno certi aspetti di una differenziata condivisa da molti come principio ma che continua a lasciare perplessi numerosi parmigiani per certi aspetti organizzativi.

 
Risposta di Sconsolata 10:32 - 25/08/15

Tarsogno, cartuccia di fucile e minacce ai profughi: 'Bruciamo l'Hotel'. Gravissimo episodio a Tarsogno nel Comune di Tornolo: nella giornata di domenica 23 agosto davanti ad un albergo di Tarsogno è stato trovato un inquietante messaggio scritto con i caratteri colorati ritagliati da una rivista: "Niente clandestini o bruciamo l'Hotel. Occhio'. Una cartuccia di fucile da caccia calibro 12 era appoggiata sul foglio A4.

 
Risposta di San Rocchino 19:44 - 27/08/15

Nuova fabbrica a San Rocco (ex cementifera) per il riciclaggio di copertoni esausti. Mettendo però da parte l’aspetto lavorativo, non può esserne tralasciato un altro, quello che i copertoni sono luoghi ideali per un ospite quanto mai sgradito e per la nostra zona sconosciuto: la zanzara tigre.
Per le larve della zanzara tigre è sufficiente una piccola quantità d’acqua e pochissimi giorni per svilupparsi, e là, tra quelle migliaia di copertoni, con al loro interno l’acqua stagnante, accumulatasi grazie alle particolarità concave e protettive dei pneumatici, non evaporerà e senza che alcun tipo di predatore il numero di larve crescerà a dismisura.
Insomma San Rocco diventerà è il più grande bacino di “allevamento” delle zanzare tigre del territorio?
Con la speranza che gli organi competenti si informino accuratamente e provvedano con eventuali misure cautelative.

 
Risposta di Al me Burgu 19:32 - 15/09/15

L’attuale amministrazione sembra sempre più in affanno nel dare risposte adeguate alle complesse esigenze di famiglie e aziende.
L’Amministrazione che voglio e vogliamo deve essere davvero al servizio dei propri cittadini, con serietà e semplicità.
Deve saper ascoltare, dialogare, comprendere e fare scelte.
Quando le scelte sono supportate da percorsi di confronto adeguati, sono innanzitutto più consapevolmente maturate e, se impopolari, maggiormente sostenibili.
Il Comune che voglio e vogliamo deve essere dotato di una struttura organizzativa efficiente e vicina al cittadino; riorganizzata in modo da potenziare gli uffici al servizio delle aziende, snellita nelle procedure burocratiche e capace di far sentire benvenuto chiunque vi si affacci.
Sempre più il Comune deve essere nella casa di ogni cittadino.

Tra le sfide che dovremo cogliere nel futuro prossimo vi è quella di uscire dalla logica del campanile e cercare di fare nostre le opportunità di razionalizzazione di spesa nell’erogazione di servizi che possono derivare dal lavorare con i Comuni circostanti, nelle forme che riterremo di poter perseguire e da condividere con i cittadini, tra quelle previste dalla legge. Voglio e vogliamo un Comune che ha la forza di ripensare se stesso, che fa tesoro delle tradizioni civiche radicate nel passato e le proietta nel futuro; capace di dare ai nostri giovani strumenti adeguati per essere cittadini consapevoli.
Ripartiamo da “un progetto per Borgo Val Di Taro”, una campagna che abbiamo intenzione di lanciare per raccogliere tanti spunti dai nostri concittadini a cui saremo grati per la partecipazione e il contributo fornito per la stesura del programma.
Vogliamo mantenere aperto questo canale di confronto per lavorare a un nuovo rapporto tra istituzioni e società civile, con cittadini che non devono attendere la campagna elettorale per manifestare le proprie opinioni, ma che possono ogni giorno esprimere soddisfazioni e perplessità rispetto alle decisioni pubbliche e concorrere alla loro determinazione.
Vogliamo un Comune moderno, capace far crescere la propria comunità.
Un Comune che semini legalità e cultura, capace di garantire uno sviluppo sostenibile e di qualità, di facilitare la vita dei cittadini e delle aziende.
Un Comune TRASPARENTE, attento, solidale.
Lavoriamo ad un Borgo Val Di Taro innovato e innovativo, dove la qualità della vita sia vanto dei propri cittadini e motivo di attrazione per i turisti.
Un Comune che favorisca OCCUPAZIONE e LAVORO.
Noi lavoreremo insieme a voi per questo.
Martina Delnevo

 
Risposta di Mimmo 12:21 - 16/09/15

Frazione di Santa Maria del taro, viabilità principale: buona, asfalto ben curato, assenza di buche, direi che non c'è assolutamente da lamentarsi; viabilità secondaria, per internderci quella che porta nelle piccole frazioni: ORRIBILE, SCANDALOSAMENTE ORRIBILE, buche esagerate e asfalto rovinoso quasi da non potere percorrere se non con mezzi 4x4 o comunque alti più del normale.
Non vorrei credere al fatto come si dice che la manuntenzione venga eseguita in modo direttamente proporzionale al numero dei voti che possa portare perchè non voglio pensare alla malafede del Comune di Tornolo.
Però informerei tutti che nonostante i miei sforzi di cittadino non residente a Casoni il comune di Tornolo fa sempre finta di niente: lettere inviate firmate da tutti i residenti e non, a Casoni di Santa Maria per chiedere il ripristino asfalto di una strada comunale nel centro frazione che ormai non si percorre neanche più a piedi, completamente ignorate
risposte al telefono evasive e se insistenti con promesse che ormai non accontentano dato che le missive sono datate 2012 e inviate via posta elettronica certificata.

Pago le tasse quando sono da Pagare, non pretendo neanche l'impossibile, so che le casse dei Comuni sono sempre più al verde, ma un minimo garantitelo!!
Spero che qualcuno dell'Amministrazione di Tornolo legga questo mio sfogo e dia almeno una risposta certa e non parole al vento.
Complimenti al forum.
Buona giornata a tutti.

Mimmo

 
Risposta di Cenoc'è 18:12 - 28/09/15

SAGRA DELLE PATATE
La tradizione dell'alta val Ceno, dalle Quarantine alle patate di Selvola.
domenica 4 ottobre a Ponteceno di Bedonia.

Un'occasione per conoscere i produttori, per acquistare le patate dell'alta val Ceno, per insegnare attraverso il teatro ai bambini e ai più grandi cosa significa coltivare patate, per assaggiare le ricette tipiche del nostro territorio, per visitare l'esposizione di patate tradizionali, per mangiare nei ristoranti di Ponteceno un menù a base di patate.
Pranzo su prenotazione.
Trattoria da Reghitto: 0525 87108
Trattoria Pane e Vino: 0525 87118
Trattoria Chiappari: 0525 87117

Di seguito, un documento apparso su "La giovane montagna" nel secondo dopoguerra, ripreso sull'ultimo albo dell'Araldo della Madonna di S. Marco.

Messer Pettinato da Selvola alla Corte di Francia.

LEGGENDA SULLE PATATE DI SELVOLA
In Selvola di Drusco, paesino sull'alta valle del Ceno, viveva nel secolo diciottesimo un intelligente e laborioso contadino detto Pettinato per la cura che metteva nel pettinare i capelli, nel falciare, rastrellare il fieno e nel potare le siepi: dicevano in paese che persino tosava e pettinava i campi.
La moglie, la bella "servurasca" Togna lo coadiuvava in tutto, ed aveva ella stessa belle iniziative. Il loro orto, più che orto poteva dirsi giardino, tanto erano infiorati i margini delle aiuole che dividevano gli appezzamenti delle varie colture. I Pettinato avevano un loro modo di coltivare e classificare i fiori: li raggruppavano secondo il colore e secondo il profumo: i fiori, dicevano, devono appagare l'occhio e il naso, gli erbaggi il gusto.
Un bel giorno partirono per Parigi in cerca di fortuna. Il fatto non uscirebbe dalla cronaca usuale delle migrazioni, se non si collegasse ad avvenimenti storici di quel secolo che determinano la fama che gode il paese di Selvola di Drusco e gli diedero un nuovo indirizzo agricolo con un vantaggio economico per tutto il Ducato e forse di tutta Italia.

A Parigi i nostri personaggi ebbero la ventura di essere assunti dal giardiniere di Sua Maestà il Re Luigi decimo sesto, per il r incalza di un nuovo campo di fiori a corimbo dai colori delicati. Il loro lavoro veniva di giorno in giorno sempre più apprezzato per la particolare attitudine che avevano a maneggiare la zappa e per l'amore che dimostravano verso i fiori.
Un vero successo lo ebbero quando i fiori da loro coltivati furono i soli ad ornare la Reggia per una grande festa di corte Data in onore della Regina Maria Antonietta, con l'intervento delle massime autorità dello Stato e della eletta aristocrazia francese.
L'ingresso del Palazzo reale, la scala, la sala del trono erano ornati di fiori, sparsi ovunque a profusione, bianchi, rosa, violacei.

Quando le loro Maestà si presentarono, vi fu una clamorosa ovazione. La bella e graziosa Sovrana aveva al posto del diadema o della corona bouquets di fiori. Invisa alla nobiltà e al popolo, ricevette forse in questa sola occasione atti di deferenza e di simpatia. Sua Maestà il Re aveva ornata la bottoniera degli stessi fiori coltivati dai Pettinato.
Lo credereste? Sua Maestà il Re, spirito riformatore, amante del bene del suo popolo, aveva fatto questo per dare una grande importanza alla coltivazione della patata come ottimo alimento umano, dopo che il filantropo e agronomo francese Antonio Agostino Parmeutier lo aveva dimostrato in opposizione a quanto fanfalucavano gli igienisti dell'epoca, i quali affermavano che i tuberi di patata non erano nutrienti, anzi nocivi alla salute.

I Pettinato ebbero elogi e premi. Il marito ebbe inoltre da S. M. il Re per ricordo, una tabacchiera d'oro a forma di patata, con gli occhi di brillanti, e la Togna ebbe dalla Regina un fiore pure d'oro con smalti, riproducenti un bel fiore violaceo di patata, tempestato di perle orientali.
Ormai i due coniugi, in possesso di un discreto gruzzolo, ritornarono in Italia, felici di rivedere il paese natio e di coltivare una patata portata dalla Francia che, se faceva i fiori con scarso profumo, appagava l'occhio e, più che altro, la gola come ortaggio. Un vero miracolo. Fiori al sole e frutti sotto terra.
Nel giro di pochi anni, tutto il paese coltivò patate, favorito da un terreno adatto. Di qui si propagò dai paesi più vicini ai più lontani la coltura del nuovo prodotto e il modo migliore per cucinarlo.

Le patate di Selvola di Drusco sono tutt'ora apprezzate per la bontà e i contadini ricercati per l'abilità che hanno nel maneggiare la zappa e per l'amore che portano ai polposi tuberi più che ai fiori.
Le patate di Selvola di Drusco si prestano ad essere cucinate in novantanove maniere, come attestano i più recenti e accreditati manuali di culinaria.
Però, chi volesse gustare la genuina torta di patate deve andare a Drusco ove si cucina ancora con la stessa ricetta con la quale la confezionavano i cuochi della corte del Re di Francia, Luigi decimo sesto, il quale godeva un mondo a fare, di quando in quando, una bella scorpacciata di torta e a vedere illustri convitati leccarsi le dita.

 
Risposta di Marcello Delmaestro 07:25 - 09/10/15

Caro Gigi,

Ti propongo di pubblicare sul tuo blog un invito al Volontariato, in particolare al mondo del soccorso sanitario e delle persone più deboli, iscrivendosi al corso di primo soccorso dell'Assistenza Pubblica Volontaria Borgotaro Albareto.

Mi piacerebbe promuovere questo corso di quattro serate, attraverso il tuo sito perché credo che le persone che lodano i Volontari, abbiano anche loro un desiderio di partecipazione, ma che non compiono il primo passo verso la Pubblica perché hanno timore. Timore di chiedere, di non sapere fare, del dolore degli altri, di non avere abbastanza tempo, di mille altre ragioni, spesso valide, ma che sono altrettanto spesso scuse interiori, che umanamente ci appartengono.
Le persone che compiono il primo passo e poi si iscrivono, scoprono con stupore quanta gente ha bisogno di una mano, e scoprono altresì di poter far molto per gli altri.

Una delle paure più grandi è quella di veder star male le persone, “la paura del sangue”, e di non essere abbastanza bravi.

Mi piacerebbe far capire che chi si iscrive non sale subito sulle ambulanze, alcuni Volontari hanno deciso di non fare le emergenze, ma solo servizi ordinari: trasportare un disabile al lavoro o a scuola, portare un anziano a fare le visite mediche o un ragazzo alla riabilitazione, accompagnare a Parma tutte le mattine le persone che devono fare radioterapia, e altre decine di servizi che non richiedono l'uso dell'ambulanza d'emergenza. Oppure lavorare come centralinista in sede.

Questo corso di quattro serate spiega quello che si può fare, sarà poi la persona a decidere se iscriversi oppure no.

E' comunque un'occasione per imparare come si salva una vita in situazioni d'emergenza, anche nel quotidiano. Il corso è libero e gratuito.

Presso sala Imbriani alle 21:00
Martedì 13, Venerdì 16, Martedì 20, Giovedì 22 ottobre

 
Risposta di Federico Rolleri 17:37 - 22/10/15

Una nuova scuola, forse un innovativo metodo scolastico.

Se prenderà piede l’idea di un istituto agrario a Bedonia, occorre farne una reale opportunità non solo per gli studenti che la frequenteranno, ma per tutto il sistema di territori che ne costituiscono il bacino d’utenza e che da quella scuola possono trarre beneficio.

Quindi, a partire dalla necessità di valorizzare la qualità dei prodotti agricoli di montagna, una scuola ad indirizzo agrario, oltre a formare tecnicamente e professionalmente gli studenti, non può prescindere dall’affrontare anche insegnamenti sull’informazione e la promozione del territorio attraverso le tipicità produttive: in altre parole, lo studio e la pratica in materia di biodiversità agricola non solo potrebbe formare ragazzi pronti a sostenere un sistema produttivo ad alta qualità ambientale, ma potrebbe fornire loro anche nozioni e conoscenze che li rendano capaci a loro volta di educare ad un consumo consapevole e sostenibile.

