Mille opportunità per gli appassionati della neve, con la possibilità di tanti itinerari per le ciaspole, lo sci da fondo e lo sci alpinismo nei magnifici ambienti boschivi delle foreste del Monte Penna.
È quanto gli escursionisti troveranno quest’inverno nell’area del Monte Penna, grazie a un progetto che mette insieme il Club Alpino italiano, i Comuni di Bedonia e di Santo Stefano d’Aveto, il Parco dell’Aveto e i rifugi della zona; l’iniziativa è nata grazie all’impulso di Claudio De Ferrari, proprietario e gestore del rifugio Monte Penna.
Durante la stagione invernale verrà battuto il grande anello di piste e di strade comprese tra il Passo del Tomarlo, il Passo del Chiodo, il Rifugio Faggio dei Tre Comuni, il Passo dell’Incisa e il Passo della Tabella. Sarà inoltre messo in funzione un servizio di navetta a pagamento per gli escursionisti.
Il comprensorio include circa 30 km di piste, tutte comprese (escluso il tratto Alpe-Passo della Tabella) fra i 1.300 ed i 1.500 metri di altezza, con poco dislivello e un contesto naturale estremamente suggestivo. Il servizio di battitura inizierà il fine settimana di Capodanno e si protrarrà per tutti i fine settimana invernali fino a quando ci sarà un buon innevamento.
“È un progetto importante, che ha la volontà di puntare sull’inverno per la promozione di una zona splendida. Si può vivere la neve – ha detto nella presentazione di oggi al Parma point l’assessore provinciale al Turismo Agostino Maggiali - anche indipendentemente dalla presenza di una seggiovia, anche con creatività: e le opportunità sono tante”. Opportunità per gli adulti ma anche per i ragazzi: “In questi anni noi abbiamo lavorato molto con le scuole, cercando di portare in montagna tanti ragazzi. Si tratta di far vivere loro la natura, di fargli scoprire le bellezze del nostro Appennino, con un approccio che può essere sportivo ma non solo”, ha osservato l’agente per lo Sport della Provincia di Parma Walter Antonini, che come il collega Maggiali ha sottolineato il valore del “gioco di squadra” intorno al progetto.
Per l’assessore comunale di Bedonia Lino Monteverdi: “E' una piccola-grande iniziativa che credo possa portare molte persone a conoscere le nostre montagne e molti appassionati a viverle anche d’inverno. Ed è una testimonianza del fatto che quando ci si mette insieme e si collabora si possono raggiungere buoni risultati anche senza spendere grandi cifre”.
Per il sindaco di Santo Stefano d’Aveto Giuseppe Maggiolo, presidente del Parco dell’Aveto, è un passo avanti fondamentale per un’offerta di comprensorio: “In attesa di tappe ulteriori, è già un modo per rendere il comprensorio vivo anche d’inverno – ha spiegato - con poco sforzo economico e tanta buona volontà da parte di tutti i soggetti coinvolti. La collaborazione è stata fondamentale, ed è molto bello che questo avvenga nel momento di maggiore sofferenza per gli enti pubblici. Quella del Penna è una zona fortemente frequentata, pregevolissima dal punto di vista naturalistico, e un vero patrimonio anche con la neve”.
Il Monte Penna spalanca dunque le porte agli appassionati della neve: amanti dello sci ma anche semplici camminatori che vogliono passare ore piacevoli in paesaggi tra i più affascinanti dei nostri monti. Una scelta importante per il comprensorio, perché la promozione di iniziative sportive e turistiche invernali può interessare una vasta platea di ospiti: la zona ha infatti una posizione strategica dal punto di vista geografico, essendo accessibile dalla Liguria, dal Piacentino e dal Parmense ma essendo anche relativamente vicina al Pavese e al nord della Toscana. Inoltre non è comune in Appennino trovare un comprensorio così vasto tutto in quota e tutto ricoperto da una foresta fra le più belle d’Italia.
A disposizione degli escursionisti ci sarà come detto anche un servizio navetta, su prenotazione e a pagamento: il servizio collegherà alle piste principalmente Alpe di Bedonia, poiché da Alpe accedere a piedi alle piste vere e proprie è piuttosto lungo, ma si potranno organizzare anche percorsi diversi partendo dalle Casermette del Penna, dal Passo del Tomarlo o anche da altre zone.
Fondamentale il ruolo degli operatori. “L’anno scorso – ha osservato il gestore del rifugio Faggio dei Tre Comuni Clemente Gandini - c’è stato per noi un enorme problema di accessibilità. Per questo per me l’iniziativa di Claudio De Ferrari è importantissima, perché consentirà di avere una stagione invernale che altrimenti non ci sarebbe. La speranza è proprio quella di fare una stagione vera, con diverse iniziative, e creare una continuità”. “Serve lavorare sull’inverno proprio per dare continuità: le persone – ha confermato Claudio De Ferrari del Rifugio Monte Penna - devono sapere che noi esistiamo e che ci siamo tutto l’anno. Sono luoghi fantastici, che anche persone del posto a volte non conoscono bene: noi vogliamo che tutti possano scoprirli e apprezzarli in tutta la loro bellezza”.
Il Cai di Parma organizzerà escursioni con le ciaspole e corsi di sci da fondo-escursionismo. Il rifugio Faggio dei Tre Comuni rimarrà aperto nei fine settimana invernali per fornire supporto agli escursionisti.