Ma l’innovazione potrebbe riguardare anche l’intero vecchio sistema scolastico bedoniese: tenuto conto dell’importante contributo del Seminario (quale istituzione scolastica più prestigiosa?), i cui terreni si prestano a mirate coltivazioni didattiche, anche in alta val Ceno le vecchie scuole comunali hanno trovato una nuova funzionalità, legata alla laboratorietà sociale (quella di Anzola, adatta ai processi partecipativi) e produttiva (quella di Ponteceno, pronta alle pratiche di trasformazione). Possono essere questi ultimi possibili campi di ricerca scientifica a favore della nuova scuola?

Possibile che la nuova scuola agraria sia a tal punto innovativa da diventare una scuola diffusa, ovvero capace di comprendere più territori e competenze che le donerebbero forza e praticità, ma anche capace di operare in sinergia con le persone che abitano quegli stessi territori?

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 23:42 - 29/01/16

Il Giornalista Signor Mauro Delgrosso scrive nel suo editto riale su Esvaso:

"... Mai una volta però che un consigliere di "minoranza" mi abbia chiamato per metterci la faccia, per un'intervista: solo l'invio in redazione di indecifrabili e lunghissimi comunicati, questi si in perfetto stile "propaganda". In Comune, solo scaramucce di forma e prive di sostanza, tanto che Andare ai consigli comunali è diventato di una noia mortale. "...

A Borgotaro non sono i giornalisti che chiedono notizie e/o opinioni agli amministratori di minoranza; sono questi che devono chiedere a 'Il Giornalista' Signor Delgrosso di essere intervistati.
Questa lezione alla "minoranza" dimostra che i comunicati in "stile propaganda" e la minoranza stessa non sono a norma; ammetto di non aver frequentato gli appositi corsi realizzati con finanziamenti pubblici e tenuti da autorevoli esperti locali.
Ma su quali argomenti? Su quelli che Lui decreta "veramente importanti"...
Nel suo pezzo scrive che si é sostituito alla opposizione: Il Giornalista "di lotta e di governo": anzi, di governo.
Rossi va benissimo e l'opposizione non ha frequentato i corsi tenuti dalla maggioranza per insegnare 'opposizione' alla minoranza e questa non ha imparato.

Il luccichio del potere é la stella polare del suo GIORNALISMO TOTALE.
Il Giornalista, dopo le elezioni politiche del 2013, ha organizzato un dibattito per discutere la sorprendente affermazione del Movimento Cinque Stelle.
L'unica forza politica che non ha invitato (per dovere deontologico) é stata la 'Lista Civica per Borgotaro' che, in modo del tutto autonomo, e con un programma simile, aveva ottenuto il 10% alle comunali del 2011.
Inoltre la nostra lista aveva appoggiato il Movimento Cinque Stelle, prima delle elezioni, con dichiarazioni pubbliche su RTA volantini e iniziative.

Successivamente, in occasione di un dibattito relativo alle pale eoliche sul Santa Donna, affascinato dall'IMPRENDITORE SVIZZERO di "Eolica parmense", si dichiarava elettore di Diego Rossi che del progetto ne ha fatto una bandiera.
Il Sindaco é un noto appassionato di pale, specie se molto alte, da allocare sui terreni del compagno Barilli, come da progetto.

Nel corso di questi anni, di fronte a tanta autorevolezza, ho rilasciato interviste e ottenuto riscontri con altri giornalisti "minori" di RTA e della Gazzetta di Parma.
Ditemi voi, come potevo dire qualcosa al Giornalista che sa tutte le domande e ovviamente tutte le risposte; non avrei avuto scampo.
Come potevo 'dire' a Lui quando già sapeva?
Mi sono adeguato alla onniscenza!

Oggi ho avuto conferma indiretta anche del suo Potere Editoriale; voci (al momento non confermate) sostengono che ha lanciato una OPA ostile di acquisto per controllare RTA Video Taro; speriamo che non tagli i posti di lavoro.
A supporto di questa ipotesi il fatto importantissimo che sulla pagina di RTA non compare come Direttore, non compare come Caporedattore e neanche tra i collaboratori.
É noto che a Borgotaro le eccellenze non mancano, fonti ben informate sostengono che ci sono due autorevoli candidati al premio Pulitzer per il giornalismo; Il primo é inutile ricordarlo.
Candidatura forte sponsorizzata dalla intellighenzia locale e dalla Amministrazione.
Il secondo, ma non per importanza, dovrebbe essere Il noto Editorialista che per hobby fa anche Il geologo... non sarà per caso il Geologo di Villa Barilli; il noto capolavoro di architettura di partito realizzata con finanziamenti pubblici gestiti dal Comune?

Ritorniamo alle Sue parole:
"... Andare ai consigli comunali è diventato di una noia mortale. "
Infatti, non viene mai salvo quando è presente qualche imprenditore di grido suo pari.
Certo é, che, da quanto ha scritto, non traspare nessuna appartenenza; si dichiara vicino ai colori tenui tendenti al bianco.
E non si dica che il PD é vicino al bianco democristiano!
Renzi, ossia la DC, ha semplicemente occupato le sedi dell'ex PCI e i militanti "duri" e idealisti le tengono pulite e danno il bianco perché credono negli ideali del ministro Poletti e nei boschi incontaminati di Banca Etruria.

Giuseppe Toffanin
Lista Civica per Borgotaro

 
Risposta di PM 21:02 - 03/02/16

E’ triste la storia di Rossana Farci, un’anziana signora residente a Borgotaro, originaria di Torino. Racconta la sua storia oggi la Gazzetta di Parma. Vive sola e, da circa due anni, al freddo e senza luce elettrica, in quanto la sua pensione (600 euro al mese) non le consente, versato l’affitto (350 euro al mese), di mangiare e soprattutto pagare le bollette. Gli enti erogatori dell’energia elettrica hanno quindi provveduto, come da regolamento, ad isolarla.
La Farci è laureata in giurisprudenza e conosce bene cinque lingue. Ha lavorato anche per la RAI.
La signora Rossana ha diversi problemi di salute e di equilibrio. Per camminare ha bisogno di un deambulatore che le dà un soste gno, per mantenere la stabilità.
“Non ho acqua calda, mi cibo come posso. Per scaldarmi vado nei bar”.
Il sindaco di Borgotaro Diego Rossi dopo l'interesse della stampa locale e in odore di elezioni ha reso noto che la situazione della Farci è nota e il Comune ha messo a disposizione tutti gli strumenti di sostegno possibili.

 
Risposta di marco 15:12 - 19/02/16

Buongiorno,
in questi giorni non si parla d'altro che del servizio delle iene andato in onda alcuni giorni fa in cui si parlava della presenza e della minaccia del lupo nelle zone della Valtaro e della Valceno. Vorrei chiarire alcuni concetti: innanzitutto partiamo dal presupposto che i lupi ci sono, in quantità notevole. Negli ultimi anni c'è stato un ripopolamento pazzesco ( basti pensare che da un lupo possono essere generati dai 4 agli 8 lupi alla volta)... basta fare due conti e i numeri sono sorprendenti. Comunque non sono qui per fare lezioni di matematica... sono qui per fare capire ad alcuna gente che i lupi non sono animali domestici come criceti, conigli, cani o gatti. I lupi sono animali selvatici e non si fanno problemi ad attaccare ne le persone ne animali molto piu grandi di loro, basti pensare anche alle varie uccisioni di cervi, mucche o addirittura tori. Non è vero poi che se un lupo ci piomba davanti basta fare rumore per allontanarlo... certo potrebbe spaventarsi ma se in realta fosse realmente affamato e ci attaccasse? Ci salveremmo? Avete consapevolezza della forza di un lupo?... E cosa dobbiamo dire poi di tutte quelle povere bestie mangiate ( caprioli, cani,capre,cavalli)?. Proviamo ad immedesimarci nei rispettivi proprietari... Come vi sentireste al loro posto? Cosa direste?... Come si fa a dire che i lupi non ci sono, che non rappresentano una minaccia?? Chi le ha mangiate quelle povere bestie allora? Tutti voi a favore del lupo provate ad andare in un bosco di notte ... cercate un lupo, accarezzatelo, dategli dei biscottini... guardiamo poi cosa decideràdi fare questa bestia, se farsi coccolare o aggredirvi... Provate... Il problema del lupo in Valtaro esiste, e purtroppo esiste anche il problema che certa gente fa finta di niente, continua a dire che delle grandi cavolate...o forse è solo un gran menefreghismo da parte di tutti , specialmente di gente che abita nel centro citta di borgotaro-bedonia ecc che non si pone neanche il minimo problema a discapito della gente che abita in campagna e non è piu libera ne di lasciare i cani fuori casa ne di far giocare i bambini all aperto.

 
Risposta di Alberto Chiappari 10:06 - 17/03/16

Le motivazioni alla base del fenomeno migratorio, l'inquadramento della situazione politico- economica che ha favorito il fenomeno, i cambiamenti della nostra società a seguito delle migrazioni, l'accoglienza dei migranti e la sue difficoltà, il fenomeno delle migrazioni che interpella il nostro essere cristiani: questo è ciò che dibatterà sabato prossimo nel salone parrocchiale di Bedonia aiutati dal professor Aluisi Tosolini e dalle testimonianze di alcuni rifugiati che vivono presso di noi.

L'incontro è organizzato dal gruppo missionario della Parrocchia di Bedonia.

 
Risposta di Francesco S 10:58 - 04/05/16

Arrivano le elezioni e i saltatori della quaglia stanno uscendo allo scoperto. Io conosco il salto mortale dell' ex consigliere della destra Bocci che è passato d' amblee alla sinistra. E' più scorretto saltare il fosso o accettare il saltatore ? E ci sono altri di questi fenomeni ?

 
Risposta di alberto Chiappari 17:11 - 11/05/16

Unione provinciale agricoltori Parma
Ufficio Alta Valtaro
Viale Bottego, 19 – Borgo Val di Taro
Via Divisione Julia, 5 - Bedonia



Si terrà il giorno lunedì 16 maggio 2016 alle ore 10.00 presso la sala riunione della Societa di Mutuo soccorso Imbriani in via Costamezzana, 3 a Borgo Val di Taro, un incontro informativo sul nuovo Programma di Sviluppo Rurale
L’incontro verterà in particolare sui bandi dell’Operazione 4, che permette di ottenere contributi per gli investimenti nelle aziende agricole (stalle, fienili, mezzi recinzioni, ecc), e dell’Operazione 6 per il primo insediamento dei giovani. Sarà però anche l’occasione per fare il punto sui prossimi bandi in apertura.
Dopo il saluto del nuovo presidente provinciale dell’Unione, Mario Marini, prenderanno la parola i relatori Vittorio Romanini, Gianfranco Orsi e Vittorio Baruffa del Servizio Territoriale agricoltura, caccia e pesca di Parma.
Data l’importanza degli argomenti si invita a non mancare.


 
Risposta di Beppe Conti 10:59 - 16/05/16

Nell'atto di indirizzo di base per il rinnovo della Convenzione dei medici e dei pediatri di famiglia, già approvata da Regioni e Governo, vengono spente le luci sull'assistenza notturna dell'attuale modello di assistenza territoriale 24 ore su 24, nel quale di notte e nei giorni festivi il cittadino dovrà far riferimento al Pronto Soccorso e al 118 per ogni tipo di problema di salute, a prescindere dalla gravità del malore.

In questo modo da mezzanotte alle 8 del mattino successivo tutte le richieste verranno scaricate su un 118 con sempre meno medici nelle ambulanze, che sarà costretto ad intasare i Pronto Soccorso.
A rischio in particolare l'assistenza notturna nelle zone rurali, nelle zone interne, nell'Appennino, nei piccoli comuni senza ospedali e nelle isole, dove la guardia medica rappresenta un importante presidio di sanità pubblica, attraverso il quale il cittadino può avere anche una consulenza telefonica o assistenza domiciliare direttamente con un medico.
Oltre all'opinione pubblica molti medici, operatori sanitari ed addetti ai lavori esprimono sconcerto e preoccupazione per l'ipotesi prospettata di un'articolazione dell'assistenza medica territoriale sulle sedici ore (c.d. H16), dalle 8 a mezzanotte, con l'unica presenza notturna del servizio 118.
I medici 118 si troverebbero a svolgere, in contemporanea, due tipologie di servizio completamente diverse: i 'codici rossi' di emergenza e le visite e prescrizioni per patologie minori.

Questa situazione provocherà disfunzioni nell'assistenza medica molto gravi, con gli operatori stretti tra l'obbligo di intervento immediato in emergenza e il pericolo di commettere omissione di soccorso se costretti a interventi molto differiti nel tempo, sia nelle zone a notevole estensione territoriale, sia nei centri urbani ad alta intensità abitativa.
Alcuni interventi, come i T.S.O. e i trasferimenti c.d. 'tempo-dipendenti', quali gli infarti, gli ictus, i politraumi, le dispnee gravi, impegnano solitamente per molte ore i medici d'emergenza 118, creando, già adesso, problemi di copertura per le patologie maggiori, mentre quelle minori, che talora, però, evolvono rapidamente in gravità, vengono efficacemente gestite dai medici di Continuità Assistenziale, comunemente conosciuti come Guardie Mediche.
Attualmente, la presenza simultanea di medici 118 e delle Guardie Mediche offre un servizio efficace di assistenza ai cittadini e di razionale limitazione degli accessi ai Pronti Soccorso.

L'organizzazione territoriale prevista danneggerà innanzitutto i cittadini. Tutto ciò comporterà alti costi umani, sociali, economici.
INTERPELLO IL PRESIDENTE Affinché, per quanto di competenza, nella Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria, si intervenga per affrontare le problematiche sopra indicate coinvolgendo tutti i rappresentanti della Conferenza stessa, i Vertici AUSL, i Comitati di Distretto, tutti i Sindaci del territorio parmense segnalando la gravità della situazione.

f.to Giuseppe Conti
Consigliere Provinciale

 
Risposta di A. Via degli Abati 13:30 - 16/05/16

Domenica 8 maggio 2016 si è svolta un’importante iniziativa promossa dai Lions Club Bardi-Val Ceno, Bobbio, Borgo Val di Taro e Pontremoli-Lunigiana, in collaborazione con l'Associazione "Il Cammino", la parrocchia di Borgotaro, il maestro Bernardi per l'Associazione Emanuelli, e la Associazione " Via degli Abati".

Una iniziativa originale, resa possibile dalla pazienza e dalla cura infinite degli organizzatori, in primis il prof. Luciano Allegri, che ha regalato a tutti i partecipanti una piacevole ed interessante giornata di trekking, cultura e storia.
Guidato dalla dott.ssa Patrizia Raggio, il gruppo è stato affascinato da un racconto che, con poche ma potenti pennellate, ha saputo affrescare della storia non solo della fortezza bardigiana ma dell'intero comprensorio; una panoramica a 360° che ha condensato molteplici aspetti, dall'orografia del territorio, al suo sviluppo urbanistico, storico/politico ed economico, fino alle relazioni che nel corso dei secoli lo hanno legato con la vicina Valtaro.

Da Bardi, il gruppo accompagnato da soci della via, Grazia, Emilio e Luciano, ha potuto percorrere a piedi il tratto della via che da Monastero di S. Michele porta alla pieve di Gravago. Qui, i partecipanti hanno potuto conoscere il patrimonio naturale, paesaggistico e architettonico attraverso cui la antica via si snoda, ammirando così le case torri magnificamente conservate, gli antichi lavatoi e boschi meravigliosi come quello di castagni secolari di Gravago. Per un tratto, seppure limitato i partecipanti hanno potuto conoscere le fatiche degli antichi pellegrini e raccoglierne per alcuni aspetti la spiritualità, fatta di fede ma anche di timore per l'ignoto.

Nel pomeriggio il gruppo ha visitato la pieve di Porcigatone, dove è custodito uno dei tesori più preziosi e forse al contempo meno conosciuti della Valtaro: la Crocefissione dipinta dal Lanfranco. Lì, don Angelo ha regalato al gruppo uno dei momenti di maggiore coinvolgimento emotivo e intellettuale, con una magistrale definizione del Barocco, che si è andata via via focalizzando - con partecipazione quasi sofferta - sulla potente opera esposta, suscitando ammirazione e grande simpatia nei tanti che non lo conoscevano.

Infine a Borgotaro il gruppo, accompagnato dall'infaticabile maestro Giacomo Bernardi, ha visitato alcune emergenze culturali ed architettoniche del paese, fra le quali ha spiccato Palazzo Bertucci con i suoi magnifici affreschi.
A conclusione della giornata piacevolmente impegnativa, il gruppo, stanco ma soddisfatto, ha potuto concludere la giornata in dolcezza, sempre all'insegna dei tesori della Valtaro, con l'assaggio degli "amor" .

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 18:12 - 18/05/16

Nell'ottobre 2014 alle scuole elementari si è sfiorata una tragedia con il crollo di un pezzo di soffitto in aula, dall'altezza di 4,5 metri, durante le lezioni.
Fatto facilmente ipotizzabile vista la situazione degli edifici scolastici pubblici in Italia dove si sono verificati numerosi crolli.

Il crollo alla Anna Frank è ancora più grave e largamente prevedibile in quanto un distacco simile si era già verificato in precedenza nel bagno.
In quell'occasione il meglio di sé lo ha dato Omar Olivieri, Assessore pagato con soldi pubblici, che ha impedito a Tv taro di riprendere la scena.

E’ LA SCUOLA ETICA DEL PARTITO PER I GIOVANI ASSESSORI AFFINCHE’ IMPARINO IL MESTIERE SE VOGLIONO ANCORA CANDIDARSI: INFATTI...

Il PD É BELLO ANCHE A ROMA, LODI E BRESCELLO .

Siamo stati i soli a denunciare pubblicamente questo grave fatto con il volantino nel quale si notava che gli amministratori avevano speso, negli anni, centinaia di migliaia di euro per andare a ballare e mangiare a Londra e a New York. Il falsetto-furbetto Di Ego dichiarava a tv taro che non è vero che ha speso soldi pubblici, in quanto non esistono Delibere che stanziano i soldi. Ignorante, falso furbetto e bugiardo. La prova dei suoi balli a Londra con soldi pubblici: Determina n. 200/2011. Vedi foto 1 allegata.

Ignorante perché dopo anni di Vicesindaco e Assessore al bilancio, anche alla Comunità Montana, non sa che quelle spese sono decise con le Determine e non con le Delibere; ignorante!

Non sa o fa finta di non sapere; il suo dire-non dire dice tutto della sua statura politica clientelare.

Bugiardo perché di bugie si nutre e ne produce in continuazione.

Il giorno 11/8/2011 ho detto in Consiglio che avevano stanziato diecimila euro di soldi pubblici (Delibera 170 del 24.11.08) nella denuncia contro la minoranza; alquanto irritato e saltellando sul trono che fu di Pierluigi Primo ha detto:
"non è così non è così dice delle falsità perché sono delle falsità ... dice sapendo di dire delle falsità ... può esprimersi ma tenga conto di come lo fa"
La citata Delibera, che avevo in mano, dimostra chi diceva il falso davanti al Consiglio; e tutti tacciono, anche la finta opposizione. La denuncia alla minoranza nel 2008: la prova del falso: Vedi foto 2 allegata.
E tanto basti a qualificarlo, per ora.

Il DECLINO DELL’INNOMINATO

Ferrari é stato confinato nelle foreste delle Comunaglie, o meglio, nei bilanci superattivi delle stesse.
Il suo declino ha dato i primi segni tangibili con le primarie PERSE del suo portaborse Barilli.
" ... L'amico Claudio per (soli) 40000 euro all'anno si alza presto tutte le mattine per recarsi a Parma a fare il consulente in Provincia"
Parole del Sindaco Oppo in Consiglio, sdegnato dal fatto che in Provincia qualcuno ha osato ipotizzare, con una interrogazione, di poter fare il suo lavoro con personale interno.

Ma torniamo al PD. Da molti anni il Dottor Giovanni Scagliola leader indiscusso, elegante, sobrio, presente, ma sempre un po’ in ombra, lunghissima militanza nel Partito e nel Sindacato e membro del Direttivo, elaborava una strategia per scalare il PD. E diciamolo é dal dopoguerra che il PCI subiva lo strapotere democristiano, un atto di moderata vendetta ci voleva!
La sua idea: un CAVALLO DI TROIA per entrare nelle stanze del potere da sempre democristiano.
L'obiettivo era modellare un militante alle sembianze democristiane per introdurlo piano piano e farlo sembrare un compagno in crisi che si avvicina alla dottrina clientelare di Pierluigi.
La sua prima scelta cadde sul Compagno Giuseppe Delnevo, Stalinista fedele.

Dopo numerose sedute di scuola di partito, i tentativi di formazione alla finta gentilezza, alle movenze non proprio da metalmezzadro, fallirono miseramente: il Vigore militante non si piegava alle esigenze strategiche. Sibilii di Partito riferiscono che la elaborazione del piano è durata diversi lustri.
Inoltre (Sempre fonti di Partito) di fronte alla rigidità del Compagno Giuseppe, gli ha fatto una foto spietata: vai a Comandare in Montagna 2000; (risultato una montagna di debiti); Vai a comandare da Assessore ai lavori Pubblici!
(Risultato: le condizioni del porfido nel centro storico sono la sua immagine)
Occupati di Passi carrai! (Risultato 3 posti in meno nel parcheggio pubblico a causa di un passo carraio agevolato: il suo)
Ad ogni buon conto ... Lasciatemi fare questa considerazione… Grande il Dottor Giovanni!

A molti militanti vennero fatti test attitudinali per recitare la parte di compagno pentito, innamorato della politica di Piero Luigi, ma senza risultato.
Stava quasi per cedere quando, come per magia, appare sulla scena un giovane militante ideologicamente ben temperato allo stalinismo, ma dalla postura e dalla figura adatta al ruolo di attore che poteva fingere l'innamoramento per la politica dell'ex fascista, ora democristiano Ferrari.
Ecco il cavallo, anzi il cavallino di Troia per emarginare Pierluigi, pensava, non ci stanno dentro molti soldati ma... e progettava e pensava e ripensava e progettava: sceglieva.
Diego Rossi è il cavallo adatto!
Scuola di Partito tutti i giorni e senza grandi difficoltà. Ha imparato a dire come sta, a sorridere a ciclo continuo e a mettere la cravatta di partito.
É noto che il Compagno/Amico Di Ego impara cose così complesse anche in meno di un anno.
A dire il vero qualche sospetto di questo blitz era passato per la mente di Pier. Nel timore di trovarsi il cavallino di Troia in Via Mazzini aveva spostato i migliori agenti dei suoi servizi segreti da via Nazionale. Ma il/la ... della intelligence, allontanandosi per non perdere un cliente, ha fatto perdere a Piero Luigi il controllo del Partito. In realtà era un falso cliente; un uomo del regista mandato appositamente.

Con una operazione degna del Presidente Putin e ispirandosi ai servizi di INTELLIGENCE SOVIETICI é riuscito a scalzare Pier dalla politica locale.

Sembra che Pier, oltre al bagno a secco nei dorati bilanci delle Comunaglie, si stia consolando, talvolta, immergendosi in una delle sue ultime creature: il Bacino Imbrifero del Taro, ed è certo che, come Presidente e ibridatore del consorzio del pomodoro, si è immerso nella ricerca; la sua mission: creare il pomodoro nero per ricordare la sua giovinezza giovinezza.
Sembra fantapolitica, ma è cruda realtà.
Come é stata possibile una operazione del genere degna di un grande Generale?
Sussurri di Partito e ben informati sostengono che, nel tempo, il Dottore Giovanni, ha saputo guadagnarsi la fiducia dei cittadini e in particolare dei commercianti; la sua base elettorale.
Da almeno 5 anni é noto che Rossi non è altro che l'uomo di Scagliola e lo troviamo sempre seduto al suo fianco. Povero Pier, non ha fatto il Senatore, non controlla più il Partito, ma ci lascia un grande dono:
la Discarica di Tiedoli che ci costa solo 110.000 euro all'anno per gestirla.
Meno male che la sua fedelissima Sandra (lottizzazione Bassa Cavanna) con il suo fascino politico e matematico, "60 su 120 non è un aumento del 50% perché la matematica non è un'opinione", ha sedotto (politicamente) l'Amico Bocci con qualche apericena mirato: il potenziale neoPier. I Bocci vanno sempre dove il miele è più dolce; dalla D.C. di Fanfani alla D.C. di Renzi.

UN ACCORDO DA IMPUGNARE

Vecchia Ceramica/Conad: una scelta sbagliata.
Dopo anni di abbandono la Maggioranza (Daffadá Assessore entusiasta) ha approvato la Delibera di Giunta n.2 del 19/1/2015.
L'accordo urbanistico e la variante al Piano Regolatore prevedono scarse compensazioni a fronte di regali alla proprietà dell'area e alla Conad.

1) In Consiglio la Maggioranza ha argomentato che si risolve il problema delle coperture pericolose
Non è vero; la proprietà, visto lo stato di degrado dell'eternit, era comunque obbligata dal punto di vista sanitario ad intervenire.
2) Hanno detto che verrà costruita una rotatoria per l'accesso all'area Commerciale!?
Come può un supermercato così grande e in quella posizione fare a meno di un accesso agevole?
I vantaggi, in realtà, sono tutti per la Conad, che, con questo accordo, ottiene un aumento della superficie totale da 1600 metri quadri a 2500.
E, cosa ancora più importante, la superficie di vendita da circa 900, con l'accordo passa a 1500 metri quadri. Un aumento di ben il 66%.
É evidente che questa operazione é a vantaggio della Conad per l'aumento della superficie di vendita.

>Questo altera profondamente gli equilibri commerciali esistenti, a danno del commercio nel centro storico.
Il centro, lo ricordiamo, é il nucleo più importante di aggregazione e di offerta commerciale che non può permettersi di perdere potenziali clienti, pena la chiusura di attività, anche a causa di una tassazione complessiva insostenibile.
Ciò aggraverebbe ancora di più la crisi generale che si manifesta anche con un calo fortissimo delle persone che frequentano il centro storico. Un simpatico Signore anziano mi ripete ad ogni incontro: ma c'è il coprifuoco ... che non c'è più nessuno in giro. Forse "quelli che ci comandano " non sanno che il turismo che frequenta le nostre valli non viene per andare a fare la fila al supermercato.

La Società proprietaria dei terreni, ottiene ancora di più. La variante al Piano Regolatore prevede oltre alla trasformazione da area industriale ad area direzionale e commerciale (area Conad) anche una parte edificabile per 5426 metri quadri. Ossia 50 alloggi previsti dalla Proprietà.
Questo senza che sia previsto il versamento anticipato a favore del Comune, degli oneri di urbanizzazione, che, da valutazioni professionali, ammontano a circa 200.000 euro .
E’ possibile che l'attuale area Conad con tutte le attività presenti subirà un grave danno e degrado.
Tutti i titolari di imprese che ho sentito mi hanno detto che il Comune non li ha nemmeno avvisati!
La Lista Civica per Borgotaro é stata l'unica a votare contro questo accordo; la finta opposizione, si è allineata con la "sua" maggioranza.

Noi siamo favorevoli ad un accordo che prevede compensazioni di valori equivalenti, come la costruzione di un vero PONTE che collega la rotatoria con l'area del macello.
Ció ridurrebbe il traffico sul Ponte di S. Rocco a vantaggio della fluidità degli spostamenti e dell'ambiente.
La nostra lista ha scritto sul programma che verificherà tutte le possibilità di rinegoziazione con le controparti al fine di fare VERAMENTE l'interesse generale dei cittadini del nostro Comune.

Giuseepe Toffanin
Loc. Costella 56
Borgotaro
info: 3496975446
toffanin8giuseppe@gmail.com
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Risposta di A.P.S.D. BORGOTARO-ALBARETO 12:37 - 22/05/16

IN ALLEGATO LE LOCANDINE DEI PROSSIMI "IMPEGNI" DELL' ASSOCIAZIONE PESCA SPORTIVA DILETTANTISTICA "BORGOTARO-ALBARETO" PER LA STAGIONE 2016

 
Risposta di Beppe Conti 16:11 - 24/05/16

Vi anticipo la mia interpellanza che ho presentato oggi alla Presidenza della Provincia in vista del Consiglio del prossimo 30 maggio.

Oggetto: Disservizi recapito corrispondenza da parte di Poste Italiane.

Preso atto del volantino che Poste Italiane ha fatto pervenire nei giorni corsi alla popolazione di Comuni dell'Appennino e del parmense, con il quale si informa che proseguendo l'implementazione graduale della Fase II del modello di consegna degli invii postali la consegna della posta si svolgerà a giorni lavorativi alterni dal lunedì al venerdì e per questo una settimana la posta verrà distribuita nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, mentre in quella successiva nei giorni di martedì e giovedì,
(come da volantino allegato).