“Con questa iniziativa si aggiunge un ulteriore tassello al progetto di “riattivazione” della zona del Penna. L’obiettivo – ha concluso il presidente del Cai di Parma Fabrizio Russo - è far conoscere i luoghi e attirare sempre più persone. Il nostro intento, con le tante attività che organizziamo, è proprio questo”.
| Risposta di Comune di Bedonia | 11:17 - 19/01/13 |
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Rifugio Faggio 3 Comuni "Foresteria del Penna" |
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| Risposta di Col dla basa | 12:35 - 28/11/13 |
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Se questi sono i risultati non sarebbe meglio non pubblicizzarlo ? ? ? |
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| Risposta di Lorella Aviano | 14:13 - 28/11/13 |
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Non ho capito dal servizio: quando è stato avvisato il gestore del rifugio 3 comuni? Nella stessa giornata? Oppure è stato concordato il passaggio con anticipo e il gestore poi non ha rispettato l'appuntamento e non si è fatto trovare lasciando tutto chiuso? |
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| Risposta di Claudio Agazzi | 17:03 - 28/11/13 |
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Buonasera |
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| Risposta di Mauro Delgrosso | 22:24 - 28/11/13 |
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Caro Claudio, il fatto accaduto non è per niente banale, come si sta purtroppo cercando di far passare da varie parti, alcune anche "interessate". La richiesta esplicita di conferma di apertura, su varie strutture del territorio, è stata fatta da vari professionisti, con metodi accurati, in vari momenti antecedenti il fatto, per un'attività di simulazione e verifica, in un ambito strettamente professionale turistico. |
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| Risposta di Davide Galli | 22:59 - 28/11/13 |
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Ciao Claudio, |
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| Risposta di Giacomo Biolzi | 11:31 - 29/11/13 |
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Ho usufruito del rifugio nella scorsa stagione di funghi e quanto ho letto qui sopra non mi sorprende assolutamente. Non aggiungo altro per non essere scortese. I monti Penna, Pennino, Trevine sono meravigliosi e continuerò a frequentarli, in stagione di funghi o per solo piacere.
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| Risposta di Lorella Aviano | 14:01 - 29/11/13 |
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Avrei preferito che questa escursione (in cui erano presenti molte persone) non fosse passata dal rifugio già sapendo come sarebbe andata a finire, perché mi sembra chiaro che si sapeva già dal giorno precedente cosa si sarebbe trovato. |
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| Risposta di Claudio Agazzi | 14:25 - 29/11/13 |
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Ciao Mauro e ciao Davide. |
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| Risposta di Giuseppe | 15:38 - 30/11/13 |
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Caro Davide, |
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| Risposta di Marco Biasotti | 17:13 - 30/11/13 |
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Non entro nel merito della cosa concordata o meno, non mi interessa. |
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| Risposta di Giacomo Biolzi | 16:01 - 01/12/13 |
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Non conosco Davide e la vicenda specifica ma a mio parere penso si voglia evidenziare la gestione non proprio consona al fine di rifugio. Domenica prossima sarò da voi e se avrò possibilità farò presente al gestore di questo sito in modo che possa intervenire, dubito che lassu' legga e usi internet.
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| Risposta di Claudio Agazzi | 20:49 - 01/12/13 |
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Ciao Marco |
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| Risposta di Marco Biasotti | 00:26 - 02/12/13 |
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Infatti Claudio, mi riferivo al locale minimamente attrezzato sempre aperto. È assolutamente indispensabile in un rifugio, se poi il CAI o chi per esso, o il costruttore non lo ha previsto è doppiamente grave, in quanto mi risulta obbligatorio.
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| Risposta di Mauro Delgrosso | 09:22 - 02/12/13 |
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Claudio, direi che NON HAI FATTO CHIAREZZA: anzi hai aumentato lo stato di confusione e il mio personale "disagio" per una vicenda orami paradossale. Dove rischio pure, da parte lesa, di passare da "coglione", oltretutto talmente sprovveduto professionalmente da non essere in grado di fare una telefonata, sbagliando luogo e gestore. Stiamo scherzando? Ti scrivo in privato, per non tediare i lettori del forum. La versione che hai raccolto, NON E' ACCETTABILE |
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| Risposta di Claudio Agazzi | 12:22 - 02/12/13 |
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Ciao Mauro. |
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| Risposta di E. Mazzadi | 23:55 - 04/12/13 |
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Ciao a tutti.
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| Risposta di Marco Biasotti | 12:38 - 05/12/13 |
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...e allora...seil CAI è cosa seria veda e provveda, mi spiace dirlo ma, se la gestione è inadempiente si revoca e si cambia.
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| Risposta di Claudio Agazzi | 21:39 - 05/12/13 |
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Ciao Emanuele |
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| Risposta di Mauro Delgrosso | 20:55 - 06/12/13 |
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Claudio, quanto andava fatto é stato fatto, nelle sedi e nelle forme piú opportune. Non aggiungiamo altro e cerchiamo di valutare come si evolverà la cosa nei prossimi mesi. Resta il fatto che hai dato una lettura, passami il termine, almeno semplicistica dell'accaduto. Sul pezzo giornalistico, che piaccia o meno, direi invece che ha raggiunto lo scopo di far riflettere su un fatto che altrimenti sarebbe finito in un angolo delle memorie. O no? |
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| Risposta di Claudio Agazzi | 00:12 - 08/12/13 |
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Ciao Mauro
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| Risposta di E. Mazzadi | 19:13 - 09/12/13 |
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Ciao Claudio,
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| Risposta di Claudio Agazzi | 22:17 - 09/12/13 |
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Ciao Emanuele |
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| Risposta di Claudio Agazzi | 16:39 - 15/12/13 |
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Buonasera |
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