INTERPELLO IL PRESIDENTE

Affinché, per quanto di competenza, si faccia portavoce presso la direzione di Poste Italiane dell'ulteriore disservizio che si sta perpetrando nei confronti della popolazione interessata che, addirittura per due settimane al mese ,vedrà recapitata la corrispondenza solo due giorni alla settimana.

f.to Giuseppe Conti
Consigliere Provinciale

Si allega l'Avviso ai Cittadini di Poste Italiane SPA

 
Risposta di PM 16:32 - 28/05/16

Mi domando dove sia finito quel dovere di solidarietà sancito dall'art.2 della Costituzione , Non capisco l’ignobile trattamento dedicato ai nostri anziani, ai vecchi italiani, a quelle persone che hanno costruito l’Italia dal dopoguerra ad oggi e che non percepiscono nemmeno una pensione dignitosa che si sono meritati lavorando una vita intera. Tutto in contrasto al lussuoso trattamento verso i profughi che poi profughi non sono. Hotel, pasti, telefono, moschea e libertà di delinquere, vivacchiare e godere alla faccia di persone come Rossana Farci, l’anziana signora residente a Borgotaro di Parma che vive da circa due anni al freddo e senza luce elettrica, in quanto la sua pensione (600 euro al mese) non le consente, versato l’affitto (350 euro al mese), di mangiare e soprattutto pagare le bollette.
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I wonder where finished that duty of solidarity enshrined in art.2 of the Constitution, I do not understand the ignoble treatment dedicated to our elders, the old Italian, to those people who built Italy since the war and who do not receive even a decent pension they earned working a lifetime. Quite in contrast to the luxurious treatment to refugees and displaced persons who are not. Hotels, meals, telephone, mosque and freedom to commit crimes, just get along and enjoy the face of people like Rossana Let us, the old lady living in Borgotaro Parma living for about two years in the cold and without electric light, since his retirement (600 euro per month) does not allow it, paid the rent (350 euro per month), to eat and pay the bills.

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 16:02 - 02/06/16

LA LETTERA ANONIMA: SEGNO DI IMMATURITA’ PUBBLICARLA

Come risulta dal Protocollo, il 29 aprile viene recapitata una lettera manoscritta che offende gravemente la sua dignità personale, greve e lesiva anche di altra persona citata. Missiva che abbiamo già condannato personalmente, e che ora ribadiamo in forma scritta.
Il Sindaco ha pubblicato su facebook la lettera il 17 maggio quando erano trascorsi ben 18 giorni. Come mai?
Come mai scrive: “Quando si trasforma la politica in aggressione personale si lascia spazio anche ad episodi come questi” ? Come mai ne pubblica almeno 2 versioni con foto diverse?
Che cosa è accaduto dal 29 aprile? Quali aggressioni personali ha subito il Sindaco?

Il Sindaco è un Pubblico Ufficiale e la lettera coinvolge il suo ruolo istituzionale in quanto può influire sulla serenità necessaria all’imparzialità del suo ruolo. Il Sindaco aveva obbligo di denuncia/querela contro ignoti perché è protocollata in Comune; come mai non lo ha fatto immediatamente?
E se invece avesse denunciato il fatto, è ancora più grave in quanto la pubblicazione della lettera può compromettere le indagini preliminari e violare il segreto istruttorio. Lo stesso se, goffamente, denuncerà ora.
MISTERO SOLO APPARENTE: Lunedì 16 maggio la Nostra Lista distribuiva un volantino, che ha avuto un successo straordinario, che lo inchioda alle falsità che ha dichiarato ai cittadini, documentate da Delibere e Determine. Non sa più cosa fare… mette in azione un’idea bislacca: faccio la vittima per spostare l’attenzione. Pensava a migliaia di commenti e altrettanti mi piace ma, ad oggi, 24/5, i numeri sono pochini, 133 commenti e 179 mi piace.
Scrive delle aggressioni personali senza far riferimenti precisi, e, alludendo al nostro volantino, imbocca i suoi creduloni di partito, come ha già fatto in passato, che le nostre prove delle sue falsità non sono credibili.
Come fa a sottintendere che sono le aggressioni personali che ‘lasciano spazio anche a episodi come questi’ se la lettera è del 29 aprile e il nostro volantino è del 15 maggio? Le sue furbate antepongono l’effetto alla causa.
E’ EVIDENTE CHE DIEGO ROSSI E’ ALLERGICO ALLA VERITA’

Un uomo così non è adatto al ruolo di Sindaco e a rappresentare i cittadini di Borgotaro e la loro storia.
Il suo cinismo politico tipico della cultura staliniana e opportunista lo ha portato a pubblicare, in una versione, cose orrende scritte nelle ultime righe che si riferiscono a sua madre. Non poteva tagliare almeno quelle prima della pubblicazione?
La pubblicazione su facebook ha potenziale altamente diseducativo; sdogana affermazioni che si possono diffondere nella comunità alimentando e amplificando la confusione e il disordine etico morale latente.
Inoltre è una GRAVE SOTTOVALUTAZIONE della possibilità che si generino volgari emulazioni, non solo linguistiche, che si autoalimentano nelle situazioni di gruppo sociale, in particolare tra i giovani, grazie anche ai dispositivi elettronici di comunicazione (effetto virus). Gli avvitamenti in questo habitat possono avere conseguenze difficilmente prevedibili anche nelle relazioni genitori figli e nei passaggi tra le tappe dell’età evolutiva che, come è noto, si supportano anche nelle relazioni tra pari e ai confini tra una fase e l’altra dello sviluppo cognitivo e sociale.

La qualità delle persone con le quali, eventualmente, il Sindaco si è consultato prima di pubblicare questa versione è decisamente pari alla sua. Affrontare situazioni complesse non è decisamente il suo mestiere.
Politicamente è un contenitore senza contenuto, cinico e amorale senza senso etico, ma colmo di stalinismo latente ibridato alle movenze ruffiane dei lacchè sempre in processione in gruppo nelle case ad elemosinare il consenso elettorale. Un Sindaco per caso uscito da quelle Primarie del PD di cui tutti sanno.
Un Sindaco che ha dichiarato il falso anche ai suoi elettori (spese per i balli a Londra e le dichiarazioni in Consiglio sugli stanziamenti) se avesse un minimo di dignità politica non si sarebbe nemmeno candidato.

UN SINDACO CHE FA CAMPAGNA ELETTORALE USANDO LETTERE ANONIME E’ INDEGNO DEL RUOLO CHE RICOPRE E DISONORA TUTTA LA COMUNITA’ CHE DOVREBBE RAPPRESENTARE Lista Civica per Borgotaro

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 13:35 - 03/06/16

Gli argomenti che troverete in allegato nel mio ultimo volantino sono i seguenti:

- Paolo Gigliotti (CAPO UFFICIO) CHI L’HA VISTO ? E’ il nuovo Segretario PD?
- Caro Ugo ti scrivo
- Cava Groppalbero
- “Il Cerro” - Il biologico
- Chiudiamo la sede Unione Comuni

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 13:37 - 03/06/16

PROGRAMMA LISTA CIVICA PER BORGOTARO
lavoro, cultura, arte e bellezza sono il nostro futuro

Il Comune è l'istituzione più vicina ai cittadini: deve dare risposte concrete alle esigenze condivise della popolazione insediata nel proprio territorio. Noi candidati della "Lista civica per Borgotaro" proponiamo una Amministrazione trasparente e imparziale, improntata al risparmio imposto dalla situazione economica, ma non rinunciataria verso una progettazione che tenda a dare slancio alla vita economica e sociale del nostro Comune.
Nella consapevolezza che persone, ambiente e cultura costituiscono le risorse più importanti e più nobili della collettività, ci prefiggiamo: l'attenzione costante ai bisogni delle categorie più deboli; la sollecitazione di forme partecipative della popolazione per creare una forma stabile di interscambio critico-propositivo tra amministrati e amministratori (perché questo è il significato forte del termine "politica" in cui crediamo, dal greco "polis", la città, i cittadini, l'amministrazione della Cosa Pubblica); la protezione e il miglioramento del nostro territorio; l'instaurazione di un cantiere di strutture, iniziative, studi, destinato a tutti, e, in particolare, alla formazione dei ragazzi: il nostro futuro.

1) AUTORIDUZIONE dello stipendio del Sindaco di 500 euro al mese per tutta la durata del mandato a favore del bilancio comunale e che alimenti il fondo per il reddito di cittadinanza.

2) REDDITO DI CITTADINANZA La crisi economica ha acuito la già precaria situazione occupazionale in Valtaro. Come ha fatto il Comune di Livorno, a guida Movimento Cinque Stelle, istituiremo un sussidio a favore dei disoccupati che si dichiarano disponibili ad accettare un lavoro e/o a svolgere lavori socialmente utili. (nessuno deve essere privato delle risorse fondamentali della vita).

3) LEGALITÀ E TRASPARENZA Come Consigliere comunale ho visto da vicino la politica locale.
Il nostro impegno per la trasparenza e la legalità resta un punto fondamentale del nostro programma.

4) COME RAGGIUNGERE L'OSPEDALE Riproponiamo la costruzione di una Cremagliera (o sistema analogo) per raggiungere l'Ospedale dal Parcheggio vicino alla Casa protetta. Ció ridurrebbe il traffico e l'inquinamento nella zona ospedaliera offrendo un sistema pratico e veloce.

5) PISCINA Visto che sul nostro territorio non esiste una piscina coperta da usare anche d'inverno proponiamo una Convenzione con i Vigili del fuoco per coprire la loro piscina esistente.

6) UNIONE DEI COMUNI La Maggioranza ha approvato l'adesione all'Unione dei Comuni, con il nostro voto contrario anche per disomogeneità territoriale.
Il nostro Comune non aveva nessun obbligo (più di 5000 abitanti); i vantaggi propagandati dalla maggioranza sono decisamente inferiori agli svantaggi. Ora l’Unione ha circa 14 dipendenti, di cui 7 DIRIGENTI, costo 642.700 euro/anno più 127.050 spese di funzionamento.
Oltre ad una notevole complicazione amministrativa tutto il personale della ex Comunità Montana e i costi della sede, ora coperti dalla Regione, andranno a gravare sui Comuni in proporzione al numero di abitanti.
Per queste ragioni valuteremo l'opportunità di continuare ad aderire all'Unione.

7) EX CERAMICA BORGOTARO La Convenzione con la società proprietaria dei terreni é decisamente svantaggiosa per l'equilibrio commerciale che si era creato nel tempo tra centro storico e supermercati.
Lo stesso per il mercato edilizio in quanto la variante al Piano Regolatore prevede la costruzione di 50 nuove unità abitative.
Anche per queste ragioni intendiamo verificare la possibilità di discutere i termini dell'accordo.

8) SVILUPPO ECONOMICO Il futuro di Borgotaro passa attraverso un giusto equilibrio tra industria, agricoltura, turismo e servizi.
É in questo equilibrio che occorre sviluppare l'agricoltura tradizionale e incentivare il consumo di prodotti locali a tutto vantaggio della qualità e dell'ambiente.
Occorre incentivare altresì le iniziative di giovani che intendono iniziare attività agricole innovative. Ciò vale in tutti i settori.

9) RIGHE BLU A PAGAMENTO Abolizione dei parcheggi a pagamento in quanto privi di senso in una piccola cittadina a vocazione turistica. Si possono mantenere in zone limitate come Piazza della Legna e Piazza Municipio.
Ampliamento del parcheggio sul lato destro di via Torresana disponendo gli spazi a spina di pesce.

10) SERVIZI IGIENICI É urgente la realizzazione di 2 servizi igienici da collocare nella zona dei giardini e di Porta Farnese.

11) RIFIUTI E ACQUA PUBBLICA Miglioramento della raccolta differenziata e introduzione del sistema "porta a porta" per la raccolta dei rifiuti domestici. No alla privatizzazione del bene comune acqua.

12) SANITÁ Difesa ad oltranza dell'Ospedale e di tutti i sevizi collegati, ovviamente anche il punto nascite.

13) SICUREZZA Il recente crollo di un pezzo di soffitto alle scuole elementari pone ancora in primo piano l'urgenza di monitorare le strutture negli edifici pubblici del comune.
I recenti e numerosi furti nelle abitazioni richiedono l'introduzione di sistemi di vigilanza elettronica in punti strategici; così anche per il perdurare dei vandalismi contro le strutture pubbliche e auto.

14) TERRITORIO Cura e ampliamento dei sentieri e protezione delle costruzioni tipiche; possono offrire lavoro e richiamo turistico. Per troppo tempo il patrimonio architettonico é stato abbandonato e distrutto.
L'esempio più importante è lo stato del Ponte di S.Pietro per il cui recupero, nonostante la petizione che ha raccolto 6500 firme, il Comune non ha stanziato nulla. La nostra lista si impegnerà per trovare le risorse necessarie alla sua tutela.

15) CENTRO STORICO E FRAZIONI Le condizioni della pavimentazione in porfido nel centro storico peggiorano e continuano a causare incidenti. Ormai sono numerose le persone che hanno subito gravi lesioni cadendo a causa delle numerosissime buche.
Anche nelle strade delle frazioni la manutenzione é pressoché inesistente.
Questi problemi vanno affrontati con la massima urgenza.

 
Risposta di Giuseppe Conti 16:45 - 06/06/16

Al Consigliere Provinciale con delega alla Viabilità dr. Giampaolo Serpagli

Leggo con interesse e condivisione l'articolo apparso mercoledì 1 giugno sulla stampa provinciale della richiesta dei sindaci della pedemontana per la costruzione di un casello autostradale a Collecchio, richiesta motivata in
vista dello sviluppo futuro della viabilità e del completamento della Pedemontana opera di grande importanza. Inoltre la nuova infrastruttura sarebbe utile in vista della realizzazione della TI-BRE e della riqualificazione della
statale della Cisa tra Parma e Collecchio (è in arrivo un finanziamento di 13 milioni di Euro annuncia l'onorevole Romanini). Il casello di Collecchio permetterebbe inoltre di sollevare la viabilità locale dal traffico pesante che
serve le realtà produttive della zona partendo dalla Parmalat e dai tanti prosciuttifici della zona e aiutare anche i pendolari.
Anche il delegato provinciale alla viabilità consigliere Serpagli accoglie positivamente la proposta dei sindaci di Collecchio Bianchi, Ghidini di Medesano e del capogruppo di maggioranza sempre di Collecchio Ceccarini
ritenendo tale opera molto importante per le sopra citate affermazioni degli altri amministratori.

Quello che voglio chiedere al "Montanaro Serpagli", (detto in senso positivo naturalmente), è questo:
Caro Consigliere si continua da decenni a progettare ed agire concretamente con enormi finanziamenti per sviluppare e migliorare radicalmente le infrastrutture della pedemontana e della pianura parmense, infrastrutture che non possono che portare benefici e lavoro a una parte della provincia.
E la montagna?? Ancora oggi noi pendolari dell'appennino ovest e dell'appennino est siamo costretti a percorrere tratti di strade che sembrano più reti viarie consone al 1800 e non ci proiettano certo con speranza verso il XXI secolo.

Sono sempre stato il primo amministratore a ringraziare provincia e regione quando veniva tamponata una frana, quando insomma si interviene per risolvere una delle tante emergenze stradali dovute anche al grave dissesto
idrogeologico, ma mai che si parli anche per l' Appennino di progetti che radicalmente migliorino o mettano in sicurezza le nostre strade provinciali.
Ribadisco che auspico che tutte le opere stradali richieste e progettate dai sindaci della pedemontana e della pianura vadano a buon fine, non più di alcuni mesi fa in consiglio provinciale/assemblea dei sindaci, come capogruppo ho colto favorevolmente le iniziative per la TI-BRE, ma ripeto, delle strade della
montagna ovest e montagna est non è in programma nessun progetto importante?
Ci dobbiamo ancora accontentare dei pochi finanziamenti messi a disposizione (contro ad esempio ai 13 milioni di Euro sopra ricordati?). Ormai, anche dal punto di vista stradale, siamo due province sempre più lontane questa è la verità al di la dei convegni e delle promesse vane.

Giuseppe Conti
Consigliere Provinciale

 
Risposta di Paolo Piscina 06:07 - 17/06/16

Spazi pubblici per i bambini e non solo

Un paio d’anni orsono anche sulla stampa nazionale si era iniziato a discutere di spazi pubblici destinati ai bambini. O meglio città a misura di bambini. Spazi su cui loro stessi decidano come debbano essere organizzati e strutturati. Spazi a loro misura, ludici e di socializzazione.
Mi sembra il tempo di discuterne anche da noi.
Lo stato dell’arte rileva opere pre-elettorali di risistemazione nel Giardino IV novembre. Una parte è stata iniziata e ultimata, una seconda è in corso d’opera ed è per ora recintata e in procinto di essere ultimata. Nella stessa area si sta allestendo una zona ludica a pagamento (il trenino), che occuperà uno spazio considerevole sino all’autunno. Il resto del giardino deve essere ancora risistemato, ma non sarà dedicato, credo, ai bambini.

Una prima considerazione. Non mi sembra accettabile e sostenibile che uno spazio pubblico considerevole venga affittato pro-tempore, costringendo di fatto i genitori che si recano con i loro figli nel Giardino IV novembre per usufruire degli spazi ludici a spendere quotidianamente denaro in un’attrazione spesso irresistibile per i bambini. In uno spazio limitato e ristretto vengono a coesistere due offerte che si contraddicono e che non possono e non debbono a mio avviso coesistere, se non per brevi o brevissimi periodi (in caso di manifestazioni, eventi, ecc.).
Torniamo all’analisi di altri spazi o parchi giochi per l’infanzia.

Lo spazio attrezzato a lato della Scuola Media Statale a San Rocco è fortemente trascurato e in stato di quasi abbandono. Tutta l’area andrebbe riqualificata e ripensata in un progetto organico che comprenda l’area della scuola e l’area attrezzata per lo sport affidata al Borgotaro Calcio.
Lo spazio antistante la scuola materna di San Rocco vede la limitata presenza di alcuni giochi. Andrebbe sicuramente riorganizzato, sistemato e potenziato. Anche utilizzando l’altra parte dell’area che di fatto è diventata un parcheggio.
Di fatto molti genitori che abitano a San Rocco portano i loro figli a giocare e svagarsi nel Giardino IV Novembre.

Un'altra area giochi è presente alla fine di via Europa. Mi pare in stato di semi-abbandono.
Un altro discorso andrebbe fatto per il giardino del’’area ex Istituto Gianelli, già in parte occupato, stravolgendone storia e destinazione, da un parallelepipedo bianco frutto di inventio architettonica mirabolante, che sarà, ancora, destinata per la maggior parte a rimessa per le automobili.

Se vogliamo essere un comune attrattivo per chi qui si vuole stabilire e per chi qui già abita e che non vogliamo perdere, l’attenzione verso l’infanzia, le sue esigenze e le esigenze delle famiglie non può essere ulteriormente trascurato.
Infine, occorre sottolineare che il Giardino IV Novembre è ormai secolare frutto della lungimiranza di chi lo aveva pensato e realizzato. Non siamo più stati in grado come collettività di pensare, progettare, realizzare uno spazio verde pubblico per la cittadinanza tutta, spesso con la scusa, banale, che viviamo in mezzo al verde.

Peccato che il nostro sviluppo urbanistico sia stato solo ed esclusivamente speculativo, trasformando anche ampie zone una volta agricole in quartieri dormitorio prive completamente di luoghi di socializzazione e di svago (a parte la pista ciclabile).
Questo ha prodotto, ad esempio nel quartiere di San Rocco, anche l’eutanasia di molte attività commerciali.
Sono queste alcune riflessioni che spero possano aprire una discussione pubblica, anche soprattutto verso il coinvolgimento diretto di che cosa vogliono, pensano, desiderano i bambini stessi e non solo gli adulti per loro.

Paolo Piscina, docente.

 
Risposta di Annalisa Antonietti 16:59 - 08/07/16


Vorrei chiedere agli affezionati di questo sito, che ho conosciuto anni fa, di aiutarmi a raccogliere voti per il mio luogo del cuore in Valceno che ho iscritto al sito " I luoghi del cuore.it" del FAI.
Si tratta del " monastero Margherita Antoniazzi " di Caberra di Costageminiana a Bardi, che ha bisogno di recupero architettonico.
Non so quanti conoscono la storia di Margherita Antoniazzi, che, nel 1500, ha fatto cose che, per quell'epoca e per una povera pastorella analfabeta, sono straordinarie: assistenza ai poveri, alle partorienti, ai bambini, fondando la prima scuola di montagna dell'Appennino.
Si può votare on line sul sito "I luoghi del cuore.it" o su moduli che circolano nei luoghi pubblici a Bardi, ma che magari estenderemo anche a Bedonia.
Intanto ringrazio chi vorrà collaborare e invito chi volesse scoprire questo luogo a vederlo!
Annalisa Antonietti

 
Risposta di Merlino 14:18 - 14/07/16

Come mai tutto tace e nessuno scrive niente?

solo la voce di Parma ha deciso di pubblicare un articolo,questo silenzio penso la dica lunga su parecchi politici locali...

 
Risposta di Nuova compagnia della Pieve 11:16 - 20/07/16

Siamo tornati...

La Nuova Compagnia della Pieve propone un nuovo spettacolo, "La Cantatrice calva", tratto dal lavoro di Eugene Ionesco.

La rappresentazione si terrà sabato 23 a Bedonia nella piazza del municipio alle ore 21.

Non mancate!!!!

 
Risposta di Beppe Conti 08:54 - 26/07/16

L’ Onorevole Elio Massimo Palmizio ha presentato al Ministro dello Sviluppo Economico Interrogazione a risposta scritta per proporre l’Istituzione delle Zone Franche Montane nelle zone dell’Appennino Emiliano, simili a quelle urbane (la cui introduzione in Italia è avvenuta attraverso la Legge finanziaria 2007), al fine di dare una risposta concreta alle problematiche che penalizzano il territorio delle terre alte quali la carenza e insufficienza di infrastrutture, il dissesto idrogeologico, lo spopolamento demografico, l’abbandono delle attività pastorali, il degrado del patrimonio edilizio rurale nonché la scarsità di servizi alle imprese. L’onorevole Palmizio interroga il Ministro per sapere se intenda adottare iniziative volte all’istituzione delle zone franche montane, nelle zone dell’Appennino Emiliano e quali iniziative intenda intraprendere al fine di garantire le agevolazioni e gli incentivi previdenziali e fiscali in grado di attrarre gli investimenti di capitale e sostenere le imprese con benefici per l’occupazione.
Il Vice Presidente dell’Amministrazione Provinciale Giuseppe Conti auspica che questa importante proposta, dallo stesso condivisa e predisposta con l’Onorevole, sia presa in seria considerazione dal Ministero preposto ed è convinto che la defiscalizzazione dell’Appennino, unitamente a una migliore viabilità, possano contribuire alla ripresa delle comunità delle terre alte.
Fabio Callori, Coordinatore Provinciale di Forza Italia di Parma e Provincia ribadisce che “ è palese ed evidente che il territorio montano parmense si sta spopolando e quindi c’è l’assoluta e prioritaria esigenza di istituire forme di fiscalità per la crescita e il rilancio di questi territori e la necessità di politiche mirate per le zone montane per permettere alle stesse di tornare ad essere “vive””.

 
Risposta di Palmiro 22:38 - 30/08/16

La Norda vuole un’altra concessione per estrarre più acqua dalle falde dell’Appennino parmense, ancora sul monte Pelpi, a Masanti. Un progetto per sfruttare al massimo il prezioso “oro blu”, che viene tolto a chi abita le alte valli in cambio di briciole.

Poche settimane fa, è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione la richiesta formale di Norda di una nuova “coltivazione di acqua minerale naturale da denominarsi ‘Vetta’ nel territorio del comune di Bedonia”. La multinazionale ha progettato la costruzione di un collegamento di 2,3 km da un nuovo pozzo già scavato in fase di ricerca, allo stabilimento esistente, per aggiungere l’acqua della nuova concessione chiesta con quella già estratta dalla concessione “Armonia”. Il progetto prevede anche la costruzione di un nuovo serbatoio in cemento e acciaio da mezzo milione di litri e un nuovo locale per la distribuzione delle acque su diverse linee di imbottigliamento, con un investimento di circa 700mila euro.

In cambio, Norda offre alcune piccole opere di compensazione: la sistemazione della strada fra Masanti e Selva, dell’acquedotto di Scopolo e delle proprie opere di captazione (questa non sembra proprio un’opera di compensazione). Poi la sostituzione delle piante che abbatterà per costruire il suo nuovo acquedotto (anche questa non è affatto compensativa) e la costruzione di un piccolo serbatoio da 5mila litri per l’abitato di Scopolo. Perché mai un paesino che sorge su uno dei monti più ricchi d’acqua di tutto l’Appennino avrebbe bisogno di un serbatoio? Ma perché l’acqua finisce prima nelle bottiglie della Norda che nelle fontane e rubinetti della gente che vive qui.

Nel 2015, il gruppo Norda ha superato il miliardo di litri d’acqua venduti. Una fetta non trascurabile viene dall’acqua presa sull’Apennino parmense, attività che al territorio non lascia quasi nulla. Al momento, a Masanti Norda ha tre linee di imbottigliamento, con una capacità di 44mila litri all’ora. Nel 2016, l’obiettivo di Norda è vendere 65 milioni di bottiglie a marchio Lynx e 30 milioni a marchio Vela, entrambi estratti sul Pelpi. Sono 25 milioni di bottiglie in più che nel 2015. Con il nuovo marchio “Armoni”a vuole aggiungere altri 15 milioni di bottiglie nel primo anno, che potranno però crescere di molto. Di tutto questo, nell’area dove viene presa l’acqua a costo irrisorio non resta quasi nulla. Il progetto di ampliamento, con il nuovo pozzo che toglierà altro liquido al monte, Norda si ripromette di assumere tre persone e due stagionali in più: poco più di nulla in confronto ai guadagni della multinazionale.

Tutti gli interessati possono presentare osservazioni al progetto, ma solo fino al 25 settembre 2016. Poi sarà la Regione a decidere se avallare il nuovo piano di sfruttamento delle acque.


Inchiesta del quotidiano online Parmaquotidiano.info

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 15:32 - 25/11/16

Noi abbiamo dimostrato e documentato il malaffare che da troppi anni i cittadini subiscono dal REGIME nato dalla alleanza tra la DC e la Sinistra nel 1997.
É paradossale che, nonostante la pessima amministrazione e le documentate falsità dichiarate da Rossi continuino, anche dopo la pubblicazione della lettera anonima per farsi campagna elettorale, a votarlo.
Siamo certi che un simile Regime non può durare a lungo.
Anche per queste ragioni la Lista Civica per Borgotaro non cesserà di esistere e continuerà a lottare per difendere i cittadini dai soprusi del potere locale.
Questo, insieme alle persone che ci hanno sostenuto e che, con grande coraggio, si sono candidate con noi. La verità non dipende dal consenso immediato e noi sappiamo aspettare.La verità un giorno squarcerà la nebbia clientelare che da troppo tempo opprime il cuore di questa valle.
Ma qualche dubbio sui nostri risultati (dal 9,8% al 4,2%) non può non affiorare considerando l’impegno in Consiglio a smascherare le furbate di quelli che ci comandano. Da notare anche il fatto che la lista del Cerro è stata presentata apposta per toglierci voti. Non abbiamo mai avuto risposte alle domande che abbiamo fatto al capolista sulle sue giravolte prima a favore di Rossi nel 2011, poi le grida sguaiate contro perché Rossi vuole le pale eoliche sui terreni di Barilli. Infine una lista che non ha mai detto niente se non fiori e amore per il PD e rivalutando Rossi a RTA.
Come funzionano le elezioni a Borgotaro (Il Presidente era stato mio Maestro di catechismo a S. Martino).
Nel 2011 ero rappresentante di lista in un seggio quando ho visto il lampo e ho sentito l'otturatore di una persona che aveva fotografato la scheda, cosa vietata dalla legge.
Ho fatto notare con forza al Presidente di seggio il fatto: risposta: “anche qui vieni a rompere il ca...”.
Visto che insistevo ha detto prima che non ha visto nessun lampo, poi che era stato il neon. Ho chiamato la polizia e siamo entrati in una stanza. Il signore veniva dalla Svizzera apposta per votare insieme alla moglie; questa, appena sono entrato io, ha esclamato "ma questo è quello che non è mica tanto apposto".
La Lista Civica non ha fatto venire nessuno a documentare il voto: qualcuno sì, Bravo Presidente!

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 15:35 - 25/11/16

Lo vieta espressamente lo STATUTO del Comune, art. 24; ma, si sa, per alcuni le leggi si ignorano, per altri si applicano; è l’enclave di Borgotaro. Daffadà ha ricoperto più incarichi come Assessore pagato nelle ultime 2 e oltre consigliature (circa 440 euro al mese più le spese per le Missioni e a Matteo piacciono tanto).

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 15:36 - 25/11/16

LA FINTA OPPOSIZIONE DI AVALLI & C. (non sanno che c’è lo Statuto?)

Come già notato in campagna elettorale, l’armata brancaleone della destra ha dimostrato, già dal primo Consiglio, che è più morbida degli ammorbidenti.
Nel primo Consiglio si erano accordati per votare contro il rinnovo della Convenzione a due per la segreteria che costa 18.000 euro in più rispetto alla precedente a 3.
Ma poi, forse perché la maggioranza gli ha concesso di fare la foto di gruppo insieme e le first Lady si sono emozionate, si sono astenuti. Avalli ha detto che il Segreterio va bene e che si astenevano perché non sapevano i costi; certo, è stato eletto per non informarsi! Il costo di Segreteria è di circa 80.000 euro all’anno.
Dopo 12 anni come Consigliere ha dimostrato di non conoscere nemmeno le regole minime del funzionamento del Consiglio, facendosi rimbrottare dal neo capogruppo PD, Campi, e da Rossi: “non siamo al bar”. Vignali ha annunciato le sue dimissioni a giugno, ma, visto che poteva succedergli Roberto Stefanini, l’unico che si è impegnato all’opposizione, allora non le ha ancora date. E il guerriero di Porcigatone? Ha cambiato suonieria al telefono: “Morbidezza Morbidezza” al posto di “Giovi…”.

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 15:38 - 25/11/16

Caro Ugo ti riscrivo…

Dopo le prime domande, ad oggi, non ho avuto risposta sulla assunzione della moglie del Sindaco. Anzi quando l’ho incontrato ha sbottato gridando davanti al Firenze:
“Con me hai chiuso, hai chiuso, (e in tono DIRETTIVO) vai a Genova , VAI, VAI!!!”
Al Confino? Olltre che per il potere hai simpatie anche per il confino? te l’ha detto il Capo?
Sono riuscito appena, tra le sue grida, a chiedere una risposta scritta alla mia lettera protocollata al Pio Istituto, risposta: “Quando sarò comodo ti risponderò, vai a Genova VAI” Finora nessuna risposta!
Te l’ha consigliato il Capo ...
Non è da tutti passare alla storia per aver assunto la moglie del Sindaco; è una questione di stile.
Un’altra domandina: quando eri Revisore dei conti perché hai dato parere favorevole allo stanziamento di 10.000 euro di soldi pubblici per la denuncia penale del Sindaco contro l’opposizione? Verbale del N. 37 del 20.11.2008.
Sono domandine semplici come quelle che il tuo giornale di partito poneva in continuazione a Berlusconi.
Come godevi a leggerle ti ricordi?

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 15:44 - 25/11/16

Da quando c'è Di Ego é aumentata
l'occupazione femminile a Borgotaro.
Il Presidente Ugo ha assunto Elisa;
Elisa chi?
Sua moglie?
Che scandalo!
La moglie del Presidente?
Ma no, Elisa la first Lady.
E chi è?
La Sindachessa.
Ahhh allora, allora ... lo meritava.
Ma c'è stato il concorso?
Sì, il concorso di ...
Allora ... lo Meritava davvero!!!

E l'opposizione nel Consiglio di Amministrazione presieduto dal Presidente?
Si è avvicinata al PD?
É andata anche a Roma per conoscere il cuore pulsante del Partito e le sue cooperative?
Ed è tornata molto rincuorata e senza sensi di colpa?
Certo! E sembra che si sia anche iscritta.
Da Berlusconi a Renzi c'è un flusso, una corrente.
Alternata?
No, Continua.
Allora facciamo una nuova
ASSOCIAZIONE senza scopo di lucro?
E facciamola, dai.
Tanto a Borgotaro ce ne sono solo 54.
Come la chiamiamo?
“Sindachessa” o "Per Elisa"?

E come Presidente chi ci mettiamo?
Io direi il Direttore del Presidente.
E chi è?
Ma dai, lo sanno tutti! … sono tutti lì!
Ma Ugo, l’ex Assessore e Revisore dei conti del Comune, insieme a Francesca (fondatori del PD a Borgotaro) non aveva fatto anche un corteo in due in via Nazionale (tra l'altro non autorizzato) come rappresentanti del Popolo Viola?
Certo, avevano anche la giacca viola.
E poi?
E poi si è invaghito delle cariche.
E poi e poi?
Poi Ugo é stato nominato Presidente del Pio Istituto Manara.
E poi Membro dei Probi Viri del Partito.
E poi e poi
Tesoriere del Partito…

E Francesca?
Un po' meno. Ma intrepida come sempre e con una lunga sciarpa Viola chiaro attraversava la piazza per recarsi alla Cena della Vittoria di Di Ego al Roma.
Pochi minuti prima, molto elegante e sicuro, sullo stesso percorso, l'ex Segretario del PD, Paolo Gigliotti, ora più autorevole che mai, con la stessa meta: la Cena di Partito.
A dirigere il tutto, sul terrazzo dell'albergo più in di Borgotaro, il Professore di lettere Giovanni Scagliola. Come al solito elegante e sobrio a coronare il successo clientelare della sua creatura politica, Di Ego.
Una persona mancava.

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 15:48 - 25/11/16

A 200 anni dalla visita di Maria Luigia a Borgotaro, solo grazie all’impegno di Laura Emanuelli e Sergio Mussi, che ringraziamo, si sono tenute iniziative importanti.
Come mai il Sindaco non organizza una mostra delle Mappe del Catasto Antico di Maria Luigia, rubate in Comune durante un incendio doloso da un Assessore e recuperate grazie alla nostra denuncia?
Tutti sapevano: erano esposte al pubblico nel suo Studio. Forse ha paura a dire il nome di chi le ha rubate e soprattutto di chi le ha fatte ritrovare.
Ancora ombre sul futuro dell’Ospedale, fonti attendibili riferiscono di un pericolo di ridimensionamento; che taglino gli stipendi ai politici e ai dirigenti della Aziende Sanitarie: l’Ospedale non si tocca!
Il Comune è stato condannato dal Tribunale a risarcire 60.000 euro a una persona che ha vinto un concorso e che non ha assunto. Ma Di Ego fa buona Amministrazione. E’ orgoglioso di non aver rispettato il Patto di stabilità; ora chi paga?

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 15:51 - 25/11/16

LE OPERE PUBBLICHE DI OPPO, BARILLI, DELNEVO E ROSSI

-Passerella, inaugurazione per le elezioni 2011, 550.000 euro e perde i pezzi: chi sarà il progettista?
-Nuovo marciapiede ponte S.Rocco, anno 2003, il Comune non sa che esistono le zincature, e il pavimento è già cosi!
-Calcestruzzo biodegradabile in soli 17 anni; da brevetto ufficio tecnico e ricercatori ingegneria strutturale.
-Porfido in centro già riparato da impresa amica.
-Li votano perché sprecano soldi pubblici, più costano meno durano meglio è.

COSI’ SI PAGANO PIU’ TASSE E Di Ego VA A BALLARE A LONDRA E NEW YORK.

 
Risposta di Legambiente/ParmaQuotidiano 20:07 - 10/12/16

Legambiente esprime tutta la sua preoccupazione per la richiesta di Norda di aprire un nuovo pozzo per l’estrazione di acqua minerale sul monte Pelpi, nel Comune di Bedonia.

Ricordiamo che la ditta Norda, proprietaria di due stabilimenti per l’imbottigliamento delle minerali, ha avuto ed ha problemi con la popolazione sia a Tarsogno (Tornolo) che a Masanti (Bedonia). Nel primo caso i Cittadini han denunciato scarsità o peggio mancanze d’acqua al rubinetto tanto che alcuni si sono rivolti all’Autorità Giudiziaria, citando non l’azienda ma gli Organi Pubblici che hanno autorizzato a loro dire un prelievo esagerato. A Masanti, dove Norda ha già la concessione per ben 5 sorgenti e 2 pozzi, la ditta deve confrontarsi con l’opposizione dei cittadini di tre Comuni che temono per il destino di ruscelli tutelati dalla Provincia, frane ed incidenti per l’enorme traffico di Tir in strade anguste, l’abbassamento delle falde, il danno per la flora e fauna ittica protette dalle Leggi Europee e Regionali e soprattutto la mancanza d’acqua dai loro rubinetti nel futuro. Ed ora è pendente la nuova richiesta della ditta, di un ulteriore pozzo a quota 1.270 s.l.m. dove esiste un acquedotto ad uso civile a soli 280 metri di distanza e sottostrada rispetto all’ubicazione del pozzo ad uso industriale.

La richiesta della Norda riporta all’attenzione, inoltre, l’indebito profitto che le aziende delle acque minerali ricavano a causa dell’inezia fiscale che devono corrispondere, dovuta alla sottovalutazione del problema da parte delle Regioni. Basti pensare che in Emilia-Romagna le aziende estrattrici di acqua pagano in tasse, per lo sfruttamento dei giacimenti acquiferi, solo 19 euro per ettaro. Non si paga per litri prelevati: vi sono casi di aziende che pagano importi inferiori fino a 15 volte di ciò che sborsano i cittadini per ogni litro utilizzato, nei loro pozzi privati.
Una situazione inconcepibile. Varie proposte presentate da Consiglieri Regionali per ovviare a tale situazione sono sempre cadute nel vuoto. Il mancato introito per l’Erario negli anni ammonta a vari milioni di euro.

A livello locale Legambiente Parma ha chiesto circa 8 anni or sono di ottenere dalla Provincia – all’epoca deputata al settore – 10 specificazioni per la tutela della risorsa. Richieste che purtroppo non hanno mai avuto risposta.

Dopo il referendum relativo all’acqua pubblica, che ha visto la nostra associazione schierarsi nettamente contro il progetto di privatizzazione, oggi si parla molto meno di questo bene essenziale.

Legambiente intende oggi rimettere sotto i riflettori un settore che, pur essendo una piccola parte della tematica, è sintomatico di una carenza nella legislazione a livello Nazionale così come in quello Regionale: quello delle acque minerali.

Pertanto Legambiente chiede alla Regione Emilia-Romagna di bloccare la richiesta della Norda, con una sorta di moratoria, ed aprire un percorso partecipativo che porti alla ridefinizione delle normative e della gestione del settore.

 
Risposta di Beppe Conti 10:54 - 04/02/17

L'ennesima caduta di massi sulla strada provinciale n. 28 nel tratto tra ponte Lamberti e Varsi.

MA FINO A QUANDO DOVREMO SOPPORTARE ANCORA QUESTA VERGOGNA E PERICOLO?? MA FINO A QUANDO, ANCHE ALCUNI BARDIGIANI E VALCENESI, CONTINUERANNO A SPUTARE CHE LE MIE DENUNCE IN PROVINCIA (DA TEMPO HO FINITO IL MANDATO) PER LE STRADE ERANO SOLO "CAMPAGNA ELETTORALE"?? MA FINO A QUANDO SI PENSERA' SOLO ALLA TI-BRE, CISPADANA, PEDEMONTANA, APERTURA NUOVI CASELLI AUTOSTRADALI MENTRE NOI SIAMO IN QUESTE CONDIZIONI???

Anche nell'ultima seduta di consiglio a metà dicembre, dopo 12 anni di interrogazioni, mozioni richiesta di urgenti e radicali interventi, avevo lanciato l'allarme per la situazione viaria in montagna. Con l'indebolimento e la "messa in liquidazione" delle Province" avvenuta dopo l'approvazione del decreto Delrio e per i tagli finanziari imposti, la situazione delle strade è ormai molto grave. Ormai esistono due province quella della pianura dove si pensa, con centinaia di milioni di € di sviluppare una articolata rete stradale guardando al futuro e la provincia abbandonata dell'Appennino dove non si ha nemmeno il diritto alla sicurezza sulle strade. Io, come molti altri pendolari (impiegati, lavoratori,studenti) percorriamo tale tratto di strada almeno 10 volte la settimana. Ma cosa si sta aspettando?? Forse un dramma?

Temo che ormai in città (vicino al lavoro, gli ospedali, alle scuole e a tutti gli altri servizi) non ci si renda conto del dramma dell' Appennino! Altro che piangersi addosso! Ormai si pensa più a salvare il lupo che a difendere l'occupazione, il lavoro le strade i servizi per l'uomo che sempre più a fatica vive in montagna. Basta alla visione romantica di chi vede la montagna come un'isola felice, (abitando però in città!!), basta a chi ci vuole insegnare come vivere restando ben lontani da queste zone.

 
Risposta di Info 14:26 - 10/02/17

Almeno provare a dare dimostrazione di muovere tutte le energie possibili a tranquillizzare la situazione, chiudere temporaneamente, mobilitare...NON LIMITARSI COME al SOLITO a dire va TUTTO BENE... Quando un intero paese ha mal di gola e bruciore agli occhi....

 
Risposta di Andrea Soracchi 21:42 - 21/03/17

Dopo oltre 5 anni da pendolare con varie disavventure (treni in ritardo, cancellazione corse, carrozze calde e fredde...) ho realizzato questo sito che permette di avere le statistiche di viaggio per ogni treno presente in archivio.
C'è la possibilità da parte di tutti, non occorre essere registrati, di poter aggiungere eventuali treni d'interesse. Con più ne avremo e maggiore sara' l'efficacia delle nostre statistiche.

Spero che la pubblicazione di questi dati possa sensibilizzare ulteriormente sulle problematiche che spesso, noi pendolari, incontriamo per recarci al lavoro.

Se siete pendolari, passate parola.

Grazie

 
Risposta di UNITI PER LA VALTARO 14:31 - 10/04/17

Gentile signor sindaco,
abbiamo appreso dalla stampa locale e dai comunicati provenienti da Ausl il grave problema relativo al Punto Nascita dell'Ospedale Santa Maria di Borgotaro. Siamo fermamente preoccupati dell'attuale situazione; lo siamo in qualità di cittadini della valle e di genitori presenti e futuri! Siamo consapevoli del fatto che il Sindaco di Bedonia non potesse avere leve sufficienti per affrontare la battaglia da solo, ma molto probabilmente, essendo troppo impegnato a raccontarla sui numeri dei posti di lavoro alla Nuova Energy, i quali da 100 sono diventati meno della metà, non si è accorto che Ausl ha chiuso, senza nessun preavviso, anche il punto vaccini a Bedonia. La riorganizzazione riguarda tutti i servizi per i bambini!

Delle due l’una: o lei non sapeva nulla, dimostrando il suo scarso peso politico di rappresentanza, oppure era ben consapevole di ciò che stava succedendo, e allora la sua “posizione” si aggraverebbe ulteriormente. Se questi servizi a sostegno della salute delle categorie più deboli come i bimbi vengono a mancare, vengono calpestati i diritti base della nostra società... quello alla salute di intere famiglie. I bambini sono il futuro dell'intera valle! Se le giovani coppie non potranno più contare su di un Punto Nascita all'Ospedale di Borgotaro, e su servizi essenziali come quelli dei vaccini, se ne andranno, e Bedonia subirà una triste sorte! Se pensa di sopperire alla mancanza di bimbi Italiani con i nati provenienti da famiglie di extracomunitari faccia pure! Ma noi non ci stiamo! Come può pretendere che una famiglia in Valceno faccia così tanta strada per portare i suoi figli a vaccinarsi a Borgotaro? A chi decide di vivere in questa valle e in questo paese, e decide di mettere al mondo dei figli per amore, gli andrebbe fatto un monumento, non l'ennesima presa in giro da parte della sinistra locale, regionale e nazionale. Si rende conto che senza questi servizi, i giovani con il sogno di mettere su famiglia rischiano di partorire a metà strada per l'Ospedale Vaio di Fidenza? E crede che sia corretto costringere le famiglie a fare così tanta strada per vaccinare i propri figli?

La conosciamo, signor Sindaco: probabilmente troverà qualche scusa, o, come è suo costume, darà la colpa ad altri senza assumersi le sue responsabilità, oppure proverà a cavalcare la protesta e il problema, facendosi paladino dei diritti e pensando che la gente si sia dimenticata che lei fa parte di quella compagine politica che sta affossando la valle e vuole chiudere il Punto Nascite! A Bedonia ormai la conoscono per quello che vorrebbe sempre cambiare il significato delle sue parole cercando di far passare gli altri per stupidi. Le proponiamo una cosa: si dimetta e permetta ai cittadini di Bedonia di esprimersi, visto il forte e diffuso malcontento nel paese! C'è bisogno di iniziative nuove, di aria nuova...aria intesa come idee, non quella nauseante che le ha evidentemente prestato in vasetto il suo amico Rossi di Borgotaro!

Movimento civico UNITI PER LA VALTARO – Gruppo di Bedonia
Bedonia, 7 aprile 2017

 
Risposta di UNITI PER LA VALTARO 11:45 - 11/04/17

AMMINISTRATORI DI BORGOTARO E SINDACI DELL’ALTA VALTARO, siete inutili o dannosi?

Da alcuni mesi il comune di Borgotaro e l’intera Valtaro soffrono di due problemi gravissimi: gli odori molesti, nauseabondi e nocivi provocati dalle emissioni della Laminam e la ventilata chiusura del Punto Nascita dell’Ospedale Santa Maria. Vista l’inerzia degli amministratori, come Movimento civico UNITI PER LA VALTARO, abbiamo promosso varie iniziative popolari per sensibilizzare i cittadini, coinvolgerli e trovare il modo di affrontare i problemi col loro aiuto.

Per tutta risposta, i governanti ci hanno accusato di voler fare dell’allarmismo fuori luogo. Però mai come oggi si sono viste così tante persone partecipare alle assemblee e aderire ai liberi comitati dei cittadini. Sta emergendo una nuova linfa che farebbe ben sperare per il futuro della vallata se fosse interrotta l’opera di distruzione a cui sottostanno gli attuali amministratori. Infatti noi pensiamo che i veri artefici dei nostri guai non siano loro, ma che loro siano veramente incapaci di contrastare la volontà di chi li comanda. Chi li comanda vuol chiudere il Punto Nascita e loro annuiscono! Chi li comanda ha fatto venire in zona industrie non confacenti al territorio e loro hanno detto: signor sì!

Purtroppo, anche di fronte alla forte contestazione di piazza, questi amministratori rimangono ancora pigri, accomodanti e impassibili rispetto alle loro doverose responsabilità. Avrebbero dovuto far predisporre una proposta-progetto per il mantenimento del Punto Nascita, ma non l’hanno ancora fatto. Da mesi dovrebbero agire per far sospendere le emissioni irritanti che rendono invivibile l’ambiente e irrespirabile l’aria della Valtaro, anche al fine di non compromettere la salute dei cittadini, l’ambiente e l’immagine esterna della vallata, ma si rifugiano in un incomprensibile “non possumus”!

Allora, visto che sono politicamente incapaci di risolvere i gravi problemi creati da loro stessi, tutti gli amministratori di Borgotaro e tutti i Sindaci dell’Alta Valtaro, che guidano l’Unione dei comuni, avrebbero davanti una scelta naturale: togliersi di mezzo e consentire ai cittadini di eleggere altri amministratori capaci, sensibili, solerti e diligenti!
Meno male che in un simile deserto amministrativo si sono mossi Carabinieri e Magistratura, ai quali noi ci eravamo da subito appellati e a cui rivolgiamo sentiti ringraziamenti. Così come vogliamo ringraziare i Medici di famiglia che, col loro comunicato sanitario, possono far smuovere una burocrazia troppo paludosa.

Movimento Civico UNITI PER LA VALTARO

Borgotaro 11.4.2017

 
Risposta di Marco 20:29 - 11/08/17

Dietro al taglio dei boschi vi sono decine di albanesi che vivono nei boschi , lavorano ovviamente in nero per conto dei soliti tagliatori locali.
I gruppi più numerosi sono sul monte pelpi sopra masanti e sul monte Ragola.
Ovviamente non esistono controlli, anche se sarebbe molto facile individuarli.

 
Risposta di COMITATO PRO OSPEDALE 21:16 - 10/11/17

LA CGIL DIFENDE LA SANITA’ DEL TERRITORIO COME HA DIFESO IL PUNTO NASCITA?

AIUTO!

Il prossimo 27 novembre 2017, la Cgil metterà in cattedra i suoi dirigenti, quelli dell’Ausl, due parlamentari del PD, l’Ass. Regionale alla Sanità, il Sindaco di Borgotaro, per spiegare quale sarà il futuro della sanità nel nostro distretto delle valli del Taro e del Ceno.
Nel prendere atto che la Cgil si fa strumento di una squallida messinscena politica, osserviamo che tutti codesti attori pubblici, quando i cittadini hanno iniziato a raccogliere le firme (5000), criticavano quell’ impegno civico come terrorismo populista.

Quando abbiamo rivelato che la Regione aveva deciso di chiudere il Punto Nascita, ci hanno risposto che erano balle! Quando abbiamo ancora raccolto le firme di adesione al Comitato Pro Ospedale, per difendere il sacrosanto diritto delle nostre donne di non doversi sobbarcare oltre 100 km per poter partorire, promettevano e ripromettevano che avrebbero progettato e poi ancora riprogettato. SI’, HANNO PROGETTATO LA CHIUSURA DEL PUNTO NASCITA! Ed ora, rieccoli qui, tutti in bella mostra, come i famosi Dieci piccoli indiani di Agatha Christie! Tutti ad attestare la propria innocenza, e a dire ancora che faranno, investiranno, potenzieranno. Ma, ormai, la verità si conosce!

E LA VERITA’ E’ UNA SOLA: IL PUNTO NASCITA DELL’OSPEDALE DI BORGOTARO, CHE DISTA 80 KM DA VAIO, ORA L’HANNO CHIUSO!
Come nella storia dei Dieci piccoli indiani, saranno tutti colpevoli? In questa nostra storia, saranno GIUDICI SOVRANI i cittadini!
INTANTO NOI CONTINUIAMO A LOTTARE! LO FAREMO SEMPRE IN MODO CIVILE E, PRIMA O POI, AVREMO RAGIONE! LE BUONE CAUSE HANNO SEMPRE RAGIONE. E IL PUNTO NASCITA DELL’OSPEDALE DI BORGOTARO E’ UNA BUONA CAUSA!

COMITATO PRO OSPEDALE DI BORGOTARO

 
Risposta di COMITATO PRO OSPEDALE 21:19 - 10/11/17

Il COMITATO PRO OSPEDALE DI BORGOTARO

Ha dato tutto il proprio appoggio al Sit-in Manifestazione Pro Punto Nascita organizzata da INSIEME PER VIVERE e che doveva svolgersi domenica 5/11/2017, ma che , a causa del mal tempo, è stata spostata a domenica prossima, 12 novembre 2017.
Però, a proposito del sostegno dei Sindaci, questo Comitato si domanda se non sia da considerare farsesca la presenza di quei Sindaci che, dopo oltre un mese dalla decisione regionale di chiudere il Punto Nascita di Borgotaro, non hanno mai in alcun modo espresso atti ufficiali di contrarietà nei confronti dei responsabili del provvedimento, anzi, da quanto risulta a questo Comitato, hanno anche condiviso la proposta di Venturi, Cardinali & Co.
Questo Comitato ritiene che per questa sacrosanta rivendicazione ci sia bisogno del sostegno di tutta la Comunità, ma non certamente di coloro che vogliono fare le parti in commedia o, ancor peggio, agiscono per il solo scopo di confondere le acque. Questi, a nostro parere, farebbero una più bella figura a starsene a casa loro!

 
Risposta di Alberto Chiappari 09:09 - 07/12/17

Marco Tarquinio uno dei giornalisti più lucido, competente e pacato del panorama italiano, sarà a Bedonia martedì' prossimo a parlarci di immigrazione, rifugiati e Ius soli. E' l'occasione per riflettere su un fenomeno epocale che ha radici nella natura dell'uomo.
Ad accompagnarlo ci sarà Giuseppe Milano volto molto noto di TV Parma.

 
Risposta di Embolo 14:35 - 02/01/18

Buongiorno,
Oggi ho sentito da un amico che sono state liberate 4 coppie di orsi in provicia di Parma di cui 1 coppia nella zna di specchio.
É vero o è una bufala?

 
Risposta di Alberto Chiappari 23:40 - 15/02/18

Nel suo libro “Il mio paese” il senatore Lagasi” narra che a Bedonia, da fine ‘800, esisteva un circolo culturale denominato “Circolo Pelpi” ancora attivo negli anni in cui scrisse il libro.
Nell’elegante palazzina “Rossi”, i Bedoniesi si riunivano ed accoglievano i personaggi illustri che giungevano al paese, i villeggianti e gli ufficiali di artiglieria che si recavano in quegli anni a Bedonia per le esercitazioni. Possiamo immaginare le signore eleganti e i militari in uniforme che chiacchieravano amabilmente, ascoltavano il suono del pianoforte e si accostavano al ricco buffet.
E’ in questo locale che Lagasi e i Bedoniesi il 26 marzo 1930 ascoltarono alla radio il riuscito esperimento di Guglielmo Marconi che accese l’illuminazione del municipio di Sidney tramite le onde elettriche.
Il Circolo di Lettura “Primo Lagasi” vuole ricordare queste atmosfere con l’evento “Te, caffè e biscotti…tra libri e parole” - Una chiacchierata in compagnia con il piacere di condividere la passione per la lettura.
Ci guiderà alla scoperta di romanzi noti e meno noti Maria Giuliana Anelli, con la con la sua solita bravura. Il suo racconto sarà completato dalla lettura di brani scelti da parte degli attori delle compagnie teatrali bedoniesi.
L’appuntamento è per domenica febbraio alla 16.30 a Bedonia presso a sala riunioni del Centro civico della Peschiera

 
Risposta di Mimmo 19:21 - 18/03/18

Benchè le elezioni politiche del 4 marzo a livello locale non tocchino ancora le Ns gentilissime amministrazioni comunali, rispecchiano comunque uno stato d'animo furioso con il PD, crollato addirittura a terzo partito,(in molti comuni dell'appennino) in posti dove fino ad oggi davano per scontato il loro potere.
Il fatto che in emilia il Pd abbia comunque conservato se non il primato ma comunque il secondo posto, (si perchè in molti comuni della bassa ancora è il primo partito) fa notare che la gente della montagna e della val taro è parecchio stanca, perchè di fatto l'appennino è sempre stato abbandonato dalla politica.
Spero solo che i nuovi che siederanno a Roma si ricordino di questi meravigliosi posti dell'appennino tosco - emiliano - ligure e che, se vinceranno anche le amministrative locali, mettano gente onesta e capace.

 
Risposta di fabio 12:23 - 03/04/18

Cari amministratori ammesso e non concesso che riuscirete a risolvere il problema Laminam, e in qualsiasi maniera venga risolto, oltre il già grave problema della salute degli abitanti segue quello dell'immagine quindi vi invito a predisporre fin da ora dei fondi da usare per una campagna nazionale sui media per rilanciare l'immagine del paese che voi stessi avete contribuito a rendere così negativa. Lo dico come operatore turistico e spero che tutte le persone coinvolte, commercianti, ristoratori, proprietari di alberghi e strutture ricettive nonché gli stessi proprietari di unità immobiliari si uniscano a questo appello, affinché l'immagine del territorio torni ad esprimere benessere , viste le ultime disdette da parte dei turisti e la compromessa partecipazione di essi all'economia della valle soprattutto per il periodo estivo...

 
Risposta di Luigi Lucchi 17:59 - 06/04/18

QUI BERCETO.


NON ABITERO' PIU' QUI.


VORREI POTER RIMANDARE MA………………………………….NON POSSO PIU’
CHIEDO INFORMAZIONI E CONSIGLI.


Attendo la risposta del giudice all’ennesimo ricorso per salvare la casa paterna e avere ancora un tetto. Ribadisco, come in occasione, della perdita della Casa Rosa (15 maggio 2017) che i debiti vanno pagati, è giusto pagarli ed è giusto anche pagare quando si sbaglia.
Una persona adulta, ho sempre creduto, può avere mille scusanti nel compiere errori, anche gravi, ma deve assumersene, senza “frignare” , la responsabilità e soprattutto non può dare colpe ad altri, anche se le hanno e non può dare la colpa al fato, alla mancata fortuna o sfortuna.
Fare ricorso è un diritto rappresentato dalla Legge. Una Legge sufficientemente chiara che tutela le banche creditrici ma anche il debitore. L’esempio è presto fatto. Se i beni del debitore li svendi, in pratica li regali, non aiuti né il debitore, né il creditore. Il creditore (Monte Paschi di Siena) non rientra dei suoi prestiti e il debitore non estingue il suo debito pur essendo diventato nullatenente. Ci guadagnano persone, con il pelo sullo stomaco, che riescono ad avvantaggiarsi delle disgrazie altrui acquistando beni per un tozzo di pane. Nulla di male se li acquistassero a valore di mercato, se li acquistassero al valore periziato dal Tribunale. Acquistano, invece, i beni, al 10/20% del valore di perizia. Cifre, queste, che servono, a malapena al creditore per pagare le spese degli annunci dell’asta. Questo a mio avviso non dovrebbe indurre l’opinione pubblica ad accrescere la stima nei confronti di chi s’appropria, seppur legalmente, di questi beni e la disistima nei confronti del debitore che ha perso tutto. Proprio perché non si voleva raggiungere questo risultato, ormai molto frequente in questi 12 anni di profonda crisi economica, con giornali pieni di fitte pagine gestite dagli Istituti delle Vendite Giudiziarie, è scaturita una Legge, a mio avviso, molto chiara e giusta: le aste vanno bloccate quando il valore all’asta scende sotto il 40% del valore della perizia del bene fatta fare dal Tribunale. Questo non vuol dire che il bene torni al creditore ma vuol dire contenere le speculazioni sulle quali, purtroppo, molti campano e innestano una concorrenza sleale rispetto a quanti acquistano o si sviluppano con beni presi a valore di mercato. Vuol dire tutelare, giustamente, il creditore (la banca) e vuol dire tutelare anche il debitore. Io, infatti, mi ritrovo senza beni e con il debito dello stesso ammontare di prima. Non avrò modo, insomma, mai di estinguerlo e iniziare, magari, una nuova vita. Un errore, seppur grave, diventa una condanna a vita e infatti il mio stipendio di sindaco è già “sequestrato”, da sempre, per un quinto e immagino che lo sarà, nel momento in cui avrò l’età, la mia pensione sociale. Le riserve, per il ricorso avanzato dai miei legali, al momento, l’attuale giudice, non le ha ancora sciolte e quindi, teoricamente, anche se in passato, a Parma, anche nei miei confronti, questa Legge non è mai stata applicata, potrebbe ancora esserlo. In tutti i modi debbo lasciare libera la casa in Via Seminario 17 e Via Seminario 19 entro lunedì 16 aprile. Operazione non semplice. Al momento non riesco, ad esempio, immaginare, dove poter andare ad abitare e neppure riesco ad immaginare dove accatastare i tanti mobili verso i quali ho un profondo legame affettivo come tutti hanno verso i mobili di casa, verso i ricordi dei nonni e dei genitori. Come sindaco quando mi capitavano, per altri, situazioni analoghe, trovavo e ho trovato, in piu’ occasioni, la soluzione: mi sono imposto legalmente, a mio avviso, e ho assegnato un appartamento libero in una casa popolare. Berceto ha 44 appartamenti in case popolari e da quando sono sindaco nessun bercetese può dire che gli ho rifiutato l’assegnazione. Un conto, ovviamente, farlo da Sindaco, per un proprio concittadino e un conto, come Sindaco, assegnare a se stesso un appartamento popolare. Non mi sembrerebbe elegante anche se è legittimo potendo attestare le vere condizioni d’indigenza. Mi interesso di politica dal 1972, ho sempre sostenuto idee che andavano, spesso, controcorrente e anche contro i prepotenti. Sono ancora orgogliosamente socialista. Da amministratore provinciale (assessore) ho appaltato miliardi di lire. Nel 1992 come tutti i socialisti, sono stato rivoltato come un calzino. Sul mio conto non è mai stato trovato, seppur cercato, visto i tempi, con dovizia, un furto, un furtarello, un gesto di privilegio. Da sindaco ho modo, visto le attuali condizioni della politica, di scontrarmi con i poteri forti. Quei poteri forti che possono condizionare, ovviamente, un Comune e indurre il sindaco, anche in cose, apparentemente piccole, ad essere spergiuro rispetto al giuramento fatto sulla Costituzione (Gestione acqua; gestione rifiuti; Unioni dei Comuni ecc). Vivo, insomma. il grande privilegio di non essere ricattabile da nessuno e di aver mantenuto il mio ideale. Di me si sa tutto della vita privata sulla quale nel 2006/2007 s’è anche speculato parecchio, in fatto di donne, e si sa tutto della mia situazione finanziaria che nero su bianco avevo anche scritto sul materiale elettorale per le elezioni a sindaco del 2009. Non posso, credo, disperdere questo patrimonio attribuendomi un appartamento in una casa popolare di cui avrei diritto. Non dico tutte queste cose con orgoglio. Non ho nessun orgoglio. Non rubare non dovrebbe essere un privilegio insolito. Non favorirsi con dei “privilegi” non dovrebbe essere un gesto insolito per un politico, per un amministratore pubblico. Dovrebbe essere, insomma, il minimo al quale, con onestà andrebbe aggiunto l’impegno, la voglia d’essere preparato e conoscere le cose per amministrare come si deve. Io, addirittura, attribuendomene una colpa, non amministro come si dovrebbe ma amministro come posso, al meglio di quanto sono capace nelle condizioni date. Sento, inoltre, d’avere tante colpe verso la mia meravigliosa famiglia: mio fratello Berto e mia sorella Franca. In definitiva li ho privati di tutto e loro, certamente, non hanno avuto colpe. Sono io che ho ipotecato i beni della famiglia per non far pagare due volte, come era di moda, a quei tempi, gli appartamenti che avevo costruito e venduto alle persone che riponevano fiducia in me. Questo, anche se adesso, per quella scelta, ho perso per davvero tutto, è l’unico motivo che non mi fa crollare sotto il peso delle responsabilità e del rimorso. In definitiva, giustamente, non ho imbrogliato nessuno, non ho messo nei guai nessuno se non me stesso e la mia famiglia. Può sembrare una soddisfazione da poco ed invece, credetemi, sono cose solide a cui puoi aggrapparti. I beni, inoltre, a disposizione della Banca, se venduti al giusto valore, rappresentavano il doppio del debito. Entro lunedì 16 aprile debbo lasciare e svuotare la mia casa. Non abiterò piu’ quella casa che mio nonno: Marchino aveva acquistato, quasi come rudere, a fine ottocento dopo anni chiuso in miniera in Pennsylvania anche il giorno di Natale e Pasqua. Un nonno nato come servo della gleba nel podere di Casa Cani. Allora i padroni s’imponevano in tutti i modi. Su quattro castagne raccolte, ad esempio, tre erano del padrone e una di chi le raccoglieva. La mezzadria era un sogno rivoluzionario che arrivava molto dopo e decenni dopo ancora, grazie a De Gaspari (lodo De Gaspari) si cercava d’indurre, addirittura, i padroni a lasciare il 60% al mezzadro. I bambini come mio nonno dovevano mangiare i “baletti” (castagne lessate) di nascosto e nascondere le scorze, le bucce, nella letamaia sotto forcate di letame per impedire che il padrone le trovasse e sgridasse o cacciasse i genitori accusandoli di furto. Un nonno analfabeta che per disperazione e fame trovava il coraggio d’emigrare negli USA. Alcuni anni in miniera senza vedere il sole. Senza un giorno di riposo. Questi racconti sentiti in casa, da mia mamma, mi facevano amare Luigi Pirandello e il racconto: “Ciaula scopre la luna” Sono convinto, senza invidia sociale di sorta, d’essermi schierato con i socialisti, nel PSI di Nenni e poi Craxi, proprio per il desiderio di raggiungere, con il riformismo, una maggiore giustizia per tutti. D’essere diventato socialista per una ben precisa scelta di campo. Per essere schierato da una parte. Dalla parte della mia gente. Quella gente raccontata, anche se con un po’ di strumentalizzazione, dal regista Bertolucci in Novecento. Questo nonno analfabeta faceva scrivere, a suo fratello sacerdote: mons. Giovanni Lucchi, dopo alcuni anni che era negli USA, in miniera e avere risparmiato tutto quanto aveva, a fatica guadagnato, di trovargli un piccolo fondo agricolo a Berceto. Allora le “pozioni” (fondi agricoli) erano tante ma tutte occupate. Era l’unica fonte di sostentamento ed era difficile trovare qualcuno disponibile a venderle. In tutto il Comune di Berceto, almeno nel Capoluogo e suoi dintorni, c’era un unico fondo agricolo probabilmente in vendita: MONTEFAME.
Ricevuta questa risposta mio nonno faceva rispondere che il nome non gli piaceva e che di fame già ne aveva sofferta anche troppa. Proprio per questo diede le direttive, a suo fratello, di acquistargli pezzetti di terra anche frastagliati e qualche fabbricato. Il fabbricato era in Via Seminario 17. A piano terra la stalla per le vacche, lo “stabi” per il maiale e anche un piccolo locale per le pecore. Al piano di sopra qualche stanza da letto con la cucina e un ampio solaio dove, poi, mio padre : Nino allevava anche i piccioni. Le pareti tra le stanze erano costruite con “bastoni” di Nocciolo e intonacati con la “bida” (letame di vacca). Per il fienile un vecchio stabile, in sasso, davanti a casa. Lo stesso stabile che anni dopo, mio padre, sul portone in legno, scriveva albergo degli abbandonati. Già ai tempi di mia nonna Teresina, infatti, tutti i poveretti che passavano da Berceto, ombrellai, arrotini, scranai ecc., anche dal prete, venivano mandati a casa mia. Mia nonna si premurava di lavargli i piedi, anche spidocchiargli, garantirgli un piatto di minestra e se era estate fargli un giaciglio nel fienile e in inverno nella stalla. Tutto questo, con mia mamma, continuava anche nei primi anni sessanta e ben ho presente questi ricordi. Vicino casa un’aia, un orto attaccate a casa. Qualche fazzoletto di terra frastagliata distante anche qualche chilometro l’uno dall’altro. Questo era il sogno americano che si realizzava per mio nonno Marco detto Marchino. L’energia elettrica arrivava nel 1923 e una targa in sasso, con scritto solo l’anno, l’ho ritrovata nel sistemare nuovamente la casa nel 1992. In precedenza la casa l’aveva sistemata mio babbo trasferendo, nel 1948, la stalla e il fienile in Via Julia 39 dove ne costruiva una di nuovo. Costruiva la stalla e il fienile con la lungimiranza d’immaginarla casa e infatti, io, nel 1982, aprendo solo le finestre, tra l’altro già impostate in mattoni, su muri, invece di sassi, costruivo la Casa Rosa persa il 15 maggio 2017. La targa,, in sasso, con scritto 1923 l’ho posizionata sul camino nell’attuale cucina. In questa casa è morto mio nonno (mia nonna è morta a San Vitale), mia zia Maria, mio padre: Nino. In questa casa sono nati mio padre e i suoi fratelli e sorelle. In questa casa sono nato io e i miei fratelli e sorelle. Visto che sono nato nel 1955 non la ricordo con la stalla tolta nel 1948 ma ricordo tutte le successive modifiche. Ricordo che diventava, grazie a mio padre, sempre lungimirante anche se senza soldi, la prima casa di contadini con il locale doccia e bagno. Il bollitore era alimentato a legna e diventava un rito, almeno una volta la settimana, fare tutti il bagno. Non era semplice scaldare tutta quell’acqua e allora ci abituavamo alla salutare e moderna doccia. Poco importava che ogni mattonella, di quel locale, avesse un fallo. Mio padre, senza soldi, pur volendo il bagno e la doccia aveva risparmiato e aveva risparmiato su quanto era ritenuto una sciccheria come le mattonelle. Sempre la mia casa diventava, qualche anno dopo, la prima casa, da contadino, con i riscaldamenti. L’impianto lo realizzava Tocchi Carlo un artista del ferro battuto che però si arrangiava a fare tutto e soprattutto le saldature alle attrezzature agricole dei contadini. Ricordo ogni segreto, di questa casa, ogni cerimonia come il pranzo nuziale, fatto in casa per il matrimonio di mio fratello Piero. Ricordo le vigilie di Natale tutti radunati, in sala, intorno al grande tavolo con la mia letterina nascosta tra il piatto e la fondina di mio babbo. Ricordo gli alberi di Natale che allora erano ed “snever” (ginepro) in sala mentre il presepio, mia prerogativa, era sul ballatoio, d’allora, al piano di sopra entro il lavandino che serviva, in estate, ai villeggianti che allora, ancora a inizio anni sessanta, affittavano una singola camera per trascorrere al fresco la stagione estiva. Ricordo, ai primi freddi, la stanza in cui si “custodiva” il maiale. Ricordo il giorno della trebbiatura con tutti gli aiutanti che a casa mia venivano volentieri perché a colazione veniva servito il caffè latte e non la zuppa e soprattutto perché dopo i tortelli di patate, come primo, a pranzo, c’era sempre la cacciatora. Padelle enormi di cacciatora che “sbafavano” tutta in poco tempo ( la carne era ancora un cibo per ricchi). Ricordo l’agonia di mio padre sul suo letto nella sua camera e il mattino della sua morte che non avevo previsto ritenendolo, poco prima, gioiendone, in condizioni migliori del giorno precedente. Ancora una volta, insomma, posso dire, che la casa resta a coloro che l’hanno amata e vi hanno vissuto e hanno ricordi. Non diventa, insomma, di chi se la ritrova per un tozzo di pane.
Non ho perso la speranza, contro tutte le previsioni, che il giudice preposto: Vernizzi, possa applicare, finalmente la Legge. Resta il fatto che è giunto il momento di trovare una casa, a basso affitto, con una piccola cucina e due camere da letto. Avrei piacere, insomma, che mia sorella Franca potesse, in estate, tornare ad accudirmi e a coccolarmi. Luigi Lucchi Sindaco di Berceto

Berceto, 3 aprile, 2018

 
Risposta di I Cavalieri del Fiume 16:06 - 12/04/19

Raduno per Domenica 28 aprile - Fiume Taro - Borgo Val di Taro

 
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